LAST ROSE OF SUMMER

“The Last Rose of Summer” was written by the Irish poet Thomas Moore and has gained widespread notoriety both nationally and internationally in the 1800s.
[Il brano è stato scritto dal poeta irlandese Thomas Moore e ha conosciuto una vasta notorietà sia nazionale che internazionale nel 1800.]

Thomas Moore wrote the poem “The Last Rose of Summer” in 1805, dedicating it to a rose, the last remaining on the stem: alone and abandoned, it languishes in the dying heat of summer and the hand of the poet scatters it, so that even its petals fall, next to its companions already faded.
[Thomas Moore scrisse la poesia “The Last Rose of Summer” nel 1805, dedicandola ad una rosa, l’ultima rimasta sullo stelo: sola e abbandonata, illanguidisce al calore morente dell’estate e la mano del poeta la sboccia, di modo che anche i suoi petali cadano, accanto a quelli delle sue compagne già sfiorite.]

lastrose
John William Waterhouse – My sweet rose

So the poet compares the soul of the flower with the human soul: even man, alone, at the end of his journey, without love and friendships, no longer has the desire to continue living and would like a compassionate hand to rejoin him to his beloved ones.
[Così il poeta raffronta l’anima del fiore con l’anima umana: anche l’uomo, solo, alla fine del suo cammino, senza più amore e amicizie, non ha più desiderio di continuare a vivere e vorrebbe che una mano pietosa lo ricongiungesse ai suoi affetti.]

The poem was musicated a few years later by Sir John Stevenson, a friend and collaborator of Moore, adapting the melody of an old traditional Irish song “The Young Man’s Dream”, taken again in the early nineteenth century also in “The Groves of Blarney “. From another source (see) it is asserted that the melody was composed by Stevenson, but on closer inspection, “The Young Man’s Dream” has seventeenth-century origins or at least dates back to before 1789. The piece then appears in the “Irish Melodies” ( 1815)
[La poesia è stata messa in musica qualche anno più tardi da Sir John Stevenson, amico e collaboratore di Moore, adattando la melodia di un vecchio brano tradizionale irlandese “The Young Man’s Dream“, ripreso agli inizi dell’ottocento anche in “The Groves of Blarney“. Da un’altra fonte (vedi) si asserisce che la melodia è stata composta da Stevenson, ma a ben vedere, “The Young Man’s Dream” ha origini seicentesche o quantomeno risale a prima del 1789. Il brano compare quindi nella raccolta Irish Melodies (1815)]

Roy Neumann

To our great-grandparents the Irish Melodies of Thomas Moore were as familiar as the songs of John Lennon, Bob Dylan or Bruce Springsteen today. During the nineteenth century a million and a half copies of the sheet music for ‘Tis the Last Rose of Summer were sold in the United States alone, making it one of the most popular songs ever written.” (James Flannery)
[ La canzone ebbe all’epoca un enorme successo: “Ai nostri bisnonni le melodie irlandesi di Thomas Moore erano familiari come le canzoni di John Lennon, Bob Dylan o Bruce Springsteen oggi. Durante il diciannovesimo secolo, un milione e mezzo di copie dello spartito “Tis the Last Rose of Summer” furono vendute solo negli Stati Uniti, diventando così una delle canzoni più popolari mai scritte”]

The melody was also arranged for violin by composer Heinrich Wilhelm Ernst, listen to the interpretation from Hilary Hahn.
[La melodia fu anche arrangiata per violino dal compositore Heinrich Wilhelm Ernst, si ascolti l’interpretazione di Hilary Hahn]

MARTHA

opera-martha
Martha

The song was also made famous on the continent and in America by the opera “Martha” by the German composer Friedrich von Flotow (Der Markt zu Richmond) represented for the first time in Vienna in 1847 and in 49 in London (and then New York , Paris).
[Il brano è stato reso famoso anche sul continente e in America dall’opera lirica “Martha” del compositore tedesco Friedrich von Flotow (Der Markt zu Richmond) rappresentata per la prima volta a Vienna nel 1847 e nel 49 a Londra (e poi New York, Parigi).]

“The last rose of Summer” (in English in the premier of the opera and then always in German with the title Letzte Rose) is sung in Act II: at the time it was customary to include popular arias in the works as pieces of talent for soprano. So thanks to the popularity of “Martha” also “The last rose of Summer” was popular until the second half of 1900. In 1906 the opera was performed in New York at the Metropolitan Operawith the famous italian tenor Enrico Caruso from which the version in Italian “Qui Sola Vergin Rosa”. A copy sung by Bessie Abott in 1907 can also be found in the “Library of Congress” archive
[“The last rose of Summer” (in inglese nelle premier dell’opera e poi sempre in tedesco con il titolo Letzte Rose) è cantata nel II atto: all’epoca era consuetudine inserire arie popolari nelle opere come pezzi di bravura per soprano. Così grazie alla popolarità di “Martha” anche “The last rose of Summer” fu popolare fino alla seconda metà del 1900. Nel 1906 l’opera venne rappresentata a New York al Metropolitan Opera in italiano con il famoso tenore Enrico Caruso da cui la versione in italiano “Qui Sola Vergin Rosa“. Una copia cantata da Bessie Abott nel 1907 si trova anche nell’archivio della “Biblioteca del Congresso”]
In “Martha” only the first two strophes of the poem are reported and it becomes a love poem in which the lover picks up the rose to bring it to her chest. So the tribute is to the most beautiful woman in the garden remained intact for the poet, (almost an old spinster) who picks up her as the first and only, passionate, lover!who picks up her as the first and only, passionate, lover!
[Nel contesto dell’opera “Martha” sono riportati solo le prime due strofe della poesia che diventa una poesia d’amore in cui l’amante coglie la rosa per portarla al suo petto. Quindi l’omaggio è alla donna più bella del giardino (verginea fanciulla che per la verità sta in po’ appassendo e rischiando di diventare zittella!) rimasta intatta per il poeta, che la coglie come primo e unico, appassionato, amante!]

Erna Berger :Letzte Rose

Mafalda Favero Te sola, vergin rosa


LETZTE ROSE
I
Letzte Rose, wie magst du
So einsam hier blühn?
Deine freundlichen Schwestern
Sind längst, schon längst dahin.
Keine Blüte haucht Balsam
Mit labendem, labendem Duft,
Keine Blätter mehr flattern
In stürmischer Luft.
II
Warum blühst du so traurig
Im Garten allein?
Sollst im Tod mit den Schwestern,
Mit den Schwestern vereinigt sein.
Drum pflück ich, o Rose,
Vom Stamme, vom Stamme dich ab,
Sollst ruhen mir am Herzen
Und mit mir, ja mit mir im Grab.
Sollst ruhen mir am Herzen
Und mit mir, ja mit mir im Grab.

QUI SOLA VERGIN ROSA
I
Qui sola vergin Rosa,
come puoi tu fiorir?
Ancora mezzo ascosa,
e presso già a morir!
Non ha per te rugiade,
già colta sei dal gel!
Il capo tuo già cade,
chino sul verde stel.
II
Perche sola ignorata
languir nel tuo giardin?
Dal vento tormentata
in preda a un rio destin?
Sul cespite tremante
ti colgo giovin fior!
Su questo core amante,
cosi, morrai d’amor.
Su questo core amante,
cosi, morrai d’amor.

 

However, the traditional style versions are relatively few
[Le versioni in stile tradizionale sono però relativamente poche]
Clannad in Crann Ull 1980

Anuna in Invocation, 2002.

Generally the song is arranged in classical and operatic style with soprano voices and more rarely sung by tenors.
[In genere il brano viene arrangiato in stile classico e operistico con voci soprano e più raramente cantato da tenori]
Rita Streich

Andre Rieu and his orchestra, with an amazing tin whistle to reaffirm the Irish origins of the piece (the melodic line of the flute similat to
Danny Boy ) slightly different in the live performance.

[e la sua orchestra, con uno strepitoso tin whistle a riaffermare le origini irlandesi del brano (la linea melodica del flauto richiama Danny Boy) leggermente diversa nell’esecuzione live]

and finally, for an over-dose of sweetness, two “nightingale” voices in comparison
[e infine, per un over-dose di dolcezza, due voci da usignolo a confronto]
Méav in A Celtic Journey 2005,

Laura Wright


POESIA DI THOMAS MOORE
I
‘Tis the last rose of Summer,
Left blooming alone;
All her lovely companions
Are faded and gone;
No flower of her kindred,
No rosebud is nigh,
To reflect back her blushes,
Or give sigh for sigh!
II
I’ll not leave thee, thou lone one,
To pine on the stem;
Since the lovely are sleeping,
Go sleep thou with them.
Thus kindly I scatter
Thy leaves o’er the bed
Where thy mates of the garden
Lie scentless and dead.
III
So soon may I follow,
When friendships decay,
And from Love’s shining circle
The gems drop away!
When true hearts lie withered,
And fond ones are flown,
Oh! who would inhabit
This bleak world alone?

Traduzione Italiano Tabitha Maggiotto
I
E’ l’ultima rosa d’estate,
lasciata fiorire da sola,
tutte le sue compagne
sono ormai appassite e andate,
nessun fiore della sua specie,
nessun bocciolo le si avvicina
per riflettere i suoi rossori
o per ricambiare i suoi sguardi.
II
Non ti lascerò sola
a languire sul tuo stelo,
ora le belle stanno dormendo,
vai a dormire con loro.
Quindi gentilmente spargo
le tue foglie sul letto
dove le tue compagne di giardino
giacciono senza profumo, morte.
III
Velocemente possa io seguire
quando le amicizie appassiranno
e dal luccicante cerchio d’amore
le gemme cadranno.
Quando i cuori puri giacciono avvizziti
e non ci saranno più cuori appassionati,
allora chi vorrebbe mai abitare,
solo, questo arido mondo?
L’ultima rosa dell’estate (traduzione di Mario Rapisardi)
I
Che fai, rosa deserta in su lo stelo,
Mandando effluvi al cielo?
Più il prato non s’infiora
Di tue compagne, che l’età scolora:
Nè fiore alcuno, ovunque il guardo giri,
Giunge a’ tuoi le sue tinte e i miei sospiri!
II
Ti lascerò da tutti abbandonata
Sul gambo relegata?
Oh, no. Pietoso invece io ti disfioro…
Raggiungi gli altri fior, dormi con loro!
Là, dove sparsi il prato
Morti li accoglie, t’è il dormir più grato.
III
Deh, ma potrò pur io morir repente,
Quando le gioie spente
D’ogni affetto gentil tutte saranno?
Quando dal luminoso
Astro i raggi d’amor s’oscureranno,
Potrò aver come te pronto riposo?
IV
Oh, allor che a’ sogni dell’april degli anni
Sieguono i disinganni…
Quando, d’amor ogni legame infranto,
Sol ci rimane il pianto…
Chi vuol, chi può restar deserto in questa
Tomba del nostro cor, landa funesta?

Here, however, as a contemporary poet reinterprets text and atmosphere: the piece is part of the musical comedy, “The Black Rider“, by Robert Wilson (1989), with a libretto written by William Burroughs. The story is based on a German / Bohemian folk tale, already played in 1821 by Carl Maria von Weber with the title “Der Freischütz”.
[Ecco invece come un poeta contemporaneo reinterpreta testo ed atmosfera: il brano fa parte della commedia musicale ,”The Black Rider”, di Robert Wilson (1989), con libretto scritto da William Burroughs. La storia è basata su un racconto popolare tedesco/boemo, musicato già nel 1821 da Carl Maria von Weber col titolo “Der Freischütz”.]
Tom Waits


I love the way
The tattered clouds
Go wind across the sky
And summer goes
And leave me
With a tear in my eye
I’m taking out my winter clothes
My garden knows what’s wrong
The petals of my favorite rose
Be in the shadows dark and long
Though every year
It’s very clear
I should be used
To carrying on
But I can be found in the garden
Singing this song
When the last
Rose of summer is gone
traduzione italiano da qui
Mi piace il modo in cui
il vento soffia le nuvole sfilacciate
attraverso il cielo
L’estate se ne va
e lascia
nel mio occhio una lacrima
Sto tirando fuori i vestiti invernali
il mio giardino sa cosa non va
I petali della mia rosa preferita
stan nelle ombre lunghe e scure
Sebbene ogni anno
sia ben chiaro
che dovrei
darmi da fare.
Mi trovate qua nel giardino,
a cantar questa canzone
quando l’ultima
rosa dell’estate è andata

LINK
http://voices.yahoo.com/the-history-last-rose-summer-7171510.html
http://www.aria-database.com/cgi-bin/aria-search.pl?composer=Friedrich+von+Flotow&a
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/OCon033.html
http://sniff.numachi.com/pages/tiYNGMNDR.html
http://www.folkworld.de/37/e/moore.html
http://retedue.rsi.ch/note/welcome.cfm?idg=0&ids=1298&idc=5770
http://wbyeats.files.wordpress.com/2010/04/or-t-moore-150410.pdf

Martha
http://www.curtissvintageprints.com/antique-opera-print-martha-by-flotow/

4 thoughts on “LAST ROSE OF SUMMER”

  1. Here are some small differencies and corrections:

    Qui sola, vergin rosa,
    come puoi tu fiorir?
    Ancora mezzo ascosa,
    e presso già a morir!

    Non ha per te rugiade,
    già colta sei dal gel!
    Il capo tuo già cade,
    chino sul verde stel!

    Perchè sola, ignorata
    languir nel tuo giardin?
    Dal vento tormentata
    in preda a un rio destin?

    Sul cespite tremante
    ti colgo, giovin fior!
    Su questo core amante
    cosi morrai d’amor!
    Su questo core amante
    cosi morrai d’amor!

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