♬ Gathering rushes in the month of may (Shirley Collins )
♬Underneath her apron (Steeleye Span)
♬The rowin’t in her apron (versione scozzese)
CORRELATI
♬ Don’t You Go A Rushing
Storicamente, la raccolta dei giunchi selvatici serviva a cospargere i pavimenti delle case di terra battuta o delle chiese per isolarli dal freddo e dal fango[1]. Nelle ballate tradizionali, però, “andare a raccogliere giunchi” o “andare nel bosco a maggio” è spesso una metafora poetica per indicare un incontro amoroso segreto in mezzo alla natura[2].
In effetti questo titolo identifica una delle varianti di Underneath her apron, canzone che trattava il tema della gravidanza extraconiugale[3]

Gathering rushes in the month of may
Poco presente nelle collezioni ufficiali (dato il tema considerato “scabroso”) è stata fatta conoscere negli anni ’60 dapprima da Anne Briggs (nell’album The bird in the bush, 1966) e poi da Shirley Collins in Anhems in Eden, 1969). Lo stesso argomento è trattato anche in altre canzoni, come Nellie the milkmaid (che nel disco della Collins era collocata subito prima di questa), ma a differenza della storia di Nellie, in questo caso il racconto ha un registro meno comico, più melodrammatico, ben espresso dal dialogo della fanciulla con il padre, e si conclude con una immagine bucolica attraverso la quale la ragazza difende il suo amore e la nascita di suo figlio
Shirley Collins
It’s of three young maidens a-rushing they went,
And a-gathering of rushes it was their intent;
But before one’s come home
she’s born a little son,
And she’s rolled it underneath her apron.
So it’s home came young Sally
with her eyes all full of tears,
“What is it that ails you, my little daughter dear?
And what is it that ails my pretty little Sal?
And what have you got underneath your apron?”
O then, “Father, O father, O father dear,” said she,
“It is but my new gown that’s too long for me,
And I was afraid it would draggle in the dew,
So I rolled it underneath my apron.”
But it’s in the first part of the night,
when all were fast asleep,
The pretty little baby began for to weep.
Said her father, “What’s that a-crying out so shrill
In the room all among the pretty maidens?”
Well then, “Father, O father, O father dear,” said she,
“It is but a little baby someone gave to me.
Let it lie, let it lie this night along of me
And I tell to you its daddy in the morning.”
“Well then, was it by a black man got,
or was it by a brown,
Or was it by a ploughing
lad a-ploughing up and down,
For if I had a sword
I would run the villain through,
And leave him to die in the morning.”
“Well, it wasn’t by a black man got,
it wasn’t by a brown,
But it was by a sailor lad
that came from London town,
And he left me a posy
to wear with my new gown
And I met him early in the May morning.”
“Well then, was it in the kitchen got
or was it in the hall?
Or was it in the stable
or was it in the stall?
For if I had a brand I would
burn the building down
Where you met with your love
on a May morning.”
“Well, it wasn’t in the kitchen,
it wasn’t in the hall,
It wasn’t in the stable,
it wasn’t in the stall.
It was down by yonder spring
where the small birds they do sing
That I met with my love
on a May morning.”
Tre giovani fanciulle andarono a raccogliere giunchi,
E raccogliere giunchi era la loro intenzione;
Ma prima che una di loro tornasse a casa,
diede alla luce un figlioletto,
E lo avvolse stretto sotto il grembiule.
Così la giovane Sally tornò a casa
con gli occhi pieni di lacrime,
«Che cosa ti tormenta, mia cara figlioletta?
E cosa c’è che tormenta la mia bella piccola Sal?
E che cos’hai lì sotto il tuo grembiule(1)?»
Allora, «Padre, oh padre, oh padre caro», disse lei,
«E’ solo la gonna nuova che è troppo lunga per me,
E avevo paura che si inzuppasse nella rugiada,
Così l’ho tirata su sotto il grembiule».
Ma nella prima parte della notte,
quando tutti dormivano profondamente,
Il bel bambino cominciò a piangere.
Disse suo padre: «Cos’è quel pianto così acuto
Nella stanza, proprio tra le belle ragazze(2)?»
E allora, «Padre, oh padre, oh padre caro», disse lei,
«Non è che un bambino che qualcuno mi ha dato.
Lascialo riposare, che si riposi stanotte con me
E domattina ti dirò chi è il suo papà».
«Ebbene, è di un uomo moro
o di uno biondo(3),
O di un giovane contadino
che arava su e giù per i campi?
Perché se avessi una spada,
trafiggerei quel farabutto
E lo lascerei lì a morire domattina».
«Beh, non è di uomo moro,
né di uno biondo,
Ma di un giovane marinaio
venuto dalla città di Londra,
E mi ha lasciato un mazzolino di fiori
da indossare sul vestito nuovo,
E l’ho incontrato all’alba a Maggio»
«Ebbene, è successo in cucina
o nella sala principale(4)?
O è stato nella stalla dei cavalli
o in quella dei bovini(5)?
Perché se avessi un tizzone ardente,
brucerei l’intero edificio
In cui hai incontrato il tuo amore
in una mattina di maggio»
«Beh, non è stato in cucina,
non è stato nella sala principale,
Non è stato nella scuderia,
né nella stalla del bestiame.
È stato laggiù, vicino a quella sorgente
dove cantano gli uccellini(6),
Che ho incontrato il mio amore
in una mattina di maggio».
(1) il grembiule è lo scudo con cui la ragazza cerca prima di nascondere la gravidanza e poi di proteggere il bambino dal giudizio degli altri
(2) Nelle case contadine dell’epoca, spesso le sorelle o le giovani donne della casa condividevano un’unica grande stanza da letto.
(3) Black man / Brown man: Nel linguaggio rurale dell’inglese antico, questi termini non facevano riferimento all’etnia nel senso moderno, ma venivano usati principalmente per descrivere il colore dei capelli e della carnagione
(4) Nelle antiche fattorie, hall indicava il salone principale o l’ingresso, contrapposto alla cucina (kitchen), che era la zona di lavoro della servitù.
(5) Stable si riferisce solitamente alla scuderia dei cavalli, mentre stall indica la stalla del bestiame
(6) Il canto degli uccellini è un classico espediente lirico della musica folk per sottolineare la purezza, l’innocenza e la bellezza della scena romantica, in netto contrasto con le stanze chiuse e buie ipotizzate dal padre.
[1] Un tempo si spargevano i giunchi sui pavimenti delle abitazioni, si facevano tetti, letti, sedie, nasse e reti da pesca, fuscelle per i formaggi e tanto altro, ancora oggi con i giunchi s’intrecciano cestini, si fanno cappelli e a Imbolc si confeziona la croce di Brigid.
[2] Andare nella brughiera o nel bosco per raccogliere steli ed erbe poteva risultare molto pericoloso per le fanciulle perché rischiavano incontri con elfi poco raccomandabili continua
[3] nel XVIII secolo le gravidanze extraconiugali erano fortemente stigmatizzate e le madri nubili erano talvolta costrette a fare di tutto per nascondere la loro gravidanza, per timore di essere pubblicamente rimproverate, alienate dalla comunità o di gettare discredito sulla loro famiglia.
https://mainlynorfolk.info/anne.briggs/songs/threemaidsarushing.html
