First Snow on Brooklyn (Ian Anderson)

JETHRO TULL – CHRISTMAS ALBUM 2003

Una storia d’amore perduta e che forse si riaccende grazie alla Magia del Natale


I flew in on the evening plane
Is it such a good idea that I am here again?
And I could cut my cold breath with a knife
And taste the winter of another life

A yellow cab from JFK, the long way round
I didn’t mind… gave me thinking time
before I ran aground
On rocky memories and choking tears
I believe it only rained round here
in thirty years

Now, it’s the first snow on Brooklyn
and my cold feet are drumming
You don’t see me in the shadows
from your cozy window frame
And last night, who was in your parlour
wrapping presents in the late hour
To place upon your pillow as the morning came?

Thin wind stings my face… pull collar up
I could murder coffee in a grande cup
No welcome deli;
there’s no Starbucks here
A dime for a quick phone call
could cost me dear

And the first snow on Brooklyn paints
a Christmas card upon the pavement
The cab leaves a disappearing trace and then it’s gone
And the snow covers my footprints,
deep regrets and heavy heartbeats
When you wake you’ll never see
the spot that I was standing on

Some things are best forgotten…
some are better half-remembered
I just thought that I might be there on your,
on your Christmas night
And the first snow on Brooklyn makes
a lonely road to travel –
Cold crunch steps that echo
as the blizzard bites

Traduzione italiana Cattia Salto
Sono arrivato con l’aereo della sera.
È davvero una buona idea essere di nuovo qui?
Potevo tagliare il respiro freddo con un coltello
e assaporare l’inverno di un’altra vita.

Un taxi giallo da JFK, il giro più lungo
Non mi importava.. mi dava il tempo di pensare
prima di arenarmi
sui ricordi rocciosi e le lacrime soffocate.
Credo che qui intorno abbia piovuto
solo negli ultimi trent’anni!

Ora è la prima neve a Brooklyn
e i miei piedi freddi tamburellano(1),
non mi vedi nell’ombra
dalla tua accogliente finestra.
E ieri sera, chi era nel tuo salotto
a impacchettare regali a tarda ora
da mettere sul tuo cuscino al mattino?

Un vento sottile mi punge il viso… tira su il colletto
potrei uccidere per il caffè in una tazza grande(2).
Nessuna gastronomia di benvenuto;
qui non c’è nessuno Starbucks.
Un centesimo per una telefonata veloce
potrebbe costarmi caro

E la prima neve a Brooklyn dipinge
un biglietto di auguri di Natale sul marciapiede.
Il taxi lascia una traccia che scompare e poi non c’è più
e la neve copre le mie impronte,
profondi rimpianti e palpitazioni.
Quando ti sveglierai non vedrai mai
il punto in cui trovavo.

Alcune cose è meglio dimenticarle…
altre è meglio ricordarle a metà.
Pensavo solo che avrei potuto essere lì nella tua,
nella tua notte di Natale.
e la prima neve su Brooklyn rende
la strada solitaria da percorrere –
passi freddi e scricchiolanti che riecheggiano
mentre la bufera di neve morde

NOTE
(1) non è solo un pestare i piedi per riscaldarsi piuttosto esprime uno stato ansioso di battito cardiaco accelerato
(2) Ho un disperato bisogno di un bel caffè da 470 ml (la dimensione da 16 once di Starbucks)

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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