Compagnons qui roulez en Provence 


Gabriel Yacoub interpreta con insolito vigore questa rancorosa canzone-monito che narra del soggiorno di Adélard Rousseau presso il Signor Boyer, di cui conserva ben triste memoria.


Vous autres compagnons qui roulez en Provence
Arrachez-vous les dents et n’ayez pas de panse
Bons bras pleins de courage bon corps pour travailler
Faire beaucoup d’ouvrage et jamais rien gagner

Ces maudits Provençaux sont pires que le diable
Nous font boire de l’eau et coucher à l’étable
Mais les draps qu’ils nous donnent
mon dieu qu’ils sont donc gros
Ils ont servi de voiles à tous leurs vieux bateaux

Ces maudits Provençaux si dans mon pays passent
Je leur casse les os et brise leur carcasse
De la peau de leur râble j’en ferai un tambour
Pour appeler le diable qu’il vienne à leur secours

Dans la chambre d’en haut la dame dit au maître
Compagnon mange trop il nous ruine peut-être
Il entend ces paroles le compagnon d’en bas
Mais point ne se désole car bientôt s’en ira

Le printemps va bientôt fleurir de violettes
Alors bons Provençaux ça sera jour de fête
Et dans son cœur il pense quand printemps fleurira
Fleurs de toutes nuances compagnon partira

Dès le printemps venu tout rempli de fleurettes
Donnez ce qui m’est dû car je veux partir maître
Dans ta baraque infâme je ne veux plus loger
Mais j’emmène ta femme, pour me dédommager

Malicorne L’extraordinaire Tour de France d’Adélard Rousseau.

Trad. Monique Palomares – Flavio Poltronieri
Voi altri compagnoni che viaggiate in Provenza
Strappatevi i denti e non abbiate pancia
Buone braccia piene di coraggio, buon corpo per lavorare
Farete un sacco di lavoro e non guadagnerete mai niente

Questi maledetti Provenzali sono peggio del diavolo
Ci fanno bere acqua e dormire nella stalla
Ma le lenzuola che ci danno, 
Dio mio, sono così spesse
Sono servite da vele per tutte le loro vecchie navi

Questi maledetti Provenzali se passano per il mio paese
Romperò loro le ossa e frantumerò le loro carcasse
Con la pelle dei lombi farò un tamburo
Per chiamare il diavolo che venga a soccorerli

Nella stanza al piano superiore la signora dice al padrone
Il compagnone mangia troppo, forse ci manda in rovina
Il compagnone qui sotto sente queste parole
Ma non si affligge perché presto se ne andrà

La primavera presto fiorirà di viole
Allora, buoni Provenzali, sarà giorno di festa
E nel suo cuore egli pensa che quando sboccerà la primavera
Fiori di tutte le sfumature, il compagnone partirà

Appena arriva la primavera, tutto pieno di fiorellini
Datemi ciò che mi spetta perché voglio andarmene, padrone
Non voglio più vivere nella tua sporca baracca
Ma porterò tua moglie come risarcimento

http://www.gabrielyacoub.com/fr/disque/titre.php?idTitre=230

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Pubblicato da Flavio Poltronieri

Etnomusicologo. Autore e traduttore di canzoni. Ha pubblicato su riviste di avanguardia musicale in Italia/Francia/Germania. Fa parte della redazione giornalistica di Blogfoolk, Lineatrad e leonardcohenfiles.com

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