Chantons Nolet è un noel bretone (in francese) risalente al rinascimento e lo troviamo nella raccolta “Belle bible des noëls guérandais”[1] di Fernand Guériff il quale lo data al 1608 cantato sulla melodia « du muguet et du muguet encore »
Je me suis levé par un matinet/Chantons Nolet
Je me suis levé par un matinet
Que l’aube prenait son blanc mantelet
Chantons Nolet Nolet Nolet
Chantons Noël encore oh ! (1)
J’ai pris ma jaquette et mon grand bonnet
Et mon manteau qu’est gris violet
Là je suis allé trouver Colinet
Qui se promenait dans son jardinet
Que faites vous là, gentil garçonnet ?
N’entendez-vous pas le rossignolet ?
Jamais je n’ai ouï chant si doucelet
Que ne l’est le chant de cet oiselet
Ce n’est rossignol ni rossignolet
Mais c’est du Bon Dieu un saint angelet
Qui vient annoncer un cas nouvelet
C’est qu’en Bethléem est né le nolet !
Allons vite compère voir l’enfantelet
J’ai pris ma musette et mon flageolet
Guillot a sa viole avec son archet
Nous ferons concert au petit douillet
Accepte de nous un don joliet
Voici de la farine et voici du lait
Maintenant entonnons un joyeux couplet
Et puis retournons à notre troupelet
[Traduzione italiana Monique Palomares]
Mi sono alzato una mattina
Quando l’alba si metteva il suo manto bianco.
Cantiamo Natale, Natale, Natale,
Cantiamo Natale ancora!(1)
Ho preso la mia giacca e il mio grande berretto
E il mio mantello che è grigio viola
Lì sono andato a trovare Nicoletto
Che stava passeggiando nel suo giardinetto
“Che ci fai qui, dolce ragazzo?
Non senti l’usignolo?
Non ho mai sentito una canzone così dolce
Come il canto di questo uccellino”
Non è né l’usignolo né l’usignoletto(2)
Ma è un sant’angelo dal Buon Dio
Che viene ad annunciare un nuovo fatto:
Gesù è nato a Betlemme!
Andiamo velocemente a vedere il bambino”
Presi cornamusa e flagioletto(3)
Guglielmino ha la viola con l’arco
Faremo un concerto al soave bambino!
Accetta una bella donazione da noi
Ecco la farina ed ecco il latte
Ora cantiamo un verso felice
E poi torniamo al nostro gregge
NOTE
(1) in alternativa il ritornello canta:
Toque, tambourin, toque !
Toque, tambourinet
(2)”-et” è la forma del diminutivo in francese ma davvero non c’è differenza tra rossignol e rossignolet. Quasi tutti questi “-et” son solo per fare la rima.
(3) alle origini dell’accoppiata bretone “biniou-bombarde”
dal francese flageolet detto anche fagioletto: piccolo flauto a becco di legno nato nel Medioevo e diffuso nel XVI e XVII secolo, dal suono simile al flauto dolce https://it.wikipedia.org/wiki/Flagioletto#:~:text=Il%20flagioletto%2C%20dal%20francese%20flageolet,d’organo%20con%20canne%20labiali.&text=Il%20flagioletto%20%C3%A8%20un%20piccolo,nel%20XVI%20e%20XVII%20secolo.
Cantèm Nadal
La versione di Cantèm Nadal proveniente dai Canti tradizionali della Linguadoca
Io me soi levat per un matinet
Que l’alba preniá son blanc mantelet
Cantem Nadal, Nadal, Nadal !
Cantem Nadale encara !
Ai pres ma capòta e mon capulet
E mon cort mantèl de droguet violet,
Ieu me’n soi anat cercar Guilhaumet:
“Qu’escotas aqui gai pastorelet ?”
“Escoti cantar lo rossinholet,
Jamai n’ai ausit cant tant aimablet !”
“N’es lo rossinhòl, ni autre auselet,
Mas del paradís, un bel angelet
Ditz qu’a Bètelem dins un establet
Es nascut anèit un Dieu enfantet”
Ai pres mon auboesa e mon flajolet
Guilhaume sa viòla ambe son arquet.
Venètz pastorèls, al sant Anhelet
Anirem ofrir un cant novelet.
[Traduzione italiana Monique Palomares]
Sul far del giorno mi sono alzato
Quando l’alba si metteva il suo manto bianco.
Cantiamo Natale, Natale, Natale,
Cantiamo Natale ancora!
Ho preso il pastrano con cappuccio(1)
E la corta mantella in droghetto(2) violetto.
Poi sono andato a prendere Guglielmino,
“Cosa stai ascoltando, allegro pastorello?”
“Ascolto l’usignolo cantare,
Una canzone così bella non avevo mai sentita.”
“Non è l’usignolo né alcun altro uccello,
Ma un bell’angioletto dal Paradiso .
Dice che la notte scorsa a Betlemme,
In una stalla nacque il bambinello Dio.”
Ho preso l’oboe e il flagioletto,
Guglielmo la viola con l’arco.
Venite, pastori, all’Agnellino(3) santo
Offriremo una canzone nuova.
NOTE
(1)”Indumento esterno ampio con maniche, su cui può essere applicato un cappuccio” (tradotto da https://www.cnrtl.fr/definition/academie9/capote) “capulet” è un cappuccio.
2) Dal francese droguet (sec. XVI) ‘stoffa di lana di poco prezzo’, derivato da drogue [ droghét in piemontese]. Anticamente tessuto realizzato in lana o in lana mista a seta o lino, fabbricato nella Francia settentrionale.
(3) Gesù bambino è spesso raffigurato mentre gioca con un agnellino o lo tiene in braccio, per ricordare sia la sua innocenza, mitezza ma anche come prefigurazione del suo sacrificio (la Passione pasquale).[2]
[1] Pubblicato nel 1984, questo quinto volume del “Tesoro delle canzoni popolari del paese di Guérande” riunisce i canti natalizi raccolti da Fernand Guériff nella penisola di Guérande (Bretagna). Molti pezzi provengono da collezioni manoscritte (le “Bibbie Batz”), arricchite e conservate di generazione in generazione nelle famiglie.
[2] https://www.crossroadsinitiative.com/it/autor/gesu-agnello-di-dio/
https://www.chants-populaires-francais.com/textes_131/Cantem_Nadal.html
https://www.carantam.fr/wp-content/uploads/2009/12/Je-me-suis-lev%C3%A9.pdf
https://dastumla.blogspot.com/2018/03/242-je-me-suis-leve-par-un-matinet.html
https://www.mamalisa.com/?t=fs&p=2497
https://www.wikitrad.org/Page/Cantem_encara
