Misère

Le parole provengono dalle “Canzoni popolari delle Province dell’Ovest” di Jérome Bugeaud (Angoumois, Bas-Poitou). La musica invece è quella di una ballata savoiarda dal titolo “Si je savais voler“. Canzone che ho sentito interpretare in Bretagna una decina di anni fa dal compianto Yann-Fañch Kemener e il cui testo originale racconta di un tizio che se sapesse volare come una starna, andrebbe dalla sua bella a letto malata e la farebbe guarire…il flagello, qui personificato e diventato nel testo così tangibile per queste miserabili vittime di una vita talmente povera e dolente, è lo stesso in ogni epoca e a qualsiasi latitudine.

L’organo positivo che accompagna le voci del duo Yacoub suonato da Hughes de Courson, era un vero capolavoro, opera del compagno Serge Grolleau di Bordeaux.


qui veut avoir misère
n’a qu’à s’y marier lon la lon la
n’a qu’à s’y marier lon la

le premier soir des noces
misère vient à ma porte qui
demandait d’entrer

je n’loge point misère
je n’loge que gaieté
je n’loge que gaieté

misère s’est installée
j’ai pas pu l’envoyer
j’ai pas pu l’envoyer

le troisième soir des noces
l’huissier vient à ma porte
c’est pour m’accoutumer

l’a emporté mon coffre
ma poêle à fricasser
ma poêle à fricasser

ma jolie robe de noces
mon bouquet d’oranger
mon bouquet d’oranger

quand je vais à la messe
toujours ma robe traîne
sur mes sabots percés

Traduzione italiana Flavio Poltronieri
Chi vuole avere miseria
Non ha che da maritarsi, lon la lon la
Non ha che da maritarsi, lon la

La prima sera di nozze
Miseria è venuta alla mia porta, lon la lon la
Domandando di entrare, lon la

Non do alloggio alla miseria,
Do alloggio solo all’allegria, lon la lon la
Do alloggio solo all’allegria, lon la

Miseria si è sistemata,
Non ho potuto mandarla via, lon la lon la
Non ho potuto mandarla via, lon la

La terza sera di nozze
È venuto alla porta l’ufficiale giudiziario, lon la lon la
Così per abituarmi, lon la

M’ha portato via il baule
E la padella da fricassea, lon la lon la
La padella da fricassea, lon la

Il mio bel vestito da sposa,
Il mazzo di fiori d’arancio, lon la lon la
Il mazzo di fiori d’arancio, lon la

E quando vado alla messa
Il vestito strascica sempre, lon la lon la
Sui miei zoccoli bucati, lon la.

LINK
http://www.gabrielyacoub.com/fr/disque/titre.php?idTitre=283
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=63248&lang=it

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Pubblicato da Flavio Poltronieri

Etnomusicologo. Autore e traduttore di canzoni. Ha pubblicato su riviste di avanguardia musicale in Italia/Francia/Germania. Fa parte della redazione giornalistica di Blogfoolk, Lineatrad e leonardcohenfiles.com

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