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Terre Celtiche Blog

YULE: the winter solstice festival

Of Germanic origin but soon spread also in the Celtic Lands, Yule is the festival of fire and light that is celebrated during the Winter Solstice to help the sun in its fight against the forces of darkness. Among Norsemen and the Germans the party assumed a dark character with sacrificed animals and so much blood that dripped everywhere (see), with Odin on his white steed and the procession of ghost warriors to demand the sacrifice of human lives in a ghostly hunt, but it was also the period of songs and dances, banquets and colossal drinks to “make the day at night” or to bring light and warmth into the icy heart of Winter.
[Di origine germanica ma diffusasi presto anche nelle Terre Celtiche Yule è la festa del fuoco e della luce che si celebra durante il Solstizio d’Inverno per aiutare il sole nella sua lotta contro le forze dell’oscurità. Tra norreni e germani la festa assumeva un carattere oscuro con animali sacrificati e tanto sangue che colava dappertutto (vedi), con Odino sul suo bianco destriero e il corteo di guerrieri fantasmi per esigere il sacrificio di vite umane in una caccia spettrale, ma era anche il periodo di canti e danze, di banchetti e di colossali bevute per “fare il giorno di notte” ossia per portare luce e calore nel cuore gelido dell’Inverno.]

Banquet Hall in “To Drive the Cold Winter Away” (by Loreena McKennitt)

From those long nights comes the tradition of Christmas, a large trunk (called Yule log) brought home on Christmas day that had to burn slowly for the 12 nights in which the party lasted! (keep it going)
Da quelle lunghe notti arriva la tradizione del ceppo di Natale, un grosso tronco (detto ceppo di Yule – in inglese Yule log) portato in casa il giorno di Natale che doveva bruciare lentamente per le 12 notti in cui durava la festa! continua

Still an instrumental piece with Welsh bagpipes and drums and a video that evokes these obscure celebrations, listen to Pibau Preseli in `Bwre dros y Gyfrwy ‘and Nos Galan (the first song composed by the Pibau Preseli themselves: John Tose and Peni Ediker to the bagpipes Stef Balesi and Jez King on percussions)
Ancora un brano strumentale con cornamuse gallesi e tamburi e un video che rievoca proprio queste oscure celebrazioni, ascolta Pibau Preseli in `Bwre dros y Gyfrwy’ e  Nos Galan (il primo brano composto dagli stessi Pibau Preseli: John Tose e Peni Ediker alle cornamuse Stef Balesi e Jez King alle percussioni)

THE TWELVE DAYS OF CHRISTMAS
(I DODICI GIORNI DEL NATALE)

In the Middle Ages the twelve days of Christmas were for the nobility, occasion of party with daily gala dinners, music, dances and many songs (with masks, pantomimes and irregularities), but the most sumptuous its took place on December 25th, 1st and 6th in January. And although Henry VIII had founded his Church, he maintained the Catholic rites and customs of Christmas.
Nel Medioevo i dodici giorni del Natale erano per la nobiltà, occasione di festa con quotidiane cene di gala, musica, danze e tanti canti (con maschere, pantomime e sregolatezze), ma le più sontuose si svolgevano il 25 dicembre il 1 e il 6 di gennaio. E sebbene Enrico VIII avesse fondato la sua Chiesa, mantenne i riti cattolici e le consuetudini del Natale.

second part (seconda parte)

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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