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Terre Celtiche Blog

To a child dancing in the wind

Iseult Gonne
Iseult Gonne

“To a child dancing in the wind” (in italiano A una bimba che danza nel vento) è un poesia di William Butler Yeats scritta presumibilmente dopo il 1914 (e pubblicata nel 1916 in “Responsibilities and other Poems” cf). Child è una parola neutra ed indica un’età indefinita dalla nascita fino alla maturità può voler dire anche figlio/a.

“To a child dancing in the wind” è una poesia chiaramente riferita a Iseult Gonne, figlia di Maude Gonne, all’epoca aveva 18 anni e poteva ancora essere chiamata “bimba”.
Nel 1916 Yeats chiede alla giovane Iseult Gonne, descritta dai contemporanei come l’incarnazione di una donna “pre-raffaellita”, di sposarlo (50 anni lui, 22 lei) e lei lo respinge. Si conoscevano da quando lei aveva quattro anni e spesso lui la chiamava la sua adorata figlia. La poesia ha un sequel “Two years later”.

Martyn Bates
Claire Roche
Tirill in Nine and Fifty Swans 2011

To a child dancing in the wind

Dance there upon the shore;
What need have you to care
For wind or water’s roar?
And tumble out your hair
That the salt drops have wet;
Being young you have not known
The fool’s triumph, nor yet
Love lost as soon as won,
Nor the best labourer dead
And all the sheaves to bind.
What need have you to dread
The monstrous crying of wind?

Two Years later

Has no one said those daring
Kind eyes should be more learn’d?
Or warned you how despairing
The moths are when they are burned,
I could have warned you, but you are young,
So we speak a different tongue.
O you will take whatever’s offered
And dream that all the world’s a friend,
Suffer as your mother suffered,
Be as broken in the end.
But I am old and you are young,
And I speak a barbarous tongue.

a una bimba che danza nel vento

Danzi laggiù sulla riva (1),
perché dovresti temere
il vento e il ruggito del mare?
E scuoti i capelli
che la salsedine ha bagnato,
essendo giovane non hai ancora conosciuto
il trionfo del folle,
né l’amore perduto appena conquistato,
né la morte del miglior lavorante
e tutti i covoni da legare. (2)
Che bisogno avresti di temere
il lamento mostruoso del vento?

Due anni dopo

Nessuno ti ha detto che quegli occhi
audaci e gentili dovranno imparare di più?
O ti ha avvisato di quanto si disperino (3)
le falene quando stanno bruciando?
Avrei potuto avvertirti, ma tu sei giovane,
così parliamo una diversa lingua.
Oh tu accetterai qualunque cosa offerta
e sognerai che tutto il mondo ti è amico,
soffrirai come ha sofferto tua madre (4),
sarai altrettanto spezzata alla fine.
Ma io sono vecchio e tu sei giovane
e io parlo una lingua barbara.

NOTE
1) Yeats trascorse spesso l’estate con Maud Gonne e la sua famiglia a Les Mouettes a Colleville, l’immagine della spiaggia rievoca anche l’incontro tra Tristano e Isotta che si conobbero ed amarono sulla costa della Normandia. Noi vediamo una fanciulla di nome Isotta che gioca con il vento e le onde sulla spiaggia e la sovrapponiamo alla tragica Isotta della letteratura
2) perchè muoiono le braccia migliori prima che portino a compimento quello che sanno fare?
3) la danza innocente della bimba nel vento è diventata una danza nel fuoco della distruzione, come falena attratta dalla fiamma
4) Maude Gonne

A una bambina che danza nel vento

Dall’album Branduardi canta Yeats

Ora danza là, danza sulla sabbia;
e non ti curare del vento,
non ti curare se fa rumore il mare,
che bisogno c’è?

Ora danza là, asciuga i tuoi capelli,
gocce di sale li hanno bagnati;
tu sei così giovane e ancora non conosci,
ora danza là.

Tu il trionfo dello sciocco non sai,
o la perdita dell’amore appena nato,
né perché mai il migliore se ne va
e lascia il grano da legare.

Ora danza là, danza sulla sabbia,
tu non ti curare del vento;
non devi temere se ora vuol gridare,
che bisogno c’è?

Angelo Branduardi

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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