THE SPINNING WHEEL SONG

“The Spinning Wheel” o anche “The Spinning Wheel song” (in taliano “La canzone del filatoio”) è una poesia scritta da John Francis Waller (1809-1894) e pubblicata sul “The Dublin University Magazine (mese di agosto anno 1853), nell’articolo “Midsummer Melodies” firmato con lo pseudonimo di Jonathan Freke Slingsby (vedi).

Nell’articolo Waller ci racconta di essersi ispirato a dei “rustici ricordi” di una tipica sera d’estate con la luna piena, in cui una bella ragazza cerca di sottrarsi alla sorveglianza dell’anziana e cieca nonna (che ahimè per lei ci sente ancora bene!) per incontrarsi con l’innamorato.
spinning_wheel_vintage_illustrations_poster-r2a63a76127f84e5ba4f5550fe36e204a_khu_8byvr_324La fanciulla è al filatoio accanto alla finestra, distratta dalla grande luna piena, che incombe sulla notte, e si accompagna con un canto mentre lavora.
E la canzone che Waller compone è ispirata proprio a quelle dolci melodie che le fanciulle cantano per passare il tempo nelle lunghe e monotone ore della filatura.

Ma ritorniamo alla nostra ragazza: oltre che la luna a distrarla dal suo lavoro c’è il fidanzato che la chiama dalla finestra, per uscire a passeggiar insieme, e la ragazza attende che la nonna, cullata dal suono della cantilena e dal rumore altrettanto cadenzato del filatoio si addormenti.
by-maes-old-woman-asleepIn effetti la melodia è da considerarsi una ninna-nanna anche se più “elaborata” rispetto alla semplicità più propria del genere, ma il poeta cerca ugualmente di rendere omaggio al genere, con l’uso di una struttura ripetitiva, delle assonanze e allitterazioni, come pure l’uso dei verbi al gerundio e delle espressioni e dei termini dialettali..
Le donne al lavoro in casa dovevano anche badare ai figli piccoli e non c’era niente di meglio di una ninna-nanna per farli calmare e addormentare!

Sempre nel suo articolo John Francis Waller spiega come la canzone deve essere suonata e interpretata: dice di immaginare di stare suonando con il filatoio a pedale o mulinello  ossia di tenere il tempo in modo cadenzato e rilassato, a imitare i movimenti ripetitivi e automatici della filatrice intenta al lavoro. (vedi pagina principale)
Dice di suonare in modo tranquillo ma non monotono e che l’ultimo ritornello deve essere rallentato e con un tono indispettito, come se chi racconta la storia, disapprovasse quello che succederà tra poco; inoltre di fare una pausa per sottolineare come l’ultimo impulso dato dal piede della ragazza prima di abbandonare il filatoio sia appena sufficiente ad un giro di ruota.

Nello schema metrico della testo Waller compone una strofa di otto versi seguita da un “ritornello” che viene modificato nella III strofa finale a sottolineare il diverso movimento della ruota del filatoio.
La canzone raccolse un discreto successo e venne pubblicata in altre collezioni ottocentesche di canzoni popolari irlandesi. Resa conosciuta nel bel mondo e al grande pubblico londinese da Delia Murphy (1902-1971) negli anni 30; oggi è però interpretata più come una ballata a tempo di valzer che una ninna-nanna di solito con l’accompagnamento dell’arpa celtica: la lunghezza delle strofe iniziali è stata accorciata della metà (ovvero la prima strofa del testo di Waller è suddivisa in 2 strofe e così via) e le strofe sono sempre intercalate dal ritornello; peraltro la storia è stata condensata nella sua essenzialità per assumere un andamento più consono alle ballate di tradizione popolare.

E’ difficile trovare una versione per l’ascolto che non sia troppo datata e “zuccherosa” ma alla fine ecco:

ASCOLTA Foster & Allen (strofe I, III, II, III, V, III, VIII)

ASCOLTA Cathy Harrop (strofe I, III, II, III, V, VIII) suonata con un arpeggio cadenzato quasi come un carillon, che verso la fine perde la carica e rallenta


I
Mellow(1) the moonlight
to shine is beginning
Close by the window
young Eileen is spinning
Bent o’er the fire
her blind grandmother sitting
Is crooning and moaning
and drowsily knitting.
II
“Eileen, a chara(2),
I hear someone tapping”
“‘Tis the ivy dear mother
against the glass flapping”
“Eily, I surely hear
somebody sighing”
“‘Tis the sound mother dear
of the autumn winds dying.”
III (Chorus)
Merrily, cheerily,
noiselessly whirring
Swings the wheel, spins the wheel while the foot’s stirring
Spritely and lightly and merrily ringing
Trills the sweet voice
of the young maiden singing.
IV
“What’s the noise that
I hear at the window I wonder”
“‘Tis the little birds chirping,
the holly-bush under”
“What makes you be shoving
and moving your stool on
And singing all wrong
the old song of The Coolun ?”
V
There’s a form at the casement,
the form of her true love
And he whispers with face bent,
“I’m waiting for you, love
Get up on the stool,
through the lattice step lightly
And we’ll rove in the grove
while the moon’s shining brightly.”
VI
The maid shakes her head,
on her lips lays her fingers
Steps up from the stool,
longs to go and yet lingers
A frightened glance turns
to her drowsy grandmother
Puts one foot on the stool,
spins the wheel with the other.
VII
Lazily, easily, swings
now the wheel round
Slowly and lowly is heard
now the reel’s sound
Noiseless and light
to the lattice above her
The maid steps then leaps
to the arms of her lover.
VIII (final Chorus)
Slower and slower and slower
the wheel rings
Lower and lower and lower
the reel rings
E’re(3) the reel and the wheel
stopped their ringing and moving
Through the grove the young lovers
by moonlight are roving.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Soave il chiaro di luna
inizia a brillare,
nascosta dalla finestra,
la giovane Avelina sta filando;
piegata verso il camino
la sua cieca nonna siede,
mormorando, gemendo
e pigramente facendo la calza.
II
“Avelina cara,
sento qualcuno che bussa”
“E’ l’edera, madre cara,
che sbatte contro la finestra”
“Ava, ho sentito di sicuro
qualcuno sospirare”
“E’ il mormorio, madre cara,
del vento autunnale”
III
Allegramente, allegramente,
senza ronzio
gira la ruota, gira la ruota
mentre si pigia il piede.
Con brio e soave e allegra risuona
e trilla la voce dolce
della giovane fanciulla che canta
IV
“Cos’è il rumore che
sento alla finestra, mi domando?”
“Sono gli uccellini che cinguettano
sotto il cespuglio di agrifoglio”.
“Cos’è che ti fa spingere
e muovere sul tuo sgabello
e cantare tutta sbagliata
la vecchia canzone “ The Coolun “?
V
C’è una figura alla finestra,
la figura del suo amore,
egli sussurra, col volto chino:
“Ti sto aspettando, amore!
Alzati dallo sgabello
e alza il piede dall’assicella piano
e passeggeremo nel boschetto
al chiarore della luna piena”
VI
La fanciulla scuote la testa,
sul labbro pone le dita,
s’alza furtiva dallo sgabello
per andare, ma ancora indugia.
Un’occhiata impaurita lancia
alla sua sonnolente nonna,
mette un piede sullo sgabello,
fa girare la ruota con l’altro.
VII
Pigramente, facilmente, gira
ora la ruota,
si sente piano e basso
ora il suono del rocchetto,
silenziosa e leggera
pigia l’assicella sotto il piede
e poi i passi della ragazza la portano
tra le braccia del suo amore.
VIII
Più lenta pian piano
la ruota gira
basso e sempre più basso
il suono del rocchetto
a quel punto il rocchetto e la ruota arrestano il loro ronzio e il movimento,
tra gli alberi, i giovani innamorati,
al chiaro di luna, stanno vagando.

NOTE
1) Mellow: è un aggettivo colloquiale e arcaico che qui ha significato di “caldo”, “dolce”
2) in gaelico “mia cara”
3) dialettale al posto di “There”

THE OLD SPINNING WHEEL

“Spinning Wheel” è tuttavia un titolo piuttosto comune nella scena musicale country e rock (per citarne uno il brano del gruppo Blood, Sweat & Tears)

“The Old Spinning Wheeel” è un brano popolare di origini americane scritto da J. “Billy” Hill negli anni 1930 il cui titolo per intero di scrive “There’s An Old Spinning Wheel In The Parlor.” (vedi per il testo

E le sue ramificazioni nell’Old Time Music
ASCOLTA

ASCOLTA Dave Hum

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=504
http://thesession.org/tunes/484
http://www.traditionalmusic.co.uk/songster/29-the-spinning-wheel.htm
http://deegold.homestead.com/spinningwheel.html

ILLUSTRAZIONI
John Atkinson Grimshaw, Lovers in a Wood by Moonlight
http://vcrfl.wordpress.com/tag/1870s/

2 pensieri su “THE SPINNING WHEEL SONG”

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