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Terre Celtiche Blog

The Pressers

The Pressers - soldati scozzesi nelle guerre napoleoniche
guerre napoleoniche: soldati inglesi

“The Pressers” è una anti-war song della tradizione scozzese rielaborata da Mary Brooksbank di Dundee su di un testo risalente quanto meno all’epoca delle guerre napoleoniche.

Read the post in English  

Dal ricordo di una parte della canzone “The Pressers” che aveva imparato da bambina Mary Brooksbank (1897- 1978) esprime il sentimento anti-militarista di certi ambienti socio-culturali aggregatisi intorno al folk revival degli anni 60.
Una giovane contadinella si dispera perchè il suo ragazzo è scomparso, è finito in una retata delle press gang ed è stato arruolato forzosamente per combattere e morire in chissà quale campo di battaglia sotto i cannoni di Napoleone Bonaparte.

GLI SCHIAVI BIANCHI

Furono gli abolizionisti a sottolineare l’analogia tra gli schiavi nelle piantagioni del cotone e il soldato (o il marinaio-soldato), un detenuto in uniforme militare: nell’esercito i rapporti di potere sono quelli del padrone-servo, servi sono i poveracci indigenti e padroni sono gli ufficiali che spesso non cercano nemmeno di dissimulare il loro disprezzo verso la truppa su cui esercitano un potere indiscusso di vita e di morte.

Ray Fisher in “Willie’s Lady”, 1982

Mary Brooksbank

There is nocht in this wide world
but sorrow and care,
I weary on Johnnie, but Johnnie’s no there.
Sae waesome and dowie, I feel like tae dee
Since the pressers (1) 
hae stolen my laddie fae me.

I look aroond the steading,
but Johnnie’s nae there,
At toil in the hairst field (2),
my hert it feels sair.
When I look tae yon high hills,
a tear blinds my e’e
Since the pressers
hae stolen my laddie fae me.

For he’s far ower yon high hills
and syne ower the sea
I ken nowhere my ain dear laddie micht be.
In some foreign battlefield maybe he’ll dee
Oh, curse on ye, Boney (3),
took my laddie fae me.

Now the bonnie larks singing
mocks me in my care
But I’ll go on still hoping
till grey grows my hair.
Oh, ye wild winds a blowing far ower the sea
Will ye blow back my bonnie
lad Johnnie tae me.

GLI ARRUOLATORI

Non c’è altro in questo pazzo mondo
che dolore e affanni.
Sono triste per Johnny ma Johnny non è qui.
Così nel dolore e nel pianto, mi sento morire
da quando gli arruolatori
hanno rapito il mio ragazzo
.

Guardo nei caseggiati della fattoria
ma Johnny non c’è,
al lavoro nel campo da mietere,
il mio cuore si sente pesante.
Quando guardo le alte colline lontane,
una lacrima mi acceca
da quando gli arruolatori
hanno rapito il mio ragazzo
.

Perchè è [andato] lontano oltre le alte colline
e poi oltre il mare
e non so dove il mio caro ragazzo potrebbe essere.
Forse in qualche campo di battaglia straniero morirà.
Oh che tu sia maledetto Napo,
che mi hai preso il ragazzo
.

Ora le belle allodole che cantano,
mi prendono in giro per i miei affanni,
ma continuerò a sperare
finchè i capelli mi diventeranno grigi.
Oh voi raffiche di vento soffiate lontano oltre il mare
e riportate indietro il mio
bel ragazzo Johnny.

NOTE

versione italiana Cattia Salto
1) Il sistema detto “impressment” si avvaleva di gruppi militari (press-gang) che con il pretesto dell’arresto per reati minori, rastellavano vagabondi e ubriachi e li imbarcavano sulle navi-caserme: i villaggi lungo la costa delle isole britanniche erano visitati frequentemente da queste squadre perchè abitati da pescatori o uomini già esperti nella navigazione, ma anche nelle città dell’interno nessuno era al sicuro. Meno che meno sulle navi mercantili in tempo di guerra perchè il capitano poteva arruolare forzatamente gli equipaggi di nazionalità inglese.
2) il lavoro della mietitura era svolto da squadre itineranti di braccianti stagionali che si spostavano nelle grandi fattorie delle Lowland scozzesi.
3) Boney equivalente al nostro diminutivo Napo per Napoleone. L’origine del nome è incerta potrebbe voler dire “il Leone di Napoli”, il primo nome illustre fu quello del Cardinale Napoleone Orsini (ai tempi di papa Bonifacio VIII)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thepressers.html
https://www.folk-legacy.com/store/Scripts/prodView.asp?idproduct=129

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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