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Terre Celtiche Blog

The gypsy laddie.. with charme!

A traditional ballad about gypsies (now Romani people) and the charm of the “exotic”: a beautiful lady abandons her husband to follow a gypsy, and although pursued and recalled to her responsibilities by her husband, she refuses to go home
Una ballata originaria della Scozia sugli zingari (oggi detti Rom) e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. . 

Gypsies in Scotland
[I Gitani in Scozia]

Their origins have been the subject of controversy throughout the centuries, but in modern times, we have discovered, from research into their language, that the gypsies originated in Northern India, from whence they spread throughout Europe and the Middle East. No one knows when the first gypsies left India or, indeed, why (from here)
Le loro origini sono state oggetto di controversie nel corso dei secoli, ma nei tempi moderni si è scoperto, dall’analisi linguistica, che gli zingari hanno avuto origine nell’India settentrionale, per diffondersi in Europa e nel Medio Oriente. Nessuno sa quando i primi zingari lasciarono l’India o anche perché

The Gypsies (Romani) arrived in Scotland probably in the 1400s and the first documents that record their presence date back to the end of the 15th century. But already in the mid-1500s the first summary sanctions were issued against the “Egyptian subjects”: a law promulgated in 1579 allowed the ears to be nailed to a tree of anyone considered a gypsy. In 1603 the gypsies had to leave Scotland and in 1609 a law allowed to arrest and hang gypsies defined as sorcerers, vagabonds and thieves.
In effect after the promulgation of the expulsion law, the gypsies tried to blend more with the common population, ceasing to wear typical clothes, changing their names to the most common ones in the area, trying not to use the mother tongue in public; the most of them settled in the Scottis Borders to escape more easily in England in case of danger. It was considered a crime to protect or shelter gypsies.
In England the question of the gypsies was certainly not better: already at the time of Henry VIII a law was promulgated for the prohibition of entry into English territory and the expulsion of the Roma, they could be hanged or even enslaved. At the end of the 1500s the gypsys that had denied their culture and their nomadic lifestyle were accepted, the others were quietly hanged or in the following centuries “deported” to America.
Gli zingari (i Rom) arrivarono in Scozia probabilmente nel 1400 e i primi documenti che registrano la loro presenza risalgono alla fine del ‘400. Ma già a metà del 1500 furono emanate le prime sommarie sanzioni contro i “sudditi egiziani”: una legge promulgata nel 1579 permetteva di inchiodare le orecchie ad un albero di chiunque fosse considerato uno zingaro. Nel 1603 fu emanato l’ordine a tutti gli zingari di lasciare la Scozia e non tornarvi più pena la morte e nel 1609 fu promulgata una legge che permetteva di arrestare e impiccare gli zingari definiti come stregoni, vagabondi e ladri.
Di fatto dopo la promulgazione della legge di espulsione, gli zingari cercarono di confondersi di più tra la popolazione comune, smettendo di indossare abiti tipici, cambiando i loro nomi con quelli più diffusi nella zona, cercando di non utilizzare la lingua madre in pubblico, fino a stabilirsi nel Borders per sfuggire più agevolmente in Inghilterra in caso di pericolo. Sempre la stessa legge considerava un reato proteggere o dare rifugio agli zingari.
In Inghilterra la questione degli zingari non era certo migliore: già all’epoca di Enrico VIII venne promulgata una legge per il divieto d’ingresso sul territorio inglese e l’espulsione dei rom. I rom potevano essere impiccati o anche messi in schiavitù. Alla fine del 1500 erano accettati i gypsy che avessero rinnegato la loro cultura e il loro stile di vita nomade, gli altri venivano tranquillamente impiccati o nei secoli successivi “deportati” in America.

The departure of the Gypsies Clark Stanton, Etched by C. de Billy

Gypsy Clan and King: The Lost Gypsy Dynasty of Scotland
[la perduta dinastia rom di Scozia]

However, there were families that were proud of their origins and were considered the oldest and most influential: they are the Faas (Fa, Faa, Faw, Faley, Falla or Fall) and the Baillie. At the end of the 1600s Captain William Baillie was described as a handsome man, well-dressed and well-mannered, a skilled swordsman and musician and so powerful that he lived in Scotland without never being condemned.
They were families who enjoyed special privileges conferred by King James V himself (they tried to integrate the community into the feudal system of the clans) and a Johnny Faa of Dunbar was also awarded with the title of  “Lord and Earl of Litill Egypt“.
But after the law on expulsion a certain number of gypsies with the name Fa / Faa / Faw were hanged in summary way in 1611 and in the following years.
Esistevano tuttavia delle famiglie che andavano orgogliose delle loro origini ed erano considerate le più antiche e influenti: si tratta dei Faa (Fa, Faa, Faw, Faley, Falla o Fall) e dei Baillie. Alla fine del 1600 il capitano William Baillie venne descritto come un bell’uomo, curato nel vestire e ben educato, abile spadaccino e musicista e così potente da vivere in Scozia senza subire condanne.
Erano famiglie che godevano di privilegi speciali conferiti dallo stesso re Giacomo V (si cercò di integrare la comunità nel sistema feudale dei clan) e un Johnny Faa di Dunbar venne insignito anche con il titolo di “Signore e Conte degli Egiziani in Scozia”
Ma dopo la legge sull’espulsione un certo numero di zingari con il nome Fa/Faa/Faw vennero impiccati in modo sommario nel 1611 e negli anni successivi.

In spite of everything the mixtures with the most marginal layers of the permanent population are undeniable.
Becky Taylor writes “David Mayall’s work on the 19th century, my own on the 20th and that of the Dutch scholars Lucassen, Willems and Cottars for the European context all confirm the ways in which the lives of Gypsy Travellers and settled populations were intimately interconnected and often how the lines between them were in fact blurred. Gypsies lived in peri-urban encampments or even cheap lodging in cities over winter alongside working-class populations, making and selling goods, moving in regular circuits across the countryside in the spring and summer, picking up seasonal work, hawking* and attending fairs. Far from being ‘a separate people’, their economic survival in fact depended on close engagement with the wider population.” from here)

Tuttavia sono innegabili le commistioni con gli strati più marginali della popolazione stanziale.
Scrive Becky Taylor “Il lavoro di David Mayall sul diciannovesimo secolo, il mio sul ventesimo e quello degli studiosi olandesi Lucassen, Willems e Cottars per il contesto europeo trovano riscontro sui modi in cui le vite degli zingari nomadi e le popolazioni stanziali fossero intimamente interconnesse e di come spesso i confini tra loro fossero sfocati. Gli zingari vivevano in accampamenti peri-urbani o addirittura in alloggi economici nelle città durante l’inverno insieme alla popolazioni della classe operaia, producendo e vendendo merci, spostandosi in circuiti regolari attraverso la campagna in primavera e in estate, per la raccolta stagionale, nel commercio ambulante* e le fiere. Lungi dall’essere “un popolo separato”, la loro sopravvivenza economica dipendeva infatti da uno stretto impegno con la popolazione più ampia
(* hawker =mercante girovago, venditore ambulante)

O come all you tramps and hawkes

United by the same prejudice there were the Highland travelers also poetically called “summer walkers” but more commonly “traivellers” or in a derogatory sense “tinkers” (from the Gaelic tinsmith) who were descendants of the native Gaelic language population. They too followed a nomadic lifestyle, living as tinkers, street vendors and horse traders; they were also seasonal workers on farms or fishermen see more
Accomunati dallo stesso pregiudizio c’erano gli Highland travellers detti anche poeticamente “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai) che erano invece discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica. Anch’essi seguivano uno stile di vita nomade vivendo come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori. continua

GYPSY CHARME
[ IL FASCINO ZINGARO ]

Johnny Faa, the Gypsy Laddie” in “Tea Table Miscellany” by Allan Ramsay (1740), is collected in the Child’s Ballads at number 200. Professor Child attributes a historical foundation to the ballad, making it go back to the expulsion of the gypsies in the early 1600s, after which a gypsy from the Faa family was hanged and refused to leave Scotland.
Johnny Faa, the Gypsy Laddie” è riportata in “Tea Table Miscellany” di Allan Ramsay (1740), viene collezionata nelle Ballate di Child al numero 200. Come sempre il professore Child attribuisce un fondamento storico alla ballata, facendola risalire all’espulsione degli zingari all’inizio del 1600, in seguito alla quale venne impiccato uno zingaro della famiglia Faa che si rifiutò di lasciare la Scozia.

In literature, the novel by Sir Walter Scott “Guy Mannering” published in 1815 but set in 1760-80 in Galloway (south-west Scotland) focuses on the life of Harry Bertram (son of a Laird) kidnapped as a child: the novel describes the world of smugglers along the coast and thieves on country roads. The gypsy Meg Merrilies who has a great influence on the plot of the book has been modeled on the figure of a real gypsy named Jean Gordon (and her nephew)
In letteratura,  il romanzo di Sir Walter Scott “Guy Mannering” pubblicato nel 1815 ma ambientato nel 1760-80 a Galloway (Scozia sud-ovest)  è incentrato sulla vita di Harry Bertram (figlio di un Laird) rapito da bambino: il romanzo descrive il mondo dei contrabbandieri lungo la costa e dei ladri per le strade di campagna. La zingara Meg Merrilies che ha una grande influenza sulla trama del libro è stata modellata sulla figura di una zingara realmente esistita di nome Jean Gordon (e la di lei nipote)

Lady Jane & Johnny Faa (+ Lord Cassilis)

A Lady is kidnapped by a “yellow” gypsy or abandons her husband recently married.
The popular imagination gave the name of Lord Cassilis to her husband (the Kennedys of Ayrshire), but some scholars believe that the ballad is only an “urban legend”, nourished by fear and mistrust towards the gypsies, slandered with stories of kidnappings of infants and beautiful girls.
This story also has a prequel: the girl was actually a beautiful gypsy seduced by the Scottish noble and forced into marriage. Here are the gypsies going to the castle to free her and bring her back to their people.
Una Lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito sposato da poco.
La fantasia popolare diede il nome di Lord Cassilis al marito (i Kennedy di Ayrshire), ma alcuni studiosi ritengono che la ballata sia solo una “leggenda metropolitana”, nutrita dalla paura e dalla diffidenza verso gli zingari, diffamati con storie di rapimenti di infanti e di belle fanciulle.
La storia ha anche un prequel: la fanciulla era in realtà una bella zingara sedotta dal nobile scozzese e costretta al matrimonio. Ecco che i gypsies vanno al castello per liberarla e riportarla tra la loro gente.

Lady Jean
Lady Jean

Lord Kennedy was created Earl of Cassillis in 1509 by James IV, but this ballad is about the  sixth Earl and his wife, Lady Jean Hamilton, daughter of the first Earl of Haddington. Lady Jean fled with her gypsy lover, Johnny Faa, the Lord and his merry men found them and the gypsies were hanged while the Lady was incarcerated for the rest of her life.
Fu Giacomo IV a nominare Lord Kennedy conte di Cassilis nel 1509 ma la ballata si riferisce al sesto conte e a sua moglie Lady Jean Hamilton, figlia del primo conte di Haddington.
Lady Jean scappò con il suo amante rom Johnny Faa, il Lord e i suoi bravi li trovarono e gli zingari furono impiccati mentre la Lady fu incarcerata per il resto della sua vita.

Cassillis House Castle stands by the Doon about three miles from Maybole
with the Dull tree on which Jonnie Faa was hanged. Others set the story at Culzean Castle.
Cassillis House Castle si trova accanto al Doon a circa tre miglia da Maybole
con il Dull Tree a cui è stato impiccato Jonnie Faa. Altri ambientano la storia presso il Culzean Castle

As always with very popular ballads widely spread by the oral tradition, we have many variants also with different endings: in all of them, however, the husband follows the fugitives and tries to convince his wife to come back to him; in some versions then the woman thinks about it and returns home with her husband, in others she stays with the gypsy well aware of her choice, but sometimes with some questions about the uncertainty of tomorrow.
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali: in tutte però il marito segue i fuggitivi e cerca di convincere la moglie a ritornare da lui o la costringe con la forza; in alcune versioni allora la donna ci ripensa e ritorna a casa con il marito, in altre resta con lo zingaro ben consapevole della sua scelta, ma a volte con qualche interrogativo sull’incertezza del domani.

GYPSY BALLADS

SCOTTISH VERSIONS
RAGGLE TAGGLE GYPSY (standard version)
THE ROVIN PLOUGHBOY (Bothy Ballads version)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B

SEVEN GYPSIES english versions
The Whistling Gypsy irish version
Gypsy Davey (irish version)

AMERICAN VERSIONS:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy (Peter Seeger, Woody Guthrie)
Gypsy Davvy (Doc Watson, Sandy Danny)
Roving Gypsy (Celtic Canada)

Link
The Ballad and Oral Literature di Joseph Harris A Minority and the State: Travellers in Britain in the 20th Century (Manchester University Press, 2008).
http://www.scottishgypsies.co.uk
http://www.historytoday.com/becky-taylor/britains-gypsy-travellers-people-outside
http://www.maybole.org/history/books/legends/johnnyfaa.htm
https://www.ancient-origins.net/history-famous-people/gypsy-dynasty-0010692

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C200.html

https://www.maybole.org/places/cassillis/house.htm
http://www.greatscottishclans.com/clans/kennedy.php

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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