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Terre Celtiche Blog

The Gaberlunzie Man

The Gaberlunzie man è il nomignolo con cui in Scozia erano chiamati i mendicanti: siamo nella prima metà del 1500 e re Giacomo V di Scozia (1512-1542) sotto le mentite spoglie di mendicante, si aggira tra i contadini per cogliere i favori delle belle “primizie” del suo regno.

Gaberlunzie Man

Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “Gaberlunzie man” sono le variazioni sul tema della stessa ballata: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre nella speranza si tratti di un gentiluomo sotto mentite spoglie, i due spesso fuggono insieme.

La tradizione attribuisce The Gaberlunzie man a re Giacomo V, grande mecenate della musica (a quei tempi anche i re si dilettavano nel comporre poesie e canzoni).
La prima apparizione in stampa della ballata porta il titolo di ‘The Gaberlunzie man’ è risale al 1724 (in Tea-Table Miscellany), Ramsay la descrive come una ballata molto vecchia senza però aggiungere altro sulla sua origine. La ballata circolava già nei fogli volanti dei primi del Settecento (vedasi ad esempio The New Way of Gaberlunyman).
In effetti sembra circolassero due forme della The Gaberlunzie man una popolare (anche come Bothy song) l’altra riveduta e corretta dai vari editori/collezionisti settecenteschi.

THE GABERLUNZIE MAN

La ballata è classificata dal professor Child al numero 279 nel suo “English and Scottish Popular Ballads“ con vari titoli. La versione di The Gaberlunzie man (del Ramsay) è riportata però in Appendice, con la precisazione che sebbene la tradizione l’attribuisca a Re Giacomo, non si abbiano tracce di tale “leggenda” prima del Settecento.

La licenza del Re

Gaberlunzie (gaberlunyie) era il nomignolo con cui si chiamavano in Scozia i mendicanti: la parola composta significa “scarsella portata ai fianchi” che era il modo medievale di portare la borsa appesa alla cintura stretta in vita. Oppure il nome potrebbe derivare da gaban un mantello con cappuccio e lunzie=laine ossia il tipico mantello di lana grossa che indossavano i mendicanti chiamati anche bluegowns per il colore. Si distinguevano dagli altri mendicanti perchè in possesso di una licenza o permesso del re per mendicare. Nel Settecento le parrocchie in Scozia rilasciavano ancora le “gaberlunzie” cioè dei rettangolini metallici di piombo particolari a mo’ di licenza per i mendicanti “autorizzati”.

Lo Scots Musical Museum

Questa versione testuale invece viene dalla raccolta sul campo di Robert Burns come fu stampata nello ‘Scots Musical Museum’ – Volume III con relativa melodia (cf): la ragazza prima fugge con il falso mendicante e poi torna a trovare la sua umile famiglia come la gran signora che è diventata. Si riporta questa versione perchè presenta alcune interessanti contaminazioni con una ballata molto famosa “Raggle Taggle Gypsy“.

(Testo: attribuito a Re Giacomo V di Scozia (1512-1542); Musica: Tradizionale)

Finn MacCuill in Sink Ye Swim Ye 1978
Daymark live con una versione testuale modificata rispetto al testo presentato, ma sulla stessa melodia
Andy M. Stewart in Man in the Moon 1993

I
Oh the pawky auld carle (1) cam o’er the lea
Wi’ mony guild-e’ens and guid-days tae me
Sayin’, “Guid wife for your charity
Would you lodge a leal poor man?”
Laddie wi my tow-ro-ae
II
Well the nicht being cauld, the carle being wat
It’s doon ayant the ingle he sat
My dochters shouthers he began tae clap
And cadgily ranted and sang (2)
III
Between the twa was made a plot
They’d rise a wee afore the cock
And wilily they shot the lock (3)
And fast to the bent they are gane
IV
The aul wife gaed whaur the beggar lay
The strae was cauld, he was away
She clappit her hands cryin
“Waladay! For some of our gear (4) will be gane”
V (5)
The servant gaed whaur the dochtor lay
The sheets were cauld, she was away
And fast to the guid wife she gan say
“Shes awa wi the Gaberlunzieman”
VI
“O fy gar ride and fy gar rin
And haste ye find these traitors again!
For she’s be burnt and he’s be slain (6)
The wearyful beggarman”
VII
Meanwhile farhind oot o’er the lea
Fu-snug in a glen where nane could see
The twa wi’ kindly sport and glee
Would lo’e the hale day lang
VIII
Oh the lady cam riding o’er the lea,
efter mony years her guidwife tae see
She had wedded a lord, nae begger he,
That had gaed as the beggarman
IX
Well the lady came riding (7) o’er the strand
Wi’ fower and twenty at her command
She was the brawest in the land
And she went wi’ the beggarman
Laddie wi my tow-ro-ae

I
Un villano scaltro e astuto venne dai campi
con molte notti e giorni da vagabondo, (venne) da me
dicendo “Signora vorreste alloggiare un onesto pover’uomo, per carità?”
Verrai in giro con me ragazza?
II
Siccome la notte era fredda e l’uomo fradicio
si sedette davanti al fuoco,
alle spalle di mia figlia egli cominciò a battere le mani
e allegramente a gran voce cantare.
III
Tra i due ci fu un’intesa,
si alzarono prima del canto del gallo,
e con abilità aprirono la serratura
e di corsa per i campi andarono.
IV
La vecchia moglie andò dove dormiva il mendicante,
ma il posto era freddo, lui era andato via,
lei battè le mani dicendo
“Ahimè! Qualcosa di nostro è sparito”
V
La serva andò dove dormiva la figlia,
le lenzuola erano fredde, lei era fuggita
e di corsa dalla padrona andò dicendo
“E’ fuggita con il mendicante”.
VI
“Cavalca in lungo e in largo
e in fretta per ritrovare quei due traditori!
Perchè lei sarà bruciata e lui ucciso,
il mendicante miserabile”.
VII
Nel frattempo lontano oltre i prati
capitarono in una valletta dove nessuna poteva trovarli, i due con gioia e delizia
poterono amarsi per tutto il giorno.
VIII
La Lady venne cavalcando dalla campagna,
dopo molti anni per vedere sua madre,
lei aveva sposato un Lord, lui non era un mendicante, quello che sembrava un mendicante.
IX
La Lady venne cavalcando dalla strada
con ventiquattro (servi) al suo comando
era la più bella del paese
e fuggì via con il mendicante
Verrai in giro con me ragazza?
[Traduzione italiana Cattia Salto]

NOTE
1) auld carle: old peasant, common man. Il termine colloquiale non sta a indicare necessariamente una persona, anziana è più un intercalare che può assumere molti significati
2) “i viaggiatori” sono spesso ottimi musicisti e conoscono un vasto repertorio di canti tradizionali
3) riuscirono a sbloccare il fermo della porta
4) la padrona teme che il mendicante abbia rubato in casa
5) la struttura di questa strofa e della successiva, richiama la ballata Raggle taggle Gypsy
6) una punizione piuttosto drastica per una fuitina! Si descriva in pratica una della varie forme di matrimonio del tempo: quello con il rapimento e la notte d’amore per mettere la famiglia davanti al fatto compiuto
7) la strofa di chiusura inizia con la stessa veduta dai campi della strofa d’apertura, ma la persona che arriva non è più a piedi, anzi a guardare bene ha anche tanto di servitori al seguito!

The Gaberlunzie Man: A beggar a beggar came ower the lea

Questa versione della ballata è ancora popolare in Scozia, in particolare nel Perthshire e nell’Aberdeenshire.

Il testo è molto stringato e poco ci dice della storia, tranne che il mendicante si è portato via la figlia del contadino, la quale si è messa anche lei a mendicare. Secondo l’andamento tipico della ballata narrativa i vari protagonisti dialogano tra loro incuranti dei salti temporali! Così nella prima strofa il mendicante chiede ad una fanciulla se sarebbe disposta ad amare un mendicante, e nella seconda strofa è il padre a lamentarsi per la figlia scappata con un mendicante, mentre nella terza strofa è la figlia come in un flashback a supplicare il mendicante affinchè la porti via con lui. Sempre seguendo un “taglio cinematografico” nell’ultima strofa vediamo la ragazza mentre da lontano si avvicina alla fattoria portandosi appresso i figli nati nel frattempo (e del mendicante non si hanno più notizie!)

The Gaberlunzie Man by the Tannahill Weavers

This weeks blast from the past: The Gaberlunzie Man!!

Gepostet von Tannahill Weavers am Sonntag, 12. Juli 2020
Tannahill Weavers  in Tannahill Weavers IV, 1980, lo strumentale è un reel dal titolo “Mrs MacLeod of Rassay” (in America più noto come “Hop High Ladies”) una musica da danza tradizionale proveniente dall’Isola di Skye.
Carritwen live. La versione è quella dei Tannahill Weavers

I
A beggar a beggar came ower the lea
He was asking lodgings for charity
He was asking lodgings for charity
Would ye loo a beggar man
Lassie wi’ my tow row ray

II
A beggar a beggar I’ll ne’er loo again
I had ae dochter and Jeannie was her name
I had ae dochter and Jeannie was her name
She’s awa wi’ the beggar man
Lassie wi’ my tow row ray
III
I’ll bend my back and I’ll boo my knee(1)
I’ll put a black patch o’er my e’e
And a beggar a beggar they’ll tak me tae be
And along wi’ yoo I’ll gang
Laddie wi’ my tow row ray
IV
Oh lassie oh lassie you’re far ower young
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue(2)
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue
And wi’ me ye winnae gang
Lassie wi’ my tow row ray
V
She’s bent her back and she’s boo’d her knee
She’s put a black patch o’er her e’e
And she’s kilted her skirts up abune her knee
And awa’wi’ him she’s gan
Laddie wi’ my tow row ray
VI
Your dochter Jean’s coming ower the lea
She’s takin’ hame her bairnies three
She has yin on her back aye and another on her knee
And the other yin’s toddlin’ hame
Lassie wi’ my tow row ray

I
Un mendicante giunse dai campi
a chiedere da dormire per carità
a chiedere da dormire per carità
“Amereste un mendicante?”
ragazza con me a mendicare
II
“Un mendicante non lo amo,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie
ed è fuggita con un mendicante”
ragazza con me a mendicare
III
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia (1)
e metterò una benda nera sull’occhio
così da sembrare un mendicante
e in giro con te andrò”.
ragazza con me a mendicare
IV
“O ragazza, sei troppo giovane
e non conosci le abitudini (2) di un mendicante,
non conosci le abitudini di un mendicante
con me in giro non verrai”
ragazza con me a mendicare
V
Lei si ingobbì la schiena e piegò le ginocchia
e mise una benda nera sull’occhio
e si tirò su la gonna fino al ginocchio
e via con lui andò.
ragazza con me a mendicare
VI
Vostra figlia Jean è venuta dai campi
per ritornare a casa con i suoi tre bambini
ne ha uno in spalla, uno alle ginocchia
e l’altro ancora in pancia.
ragazza con me a mendicare
[traduzione italiana Cattia Salto]

NOTE
1) gli mostrerà rispetto sottomettendosi al lui
2) non conosce le abitudini e le storie dei “travellers”

Auld beggarman

Auld Beggarman è una ballata sui falsi mendicanti ed è versione preferita dai traveller: la fanciulla decide di fuggire di casa e così facendo trova la sua fortuna, perchè è un gentiluomo travestito che ha voluto mettere alla prova i sentimenti della fanciulla prima di sposarla.

June Tabor in Apples, 2007 (feat. Andy Cutting, Mark Emerson & Tim Harries)

I
As I was a-linking (1) o’er the lea,
The finest weel (2) that I ever did see
Looking for his charity,
“Would you lodge a lame poor man?”
II
For the night being wet and it being cold
She took pity on the poor old soul,
She took pity on the poor old soul
And she bade him to sit down.
Chorus:
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do

III
He sat himself in the chimbley neuk (3)
And the bonny young daughter gave him the look.
With all his bags behind the crook (4)
Right merrily he did sing (5).
IV
Now he grew canty and she was fain,
But little did her mother ken
Just what the two of them were saying
As they sat sae thrag (6).
V
“O if I was black as I am white
Like the snow on yon fell-dyke (7),
I’d dress myself so beggar-like
And away with you I’d gang.”
VI
“O lassie, lassie, you’re far too young,
And you haven’t got the lilt of the begging tongue,
You haven’t got the lilt of the begging tongue,
So with you cannot gang.”
VII
“I’ll burden my back and I’ll bend my knee,
I’ll draw a black patch o’er my e’e,
And for a beggar they’ll take me,
And away with you I’ll gang.”
VIII
For all that the doors were locked quite tight,
The old woman rose in the middle of the night,
The old woman rose in the middle of the night
For to find the old man (8) gone.
IX
She’s run to the cupboard, likewise to the chest,
All things there and nothing missed.
Clapping her hands and “the dear be blessed,
Wasn’t he an honest old man?”
X
When the breakfast was ready and the table laid
The old woman went for to waken the maid:
The bed was there but the maid was gone,
Away with the lame poor man.
XI
Now seven years were passed and gone,
And this old beggar came back again
Looking for his charity,
“Will you lodge a lame poor man?”
XII
“I never lodged any but the one,
And with him my one daughter did gang,
And I chose you to be the very one
And I’ll have you to be gone.”
XIII
“If it’s your daughter you want to see,
She has two bairnies on her knee,
She has two bairnies on her knee
And a third one coming round.
XIV
“For yonder she sits, yonder she stands,
The fairest lady in all Scotland.
She has servants at her command
Since she went with the lame poor man.”

I
Mentre camminavo di buona lena per i campi, (incontrai) il più bel gentiluomo mai visto,
chiedere l’elemosina
“Dareste riparo ad un pover’uomo zoppo?”
II
Poichè la notte era umida e fredda
lei provò pietà per quella povera vecchia anima
lei provò pietà per quella povera vecchia anima
e lo invitò a sedersi.
CORO
With his tooran nooran nan tan nee
Right ton nooran fol the doo-a-dee
Toraan nooran noraan nee
With his tooran nooran-i-do

III
Si sedette in un angolo del camino
e la bella giovane figlia (del fattore) gli diede un’occhiata
con tutto il suo bagaglio, l’impostore
tosto lietamente si mise a cantare.
IV
Lui divenne allegro, lei era contenta
ma poco la madre poteva capire,
solo quello che i due si dicevano
e loro stavano così vicini.
V
“Oh se potessi essere scura invece che pallida
come il cigno su quell’argine,
mi vestirei come una mendicante
e potrei venire con te.”
VI
“O ragazza, sei troppo giovane
e non conosci le abitudini di un mendicante,
non conosci le abitudini di un mendicante,
così con te non posso andare”
VII
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia
e metterò una benda nera sull’occhio
così da sembrare una mendicante
e in giro con te andrò”.
VIII
Per serrare per bene tutte le porte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
la vecchia si alzò nel cuore della notte
e scoprì che il mendicante se n’era andato.
IX
Corse alla dispensa come pure alla cassapanca
ma c’era tutto e non mancava niente,
battendo le mani disse “Che sia benedetto il signore
che era un onest’uomo”
X
Quando la colazione fu pronta e la tavola apparecchiata
la vecchia andò a svegliare la figlia:
il letto era fatto ma la fanciulla era fuggita
via con il povero uomo zoppo.
XI
Sette anni passarono e se ne andarono
e quel vecchio mendicante ritornò
a chiedere la carità
“Volete dare un riparo ad un pover’uomo zoppo?”
XII
” Non ho dato riparo che ad uno solo
e con lui la mia sola figlia se ne andò,
e preferirei che fossi proprio tu quello,
e tu sarai il benvenuto”
XIII
“Se è tua figlia che vuoi vedere
ha due figli alle sue ginocchia
ha due figli alle sue ginocchia
e il terzo in arrivo.
XIV
Che lontano lei risiede e lontano lei abita,
la più bella fanciulla di tutta la Scozia,
ha servitori al suo comando
da quando se ne andò con il pover’uomo zoppo.”
[Traduzione italiana Cattia Salto]

NOTE
1) to link= to move smartly or agilely with short quick steps, to trip along, to walk at a brisk pace
2) weel= dall’inglese weal, welfare, well-being. Qui l’inganno è subito manifesto il vecchio mendicante zoppo è in realtà un gentiluomo travestito
3) chimney nook
4) anche qui si avverte che il mendicante è sotto mentite spoglie
5) i mendicanti in cambio dell’ospitalità si esibivano per la famigliola con canzoni e racconti portando le novità o i fatti di cronaca anche nelle più remote campagne, spesso suonavano uno strumento o insegnavano passi di danza, erano quindi una sorta di menestrelli, giullari ambulanti
6) thrag= To pack full, fill, cram; to load. Also intr. for pass (da qui) non riesco a tradurre il termine forse si tratta di un refuso. A senso mi viene da tradurre come vicini, uniti, ma potrebbe anche voler dire che si trovavano in sintonia
7) espressione del gergo contadino scozzese che si potrebbe tradurre con “zolle” ma anche un argine erboso fatto con le zolle o pietre
8) come già esposto nelle note precedenti il termine “old” man non si riferisce all’età della persona

Gaberlunzie Man
Il Mendicante e la Fanciulla

THE GABERLUNZIE MAN 
(Oh the pawky auld carle cam o’er the lea)
Finn MacCuill, Andy M. Stewart
(A beggar came ower the lea)
Tannahill Weavers, Carritwen
THE AULD BEGGERMAN
June Tabor

THE JOLLY BEGGAR
Planxty, The Paul McKenna Band
Go No More A-Roving (Lord Byron)
Joan Baez, Leonard Cohen

HI FOR THE BEGGARMAN
Clancy Brothers & Tommy Makem
(sea shanty)

THE BEGGAR LADDIE
THE BEGGARMAN’S SONG

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/i-did-in-my-way-.html
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iii,-song-226,-pages-234-and-235-the-gaberlunzie-man.aspx
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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