Terre Celtiche Blog

The Flying Cloud

“The Flying Cloud” è una lunga ballata del mare più che una sea shanty in forma di confessione del condannato (gallow-confession), secondo una lunga tradizione di farewell pronunciati da tagliagole e fuorilegge/ribelli le cui “ultime parole” (con l’immancabile ammissione della colpevolezza) circolavano già nei “fogli volanti” (broadside ballads), il giorno stesso della loro esecuzione, venduti tra la folla assiepata per assistere allo spettacolo.
Si ritiene che “The Flying Cloud” risalga ai primi decenni del 1800 quando Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti provarono di concerto a debellare la pirateria nelle acque dell’India occidentale. Secondo William Doerflinger in Shantymen and Shantyboys (1951) la storia potrebbe essere basata sul libro The Dying Declaration of Nicholas Fernandez, liberamente ispirato alla vita di uno dei pirati di Benito de Soto (Fernandez fu giustiziato nel 1829).

Nave negriera (The Slave Ship) di W. Turner 1840 

La canzone è relativamente rara in Gran Bretagna e Irlanda; la maggior parte degli esempi sembrano essere americani o canadesi e risalgono agli anni ’30 o successivi.

In “The Flying Cloud” sono narrate le vicende dell’irlandese William (o Edward) Hollander (Hollohan) giovane apprendista bottaio di Waterford, il quale tuttavia preferisce andare alla ventura nei Mari esotici e salpa sulla Ocean Queen per le Americhe. Arrivato nei mari del Sud s’imbarca sulla Flying Cloud, una fregata negriera al comando del capitano Moore. Gli affari però non rendono bene (a causa delle pessime condizioni igieniche e delle malattie, più della metà del carico viene gettato in mare) e Moore decide di farsi pirata, seguito da quasi tutta la ciurma. I pirati rapinano e saccheggiano molte navi che transitano nel Mar dei Caraibi e nel Golfo del Messico (detto nella ballata Spanish Main). Riescono a sfuggire alle navi da guerra sulle loro tracce finché una nave da guerra britannica li raggiunge e li immobilizza spazzando via l’albero maestro. Nella lotta che segue, il capitano Moore e molti dei suoi uomini vengono uccisi. Il narratore e i suoi compagni catturati sono portati nella prigione di Newgate (Londra) per la condanna a morte.

Louis Killen
Ewan MacColl La versione comunemente cantata in Gran Bretagna è quella diffusa da Ewan MacColl nelle sue esibizioni 
Dan Milner

My name is William Hollander, as you will understand
I was born in the County of Waterford, in Erin’s lovely land,
When I was young and in my prime, a beauty on me shone,
And my parents doted upon me, I being their only son.

My father bound me to a trade in Waterford’s fair town,
He bound me to a cooper there by the name of William Brown.
I served my master faithfully for seven long years or more
Till I shipped aboard The Ocean Queen belonging to Tramore.

And soon we reached Bermuda’s isle where I met with Captain Moore,
The commander of the Flying Cloud (1) from out of Baltimore,
He asked me if I’d ship with him on a slaving voyage to go,
To the burning shores of Africa, where the sugar cane does grow.

It was after some weeks of sailing we arrived off Africa’s shore,
Five hundred of them poor slaves, me boys, from their native land we bore.
We marched them up upon a plank and stowed them down below,
Scarce eighteen inches to a man was all they had to go.

Then the plague and the fever came on board, swapped half of them away.
We dragged their bodies up on deck and hove them in the sea (2),
It was better for the rest of them if they had died below
Than to work beneath the cruel planters in Cuba for evermore.

For it was after some stormy weather, boys, we arrived off Cuba shore
And we sold them to the planters there to be slaves for evermore,
For the rice and coffee seed to sow beneath the brilliant sun
And to lead a lone and wretched life till their career was run.

Well it’s now our money is all spent, we must go to sea again,
When Captain Moore comes on the deck and says unto us men,
“There’s gold and silver to be had if with me you’ll remain,
We’ll hoist the pirate flag aloft and scour the Spanish Main (3).”

We all agreed but three young men who were told us then to land.
Two of them were Boston boys, the other from New Foundland,
But I wish to God I joined those men and went with them on shore
Than to lead a wild and reckless life serving under a Captain Moore.

The Flying Cloud was a Yankee ship, five hundred tons or more,
She could outsail any clipper ship hailing out of Baltimore,
With her canvas white as the driven snow and on it there’s no specks,
And forty men and fourteen guns she carried below her decks.

For we sacked and plundered many a ship down upon the Spanish Main,
Caused many a widow and orphan in sorrow to remain.
To the crews we gave no quarter but gave them watery graves,
For the saying of our captain was: “Dead men will tell no tales.”

And pursued we were by many a ship, by frigates and liners too,
Till at last, the British man-o-war, the Dungeness, hove in view,
She fired a shot across our bows as we sailed before the wind,
Till a chain-shot cut our mainmast down and we fell far behind.

How our crew they beat to quarters as they ranged up alongside,
Soon across our quarter-deck there ran a crimson tide.
We fought till Captain Moore was killed and fifteen of our men,
Till a bombshell set our ship on fire, we had to surrender then.

So it’s now to Newgate we were brought, bound down in iron chains,
For the sinking and the plundering of ships on the Spanish Main.
The judge he found us guilty, we were condemned to die.
Oh young men, a warning by me take, lead not such a life as I.

So it’s fare you well, old Waterford and the girl I do adore,
I’ll never kiss your cheek again, I’ll squeeze your hand no more,
Oh whiskey and bad company first made a wretch of me,
Oh young men, a warning by me take and shun all piracy.

Traduzione italiana Cattia Salto
Mi chiamo William Hollander, come saprai
Nacqui nella contea di Waterford, nella bella terra d’Irlanda
Quando ero giovane beltà su di me splendeva
E i miei genitori mi adoravano, essendo il loro unico figlio.

Papà mi mise in affari nella bella Waterford,
Mi affidò a un bottaio laggiù di nome William Brown.
Servii fedelmente il mio padrone per sette lunghi anni o più
Finchè m’imbarcai a bordo dell’Ocean Queen appartenente a Tramore.

E presto arrivammo all’isola di Bermuda dove incontrai il capitano Moore,
Il comandante della Flying Cloud (1) di Baltimora,
Mi chiese se mi volevo imbarcare con lui nel commercio degli schiavi
Verso le infuocate coste dell’Africa, dove cresce la canna da zucchero.

Fu dopo alcune settimane di viaggio che arrivammo al largo dell’Africa,
Cinquecento di quei poveri schiavi prendemmo dalla loro terra natia.
Li facemmo salire sulla passerella e li stivammo ​​di sotto,
Avevano a disposizione appena diciotto pollici per uno.

Poi la peste e la febbre vennero a bordo, portandone via la metà.
Trascinammo i loro corpi sul ponte e li gettammo in mare (2) ,
Era meglio per gli altri se fossero morti di sotto
Piuttosto che lavorare per sempre per i crudeli possidenti di Cuba.

Fu dopo la tempesta che arrivammo ​​al largo di Cuba
E li vendemmo ai piantatori ad essere per sempre schiavi,
E seminare il riso e il caffè sotto il sole splendente
E condurre una vita solitaria e miserabile fino alla fine dei loro giorni

Ed ora che i nostri soldi sono finiti, dobbiamo andare di nuovo per mare.
Allora il capitano Moore arriva sul ponte e dice a noi uomini,
“C’è oro e argento per voi se rimarrete con me,
Isseremo la bandiera dei pirati e perlustreremo il mare spagnolo (3)».

Concordammo tutti ma non tre giovani a cui fu detto allora di atterrare.
Due di loro erano di Boston, l’altro di Terranova,
Ma era meglio se mi fossi unito a quegli uomini per scendere con loro a terra
Che condurre una vita selvaggia e spericolata al servizio del Capitano Moore.

La Flying Cloud era una nave americana di cinquecento tonnellate o più,
Potrebbe superare qualsiasi clipper proveniente da Baltimora,
Con le vele bianche come la neve appena caduta e neanche una macchiolina
e trasportava quaranta uomini e quattordici cannoni sotto i suoi ponti.

Perché abbiamo saccheggiato e depredato molte navi sul mare spagnolo,
Lasciato molte vedove e orfani nel dolore.
Agli equipaggi non concedemmo pietà ma solo tombe d’acqua,
Poiché il motto del nostro capitano era: “I morti non racconteranno storie”.

E fummo inseguiti da molte navi, anche da fregate e navi di linea,
Finché, alla fine, la nave da guerra britannica, la Dungeness, apparve in vista,
Ci sparò un colpo addosso mentre navigavamo al vento,
Finché una palla di cannone abbattè il nostro albero di maestra e restammo molto indietro.

Come il nostro equipaggio fecero a pezzi mentre si schieravano fianco a fianco
Così subito per il cassero di poppa scorreva una marea cremisi.
Lottammo finché il capitano Moore venne ucciso con quindici dei nostri uomini,
Finché una bomba incendiò la nostra nave, e dovemmo arrenderci.

Così fu allora che fummo portati a Newgate, legati in catene di ferro,
Per l’affondamento e il saccheggio delle navi sul Mare spagnolo
Il giudice ci trovò colpevoli, venimmo condannati a morte.
Oh giovanotti, accettate il mio avvertimento, non conducete una vita come la mia.

Quindi addio alla vecchia Waterford e alla ragazza che adoro,
Non ti bacerò mai più la guancia, non ti stringerò più la mano,
Oh whisky e cattive compagnie per primi mi hanno reso un miserabile,
Oh giovanotti, accettate il mio avvertimento, ed evitate la pirateria.

Roud 1802 ; Laws K28 ; G/D 1:44 ; Ballad Index LK28 ; Mudcat 54665 ; trad.]

Hulton Clint

RIFERIMENTI
Roll And Go(p73-5),
American Sea Songs and Chanteys(p183-6),
The Oxford Book of Sea Songs(p183-5),
Songs of American Sailormen(p145-7),
Shantymen & Shantyboys(p136-9),
Shanties And Sailors’ Songs(p225-6),
Songs of the Sea(p158),
An American Sailor’s Treasury(p190-2),
Songs of the Sailor and Lumberman(II)(p136-9),
Shanties from the Seven Seas (complete)(tune only)(p586)

NOTE
(1) Il nome della nave “The Flying Cloud” corrisponde con un veliero storico, ma che non è mai stato coinvolto nella tratta degli schiavi e meno che meno in atti di pirateria
(2) la Gran Bretagna abolì la schiavitù nel 1807, gli USA nel 1865
(3) Spanish Main= la costa del continente americano racchiuso dal Mare dei Caraibi e il Golfo del Messico. Ho preferito lasciare la traduzione letterale

LINK
The Flying Cloud

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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