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Terre Celtiche Blog

The Flowers of Knaresborough Forest

Anche per The Flowers of Knaresborough Forest (come per The Flowers of the Forest del versante scozzese) il punto di arrivo della canzone viene da lontano.
Tutto ebbe inizio con la battaglia di Flodden del 1513 (alla quale dedicherò un’ulteriore puntata con l’analisi della ballata tradizionale Flodden Field) una battaglia cruciale nella storia della Scozia e dell’Inghilterra del giovane Enrico VIII. Come in Scozia anche in Inghilterra poco dopo la battaglia iniziarono a circolare delle ballate sugli eventi e i personaggi coinvolti.

Day time is weary, and I caw’ dusk dreary..

Tra le molte rielaborazioni di tutto questo materiale tradizionale troviamo la poesia di Frederic William Moorman pubblicata nel 1918 in The Song of the Ridings con il titolo “The Flowers of Knaresborough Forest”.
Professore di lingua inglese nell’Università di Leeds si appassionò nello studio del dialetto e della storia locale e pubblicò poco prima della sua morte un libretto con poesie di sua composizione nel dialetto dello Yorkshire. Un paio di queste vennero messe in musica (The Dalesman’s Litany e The Flowers of Knaresborough Forest).

La poesia è un chiaro omaggio al testo di Lady Jane Elliot, (Flowers of the Forest: I’ve heard them lilting) ma la guerra diventa quella contemporanea, la Prima Guerra Mondiale e i fiori della foresta sono gli uomini che sono partiti dai villaggi nei pressi della foresta di Knaresborough e che sono morti nella battaglia delle Fiandre. Nel 1977 furono le sorelle Norma e Elaine Waterson (della rinomata famiglia di cantanti tradizionali dello Yorkshire) a mettere in musica la poesia di Moorman per dedicarla al nonno che aveva combattuto in quella guerra (era riuscito a tornare a casa illeso, ma morì qualche settimana dopo d’influenza spagnola).

We were brought up by my gran when me mam and dad died. She brought up—as well as bringing three of us up—she’d also brought up six kids of her own when my grandfather died, when he was thirty-two. He enlisted in the First World War, on the first day, went right through the trenches, went right through the fighting and everything, came out in 1918, and died about three weeks later of the Spanish Flu that absolutely swept the world, killed millions and millions of people, much more than had died in the First World War.
And this is a song from about that time. It appeared in the Yorkshire dialect little booklets that they used to put out. And the song’s called The Flowers of Knaresborough Forest. Me and my sister used to sing it together and recorded it many years ago.

In una presentazione del 1998 Norma racconta Siamo state cresciute da mia nonna quando mamma e papà sono morti. Ha cresciuto – oltre a allevare noi tre – sei figli quando mio nonno è morto, all’età di trentadue anni. Si è arruolato nella prima guerra mondiale, fin dalla prima ora, ha superato le trincee, i combattimenti e tutto quando, e ne è uscito nel 1918 per morire circa tre settimane dopo d’influenza spagnola che ha spazzato via il mondo, uccidendo milioni di persone, molte più di quante ne fossero morte nella prima guerra mondiale.
E questa è una canzone di quel periodo. Appariva nei piccoli libretti nel dialetto dello Yorkshire che erano solitamente pubblicati. E la canzone si chiama The Flowers of Knaresborough Forest. Io e mia sorella lo cantavamo insieme e la registrammo molti anni fa. (Bristol 13 Maggio 1998)

Nell’album A True hearted girl del 1977 ascoltiamo le due sorelle Norma e Lal (Elaine) che cantano The Flowers of the Forest.

Norma Waterson accompagnata alla chitarra dal marito Martin Carthy per il corso alla Open University “Norma Waterson: English Folk Singing” del 2009

Day-time is weary, and dark o’ dusk dreary,
For lasses in mistal or rakin the hay.
When kye come for strippin’
and ewes come for clippin’,
We think on our sowdiers now gone right away.‎

The courtin’ gate’s idle, no lad flings his bridle
Over the yoke stoup (1) and comes seekin’ may (2).
Wae’s heart, but we misses our lads’ softest kisses:
The flowers o’ the forest have gone right away (3).‎

At Martinmas hirin’ (4) no ribbon, no tirin’,
Where God’s penny’s earned,
and the time’s come for play.
No cheapjacks, no prancin’ wi’ teamster clogs dancin’:
The flowers o’ the forest have gone right away.‎

Plough lads from Pannal have crossed o’er the Channel;
Shepherds from Fewston have taken King’s pay (5);
Thackrays from Dacre have sold every acre;
You’ll no’ find a delver from Haverah to Bray.‎

Many a lass now is weepin for her man that lies sleepin,
No wrap for his corpse
but the cold Flanders clay.
He’ll ne’er lift his limmers,
he’ll ne’er wean his gimmers:
The flowers o’ the forest have gone right away.‎

Il giorno è stanco e triste del desolato crepuscolo,
Per le ragazze nelle stalle o che ammucchiano il fieno.
quando le mucche arrivano per la mungitura
e le pecore per la tosatura,
Pensiamo ai nostri soldati che si sono arruolati subito.

Il cancello del cortile è fermo, nessun ragazzo getta le briglie al palo e viene a cercare il maggio.
Ma il cuore è addolorato e ci mancano i baci più dolci dei nostri ragazzi: I fiori della foresta sono partiti subito.

Alla festa di San Martino niente nastri e fronzoli,
Dove si guadagnava il penny di Dio
e poi si andava a festeggiare.
Niente venditori ambulanti, niente balli con gli zoccoli
I fiori della foresta sono partiti subito.

Gli aratori di Pannal hanno attraversato la Manica;
I pastori di Fewston hanno preso lo scellino del Re;
I Thackrays di Dacre hanno venduto ogni acro;
Non troverai uno sterratore da Haverah a Bray.

Molte ragazze ora piangono il loro uomo dormiente,
niente sudario per il cadavere,
solo la fredda terra delle Fiandre.
Non solleverà mai più le stanghe del carretto ,
non svezzerà mai più le pecorelle:
I fiori della foresta sono partiti subito.

NOTE traduzione italiana di Cattia Salto
il testo della poesia di di Frederic William Moorman è scritto nel dialetto dello Yorkshire (per molti termini ho consultato il glossario in YORKSHIRE FOLK-TALK)
1) yat stoup= oak-post cioè il palo/trave di rovere come posta dei cavalli
2) May è il ramo fiorito del Maggio
3) il secondo verso si trova nella IV strofa della versione originale che in questo punto recita:
The trod by the river is green as a sliver,
For the Flowers o’ the Forest have all stown away
4) Alla fiera di San Martino venivano assunti i braccianti e i domestici per la nuova stagione. Dette Hiring fair Le fiere per le assunzioni o fiere dello statuto erano regolamentate fin dal 1351. Chi cercava lavoro era vestito con gli abiti della festa e spesso portava un oggetto (o una spilla) che indicava il mestiere praticato. Una volta raggiunto l’accordo con il datore di lavoro, il lavoratore indossava dei nastri colorati e prendeva il “fasten-penny” (una specie di caparra vincolante) qui chiamato God’s penny vedi per la festa di San Martino e le sue tradizioni
5) Lo scellino del Re è la caparra lasciata al soldato che si arruolava nelle British Army

LINK
https://www.genuki.org.uk/big/eng/YKS/YRY/YKS/FolkTalk
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=43118&lang=it
https://allpoetry.com/The-Flowers-of-Knaresborough-Forest
https://mypoeticside.com/poets/frederic-william-moorman-poems
http://knaresborough-forest.co.uk/home/4539377028

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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