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Terre Celtiche Blog

The Dubliners’ Dublin: l’inferno e il paradiso a Kilmainham

Kilmainham è un sobborgo di Dublino situato a sud del fiume Liffey e a ovest del centro cittadino e ci riserva due luoghi del tutto particolari, l’inferno di un carcere e il paradiso di un giardino seicentesco.

Dubliners’ Dublin: itinerario cultural-turistico per la Dublino di ieri e di oggi (scritto da Cattia Salto per Terre Celtiche Blog)
SOMMARIO
oppure prosegui il Tour nel Phoenix Park e Zoo

La vecchia prigione Kilmainham

Non proprio una tappa turistica tra le prime cose che vengono in mente da fare a Dublino, ma per coloro che hanno già visto praticamente tutto, per coloro che si sono sparati le “irish rebel songs” e le canzoni di protesta a tutto volume nella loro gioventù, o hanno visto di recente il film ‘Nel nome del Padre”, o per coloro che vivono “temporaneamente” a Dublino e non sanno cosa fare nel pomeriggio: un giro alla vecchia prigione Kilmainham Gaol  potrebbe risultare interessante (e anche salutare).

A celebration, l’omaggio degli U2, 1982

Il Museo Irlandese d’Arte Moderna

La collezione permanente del museo (arte moderna e contemporanea) è formata da più di 3000 opere di artisti irlandesi ed internazionali, fra cui fotografie, video, dipinti e sculture oltre alle tante mostre temporanee in esposizione durante l’anno, perciò c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere. L’interno è stato completamente ristrutturato e finalizzato alla perfetta conservazione delle opere esposte, lunghe gallerie, ambienti con proiezioni e la struttura dell’edificio stesso rendono la visita molto gradevole.

Se entrate dal lato ovest (di fronte alla Kilmainham Gaol), la vostra porta d’ingresso al viale alberato e al Parco, è la Richmond Tower progettata da Francis Johnston, uno dei principali architetti dell’epoca. Questa porta originariamente si trovava accanto al fiume Liffey al Bloody Bridge (ora Rory O’More Bridge), ma dovette essere spostata dopo l’arrivo della ferrovia nel 1844. Subito alla vostra sinistra trovate il Bully’s Acre.

The Masters Gardens

Dall’edificio museale la terrazza sul lato nord (con scala monumentale a doppia rampa) si apre sul giardino all’italiana seicentesco quadripartito da due assi di simmetria principali con fontana al centro e un grazioso Garden Lodge turrito sullo sfondo (che sembra fosse stato l’alloggio del giardiniere), spazi geometrici delimitati da siepi di bosso di varia altezza, con alberelli di agrifoglio tagliati a globo, alternati al bosso ad alberello tronco conico, oppure vialetti fiancheggiati da alberi di tiglio (sempre ben potati a globo), muri di pietra ricoperti dal glicine, un mix tra statue classiche in marmo e le moderne sculture, vialetti che sembrano un labirinto (ma in cui non potrai mai perderti), fioriture incastonate nelle geometrie delle siepi, soffici tappeti erbosi, panchine di legno e urne ricolme di fiori … un luogo di pace mentale.

The Masters Gardens in Dublin

https://www.buildingsofireland.ie/buildings-search/building/50080054/bullys-acre-kilmainham-dublin-8-dublin
https://stairnaheireann.net/2016/04/06/bullys-acre-dublin/
https://humphrysfamilytree.com/Flanagan/rhk.html (con una raccolta di mappe antiche)
https://www.museeum.com/this-landmark-dublin-museum-boasts-magnificent-gardens-filled-with-art/
https://doneganlandscaping.com/blog/2015/05/10/the-formal-gardens-at-the-royal-hospital-kilmainham-dublin/

Kilmainham Gaol

Inchicore Rd, Kilmainham.
La prigione preferita dai ribelli e rivoluzionari irlandesi (1798. 1803, 1848, 1867, 1916).
La prigione aprì i battenti nel 1796 per accogliere i detenuti comuni (dagli assassini e stupratori, ai ladri di polli) molti in attesa di deportazione per l’Australia o pronti per essere impiccati.
Tra i suoi “ospiti” illustri Robert Emmett, Charles Parnell. L’ultimo detenuto fu Eamon De Valera che venne rilasciato nel 1924.

KILMAINHAM GAOL

Il biglietto ha un prezzo veramente simbolico e il tour guidato dura la bellezza di 3 ore. La visita inizia dalla cappella dove Joseph Plinkett sposò Grace Gifford poco prima di essere fucilato per aver partecipato alla Rivolta di Pasqua del 1916 e termina nel cortile dove James Connolly, mortalmente ferito, fu legato a una sedia per poter essere fucilato in direttissima.
http://kilmainhamgaolmuseum.ie/
https://www.italianidublino.com/prigione-dublino/

IRISH MUSEUM OF MODERN ART

Royal Hospital Kilmainham, Military Rd, Kilmainham.
Il museo d’arte moderna occupa il Royal Hospital Kilmainham collegato al carcere da un lungo viale alberato. L’edificio venne progettato nel 1680 su modello di Les Invalides di Parigi per volere del Duca di Ormonde, come luogo di cura e dimora dei vecchi soldati. L’ospizio rimase aperto fino al 1927!!
I giardini ripristinati secondo i canoni di un giardino all’italiana del XVI-XVII secolo sono aperti al pubblico.
Questo è un posto dove passarci la giornata (sia per godere degli spazi interni e dell’esterno) con una sosta al caffè del Museo per il lunch.
Ingresso gratuito
https://imma.ie/

IRISH MUSEUM OF MODERN ART

Il parco oltre al giardino all’italiana racchiude anche un piccolo cimitero, per il vostro gotic moment, con circa 70 lapidi risalenti al 1764-1832, ma anche sepolture precedenti, dal 1200 in poi (secondo la tradizione qui giace Murrough, figlio di Brian Boru, morto nella battaglia di Clontarf nel 1014). Muri di cinta in pietra calcarea lo racchiudono e spesso, ahimè, il cimitero è chiuso.

Bully's Acre
Bully’s Acre

D’estate nel vasto giardino si tengono molti eventi per grandi e piccini, concerti e festival musicali, tra cui il rinomato The Forbidden Fruit Festival
https://www.forbiddenfruit.ie/

Una serie di foto del giardino e delle sue piantumazioni: https://jardindesign.org/2014/07/02/royal-hospital-kilmainham/
https://beyondthewildgarden.wordpress.com/2013/08/16/beyond-the-garden-wall-royal-hospital-kilmainham/

The Night Before Larry Was Stretched

Una execution ballad dublinese in cui si descrive l’ultima notte di un condannato all’impiccagione. Cantata nello slang dublinese del 1780, il gergo utilizzato dai ladri (detto newgate slang).

La canzone fornì la base narrativa per il film-musical O’Donoghue’s Opera,1965 con i membri dei Dubs, Seamus Ennis, il McKenna Folk Group e le Grehan Sisters, con Ronnie Drew nei panni di Larry, il miglior ladro d’Irlanda. Girato in gran parte nell’O’Donoghue Pub durante le sessions musicali, il video ci mostra l’atmosfera che si respirava nei locali di Dublino all’inizio del boom della musica folk: ragazzi beat mescolati ai tradizionali avventori davanti a bicchieroni di birra scura.
Il film incompiuto perduto e ritrovato (ma non l’originale) è stato rimontato nel 1998.
Nel film “The Night Before Larry was Stretched” è cantata da Johnny Moynihan.

Per quante ipotesi siano state avanzate in merito all’origine della ballata niente di conclusivo è emerso, possiamo solo supporre che potrebbe essere stata scritta prima del 1730.
La moda di pubblicare i volantini con le “ultime parole” dei condannati a morte fu una grande trovata editoriale di quegli anni, ma se le prime confessioni erano praticamente un plauso all’autorità che punisce i furfanti, man mano il dissenso sociale si manifestò anche nei confronti della giustizia di stato e dei suoi esecutori. Come da copione in questo genere di ballate i condannati confessavano la loro colpa, ma non Larry.
Nella ballata assistiamo a una veglia funebre degli amici con il morituro la notte prima dell’impiccagione.

The Night Before Larry Was Stretched è anche il titolo di una slip jig (che starebbe molto bene in set con The Cock and the Hen)

Martin Hayes & Dennis Cahill
O’Donoghue’s Opera stralcio con The Night Before Larry was Stretched
Frank Harte
Wolfe Tones
Elvis Costello
 Peter Staunton & Niamh Varian-Barry


The night before Larry was stretched,
The boys they all paid him a visit;
A b(a)it in their sacks, too, they fetched,
They sweated their duds till they riz it (1):
For Larry was ever the lad,
When a boy was condemned to the squeezer(2),
Would fence all the duds that he had
To help a poor friend to a sneezer (3),
And moisten his gob (4) ‘fore he died.

The boys they came crowding in fast,
They drew all their stools round about him;
Six glims (5) round his trap-case were placed,
He couldn’t be well waked without ‘em.
When one of us asked could he die
Without having truly repented?
Says Larry, “that’s all in my eye,
And first by the clergy invented
To get a fat bit for themselves.”

I’m sorry, dear Larry, says I,
To see you in this situation;
And blister my limbs if I lie,
I’d as lief it had been my own station.
Ochon! it’s all over, says he.
For the neckcloth (6) I’ll be forced to put on,
And this time tomorrow you’ll see
Poor Larry as dead as a mutton
Because why, his courage was good.

And I’ll be cut up like a pie,
And my nob from my body be parted.
You’re in the wrong box, then, says I,
For blast me if they’re so hard-hearted;
A chalk on the back of your neck
Is all that Jack Kesh dares to give you;
Then mind not such trifles a feck (7),
For why should the likes of them grieve you?
And, now boys, come tip us the deck (8).

The cards being called for, they played,
Till Larry found one of them cheated;
A dart for his napper, he made
(The boy being easily heated);
Horo! by the hokey, you thief,
I’ll scuttle your nob with my doddle!
You cheat me because I’m in grief,
But soon I’ll demolish your noddle
And leave you your claret to drink.

Then the clergy came in with his book,
He spoke him so smooth and so civil;
Larry tipped him a Kilmainham look (9),
And pitched his big wig to the devil;
Then sighing, he threw back his head
To get a sweet drop of the bottle,
And, pitiful sighing, he said,
O the hemp will be soon round my throttle,
And choke my poor windpipe to death.

Though sure ‘tis the best way to die,
O the devil a better a-livin’!
For when the damn gallows is high
Your journey is shorter to heaven;
What harasses Larry the most,
And makes his poor soul melancholy
As he thinks of the time when his ghost
Will come in a sheet to sweet Molly;
Och sure it will kill her alive!

So moving these last words he spoke,
We vented our tears in a shower;
Meself, sure, I thought my heart broke,
To see him cut down like a flower.
On his travels we watched him next day;
The throttler, I thought I could kill him;
But Larry not one word would he say,
Nor changed till he came to King William (10),
Then, musha (11), his colour turned white.

When he came to the old nubbling cheat (12),
He was tucked up, so neat and so pretty;
The rumbler jogged off from his feet,
And he died with his face to the city!
He kicked, too, but that was all pride,
For soon you might see ‘twas all over;
Soon after the noose was untied,
And at darky we waked him in clover,
And sent him to take a ground sweat (13).

NOTE
Una traduzione italiana per lo più a senso.
(1) They sweated their duds till they riz it= they pawned their clothes till they raised the price of it
(2) “the squeezer” = the gallows
(3) “a sneezer” = a few pinches of snuff; ma secondo altri=an alcolic drink. Nel settecento andavano molto di moda la “presa” di tabacco, che fornisce nicotina all’organismo in maniera estremamente rapida. Il tabacco da fiuto era diffuso tra i nobiluomini, mentre la gente del popolo il tabacco se lo fumava (spesso con la pipa)
(4) “gob” – mouth
(5) “glims” – candles
(6) la cravatta è un indumento tipico della seconda metà del settecento: una striscia di stoffa che veniva avvolta con più giri intorno al collo, i cui lembi pendevano ricadendo sulla camicia. Una sorta di cravatta, anche se non ancora annodata. L’arte di come annodare la cravatta divenne una gara di eleganza tra gentiluomini nell’Ottocento (esistevano un’infinità di modi per annodare la cravatta e più complicato e ben fatto era il nodo maggiore era l’ammirazione dell’alta società)
(7) =don’t mind such trifles a bit
(8) =get out the cards
(9) uno sguardo da galeotto, da trucido
(10) la statua del Re
(11) irlandese ma is chad= if it be
(12) gallows
(13) ground sweat=bury

Traduzione italiana di Cattia Salto
La notte prima che Larry venisse impiccato,
I ragazzi lo andarono a trovare;
Presero anche un po’ (di cose) nei loro sacchi,
e impegnarono i vestiti per rastrellare del grano:
Perché Larry era sempre il ragazzo,
Che quando uno era condannato alla forca,
Avrebbe ricettato tutto quello che aveva
Per aiutare un povero amico a fare una sniffata,
e a bagnarsi la gola prima di morire.

I ragazzi si accalcavano in fretta,
Si strinsero tutt’intorno a lui con gli sgabelli;
Sei candele intorno alla sua bara sistemarono,
Non poteva essere ben vegliato senza.
Quando uno di noi chiese “Può morire
senza essersi pentito veramente?”
Dice Larry -“Ho capito tutto!
L’hanno escogitato i preti per primi
per potersi prendere la parte migliore”

“Mi dispiace, caro Larry- dico io-
Di vederti in questa situazione;
Mi si gonfino le estremità se mento,
Avrei preferito che fosse stata la mia fermata.”
“Ahimè! è tutto finito-dice lui-
Perchè dovrò mettermi la cravatta
E domani a quest’ora vedrai
Il povero Larry morto come un montone
Perché aveva del buon coraggio.

E sarò tagliato a fette come una torta,
E la mia testa sarà separata dal corpo.”
“Sei nella cella sbagliata, allora -dico io-
incolpa me se sono così duri di cuore
un colpo sulla nuca
sarà tutto quello che Jack Kesh [il boia] ti darà;
allora non badare a queste sciocchezze,
Perché quelli come loro dovrebbero addolorarti?
E ora ragazzi, giochiamo a carte”.

Tirate fuori le carte, giocarono,
Finché Larry non trovò uno di loro che barava;
e rapido si mosse verso la sua testa
(Il ragazzo si scalda facilmente);
“Accidenti, a te ladro,
Ti sfascerò la testa con un pugno
Mi imbrogli perché sono addolorato,
Ma adesso ti spacco la testa
E ti farò bere il tuo sangue.

Poi il prete entrò con la bibbia,
Gli parlò piano e cordialmente;
Larry gli gettò uno sguardo da galeotto,
E mandò la sua grande parrucca al diavolo;
Poi sospirando, gettò indietro la testa
Per prendere una goccetto dalla bottiglia,
E, con un pietoso sospiro, disse:
“Oh la canapa sarà presto intorno alla mia gola,
E soffocherà a morte la mia povera trachea.

Anche se sicuramente è il modo migliore per morire,
Il diavolo è meglio dei vivi!
Perchè quando il maledetto patibolo è in alto
Il tuo viaggio verso il cielo sarà più breve;
Ciò che infastidisce di più Larry,
E rende malinconica la sua povera anima
E’ pensare al momento in cui il suo fantasma
Andrà in un lenzuolo alla dolce Molly;
Oh certo le farà venire un colpo!”

Mentre diceva queste ultime parole
Abbiamo pianto a dirotto;
Io, certo, ho pensato che il mio cuore si stesse spezzando,
Vederlo recidere come un fiore.
Nel suo viaggio l’abbiamo guardato il giorno dopo;
Il boia, pensavo di poterlo uccidere;
Ma Larry non diresse una parola,
Né cambiò finché arrivò da re Guglielmo,
Poi, così sia, divenne tutto bianco.

Quando arrivò alla vecchia forca
Fu fatto salire in un batter d’occhio
Il barilotto si allontanò dai suoi piedi,
E morì con la faccia alla città!
Ha scalciato, ma quello era tutto orgoglio,
Perché presto si vide che era tutto finito;
Subito dopo il cappio fu sciolto,
E a sera lo portammo al cimitero
E lo mandammo a riposare sottoterra.

Larry e amici che giocano a carte la notte prima dell’impiccagione

https://www.bartleby.com/250/102.html
https://thesession.org/tunes/4712

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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