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Terre Celtiche Blog

The Darkest Midnight

Welcome Yule
Welcome Yule

The Darkest Midnight è una carol della tradizione irlandese dalla raccolta dei canti natalizi di Kilmore. Sebbene il testo sia stato riscritto nel Settecento (da una poesia/sermone di don William Devereaux) il canto è di origini medievali, proveniente dalle celebrazioni di Yule (i rituali del solstizio d’inverno per assicurare la rinascita del sole).

Nella sua rielaborazione cristiana (la rinascita del sole coincidente con la nascita di Gesù) il canto è eseguito nella Messa di Mezzanotte. La tradizione dei Kilmore Carols ebbe inizio proprio con don William Devereaux, quando divenne parroco del paese verso il 1750: da allora nella chiesa parrocchiale di Santa Maria ad ogni Messa (durante la comunione), sei uomini cantano 12 inni, uno per ogni giorno del periodo natalizio.

The darkest midnight in December

The darkest midnight in December nella sua versione completa consta di 11 strofe nelle christams compilation le strofe sono però ridotte da due e fino a quattro.

Pro Arte Singers (I, II, III, V)
Cara Dillon in Upon a Winter’s Night 2016 (I, IV, V)
David Arkenstone · Charlee Brooks
in Winter Fantasy 2016 (I, II)
Aine Minogue (più simile ad un canto gregoriano) (I, V)
Nóirín Ní Riain & the Monks of Glenstal Abbey (I, IV, V)

I
The darkest midnight in December,
No snow, no hail, nor winter storm,
Shall hinder us for to remember,
The Babe that on this night was born.
With shepherds we are come to see,
This lovely Infants glorious charms,
Born of a maid as prophets said,
The God of love in Mary’s arms.

II
No earthly gifts can we present Him,
No gold nor myrrh nor odours sweet.
But if with hearts we can content Him
We humbly lay them at his feet.
‘Twas but pure love that from above
Brought Him to save us from all harms
So let us sing and welcome Him,
The God of Love in Mary’s arms.

III
Ye faithful hearts be not offended
To own your God though seeming mean
By this from Hell you were defended,
Your joys were purchased by His pain.
The Lord of all comes to a stall,
And to attend Him sends for Kings
Who by a star are called from far,
To see and hear those joyful things.

IV
Have you not heard the sacred story,
How man was made those seats to fill,
Which the fallen angels lost in glory
By their presumption, pride and will?
They thought us mean for to obtain
Such glorious seats and crowns in heaven,
So through a cheat they got Eve to eat
The fruit, to be avenged on man.

V
Ye blessed angels join our voices
Let your gilded wings beat fluttering over,
Whilst every soul set free rejoices,
And every devil must adore.
We’ll sing and pray that He always may
Our Church and clergyman defend,
God grant us grace in all our days,
A merry Christmas and a happy end.

I
La mezzanotte più buia di Dicembre
nè neve, nè grandine e nemmeno la tormenta invernale
ci potrà impedire di ricordare
il bimbo che è nato questa notte.
Con i pastori siamo venuti a vedere
il glorioso fascino di questo adorabile infante
nato da una vergine come dissero i profeti
Dio d’Amore tra le braccia di Maria.

II
Nessun dono terreno gli possiamo presentare,
nè oro nè mirra e nemmeno incenso odoroso.
Ma se con i cuori lo possiamo accontentare
ai suoi piedi li adagiamo umilmente.
Fu solo per puro amore quello che dall’alto
lo portò a salvarci da ogni male
così cantiamo e accogliamolo
Dio d’Amore tra le braccia di Maria.

III
Voi cuori fedeli non offendetevi a riconoscere
il vostro dio sebbene sembri miserabile (1)
per questo dall’Inferno vi difenderà
le vostre gioie saranno ricompensate dal suo dolore.
Il Signore di tutti viene in una stalla
e ad assisterlo inviò dei Re
che da una stella furono chiamati da lontano
per vedere e udire queste liete novelle.

IV
Non avete udito la storia sacra
di come l’uomo sia stato creato per occupare quei seggi
che gli angeli caduti (2) persero nella gloria
per la loro presunzione, orgoglio e volontà?
Pensavano che intendessimo ottenere
tali gloriosi seggi e corone in cielo,
quindi con un imbroglio hanno convinto Eva
a mangiare Il frutto, per vendicarsi dell’uomo (3).

V
Voi angeli benedetti unitevi alle nostre voci
sbattete le vostre ali dorate e sollevatevi in volo
mentre ogni anima liberata si rallegri
e ogni demone adori (4).
Canteremo e pregheremo che egli possa sempre
difendere la nostra chiesa e i preti
che Dio ci conceda la grazia ogni giorno,
un felice natale e una Buona fine.

NOTE traduzione italiana Cattia Salto (da migliorare); questi sermoni hanno molti richiami biblici o si rifanno a racconti aneddottici e credenze popolari .
1) mean come aggettivo è = misero, miserabile (come rango) anche mediocre (di qualità inferiore) o d’animo malevolo meschino. In questo contesto il riferimento è all’umile nascita di Gesù
2) Satana (l’avversario) l’angelo caduto si ribellò contro Dio per orgoglio e per far prevalere la sua volontà sopra a quella divina. “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso!  (Isaia, 14,12 –21)
Nella cosmogonia angelica Satana e gli altri angeli ribelli dimorano nei cieli intermedi tra il terzo cielo, dimora di Dio e il cielo visibile. Per altri Satana precipita nel Mondo creando un vortice che attirerà nei secoli le anime verso di sè. Al suo interno nelle profondità del Mondo in mezzo ai ghiacci e all’oscurità egli regna.
3) il concetto è riassunto da Franco Cardini: il diavolo è un’entità biblica complessa scalpellata dai teologi medievali “a far convergere tutte queste figure e queste caratteristiche in un’unica immagine, quella di un disperato antagonista di Dio che eternamente desidera il male dell’uomo perché ne invidia la libertà e la possibilità di redimersi; un diavolo che a sua volta è a capo d’infinite coorti di demoni minori, le stelle cadute dell‘Apocalisse, ma che al tempo stesso assume talvolta l’immagine degli dèi falsi e bugiardi dell’antichità o dei loro piccoli, mostruosi accoliti.” (tratto da Il diavolo. Dalla bibbia a internet, storia di un temibile seduttore, “La Repubblica – Diario”, 24 luglio 2004)
4) nel senso che anche gli angeli caduti devono adorare la nascita di Gesù, se non ho capito male

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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