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THE BOLD PRINCESS ROYAL

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“All’arrembaggio!” ovvero la narrazione dello scontro leggendario tra una nave mercantile inglese e una nave pirata. Una sea song popolare nelle Isole Britanniche, America e Canada, che narra di un tentativo di arrembaggio piratesco ai danni della “Princess Royal”; alcuni testimoni  asserivano si trattasse di un evento realmente accaduto, ma le date mutano,  così come il luogo di partenza e d’arrivo del vascello.  In effetti il nome “Princess Royal” era molto diffuso all’epoca dei grandi velieri e così James Laurenson negli archivi di Tobar an Dualchais asserisce “Questa canzone è stata scritta in onore di un capitano delle Shetland, Houston di Otterswick in Yell, che ha seminato un pirata con la sua nave Princess Royal intorno al 1840, e divenne famoso per questo motivo” (tratto da qui)
Eppure già nel 1905 George Gardiner  aveva riportato una testimonianza dello scontro tra la “Princess Royal” e la nave corsara francese “The Adventure” avvenuto nel 1789 che poi è stato divulgato ampiamente in numerosi boadside tra la metà e la fine del 1800.

All’alba del 21 giugno 1789, la nave mercantile “HM Princess Royal”, partita da nove giorni da Falmouth diretta a New York (altre versioni dicono Halifax) che trasportava posta, fu avvicinata e inseguita da un brigantino che in seguito venne identificato come il corsaro francese “The Aventurier”. Alle 7 di sera l’Avventuriere ha issato i colori inglesi e ha sparato un colpo, che la Principessa Reale ha restituito. Dopo un ulteriore colpo, il brigantino continuò l’inseguimento. Il 22 giugno, alle 3.30 del mattino, l’Avventuriere ha ripreso l’attacco, questa volta con borbate leterali e colpi di moschetto. La Principessa Reale era in svantaggio numerico, con un equipaggio di trentadue uomini e ragazzi e diciassette passeggeri contro agli 85 uomini e ragazzi dell’Avventuriere; e anche anche con meno cannoni, a sei cannoni contro i sedici anni del brigantino. Tuttavia, la nave inglese ha dato una buona prova, disimpagnando la nave corsara per due ore; alla fine  l’Avventuriero si è allontanato, subendo ulteriori danni a poppa. La nave francese fu costretta a tornare a Bordeaux per le riparazioni, mentre la “Princess Royal” riprendeva la sua rotta, arrivando infine a casa il 31 ottobre . (tratto da qui)
Abbinata a diverse melodie, la versione standard di “The Bold Princess Royal” segue la melodia raccolta nel Sud-Est dell’Inghilterra da Vaughan Williams e riportata nel suo “Folk Songs from the Eastern Counties (1908)
Luke Kelly

Mary Black in General Humbert, 1976  (testo qui)

Chris Foster in Traces, 1999 (che l’ha imparata dalla versione registrata nel 1938 di Velvet Brightwell, un cantante tradizionale del Suffolk, nato nel 1865)

Versione Luke Kelly
I
On the fifthteenth of February
we sailed from the land
On the bold Princess Royal
bound for Newfoundland.
We had fifhty brave seamen
for ship’s company
as boldly (bound) from the eastward
to the westward sailed we.
II
We had not been sailing
scarce days two or three,
When the man from our masthead
a strange sails he did see.
She came bearing down on us
for to see what we were
And under her mizzen black colours she wore.
III
“Oh Lord!” cries our captain,
“What shall we do now? (1)
Here comes a bold pirate
to rob us, I know.”
“Oh no!” cries the chief mate,
“That never shall be so.
We’ll let out our reef 2), boys,
and from him we’ll go”
IV
Well this so bold pirate,
he hove alongside,
With a loud-speaking trumpet (3),
“Whence come you?” he cried,
Our captain being up, my boys,
he answered him so:
“We come from fair London;
and we’re bound for Peru (4).”
V
“Come, heave up your courses
and bring your ship to (5)
I have a long letter
to send home by you.”
“Oh, I will not heave up my courses
nor bring my ship to
That will be in some harbour,
not alongside of you.”
VI
And he chased us to the windward
to all that long day.
He fired shots all after us
but they could not make way.
He fired shots after us
but none could prevail
And the bold Princess Royal
soon show them her tail.
VII
“Oh Lord!” cries our captain,
“Now the pirate is gone,
Go you down to your grog (6), my boys, go down, everyone.
go you down to your grog, my boys,
and be of good cheer,
While the Princess has sea-room,
brave boys, never fear.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il 15 di Febbraio
lasciammo la terra
sulla prode “Princesse Royal”
diretti a Terranova.
Avevamo 50 marinai coraggiosi
nell’equipaggio della nave
mentre arditamente da Est
verso Ovest navigavamo.
II
Eravamo in viaggio
da appena due o tre giorni
quando l’uomo di vedetta
vide delle strane vele.
Arrivava virando verso di noi
per vedere cosa fossimo,
e portava all’albero di mezzana il vessillo nero.
III
“Oddio * grida il capitano
“Che facciamo adesso?
Temo sia arrivato un audace pirata per derubarci!”
“Oh no” grida il primo ufficiale
“Che non sia mai,
lasceremo una mano di terzarolo, ragazzi  e ci allontaneremo da lui”
IV
Beh questo audace pirata
ci accostò sul fianco
con una buccina dal suono acuto
“Da dove venite?” gridò.
Il nostro capitano subito pronto, ragazzi, gli rispose così
“Veniamo dalla bella Londra
e siamo diretti in Perù.”
V
“Venite, cambiate rotta
e affiancate la vostra nave
perchè ho una lunga lettera
mandata da casa per voi”
“Oh non cambierò rotta
per affiancare la mia nave;
lo farò in un porto,
non certo accanto a voi”
VI
E ci inseguì sopravento
per tutta la durata del giorno.
Ci sparò contro
ma non riuscivano a farsi strada,
ci sparò contro
ma nessuno prevaleva,
e la prode Princesse Royal
presto mostrò loro la scia.
VII
“Oddio” – grida il capitano
“Ora il pirata è andato,
sotto con il grog, ragazzi
sotto per tutti.
Sotto con il grog, ragazzi
e siate di buon umore,
mentre la Princess è in mare
bravi ragazzi non abbiate mai paura”

NOTE
1) una frase da commedia dell’arte
2) la prima regola in mare se si avvista una nave pirata è quella di scappare velocemente . In effetti furono le manovre diversive eseguite dai pochi marinai a bordo a salvare la nave dall’arrembaggio! La paura degli atti di crudeltà dei pirati e corsari giocava a loro favore, molti equipaggi preferivano arrendersi senza combattere sperando di ottenere clemenza.
3) sto leggendo il terzo tomo della serie di Monaldi &Sorti intitolato “Mysterium” in cui si descrive un arrembaggio di fine 600 ad opera dei corsari barbareschi: lo squillo di trombe era un segnale consueto degli olandesi per salutare le altre navi in mare. La cosa strana è che la nave della nostra ballata battesse già bandiera nera: sarebbe stato più logico che in un primo momento mostrasse una bandiera “di camuffamento” per far si che l’altra nave si lasciasse avvicinare senza sospetti e solo in un secondo momento sostituisse la prima bandiera con quella pirata.
4) il luogo di partenza e d’arrivo del vascello cambiano a secondo delle versioni, Mary Black dice Callao, Chris Foster dice Kero, Luis Killen Peru. oppure St. John forse Saint John’s, conosciuta in italiano come San Giovanni di Terranova, anche se esiste una St. John caraibica
5) l’inistente richiesta di affiancarsi alla nave è un tentativo maldestro per abbordare la nave senza ricorrere al fuoco dei cannoni.  La manovra di abbordaggio era di solito la mossa conclusiva dello scontro tra due unità navali. Infatti inizialmente le navi si fronteggiavano col fuoco dei cannoni e solo dopo aver ridotto la possibilità di manovra dell’imbarcazione nemica, magari distruggendo le velature e gli alberi che le sostenevano, ci si affiancava ad essa, ricorrendo anche, come ausilio, a cime con appositi rampini con le quali agganciare l’altra nave. Un’altra tecnica consisteva nel far impigliare il bompresso nel sartiame della nave da abbordare ed usarlo poi come un ponte. Similmente, nella guerra di corsa, in cui uno degli scopi del corsaro era anche l’arricchimento personale, l’abbordaggio era pratica molto diffusa in quanto permetteva di entrare in possesso della nave predata integra e di poterla quindi derubare delle merci trasportate. (da wikipedia)
6)  Il grog è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740: il rum dopo la conquista britannica della Giamaica era diventata la bevanda preferita dai marinai, ma per evitare problemi durante la navigazione, la razione giornaliera di rum era  diluita con l’acqua. (vedi)

LA MELODIA Princess Royal

Princess Royal è anche il titolo di una melodia attribuita dal collezionista Edward Bunting a O’Carolan, (in The Ancient Music of Ireland , 1840), con la nota “composta da Carolan per la figlia di MacDermott Roe, il rappresentante dei vecchi principi di Coolavin.”), come sia la melodia è diventata una popolare Morris dance

Elisabeth Brogeby



Fonti
http://www.irish-folk-songs.com/the-bold-princess-royal-song-lyrics-and-guitar-chords.html
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/theboldprincessroyal.html
http://www.contemplator.com/sea/proyal.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/boldprin.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/67959/10
https://www.loc.gov/item/afc1939007_afs02274b/
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118497

https://tunearch.org/wiki/Annotation:Princess_Royal_(1)_(The)
https://thesession.org/tunes/7267

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