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Pulling the dulse

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For centuries people living along the coasts have learned to collect, for habitual consumption, different qualities of algae.
In particular in Scotland and Ireland, dulse algae and Irish moss have always been part of the diet of coastal inhabitants.

dulse_3276643cSimilar to a little hand with the open fingers of a purple red, the dulse algae grows along the coasts of the North Atlantic and the North-Western Pacific and it is a superfood, rich iron, calcium, potassium vitamins, amino acids (high quality protein ) and mineral salts. Eaten raw it has an elastic consistency like chewingum and as such was consumed by the English sailors of the seventeenth century who chewed it instead of tobacco. It has a very salty taste, also called spicy and is a very versatile food.

DULSING

The dulse algae are harvested mainly in Scotland, Northern Ireland, Scandinavia, Iceland and Brittany in the months between June and October during the low tide and they are sold in leaves or minced: the harvesters (in danger of extinction) leave the first hours of morning at high tide, when the sea withdraw they hand-picked dulse from rocks. For self-consumption, the collection of small quantities is done directly on the shore, among the rocks. The algae are then laid out on the beach to dry, at the end they are rolled up in large bales and are brought to the production plants for treatment and packaging.
It is essential that the waters of the sea where the harvest takes place are unpolluted (algae absorb large amounts of pollutants -fertilizers and heavy metals, so they are also good sweepers from the sea ..) and that the production chain guarantees high quality standards .

ADÓ, ADÉ

“Pulling the sea-dulse” is a worker song from the Hebrides collected by Marjorie Kennedy-Fraser and translated into English for her “Songs of the Hebrides”

Quadriga Consort (solist voice Elisabeth Kaplan)

The Salt Flats from The Salt Flats 2011  ♪
Same melody but new arrangement, from Northern Ireland (Belfast) in the notes they wrote: “Pulling the Sea Dulse is a working tune detailing the harvest seaweed at the shore. It is surprisingly upbeat and the Dulse in question resonated with childhood memories of Dulse and Yellow Man at the Auld Lammas Fair in Northern Ireland.” (see more)


CHORUS
Adó, Adé
Clings dulse to the sea rock
Clings heart to the loved one
Be’t high tide or low tide
Adó, Adé.
I
Pulling the dulse
by the sea rocks at low tide,
Ne’er pull I thy love(1), lad,
be’t high tide or low.
II
Shoreward the sea mew
comes flying at low tide,
But seaward my heart flies out
seaward to thee(2).

NOTES
1) she keeps loyalty to his lover
2) probably emigrated to America or embarked on some ship as a sailor (for example on a whaling boat).

THE SEAWEED-GATHERER IN IRISH BALLADRY

LINK
http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/alga-duileasg/
http://www.materiarinnovabile.it/art/100/Alghe_meno_raccolta_piu_produzione

Pulling the Dulse dalla Scozia

Read the post in English

Da secoli le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe.
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

dulse_3276643cSimile ad una manina con le dita aperte di un rosso porpora l’alga dulse cresce lungo le coste dell’Atlantico del Nord e del Pacifico Nord-Occidental ed è un superfood, ricca ferro, calcio, potassio vitamine, aminoacidi (proteine di alta qualità) e sali minerali. Mangiata cruda ha una consistenza elastica tipo chewingum e come tale era consumata dai marinai inglesi del XVII secolo che la masticavano al posto del tabacco. Ha un sapore molto salato, definito anche come piccante ed è un alimento molto versatile.
Le Alghe sono varie di forma e di gusto così come le verdure di terra: come comparare un porro a una carota, un pomodoro a una zucca? Così vale per una Kombu e una Dulse, una Wakame e una Lattuga di Mare. Per chi prova per la prima volta a cucinare le alghe è consigliabile usarne piccole quantità per avere il tempo di abituarsi ed apprezzare questi nuovi sapori. Quando aprirete il vostro pacchetto di Alghe disidratate non avrete ancora un’idea di come sono questi vegetali marini ma quando le reidraterete le sorprese non mancheranno. Le alghe assumeranno colori vivaci e l’aspetto diventerà immediatamente invitante. Le alghe riprendono vita e vi sentirete immediatamente trasportati sulle onde e sugli spruzzi d’acqua di mare; esse sprigioneranno un delicato profumo di iodio che si diraderà poi durante la cottura.
Cucinare le Alghe offre altrettante possibilità che cucinare le verdure terrestri. Tutti i tipi di cottura sono possibili: bollite, al vapore, stufate, marinate, al forno, saltate, grigliate, fritte, latto-fermentate, crude. I tempi di cottura variano in funzione delle Alghe scelte, dal grado di intenerimento desiderato e dalla ricetta che avrete deciso di preparare. (tratto da qui)

LA RACCOLTA DELLE ALGHE (DULSING)

Le alghe dulse vengono raccolte principalmente in Scozia, Irlanda del Nord, Scandinavia, Islanda e Bretagna nei mesi tra giugno ed ottobre durante le fasi di bassa marea e vendute in foglie oppure macinate: i raccoglitori (in via di estinzione) salpano alle prime ore del mattino con l’alta marea, quando il mare si ritira ecco che le alghe restano attaccate agli scogli e alle rocce lungo la linea del basso fondale e vengono raccolte a mano. Per l’autoconsumo la raccolta di piccole quantità viene fatta direttamente a riva, tra gli scogli. Le alghe sono poi stese sulla spiaggia ad asciugare, alla fine si arrotolano in grosse balle e sono portate agli stabilimenti per il trattamento e il confezionamento.
E’ essenziale che le acque del mare in cui avviene la raccolta siano non inquinate (le alghe assorbono grandi quantità di inquinanti -fertilizzanti e metalli pesanti perciò sono anche dei validi spazzini del mare..) e che la filiera della produzione garantisca alta standard qualitativi.

ADÓ, ADÉ

Dalle isole Ebridi ci viene questo canto dei raccoglitori di alghe rosse (dulse), raccolto da Marjorie Kennedy-Fraser e tradotto in inglese per il suo “Songs of the Hebrides”

Quadriga Consort (voce Elisabeth Kaplan)

The Salt Flats in The Salt Flats 2011  ♪
Stessa melodia ma tutt’altro arrangiamento, dall’Irlanda del Nord (Belfast) nelle note “Pulling the Sea Dulse is a working tune detailing the harvest seaweed at the shore. It is surprisingly upbeat and the Dulse in question resonated with childhood memories of Dulse and Yellow Man at the Auld Lammas Fair in Northern Ireland.”


CHORUS
Adó, Adé
Clings dulse to the sea rock
Clings heart to the loved one
Be’t high tide or low tide
Adó, Adé.
I
Pulling the dulse
by the sea rocks at low tide,
Ne’er pull I thy love(1), lad,
be’t high tide or low.
II
Shoreward the sea mew
comes flying at low tide,
But seaward my heart flies out
seaward to thee(2).
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Adó, Adé
come alga attaccata allo scoglio,
si aggrappa il cuore all’amato
con l’alta che con la bassa marea
Adó, Adé
I
Raccogliendo le alghe
dagli scogli con la bassa marea
non mi allontano mai dal tuo amore(1), ragazzo che ci sia alta o bassa marea
II
Il gabbiano verso riva
viene volando con la bassa marea
ma dal mare il mio cuore vola via
dal mare fino a te(2)

NOTE
1) vuol dire che serba la fedeltà verso l’innamorato
2) con buona probabilità emigrato in America o imbarcato su qualche nave come marinaio (ad esempio su una baleniera).

seconda parte continua

FONTI
http://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/alga-duileasg/
http://www.materiarinnovabile.it/art/100/Alghe_meno_raccolta_piu_produzione