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THE CUILLINS OF RUM A VISIT INTO PARADISE!

Rùm non ha niente a che vedere con la Giamaica ma è un isolotto al largo dell’isola di Skie  (le Ebridi interne con Eigg, Muck e Canna le Small isles piccole verdi isole con piccolissime comunità che ancora ci vivono).

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“Skye Cuillin from Kilmory Beach”, Byron Cooper 1900

UNA VISITA IN PARADISO

Antichi insediamenti celtici ma ancor più vichinghi attestano una probabile integrazione tra le due etnie; il nome deriva forse dal norreno rõm-øy per “wide island” o dal gaelico ì-dhruim per “isle of the ridge” (per i rilievi montuosi dell’interno) ciò che resta di un vulcano preistorico; nel Medioevo l’isola è diventata la riserva di caccia del “Lord of the Isles”, ed è perciò ricordata come The Forbitten Isle e solo nel Seicento è ridiventata luogo di insediamento per agricoltori e allevatori o pescatori; per gran parte del XX secolo venne denominata Rhum dal suo Laird (Sir George Bullough che vi costruì “l’esotico” castello Kinloch), e oggi è abitata da una ventina di persone concentrate nel villaggio Kinloch sulla costa orientale, (la popolazione indigena ha abbandonato l’isola negli anni 1820). Dal 1957 è di proprietà del Nature Conservancy Council ed è ora una importante riserva naturale. C’è solo da sperare che non si trasformi in un’isola turistica!

a mio avviso le riprese che meglio illustrano la poesia nella canzone

ma anche
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L’isola è nota per una canzone dei Tannahill Weavers dal titolo “The Cuillins of Rhum” i quali si sono ispirati al brano di Archie Fischer “The Cuillins of Home” che a sua volta ha ripreso la versione di Gordon Bok. Gordon Bok è un cantautore folk americano che ha riscritto in parte il testo proveniente dalla tradizione musicale delle Isole Ebridi, ma come un gioco di specchi dietro a tutto troviamo lo zampino di Marjory Kennedy-Fraser e del Rev. Kenneth Macleod.
La canzone è classificata come Sea-rapture songs nel poderoso lavoro svolto da Marjory Kennedy-Fraser e Kenneth Macleod per la collana “Songs of the Hebrides” .

THE COOLIN OF RUM è la traduzione in inglese per mano di Kenneth MacLeod di un brano in gaelico probabilmente originario dell’isola e intitolato ‘The Exile’s Dream’ (non so se il testo in gaelico sia stato riportato dal “traduttore” non avendo la possibilità di consultare il libro di Kenneth MacLeod “The road to the isles : poetry, lore, and tradition of the Hebrides” (Edimburgo,1927)) Gli spartiti a cui ho avuto accesso riportano solo il testo in inglese. La melodia è sempre la stessa.
Nel testo traspare lo spirito celtico, un profondo sentimento di comunione con la natura che nasce dalla convinzione di essere parte del tutto (mare e terra, uomo e dei nati da un primordiale incantesimo senza fine).

ASCOLTA Tannahill Weavers in Mermaid’s song 1992


I
Soon shall I see your bright(1)
shores in the morning
The heather of hills
and the rising of morn
The rolling grey seamist
rolls east in the morning
To run the wild hills
of the cuillins of Rhum(2)
II
Far away seaward
thy green hills are lovelit
Where runs the hill water
afoam to the sea
Like tangle at noontime(3),
like snow wreath in moonlight
As thou who art yearning
will yearn it to be
III
Far away seaward
my queenland, my youthland(4)
Far away seaward
the cuillins of home
And here in my dream time
I’m hearing hill water
The laughter of streams
by the cuillins of Rhum<
tradotto da Cattia Salto
I
Presto vedrò le tue bianche(1)
spiagge al mattino,
l’erica sulle colline
e il sorgere della luna,
la sinuosa grigia nebbia del mare
che si alza a est nel mattino
per seguire le aspre colline
delle Cuillins di Rùm(2).
II
Lontano al largo
le tue verdi colline sono amabili,
dove scorre la spuma del ruscello
verso il mare
come la boscaglia a mezzogiorno(3),
come la neve circondata dal chiaro di luna dove tu che stai desiderando,
vorresti essere.
III
Lontano al largo
la mia terra sovrana, terra della giovinezza(4)
lontano al largo
le Cuillins di casa
e qui nel mio sogno
sto sentendo il torrente,
le risate dei ruscelli
dalle Cuillins di Rùm

NOTE
1) Bhrighde è il nome di una dea celtica e le isole Ebridi derivano forse il loro nome proprio dalla dea (Brigit o Bride) Dea del triplice fuoco controparte femminile di Lugh, il luminoso (il dio sole) a lei è dedicata la festa celtica di Imbolc vedi. L’aggettivo bright è appropriato perchè le spiagge delle Ebridi hanno spesso un che di caraibico (vegetazione a parte) per quella luce che si accende sotto il sole e il mare cristallino
2) le Rum Cuillin sono cinque montagne di basalto nel cuore dell’isoletta (dello stesso gruppo delle Cuillin di Skye )
3) tangle: tra i possibili significati del termine ho pensato prima all'”alga” ma poi mi sono convinta si riferisca all’intrico dei rami come in un bosco di alberi secolari particolarmente nodosi e contorti
4) citazione dell’Isola come la terra dell’Immortalità, la terra dell’Altro mondo celtico vedi

ASCOLTA (track 26) l’arrangiamento per voce ed arpa di Marjory Kennedy-Fraser

O Bhrighde(1)! ‘tis seaward, the dreamland, the youthland(4),
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum(2),
Afar in the dreamtide I’m hearing hill waters,
Like lilting of streams by the Coolin of Rum.
The Grail of the dreamland, the youthland(4), is love-lit
Beside the hill waters afoam to the sea,
Like tangle(3) at noontide, like snow-wreath in moonlight,
And thou who art yearning shalt yearn it to be.
O Bhrighde! ‘tis seaward, the dreamland, the grail track,
O Bhrighde! and seaward the Coolin of Rum,
Afloat on the dreamtide I’m hearing hill waters
Like laughter of streams by the Coolin of Rum.

Rhum è rinomata per la sua bellezza e per il detto “the island where no one worries for very long”. Ecco l’aneddoto che raccontano i Tannahill Weavers nelle note (notoriamente dei grandi mattacchioni)  “There is a lovely example of this in a story concerning an old married couple living on the island. One night, as they lay in bed, the wife notices that her husband is having difficulty sleeping. “Archie”, she asks, “Why are you not sleeping? Is something worrying you?” “Och, aye”, says he, “It’s our next door neighbor, Angus Macfadzean. I owe him £500 and I can’t pay him.” As calmly as you like, his wife gets out of bed, walks to the bedroom window, opens it, and calls out into the evening air, “Angus Macfadzean! My husband does not have £500! He cannot pay you!” Calmly she walks back to the bed, kisses her husband lovingly on the cheek, and says, “There you are dear, off you go to sleep and let him worry now.” (qui)

rhum-isle
“Rum Cuillin” di Byron Cooper 1900

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1121lyr4.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=53294 http://www.tourbritain.de/scotland/rum/rum_cuillins_tour.htm http://www.touringmagazine.it/articolo/1543/scozia-isole-fuori-dal-mondo http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/skye-cuillin-from-kilmory-beach-166803
http://www.bbc.co.uk/arts/yourpaintings/paintings/rum-cuillin-166804

QUEEN AMONG THE HEATHER

(c) National Galleries of Scotland; Supplied by The Public Catalogue FoundationSono numerose le canzoni popolari scozzesi che narrano di incontri romantici “among the heather” tra procaci pastorelle e baldi giovanotti. Prendono le mosse da un’antica ballata scozzeseGlasgow Peggie, riportata dal professor Child al #228 , avventura che si storicizza nella ballata “The Laird o’ Drum” ancora riportata da Child al # 236
Un sotto gruppo della storia che andiamo ad esaminare è quello che si sofferma solo sull’incontro tra i due e rientra più genericamente nel novero dei contrasti d’amore a sfondo agreste così di moda nel Settecento.

BRUGO O ERICA? Approfondimento

QUEEN AMONG THE HEATHER
Hamish Henderson scrive nelle note di copertina dell’album The Stewarts of Blair 1965 in merito alla versione divulgata dalla traveller e folksinger Belle Stewart (1906-1997): This splendid version of a song equally well-known among the Scots farming community and the travelling folk was learnt by Belle when she still was a wee bairn—among the singers to have contributed to her version are old Henry MacGregor of Perth, her cousin Jimmy Whyte and her brother Donald MacGregor. Version of it used to be as thick as blueberries in Strathmore and the Braes of Angus. It seems to be related to “Ower the Muir Amang the Heather”, of which [Robert] Burns wrote: “This song is the composition of Jean Glover … I took the song down from her singing as she was strolling through the country with a sleight-of-hand blackguard.”
Subsequent collecting makes it almost certain that Jean’s version was itself a re-shaping of an older Ettrick song. James Hogg, the Ettrick shepherd produced a version which was in turn modified. Musical and textual evidence however, suggests that—as in the case of Huntingtower—a classic ballad lies behind the lyric lovesong. In this case, the progenitor is Glasgow Peggie (Child 228) [vedi] , the tunes for which are clearly related to Queen Amang the Heather, and whose story present a parallel situation—the Highlander who takes the heiress he has carried off and beds her down “amang the heather” before revealing that he is himself a Chieftain.”

Le versioni testuali sono abbastanza simili e descrivono la stessa storia: mentre una rustica ma assai graziosa pastorella custodisce il gregge, un giovane a caccia con un gruppo di amici, la spia e la corteggia; la canzone si sviluppa quindi sul modello di contrasto amoroso con “botta e risposta” tra le parti, con lui che cerca di sedurla e lei che si sottrae, ben sapendo che non sarebbe mai diventata la sua sposa, a causa della loro differenza di rango. In realtà le giovani popolane che si aggiravano per le campagne e i boschi erano ben facili prede (più o meno consensuali) degli uomini “cacciatori” e spesso queste ballate si concludevano con l’annuncio di infauste gravidanze.

Il linguaggio tipico del contrasto amoroso bucolico contiene più spesso doppi-sensi e allusioni sessuali (vedi ad esempio Up among the heather) ma qui è più galante e manierato.

ASCOLTA Belle Stewart dagli archivi di Tobar an Dualchais 1971
ASCOLTAArchie Fisher in The Man With a Rhyme 1976

ASCOLTA June Tabor

ASCOLTAThe Tannahill Weavers in Land of Light 1986 (con il reel Mairi Anne Macinnes)

ASCOLTA Steeve Rees


Testo Archie Fisher
I
As I roved out one fine summer’s morn
Amang the lofty hills and moorland and mountains,
It was there I spied a wild fair maid(1),
Whilst I with others was out a-hunting.
II
No shoes nor stockings did she wear;
And neither had she cap nor feather,
But her golden locks in ringlets rare
In the gentle breeze played around her shoulders.
III
I said, “braw(2) lassie, why roam your lane(3)?
Why roam your lane amang the heather?”
She says, “My faither’s awa fae hame
And I’m herding a’ his yowes thegether.”
IV
I said, “braw lassie, if you’ll be mine
And care to lie on a bed o’ feathers,
In silks and satin it’s you will shine,
And you’ll be my queen amang the heather.”
V
She said, “kind sir, your offer is good,
But I’m afraid it was meant for laughter,
For I see you are some rich squire’s son
And I’m a poor lame shepherd’s dochter.”
VI
“Had you been a shepherd loon(4)
A-herding yowes in the yonder valley,
Or had you been a plooman’s son,
Wi’ all my heart I would hae lo’ed ye.”
VII
“I hae been to balls and I hae been to halls;
I have been in London and Balquhidder,
But the bonniest lassie that ever I did see
She was herding the yowes amang the Heather.
VIII
So we baith sat doon upon the plain.
We sat awhile and we talked thegether,
And we left the yowes to stray their lane(5),
Till I wooed my queen amang the heather.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre camminavo in una bella mattina d’estate
tra le alte colline, la brughiera e le montagne,
là vidi una bella rustica fanciulla
e io con gli altri ero a caccia .
II
Non indossava scarpe e calze
e nemmeno la piuma sul cappello,
ma i suoi capelli biondi in preziosi boccoli
giocavano con la brezza lieve intorno alle spalle.
III
Dissi “Bella ragazza, perchè giri da sola?
Perchè sei in giro da sola tra l’erica?”
Dice lei ” Mio padre è via da casa
e io sto custodendo tutto quanto il suo gregge”.
IV
Dissi “Bella ragazza, se sarai mia
farò in modo che tu giaccia in un letto di piume
tra seta e raso per te brillerai
e sarai la mia regina tra l’erica”
V
Disse lei “Gentile signore, la vostra offerta è buona
ma temo che vogliate scherzare
perchè vedo che voi siete il figlio di un ricco cavaliere
e io sono la figlia di un povero pastore.
VI
Se voi foste stato un pastorello
che conduce le pecore in una valletta
o foste stato il figlio di un aratore
con tutto il mio cuore vi avrei amato!”
VII
“Sono stato ai balli e ho frequentato i salotti
sono stato a Londra e a Balquhidder
ma la più bella fanciulla che abbia mai visto
è colei che custodisce le pecore tra l’erica.
VII
Così sediamoci entrambi sul piano
sediamoci un poco e chiacchieriamo insieme
e lasciamo che le pecore se ne stiano per conto loro
finchè non conquisterò la mia regina tra l’erica”

NOTE
1) in alcune versioni è utilizzato come aggettivo per descrivere la fanciulla il termine Faured, Faurd (adj) = favoured or featured che nel contesto ha significato di “bell’aspetto”
2) braw=fine
3) your lane = you alone
4) loon = boy
5) stray their lane = on their own

FONTI
http://www.mustrad.org.uk/news03.htm http://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/queenamongtheheather.html http://www.celticlyricscorner.net/sessiona9/skipping.htm http://www.celticlyricscorner.net/tannahill/queen.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco064.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=125348 http://www.ramshornstudio.com/queen.htm

continua terza parte: Heather on the Moor

THE TROOPER AND THE MAID

Child ballad #299

soldierLa ballata risale quantomeno al 1600 e ha come tema l’incontro di una notte tra un soldato e una fanciulla prima che lui parta per la guerra. Lei immancabilmente resta incinta e a volte decide di seguirlo, anche se poi deve lasciarlo quando la gravidanza è troppo inoltrata. Lui risponde evasivamente ad ogni speranza di matrimonio e di ritorno..
La versione fa il paio con As I roved out

Steve Roud commenta nelle note all’antologia “Good People, Take Warning“, 2012 “Often called The Trooper and the Maid, this song was collected frequently in Scotland and North America, but less often in England. Child prints the three earliest Scottish texts, dating from the 1820s onwards, and Bronson presents 27 tunes. The story is pretty much the same across all versions, although the ending is sometimes different. The young lady in Harry List’s song seems quite happy with the proceedings, but in most other versions she asks the trooper when they are to be married, only to be answered with traditional put-offs such as “When cockle shells grow silver bells”, or “When apple-trees grow in the sea”. At least in the version from Newcastle in the 1840s (John Bell collection), the soldier’s reply is a more kindly “When the king cries peace and the wars do cease”.

THE TROOPER AND THE MAID

Pur nella varietà delle versioni testuali la melodia resta sempre la stessa

ASCOLTA Alex Campbell, Dougie MacLean, Alan Roberts in “CRM” 1979

Tannahill Weavers in “The Tannahill Weavers” 1997 che fanno una versione “ridotta” e condensata, presa poi come standard dagli artisti successivi (strofe I, III, IV, VI, X, IX, VIII) segue The Sound of Sleat

ASCOLTA The Duhks in Your Daughters & Your Sons 2002

ASCOLTA Old Blind Dogs in Close to the Bone 1993 in versione integrale su Spotify, interessante la versione con le sole voci (voce leader Ian F. Benzie!
ASCOLTA Charlotte Cumberbirch in Assasin’s Creed IV “Black Flag” 2013 in cui il tempo è molto cadenzato dal rullo dei tamburi. Questa versione testuale si discosta da quella presentata pur restando molto simile e inglesizzata

ASCOLTA Stramash in “The Lion Rises” 2013 per la versione folk-rock con le “bagpipes punk”

TESTO IN GREIG-DUNCAN
I
A trooper lad came here last nicht/Wi’ riding he was weary
A trooper lad cam’ here last nicht
When the moon shone bright and clearly
Chorus
Bonnie lassie I’ll lie near ye noo
Bonnie lassie I’ll lie near ye
I’ll gar all yer ribbons reel
In the morning e’er I leave ye
II
She’s ta’en his heich horse by the heid,
An’ she’s led him to the stable,
She’s gi’en him corn an’ hay till ate,
As muckle as he was able.
III
She’s taen the trooper by the han’
And let him tae her chamber
She’s gi’en him breid (cheese) an’ wine to drink,
An’ the wine it was like amber
IV
She’s made her bed baith lang and wide/ And made it like a lady
She’s taen her coatie ower her heid
Saying trooper are ye ready?
V
He’s ta’en aff his big top coat,
Likewise his hat an’ feather ,
An’ he’s ta’en his broadsword fae his side,/An’ noo he’s doon aside her.
VI
They hadnae been but an ‘oor in bed
An ‘oor and half a quarter
Fan the drums cam’ beatin’ up the toon,
An’ ilka beat was faster.
VII
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
It’s “Up, up, up, an’ away,”
It’s “Up, up, up” an’ oor curnel cries,
“For the morn’s oor battle day.”
VIII
She’s taen her coatie ower her heid
And followed him up to Stirling
She grew sae fu’ she couldnae boo
He left her in Dunfermline
IX
“Bonnie lassie I maun leave ye noo
Bonnie lassie I maun leave ye
An’ oh, but it does grieve me sair
That ever I lay sae near ye”
X
It’s “Fan’ll ye come back again,
My ain dear trooper laddie,
Fan’ll ye come back again
An’ be your bairn’s daddy?”
XI
“O haud your tongue, my bonnie lass,
Ne’er let this partin’ grieve ye,
When heather cowes grow ousen bows,/Bonnie lassie, I’ll come an’ see ye.”
XII
Cheese an’ breid for carles an’ dames,
Corn an’ hay for horses,
Cups o’ tea for auld maids,
An’ bonnie lads for lasses.
Tradotto da Cattia Salto
I
Un soldato (1) venne la notte scorsa
di cavalcare era stanco
un soldato venne la notte scorsa
quando la luna splendeva luminosa e bianca.
CORO (2)
“Ora bella fanciulla giacerò con te
bella fanciulla giacerò con te
ti farò volare via i nastri (dai capelli) (3) e al mattino mai ti lascerò”
II
Lei prese il suo grande cavallo per le briglie e lo condusse nella stalla
gli diede grano e fieno da mangiare
tanto quanto ne fosse capace
III
Lei prese il soldato per mano
e lo fece entrare nella sua stanza
gli diede del pane (formaggio) e del vino da bere
e il vino era come ambrosia (4)
IV
Lei fece il letto lungo e stretto (5)
e lo fece come una donna
si mise la cuffia intesta dicendo
“Soldato sei pronto?” (6)
V
Lui si levò la sua bardatura,
e anche il cappello con la piuma
si è levato lo spadone dal fianco
ed era pronto accanto a lei
VI
Non saranno stati che un ora a letto
un ora e un quarto
quando i tamburi vennero rullando in strada
e ogni colpo era più vicino (7)
VII
“Su, su, su” il nostro Curnel gridava
“su, su, su e via”, “Su, su, su” il nostro Curnel gridava “perchè il mattino è il nostro giorno di battaglia”
VIII
Lei si mise il cappello sul capo
e lo seguì fino a Stirling, ma si fece così piena che non ci riuscì più e lui la lasciò a Dunfermline
IX
“Bella fanciulla devo lasciarti adesso, bella fanciulla devo lasciarti
ma mi rammarica tanto di non potere più giacere accanto a te (8)”
X
“Quando tornerai di nuovo
mio caro soldatino
e quando tornerai di nuovo
e farai il padre a tuo figlio?”
XI
“O taci mia bella fanciulla,
non rendermi questa separazione più dolorosa, quando i rametti d’erica diventeranno gioghi di buoi bella fanciulla verrò a trovarti (9)”
XII
Formaggio e pane per i signori
e le signore
grano e fieno per i cavalli,
tazze di tè per le zitelle
e bei fanciulli per le fanciulle

NOTE
1) anche “soldier”
2) nella versione di Greig Duncan i versi sono una delle tante strofe
3) letteralmente make all your ribbons spin/ wheel/ fly about
4) Tannahill Weavers dicono: She’s gied him cheese and wine tae drink And the wine it was like amber (sono tipiche della serie le strofe in cui la ragazza rifocialla cavallo e cavaliere, dando loro da bere e da mangiare vedi anche As I roved out)
5) tipica espressione riguardo al letto rifatto
6) il ruolo di seduttrice spetta alla donna una vera e propria “saucy” girls; alcuni collezionisti di folksong ottocenteschi hanno così ritoccato il testo per far apparire la donna come più passiva
7) Tannahills Weavers dicono: When drums cam’ beatin doon the street And every beat was shorter
8) Tannahills Weaver dicono: And when will you come back again My own dear soldier laddie And when will you come back again And be your bairnies daddy
9)
Tannahills Weavers dicono “When heather bells grow cockle shells* Then I’ll come and see ye” (in italiano quando i fiori d’erica diventeranno conchiglie allora verrò a ritrovarti). Il nostro soldato  in realtà non ha nessuna intenzione di ritornare per sposarsi!!

continua seconda parte

FONTI
http://knaomiconner.wordpress.com/the-trooper-and-the-maid/http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=42474 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7410&Title=TROOPER%20AND%20THE%20MAID
http://www.8notes.com/scores/6674.asp http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thelightdragoon.html

(Cattia Salto agosto 2014)

BIRNIEBOUZLE OR THE YESTERYEAR WEDDING VOWS

the-bride-of-lammermoor-sir-john-everett-millaisLa canzone è tratta da un poema di James Hogg (1770-1835) che probabilmente ha anche coniato il termine bizzarro del titolo, formato dalle parole birnie (‘land covered with birns, i.e. scorched stems of heather’) e bouzy (‘covered with bushes’) in italiano è traducibile come “cespugli d’erica”, ovvero “brughiera cespugliosa”!

LA MELODIA: The Braes O’ Tullymet

La poesia risale al 1810 (raccolta in “The Forest Minstrel”) composta sulla melodia di ‘The Braes O’ Tullymet’, ovvero “The Red-Haired Girl of Tulloch”, ma la tradizione orale ha cambiato notevolmente la composizione originaria. Sulla melodia, una strathspey del Pershire, è costruita anche una scottish country dance VEDI
L
a melodia è considerata una sorta di antenata del famosissimo Cooley’s reel

YE’LL BE CANTY

Birniebouzle è in pratica una promessa matrimoniale da parte del futuro marito: egli promette che terrà la moglie ben vestita e ben nutrita, che la tratterà bene  e che le darà tanti bambini. Nel matrimonio di un tempo era fondamentale che l’uomo fosse in grado di mantenere la famiglia, la donna doveva invece avere molti più requisiti fisici e morali, e non in ultimo anche una dote.

Non ci sono molte registrazioni in rete anche se la canzone è tutto sommato piuttosto popolare in Scozia, soprattutto durante i matrimoni, visto il testo!

ASCOLTA Tannahill Weavers in “Are you sleeping Maggie” 1976
ASCOLTA Drinkers Drouth in “A tribute” 2001 (vedi scheda qui)

ASCOLTA Finn Mac Cuill 1978

Il testo è scritto in Scots, il dialetto scozzese con il quale molti poeti scozzesi si sono cimentati.


CHORUS
Gin ye’ll mairry me, lassie,
at the kirk o’ Birnie Bouzle
Till the day ye dee, lassie,
ye will ne’er repent it
I
Ye will wear when ye are wed
a kirtle(1) and a Hieland plaid(2)
And sleep upon a heather bed
sae couthy and sae canty
CHORUS
Ye will gang sae braw, lassie,
tae the kirk o’ Birnie Bouzle
Little brogues(3) an’ a’, lassie,
vow, but ye’ll be canty
II
Your wee bit tocher(4) is but sma’,
but hodden grey(5) will wear for a’
And I’ll save my siller tae mak ye braw
an’ ye will ne’er repent it
III
We’ll hae bonnie bairns an’ a’,
some lassies fair an’ laddies braw
Just like their mither ane an’ a’,
an’ yer faither he’s consented
IV
We’ll hunt the otter an’ the brock,
the hart, the hare, the heather cock
An’ I’ll pu’ ye limpets frae the rock
tae mak yer dishes dainty(6)
tradotto da Cattia Salto
CORO
Se mi sposerai, ragazza
nella chiesa di Birnie Bouzle
finchè morte non ci separi
non te ne pentirai mai.
I
Indosserai da sposata una gonna (1) e un mantello di lana delle Highlands(2)
e dormirai su un letto di piume
felice e contenta.
CORO variazione
Sarai ben vestita, ragazza mentre andrai alla chiesa di Birnie Bouzle
con le scarpette (3) e tutto, ragazza
e sarai felice.
II
La tua dote (4) è misera, ma una rustica lana grigia(5) andrà bene per tutti i tuoi vestiti, e metterò da parte i soldi per vestirti meglio, non te ne pentirai mai.
III
Avremo dei bambini amabili,
delle belle ragazze e dei robusti ragazzi,
proprio come la loro madre;
e (poi) tuo padre ha acconsentito al matrimonio.
IV
Caccerò la lontra e il tasso,
il cervo, la lepre e il gallo,
prenderò le patelle dalla roccia
per prepararti pasti speciali.(6)

NOTE
1) Kirtle: è una gonna appena dopo il ginocchio munita di pettorina (un tempo la gonna era lunga)
2) Plaid: mantello di lana, indossato spesso dalle donne scozzesi come scialle nei caratteristici colori tartan
3) Brogues: scarpette tipiche delle Highland fatte con pelle non conciata e racchiuse con delle stringhe da annodare alle caviglie. Le scarpe un tempo venivano indossate dagli strati popolari solo nelle occasioni speciali, come appunto un matrimonio in chiesa.
4) Tocher: è la dote della sposa
5) Hoddin grey: panno di lana artigianale lasciato grezzo (non tinto)
6) alla novella sposa non mancheranno mai selvaggina e frutti di mare, principale compito del marito è portare a casa il mangiare per la famiglia

TRADUZIONE INGLESE
CHORUS 1
If you’ll marry me, lassie,
at the church of Birnie Bouzle
Until the day you die, lassie,
you will never regret it
I
You will wear when you are married
a gown(1) and a highland wool mantle(2)
Sleep upon a featherbed,
so comfortable and contented
CHORUS 2
You’ll be so well dressed, lassie,
going to church at Birnie Bouzle
Little shoes(3) and all, lassie,
but you’ll be merry!
II
Your little dowry(4) is but small,
but homespun grey wool fabric(5) will do for all our clothes
I’ll save my money to dress you well,
you will never regret it
III
We’ll have lovely children and all,
some pretty girls and sturdy boys
Like their mother, one and all,
and your father, he’s consented to the marriage
IV
I’ll hunt the otter and the badger,
the deer, the rabbit, and the grouse
I’ll pry the limpets from the rock
to make you special meals(6)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico.html
http://sangstories.webs.com/birniebouzle.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52829
http://thesession.org/tunes/3084 https://www.flutetunes.com/tunes.php?id=1379
http://mysongbook.de/msb/songs/b/birniebo.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/BrBrBirn.html
http://www.birnie.org/kirk.html http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94521180&mode=transcription

I’M A MAN YOU DON’T MEET EVERY DAY

ALTRI TITOLI: Jock Stuart – Jock Stewart

Irlandesi e scozzesi rivendicano la paternità della canzone che alcuni ritengono non sia di tradizione popolare ma risalente ai repertori dei music-halls in voga nell’Ottocento. Il music-hall inglese è il precursore del teatro di varietà trattandosi di un locale in cui la gente del popolino mangiava e beveva seduta al tavolo e assisteva a degli spettacoli che si alternavano sul palco, un misto di numeri comici, circensi e canzoni popolari. Questa forma di intrattenimento ha preso piede tra il 1830 e il 1850 periodo in cui si iniziarono a costruire degli appositi music hall al posto delle “public houses” che già offrivano spettacoli.

La versione diventata standard è quella della traveller scozzese Jeannie Robertson di Aberdeen, che la registrò nel 1960. Sembra sia stata lei ad aggiungere il nome “Jock Stewart” (in riferimento ai suoi nonni) poi nel 1976 un altro artista scozzese Archie Fisher riprese quasi integralmente il testo. Così scrive nelle note di copertina del suo album “The Man with a Rhyme“: An Irish narrative ballad that has been shortened to an Aberdeenshire drinking song. Though I’ve searched the map of Eire in vain for a “River Kildare”, and changed verse three so that the dog doesn’t get shot, the song is essentially still Jeannie Robertson’s version heard many years ago and re-inspired by the singing of her daughter, Lizzie Higgins.

Jock Stewart

Il protagonista invita gli amici a bere con lui: egli è prodigo non sono ad aiutare economicamente chi ha bisogno di un prestito, ma è anche generoso di spirito e riesce a mettere a proprio agio sia il gentiluomo che il vagabondo. E’ una drinking song che si presta come canto dell’addio a fine concerto.

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ASCOLTA Archie Fischer 1976 (I, IIA, IIIA, IV)
ASCOLTA The Tannahill Weavers 1979 (I, IIB, IIIB, IV)

ASCOLTA The Dubliners 1987 (I, IIC, IIA, IIIC, IV)
ASCOLTA Dougie MacLean in The Plant life Years 2009 (I, IIA, IIIA, IIID, IV)
ASCOLTA Rapalje 2010 in una versione live molto maschia e teutonica (strofe I, IV, III, IV)
ASCOLTA Jesse Ferguson live 2011 (strofe I, II, IV, III, IV)
ASCOLTA Ewan McLennan & Tim O’Brien per Transatlantic Session 2013 (I, IIC, IIB, IIIB, IV, I)


I
Now, my name is Jock Stewart,
I’m a canny gaun man,(1)
And a roving young fellow I’ve been.
CHORUS
So be easy and free
When you’re drinkin(2) wi’ me.
I’m a man you don’t meet every day.
tradotto da Cattia Salto
II
Mi chiamo Jock Stewart, e sono ora un uomo prudente(1), ma sono stato da giovane un compagno vagabondo.
RITORNELLO
Mettiti comodo e a tuo agio quando bevi(2) con me, sono un uomo che non si trova tutti i giorni.
IIA
I have acres of land, I have men at command; I have always a shilling to spare(3).
[Ho acri di terra e uomini al mio comando, e ho sempre uno scellino da prestare.]
IIB
And its oft have I sat with both bottle and friend Is there ae man could e’er ask for more?
[E spesso mi sono seduto con una bottiglia e un amico; cosa vorrebbe di più un uomo?]
 IIC
I’m a piper to trade(4), I’m a roving young blade(5), And manys the tunes I can play
[Sono un piper ambulante(4), un giovanotto spericolato(5) e so’ suonare molte melodie]
IIIB
Let us catch well the hours and the minutes that fly Let us share them sae weel while we may(7)
[Afferiamo bene le ore e i minuti e passiamoli in compagnia finchè possiamo(7)]
IIIA
Now, I took out my gun,
With my dog I did shoot(6)
All down by the River Kildare.
[Prendevo la pistola e con il cane andavo a caccia(6) lungo il fiume Kildare]
IIID
I took out my gun
And with my dog i did go(6)
All down by the banks of the Tay
[Prendevo la pistola e con il cane andavo a caccia lungo le rive del Tay]
 IIIC
With my dog and my gun I go out for to shoot(6)
All along the green banks o’ the Spey
[Con il mio cane e la pistola esco per sparare lungo le verdi rive dello Spey]
IV
So, come fill up your glasses
Of brandy and wine(8),
And whatever the price (cost), I will pay.
IV
Così venite a riempire i bicchieri di brandy e vino(8)
e qualunque sia il prezzo lo pagherò

NOTE
1) canny =warily gaun=going; canny gaun man=an easy going or cautious man, who in his younger days wasn’t quite so cautious (but a roving young fellow).
2) Dougie MacLean dice “courting ”
3) Dougie MacLean dice “But my money I foolishly spend”che è quasi la stessa cosa ma con una magnanimità che rasenta lo sperpero
4) questo verso è stato aggiunto da Sheila Stewart nella registrazione del 1999 effettuata da Doc Rowe che così scrive nelle note (And Time goes on: song and stories): Popular on the folk scene, this song was found by the Stewarts in their letterbox when they returned from shopping one day! An anonymous writer simply stated that it was written for [Sheila’s father] Alec, a fine piper and storyteller. Versions are found in Ireland.
5) ) letteralmente “spada, lama itinerante”, si riferisce all’atteggiamento macho degli uomini traveller sempre pronti ad attaccar briga pur di difendere il loro onore
6) il verso controverso (e scusate il bisticcio) è quello in merito all’uccisione del cane: in alcune versioni (ad es. Pogues) si dice proprio che l’uomo esce armato di pistola e con il cane per ucciderlo, ma Archie Fischer le trasforma in modo che i due stiano andando a una battuta di caccia. Ora perchè l’uomo volesse o dovesse uccidere il cane è spiegato dai più come se si trattasse di un atto dovuto perchè il cane era malato e quindi un gesto pietoso per alleviare le sue sofferenze. Così la canzone assume un carattere di “lamento” la celebrazione di un funerale di un caro amico (il cane) con tanto di bevute. Ovviamente questa versione è più vicina al tono comico-sarcastico tipico delle canzoni del music-halls ottocenteschi
6) And we’ll share them together this day
7) whisky and beer

FONTI
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imamanyoudontmeeteveryday.html
http://mysongbook.de/msb/songs/j/jockstew.htmlhttp://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35897http://wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/10/meeteveryday.htmhttp://wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/20/meet.htm

HIGH GERMANY & THE WARS OF GERMANY

ALTRI TITOLI: “Higher Germanie”, “The True Lovers”, “The King’s command must be obeyed”, “The wars of Germany”

220px-Soldier_of_29th_regiment_1742Questa antica canzone (del ‘700) risale alle guerre inglesi in Germania: forse quella dei “sette anni” (che ne durò nove, dal 1754 al 1763) con la Gran Bretagna alleata della Prussia contro l’impero spagnolo o quella della successione spagnola (1701-1714) ma anche le guerre napoleoniche, oppure addirittura una delle tante guerre del seicento, poco importa quale, che di guerre non c’è mai fine.

Della ballata si conoscono almeno tre versioni distinte ed altrettante melodie, pur nelle loro numerose varianti provenienti per lo più dall’Inghilterra e la Scozia, ma anche dall’Irlanda. Il tema è un luogo comune delle ballate sulla guerra e si ritrova anche in canzoni come “The Banks of the Nile” o “The Men They Stand and Stay” (che incidentalmente condivide la stessa melodia della prima versione di High Germany). In tutte e tre le versioni il soldato (o la sua innamorata) parla dell’andare in guerra come se si trattasse di un obbligo al quale non può sottrarsi, in realtà all’epoca della storia in Inghilterra il servizio militare era a base volontaria e solo l’indigenza del ragazzo poteva essere tra i motivi dell’arruolamento. Vero è anche che per il paese giravano bande di reclutatori senza scrupoli che, dopo aver fatto ubriacare il malcapitato, lo imbarcavano nella Royal Navy!!! Al contrario il corpo ufficiali era accessibile solo ai nobili o più in generale ai ricchi, in particolare era formato dai rampolli della Gentry (la piccola nobiltà terriera) i quali compravano i gradi dell’esercito in base alle loro possibilità.

PRIMA VERSIONE: LA VERSIONE IRLANDESE

La ballata è tutta incentrata sul dialogo tra Willy-Billy (o Johnny, o Harry-Henry) e Polly-Molly (o Mary, o Colleen-Colly), lui vorrebbe portare con sé la fidanzata , ma entrambi sanno che è un sogno impossibile e lei maledice tutte le guerre. Solo dopo aver sollevato ogni pretesto per non seguirlo la ragazza confida di essere incinta.

La melodia ricorda vagamente “The Star of the County down“, ed è stata raccolta sul campo dalla signora Elizabeth Lock, Muchelney Ham, Somerset da Cecil Sharp nel 1904 che la pubblicò nel suo Folk-Songs from Somerset I, (1904) con le seguenti note: “Mr Tom Sprachlan of Hambridge gave us a variant of Mrs Lock’s song, and as his words were more complete than hers, Mr Marson [Sharp’s co-editor] has made use of them in arranging the text”.

Questa è anche la versione ritenuta più “irlandese”
ASCOLTA Martin Carthy in Martin Carthy 1965
ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)

ASCOLTA Tersivel in una versione tra metal e folk che ti da una bella sveglia. La canzone è seguita da un brano musicale detto Erin’s jig composto dal gruppo in onore dell’Irlanda

(nella versione testuale di Martin Carthy)
I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must go a-marching to the beating of the drum
Dress yourself all in your best and come along with me
I’ll take you to the war, my love, in High Germany
II
Oh Willie love, oh Willie, come list what I do say
My feet they are so tender I cannot march away
And besides my dearest Willie I am with child by thee
Not fitted for the war, my love, in High Germany
III
I’ll buy for you a horse, my love, and on it you shall ride
And all my delight shall be in riding by your side
We’ll stop at every ale-house and drink when we are dry
We’ll be true to one another, get married by and by
IV
Cursed be them cruel wars that ever they should rise
And out of merry England(4) press many a man likewise
They pressed my true love from me likewise my brothers three
And sent them to the war, my love, in High Germany
V
My friends I do not value nor my foes I do not fear
Now my love has left me I wander far and near(5)
And when my baby it is born and a-smiling on my knee
I’ll think of lovely Willie in High Germany
Traduzione di Glauco Leo
I
Oh Polly, amore, Oh Polly la rivolta è ora iniziata
E dobbiamo marciare al ritmo dei tamburi:
Vestiti dei tuoi abiti migliori e vieni via con me(1),
Ti porterò in guerra, amore mio, nella Germania del Nord(2).
II
Oh Willie, amore, oh Willie ascolta quello che ti dico
I miei piedi sono deboli e non posso marciare a lungo
E inoltre, mio carissimo Willie, sono incinta di te.
Non sono pronta per la guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
III
Ti comprerò un cavallo(3), amore mio, e su di esso cavalcherai,
E il mio unico desiderio sarà cavalcare al tuo fianco;
Ci fermeremo ad ogni birreria, e berremo quando avremo sete,
Ci ameremo e ci sposeremo.
IV
Oh siano maledette queste guerre spietate che sempre potrebbero continuare
E fuori dalla felice(4) Inghilterra costringono molti uomini come me
Hanno costretto il mio vero amore lontano da me, così i miei tre fratelli,
E li hanno spediti in guerra, amore mio, nella Germania del Nord.
V
Non mi interessano gli amici, non mi fanno paura i nemici,
Ora il mio amore mi ha lasciato io vago senza meta(5)
E quando mio figlio sarà nato e mi sorriderà sulle ginocchia
Penserò al mio amato Willie nella Germania del Nord.

NOTE
1) il ragazzo immagina la guerra come una grande parata dove ogni tanto c’è da fare qualche tiro al moschetto!
2) l’Alta Germania è la parte più montuosa della Germania ovvero, dal punto di vista geografico, la Germania del Sud in cui si parla l'”Hochdeutsch” il tedesco standard. Nel Nord della Germania si parla invece il “Plattdeutsch” cioè il tedesco basso o della pianura rimasto nella gente come forma dialettale. La traduzione in italiano è un po’ impropria trattandosi a rigore della Germania del Sud quella più montuosa
3) ovviamente il ragazzo non poteva permettersi di comprare un cavallo alla fidanzata! Tutto il dialogo tra i due è da intendersi come un sogno a occhi aperti
4) nelle ballate l’Inghilterra è sempre Merry
5) i versi vengono traslati dalla versione intitolata  “True Lovers”

Molto simile la versione dei Pentangle
ASCOLTA Pentangle in Solomon’s seal, 1972

I
Oh Polly love, oh Polly, the rout has now begun
We must march away at the beating of the drum
Go dress yourself in all your best and go along with me(1)
I’ll take you to the cruel wars in High Germany(2)
II
I fear the treacherous journey bitter cold and burning heat
Rough roads and stoney mountains they will wound my tender feet
To your kinsmen I might prove untrue if from them I do go
For maid must bide at their parents side while the men do face the foe
III
I’ll buy for you a horse(3) my love and on it you will ride
Then all of my contentment will be riding at my side
We’ll stop at every ale house and drink when we are dry
So quickly on the road my love we’ll marry by and by
IV
Oh Billy love, oh Billy now mind what I do say
My feet they are so tired I cannot go away
Besides my dearest Billy I am with child by thee
Not fitting for the cruels wars in High Germany
V
Oh Polly love, oh Polly I love you very well
Ther are few in any place my Polly can excel
And when your babe is born and sits smiling on your knee
You will on your Billy that’s in High Germany
VI
Oh cursed be the cruel wars that ever they began
For they have pressed my Billy and many a clever man
For they have pressed my Billy likewise my brothers three
And sent them to the cruels wars in High Germany
Traduzione di Musica e Memoria ( da qui)
I
“Oh Polly, amore, oh Polly il viaggio ora è iniziato
E dobbiamo marciare al suono del tamburo
Vai, vestiti con i tuoi più begli abiti e seguimi
Ti porto verso le crudeli guerre in Alta Germania”
II
“Ho paura del viaggio, del freddo penetrante e del caldo soffocante
Strade impervie e montagne rocciose che mi feriranno i piedi delicati
Ai tuoi congiunti posso sembrare infedele se da loro mi reco
Perché le giovani donne devono aspettare accanto ai loro genitori mentre gli uomini affrontano il nemico”
III
“Ti comprerò un cavallo, mio amore, e con lui cavalcherai
Allora tutta la mia gioia cavalcherà al mio fianco
Ci fermeremo ad ogni taverna e berremo quando avremo sete
Poi velocemente durante il viaggio mio amore ci sposeremo poco dopo”
IV
“Oh, Billy, amore, oh Billy bada bene ora ciò che ti dico
Le mie gambe sono così stanche che non posso continuare
Inoltre, adorato Billy, porto in grembo il bambino che tu mi hai dato
Non sono pronta per le crudeli guerre in Alta Germania”
V
“Oh, Polly, amore, oh Polly, ti amo tanto
Ovunque ci sono poche donne come te, Polly,
e quando il tuo bimbo sarà nato e siederà sorridendo sulle tue gambe
il tuo pensiero andrà al tuo Billy in Alta Germania”
IV
“Oh, siano maledette le crudeli guerre che sono iniziate
Perchè hanno costretto il mio Billy e molti uomini abili
Perchè hanno costretto il mio Billy come i miei tre fratelli
E mandati alle crudeli guerre in Alta Germania”

SECONDA VERSIONE: TRUE LOVERS

In questa versione i ruoli sono ribaltati ed è la ragazza a voler seguire il soldatino, disposta a combattere con lui fianco a fianco, sprezzante del pericolo. La versione è stata diffusa da Tony Rose come trovata in “Folk Song Journals”. Nelle note di copertina scrive: From the evidence of many broadsides there seem to be two separate songs both popularly called High Germany. True Lovers is the less well-known of the two. The tune used here was collected in Devon, and is clearly a variant of The Cuckoo. If the song has a weakness, it is the last verse which its improbably romantic ending.

Questa versione sembra presa dalle broadside ballads propagandistiche che circolavano in tempi di guerra per convincere gli uomini ad arruolarsi facendo leva sul loro patriottismo! Dai tempi in cui Cromwell aveva usato i militari come strumento di dispotismo e repressione tutto il paese aveva una comune sfiducia nei confronti dell’esercito..
Anche la figura della donna impavida che veste panni maschili non è insolita nelle street ballads, detta Maiden Warrior si traveste per seguire l’uomo che ama ad esempio Willy Taylor o Jackie Munro (con cui The Wars O’Germany condivide la melodia)

ASCOLTA Tony Rose in Under the Greenwood Tree 1971
(versione Ernest John Moeran in “Folk poetry or song tradition” raccolta nel 1912)


I
Oh abroad as I was walking, I was walking all alone(1),
When I heard a couple talking as they walked all alone.
Said the young one to the fair one: “Bonnie lass I must away,
For the king he has commanded us and his orders I must obey.”
II
“Oh ‘tis not what you promised me when first you did me beguile:
For you promised you would marry me if you got me with child.
So it’s do not forsake but pity on me take, for great is my woe,
And through France, Spain and even Ireland, it’s along with you I’ll go.”
III
“Oh those long and the weary travellings, love, will cause you for to weep, And the hills and the lofty mountains they will blister your tender feet.
And besides, you will not yield to lie out in the field with me the whole night long, And your parents would be angry if along with me you should come.”
IV
“Oh my friends I do not value and my foes, oh I do not fear,
For along with my jolly soldier boy I will ramble far and near.
Neither gold nor man shall deceive me but along with you I’ll go
For to fight the French and the Spaniards or any other daring foe.”
V
“Well, since you prove so venturesome as to venture your sweet life,
First of all I will marry you and make you my lawful wife.
And if anyone shall offend you, I’ll attend you, that you’ll see,
And you’ll hear the drums and the trumpet sound in the wars of High Germany.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre da solo me ne andavo all’estero(1)
ho sentito una coppia parlare camminando da soli.
Disse il ragazzo alla sua bella
“Bella mia devo andare che il re ci ha comandato e devo obbedire ai suoi ordini”
II
“Oh non è quello che mi hai promesso quando la prima volta mi hai sedotto: che mi hai promesso mi avresti sposata se mi avessi messo incinta.
Così non abbandonarmi, ma abbi pietà di me, perchè grande è il mio dolore e per la Francia, Spagna e anche l’Irlanda è con con te che io andrò”
III
“Oh quelle lunghe e pesanti marce, amore, ti faranno piangere e le colline e le alte montagne martorieranno i tuoi teneri piedi.
E poi non sarai certa di restare nel campo con me per tutta la notte
e i tuoi genitori non sarebbero contenti se tu dovessi venire con me”
IV
“Agli amici non devo rendere conto e i miei nemici non temo, che insieme con il mio allegro soldatino girerò in lungo e in largo.
Né oro né uomo potranno convincermi, ma insieme a te andrò a combattere francesi e spagnoli e qualunque altro nemico temerario”
V
“Allora siccome mi dimostri tale coraggio nel mettere in gioco la tua dolce vita,
prima di tutto ti sposerò e ti renderò la mia legittima moglie.
E se qualcuno ti dovesse offendere ti proteggerò, vedrai
e tu sentirai i tamburi e le trombe suonare nelle guerre dell’Alta Germania.

NOTE
1) il passante che ascolta il dialogo tra i due innamorati è un tipico espediente di apertura per le ballate

TERZA VERSIONE: LA VERSIONE SCOZZESE

000brgcfQuesta versione è invece stata scritta da William Motherwell (il grande antiquario e giornalista scozzese) nel 1822 con il titolo The Wars O’Germany ma diffusa su larga scala solo nel 1862, quando fu inclusa da Robert Chambers in The Songs of Scotland Prior to Burns.

Decisamente una canzone contro la guerra in cui la fanciulla maledice regnanti e casus belli mentre in pieno inverno vede allontanarsi la nave che porta il suo innamorato verso la guerra nella lontana Germania . Qui non è ben chiaro se il ragazzo si sia arruolato nella Marina o nell’Esercito Inglese. La melodia è condivisa dalla sea ballad Jackie Munro una canzone molto conosciuta in Scozia.

The Tannahill Weavers in “Leaving St Kilda” 1996

ASCOLTA Cherish The Ladies in “Threads of Time” 1998 in un’interpretazione molto malinconica

I
Woe be to the orders that took my love away
And woe be to the cruel cause that bid my tears to fall
Woe be to the bloody wars of high Germany
They have taken my love and left a broken heart to me
II
The drum beat in the morning before the break of day
And the small wee fife played loud and clear while yet the morn was gray And I the bonny flag unfurled, ‘twas a gallant sight to see
Woe to me, my soldier lad was marched to Germany
III
Long, long is the traveling to the bonny pier of Leith(1)
And bleak it was to gang there with a snowstorm in your teeth
And aye, the wind blew sharp and strong, and a tear rose in my eyne
I gang there to see my love embark for Germany
IV
As I gazed over the cruel, cruel sea for as long as could be seen
The wee small sails upon the ship my own true love was in
And aye, the wind blew sharp and strong, and the ship sailed speedily
Cruel the raging wars have torn my bonny boy from me
Traduzione di Riccardo Venturi
I
Maledetti i comandi che hanno fatto marciare via il mio amore
Maledetto il malvagio motivo che mi fa sgorgare le lacrime
E maledette siano le guerre tedesche
Ché mi han portato via il mio amore spezzandomi il cuore
II
I tamburi suonano su per la strada prima del fare del giorno,
E le belle cornamuse suonavano forte che ancora era scuro in cielo
E le belle bandiere eran tutte spiegate, proprio belle da vedere
Ma me meschina per il mio ragazzo che è andato soldato in Germania
III
Oh, lungo, lungo è il viaggio fino al bel molo di Leith(1)
E è triste marciare con la tormenta di neve nei denti
Oh, il vento freddo mi ha gelato le lacrime agli occhi
Mentre andavo a vedere il mio amore imbarcarsi per la Germania
IV
Scrutai il vasto mare azzurro fin dove gli occhi poterono arrivare
Per veder la bella, bella vela della nave dove c’era il mio ragazzo soldato
Ma il vento soffiava freddo e forte, e la nave navigava veloce,
E le onde e le guerre crudeli mi hanno separata dal mio ragazzo

NOTE
1) Leith è il porto di Edimburgo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/highergermanie.html http://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/truelovers.html http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewarsofgermany.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/jackiemunro.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/LN07.html http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2172&lang=en
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=9252
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=22617
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=154780
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/15/high.htm
http://www.joe-offer.com/folkinfo/forum/836.html
http://www.zeban.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49%3Ahigh-germany&catid=35%3Asong&Itemid=63&lang=it
http://thesession.org/tunes/8255

THE SHEARINGS NAE FOR YOU

lovers-observed-dettaglioCanto tradizionale dell’Ayrshire, probabilmente risalente al 1700, che sebbene sia stato pubblicato in poche collezioni, è piuttosto popolare in Scozia e Irlanda, diffuso in diverse versioni testuali. Per i testi qui
La storia si dipana su due filoni, quello più cupo racconta di una ragazza incinta che non può partecipare alla tosatura delle pecore (o alla mietitura del raccolto); è stata presa con la forza da un soldato che non ha nessuna intenzione di sposarla,  anzi se ne torna al suo reggimento in partenza e l’abbandona.
In altre versioni invece l’uomo le dice che la sposerà subito e il canto assume un tono protettivo: lo sposo che si preoccupa delle condizioni di salute della moglie.

Una slow air quasi una ninna-nanna nonostante la crudezza del testo; la ritengo una sorta di canto di consolazione che potrebbe essere cantato dalla donna al proprio bambino ancora nella pancia per spiegarli com’è che verrà al mondo (e in che mondo verrà a vivere!). Dolce e triste nello stesso tempo.

Nei brani selezionati per l’ascolto la storia si svolge in forma di dialogo.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Leaving St. Kilda (strofe II, IV e I) su Spotify
ASCOLTA Allan Macleod (strofe I, II, III, V)

CHORUS
O the shearing(1)’s not for you, my bonny lassie o,
O the shearing’s not for you, my bonny lassie o,
The shearing’s not for you
For your back it winna bow,
And your belly’s rolling fu'(2), my bonny lassie o.
I
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May, my bonny lassie o,
It was in the month of May
When the flowers they were gay,
And the lambs did sport and play, my bonny lassie o.
II
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill, my bonny laddie o,
Don’t you mind on yonder hill
When you swore you would me kill
If you did not get your will, my bonny laddie o.
III
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr, my bonny laddie o,
Don’t you mind the banks of Ayr
When you drew me in your snare,
And you left me in despair, my bonny laddie o.
IV(3)
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis you may kill me dead, my bonny laddie o,
Tis I’ll not kill you dead
Nor make your body bleed(4),
Nor marry you with speed, my bonny lassie o.
V
The fifes(5) do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play, my bonny lassie o,
The fifes do sweetly play
And the troops do march away,
And it’s here I will not stay, my bonny lassie o.
tradotto da Cattia Salto
CORO
“La falciatura non è per te bella mia,
la falciatura non è per te, bella mia,
la falciature non è per te
perchè la tua schiena non si piega
e la tua pancia sta per sfornare
o bella mia”
I
“Era il mese del maggio mia bella
era il mese del maggio mia bella
era nel mese di Maggio
quando i fiori erano vivaci e gli agnelli giocavano
o mia bella”
III
“Non ricordi quella collina laggiù bello mio,
non ricordi quella collina laggiù bello mio
non ricordi quella collina laggiù
quando giurasti che mi avresti ucciso se non si faceva come volevi?
IV
Non ricordi le rive di Ayr bello mio,
non ricordi le rive di Ayr bello mio,
non ricordi le rive di Ayr
quando mi hai preso in trappola
e mi hai lasciato nella disperazione?”
IV
“Mi farai morire bello mio,
mi farai morire bello mio”
“Non ti ucciderò  bella mia
non ti ucciderò  bella mia
e non ti picchierò
né ti sposerò subito, bella mia
V
I pifferi suonano allegramente mia bella
i pifferi suonano allegramente mia bella
i pifferi suonano allegramente
e le truppe marciano via
e qui non resterò bella mia”

NOTE
1) shearing si traduce come la falciatura del raccolto ma spesso in Scozia si intende la tosatura delle pecore
2) l’espressione letteralmente dice “l’ombellico si dondola” ma nella parola roll è implicito il concetto di avvolgimento ovvero di “ripieno” così si intende che nella pancia sta crescendo un bambino
3) nella versione di Tannahill weavers dice
Well I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid my bonnie lassie o No I’ll no kill you deid, nor will I harm your pretty heid I will marry you with speed my bonnie lassie o
4) letteralmente “farò sanguinare il tuo corpo”: il ragazzo crede che lei non sia più vergine, un calssico della visione macho del mondo in cui se una donna non è più illibata allora vuol dire che ci sta con tutti
5) anche pipes

La versione romantica accenna invece soltanto ad un incontro magico sulle rive dell’Ayr in cui l’uomo si è innamorato della bella fanciulla e prosegue dicendole di lasciare i capelli sciolti e di levare le fibbie dalle scarpe perchè non andrà più alle feste da ballo essendo ora una donna sposata e incinta.

ASCOLTA Jim Reid in I Saw the Wild Geese Flee 1984

CHORUS
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh
Oh the shearin’s no for you, my bonnie lassie oh,
Oh the shearin’s no for you, for yer back it winna boo,
And yer belly’s rowan fit’ my bonnie lassie oh.
I
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, my bonnie lassie oh,
Dae ye mind the banks o’ Ar, where my heart ye did ensnare(6),
And yer love ye did declare, my bonnie lassie oh.
II
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, my bonnie lassie oh,
Tak the ribbons frae yer hair, and let doon yer ringlets fair,
Ye’ve nocht noo but doul an’ care(7), my bonnie lassie oh.
III
Tak the buckles frae yer shoon(8), my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, my bonnie lassie oh,
Tak the buckles frae yer shoon, for ye’ve wed an unco loon(9),
And yer dancin days are done, my bonnie lassie oh

NOTE
6) in questa versione il cuore è stato intrappolato
7) nocht noo but doul an care: nothing now but hardship
8) shoon: shoes.
9) an unco loon: ‘a wild dude’.

KELVIN GROVE

Si tratta di una versione “edulcorata” di “The shearing’s not for you”, una riscrittura in epoca vittoriana per una melodia dolce e bella, da poter essere cantata senza arrossire anche nei salotti bene. Attribuita a volte a Mr. John Sim, è più probabilmente di Thomas Lyle (Paisley 1792-Glasgow 1859) che la riporta nel suo “Collected Poems and Songs” (1837). La storia tra fate di mezzanotte valli ombrose e acque limpide è quella di un emigrante che lascia la sua innamorata e la sua terra per fare fortuna non essendo ancora degno di aspirare alla di lei mano.

ASCOLTA Charlie Zahm in una versione tradizionale e con le strofe ridotte a 4

I
Let us haste to Kelvin Grove(1), bonnie lassie, O Thro’ its mazes let us rove, bonnie lassie, O Where the roses in their pride Deck the bonnie dingle side Where the midnight fairies glide, bonnie lassie, O.
II
Let us wander by the mill, bonnie lassie, O To the cove beside the rill, bonnie lassie, O Where the glens rebound the call Of the roaring waters’ fall Thro’ the mountains rocky hall, bonnie lassie, O.
III
Tho’ I dare not call thee mine, bonnie lassie, O As the smile of fortune’s thine, bonnie lassie, O Yet with fortune on my side I could stay thy father’s pride And win thee for my bride, bonnie lassie, O.
IV
Then farewell to Kelvin Grove, bonnie lassie, O And adieu to all I love, bonnie lassie, O To the river winding clear To the fragrant scented brier Even to thee of all most dear, bonnie lassie, O.
traduzione di Cattia Salto
I
Andiamo a Kevin Growe mia bella sebbene intricato andiamo mia bella dove le rose nel loro orgoglio ornano la valletta ombrosa dove le fate di mezzanotte aleggiano
II
Andiamo al mulino, mia bella alla grotta accanto al ruscello dove la stretta valle rimbalza la voce della cascata assordante per le montagne rocciose mia bella
III
Non oso dirti mia bella fanciulla mentre la fortuna ti sorride mia bella eppure con la buona sorte dalla mia potrei affrontare l’orgoglio di tuo padre e averti come mia sposa bella fanciulla
IV
Allora addio a Kelvin Grove e addio a tutto ciò che amo al limpido fiume tortuoso al roseto profumato e a te di tutti la più cara bella fanciulla

NOTE
1) Kelvin Grove è un boschetto nel West End Glasgow meta preferita dalle giovani coppiette, diventato parco per uso delle classi medie nel 1852 e progettato da Sir Joseph Paxton
2) brier: rose bush

TAK THE BUCKLES FRAE YOUR SHEEN

Con questo titolo sono raccolte diverse versioni testuali sempre però con la stessa melodia di “The shearing’s not for you” e che raccontano la stessa storia ma senza fare cenno alla violenza.

ASCOLTA Jeannie Robertson in Scottish Ballads and Folk Song. Qui il ragazzo dice alla ragazza di mettere via le belle fibbie dalle scarpe perchè I giorni per ballare sono finiti; di prendere le balze del vestito e di cucire un vestito per il bambino

Tak the buckles frae your sheen, bonnie lassie O
Tak the buckles frae your sheen, for your dancin’ days are deen,
For your dancing days are deen bonnie lassie O
Tak the flounces frae your goun, bonnie lassie O,
Tak the flounces frae your goun, mak a frockie(1) tae your loon(2),
Mak a frockie tae your loon, bonnie lassie O
Dae ye min’ on Glesca(3) Green, bonnie lassie O?
Dae ye min’ on Glesca Green, when I played on your machine(4)?
Dae ye min’ on Glesca Green, bonnie lassie O?

NOTE
1) vestito da donna ma anche per infante, alcuni lo traducono come pannolino per neonato
2) bambino
3) Glasgow
4) l’unico accenno alla notte d’amore un ben strano eufemismo paragonare il sesso di una donna con una macchina!

Per completezza si riporta anche questa versione, in cui la nostra storia è introdotta da una filastrocca per bambini

ASCOLTA Ray & Archie Fisher

What’s poor Mary weeping for?
Weeping for, weeping for,
What’s poor Mary weeping for?
On a cold and a frosty morning.

Because she wants to see her lad,
See her lad, see her lad.
Because she wants to see her lad
On a cold and a frosty morning.

She buckled up her shoes and away she run
Away she run, away she run.
She buckled up her shoes and away she run
On a cold and a frosty morning.

Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, bonnie lassie-o
Tak’ the buckles fae your shoon, for you’ve married sicca loon
That your dancing days are done, bonnie lassie-o.

Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, bonnie lassie-o
Tak’ the ribbons fae your hair, and cut off your ringlets fair
For you’ve naught but want and care, bonnie lassie-o.

Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, bonnie lassie-o
Tak’ the floonces fae your knee, for it’s better far for ye
To look ower your bairnies three, bonnie lassie-o.

FONTI http://www.ramshornstudio.com/o__the_shearing_s_not_for_you.htm http://www.alansim.com/scohtml/sco344.html http://sangstories.webs.com/shearinsnoforyou.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=58285 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7343 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=44400 http://www.darachweb.net/SongLyrics/KelvinGrove.html http://www.ecalpemos.org/2011/02/kelvingrove-iona-and-dark-side-of.html

http://mysongbook.de/msb/songs/s/shearins.html http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 28094/3;jsessionid=D4148994E2CCDA30933EDFF2063C7A19 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 35083/3;jsessionid=3006AFF03316C4D11C49FED66DCA2F3B http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/ 18482/1;jsessionid=1A35DB3D7C8638AA6051084255FF2E8F

MAGGIE LAUDER

Maggie Lauder è una ballata attribuita a Francis Sempill (o Semple), Laird di Beltrees (1616 – 1685) che descrive “l’incontro” tra la bella Maggie e il loquace Rob (Rob the Ranter) un pipaiolo (per tradurre bonariamente il termine “piper”) del Border scozzese: dopo le presentazioni e i primi complimenti i due passano alla “danza” sull’erba con reciproco soddisfacimento. Nel nostro immaginario sulla Scozia stereotipata è inevitabile visualizzare un prestante Highlander in gonnellino che suona la Great Highland Bagpipe, anche se la cornamusa del Border è uno strumento più simile alla gaita!
In realtà nel 1600 gli scozzesi del Border portavano i pantaloni (vedibpgd021

Così  i passi di danza, abilmente descritti, significano ben altro!
Tutto quelle che vorreste sapere sulla canzone è stato ampiamente trattato nel sito The Lowland and Border Pipers’Society (qui). La ballata popolare in Scozia, Inghilterra e Irlanda vede una disputa sulla paternità della melodia, perchè con il titolo di ‘Moggy Lauder’ o “Maggy Laidir” è conosciuta come antica melodia per “irish pipes” (vedi)

AC4 Black Flag la versione al maschile
la versione al femminile
Tannahill Weavers in Dancing Feet 1987 con una marcia in più

ASCOLTA Dick Gaughan (per il testo vedi)


I
Wha wadna be in love
Wi bonnie Maggie Lauder?
A piper met her gaun (1) to Fife,
And spier’d(2) what was’t they ca’d her:
Richt scornfully she answered him,
“Begone, you hallanshakerl (3)
Jog on your gate (4),
you bladderskate (5)!
My name is Maggie Lauder.”
II
“Maggie! quoth he; and, by my bags(6),
I’m fidgin’ fain (7) to see thee!
Sit doun by me, my bonnie bird;
In troth I winna steer(8) thee;
For I’m a piper to my trade;
My name is Rob the Ranter:
The lasses loup(9) as they were daft,
When I blaw up my chanter(10).”
III
“Piper, quo Meg, hae ye your bags,
Or is your drone (11) in order?
If ye be Rob, I’ve heard o’ you;
Live you upo’ the Border?
The lasses a’, baith far and near,
Have heard o’ Rob the Ranter;
I’ll shake my foot wi’ richt gude will,
Gif ye’ll blaw up your chanter.”
IV
Then to his bags he flew wi’ speed;
About the drone he twisted:
Meg up and wallop’d ower the green;
For brawly(12) could she frisk it
“Weel done”! quo he.
“Play up!” quo she.
“Weel bobb’d!” quo Rob the Ranter;
“It’s worth my while to play, indeed,
When I hae sic a dancer!
V
“Weel hae ye play’d your part! quo Meg;
Your cheeks are like the crimson
There’s nane in Scotland plays sae weel,/ Sin’ we lost Habbie Simson(13).
I’ve lived in Fife, baith maid and wife,
This ten years and a quarter;
Gin ye should come to Anster Fair,
Spier(2) ye for Maggie Lauder.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Chi non si innamorerebbe
della bella Maggie Lauder?
Un pipaiolo la incontrò che andava a Fife
e le chiese come si chiamava:
Con fare sprezzante lei gli rispose
“Vattene, vagabondo,
per la tua strada,
tu sacca del vento!
Mi chiamo Maggie Lauder”
II
“”Maggie – disse lui – per la mia piva,
sono contento di vederti!
Siediti accanto a me, mio bel uccellino
non voglio darti fastidio:
che io sono un pipaiolo di mestiere
e mi chiamo Rob “l’eloquente”:
le fanciulle saltellano come matte, quando io soffio sul mio chanter.”
III
“Pipaiolo – disse Meg – avete sacca e bordone in ordine?
Se voi siete Rob, ho sentito parlare di voi; vivete vicino al Border?
Le fanciulle vicine e lontane hanno sentito parlare di Rob “l’eloquente”; sbatterò il piede di buona lena,
se voi soffierete sul chanter”
VI
Allora prese velocemente la piva
e suonò il bordone:
Meg galoppò sul prato
che molto bene lei si sapeva muovere
“Ben fatto” – disse lui
“Suona su” -disse lei
“Bella piroetta – disse Rob l’eloquente – Vale la pena suonare invero
quando si ha una tale ballerina!”
V
“Avete suonato bene la vostra parte – disse Meg –
le vostre guance sono di porpora,
nessuno in Scozia suona così bene.
da quando è morto Habbie Simson.
Ho vissuto a Fife sia da fanciulla che da sposa questi dieci anni e un quarto;
se volete venire alla fiera di Anster
chiedete di Maggie Lauder”


NOTE
In “The Scots Musical Museum” #544 con il titolo “Wha wadna be in love &c.”
1) gaun=going
2) spier’d=enquired, asked
3) hallanshaker=tramp
4) gate=way
5) bladderskate=windbag, gossiper, prattler, noisy talker.
6) bags=anche se al plurale, si tratta della “sacca” della piva. Il piper nel dipinto sta soffiando l’aria (e ci vogliono dei bei polmoni) mediante il blow pipe (ossia la canna dell’aria o per soffiare) nel bag – il sacco- che premuto dal braccio sinistro manda l’aria nelle altre canne collegate (delle piccole ance sono inserite all’imboccatura tra canne e sacco e sono proprio loro che vibrando producono il suono); il piper muovendo le dita sul chanter (ossia la canna del canto) modula la melodia su una scala di sole 9 note, mentre il suono di bordone cioè un suono continuo viene prodotto dai tre drones: uno più lungo di basso (quello più vicino alla testa) e due più corti di tenore. Per un distinguo su cornamuse, loro caratteristiche distintive e sonorità vi rimando qui: oltre  alla Great Highland Bagpipe troviamo anche la Border bagpipe (o Scottish Lowland bagpipe), presenti in Scozia almeno a partire dal XVIII secolo, sono caratterisitche dei Borders, ma anche del Perthshire e Aberdeenshire: mantengono il caratteristico tono vibrante della cornamusa delle regioni settentrionali ma a un volume più basso. Ma si costruiscono anche le border pipes in si bemolle, quelle in la, le scottish smallpipes, le fully chromatic border bagpipe chanter, e le bellows.
7) fidgin’ fain=excited, fidgetingly eager, ie “fucking glad”
8) steer=interfere with, stir/molest
9) loup=leap/jump about
10) chanter=pipe of bagpipe on which the melody is played
11) drone=the pipes on a bagpipe tuned to a fixed note
12) brawly=handsomely
13) ‘The Life and Death of Habbie Simpson, Piper in Kilbarchan’ scritto dal padre di Francis, Sir Robert Sempill (c.1595-c.1665). Gli abitanti di Kilbarchan sono chiamati “Habbies”

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/piva.html
http://lbps.net/lbps/repertoire/65-maggie-lauder.html http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15900 http://burnsscotland.com/items/v/volume-vi,-song-544-pages-562-and-563-wha-wadna-be-in-love-c.aspx

THE FALSE BRIDE: LA VERSIONE SCOZZESE

La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.
Si rimanda alla dettagliata ricerca di Jürgen Kloss sui testi e le melodie (vedi) limitando l’analisi alle versioni selezionate per l’ascolto.

LA MELODIA

I primi testi risalgono alla metà del 1600 in una ballata dal titolo “The Forlorn Lover” (Douce Ballads 1(83a) Bodleian Library), in italiano “l’amante disperato o abbandonato”. La melodia riprende “Love Is The Cause Of My Mourning” dall’Atkinson Manuscript (1694/95 ) molto diffusa come aria per violino nel Nothumberland (vedi)
Tra il 1700 e il 1800 si ritrovano diverse canzoni sia in Inghilterra che Scozia che riprendono e sviluppano sempre lo stesso tema approdato alla fine anche in Irlanda (The Forlorn Lovers in Patrick Kennedy Banks Of Boro. A Chronicle Of The County Of Wexford 1867).

ASCOLTA dall’Orpheus Caledonius di William Thomson (1725) forse il modello originario dai quali sono derivate le altre ballate.

VERSIONE SCOZZESE: I ONCE LOVED A LASS

Come commentato da Ewan McColl nelle note allegate all’album (vedi) le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia. Non questa però in cui l’amante, dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, si sdraia nella tomba per cercare la morte. Jürgen Kloss colloca la versione tra il 1850 e il 1885 in area scozzese: la prima strofa è un po’ un frullato testuale di diverse versioni comparse in stampa dai primi broadside seicenteschi alle collezioni ottocentesche; la seconda strofa è quella più antica che è presente un po’ in tutte le varianti del tema, anche con titoli diversi; mentre la terza strofa sembra essere un’aggiunta più recente, come pure anche la ripetizione in terza persona dell’ultimo verso che è proprio delle versioni scozzesi. Le strofe sono senza ritornello, ma nelle prime tre strofe l’ultimo verso “she’s gaun to be wed till anither” svolge tale funzione.

Notevoli  e numerose le registrazioni sia da parte di formazioni scozzesi che inglesi.

ASCOLTA Ewan McColl in Classic Scots Ballads, 1956

ASCOLTA Pentangle con la voce di Bert Jansch in Sweet Child, 1968 (strofe da I a III e V)

ASCOLTA Tannahill Weavers (strofe I, II, III e VI) in Best Of The Tannahill Weavers, 1989, con un arrangiamento fiabesco fuori dal tempo

ASCOLTA Karan Casey in “Ships in the Forest” 2008 in questa versione live canta tutte le sette strofe, da tener presente che la cantante è irlandese (contea di Waterford) e il testo è in standard english (vedi)

VERSIONE di Ewan McColl (tranne IV strofa)
I
I once loved a lass,
and I loved her sae  weel
I hated all others that spoke of her ill;
But noo she’s rewarded me
wee for my love,
(For) she’s gaun to be wed
till anither.
II
(When) I saw my love
to the church go,
Wi’ bride(groom) and bride-maidens, they made a fine show;
An’ l followed them on wi’ a heart fu’ o’ woe,
(For) she’s gaun to be wed till anither.
III
(When) I saw my love sit down to dine,
I sat down beside her and poured out the wine,
An’ I drank to the lass that should ha’e been mine,
An’ now she is wed till anither.
IV
“Well, stop,”
says the groomsman,
“If you take my word
Would you venture your life
on the point of a sword?
For courting too slowly
you have lost this fair maiden
Begone, you will never enjoy her”
V
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee,
How many ships sail in the forest?
VI
O dig me a grave
and dig it sae deep,
An’ cover it over with flow’rets säe sweet,
An’ I’ll turn in for to tak’ a lang sleep,
An’ may be in time I’ll forget her.
VII
They dug him a grave
an’ they dug it sae deep,/ An’ covered it over with flow’rets säe sweet,
An’ he’s turned in for to tak’ a lang sleep,
An’ maybe by this time he’s forgot her.

Tradotto da Cattia Salto
I
Un tempo amavo una ragazza
e tanto l’amai, che odiavo tutti coloro che parlavano male di lei;
ma ora mi ha fatto pagare
per il mio amore(1)
perchè è andata  in sposa
ad un altro!
II
Vidi il mio amore
andare in chiesa
con lo sposo e le damigelle,
facevano una bella figura,
e li seguii con il cuore pieno di dolore perchè è andata  in sposa
ad un altro!
III
Vidi il mio amore sedersi per cenare
e mi sono seduto accanto a lei per versare del vino,
e bevvi alla ragazza che avrebbe potuto essere mia
ma ora è sposata ad un altro
IV
Fermo – dice il testimone dello sposo-
in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?
Per aver corteggiato con poco ardore (2),
hai perso questa bella fanciulla
vattene, non ti divertirai mai più con lei
V
Tutti gli uomini nella foresta lontana mi chiedono”Quante fragole crescono nel mare salato?”
e io ho risposto con le lacrime agli occhi “Quante navi navigano nella foresta? (3)
VI
Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela con i fiori più profumati
e andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo, dimenticarla.”
VII
Così scavarono una tomba
e la scavarono profonda
e la coprirono con i fiori più profumati
ed egli andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) letteralmente “ora lei mi sta bene ricompensando per il mio amore”, il senso è ironico e vuole dire esattamente il contrario
2) ho inteso slowly come un atteggiamento poco eccitante o indeciso, senza vivacità
3) la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.

VERSIONE INGLESE: A Week Before Easter – The False Bride

Nel 1971 The Copper Family del Sussex pubblicò l’album dal titolo “A song for every season” che include “The Week Before Easter” quale rielaborazione della versione popolare in Inghilterra (qui).
In una sequenza dal taglio cinematografico il protagonista narra dei tre momenti in cui la sposa si appressa al matrimonio: la vestizione, la processione verso la chiesa e il fatidico “si”.
Dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, egli, come nella versione scozzese, si sdraia nella tomba per cercare la morte.

John Henry Frederick Bacon, ‘The Wedding Morning’ 1892

Shirley Collins ha anche registrato il brano con il più comune titolo ‘The Bride False’,  ho trovato però per l’ascolto questa versione dall’arrangiamento folk-pop, che mescola il folk all’elettronica.

ASCOLTA Jim Moray in Sweet England 2003


I
A week before Easter
the morn(1) bright and clear,
and the sun it shone brightly,
and keen blew the air.
I went down to the forest
to gather some flowers,
But the forest won’t yield me no roses.
II
Well the first time I saw my love,
she was dressed all in white,
Made my eyes run with water,
for it dazzled my sight,
now she is gone and she’s left me,
and cruelly done by me(2)
She’s gone and got tied to another.
III
And the next time I saw my love
she did in the church stand
With a ring on her finger
and a glove on her hand.
Well I thought to myself
I could have been that man (3)
She’s gone and got wed to another.
IV
Well the parson that married them,
he loudly did cry,
All of you that forbid it,
how dare thee stand by
Well I thought to myself,
I’ve a good reason why,
But I hadn’t the heart to forbid it.
V
So dig me a grave my love,
dig it long wide and deep,
Aye and cover it over,
with flowers so sweet
Aye and lay me down
to take a long sleep,
And maybe in time I’ll forget her.
Tradotto da Cattia Salto
I
Una settimana prima di Pasqua
dal mattino luminoso e chiaro
e il sole splendeva
e riscaldava l’aria,
sono andato nel bosco
a raccogliere fiori
ma il bosco non mi diede le rose
II
La prima volta che vidi il mio amore
era vestita tutta in bianco
e mi fece piangere
e mi abbagliava la vista
ora se n’è andata e mi ha lasciato
e l’ha fatto in modo crudele
se n’è andata e si è legata ad un altro
III
E la volta dopo che vidi il mio amore,
andava verso la chiesa
con l’anello al dito
e il guanto nella mano.
Pensai tra me
che avrei voluto essere quell’uomo,
lei se n’è andata a sposarsi ad un altro
IV
Il prete che li ha sposati
ha gridato ad alta voce
“Chi è a conoscenza di qualche impedimento,
parli ora o taccia per sempre”
ho pensato tra me
che sebbene avessi una buona ragione
non avevo il coraggio di impedirlo.
V
Scavatemi una fossa, amore mio
e scavatela larga e profonda
e copritela bene
con i fiori profumati.
e deponetemi
perchè possa fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
1) Jim dice moon ma è una probabile corruzione di morn
2) verso alternativo: When I thought to myself that I might have been that man
3) verso alternativo: So now she’s gone from me and showed me false play.

continua: LE VERSIONI IRLANDESI 

FONTI
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html http://www.asaplive.com/archive/detail.asp?id=R0114701
http://clancybrothersandtommymakem.com/trad_1015_scots.htm
http://www.thecopperfamily.com/songs/coppersongs/week.html

http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=296

ÉAMONN A’ CHNOIC

Una ballata irlandese del XVII secolo che prima di essere diffusa nella versione in inglese nel XIX secolo con il titolo “Ned of the Hill” era nota come canzone in gaelico irlandese “Éamonn an Chnoic” in onore di Éamonn Ó Riain (Edmund Ryan 1670 – 1724)

NEL DEL COLLE

rapparee001_0Edmond (ovvero Ned) era un giovane rampollo degli O’Ryans di Knockmeoll, Atshanbohy, vicino a Upperchurch Contea di Tipperary diventato fuorilegge sotto la regina Maria (affiancata al trono dal marito Guglielmo III): la sua vita riassume un po’ tutte le vicissitudini passate dai molti rapparees irlandesi  del XVII e XVIII secolo (considerati degli eroici ribelli invece che dei banditi prezzolati); la famiglia di origini cattoliche si vede privata dal possesso della terra dopo la conquista di Cromwell (Act for the Settlement 1652); in difesa della povera gente contro i soprusi dei conquistatori, Edmond si dà alla macchia e poi combatte nella “Williamite War” del 1689-1691; dopo il trattato di Limerick (1691) invece di fuggire come “Wild Geese” continua la sue scorrerie contro i proprietari terrieri protestanti e i militari inglesi; viene tradito per denaro da un suo amico che gli taglia la testa mentre dorme tranquillo ospite nella sua casa!

Di lui si dice fosse un gentiluomo sempre ben vestito, abile spadaccino e dalla ottima mira nello sparare con le pistole, amato non solo dalle donne, perchè era un Robin Hood, un giustiziere dei poveri contro i ricchi che lottava, a suo modo, per la libertà dell’Irlanda.

ÉAMONN Ó RIAIN: LA STORIA

Edmond O’Ryan nacque a Atshanbohy vicino Upperchurch intorno al 1670. I suoi antenati erano stati grandi proprietari terrieri, le cui terre furono confiscate dopo la ribellione di Desmond, cento anni prima. Ora, ricchi possidenti inglesi si impossessarono delle terre, e i Ryan rimasero come tenutari. La sua carriera doveva essere il sacerdozio [e andò in Francia a studiare perchè con le Penal Laws non era possibile per i cattolici accedere allo studio] ma non aveva abbastanza vocazione(*) così ritornò in Irlanda. Poco dopo il suo ritorno è stato coinvolto in una rissa con un esattore delle tasse che voleva prendersi l’unica vacca appartenente ad una povera vedova. Eamonn intervenne in favore della vedova cercando di convincere l’esattore a prendere l’equivalente delle tasse in mobili o altri oggetti a cui la vecchia signora poteva rinunciare. Ma nella rissa Eamonn finì per uccidere l’esattore delle tasse che si era intestardito nel volere la mucca.
Eamonn si diede alla macchia, nascondendosi nei boschi della sua regione nativa, mentre una grossa taglia fu offerta sulla sua testa.
Quando il deposto Giacomo II è arrivato in Irlanda nel 1689, Eamonn era tra i tanti che hanno prontamente aderito al suo esercito nella convinzione errata che la causa giacobita fosse la causa dell’Irlanda. Ma dopo il trattato di Limerick Eamonn tornò nel bosco e visse come fuorilegge, attaccando gli inglesi con la tattica della guerriglia, nel tentativo di mandarli via dalla terra irlandese.

Molte storie sono giunte fino a noi, raccontando come questi uomini siano sopravvissuti, come abbiano derubato e saccheggiato i nuovi proprietari terrieri, come siano riusciti a sfuggire ai soldati che li ricercavano e come abbiano aiutato i poveri e gli oppressi da novelli Robin Hood. La tradizione è particolarmente ricca nel caso di Eamonn …Sappiamo anche che era un poeta di notevole talento. La sua descrizione della vita di un fuorilegge è contenuto nella famosa poesia irlandese “Eamonn un Chnoic“. Un altro poema attribuito a lui e con uno stile simile a “Eamonn un Chnoic” è “Bean Dubh un Gleanna” (The Dark Woman of the Glen), una canzone d’amore forse scritta da sua moglie Mary Leahy. Si è anche pensato che Eamonn sia l’autore di “Scan O’Duibhir un Ghleanna” una poesia patriottica, che incoraggia i giovani a seguire le orme di John O’Dwyer di Kilnamanagh.
Parzialmente tratto e tradotto da http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
[*altrove è riportato che Ned si trovava in Francia a studiare come sacerdote, quando il padre si ammalò e il giovane ragazzo decise di rientrare a casa; fu allora che difese la vedova e si diede alla macchia assumendosi la colpa dell’uccisione di uno degli esattori.]


LA MELODIA

Secondo il Fiddler’s Companion la melodia proviene dall’Irlanda alla fine del 1500 (sebbene la prima versione in stampa sia del 1729) ma si ritrova anche in Scozia (Scots Musical Museum, 1788 “I Dreamed I Lay” con le parole di Robert Burns)
Oggi eseguita per lo più in versione strumentale, un lament su un valzer lento o una slow air che si presta bene all’arrangiamento per arpa (su Spotify la versione di Patrick Ball)

Ilse de Ziah al violoncello live nel bosco con coro di uccelli e frusciar di fronde

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Tannahill Weavers 1979
ASCOLTA Cherish the Ladies in Most Beautiful Melodies of Irish Music 

VERSIONE IN GAELICO: Éamonn an Chnoic

Ned bussa alla porta della sua innamorata, per chiedere rifugio, ma anche per vederla l’ultima volta e dirle addio. Il fuorilegge è ricercato con una grossa taglia sulla testa e non si fida nemmeno più degli amici, perciò medita di lasciare la sua terra. In seguito ospitato da un amico (o addirittura un parente trattandosi secondo alcune fonti di un cugino del lato materno), sarà tradito e ucciso nel sonno.
La sua testa si dice sia sepolta a Curraheen vicino Hollyford (quantomeno è lì che è stata eretta una lapide commemorativa).

Probabilmente la versione più popolare è quella di Liam Clancy che la canta mestamente accompagnato dall’arpa, con l’andamento di un lament

ASCOLTA Wolf Tones As Gaeilge 1980

VERSIONE IN GAELICO
I
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch(1),
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II
“A lao ghil ‘s a chuid,
cad a dheánfainn-se dhuit
mura gcuirfinn ort binn de mo ghúna?
‘S go mbeidh púdar(2) dubh
‘á lámhach linn go tiubh,
‘s go mbeidh muid araon múchta!”
III
“Is fada mise amu
faoi shneachta is faoi shioc,
‘s gan dánacht agam ar éinne.
Mo bhranar gan cur,
mo sheisreach gan scor,
is gan iad agam ar aon chor!
IV
Níl cara agam—
is danaid liom sin—
a ghlacfadh mé moch ná déanach.
‘S go gcaithfe mé ghoil
thar fairraige soir,
ó’s ann nach bhfuil mo ghaolta.”
TRADUZIONE INGLESE
I
“Who’s that outside
whose voice is urgent,
pounding on my closed door?”
“I’m Edmond of the hill,
drowned, cold and wet,
from endlessly traveling mountains and glens.”
II
“Dearest love and treasure,
what can I do for you
but to put the hem of my gown over you?
And the snow would be falling on you
still, until we both would be covered!”
III
“I’ve long been outside
in snow and in frost,
not daring to approach anyone.
my grassland without seed
my ploughland without a mark,
and I don’t even have any
IV
I have no friend—
how that grieves me—
who’d take me in, early or late.
And so I must go
eastward across the sea,
for it’s there I have no kindred.”
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund Del Colle,
zuppo, gelido e bagnato (1)
e senza posa viaggio per montagne e valli!”
II
“Carissimo amore e tesoro
cosa posso fare per te
se non avvolgerti nel mio
mantello?
E la neve (2) cadrà su di noi
finchè entrambi ne saremo ricoperti”
III
“Sono stato a lungo un fuorilegge (3)
tra la neve e il gelo,
senza fidarmi di nessuno.
La mia terra a maggese,
i miei cavalli senza il giogo
-non ho più nulla!(4)
IV
Non avrò amico
-quale pena-
che mi accoglierà, sia presto o tardi.
Così devo andare
verso est per il mare,
perchè è dove non ho legami”(5)

NOTE
1) Il tema dell’isolamento del fuorilegge e della sua sofferenza alle intemperie è un classico nelle descrizioni dei disagi a cui vanno incontro coloro che vivono da braccati, ma è anche un modo per sottolineare il coraggio e lo spirito di sacrificio di Edmond; si mette in evidenza così la sua vulnerabilità per suscitare empatia e compassione.
2) il termine gaelico “pudar” non si traduce qui come polvere da sparo ma come neve
3) 
Le campagne irlandesi del Seicento-Settecento erano la terra degli highwaymen fuorilegge (outlow) dalle origini nobili che scelsero la strada per combattere la loro personale battaglia contro i ricchi possidenti inglesi o scozzesi venuti in Irlanda ad impossessarsi delle terre di famiglia!! Erano stati “Tories” (i confederati irlandesi del XVII secolo detti comunemente “conservatori”) o “Rapparees” e furono personaggi popolari e famosi la cui vita e imprese erano cantate nelle ballate. Nella tradizione popolare irlandese queste bande di briganti erano capeggiate di solito da una figura affascinante, amata dal popolo e non priva di un codice morale cavalleresco, perchè si ergeva in difesa dei deboli, dei poveri e degli oppressi. Così rubare al ricco non era considerato un furto o disonorevole, quando la ricchezza era stata accumulata con lo sfruttamento della povera gente o con il sopruso! (continua)
4) il senso della frase è “I haven’t finished the work of plowing and planting, but how could I, seeing as how I don’t have a team or land anyway!”
5) nella tradizione irlandese il fuorilegge può essere annientato solo con mezzi sleali o con il tradimento, ciò lo rende un martire da venerare. Spesso, ma non in questo caso, quando il fuorilegge viene meno al codice morale improntato alla difesa del più debole, viene punito con la sconfitta. In questo senso il codice morale è un imperativo categorico, quasi un gessa (divieto) in senso celtico.

LA VERSIONE IRLANDESE

ASCOLTA Connie Dover in If Ever I Return 1997; la melodia non è quella tradizionalmente abbinata, ma ‘Hector the Hero‘ composta dal violinista scozzese James Scott Skinner nel 1903


I (1)
“Cé hé sin amu
a bhfuil faobhar a ghuth,
a’ réabadh mo dhorais dhúnta?”
“Mise Éamonn a’ Chnoic,
atá báite fuar fliuch,
ó shíor-shiúl sléibhte is gleannta.”
II(2)
Oh who is without
That in anger they should
Keep beating my bolted door
I am Ned of the hill
Long weary and chilled
From long trudging
Over marsh and moor
III
My love fond and true
What else could I do
But shield you from wind and from weather
When the shot falls like hail
They us both shall assail
And mayhap we will die together
IV
Through frost and through snow
Tired and hunted I go
In fear of both friend and of neighbour
My horses run wild
My acres untilled
And all of it lost to my labour
V
What grieves me far more
Than the loss of my store
Is there’s noone would shield me from danger
So my fate it must be
To bid farewell to thee
And to languish amid strangers
VI(3)
A chumann ‘s a shearc,
ó rachaimid seal faoi choillte
na meas cumhra,
Mar a bhfaighimid an breac
is an lon ar a nead,
an fia ‘gus an poc ag búireach,
An fhia ‘gus an poc ag búireach
Na h-éiníní binne
Ar ghéigíní a’ seinm
Is an cuaichín ar bharr an úir ghlais
Is go brách, brách,
ní thiocfaidh an bás in ár ngáire i lár
na coille cumhra.
TRADUZIONE di Cattia Salto
I (1)
“Chi è che là fuori
chiama con urgenza
e batte alla mia porta chiusa?”
“Sono Edmund Del Colle,
zuppo, gelido e bagnato e viaggio senza sosta per montagne e valli!”
II (2)
“Chi è fuori
che con rabbia continua
a battere alla mia porta chiusa?”
“Sono Ned Del Colle
stanco e congelato
dal lungo arrancare
per paludi e brughiere.”
III
“Amore mio
cos’altro potrei fare
se non proteggerti dal vento e dal cattivo tempo,
quando cade forte la grandine
su entrambi colpirà
e così moriremo insieme”
IV
“Con il gelo e la neve
stanco e braccato vado
temendo sia l’amico
che il vicino;
i miei cavalli corrono liberi
le mie terre stanno incolte
e ogni cosa perduta per il mio lavoro.
V
Ciò che mi addolora di più
della perdita dei miei affari
è che nessuno mi potrà proteggere dal pericolo,
così il mio destino è segnato
nel dirti addio
e languire tra gente straniera!”
VI (3)
Amore mio
andremo raminghi
per boschi odorosi
di alberi in fiore
dove troveremo la trota
e il merlo nel suo nido
il richiamo del cervo e del capro,
gli uccellini che cantano tra i rami
e il piccolo cuculo
in cima al  tasso sempreverde
e mai, mai
la morte ci coglierà tra i sorrisi
nel profondo del bosco odoroso

NOTE
1) (la traduzione in inglese:
Oh, who is that outside with anger in his voice
Beating on my closed door?
I am Eamann of the Hill, soaked through and wet
From constant walking of mountains and glens.)
2) in pratica la seconda strofa è la traduzione in inglese della prima strofa cantata in gaelico così per le restanti strofe in inglese secondo la traduzione di Donal O’Sullivan in “Songs of the Irish” (da qui)
3) l’ultima strofa ritorna in gaelico e la traduzione in inglese dice:
My friend and my love,
oh let’s go for a while
to the woods of the fragrant beeches,
Where we’ll find the trout
and the blackbird on her nest,
the deer and the goat(4) braying,
Sweet little birds singing on branches,
And the little cuckoo on top of the green yew tree;
And never, never will death come into our laughter in the midst of the fragrant woods

Seconda parte continua
FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://livingthetradition.com/ned-of-the-hill/

http://www.doonbleisce.com/eamonn_a_chnoic.htm
http://lookingatdata.com/o/253-o-ruin-eamonn-an-chnoic.html
http://www.navan.org/lyrics/eamonn_an_chnoic.html
http://thesession.org/tunes/6508
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72285
http://mysongbook.de/msb/songs/e/eamonna.html
http://socrates.berkeley.edu/~caforum/volume1/pdf/cashman.pdf
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/17143.html?1150427281