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THE GABERLUNZIE MAN

Con il titolo “Hi for the beggarman” “A beggarman cam ower the lea“, “A Beggar, A Beggar“, “The Auld Beggarman“, “The Beggarman”  oppure “The Gaberlunzie Man” la storia è sempre la stessa: il mendicante trova asilo per la notte in una fattoria, la bella figlia del fattore si lascia sedurre nella speranza si tratti di un gentiluomo sotto mentite spoglie, i due spesso fuggono insieme.
Prima parte THE JOLLY BEGGAR qui

THE GABERLUNZIE MAN

Questa versione della ballata è ancora popolare in Scozia, in particolare nel Perthshire e nell’Aberdeenshire.
Gaberlunzie (gaberlunyie) era il nomignolo con cui si chiamavano in Scozia i mendicanti: la parola composta significa “scarsella portata ai fianchi” che era il modo medievale di portare la borsa appesa alla cintura stretta in vita. Oppure il nome potrebbe derivare da gaban un mantello con cappuccio e lunzie=laine ossia il tipico mantello di lana grossa che indossavano i mendicanti chiamati anche bluegowns per il colore. Si distinguevano dagli altri mendicanti perchè in possesso di una licenza o permesso del re per mendicare. Nel Settecento le parrocchie in Scozia rilasciavano ancora le “gaberlunzie” cioè dei rettangolini metallici di piombo particolari a mo’ di licenza per i mendicanti “autorizzati”.

ASCOLTA  Tannahill Weavers  inTannahill Weavers IV, 1980, lo strumentale è un reel dal titolo “Mrs MacLeod of Rassay” (in America più noto come “Hop High Ladies”) una musica da danza tradizionale proveniente dall’Isola di Skye.

ASCOLTA Carritwen live. La versione è quella dei Tannahill Weavers

Il linguaggio, Scot-English è abbastanza comprensibile  (giusto qualche parola da controllare sul dizionario, ne ho trovato uno ottimo qui)

Il testo è molto strigato che poco ci dice della storia tranne che il mendicante si è portato via la figlia del contadino la quale si è messa anche lei a mendicare. Secondo l’andamento tipico della ballata narrativa i vari protagonisti dialogano tra loro incuranti dei salti temporali! Così nella prima strofa il mendicante chiede ad una fanciulla se sarebbe disposta ad amare un mendicante, e nella seconda strofa è il padre a lamentarsi per la figlia scappata con un mendicante, mentre nella terza strofa è la figlia come in un flashback a supplicare il mendicante affinchè la porti via con lui. Sempre seguendo un “taglio cinematografico” nell’ultima strofa vediamo la ragazza mentre da lontano si avvicina alla fattoria portandosi appresso i figli nati nel frattempo (e del mendicante non si hanno più notizie!)


I
A beggar a beggar came ower the lea
He was asking lodgings for charity
He was asking lodgings for charity
Would ye loo a beggar man
Lassie
 wi‘ my tow row ray
II
A beggar a beggar I’ll ne’er loo again
I had ae dochter and Jeannie was her name
I had ae dochter and Jeannie was her name
She’s awa wi’ the beggar man
Lassie wi’ my tow row ray
III
I’ll bend my back and I’ll boo my knee(1)
I’ll put a black patch o’er my e’e
And a beggar a beggar they’ll tak me tae be
And along wi’ yoo I’ll gang
Laddie wi’ my tow row ray
IV
Oh lassie oh lassie you’re far ower young
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue(2)
And ye hinnae got the cant o’ the beggin tongue
And wi’ me ye winnae gang
Lassie wi’ my tow row ray
V
She’s bent her back and she’s boo’d her knee
She’s put a black patch o’er her e’e
And she’s kilted her skirts up abune her knee
And awa’wi’ him she’s gan
Laddie wi’ my tow row ray
VI
Your dochter Jean’s coming ower the lea
She’s takin’ hame her bairnies three
She has yin on her back aye and another on her knee
And the other yin’s toddlin’ hame
Lassie wi’ my tow row ray
traduzione italiano Cattia Salto
I
Un mendicante giunse dai campi a chiedere da dormire per carità
MENDICANTE
“Amereste un mendicante
ragazza (verrai) in giro con me?
II
CONTADINO
“Un mendicante non lo amo,
avevo una figlia che si chiamava Jeannie, avevo una figlia che si chiamava Jeannie
ed è fuggita con un mendicante”
Ragazza (verrai) in giro con me?
III
FIGLIA DEL CONTADINO
“Mi ingobbirò la schiena e piegherò le ginocchia (1) e metterò una benda nera sull’occhio così da sembrare un mendicante
e in giro con te andrò”.
Ragazza (verrai) in giro con me?
IV
MENDICANTE
“O ragazza, sei troppo giovane
e non conosci le abitudini (2) di un mendicante,
non conosci le abitudini di un mendicante
con me in giro non verrai”
Ragazza (verrai) in giro con me?
V
Lei si ingobbì la schiena e piegò le ginocchia e mise una benda nera sull’occhio
e si tirò su la gonna
fino al ginocchio
e via con lui andò.
Ragazza (verrai) in giro con me?
VI
Vostra figlia Jean è venuta
dai campi per ritornare a casa con i suoi tre bambini
ne ha uno in spalla,
uno alle ginocchia
e l’altro ancora in pancia.
Ragazza (verrai) in giro con me?

NOTE
1) gli mostrerà rispetto sottomettendosi al lui
2) non conosce le abitudini e le storie dei “travellers”

terza parte continua 

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/i-did-in-my-way-.html
http://ingeb.org/songs/oabeggar.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_279
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_280
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C279.html
http://www.contemplator.com/child/gaberlunz.html
http://www.contemplator.com/scotland/beggar.html
http://www.waterbug.com/calhoun/lyrics/beggarman.html
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/thebeggarman.html
http://www.darachweb.net/SongLyrics/JollyBeggarman.html
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/
secondary/genericcontent_tcm4554493.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1954
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=118078
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54744
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/thebeggarladdie.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5884
http://www.bluegrassmessengers.com/280-the-beggar-laddie.aspx

HIELAND LADDIE: DONKEY RIDING OR JACOBITE SONG?

Una variante della shanty Hieland Laddie (ma con titolo diverso in base al diverso testo del ritornello) prende il nome di DONKEY RIDING SHANTY (in italiano si potrebbe tradurre “in sella all’asino“). E’ diventata anche una filastrocca per bambini

Stan Hugill nel suo “Shanties from the Seven Seas”, scrive: “A shanty with words similar to [Hieland Laddie] and the same or almost identical tune is Donkey Riding. This was also very popular among the timber droghers both in Liverpool and Canadian ports, and was used as both a capstan and runaway song when working cargo. I had my version from an old shipmate called Spike Sennit, who said it was just as popular at sea as in port. The compiler of the Oxford Song Book (II), who gives a version very similar to mine, states that it was “not a shanty … but … a song which helped the ship’s company stow deck cargo.” I’m afraid this is tying the meaning of the word shanty down a bit too tightly! Many work-songs used by seamen and dockers to stow cargo (in particular lumber and cotton) were the same as those used for capstan and other jobs at sea. And vice versa. Both Bullen and Doerflinger tend to show this, as well as do shanty books in Scandinavian languages. Many Scandinavian shanties used at capstan and pumps were sung when stowing timber aboard Baltic barques and timber droghers. Much improvisation was given to this song and many indecent lines found in the regulation verses.”

Great Big Sea in XX 2012, un brano spesso utilizzato come apertura dei loro concerti


[Chorus:]
Way hey and away we go
Donkey riding, donkey riding(1)
Way hey and away we go
Ridin’ on a donkey.

Was you ever in Quebec
Launchin’ timber on the deck?
Where ya break yer bleedin’ neck
Ridin’ on a donkey!
Was you ever ‘round Cape Horn
Where the weather’s never warm?
Wished to God you’d never been born
Was you ever in Miramichi(2)
Where ye tie up to a tree,(3)
An’ the girls sit on yer knee?
Was you ever in Fortune Bay(4)
See the girls all shout, “Hooray!”?
“Here comes dad with ten weeks pay”
Was you ever in London-town
See the King he does come down?
See the King in his golden crown
Traduzione italiana Cattia Salto
Coro
In alto saliamo
in sella all’asino(1)
In alto saliamo
in sella all’asino
Sei mai stato in Quebec
a stivare il legname sul ponte?
Dovi ti rompi il collo
in sella all’asino
Sei mai stato a doppiare Capo Horn dove il tempo non è mai calmo, desiderando di non essere mai nato? Sei mai stato a Merashee(2)
dove ti leghi alla crocetta(3)
e le ragazze si siedono sulle tue ginocchia?
Sei mai stato a Fortune Bay(4)
a vedere le ragazze che gridano “Hurra, ecco che viene papino con dieci giorni di paga”
Sei mai stato a Londra e vedere il Re che crolla? Vedere il Re con la  sua corona d’oro

NOTE
1)  yard donkey – a winch (or system of winches) powered by an engine and used to haul logs from a stumpto a landing or to a skid road (https://en.wikipedia.org/wiki/Steam_donkey )
Si può supporre dal contesto che ci sia stata inizialmente una sorta di rivalità tra i marinai che utilizzavano “la forza umana” per i lavori di carico e quelli che invece si avvalevano del motore a vapore detto “il mulo”
2) anche scritto come Merrimashee c’è un isola di Merasheen a Terranova (Canada), ma più probabilmente è Miramichi, una cittadina del Canada, situata nella provincia del Nuovo Brunswick, ma anche un grande fiume che da il nome alla baia in cui sfocia, nel Golfo di San Lorenzo. Spesso i marinai ripetevano le canzoni ad orecchio ed era più probabile che i nomi delle località che non si conoscevano venissero storpiate

La ricerca di Italo Ottonello ha trovato questa nota: Merasheen, located on the southwestern tip of Merasheen Island in Placentia Bay, was one of the larger and more prosperous communities resettled. Settled by English, Irish and Scottish in the late 18th century, the community eventually became predominantly Roman Catholic with families of Irish descent. In an ideal location to prosecute the inshore cod fishery along with the herring and lobster fisheries in the ice-free harbour during winter and spring, it appeared that Merasheen would not succumb to the same fate as other small resettled communities.
Così osserva Ottonello: “sembra accennare ad un generico luogo tempestoso, piuttosto che ad un sito in particolare“.

3) TREE, n. In ship-building, pieces of timber are called chess-trees, cross-trees, roof-trees, tressel-trees, &c. (da DANA Seaman’s friend – Dictionary of sea terms) =quasi tutte parti della crocetta, che è la piattaforma al di sopra della coffa
4) Fortune Bay si trova sull’isola di Terranova, sulla costa Sud

WHALING SONG

Altra nave, altro testo ma stessa melodia e titolo per la shanty preferita sulle baleniere. “In his ‘Voyage of the Aurora’ in 1804, Dr David Moore Lindsay described how, when the Aurora was moving up Lancaster Sound, an Eskimo was spotted on the ice singing the song. It was thought that he had heard it from his parents in the old sailing ship days.” (tratto da qui)
C’è un discreto numero di canzoni provenienti dalla Scozia sulla vita a bordo delle baleniere, vedasi ad esempio Farewell to Tarwathie
Archie Fisher 1964


Whaur hae ye been a’ the day,
bonnie laddie, Hieland laddie
Whaur hae ye been sae lang away,
my bonnie Hieland laddie
I’ve been seeking fortune’s road, bonnie lassie, Hieland lassie
An’ there’s money at the whalin’ so I’ve been told,
my bonnie Hieland lassie
I sailed for the north in a Dundee(1) whaler, bonnie lassie, Hieland lassie
I sailed for the north as a whalin’ sailor, my bonnie Hieland lassie
But Greenland shores are grey and cold, bonnie laddie, Hieland laddie
There’s plenty o’ ice but not much gold, my bonnie Hieland laddie
When will you come back again,
bonnie laddie, Hieland laddie
You an’ a’ the whaling men,
my bonnie Hieland laddie
Well, I’ll be glad when I get hame, bonnie lassie, Hieland lassie
And I’ll gie up this whalin’ game,
my bonnie Hieland lassie
Traduzione italiana Cattia Salto
Dove sei stato tutto il giorno,
mio bel ragazzo delle Highland
dove sei stato via così tanto?
mio bel ragazzo delle Highland
Sono stato a cercare la strada della fortuna, bella ragazza delle Highland
e si fanno soldi nella caccia alle balene, così mi hanno detto.
bella ragazza delle Highland.
Ho navigato verso Nord su una baleniera di Dundee, bella ragazza delle Highland/ ho navigato verso Nord come marinaio di una baleniera mia bella ragazza delle Highland
ma le spiagge della Groenlandia sono grigie e fredde mio bel ragazzo delle Highland c’è abbondanza di ghiaccio ma non si fanno molti soldi
mio bel ragazzo delle Highland
Quando ritornerai,
mio bel ragazzo delle Highland
tu e tutti i balenieri?
mio bel ragazzo delle Highland
Sarò felice di ritornare a casa bella ragazza delle Highland
e di abbandonare la caccia alle balene
mia bella ragazza delle Highland

NOTE
1) cittadina della Scozia sull’estuario del fiume Tay

IL CANTO GIACOBITA: The Highland Laddie, I Hae Been At(In) Crookieden

Sulla rivolta giacobita si è già scritto diffusamente qui
Il testo è un frammento di una ballata giacobita pubblicata in “Jacobite Relics”, 1810, così Hogg scrive”Is highly popular, and sung in many different ways. It appears, from the numberless copies I have got, that the song had been very short at first, and that parts had been added, now and then, by different hands, until some of the most common editions appear rather like a medley than a regular ballad. This set may be received as the most perfect, all the good verses being in it, and a kind of uniformity throughout. I have been told the song was originally composed by an itinerant ballad-singer, a man of great renown in that profession, ycleped ” mussel-mou’ed Charlie;”* and that while in his possession, it consisted only of four full stanzas, the two first, the first halves of the third and sixth, and the last verse, was made up of the last four lines of the sixth, and the following four:
2 bis. But a’ the whigs maun gang to hell,
Bonnie laddie, Highland laddie ;
That sang Charlie made himsel’,
Bonnie laddie, Highland laddie.
[*Si tratta di Charles Lesly (1687-1792), soprannominato “Mussel mou’d Charlie”]
Un paio di versi sono stati scritti da Robert Burns con intento satirico e pubblicati nello “Scots Musical Museum” Volume IV, 1792

Tannahill Weavers – Greenwood Side/Highland Laddie/Pattie in Mermaid’s song (c’è un disturbo audio nella parte centrale, ma dura pochissimo)

Susan Rode Morris (nella versione lirico-salottiera ai tempi di Robert Burns)


Where have you been all the day,

bonnie laddie, highland laddie
Saw ye him(1) that’s far away,
bonnie laddie, highland laddie
On his head a bonnet blue,
Tartan plaid and highland trews.
I ha’e been at Crookieden(2),
Watching Wullie(3) and his men,
There our foes that burnt and slew,
There at last they got their due,
Satan sits in yon black neuk,
Breaking sticks tae roast the duke,
The bluidie monster gied a yell,
Loud the lach gaed roon’ a’ Hell(4),
Geordie sits in Cherlie’s chair,
Had I my wish he’d no’ sit there(5),
Ne’er reflect on sorrows past,
Cherlie will be king at last
Traduzione italiana Cattia Salto
Dove sei stato tutto il giorno
bel ragazzo delle Highland
A vederlo, lui che è così lontano
bel ragazzo delle Highland
Sulla sua testa un berretto blu
e indosso il tartan e i calzettoni delle Highlands?
Sono stato all’Inferno
a vedere Guglielmo e la sua armata,
dove i nostri nemici che incendiarono e uccisero,
finalmente hanno quello che si meritano.
Satana siede in un angolo oscuro
a rompere i pali per arrostire il Duca,
il mostro sanguinario gridò
e l’Inferno scoppiò a ridere.
Giorgio siede sul trono di Charly,
e se dipendesse da me egli ora starebbe là,
mai crogiolarsi nel dolore del passato,
Charly diventerà Re alla fine

NOTE
1) il “Bel Carletto” il pretendente al trono di Scozia che, giovane e prestante nel suo ” href=”https://terreceltiche.altervista.org/donald-wheres-your-troosers/” target=”_blank” rel=”noopener”>abito tradizionale scozzeseriuscì ad esercitare un grande fascino sugli Highlanders!
2) “Crooked den”= Hell
3) Guglielmo Duca di Cumberland (1721-1765) il macellaio di Culloden è descritto come un mostro sanguinario che subisce la giusta punizione all’inferno
4) letteralmente “forte il riso correva per l’Inferno”
5) non mi è ben chiara la frase: credo voglia dire che , dipendesse dall’autore, Giorgio dovrebbe stare all’inferno 

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS
I
I hae been at Crookieden(2) – 
My bonie laddie, Highland laddie!(1)
Viewing Willie(3)  and his men- 
There our foes that burnt and slew – 
There at last they gat their due – 
II
Satan sits in his black neuk – 
Breaking sticks to roast the Duke – 
The bloody monster gae a yell – 
And loud the laugh gaed round a’ Hell(4)- 
TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
I have been at Crookieden –
My handsome lad, Highland lad!
Viewing Willie and his men – 
There our foes that burnt and slew –
There at last they got their due –
II
Satan sits in his black corner –
Breaking sticks to roast the Duke –
The bloody monster gave a yell –
And loud the laugh went round all Hell 

per la traduzione in francese qui

FONTI
http://cornemusique.free.fr/ukhighlandladdie.php
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/donkey-riding.html
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/donkeyriding.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41062
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=54643
http://mysongbook.de/msb/songs/h/hielandl.html
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/i_hae_been_at_crookieden.htm
http://chrsouchon.free.fr/crookie.htm
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-332,-page-342-bonie-laddie-highland-laddie.aspx

THE BRAES O GLENIFFER

L’autore del brano è Robert Tannahill di  Paisley, Scozia (1774 – 1810), denominato il poeta tessitore, un Giacomo Leopardi in versione scozzese (studi classici premettendo), dall’umore cupo e tenebroso. Il brano è datato al 1806 con la melodia composta da John Ross di Aberdeen, “Saw ye my wee thing” (anche se inizialmente il testo fu abbinato alla melodia “Bonnie Dundee“)

Una fanciulla si lamenta per essersi dovuta separare dal suo Johnny, partito come soldato, e ne attende il ritorno ricordando i tempi trascorsi a vagabondare per la collina di Gleniffer. Così la stagione invernale riflette il tormento nell’animo dell’innamorata.

foto di Alex Elliott a Glennifer Braes, Inverno

Oggi la collina è compresa in un parco,  Robertson Country Park, formato da zone boschive e dalla brughiera, sul crinale si gode la vista panoramica di Paisley e della valle del Clyde.

ASCOLTA The Tannahill Weavers in Epona 2006, un video che supporta testo e emozioni con immagini molto appropriate.


I
Keen blaws the win’
o’er the braes o’ Glennifer
The auld castle’s turrets(1)
are covered wi’ snaw
How changed frae the time
when I met wi’ my lover
Amang the brume bushes
by Stanley green shaw(2)
II
The wild flowers o’ simmer
were spread a’ sae bonnie
The Mavis sang sweet
frae the green birkin tree
But far to the camp they ha’e marched my dear Johnnie
And now it is winter
wi’ nature and me
III
Then ilk thing aroun’ us
was blythsome and cheery
Then ilk thing aroun’ us
was bonnie and braw
Now naething is heard
but the win’ whistlin’ dreary
And naething is seen
by the wide spreadin’ snaw
IV
The trees are a’ bare,
and the birds mute and dowie
They shake the cauld drift frae their wings as they flee
And chirp out their plaints, seeming wae for my Johnnie
‘Tis winter wi’ them
and ‘tis winter wi’ me
V
Yon caul sleety could skiffs
alang the bleak mountain
And shakes the dark firs
on the stey rocky brae
While doun the deep glen bawls the snaw-flooded fountain(3)
That murmur’d sae sweet
to my laddie an’ me
VI
‘Tis no’ its loud roar,
on the wintry win’ swellin’
‘Tis no’ the caul’ blast
brings the tear to my e’e
For, oh, gin I saw
my bonnie Scots callan
The dark days o’ winter
war simmer tae me
tradotto da Cattia Salto
I
Lamentoso soffia il vento
sulla collina di Gleniffer
e i torrioni del vecchio castello (1)
sono ricoperti di neve.
Com’è mutato dal tempo
in cui mi incontravo con il mio amore
tra i cespugli di ginestra
nel verde boschetto di Stanley (2).
II
I selvatici fiori dell’estate
erano tutti sbocciati così belli,
il tordo cantava dolcemente
tra la verde betulla
ma all’accampamento
hanno fatto marciare lontano il  mio caro Johnny e adesso è inverno nella natura e dentro di me.
III
Allora ogni cosa intorno a noi
era gioiosa e allegra,
allora ogni cosa intorno a noi
era bella e giusta,
ora si sente solo il vento
che soffia triste
e non si vede che neve sparsa dappertutto.
IV
Gli alberi sono tutti spogli
e gli uccelli muti e tristi,
scuotono l’aria fredda
dalle ali mentre fuggono
e cinguettano i loro lamenti forieri di guai per il mio Johnny.
Questo è l’Inverno per loro
e questo è l’inverno per me.
V
Quello richiama nevischio e vento freddo sulla montagna brulla
e scuote i cupi abeti
sulla ripida collina rocciosa,
mentre nella gola profonda crepita
la cascata coperta dalla neve (3)
che mormorava così dolcemente
al mio ragazzo e a me.
VI
Questo è ora il suo forte ruggito
sul vento invernale che si ingrossa,
questi sono ora i colpi del freddo
che mi fanno lacrimare gli occhi,
perchè, oh se potessi vedere
il mio bel  ragazzo scozzese
i bui giorni dell’inverno
sarebbero la mia estate!

Traduzione inglese di Cattia Salto
Keen blows the wind over the hillside of Glennifer
The old castle’s turrets are covered with snow
How changed from the time when I met with my lover
Among the broom bushes by Stanley green shaw

The wild flowers of summer were spread all so bonny
The song thrush sang sweet from the green birch tree
But far to the camp they have marched my dear Johnny
And now it is winter with nature and me
Then every thing around us was blithesome and cheery
Then every thing around us was bonnie and braw
Now nothing is heard but the wind whistling dreary
And nothing is seen by the wide spreading snow
The trees are all bare, and the birds mute and sad
They shake the cold drift from their wings as they flee
And chirp out their plaints, seeming woe for my Johnnie
This is winter with them and This is winter with me
that call sleety cold blow over along the bleak mountain
And shakes the dark firs on the steep rocky hill
While down the deep glen bawls the snow-flooded fountain
That murmured so sweet to my lad and me
This is now its loud roar, on the wintry wind swelling
This is now the cold blast brings the tear to my eye
For, oh, if I saw my bonnie Scots lad
The dark days of winter will be summer to me

NOTE
1) Stanley Castle, circondato dalle colline e in una polla d’acqua, oggi restano solo le vestigia di una torre. (vedi)
2) la foresta di Paisley inizialmente fu suddivisa in tre grandi aree chiamate Stanely, Thornly e Fereneze, il lato nord divenne poi Paisley Braes, ovvero Braes of Gleniffer, il lato sud Fereneze Braes. “The lands of Stanely, part of the ridge of Paisley Braes, were granted by King Robert III. to Sir Robert Danyelston in 1392. One of his two daughters and co-heiresses married Sir Robert Maxwell, laird of Calderwood, in the parish of East Kilbride, and these lands, along with others, were allocated to Lady Calderwood. In the middle of the 15th century, the Maxwell family built on the lands a strong baronial residence, a massive piece of masonry, 40 feet high, which became well known by the name of Stanely Castle. The Maxwells continued in possession of the estate for several generations, and John Maxwell, in 1629, with consent of his son John, sold the estate to Jean Hamilton, dowager of Robert, fourth Lord Ross. It has continued in the Ross-Boyle families till the present time. The roof was taken off in 1714, when the “auld castle’s turrets” and the inside of the building were exposed to the inclemency of the weather. Stanely Castle, so hoary and grey, is now surrounded with a fine sheet of water,—the Reservoir of the Paisley Water Works.” (tratto da qui)
3) la zona è ricca di ruscelli e spettacolari cascate
continua

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr4.htm http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%204.htm http://www.renfrewshire.gov.uk/wps/wcm/connect/6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25/pt-as-JohnstoneToPaisley.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/10801/
2;jsessionid=137B387BD270A11CEA4498400668AC80

JOY OF MY HEART

cottage-mullL’isola di Mull in gaelico scozzese si dice “Eillean Muilleach” è la seconda isola per grandezza delle Ebridi interne e si trova proprio di fronte alla penisola del Morven (vedi), la canzone è una dichiarazione d’amore ..  verso l’isola stessa, nel testo traspare lo spirito celtico, un profondo sentimento di comunione con la natura (mare e terra, uomo e dei nati da un primordiale incantesimo senza fine).

L’isola è nota per una canzone dei Tannahill Weavers i quali si sono ispirati al brano di Archie Fischer che l’accredita a H. Roberton (nel libro “Song of the Isles” 1950) dicendo che il testo è stato tradotta da una precedente versione in gaelico scozzese. Vero è invece il contrario: è stato John R. Bannerman a tradurre il testo di Roberton in gaelico. La melodia è un tradizionale dal titolo Leannan Mo Ghaoil.

Nelle note di commento i Tannahill Weavers  (che per chi non li conoscesse sono dei grandi mattacchioni) scrivono “We find on our travels that people who live hundreds of miles from the ocean (beachcombers do not tend to inhabit cities such as Omaha, Nebraska, or Stuttgart) find it hard to relate to the fact that it is possible to fall in love with an island.  Some have even gone so far as to say they find the whole idea perverse. We are happy to say that in Scotland we do not find it perverted in the slightest.  Falling in love with an island is an everyday occurrence here and perfectly acceptable to society in general. A Scottish pervert is something completely different… a man who prefers women to whiskey.” (tratto da qui)

IN VIAGGIO
http://www.unpontepercaledonia.it/isola-di-mull-giro-dellisola/ http://www.laphroaig.it/it/news/news_473.html http://hartofmull.co.uk/blog/
http://hartofmull.co.uk/blog/

ASCOLTA The Tannahill Weavers


Sing ye o’ the Cuillins o’ Skye
Harris, Dunvegan, fair Iona
Joy of my heart, Eilean Mulligh
Whether I wander east or west
waking or dreaming, you are near me
Joy of my heart, Eilean Mulligh
Peat and heather, how they call me
Little wee bothan by the hillside
Friendly hearts are waiting to greet me
Welcoming arms are there to hold me
Tradotto da Cattia Salto
Cantami di Cuillins di Skye,
Harris, Dunvegan, della bella Iona,
Gioia del mio cuore, isola di Mull, ovunque vada a est o a ovest
da sveglio o nel sonno tu mi sei vicina, gioia del mio cuore, isola di Mull.
Torba ed erica che mi attirano,
un piccolo cottage sulla collina.
Cuori amici mi aspettano per salutarmi e braccia accoglienti sono là per sostenermi.

FONTI
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1108lyr3.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=43242

FAREWELL TO FIUNARY

TESTO: “Norman” MacLeod – Rev Dr Tormod MacLeòid (1783 – 1862)
MELODIA: Heather Island

La breve poesia è stata tradotta in gaelico scozzese da Archibald Sinclair con il titolo Soraidh Slan le Fionnairidh (qui)

SULL’AUTORE
“There is no Highlander held in more affectionate remembrance and admiration than the late Dr Norman Macleod: and with justice; for no one worked more arduously, understandingly, and sympathetically for the cause of the Gaelic language, Gaelic literature, and the Gaelic people than the famous poet-minister, who, to this day, is commonly spoken of as “The Great Norman.” It was, however, Dr Norman the elder who wrote “Fiunary,”–and not, as commonly stated, the late Dr Norman. His “Farewell to Fiunary” is probably the most universally-known modern poem in the West Highlands.” (tratto da qui)

Ecco la voce di Ian MacCodrum (1693-1779) l’ultimo bardo del Clan MacDonald di Uist

Look around you and see the gentry
with no pity for poor creatures,
with no kindness to their kin.
They do not think that you belong to the land,
and although they leave you empty
they do not see it as a loss.
They have lost their respect
for every law and promise
that was among the men
who took this land from the foe
Tradotto da Cattia Salto
“Guardati attorno e osserva questa piccola nobiltà senza pietà per i poveri, senza gentilezza per i loro consanguinei. Essi non pensano che tu appartenga alla terra, e sebbene ti lascino nel vuoto, non lo considerano una perdita. Essi hanno perso il rispetto per ogni legge e promessa che esisteva tra gli uomini che presero questa terra dal nemico”

ASCOLTA The Tannahill Weavers

ASCOLTA Rhiannon Fenn & Monique Bartkowiak

I
The air is clear the day is fine, and swiftly swiftly flows the time
The boat is floating on the tide that wafts me off from Fiunary(1)
Chorus:
We must up and haste away, we must up and haste away
We must up and haste away, farewell, farewell tae Fiunary
II
A thousand, thousand tender ties awake this day my plaintive sighs
My heart within me almost dies, at thocht of leaving Fiunary
III
But I must leave these happy vales, see how they fill, the spreading sails
Adieu, adieu, my native dales, farewell, farewell tae Fiunary
Tradotto da Cattia Salto
I
L’aria è tersa, il giorno è bello e velocemente scorre il tempo, la barca è in attesa della marea che mi porta lontano da Fiunary.
Coro
Dobbiamo alzarci e in fretta allontanarci, addio a Fiunary.
II
Mille teneri legami risvegliano in questo giorno sospiri di pianto,
il mio cuore sta quasi per scoppiare al pensiero di lasciare Fiunary,
III
ma devo abbandonare queste valli felici e guardare come le vele si dispiegano al vento, addio mie vallate natie, addio a Fiunary

NOTE
1) Fiunary o Fuinary (Finnary) si trova nel Morvern (o Morvern). “There is nothing at Fiunary except a farm and a manse” scrive Alen McFadzean il blogger di Because they’re there… “There’s nothing there. It’s just trees, shoreline, a heron and a couple of cormorants. I don’t know what exactly I was expecting to find, but an old woman spinning wool outside a blackhouse and a couple of lads smoking pipes and gutting herring would have been nice. And perhaps the sound of an accordion playing Mairi’s Wedding, just to get my foot tapping. But there you go.
I get the impression that whoever lived in and around Fiunary during Reverend MacLeod’s day departed and never returned. Farewell to Fiunary was written during the latter years of the Highland Clearances. Before the clearances, Morvern’s population was nearly eight times greater than it is today. Perhaps, though, he was merely lamenting his own departure.” (tratto da qui) al quale rimando per la lettura di tutto il post.

La penisola è abitata da circa 300 persone contro le 2500 di prima delle Highland Clearances.

FONTI
The Highland Clearances di John Prebble

http://sangstories.webs.com/farewelltofiunary.htm http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr4.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27351 https://thesession.org/tunes/6610 http://becausetheyrethere.com/2011/09/16/farewell-to-meall-a-bhuiridh-creise-and-fiunary/

COME UNDER MY PLAIDIE

under-plaidTESTO: Hector MacNeill (1746-1818)
MELODIA: John MacGill (c. 1707-1760)

La canzone si inserisce nel filone umoristico delle courting songs in cui un uomo attempato cerca di convincere una giovane ragazza a sposarlo, facendo leva sul benessere economico che può offrirle al posto del vigore giovanile. Non mancano mai canzoni tradizionali per lo più di origini scozzesi, infarcite di doppi sensi, sui problemi matrimoniali tra sposi con una grande differenza d’età; unioni del resto non insolite per i vecchi uomini benestanti, spesso vedovi che cercavano in una giovane moglie la possibilità di una discendenza; ovviamente un tempo la giovane promessa sposa non aveva voce in capitolo e subiva le manovre “interessate” dei genitori.
Il titolo è un chiaro riferimento alle usanze medievali “Vieni sotto al mio mantello” dice il vecchio cioè sposami: il marito anticamente attestava il suo possesso della donna mettendo il proprio mantello sulle spalle di lei.

La melodia si intitola Johnny Macgill, dal nome del violinista di Girvan, Ayrshire che si suppone ne sia il compositore, conosciuta anche con il nome di The Black Rouge “John MacGill (c. 1707-1760), from Girvin. Besides being a fiddler, he has also been described (by Robert Riddell of Glenriddell, 1794, with whom his name is said to have been associated) as the town piper, and, elsewhere, a violincello player What is certain is that he was a dancing master in Girvan in 1752” (tratto da qui)

LA MELODIA E LA DANZA

Una melodia spesso arrangiata per arpa
ASCOLTA Ushma Agnes Baumeler & John Wolf Brennan
a cui è abbinata una scottish country dance
LA DANZA VIDEO

ASCOLTA  Tannahill Weavers in “The Mermaids Song” 2006 (Su Spotify )


I
Come under my plaidie the nicht’s gaun tae fa’
Come in frae the cauld blast the drift and the snaw
Come under my plaidie and sit doon beside me
There’s room in it lassie believe me for twa
Come under my plaidie and sit doon beside me
I’ll hap ye frae every cauld wind that can blaw
Come under my plaidie and sit doon beside me
There’s room in it lassie believe me for twa
II
Gae wa’ wi’ your plaidie auld Donald, gae ‘wa’
I fear nae the cauld blast, the drift or the snaw
Gae ‘wa’ wi’ your plaidie, I’ll no’ sit beside ye
Ye micht be my gutcher(1) auld Donald, gae ‘wa’
I’m gaun tae meet Johnnie, he’s young and he’s bonnie
He’s been at Meg’s bridle(2) fu’ trig(3) and fu’ braw
Nane dances sae lightly, sae gracefu’, sae tightly
His cheeks like the new rose, his brow’s like the snaw
III
Dear Marion, let that flee stick tae the wa’(4)
Your Jock’s but a gowk(5) and has naethin’ ava’
The hale(6) o’ his pack he has noo on his back
He’s thirty and I am but threescore and twa
Be frank noo an’ kin’ly I’ll busk(7) ye aye finely
Tae kirk or tae merket they’ll few gang sae braw
A bien(8) hoose tae bide in, a chaise for tae ride in
And flunkies(9) tae tend ye as aft as ye ca’
IV
My faither aye tellt me, my mither an’ a’
Ye’d mak’ a guid husband and keep me aye braw
It’s true I lo’e Johnnie, he’s young and he’s bonnie
But wae’s me I ken he has naethin’ ava’
I hae little tocher(10) ye’ve made a guid offer
I’m noo mair than twenty(11), my time is but sma’
Sae gie me yer plaidie, I’ll creep in beside ye
I thocht ye’d been aulder than three score and’ twa(12)
tradotto da Cattia Salto
I
“Vieni sotto il mio plaid sta per scendere la notte
con i colpi freddi e i cumuli di neve, vieni sotto il mio plaid e siediti accanto a me,
c’è spazio, credimi ragazza, per me e per te,
vieni sotto al mio plaid e siediti accanto a me
ti proteggerò da ogni soffio di vento gelido,
vieni sotto il mio plaid e siediti accanto a me,
c’è spazio, credimi ragazza, per me e per te.”
II
“Via, via con il tuo plaid vecchio Donald,
non temo i colpi del freddo e le raffiche di neve,
via via con il tuo plaid, non mi siederò accanto a te,
potresti essere mio nonno, vecchio Donald, vai via
sto andando ad incontrare Johnny che è giovane e bello
ed è stato alla festa di Mag tutto elegante e carino
e nessun altro ballerino era così leggiadro, aggraziato e saldo,
con guance come una nuova rosa e l’incarnato come neve.”
III
“Cara Marion lascia stare
il tuo Jock è solo un folle e senza togliere nulla a tutto il peso che ha sulle spalle,
lui ne ha trenta e io sessantadue.
Per essere onesti ti vestirò così elegantemente alla chiesa e al mercato pochi altre saranno così ben vestite, con una bella casa da accudire,
una carrozza per andare in giro
e servitori che accorreranno appena li chiami.”
IV
“Mio padre mi ha sempre detto
e anche mia madre che tu saresti un buon marito e che mi terresti sempre bene,
è vero che amo Johnny lui è giovane e bello,
ma accidenti a me, so bene che lui non ha sostanze e sono stata fortunata che tu abbia fatto una buona offerta,
io sono più che ventenne e la mia gioventù è agli scorci,
così dammi il tuo plaid mi ci infilerò dentro accanto a te
anche se penso che tu sia più vecchio di sessantadue anni.”

NOTE
1) Grandsire, grandfather
2) bridal e bridle hanno diverso significato, ma in questo contesto è evidente il riferimento alla festa di nozze di Meg
3) Neat, smart
4) letteralmente let that fly stick to the wall= let’s drop the subject.
5) Fool (letteralmente = cuckoo)
6) Whole.
7) dress, deck
8) dower, comfortable
9) Servants in llvery
10) Fortune.
11) ai tempi una donna di 22 anni era già considerata zitella! Non per altro ma le dure condizioni di vita e le frequenti maternità invecchiavano una donna già al superamento del 35esimo anno d’età!
12) la poesia si conclude con l’ultima strofa
“She crap in ayont him, aside the stane wa’,
Whar Johnie was list’ning, and heard her tell a’;
The day was appointed! his proud heart it dunted,
And strack ‘gainst his side as if bursting in twa.
He wander’d hame weary, the nicht it was dreary!
And thowless, he tint his gate deep ‘mang the snaw;
The howlet was screamin’, while Johnie cried ‘women
Wa’d marry auld nick if he’d keep them aye bra’.
O the deel’s in the lasses! they gang now sae bra’,
They’ll lie down wi’ auld men o’ fourscore and twa;
The hale o’ their marriage is gowd and a carriage;
Plain luve is the cauldest blast now that can blaw!”

(in inglese
She crept in beyond him, beside the stone wall,
Who Johnnie was listening, and heard her tell all;
The day was appointed!—his proud heart it dunted
And strack against his side as if bursting in two.
He wandered home wearie, the night it was dreane,
And, listless he tint his gate 13 amang the deep snow;
The ow was screaming, while Johnnie cried, Women
Wad marry old Nick, if he’d keep them always braw.”
O the deel is in the lasses! they go now so braw,
They’ll lie down with old men of fourscore and two;
The hale of their marriage is gold and a carriage;
Plain love is the coldest blast now that can blow!”

TRADUZIONE INGLESE
I
Come under my plaid the night is gone to fall
Come in from the cold blast the drift and the snow
Come under my plaid and sit down beside me
There’s room in it lassie believe me for two
Come under my plaid and sit down beside me
I’ll shield you from every cold wind that can blow
Come under my plaid and sit down beside me
There’s room in it lassie believe me for two
II
Go away wiyh your plaid old Donald, Go away
I fear no the cold blast, the drift or the snow
Go away with your plaid, I’ll never sit beside you
You must be my grandfather old Donald, go away
I’m gone to meet Johnnie, he’s young and he’s bonnie
He’s been at Meg’s bridle(2) full smart and full brave
None dances so lightly, so gracefull, so tightly
His cheeks like the new rose, his brow’s like the snow
III
Dear Marion, let that fly stick to the wall (4)
Your Jock’s but a fool(5) and has nothing away
The whole of his pack he has now on his back
He’s thirty and I am but threescore and two
Be frank now and kindly I’ll dress you so finely
To kirk or to market they’ll few go so braw
A comfortable house to bide in, a chaise for to ride in
And servants to tend you as often as you call
IV
My father always told me, my mother and all
You’d make a good husband and keep me always fine
It’s true I love Johnnie, he’s young and he’s bonnie
But woe’s me I know he has nothing away
I have little fortune you’ve made a good offer
I’m now more than twenty(11), my time is but small
So give me your plaid, I’ll creep in beside you
I think you’d been older than threescore and two

FONTI
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/come-under-my-plaidie.html
http://nzetc.victoria.ac.nz/tm/scholarly/tei-Stout87-t3-body-d1-d11.html
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14949/transcript/1
http://tunearch.org/wiki/Johnny_MacGill
https://thesession.org/tunes/122

JAMIE RAEBURN

Jamie Raeburn è una ballata scozzese ed è il lamento di un condannato mentre è deportato in Australia perchè costretto ai lavori forzati nelle colonie penali. Il testo della ballata è circolato sui broadside volanti tra il 1840-1850 ed è stato tramandato oralmente nell’ambito delle bothy songs, tant’è che è stata trascritta nella collezione di John Ord “Bothy Songs and Ballads.”
In ‘Vagabond Songs and Ballads of Scotland: With Many Old and Familiar Melodies‘ (1901) Robert Ford scrive ” The above was long a popular street song, all over Scotland, and sold readily in penny sheet form. The hero of the verses, in whose mouth the words are put, I recently learned on enquiry, through the columns of the Glasgow Evening Times, was a baker to trade, who was sentenced to banishment for theft, more than sixty years ago. His sweetheart, Catherine Chandlier, thus told the story of his misfortunes: “We parted at ten o’clock and Jamie was in the police office at 20 minutes past ten. Going home, he met an acquaintance of his boyhood, who took him in to treat him for auld langsyne. Scarcely had they entered when the detectives appeared and apprehended them. Searched, the stolen property was found. They were tried and banished for life to Botany Bay. Jamie was innocent as the unborn babe, but his heartless companion spoke not a word of his innocence.”

Tannahill Weavers in “Passage” 1984 (che omettono la VI strofa)

Ossian (voce Tony Cuffe) in “Light On a Distant Shore” ,1986 con coda finale The Broomielaw

ASCOLTA Ewan McLennan in ‘The Last Bird to Sing’ 2012. Mi piace il modo di cantare di questo giovane artista, un po’ vibrato, sempre intenso.

VERSIONE in John Ord
I
My name is Jamie Raeburn,
in Glasgow I was born
My place and habitation
I’m forced to leave with scorn
Frae my place and habitation,
it’s I must gang awa’
Far from the bonnie hills
and dales of Caledonia
II
It was early on one morning,
just by the break of day
The turnkey he came to us
and unto us did say
“Arise you hapless convicts,
arise you one and a’
This is the day you are
to stray from Caledonia”
III
We all arose, put on our clothes,
our hearts were full of grief
Our friends who stood around the coach could grant us no relief
Our parents, wives and sweethearts too, their hearts were broke in twa
To see us leave the hills and dales of Caledonia
IV
Farewell my dearest mother,
I’m vexed for what I’ve done
I hope none shall cast up to you
the race that I have run
I hope God will protect you when I am far awa’
Far from the bonnie hills and dales of Caledonia
V
Farewell, my honest father, you were the best of men
And likewise my own sweetheart, it’s Catherine is her name
No more we’ll walk by Clyde’s clear stream or by the Broomielaw
For I must leave the hills and dales of Caledonia
VI
If we ne’er meet on earth again, I hope we’ll meet above
Where hallelujahs will be sung to Him who reigns in love;
Nae earthly judge shall judge us then, but He who rule us a’.
Farewell to a’ the hills and dales of Caledonia.
traduzione italiano  Cattia Salto
I
Mi chiamo Jamie Raeburn
e sono nato a Glasgow
costretto a lasciare con disprezzo
il mio paese e la mia casa,
dal mio paese e dalla mia casa
devo andare via,
lontano dalle belle colline
e dalle valli della Scozia.
II
Era mattina presto
appena dopo l’alba,
il secondino è venuto verso di noi
e verso di noi disse
“Alzatevi detenuti sfortunati,
alzatevi uno per uno,
questo è il giorno in cui
lascerete la Scozia”.
III
Tutti ci alzammo, mettendoci i vestiti,
i nostri cuori erano pieni di dolore,
i nostri amici che si trovavano introno al carro, non ci potevano dare alcun conforto; i nostri genitori, le mogli e pure le fidanzate, i loro cuori erano a pezzi, nel vederci lasciare le colline e le valli della Scozia
IV
Addio mia cara madre,
sono tormentato da quello che ho fatto, spero che nessuno ti citerà[1]
i guai che ho passato,
spero che Dio ti proteggerà quando sarò lontano, lontano
dalle belle colline e dalle valli della Scozia.
V
Addio mio onesto padre, sei il migliore degli uomini
e addio anche alla mia fidanzata, si chiama Caterina:
non passeggeremo più per il limpido ruscello del Clyde o per il Broomielaw[2] , perchè devo lasciare le colline e le valli della Scozia.
VI
Se non ci incontreremo mai più sulla terra, spero ci incontreremo altrove, dove i salmi saranno cantati a Colui che regna in nome dell’Amore; nessun giudice terreno ci potrà giudicare allora, ma Colui che ci governa tutti. Addio a tutte le colline e alle valli della Scozia.

ulteriore versione qui
FONTI
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/16416 https://archive.org/details/raretunes_284_jamie-raeburn http://www.australia.gov.au/about-australia/australian-story/convicts-and-the-british-colonies http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46759 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 59447/9;jsessionid=40108615E495343C1FAE10EEBC54CB46

GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali. ( prima parte vedi)

IL PLOT

Come una soap opera o una serie televisive tanto di moda, la ballata è ricca di colpi di scena, ma si suddivide grosso modo in quattro parti: la prima parte descrive l’incontro della Lady con gli zingari (questi arrivano al castello portando una musica irresistibile oppure con la scusa di leggere la mano gettano un incantesimo sulla volontà della Lady), la seconda parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e lo zingaro; la terza parte contempla l’arrivo a casa del marito, il quale appresa la notizia della fuga-rapimento si getta all’inseguimento (a volte solo a volte con i suoi bravi). La quarta parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e il marito in cui il Lord fa appello ai doveri di sposa e a volte madre della Lady.
Una sola “lapidaria” strofa chiude la storia, che sancisce il ritorno a casa della moglie, indipendentemente dal suo consenso, annunciando l’avvenuta impiccagione degli zingari.

TESTO Child #200 B

Dallo Scots Magazine: The Edimburgh Magazine and Litterary Miscellany 1817
In questa versione (con tutte le sue molte varianti) gli zingari diventano più spesso sette.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.

PRIMA MELODIA

Viene dalla tradizione orale e dalla grande Jeannie Robertson, 1955


[prima parte]
I
Three gypsies cam tae oor hall door
And oh, but they sang bonny-o
They sang so sweet and too complete
That they stole the heart of our lady-o
II
For she cam tripping down the stairs,
Her maidens too before her oh,
And when they saw her weel faured face
They throwed their spell oot owre her oh
[terza parte]
VI
When her good lord came home that night
He was askin for his lady oh,
But the answer the servants gave tae him,
“She’s awa wi the gypsy laddies oh”.
VII
Gae saddle tae me my bonnie, bonnie black,
My broon it’s ne’er sae speedy oh.
That I may go ridin this long summer day
In search of my true lady oh”
VIII
But it’s he rode east and he rode west
And he rode through Strathbogie(1) oh
And there he met a gey auld man
That was comin through Strathbogie oh
IX
For it’s “Did ye come east or did ye come west
Or did you come through Strathbogie oh
And did ye see a gey lady?
She was followin three gypsy laddies oh”
X
For it’s “I’ve come east and I’ve come west
And I’ve come through Strathbogie oh
And the bonniest lady that ere I saw
She was followin three gypsy laddies oh”
XI
“For the very last night that I crossed this river
I had dukes and lords to attend me oh.
But this night I must put in ma warm feet an wide,
An the gypsies widin before me oh.”
[quarta parte]
XIV
Last night I lay in a good feather bed,
My own wedded lord beside me oh.
But this night I must lie in a cauld corn barn,
An the gypsies lyin aroon me oh.
XV
For it’s “Will you give up your houses and your lands,
An will you give up your baby oh?
An it’s will you give up your own wedded lord
An keep followin the gypsy laddies oh?”
XVI
For it’s “I’ll give up my houses and my lands
An I’ll give up my baby oh
An it’s I will give up my own wedded lord
And keep followin the gypsy laddies oh”
[chiusura]
XVII
For there are seven brothers of us all,
We all are wondrous bonnie oh
But this very night we all shall be hanged
For the stealin of the earl’s lady oh.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta
e come cantavano bene oh
cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady oh.
II
Scese di corsa dalle scale
con le sue ancelle innanzi oh
e non appena videro il suo
bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei oh
[terza parte]
VI
Quando il buon Lord ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady oh
la risposta che i suoi servitori gli diedero (fu)
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VII
“Sellatemi il mio bel stallone
nero,
quello baio non galoppa così veloce oh, perchè devo correre in questo lungo giorno estivo
alla ricerca della mia Lady oh”
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
e cavalcò lungo la Valle del Bogie oh (1)
e lì incontrò un allegro vecchietto
che veniva dalla Valle del Bogie oh.
IX
“Vieni da Est o vieni da Ovest
o hai attraversato la valle del Bogie
e hai visto una bella lady
al seguito di tre ragazzi zingari?”
X
“Sono andato ad Est e sono andato a Ovest
e ho attraversato la Valle del Bogie
là vidi la più bella Lady,
che stava seguendo tre ragazzi zingari oh”
XI
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo duchi e Lord che mi assistevano, ma questa notte devo bagnarmi i piedi per seguire gli zingari davanti a me.”
[quarta parte]
XIV
“Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord che ho sposato accanto,
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo
con gli zingari intorno ”
XV
“Non t’importa delle tue case e terre, non t’importa del bambino?
Non t’importa del tuo Lord che hai sposato per continuare a seguire i ragazzi zingari?”
XVI
“Non m’importa delle mie case e terre, non m’importa del bambino.
Non m’importa del mio Lord che ho sposato
e continuerò a seguire i ragazzi zingari”
[chiusura]
XVII
Eravamo 7 fratelli(2)
tutti valenti e belli,
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
1) il fiume Bogie detto anche Water of Bogie attraversa l’Aberdeenshire (Nord- Est Scozia) e confluisce nel Deveron
2)  il numero sette è simbolico, e preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte

ASCOLTA Jean Redpath 1989
Riprende il canto da Jeannie Robertson


[prima parte]
I
Three gypsies come to oor ha’ door
And O but they sang bonnie O
They sang sae sweet and sae complete
They charmed the heart o’ a lady O
II
The lady she cam’ doon the stair
Her twa handmaidens wi’ her O
Sune as they spied her weel-faured face
They cast their comprolls o’er her O
III
They’ve gi’en to her the nutmeg fine(3)
They’ve gi’en to her the ginger O
She’s gi’en to them a far better thing
The gold ring fae off her finger O
IV
It’s ye’ll tak off your silken goon
Pit on this tartan plaidie O
And come awa’ this lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
V
So she’s ta’en off her silken goon
Pit on her tartan plaidie O
And gaed awa that lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
[terza parte]
VI
Lord Castles he cam’ hame at nicht
Enquiring for his lady, O
One did hide and the other replied:
She’s awa’ wi’ the gypsy laddie O
VIII
So he rode east and he rode west
Till he cam’ to yonder boggie(1) O
There he spied the pretty young girl
Wi’ the gypsies standing aroond her O
[quarta parte]
XII
It’s ye’ll come back and back ye’ll come
Ye’ll come back my lady O
For I will neither eat nor drink
‘fore you come back aside me O
XIII (4)
O I winna come wi’ you, my honey and my heart
I winna come wi’ you, my dearie O
Till I’ve drunk the breest I brewed
And that’s in the water o Eerie O
XIV
Last night I lay in a fine feather bed
And my great lord aside me O
But this night I will lay in the cold open field
Wi’ the gypsies lying aroond me O
[chiusura]
XVII
There’s sixteen o’ you and a’ guid men
And none o’ ye tae ca’ bonny oh
But ye shall a’ hangèd be
For the stealin’ awa’ o’ my lady O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta del Lord e come cantavano bene,
cantavano in modo così armonioso
che incantarono il cuore della Lady.
II
La Lady scese giù dalle scale
con le due ancelle innanzi
e non appena videro il suo bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei.
III
Le diedero una buona noce moscata (3)
e anche lo zenzero
lei diede loro una cosa migliore,
l’anello d’oro tirato via dal dito.
IV
“Tu ti toglierai la gonna di seta
e ti metterai il gonnellino di tartan,
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”.
V
Così lei si tolse la gonna di seta
e si mise il gonnellino di tartan,
e andò via in quella lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro.
[terza parte]
VI
Quando Lord  Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
qualcuno piangeva e qualcun altro rispose
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
finchè arrivò a un fiume Bogie (1)
dove vide la giovane e bella ragazza con gli zingari attorno.
[quarta parte]
XII
“Tornerai indietro con me mia Lady
Tornerai indietro mia Lady
perchè non toccherò ne cibo né bevanda
finché non ritornerai indietro con me” XIII (4)
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro, finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”
XIV
” Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord accanto
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo con gli zingari intorno”.
[chiusura]
XVII
Eravamo 16 valenti uomini
di certo non belli
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
3) noce moscata e zenzero sono sostanze afrodisiache da sempre impiegate nei filtri d’amore per accendere il desiderio o conquistare il cuore della persona amata.
4) nella versione di Jean Redpath la Lady è già pentita di aver abbandonato il suo ben castello con tutti gli agi e le comodità, infatti usa dei vezzeggiativi nel riferirsi al marito

SECONDA MELODIA

Più cadenzata rispetto alla versione di Jeannie Robertson
ASCOLTA
Archie Fisher 1969

ASCOLTA Dick Gaughan 1977 questa versione fonde le due precedenti melodie una nella linea della chitarra l’altra nel canto


[prima parte]
Three gipsies cam tae our haa door
An wow bit thae sang bonnie-o
Thae sang sae sweet an sae complete
That thae chairmt the Earl o Fyvie’s ladie-o
An it’s she cam trippan doun the stair
Wi har maidens twa afore har-o
An thae tuik ane luik at her weil-faured face
An thae cast thair spells out ower her-o
Thae gied tae har the nutmeg fine
Likewise the wee bit ginger-o
An the ane o thaim stept tae har side
Stole the gowd ring aff har finger-o
An ‘tis she’s taen aff har silken goun
Pit oan har tartan plaidie
An she’s caad har maidens tae har side
For tae bid fareweil tae thair ladie-o
[terza parte]
Bit whan har guid lord cam hame that nicht
He wis spieran for his ladie
“Oh, the hound has rin an the hawks are flown
An the gipsies awa wi your ladie-o”
“Gae saddle tae me the bonnie black steed
The broun wis never sae speedie-o
An it’s A wull neither eat nor drink
Untull A bring back my ladie-o”
An it’s he’s rade east an he’s rade west
An he’s rade thro Strathbogie-o
Untull he spied his ain bonnie lass
She wis followan the gipsy laddies-o
“Well, last time that A crossed this burn
A had dukes and lairds tae attend me-o
Bit this nicht A maun tak tae ma white feet an wade
Wi the gipsies wadan aa roun me-o”
“Thair’s sieven brithers amang yese aa
An wow bit ye sang bonnie-o
Bit this verra nicht ye’ll aa hing high
For stealan the Earl o Fyvie’s ladie-o”
An he’s sent for a hangman frae Fife
An anither frae Kirkcaldy-o
An he’s lain thaim aa doun ane by ane
For stealan awa his bonnie ladie-o
[quarta parte]
“Last nicht A slept in a braw feather bed
Wi the sheets turnt doun sae bravely-o
Bit this nicht A maun lie in a cauld barren field
Wi the gipsies lyan aa roun me-o”
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
[prima parte]
Vennero tre zingari alla porta di casa.
E come cantavan bene, oh
Cantavano in modo così armonioso
Che incantaron la Contessa di Fyfe, oh
E lei scese giù per le scale
Preceduta da due ancelle, oh
Gettarono uno sguardo al suo bel viso
E le fecero un incantesimo, oh
Le diedero una buona noce moscata
E anche un pezzetto di zenzero, oh
E uno di loro le si avvicinò
E le rubò l’anello d’oro dal dito, oh
E lei si tolse la sua gonna di seta
E si mise il gonnellino di tartan, oh
E poi chiamò a sé le ancelle
Perché dicessero addio alla loro padrona, oh
[terza parte]
Ma quando il suo buon signore tornò a casa la sera
Si mise a chiamare la sua signora:
“Oh, il cane è scappato, i falconi son volati via,
E gli zingari han portato via la vostra signora, oh”
“Sellatemi il bel destriero nero
Ché il baio non è stato mai così veloce, oh
E io non mangerò né berrò niente
Finché non riporterò indietro la mia signora, oh”
Cavalcò a oriente e a occidente,
E cavalcò fino allo Strathbow, oh
Finché non vide la sua bella donna
Che seguiva i ragazzi zingari, oh
“Beh, l’ultima volta che sono passato per questa landa
Avevo con me dei lords al mio servizio,
Ma stanotte devo guadare il fiume a piedi nudi
Con gli zingari che guadano assieme a me, oh”
“Ci son sette fratelli tra di loro,
E come cantan bene e armonioso, oh
Ma proprio stanotte li impiccherò tutti
Perché hanno rapito la Contessa di Fyfe, oh”
Ha mandato a chiamare un boia da Fyfe
E un altro ancora da Kirkcaldy, oh
E li ha messi alla forca uno ad uno
Perché han rapito la sua bella signora, oh
[quarta parte]
“Ieri notte dormivo in un bel letto di piume
Con le lenzuola ben rincalzate, oh
Ma stanotte devo dormire in un campo freddo e spoglio
Con gli zingari che mi giacciono attorno, oh.”

TERZA MELODIA

La melodia sembra essere una variante di quella standard un po’ velocizzata, ma fa un po’ parte a sé nel panorama del genere
ASCOLTA Tannahill Weavers


[prima parte]
I
There were three gypies in a row
And o’ but they were bonnie o
They sang sae sweet and sae complete
They’ve stolen the heart of a lady o
Laddie o, laddie o, follow the gypsy laddie o
II
It’s “ye’ll tak’ aff that silken goon
And put on this tarten plaidie o
And ye’ll come awa’ this lee-lang-nicht
And follow the gypsy laddie o”
[terza parte]
III
Lord Castles he’s cam hame at e’en
Enquiring for his lady o
“The hounds is run, the hawks is flown
And they gypsy’s awa’ wi’ yer lady o”
IV
“Come saddle tae me the black, the black
Mak’ haste and soon by ready o
For meat and drink I winna taste
Till I get back my lady o”
V
And he’s rode east, and he’s rode west
Till he’s cam tae yonder boggie o
And there he spied the well-faured maid
In the arms of the gypsy laddie o
[quarta parte]
VI
“Will ye come wi’ me my honey and my heart
Will ye come wi’ me my lady o
And I swear by the sword that hangs by my side
The black band ne’er shall steal ye o”
VII
“I winnae come wi’ you my honey and my heart
I winnae come wi’ you my dearie o
Till I hae drank the breest I brewed
And that’s in the water o’ Eerie o”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
C’erano tre zingari in fila
ma erano graziosi
e cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady
Ragazzo, ragazzo, segui il ragazzo zingaro
II
“Ti toglierai la gonna di seta
e metterai il gonnellino di tartan
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”
[terza parte]
III
Lord Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
“I segugi sono scappati, il falco è volato via
e gli zingari sono andati via con la vostra Lady”
IV
“Sellatemi lo stallone
nero
fate in fretta e preparatelo subito
che cibo e bevande non toccherò
finchè non riporterò indietro la mia signora”
V
Cavalcò a oriente e cavalcò a occidente,
e arrivò fino al lontano Bogie
e là vide la sua bella
donna
tra le braccia del ragazzo zingaro
[quarta parte]
VI
“Verrai con me, amore mio
e cuore mio,
verrai con me mia signora?
Giuro sulla spada che ho appesa al fianco
che nessuna banda di cattivi ti rapirà mai più”
VII
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro,
finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”

Continua Seven Gypsies

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 88991/7;jsessionid=34AD1DAF10173E847BCBBBEC0DA1F674 http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555600.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=85285 http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr8.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it

 

HEY, CA’ THRO’ BY ROBERT BURNS

Un’antica canzone dei pescatori del Fifeshire trascritta da Robert Burns probabilmente durante il suo viaggio nelle Highland alla ricerca di documentazione sui canti tradizionali ancora tramandati oralmente (1787).
Nel 1792 la canzone è stata pubblicata in “The Scots Musical Museum” vol 4 con il nome di The Carls o Dysart [in italiano: I vecchi lavoratori di Dysart].
La contea di Fife si trova sulla costa sud-est della Scozia e ha la conformazione di una penisola, la parte Est è caratterizzata da piccoli villaggi costruiti intorno a porti protetti, in cui oramai l’attività della pesca è marginale rispetto al turismo. Immancabili i castelli, gli edifici storici, le chiese e le antiche abbazie, le aree protette e i campi di golf…

Il porticciolo di Dysart
Il porticciolo di Dysart

Un canto del mare ma anche drinking song per il suo allegro carpe diem!

ASCOLTA Tannahill Weavers in Capernaum – 1994, titolo Carls o’Dysart (su Spotify)

ASCOLTA Isla St Clair cantante scozzese, che interpreta il brano con la sola voce, facendolo seguire da “Tail toddle” un canto sempre della zona di Fife trascritto da Robert Burnes nel suo “The Merry Muses of Caledonia” (vedi )


I
Up wi’ the carls(1) o’ Dysart,
And the lads o’ Buckhaven,
And the kimmers(2) o’ Largo,
And the lasses o’ Leven.
Chorus.
Hey, ca’ thro’, ca’ thro'(3),
For we hae muckle a do.
Hey, ca’ thro’, ca’ thro’,
For we hae muckle a do;
II
We hae tales to tell,
An’ we hae sangs to sing;
We hae pennies tae spend,
An’ we hae pints to bring.
III
We’ll live a’ our days,
And them that comes behin’,
Let them do the like,
An’ spend the gear they win.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
In piedi vecchi lavoratori di Dysart,
e ragazzi di Buckhaven,
e comari di Largo,
e ragazze di Leven
(Ritornello)
“Lavoriamo, continuiamo a lavorare”
perchè abbiamo tanto da fare.
“Lavoriamo, continuiamo a lavorare”
perchè abbiamo tanto da fare.
II
Abbiamo racconti da raccontare
e canzoni da cantare;
soldi da spendere
e pinte da bere.
III
Vivremo tutti i nostri giorni
e quelli che ci vengono davanti,
come ci piace,
a spendere i soldi guadagnati

TRADUZIONE INGLESE (da qui)
NOTE
1) carls= carles: men, common folk
2) kimmers: women, especially older women or gossips
3) il caratteristico grido “Ca ‘thro” preannunciava l’avvicinarsi di una barca da pesca ad una spiaggia affollata

IN VIAGGIO

MERAVIGLIE DELLA SCOZIA: Il tratto tra Edimburgo e St. Andrews è ricco di stupendi villaggi di pescatori, con alcune delle spiagge più rinomate e pulite della Scozia. Ottime le specialità di mare nei ristoranti locali continua
VISIT SCOZIA: Tradizionali villaggi di pescatori con tratti incontaminati di spiagge sabbiose. Visitate Pittenweem per l’arte, Crail per l’artigianato o Anstruther per un’escursione all’Isola di May e per assaggiare il miglior fish and chips della Gran Bretagna continua

FONTI http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/hey_ca_thro.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1146lyr7.htm

THE DEIL’S AWA WI’ THE EXCISEMAN

“The devil is away with the Exciseman” (in italiano “Il diavolo si porta via il gabelliere!”) è una canzone composta da Robert Burns nel 1792. L’occasione fu quella di una cena conviviale tra colleghi a Dumfries, avendo Robbie nella sua sfortunata vita esercitato – dal 1789 –  tale professione , un incarico che lo salvò dal fallimento.

Exciseman era il gabelliere della Corona inglese che riscuoteva le tasse sugli alcolici e le merci d’importazione, sempre alla ricerca di navi e traffici di contrabbandieri, ed in particolare di produttori di birra “senza licenza” e di “moonshiners“. Un “posto statale” ma impopolare quello del finanziere, allora come ora: la lunga mano dello stato che schiaccia il popolo con le tasse, (sono sempre i redditi medio-bassi ad essere spremuti come limoni) per cui erano in molti ad augurarsi che all’exciseman venisse un colpo, ovvero che il diavolo se lo portasse via, sorte toccata proprio a Burns morto pochi anni dopo la stesura della canzone (era il 1767 ed aveva solo 37 anni); in Scozia il mestiere di contrabbandiere non era considerato completamente disonorevole, se esercitato per mantenere la propria famiglia o clan e “onestamente” ovvero da galantuomini; ovviamente c’erano nel mezzo anche i più infidi tagliagole, che per pochi soldi, erano disposti ad ammazzare la propria madre; erano tanti poi gli “spiriti liberi” che non ritenevano disonesto rifiutarsi di pagare il dazio su un bene primario tanto caro agli scozzesi, “il succo d’orzo”.

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Divisa della Royal Company of Archers

Una canzone composta per un’occasione conviviale siglata dall’ironia propria di Robbie, ma non priva di contraddizioni: proprio nel 1792 Robert Burns era avanzato di grado nella sua carriera di gabelliere, nonchè accolto nella cerchia esclusiva ed elitaria della Royal Company of Archers (la guardia cerimoniale del re di Scozia); non per questo rinunciò alla satira nei confronti del potere, sempre però con levità, uno spirito sovversivo stemperato nel detto popolare “quando il gatto non c’è i topi ballano

La canzone ha ispirato Robert Bryden (1865-1939) che illustrò la scena: un diavolo  con tanto di corna impugna nella mano alzata il suo violino, e con l’altra regge sulle spalle un disperato gabelliere. La gente di Dumfries lo addita e dileggia il malcapitato.

devil fiddleUn aneddoto attribuisce la composizione del testo ad un’occasione ben più avventurosa così scrive John Loesberg in “The Scottish Songs of Robert Burns”: “..Burns, the exciseman, finds himself awaiting reinforcements from Dumfries before boarding a French brig to impound her cargo. After several hours waiting in the wet salt marshes Burns was getting increasingly impatient and was heard to abuse his colleague Lewars, who had galloped off with the message. One of the waiting men suggested that the devil should take Lewars for his pains and that Burns should write a song about his fellow exciseman while they waited.  After walking along the shore a while, Burns returned and recited these verses. Later the group was successful in boarding and taking the smuggling ship. The Canongate Burns editors regard the story as myth but give the name of the smuggling ship as the Rosamund and its location as the Solway Firth.” L’aneddoto mette in luce una carenza cronica di organico che rendeva problematico ogni arresto, soprattutto relativamente ai grossi traffici di contrabbando.

La melodia non poteva che essere una country dance  per l’esattezza”The Hempdresse ” (The London Gentlewoman) pubblicata da John Playford nell’English Dancing Master con relativa annotazione dei passi di danza (1650)
ASCOLTA Ewan MacColl
ASCOLTA
ASCOLTA The McIlroys
ASCOLTA The Tannahill Weavers in The Old Woman’s dance 1978. Nelle note al testo (qui) scrivono “It is said that Robert Burns rattled this up in ten minutes.  Any Scot will know this to be true as Burns is known to have rattled up more than songs in less than ten minutes. A happy lament for the devil who, seeing the world in a sad state of oppression, musically seduces the taxman to dance all the way back to hell by playing an irresistible tune on his violin.Hence began a tradition which, to this day, is religiously practiced as the inland revenue, never sleeping, is constantly searching for the fiddler. The pipe tune here is the Old Womans Dance.


I
The deil cam fiddlin'(1) thro’ the town,
And danc’d awa wi’ th’ Exciseman,
And ilka wife cries, “Auld Mahoun(2),
I wish you luck o’ the prize, man.”
Chorus.
The deil’s awa, the deil’s awa,
The deil’s awa wi’ the Exciseman,
He’s danc’d awa, he’s danc’d awa,
He’s danc’d awa wi’ the Exciseman.
II
We’ll mak our maut, and we’ll brew our drink,
We’ll laugh, sing, and rejoice, man,
And mony braw thanks to the meikle black deil,
That danc’d awa wi’ th’ Exciseman.
III
There’s threesome reels, there’s foursome reels,
There’s hornpipes and strathspeys, man,
But the ae best dance ere came to the land
Was-the deil’s awa wi’ the Exciseman.
tradotto da Cattia Salto
I
Il diavolo è venuto a suonare il violino in città e si allontana danzando con il gabelliere e ogni donna grida ” Vecchio Satanasso ti auguro di avere successo”
Ritornello
il diavolo si porti via, il diavolo si porti via il diavolo si porti via il gabelliere (all’inferno) e si allontana danzando con il gabelliere, e si allontana  danzando con il gabelliere.
II
Faremo il nostro malto e faremo fermentare la nostra bevanda,
rideremo, canteremo e ci allieteremo amico
e tante belle grazie al grande diavolo nero che si allontana danzando con il gabelliere.
III
Ci sono reels a tre e a quattro,
ci sono hornpipes e strathspeys amico,
ma la prima migliore danza venuta al mondo fu
“Il diavolo si porti via il Gabelliere ”

NOTE
1) è consuetudine ritenere il diavolo sia quale abile violinista, il grande incantatore che seduce il popolo con sfrenate e lascive danze
2) Mahoun: Maometto, il termine viene dalla letteratura medievale quando si riteneva che i musulmani adorassero una falsa divinità, assimilata al demonio. L’immagine del diavolo che suona e danza rievoca nello stesso tempo l’immagine della morte sotto forma di scheletro in una sorta di danza macabra livellatrice

TRADUZIONE INGLESE (tratta da qui)
I
The devil came fiddling through the town,
And danced away with the Exciseman,
And every woman cries, “Old Mahoun,
I wish you luck of the prize, man.”
Chorus.
The devil is away devil is away,
devil is away with the Exciseman,
He’s danced away, he’s danced away,
He’s danced away with the Exciseman.
II
We’ll make our malt, and we’ll brew our drink,
We’ll laugh, sing, and rejoice, man,
And many good thanks to the great black devil,
That danced away with the Exciseman.
III
There’s threesome reels, there’s foursome reels,
There’s hornpipes and strathspeys, man,
But the one best dance before came to the land
Was the devil is away devil is away.

FONTI
http://sangstories.webs.com/deilsawawiexciseman.htm
http://www.burnsscotland.com/items/d/diploma-admitting-robert-burns-to-membership-of-the-royal-company-of-archers.aspx http://rgoldman.org/pryanksters/dances/londong.htm http://www.burnsscotland.com/items/e/etching-of-the-deils-awa-wi-th-excieman.aspx
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555489.asp http://mbmonday.blogspot.it/2012/07/deils-awa-wi-exciseman-look-at.html http://historyhoydens.blogspot.it/2012/04/deils-awa-wi-exciseman.html