Fear a’ bhàta, la canzone al barcaiolo

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“Fear a’ bhàta” è una canzone in gaelico scozzese probabilmente di fine ‘700 e la leggenda (un’aggiunta aneddotica alle versioni ottocentesche andate in stampa) dice che sia stata scritta da Sine NicFhionnlaigh (Jean Finlayson) di Tong piccolo villaggio sull’Isola di Lewis (Ebridi) per un giovane pescatore di Uig, Domhnall MacRath (Donald MacRae) che ha alla fine sposato.
Fear’ si traduce con “man” e ‘Bhàta’ con “boat”: l’uomo della barca, ovvero il barcaiolo. Anche scritto come Fear A Bhata, Fear Ah Bhata, Fhear A Bhata, Fhear Ni Bhata, Fhir A’ Bhata, Fir Na Fhata, O(h) My Boatman.

Homer Winslow
Homer Winslow

La canzone appare pubblicata la prima volta in The Scottish Gael di James Logan, 1831 (con relativa partitura) in cui viene classificata come un’aria lenta e uno iorram (il canto ai remi che aveva la funzione di dare il ritmo ai vogatori, ma nello stesso tempo era anche un lamento funebre). “Fhir a bhata, o il barcaiolo, la cui partitura e allegata, è cantata nella maniera di cui sopra dagli Scozzesi delle montagne con molto effetto. È il canto di una ragazza il cui innamorato è in mare, di cui prega per la sua sicurezza, e il cui ritorno aspetta con ansia.

La melodia è un lament, talvolta suonato come valzer (nelle versioni strumentali) che si presta ad arrangiamenti delicati e sospesi

Maire Breatnach al violino (registrata live nel portico della casa di Dougie MacLean)

Si conoscono molte versioni testuali del canto composto da una decina di strofe anche se nelle registrazioni più attuali vengono cantate per lo più solo le prime tre strofe.

Per il testo completo vedi

VERSIONE GAELICO SCOZZESE

La ragazza è in attesa di una visita del bel barcaiolo che sembra invece preferire altre fanciulle! Ma lei lo aspetta e si strugge preoccupata per la salute del suo bel barcaiolo.

Capercaillie in Get Out 1996

Superba e magistrale con la sola voce e le onde del mare:
 Talitha Mackenzie in “A Celtic Tapestry” vol. 2 1997

Alison Helzer  in Carolan’s Welcome, 2010.


Gaelico scozzese
Séist:
Fhir a’ bhàta, sna hóro eile
Fhir a’ bhàta, sna hóro eile
Fhir a’ bhàta, sna hóro eile
Mo shoraidh slàn leat ‘s gach àit’ an tèid thu
I
‘S tric mi sealltainn on chnoc as àirde
Dh’fheuch am faic mi fear a’ bhàta
An tig thu ‘n-diugh no ‘n tig thu màireach
‘S mur tig thu idir gur truagh a tha mi
II
Tha mo chridhe-sa briste brùite
‘S tric na deòir a’ ruith o m’ shùilean
An tig thu ‘n nochd no ‘m bi mo dhùil riut
No ‘n dùin mi ‘n doras le osna thùrsaich?
III
‘S tric mi foighneachd de luchd nam bàta
Am faic iad thu no ‘m bheil   thu sàbhailt
Ach ‘s ann a tha gach aon dhiubh ‘g ràitinn
Gur gòrach mise, ma thug mi  gràdh dhut


Traduzione inglese
Chorus:
Oh my boatman, na hóro eile
My farewell to you wherever you go
I
I often look from the highest hill
To try and see the boatman
Will you come today or tomorrow If you don’t come at all I will be downhearted
II
My heart is broken and bruised
With tears often flowing from my eyes
Will you come tonight or will I expect you/Or will I close the door with a sad sigh?
III
I often ask people on boats
Whether they see you or whether you are safe, Each of them says
That I was foolish to fall in love with you.

traduzione italiano Cattia Salto
Ritornello
O mio barcaiolo..(frasi non sense)
Il mio saluto a te ovunque tu vada
I
Spesso guardo dalla collina più alta
per cercare di vedere il mio barcaiolo
Verrai stasera a casa, o domani?
Sarò triste se non verrai affatto
II
Il mio cuore è spezzato, ferito
spesso le lacrime scorrono dagli occhi.
Verrai a casa stasera, e ti aspetterò alzata
o dovrò chiudere la porta sospirando tristemente?
III
Spesso chiedo ai barcaioli
se ti hanno visto, se stai bene,
ma ognuno di loro mi dice
di essere stupida ad essermi innamorata di te

VERSIONE GAELICO IRLANDESE

La versione irlandese compare per la prima volta in stampa nella raccolta di Sam Henry dal titolo ‘Songs of the People‘ i canti furono raccolti entro 20 miglia di Coleraine (Irlanda del Nord) dal 1929 al 1939. E’ un gaelico irlandese proveniente da Rathlin Island e  più in generale nell’Ulster, quindi con molta somiglianza con il gaelico scozzese

Niamh Parsons live e in Gaelic Voices 1999 (strofe I, II, IV, V)

e perchè no! Ascoltiamoci anche questa versione celtic-metal del gruppo tedesco fondato da Ben Richter nel 2001!
Thanateros (strofe I, II, V)


Gaelico Irlandese (tratto da qui)
Chorus:
Fhir an bháta ‘sna hóró éile (1)
Fhir an bháta ‘sna hóró éile
Fhir an bháta ‘sna hóró éile
Ceád mile failte gach ait a te tú (2)
I
Théid mé suas ar an chnoic is airde,
Féach an bhfeic mé fear an bháta.
An dtig thú anoch nó an dtig thú amárach?
Nó muna dtig thú idir is trua atá mé.
II
Tá mo chroí-se briste brúite.
Is tric na deora a rith bho mo shúileann.
An dtig thú inniu nó am bidh mé dúil leat,
Nó an druid mé an doras le osna thuirseach?
III
Thúg mé gaol duit is chan fhéad mé ‘athrú.
Cha gaol bliana is cha gaol raithe.
Ach gaol ó thoiseacht nuair bha mé ‘mo pháiste,
Is nach seasc a choíche me ‘gus claoibh’ am bás mé.
IV
Gheall mo leanann domh gúna den tsioda
Gheall é sin, agus breacan riabhach
Fainne óir anns an bhfeicfinn íomha
Ach is eagal liom go ndearn sé dearmad
V
Tá mo croíse ag dul in airde
Chan don fidleir, chan don clairsoir
Ach do Stuirithoir an bhata
Is muna dtig tú abhaile is trua atá mé


traduzione inglese (da qui)
Chorus:
O Boatman and another “horo”! [i.e. welcome] /A hundred thousand welcomes everywhere you go
I
I went up on the highest hill
To see if I could see the boatman
Will you come tonight or will you come tomorrow?
If you do not come, I will be wretched
II
My heart is broken and crushed.
Frequent are the tears that run from my eyes. /Will you come today or when I’m longing for you, /Or shall I close the door with a tired sigh?
III
I gave you my love, and I cannot change that.
Not love for a year, and not just words of love,
But love from the beginning, when I was a child, /And I will never cease, even when my death bell tolls.
IV
My love promised me a dress of silk
He promised me that and a gray tartan
A gold ring where I’d see my reflection
But I’m afraid he has forgotten
IV
My heart is lifting
Not for the tailor or the harper
But for the navigator of the boat
If you don’t come, I’ll be very sad

traduzione italiano Cattia Salto
ritornello
O barcaiolo benvenuto (1)
sia tu 100mila volte benvenuto ovunque tu vada
I
Sono andata sulla collina più alta
per poter vedere il barcaiolo,
verrai stanotte
o verrai domani?
Se tu non verrai sarò infelice
II
Il mio cuore è a pezzi e ammaccato
e lacrime sgorgano dai miei occhi
verrai oggi o quanto dovrò aspettarti? O chiuderò la porta con uno stanco sospiro?
III
Ti diedi il mio amore e ciò non posso cambiare, niente amore per un anno e nemmeno parole d’amore
ma l’amore c’era agli inizi, quando era una ragazzina
e non smetterò mai anche quando suonerà la mia campana
IV
Il mio amore mi promise un vestito di seta
mi promise quello e un tartan grigio
un anello d’oro dove poter vedere il riflesso
ma temo che se lo sia scordato
V
Il mio cuore è inebriato,
non per un sarto o un arpista,
ma per il barcaiolo,
e se tu non verrai sarò molto triste

NOTE
1) sostanzialmente una frase non-sense che alcuni vogliono tradurre “and no one else” cioè come “mio e di nessun altra”
2) oppure come nella versione scozzese “mo shoraidh slán leat gach áit a dté tú”

continua My Boatman (versione in inglese)

FONTI
http://www.bbc.co.uk/alba/foghlam/beag_air_bheag/songs/
song_03/index.shtml

http://www.celticartscenter.com/Songs/Scottish/FearABhata.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=121195
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2463
http://www.celticlyricscorner.net/compilations/fear.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/fear.htm
http://thesession.org/tunes/8919
http://blueloulogan.wordpress.com/2012/10/15/songs-of-logan-6-fear-a-bhata-the-boatman/

TRASNA NA DTONNTA

Trasna na dTonnta” (in italiano Attraverso le onde) è una canzone in gaelico irlandese relativamente recente, la stesura del testo è attribuita, nella raccolta “Amhránleabhar Ogra Éireann” (“Songbook of Irish Youth” edizione del 1971), a Tomás Tóibín; la melodia è invece scozzese quella abbinata alla canzone scritta da Hugh S Roberton dal titolo “Westering home“. Ma ahimè come sempre in questi casi la querelle tra i due fronti è aperta!

donegal-map

La canzone è molto probabilmente originaria del distretto di Gaoth Dobhair (in inglese Gweedore) una delle zone Gaeltacht nella contea del Donegal (Irlanda Nord-Ovest), dove ogni estate da tutta l’Irlanda, centinaia di studenti frequentano il Coláiste Cholmcille (Columcille College), per migliorare la loro conoscenza della lingua irlandese che qui è di rigore la prima lingua.

La cittadina di Gweedore è famosa per il concentrato di musicisti di fama “distribuiti per mq”: nelle vicinanze si trova il Leo’s Tavern (a Meenaleck) ovvero il pub della famiglia Brennan dal quale sono scaturiti intorno al 1972 i Clannad (e quindi Moya Brennan e Enya) sempre a Gweedore sono nati gli Altan (inizialmente Ceoltoiri Altan), gruppo fondato nel 1985 da Mairéad Ní Mhaonaigh e il marito Frankie Kennedy; i Na Casaidigh, sei fratelli polistrumentisti che alternano la loro sede a Dublino, Aoife Ní Fhearraigh, Maria McCool e molti illustri suonatori di violino (in primis il padre di Mairéad Ní Mhaonaigh Francie Mooney (Proinsias Ó Maonaigh).

Il modo di suonare il violino nel Donegal è assolutamente tradizionale e inconfondibile! (continua)

IN VIAGGIO:

DONEGAL, IRLANDA ESTREMA DI ANDREA LESSONA

Il Donegal vive di vento, parla gaelico e racconta leggende. Perché “quassù è diverso”. Me lo sono sentito dire spesso, mentre tagliavo le strade strette e la memoria viva del nord-ovest d’Irlanda: “up here it’s different” mi ripetevano i suoi abitanti dall’accento rude. Una diversità d’estremi e scenari d’antica bellezza. Le coste più lunghe dell’Isola e gli altipiani brulli. Sole e pioggia nel continuo divenire del cielo. Laghi e oceano a contendersi la terra dei piccoli villaggi interni e costieri. continua

BLOODY FORELAND, IL PROMONTORIO INSANGUINATO DI ANDREA LESSONA
Il tramonto gli dà nome e colore. In quell’attimo indefinito che divide il giorno dalla notte, il crepuscolo vernicia il Bloody Foreland, e regala tonalità porpora a uno dei promontori più affascinanti d’Irlanda. Dio l’ha posato qui, nell’estremo nord-ovest del Donegal: un orlo esile di terra impervia che entra nel grembo del mare madre e si frastaglia cesellato da onde furenti, millennio dopo millennio.
Dalla piazzola della R253, lo guardo disteso nell’Atlantico: dito incerto puntato verso l’America a indicare la via solcata nei secoli dagli irlandesi per sfuggire l’oppressione britannica e la Grande Carestia. continua

Il testo riprende il tema del ritorno a casa proprio della versione scozzese da una più imprecisata terra lontana, rispetto alla quale l’Irlanda si trova ad Ovest, eppure le immagini a mio avviso sono più vivide e nello stesso tempo allusive a un mondo altro, la terra descritta non è semplicemente l’amata Irlanda ma il Paradiso dell’Ovest, l’Avalon dei Celti nell’occidente dorato sulla riva del mare azzurro dove è sempre estate.

ASCOLTA Na Casaidigh in Singing for memory 1998, nel video si ammirano bellissime immagini di Gweedore

GAELIC VERSION
Curfá:
Trasna na dtonnta dul siar dul siar
Slán leis an uaigneas is slán leis an gcian
Geal é mo chroí agus geal í an ghrian
Geol ‘bheith og filleadh go hÉirinn

I
Chonaic mo dhóthain de thíortha i gcéin
Ór agus airgead, saibhreas a’ tsaoil
Éiríonn an croí ‘nam le breacadh gach lae
‘S mé a’ druidim le dúthaigh mo mhuintir

II
Muintir an larthair is iad cairde mo chroí
Fáilte is féile beidh romham ar gach taobh
Ar fhágaint an tsaoil seo is é a ghuím ar an Rí
Gur leosan a shínfear i gcill mé

ENGLISH VERSION
Chorus:
Over the waves in a westerly way
Farewell to exile, to sorrow and pain
Light is my heart, bright is the sun
Now I’m returning to Erin

I
I’ve seen enough of foreign lands
Gold and silver, jewels of the world
My heart leaps with joy at the break of each day
As I draw ever nearer my homeland

II
The folks of the west are close to my heart
A welcome awaits me with banquet and cheer
On parting this world all I ask of the Lord
That it’s with them I rest forever

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Attraverso le onde in direzione ovest, addio all’esilio, al dolore e alla pena, leggero è il mio cuore, luminoso il sole, sto ritornando in Irlanda.
Ne ho abbastanza di terre straniere
oro e argento, le ricchezze del mondo, il mio cuore sobbalza con gioia alla fine di ogni giorno, mentre mi avvicino sempre di più alla terra della mia casa. Il popolo dell’Ovest è vicino al mio cuore, un benvenuto mi aspetta con un banchetto e i brindisi nel lasciare questo mondo tutto ciò che chiedo a Dio è di restare con loro per sempre

WESTERING HOME

Il testo di Westering home è stato scritto da Sir Hugh  Roberton (1874 – 1952) nel 1939, egli ha adattato una vecchia melodia scozzese sui versi delle strofe, alcuni dicono trasformando in valzer la melodia della jig “Geordie’s Byre” altri dicono da “Bonnie Strathyre” scritta da Sir Harold Boulton (1859 – 1935) su di una melodia tradizionale del Perthshire detta “Taymouth“.

Ci fu una questione di copyright con Vera Lynn (con la sua “Travelling Home” del 1957), ed ecco come andò dal racconto del nipote Andrew Roberton: “Hugh S. Roberton was my grandfather, definitely a Scotsman from Glasgow, and the creator and conductor of the Glagow Orpheus Choir. He was also a prolific composer of choral music, much of it based around traditional Scottish songs and hymn tunes. I was a young teenager at the time of the Vera Lynn case and remember it well. The arguments contained in it illuminate some of the issues raised by your correspondents.
There was never a disagreement that the verse of the song was basically ‘The Muckin’ of Geordies Byre’ but Hugh S. Roberton definitely wrote the chorus and all of the words. My father, who was his emanuensis at the time testified to this in court. However the Vera Lynn camp and her recording company produced the royal piper and a couple of other old geezers from the piping field who swore blind that it was all a traditional air.
My father always claimed they were given a bung to commit perjury to spare the ‘Forces Sweetheart’ the humiliation of losing the case. The whole thing divided public opinion right down the middle. Miss Lynn was, of course, a wartime heroine whilst my grandfather was a founder member of the Scottish Independent Labour party, a well known pacifist, socialist and was given the moniker ‘The Red Knight of Clydeside’. Curwen, his publisher were virtually bankrupted by the case and wobbled on for another fifteen years until they were conumed(1) in an asset stripping takeover by the US conglomerate Crowell, Collier Macmillan. My father was made redundant and set up Roberton Publications to make his father’s work available. It grew and by the time of his death in 2003 (he was still running the business at the age of 89) it was probably the most respected choral publishing house in the UK”

1) errore di battitura

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Un marinaio scozzese imbarcato su un mercantile che fa rotta in Oriente ritorna verso casa alla sua amata isola di Islay (Ebridi), nessuna ricchezza può competere con il ritrovarsi nella propria terra con la proprie tradizioni.

Jardine Matheson & Co., precursori della Jardine Matheson Holdings , furono due scozzesi William Jardine e James Matheson che crearono nel 1834 una società commerciale tra le più estese in Estremo Oriente.

 ASCOLTA Hugh Roberton
Chorus:
Westering home wi’ a   song in the air
Light in me heart an’ it’s goodbye to care
Laughter o’ love and a welcomin’ there
Isle o’ me heart, me own land

I
Tell me o’ lands o’ the Orient gay,
Sing o’ the riches and joys o’ Cathay
Man! But it’s grand to awaken each day
And find yourself nearer to Isla.

II
Where are the folks like the folks of the west
Canty and couthy and kindly, our best
There I would hie me and there I would rest
At home with my own folks in Islay

ORIGINAL VERSION ©1939
ASCOLTA Norma Munro
Chorus:
Westering home, and a song in the air,
Light in the eye, and it’s good bye to care,
Laughter o’love, and a welcoming there,
Isle of my heart my own one.

I
Tell me o’lands of the orient gay!
Speak o’ the riches and joys of Cathay!
Eh but its grand to be wakin’ ilk day,
To find yourself nearer to Islay.

II
Where are the folks like the folks o’ the West?
Canty and couthy, and kindly the best,
There I would hie me, and there I would rest,
At hame wi’ my ain folk in Islay!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Ritornando a casa verso Ovest con una canzone nell’aria leggero è il mio cuore, addio agli affanni, risa d’amore e un benvenuto lì, Isola del mio cuore, la mia terra natia
Dimmi delle terre nel gaio oriente, canta delle ricchezze e delle gioie del Catai! Mah! E’ bello alzarsi ogni giorno e trovarti più vicino all’Isola. Dov’è la gente come quella dell’Ovest? Allegra e piacevole e gentile al meglio, lì vorrei andare e lì vorrei restare a casa con la mia gente a Islay.

FONTI
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/TrasnaNaDtonnta.html
http://www.celticlyricscorner.net/cassidys/trasna.htm
http://freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com/
~donegal/gweedoreproject.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1278#top
http://www.ibiblio.org/fiddlers/WEL_WEZ.htm#WESTERING_HOME
http://thesession.org/tunes/6587
http://thesession.org/tunes/1110
http://www.st-andrews.ac.uk/~dw4/whiskyclassified/bunnahabhain.html

IMMAGINI
http://www.hmssirius.info/photos3.htm

ORAN NA MAIGHDINN-MHARA: a scottish song about Mermaid or Selkie?

selkie-focheScotland preserves many songs about sea creatures, in particular the tradition is still alive in the Hebrides: here the seals are not only animals, but magical creatures called selkies, which at night take the form of drowned men and women. Considered a guardians of the sea or gardeners of the seabed every night or only on full moon nights, they could abandon their skins to reveal human features, to sing and dance on the silver cliffs.
La Scozia conserva ancora tantissimi canti sulle creature del mare, in particolare la tradizione è ancora viva nelle Isole Ebridi: qui le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare (qui) o giardinieri del fondale marino ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento.

MYTH & LEGENDS

LA LEGGENDA DELLA SELKIE, LA FATA-FOCA

Si racconta che una notte, sulla piccola isola di Inis Oirr, Séan O’Shea incontrò una ragazza dai lunghi capelli rossi che sedeva nuda sugli scogli, cantando una canzone che parlava del Grande Padre Mare.foca-saluta
Séan, osservando la ragazza da lontano, vide la pelle di foca poco distante da lei e invaghitosi della giovane decise di prenderla con sé.
Da quel momento, la ragazza divenne la moglie di Séan, incapace per incanto di separarsi da lui.
Passarono molti anni e Séan e la selkie ebbero una bambina che entrambi amavano e coccolavano. La selkie era docile, affettuosa, una madre perfetta ed una moglie gentile, ma non perse mai il suo sguardo malinconico.
Ogni notte, alla fine dei lavori domestici, sedeva sugli scogli a guardare il mare cantando tristi melodie a suo padre, il Mare, dal quale non riusciva a separarsi.
Il tempo passò, la bambina crebbe e la selkie si innamorò veramente del suo uomo; ma una notte, nascosta in un vecchio canestro in fondo alla cantina della casa, trovò il mantello di foca che suo marito aveva nascosto per tanto tempo.
Il mattino dopo, Séan trovò soltanto una scritta fatta con un dito in un pugno di farina sparsa sul tavolo: “Vi amo”. Ma di sua moglie non c’era traccia, e Séan e la bambina non la videro mai più.

ORAN NA MAIGHDINN-MHARA

Some interpret this song in the light of a Scottish legend that tells the story of a selkie forced to live with the man who had stolen her skin. After many years the son born from the relationship finds the skin and shows it to his mother, so she is finally free to come back to the sea.
Alcuni interpretano questo canto alla luce di una leggenda scozzese che narra la storia di una selkie costretta a vivere con l’uomo che le aveva rubato la pelle. Dopo molti anni il figlio nato dal rapporto trova la pelle e la mostra alla madre, così lei è finalmente libera di riprendere il mare.

Traditional Scottish melody, often performed with the only bagpipe
Melodia tradizionale scozzese, eseguita spesso con la sola cornamusa

The Tannahill Weavers in Mermaid’s song 1992

MERMAID TALE

But there is also another legend that is well suited to this song.
A mermaid fell in love with a shepherd from the Hebrides and met him on the rocky shore. Then the man tired of the relationship no longer went to the shore. The beautiful mermaid waited in vain for her love to return and eventually chose death by throwing herself against the rocks. It seems that the entrance to a cave still retains the shape of the siren printed with a dark red color.
With this reading key the song would be the lament of the siren that waits in vain for her false lover.
Ma c’è anche un altro racconto leggendario che ben si adatta a questo canto.
Una sirena s’innamorò di un pastore delle Isole Ebridi e lo incontrava sugli scogli. Poi l’uomo stanco del rapporto non andò più alla riva. La bella sirena attese invano il ritorno del suo amore e alla fine scelse la morte gettandosi contro gli scogli. Sembra che l’ingresso di una grotta conservi ancora la forma della sirena impressa con un colore rosso scuro.
Con questa chiave di lettura il canto sarebbe quinti il canto di disperazione della sirena che attende invano il suo amante che l’ha tradita.

Rich Hill

Quadriga Consort

SCOTTISH GAELIC
Sèist:
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
Hùbha i ‘s na horaibh hì
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
‘S ann le foill a mheall thu mì
I
A mach air bharr nan stuadh ri gaillionn
Fuachd is feannadh fad ‘o thìr
Tha mo ghaol dhuit daònan fallainn
Ged is Maighdinn mhara mì
II
Chaneil mo chadal-sa ach luaineach
‘Nuair bhios buaireas air an tìd’
Bha mi ‘n raoir an Coirre Bhreacainn (1)
‘S bi mi nochd an Eilean I
III (2)
Seall is faic an grunnd na fairge
Uamhan airgiod ‘s òr gun dìth
Lainnearachd chan fhaca sùil e
Ann an cuirt no lùchairt righ

English translation
Chorus:
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
Hùbha i ‘s na horaibh hì
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
It was with guile that you cheated me
I
Out on top of the tempest’s crest
Cold so bitter to skin alive
My love for you is constant and healthy
Though ‘tis a mermaid that I am
II
My sleep is sporadic
When the ocean’s in turmoil
Last night I spent in Corry Vreckan
And tonight it’s in Iona that I’ll be
III
Look and see on the   ocean’s floor
Endless caves of silver and gold
Such glittering beheld by no one
Even in the courts or palace of kings
traduzione italiano  di Cattia Salto
Ritonello
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
Hùbha i ‘s na horaibh hì
Hùbha i ‘s na horaibh hùbhaidh
con la menzogna mi hai ingannato
I
Fuori sulla cresta delle onde in tempesta,
freddo e ancora freddo sulla viva pelle,
il mio amore per te è costante e vero,
anche se sono una fanciulla del mare 
II
Il mio sonno è agitato
quando la tempesta infuria
Ieri sera ero a Corryvreckan (2)
stasera sarò nell’Isola di Iona.
III (3)
Guarda e osserva il fondo dell’oceano
grotte senza fine d’oro e d’argento
bellezza che nessun occhio ha mai visto
nella corte o nel palazzo di un Re

NOTE
1) Corry Vreckan is a whirlpool between the islands of Jura and Scarba (Gulf of Corryvreckan ) [Corry Vreckan è un mulinello nel mare tra Jura e Scarba (Stretto di Corryvreckan)]
2) the mermaid-selkie is finally free into the sea (not only in her restless dreams)  returning to the beauty hidden in the abysses.
[è la sirena-selkie che è finalmente libera di vagare per il mare (non solo nei suoi sogni inquieti) e di ritornare alla bellezza celata negli abissi.]

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/sule-skerry.htm
http://www.celticartscenter.com/Songs/
Scottish/OranNaMaighdinnMhara.html

http://www.womanthouartgod.com/mermaids.php
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7950
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/73114/4
http://www.celticlyricscorner.net/macaskill/oran.htm

from Irish legends

Crònan an Maighdinn-Mhara (The Mermaid’s croon)

Crònan an Maighdinn-Mhara is a traditional song from the Hebrides (Eigg isle-“Inner Hebrides”)
Crònan an Maighdinn-Mhara è un brano tradizionale delle Isole Ebridi proveniente in particolare dall’isola Eigg, una delle piccole isole delle “Inner Hebrides”.

mermaid-duncanThe Mermaid’s croon is also published in the Songs of the Hebrides Vol 1 by Marjory (Marjorie) Kennedy-Fraser (1857-1930) classified as Uncanny songs. In the footnotes it’s mentioned a phonographic recording from Mrs Penny O’Henley, S. Uist; arrang. for voice and piano by Marjory Kennedy-Fraser.
The Mermaid’s croon
 appare già nel Vol I delle “Songs of the Hebrides” (pag 150) pubblicato da Marjory (Marjorie) Kennedy-Fraser (1857-1930) ed è classificata tra le Uncanny songs ossia i Canti del Mistero. Nelle note a margine dello spartito è segnalata anche la registrazione fonografica dalla voce di Penny O’Henley, S. Uist, l’arrangiamento per voce e pianoforte è di Marjory Kennedy-Fraser.
It’s a funeral of the sea, also in the waulking song Ailein Duinn
Il tema è quello di un funerale del mare ripreso anche nella waulking song Ailein Duinn

Joanne McIver in Old Celtic & Nordic  Ballads (Jean-Luc Lenoir 2012)

Ross Crean in Lullabies for Trying Times 2014

Scottish gaelic (gaelico scozzese)
Sèist (x2)
Ho! mo nigh’n dubh
He! mo nigh’n dubh
mo nighean dubh
‘S tu mo chuachag
I
Caidil a luaidh
Fo chobhair nan stuadh
Air bodha na suaih
‘S do bhruadar ‘s a’ cheòban
Caidil a luaidh
Fo chobnair nan stuadh
Air bodha na suain
‘S do bhruad -ar ‘sa’ cheò ban.
II
Caidil a ghraidh
O caidil mu thràth
Is t’athair air bhàigh
Is fadal mo phòig air
Caidil a ghraidh
O caidil mu thràth
Is t’athair air bhàigh
Is fadal mo phòig air
III
Eala rid’ thaobh
Is roin os do chionn
Lacha Mhoire ‘sa’ chaol
‘S cha’n fhaobar mo bhrònag
Eala rid’ thaobh
Is roin os do chionn
Lacha Mhoire ‘sa’ chaol
‘S chan fhaobar mo bhrònag

Surabhi  in Dreams of Sea & Sky, 1998  

Marjory Kennedy-Fraser
CHORUS (non sense) (1)
Ho mo nian du
He mo nian du
mo nian du
Stu mo chuach -ak
I
Sleep beneath
The foam o’ the waves
On reefs of sleep
Dreaming in dew mist.
Sleep beneath
the foam o’ the weaves
On reefs of sleep
Dreaming in dew mist.
II
Thy sea bed
The seals(2) o’er head
From reivers dread
Securely guarding
Seals o’er head
thy deep sea bed.
From reivers dread
Securely guarding
III
While I croon
White swan(3) of the moon
Wild duck of the sound
By thee are resting
Moon swan
White swan of the moon
Wild duck of the sound
a near thee resting.
traduzione italiano Cattia Salto
CORO vocalizzi
Ho mo nian du
He mo nian du
mo nian du
Stu mo chuach -ak
I
Dormire sotto
la schiuma delle onde
su scogli di sonno
sognando nella rugiada della nebbia.
Dormire sotto
la schiuma delle onde
su scogli di sonno,
sognando nella rugiada della nebbia.
II
I fondali del mare
con le foche sulla testa
dal terrore dei ladri
sicuri guardiani
Foche sulla testa
il letto degli abissi
dal terrore dei ladri
sicuri guardiani.
III
Mentre canto,
bianco cigno della luna
anatra selvatica del suono
accanto a te riposano
cigno della luna
candido cigno della luna
anatra selvatica del suono
accanto a te riposano.

NOTE
1) from gaelic [dal gaelico ]
Ho! mo nigh’n dubh
He! mo nigh’n dubh
mo nighean dubh
‘S tu mo chuachag
2) La Scozia ha molte colonie di foche sparse per le sue coste frastagliate. Queste bellissime creature hanno un ruolo molto importante nel folklore locale. Nei secoli le leggende sul Popolo delle Foche (Seal People) si sono fuse con quelle riguardanti Sirene e Tritoni. Una delle credenze più comuni è quella che le foche siano in realtà l’anima delle persone annegate. Durante la notte potrebbero riacquistare la forma umana e visitare la terraferma, ma al sorgere del Sole devono tornare al Mare. Per altre leggende il Popolo delle Foche non sarebbe tendenzialmente benevolo nei confronti degli esseri umani, anche se si ha notizia di numerosi matrimoni con uomini e donne della nostra specie. (
tratto da http://mcglenmysteries.blogspot.it/2012_02_01_archive.html)
Women seals were called selkie or silkie (with the same name also included seal men) both in Ireland and in Scotland they abandoned the skin of seals to become maidens on the full moon night
Le donne foche erano chiamate selkie o silkie (con lo stesso nome si includevano anche gli uomini-foca) sia in Irlanda che in Scozia esse abbandonavano la pelle di foca per trasformarsi in fanciulle nella notte di luna piena
3) for the swan and its symbolism see
per il cigno e la sua simbologia vedi

ALASDAIR MHIC CHOLLA

“Alasdair Mhic Cholla Ghasda”: waulking song
Melodia tradizionale scozzese XVII secolo

Nelle note del brano riportate dai Capercaillie leggiamo che si tratta di una waulking song dell’isola di Barra ossia di una canto in gaelico che accompagnava la battitura dei panni di tweed, un lavoro manuale di pertinenza delle donne, spesso svolto con i ..piedi! (vedi)
La ban dhuan (ovvero la donna-canzone) intonava la strofa e il resto delle altre donne la seguiva nel ritornello: mentre la strofa era in genere breve, di uno o due versi il ritornello era spesso lungo con almeno 4-5 versi con abbondante uso di “vocables” ovvero suoni sillabici senza senso . Del resto anche tutta la canzone non aveva un vero e proprio significato, essendo le parole scelte principalmente per mantenere costante il ritmo della lavorazione tuttavia la ban dhuan più abile riusciva a metterci i gossip del momento. Ovviamente si finì per codificare le canzoni in una sorta di versione tramandata anche se di volta in volta i versi delle strofe finivano per variare a piacere di chi cantava. Queste canzoni ci narrano così vicende storiche del XV-XVI secolo, oppure descrivono attività e usanze molto antiche.

In particolare “Alasdair Mhic Cholla Ghasda” ricorda le gesta di un capo clan scozzese, Alaster McDonald nativo delle Ebridi, dalla grande statura, forza e coraggio, un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia per le sue imprese nella guerra civile della seconda metà del 600.

maccollaAlexander (o Alaster) McDonald (c. 1610-1647) fu un guerriero scozzese nato nelle Ebridi Interne (isola di Colonsay) e primogenito di un capo clan (uno dei più potenti clan scozzesi delle Highlands). Nella annosa faida con il clan Campbell però il Clan Donald finì per soccombere con il devastante corollario di perdita della terra, case bruciate, uccisioni o cattura della maggior parte degli uomini. Così Alasdair si trasferì in Irlanda del Nord in esilio presso i suoi parenti MacDonnels di Antrim, con un pugno di guerrieri, finendo nel bel mezzo della guerra civile irlandese del 1641.

Noto per la sua gigantesca statura e prestanza fisica nel 1644 fu nominato comandante di quasi 2.000 uomini per una spedizione in Scozia a sostegno della guerra civile scozzese, ben determinato a vendicarsi di coloro che lo avevano offeso.
Non perdendo l’occasione di saccheggiare le terre dei Campbell (bruciò vivi anche donne e fanciulli con l’unica colpa di appartenere al clan dei Cambell, devastò castelli e città meritandosi il nome di “il devastatore” per la sua crudeltà) vinse una serie di battaglie alleandosi con il generale scozzese James Graham primo marchese di Montrose tra il 1644 e il ’45 (Tippermuir, Aberdeen, Inverlochy, Auldearn, Alford e Kilsyth). Ma le sorti della guerra si decidevano in ambiti più vasti e vanamente MacColla continuò la sua battaglia nel Nord della Scozia, circondato dai nemici e senza più rinforzi. Nel maggio del 1647 si ritirò in Irlanda per servire nell’esercito del Munster e trovò la sua morte nella battaglia di Knocknanuss, dove venne catturato e fucilato subito dopo il combattimento.. così divenne un eroe popolare sia in Irlanda che in Scozia, con canti e melodie scritte in suo onore.

Come struttura la canzone ha la particolarità di prendere gli ultimi due versi di una strofa per farli diventare i primi due della strofa successiva (mantenendo sempre l’alternanza tra strofa e ritornello). Spesso i versi delle strofe venivano riciclati da una canzone all’altra, ma il ritornello, invece, per quanto senza senso, è sempre diverso, forse perché è la parte corale del canto che in qualche modo lo connota rispetto agli altri.

ASCOLTA Capercaillie in Sidewaulk , 1989; The Blood is Strong 1988 e 1995 (la III strofa è omessa)
Nel 1988 il gruppo ha inciso le musiche di “The Blood is Strong” per una serie televisiva sull’esodo forzato di tanti Highlander nel Nord America, Australia e Nuova Zelanda, (Highland clearance), alcune tracce sono confluite anche nell’album dell’anno successivo Sidewaulk. L’album  The Blood is Strong è stato ripubblicato dalla Survival Record bel 1995 con delle tracce aggiuntive tratte dai commenti sonori ad altri due programmi televisivi, il primo Prince Among the Island del ’92 e Highlander del ’95

ASCOLTA Clannad in Lore 1996

ORIGINALE GAELICO SCOZZESE
I
Alasdair Mhic o ho
Cholla Ghasda o ho
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh trom eile
Sèist:
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile bho chall a ho ro
Chall eile huraibh i chall a ho ro
Haoi o ho trom eile
II
As do laimh-s’ gun o ho
Earbainn tapaidh o ho
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Brac leat trom eile
III
Mharbhadh Tighearna o ho
Ach-nam-Breac leat o ho
Thiolaigeadh e o ho
An oir an lochain trom eile
IV
‘S ged ‘s beag mi fein o ho
Bhuail mi ploc air o ho
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam trom eile
V
Chuala mi’n de o ho
Sgeul nach b’ait leam o ho
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair trom eile
VI
Glaschu a bhith o ho
Dol ‘na lasair o ho
‘S Obair-Dheathain o ho
‘N deidh a chreachadh trom eile
TRADUZIONE INGLESE
I
Alexander son,
Of gallant(1) Cholla,
Into your hand,
I would heroic entrust deeds,
II
Into your hand,
I would entrust heroic deeds,
The Lord of Ach-nam-breac,
Would be killed by you,
III
The Lord of Ach-nam-breac,
Would be killed by you,
He would be buried,
At the edge of the loch,
IV
And although I myself was small,
I threw a clot of earth on him,
I heard yesterday,
A sad story,
V
I heard yesterday,
A sad story,
That Glasgow,
Was going down,
VI
That Glasgow,
Was going down,
And Aberdeen,
Is being pillaged,
TRADUZIONE ITALIANO
I
Alessandro figlio
del cavalleresco Donald,
nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese,
II
Nella tua mano
vorrei affidare eroiche imprese,
il Signore di Ach-nam-breac,
fu ucciso da te,
III
il Signore di Ach-nam-breac,
fu ucciso da te,
e seppellito,
in riva al lago,
IV
E sebbene fossi fanciullo,
ho gettato un pugno di terra su di lui,
Ho sentito ieri,
una triste storia,
V
Ho sentito ieri,
una triste storia,
che Glasgow,
stava per essere travolta,
VI
Che Glasgow,
stava per essere travolta,
e Aberdeen,
saccheggiata,

NOTE
1) tradotto anche come exile ossia esule

GOL NA MBAN SAN AR

Gol na mBan san ar (“The Crying Of The Women At The Slaughter ”  in italiano il Lamento delle donne nel massacro) è una melodia composta in memoria di MacColla, più nota con il nome di The Eagle’s Whistle (in italiano “il richiamo dell’aquila” e in gaelico Fead An Iolair).

Il brano è stato registrato sotto molti nomi, anche se le melodie non sono del tutto simili specialmente per i tempi che vanno dalla slip jig, walzer alla marcia o polka: Arrane Ny Niee, The Eagle’s Whistle March. Con il nome di “The O’Donovan Clan March” è anche la melodia ufficiale del Clan O’Donovan. Tuttavia Gol na mBan e The Eagle’s Whistle non sono lo stesso brano, pare che la confusione sia insorta da una delle prime registrazioni di Seámus Ennis (vedi Bonny Bunch of Roses), errore poi rettificato nelle registrazioni successive.

THE EAGLE’S WHISTLE

ASCOLTA Crubeen in versione marcia, così scrivono nelle note : “This tune is said by some to be the march of the O’Donoghue clan. while others claim it to relate to the O’Donovans. It is strangely reminiscent of an old lullaby in which an eagle is singing to the young eaglets. However. played as a march it conveys the spirit of the old Irish clans.”
Ecco come è arrangiata in versione slow-air
ASCOLTA William Coulter

ASCOLTA The Highland Session con Allan Henderson al violino

ASCOLTA The Sea Stallions

ALLISDRUM’S MARCH

Gol na mBan san ar è ricordato più propriamente con il titolo di Allisdrum’s march o anche Battle of Cnoc na nDos, ovvero la battaglia di Knocknanuss combattuta non lontano da Mallow (contea di Cork) il 13 novembre 1647

La melodia è raccolta in “Tunes of the Munster Pipers” dal manoscritto di James Goodman (1828-1896), una melodia senz’altro più in tono come lament o marcia funebre per la morte di Alasdair e il lamento delle donne, che si conclude a volte con un cenno di danza al tempo di una vecchia jig “Church Hill” nota anche come “Church Street” comparsa in “Dance Music of Irland” di Francis O’Neil: alcune spiegazioni sono state azzardate in merito, ovvero che la vedova fosse ben felice di essersi liberata da un marito soprannominato “il devastatore” peraltro di sana e robusta costituzione duro a morire; oppure si dice che la vedova abbia ballato per non iniziare a piangere prima delle altre donne


ASCOLTA Téada

ASCOLTA Peter Browne all’uilleann pipes

FONTI
http://www.badassoftheweek.com/maccolla.html
http://www.british-civil-wars.co.uk/military/ireland-1647-knocknanuss.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/alasdair.htm
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/alasdair.htm
http://thesession.org/tunes/4192
http://thesession.org/tunes/9853
http://www.thesession.org/tunes/1837
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=26498
http://source.pipers.ie/documents/item.arc?mediaId=16749
http://thesession.org/tunes/9497
http://thesession.org/tunes/6567

Alan dai capelli neri

Read the post in English

Aileen Duinn, un canto, in gaelico scozzese, originario delle Isole Ebridi : un lament per il naufragio di una barca di pescatori, in origine una waulking song  in cui la donna invoca la morte per condividere lo stesso letto d’alghe del suo amore, Alan dai capelli neri. Secondo la tradizione sull’isola di Lewis è stata Annie Campbell ad aver scritto la canzone nella disperazione per la morte del suo fidanzato Alan Morrison, il capitano della nave che nella primavera del 1788 lasciò Stornoway per andare a Scalpay dove avrebbe dovuto sposarsi con la sua Annie, ma la nave incappò in una tempesta ed fece naufragio e l’intero equipaggio affogò: anche lei morirà qualche mese più tardi, sconvolta dal dolore. Il suo corpo è stato trovato sulla spiaggia, nei pressi del punto in cui il mare aveva riconsegnato il corpo di Ailein Duinn (Alan dai capelli neri).

La canzone è diventata famosa perché inserita nella colonna sonora del film Rob Roy e interpretata magistralmente da Karen Matheson (la cantante del gruppo scozzese i Capercaillie che compare nei panni di una popolana e la canta vicino al fuoco accompagnata da leggeri tocchi sull’arpa)

Ecco  la sound track del film Rob Roy : per la verità le tracce sono due Ailein Duinn  e Morag’s Lament, (arrangiate dai Capercaillie & Carter Burwelle) in cui la seconda è il verso d’apertura seguito dal coro

PRIMA VERSIONE
Il testo è ridotto al minimo, più evocativo che esplicativo di un tragico evento che doveva essere noto a tutti gli abitanti dell’Isola. La donna che canta è segnata da un dolore immenso, il suo Alain dai capelli neri è annegato in fondo al mare, e lei vaneggia di voler condividerne il sonno negli abissi stipulando un macabro patto di sangue.

Capercaillie nel Cd To the Moon – 1995: Keren Matheson, la voce ‘kissed by God’ passa dal sussurro al grido, ripreso dalla cornamusa in un frangersi di onde del mare.

Meav, in Meav 2000 voce angelica, arpa e flauto

Annwn nel Cd Aeon – 2009 gruppo tedesco fondato nel 2006 che si definisce Folk Mystic; molto intensa anche questa interpretazione pur nella rarefazione dell’arrangiamento, con la voce limpida e calda di Sabine Hornung, la melodia portata dall’arpa, pochi echi del flauto e il lamento del violino, magnifico.


Trobar De Morte
il testo ridotto a sole due strofe ed estrapolato dal contesto si presta ad essere letto come il canto d’amore di una sirena nella risacca del mare (vedi anche Mermaid’s croon)

E’ la versione testuale più riprodotta con gli stili musicali più disparati grossomodo dopo il 2000  anche come sound-track in molti video giochi vedasi per tutti  Medieval II Total War

Gaelico scozzese
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh,
Sèist
O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat.
Ma `s e cluasag dhut a’ ghainneamh,
Ma `s e leabaidh dhut an fheamainn,
Ma `s e `n t-iasg do choinnlean geala,
Ma `s e na ròin do luchd-faire,
Dh’olainn deoch ge boil   le cach e,
De dh’fhuil do choim `s tu `n   deidh dobhathadh,
traduzione inglese
How sorrowful I am
Early in the morning rising
Chorus
Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan, ò hì,
I would go with thee
If it is thy pillow the sand
If it is thy bed the seaweed
If it is the fish thy candles bright
If it is the seals thy watchmen(1)
I would drink(2), though all would abhor it
Of thy heart’s blood after thy drowning
traduzione italiano Cattia Salto
Che dolore senza fine,
appena mi alzo al sorgere del mattino.
CORO
Oh hi vorrei morire con te,
Alan dai capelli neri,
salve, vorrei morire con te.
Se ti è cuscino la sabbia,
sul letto d’alghe,
se i pesci ti sono luce di candela ,
e le foche sentinelle(1),
io vorrei bere(2), sebbene ciò mi faccia orrore,
il sangue del tuo cuore dopo il tuo annegamento

NOTE
1) per gli abitanti delle Isole Ebridi le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino (la leggenda più diffusa è quella che le foche siano le anime degli annegati in mare) ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d’argento  (qui)
2) allude ad un antico rituale celtico, consistente nel bere il sangue di un amico in segno di affetto (il patto di sangue), usanza citata da Shakespeare (ancora praticata da tutti gli amici del cuore che si scambiano il sangue con un taglietto superficiale unendo i due tagli, così era anche praticato l’handfasting in Scozia: un tempo l’handfasting era soprattutto un patto di sangue, in cui si incideva con la punta di un pugnale il polso destro degli sposi fino a far sgorgare il sangue, dopodiché i due polsi erano legati a stretto contatto tra di loro con la “wedlock’s band” ovvero una lunga striscia di stoffa continua.)

by liga-marta tratto da qui

SECONDA VERSIONE

Ecco l’arrangiamento di Marjory Kennedy-Fraser (1857-1930) da “Songs of the Hebrides“, brano citato anche da Alexander Carmichael (1832-1912) lo scrittore dei “Carmina Gadelica”.

Alison Pearce & Susan Drake in “A Harris love lament”  
Quadriga Consort  in “Ships Ahoy ! 2011”  

(Gaelico scozzese)
Gura mise tha fo éislean,
Moch `s a’ mhadainn is mi `g eirigh
Sèist
Ailein duinn,

O\ hi\ shiu\bhlainn leat,
Hi\ ri bho\ ho\ ru bhi\,
Hi\ ri bho\ ho\ rionn o ho,
Ailein duinn, o\ hi\ shiu\bhlainn leat
Cha’n e bàs a’ chruidh ‘s a’ chéitein
Ach a fhichead ‘s tha do leine.
Ged bu leam-sa buaile spréidhe
‘s ann an diugh bu bheag mo spéis dith.
Ailein duinn a laoigh mo chéille
an deach thu air tir an Eirinn?
Cha b’e sid mo rogha céin-thir
ach an t-àit’ an ruigeadh m’ éigh thu.
Ailein duinn mo ghis ‘s mo ghàire
‘s truagh, a Righ, nach mi bha làmh riut.
Ge b’e eilb no òb an tràigh thu
ge b’e tiurr am fàg an làn thu.
Dh’ òlainn deoch ge b’ oil le càch e,
cha b’ ann a dh’ fhion dearg na Spàinne.
Fuil do chuim, a ghraidh, a b’ fhearr leam,
an fhuil tha nuas o lag do bhràghad.
O gu’n drùchdadh Dia air t’ anam
na fhuair mi de d’ bhrìodal tairis.
Na fhuair mi de d’ chòmhradh falaich,
na fhuair mi de d’ phògan meala.
M’ achan-sa, a Righ na Cathrach,
gun mi dhol an ùir no ‘n anart.
An talamh-toll no ‘n àite-falaich
ach ‘s an roc an deachaidh Ailean

(traduzione inglese Kennet Macleod)
I am the one under sorrow
in the early morn and I arising.
Chorus
Brown-haired Alan,

Ò hì, I would go with thee
Brown-haired Alan,
 I would go with thee
‘Tis not the death of the kine in May-month
but the wetness of thy winding-sheet./Though mine were a fold of cattle, sure, little my care for them today./Ailein duinn, calf of my heart,
art thou adrift on Erin’s shore?
That not my choice of a stranger-land,
but a place where my cry would reach thee.
Ailein duinn, my spell and my laughter,/would, o King, that I were near thee/on what so bank or creek thou art stranded,
on what so beach the tide has left thee.
I would drink a drink, gainsay it who might,
but not of the glowing wine of Spain
The blood of the thy body, o love,
I would rather,/the blood that comes from thy throat-hollow.
O may God bedew thy soul
with what I got of thy sweet caresses,
with what I got of thy secret-speech
with what I got of thy honey-kisses.
My prayer to thee, o King of the Throne
that I go not in earth nor in linen
That I go not in hole-ground nor hidden-place
but in the tangle where lies my Allan
(Traduzione italiano di Cattia Salto)
Sono colei che soffre
appena mi alzo al sorgere del mattino
Coro
Alan dai capelli neri

Vorrei morire con te
Alan dai capelli neri
vorrei morire con te
Non è per la morte del bestiame nel mese di maggio
ma per il tuo sudario bagnato,
sebbene le bestie fossero di certo mie, oggi poco mi importa di esse.
Ailein duinn vitello del mio cuore
sei tu alla deriva sulla costa d’Erin?
Che non vorrei fossi in una terra straniera,
ma in un posto dove il mio lamento ti possa raggiungere.
Ailein duinn, mio incanto e riso
vorrei per Dio essere vicina a te
su quella riva o  fiume su cui sei abbandonato,
su quella spiaggia su cui la marea ti ha lasciato.
Vorrei bere una bevanda, chi potrebbe negarlo,
ma non lo scarlatto vino di Spagna,
il sangue del tuo corpo, amore
vorrei piuttosto bere, il sangue che viene dall’incavo della tua gola.
Possa Dio irrorare la tua anima
con quello che ho delle tue dolci carezze,
con quello che ho del tuo parlare
con quello che ho dei tuoi dolci baci.
La mia preghiera a te, o Re del Trono
che io non vada nè in terra nè in cielo
che io non vada nè in paradiso nè all’inferno
ma nel letto d’alghe dove giace il mio Alan

Un’altra traduzione in inglese con il titolo  “Annie Campbell’s Lament” è quella degli Estrange Waters in Songs of the Water, 2016


Chorus
Dark Alan my love,
oh I would follow you

Far beneath the great sea,
deep into the abyss

Dark Alan, oh I would follow you
I
Today my heart swells with sorrow
My lover’s ship sank deep in the ocean
I would follow you..
II
I ache to think of your features
Your white limbs
and shirt ripped and torn asunder
I would follow you..
III
I wish I could be beside you
On whichever rock or shore where you’re sleeping
I would follow you..
IV
Seaweed shall be as our blanket
And we’ll lay our heads on soft beds made of sand
I would follow you..
Traduzione italiana Cattia Salto
Coro
Alan il nero, amore mio
vorrei seguirti
lontano sotto all’oceano
nei profondi abissi 
Alan il nero, vorrei seguirti
I
Oggi il mio cuore è pieno di dolore
la nave del mio amore è affondata nell’oceano
vorrei seguirti..
II
Soffro nel pensare alla tua figura
le tue bianche membra
e la camicia strappata e fatta a pezzi
vorrei seguirti..
III
Vorrei poter esserti accanto
su qualche scoglio o spiaggia dove stai dormendo
vorrei seguirti..
IV
Le alghe saranno la nostra coperta
e appoggeremo le nostre teste su soffici letti di sabbia
vorrei seguirti..

TERZA VERSIONE

Ma la versione più suggestiva e drammatica è quella riportata da Flora MacNeil che l’ha imparata dalla madre. Nata nel 1928 sull’Isola di Barra è una cantante scozzese depositaria di centinaia di canzoni in gaelico scozzese. “Le canzoni tradizionali erano trasmesse in famiglia e io sono stata molto fortunata ad avere mia madre e la sua famiglia come cultori dei testi e delle melodie delle vecchie canzoni. Era molto spontaneo per loro cantarle qualunque cosa facessero o di qualunque umore fossero. Mia zia Mary in particolare era sempre pronta ogni volta che glielo chiedevo, di interrompere qualunqua cosa facesse per discutere una canzone con me, e forse così facendo si ricordava di lunghe strofe dimenticate. Così ho imparato fin dalla tenera età moltissime canzoni senza sforzo. Come ci si può aspettare da una piccola isola, tante canzoni trattano del mare, ma, naturalmente, molte di esse potrebbero non essere  originarie di Barra”

La storia è diversa da quella maggiormente citata, qui la donna è sposata ad Alain MacLeann  che nel naufragio muore con tutti gli altri uomini della famiglia di lei: il padre e i fratelli; la donna si rivolge al gabbiano che vola in alto sul mare e tutto vede, per chiedere conferma della disgrazia; l’ultima strofa traccia immagini poetiche di un funerale del mare, con il letto di alghe, le stelle come candele, il mormorio delle onde per la musica e le foche come guardiani. Funerale e lamento ricorrono spesso nei canti delle donne rimaste sole con il dolore.

Flora MacNeil in una storica registrazione del 1951

Sèist:
O na hi hoireann o ho
Hi na hi i ri u hu o
S’ goirt ‘s gur daor a phaigh mi mal dhut
Cha chrodh laoigh ‘s cha chaoraich bhana
Ach an luchd a thaom am bata
Bha m’athair oirre ‘s mo thriuir bhraithrean
Chan e sin gu leir a chraidh mi
Ach am fear a ghlac air laimh mi
Leathanach a’ bhroillich bhainghil
A thug o ‘n chlachan Di-mairt mi
Fhaoileag bheag thu, fhaoileag mhar’ thu
Cait a d’fhag thu na fir gheala
Dh’fhag mi iad ‘san eilean mhara
Cul ri cul is iad gun anail

Traduzione inglese
Endless grief the price it cost me
‘Twas neither sheep or cattle
But the load the ship took with her
My father and my three brothers
As if this wasn’t all my burden
The one to whom I gave my hand
MacLean of the fair skin
Who took me from the church on Tuesday(1)
“Little seagull, seagull of the ocean
Where did you leave the fair men?”
“I left them in the island of the sea
Back to back, no longer breathing”
traduzione italiano Cattia Salto
Un dolore senza fine mi è costato quel naufragio, non erano pecore, né  mucche, ma il carico che la nave ha portato via con se erano mio padre, i miei tre fratelli, e come se non fosse abbastanza, colui a cui diedi la mia mano: il mio MacLean, con la pelle candida, che mi prese in chiesa di martedì.(1)
“Gabbiano, gabbiano dell’oceano
dove hai lasciato i miei cari?”
“Lasciati soli, circondati dal mare schiena contro schiena, senza più respirare. “

NOTE
(1) il martedì è ancora il giorno in cui si celebrano tradizionalmente i matrimoni nell’Isola di Barra

QUARTA VERSIONE

Ancora una versione impostata proprio come una waulking song e ancora un testo diverso, questa volta la nave è una baleniera e Allen è naufragato nei pressi dell’Isola di Man.

Mac-Talla, in Gaol Is Ceol 1994 (fortunatamente nel video pubblicato su you tube c’è anche il testo con traduzione) solo le voci femminili e le note di un’arpa, ma che immediatezza…

S gura mise th’air mo sgaradh
Chan eil sugradh nochd air m’aire
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Chaneil sugradh nochd air m’air’
Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat~Ailein.
Ach fuaim nan siantan ‘s miad na gaillinn
Dh’fhuadaicheadh na fir bho’n chaladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a luaidh nan leannan
Chuala mi gun deach thu thairis
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Chuala mi gun deach thu thairis
Air a’ bhata chaol dhubh dharaich
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S gun deach thu air tir am Manainn
Cha b’e siod mo rogha caladh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a luaidh mo cheile
Gura h-og a thug mi speis dhut
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S ann a nochd as truagh mo sgeula
‘S cha n-e bas a’ chruidh ‘san fheithe
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ach cho fliuch ‘s a tha do leine
Muca mara bhith ‘gad reubach
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Ailein Duinn a chiall ‘s a naire
Chuala mi gun deach do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
‘S truagh a Righ nach mi bha laimh riut
Ge be tiurr an dh’fhag an lan thu
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat
Dh’olainn deoch, ge b’oil le cach e
A dh’fhuil do chuim ‘s tu ‘n deidh do bhathadh
Ailein Duinn o hi shiubhlainn leat

Traduzione inglese
I am tormented/I have no thought for merriment tonight
Brown-haired Allen o hi,
I would go with thee.

I have no thought for merriment tonight/But for the sound of the elements and the strength of the gales
Brown-haired Allen o hi,
I would go with thee.

Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi, I would go with thee
But for the sound of the elements and the strength of the gales
Which would drive the men from the harbor
Brown-haired Allen, my darling sweetheart
I heard you had gone across the sea
On the slender, black boat of oak
And that you have gone ashore on the Isle of Man
That was not the harbor I would have chosen
Brown-haired Allen, darling of my heart
I was young when I fell in love with you
Tonight my tale is wretched
It’s not a tale of the death of cattle in the bog
But of the wetness of your shirt
And of how you are being torn by whales
Brown-haired Allen, my dear beloved
I heard you had been drowned
Alas, oh God, that I was not beside you
Whatever tide-mark the flood will leave you
I would take a drink, in spite of everyone
Of your heart’s blood,
after you had been drowned
traduzione italiano Cattia Salto
Sono tormentata
e non penso al matrimonio stanotte
Allen dai neri capelli, o hi
vorrei  
morire con te
non penso al matrimonio stanotte,
ma al fragore degli elementi
e alla forza
delle tempeste
Allen dai neri capelli, o hi
vorrei
morire con te
Hi riri riri ri hu o, horan o o, o hi le bho
Duinn o hi vorrei morire con te

Ma al fragore degli elementi
e alla forza delle tempeste
che dovrebbero guidare gli uomini nel porto
Allen dai neri capelli, caro amore
mio
ho saputo che hai attraversato il mare
su un’esile barca di scura quercia
e che sei sbarcato sull’Isola
di Man
che non è il porto che avrei
scelto
Allen dai neri capelli, caro amore
mio
ero giovane quando mi sono innamorata di te
stasera il mio racconto è triste
non ti parlo di una mandria morta nella palude
ma della tua camicia bagnata
e di come sei circondato
dalle balene.
Allen dai neri capelli, mio caro amore
ho sentito che sei annegato
ma ahimè Dio, non ero accanto
a te
ovunque la marea ti abbia
rilasciato
vorrei bere, a dispetto
di tutti,
il sangue del tuo cuore
dopo che sei annegato

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/murray/ailean.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/ailein.htm
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=8239
http://folktrax-archive.org/menus/cassprogs/001scotsgaelic.htm