THE RIO GRANDE

“Away (for) Rio” e “The Rio Grande” è una canzone marinaresca (sea Shanty) popolare sia sulle navi che salpavano dall’Inghilterra che su quelle americane.
Non esiste una versione standard della canzone pur essendoci un’univoca melodia, le versione testuali si possono suddividere in sei diversi gruppi (vedi), che tuttavia si combinano anche variamente tra loro; io mi sono fermata a sei esempi! Jeff Place commenta “This capstan chantey was one of the most popular of the chanteys. It was popular on the ships that brought coffee from Brazil to Baltimore. It is an outward-bound song.”

Rio Grande è il sistema lagunare del Rio Grande do Sul, la regione più a Sud del Brasile, tra Argentina e Uruguay ” Qui vi sono due grandi lagune, la Lagoa dos Patos a nord e la Lagoa Mirim più a sud al confine con l’Uruguay, separate dal mare da sterili penisole sabbiose. La costa sabbiosa è interrotta solo dal punto di uscita delle due lagune verso l’Oceano Atlantico, chiamato il Rio Grande, che offre un ingresso navigabile per i porti marittimi.” (tratto da Wikipedia) La città di Rio Grande è stata fondata nel 1737 dai portoghesi ma molti sono gli italiani emigrati fin dall’Ottocento.

ASCOLTA Roger Watson in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 1 (su spotify)

Versione John Short
(A-away, for Rio!) O you Rio
Fa-are ye well, (my) bonny young girl.
we’re bound t’ Ri-i-o Grande!
O Rio Grande is my native land
O you Rio!
It’s there that I would take my stand.
we’re bound for Rio Grande.
Rio Grand is the place for me
I”ll pack me bags to golden sand
I wish I was in Rio today
so it’s pack up your donkey and get under way,
Buckle [bucko] sailors you’ll see there,
With long sea-boats and close cropped hair.
In Rio Grand I want to be
It’s there my Sally wait for me
She’s a buxom young maid with a rolling black eye.
She came from her dwelling a long way from here.
I think I heard the old man say:
“Heave round and then belay!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Via a Rio! O Rio
Addio mia bella fanciulla
stiamo salpando per Rio Grande
O Rio Grande è la mia terra natia
Oh tu Rio
è là che vorrei mettermi comodo.
stiamo salpando per Rio Grande
Rio Grande è il posto per me
farò il mio sacco sulla spiaggia dorata
Vorrei essere a Rio oggi.
Così prepara il sacco e datti
da fare
Dei marinai cazzuti là vedrai
con lance e capelli tagliati
corti.
Vorrei essere a Rio Grande
e là che la mia Sally mi aspetta
è una giovane e formosa ragazza con vivaci occhi neri
che viene da un’abitazione molto lontano da qui.
Credo di aver sentito il vecchio dire
“Ancora un giro e poi lascia”

“Capstan Bars”, David Bone 1932
O say was you ever in Rio Grande?
A-weigh, you Rio!
It’s there that the river brings down golden sand(1),
For we’re bound for the Rio Grande
(Chorus)
And away, boys, away.
A-weigh, you Rio!
It’s fare-you-well my bonny young girls
And we’re bound for the Rio Grande
It’s fare well to you all the girls of the town.
You got our half-pay for to keep you around.
She’s a deep water ship and a deep water crew,
YTou can keep to the coast but we’re damned if we do.
We was sick of the beach when our money was gone.
And sign in this packet to drive her along,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Sei mai stato a Rio Grande?
A-weigh, Rio!
E’ li che il fiume porta la sabbia
dorata
siamo in partenza per Rio Grande.

CORO
via, ragazzi, via
A-weigh, Rio!
Addio a voi mie belle fanciulle,
stiamo salpando per Rio Grande
Arrivederci a tutte voi, ragazze della città,
prendete la nostra mezza paga per andarvene in giro.
E’ una nave d’alto mare e una ciurma d’alto mare,
Potremmo navigare lungo la costa ma dannazione se lo facciamo.
Eravamo stanchi della terraferma quando i nostri soldi erano finiti,
e ci siamo arruolati su questo postale per andare in giro.

NOTE
1) This refers not to the gold of southern Brazil but to the shifting sand shoals in the Rio Grande estuary, which rendered access to the port so difficult that vessels of more than limited draft could enter only when the tide was favorable. (Much of the “golden sand” has been eliminated by dredging operations carried on since the eighties.) Thus the shanty really doesn’t concern a river at all – the estuary, though called a “river,” is the mouth of the passage connecting the Lagoa dos Patos with the open sea. (William Doerflinger, Songs of the Sailor and Lumberman tratto da qui)

ASCOLTA The Foc’sle Singers

“Songs of American Sailormen”, Joanna Colcord 1943
Oh, say, were you ever in Rio Grande?
Oh, you Rio!/It’s there that the river runs down golden sand
And we’re bound for the Rio Grande!
CORO
Then away, love away! Oh, you Rio!
Sing fare you well, my pretty young girl,
And we’re bound for the Rio Grande.
Now, New York town is no place for me;
I’ll pack up my trunk and I’ll go off to sea.
Now all you beach combers(1) we’ll have you to know
We’re bound to the southern and glad for to go(2).
So put down your bag and get it unpacked
The sooner we leave, the quicker we’re back.
The anchor is weighed and the gear all made fast
And the boys give a cheer when the harbor is clear.

Traduzione italiano di Cattia Salto
Dimmi, sei mai stato a Rio Grande?
oh tu Rio
E’ li che il fiume porta la sabbia dorata
e noi siamo in partenza per Rio Grande.
CORO
Allora via, amore, via oh tu, Rio!
addio a te mia bella giovane ragazza
stiamo salpando per Rio Grande
La città di New York non è il posto per me
ho fatto il mio sacco e sono andato per mare.
A tutte voi signorinelle da spiaggia(1), vi facciamo sapere
che siamo in partenza per il Sud e contenti di andare (2).
Così posa il tuo sacco
e disfalo
prima partiamo e più presto saremo di ritorno.
L’ancora è issata e ci siamo messi in moto
e i ragazzi danno un saluto al porto in lontananza.

NOTE
1) Joanna Colcord scrive “Bowery ladies” evidentemente il pettinarsi in pubblico era indice di malcostume
2) Joanna Colcord scrive We’re bound to the south’ard – O Lord, let her go!
e poi prosegue con delle strofe diverse
We’ll sell our salt cod for molasses and rum,
And get home again ‘fore Thanksgiving has come.
Sing good-by to Nellie and good-by to Sue,
And you who are listening, good-by to you.
And good-by, fair ladies we know in this town;
We’ve left you enough for to buy a silk gown.
Our good ship’s a-going out over the bar,
And we’ll point her nose for the South-er-on Star.

ASCOLTA Michael Stipe & Courtney Love  Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

(testo in parte da qui)
I
The anchor is weighed and the sails they are set,
O Rio!
The maids we are leaving we’ll never forget,
And we’re bound for the Rio Grande
So it’s pack up your donkey and get under way,
The girls we are leaving can take our half pay.
We’ve a jolly good ship and a jolly good crew,
A jolly good mate and a good skipper, too.

CHORUS
Away boys, away, Way Rio,
Sing fare you well my pretty young girl,
we’re bound for the Rio Grande.

II
We’ll sing as we heave to the maidens we leave
And you who are listening, goodbye to you.
Heave only one pawl(1), then ‘vast heavin'(2), belay!
Heave steady, because we say farewell today.
CHORUS
The chain’s up and down, now the bosun did say,
Heave up to the hawsepipe (3),
the anchor’s aweigh.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’ancora è issata e ci siamo messi in moto
oh Rio!
le ragazze che stiamo lasciando non le dimenticheremo mai
e noi siamo in partenza per Rio Grande.
Così disfa il tuo sacco e mettilo
via
Le ragazze che stiamo lasciando possono tenere la nostra mezza paga.
Abbiamo un buona allegra nave, e un buon allegro equipaggio
un buon primo e anche un buon comandante.
CORO
Allora via, ragazzi via, a Rio
canta addio mia bella ragazzina
stiamo salpando per Rio Grande

II
Canteremo mentre ce ne andiamo alle ragazze che lasciamo
e a voi che ascoltate “Addio”
a voi.
Passa solo la castagna, tieni duro e poi stop
Tienti pronto perchè oggi diciamo addio.
CORO
La catena si muove su e giù, ora dice il nostromo,
sollevaleta nel cubiotto
l’ancora è issata.

NOTE
1) pawl – short bar of metal at the foot of a capstan or close to the barrel of a windlass which engage a serrated base so as to prevent the capstan or windlass ‘walking back’. […] The clanking of the pawls as the anchor cable was hove in was the only musical accompaniment a shanty ever had! (Hugill, Shanties 414)
Pawl ( castagna): specie di arpione mobile che impediva all’argano di girare in senso inverso inserendosi in una serie di fori alla sua base. Per consentire la rotazione in senso contrario c’era una seconda castagna con forma diversa.
2) avast heaving= stop sighing (vedi)
3) Manicotto della cubia, nel quale scorre la catena dell’ancora./span>

ASCOLTA Jeff Warner, Gerret Warner, Cliff Haslam and Tony Saletan in 1973 National Geographic LP, ‘Songs & Sounds of the Sea’, Side 2

Captain Jesse Schaffer
I’ll sing you a song of the fish of the sea, Way, Rio!
I’ll sing you a song of the fish of the sea,
And we’re bound for the Rio Grande!
CORO
Then away, love, away, Way, Rio!
So fare ye well, my pretty young gal,
We are bound for the Rio Grande!
It’s goodbye to Sally and goodbye to Sue,/And you who are listening goodbye to you.
So man the good capstan and run it around,
We’ll heave up the anchor to this jolly sound.
Our ship went a-sailing out over the bar,
We pointed her nose for the southeren star,
The anchor is weighed and the sails they are set,
The maids that we’re leaving we’ll never forget,
Traduzione italiano di Cattia Salto
Vi canterò una canzone dei pesci nel mare way Rio
Vi canterò una canzone dei pesci nel mare
siamo in partenza per Rio Grande.
CORO
Allora via, amore via 
a Rio!
addio a te mia bella fanciulla
stiamo salpando per Rio Grande
Arrivederci a Sally
e arrivederci a Sue
e a chi ci sente addio a te.
Così uomini all’argano a girarci
intorno
alzeremo l’ancora a quel dolce
suono.
La nostra nave salpa oltre
la barriera
puntiamo il naso verso la Stella
del sud.
L’ancora è alzata e le vele
dispiegate
le ragazze che stiamo lasciando non dimenticheremo mai

ASCOLTA The Kingston Trio 1962 album, “Something Special.”

da “Iron Men & Wooden Ships” Frank Shay, una variante
The anchor is weighed and sails they are set./Away, Rio!
The girls back home we’ll never forget
for we’re bound for the Rio Grande.
And away, Rio! High away, Rio!
The girls back home we’ll never forget
for we’re bound for the Rio Grande.
Two more days, Johnny, two more days.
Only two more days, Johnny, two more days.
The main sail is up and the spinnaker’s out!
We’ll head for Cape Horn and then pull her about
One more day, Johnny, one more day.
Only one more day, Johnny, one more day.
When we get to Rio we’ll drop all our pay.
And young Michael Christian is countin’ the days
There she lies, Johnny, there she lies.
There she lies, Johnny, there she lies.

Traduzione italiano di Cattia Salto
L’ancora è alzata e le vele
al vento/ via, Rio
le ragazze lasciate a casa mai dimenticheremo,
siamo in partenza per Rio Grande
via a Rio, via a Rio, le ragazze lasciate a casa mai dimenticheremo,
siamo in partenza per Rio Grande
Ancora due giorni Johnny altri due giorni,
solo altri due giorni Johnny altri due giorni.
La randa è alzata e lo spinnaker
è fuori
siamo diretti a Capo Horn e poi pronti a tirare.
Ancora un giorno Johnny ancora un giorno,
solo un giorno ancora, Johnny un giorno ancora.
Quando saremo a Rio prenderemo la nostra paga
e il giovane Michael Christian sta contando i giorni.
là sta, Johnny, là sta
là sta, Johnny, là sta

FONTI
http://brethrencoast.com/shanty/Rio_Grande.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Bound_for_the_Rio_Grande
http://www.contemplator.com/sea/riogrand.html
http://www.jsward.com/shanty/rio/index.html
http://ingeb.org/songs/theancho.html
http://www.maritime.org/chanteys/away-for-rio.htm
http://www.shanty.org.uk/archive_songs/rio-grande.html

SHENANDOAH & MISSOURI

“Oh Shenandoah” è una canzone folk americana dalle origini incerte, ma si ritiene faccia parte dei canti dei viaggiatori canadesi e inglesi che attraversavano il fiume Missouri con le canoe per cacciare o commerciare con i nativi americani. Siamo nell’epoca dei trappers e dei commercianti di pellicce, i primi bianchi che si avventuravano nei territori sconosciuti e selvaggi dell’Ovest, ricchi di foreste e di praterie sconfinate.

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MISSOURI – MISSISSIPI

Il  Missouri è un fiume kilometrico che nasce nel Montana, confluisce nel Mississipi nei pressi di St Louis (Missouri)  e sfocia nel Golfo del Messico a New Orleans (Louisiana).  Da Sergio Borroni apprendo che le sorgenti del Mississipi furono scoperte da un italiano Giacomo Costantino Beltrami (1779-1855) in quello che egli battezzò Lago Giulia (l’attuale Lago Itasca) e da Wikipedia che il Beltrami è stato probabilmente l’ispiratore di James Fenimore Cooper nel suo romanzo, poi anche successo cinematografico, L’ultimo dei Mohicani.

Così suggestionata dall’atmosfera mi immergo nella lettura dello stupefacente viaggio di Sergio Borroni, che nell’estate del 1982 ha percorso i due fiumi in kayak.
Così l’incipit del post. “Alla fine dei miei studi mi trovo davanti a un grande dilemma. Cominciare a lavorare subito oppure prendermi una pausa per dedicarmi ad un viaggio importante. Dopo una riflessione durata almeno un paio d’ore decido per la seconda ipotesi:-)
Insieme ad un paio di canoisti di Genova progettiamo la discesa di uno dei più lunghi fiumi al mondo. Il Missouri/ Mississippi. Sulla sua lunghezza non troviamo dati certi ma sappiamo che in ogni caso sono più di 6.000 km. Probabilmente oltre i 6.500. Dal tempo di Mark Twain, scrittore e battelliere del grande fiume, il letto del Missouri è profondamente cambiato. Una serie di enormi dighe hanno generato lunghissimi laghi artificiali con uno sconvolgimento totale del letto del fiume per lunghi tratti. Con il gruppo di Genova non troviamo un accordo ne sulle date ne sulla modalità di affrontare il percorso. Decido quindi di partire da solo.continua (il post è anche scritto in inglese)

MississippiRiver

Eppure la canzone s’intitola “Oh Shenandoah” e in prima battuta sembra l’invocazione alla Shenandoah Valley  o del fiume omonimo che confluisce nel Potomac.
Ci spostiamo quindi a est verso la Virginia e i Monti Appalachi.

LA VALLE DELLO SHENANDOAH

La Valle dello Shenandoah (in inglese Shenandoah Valley) è una regione degli Stati Uniti, nella Virginia Occidentale, delimitata dai Monti Blue Ridge e dai Monti Massanutten, sede del parco nazionale omonimo (uno scorcio dell’america ai tempi del “Sevaggio West”).

E qui è doveroso citare John Denver e la sua Country road

“Almost heaven, West Virginia, Blue Ridge Mountains, Shenandoah River.
Life is old there, older than the trees, younger than the mountains, blowing like a breeze.
Country roads, take me home to the place I belong.
West Virginia, mountain momma, take me home, country roads.”
(traduzione in italiano: Quasi paradiso West Virginia, Blue Ridge Mountains, Shenandoah River. La vita è antica qui, più vecchia degli alberi, più giovane delle montagne, leggera come la brezza. Strade di campagna portatemi a casa nel posto a cui appartengo. Mamma montagna del West Virginia, portatemi a casa, strade di campagna).

Così anche la melodia di Shenandoah indossa panni country (o pop country direbbero alcuni).

ASCOLTA Richard Greene & Jack Shit in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys ANTI, 2006

ASCOLTA Gracenotes Chamber Music (violino e chitarra)

Le versioni testuali odierne puntano sulla melodia e le strofe cantate sono abbastanza banali, è una canzone d’amore dedicata ad una donna, quello che conta è il mood, il tono generale di malinconica lamentazione.

Gli interpreti sono tutti di grosso calibro. Ho evitato le versioni  più “zuccherose” ed ecco “il mio best of”
ASCOLTA Gary Moore che ci ricama un bel po’ su con la sua chitarra da “Black Rose: A Rock Legend” il nono album dei Thin Lizzy, 1979

ASCOLTA Van Morrison & The Chieftains

ASCOLTA Tom Waits & Keith Richards in “Son of Rogues Gallery” 2013, il figlioletto tanto atteso del primo “Rogues Gallery” datato 2006

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions 2006la versione sicuramente più conosciuta


Oh Shenandoah(1),
I love your daughter
Away you rolling river
I’ll take her across the water
Away, bound away
Cross the wide Missouri(2)
My Shenandoah,
I long to meet you(3)
I’ll not deceive you
For seven years I’ve been a roller
For seven years I’ve been a roller
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shenandoah(1)
amo tua figlia
(fiume che scorri lontano)
la porterò per il fiume
(lontano diretti lontano,
attraverso il grande Missouri(2).

Oh Shenandoah
non vedo l’ora di incontrarti(3)
e non ti ingannerò.
Per sette anni sono stato un viaggiatore

NOTE
1)”Oh Shenandoah” potrebbe essere intesa come invocazione alla Shenandoah Valley e al suo fiume, e la ragazza potrebbe essere una qualunque ragazza bianca che vive sulle sponde del fiume di questa valle. In altre versioni infatti viene chiamata Sally (ad esempio nella versione cantata da Tom Waits)
2) Missouri è sia uno stato americano che un fiume. In questo contesto si può presumere che dalla valle dello Shenandoah l’uomo si sia addentrato  sempre più nel selvaggio Ovest
3) l’uomo è ansioso di incontrare la sua innamorata dal quale è stato separato per ben 7 anni e le promette che non le mentirà (o la tradirà abbandonandola)

ASCOLTA Sissel Kyrkjebø


Oh Shenandoah(1),
I love your daughter
Away you rolling river
Oh Shenandoah,
I love your daughter
Away, I’m bound to go
‘cross the wide Missouri(2)
Oh, Shenandoah,
I long to hear you,
Oh Shenandoah,
I long to hear you.
Oh, Shenandoah,
I long to see you,
Oh Shenandoah,
I long to see you.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Oh Shenandoah
amo tua figlia
(fiume che scorri lontano)
Oh Shenandoah
amo tua figlia
(sono in partenza,
per il grande Missouri)
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di sentirti
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di sentirti
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di vederti
Oh Shenandoah
non vedo l’ora di vederti

Eppure le versioni più “vecchie” raccontano un po’ tutta la storia o meglio la storiella, con l’uomo bianco buono (un onesto commerciante di pelli) che si innamora della bella nativa americana, ma si arrende di fronte al rifiuto del padre; ecco che arriva il capitano “inglese” ovvero “americano” cioè della Nuova Inghilterra, che prima vende il whisky agli indiani e poi, approfittando della loro ubriachezza, rapisce la bella..
ma la vicenda si allunga e ingarbuglia e quindi continua qui

FONTI
http://www.planetcountry.it/shenandoah-national-park/
https://en.wikipedia.org/?title=Oh_Shenandoah
http://www.accordiespartiti.it/canti-popolari/testo-e-accordi-per-chitarra-di-shenandoah/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23669
http://www.openculture.com/2013/01/tom_waits_and_keith_richards_sing_sea_song_shenandoah.html

LEAVING OF LIVERPOOL

Il tema generale è un topico delle canzoni del mare, un uomo imbarcatosi come marinaio, lascia la città di Liverpool e dice addio alla sua ragazza sperando di ritornare presto da lei, già sapendo che soffrirà di nostalgia per la lontananza. Curiosamente sebbene sia stata molto famosa negli anni 60 durante il folk revival, la canzone non era un brano “popolare”, infatti nella tradizione orale si conoscono solo due distinte versioni, entrambe a cura di William Main Doerflinger (1910-2000) dalle voci di due marinai di New York city ormai in pensione: Richard Maitland e Patrick Tayluer (anni 1940).

La versione “Maitland” diffusa in Inghilterra, Irlanda e America deve la sua popolarità nel circuito folk alla trascrizione di Doerflinger che la pubblicò nel suo poderoso “Shantymen and Shantyboys” (1951).
Così scrive A.L. Lloyd (in Sailor’s garland 1962) “W. Doerflinger got this nostalgic song from a well-known shanty singer, ‘Captain’ Dick Maitland, who learnt it from a Liverpool man when he was bosun on the General Knox about 1885. It seemed to have disappeared from its own home town, but since Doerflinger printed it, it has taken a new lease of life, and is now not infrequently heard in the city folk song clubs.”
Tutto quello che si vorrebbe sapere sulla canzone è stato scritto da Stephen D.Winck nell’articolo “Sung With Gusto by the Men”:A Unique Recording of“The Leaving of Liverpool”in the AFC Archive” (in Folklife center news vol 30) in cui vengono riportate integralmente entrambi le versioni.

La diffusione della canzone nel circuito folk ha Louis Kelly come tramite per i Clancy Brothers e i Dubliners (la prima registrazione è quella di Ewan MacColl in Sailor’s garland 1962), lo stesso Bob Dylan, nel 1963, ne fece una rielaborazione testuale (stessa melodia) e la registrò con il titolo “Farewell” (la versione ha il copyright sebbene sia etichettata come A Bob Dylan rewrite of a traditional song). Siccome la canzone è stata interpretata da molti gruppi irlandesi alcuni ritengono che sia di origini irlandesi e che si stia parlando di un emigrante imbarcato sulla nave alla volta della California in cerca di fortuna (Golden Rush) e tuttavia la versione “Maitland” descrive più propriamente un marinaio imbarcato per lavoro su un american clipper.
Altri fanno notare la somiglianza della melodia con il brano irlandese “The Leaving of Limerick” che però è suonato in modo più meditativo. Per alcuni la melodia suonata più velocemente non è adatta al tema accorato dell’addio, tralasciando però che è il “mood” generale a trasmettere l’emozione più che il ritmo.

Ascoltiamo per prima la versione sea song che nella versione “Maitland” più che uno shanty era una tipica “forebitter” cioè un canto da “dopolavoro”
ASCOLTA Hulton Clint che riprende i versi e la sequenza della versione “Maitland”: IA, IIA, VA, IIIA, IVA, VIA, VIIA. L’accento è sul dolore della separazione dalla fidanzata e solo pochi cenni sono per la città di Liverpool

Date le premesse le variazioni testuali sono minime, e qui si propone un confronto tra le versioni dei gruppi anni 60-70 e quelle più recenti
ASCOLTA Dubliners (IA, IIA, IIIA, IVA, VA) versione 1964, con vecchie immagini di Liverpool

ASCOLTA Clancy Brothers (IB, IIIA, IVA, VB): si devono molto probabilmente a loro le variazioni testuali della I^ e della V^ strofa che levano i riferimenti specifici alla località di Liverpool come l’attracco al molo, il fiume Mesery, le strade e Park Lane
ASCOLTA Spinner 1966 (IA, IIA, IIIA, IVA, VA)
ASCOLTA Pogues -e Shane MacGowan da giovane in Red Roses for Me 1984 (IB, IIIA, IVA, VB)

Ecco che alcune delle versione più recenti danno un’ulteriore accelerazione al ritmo dopo la versione Pogues, come i Gaelic Storm (che di solito tendono a mettere una marcia in più alle loro versioni) e i Young Dubliners in versione bluegrass
ASCOLTA Gaelic Storm in Special Reserve 2003 (IA, IIIA, IVA, VB)
ASCOLTA Young Dubliners in With All Due Respect – The Irish Sessions 2007 (IA, IIIA, VB) la versione con meno testo per lasciare molto spazio agli strumentali
ASCOLTA High Kings in Memory Lane 2010 (IA, IIIA, IVA, VB): con il loro consueto “stile” mixano malinconia e ritmo per una perfetta drinking song
ASCOLTA Shane MacGowan in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (IA, IIA, IVA, VB) la versione più rockettara con una voce molto roca e l’intonazione da “sballato” di Shane (che alcuni critici hanno definito “da vecchio marinaio” a gruff sailors’ accent so authentic that it’s nearly incomprehensible -RollingStone) una voce da disperato!

IA
Fare thee well to Prince’s Landing Stage(1) River Mersey, fare thee well
I am bound for California
A place that I know right well
IB
Fare thee well to you, my own true love,
There were many fare thee wells
I am bound for California,
A place that I know right well (2)
CHORUS
So fare thee well, my own true love, (For) when I return, united we will be, It’s not the leaving of Liverpool that grieves me,
But my darling when I think of thee
IIA
I’m bound to California
By way of the stormy Cape Horn. And I’ll write to you a letter, my love,
When I am homeward bound.
IIIA
I have bound(3) on the Yankee clipper ship Davy Crockett(4) is her name
And Burgess is the Captain of her(5) And they say that she’s a floating hell
IVA
Now I have sailed with (this) Burgess once before(6)
And I think that I know him (right) well if a man is a sailor, he can get along if not, (then) he’s sure in hell(7).
VA
Fare-well Lower Frederick Street, Anson Terrace, and Park Lane(8);  think it will be some long time(9) Before I see you again.
VB
Oh the sun(10) is on the harbour, love, And I wish I could remain,
For I know that it will be a long, long time,
Before I see you again
VIA
The tug is waiting at the pierhead
To take us down the stream.
Our sails are loose and our anchor secure,
So I’ll bid you good-bye once more.
VIIA
Oh I am bound away to leave you, Goodbye, my love, goodbye.
And there’s but one thing that grieves my mind
And it’s leaving you behind.
traduzione italiano di Cattia Salto
IA
Addio Prince’s Landing Stage (1),
fiume Mesery, addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene
IB
addio mio caro vero amore
mille volte addio
mi tocca andare in California
un posto che conosco bene (2)
CORO
allora ti saluto amore mio
quando ritornerò ci sposeremo,
non è partire da Liverpool che mi rattrista piuttosto,
mia cara, quando penso a te
IIA
Vado in California,
passando per il tempestoso Cape Horne
e ti scriverò una lettera, amore
quando sarò sulla via del ritorno
IIIA
Mi sono arruolato (3) su un veliero americano
che si chiama Davy Crockett (4)
e Burgess è il suo capitano (5)
e dicono che sia
un inferno galleggiante
IVA
Ho già navigato con Burgess altre volte (6)
e penso ormai di conoscerlo bene
se uno e’ un vero marinaio
se la cava altrimenti
e’ un vero inferno (7)
VA
Addio Lower Frederick Street,
Anson Terrace, e Park Lane (8)
perchè sò che passera proprio tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo
VB
Ora il sole (10) e’ nella baia,
amore vorrei poter restare
perchè sò che passera proprio tanto, tanto tempo (9) prima che ti rivedrò di nuovo

VIA
Il rimorchiatore è in attesa al molo
per portarci verso la corrente,
le nostre vele sono sciolte e l’ancora alzata,
così ti dirò addio ancora una volta
VIIA
Mi tocca lasciarti
Addio amore, addio
c’è una sola cosa tuttavia che mi addolora
ed è lasciarti alle mie spalle

NOTE
1) Liverpool era un porto molto importante nel XIX secolo per le navi passeggeri con scalo in varie località americane. Prince’s Landing Stage è il nome della piattaforma costruita appositamente per far imbarcare i passeggeri che emigravano per l’America. La linea ferroviaria arrivava fino alla piattaforma
2) variante: “But I know that I’ll return someday” (in italiano=ma so che ritornerò un giorno)
3) anche scritto come “I am signed” oppure “I’ve shipped”: l’uomo non è un emigrante in cerca di fortuna in California ma un marinaio che si è imbarcato per lavoro su un clipper americano
clipper-davy-crockett4) “The three-skysail-yarder David Crockett of New York [is] the ship mentioned in this song. Her figurehead now hangs in the Marine Museum at Mystic, Connecticut, where she went down the ways in 1853. The David Crockett often called at Liverpool on her passages homeward from California. It was in 1863 that she first arrived in the port while under command of Captain John A. Burgess of Massachusetts, her skipper for many years. In 1874, on what was to have been his last voyage before retiring from the sea, Captain Burgess was lost overboard in a storm in the South Atlantic.” (Doerflinger)
In realtà il David Crockett comandato da Burgess era un mercantile che svolgeva la tratta New York- San Francisco
5) anche “And her Captain’s name it is Burgess”
6) “It’s my second trip with Burgess in the Crockett”
7) “If he’s not then he’s sure to tell”
8) Le strade sono il cuore della vecchia Sailortown (Salthouse Dock)
9) I Dubliners dicono “I am bound away for to leave you and I’ll never see you again”
10) a volte anche “ship”

FONTI
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOSLeavLiv.html
http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/theleavingofliverpool.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66662
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe104.html
http://www.loc.gov/folklife/news/pdf/FCN_Vol30_3-4optimized.pdf

ILLUSTRAZIONE
http://www.vickeryart.com/vickery/brochure/brochure1.html

Andare per mare ancora una volta

Read the post in English

Stan Hugill classifica “Go to sea once more” come un “American/English forebitter”  (vedi sea shanty) e siccome si parla di un imbarco su una baleniera diretta nel Mare Artico, era la canzone favorita tra i cacciatori di balene.
Nella canzone il marinaio si rammarica di essere costretto ad andare per mare ancora una volta, perchè ha già speso tutti i soldi appena guadagnati, ubriacandosi e facendosi derubare da una puttana. La canzone fa il paio con “Holy Ground once more” con la quale condivide la melodia e alcune strofe.

TITOLI ALTERNATIVI: GO TO SEA NO MORE, OFF TO SEA ONCE MORE, JACKIE BROWN, SHANGHAI BROWN.

RAPPER BROWN

Italo Ottonello scrive “All’atto della firma del contratto d’arruolamento per i viaggi di lungo corso, i marinai ricevevano un anticipo pari a tre mesi di paga che, a garanzia del rispetto del contratto, era erogato in forma di pagherò, esigibile tre giorni dopo che la nave aveva lasciato il porto, “sempre che detto marinaio sia salpato con detta nave”. Tutti, invariabilmente, correvano a cercare qualche ‘squalo’ compiacente che comprasse il loro pagherò ad un valore scontato, di solito del quaranta per cento, con molta parte dell’importo fornito in natura. Gli acquirenti, procuratori d’imbarco e procacciatori vari, – gli ‘arruolatori’, com’erano soprannominati – erano indotti a ‘sequestrare’ i marinai e portarli a bordo, ubriachi o drogati, con poco o niente vestiario oltre quello che avevano indosso, e sperperare o rubare loro tutto l’anticipo.”
Così dietro alla vicenda c’è probabilmente lo zampino del “sailor boarding-house master” (in italiano: “tenutari di pensioni per marinai”) di turno che assoldava dei prezzolati ladruncoli per derubare i marinai approfittando della loro ubriachezza o si metteva in combutta con qualche puttana, tutti sistemi ben collaudati per spennare il marinaio incauto appena sbarcato (vedi).
Le autorità del resto chiudevano un occhio perchè alle compagnie mercantili faceva comodo avere manovalanza sempre a disposizione anche per i lavori più duri (come sulle baleniere) e le rotte più sfavorevoli come quelle dei mari artici.

whale-ship

I Byrds la registrano con il titolo di “Jack Tarr The Sailor“. In alcune versioni è cantata sull’aria di Greensleeves che ricorda vagamente.

the Dubliners

Jerry Garcia & David Grisman in “Grateful Dawg” 1990

Ryan’s Fancy in “Songs From The Shows” 2001

Macy Gray in Son of Rogues Gallery Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys ANTI 2013, una voce particolare che c’è solo un aggettivo adatto: “rasposa”; l’arrangiamento tra il soul e lo swing, perfetto!


I
When first I landed in Liverpool(1),
I went upon a spree
Me money alas I spent it fast,
got drunk as drunk could be
And when that me money was all gone, ‘twas then I wanted more
But a man must be blind
to make up his mind
to go to sea once more
CHORUS
Once more, boys, once more,
go to sea once more

II
I spent the night with Angeline(2)
too drunk to roll in bed
Me watch was new
and me money too,
in the morning with them she fled
And as I walked the streets about,
the whores they all did roar
“There goes Jack Strapp(3),
the poor sailor lad,
he must go to sea once more”
III
And as I walked the streets about,
I met with the Rapper Brown(4)
I asked him for to take me on
and he looked at me with a frown
He said “last time you was paid off
with me you could no score
But I’ll give you a chance
and I’ll take your advance
and I’ll send you to see once more”
IV
He shipped me on board
of a whaling ship(5)
bound for the arctic seas(6)
Where the cold winds blow
through the frost and snow
and Jamaica rum would freeze(7)
But worse to bear,
I’d no hard weather gear(8)
for I’d spent all money on shore
‘twas then that I wished
that I was dead
and could go to sea no more
V
So come all you bold seafaring men, who listen to me song
When you come off them long trips,
I’ll have you not go wrong
Take my advice, drink no strong drink, don’t go sleeping with them whores
Get married instead
and spend all night in bed
and go to sea no more
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Dopo che sono sbarcato a Liverpool
sono andato a far baldoria,
il mio denaro ahimè l’ho speso subito ubriacandomi a più non posso
e quando i soldi erano tutti finiti
fu allora che ne volevo di più,
eppure un uomo deve essere cieco, 
per cambiare idea
e andare ancora per mare!
CORO
Una volta, ragazzi ancora una volta,
andare per mare ancora una volta 

II
Trascorsi la notte con Angelina
troppo ubriaco per andare a letto,
il mio orologio era nuovo
e anche i miei soldi
al mattino con essi lei fuggì,
e mentre vagavo per le strade,
le puttane vociavano tutte
” Ecco che arriva Jack Strapp,
il povero marinaio, che deve andare per mare ancora una volta”
III
E mentre camminavo per strada incontrai Rapper Brown,
gli chiesi di imbarcarmi
e lui mi guardò corrucciato dicendo
” L’ultima volta che sei stato saldato
non hai regolato i conti con me,
ma ti darò una possibilità
e prenderò il tuo anticipo e ti manderò per mare ancora una volta”
IV
Mi spedì a bordo
di una baleniera
diretta per i mari artici,
dove i venti freddi soffiano
tra il gelo e la neve
e il rum giamaicano congelerebbe,
ma ancora peggio da sopportare,
non ero equipaggiato per il brutto tempo, perchè avevo speso tutto il denaro a terra, fu allora che desiderai di essere morto e di non poter andare per mare ancora una volta
V
Così venite tutti voi fieri marinai,
che ascoltate la mia canzone,
quando ritornate da quei lunghi viaggi,
per non sbagliare, date retta al mio consiglio, non bevete bevande forti,
non andate a dormire con delle puttane,
piuttosto sposatevi
passate tutta la notte a letto
e non andrete più per mare

NOTE
1) nella versione americana la città diventa Frisco (San Francisco)
2) oppure Last night I slept with Angeline
3) oppure Jack Sprad
4) oppureJack Ratcliff o Jackie Brown; nella versione americana diventa Shanghai Brown famoso nella città di San Francisco. Il verbo shanghaiing e’ stato coniato verso la meta’ del 1800 per indicare la pratica, molto in voga sulla navi mercantili americane ed inglesi, di coscrizione violenta o fraudolenta di marinai a bordo delle navi. Lo shanghaiing era praticato soprattutto nel nord-ovest degli Stati Uniti. Gli uomini che gestivano questo “commercio di uomini” venivano detti “crimps” e non avevano scrupoli a drogare la birra del malcapitato con il laudano. Così scrive Al Lloyd in Leviathan (1967) “Chi era Rapper Brown, il nostro cattivo? Soprattutto negli ultimi giorni dell’età delle vela molti tenutari di pensioni per marinai incoraggiavano i marinai a contrarre debiti con loro, poi li arruolavano a bordo di una nave per prendere in cambio l’anticipo della paga rilasciata dalla compagnia al marinaio per comprarsi le attrezzature necessarie al lavoro. Paddy West  di Great Howard Street, Liverpool, era famoso in quest’attività come John da Costa nello stesso porto. Ma non troviamo Rapper Brown in questa galleria di brutti ceffi. Forse qui c’è un po’ di confusione con il terribile Shangai Brown di San Francisco per i cui uffici molti marinai britannici si svegliavano da un sonno dopo essersi ubriacati o essere stati drogati e si trovavano a bordo di un vascello a caccia di balene nel Mare di Bering, un viaggio a cui pochi uomini in pieno possesso delle loro facoltà avrebbero sottoscritto, a meno che non fossero spinti dalla disperazione.”


Shanghaied5) anche whaler bark (barque) o whaler pack
6) le rotte artiche erano le più temute dai marinai spesso le navi restavano intrappolate nei ghiacci.
7) oppure Jamaica rum ‘twas free (in italiano: il rum giamaicano era gratis) credo che ci sia una sfumatura umoristica nella frase e che voglia dire che il Rum giamaicano non si trovava
8) oppure I’d no oilskins (in italiano: non avevo giubba impeciata)

FONTI
http://www.sfmuseum.org/hist11/sailors.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/offtoseaoncemore.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=72360 http://aliverpoolfolksongaweek.blogspot.it/2012/05/49-go-to-sea-once-more.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/11/tosea.htm http://mysongbook.de/msb/songs/g/gotosean.html http://www.loc.gov/item/sm1849.461970/

WHISKEY JOHNNY

maglione guernseySottotitolato “Whiskey is the life of man”, Whiskey Johhny è una sea shanty  diventata popolare anche nel circuito folk. Dato il tema non poteva diventare che una favorita drinking song irlandese!

A.L. Lloyd commenta nelle note “This halyard shanty was most often sung when the men were working aft near the skipper’s quarters, in the enduring hope that his heart might melt, and he would order a tot for all hands.” (Blow Boys Blow 1957).
Per alare la cima all’unisono i marinai si distendono lungo la drizza trascinano all’unisono la parola Whisky! fino a Whiski-i-i-i. alla successiva, John-ny! Enfatizzata come un segnale, la squadra ala con tutte le forze riunite, iniziando a sollevare il pennone lungo l’albero, trascinando con sè la vela.” (da Italo Ottonello)

ALTRI TITOLI: Whisky Johnny, Whisky for my Johnny, Whiskey O, Whiskey oh and Johnny oh, John, Rise Her Up, Rise’r Up, Rise Me Up From Down Below

ASCOLTA da Assassin’s Creed


Whiskey(1) is the life of man,
Whiskey, Johnny(2)!
O, whiskey is the life of man,
Whiskey for my Johnny O!
O, I drink whiskey when I can(3)
Whiskey from an old tin can(4),
Whiskey gave me a broken nose!
Whiskey made me pawn my clothes,
Whiskey drove me around Cape Horn(5),
It was many a month when I was gone,
I thought I heard the old man say:
“I’ll treat my crew in a decent way(6)
A glass of grog(7) for every man!
And a bottle for the Chantey Man”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey(1) è la vita dell’uomo,
Whiskey, marinaio!(2)
Whiskey è la vita dell’uomo,
Whiskey, per il mio marinaio!
Oh bevo whiskey a più non posso(3)
Whiskey da una vecchia lattina(4)
per il Whiskey mi sono rotto il naso
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
il Whiskey mi ha portato a Capo Horn(5)
e sono molti mesi che sono partito.
Credo di aver sentito il capitano dire:
“Tratterò bene l’equipaggio(6)
Un bicchiere di grog(7) per ogni uomo
e una bottiglia per il cantante”

NOTE
1) Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che, nel V sec, avrebbe portato dal suo viaggio in Terra Santa l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico) ossia “l’acqua di vita”, dal latino “aquavitae” pronunciata come “Iish-kee” e inglesizzato a partire del XII secolo in whisky. Fu sempre un monaco, San Colombano, a insegnare i segreti della distillazione agli Scozzesi. Tuttavia gli Scozzesi si ostinano a dire che loro distillavano già tre secoli prima della nascita di Cristo! Così whiskey è il termine più appropriato per indicare il whisky irlandese. (vedere le differenze)
2) Il marinaio per antonomasia è  Johnny una nota in contemplator.com che dice “The name John was used from the time of Packet Ships for merchant seamen and particularly for mariners from Liverpool.”
3) Joanna Colcord in Songs of American Sailormen, scrive “I’ll drink whiskey while I can,”
4) si riferisce all’alambicco rudimentale con cui si  distilla whisky illegale. Al poitin (come dicono gli irlandesi) si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir  contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).
5) il marinaio si è ubriacato ed è stato arruolato a forza oppure ha finito i suoi soldi e ha ripreso il mare. Un vero peccato per un così appassionato amante di whisky perchè sulle navi si beveva rum (diluito con acqua)!
6) capitano e ufficiali facevano rispettare una dura disciplina a bordo delle navi, ma da loro dipendevano i premi consistenti soprattutto in razioni extra di grog!
7) grog
: colloquiale termine usato in Irlanda come sinonimo di drinking; è un termine molto antico e ha il significato di “liquore” o “bevanda alcolica”, ma nello specifico è una bevanda introdotta nella Royal Navy nel 1740, dopo la conquista britannica della Giamaica: ai marinai venivano date varie razioni giornaliere di rum diluito con l’acqua. continua

ASCOLTA Jim Mageean in Short Sharp Shanties : Sea songs of a Watchet sailor vol 2 (su spotify)


Whisky—Johnny

O whisky is the life of man
Whisky for me Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky—Johnny
Oh I wish I had some whisky now
Whisky for me Johnny
whisky gave my this red nose
whisky made me pawn my clothes.
O if whisky comes here me now
it’s something that comes and goes
O whisky killed my mam and dad
And whisky drove my brother mad
whisky killed my sister Sue
whisky killed the all ship crew
I whish I was in London town
Till make that girl fly high
A girl for every sailor man
and Whisky in an old tin can
Whisky here whiskey there
whisky whisky everywhere
Oh whisky made the old man say
“One more pull and than belay”
traduzione italiano di Cattia Salto
Whisky, marinaio!
Whisky è la vita dell’uomo,
Whisky per il mio marinaio!
vorrei avere del whisky,
Whisky, marinaio!
vorrei avere del whisky
Whisky per il mio marinaio!
il whisky mi ha dato questo naso rosso
per whisky ho impegnato i vestiti
se il whisky venisse da me
è qualcosa che va e viene
il whisky ha ucciso mamma e babbo
e ha fatto impazzire mio fratello
il whisky ha ucciso mia sorella Sue
il whisky ha ucciso tutta la ciurma della nave, vorrei essere a Londra
per far volare in alto quella ragazza
una donna per ogni marinaio
eil  whisky in una vecchia lattina
whisky su e whisky giù
whisky dappertutto
whisky fece dire al vecchio
“Ancora un tiro e poi lasciare”

WHISKEY, O (JOHN, RISE HER UP)

Una seconda versione ha un coro che si sviluppa su più versi e viene ripetuto dopo ogni due frasi dello shantyman; la versione, resa popolare da Louis Killen e i Clancy Brothers, si presenta in un’infinità di varianti

ASCOLTA The Clancy brothers & Tommy Makem

Whiskey is the life of man
Always was since the world began
Whiskey, O, Johnny, O
Rise her up from down below.
Whiskey, whiskey, whiskey, O
Up aloft this yard must go,
John rise her up from down below.
Now whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Now whiskey is the life of man
Whiskey from an old tin can
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way
A glass of whiskey all around
And a bottle full for the shanty man
traduzione italiano di Cattia Salto
Il Whiskey è la vita dell’uomo,
da che mondo è mondo
Whiskey, marinaio!
Issala in alto.
Whiskey, whiskey, whiskey
in alto questo pennone (8) deve andare
John portala (9) su dal basso.
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
Il Whiskey è la vita di un uomo,
Whiskey da una vecchia lattina
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio
Un bicchiere di whisky per tutti
e una bottiglia piena per il cantante”

NOTE
8) yard= pennone; è l’asta orizzontale messa in croce con l’albero che regge le vele e prende il nome dalla relativa vela.
9) si riferisce alla vela trascinata in alto con il pennone

LA VERSIONE FOLK

e così diventa una canzone d’intrattenimento ..

ASCOLTA Bob Roberts in Sea song and shanties 1950

ASCOLTA Michael Gira in “Son of Rogues Gallery – Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys” ANTI 2013


O whisky is the life of man
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky where I can
Whisky for me Johnny
O whisky here and whisky there,
Whisky—Johnny
O I’ll get whisky everywhere
Whisky for me Johnny
O whisky made me pawn my clothes
And whisky gave my this red nose
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
O whisky hot and whisky cold
O whisky new and whisky old
O whisky up and whisky down
O whisky all around the town
O champagne’s good and rum is free
But whisky’s good enough for me
traduzione italiano di Cattia Salto
Il whisky è la vita dell’uomo
Whisky – marinaio
e avrò whisky a go-go
whisky per me marinaio
whisky qui e whisky là
Whisky — marinaio

ci sarà whisky ovunque
whisky per me, marinaio
per whisky ho impegnato i vestiti
e il whisky mi ha dato questo naso rosso
il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
whisky caldo e whisky freddo
whisky giovane e whisky invecchiato
whisky su e whisky giù
whisky per tutta la città.
Lo champagne è buono e il rum è gratis, ma il whisky è il meglio!

…e una irish song
ASCOLTA Gaelic Storm – Whiskey Johnny in The Boathouse che riprende in gran parte la versione dei Clancy Brothers (1973)


Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
I
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
O whiskey made me pawn me clothes
And whiskey gave me a broken nose
Chorus
Whiskey-o, Johnny-o
Rise her up from down below
Whiskey, whiskey, whiskey-o
Up aloft this yard must go
John rise her up from down below
II
O whisky killed my poor old dad
And whisky drove my mother mad
III
Whiskey from an old tin can(4)
Oh whiskey for the celtic man
Whiskey here whiskey there
whiskey almost everywhere
IV
I thought I heard the first mate say
I treats me crew in a decent way(6)
whisky up and whisky down
A glass of whiskey all around
V
Oh whiskey is the life of man
Always was since the world began
traduzione italiano di Cattia Salto
Whiskey, marinaio
issala su
I
Oh Whiskey è la vita dell’uomo,
da quando il mondo ha avuto inizio
per il Whiskey ho impegnato i vestiti
per il Whiskey mi sono rotto il naso
CORO
Whiskey, marinaio!
issala su
Whiskey, Whiskey, Whiskey,
in alto questo pennone deve andare
John portala su.

II
Il whisky ha ucciso il mio povero babbo
e ha fatto impazzire mia madre
III
Whiskey da una vecchia lattina(4)
whiskey per il celtico
whisky qui e whisky là
whisky dappertutto
IV
Credo di aver sentito il primo ufficiale dire:
“Tratterò bene l’equipaggio”(6)
Whisky su e whisky giù
un bicchiere di whisky per tutti
V
Whisky è la vita dell’uomo
così è da che mondo è mondo

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whiskeyjohnny.html
http://www.jsward.com/shanty/WhiskeyJohnny/colcord.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/whiskey2
http://www.kinglaoghaire.com/lyrics/330-whiskey-is-the-life-of-man
http://anitra.net/chanteys/whiskey.html

ROLLING DOWN TO OLD MAUI (MOHEE): THE LOST PARADISE

Una whaling sea song che esprime la felicità della ciurma, provata dal clima polare, ansiosa di lasciare il mare artico per far ritorno a Maui (isole Hawaii). Si tratta di una “forebitter” song per le ore di riposo e svago dei marinai che appare trascritta in varie versioni testuali verso la metà del 1800. La varietà di versioni testuali giunte fino a noi ci testimoniano la popolarità della canzone sulle baleniere.

Le isole Hawaii incorporate negli U.S.A. solo alle soglie del 1960 sono state “scoperte” da James Cook nel 1778 e battezzate isole Sandwich dal nome di uno dei principali suoi finanziatori (John Montagu Lord di Sandwich, si proprio quello del tramezzino!)
A mezza via tra Asia e America diventarono presto un passaggio obbligato per le navi mercantili e le baleniere. Sebbene più in generale le isole della Polinesia non diventino “colonie” di fatto sono state ridotte a pedine al servizio delle potenze colonialistiche del tempo. Un reportage sull’isola ci viene da Herman Melville nel suo primo romanzo Typee (in italiano Taipi) 1846 dove in appendice mostra tutta l’illusorietà del paradiso hawaiano. (continua)

All’epoca della canzone il lavoro di baleniere era molto pericoloso e praticato da uomini duri e incuranti del pericolo, che dovevano spingersi nel Mare Artico dove il ghiaccio ricopre terra e oceano, perchè le balene erano diventate sempre più rare negli altri mari; uomini che stavano fuori per almeno quattro o cinque mesi prima di rientrare a casa e che finirono per considerare “casa” i caldi e “accoglienti” litorali delle isolette polinesiane.

La versione che conosciamo è quella riportata da Stan Hugill negli anni 70 che dice di aver imparato da Paddy Griffith intorno al 1920 e tuttavia si trovano diverse versioni testuali collezionate in varie raccolte del XX secolo. La melodia risale al XVIII secolo ed è conosciuta anche con il nome di “The Miller of Dee” (anche usata per “Lowlands, Lowlands, Low.”). Ma nelle collezioni date in stampa la canzone è stata abbinata anche ad altre melodie (Frederick P. Harlow, Gale Huntington). Gale Huntington nel suo libro “Songs the Whalemen Sang” (1970) ci dice che il testo arriva dalla trascrizione sul diario di bordo del vascello Atkins Adams (1858), mentre la melodia viene dalla raccolta “Chanteying Aboard American Ships” (1962) di Frederick P. Harlow. Harlow il quale ha trascritto la melodia dalla voce di R. W. Nye capitano del C. Goss (1947). La differente grafia con cui è scritta la parola Maui deriva dalla trascrizione così come viene pronunciata “Mo-hee”.

Secondo Hugill “…(it) is probably the work of some Bowhead whaleman who had experienced the rigors of the Kamchatka Sea and warmth of the Ship Girls’ welcome. .. This song I would place at an earlier date than the booklet (A. L. Lloyd’s LEVIATHAN recording) gives (1850). Maui was the Hawaiian island where Lahaina, the greatest ‘homeport’ of the Bowhead whalers was situated and whalemen were rolling down from the Arctic to this excellent sheltered haven as early as 1820.”

Whaling-hawaii

Louis Killen in Steady as She Goes 1977 Nelle note scrive: “Stan Hugill of Liverpool says that as early as 1820 Maui, one of the Hawaiian Islands (then the Sandwich Islands), was considered “home” by the Yankee sailors who hunted the northern grounds of the Behring Straits for right and bowhead whales. This is an off-watch song, as distinct from a working song, of whalermen longing for the women and weather of better latitudes.”

E tuttavia è stato il musicista canadese Stan Roger a rendere popolare la canzone e a farne una sorta di standard interpretativo
ASCOLTA Stan Roger in Between the Breaks… Live! 1979

ASCOLTA The Dreadnoughts in Uncle Touchy Goes To College 2011

ASCOLTA Ernesto Villarreal & TJ Hull bella la voce, notevole l’arrangiamento del violino

Una versione decisamente danzerina in stile “california” dei Gaelic Storm

ASCOLTA Todd Rundgren in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

su Spotify


I
It’s a damn tough life,
full of toil and strife,
we whalermen undergo,
And we won’t give a damn
when the gales are done
how hard the winds did blow,
For we’re homeward bound
from the Arctic grounds
with a good ship taut and free,
And we won’t give a damn
when we drink our rum
with the girls from old Maui.
CHORUS:
Rolling down to old Maui(1),
me boys,
rolling down to old Maui,
We’re homeward bound
from the Arctic grounds,

rolling down to old Maui.
II
Once more we sail
with the northerly gales
through the ice and wind and rain,
Them coconut fronds,
them tropical shores,
we soon shall see again;
Six hellish months we’ve passed away
on the cold Kamchatka sea(2),
But now we’re bound
from the Arctic grounds,
rolling down to old Maui.
III
Once more we sail
with the Northerly gales,
towards our island home(3),
Our whaling done,
our mainmast sprung,
and we ain’t got far to roam;
Our stuns’l’s bones(4) is carried away,
what care we for that sound,
A living gale is after us,
thank God we’re homeward bound.
IV
How soft the breeze
through the island trees,
now the ice is far astern,
Them native maids,
them tropical glades,
is awaiting our return;
Even now their big brown
eyes look out,
hoping some fine day to see,
Our baggy sails, running ‘fore the gales,
rolling down to old Maui.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
E ‘una fottuta vita,
piena di fatiche e lotte,
che noi cacciatori di balene subiamo
e non ci frega niente delle tempeste
e di come i venti soffino forte,
perchè siamo di ritorno
dalla terra artica
con una buona nave disciplinata e indipendente
e non ci frega di niente
quando beviamo il rum
con le ragazze della vecchia Maui.
CORO
Ci muoviamo verso la vecchia Maui,
ragazzi,

ci muoviamo verso la vecchia Maui,
siamo di ritorno dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
II
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord
attraverso ghiaccio e vento e pioggia,
e quelle fronde di cocco,
quelle terre tropicali,
presto vedremo di nuovo;
Sei mesi infernali abbiamo passato lontano sul freddo mare Kamchatka,(2)
ma ora siamo di ritorno
dalla terra artica,
ci muoviamo verso la vecchia Maui
III
Ancora una volta si naviga
con il vento fortissimo da nord,
in direzione della nostra isola(3),
finita la caccia alle balene
alzato il nostro albero maestro,
e non c’è da andare ancora lontano;
le vele addizionali(4) sono spazzate via,
non ci preoccupiamo per quel suono,
una tempesta infernale ci viene dietro,
ma grazie a Dio siamo di ritorno a casa!
IV
Come dolce è la brezza
tra gli alberi dell’isola,
ora il ghiaccio è lontana dalla poppa
quelle fanciulle native,
quelle radure tropicali,
attendono il nostro ritorno;
anche ora i loro grandi
occhi castani scrutano,
sperando di vedere un bel giorno,
le nostre ampie vele,
arrivare prima della tempesta,
muovendosi verso la vecchia Maui

hawaii-maidenNOTE
1) I primi sbarchi dei balenieri nelle isole Hawaii risalgono al 1819 proprio a Lahaina l’allora capitale delle Hawaii. “According to Starbuck’s History of the American Whale Fishery (1877 [1989]), whalers began working the northwest coast of N. America 1835, got up around Kamchatka to begin the bowhead fishery in 1843, and in 1848, Captain Royce of the bark Superior, out of Sag Harbor, N.Y., was the first to work a season North of the Bering Straits. Royce wrote that since they were the first to whales on those grounds, the whales were comparatively tame and easy to strike” stralciato da Mudcat (qui) Il porto di Lahaina non era l’unico nelle isole Hawaii (c’erano Hilo e Honolulu) ma era indubbiamente molto frequentato dalle baleniere americane e dal punto di vista urbanistico venne via via assumendo l’aspetto di una cittadina del New England.

Balenieri e missionari arrivarono a Lahaina all’inizio degli anni ’20 del XIX secolo, ma presto entrarono in conflitto. Poco dopo essere giunto nell’isola, dove era sbarcato nel 1823, William Richards, primo missionario protestante di Lahaina, convertì al cristianesimo il governatore di Maui, Hoapili. Grazie all’influenza di Richards, Hoapili promulgò delle leggi che punivano l’ubriachezza e i facili costumi, per cui i balenieri dovettero rivolgersi altrove per trovare alcolici e donne dopo aver trascorso mesi in mare e non gradirono affatto l’ingerenza puritana dei missionari. Nel 1826 il capitano inglese William Buckle fece scalo a Maui e scoprì che a Lahaina era stato introdotto un nuovo ‘tabù dei missionari’ contro gli uomini che correvano dietro alle gonnelle. L’equipaggio, infuriato, scese a terra per vendicarsi di Richards, a fianco del quale però si schierò un gruppo di hawaiani cristianizzati che costrinsero i balenieri ad andarsene. Nel 1827 il governatore Hoapili fece arrestare il capitano della nave John Palmer per aver fatto salire a bordo delle donne, e come rappresaglia l’equipaggio prese a cannonate la casa di Richards. Il capitano fu rilasciato, ma le leggi – e le tensioni – rimasero. Dopo la morte del governatore Hoapili le leggi contro gli alcolici e la prostituzione furono fatte rispettare con minore severità e i balenieri tornarono a frequentare Lahaina. Verso la metà del XIX secolo i due terzi dei balenieri che arrivavano alle Hawaii sbarcavano a Lahaina, che prese il posto di Honolulu come porto più importante dell’arcipelago. La caccia alle balene cominciò a dare segni di crisi intorno al 1860, in conseguenza dell’impoverimento delle ultime riserve dell’Artico, e ricevette infine il colpo di grazia dall’emergere dell’industria petrolifera. Con la scomparsa dei balenieri, Lahaina divenne una sorta di città fantasma. (tratto da qui)
2) alcuni propendono stia per indicare il mare di Bering (che nelle mappe ottocentesche era più genericamente indicato come Artic Sea) scritto su alcune mappe sempre ottocentesche come Kamchatka sea , che delimitano più strettamente la zona polare
3) l’isola è oramai diventata casa loro
4) Stuns’l  = studding sail o studsail si prunincia stuns’l, sono le vele addizionali poste lateralmente rispetto alle vele quadre che in italiano si dicono (partendo dall’alto) coltellaccino, coltellaccio e scopamare con le relative aste di sostegno (booms). Bones o è termine gergale marinaresco o è un refuso e sta per boom. Le vele addizionali sono dispiegate con il bel tempo e il vento favorevole per prendere la massima velocità. E tuttavia con il cattivo tempo vengono ammainate perchè c’è il rischio che siano strappate via. La frase vuole dire i marinai preferiscono far garrire tutte le vele anche con il rischio di danneggiarle pur di arrivare prima a Maui!

strofa aggiuntiva V (in Stan Hugill)
And now we’re anchored in the bay
with the Kanaka’s(5) all around
With chants and soft aloha ois(oes),
they greet us homeward bound;
And now ashore we’ll have some fun,
we’ll paint them beaches red(6);
Awaken in the arms of an island maid
with a big fat aching head(7).

(Traduzione italiano):
adesso siamo all’ancora alla baia
con le hawaiane(5) tutt’intorno,
con canti e dolci “aloha”
che salutano il nostro ritorno a casa;
e ora a terra ci divertiremo
tingeremo le loro spiagge di rosso(6), risvegliandoci fra le braccia di una fanciulla nativa
con un grande fottuto mal di testa(7)

5) “kanakas” — kanaka is the Hawaiian word for man, or person, or human being. Another word for man is “kane”, which is specifically male, as opposed to “wahine”, woman più in generale indica gli “Hawaiian.”
6) si riferisce al sangue delle balene, oggi l’isola di Maui è il punto di partenza da dicembre a maggio per il “whale waching” quando le megattere migrano verso le acque calde hawaiane per accoppiarsi e partorire. ” Be Aware Whale ” è il motto del Pacific Whale Foundation che ogni anno organizza la giornata mondiale delle balene per festeggiare il ritorno delle balene nell’isola. Se proprio non potete fare a meno di visitare l’isola un ottimo vademecum di Mattia Pedrani qui
7) noto effetto postumo di una colossale sbornia

APPROFONDIMENTO
Jack Tar nelle sea shanty
The Bonny Ship The Diamond

FONTI
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/rollingdowntooldmaui.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/03/maui.htm http://www.jsward.com/shanty/old_maui.html http://www.8notes.com/scores/5512.asp
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=33324
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=94585

MRS MCGRATH

“Missus McGraw “, Mrs. McGraw,  “My Son Ted”,
“The Sergeant and Mrs. McGrath” 
è una canzone popolare irlandese contro la guerra che risale ai primi dell’ottocento, ai tempi delle guerre napoleoniche tra gli eserciti della Francia contro l’alleanza di Inghilterra, Spagna e Portogallo, la cosiddetta “Peninsular War” (1808-1814)
Fu pubblicata per la prima volta nel 1815 a Londra  su foglio volante (broadside) che si vendeva per le strade, e racconta di un ragazzo irlandese che si arruola nell’esercito proprio agli inizi del conflitto, ritornato a casa dopo 7 anni senza le gambe maciullate da una cannonata. Una versione accorciata della stessa storia è intitolata “My son John”

John Collet (1725-1780). The Recruiting Sergeant
John Collet (1725-1780). The Recruiting Sergeant

La canzone fu poi molto popolare tra gli “Irish Volunteers” durante la prima guerra mondiale ed era cantata durante le marce.
Qui c’è per forza un “The best of“: la versione di Bruce Springsteen, malinconica quanto basta per rendere tragico anche il ritornello non-sense. La sua versione ha surclassato tutte le precedenti riportando la dimensione del brano in una luce più drammatica, rispetto alla “verve” ironica delle proposte irlandesi.

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions 2006

ASCOLTA Fiddlers Green in Sports Day at Killaloe 2009, una versione un po’ rappata

ASCOLTA Angelica Huston w/ The Weisberg Strings in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 (su Spotify)

I
“Oh, Mrs. McGrath,” the sergeant
said
“Would you like to make a soldier out of your son Ted
With a scarlett coat and a big cocked hat(1)
Oh, Mrs. McGrath, wouldn’t you like that?”
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
II
Now, Mrs. McGrath lived on the shore
For the space of seven long years or more
She spied a ship coming into the bay
With her son from far away (2)
III
“Oh captain dear, where have you been?
You´ve been sailing the Mediterranean?
Have you news of my son Ted?
Is he living or is he dead?”
IV
Up came Ted without any legs
And in their place, two wooden pegs,
She kissed him a dozen times or two
And said “My god, Ted is it you”(3)
V
“Now were you drunk or were you blind
When you left your two fine legs behind
Or was it walking upon the sea
That wore your two fine legs away?”(4)
VI
“No, I wasn’t drunk and I wasn’t blind
When I left my two fine legs behind
A big cannon ball on the fifth of May
Tore my two fine legs ( from my knees) away”
VII
“Oh, Teddyboy,” the (old) widow cried
“Your two fine legs were your mothers pride
Stumps of a tree won’t do at all
Why didn’t you run from the big cannon ball?”
VIII (5)
“All foreign wars I do proclaim
live on the blood and the mothers pain
I’d rather have my son as he used to be
Than the King of America and his whole navy”
Traduzione italiano di Riccardo Venturi
I
Oh, Mrs. McGrath », disse il sergente,
«Vi garberebbe che vostro figlio Ted diventasse un soldato
con una giubba scarlatta e un gran tricorno(1),
Oh, Mrs McGrath, non vi garberebbe ?»
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
With your too-ri-a, fol-di-diddle-da, too-ri, oor-ri, oor-ri-a
II
Mrs McGrath abitava in riva al mare
e dopo sette lunghi anni e anche di più
vide arrivare una nave nella baia
con sopra suo figlio che tornava da lontano
III
”Oh, caro capitano, dove siete stato?
Avete navigato per il Mediterraneo?
Avete notizie di mio figlio Ted,
se sia vivo o se sia morto?”
IV
Ecco che arriva Ted senza le gambe
e al loro posto due monconi di legno,
lei lo baciò una dozzina di volte o due
e disse, “Mio Dio, Ted, ma sei tu?”
V
”Ma eri briaco o eri cieco
quando hai perso le tue due belle gambe,
oppure qualcuno che andava per mare
le tue belle gambe t’ha strappato via?”
VI
”No, non ero briaco e manco ero cieco
quando ho perso le mie due belle gambe,
è stata una gran cannonata il cinque di maggio
le mie belle gambe a strapparmi via.”
VII
”Teddy, ragazzo mio”, urlò la vedova,
“Delle tue belle gambe tua madre andava fiera,
due monconi di legno non servono a nulla,
perché non hai schivato quella gran cannonata?”
VIII
”Tutte le guerre straniere, lo dico e lo ridico,
vivono sul sangue e sul dolore delle madri.
Vorrei avere mio figlio così com’era
piuttosto che il Re d’America e tutta la sua marina”.

NOTE
1) tradotto in italiano da Riccardo come cappello piumato, è in inglese un “tricorno” una foggia propriamente settecentesca: al posto dei grandi cappelli piumati in voga nel secolo precedente si diffuse questo modello con le falde arrotolate ai tre lati (tre canti): in Francia già alla fine del 1600 cavalieri e ufficiali portavano il tricorno guarnito di piume, ma sostituite presto da galloni d’oro e coccarde. Ai primi del 700 il tricorno venne adottato in tutta Europa e da pressochè tutte le classi sociali. Nell’ottocento invece gli ufficiali portavano il cappello “alla napoleone” oppure con foggia tronco conica leggermente svasata. Questo dettaglio potrebbe far retrodatare il brano.
2) Angelica Huston dice “It’s my son Teddy, would you clear the way.”
3) Angelica Huston dice: Crying “Holy Moses, it couldn’t be you!”
4) Angelica Huston dice: That tore your legs, from the knees away?
5) la strofa riscritta da Bruce che mette un Re d’America mai esistito, ma quantomeno attuale in senso metaforico. 

In genere la strofa dice
‘Well all foreign wars I do proclaim
Between Don John and the King of Spain
And by herrings(6) I’ll make them rue the time
That they shot the legs from a child of mine’
oppure
I’d rather have my Teddy as he used to be,
Than the King of France and his whole navy!”
traduzione italiano di Cattia Salto
”Tutte guerre straniere io dico
tra Don Giovanni e il Re di Spagna
e per Dio (3) li farò rimpiangere
la volta
che hanno colpito le gambe di mio figlio”.
oppure
“preferisco il mio Teddy così com’è
che il Re di Francia e la sua intera marina militare!”

6) “by herrings” letteralmente  “per le aringhe” un po’ come il piemontese “santa polenta” nella versione di The Clancy Brother è sostituito infatti da un “bejasus” una storpiatura che vuol dire “per Gesù”. Ma cosa possa fare in concreto questa povera donna non è chiaro (è un’incitazione alla rivolta?)

Le versioni irlandesi del brano sono più irriverenti, quasi da barzelletta da pub, si riporta per tutti quella dei Dubliners che hanno anche realizzato una parodia del testo. Il figlio di Mrs. McGrath dal paesello natio va a Dublino al college, ma invece di studiare passa il tempo a bere e a spassarsela con le donnine.

LA PARODIA DEI DUBLINERS (vedere testo qui)

ASCOLTA The Dubliners rifecero anche la versione con il testo tradizionale

MY SON JOHN

La melodia è la stessa di “Mrs. McGrath” ma il testo è così ridotto che ci dice solo che un marinaio di nome John ha perso le sue due gambe per una cannonata ricevuta mentre combatteva. Il retroscena della storia è che padre e figlio sono dal chirurgo della marina che cerca di truffarli sulla pensione d’invalidità dando la colpa alla sbadataggine del ragazzo!
Un umorismo caustico sulla pelle di un mutilato di guerra!
ASCOLTA Tim Hart and Maddy Prior 1969

ASCOLTA John C. Reilly in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys  ANTI 2006


I
My son John was tall and slim
He had a leg for every limb
But now he’s got no legs at all
For he run a race with a cannonball
CHORUS
With me roo rum rar, faddle diddle dar
Whack faddlle liddle with me roo rum rar.
II
Oh were you deaf, were you blind
When you left your two fine legs behind
Or was it sailing on the sea
Lost your two fine legs right down to the knee
III
Oh I was not deaf, I was not blind
When I left my two fine legs behind
Nor was it sailing on the sea,
Lost my two fine legs right down to the knee
IV
For I was tall, I was slim
And I had a leg for every limb,
But now I’ve got no legs at all,
They were both shot away by a cannonball.
TRADUZIONE ITALIANO
I [Padre]:
Mio figlio John era alto e snello
e aveva una gamba per parte
ma ora non ne ha nemmeno una
perchè fece una gara di corsa con una cannonata.
CHORUS
With me roo rum rar, faddle diddle dar
Whack faddlle liddle with me roo rum rar.
II [Dottore]:
Oh eri sordo e cieco
quando hai perso le tue belle gambe
mentre navigavi per il mare?
Quando hai perso le tue belle gambe proprio sotto al ginocchio?
III [Figlio]:
Oh non ero sordo e cieco
quando ho perso le mie belle gambe
e nemmeno navigavo per il mare
quando ho perso le mie belle gambe proprio sotto al ginocchio.
IV
Perchè ero alto e snello
e avevo una gamba per parte
ma ora non ne ho nemmeno una,
sono state entrambe distrutte da una cannonata

LA VERSIONE LOMBARDA

Il gruppo lombardo I Luf hanno preso lo spunto melodico (nell’arrangiamento di Bruce Springsteen) per scrivere un testo sul partigiano Giacomo Cappellini

ASCOLTA I Luf in Paradis del diaol, 2007


I
I gnìa-do da i mucc co ‘l hciòp an hpala tar de Vitoria a cöntà-ho la bala (1)
del dé hcundìcc dedré an paghér a fa la guardia a quàter hentér
la nòt l’è lónga, he h’ già int’agn
an becér de ì ‘l pöl mìa dà dan
ma hól pö bèl de la baldoria “Füdì matèi”, la uda Vitòria
II
E bóche larghe i già tradìcc per trèi palanche, i già andìcc
i füh de fò, i varda la lüna
ma ‘nde le tahche i già póca fürtüna
an de la frèha i sbaglia la bià
i và hó de Genaro podehtà
al dih negót e i ge fa füdì
“curì ‘nver al Bratarì (2)”
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna turna mìa ‘ndré
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna 
turna mìa ‘ndré…
III
Al pòht de na-ho de la Bià Hcüra
che chéla sera l’éa piö higüra,
i è pahàcc-htar hóta la céda
tral Bratarì dedré de ‘na méda
ma i còrf négar col cör de lègn (3)
èa gnicc-ho apòsta de Malègn
anna tonada la rehpónt la Bagòha
al hanc la tèra la diènta róha
cur Camara (4), turna mìa ‘ndré
cur Camara, anvér a Harvé
cur Camara, ghe pènhe mé
cur Camara fina a Harvé
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna turna mìa ‘ndré
arda innàh e turna mìa ‘ndré
turna turna 
turna mìa ‘ndré…
IV
l’à fat-fo tüt al caricadùr
cólp de rabia e de dulùr
ma a la fi l’è rehtàt de parhé (5)
if o mórt, ma drit an pé
i l’à ciapàt, portàt-fo ‘n ‘ana htala
i còrf i à finìt i pöl anche na-la
i già di a Ceròt andó che portàl
al dé dòpo ‘n fònt a la àl
V
tüt al paìh al varda an genöc
ma tücc i à póra che ‘l rüe ‘l föc
i l’à haràt-ho ‘ndèl cahtèl de Brèha
i völ copàl, ma i già mìa frèha
al maèhtro l’è mórt, ma Lóh l’è if,
al pica a la pórta del paradìh
al Hignùr l’è gnèc, al vorèh füdì
po’ ‘l ampìa-ho ‘na htèla tra Bratarì
Traduzione italiano da qui
I
Venivano giù dai monti con il fucile in spalla da Vittoria a chiacchierare
di giorno nascosti dietro ad un abete
a far la guardia a quattro sentieri
la notte è lunga se si hanno vent’anni un bicchiere di vino non può far danni
ma sul più bello della baldoria, “scappate ragazzi” urla Vittoria
II
Le bocche larghe li hanno traditi
per tre soldi li hanno venduti,
fuggono fuori, guardando la luna
ma quella sera hanno poca fortuna
nella fretta sbagliano la strada
e vanno da Gennaro il podestà
non dice nulla li fa fuggire
“c
orrete verso il Bratarì”
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
III
Invece di andare sulla “Bia Scura”
che quella sera era più sicura
sono passati sotto la chiesa verso
il “Bratarì” dietro una catasta
ma i corvi neri col cuore di legno
sono venuti apposta da Malegno
un colpo secco risponde la “Bagozza”
di sangue la terra diventa rossa
corri Camara non voltarti
corri Camara verso Cerveno
corri Camara non voltarti
corri Camara verso Cerveno
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
guarda avanti non tornare indietro
non tornare non tornare indietro…
IV
Ha sparato tutto il caricatore
colpi di rabbia e di dolore
ma alla fine è rimasto solo,
vivo o morto ma dritto in piedi, l’hanno preso, portato in una stalla, i corvi hanno finito possono andarsene, hanno detto a Cerot dove portarlo
il giorno dopo in fondo alla valle
V
Tutto il paese guarda in ginocchio
ma ha paura che arrivi il fuoco,
l’hanno chiuso nel castello di Brescia vogliono ucciderlo ma non hanno fretta, il maestro è morto ma Lozio è vivo, bussa alle porte del paradiso
il Signore è arrabbiato, vorrebbe fuggire, poi accende una stella al “Bratarì”

NOTE
1) letteralmente “a raccontare balle”
2) località Bratarì di Laveno
3) i fascisti della Repubblica di salò
4) Giacomo Cappellini, maestro nel suo paese natale in Val Camonica, organizzò con alcuni giovani di Cerveno una delle prime formazioni partigiane operanti nella zona di Lozio
5) fu ferito e catturato nello scontro del 21 gennaio 1945 a Laveno – mentre era alla testa di un battaglione della Brigata “Ferruccio Lorenzini” della Divisione Fiamme Verdi 

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3942
http://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/mysonjohn.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=48009
https://thesession.org/discussions/29328

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=10504