One night as I lay on my bed

In the popular tradition there are many ballads called “night visiting songs”, a courting song in which a young man manages to obtain the virtue of a young girl, entering her bedroom at night.
Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette  “night visiting song” una canzone di corteggiamento in cui un giovanotto riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza, spesso intrufolandosi in camera sua nottetempo. 
H.E.W. Hammond collected One Night As I Lay on My Bed in early 1907 from Mrs Marina Russell from Upwey, Dorset, and in 1906 from Mr George House from Baminster, Dorset. Ralph Vaughan Williams’ and A.L. Lloyd’s published this in 1959 in their The Penguin Book of English Folk Songs, taking the tune and the first verse from Mrs Russell and the remaining verses from Mr House. (from here)
H.E.W. Hammond raccolse One Night As I Lay on My Bed nei primi mesi del 1907 dalla signora Marina Russell di Upwey, Dorset, e nel 1906 dal Signor George House di Baminster, Dorset. Ralph Vaughan Williams e A.L. Lloyd’s lo pubblicarono nel 1959 nel loro The Penguin Book of English Folk Songs, prendendo la melodia e il primo verso della signora Russell e gli altri versi dal signor House.

Here are the notes from Penguin: This piece belongs to a sizeable family of night-visit songs (called Fensterlieder— window songs — in Germany). It is related in theme to the well-known “Go from my Window, Go,” quoted in Beaumont and Fletcher’s “Knight of the Burning Pestle” (1613), and before that, parodied as a sacred piece in Ane Compendious Booke of Godly and Spirituall Songs (1567). There, the scene is translated to Paradise. The importunate caller at the window is a sinner whom God first refuses but eventually admits by the door. Burns found a three-verse fragment, resembling part of our Dorset version, which he sent to Johnson for publication in The Scots Musical Museum, and, on the evidence of Allan Cunningham’s Works of Burns (1834), the poet probably knew another version, from Nithsdale, ending with the familiar lovers’ vow that the seas shall dry and the fishes fly and the rocks melt in the sun before one proves false to the other. Baring Gould prints a Devonshire version of “Go from my Window,” with the words re-written, under the title “Come to my Window.” Barrett has a version in BF described by Miss M. Dean-Smith as ‘little altered since (it) appeared in the Fitzwilliam Virginal Book’. A Sussex fragment collected by W. P. Merrick is in FSJ I 269. The Somerset song “Arise Arise you Drowsy Maiden” in SFS IV is also related. From stanza 2 onward, our text is from Mr House of Beaminster, Dorset, collected by H. E. D. Hammond in 1906 (FSJ III 79—80).
Le note dal Penguin: “Questo brano appartiene a una considerevole famiglia di canzoni dette night visiting (chiamate Fensterlieder [canzoni dalla finestra] – in Germania). È collegato in tema al ben noto “Go from my Window, Go”, citato in Beaumont e nel Fletcher “Knight of the Burning Pestl” (1613), e prima ancora, parodiato come un pezzo sacro in Ane Compendious Booke of Godly and Spirituall Songs (1567). Lì, la scena è trasposta in Paradiso. L’importuno che bussa alla finestra è un peccatore che Dio prima rifiuta ma alla fine viene ammesso dalla porta. Burns ha trovato un frammento di tre versi, simile a una parte della nostra versione del Dorset, che ha inviato a Johnson per la pubblicazione in The Scots Musical Museum, e, dalle evidenze in All of the Burns (1834) di Allan Cunningham, il poeta probabilmente conosceva un’altra versione, da Nithsdale, che finiva con il familiare voto degli innamorati che i mari si asciugheranno e i pesci voleranno e le rocce si scioglieranno al sole prima che uno si riveli falso all’altro. Baring Gould stampa una versione del Devonshire di “Go from my Window”, con le parole riscritte, con il titolo “Come to my Window.”  Barrett ha una versione in BF descritta dalla signorina M. Dean-Smith come “poco alterata da quando è apparsa nel Fitzwilliam Virginal Book”. Un frammento del Sussex raccolto da W. P. Merrick è in FSJ I 269. Imparentata anche con la canzone del Somerset “Arise Arise you Drowsy Maiden” in SFS IV. Dalla strofa 2 in poi, il nostro testo proviene dal signor House di Beaminster, Dorset, raccolto da H. E. D. Hammond nel 1906 (FSJ III 79—80).

Shirley Collins in Adieu to Old England 1974

Steeleye Span in Hark! The Village Wait 1970

John Jones in “Rising Road” 2009

Plinth (Emma Morton & Michael Tanner) 2014 


I
One night as I lay on my bed,
Oh, I dreamed about a pretty maid.
I was so distressed,
I could take no rest;
Love did torment me so.
So away to my true love I did go.
II
And it’s when I came to my love’s window,
So boldly then I called her name,
Saying, “It was for your sake
I’m come here so late
Through this bitter frost and snow.
So open your window, my love, do.”
III
“My mam and dad, they are both awake
And they are sure for to hear us speak.
There’ll be no excuse
Then but sore abuse,
Many’s the bitter word and blow.
So begone from my window, my love, do.”
IV
“Oh, your mam and dad they are both asleep,
So they are sure not to hear us speak,
They are sleeping sound
On their bed of down
And they draw they breath so low.
So open the window, my love, do.”
V
My lover rose and she opened the door
And just like an angel she’s stood there on the floor.
Oh, her eyes shone bright
Like the stars at night,
No diamonds could shine so.
So it’s in with my true love I did go.
VI (Shirley Collins)
To the green bed I and my love did go.
What we did there
I’ll not declare;
No mortal man shall know
Not so long as I this breath can draw.
VII (Shirley Collins)
But as my love was coming down the stair,
My father he chanced for to hear.
Saying, “Who is there
That makes such ado,
Who choose a-rattling so?”
And it’s, “Hark, father, how the winds do blow.”
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Una notte che ero sdraiato nel letto
sognai una bella fanciulla,
ero così agitato
da non riuscire a prender sonno,
amore mi tormentava assai,
così dal mio vero amore andai.
II
Quando giunsi alla finestra della mia cara
con ardire la chiamai per nome
dicendo “E’ per amor tuo
che sono venuto qui a tarda ora,
anche con questo gelo e la neve.
Così apri la finestra, mia cara, apri!”
III
“Papà e mamma sono entrambi svegli
e di certo ci sentiranno parlare.
Non ci saranno scuse
quanto piuttosto un dar busse (1),
tante male parole e botte, /quindi vattene dalla mia finestra amore mio, via”
IV
“Oh mamma e papà dormono entrambi 
così di sicuro non ci sentiranno parlare,
dormono sodo
nei loro letti da basso
e hanno il respiro pesante
così apri la finestra, amore mio, apri”
V
Il mio amore si alzò e aprì la porta
e come un angelo stava
là sul pavimento
oh i suoi occhi brillavano luminosi
come le stelle nella notte,
nessun diamante poteva brillare così.
Così con il mio vero amore entrai.
VI LEI
Nel letto io e il mio amore andammo
cosa là facemmo
non dirò
nessun mortale dovrà saperlo, non così a lungo di quanto possa tirare un respiro
VII
Ma non appena il mio amore scese le scale
mio padre lo sentì
e disse ” Chi è
che fa così
chi fa un tale fracasso?”
“Ascolta, padre, come soffia il vento!”

NOTE
1) busse è un temine un po’ desueto ma se vogliamo poetico una botta può darsi non volendo, ma le busse sono sempre date per nuocere o quantomeno per correggere

from the TV series “Under the greenwood tree” stanzas I and V the serenade of the boyfriend (and cheerful brigade)
Un siparietto come courting song, la serenata del fidanzato (e allegra brigata) dalla serie tv “Under the greenwood tree” strofe I e V

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19428
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/onenightasilayonmybed.html

The Bonny Cuckoo

An old melody from Northern Ireland transcribed by Edward Bunting on the occasion of the Bardic festival held in Belfast in 1793 (the song comes from Henry Joy of Ballinascreen, Co. Londonderry or from the harpist Arthur O’Neill). The original was in Irish Gaelic, titled An Chuaichin Mhaiseach”, but Bunting transcribed a version “.. a close translation from the original Irish”. Surely the bard Turlough O’Carolan in 1691 took inspiration from this melody to compose his “Sí bheag Sí mhor“.
Una vecchia melodia dall’Irlanda del Nord trascritta da Edward Bunting in occasione del festival bardico che si tenne nel 1793 a Belfast (il brano giunge da Henry Joy di Ballinascreen, Co. Londonderry o dall’arpista Arthur O’Neill). L’originale era in gaelico irlandese “An Chuaichin Mhaiseach” ma Bunting ne trascrisse una versione  “molto simile all’originale irlandese”
Sicuramente il bardo Turlough O’Carolan nel 1691 prese ispirazione da questa melodia per comporre “Sí bheag Sí mhor” .

Cuculus_canorus

Mi fermai per ascoltare il cuculo, il primo di quest’anno.  Poi il suo richiamo ipocrita fu ripreso da un canto. Quella sera c’era una calura umida e le note si appiccicavano alle nuvole basse come un profumo. Era una salmodia, più che una canzone, e le pause e i crescendo suggerivano un solista, che quasi non riuscivo ad udire, e un coro, come in un responsorio. Mentre il cuculo si alzava in volo verso est, il canto sembrò crescere e spostarsi dalla valle verso il lato sinistro del sentiero; i bassi allungavano le pliche fin tra le radici degli alberi, gli acuti si arrampicavano sul pentagramma fin dove l’usignolo sfarfalla come un tremolo. Le note si gonfiavano con l’alzarsi della brezza e calavano, sempre invisibili, muovendosi all’unisono con l’orzo.” (da “Il pozzo” di Chaterine Chanter pg 129)

The Charles Hennessey Duo ( Sarai Robin Charles: Clarsach) in Now Strike The Harp Gladly 2019

Shirley Collins 1959


I
My bonny cuckoo,
I tell you true
That through the groves
I’ll rove with you;
I’ll rove with you
until the (next) spring
And then my cuckoo
shall sweetly sing
II
The ash and the hazel
shall mourning say,
“Oh bonny cuckoo, don’t go away;
Don’t go away, but tarry here,
And sing for us throughout the year.
Cuckoo, cuckoo, pray tarry here,
And make the spring last all the year.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mio bel cuculo,
ti dico la verità,
per i boschi
andrò peregrino con te;
andrò peregrino con te
fino alla prossima primavera
e allora il mio cuculo
canterà soave.
II
Il frassino e il nocciolo
si lamentano e dicono
“Oh bel cuculo, non andare via;
non andare via, qui rimani,
a cantare per noi tutto l’anno.
Cuculo, cuculo resta qui
e fai durare la primavera tutto l’anno”

 

ENGLISH COUNTRY DANCE
It is a “modern english country dance” conceived by Gail Ticknor in 1986 to be danced on the melody of the same name or on “Sí bheag Sí mhor”
E’ una “modern english country dance” ideata da Gail Ticknor  nel 1986 da ballarsi sulla melodia omonima ma anche su “Sí bheag Sí mhor”

https://terreceltiche.altervista.org/cuculo-araldo-della-primavera/
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/thebonnycuckoo.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59741
http://mudcat.org/detail_pf.cfm?messages__Message_ID=953898http://dancevideos.childgrove.org/ecd/ecd-modern/316-bonny-cuckoo

Brigg Fair per incontrare l’innamorato

Read the post in English

Le Lammas Fairs (come si dice nelle isole britanniche o le country  fairs come sono più comunemente chiamate in America) si svolgono dopo il raccolto del grano: sono un mercato del bestiame (in particolare cavalli) dove gli agricoltori si ritrovano per vendere e comprare i prodotti dell’estate, ma anche un importante evento di socializzazione per le fattorie isolate.
Nella stagione dell’abbondanza si ringrazia la terra per i suoi frutti, e si condivide la gioia con musica, danze, giochi. Nella tradizione celtica era Lughnasad, una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni (sotto i buoni uffici del dio Lugh).
Così nelle ballate quando è tempo di fiera gli innamorati si incontrano per scambiarsi le promesse matrimoniali

Donnybrook Fair 1859 by Erskine Nicol 1825-1904

BRIGG FAIR

Questa canzone appartiene alla tradizione folk inglese ed è stata riportata su cilindro di cera agli inizi del 900 da Percy Grainger che la raccolse da Joseph Taylor (primi due versi ascolta); lo stesso Grainger ne fece un arrangiamento per coro a 5 voci aggiungendo ulteriori versi. Il brano vanta anche un arrangiamento classico essendo stato d’ispirazione alla “English raphsody” composta sempre in quegli anni da Frederick Delius (ASCOLTA)

Prima di tutto la versione strumentale del supergruppo The Full English che prendono le mosse proprio dalla registrazione su cera degli inizi 900

The Queen’s six l’arrangiamento per corale di Percy Grainger

La versione di  Percy Grainger
I
It was on the fifth of August-
er’ the weather fine and fair,
Unto Brigg Fair(1) I did repair,
for love I was inclined.
II
I rose up with the lark in the morning,
with my heart so full of glee(2),
Of thinking there to meet my dear,
long time I’d wished to see.
III
I took hold of her lily-white hand, O
and merrily was her heart:
“And now we’re met together,
I hope we ne’er shall part”.
IV
For it’s meeting is a pleasure,
and parting is a grief,
But an unconstant lover is worse
than any thief.
V
The green leaves they shall wither
and the branches they shall die
If ever I prove false to her,
to the girl that loves me.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratto
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
e il mio cuore era pieno di allegria
al pensiero di incontrare là il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Le presi in mano la sua mano bianco giglio e allegro era il suo cuore
“Adesso che ci siamo incontrati
spero che non ci separeremo più”
IV
Perchè incontrarsi è un piacere
e separarsi è un dolore
ma un amore insincero è peggiore
di un ladro
V
Le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
se mai io mi dimostrassi falso con lei
la ragazza che mi ama.

NOTE
1)  Glanford Brigg nel Lincolnshire al guado del fiume Ancholme : già il nome è sintomatico di un posto per tradizione luogo di raduni dove si tengono fiere di bestiame e competizioni sportive
2)”mirth, joy, rejoicing; una vivace sensazione di gioia causata da circostanze particolari e che trova espressioni con gesti e sguardi appropriati. “Nel vecchio e medio inglese è principalmente una parola poetica, che significa ” intrattenimento, piacere, sport “e in particolare” intrattenimento musicale, musica, melodia ” . I poeti anglosassoni hanno cantato “glees” (gleow) con le loro arpe, e una parola comune in lingua inglese per il menestrello è “gleeman”

LA VERSIONE FOLK

Martin Carthy  definisce la melodia “un po’ meditabonda ma molto allegra“: ” Quando Percy Grainger andò per la prima volta nel Lincolnshire nei primi giorni della registrazione sul campo (fu uno dei primi in Inghilterra a utilizzare le tecniche di registrazione nella raccolta di canzoni popolari) uno degli uomini che registrò fu un bellissimo cantante dal nome di Joseph Taylor . Tra le tante canzoni prese sui cilindri di cera c’era Brigg Fair, un po’ meditabonda ma molto allegra. Successivamente Taylor divenne uno dei primi cantanti tradizionali (o “sul campo”) ad avere incisioni discografiche da una società di registrazione commerciale; ha una grande delicaterzza, un tempismo bellissimo e, nonostante la sua vecchiaia, una bella voce chiara. (tradotto da qui)

Martin Carthy in Byker Hill; 1967

Jackie Oates 2011

Shirley Collins 1964

June Tabor “Quercus” (2013) anche su Spotify 


I
It was on the fifth of August
The weather fair(hot) and mild
Unto Brigg Fair I did repair
For love I was inclined
II
I got(rose) up with the lark in the morning/with my heart full of glee(1)
Expecting there to meet(see) my dear(love)/Long time I’d wished to see
III
I looked over my left shoulder
To see what I might see
And there I spied(saw) my own true love/ Come a-tripping down to me
IV
I took hold of his(her) lily-white hand
And I merrily sang my heart
For now we are together
We never more shall part
V
For the green leaves, they will wither
And the roots, they’ll all decay
Before that I prove false to him(her)
The man(lass) that loves me well(true)
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Era il 5 di agosto
il tempo bello e mite
alla fiera di Brigg mi recavo
perchè dall’amore ero attratta
II
Mi alzai con l’allodola al mattino
con il cuore pieno di allegrezza
nell’attesa di incontrare il mio amore
che da tanto tempo desideravo vedere
III
Guardai oltre la mia spalla sinistra
per vedere colui che avrei rivisto
e là vidi il mio vero amore
che veniva verso di me
IV
Gli presi la mano bianco giglio
e allegramente cantava il mio cure, perchè adesso eravamo insieme
e non ci saremmo più separati
V
Perchè le foglie verdi appassiranno
e le radici marciranno
prima che io mi mostri falsa con lui
l’uomo che mi ama veramente (sinceramente)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/shemoved.htm
http://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html
https://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/
http://mainlynorfolk.info/joseph.taylor/songs/briggfair.html
http://aclerkofoxford.blogspot.it/2012/05/brigg-fair-and-history-of-glee.html
https://www.youtube.com/watch?v=VpM_JQNBVYs
https://thesession.org/tunes/6799

POLLY ON THE SHORE

La ballata “Polly on the Shore”, anche conosciuta con il titolo di “The Valiant Sailor”,  è una popolare sea song al tempo di Orazio Nelson; la sua prima comparsa su una raccolta risale al 1744 (in “The Irish Boy’s Garland”) 16_ Morland, George - The Sailor's Farewell, c_1790: è il lamento (ovvero l’addio) di un giovane marinaio arruolato a forza sulla British Royal Navy che finisce ferito a morte; il suo pensiero tra il boato delle cannonate, il lamento dei feriti e l’odore del sangue misto alla polvere da sparo e al puzzo della morte, si perde nell’immagine di Polly dagli occhi scuri, la sua Polly alta e snella sulla spiaggia della loro terra.

L’ARRUOLAMENTO NELLA BRITISH NAVY

Ai tempi di Orazio Nelson si faceva ricorso a metodi brutali per l’arruolamento nelle Forze Navali Britanniche con il sistema detto “impressment” ossia l’arruolamento forzato ad opera di una “press-gang” nel corso di retate di massa o con il pretesto dell’arresto per reati minori in cui il malcapitato anche solo perchè vagabondo e ubriaco finiva legato come un salame e imbarcato (spesso privo di sensi). L’arruolamento poteva avvenire anche in mare e “per causa di forza maggiore” dopo aver abbordato una nave mercantile!

Nella versione di Trevor Lucas (nell’album Nine dei Fairport convention) il capitano di mare responsabile dell’impressment è nientemeno che un corsaro


When I, as pressed by a sea captain,
a privateer to trade
To the East Indies we were bound
to plunder the raging main
And it’s many the brave and a gallant ship
we sent to a watery grave
Ah, for Freeport we did steer,
our provisions to renew
When we did spy a bold man-of-war
sailing three feet to our two
TRADUZIONE ITALIANO
Appena arruolato da un capitano, un corsaro dei commerci,
eravamo diretti per le Indie Orientali come predoni del vasto oceano
e più di una nave di prodi e coraggiosi
abbiamo seppellito sott’acqua:
a Freeport ci dirigemmo
per rinnovare le provviste
quando spiammo una nave da guerra
che salpava, tre piedi contro i nostri due. 

L’avvertimento espresso nella ballata è quello di stare alla larga dalla guerra e negli anni del folk revival e dell’intervento americano nella guerra del Vietnam questo divenne ovviamente un gettonato brano anti-militarista.

ASCOLTA John Jones in Risin Road (il primo singolo della voce degli Oysterband) 2009

ASCOLTA Trembling Bells & Alasdair Roberts 2010

ASCOLTA The Trees 1970

Le versioni si rifanno al testo registrato da Shirley Collins nel 1970, (ASCOLTA) nelle note di copertina dell’album Love, Death & the Lady Shirley dice di averla ripresa dall’ottantenne George Maynard Copthorne, Sussex.


I
Come all you wild young men
And a warning take by me,
Never to lead your single life astray
And into no bad company.
As I myself have done,
It being in the merry month of May,
When I was pressed by a sea-captain
And on board a man-o-war I was sent.
We sailed on the ocean so wide
And our bonny bonny flag we let fly.
Let every man stand true to his gun
For the Lord knows who must die.

II
Oh our captain was wounded full sore
likewise were the rest of his crew
Our main mast rigging(1)
it was scattered on the deck
So that we were obliged to give in.
Our decks they were all spattered with blood
And so loudly the cannons did roar
And thousands of times(2) I wished meself alone,and all alone with me Polly on the shore
She’s a tall and a slender girl
She has a dark and a-roving eye
And here am I lie a-bleeding on the deck
And for her sweet sake(3) I will die
III
Farewell, to my parents and my friends,
and farewell to my dear Polly too
I’d never would crossed the salt sea so wide
If I’d have been ruled by you
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Venite tutti, voi ragazzacci
e date retta al mio avvertimento
non perdete mai la retta via per le cattive compagnie come io stesso ho fatto!
Era il mese del bel maggio, quando fui “arruolato” da un capitano di marina e a bordo di una nave da guerra fui mandato.
Navigammo sul vasto oceano
e la nostra bella bandiera sventolava
e ogni uomo si aggrappava al suo fucile, che solo Dio sa chi morirà.
II
Il nostro capitano fu ferito in pieno
come pure accadde al resto della ciurma, il sartiame(1) del nostro albero maestro era sparpagliato sul ponte, così fummo costretti ad arrenderci.
Tutto il ponte era cosparso di sangue
e così forte i cannoni ruggivano
e mille volte avrei voluto essere solo,
tutto solo con la mia Polly sulla spiaggia
lei è una ragazza alta e snella
e ha occhi scuri e vivaci
e qui giaccio esangue sul ponte
e per il suo dolce amore io morirò
III
Addio ai genitori e agli amici
e addio anche alla mia cara Polly
non avrei mai voluto attraversare il vasto mare salato
se fossi stato sotto il tuo comando

NOTE
1) tra le tecniche di guerra navale del Settecento c’era quella preferita da Spagnoli e Francesi di fare fuoco con i cannoni nel sartiame per abbattere gli alberi delle navi nemiche. Impossibilitate a fare manovre queste potevano essere abbordate e conquistate in un combattimento corpo a corpo. Nella tattica inglese invece si sparava con i cannoni direttamente allo scafo.
2) oppure “many’s the time have I”
3) sake vuol dire anche a causa di , ma in questo contesto è per amore di, nel senso che la ragazza non è responsabile del suo arruolamento in marina.

FONTI
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/pollyontheshore.html
https://antiwarsongs.org/canzone.php?id=45254&lang=it
https://afolksongaweek.wordpress.com/2015/05/24/week-196-polly-on-the-shore/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9854
http://ontanomagico.altervista.org/arthur-mcbride.htm

La Morte Occultata nelle Ballate popolari: Scozia e America

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IL TEMA DELLA MORTE OCCULTATA

LORD OLAF E GLI ELFI DEL BOSCO
VARIANTI SCANDINAVE
VERSIONI ISOLE BRITANNICHE E AMERICA 
VERSIONI FRANCIA
VERSIONE PIEMONTE

In The English and Scottish Popular Ballads, nella Child ballad # 42 Clerck Colven (altri titoli Clerck Colvill o Earl Colvin -in italiano “il giovane Colvin”) ritroviamo la stessa ballata incentrata sull’incontro tra un cavaliere in procinto di sposarsi e una creatura fatata (o l’amante gelosa).

VERSIONE SCOZZESE CLERK COLVILL CHILD # 42

La ballata ha inizio con un bisticcio tra fidanzati: la promessa sposa prega il cavaliere di non andare  a trovare l’amante proprio alla vigilia delle loro nozze!
Il cavaliere nega ogni addebito (normale amministrazione!) ma poi ci va.
Per un raffronto tra le versioni A, B, C vedasi l’analisi di Christian Souchon (qui)

Clerk-Colvill-ArthurRackhamI due hanno un evidente rapporto sessuale (con il linguaggio in codice del tempo), ma poi l’uomo si lamenta per il mal di testa, lei gli dà una pezza (avvelenata) e gli annuncia la morte imminente (oppure lo avvelena dandogli un ultimo bacio). La donna è chiaramente una ninfa dell’acqua e infatti non appena il giovane sguaina la spada per vendicarsi della fanciulla, lei si trasforma in ondina (o in pesce) e si tuffa nelle acque.

Frankie Armstrong in Till the Grass o’ergrew the corn 2006, ♪
La melodia è un arrangiamento di Frankie da quella ascoltata dalla signora Brown di Falkirk, contea di Stirling.
Kate Fletcher & Corwen Broch in Fishe or Fowle 2017, ♪
che scrivono nelle note “Una delle tante ballate provenienti da tutta Europa in cui un uomo è condannato a morte dalla sua amante soprannaturale. Abbiamo usato il testo della versione B Child # 42 e l’unica melodia esistente dalla signora Brown (Anna Gordon) di Falkland. La melodia trascritta ha dato luogo a un dibattito senza fine su come le parole dovrebbero adattarsi al ritornello. Abbiamo scelto di eludere la discussione e cantare i versi omettendo la linea problematica della melodia.”

VERSIONE A
I
Clerk Colven (1) and his gay (2) lady
Were walking in yon garden green,
A belt (3) around her middle so small
Which cost Clerk Colven crowns fifteen.
II
“O harken to me, my lord,” she says
“O, harken well to what I do say:
If you go to the walls of Stream (4),
Be sure you touch no well fair’d maid.”
III
“O, hold your tongue,” Clerk Colven said,
“And do not vex me with your din.
I never saw a fair woman
But with her body I could sin.” (5)
IV
He’s mounted on his berry-brown steed
And merrily merrily rode he on,
Until he came to the walls of Stream,
And there he spied the mermaiden (6).
V
“You wash, you wash you mermaiden”,
“O, I will wash your sark of the silk (7).
It’s all for you, my gentle knight,
My skin is whiter than the milk(8).”
VI
He’s taken her by the milk white hand
And likewise by the grass-green sleeve,
he’s laid her down all on the grass,
Nor of his lady need he ask leave (9).
VII
“Alas! Alas!” says Clerk Colven,
“For oh so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“Aye, even on, till you be dead.”
VIII
“But you pull out your little pen-knife,
And from my sark you shear a gore,
And bind it round your lovely head,
And you shall feel the pain no more.”
IX
So he’s took out his little pen-knife,
And from her sark he sheared a gore,
He’s bound it round his lovely head;
But the pain it grew ten-times more.
X
“Alas! Alas!” cries Clerk Colven,
“For now so sore is grown my head.”
Merrily laughed the mermaiden,
“’twill I be away and you’ll be dead.”
XI
So he’s pulled out his trusty sword,
And thought with it to spill her blood;
But she’s turned to a fish again
And merrily sprang into the flood.
XII
He’s mounted on his berry-brown steed,
And drear and dowie rode he home,
Until he’s come to his lady’s bower
And heavily he’s lighted down.
XIII
“O, mother, mother, make my bed,
O, gentle lady, lay me down(10);
O brother, brother, unbend my bow(11),
It’ll ne’er be bent by me again.”
XIV
His mother she has made his bed,
His gentle lady laid him down,
His brother he unbent his bow,
It ne’er was bent by him again.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Clerk Colven e la sua bella  dama
passeggiavano nel prato del giardino,
una cintura  intorno ai suoi esili fianchi, era costata a Clerk Colven quindici corone.
II
“Ascoltami mio signore, -disse lei-
ascolta bene ciò che dico: se andrai ai pozzi di Stream, bada di non toccare la bella fanciulla del pozzo”
III
“Frena la lingua, –
disse Clerk Colven-
e non mi infastidire con i tuoi sospetti,
non ho ancora visto una bella donna
con la quale peccherei”
IV
Montò sul destriero
morello
e cavalcò tutto gaio,
finchè arrivò ai pozzi di Stream,
e lì vide la sirena.
V
“Lava, lava sirena”
“Oh laverò la tua camicia di seta;
solo per te, gentile cavaliere,
ho la pelle più bianca del latte”
VI
La prese per la mano bianco latte,
e per la manica verde come l’erba,
e la distese sul prato, senza bisogno di chiederle permesso
VII
“Ahime! – disse Clerk Colven –
che mal di testa”
Allegra rise la sirena: “Certo, e continuerà fino a che sarai morto.
VIII
Allora prendi il tuo piccolo pugnale,
e dalla mia camicia taglia un lembo,
e avvolgilo intorno alla tua bella testa
e non sentirai più dolore”
IX
Così egli prese il suo piccolo pugnale,
e dalla camicia tagliò un lembo,
e se lo avvolse intorno alla bella testa
ma il dolore aumentò dieci volte tanto!
X
“Ahime! – gridò Clerk Colven –
ora la mia testa mi fa così male”
Allegra rise la sirena
“Sarà così fino a quando morirai”
XI
Allora lui sguainò la fida spada
pensando di farle versare il sangue,
ma lei si era trasformata in pesce
e allegramente si gettò nell’acqua.
XII
Lui montò sul suo destriero
morello
e triste e sofferente cavalcò a casa,
finchè arrivò alla stanza della sua Signora, e pesantemente smontò.
XIII
“Oh madre, madre, fammi il letto,
o dama gentile, fammi sdraiare,
Oh fratello, fratello togli la corda al mio arco che mai più tenderò.”
XIV
La madre fece il letto
la sua dama gentile lo mise a letto
e il fratello tolse la corda dell’arco
che non sarà mai più teso.

NOTE
1) Clerk Colven Colvill; secondo il folklorista danese Svend Grundtvig il nome Colven è una corruzione di Olafur in “Olvill” dalla lingua faroese (il norreno è stato a lungo parlato nelle isole della Scozia). Anche Clerck è una storpiatura di Herr per Lord, nella strofa V la sirena gli si rivolge come “gentle knight”
2) come osserva Giordano Dall’Armellina la dama in altre versioni è definita lusty=vigorosa, ma anche bramosa e in ultima analisi possessiva.
3) la cintura è chiaramente un pegno d’amore, era consuetudine infatti, allo scambio delle promesse di fidanzamento, regalare un “gingillo” alla dama, non necessariamente un anello con diamante come si usa oggi, ma un fermaglio per capelli o una cintura (ovviamente non meno costosa )
4) nella versione B è “Wells of Slane” fraintesa come “Wall of Stream” nella versione A; potrebbe riferirsi al “Loch o ‘Strom” sulla Mainland la più grande delle isole Shetland. il pozzo sacro è in genere una fenditura nella terra nella quale sgorga l’acqua magica e curativa proveniente dal grembo della dea madre, ma se lo spirito del luogo non è placato diventa acqua mortifera. Qui però rappresenta l’energia erotica che attrae il giovane
5) letteralmente “con la quale peccherei con il mio corpo”; tradotto in parole povere: “credi che io sia il tipo d’uomo che va a letto con ogni donna che incontra?”
6) mermaiden è la sirena, ma potrebbe essere una ninfa o un ondina il termine con cui si classificano le creature magiche delle acque interne (vedi). In Scozia e soprattutto nelle isole è identificata con la selkie
7) la bella fanciulla è raffigurata come una lavandaia che lava i panni battendoli su una pietra di marmo (variante C e D). L’immagine richiama la fanciulla del guado della tradizione irlandese che è presagio di morte imminente (banshee)
8) è risaputo che la pelle nivea era un requisito fondamentale per l’eccitazione sessuale del cavaliere medievale
9) tutta la strofa è un linguaggio in codice per dire che i due hanno avuto un rapporto sessuale
10) la morte in questo caso non è occultata e anche la fidanzata apprende subito la notizia
11) in altre versioni dice “O brother, take my sword and spear” [in italiano fratello prendi la mia spada e la mia lancia] per indicare che sarà seppellito con la panoplia del guerriero come era usanza nelle sepolture per le persone di rango nelle antiche civiltà europee.

LA VERSIONE INGLESE/AMERICANA GEORGE COLLINS 

Pubblicata in The Penguin Book of English Folk Songs è la versione D collezionata da George Gardiner nel 1906 dalla voce di Henry Stansbridge di Lyndhurst, Hampshire. La versione però è molto corrotta e diversificata rispetto alla ballata della morte occultata di origini norrene.
E’ la versione su cui si modellano le varianti americane, trasformata quasi in una murder ballad.

Sam Lee The Ballad of George Collins in ‘Ground of its own’ 2012 (vincitore del Barclaycard Mercury Prize 2012 vedi) : magnifica video-clip

Shirley Collins in The Sweet Primroses 1967Alan Moores in un arrangiamento folk-country di Spud Gravely (in Ballads and Song of the Blue Ridge Mountains) versione conosciuta anche con il titolo di George Allen.

VERSIONE SAM LEE ( da qui)
I
George Collins walked out one may
morning, when may was all in bloom
and who  should he see but a fair pretty maid, washing her white marble stone (1)
II
She whooped she hollered she called so loud,
she waved her lilly white hand
“Come hither to me George Collins -cried she- for your life it won’t last you long”
III
He put his foot on the broad water side,
across the river sprung he,
he gripped his hands round her middle (2) so small and he kissed her red ruby lips (3)
IV
Then he road home to his father’s old house, loudly knocked with the ring
“arise, arise my father- he cried-
rise and please let me in”
V
“Oh arise, arise dear mother -he cried-
rise and make up my bed”
“arise, arise dear sister -he cried-
get a napkin (4) to tie round my head.
VI
For if I should die tonight
As I suppose I shall
Please bury me under that marble stone
That lies in fair Ellender’s hall(5)”
VII
Fair Ellender sat in her hall
weaving her silk so fine
who should she see but the finest corpse(6) that ever her eyes shone on
VIII
Fair Ellender called unto her head maid
‘Whose corpse is this so fine?’
she made her reply “George Collins is corpse an old true lover of mine”
IX
“Oh put him down my brave little boys
and open his coffin so wide
but I may kiss his red ruby lips
ten thousand times he has kissed mine”
X
This news been carried to fair London town
And wrote on London gate(7),
“six pretty maids died all in one night
‘twas all for George Collins’ sake”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
George Collins uscì una mattina di Maggio, quando maggio era tutto in fiore e incontrò una bella fanciulla
che lavava alla pietra bianca come il marmo.
II
Lei urlò, strillò e gridò
così forte
e agitò la sua bianca mano
“Vienimi vicino George Collins
-gridava- che la tua vita non durerà a lungo”
III
Lui mise il piede sul bordo
dell’acqua
e nel fiume balzò,
e strinse le mani attorno ai suoi fianchi così sottili e le baciò le labbra rosso-rubino.
IV
Allora lui ritornò nella vecchia casa avita, e forte bussò con il batacchio
“Alzati, padre mio – gridò-
alzati e fammi entrare per favore”
V
“Alzati cara madre – gridò
Alzati e preparami il letto”
“alzati cara sorella  gridò- e prendi un panno per avvolgere la mia testa.
VI
Perchè se dovessi morire stanotte
come penso che accadrà, per favore seppellitemi sotto a quella pietra di marmo che si trova (accanto) alla sala della bella Ellender”
VII
La bella Ellender sedeva nella sua sala
a tessere la sua bella seta
e vide il più bel cadavere
che i suoi occhi avessero mai visto.
VIII
La bella Ellender chiamò la sua dama di compagnia
“Di chi è questo così bel cadavere?” e lei rispose “George Collins è il cadavere, uno dei miei vecchi amanti”
IX
“Oh mettetelo giù miei bravi ragazzi
e aprite la sua grande bara che devo baciare le sue labbra rosso-rubino per le diecimila volte che lui ha baciato le mie”
X
Questa notizia ha fatto il giro di Londra
e fu scritto sul “London gate”
“sei belle fanciulle sono morte in una sola notte per amore di George Collins”

NOTE
1) E’ la pietra su cui la lavandaia batte e strofina i panni. Un’altra “marble stone” ritorna citata nella VI strofa, la lastra di marmo nella sala o collina di Ellender
2) nel linguaggio pudico delle ballate sta ad indicare un rapporto sessuale. Nonostante l’amante gelosa l’abbia minacciato di morte George la bacia e l’abbraccia: probabilmente non la considera un pericolo
3) è il bacio mortifero della ninfa, (o il bacio del contagio) la donna non viene mai descritta come una creatura soprannaturale
4) la stoffa avvelenata che avevamo visto nella versione A e B di Clerck Colven ritorna ancora per fasciare la testa del malato, ma questa volta è una normale benda
5) altrove scritto come hill. George è nella casa paterna ad annunciare la sua morte imminente e dove chiede di essere sepolto nella proprietà di Ellender. Shirley Collins  canta “Bury me by the marble stone
That’s against Lady Eleanor’s hall.”
6) la bara è stata portata nella casa della dama che chiede di levare il coperchio per poter ancora baciare le labbra del suo innamorato. La frase è un po’ da interpretare, è la dama di compagnia (o la governante) a chiedere di chi sia il cadavere nella bara. Ed è Ellender a rispondere che si tratta di un suo amante. Nelle altre varianti è la dama a rispondere che si tratta dell’amante di Ellender
7) La strofa finale sembra essere un’aggiunta ottocentesca in chiave ironica, le sei donne sono morte perchè contagiate dalla malattia venerea di George

terza parte: le versioni francesi e bretoni

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch042.htm
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch085.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/colvill.htm
http://www.nspeak.com/allende/comenius/bamepec/multimedia/saggio1.htm
http://www.gestsongs.com/16/collins.htm

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18313
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/georgecollins.html
http://www.promonews.tv/videos/2012/11/01/sam-lee-ballad-george-collins-andrew-steggall
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2210
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=41600
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=140832
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64646

Carole di Primavera nel Bedforshide

Read the post in English

MayDay_MarshallMAY DAY SONG  (May Day Carol) IN INGHILTERRA
(suddivisione in contee)
Introduzione (preface)
inghilterraBedforshide
Cambridgshire, Cheshire  
Lancashire, Yorkshire
Flag_of_Cornwall_svgObby Oss Festival
Padstow may day songs 
Helston Furry Dance

BEDFORSHIDE

Moggers-Moggies[Z49-685]Il Primo Maggio si seguivano alcune tradizioni. I bambini portavano la ghirlanda del Maggio ossia un cerchio formato con rami decorati con nastri e fiori, nel centro erano appese due bamboline, una grande che rappresentava la Vergine Maria e una più piccola che rappresentava Cristo bambino, un panno bianco era fissato sulla sommità per coprire tutta la ghirlanda. I bambini si fermavano ad ogni casa e chiedevano dei soldi per mostrare la ghirlanda sollevando il panno.
Un’altra tradizione diffusa in tutta la contea era il Maying, si faceva regolarmente fino allo scoppio della prima guerra mondiale e dopo solo sporadicamente: i giovani andavano in giro la notte con i rami del Maggio e cantavano i canti del Maggio, al mattino un ramo del maggio era attaccato al palo portabandiera della scuola, un altro decorava l’insegna della locanda “at the Crown” e altri erano appoggiati contro le porte in modo che finissero in casa quando si aprivano. Questi maggianti includevano un Signore e una Signora (il più giovane dei ragazzi con un velo sul volto e una cuffietta), tra i mummers anche i Moggers o Moggies un uomo e una donna con le facce annerite vestiti di stracci e con le scope 
(tradotto da qui)

VIDEO Ecco una testimonianza molto significativa di Margery “Mum” Johnstone dal Bedforshide raccolta da Pete Caslte, con due canzoni del Maggio

La danza del Palo durante  la festa del Maggio a Elstow, Bedfordshire, nel 1952 (Edward Malindine/Getty)

Ancora dalla testimonianza della signora Margery Johnstone questa May Garland ovvero “This Morning Is The 1st of May” trascritta da Fred Hamer  nel suo  “Garners Gay”

Lisa Knapp in Till April Is Dead ≈ A Garland of May 2017

MAY GARLAND*
I
This morning is the first of May,
The prime time of the year:
and If I live and tarry here
I’ll call another year
II
The fields and meadows
are so green
so green as any leek
Our Heavenly Father waters them
With His Heavenly dew so sweet
III
A man a man his life’s a span
he flourishes like a flower,
he’s here today and gone tomorrow
he’s gone all in an hour
IV
The clock strikes one, I must be gone,
I can no longer stay;
to come and — my pretty May doll
and look at my brunch of May
V
I have a purse in my pocket
That’s stroll with a silken string;
And all that it lacks
is a little of your money
To line it well within.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Stamattina è il Primo di Maggio
il momento più importante dell’anno
e se vivrò e resterò qui
vi visiterò un altro anno
II
I campi e i prati
sono così verdi
come il tenero porro
il nostro Padre del Cielo li innaffia
con la sua dolce rugiada celeste
III
L’uomo tuttavia è solo un uomo, la sua vita è breve, è molto simile a un fiore
è qui oggi e domani non c’è più,
così tutto finisce nel giro di un ora.
IV
L’orologio batte l’una, devo andare
non posso restare più a lungo
vieni e — la mia bambola del Maggio
e guarda il mio ramo del Maggio
V
Ho una borsa in tasca
che è legata con un nastro di seta
e tutto ciò che le manca
è un po’ del tuo denaro
da infilare dentro

NOTE
* una trascrizione ancora parziale per l’incomprensione della pronuncia di alcune parole

BEDFORDSHIRE MAY DAY CAROL

La carol è conosciuta con il nome più generico di “The May Day Carol” o “Bedford May Carol” ma anche come “The Kentucky May Carol” (come preservata nella tradizione del maggio nei Monti Appalachi) ed è stata raccolta nel Bedfordshire.
Una prima versione ci viene dalla tradizione di Hinwick come collezionata da Lucy Broadwood  (1858 –  1929)  e trascritta in “English Traditional Songs and Carols” ( Londra: Boosey & Co., 1908).

Lisa Knapp & Mary Hampton in “Till April Is Dead – A Garland of May”, 2017


I
I’ve been rambling all the night,
And the best part of the day;
And now I am returning back again,
I have brought you a branch of May.
II
A branch of May, my dear, I say,
Before your door I stand,
It’s nothing but a sprout, but it’s well budded out,
By the work of our Lord’s hand (1).
III
Go down in your dairy and fetch me a cup, A cup of your sweet cream, (2)
And, if I should live to tarry in the town,/I will call on you next year.
IV
The hedges and the fields they are so green,/As green as any leaf,
Our Heavenly Father waters them
With His Heavenly dew so sweet (3).
V
When I am dead and in my grave,
And covered with cold clay,
The nightingale will sit and sing,
And pass the time away.
VI
Take a Bible in your hand,
And read a chapter through,
And, when the day of Judgment comes,
The Lord will think on you.
VII
I have a bag on my right arm,
Draws up with a silken string,
Nothing does it want but a little silver
To line it well within.
VIII
And now my song is almost done,
I can no longer stay,
God bless you all both great and small,
I wish you a joyful May.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Ho vagato per tutta la notte
e per buona parte di questo giorno
e  ora  ritorno ancora qui
per portarvi il ramo del maggio
II
Lo spino del Maggio mia cara, dico,
è davanti alla tua porta
non è che un germoglio ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
III
Vai nella dispensa e portami una coppa,
una coppa della tua dolce crema,
e se dovessi restare in città
ritornerò da voi un altro anno.
IV
Le siepi e i campi sono così verdi
e ogni foglia è rifiorita
il Nostro Padre dei Cieli li innaffia
con la sua dolce rugiada celeste
V
E quando sarò morto e nella tomba
e ricoperto dalla fredda terra
l’usignolo si fermerà a cantare
e il tempo trascorrerà via
VI
Prendi la Bibbia in mano
e leggi un capitolo
e quando il giorno del giudizio verrà
il Signore penserà a te
VII
Ho una borsa sul braccio destro
stretta con un nastro di seta
non vuole altro che un po’ d’argento
da infilare dentro
VIII
E ora che la canzone è quasi finita
non posso restare più a lungo
Dio vi benedica, grandi e piccini
e vi auguro un felice Maggio!

NOTE
1) le mani diventano quelle di Dio e non più della Madonna, come nella versione del Cambridgshire, inevitabili le contaminazioni con il credo della religione dominante
2) questa crema dolce e fresca in bicchiere è una bevanda-dessert tipicamente inglese d’epoca elisabettiana ancora popolare in epoca vittoriana, il Syllabub. Un tempo ai Mayers si offriva “una syllabub di latte caldo direttamente dalla mucca, torte dolci e vino” (Il ramo d’Oro James Frazer). E così sono andata a curiosare per ritrovare la ricetta storica: si tratta di un  frappè di latte, vino (o sidro o birra) zuccherato e profumato con succo di limone. Il succo di limone serviva a far cagliare il latte in modo che si formasse una crema in superficie,  nel tempo la ricetta è diventata più solida, cioè una crema con la panna montanta aromatizzata con del liquore o vino dolce (vedi ricette)

Philip Mercier (1680-1760) – The Sense of Taste sullo sfondo un vassoio pieno di bicchieri di syllabubs

3) il riferimento alla rugiada non è casuale , la tradizione del maggio prevede il bagno nella rugiada e nelle acque selvatiche ricche di pioggia. La notte è quella magica del 30 aprile e la rugiada veniva raccolta dalle fanciulle e conservata come un toccasana in grado di risvegliare la bellezza femminile! (vedi Beltane)

Shirley Collins  live 2002 la melodia è la stessa della Cambridgeshire May Carol (purtroppo il mio orecchio non riesce a distinguere bene alcune frasi.. lasciate in punteggiatura)


I
A branch of may, so fine and gay
And before your door it stands.
It’s but a sprout, it’s well-budded out, for the work of our Lord’s hand(1).
II
Arise, arise, you pretty fair maid
And take the May Bush in,
For if it is gone before morning come
You’ll say we have never been.
III
I have a little bird(?)
?…
IV
If not a cup of your cold cream (2)
A jug of your stout ale
And if we live to tarry in the town
We’ll call on you another year.
V(3)
For the life of a man it is but a span
he’s cut down like the flower
We’re here today, tomorrow we’re gone,
We’re dead all in one hour.
VI
The moon shine bright,
the stars give a light
A little before this day
so please to remember ….
And send you a joyful May.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Un ramo del Maggio, così bello e allegro, sta davanti alla tua porta,
non è in germoglio, ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
II
Alzati, bella fanciulla e fai entrare il Maggio perchè se ne andrà prima che venga il mattino, potresti dire che non te lo abbiamo portato.
III
?
?
IV
Se non una coppa di crema fredda  (dateci) un boccale di birra scura
e se continueremo a  restare in città
ritorneremo da voi un altro anno.
V
Perchè la vita di un uomo è breve
ed è recisa come un fiore
siamo qui oggi e domani non ci saremo più
saremo tutti morti nel giro di un ora
VI
La luna brilla luminosa, le stelle si accendono
tra poco sarà giorno
così ricordatevi ..
e vi auguriamo un gioioso Maggio

NOTE
1) le mani diventano quelle di Dio e non più della Madonna.
2) il Syllabub (vedi sopra)
3) la strofa deriva da “The Moon Shine Bright” versione pubblicata da William Sandys in Christmas Carols Ancient and Modern (1833) vedi

NORTHILL MAY SONG

Magpie Lane in “Jack-in-the-Green” 1998 (strofe I, II, III e IX) e a seguire The Cuckoo’s Nest hornpipe (vedi)  
La canzone viene riproposta nel Blog “A Folk song a Week”   curato dallo stesso Andy Turner  in cui Andy ci dice di aver appreso la canzone dalla raccolta di Fred Hamer “Garners Gay”
Fred la collezionò da “Chris Marsom e altri” – Mr Marsom era già emigrato in Canada,ma Fred lo incontrò in visita a Northill, il suo paese natale nel Bedfordshire. Le note di Fred dicono “The Day Song è troppo lunga per essere inclusa qui e la Night Song ha la stessa melodia. E’ stata usata da Vaughan Williams come la melodia No. 638 nell’ English Hymnal, ma con il nome di “Southill” perchè gli era stata mandata da un uomo di Southill. Chris Marsom che me la cantò aveva molte storielle sull’accoglienza delle signore forestiere che vivevano da poco nel villaggio perchè si spaventavano quando i Maggianti si avvicinavano alla loro casa nel cuore della notte alla vigilia del 1° Maggio”

Martin Carthy & Dave Swarbrick in “Because It’s There” 1995, ♪ (traccia 2 May Song)
Martin Carthy scrive nelle note dell’album “May Song viene dalla registrazione di Cynthia Gooding che ho perso circa 16 anni fa, ma le parole mi sono rimaste in testa.” (strofe da II a VIII)

MAY SONG
I
Arise, arise, my pretty fair maids,
And take our May bush in,
For if it is gone by tomorrow morrow morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been rambling all of the night,
The best(and most) part of this day;
And we are returning here back again
And we’ve brought you a garland gay (brunch of May).
III
A brunch of May we bear about(it does looked gay)
Before the (your) door it stands;
It is but a sprout and it’s all budded out
And it’s the work of God’s own hand.
IV
Oh wake up you, wake up pretty maid,
To take the May bush in.
For it will be gone and tomorrow morn
And you will have none within.
V
The heavenly gates are open wide
To let escape the dew(1).
It makes no delay it is here today
And it falls on me and you.
VI
For the life of a man is but a span,
He’s cut down like the flower;
He makes no delay he is here today
And he’s vanished all in an hour.
VII
And when you are dead and you’re in your grave
You’re covered in the cold cold clay.
The worms they will eat your flesh good man
And your bones they will waste away.
VIII
My song is done and I must be gone,
I can no longer stay.
God bless us all both great and small
And wish us a gladsome May.
IX
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Alzati mia graziosa fanciulla
e prendi il nostro spino del Maggio
che all’alba di domani tutto finisce e potresti dire che non te lo abbiamo portato
II
Abbiamo vagato per tutta la notte
e per buona parte di questo giorno
e siamo di ritorno ancora qui
per portarti una allegra ghirlanda (il ramo del maggio)
III
Lo spino del Maggio portiamo in giro (porta l’allegria)
e sta davanti alla tua porta non è che un germoglio ma è ben sbocciato per il lavoro di nostro Signore
IV
Alzati bella fanciulla per far entrare il Maggio, perchè se ne andrà prima che venga il mattino e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
V
Le porte del paradiso sono spalancate
per far fuggire la rugiada
è qui oggi, puntuale
e cade su di me e te
VI
Perchè la vita di un uomo è breve
ed è recisa come un fiore
non ci sono proroghe oggi c’è
e poi svanisce nel giro di un’ora
VII
E quando sarai morto
e nella tomba
sarai ricoperto dalla fredda terra
i vermi mangeranno la tua carne, buonuomo
e le tue ossa si consumeranno.
VIII
La canzone è finita ed è tempo di andare, non posso restare più a lungo. Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!
IX
L’orologio batte l’una, è tempo di andare
non possiamo restare più a lungo
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

NOTE
1) secondo la precedente religione l’acqua riceveva maggior potere dal sole di Beltane. Si facevano pellegrinaggio alle sorgenti sacre e con l’acqua della sorgente si aspergevano i campi per favorire la pioggia.

Kerfuffle in “To the Ground”, 2008

ARISE, ARISE (Northill May Song)
I
Arise, arise, you pretty fair maid
And bring your May Bush in,
For if it is gone by tomorrow, morrow morn,
You’ll say we have brought you none.
II
We have been wandering all this night
And almost all of the day
And now we’re returning back again;
We’ve brought you a branch of May.
III
A branch of May we have brought you,
And at your door it stands;
It’s nothing but a sprout but it’s well budded out
By the work of our Lord’s hand.
IV
The clock strikes one, it’s time to be gone,
We can no longer stay.
God bless you all both great and small
And send you a joyful May.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Abbiamo vagato per tutta la notte
e per buona parte del giorno
e siamo di ritorno ancora qui
per portarti il ramo del maggio
III
Un ramo del Maggio ti abbiamo portato, ed è davanti alla tua porta,
non è in germoglio,
ma è ben sbocciato
per mano di Nostro Signore
IV
L’orologio batte l’una, è tempo di andare
non possiamo restare più a lungo
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

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FONTI
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/maysong.html
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/themoonshinesbright.html
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonChristmas/bedfordshire_may_day_carol.htm
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/cambridgeshiremaycarol.html
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/moon_shines_bright.htm
http://ingeb.org/songs/themoons.html
https://afolksongaweek.wordpress.com/2012/04/30/week-36-northill-may-song/

GILDEROY BEWARE HIGHWAYMAN!

ritratto di un capo clan delle Highland nel XVII secolo (Lord Mungo Murray – di John Michael Wright) in cui viene indossato un belted plaid

Gilleruadh (Gilderoy = il ragazzo dai capelli rossi ) fu il soprannome di un famoso brigante scozzese di nome Patrick McGregor che è stato catturato e giustiziato nei pressi di Edimburgo nel 1636 o nel 1638. Nel “The Complete Newgate Calendar” (1926) è riportato che uccise madre e sorella, impiccò un giudice e venne giustiziato nel 1658. Ma queste notizie infamanti potevano essere un effetto delle proscrizione del Clan: Giacomo VI di Scozia emanò infatti un editto nel 1603 in cui si proclamava il nome MacGregor come “altogidder abolisheed”. Nell’annosa lotta contro il Clan Campbell i MacGregor finirono per essere espropriati di tutte le loro terre (tra Argyle e Perthshire); un’altra faida con il clan MacLaren ebbe inizio nel 1558
Reduced to the status of outlaws, they rustled cattle and poached deer to survive. They became so proficient at these endeavours many other clans would pay them not to steal their cattle as they exhausted other means of stopping them.” (tratto da qui)

LA MELODIA
Le varianti più antiche della melodia vengono fatte risalire al canto gregoriano del XII secolo ‘En Gaudeat’ (in Revue du Chant Greorien, A. Gastoue) poi in “Congaudeat” (Piae Cantiones 1582)
ASCOLTA David Solomons (clarinetto e chitarra)
LA DANZA
La melodia è riportata anche nel “The Dancing Master” (1651) di John Playford con il titolo di “GoddessesASCOLTA o in una versione più veloce ASCOLTA
per i passi di danza:
VIDEO
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LA VERSIONE SCOZZESE

Teatro delle scorribande era il Perthshire scozzese e Patrick McGregor tra razzie di bestiame e bracconaggio finì per essere una figura alla Robin Hood o per essere confuso con il personaggio di un’altra ballata altrettanto famosa, quella di Geordie (vedi). Già alla fine del Seicento circolava un broadside dal titolo “The Scotch lover’s lamentation or, Gilderoy’s last faewe” e secondo George Farquhar Graham la ballata Gilderoy era già stata pubblicata nel 1650, poi per tutto il 1700 e il 1800 comparvero numerose variazione testuali e melodiche.

TESTE ROSSE

Probabilmente la figura di Patrick il rosso si confuse con Bob il rosso il più famoso Bob Roy capo del Clan McGregor del secolo successivo anch’egli fuorilegge, e può essere che le versioni di fine settecento si riferiscano alla sua storia (egli però non morì impiccato ma di morte naturale nel suo letto).
La popolarità di Rob Roy deriva da ben due romanzi uno scritto quando era ancora in vita, uno da Daniel Defoe (Highland Rogue 1723), l’altro da Sir Walter Scott (Rob Roy 1818) e più recentemente dal film Rob Roy di Michael Caton-Jones (1995)

 

Il bel Patrick il rosso oltre che un fuorilegge (ladro di bestiame e bracconiere) era anche un rubacuori, e si suppone che la canzone sia stata scritta da una delle sue amanti affascinata dalla sua eleganza!

ASCOLTA su Spotify Toronto Consort in “All in a Garden Green” 2013
Delle XIII strofe sono riportate solo VI


I
“Gilderoy was a bonnie boy,
Had roses to his shoon;
His stockings were of silken soy,
With garters hanging down.
It was, I ween, a comely sight
To see so trim a boy;
He was my jo, and heart’s delight,
My handsome Gilderoy.
II
Wi’ meikle  joy we spent our prime,
Till we were baith sixteen;
And aft we pass’d the langsome time
Amang the leaves sae green;
Aft on the banks we’d sit us there,
And sweetly kiss and toy;
Wi’ garlands gay wad deck my hair,
My handsome Gilderoy.
III
O, that he still had been content
Wi’ me to lead his life;
But ah, his manfu’ heart was bent
To stir in feats of strife;
And he in many a venturous deed
His courage bald wad try,
And now this gars my heart to bleed
For my dear Gilderoy.
IV
My Gilderoy baith far and near
Was fear’d in ilka toun,
And bauldly bear away the gear
Of mony a lowland loun ;
Nane e’er durst meet him hand to hand,
He was say brave a boy;
At length wi’ numbers he was ta’en
My handsome Gilderoy.
V
Of Gilderoy sae fear’d they were,
They bound him meikle strong;
Till Edinburgh they led him there,
And on a gallows hung;
They hung him high abune the rest,
He was sae trim a boy;
There died the youth whom I loved best,/My handsome Gilderoy.
VI
Thus having yielded up his breath,
I bore his corpse away;
Wi’ tears that trickled for his death,
I washed his comely clay;
And siccar in a grave sae deep,
I laid the dear loved boy;
And now for ever maun I weep
For winsome Gilderoy.
Tradotto da Cattia Salto
I
Gilderoy era un bel ragazzo
aveva scarpe di broccato (1)
e le calze di seta,
sorrette dalle giarrettiere (2).
credo fosse uno affascinante spettacolo vedere un ragazzo così elegante; era il mio amato, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
II
Tra tanta letizia passammo la fanciullezza fino all’età di sedici anni:
spesso trascorrevamo il tempo andato tra l’erba verde;
o ci sedevamo sulle rive ,
tra dolci baci e balocchi;
e con gaie ghirlande mi decorava i capelli, il mio bel Gilderoy
III
Oh se gli fosse bastato allora
condurre la sua vita con me ;
ma ah il suo cuore valoroso era incline
a infiammarsi in imprese di lotta;
e più di un’avventura il suo forte coraggio ebbe a mettere alla prova e ora questo, fa sanguinare il mio cuore
per il mio caro Gilderoy
IV
Il mio Gilderoy era temuto in ogni fattoria (2) sia lontana che vicina
e arditamente portò via il bestiame
a più di un contadino delle Lowland;
nessuno osava incontrarlo faccia a faccia e si diceva che era un ragazzo coraggioso;
alla fine con i compari è stato preso,
il mio bel Gilderoy
V
Erano così timorosi di Gilderoy
che lo legarono molto stretto;
fino a Edimburgo lo portarono
e su una forca lo appesero;
lo appesero in alto sopra gli altri
era un ragazzo così elegante;
là morì il giovane che amavo di più,
il mio bel Gilderoy
VI
Così dopo che ebbe esalato il respiro
portai via il suo cadavere;
piangendo lacrime per la sua morte,
lavai quel corpo avvenente
e al sicuro in una fossa profonda
distesi il caro e amato ragazzo;
e ora per sempre piangerò
per il bel Gilderoy

il dettaglio delle calzature è tratto da Portrait of a lady thought to be Vere Egerton, Mrs William Booth, attribuito a Robert Peake (1541-1619)

NOTE
1) shoon=shoes; altrove è scritto come “His breath was sweet as rose” (qui); letteralmente si traduce con “aveva le rose sulle scarpe”. Nelle versioni inglesi si riporta come “He’d knots of ribbons on his shoes“. E’ tipica della moda del Seicento la scarpa con fiocchetti e tacchi alti (unisex): le rose potrebbero essere dei ritagli in pelle ma anche il disegno di un tessuto come il broccato molto usato nell’abbigliamento barocco
2) più che un rozzo montanaro in kilt viene descritto un nobiluomo del periodo elisabettiano o più in generale d’epoca Tudor, ecco il dettaglio delle calze sorrette da una giarrettiera annodata con un fiocco, come era la moda del tempo
3) toon=town ma qui si intende le farmertoon scozzesi del Perthshire

LA VERSIONE INGLESE

La ballata viaggiando dalla Scozia verso l’Inghilterra trasforma Gilderoy in una vittima innocente, il cui unico crimine (che gli vale l’impiccagione) sembra essere stato quello di aver fatto sesso con la propria fidanzata! Più propriamente viene definito come un libertino un “rakish boy” e la ballata lo trasforma in un dandy decadente e donnaiolo.
Questa versione proviene dal signor Henry Burstow di Horsham, Sussex, che nel 1894 venne raccolta da Lucy Broadwood (qui)

ASCOLTA Ewan MacColl

ASCOLTA Shirley Collins in “For As Many As Will” 1978. Nelle note di copertina dell’album scrive ” Noted from Henry [Burstow] by Lucy Broadwood who wrote in the Folk-Song Journal: “Mr Burstow sang me one verse of Gilderoy and sent me the whole ballad a year later. I have omitted one stanza.” (This was the central part of verse 3.) I searched through the Lucy Broadwood file at Cecil Sharp House and came across the complete song, and the accompanying letter from Henry. He wrote, “Dear Madam … I give you the song the same as I have heard it sung many years ago … I dare say you can alter some of the words …”

ASCOLTA Jim Moray in “Jim Moray” 2006 riprende la versione di Shirley Collins e si ferma alla IV strofa


I
Now Gilderoy was as bonny a boy
as ever Scotland bred,
He’d knots of ribbons on his shoes
and a scarlet cloak so red (1).
He was beloved by the ladies all (so gay); he was such a rakish boy
he was my sovereign heart’s delight,
my handsome (bold young ) Gilderoy.
II
Young Gilderoy and I was born
both in one town together
And not past seven years of age
till we did love each other (3).
Our dads and mothers did agree
and crowned with mirth and joy
To think upon the bridal day (4)
‘twixt me and Gilderoy.
III
Now Gilderoy and I walked out
when we were both fifteen (5)
And gently he did lay me down
among the leaves so green (6).
When he had done what he (a boy) could do he rose and went away (7);
He was my sovereign heart’s delight,
my handsome Gilderoy.
IV
Now what a pity, a man be hanged
for stealing a woman there
For he stole neither house nor land,
nor stole neither horse nor mare (deer).
At length with numbers he was taken,
my handsome Gilderoy
Yet none dare meet him hand to hand, he was such a rakish boy (9).
V
An now we either in Edinburgh Town
it’s long ere I was there,
They hanged him high above
the rest and he wagged in the air.
His relics they were more esteemed
than Hector’s were at Troy,
I never loved to see the face
that gazed on Gilderoy.
VI
Now Gilderoy is dead and gone,
and how then should I live?
With a brace of pistols at my side,
I’ll guard his lonely grave.
They hanged him on the gallows high
for being such a rakish boy,
But he was my sovereign heart’s delight,
was my charming Gilderoy.
tradotto da Cattia Salto
I
Gilderoy era il più bel ragazzo
cresciuto in Scozia ,
aveva le scarpe con i fiocchi
e un mantello scarlatto tanto rosso;
era amato da tutte le donne
e un tale libertino (2),
lui era il mio padrone, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
II
Il giovane Gilderoy ed io
eravamo dello stesso paese
e non trascorsero nemmeno sette anni
che ci innamorammo uno dell’altra;
i nostri genitori erano d’accordo
-coronato di gioia e letizia –
di pensare al giorno delle nozze
tra me e Gilderoy.
III
Gilderoy ed io, andammo a passeggiare
quando eravamo quindicenni
e con gentilezza lui mi coricò
tra l’erba verde,
dopo che ebbe fatto quello che voleva
si alzò e se ne andò;
era il mio padrone, la delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.
IV
E che peccato che un uomo sia impiccato
per aver derubato (un’altra) donna
perchè non prese né case, né terre,
e nemmeno cavalli o giumente (8)
Alla fine con i compari è stato preso
il mio bel Gilderoy,
e tuttavia nessuno osava fronteggiarlo
perchè era un tale libertino.
V
Adesso siamo entrambi a Edimburgo,
ma prima che io fossi lì
lo appesero al di sopra
degli altri a penzolare all’aria.
Le sue spoglie erano più stimate
che quelle di Ettore a Troia,
non ho mai amato vedere il viso
che si fissava su Gilderoy.
VI
Ora Gilderoy è morto e sepolto
e allora come posso sopravvivere?
Con un paio di pistole al mio fianco
veglierò sulla sua tomba solitaria.
Lo hanno impiccato sulla forca in alto
perchè era un libertino (10),
ma era il mio padrone e delizia del mio cuore, il mio bel Gilderoy.

NOTE
1) Shirley Collins dice al contrario “and he would not soft ribbons wear./He’s pulled off his scarlet coat, he gartered below his knee.” mentre Jim Morey dice “and he would lots of ribbons wear,
He’s taken off his scarlet coat, and got a garter below his knee.”
2) rakish= rake, dissolute. Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti.
3)  Shirley Collins e Jim Morey dicono “And at the age of seventeen we courted one each other.”
4)  Shirley Collins e Jim Morey dicono “To think that I should marry me”
5) Shirley Collins e Jim Morey dicono “all in the fields together”
6) e proseguono: He took me round (by)the waist so small and down we went together.
7) Shirley Collins e Jim Morey dicono “he rose and kissed his joy
8) in altre versioni vengono invece nominati i cervi ricollegando più espicitamente la figura di Gilderoy con le attività tipiche dei fuorilegge dediti al furto di bestiame, alle aggressioni a scopo di rapina e al bracconaggio
9) Shirley Collins cambia completamente il verso e dice:  For he was beloved by the old and the young and he was such a rakish boy,
He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy. Chiude il canto con la V strofa che dice: Now Gilderoy they’ve hung him high and a funeral for him we shall have;
With a sword and a pistol by my side I’ll guard my true love to his grave./For he was beloved by the young and the old and he was such a rakish boy,/He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.
10) in realtà i libertini che non pagavano i loro debiti erano detenuti in prigione

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://www.poetrynook.com/poem/gilderoy-2 http://www.darachweb.net/SongLyrics/Gilderoy.html http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15859 http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94500348&mode=transcription http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-066,-page-67-gilderoy.aspx http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/gilderoy.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2457 http://thesession.org/tunes/566 http://52folksongs.com/2012/08/31/as40-gilderoy/ http://www.gutenberg.org/files/38845/38845-h/38845-h.html#gilderoy

The Cruel Mother

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY DRESSED IN GREEN
THE LADY OF YORK
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA
(irish version)
ALL ROUND THE LONEY O
(irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

The Cruel Mother

Child# 20 B/C

motherThis version comes from A.L. Lloyd (1964) commenting: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us). (from here)
Questa versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “La ballata sembra essere vecchia, perché è piena di primitivi concetti della tradizione come il coltello da cui il sangue non potrà mai più essere lavato (mi viene in mente Lady Macbeth). Anche primitiva è l’idea che i morti che non hanno ricevuto la cerimonia che li accoglie pienamente nel mondo dei vivi (in questo caso, il battesimo) non potranno mai essere accolti e incorporati nel mondo dei morti, ma dovranno ritornare a tormentare i vivi. Alcuni studiosi ritengono che The Cruel Mother possa essere stata portata in Inghilterra dagli invasori vichinghi, dal momento che praticamente la stessa storia si trova nella ballata danese (…). Molto probabilmente, è il caso di un’antica fiaba popolare trasformata in una ballata lirica, forse negli ultimi quattrocento anni, e diffusa in varie parti d’Europa, possibilmente con l’aiuto di versioni stampate tutte derivate da un singolo originale (se quell’originale era inglese o danese o in qualche altra lingua, i nostri attuali ricercatori non ce lo dicono).”

Thus the ending that remained suspended in the scottish version ‘Fine Flowers In The Valley‘ with the appearance of the spirit-ghost of the child, ends here with a series of curses or punishments addressed to the mother, borrowed from the ballad “The Maid and the Palmer “(“ The Well Below the Walley “) -Child #21.
It also introduces the detail of the bloody dagger that can no longer be cleaned, a symbol of the indelible stain that will remain etched on the woman’s conscience.
Così il finale che rimaneva sospeso nella versione scozzese Fine Flowers In The Valley con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“).
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!
M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998,
the text version is that of A.L. Lloyd, and the melody is a disturbing whisper. The redundancy of the repetitions weigh down the story and make the text appear, in my opinion, less “beautiful” than the previous version, a sort of mixer between version B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) and C (“Minstrelsy , Ancient and Modern “William Motherwell 1797)
la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


I
She leaned herself against a thorn (1)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
And it’s down by the greenwood side-o (2).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun (3),
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green (4),
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
II
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball (5).
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years (6) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell (7),
And seven long years in the deeps of hell.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Si appoggiò ad un biancospino
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più profondo
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente miei piccini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i teneri bimbi.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
II
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il castello di famiglia
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto ad una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

NOTE
1) probably a blackthorn or hawthorn; perhaps once the ballad bore traces of widely spread ancient practices (even for the civilized Romans the pater familias had right to decide on the fate of the newborn): the child had been exposed and left as a gift to the fairies (the clue comes from the chosen tree for the burial, the hawthorn or the fairy tree par excellence, the door between the two worlds (cf)
probabilmente un prugnolo o un biancospino; Forse un tempo la ballata portava traccia di pratiche antiche ampiamente diffuse (anche i civilissimi Romani consideravano diritto del pater familias decidere sulla sorte del neonato): il bambino era stato esposto e lasciato in dono alle fate (l’indizio ci viene dall’albero scelto per la sepoltura il biancospino l’albero delle fate per eccellenza, la porta tra i due mondi – vedi).
2) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed it was hidden the entrance of the Other World , but it is also the “outlawed” place outside civil society where the fairies meet the human and small children are abandoned or killed
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, vengono abbandonati i bambini piccoli o uccisi
3) contrary to the previous version, the girl digs the grave in the daylight and in an open glade and not under the tree, we find ourselves in a “Christianized” version of the ballad that hides any reference to the exposure of children as a gift to fairies. And yet the lack of baptism and a consecrated burial seems to be the cause of their return in the form of spirits who will not find peace until their cruel mother receives her punishment in Hell
contrariamente alla versione precedente la fanciulla scava la fossa alla luce del giorno e in una radura aperta e non sotto l’albero, ci troviamo in una versione “cristianizzata” della ballata che nasconde ogni riferimento all’esposizione dei bambini come dono alle fate. E tuttavia la mancanza del battesimo e di una sepoltura consacrata sembra essere la causa del loro ritorno in forma di spiriti che non troveranno pace finchè la loro madre crudele riceverà la sua punizione all’Inferno
4) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
5) the game of the ball is a typical pastime of boys and girls in medieval ballads and was practiced in the city streets or in the parks of the castles
il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, a number often used in ballads to indicate a long period of apprenticeship. The concept of punishment and penance is proper to the Catholic religion which established the sacrament of confession.
 sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
7) in each village there was once a bell designed to be sounded vigorously in the event of an alert (an enemy attack, a fire) or to call people to gather
in ogni villaggio c’era una volta una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

Gavin C Robinson

Doon by the greenwood sidie o

In the archives of Tobar an Dualchais we have at least 5 versions of the ballad recorded in Aberdeenshire, including that of Lucy Stewart (1952)
Negli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) 

Fiona Hunter in Cruel Mother, 2014 video directed and animated by Gavin C Robinson

Fiona takes up the version of Lucy Steward even if she learned it from her mentor Alison McMorland. In the video, the mother and children are depicted as stylized barn owls
Fiona riprende la versione di Lucy Steward anche se appresa dalla sua mentore Alison McMorland. Nel video la madre e i bambini sono raffigurati come dei barbagianni stilizzati nella faccia a cuore

Fiona Hunter – Cruel Mother from Gavin C Robinson on Vimeo.


I
It’s Logan’s wids an Logan’s braes
Whaur I helped ma bonnie lassie on wi her claes
first her hose an then her sheen
she’s gaen me the slip when I wis deen.
II (omitted)
She’s taen her cloak aboot her heid
An she’s gaun tae dae a gruesome deed
she’s gaun tae dae a gruesome deed
Doon by the greenwood sidie, o
III
She’s leaned her back against a thorn
an there she has twa bonnie bairnies born
there she has twa bonnie bairnies born
Doon by the greenwood sidie, o
IV
She’s taen her ribbon fae aff her hair
an she’s chokit them tho they grat sair
she’s chokit them tho they grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
V
She’s dug a hole beside a tree/ an she’s beeriet them whaur there’s nane can see
she’s beeriet them whaur there’s nane can see
Doon by the greenwood sidie, o
VI
Four days and nichts she bore her bairn,
So that nane could meddle wi her gweed name;
Nane could meddle wi her gweed name,
Doun by the greenwood sidie O.
VII
Four days and nichts she grew wan and pale 
an what ailed her noo there’s neen could tell
what ailed her noo there’s neen could tell
Doon by the greenwood sidie, o
VIII
She’s lookit ower the castle waa/ an she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
Doon by the greenwood sidie, o
IX
Oh bairnies bairnies if you were mine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
X
Oh mother, mother when we were thine
You didna feed us on he white coo milk and wine
You didna feed us on he white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
XI
But you took a ribbon fae aff yer hair
an you chokit us tho we grat sair
you chokit us tho we grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
XII
Oh bairnies bairnies come tell me truth
what’s the future are for you
what’s the future are for you
Doon by the greenwood sidie, o
XIII
While we two now in heaven do dwell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
Doon by the greenwood sidie, o
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Fu nei boschi e nelle colline del Logan
dove aiutai la mia bella ragazza a vestirsi
prima il corsetto e poi la gonna
..
II
Si sollevò il mantello sulla testa
e andò a compiere il suo misfatto
andò a compiere il suo misfatto
nel bosco più profondo
III
Appoggiò la schiena ad un biancospino
e fece nascere due bei bimbi
due bei bimbi fece nascere
nel bosco più profondo
IV
Si levò il nastro di seta dai capelli
e li soffocò  con grande ..
li soffocò  con grande ..
nel bosco più profondo
V
Scavò una fossa sotto l’albero
e li seppellì dove nessuno potesse vedere
li seppellì dove nessuno potesse vedere
nel bosco più profondo
VI
Quattro giorni e notti portò …
affinchè nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nel bosco più profondo
VII
Quattro giorni  e notti divenne pallida e smunta
e quanto soffrì nessuno lo sa
quanto soffrì nessuno lo sa
nel bosco più profondo
VIII
Guardava dagli spalti del castello
e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
nel bosco più profondo
IX
“O bambini se foste miei
vi nutrirei di latte e vino
vi nutrirei di latte e vino
nel bosco più profondo
X
“Madre crudele, quando eravamo tuoi
non ci nutrivi con latte e vino
non ci nutrivi con latte e vino
nel bosco più profondo
XI
Ma prendesti un nastro dai capelli
e ci soffocasti  .. 
ci soffocasti  —
nel bosco più profondo
XII
O bambini, bambini ditemi la verità
quale sarà il futuro per voi
quale sarà il futuro per voi
nel bosco più profondo
XIII
Mentre noi due dimoriamo in paradiso
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
nel bosco più profondo

NOTE
scottish lyrics from Up Yon Wide and Lonely Glen (Elisabeth Stewart) with transcription of Fiona Hunter version
[Ho ancora alcune perplessità nella traduzione]

THE ROSE AND THE LINDSEY O/ DOWN BY THE GREENWOOD SIDE O

The most well-known version of the ballad. A kind of introduction is added to the story to contextualize it: the girl (sometimes the king’s daughter or in any case of noble origins) who lives in the foggy North was seduced by a courtier or a servant  (a false-lover who just wanted to have fun sexually with her). The version seems to derive from “The Lady of York“, according to some the original version of the ballad (or one of the older versions)
Forse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei). La versione sembrerebbe derivare dalla “The Lady of York” secondo alcuni la versione originale della ballata (o una delle versioni più antiche)

Shirley Collins in “The Sweet Primeroses” (1960)
She writes in the liner notes of her album:” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.” (from here)
Scrive nelle note di copertina dell’album: “Questa warning ballad ha tutto, incluso una grande melodia. Ewan MacColl me l’ha insegnata quando avevo vent’anni. Un inizio piano e documentario, che riporta il gesto privato di una giovane ragazza lacerata nella coscienza. Poi il confronto della giovane madre con i fantasmi dei suoi gemelli assassinati e la sua dannazione. Il ritornello ha la qualità di un incantesimo, innalzando un miserabile essere umano all’archetipo del rimorso.

Joan Baez, 1967
The melody takes up  Shirley Collins version


I
There was a fair maid lived in the north (1)
O the rose and the lindsey O (2)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O 
He courted her for a year and a day (3)
Till he, the young girl, did betray (4)
She leaned her back up against the thorn (5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
II
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball 
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years (8)  a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell 
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord
la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde
Lui la corteggiò per un anno e un giorno
finchè lui tradì la giovane ragazza
Appoggiò la schiena contro il biancospino 
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
II
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci trattasti così bene!”
“Ahimè, Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana 
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana,
ma che Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) the North is more than a geographical place, it is a code word that warns the audience that something sad and dark is about to be told [il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro]
2) Lindsay written in various ways could stand for “linseed” ie the seed of the flax which in English is called “flax”. Or more precisely a contraction or distortion of the word Linsey-Woolsey (which however in Scottish is said Wincey) lin is the archaic word for linen + wool or a coarse linen mixed fabric worn by peasants. On Mudcat (here) someone points out that the Scottish clan of Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), has as an emblem the rue and the linden, too bad that the Crest of the Clan is a swan that appears from a crown; however reading in the pages of the official site of the “Clan Lindsay Society” we read that the Tiglio is a tree that symbolizes the clan as well as the Ruta, defined as plant badge of the Clan. But if the singer wants to tell his audience that free love leads to unwanted pregnancies (and regret) he would have safely used the symbolism of rue. And besides “linden” is the name of the lime tree (without disturbing any clan emblem) and many are inclined to follow this translation. Malcom Douglas thus reports “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been brought to Britain by the Northmen ‘and continued,’ the” rose and the lindie suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures. ‘ Of course, that pre-supposes that the Danish forms of the story are older than British “.
A further meaning of the verse sees the term linen as a metaphor to indicate blond hair: “flaxen hair” or lint-white (in Scottish) is a shade of light yellow that tends to gold, so the verse is as if describing the girl from pale complexion and blond hair. Or it could be a cripple for lily: let’s not forget that in the Celtic ballads the rose is an inauspicious flower and the lily is the prefiguration of death
Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) ipotizzò che la ballata potesse essere stata “portata in Gran Bretagna dagli Uomini del Nord” e continua, ‘the “rose and the lindie” suggerisce la corruzione di un ritornello norvegese in cui  troviamo la parola “rosenlund” – “rosenlund” (letteralmente legno di rosa) secondo Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) è l’equivalente esatto del nostro “greenwood” e, come questo, la scena di molte  ballate.” Ovviamente, ciò presuppone che le forme danesi della storia siano più antiche di quelle britanniche “.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. O potrebbe essere una storpiatura per lily: non dimentichiamo che nella ballate celtiche la rosa è un fiore infausto e il giglio è la prefigurazione della morte
3) a year and a day is the duration of “trial” marriages with the Celts and to dissolve them it was enough for the couple to divide going in opposite directions on Beltane night  [un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane]
4) here the mention of a vague betrayal, in other versions they speak more explicitly of the advanced pregnancy that made the “suitor” run away  [qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”]
5) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times
[probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.]

Old Blind Dogs in “Legacy” (1995)
They record the album in only four: Ian F. Benzie voice and guitar, Jonny Hardie violin, Buzzby McMillian bass, Davy Cattanach percussion Registrano l’album solo in quattro Ian F.Benzie voce e chitarra, Jonny Hardie violino, Buzzby McMillian basso, Davy Cattanach percussioni

Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”
Nelle note di copertina si legge: “Basato sulla versione trovata nella raccolta delle Ballate di Child, potrebbe essere una raccolta di diverse versioni di Child, ma è molto simile, ad esempio, alla versione che Gordeanna MacCulloch ha imparato da Norman Buchan, che a sua volta (secondo Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) è molto simile alla versione di “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); Vorrei che le persone fossero un po’ meno misteriose nelle loro note di copertina: potremmo quindi farci un’idea da dove prendono il loro materiale, di quanto abbiano aggiunto per loro conto…


I
There was a woman lived in the north
Hey with the rose and the lindsey
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O
She’s coorted him for a year and a day
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
II
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un donna che viveva nel Nord
evviva la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre 
laggiù nel bosco più verde
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno
finchè la grande pancia di lei la tradì
Si appoggiò di schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’,
si appoggiò ad un biancospino,
belli erano i bambini che fece nascere,
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla.
II
Guardava oltre alle mura del palazzo del padre, e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


Part Three- terza parte continua

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/1history-symbol-and-meaning-in-the-cruel-mother.aspx

http://www.bluegrassmessengers.com/english-and-other-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/67142/6;jsessionid=F638B924A35919FA29C0E9ABFF279F62
http://www.bluegrassmessengers.com/the-cruel-mither–higgins-aberdeen-1973.aspx

https://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_11.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16241

Carole di Primavera nel Cambridgeshire & Hertfordshire

Read the post in English

CAMBRIDGESHIRE MAY CAROL
MELODIA: ARISE, ARISE

La melodia è conosciuta come “Arise, arise” e le carols di Cambridgeshire e Bedfordshire sono molto simili, anche nei testi.

Ruth Barrett & Cyntia Smith in   “Music of the Rolling World” (1982) mi piace molto l’incedere processionale cadenzato dal tamburo

CAMBRIDGE MAY SONG
I
Arise, arise, you pretty fair maids
And take your May Bush in
For if it is gone before tomorrow morn
You would say we have brought you none.
II
All through the night before daylight
There fell the dew and rain.
It sparkles bright on the May Bush white;
It glistens on the plain.
III
Oh, the hedges and fields are growing so green,
as green as grass can be.
Our Heavenly Mother watereth them
With her heavenly dew so sweet (1).
IV
A branch of May we’ll bring to you
As at your door we stand.
It’s not but a sprout, but ‘tis well budded out,
The work of Our Lady’s hand.
V
Our song is done,
it’s time we were gone
We can no longer stay.
We bless you all, both great and small
And we send you a joyful May.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Per tutta la notte prima dell’alba,
cade la rugiada e la pioggia.
Brilla luminosa sul bianco dello Spino di Maggio,
luccica sulla piana.
III
Siepi e campi stanno diventano così verdi
come verde deve essere l’erba.
Nostra Signora li innaffia con la dolce rugiada dei Cieli.
IV
Un ramo del Maggio vi porteremo, appena passiamo davanti alla vostra porta,
non è in germoglio, ma è ben sbocciato per mano della Nostra Signora.
V
La canzone è finita
ed è tempo di andare,
non possiamo restare più a lungo.
Siate benedetti, grandi e piccini
e vi auguriamo un felice Maggio!

NOTE
1) Questa carol lascia intravedere, tra gli omaggi tributati alla Vergine Maria, alcuni rituali pre-cristiani praticati a Calendimaggio: oltre al ramo del Maggio anche il bagno nella rugiada e nelle acque selvatiche ricche di pioggia. La notte è quella magica del 30 aprile e la rugiada raccolta costituiva un vero e proprio toccasana in grado di risvegliare la bellezza femminile!

Shirley Collins, Cambridgeshire May Carol


I
Arise, arise, you pretty fair maids,
And take your May bush in,
For if that is gone before tomorrow morn/ You would say we had brought you none.
II
Oh, the hedges and fields are growing so green,
As green as grass can be;
Our heavenly father watereth them/With his heavenly dew so sweet..
III
I have got a little purse in my pocket
That’s tied with a silken string;
And all that it lacks is a little of your gold
To line it well within.
IV
Now the clock strikes one,
it’s time we are gone,
We can no longer stay;
So please to remember our money, money box
And God send you a joyful May.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Alzati, dolce fanciulla,
a prendere lo Spino del Maggio,
che all’alba di domani tutto finisce
e potresti dire che non te lo abbiamo portato.
II
Siepi e campi stanno diventano così verdi
come verde deve essere l’erba.
Nostro Signore(2) li innaffia
con la dolce rugiada dei Cieli.
IV
Ho una borsello in tasca
chiuso da una corda di seta
e quello che gli manca è un po’ del tuo oro
da far tintinnare all’interno
IV
Ora l’orologio batte l’una
ed è tempo di andare,
non possiamo restare più a lungo
così vi preghiamo di ricordarvi della nostra scarsella dei soldi
e che Dio vi mandi un felice Maggio

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CAMBRIDGE MAY GARLAND SONG

Raccolta nel 1900 nella zona di  Peterborough
Mary Humphreys


I
Good  morning, lords and ladies,
It is the first of May;
I hope you’ll view the garland,
For it looks so very gay.
(refrain)  
To the greenwood we will go.
II
I’m  very glad to spring as come
The sun is shine so bright
The little birds upon the threes
Are singing with delight
III
The  cuckoo(1) sings in April,
The cuckoo sings in May,
The cuckoo sings in June,
In July she flies away.
IV
The  roads are very dusty
The shoes are very thin
We have a little money-box
To put a money in
traduzione italiano Cattia Salto
I
Buon giorno signori e signore
è il primo di Maggio
spero darete un’occhiata alla ghirlanda
perchè sembra proprio così allegra
Ritornello
Nel bosco andremo
II
Sono molto contento che la primavera sia giunta, il sole brilla così luminoso
gli uccellini sugli alberi
stanno cantando con allegria
III
Il cuculo canta ad Aprile
il cuculo canta a Maggio
il cuculo canta a Giugno
e a Luglio vola via.
IV
Le strade sono molto polverose
e le scarpe leggere
abbiamo una piccola scatola
per metterci i soldi

FONTE: Fred Hamer: Garners Gay (1967)
“La Signora Johnstone [Margery “Mum” Johnstone] ha imparato questa carol da sua nonna che proveniva da Carlton e sembra sia stata  popolare in alcuni villaggi vicini al Northamptonshire border. La stessa melodia con parole simili è diffusa in tutto il sud-est del Midlands

Lorraine Nelson Wolf (Bedford carol) 


I
Good   morning lords and ladies
it is the first of May,
We hope you’ll view our garland
it is so bright and gay
REFRAIN
For it is the first of May,
oh it is the first of May,
Remember lords and ladies
it is the first of May.
II
We gathered them this morning
all in the early dew,
And now we bring their beauty
and fragrance all for you
III
The cuckoo comes in April,
it sings its song in May,
In June it changes tune,
in July it flies away
IV
And now you’ve seen our garland
we must be on our way,
So remember lords and ladies
it is the first of May
traduzione italiano Cattia Salto
I
Buon giorno signori e signore
è il primo di Maggio
spero darete un’occhiata alla nostra ghirlanda
perchè sembra così bella e allegra
Ritornello
Perchè è il primo di Maggio
ricordate signori e signore
che è il primo di Maggio
II
Li abbiamo raccolti questa mattina
ancora umidi di rugiada
e ora portiamo la loro bellezza
e tutta la loro fragranza a voi
III
Il cuculo arriva ad Aprile
e canta la sua canzone a Maggio
a Giugno cambia la sua melodia
e a Luglio vola via.
IV
E adesso che avete visto la nostra ghirlanda
dobbiamo andare per la nostra strada
così ricordate signori e signore
che è il primo Maggio

CHESHIRE MAY-DAY CAROL

Anche conosciuta con il titolo “The Sweet Month of May” è una canzone diffusa nel Cheshire. Il testo presenta molte analogie con la Swinton May song alla quale si rimanda per il confronto vedi

The Wilson Family


I
All on this pleasant morning, together come are we,
To tell you of a blossom that hangs on every tree.
We have stayed up all evening to welcome in the day,
Good people all, both great and small, it is the first of May.
II
Rise up the master of this house, put on your chain of gold,
And turn unto your mistress, so comely to behold.
Rise up the mistress of this house, with gold upon your breast,
And if your body be asleep, we hope your souls are dressed.
III
Oh rise up Mister Wilbraham, all joys to you betide.
Your horse is ready saddled, a-hunting for to ride.
Your saddle is of silver, your bridle of the gold,
Your wife shall ride beside you, so lovely to behold.
IV
Oh rise up Mister Edgerton and take your pen in hand,
For you’re a learned scholar, as we do understand.
Oh rise up Mrs. Stoughton, put on your rich attire,
For every hair upon your head shines like the silver wire.
V
Oh rise up the good housekeeper, put on your gown of silk,
And may you have a husband good, with twenty cows to milk.
And where are all the pretty maids that live next door to you?
Oh they have gone to bathe themselves, all in the morning dew.
VI
God bless your house and arbour, your riches and your store.
We hope the Lord will prosper you, both now and ever more.
So now we’re going to leave you,
in peace and plenty here,
We shall not sing this song again, until another year.
Good people all, both great and small, it is the first of May.
traduzione italiano Cattia Salto
I
In questa piacevole giornata tutti insieme siamo venuti
per dirvi dei boccioli che pendono su ogni albero,
siamo restati svegli tutta la notte per salutare il giorno
brava gente, grandi e piccini
è il primo di Maggio
II
Alzatevi, padrone di questa casa mettetevi la catena d’oro,
e voltatevi verso la vostra signora così piacevole da vedersi
Alzatevi, padrona di questa casa con la spilla d’oro al petto, e se il vostro corpo è addormentato speriamo che la vostre anime siano vestite
III
Alzatevi Mister Wilbraham che la gioia sia con voi
il vostro cavallo è ben sellato pronto per andare a caccia
la vostra sella è d’argento e le briglie sono dorate
vostra moglie cavalcherà al vostro fianco così piacevole da vedersi
IV
Alzatevi Mister Edgerton e prendete in mano la penna
perchè voi siete un erudito, come ben sappiamo
alzatevi signora Stoughton indossate i vostri ricchi abiti perchè ogni capello sul vostro capo brilla come un filo d’argento
V
Alzatevi buona massaia, mettetevi il vostro abito di seta
che possiate avere un buon marito con una ventina di mucche da latte.
E dove sono tutte le belle fanciulle che vivono nella porta accanto?
Sono andate a prendere il bagno nella rugiada del mattino
VI
Dio benedica questa casa e il pergolato,
i vostri beni e il negozio
che il Signore vi dia prosperità adesso e per sempre.
Cpsì adesso vi lasciamo,
in pace e abbondanza
non canteremo il Maggio fino al prossimo anno,
brava gente, grandi e piccini,
è il primo di maggio

ESSEX

Così molte carols sono state cristianizzate, spostando l’omaggio alle divinità antiche verso Dio e la Madonna, come nei prossimi esempi. Questi versi sono stati anche documentati sui giornali dell’epoca, ad esempio nella parrocchia di Debden e nel villaggio di Saffron Walden in Essex si cantava:
I
‘I been a rambling all this night,
And sometime of this day;
And now returning back again,
I brought you a garland gay.
II
A garland gay I brought you here,
And at your door I stand;
‘Tis nothing but a sprout, but ‘tis well budded out,
The works of our Lord’s hand.
III
So dear, so dear as Christ loved us,
And for our sins was slain,
Christ bids us turn from wickedness,
And turn to the Lord again.’

Ogni verso a volte era intervallato anche da un ritornello:
‘Why don’t you do as we have done,
The very first day of May;
And from my parents I have come,
And would no longer stay.’

Jean Ritchie

I
I’ve been a-wandering all the night
And the best part of the day
Now I’m returning home again
I bring you a branch of May
II
A branch of May,
I’ll bring you my love,
Here at your door I stand
It’s nothing but a sprout, but it’s well budded out
By the work of the Lord’s own hand
III(1)
In my pocket I’ve got a purse
Tied up with a silver string
All that I do need is a bit of silver
To line it well within
IV
My song is done
and I must be gone
I can no longer stay
God bless you all both great and small
And send you a joyful May
traduzione italiano Cattia Salto
I
Ho vagato per tutta la notte
e per buona parte del giorno
e sono di ritorno ancora qui
per portarvi il ramo del Maggio
II
Un ramo del Maggio,
vi porterò il mio affetto
sono qui alla vostra porta
non è in germoglio, ma è ben sbocciato
per il lavoro di nostro Signore
III
Ho una borsello in tasca
chiuso da una corda d’argento
e quello che gli manca è un po’ d’argento
da far tintinnare all’interno
IV
La canzone è finita
ed è tempo di andare,
non posso restare più a lungo
Dio benedica grandi e piccini
e vi mandi un felice Maggio

NOTE
1) la strofa è a volte preceduta da questa
Take a bible in your hand
And read a chapter through
And when the day of judgment comes
The Lord will think of you

così è riportato nel “Nooks and Corners of English Life, Past and Present”, John Timbs, 1867: “A Saffron Walden, e nel villaggio di Debden, una vecchia canzone di Calendimaggio è ancora cantata dalle bambine, che festeggiano portando le  ghirlande di porta in porta. Le ghirlande  sono talvolta grandi e belle, e una bambola di solito è posta al centro, vestita di bianco, così come vuole la tradizione: questa bambola rappresenta la Vergine Maria ed è una reliquia dell’epoca del Cattolicesimo “.

HERTFORDSHIRE

William Hone nel suo “The Every Day Book “, descrive in una lettera datata 1 maggio 1823 i mummers del May Day a Hitchin che allietano i passanti con le loro danze: sono “Moll la pazza” e il marito (con la faccia annerita dal fumo e vestiti di stracci, “lei” che impugna un grosso mestolo e lui una scopa), “il Signore e la Signora” ( vestiti di bianco e ornati da nastri e sgargianti fazzoletti, con il signore che impugna una spada) e altre cinque-sei coppie di danzatori più svariati musicisti- sono tutti uomini perchè alle signore non era permesso mescolarsi ai mummers, ballano fanno smorfie, inseguono il pubblico con la scopa e fanno ridere gli spettatori.

Sempre William Hone ci racconta che i mayers andavano di casa in casa a portare il maggio già alle prime luci del giorno (a partire dalle 3 del mattino) cantando la “Mayer’s Song.”  e William Chappell in  The Ballad Literature and Popular Music of the Olden Time, 1859 trascrive anche la melodia, più o meno la stessa di “God Rest Ye Merry Gentleman.”

Hitchin May Day Song

I
‘Remember us poor Mayers all,
And thus we do begin
To lead our lives in righteousness,
Or else we die in sin.
II
We have been rambling all this night,
And almost all this day,
And now returned back again,
We have brought you a branch of May.
III
A branch of May we have brought you,
And at your door it stands;
It is but a sprout, but it’s well budded out
By the work of our Lord’s hands.
IV
The hedges and trees they are so green,
As green as any leek,
Our Heavenly Father he watered them
With heavenly dew so sweet.
V
The heavenly gates are open wide,
Our paths are beaten plain,
And, if a man be not too far gone,
He may return again.
VI
The life of man is but a span,
It flourishes like a flower;
We are here to-day, and gone to-morrow,
And we are dead in one hour.
VII
The moon shines bright, and the stars give a light,
A little before it is day;
So God bless you all, both great and small,
And send you a joyful May!’

ASCOLTA Sedayne, The Heavenly Gates (a may carol)

non proprio gli stessi versi, mancano alcune strofe
I
We’ve been rambling all the night, the best part of this day,
we are returning here back again to bring you a garland gay.
II
A bunch of May we bare about, before the door it stands;
it is but a sprout but it’s well budded out; it is the work of God’s own hands.
III
Oh wake up you, wake up pretty maids, and take the may bush in –
for it will be gone e’er tomorrow morn and you will have none within.
IV
The heavenly gates are open wide to let escape the dew;
it makes no delay, it is here today & it forms on me & you.
V
The life of a man is but a span, he’s cut down like the flower;
he makes no delay, he is here today & he’s vanished all in an hour
VI
And when you are dead & you’re in your grave, all covered with the cold cold clay,
the worms they will eat your flesh good man & your bones they will waste away.
VII
My song is done I must be gone, I can no longer stay;
God bless us all both great & small & wish us a gladsome May.

FONTI

http://www.thebookofdays.com/months/may/1.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bedford.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=32490 http://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/maysong.html https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/themoonshinesbright.html
http://www.cbladey.com/mayjack/maysong.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/ NonChristmas/bedfordshire_may_day_carol.htm http://folkopedia.efdss.org/images/ 7/73/1908_32_Bedfordshire_May_Day_Carol.pdf
http://afolksongaweek.wordpress.com/2012/04/30/week-36-northill-may-song/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59752
http://piereligion.org/maydaysongs.html
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Text/Hone/may_day_at_hitchin.htm

http://spellerweb.net/cmindex/Cornish/Valentine.pdf
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=110990

A Flower Blossoms for its own Joy (“Un fiore sboccia per la propria gioia”)

seed-1In the oldest traditional ballads, flowers and herbs are a magic language that is well codified and full of meanings, that has gradually become impoverished and trivialized, except for one last great splendor, the nineteenth-century florigraphy used to communicate feelings in social and loving relationships.
Nelle ballate popolari più antiche fiori ed erbe sono un linguaggio magico ben codificato e ricco di significati che si è andato man mano a impoverire e a banalizzare, tranne un ultimo, grande splendore, la florigrafia ottocentesca utilizzata per comunicare i sentimenti nelle relazioni sociali e amorose.

In traditional ballads, the rose is not only “a rose” but is the symbol of amorous passion; the allusion to the most intimate and secret flower of women.The girls were educated to preserve themselves chaste in sight of their marriage, but their own naivety could easily make them fall prey to the scoundrels, who with false marriage promises, induced them to grant their “pledge of love”; that’s why the roses in Celtic songs are associated with misfortune and indicate a pregnancy in progress: “picking the rose” is a euphemism for the sexual act that bore her thorns, the girls bitterly were repented of having given their flower to a man not worthy of their trust, who after having enjoyed himself, abandoned them (often leaving them with an inappropriate pregnancy because he didn’t marry)! The rose therefore symbolizes the loss of virginity and with it innocence and trust in a (male) world that is not what it seems! 
[Così nelle ballate la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”; così le rose nelle canzoni celtiche sono associate alla sfortuna e stanno a indicare una gravidanza in atto: “cogliere la rosa” è un eufemismo per l’atto sessuale che portava le sue spine, le fanciulle si pentivano amaramente di aver dato il loro fiore ad un uomo non degno della loro fiducia, il quale dopo essersi divertito, le abbandonava (spesso lasciandole con una gravidanza inopportuna perchè non ricondotta nell’alveo del matrimonio)! La rosa simboleggia quindi la perdita della verginità e con essa l’innocenza e la fiducia verso un mondo (maschile) che non è quello che sembra!  (continua)

“A Flower Blossoms for its own Joy” – Oscar Wilde

THE GARDENER (CHILD # 219)

The_GardenerProbably of Scottish origin, “The gardener” is a folk ballad collected by Professor Child at number 219 in only two versions; it is also known with the titles of “Proud Maisrie”, “Lady Maisrie” and “The Gairdner Child”.
Probabilmente di origine scozzese, “The gardener” è una ballata collezionata dal professor Child al numero 219 in sole due versioni; si conosce anche con i titoli di “Proud Maisrie”, “Lady Maisrie” e “The Gairdner Child”.

The Text of this pretty little song is taken from Kinloch’s MSS., where it is in James Beattie’s handwriting. In Five Excellent New Songs, printed at Edinburgh in 1766, there is an older but much corrupted version of this song, confused with two other songs, a ’Thyme’ song and the favourite ‘I sowed the seeds of love.’
It is printed as two songs, The New Lover’s Garland and The Young Maid’s Answer, both with the following refrain:—
‘Brave sailing here, my dear,
And better sailing there,
And brave sailing in my love’s arms,
O if I were there!’
(from here)
“Il testo di questa canzoncina è tratto dal Manoscritto di Kinloch, scritto di propria mano da James Beattie. In “Five Excellent New Songs”, stampato a Edimburgo nel 1766, c’è una versione più vecchia ma molto corrotta di questa canzone, confusa con altre due canzoni, una sul ‘Timo’ e la favorita ‘I sowed the seeds of love’.
È stampato come due canzoni, The New Lover’s Garland e The Young Maid’s, entrambe con il seguente ritornello: –
‘Brave sailing here, my dear,
And better sailing there,
And brave sailing in my love’s arms,
O if I were there!’

How many different ways can I say “NO”?

The ballad offers itself to different interpretations: the most immediate is the denial of a girl to the loving gallantry of a “gardener” who would like to cover her from head to toe with summer flowers if she agreed to become his bride (to have sex) ; but she rejects him answering him in tone and in an ironic way: to cool her hot spirits, she will instead sew him a winter dress!
But often the damsels in the folk ballads do not adapt to the modalities of moral and social conventions and even this version preserves that sexual ambiguity already detected in another ballad “The Twa magicians“. It is no coincidence that the opening stanza opens almost symmetrically, only that instead of the blacksmith we have a gardener here! So we can read the ballad as an alchemical play between masculine and feminine, a “physical” love chase, with a lot of murky and mysterious that the unveiling of sexuality entails.
La ballata si presta a diverse chiavi di lettura: la più immediata è quella del diniego di una fanciulla alle  galanterie amorose di un “giardiniere” il quale vorrebbe ricoprirla da capo a piedi con i fiori dell’estate se lei accettasse di diventare la sua sposa; ma lei lo respinge rispondendogli a tono e in modo ironico: per raffreddare i suoi bollenti spiriti sarà invece lei a cucirgli un abito invernale!
Ma spesso le donzelle nelle ballate non si adeguano alle modalità delle convenzioni morali e sociali e anche questa versione conserva quell’ambiguità sessuale già rilevata in un’altra ballata “The Twa magicians“. Non a caso la strofa d’inizio si apre quasi in modo simmetrico, solo che al posto del fabbro qui abbiamo un giardiniere! Quindi possiamo leggere la ballata come un gioco alchemico tra maschile e femminile, una caccia d’amore intesa in senso fisico, con quel tanto di torbido e misterioso che lo svelarsi della sessualità comporta.

Ewan MacColl. It was from his recording (1956) that the melody was associated with the text (as he had heard it sung by his mother) [ Fu dalla sua registrazione (1956) che si associò la melodia con il testo (così come l’aveva sentito cantare dalla madre)]

Davy Graham & Shirley Collins in  Folk Roots, New Routes  1964


I
Proud Maisrie stands at her faither’s door
As straight’s a willow wand
and side her came a gairdner child (1)
And a red rose in his hand, his hand,
A red rose in his hand
II
“It’s you shall hae my rose (2), fair maid,
Gin ye’ll gie yer floo’r tae me
And amang the floo’rs in yer faither’s yard
I’ll make a goon for thee
III
“The lily white shall be yer smock
becomes yer body neist
The marigold (3) shall be yer stays
And a red rose at yer briest
IV
“Yer goon shall be the smellin’ thyme
And yer petticoat camowine
And yer apron o the soladine
come kiss, sweetheart, and join.
V
“Yer gloves shall be o’ the clover flower 
That springs in the yonder lawn
And I’ll them wi’ the blue blaewort (4)
That grows among corn land “
VI
“Yer shoon will be o’ yon red rue (5)
That grows in the garden fine
And I’ll them wi’ the tapitan (6)
so join, your love with mine
VII
“Since you hae made a goon for me
Amang the simmer floo’rs
I will mak’ a suit for thee
Amang the winter shoo’rs.
VIII
“The milk-white snaw shall be yer sark
And lie yer body neist
The mirk black rain shall be yer coat
A wind gale (7) at yer briest.
IX
“The horse that ye shall ride upon
shall be the winter snell
And I’ll bridle him wi’ some norland blasts
And some sharp shoo’rs o’hail.
X
“The bonnet’s that be upon yer heid
shall be the southron grey (8)
And every time that ye pass by
I’ll wish ye were away.
traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’orgogliosa Maisrie era alla porta di casa,
dritta come una bacchetta di salice
e lì accanto venne un giovane giardiniere,
con una rosa rossa in mano, in mano,
una rosa rossa in mano
II
“Se prenderai la mia rosa, bella fanciulla,
mi darai il tuo fiore
e con i fiori nel campo di tuo padre
ti farò un vestito.
III
Il bianco giglio sarà la camiciola
e diventerà il tuo corpo chiaro,
il tagete sarà la tua testa
e una rosa rossa al seno.
IV
Il tuo abito sarà di timo odoroso
e la sopravveste di camomilla,
il grembiule di insalata fresca,
vieni dammi un bacio, amore mio e uniamoci.
V
I guanti saranno di fiori di trifoglio
che fioriscono nel prato
e ci metterò il blu fiordaliso
che cresce tra i campi di grano.
VI
Le scarpe saranno della ruta
che cresce nel bel giardino
e li farò con il “tapitan”,
così unisci il tuo amore al mio.”
VII
“Poiché avete fatto un vestito per me
tra i fiori dell’estate,
io vi contraccambierò
con i rigori invernali.
VIII
La neve bianco-latte sarà la vostra camicia
e diventerà il vostro bel corpo,
la fredda pioggia scura sarà il vostro cappotto
con la tramontana al vostro petto.
IX
Il destriero che cavalcherete
sarà un vento allegro
e lo imbriglierò con il ghiaccio del Nord
e i freddi ghiaccioli di grandine.
X
Il cappello che sarà sulla vostra testa
sarà dell’averla
e ogni volta che mi passerete davanti
io vorrò che ve ne andiate”

NOTE
1) Child= young boy [child in questo caso viene dallo scozzese e si traduce con giovane ragazzo]
2) the offer of the red rose is the request for a sexual relationship, it is an exchange between the flower of male passion and the rosy flower of the woman. It is a test since the figure of the gardener is ambiguous, sometimes a paternal surrogate or a tempting lover [ l’offerta della rosa rossa è la richiesta di un rapporto sessuale, si tratta di uno scambio tra il fiore della passione maschile e il roseo fiore della donna. Si tratta di un test essendo la figura del giardiniere ambigua talvolta surrogato paterno oppure amante tentatore]
3) marigold= con lo stesso termine si indica sia la calendula che il tagete.
4) Blaewort= blawort= fiordaliso
5)  I do not understand why red, rue flowers are yellow and even the evergreen leaves do not turn red in autumn; perhaps because of the stem that after a couple of years becomes woody. In Ukraine a popular legend tells the rue turns red (Chervona Ruta) on the day of the summer solstice and only for a few minutes, the girl who manages to find the red flower of the rue will be happy in love.[Non capisco perchè ruta rossa, i suoi fiori infatti sono gialli e anche le foglie sempreverdi non virano al rosso in autunno; forse per via del fusto che dopo un paio d’anni diventa legnoso. In Ucraina è ancora diffusa una leggenda popolare in cui la ruta diventa rossa (Chervona Ruta) nel giorno del solstizio d’estate e solo per pochi minuti, la ragazza che riuscirà a trovare il fiore rosso della ruta sarà felice in amore.]
6) non ho trovato nessun equivalente floreale al termine probabilmente un refuso o una parola che tutti gli scozzesi conoscono ma di cui io non afferro il significato!!
7) ho tradotto con tramontana perché è un vento freddo di forte intensità
8) shirke (southern grey)  is a migratory little bird [l’averla è un piccolo passero dalle abitudini migratorie]

Lady Maisery in Wave and Spin 2011
Lady Maisery is a newly formed group composed of Hannah James (Kerfuffle, duo with Sam Sweeney), Hazel Askew (The Askew Sisters, The Artisans) and Rowan Rheingans (Fidola)
A hypnotic interpretation, almost the ritual of a spell, obtained from the wise texture of the voices and from the repeated and obsessive use of the harp in which the accordion creeps in a dark tone.
Lady Maisery è un gruppo di recente formazione composto da Hannah James (Kerfuffle, duo con Sam Sweeney), Hazel Askew (The Askew Sisters, The Artisans) e Rowan Rheingans (Fidola)
Un’interpretazione ipnotica, quasi il rituale di un incantesimo, ottenuta dalla sapiente tessitura delle voci e dall’uso ripetuto e ossessivo dell’arpeggio nel quale s’insinua l’organetto con un tono cupo.

Child #219  (A – B)
I
Proud Maisrie stands in the bower door
Straight as a willow wand
And by there came a gardener child
With a red rose in his hand(1),
And by there came a gardener child
With a red rose in his hand.
II
“O lady can you fancy me,
for to be my bride
among the flowers in my garden
I’ll shape a weed for thee.
III
“The lily white shall be your smock,
Becomes your body neat,
your head shall be the gillyflower
with a primrose at your breast.
IV
“Your gown shall be of the sweet-william,
Your petticoat chamomile.
Your apron of the salads neat
That taste both sweet and fine.”
V
Your gloves shall be the marigold
All glittering to your hand
and well spread over with the blue blaewort
That grows among corn land.
VI
“Oh farewell young man -she said
farewell and I bid adieu
Since you have shaped a weed for me
Among the summer flowers,
It’s I will pay you back again
among the winter showers
VII
The new-fallen snow shall be your shirt
becomes your body neat,
The cold black rain shall be your coat
with a wind-gale at your breast.
VIII
The steed that you shall ride upon
Shall be a cherry gale
Well bridled with the norland glass
And cold, sharp showers of hail.
IX
The hat that’s be upon your head
Shall be of the southron grey
And when you come into my sight
I’ll wish you were away.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’orgogliosa Maisrie era alla porta di casa
dritta come una bacchetta di salice
e lì accanto venne un giardiniere
con una rosa rossa in mano
e lì accanto venne un giardiniere
con una rosa rossa in mano
II
“O signora vorresti farmi l’onore
di essere la mia sposa?
Tra i fiori nel mio giardino
farò un vestito per te!
III
Il bianco giglio sarà la tua camiciola,
diventerà il tuo corpo chiaro,
la testa sarà il garofano
con una primula sul seno.
IV
Il tuo abito sarà il garofano dei poeti
la soppraveste di camomilla
il grembiule d’insalata fresca
dal gusto dolce e raffinato
V
I guanti saranno di calendula
che brilleranno sulla mano
e ben si ripartiranno con il blu fiordaliso
che cresce tra i campi di grano”
VI
“Oh addio giovanotto – lei disse
arrivederci e addio
poiché avete fatto un vestito per me
tra i fiori dell’estate
io vi contraccambierò
con i rigori invernali
VII
La neve appena caduta sarà la vostra camicia
e diventerà il vostro bel corpo,
la fredda pioggia scura sarà il vostro cappotto
con la tramontana
al vostro petto.
VIII
Il destriero che cavalcherete
sarà un vento allegro
ben imbrigliato con il ghiaccio del Nord
e i freddi ghiaccioli di grandine
IX
Il cappello che sarà sulla vostra testa
sarà dell’averla
e quando verrete al mio cospetto
vorrò che vi allontaniate”

BLODEUWEDD

blodeuwedd
Christopher Williams, Blodeuwedd, 1930

Inevitably the thought goes to the “Bride of flowers“, the Blodeuwedd of Welsh mythology, “from the appearance of flowers” means her name, composed of blodeu, which means flowers and gwedd, face or appearance,(Bloddeuwedd= flower-face) she is the non-human bride for Llew Llaw Gyffes who would never have become king because the curse from his mother prevented him from marrying a mortal woman: Blodeuwedd was magically created with nine flowers: bean, broom, burdock, meadowsweet, primrose, nettle, hawthorn, oak, and chestnut.
Inevitabilmente il pensiero corre alla “Sposa di fiori“, la Blodeuwedd della mitologia gallese, “dall’aspetto dei fiori” vuol dire il suo nome, composto da blodeu, che significa fiori e da gwedd, viso o aspetto; è la sposa non umana per Llew Llaw Gyffes che non sarebbe mai diventato re perché la maledizione dalla madre gli impediva di sposare una donna mortale: Blodeuwedd venne creata magicamente con nove fiori, bardana, regina dei prati, primula, fiore del fagiolo bianco, biancospino, ginestra, ippocastano, quercia e ortica.

Blodeuwedd represents the maiden-earth that legitimizes male sovereignty in the sacred marriage but is also the most instinctive and ancestral feminine nature, the free and never subdued wild woman who lives according to her essence.
The story continues with a typical Celtic triangle, she falls in love with Goronwy and tries to get rid of her husband Llew, who could only be killed in a single and very specific way: not during the day nor at night, not at home or outside , not on horseback or on foot, not dressed and not even naked and above all not by a normal weapon.
A puzzle typical of many fairy tales in which impossible feats must be carried out in order to get a prize (marriage with the son or daughter of the king, half of the kingdom .. the death of the husband ..)
Blodeuwedd
rappresenta la fanciulla-terra che nel sacro sposalizio legittima la sovranità maschile ma è anche la natura femminile più istintiva e ancestrale, la donna selvaggia libera e mai assoggettata che vive in base alla sua essenza.
La storia prosegue con un tipico triangolo celtico, lei si innamora di Goronwy e cerca di sbarazzarsi del marito Llew, il quale poteva essere ucciso solo in un unico e ben preciso modo: non di giorno e né di notte, non in casa e né fuori, non a cavallo e né a piedi, non vestito e nemmeno nudo e soprattutto non da una normale arma.
Un rompicapo tipico di molte fiabe in cui si devono compiere delle imprese impossibili per poter ottenere un premio (il matrimonio con il figlio o la figlia del re, metà del regno.. la morte del marito..)
The solution to the riddle is quite simple: Llew would have been killed only at dusk, wrapped in a fishing net, with one foot on a cauldron and the other on a goat . The trick was to convince him to do that! Goronwy killed him with a weapon forged during the holy hours when such work was forbidden!
Llew was turned into an eagle and at the end of the story will kill Goronwy. Blodeuwedd as punishment is turned into a little owl/barn owl.
La soluzione dell’enigma è abbastanza semplice: Llew sarebbe stato ucciso solo al crepuscolo, con un piede su di un calderone e l’altro su di una capra avvolto in una rete da pesca. L’astuzia fu quella di convincerlo a mettersi in posa così che Goronwy, potesse colpirlo con un’arma forgiata durante le ore sacre quando un simile lavoro era vietato!
Llew venne trasformato in un aquila e alla fine della storia riuscì a uccidere Goronwy. Blodeuwedd per punizione venne trasformata in un barbagianni (o civetta). (rimando al mio secondo blog, solo in italiano “Tempo da gufi)

Damh The Bard: Blodeuwedd
connected song: The Irish girl

LINK
http://ontanomagico.altervista.org/fiori-erbe-buone-maniere-e-pruderie-nelle-antiche-ballate.html
http://www.digitalmediatree.com/arboretum/gairdner/
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch219.htm http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/proudmaisrie.html http://mysongbook.de/mtb/r_clarke/songs/gardener.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8022 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=4430 http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=166
https://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Dee_Blodeuwedd.htm