Enya: Evening Falls

From the album “Watermark” (1989), Evening Falls was released as the second single (after the resounding success of Orinoco Flow). On the contrary, this song is more meditative and disturbing and has a gothic story as a background. A woman living in America dreams every night of wandering in an unknown house. When she moves to England she comes across her dream house; intrigued she approached, but the people who live there are afraid of her because they believe her a ghost, that had haunted the house in the past.
Dall’album “Watermark” (1989)  Evening Falls (Scende la sera) è uscito anche come secondo singolo (dopo lo strepitoso successo di Orinoco Flow). Questa canzone è al contrario più meditativa e inquietante e ha come retroscena una Ghost Story di gusto gotico. Una donna che vive in America sogna ogni notte di vagare in una casa sconosciuta. Quando si trasferisce in Inghilterra s’imbatte nella casa dei suoi sogni; incuriosita si avvicina, ma le persone che vi abitano sono spaventate da lei perchè la credono un fantasma, avendola vista aggirarsi per la casa in parecchie notti degli anni passati.

The black and white video is extremely distressing, full of symbolism and memories of the past. It seems to describe an abandoned house in which the one who had lived there (most probably a few centuries before) returns to visit “taking possession” of the one who dreams. Among the various images a barn owl flying throug a stone opening, attracted by the light of a candle. The passage of Death extinguishes the flame of the candle.
The song and the video recall the revenant ballads of the Celtic tradition.

by ArwensGrace

Il video in bianco e nero è oltremodo angosciante, ricco di simbolismi e memorie del passato. Sembra descrivere una casa abbandonata in cui colei che vi aveva vissuto (molto probabilmente qualche secolo prima) ritorna in visita “impossessandosi” di colei che sogna. Tra le varie immagini un barbagianni in volo che si posa nel vano di un’apertura in pietra, attirato dalla luce di una candela. Il passaggio della Morte spegne la fiamma della candela.
La canzone e il video richiamano le revenant ballads della tradizione celtica.

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan


I
When the evening falls and the daylight is fading (1),
from within me calls – could it be I am sleeping?
For a moment I stray (2), then it holds me completely.
Close to home – I cannot say.
Close to home – feeling so far away.
II
As I walk the room there before me a shadow
from another world where no other can follow.
Carry me to my own, to where I can cross over (3) Close to home – I cannot say.
Close to home – feeling so far away.
III
Forever searching; never right,
I am lost in oceans of night.
Forever hoping I can find memories,
those memories I left behind.
IV
Even though I leave (4)  will I go on believing
that this time is real – am I lost in this feeling?
Like a child passing through, never knowing the reason.
I am home – I know the way.
I am home- feeling oh! so far away.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando scende la sera e la luce del giorno si smorza
mi sento chiamare – forse sto dormendo?
Per un attimo mi distraggo, poi mi afferra completamente
Verso casa – non saprei dire
Verso casa – eppure mi sento così lontana
II
Mentre cammino nella stanza, innanzi a me un’ombra dall’Altro mondo, dove nessuno può andare. Portami dove io possa passare Oltre!
Verso casa – non saprei dire
Verso casa – e sentirsi così lontani
III
Per sempre cercare, senza certezza
smarrita negli oceani della notte. 
Per sempre sperare di ritrovare i ricordi,
quei ricordi che ho dimenticato
IV
Sebbene debba partire, continuerò a credere
che questo tempo sia la realtà?- Mi sono smarrita in questa sensazione?
Come un bimbo che muore senza sapere il motivo
sono a casa -conosco la strada
Sono a casa – eppure così lontana

NOTE
1) twilight is a middle time, a threshold that allows the passage between the Worlds [il crepuscolo è un tempo di mezzo, una soglia che permette il passaggio tra i Mondi]
2) the mind falters and no longer distinguishes the dream from reality [la mente vacilla e non distingue più il sogno dalla realtà]
3) the phrase lends itself to a double interpretation, it could be the spirit that invokes the mortal to help it, but also vice versa and the ambiguity of the situation increases its charm [la frase si presta ad una duplice interpretazione potrebbe essere lo spirito a invocare il mortale affinchè l’aiuti, ma anche viceversa e l’ambiguità della situazione ne accresce il fascino]
4) is the woman who has to wake up or the spirit that must return to the Other World? [è la donna che deve svegliarsi o lo spirito che deve ritornare nell’Altro Mondo?]

LINK
http://enya.sk/music/watermark/evening-falls/
https://www.deviantart.com/arwensgrace/art/Evening-Falls-66680737

The Night Visiting Song

This is the traditional Irish version of a typical “night-visiting song” in which the lover knocks on his girlfriend’s window and is let into the bedroom at night; however, to read between the lines, it is also a revenant ballad. The song takes up “The Gray Cock” without however the more directly explicit stanzas to the condition of ghost lover and to the cock’s call of the at dawn.
Questa è la versione irlandese tradizionale di una tipica night-visiting song”  in cui l’amante bussa alla finestra della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto nottetempo; tuttavia, a leggere tra le righe, e anche una revenant ballad. Nella sua struttura riprende “The Gray Cock” senza però le strofe più direttamente esplicite alla condizione di redivivo dell’amante e al canto del gallo all’alba

A very similar version is titled  I’M A ROVER SELDOM SOBER
Una versione molto simile è intitolata I’M A ROVER SELDOM SOBER

Ray Fisher ‘Traditional Songs of Scotland’, 1991.

Luke Kelly live 1973

Halali

Kate Rusby


I=VI (1)
I must away now, I can no longer tarry
This morning’s tempest(2) I have to cross
I must be guided without a stumble
Into the arms I love the most
II
And when he came to his true love’s dwelling
He knelt down gently upon a stone (3)
And through her window he’s whispered lowly/Is my true love within at home?
III
Wake up, wake up love, it is thine own true lover
Wake up, wake up love, and let me in
For I am tired love and oh, so weary
And more than near drenched to the skin (4)
IV
She’s raised her off her down soft pillow
She’s raised her up and she’s let him in
And they were locked in each others arms
Until that long night (5) was past and gone
V
And when that long night was past and over
And when the small clouds began to grow
He’s taken her hand and they’ve kissed and parted
Then he saddled and mounted and away did go
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Dove andare non posso restare più a lungo
questa tempesta mattutina devo attraversare
Sarò guidato senza passi falsi 
tra le braccia di chi amo tantissimo” 
II
Quando venne alla dimora del suo vero amore, si inginocchiò piano sulla pietra
e dalla finestra sussurrò piano
“Amore mio, sei in casa?”
III
Sveglia, sveglia amore c’è qui il tuo innamorato,
Sveglia, sveglia amore, e fammi entrare
perchè sono stanco amore e affaticato
e inzuppato fino all’osso
IV
Lei sollevò la testa dal suo morbido cuscino
si sollevò e lo lasciò entrare
e si tennero stretti tra e braccia uno dell’altro
finchè la lungo notte passò e finì
V
E quando quella lunga notte passò e finì
e quando le nuvole tte iniziarono ad aumentare, lui le prese la mano e si baciarono e si separarono
poi lui montò in sella e se ne andò via

NOTE
1) the first two stanzas take up the version of Mrs. Cecilia Costello “The Gray Cock” [le prime due strofe riprendono la versione della signora Cecilia Costello “The Gray Cock”]
2) in Mrs Costello’s, the lover has to cross ‘the burning Thames’, while in Bill Cassidy’s it is ‘the burning mountains’,symbolising the difficulty of the dead returning [nella signora Costello, l’amante deve attraversare “il Tamigi che brucia”, mentre in Bill Cassidy sono “le montagne in fiamme”, a simboleggiare la difficoltà dei morti a ritornare tra i vivi]
3) those who come to visit from the Other Celtic World (where they lived according to the passage of time enchanted – one day at Fairy corresponds to a terrestrial year) not they must rest their feet on the ground because otherwise they are reached by the earth age
“Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
4) I translated the expression according to the equivalent idiomatic phrase in Italian: in the ballad “The Gray Cock” William is wet because he presumably died drowned, here it is supposed to be bad weather; one of the pretexts shared in night songs to open the door to the sleeping girl is precisely that of the cold and rainy night.
ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: nella ballata “The Grey Cock” William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato, qui si suppone che si tratti del cattivo tempo; uno dei pretesti condivisi nelle night songs per far aprire la porta alla fanciulla dormiente è proprio quello della notte fredda e piovosa.
5) Winter solstice night  [la notte è quella del solstizio d’inverno]

https://mainlynorfolk.info/folk/songs/thenightvisitingsong.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=127524
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=126650

The Lover’s Ghost

In the popular tradition there are a lot of ballads called “night-visiting song” in which the lover knocks at the window of the fiancée and is let into the bedroom at night. Some of them add a “macabre” touch since it is a visit to a revenant, that is to say a ghost in flesh and blood!
Nella tradizione popolare sono molto numerose le ballate dette “night-visiting” in cui l’amante bussa alla finestra della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto nottetempo. Alcune di esse aggiungono un tocco “macabro” trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

In “Fair Margaret and Sweet William” (Child # 74) it is the beautiful Margaret who appears to William (presumably in a dream) and “torments” him. In “Sweet William’s Ghost” the ghost of William, tied to Margaret by a marriage vow, cannot rest in peace until she unties him.
In “Fair Margaret and Sweet William” è la bella Margaret che appare a William (presumibilmente in sogno) e lo “tormenta”. In “Sweet William’s Ghost” il fantasma è William che legato a Margaret da una promessa matrimoniale, non può riposare in pace fino a quando lei non lo scioglierà dal vincolo.

THE GREY COCK

The ballad is reported by Professor Child as # 248 in only one eighteenth-century version (Ancient and Modern Scots Songs, Herd, 1769), but in the popular tradition both in England and in America almost a hundred texts are found.
La ballata è riportata dal professor Child come #248 in una sola versione settecentesca (Ancient and Modern Scots Songs, Herd, 1769), ma nella tradizione popolare sia in Inghilterra che in America si ritrovano quasi un centinaio di testi.

The first recording of “The Gray Cock” is that of 1951 from the voice of Cecilia Costello (born Kelly, 1884–1976), of an Irish family emigrated to England to escape the Great Famine, so Rod Stradling comments in the booklet attached to “Old Fashioned Songs “: (MTCD363-4) : “This ballad is variously called The Lover’s Ghost, Willie’s Ghost and The Grey Cock. Mrs Costello seemed to prefer the last, which she sometimes abbreviated to The
Cock. It is perhaps the classic ‘revenant ballad’, having almost all the motifs usually
found in such songs. As most of today’s TV viewers will know, ‘Les Revenants’ are ‘The Returned’, so ‘revenant ballads’ deal with ghostly visitations from dead lovers. They can be quite difficult to separate from ‘night visiting songs’, which usually have a very similar plot, except for the “I am but the ghost of your Willie-O” line; after which Willie and Mary consummate their present love – rather than talk of their past one – and part when the cock crows.
The ballad was circulating in England as early as the seventeenth century, but no version finer than Mrs Costello’s has been collected. She believed that the ghostly lover was a soldier, and that the visit to his lover took place while his body lay mortally wounded on the battlefield. The cock’s summons to the ghost to return indicated that the death of the soldier was about to take place. Since revenant ballads’ are fairly common, it’s quite a surprise to find that this one has only 74 Roud entries, although it has been heard all over these islands and North America. There have been 25 sound recordings, about half of which have been published at some time. Sadly, only those by: Maggie Murphy (MTCD329-0);Vergie Wallin (MTCD503-4); Bill Cassidy (MTCD325-6); Ellen Mitchell (MTCD315- 6); Roisin White (VT126CD); and Duncan Williamson, on the CD accompanying the book Traveller’s Joy (EFDSS, 2006) have made the transition to the CD medium.

sleeper
The Sleeper, Edmund Dulac

La prima registrazione di “The Grey Cock” è quella del 1951 dalla voce di Cecilia Costello (nata Kelly, 1884–1976), di famiglia irlandese emigrata in Inghilterra per sfuggire alla Grande Carestia, così  Rod Stradling commenta nel libretto allegato a “Old Fashioned Songs”: “Questa ballata è variamente chiamata The Lover’s Ghost, Willie’s Ghost e The Grey Cock. La signora Costello sembrava preferire l’ultima, che a volte abbreviava con The Cock. È forse la classica “revenant ballad”, con quasi tutti i motivi che di solito si trovano in queste canzoni. Come la maggior parte dei telespettatori di oggi sapranno, “Les Revenants” sono “The Returned” [i Redivivi] quindi le “revenant ballad”  trattano delle visite spettrali degli amanti morti. Possono essere abbastanza difficili da separare dalle ‘night visiting songs’ [“canzoni in visita notturna”], che di solito hanno una trama molto simile, ad eccezione del verso “I am but the ghost of your Willie-O”; dopo di che Willie e Mary consumano il loro amore presente – piuttosto che parlare del loro passato – fino a quando il gallo canta.
La ballata circolava in Inghilterra già nel diciassettesimo secolo, ma nessuna versione più bella di quella di Mrs Costello è stata raccolta. Lei credeva che l’amante spettrale fosse un soldato e che la visita all’innamorata avvenisse mentre il suo corpo giaceva mortalmente ferito sul campo di battaglia. Il richiamo del gallo al fantasma per esortarlo a ritornare indicava che la morte del soldato era imminente. Poiché le “revenant ballad” sono abbastanza comuni, è piuttosto sorprendente scoprire che questa ha solo 74 registrazioni Roud, sebbene sia stata sentita in Gran Bretagna e in Nord America. Ci sono state 25 registrazioni sonore, circa la metà delle quali sono state pubblicate in un dato momento, Purtroppo, solo quelle di: Maggie Murphy (MTCD329-0); Vergie Wallin (MTCD503-4); Bill Cassidy (MTCD325-6); Ellen Mitchell (MTCD315-6); Roisin White (VT126CD); e Duncan Williamson, nel CD che accompagna il libro Traveller’s Joy (EFDSS, 2006) sono state trasferite su Cd”

DAWN SONG OR REVENANT BALLAD?

I open a parenthesis that in other contexts is a topic of heated discussion: is the ballad a Dawn Song or a Revenant Ballad? Some scholars see in the version of Cecilia Costello the testimony of a more ancient stage of history, that is a ghost’s story that in the eighteenth century lost its supernatural character to become a “dawn song” or a “night-visiting” song. Others argue that the ballad has always been a “dawn song”, and it was the nineteenth-century gotic taste for the macabre, to have added the most morbid detail of the meeting with the “ghost” . So Hugh Shields in his essay “The Gray Cock: Dawn Song or Revenant Ballad?” concludes that the most ancient form of the ballad is about the genre of courtly medieval poetry (the troubadour lyric) in the particular form of the aubade (The song of the dawn)
Apro una parentesi che in altri contesti è argomento di accesa discussione: la ballata è una Dawn Song oppure una Revenant Ballad? Alcuni studiosi vedono nella versione di Cecilia Costello la testimonianza di uno stadio più antico della storia, ossia una storia di fantasmi che nel settecento ha perso il suo carattere soprannaturale per diventare una “dawn song” ossia una “night-visiting” song. Altri invece argomentano che la ballata è sempre stata una “dawn song”, e che piuttosto sia stato il gusto ottocentesco per il macabro, ad aver aggiunto il particolare più morboso dell’appuntamento con il “fantasma”. Così Hugh Shields nel suo saggio “The Grey Cock: Dawn Song or Revenant Ballad?” conclude che la forma più antica della ballata è quella che si rifà al genere della poesia cortese medievale ovvero alla lirica trobadorica e troviera nella particolare forma dell’aubade (Il canto dell’alba).

ENGLISH VERSION [LA VERSIONE INGLESE]

Mrs. Costello’s version is featured on “The Penguin Book of English Folk Songs” by Ralph Vaughan Williams & A. L. Lloyd.
La versione della signora Costello è riportata in “The Peguin Book of English Folk Songs” di Ralph Vaughan Williams & A. L. Lloyd.

A. L. Lloyd

Gavin Davenport live Folk Rising, Cecil Sharp House, Camden, London


I
“I must be going, no longer staying,
the burning Thames(1) I have to cross.
I must be guided without a stumble(2)
into the arms of my dear lass.”
II
When he came to his true love’s window,
he knelt down gently on a stone,
and it’s through a pane he whispered slowly,
“my dear girl, do you alone?”
III
She’s rose her head from her down-soft pillow,
and snowy were her milk-white breasts,
saying:”who’s there, who’s there at my bedroom window,
disturbing me from my long night’s rest?(3)”
IV
“oh, I’m your love and don’t discover,
I pray you rise love and let me in,
for I am fatigued from my long night’s journey,
besides, I am wet into the skin(4).”
V
Now this young girl rose and put on her clothing,/so quickly let her true love in.
oh, they kissed, shook hands, and embraced each other
till that long night was near an end.
VI
“willy dear, oh dearest willy,
where is that colour you’d some time ago?”
“o mary dear, the clay has changed me
and I’m but the ghost of your willy, oh.”
VII
“Then oh cock, oh cock, oh handsome cockerel,
I pray you not crow until it is day(5),/ for your wings I’ll make of the very first beaten gold,/and your comb I’ll make of the silver grey.”
VIII
But the cock it crew, and it crew so fully,
it crew three hours before it was day,
and before it was day, my love had to leave me,
not by light of the moon or light of the sun(6).
IX
then it’s “willy dear, oh dearest willy,
when ever shall I see you again?”
“when the fishes fly, love, and the sea runs dry, love,
and the rocks they melt in the heat of the sun”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Devo andare, non resterò a lungo,
il Tamigi in fiamme devo attraversare.
Sarò guidato senza passi falsi 
tra le braccia della mia amata ragazza”
II
Quando venne alla finestra del suo vero amore,
si inginocchiò piano sulla pietra
e attraverso il vetro sussurrò piano
“Mia cara ragazza, sei sola?”
III
Lei alzò la testa dal soffice cuscino
e nivei e bianco-latte erano i suoi seni
dicendo ” Chi c’è, chi c’è alla finestra della mia stanza/che  disturba il mio riposo in questa lunga notte?”
IV
“Oh sono il tuo innamorato, non mi smascherare, ti prego amore alzati e fammi entrare, perchè sono stanco del mio viaggio in questa lunga notte,/inoltre sono bagnato fino al midollo”.
V
Allora la giovane ragazza si alzò e si vestì
e lestamente fece entrare il suo amore.
Oh si baciarono, si strinsero le mani
e si abbracciarono finchè quella lunga notte stava per finire.
VI
“Caro Willy, oh amato Willy,
dov’è il colorito che avevi fino a poco tempo fa?”
“Oh cara Mary la terra mi ha cambiato
e oh non sono che il fantasma del tuo Willy!”
VII
“Allora gallo o gallo o bel galletto
ti prego di non cantare fino a che è giorno
perchè le tue ali ricoprirò di oro zecchino
e la tua cresta ricoprirò d’argento”
VIII
Ma il gallo cantò e cantò forte,
tre ore prima del giorno,
e prima che fosse giorno il mio amore mi dovette lasciare, né sotto la luce della luna, né sotto la luce del sole.
IX
“Willy caro Willy, quando ti rivedrò ancora?”
“Quando i pesci voleranno, amore e il mare si prosciugherà, amore
e le rocce si fonderanno al calore del sole!”

NOTE
1) I think it refers to the lighting of the sunset in the waters of the river that take on the reddish color of the sky, but it is also symbolising the difficulty of the dead returning
credo si riferisca all’accendersi del tramonto nelle acque del fiume che prendono il colore rossastro del cielo, ma potrebbe anche rappresentare la difficoltà per un defunto di ritornare nel mondo dei vivi
2) those who come to visit from the Other Celtic World (where they lived according to the passage of time enchanted – one day at Fairy corresponds to a terrestrial year) not they must rest their feet on the ground because otherwise they are reached by the earth age
“Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
3) Winter Solstice night
la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
4) ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato
gallo-nosferatu5) the girl by no means impressed by the news that her fiancé is a revenant, begs the cock not to sing too soon and offers him offers in gold and silver. So some want to see in this cock a mythical bird guardian of the doors of the Otherworld (here); it is a psychopomp animal that is a guide of the souls of the dead: the rooster is already in itself a strongly symbolic animal, and the phrase is he explains without having to resort to a mythical and unspecified guardian bird of the world of the dead. The rooster sings foretelling the rising of the sun, whose light dissolves the terror of darkness: therefore for the transitive property the crowing of the cock assumes the power to make the creatures of the night vanish, nightmares and ghosts. The whole verse is preserved in the nursery rhyme Cock-a-doodle-doo Oh, my pretty cock, oh, my handsome cock, I pray you, do not crow before day, And your comb shall be made of the very beaten gold, And your wings of the silver so gray. (The Annotated Mother Goose, William Stuart e Lucile Baring-Gould 1958)
la fanciulla per niente impressionata dalla notizia che il suo fidanzato è un revenant, prega il gallo di non cantare troppo presto e gli porge delle offerte in oro e argento. Così alcuni voglio vedere in questo gallo un mitico uccello guardiano delle porte dell’Altromondo (qui), ma semmai è un animale psicopompo cioè una guida delle anime dei defunti : il gallo è già di per sé un animale fortemente simbolico, e la frase si spiega senza dover ricorrere a un mitico quanto imprecisato uccello guardiano del mondo dei morti. Il gallo canta preannunciando il sorgere del sole, la cui luce dissolve il terrore delle tenebre: perciò per la proprietà transitiva il canto del gallo assume il potere di far svanire le creature della notte, gli incubi e i fantasmi. Tutta la strofa è conservata nella nursery rhyme Cock-a-doodle-doo (in italiano Chicchirichì)
6) the dawn is that indefinite moment in which it is no longer night but it is not even day; the junction point of the two worlds is an indeterminate point so it is a threshold that allows one to pass from one world to another
l’alba è quel momento indefinito in cui non è più notte ma non è nemmeno giorno; il punto di congiunzione dei due mondi è un punto indeterminato così è una soglia che permette di passare da un mondo all’altro
7) impossible riddles
situazioni paradossali che fanno parte di una lunga tradizione sulle imprese impossibili

LOVER’S GHOST

IRISH VERSION [LA VERSIONE IRLANDESE]

ligeiaThe version is that learned by P.W. Joyce as a child in Glenosheen, County Limerick and published in his Old Irish Folk Music and Songs (1909). 
La versione proviene da Patrick W. Joyce che la imparò da ragazzo nel 1830 circa nella sua nativa Glenosheen, Contea di Limerick e che pubblicò nel suo “Old Irish Folk Music and Songs” (1909).

Here the revenant is the woman
Qui il revenant è la donna

A. L. Lloyd

Barbara Dickson 1968


I
“You’re welcome home again,” said the young man to his love,/“I’ve been waiting for you many a night and day./ You’re tired and you’re pale,” said the young man to his dear,
“You shall never again go away.”
II
“I must go away,” she said, “when the little cock do crow/ For here they will not let me stay.
Oh but if I had my wish, oh my dearest dear,” she said,
“This night should be never, never day.”
III
“Oh pretty little cock, oh you handsome little cock,/I pray you do not crow before day/ And your wings shall be made of the very beaten gold/And your beak of the silver so grey“
IV
But oh this little cock, this handsome little cock,
It crew out a full hour too soon./“It’s time I should depart, oh my dearest dear,“ she said,/“For it’s now the going down of the moon“
V (1)
“And where is your bed, my dearest love,“ he said,/“And where are your white Holland sheets?/And where are the maids, oh my darling dear,” he said,
“That wait upon you whilst you are asleep?”
VI
“The clay it is my bed, my dearest dear,” she said,
“The shroud is my white Holland sheet.
And the worms and creeping things(2) are my servants, dear,” she said,
“That wait upon me whilst I am asleep.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Benvenuta nuovamente a casa”- disse il giovane al suo amore
“ti ho aspettata notte e giorno.
Sei stanca e pallida”
disse il giovane alla sua cara
“non dovrai mai più andare via”
II
“Devo andare – 
disse lei– quando il galletto canta
perchè qui non si può restare.
Oh se dipendesse dalla mia volontà, mio
amore caro –
disse lei
questa notte non avrebbe mai, mai un giorno”
III
“Oh galletto, oh tu bel galletto
ti prego di non cantare prima che faccia giorno
e le tue ali ricoprirò di oro zecchino
e la tua cresta dell’argento più chiaro”
IV
Ma quel galletto, quel bel galletto
cantò prima di un’intera ora.
“E’ l’ora della partenza mio caro amore –
disse lei – perchè è ora che tramonta la luna “
V
“E dov’è il tuo letto, mio caro amore –
disse lui
dove sono le tue bianche lenzuola di fiandra?
E dove sono le ancelle oh mio
caro amore –
disse lui
che vegliano sul tuo sonno mentre dormi?”
VI
“La terra è il mio letto, mio caro
amore –
disse lei
il sudario è il mio lenzuolo di Fiandra
e i vermi e le serpi sono le miei servitori, amore –
disse lei
che vegliano su di me mentre dormo”

NOTE
1) the verses recalls the funeral of the sea already present in the wauking songs of the Hebrides (see Ailein Duinn)
la struttura dei versi richiama il funerale del mare già presente nelle wauking songs delle isole Ebridi (vedasi Ailein Duinn)
2) in the Bible verses
l’espressione è biblica

NEWFOUNDLAND VERSION [LA VERSIONE DI TERRANOVA]

In this version it is clear that the woman has been waiting for her lover for a long time while he is died at sea. In an unspecified night Johnny returns home and knocks on his lover’s window so she wakes up and lets him enter the room.
In questa versione si evince chiaramente che la donna è rimasta ad attendere il suo innamorato per lungo tempo mentre lui è morto in mare. In una non precisata notte Johnny ritorna a casa e bussa alla finestra della fidanzata perchè si svegli e lo faccia entrare nella camera.

This is a revenant ballad from Newfoundland. It was collected by Maud Karpeles in 1929 and published in her Folk Songs from Newfoundland (1971). This version is from the singing of Alison McMorland and Kirsty Potts, recorded at the Fife Traditional Singing Weekend, May 2004. In Volume 2 of Tim Neat’s recently published Hamish Henderson: A Biography, Alison recalls being given, by Henderson, a recording of the song as sung by an unknown singer from Salford, near Manchester, England.”
Le note di copertina recitano “Questa è una revenant ballad di Terranova, raccolta da Maud Karpeles nel 1929 e pubblicata nelle sue Folk Songs from Newfoundland (1971). La versione viene dal canto di Alison McMorland e Kirsty Potts registrato al  Fife Traditional Singing Weekend, maggio 2004. Nel Volume 2 di Tim Neat di recente pubblicazione Hamish Henderson: una biografia, Alison ricorda che era stata data a Henderson, una registrazione della canzone cantata da un cantante sconosciuto di Salford, vicino a Manchester, in Inghilterra.”

Ewan MacColl & Peggy Seeger in ‘Blood & Roses’

Ian & Sylvia 1975

Alasdair Roberts in “Too Long In This Condition” 2010


I
“Johnny he promised to marry me,
But I fear he’s with some fair one gone.
There’s something bewails him
and I don’t know what it is,
And I’m weary of lying alone.”
II
Johnny come here at the appointed hour,
And he’s knocked on her window so low.
This fair maid arose
and she’s hurried on her clothes
And she’s welcomed her true lover home.
III
She took him by the hand
and she laid him down,
She felt he was cold as the clay.
“My dearest dear, if I only had one wish
This long night would never turn to day.
IV(1)
Crow up, crow up you little bird
And don’t you crow before the break of day,
And you’ll keep shielding made of the glittering gold/And that doors of the silvery gray.”
V
“And where is your soft bed of down, my love?
And where is your white Holland sheet?
And where is the fair girl who watches over you/As you taking your long, sightless sleep?”
VI
“The sand is my soft bed of down, my love,
The sea is my white Holland sheet. And the long, hungry worms will feed off of me
As I lie every night in the deep.“
VII
“Oh, when will I see you again, my love?”
“Oh, when will I see you again?”
“When the little fishes fly and the seas they do run dry
And the hard rocks they melt in the sun.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Johnny promise di sposarmi
ma temo sia andato con un’altra bella.
C’è qualcosa che lo tormenta

ma non so cosa sia
e sono stanca di stare sola.”
II
Johnny arrivò all’ora convenuta
e bussò alla finestra piano piano.
La bella fanciulla si alzò
e si vestì in fretta
per accogliere il ritorno a casa del suo amore.
III
Lo prese per mano e
si distese al suo fianco
e sentì che era freddo come la terra “Amore mio caro, se solo avessi un desiderio da esprimere,
questa lunga notte non avrebbe mai un giorno.
IV
Taci, taci tu uccellino 
e non cantare prima dello spuntare del giorno
e otterrai sbarre fatte d’oro zecchino
e porte d’argento.
V
Dov’è il tuo soffice letto di piume, amore mio,
dove sono le tue bianche lenzuola di Fiandra?
E dov’è la bella ragazza che veglia su di te
mentre tu prendi il tuo lungo sonno?
VI
La sabbia è il mio soffice letto dei fondali, cara 
il mare è il mio lenzuolo di Fiandra
e i lunghi e affamati vermi si nutriranno di me mentre giaccio ogni notte negli abissi
VII
Quando ti rivedrò ancora, amore mio?
Quando ti rivedrò ancora?
Quando le aringhe voleranno, e il mare si prosciugherà
e le rocce si fonderanno al sole!

NOTE
1) this verse is generally referred to a cock
questa strofa è quella in genere riferita gallo anche se qui diventa un  “little bird”: l’uccellino è tenuto nella gabbietta da qui la promessa di oro e argento per le sbarre e la porticina (shielding= cage)

http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theloversghost.html http://saturdaychorale.com/2013/04/15/ralph-vaughan-williams-1872-1958-the-lovers-ghost-by-vaughan-williams-lumina-vocal-ensemble/ http://www.8notes.com/scores/4737.asp?ftype=gif http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/7.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=79144 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=1659 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C248.html http://www.cavernacosmica.com/simbologia-del-gallo/

Night visiting songs with ghost

In the popular tradition there are many ballads called “night-visiting songs” in which the lover (a vagabond, a soldier or a sailor, but also an agricultural laborer or a young apprentice) knocks at night on the window (door) of a maiden / girlfriend and is allowed to enter the bedroom. The examples alternate the comic-erotic tone with the drama (the imminent departure of the lover for war or emigration).
A more tragic topic is the one that contemplates the nightly visit of a ghost
Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “
night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) di una fanciulla/fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Negli esempi si alternano il tono comico-erotico con il dramma (l’imminente partenza dell’amante per la guerra o l’emigrazione).
Un filone più tragico è quello
che contempla la visita notturna di un fantasma

swgSWEET WILLIAM’S GHOST (Child ballad # 77)
GREY COCK (Roud 179, Child ballad # 248)
LOVER’S GHOST
The Bay of Biscay / Willie the Waterboy / Willie-O (Roud 22567)
I’M A ROVER SELDOM SOBER
The Night Visiting Song

The development of the theme is that of the two lovers who, for a series of impediments, cannot join in marriage and they will die of a broken heart. Some variants also include the nightly visit of the ghost of one or the other.
Lo sviluppo del tema è quello dei due amanti che per una serie di impedimenti non possono congiungersi in matrimonio e finiscono per morire di crepacuore. Alcune varianti contemplano anche la visita notturna del fantasma dell’uno o dell’altra. 
In “Fair Margaret and Sweet William” (Child # 74) it is the beautiful Margaret who appears to William (presumably in a dream) and “torments” him.
See also the theme of the tearful death in  The Unquiet Grave
In “Fair Margaret and Sweet William” (Child #74) è la bella Margaret che appare a William (presumibilmente in sogno) e lo “tormenta”.
Vedasi anche il tema della morte lacrimata in The Unquiet Grave

The night is not an ordinary night, it’s Samain!
La notte non è una notte qualunque ma quella di Samain

Sweet William’s Ghost or
Lady Margaret and Sweet William

In the ballad “Sweet William’s Ghost” the ghost of William, tied to Margaret by a marriage vow, cannot rest in peace until she unties him from the “plighted troth“. The ballad has Scandinavian origins and is reported by Professor Child at number 77 in 7 versions of which the oldest dates back to 1740 (“Tea Table Miscellany” by Ramsay IV volume).
Nella ballata “Sweet William’s Ghost” il fantasma di William, legato a Margaret da una promessa matrimoniale, non può riposare in pace fino a quando lei non lo scioglierà dal vincolo. La ballata ha origini scandinave ed è riportata dal professor Child al numero 77 in 7 versioni di cui la più antica risalente al 1740 (“Tea Table Miscellany” di Ramsay IV volume).

IRISH VERSION [VERSIONE IRLANDESE]

In the “Folksongs Sung in Ulster” by Robin Morton (Mercier Press, Cork, 1970), we find the text on the testimony of Sandy McConnell of Bellanaleek County Fermanagh (listen to the archives of Tobar an Daulchais) (very similar to that reported by Len Graham for the Library of Congress in Washington DC (here)
Nel “Folksongs Sung in Ulster” di Robin Morton (Mercier Press, Cork, 1970), troviamo il testo sulla testimonianza di Sandy McConnell di Bellanaleek Contea Fermanagh, (si ascolti dagli archivi di Tobar an Daulchais) (molto simile peraltro a quella riportata da Len Graham  per la Library of Congress di Washington D.C. (qui)


Cara Dillon in Long Distance Love, 2010
This version of the well-known ballad about Lady Margaret and her lover William hails from Co Fermanagh, Ireland. Patricia Clark taught us the song when we toured together in 2009 and we loved it!
[scrivi nelle note: Questa versione della famosa ballata su Lady Margaret e il suo amante William proviene da Co Fermanagh, in Irlanda. Patricia Clark ci ha insegnato la canzone quando siamo stati in tour insieme nel 2009 e ci è piaciuta molto!]

Also in the repertoire of Paddy Tunney which it calls Lady Margaret, Cara modifies just a few words and inserts a “bridge” and a closure.
Brano anche nel repertorio di Paddy Tunney che la intitola Lady Margaret, Cara modifica giusto qualche parola e inserisce un “bridge” e una chiusura


I
Lady Margaret she lay in her fine feather bed,
The midnight hour drew near,
When the ghostly form (1) came to her room,
And to her it did appear..
II
“Oh are you my father, the king?” she cried,
“Are you my brother John?
Or are you my sweet William,
Coming home from Scotland along,
Coming home from Scotland along?”
III
“No, I’m not your father, the king,” he cried,
“Nor am I your brother John,
But I am your own sweet William,”
Coming home from Scotland along,
Coming home from Scotland along.”
IV
“Oh Margaret, oh Lady Margaret,” he cried,
“For love or for charity,
Would you give back to me the plighted troth(2)
That once, love, I gave to thee,
That once, love, I gave to thee?”
V
“No, I won’t give you back your plighted troth
Nor any such a thing,
Until you take me to my father’s hall
Where ofttimes we have been,
Where ofttimes we have been.”
(Bridge by Cara) 
Farewell my own true love
cold the wind dust blow
Honey high the Moon, it’s all the gloom
wanders as  I have scholed (3)
VI
So he took her to her father’s hall,
And as they entered in
Oh the gates flew open of their own free will
For to let young William in,
For to let young William in.
VII
“Oh Margaret, oh Lady Margaret,” he cried,
“For love or for charity,
Would you give back to me the plighted troth
That once, love, I gave to thee,
That once, love, I gave to thee?”
VIII
“No, I won’t give you back your plighted troth
Nor any such a thing,
Until you take me to yon high churchyard
And marry me with a ring,
And marry me with a ring.”
(Bridge by Cara)
IX
he took her then to yon high churchyard,
And as they entered in
The gates flew open of their own free will
For to let young William in,
For to let young William in.
X
“Oh Margaret, oh Lady Margaret,” he cried,
“For love or for charity,
Would you give back to me the plighted troth
That once, I gave to thee,
That once, I gave to thee?”
XI
So she took the troth from her breast
And she’s placed it on her chest(4)
Saying, “here is back your plighted troth
and in heaven my soul, find rest,
And in heaven my soul, find rest.”
XII
“The winds do blow and the moorcocks crow(5)
And it’s almost break of day,
And it’s time that the living
should depart from the dead,
So my darling, I must away,
my darling, I must away.”
William William my true love
Are you coming home?
Margaret Margaret my true love
I’m not coming home
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Lady Margaret era nel suo bel letto di piume
e la mezzanotte si avvicinava
quando uno spettro entrò nella sua stanza
e davanti a lei prese forma.
II
“Sei mio padre, il re- lei gridò-
sei John, mio fratello?
O sei il mio amato William
che ritorna infine a casa dalla Scozia?
che ritorna infine a casa dalla Scozia?”
III
“No non sono tuo padre il re, -lui si lamentò-
e nemmeno tuo fratello John
ma sono proprio il tuo amato William
di ritorno infine dalla Scozia.
di ritorno infine dalla Scozia.
IV
Oh Margaret  Oh Madonna Margaret
per amore o per pietà,
vorresti ridarmi il pegno d’amore
che un tempo ti diedi?
Che un tempo ti diedi?”
V
“Non ti ridarò il tuo pegno d’amore
né nient’altro
finchè tu mi porterai nella sala di mio padre dove siamo stati molte volte
dove siamo stati molte volte”
(ponte )
Addio mio vero amore
sparge la polvere il vento freddo
cara, alta la luna, nell’oscurità
ho imparato ad essere un vagabondo
VI
Così lui la portò nella sala
e nel mentre entravano
le porte si spalancarono di propria volontà
per far entrare il giovane William
per far entrare il giovane William.
VII
“Oh Margaret  Oh Madonna Margaret
per amore o per pietà,
vorresti ridarmi il pegno d’amore
che un tempo ti diedi?
Che un tempo ti diedi?”
VIII
“Non ti ridarò il tuo pegno d’amore
né nient’altro
finchè tu mi porterai nella chiesa sulla collina
e mi sposerai con un anello
e mi sposerai con un anello”
(ponte )
IX
Lui la portò nella chiesa sulla collina
e nel mentre entravano
le porte si spalancarono di propria volontà
per far entrare il giovane William
per far entrare il giovane William.
X
“Oh Margaret  Oh Madonna Margaret
per amore o per pietà,
vorresti ridarmi il pegno d’amore
che un tempo ti diedi?
Che un tempo ti diedi?”
XI
Così lei prese il pegno dal seno
e se lo mise sul petto
dicendo “Eccoti indietro il tuo pegno d’amore
e in cielo la mia anima troverà riposo
e in cielo la mia anima troverà riposo”
XII
“I venti soffiano e il gallo della brughiera canta
perchè è quasi l’alba
ed è l’ora che i vivi
si separino dai morti
così mia cara, devo andare via
mia cara, devo andare via”
“William William amore mio
ritornerai a casa?”
“Margaret Margaret amore mio
non ritornerò a casa”

NOTE
1) In the popular tradition the ghost has two forms, the ghostly and incorporeal one and the dead revived in the flesh
Nella tradizione popolare il fantasma ha due forme, quello spettrale e incorporeo e quello del morto redivivo in carne e ossa
AP2Luck2) the wedding vow exchanged in the castle hall. It was and still is a tradition that engaged couples will exchange objects as a sign of mutual commitment, such as rings or brooches. In Scotland the boyfriend gives a silver brooch with two intertwined hearts (luckenbooth brooch)
letteralmente “pegno di fedeltà” sono le promesse nunziali scambiate nella sala del castello. Era ed è tradizione che in vista delle nozze i fidanzati si scambino degli oggetti in segno di reciproco impegno, come ad esempio anelli o spille. In Scozia il fidanzato regala una spilla in argento con due cuori intrecciati (spilla luckenbooth)
3) I’m not sure I understood a few words correctly
trascritto ad orecchio, ma non sono sicura di aver capito bene alcune parole
4) or “Then out of her pocket she drew a cross, and she laid it on his breast
la fanciulla gli rende la spilla ricevuta in dono e che teneva accanto al cuore
5) the cock crows at dawn as a classic ghost story, however this is not a rooster of the henhouse but a moorcock; thus what is a moorcock? A capercaillie but also a partridge of Scotland, both of the pheasant family.
che il gallo canti per indicare l’alba è un classico delle ghost story, questo però non è un gallo del pollaio ma un moorcock; cosa sia un moorcock è peraltro incerto, due sono gli uccelli che si contendono la traduzione: il gallo cedrone ma anche la pernice di Scozia, entrambi della famiglia dei fagiani. (continua)

SCOTTISH VERSION [VERSIONE SCOZZESE]

It is the version handed down in Scotland more similar to the D and E versions in Child # 77. Love also continues in the tomb and in this demonstration of its power we see the most morbid effects.
E’ la versione tramandata in Scozia più simile alle versioni D ed E in Child#77. L’amore perdura anche nel sepolcro e in questa dimostrazione del suo potere ne vediamo gli effetti più morbosi.

Kate Rusby in Underneath the Stars 2003


I
There came a ghost to Margaret’s door
With many a grievous groan
And aye he’s turled long at the pin(1)
answer she gave none
“Is it my father Phillip?
Or yet my brother John?
Or yet my own dear William
From Scotland now come home?
II
Thy faith, I troth, you’ll never get
And me you’ll never win
Til you take me to yon churchyard
And wed me with the ring.”
“Oh I do dwell in a churchyard
But far beyond the sea
And it is but my Ghost, Margaret
That speaks now unto thee”
III
So she’s put on her robes of green (2)
With a piece below the knee
And o’er the live-lang winter’s night(3)
The sweet ghost followed she
“Is there room at your head, Willie
Or room here at your feet?
Or room here at your side, Willie,
wherein that I may sleep?”
IV
“There’s no room at my head, Margaret
There’s no room at my feet
There’s no room at my side Margaret
My coffin is so neat(4).”
Then up and spoke the red robin
And up spoke the grey
“‘tis time, ‘tis time, my dear Margaret
That I was gone away”
V
No more the ghost to Margaret came
With many a grievous groan
He’s vanished out into the mist
And left her there alone
“Oh stay, my only true love, stay
My heart you do divide”
Pale grew her cheeks, she closed her eyes
Stretched out her limbs and cried
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un fantasma andò alla porta di Margaret
con molti cupi lamenti
e mentre lui suonava il campanello
a lei non dava risposta.
“E’ mio padre Philip?
O piuttosto mio fratello John?
O invece proprio il mio amato William
dalla Scozia ora di ritorno?”
II
“La tua fede (anello), in verità, non l’avrai mai
e non la spunterai mai con me
finchè non mi porterai alla chiesa laggiù 
e mi sposerai con l’anello.”
“Oh non vivo in un cimitero,
ma lontano sul mare
ed è solo il mio fantasma, Margaret,
che ti parla adesso”
III
Così lei si mise il vestito verde
con una balza sotto il ginocchio
e per tutta la (più) lunga notte d’inverno,
seguì l’amato fantasma
“C’è posto accanto alla tua testa, Willie
o ai tuoi piedi?
C’è posto al tuo fianco, Willie
dove io possa dormire?”
IV
“Non c’è posto in cima, Margaret
né ai miei piedi
e neppure al mio fianco Margaret
la mia bara è di misura”
Allora cantò il pettirosso
e poi cantò l’allodola
“E’ tempo mia cara Margaret
che io vada via”
V
Mai più andò il fantasma da Margaret
con molti cupi lamenti
è svanito nella nebbia
e la lasciò lì da sola
“Oh resta, mio solo vero amore, resta
il mio cuore si spezza”.
Pallide divennero le sue guance e lei chiuse gli occhi distese le membra e spirò!

NOTE
1) Turling on the pin = ringing the doorbell (“gently rang the door bell”) are idiomatic expressions [sono espressioni idiomatiche]
2) il verso richiama la ballata di Tam Lin e il vestito verde di Janet/Margaret
3) Winter Solstice [si riferisce alla notte del Solstizio d’Inverno]
4) on the precise measurements of the body [costruita sulle misure precise del cadavere]

NEWFOUNDLAND VERSION (VERSIONE DI TERRANOVA]

Published by Kenneth Peacock in “Songs of the Newfoundland Outports.” vol 2 as “Lady Margaret”
Pubblicata da Kenneth Peacock in “Songs of the Newfoundland Outports.” vol 2 con il titolo di “Lady Margaret”

Bill Shute & Lisa Null in The Feathered Maiden and Other Ballads 1977


I
Lady Margaret was sitting in her own lone home
Made of lime and stone
Lady Margaret was sitting in her own lone home
When she heard a dead man moan.
II
“Oh is it my father, Lord Thomas,” she said
“Or is it my brother John?
“Or is it my true love, Sweet William,” 
“From Scotland home has come?”
III
” ‘Tis not your father, Lord Thomas,” he said
“Nor is it you brother John?”
“But it is your true love, Sweet William,
“From Scotland home has come.”
IV
“Did you bring to me any diamonds or pearls?/”Did you bring to me any ring?
“Did you bring to me any token at all
“That a true love ought to bring?”
V
“I have brought to you no diamonds or pearls
“I’ve brought to you no ring
“But I’ve brought to you my white winding sheet/That my body was buried in.”
VI
“Oh love where are your red rosy cheeks
“That oft times once did bloom?”
“Oh they now are rotten and they will be forgotten 
“By the love I lost so soon.”
VII
He took her by the lily-white hand
And bid him company
He took her by the middle so small
Saying “Follow, follow me.”
VIII
She lifted her underskirts one by one
Just about the knee
She went over the hills on a cold winter’s night (1)
In a dead man’s company.
IX
They walked and they talked alone together
Till the cocks began to crow
“O it’s time for the dead and the living to part
“Lady Margaret I must go,”
X
“Is there any room at your head?” she said
“Is there any room at your feet?”
“Is there any room all about your sides
“Where I might lie down and sleep?”
XI
“My father is at my head,” he said
“My mother is at my feet
“And there’s three hell hounds (2) all about my sides/”Where I would lie down and sleep.”
XII
“One is for my drunkenness
One is for my pride
And one is for promising a fair, pretty maid
That she might be my bride
XIII
She took a cross all from her bosom
And smoted him upon the breast/ Saying “Here is a token for you, Sweet William,
“God grant you a happy night’s rest.”
XIV
“I am grateful to you, Lady Margaret,” he said
“I’m grateful unto you;
“If the dead they are bound to pray for the living/Then I’m bound to pray for you.”
XV
“When will we meet?” Lady Margaret she said
“When will we meet?” said she
“Well I hope the very next time we do meet
“In heaven we both shall be.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Lady Margaret era seduta nella sua casa isolata
fatta di mattoni e pietra
Lady Margaret era seduta nella sua casa isolata
quando udì il lamento di un morto
II
“E’ mio padre, Lord Thomas -disse lei-
o mio fratello John?
O è il mio vero amore il bel William
che dalla Scozia è ritornato a casa?”
III
“Non è tuo fratello, Lord Thomas -disse lui-
e nemmeno tuo fratello John-
Ma è il tuo vero amore il bel William
che dalla Scozia è ritornato a casa”
IV
“Mi porti diamanti e perle?
Mi porti un anello?
Mi porti qualche regalo
che un vero innamorato dovrebbe portare?”
V
“Non ti porto diamanti e perle
non ti porto l’anello.
Ma ti ho portato il mio bianco sudario
in cui il mio corpo è stato seppellito”
VI
“Oh amore dove sono le tue guance rosse
che spesso un tempo sbocciavano come petali di rosa?” /”Oh sono appassite e presto saranno dimenticate
dall’amore che ho perduto così presto”
VII
La prese per la mano bianco giglio
per tenergli compagnia,
la prese per i fianchi sottili
dicendo “Seguimi”
VIII
Lei sollevò le sottane una ad una
appena sopra al ginocchio
e andò oltre le colline in una fredda notte d’inverno
in compagnia di un morto
IX
Solitari, camminarono e parlarono insieme
finchè il gallo iniziò a cantare
“O è tempo che i vivi e morti si separino
Lady Margaret devo andare!”
X
“C’è posto in cima -disse lei-
c’è posto ai piedi?
C’è posto di lato
dove possa giacere e dormire?”
XI
“Mio padre è accanto alla mia testa
mia madre è ai miei piedi
e ci sono tre segugi infernali ai lati
dove dovrei sdraiarmi e dormire”
XII
“Uno è per il mio bere,
uno per il mio orgoglio
e uno è per aver promesso a una bella fanciulla che sarebbe stata la mia sposa”
XIII
Lei prese la croce dal suo seno
e gliela tirò al petto
dicendo “Ecco il tuo pegno, bel William
che Dio ti conceda l’eterno riposo”
XIV
“Ti ringrazio Lady Margaret
ti ringrazio;
se i morti devono pregare per i vivi,
allora pregherò per te”
XV
“Quando c’incontreremo- Lady Margaret disse-
quando c’incontreremo?”
“Spero che la prossima volta che ci incontreremo, saremo entrambi in cielo!”

NOTE
1) samain night [la notte di Samain]
2) the hounds will have to torment the dead man for his sins [ i segugi dovranno tormentare il morto per i suoi peccati]

http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_77 http://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/sweetwilliamsghost.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=47135

http://gestsongs.com/17/margaret.htm

The Cruel Mother

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY DRESSED IN GREEN
THE LADY OF YORK
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA
(irish version)
ALL ROUND THE LONEY O
(irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

The Cruel Mother

Child# 20 B/C

motherThis version comes from A.L. Lloyd (1964) commenting: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us). (from here)
Questa versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “La ballata sembra essere vecchia, perché è piena di primitivi concetti della tradizione come il coltello da cui il sangue non potrà mai più essere lavato (mi viene in mente Lady Macbeth). Anche primitiva è l’idea che i morti che non hanno ricevuto la cerimonia che li accoglie pienamente nel mondo dei vivi (in questo caso, il battesimo) non potranno mai essere accolti e incorporati nel mondo dei morti, ma dovranno ritornare a tormentare i vivi. Alcuni studiosi ritengono che The Cruel Mother possa essere stata portata in Inghilterra dagli invasori vichinghi, dal momento che praticamente la stessa storia si trova nella ballata danese (…). Molto probabilmente, è il caso di un’antica fiaba popolare trasformata in una ballata lirica, forse negli ultimi quattrocento anni, e diffusa in varie parti d’Europa, possibilmente con l’aiuto di versioni stampate tutte derivate da un singolo originale (se quell’originale era inglese o danese o in qualche altra lingua, i nostri attuali ricercatori non ce lo dicono).”

Thus the ending that remained suspended in the scottish version ‘Fine Flowers In The Valley‘ with the appearance of the spirit-ghost of the child, ends here with a series of curses or punishments addressed to the mother, borrowed from the ballad “The Maid and the Palmer “(“ The Well Below the Walley “) -Child #21.
It also introduces the detail of the bloody dagger that can no longer be cleaned, a symbol of the indelible stain that will remain etched on the woman’s conscience.
Così il finale che rimaneva sospeso nella versione scozzese Fine Flowers In The Valley con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“).
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!
M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998,
the text version is that of A.L. Lloyd, and the melody is a disturbing whisper. The redundancy of the repetitions weigh down the story and make the text appear, in my opinion, less “beautiful” than the previous version, a sort of mixer between version B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) and C (“Minstrelsy , Ancient and Modern “William Motherwell 1797)
la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


I
She leaned herself against a thorn (1)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
And it’s down by the greenwood side-o (2).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun (3),
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green (4),
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
II
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball (5).
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years (6) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell (7),
And seven long years in the deeps of hell.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Si appoggiò ad un biancospino
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più profondo
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente miei piccini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i teneri bimbi.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
II
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il castello di famiglia
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto ad una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

NOTE
1) probably a blackthorn or hawthorn; perhaps once the ballad bore traces of widely spread ancient practices (even for the civilized Romans the pater familias had right to decide on the fate of the newborn): the child had been exposed and left as a gift to the fairies (the clue comes from the chosen tree for the burial, the hawthorn or the fairy tree par excellence, the door between the two worlds (cf)
probabilmente un prugnolo o un biancospino; Forse un tempo la ballata portava traccia di pratiche antiche ampiamente diffuse (anche i civilissimi Romani consideravano diritto del pater familias decidere sulla sorte del neonato): il bambino era stato esposto e lasciato in dono alle fate (l’indizio ci viene dall’albero scelto per la sepoltura il biancospino l’albero delle fate per eccellenza, la porta tra i due mondi – vedi).
2) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed it was hidden the entrance of the Other World , but it is also the “outlawed” place outside civil society where the fairies meet the human and small children are abandoned or killed
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, vengono abbandonati i bambini piccoli o uccisi
3) contrary to the previous version, the girl digs the grave in the daylight and in an open glade and not under the tree, we find ourselves in a “Christianized” version of the ballad that hides any reference to the exposure of children as a gift to fairies. And yet the lack of baptism and a consecrated burial seems to be the cause of their return in the form of spirits who will not find peace until their cruel mother receives her punishment in Hell
contrariamente alla versione precedente la fanciulla scava la fossa alla luce del giorno e in una radura aperta e non sotto l’albero, ci troviamo in una versione “cristianizzata” della ballata che nasconde ogni riferimento all’esposizione dei bambini come dono alle fate. E tuttavia la mancanza del battesimo e di una sepoltura consacrata sembra essere la causa del loro ritorno in forma di spiriti che non troveranno pace finchè la loro madre crudele riceverà la sua punizione all’Inferno
4) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
5) the game of the ball is a typical pastime of boys and girls in medieval ballads and was practiced in the city streets or in the parks of the castles
il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, a number often used in ballads to indicate a long period of apprenticeship. The concept of punishment and penance is proper to the Catholic religion which established the sacrament of confession.
 sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
7) in each village there was once a bell designed to be sounded vigorously in the event of an alert (an enemy attack, a fire) or to call people to gather
in ogni villaggio c’era una volta una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

Gavin C Robinson

Doon by the greenwood sidie o

In the archives of Tobar an Dualchais we have at least 5 versions of the ballad recorded in Aberdeenshire, including that of Lucy Stewart (1952)
Negli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) 

Fiona Hunter in Cruel Mother, 2014 video directed and animated by Gavin C Robinson

Fiona takes up the version of Lucy Steward even if she learned it from her mentor Alison McMorland. In the video, the mother and children are depicted as stylized barn owls
Fiona riprende la versione di Lucy Steward anche se appresa dalla sua mentore Alison McMorland. Nel video la madre e i bambini sono raffigurati come dei barbagianni stilizzati nella faccia a cuore

Fiona Hunter – Cruel Mother from Gavin C Robinson on Vimeo.


I
It’s Logan’s wids an Logan’s braes
Whaur I helped ma bonnie lassie on wi her claes
first her hose an then her sheen
she’s gaen me the slip when I wis deen.
II (omitted)
She’s taen her cloak aboot her heid
An she’s gaun tae dae a gruesome deed
she’s gaun tae dae a gruesome deed
Doon by the greenwood sidie, o
III
She’s leaned her back against a thorn
an there she has twa bonnie bairnies born
there she has twa bonnie bairnies born
Doon by the greenwood sidie, o
IV
She’s taen her ribbon fae aff her hair
an she’s chokit them tho they grat sair
she’s chokit them tho they grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
V
She’s dug a hole beside a tree/ an she’s beeriet them whaur there’s nane can see
she’s beeriet them whaur there’s nane can see
Doon by the greenwood sidie, o
VI
Four days and nichts she bore her bairn,
So that nane could meddle wi her gweed name;
Nane could meddle wi her gweed name,
Doun by the greenwood sidie O.
VII
Four days and nichts she grew wan and pale 
an what ailed her noo there’s neen could tell
what ailed her noo there’s neen could tell
Doon by the greenwood sidie, o
VIII
She’s lookit ower the castle waa/ an she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
Doon by the greenwood sidie, o
IX
Oh bairnies bairnies if you were mine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
X
Oh mother, mother when we were thine
You didna feed us on he white coo milk and wine
You didna feed us on he white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
XI
But you took a ribbon fae aff yer hair
an you chokit us tho we grat sair
you chokit us tho we grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
XII
Oh bairnies bairnies come tell me truth
what’s the future are for you
what’s the future are for you
Doon by the greenwood sidie, o
XIII
While we two now in heaven do dwell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
Doon by the greenwood sidie, o
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Fu nei boschi e nelle colline del Logan
dove aiutai la mia bella ragazza a vestirsi
prima il corsetto e poi la gonna
..
II
Si sollevò il mantello sulla testa
e andò a compiere il suo misfatto
andò a compiere il suo misfatto
nel bosco più profondo
III
Appoggiò la schiena ad un biancospino
e fece nascere due bei bimbi
due bei bimbi fece nascere
nel bosco più profondo
IV
Si levò il nastro di seta dai capelli
e li soffocò  con grande ..
li soffocò  con grande ..
nel bosco più profondo
V
Scavò una fossa sotto l’albero
e li seppellì dove nessuno potesse vedere
li seppellì dove nessuno potesse vedere
nel bosco più profondo
VI
Quattro giorni e notti portò …
affinchè nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nel bosco più profondo
VII
Quattro giorni  e notti divenne pallida e smunta
e quanto soffrì nessuno lo sa
quanto soffrì nessuno lo sa
nel bosco più profondo
VIII
Guardava dagli spalti del castello
e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
nel bosco più profondo
IX
“O bambini se foste miei
vi nutrirei di latte e vino
vi nutrirei di latte e vino
nel bosco più profondo
X
“Madre crudele, quando eravamo tuoi
non ci nutrivi con latte e vino
non ci nutrivi con latte e vino
nel bosco più profondo
XI
Ma prendesti un nastro dai capelli
e ci soffocasti  .. 
ci soffocasti  —
nel bosco più profondo
XII
O bambini, bambini ditemi la verità
quale sarà il futuro per voi
quale sarà il futuro per voi
nel bosco più profondo
XIII
Mentre noi due dimoriamo in paradiso
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
nel bosco più profondo

NOTE
scottish lyrics from Up Yon Wide and Lonely Glen (Elisabeth Stewart) with transcription of Fiona Hunter version
[Ho ancora alcune perplessità nella traduzione]

THE ROSE AND THE LINDSEY O/ DOWN BY THE GREENWOOD SIDE O

The most well-known version of the ballad. A kind of introduction is added to the story to contextualize it: the girl (sometimes the king’s daughter or in any case of noble origins) who lives in the foggy North was seduced by a courtier or a servant  (a false-lover who just wanted to have fun sexually with her). The version seems to derive from “The Lady of York“, according to some the original version of the ballad (or one of the older versions)
Forse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei). La versione sembrerebbe derivare dalla “The Lady of York” secondo alcuni la versione originale della ballata (o una delle versioni più antiche)

Shirley Collins in “The Sweet Primeroses” (1960)
She writes in the liner notes of her album:” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.” (from here)
Scrive nelle note di copertina dell’album: “Questa warning ballad ha tutto, incluso una grande melodia. Ewan MacColl me l’ha insegnata quando avevo vent’anni. Un inizio piano e documentario, che riporta il gesto privato di una giovane ragazza lacerata nella coscienza. Poi il confronto della giovane madre con i fantasmi dei suoi gemelli assassinati e la sua dannazione. Il ritornello ha la qualità di un incantesimo, innalzando un miserabile essere umano all’archetipo del rimorso.

Joan Baez, 1967
The melody takes up  Shirley Collins version


I
There was a fair maid lived in the north (1)
O the rose and the lindsey O (2)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O 
He courted her for a year and a day (3)
Till he, the young girl, did betray (4)
She leaned her back up against the thorn (5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
II
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball 
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years (8)  a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell 
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord
la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde
Lui la corteggiò per un anno e un giorno
finchè lui tradì la giovane ragazza
Appoggiò la schiena contro il biancospino 
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
II
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci trattasti così bene!”
“Ahimè, Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana 
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana,
ma che Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) the North is more than a geographical place, it is a code word that warns the audience that something sad and dark is about to be told [il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro]
2) Lindsay written in various ways could stand for “linseed” ie the seed of the flax which in English is called “flax”. Or more precisely a contraction or distortion of the word Linsey-Woolsey (which however in Scottish is said Wincey) lin is the archaic word for linen + wool or a coarse linen mixed fabric worn by peasants. On Mudcat (here) someone points out that the Scottish clan of Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), has as an emblem the rue and the linden, too bad that the Crest of the Clan is a swan that appears from a crown; however reading in the pages of the official site of the “Clan Lindsay Society” we read that the Tiglio is a tree that symbolizes the clan as well as the Ruta, defined as plant badge of the Clan. But if the singer wants to tell his audience that free love leads to unwanted pregnancies (and regret) he would have safely used the symbolism of rue. And besides “linden” is the name of the lime tree (without disturbing any clan emblem) and many are inclined to follow this translation. Malcom Douglas thus reports “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been brought to Britain by the Northmen ‘and continued,’ the” rose and the lindie suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures. ‘ Of course, that pre-supposes that the Danish forms of the story are older than British “.
A further meaning of the verse sees the term linen as a metaphor to indicate blond hair: “flaxen hair” or lint-white (in Scottish) is a shade of light yellow that tends to gold, so the verse is as if describing the girl from pale complexion and blond hair. Or it could be a cripple for lily: let’s not forget that in the Celtic ballads the rose is an inauspicious flower and the lily is the prefiguration of death
Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) ipotizzò che la ballata potesse essere stata “portata in Gran Bretagna dagli Uomini del Nord” e continua, ‘the “rose and the lindie” suggerisce la corruzione di un ritornello norvegese in cui  troviamo la parola “rosenlund” – “rosenlund” (letteralmente legno di rosa) secondo Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) è l’equivalente esatto del nostro “greenwood” e, come questo, la scena di molte  ballate.” Ovviamente, ciò presuppone che le forme danesi della storia siano più antiche di quelle britanniche “.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. O potrebbe essere una storpiatura per lily: non dimentichiamo che nella ballate celtiche la rosa è un fiore infausto e il giglio è la prefigurazione della morte
3) a year and a day is the duration of “trial” marriages with the Celts and to dissolve them it was enough for the couple to divide going in opposite directions on Beltane night  [un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane]
4) here the mention of a vague betrayal, in other versions they speak more explicitly of the advanced pregnancy that made the “suitor” run away  [qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”]
5) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times
[probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.]

Old Blind Dogs in “Legacy” (1995)
They record the album in only four: Ian F. Benzie voice and guitar, Jonny Hardie violin, Buzzby McMillian bass, Davy Cattanach percussion Registrano l’album solo in quattro Ian F.Benzie voce e chitarra, Jonny Hardie violino, Buzzby McMillian basso, Davy Cattanach percussioni

Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”
Nelle note di copertina si legge: “Basato sulla versione trovata nella raccolta delle Ballate di Child, potrebbe essere una raccolta di diverse versioni di Child, ma è molto simile, ad esempio, alla versione che Gordeanna MacCulloch ha imparato da Norman Buchan, che a sua volta (secondo Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) è molto simile alla versione di “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); Vorrei che le persone fossero un po’ meno misteriose nelle loro note di copertina: potremmo quindi farci un’idea da dove prendono il loro materiale, di quanto abbiano aggiunto per loro conto…


I
There was a woman lived in the north
Hey with the rose and the lindsey
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O
She’s coorted him for a year and a day
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
II
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un donna che viveva nel Nord
evviva la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre 
laggiù nel bosco più verde
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno
finchè la grande pancia di lei la tradì
Si appoggiò di schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’,
si appoggiò ad un biancospino,
belli erano i bambini che fece nascere,
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla.
II
Guardava oltre alle mura del palazzo del padre, e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


Part Three- terza parte continua

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/1history-symbol-and-meaning-in-the-cruel-mother.aspx

http://www.bluegrassmessengers.com/english-and-other-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/67142/6;jsessionid=F638B924A35919FA29C0E9ABFF279F62
http://www.bluegrassmessengers.com/the-cruel-mither–higgins-aberdeen-1973.aspx

https://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_11.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16241