MY JOLLY SAILOR BOLD: THE MERMAID SONG?

“My Jolly Sailor Bold” ovvero “L’allegro audace Marinaio” nella sua traduzione in italiano è una “sea song” resa popolare dalla saga “I pirati dei Caraibi”.

LA  SIRENA TAMARA

Nel film “Oltre i confini del Mare” (2011) è cantata daTamara, una sirena di Whitecap Bay, catturata, con grande ingegno e un pizzico di magia, dalla ciurma di Barbanera.

Ecco il testo nell’arrangiamento di John DeLuca, Dave Giuli and Matt Sullivan (la melodia riprende la versione di Sandra Kerr in Sweet Thames Flow Softly, 1967)

La versione in italiano

VERSIONE INGLESE NEL FILM
My heart is pierced by Cupid;
I disdain all glittering gold.
There is nothing can console me
But my jolly sailor bold.
Come all ye pretty fair maids
Whoever ye may be
Who love a jolly sailor bold
That plows the raging sea.
My heart is pierced by Cupid;
I disdain all glittering gold.
There is nothing can console me
But my jolly sailor bold.
VERSIONE ITALIANO NEL FILM
Il mio nome è Maria
e il mio è un destino amaro
io volevo farmi amare
ed ho perso il mio denaro.
C’è un’audace marinaio
che attendo dentro al cuore..
Non conosco il suo nome..
Ma ho bisogno del suo amore..
Oh fanciulle innamorate venite tutte qua,
l’allegro audace marinaio un giorno arriverà..
Solo lui può consolare
questo cuore spezzato a metà,
il mio audace marinaio prima o poi arriverà…

TRADUZIONE  LETTERALE
Il mio cuore è trafitto da Cupido e rifiuto tutte le ricchezze che luccicano, nulla mi può consolare tranne che il mio allegro audace marinaio. O belle fanciulle venite qui chiunque voi siate, chi (non) ama un allegro audace marinaio che solca il mare agitato?

LA FANCIULLA MARIA

mercante-veneziaIn origine la sea song “My Jolly Sailor Bold” è cantata da una prosperosa e benestante fanciulla londinese perdutamente innamorata di un marinaio bello, ma povero.
La canzone viene datata con buona approssimazione al 1780-90, ma compare in stampa solo alla fine dell’800 nella raccolta di John Ashton “Real Sailor Songs” (1891) con la dicitura “old sailor songs”. Una copia su broadside si trova anche nella British Library, catalogo # C.116.i.1 “My jolly Sailor Bold Londra c.1850.
Concordo con il blogger di JSBlog – Journal of a Southern Bookreader che osserva “the lyrics recycle a lot of stock folksong and shanty phrases; along with the archaic formalisms, the flavour is of a broadsheet of the late 1700s or early 1800s, as-published rather than filtered through oral tradition.” (tratto da qui)
Non concordo invece con l’attribuzione a “copia inglese” della canzone irlandese “The Bank’s of Claudy” essendo quella una tipica “reily ballad” tema che qui invece è del tutto assente. Tante sono peraltro le canzoni sulla separazione tra innamorati con lui nei panni di marinaio! (vedi)

La storia è una storia d’amore con lei che rinnega la sua famiglia e la sua vita borghese per amore di un povero marinaio partito per mare in cerca di fortuna. La versione per il film “Oltre i confini del Mare” stralcia le ultime due strofe della canzone riportata da Ashton.

ASCOLTA: Gemma Ward nel testo originario


I
Upon one summer’s morning, I carelessly did stray,
Down by the Walls of Wapping(1), where I met a sailor gay,
Conversing with a bouncing(2) lass, who seem’d to be in pain,
Saying, “William, when you go, I fear you will ne’er return again”.
II
His hair it does in ringlets hang, his eyes as black as sloes,
May happiness attend him wherever he goes,
From Tower Hill, down to Blackwall(3), I will wander, weep and moan,
All for my jolly sailor bold, until he does return.
III
My father is a merchant—the truth I now will tell,
And in great London City in opulence doth dwell,
His fortune doth exceed £300,000 in gold,
And he frowns upon his daughter, ‘cause she loves a sailor bold.
IV
A fig for his riches, his merchandize, and gold,
True love is grafted in my heart; give me my sailor bold:
Should he return in poverty, from o’er the ocean far,
To my tender bosom, I’ll fondly press my jolly tar(4).
V
My sailor is as smiling as the pleasant month of May,
And oft we have wandered through Ratcliflfe Highway(5),
Where many a pretty blooming girl we happy did behold,
Reclining on the bosom of her jolly sailor bold.
VI
Come all you pretty fair maids, whoever you may be,
Who love a jolly sailor bold that ploughs the raging sea,
While up aloft, in storm or gale, from me his absence mourn,
And firmly pray, arrive the day, he home will safe return.
VII
My name it is Maria, a merchant’s daughter fair,
And I have left my parents and three thousand pounds a year,
My heart is pierced by Cupid, I disdain all glittering gold,
There is nothing can console me but my jolly sailor bold.
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Una mattina d’estate mentre vagavo senza meta dalle parti delle Walls of Wapping (1), 
incontrai un allegro marinaio che conversava con una ragazza prosperosa(2) che mi sembrava preoccupata
e diceva: “William se tu andrai, temo che non ritornerai mai più da me.”
II
Con i capelli riccioluti e gli occhi neri come prugnole
possa la felicità accompagnarlo ovunque lui vada;
da Tower Hill fino a Blackwall(3) vagherò piangendo
e lamentandomi per il mio allegro audace marinaio finchè egli non farà ritorno.
III
Mio padre è un mercante -la verità vi dirò –
e nella grande Londra vive nel benessere,
la sua fortuna supera 300.000 sterline in oro
ed è preoccupato per sua figlia
perchè lei ama un audace marinaio.
IV
Le sue ricchezze, merci e oro non valgono un fico secco,
il vero amore è impresso nel mio cuore, datemi il mio allegro audace Marinaio: se anche dovesse ritornare povero dai mari lontani,
con affetto stringerò il mio allegro marinaio(4) al mio tenero seno.
V
Il mio marinaio è sorridente come il piacevole mese di Maggio
e spesso abbiamo passeggiato per la Ratcliffe Highway,(5)
dove abbiamo osservato con piacere più di una graziosa ragazza in fiore
appoggiarsi al petto del suo allegro audace Marinaio.
VI
O belle fanciulle venite qui
chiunque voi siate
chi (non) ama un allegro audace marinaio che solca il mare mosso? Mentre su nel cielo, con tempesta o burrasca, la sua mancanza piango
e con forza prego perchè arrivi il giorno in cui lui farà ritorno sano e salvo.
VII
Mi chiamo Maria la bella figlia di un mercante
e ho lasciato i miei genitori e 3000 sterline all’anno,
il mio cuore è trafitto da Cupido e rifiuto tutte le ricchezze che luccicano, nulla mi può consolare tranne che il mio allegro audace marinaio.

NOTE
1) Walls of Wapping è una strada dell’ East End di Londra, che corre parallela al Tamigi, un tempo sede del Dock, brulicante di vita e imbarcazioni
2) bouncing si traduce sia con vivace, che in salute, robusta
3) Blackwall era il porto di Londra da cui partivano le navi dirette verso l’oceano. Per più di quattro secoli, fino al 1987, Blackwall è stato cantiere dove si costruivano e riparavano navi. Sulla collina di Tower Hill si tenevano le pubbliche impiccagioni (o decapitazioni) riguardanti per lo più personaggi di una certa agiatezza sociale o famose.
4) tar è un termine usato a volte in senso spregiativo per indicare un marinaio: probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo al catrame, pece o resina, con il quale i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro.
5) una strada dell’East End di Londra famigerata per le attività criminali, l’ubriachezza molesta e i comportamenti indecenti dei suoi frequentatori. Ancora agli inizi del Novecento la strada era piena di pubs e “singing saloons” per marinai. Ratcliffe Highway è così l’equivalente della Paradise street di Liverpool. E non poteva essere altrimenti per una strada che fiancheggiava le banchine della British East India Company!

FONTI
https://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111023004258AABJrdZ
http://thejovialcrew.com/?page_id=2166
http://jsbookreader.blogspot.it/2011/10/my-jolly-sailor-bold-1891.html
http://ewan-maccoll.info/AlbumInfo.aspx?ID=54

RATCLIFFE HIGHWAY

Con lo stesso titolo ritroviamo diverse canzoni e melodie che per lo più testimoniano la pessima fama goduta dalla via londinese fino a tutto l’Ottocento: una strada dell’East End famigerata per le attività criminali, l’ubriachezza molesta e i comportamenti indecenti dei suoi frequentatori. Ancora agli inizi del Novecento la strada era piena di pubs e “singing saloons” per marinai. Ratcliffe Highway è così l’equivalente della Paradise street di Liverpool. E non poteva essere altrimenti per una strada che fiancheggiava le banchine della British East India Company!

Henry Mayhew has given us vivid descriptions of the Highway, with tall brazen-faced women dressed in gaudy colours, sly pimps and crimps, roaring sailors out for a good time, bearded foreign musicians from the fifteen dance halls of the locality, and the intrepid policemen of H Division walking through the throng in twos.” (dalle note nel Pinguin Book) 

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LA “PARADISE STREET” DI LONDRA

Il trattamento riservato al “Jack Tar” di turno è lo stesso di ogni porto: allegre donnine lo fanno bere per spillargli soldi e poi  derubarlo!

 Every few yards we come to a beer-shop or a public-house, the doors of which stand temptingly open, and from the upper room of which may be heard the sound of the mirth-inspiring violin, and the tramp of toes neither “light nor fantastic. There were public-houses here – I know not if the custom prevails now – to which was attached a crew of infamous women; these bring Jack into the house to treat them, but while Jack drinks gin the landlord gives them from another tap water, and then against their sober villainy poor Jack has no chance. I fear many respectable people in this neighbourhood have thus made fortunes. Jack is prone to grog and dancing, and here they meet him at every turn. Women, wild-eyed, boisterous, with cheeks red with rouge and flabby with intemperance, decked out with dresses and ribbons of the gayest hue, are met with by hundreds – all alike equally coarse, and insolent, and unlovely in manners and appearance, but all equally resolved on victimising poor Jack. They dance with him in the beer-shop – they drink with him in the bar – they walk with him in the streets – they go with him to such places as Wilton’s Music Hall, where each Jack Tar may be seen sitting with his pipe and his pot, witnessing dramatic performances not very artistic, but really, on the score of morality, not so objectionable as what I have seen applauded by an Adelphi audience, or patronised by the upper classes at her Majesty’s Theatre. ” (tratto da “The night side of London” di J. Ewing Ritchie, 1857)

RATCLIFFE HIGHWAY: A SEA OR A MUSIC HALL SONG?

Nella Bodleian Library la ballata è documentata in diverse versioni degli anni 1820-30 con il titolo di “Rolling Down Wapping“, molti di questi “fogli volanti” erano divulgati da associazioni “per la moralità” che ammonivamo i marinai e li esortavano a cambiare abitudini, ma le stesse ballate venivano cantate anche dai marinai con intenti parodistici.
Nella versione testuale del “Penguin Book Of English Folk Songs” con un linguaggio ampolloso, si narra dell’avventura di un marinaio che, entrato in una birreria di Ratcliff Highway, invece di farsi spennare come un pollo dalla “chanteuse” di turno, riesce a scappare con un orologio d’oro, agguantato lestamente, come risarcimento.

“The Ratcliffe Highway song may have been made for performances in ships foc’sles, or it may have been made to impress the patrons of the Eastern Music Hall, the British Queen, the Prussian Eagle, or another local public house licensed for music. In any case, it now has some of the ring of tradition and much of the ring of truth. Mrs. Howard’s text is supplemented from an unpublished version collected in Sussex in 1954 and kindly communicated by R. Copper, and from a broadside by Catnach.” (dalle note nel Pinguin Book)

ASCOLTA Ronnie Drew, da guardare in un filmato vintage (ad ascoltare Ronnie si capisce da dove il giovane Bob Dylan abbia preso il suo stile!)

ASCOLTA Gavin Davenport Brief Lives 2010, in versione integrare su Spotify


I
As I was a-walking down London
From Wapping to Ratcliffe Highway
I chanced to pop into a Ale-house
To spend a long night and a day
II
A young doxy came rolling up to me
And asked if I’d money to sport
For a bottle of wine changed a guinea
And she quickly replied: ‘That’s the sort’
III
When the bottle was put on the table
There was glasses for everyone
When I asked for the change of my guinea
She tipped me a verse of her song
IV
This lady(1) flew into a passion
And placed both her hands on her hip
Saying: ‘Sailor, don’t you know our fashion?
Do you think you’re on board of your ship?’
V
‘If this is your fashion to rob me
Such a fashion I’ll never abide
So launch out the change of my guinea
Or else I’ll give you a broadside’(2)
VI
A gold watch hung over the mantel
So the change of my guinea I take
And down the stairs I run nimbly
Saying: ‘Darn my old boots, I’m well paid’ (3)
VII
The night being dark in my favour
To the river I quickly did creep
And I jumped in a boat bound for Deptford
And got safe aboard of my ship
VIII
So come all you bold young sailors
That ramble down Ratcliffe Highway
If you chance you go into a Ale-house
Beware, lads, how long you do stay
IX
For the wine and the women invite you
And your heart will be all in a rage
If you give them a guinea for a bottle
You can go to the devil for your change
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Mentre passeggiavo per Londra
da Wapping a Ratcliffe Highway,
sono incappato in una birreria per trascorrervi una notte brava.
II
Una giovane puttana mi si è avvicinata e mi chiese se avevo i soldi per spassarsela, (e le chiesi se) per una bottiglia di vino cambiava una ghinea
e lei subito rispose ” Che soggetto!”.
III
Quando la bottiglia fu messa sul tavolo c’erano bicchieri per tutti
e quando ho domandato il resto della mia ghinea, lei mi diede come mancia un verso della sua canzone.
IV
Questa signora(1) si accalorò
e mise le mani sui fianchi
dicendo ” Marinaio non conosci le nostre usanze?
O credi di essere a bordo della tua nave?”
V
“Se è vostra consuetudine derubarmi,
a tale modo non mi conformerò,
così sganciate il resto della mia ghinea oppure vi darò una bordata”. (2)
VI
Un orologio d’oro (era) appeso alla mantella, così ho afferrato il resto della mia ghinea e giù per le scale sono corso come un lampo
dicendo ” Dannazione
così siamo pari (3)”.
VII
La notte era buia e a mio favore,
al fiume sgattaiolai in fretta
e saltai su una nave diretta per Deptford
in salvo sulla mia nave.
VIII
Così venite tutti voi giovani e baldi marinai che girate per Ratcliffe Highway se incappate in una birreria attenti, ragazzi, a quanto tempo ci restate.
IX
Perchè il vino e le donne vi chiamano
e sarete in pericolo(4)
se darete una ghinea per una bottiglia potreste finire al diavolo per avere il resto!

NOTE
1) in alcune versioni la signora è identificata con l’ostessa
2) Nell'”Oxford Book of Sea Song” (vedi) la cui versione testuale è abbastanza simile, c’è anche la strofa in cui il marinaio dalle parole passa ai fatti: The bottle that stood on the table I quick at her head did let fly, And down on the ground she did tumble And loudly for mercy did cry.
3) letteralmente: “Dannati stivali, sono ben pagato” il marinaio ha preso l’orologio come risarcimento del mancato resto, ma non gli restava che la fuga per mettersi in salvo dalle rimostranze della donnina e dei suoi compari
4) letteralmente: i vostri cuori si adireranno 
FONTI
http://www.stgite.org.uk/media/ratcliffhighway.html http://www.501places.com/2012/11/ratcliffe-highway-jamrachs-menagerie/ http://www.8notes.com/scores/6035.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22855 http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=4891 http://www.loc.gov/item/afc9999005.18714#about-this-item http://theloveforhistory.wordpress.com/2011/05/23/ratcliffe-highway-in-london-prostitution-2/ http://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/thedeserter.html
http://www.staggernation.com/msb/ratcliffe_highway_in_1842.php
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/Doe114.html