Johnnie Cope

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

“Johnnie Cope” is a jacobite song related to the Battle of Prestonpans (a location not far from Edinburgh – Scotland) composed by Adam Skirving . The Scots remember it as the battle of Gladsmuir because of an old prophecy that the pretender to the throne of Scotland would be victorious to Gladsmuir.
“Johnnie Cope” è una canzone giacobita riferita alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia) composta da Adam Skirving. Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

charlie-letterA lot of textual versions: almost all begin with the description of a correspondence between John Cope and Charlie Stuart (the Young Pretender), obviously invented, to create a tasty affair between them and they end with Cope terrified at the sight of the Highlanders charge!
The refrain taunts Cope giving him a Sleeping Beauty , the sarcastic verses and the cheerful melody have brought this piece to the present day, still played by many soloists and musical groups.
Le versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, per creare un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato alla vista della carica degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentato, i versi sarcastici e la melodia allegra, hanno fatto arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

TO THE TUNES ( LE MELODIE )

We have three distinct tunes as well as many textual versions, 
[Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali]
in “Companion” (Oswald, 1759, ix. 11)
in “Scots Tunes” (McLean, c. 1772, 23)
in “Airs” (Aird, 1783, ii. No. J2)
in “SMM”(Johnson, 1790)

The melody is the traditional march of the Scots Guards Regiment
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment 

Joseph Ritson version

A vigorous interpretation of a very young Andy Stewart ( I, II, IV, V, VI)
Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo 

Sparkling interpretation of Alaistair McDonald and an amazing arrangement with the banjo.
Spumeggiante  interpretazione di Alaistair McDonald e uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

The Tannahill  Weavers in Tannahill Weavers IV – 1981
the legendary “weavers of Tannahill” combined the melody with “The Atholl Highlanders” (here in jig version). The text has small variations in the choice of words [i mitici “tessitori di Tannahill” hanno accoppiato la melodia con “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta delle parole]

Planxty in Cold Blow And The Rainy Night

And the Corries version with bodhran

Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar (1)
Sayin “Charlie (2) meet me an’ ye daur (3)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin’ (4) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (5) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard (6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be a miss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din (7)
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning (8).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (9) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (10)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (11) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (12)
Wi’ their claymores an’ philabegs (13
Gin (14) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Cope lanciò una sfida da Dunbar 
dicendo “Charlie incontratemi se osate,
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se m’affronterete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio ?
e i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio aspetterò prima
di andare nella miniera di carbone stamattina!
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite, seguitemi, miei valorosi
e affronteremo Johnny Cope all’alba”
III [Charlie]
“Ora Johnny, siate di parola,
venite, sfidiamoci con il moschetto e la spada
e non fuggite come un uccellino timoroso
che è cacciato dal nido all’alba”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
pensò che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via all’alba.
V
Bene, allora Johnny alzati e scappa
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato all’alba
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti all’alba”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento per i loro spadoni e gonnellini,
che sia dannato se li affronterò di nuovo,
così auguro a tutti un buon giorno”

French translation
NOTE
1) Dunbar is a town on the south-east coast of Scotland about forty kilometers from Edinburgh, where Cope’s troops landed while the jacobites entered Edinburgh
Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono gli inglesi  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
2) Charles Stuart, the Young Pretender
3) daur =dare [sfidare]
4) wauking=waking 
5) 
The witness is a miner of the nearby coal mines who stopped for a few minutes to watch the British escape! [Il testimone è un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto per assistere alla fuga degli inglesi e dice ironicamente a Cope: sbrigati ad alzarti che ho fretta di andare al lavoro!]
6) The phrase pronounced by the Bonnie Prince before the battle  “My friends I have flung away the scabbard!” [frase pronunciata dal Bonnie Prince prima della battaglia “Amici miei, ho gettato il fodero!“]
7)  “make their noise” [letteralmente fanno rumore]
8) bluidie morning= bloody morning [letteralmente  “perchè sarà una mattina sanguinosa (dannata)”]
9) speired=asked. The losses suffered by the British were heavy in the face of only thirty deaths in the Scottish camp. [Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta morti nello schieramento scozzese.]
10) blate=shy, [timido]
11) sic=such
12) flegs=frights, [paure]
13) philabegs=kilts. The famous  highlanders charge!  [La famosa carica degli highlanders]
14) gin= if [Cope risponde “e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda”]

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)
da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.
The Argyll & Sutherland Highlanders

ROBERT BURNS: Sir John Cope Trode The North Right Far

“Sir John Cope Trode The North Right Far”, the Robert Burns version is collected in the Scots Musical Museum.
Burns recorded a short note on this piece in his commentary on the ‘Museum’ ‘The air was the tune of an old song, of which I have heard some verses, but now only remember the title, which was ‘Will ye go to the coals in the morning”. (from here)
“Sir John Cope Trode The North Right Far” è la versione di Robert Burns riportata nello Scots Musical Museum, nelle note Burns così commenta: “l’aria è la melodia di una vecchia canzone, di cui ho sentito alcuni versi, ma ora ricordo solo il titolo, che era ‘Will ye go to the coals in the morning”

Jamie McMenemy

Paul Kenna

Scots Musical Museum, 1790
I
Sir John Cope trode the north right far, 
Yet ne’er a rebel he cam naur,

Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
II
He wrote a challenge for Dunbar,

Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
III
When Charlie look’d the letter upon

He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

IV
Cope swore with many a bloody word
That he would fight them gun and sword,
But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.

V
It was upon an afternoon,

Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, 
And we’ll fight the boys in the morning.”
VI

But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews (1) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
[chorus]

VII
On the morrow when he did rise,

He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
VIII
O then he flew into Dunbar,

Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
IX
Sir Johnie into Berwick rade,

Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
[chorus]
X
Says the Berwickers unto Sir John,

O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
XI
ays Lord Mark Kerr (2), ye are na blate,

To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (3),
Get out o’ my sight this morning.
[chorus]

traduzione italiano Cattia Salto
I
Sir John Cope prese la rotta per il Nord,
tuttavia mai nessun ribelle gli si avvicinò
finchè sbarcò a Dunbar
proprio all’alba
II
Egli scrisse una sfida da Dunbar 
“Charlie venite a combattere in duello se osate;
e se non fosse per il rischio della guerra
vi darei un Buon Giorno”
III
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope all’alba!”
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere
se sei già sveglio
o se stai dormendo,
affrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino!
IV
Cope giurò con parole di sangue,
che li avrebbe combattuti con il moschetto e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso e Johnny prese il volo all’alba
V
Era nel pomeriggio
che Sir John marciò su Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
VI
Ma quando vide gli Highlander
con i pantaloni tartan e le bianche coccarde,
con le spade e moschetti e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo all’alba.
Ritornello
VII
Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
che lo spaventarono all’alba.
VIII
Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi,
credeva di essere preso per uno zoticone
a scappare all’aba
IX
Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna;
non sarebbe rimasto per niente al mondo
a combattere i ribelli all’alba
Ritornello
X
Dicono quelli di Berwick a Sir John 
“Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti stamattina”
XI
Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione,
fuori dalla mia vista stamattina”
Ritornello

English translation
NOTE
1) tartan trousers
2) Cope had to report his defeat to the Berwick garrison commander, Lord Mark Kerr. He was court-martialed but exonerated from the accusation of having himself fled the battlefield.
Cope ha dovuto riferire la sua sconfitta al comandante della guarnigione di Berwick, Lord Mark Kerr. Fu sottoposto a corte marziale ma assolto dall’accusa di essere scappato dal campo di battaglia.
3) letteralmente “meritarsi il retro della porta” 

http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111922

https://museu.ms/collection/object/55921/volume-iii-song-234-pages-242-and-243-johnie-cope-scanned-from-the-1853-edition-of-the-scots-musical?pUnitId=1134

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/johnie-cope/

Gaelic Lament in Outlander saga

Diana Gabaldon

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 1.
We are in the New World at Charleston, june 1767, a friend of Jamie’s from Ardsmuir, Gavin Hayes, has been hunged and the gang is drinking to the memory of Gavin in a tavern: Duncan Innes sings a caithris in Scottish Gaelic (a lament for the dead).
Without warning, he flung back his head and emitted a terrible howl. I jumped in my seat, spilling half a cup of ale into my lap. Ian and Fergus, who had eveidently heard Gaelic laments before, didn’t turn a hair… “The sinn cruinn a chaoidh ar caraid, Gabbain Hayes” Duncan thundered, in a ragged baritone. I had just about enough Gaelic to translate this as “We are met to weep and cry out to heaven for the loss of our friend, Gavin Hayes!
“Eisd ris!” Jamie chimed in.

Da “Tamburi d’Autunno” della saga di Outlander, scritto da Diana Gabaldon, capitolo 1.
Siamo nel Nuovo Mondo a Charleston, giugno 1767, un amico di Jamie dalla prigionia a Ardsmuir, Gavin Hayes, è stato impiccato e la banda sta  bevendo alla memoria di Gavin in una taverna: Duncan Innes intona il caithris, il lamento funebre in gaelico scozzese
Senza alcun preavviso, rovesciò indietro la testa e cacciò un ululato terribile. Sobbalzai sulla sedia versandomi addosso metà boccale di birra. Ian e Fergus, i quali evidentemente avevano già udito lamenti funebri in gaelico prima d’ora, non fecero una piega… “The sinn cruinn a chaoidh ar caraid, Gabbain Hayes” tuonò Duncana in una ruvida voce baritonale. Le mie conoscenze di gaelico mi permisero a malapena di tradurre:” “Siamo qui riuniti per piangere e gridare al cielo la perdita del nostro amico, Gavin Hayes!”
“Eisd ris!” intervenne Jamie.

In the Tv series Outlander Season 4, first episode “America the Beautiful”, it’s Lesley who begins singing in low Gaelic, and the entire bar joins in.
Nella serie televisiva Outlander, stagione 4 primo episodio America the Beautiful è Lesley (KeithFleming ) a cantare per l’amico e l’intera taverna si unisce.

Keith Fleming 

Outlander, Lament for Gavin Hayes (here):
Eisd ris! Eisd ris! Dh’fhàg thu, Gabhainn, sinn fo bhròn!
Eisd ris! Eisd ris! ‘S truagh nach eil thu fhathast glè òg!
(in english:Hear him! Hear him! You left us all full of sadness, Gavin.
Hear him! Hear him! It is a pity you are not still very young.)
[in italiano: Ascoltatelo! Ascoltatelo! Ci hai lasciati neldolore, Gavin.
Ascoltatelo!Ascoltatelo! E’ un peccato che tu non sia ancora giovane.]

Link
http://outlanderonline.ws/outlander-a-caithris-what-is-it/

Gallowa’ Hills

Diana Gabaldon

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“He’d got them going with “The Road to the Isles,” a quick and lively clap-along song with a rousing chorus, and when they’d subsided from that, kept them going with “The Gallowa’ Hills..” 
In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capito 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“Li aveva scaldati con “The Road to the Isles” una canzone ritmata e vivace con un ritornello stimolante da accompagnare con il battimani e, quando il suo effetto stava per affievolirsi, ecco che aveva riacceso gli entusiasmi con “The Gallowa’ Hills..”

“Gallowa’ Hills” is a traditional Scottish song that finds its ancient origins in a song written by William Nicholson (1782–1849) entitled “The Braes of Galloway” on the “White Cockade” tune.
Norman Buchan’s note in 101 Scottish Songs says:”This fine song for which we are indebted to Jeannie Robertson, is evidently based on ‘The Braes of Galloway’ by William Nicholson, the wandering minstrel of Galloway, who lived and roamed and sang from 1783 to 1849…
“The Braes of Galloway”, as found in Nicholson’s Poetical Works, was sung to “The White Cockade”, a Jacobite song. Buchan says Hamish Henderson suggested that “The Braes of Galloway” might itself be based on an earlier Jacobite song. Henderson based this opinion partly on the tune, and partly on the theme of departure throughout the song (from here)
“Gallowa’ Hills” è una canzone tradizionale scozzese che trova le sue antiche origini in una canzone scritta da William Nicholson (1782–1849) dal titolo “The Braes of Galloway” (qui) sulla melodia “White Cockade“.
La nota di Norman Buchan in 101 Scottish Songs dice: “Questa bella canzone per la quale siamo in debito con Jeannie Robertson, è evidentemente basata su” The Braes of Galloway “di William Nicholson, il menestrello errante di Galloway, che visse, vagò e cantò dal 1783 al 1849 …
“The Braes of Galloway”, come si trova nelle opere poetiche di Nicholson, è stata cantata su “The White Cockade”, una canzone giacobita. Secondo Buchan Hamish Henderson riteneva che “The Braes of Galloway” fosse basata su una precedente canzone giacobita. Henderson basò questa opinione in parte sul motivo, e in parte sul tema della partenza che ricorre in tutta la canzone”

THE TUNE

The standard Gallowa’ Hills melody is not that of “White Cockade” but “Campbell’s Farewell to Redcastle” or the “Campbell’s Farewell to Red Gap” reel. Redcastle today is a ruin for those wishing to take a trip around here is the itinerary.
The melody is played by the bagpipe bands in the Set called Galloway Hills as the first tune.
La melodia di Gallowa’ Hills diventata standard non è quella di “White Cockade” bensì quella di “Campbell’s Farewell to Redcastle” ovvero il reel “Campbell’s Farewell to Red Gap“. Redcastle oggi è un rudere per chi volesse fare una gita nei dintorni ecco l’itinerario (qui)
La melodia viene suonata dalle bande di cornamuse nel Set detto Galloway Hills come primo motivo.

The Wonderbeans: Campbell’s Farewell to Red Gap

Scot Travellers tradition

The most popular version is in fact that of the traveler Jeannie Robertson;“Now world famous, because Jeannie’s singing carried it far and wide, this song is a variant of one composed by Willie Nicholson, a gangrel musician who roamed the Galloway braes in the early years of the 19th century, blowing the Lowland (or “caul’ wind”) pipes. Willie’s composition has in it the elements of an older Jacobite song.” (Hamish Henderson, 1984, first recording 1958)
La versione più popolare è infatti quella della traveller Jeannie Robertson;
Ora famosa in tutto il mondo, perché il canto di Jeannie la diffondeva in lungo e in largo, questa canzone è una variante di quella composta da Willie Nicholson, un musicista menestrello che vagava per le colline di Galloway nei primi anni del 19 ° secolo, suonando sulla cornamusa delle Lowland (o” caul’ wind). La composizione di Willie contiene gli elementi di una vecchia canzone giacobita ” (Hamish Henderson, 1984, prima registrazione 1958)

The singer (probably a highlander) asks his woman to follow him into exile to the Lowlands of Scotland
Chi canta (probabilmente un highlander) chiede alla sua donna di seguirlo nell’esilio verso le Lowlands di Scozia

Jeannie Robertson, live
The Tannahill Weavers – in “The Mermaid’s Song” 1993: Welcome Royal Cherlie/Campbell’s Farewell to Redcastle. The melody has been adapted to the song Welcome Royal Cherlie (intro and second part only instrumental) [la melodia è stata adattata alla canzone Welcome Royal Cherlie (intro e seconda parte solo strumentale) ]
North Sea Gas

I
For I’ll tak’ my plaidie, contentit tae be,

A wee bit kiltit abuin (1) my knee,
An’ I’ll gie my pipes anither blaw
An’ I’ll gang oot o’er the hills tae Gallowa’.
CHORUS
Oh the Gallowa’ Hills are covered wi’ broom,
Wi’ heather bells  in bonny bloom (2);
Wi’ heather bells an’ rivers a’,
An’ I’ll gang oot o’er the hills tae Gallowa’.
II
“Bonnie lassie, will ye come wi’ me
Tae share your lot  in a strange country,
Tae share your lot when doon fa’s a’ (3),
An’ we’ll gang oot o’er the hills tae Gallowa’.”
III
“I will sell my rock, I’ll sell my reel,
I’ll sell my Grannie’s spinnin’ wheel (4),
I will sell them a’ when doon fa’s a’,
An’ we’ll gang oot o’er the hills tae Gallowa’.”
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sarò contento di prendere il mio mantello
e il mio piccolo kilt appena sopra il ginocchio
e suonerò di nuovo nella mia cornamusa
e andrò ramingo sulle colline di Galloway
CORO
Oh le colline di Galloway sono ricoperte di ginestra e d’erica in fiore,
di erica lungo le rive,
e ramingo andrò sulle colline di Galloway
II
“Bella fanciulla vuoi venire con me
a condividere la sorte in un paese straniero,
a condividere la sorte quando tutto è perduto
e andremo raminghi sulle colline di Galloway”
III
“Venderò l’aspo e la conocchia,
venderò il filatoio a ruota della nonna,
li venderò quando tutto sarà perduto
e andremo raminghi sulle colline di Galloway”

NOTE
1) wee bit kiltit aboone= a small kilt above; The real kilt (in Gaelic philabeg) is actually a long blanket (plaid), that is, a single, very long, piece of cloth (the tartan) of the size of 65-75 cm in height for a length of about 5 meters, pleated and draped around the hips and then carried on the shoulders like a cloak (which also worked well as a large pocket to put objects to carry or weapons). It was undoubtedly a practical garment, without too many pretensions of elegance that it kept warm and sheltered, and therefore predominantly a “rustic” dress; the little kilt is a more “structured” and “modern” kilt dating back roughly to the 1700s, it is a tartan cut and shaped with folds and then sewn as a skirt, separated from the plaid itself that continues to maintain the mantle function or it is reduced to a more decorative band. see more
Il vero kilt (in gaelico philabeg) è in effetti una lunga coperta (plaid) cioè un unico, lunghissimo, pezzo di stoffa (il tartan) delle dimensioni di 65-75 cm di altezza per una lunghezza di 5 metri circa, pieghettato e drappeggiato intorno ai fianchi e poi riportato sulle spalle come un mantello (che funzionava bene anche come grande tasca dove infilare gli oggetti da trasportare o le armi). Era indubbiamente un capo pratico, senza troppe pretese di eleganza che teneva al caldo e al riparo, e perciò prevalentemente un abito “rustico”; il little kilt è un kilt più “strutturato” e “moderno” risalente grosso modo al 1700, è un tartan tagliato e sagomato con le pieghe e quindi cucito come gonnellino, separato così dal plaid vero e proprio che continua a mantenere la funzione di mantello o si riduce a una più decorativa fascia. continua
2) sometimes it’s written: bonny doon 
3) after Culloden? doon fa’s a’=down falls all,  a sudden loss of power, happiness, success, something that causes failure  = everything goes wrong [letteralmente “giù cade tutto” quando tutto va in malora] 
4) The phrase is recurrent in the ballads see Siuil a ruin [La frase è ricorrente nelle ballate vedasi ad esempio Siuil a ruin; spinning wheel è  un filatoio (più impropriamente detto arcolaio) qui sono citate le parti del filatoio a ruota (o mulinello) (vedi dettaglio) tradotto a volte con “telaio”]

Dumfries & Galloway

Le colline di Galloway si trovano nel cuore del Galloway Forest Park al centro della contea di Dumfries e Galloway nella parte meridionale della Scozia, come dice la pubblicità ” Un incantevole paesaggio di limpidi laghetti, foreste che nascondono piccole cascate e brulle cime arrotondate formano il Galloway Forest Park, il più grande parco forestale della Gran Bretagna.” (qui)

galloway hills

LINK
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_gallowa.htm
http://sangstories.webs.com/gallawahills.htm
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/thegallowahills.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2166
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=120829
https://thesession.org/tunes/2303
http://www.partecipiamo.it/cultura/franceschi/colline_di_galloway.htm
http://www.walkhighlands.co.uk/Forum/viewtopic.php?f=9&t=28266
http://www.buildingsatrisk.org.uk/details/891553
http://www.ayrshirescotland.com/loch-doon.html

The Battle of Sherramoor [la battaglia di Sheriffmuir]

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“”…a bodhran,” Roger was saying. The drum was no more than a wooden hoop, a few inches wide, with a skin head stretched over it, some eighteen inches across. He held the drum balanced on the fingers of one hand, a small double-headed stick in the other. “One of the oldest known instruments, this is the drum with which the Celtic tribes scared the bejesus out of Julius Caesar’s troops in 52 BC.” The audience tittered, and he touched the wide drumhead with the stick, back and forth in a soft, quick rhythm like a heartbeat. 
“And here’s ‘The Sheriffmuir Fight,’ from the first Jacobite Rising, in 1715.”
..”…then on they rushed, and blood out-gushed, and many a puke did fall, man… They hacked and hashed, while broadswords clashed…” ” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
un bodhran” stava dicendo Roger. Il tamburo non era più che un anello di legno di pochi centimetri su cui era tesa una pelle larga due spanne. Lui lo teneva bilanciato sulle dita di una mano, con un bastoncino dalla doppia estremità nell’altra. “Questo è uno dei più antichi strumenti conosciuti: il tamburo con cui le tribù celtiche fecero prendere una strizza tremenda alle truppe di Giulio Cesare nel 52 avanti Cristo” Il pubblico ridacchiò, e lui sfiorò il tamburo con la mazza, avanti e indietro, in un ritmo rapido e sommesso, come un battito cardiaco. “Ed ecco a voi “The Sheriffmuir Fight, dalla prima sommossa giacobita, nel 1715

Several ballads have been written about the battle of Sheriffmuir, but there are two main versions: Robert Burns version and Robert Tannahill pro-Jacobite version.
Sono state scritte diverse ballate sulla battaglia di Sheriffmuir, ma due sono le versioni principali:  quella di Robert Burns e quella pro-giacobita di Robert Tannahill

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John-Erskine Lord Mar

The claims to the throne of “the Old Pretender” (James Francis Edward Stuart) broke at the Battle of Sheriffmuir of November 13, 1715, which ended essentially with a stalemate (apart from so many deaths)- with jacobites forces commanded by Lord Mar.
Le rivendicazioni al trono di Giacomo Stuart “Il vecchio Pretendente” si infransero nella Battaglia di Sheriffmuir il 13 novembre 1715, che si concluse in sostanza con un nulla di fatto (a parte tanti morti) – con l’esercito giacobita comandato da Lord Mar.
The Old Pretender” arrived on board a French ship in December, founding his cause desperate, he fled to France: Mar’s army dispersed and the revolt ended. In 1717 a general pardon was granted under the “Act of Grace” to all the Highlanders who participated in the insurrection. 
Il Vecchio Pretendente arrivò a bordo di una nave francese in dicembre, trovò la sua causa disperata e fuggì in Francia: l’esercito di Mar si disperse e la rivolta finì. Nel 1717 venne concesso, con l’”Act of Grace” un generale perdono a tutti gli Highlanders che parteciparono all’insurrezione.

Sherramuir Fight : O, cam ye here the fight to shun

Robert Burns wrote his version of the Battle on the melody “The Cameronian Rant” (aka “The Camerons’ March” or ” The Cameronian Kant,”) when he toured the Highlands in 1787 and first published in The Scots Musical Museum, 1790: two shepherds meet on a hill and discuss who won the battle of Sherra-moor (Sheriffmuir).
Robert Burns scrive la sua versione della Battaglia sulla melodia “The Cameronian Rant”, quando visitò le Highlands nel 1787 che fu pubblicata la prima volta nello Scots Musical Museum del 1790: due pastori si incontrano su una collina e discutono su chi abbia vinto la battaglia di Sherra-moor (Sheriffmuir).

The Highland clans had flocked in large numbers but the battles were not always won with brute force and abundance of men: while there were those who had men between both sides, there were also those who remained to watch without taking part in the battle; the Scots do not want to admit it, but the battle was a defeat (in the series when a commander knows no terrain, tactics and enemy).
I clan delle Highlands erano accorsi in grande numero ma non sempre le battaglie vengono vinte con la forza bruta e l’abbondanza di uomini: mentre c’erano quelli che avevano uomini tra entrambi gli schieramenti, c’erano anche quelli che restarono a guardare senza prendere parte alla battaglia; gli Scozzesi non vogliono ammetterlo, ma la battaglia fu una sconfitta (della serie quando un comandante non conosce terreno, tattiche e nemico).

At the fall of darkness both armies returned to their respective camps, and the following day the Highlanders retreated to Perth and the government forces commanded by the Duke of Argyle, returned to Stirling.
Al cadere dell’oscurità entrambi gli eserciti tornarono ai rispettivi accampamenti, e il giorno seguente gli Highlanders si ritirarono verso Perth e i governativi, comandati dal Duca di Argyle, tornarono a Stirling. 


Jacobite Rising 1715 : Sheriffmuir, Perthshire

Clanadonia

The Corries live

Jean Redpath in Songs of Robert Burns Vols 1&2

Jamie McMenemy


I.
‘O, cam ye here the fight to shun,
Or herd the sheep wi’ me, man?
Or were ye at the Sherra-moor,
Or did the battle see, man?’
‘I saw the battle, sair and teugh,
And reekin-red ran monie a sheugh;
My heart for fear gae sough for sough,
To hear the thuds, and see the cluds
O’ clans frae woods in tartan duds,
Wha glaum’d at kingdoms three (1), man.”
CHORUS
Huh! Hey dum dirrum hey dum dan
Huh! Hey dum dirrum dey dan.
Huh! Hey dum dirrum hey dum dandy
Hey dum dirrum dey dan.
II.
‘The red-coat lads wi’ black cockauds (2)
To meet them were na slaw, man:
They rush’d and push’d and bluid outgush’d,
And monie a bouk did fa’, man!
The great Argyle (3) led on his files,
I wat they glanc’d for twenty miles;
They hough’d the clans like nine-pin kyles,
They hack’d and hash’d, while braid-swords clash’d,
And thro’ they dash’d, and hew’d and smash’d,
Till fey men died awa, man.
III.
‘But had ye seen the philibegs
And skyrin tartan trews, man,
When in the teeth they daur’d our Whigs (4)
And Covenant (5)  trueblues, man!
In lines extended lang and large,
When baig’nets o’erpower’d the targe,
And thousands hasten’d to the charge (6),
Wi’ Highland wrath they frae the sheath
Drew blades o’ death, till out o’ breath
They fled like frighted dows, man!’
IV.
‘They’ve lost some gallant gentlemen,
Amang the Highland clans, man!
I fear my Lord Panmure (7) is slain,
Or in his en’mies’ hands, man.
Now wad ye sing this double fight
Some fell for wrang, and some for right,
But monie bade the world guid-night:
Say, pell and mell, wi’ muskets’ knell
How Tories fell, and Whigs to Hell
Flew off in frighted bands, man!’
Traduzione italiano Cattia Salto*
I
“Sei venuto qui per sfuggire alla battaglia
o per accudire le pecore con me, amico?
Oppure eri a Sheriffmuir
e hai visto la battaglia, amico?”
“Ho visto la battaglia, amara e dura
e il puzzo del sangue spargersi nei fossi;
il mio cuore tremava di paura
nell’ascoltare i colpi e nel vedere l’annuvolarsi
tra i boschi dei clan in tartan
a sfidare i Tre Regni, amico “
Coro
Huh! Hey dum dirrum hey dum dan
Huh! Hey dum dirrum dey dan.
Huh! Hey dum dirrum hey dum dandy
Hey dum dirrum dey dan.
II
“Le giubbe rosse con coccarde nere
ad incontrarli non erano restii, amico:
essi si precipitavano e spingevano e il sangue scorreva copioso/ e molti corpi caddero, amico!
Il grande Argyle conduceva le sue file
(avranno attraversato più di venti miglia)
essi colpirono i clan come birilli,
li fecero a pezzi e li sbudellarono mentre le grandi spade si scontravano,/ si dibattevano, tagliavano e fracassavano/ finchè gli uomini predestinati morirono, amico.”
III
“Ma avevi visto i kilt/ e i pantaloni in tartan dagli sgargianti colori, amico,
quando mostrarono i denti ai Whigs 
ai Covenanti e ai Lealisti, amico!
Allineati su un ampio fronte
quando le baionette e gli scudi abbandonarono
e a migliaia si affrettarono alla carica 
con l’ira degli Highlands, che dal fodero
sguainarono le lame mortali, a perdifiato/ gli altri scapparono come piccioni timorosi, amico”
IV
“Hanno perduto dei galantuomini valorosi
tra i clan delle Highlands.
Temo che il mio Lord Panmure sia morto
o in mano ai suoi nemici.
E’ tempo di cantare questo duplice scontro,
alcuni caddero a torto e altri a ragione,
ma molti diedero la buonanotte al mondo:
alla rinfusa, con le fiammate dei moschetti
dicci come i Conservatori caddero e i Whigs volarono dritti all’inferno in bande spaventate”

NOTE
english translation 
french translation
*La versione originaria ha due ulteriori strofe prima del finale, che però non essendo più cantate al giorno d’oggi, non mi sono data la pena di tradurre.
1) the crown of England, Scotland and Ireland [la corona d’Inghilterra, Scozia e Irlanda]
2) The cockade pinned to the hat is an eighteenth-century fashion and was worn as a symbol of loyalty to a certain ideology, or even as an indication of social status (and more often part of a servant’s uniform). In Britain the white cockade indicated the Jacobites, while the government ones wore the black or blue cockade.
[La coccarda appuntata sul cappello è una moda del Settecento ed era indossata come simbolo della fedeltà a una certa ideologia, o anche come indicazione di status sociale (e più spesso parte della divisa di un servitore). In Gran Bretagna la coccarda bianca indicava i giacobiti mentre i governativi indossavano la coccarda nera o blu.]
3)  John Campbell, Duke of Argyll (British Government) [John Campbell, II duca di Argyll, comandante in campo delle forze governative]
4) Tories and Whigs are the two opposing parties in the English parliament,  Whigs, it is a word of probable Scottish origin, perhaps with the meaning of marauder, or perhaps it comes from “whig”, sour milk, it was certainly an insult that in 1600 addressed this political current but remained stuck as a label in the following centuries. It does not seem to me the case to go to distinguish between the subtle or more substantial divergences between the two parties, but to underline that it was the Whigs who unconditionally supported the new dynasty inaugurated with the election of King George I of Hannover. [Tories e Whigs sono i due partiti opposti nel parlamento inglese (Conservatori e Liberali)
 Whigs, è una parola di probabile origine scozzese, forse col significato di predone, o forse viene da “whig”, latte acido, di certo era un insulto che nel 1600 si rivolgeva a questa corrente politica ma rimase appiccicato come un etichetta nei secoli successivi. Non mi sembra il caso di andare a distinguere tra le sottili o più sostanziali divergenze tra i due partiti, quanto sottolineare che furono i Whigs ad appoggiare incondizionatamente la nuova dinastia inaugurata con l’elezione di Re Giorgio I di Hannover.]
5) The Covenanters were a Scottish Presbyterian movement during the 17th century. They derived their name from the word covenant meaning a band, legal document or agreement, with particular reference to the Covenant between God and the Israelites in the Old Testament [Covenante era il nome dato agli scozzesi presbiteriani che si ricollegavano direttamente al patto di alleanza biblico (tra Dio e il popolo d’Israele). Le riunioni in aperta campagna vennero denominate “conventicles” e considerate illegali passibili di pena capitale.]
6) see Highland charge The use of the scottish charge greatly resembled older Celtic fighting styles of battle in which one side would rush at the other in an attempt to break the line of battle [gli scozzesi andavano così in battaglia: la famosa carica degli highlanders consisteva nel correre verso la schiera dei nemici, sparare il colpo di moschetto alla distanza di tiro del nemico, creando una cortina di fumo, liberarsi di moschetto, cinturone e plaid, e procedere nella carica urlando come ossessi e brandendo minacciosamente la grande spada (con i lembi della camicia che svolazzano sul culo nudo). Il kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia. vedi
7) James Maule, 4th Earl of Panmure (1658 -1723) had been a Privy councillor to James II/VII whom he continued to support when the latter was in exile. He was an early supporter of the Jacobite cause. James Maule encouraged rebellion and the return of the King by signing a letter suggesting the country would rise to support him (1707). From the Mercat Cross at Brechin, he proclaimed James Francis Edward Stuart, the ‘Old Pretender’ as King James VIII (1715) and went on to fight at the battle of Sherrifmuir in November of the same year. He was captured but escaped, with his younger brother Henry, via Arbroath to the Continent the following year. This resulted in the forfeiture of the Panmure title and estates; indeed it is said that the gates of Panmure House have not been opened since. Maule was honoured by the Old Pretender and followed him to Avignon (1716) and then Rome (1717).
He died of pleurisy in Paris, still in exile having twice refused the opportunity of reconciliation with the British government. Source: Wikipedia
[James Maule, quarto conte di Panmure (1658 -1723) era stato consigliere privato di Giacomo II / VII, che continuò a sostenere quando quest’ultimo era in esilio. Fu un primo sostenitore della causa giacobita. James Maule incoraggiò la ribellione e il ritorno del Re firmando una lettera che suggeriva che il paese si sarebbe ribellato per sostenerlo (1707). Dalla Mercat Cross a Brechin, ha proclamato James Francis Edward Stuart, il “Vecchio Pretendente” come Re Giacomo VIII (1715) e ha continuato a combattere nella battaglia di Sherrifmuir nel novembre dello stesso anno. Fu catturato ma riuscì a fuggire, con il fratello minore Henry, attraverso Arbroath fino al continente l’anno seguente. Ciò ha comportato la confisca del titolo e delle proprietà di Panmure; in effetti si dice che le porte di Panmure House non siano state aperte da allora. Maule fu tenuto in grande rispetto dal Vecchio Pretendente e lo seguì ad Avignone (1716) e poi a Roma (1717). Morì di pleurite a Parigi, ancora in esilio avendo rifiutato due volte l’opportunità di riconciliazione con il governo britannico]

Sheriffmuir : They Ran and We Ran 

The song, as arranged by The McCalmas, consists of two parts, the first part is titled “We ran and they ran” and it is attributed by Burns to Rev. Murdoch M’Lellan; the tune of “We ran and they ran” is said by Hogg to have been anciently called “She’s yours, she’s yours, she nae mair ours,” or more recently “John Paterson’s mare”.
The second part takes some stanzas (the first two and the last) from the “Dialogue between Will Lickladle and Tam Cleancogue” (a broadside by John Barclay-1734, 1798), as reported by J. Ritson’s in “Scotish Songs”, volume II, p.67 (class III, N ° 17), 1794 and by James Hogg in “Jacobite Relics” Volume II N ° 2 page 6, 1821 (which was the starting material for the Burns version)
La canzone così come arrangiata dai McCalmas si compone di due parti, la prima parte s’intitola “We ran and they ran” ed è attribuita da Burns al Rev. Murdoch M’Lellan; la melodia secondo Hogg era anticamente intitolata “She’s yours, she’s yours, she nae mair ours,” ovvero la più recente “John Paterson’s mare”.
La seconda parte invece riprende alcune strofe (le prime due e l’ultima) del “Dialogue between Will Lickladle and Tam Cleancogue” (un foglio volante di John Barclay), così come riportato da J. Ritson’s in “Scotish Songs”, volume II, p.67 (class III, N°17), 1794 e da James Hogg in “Jacobite Relics” Volume II N°2 page 6, 1821 (che costituì il materiale di partenza per la versione scritta da Burns)

The McCalmans in ‘Side By Side By Side’ 1977


[First Part: We ran and they ran]
I.
There’s some say that we wan
and some say that they wan
And some say that nane wan at a’ man
But one thing is sure that at Sheriff Muir
A battle was fought on that day, man
Chorus
And we ran and they ran
and they ran and we ran

And we ran and they ran
awa’ man

II.
Now Trumpet McLean whose breeks
were not clean (1)
By misfortune did happen tae fa’ man
By saving his neck his trumpet did break
He came off without music at a’ man
And we ran and they ran …
III.
Whether we wan or they wan
or they wan or we wan
Or if there was winnin’ at a’ man
There’s nae man can tell save our brave general
Wha first began runnin’ awa’ man
And we ran and they ran…
[Second part]
IV. (Will)
Pray come ye here the fight tae shun
or keep the sheep wi’ me man
Or was you at the Sheriffmuir
and did the battle see man
Pray tell which o’ the parties won,
for weel I know I saw them run
Both south and north when they began
Tae pell (2) and mell and kill and fell
wi’ muskets snell and pistols knell
And some tae hell did flee man
V. (Tam)
But my dear Will I kenna still
which o’ the twa did lose man
For weel I know they had good skill
tae set upon their foes man.
The Redcoats they are trained you see
the Highland clans disdain tae flee
Wha then shall gain the victory?
But the Highland race, all in a brace,
with a swift pace, to the Whigs’ disgrace,
Did put to chase their foes, man
VI. (Will)
But Scotland has not much to say
for such a fight as this is
For baith did fight baith ran away;
the devil take the misses,
For every soldier was not slain
that ran that day and was nae ta’en
Either flying from or to Dunblane (3):
For fear of foes that they should lose the bowls of brose all crying woes
Yonder them goes d’ye see man
There’s no one knows who’s wan man (4)
And we ran and they ran 
Traduzione italiano Cattia Salto
Prima Parte
I
Alcuni dicono che vincemmo
e altri dicono che essi vinsero
e altri ancora che nessuno vinse del tutto, amico/ Ma una cosa è certa, che a SheriffMuir
una battaglia fu combattuta quel giorno, amico
Coro
E noi correvamo e loro correvano
e loro correvano e noi correvamo
E noi correvamo e loro ..
scappavano, amico!
II
McLean il trombettiere i cui pantaloni 
non erano puliti
ebbe la sfortuna di cadere, amico
e per salvarsi il collo, ruppe la sua trombetta,
ne venne fuori senza musica del tutto, amico
E noi correvamo e loro correvano
III
Che noi vincemmo o loro vinsero,
o essi vinsero o noi vincemmo
se ci fosse stato un vincitore, amico
nessuno può dirlo, tranne il nostro bravo generale, che per primo iniziò a scappare, amico/ E noi correvamo e loro correvano
[seconda parte] 
IV -Will
“Ti prego dimmi sei venuto qui per sfuggire alla la battaglia o per accudire le pecore con me, amico?/ Oppure eri a Sheriffmuir
e hai visto la battaglia, amico?
Ti prego dimmi quali delle due parti ha vinto, perchè so bene di averli visti correre sia a Sud che a Nord quando iniziarono, alla rinfusa, a uccidere e a cadere con la fiammata dei moschetti e il rintocco delle pistole
e alcuni volarono dritti all’inferno, amico
V -Tom
Ma mio caro Will, non riesco ancora a capire chi dei due abbia perso, amico
Per quanto mi riguarda, so che erano bravi
ad attaccare i loro nemici, amico
le Giubbe Rosse sono addestrate 
e i clan delle Highland sdegnano la fuga.
Chi allora otterrà la vittoria?
Ma la carica degli Highlands in coppia a passo veloce e disonore ai Whigs,
che i misero a inseguire i loro nemici, amico
VI -Will
Ma la Scozia non ha molto da dire
per un combattimento del genere
perchè entrambi combatterono e  entrambi fuggirono e il diavolo si prese i dispersi,
per ogni soldato non ucciso
che corse quel giorno e non fu catturato  volando da o verso Dunblane
per paura dei nemici che dovranno perdere
le ciotole del porridge tutti piangendo guai
laggiù vanno, hai visto, amico?
Nessuno sa chi vinse, amico
E noi correvamo e loro correvano

NOTE
french translation
1) breeks= trousers si insinua che “l’abbia fatta nei pantaloni”
2) to pell= To beat or strike violently, to thump
3) Sheriff-muir is situated in the parish of Dunblane, Perthshire, near the Ochil hills
4) i versi del broadside sono diversi:
When Whig and Tory, in their fury
Strove for glory, to our sorrow,
This sad story hush is. 

LINK
http://digital.nls.uk/1715-rising/songs/will-ye-go-tae-sheriffmuir/index.html
http://www.contemplator.com/scotland/sheriffmur.html

https://burnsscotland.wordpress.com/2012/05/18/friday-gem-the-battle-of-sherra-moor-2/
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7898

http://data.historic-scotland.gov.uk/pls/htmldb/f?p=2500:15:0::::BATTLEFIELD:17
https://thesession.org/tunes/284
http://chrsouchon.free.fr/sheramui.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/s/sheriffm.html
http://mysongbook.de/msb/songs/s/sherramu.html
http://www.readbookonline.net/readOnLine/29309/

https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Battle_of_Sheriff-Muir_1

The Road to the Isles

Diana Gabaldon

Not strictly a folk song.

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“He’d got them going with “The Road to the Isles,” a quick and lively clap-along song with a rousing chorus..” 
Non a rigore una canzone tradizionale.
In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“Li aveva scaldati con “The Road to the Isles” una canzone ritmata e vivace con un ritornello stimolante da accompagnare con il battimani..”

Roger Wakefield – Roger MacKenzie ( Richard Rankin )
Outlander Season 4: Inside the Scottish Festival

The Tune

The melody was composed by “Pipe Major” John MacLellan of Dunoon (Scotland) in the 1891, with the title “The Bens Of Jura” (he renamed the tune on two occasions: the first when he was in South Africa enlisted in the Highland Brigade – “The Highland Brigade’s March To Heilbronn”, and then when he went to Egypt he named it “The Burning Sands Of Egypt”. In some sites, however, the melody is credited to Malcolm Johnson of Barra (who in reality was only a interpreter).
La melodia è stata composta dal maestro John MacLellan  di Dunoon (Scozia) nel 1891, con il titolo di “The Bens Of Jura” (egli la rinominò in ben due occasioni: la prima quando si trovò in Sud Africa arruolato nella Highland Brigade – “The Highland Brigade’s March To Heilbronn”, e poi quando andò in Egitto le diede il nome di “The Burning Sands Of Egypt”). In alcuni siti è tuttavia accreditata a Malcolm Johnson di Barra (che in realtà fu solo l’interprete).

THE MARCING TUNE

Kings Own Scottish Borderers

It was only in 1914 that “The Bens Of Jura” became a song with the words composed by the Reverend Kenneth MacLeod. The song with the title “The road to the Isles” was published in the great collection of Marjory Kennedy-FraserSongs of the Hebrides” (vol II 1917) Kenneth MacLeod also published it in his book The Road to the Isles (1927), with the comment “Written for the lads in France during the Great War.”
Fu solo nel 1914 che diventò una canzone con le parole composte dal reverendo Kenneth MacLeod. La canzone con il titolo “The road to the Isles” venne pubblicata nella poderosa raccolta di Marjory Kennedy-Fraser Songs of the Hebrides” (vol II 1917, per la collezione in pdf vedi qui) Kenneth MacLeod la pubblicò anche nel suo libro The Road to the Isles (1927), con il commento “Scritto per i soldati in Francia durate la Grande Guerra.

This old style song is very popular in Scotland, the main character is a soldier (or an emigrant) who leave his beloved Blue Islands (the Hebrides) to travel the “Road of the Islands” to Fort William.
La canzone è popolarissima in Scozia e ha un che d’antan, il protagonista è un soldato (o un emigrante) che sta lasciano le sue amate Isole Azzurre (le isole  Ebridi) per percorrere la “Strada delle Isole” fino a Fort William.

The Road To The Isles – 1950s Scenic Views Of The Scottish Highlands With Road To The Isles Song Accompaniment.

Gaberlunzie (II, III)


I
It’s a far croonin’
that is pullin’ me away 
As take I wi’
my cromack to the road.
The far Coolins  (1)
are puttin’ love on me
As step I wi’
the sunlight for my load.
Chorus:
Sure, by Tummel and Loch Rannoch
and Lochaber (2) I will go.
By heather tracks
wi’ heaven in their wiles (3);
If it’s thinkin’ in your inner heart
braggart’s in my step,
You’ve never smelt
the tangle o’ the Isles.
Oh, the far Coolins 
are puttin’ love on me.
As step I wi’
my cromach (4) to the Isles.
II
It’s by Sheil (5) water
the track (6) is to the west.
By Aillort and by
Morar( 7) to the sea,
The cool cresses (8)
I am thinkin’ o’ for pluck,
And bracken (9) for a
wink (10) on Mother’s knee (11).
III
It’s the blue Islands (12)
are pullin’ me away,
Their laughter puts
the leap upon the lame (13),
The blue Islands from
the Skerries to the Lews,
Wi’ heather honey
taste upon each name (14)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
E’ un lontano lamento
che mi trascina via 
mentre m’incammino
con il bastone da pastore
Oh, le lontane Cuillins
mi riempiono d’amore
mentre avanzo
nella luce del sole con il mio fardello (bagaglio)
CORO
Certamente dal Tummel al Loch Rannoch
e al Lochaber andrò
per i sentieri di erica
tra il paradiso in terra
Se credete nel profondo dei vostri cuori
che io mi vanti
non avete mai annusato
le alghe delle Isole.

Oh, le lontane Cuillins
mi riempiono d’amore
mentre avanzo con il mio
bastone da pastore verso le Isole.
II
Dalle acque dello Sheil
per la pista a Ovest.
Per Ailort e 
Morar al mare,
il crescione fresco
voglio raccogliere
e le felci per un sonnellino
in grembo alla Natura
II
Sono le Isole Azzurre
che mi trascinano via,
il loro riso fa saltellare
anche lo zoppo.
Le isole Azzurre dagli
Skerries a Lews
con il gusto del miele d’erica
su ogni nome

NOTES
English translation here
1) Cuillin Hills mountain range on the Isle of Skye, also Cuchulins or Cuchulains after the legendary Irish figure. [Cuillin Hills catena di montagne nell’Isola di Skye, anche dette Cuchulins or Cuchulains in onore al mitico eroe irlandese ]
2) the Rannoch and Lochaber lakes are located respectively in Perth and Kinross the first, and in the west of the Scottish Highlands the second, the Tummel river starts from the Loch Rannoch flows in Perthshire up to the Tay and half of its path widens to become the Loch Tummel [i laghi Rannoch e Lochaber si trovano rispettivamente nel Perth e Kinross il primo, e ad ovest delle Highlands scozzesi il secondo, il fiume Tummel parte dal Loch Rannoch scorre nel Perthshire fino al Tay e a metà del suo percorso si allarga fino a diventare il Loch Tummel,]
3) wile= wild
4) shepherd’s stick [bastone da pastore]
5) the Shiel is a lake near Fort William, here the Young Pretender hoisted the banner of the Jacobite Uprising on August 19, 1745 [lo Shiel è un lago vicino a Fort William, qui il Giovane Pretendente issò lo stendardo della Rivolta Giacobita il 19 agosto 1745]
6) Kenneth MacLeod wrote “The track referred to here led in the old days from the Northern Isles to the Cattle Trysts of Falkirk and Carlisle” [Kenneth MacLeod scrive: “La pista qui menzionata conduceva nei vecchi tempi dalle Isole settentrionali alle piste del bestiame di Falkirk e Carlisle] see more
7) Loch Ailort in the Morar is bounded to the north-east by the village of the same name, Lochailort and to the west by the Sound of Arisaig; Morar (near Loch Morar, the deepest lake in Britain and home of the kelpie Morag) a series of inlets called “singing sands” or “silver sands” between river and sea [ Loch Ailort nel Morar è delimitata a nord-est dal villaggio dello stesso nome, Lochailort e a ovest dal Sound of Arisaig; Morar (nei pressi di Loch Morar il lago più profondo della Gran Bretagna e dimora del kelpie Morag) una serie d’insenature denominate “singing sands” o “silver sands” tra fiume e mare]
8) Kenneth MacLeod wrote”Traditionally, watercress is regarded as both food and drink; it is said to have been the food of the pilgrims on their way to Iona”. According to a fanciful English belief, the watercress can reveal the future to a girl in search of a husband: she must sow a row of watercress and one of lettuce on March 24th, and wait, if the lettuce comes first, the husband will be sweet and understanding, if cress is born first, the beloved will be severe, meticulous, perhaps violent. [ Kenneth MacLeod scrive: “Tradizionalmente, il crescione è considerato sia un cibo che una bevanda; si dice che sia stato il cibo dei pellegrini diretti a Iona. Secondo una fantasiosa credenza inglese, il crescione può rivelare il futuro a una ragazza in cerca di marito: deve seminare una fila di crescione e una di lattuga il 24 di marzo, e stare ad aspettare, se spunta prima la lattuga, il marito sarà dolce e comprensivo, se nasce prima il crescione, l’amato sarà severo, puntiglioso, forse violento.]
sul significato delle felci vedasi
9) Braken is of Norse origin and translates as fern; going to cut the ferns was a job reserved for women, with ferns they were made bedding for animals and bedding for the night; they were used in cultivations as pesticides and fertilizers. The fern was also considered an edible plant (despite its moderate toxicity) to eat even fresh; however the main use (both the fronds and the rhizomes) is in the production of beer; the dried rhizomes are also reduced to flour and used for baking. From the medicinal point of view the fern is “a fire herb” used for the treatment of burns. It is a St. John’s wort with magical properties
[Braken è di origine norrena e si traduce come felce; andare a tagliare le felci era un lavoro riservato alle donne, con le felci si facevano lettiere per animali e giacigli per la notte; trovavano impiego nelle coltivazioni come antiparassitari e fertilizzanti. La felce era anche considerata una pianta commestibile (nonostante la sua moderata tossicità) da mangiare anche fresca; tuttavia l’uso principale (sia le fronde che i rizomi) è nella produzione della birra; i rizomi essiccati inoltre vengono ridotti in farina e utilizzati per la panificazione. Dal punto di vista medicinale la felce è “un’erba da fuoco” utilizzata per il trattamento delle bruciature e ustioni. E’ un erba di San Giovanni con proprietà magiche] https://terreceltiche.altervista.org/faeries-love-song/
10)   wink= nap [sonnellino];
11) “at your mother’s knee” = “If you ​learned something at ​your mother’s ​knee, you ​learned it when you were a ​child” but here Mother as a goddess= Nature
12) they are the Hebrides islands that go from the island of Skyle to the Island of Lews and include the Inner Hebrides and the Outer Hebrides. Skerries are rocky islets just off the Isle of Skye and Lews Castle (near Stornoway on the Isle of Lewis) [sono le isole Ebridi che vanno per l’appunto dall’isola di Skyle fino all’Isola di Lews e comprendono le Ebridi Interne e le Ebridi Esterne. Skerries sono isolotti rocciosi appena fuori l’isola di Skye e il castello di Lews (vicino Stornoway sulla Isle of Lewis )]
13) from Isaiah 35:6 “Then will the lame leap like a deer”
14) credo sia un giro di parole per dire che per il protagonista il nome dei luoghi appena lasciati gli lasciano in bocca un gusto dolce-amaro

Fort William, one of the forts (together with Fort Augustus and Fort George) builded against the jacobite rebellions. It worked as a military garrison until 1855.
Fort William is the most important center of Scotland, a railway and road hub (the West Highland Way and the Great Glen Way).
[ Fort William, uno dei forti che faceva parte della catena di fortificazioni (insieme a Fort Augustus e Fort George) utilizzata per tenere sotto controllo le possibili rivolte giacobite. E’ rimasto come presidio militare fino al 1855. Fort William è il centro più importante della Scozia, snodo ferroviario e stradale (la West Highland Way e la Great Glen Way).]
A830 in 1955

UNA VISITA

Con il nome la ‘strada per le isole’ si indica in Scozia la A830, che collega Fort William con Mallaig, il porto sulla costa ovest delle Highlands scozzesi per le isole Ebridi

http://www.undiscoveredscotland.co.uk/fortwilliam/oldfort/index.html
http://www.msereno1970.com/scozia/scozia_4.html

LINK
http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_road.htm
http://thesession.org/tunes/4190 http://www.pipetunes.ca/composers.asp?pg=Details&composerID=23
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/651.html http://www.celticangelmusic.com/making-of-road-to-the-isles/ http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=13906

https://www.falkirkherald.co.uk/news/opinion/the-falkirk-tryst-from-cattle-market-to-fun-fair-1-4795987

The False Bride: scottish version (versione scozzese)

Diana Gabaldon

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England: in Outlander Season 4, episode 3 Roger sings “The False Bride” (which gives the title to the episode), but not in the book.
In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4. Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England, in Outlander stagione 4, terzo episodio Roger canta “The False Bride” (che da il titolo all’episodio nella versione inglese, mentre in italiano diventa “La ricerca della felicità” ) ma non nel libro. 

The ballad of the “False Bride” or the theme of unrequited love, surely dates back to 1600 and was sung in all the British Isles for centuries, following the channels of oral tradition, the press in the broadside ballads and in the collections of traditional arias, faceting in different versions and even melodic arrangements. Only at the beginning of the 20th century does the ballad seem to have gone out of fashion and relegated to the “old Folk songs”, however in some of its variants it was recovered during the folk revival of the 60s and 70s and also in more recent recordings.
La ballata della “Falsa Sposa” ovvero il tema dell’amore non corrisposto, risale sicuramente al 1600 ed è stata cantata un po’ per tutte le Isole Britanniche per secoli seguendo i canali della tradizione orale, la stampa nelle broadside ballads e nelle collezioni di arie tradizionali, sfaccettandosi in diverse versioni e anche arrangiamenti melodici. Solo all’inizio del XX secolo la ballata sembra essere passata di moda e relegata nelle “old Folk songs”, tuttavia in alcune sue varianti è stata recuperata durante il folk revival degli anni 60-70 e anche in più recenti registrazioni.

Scottish version
English version
Irish version

I ONCE LOVED A LASS

As commented by Ewan McColl in the notes attached to the album (cf) the songs of abandoned lovers are quite common in Scotland, and mostly are suffused with irony rather than tragedy. Not this one, however, in which the lover, after having participated in the marriage of his ex-girlfriend, lies down in the grave to seek death. Jürgen Kloss places the version between 1850 and 1885 in the Scottish area: the first stanza is a textual smoothie of different versions appeared in print from the early seventeenth century broadside to the nineteenth century collections; the second stanza is the oldest one which is present in all the variations of the theme, even with different titles; while the third stanza seems to be a more recent addition, as well as the third-person repetition of the last verse which is proper of the Scottish versions. The stanzas are without refrain, but in the first three verses the last verse “she’s gaun to be wed till anither” performs this function.
Come commentato da Ewan McColl nelle note allegate all’album (vedi) le canzoni degli amanti abbandonati sono abbastanza comuni in Scozia, e per lo più sono soffuse di ironia, piuttosto che di tragedia. Non questa però in cui l’amante, dopo aver partecipato al matrimonio della sua ex-fidanzata, si sdraia nella tomba per cercare la morte. Jürgen Kloss colloca la versione tra il 1850 e il 1885 in area scozzese: la prima strofa è un po’ un frullato testuale di diverse versioni comparse in stampa dai primi broadside seicenteschi alle collezioni ottocentesche; la seconda strofa è quella più antica che è presente un po’ in tutte le varianti del tema, anche con titoli diversi; mentre la terza strofa sembra essere un’aggiunta più recente, come pure anche la ripetizione in terza persona dell’ultimo verso che è proprio delle versioni scozzesi. Le strofe sono senza ritornello, ma nelle prime tre strofe l’ultimo verso “she’s gaun to be wed till anither” svolge tale funzione.

Richard Rankin (Roger MacKenzie) in Outlander Season 4, episode 3 (I, III, V)
 Ronnie Browne
Bert Jansch (Pentangle) in Sweet Child, 1968 (I , II, III, V)
Ewan McColl in Classic Scots Ballads, 1956
The Tannahill Weavers ( I, II, III , VI) in Best Of The Tannahill Weavers, 1989
Karan Casey in “Ships in the Forest” 2008
in this live version she sings all the seven stanzas, to keep in mind that the singer is Irish (County of Waterford) and the text is in standard english (cf)
in questa versione live canta tutte le sette strofe, da tener presente che la cantante è irlandese (contea di Waterford) e il testo è in standard english (vedi)
Sandy Denny

I
I once loved a lass,
and I loved her sae  weel
I hated all others that spoke of her ill;
But noo she’s rewarded me wee for my love (1),
(For) she’s gaun to be wed
till anither.
II
(When) I saw my love
to the church go,
Wi’ bride(groom) and bride-maidens,
they made a fine show;
An’ l followed them on wi’ a heart fu’ o’ woe,
(For) she’s gaun to be wed
till anither.
III
(When) I saw my love
sit down to dine,
I sat down beside her
and poured out the wine,
An’ I drank to the lass
that should ha’e been mine,
An’ now she is wed  (2)
till anither.
IV
“Well, stop,” says the groomsman,
“If you take my word
Would you venture your life
on the point of a sword?
For courting too slowly (3)
you have lost this fair maiden
Begone, you will never enjoy her (4)”
V
The men o’ yon forest they askit o’ me,
Hou many strawberries grew in the saut (5) sea?
But I askit them back wi’ a tear in my ee,
How many ships sail in the forest? (6)
VI
O dig me a grave
and dig it sae deep,
An’ cover it over
with flow’rets säe sweet,
An’ I’ll turn in for to tak’ a lang sleep,
An’ may be in time I’ll forget her.
VII
They dug him a grave
an’ they dug it sae deep,
An’ covered it over
with flow’rets säe sweet,
An’ he’s turned in for to tak’ a lang sleep,
An’ maybe by this time he’s forgot her.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un tempo amavo una ragazza
e tanto l’amai, che odiavo tutti coloro che dicevano male di lei;
oh, come sono stato ripagato bene per l’Amore
perchè è andata  in sposa
ad un altro!
II
Vidi il mio amore
andare in chiesa
con lo sposo e le damigelle,
facevano una bella figura,
e li seguii con il cuore pieno di dolore
perchè è andata  in sposa
ad un altro!
III
Vidi il mio amore
sedersi al banchetto,
le sedetti accanto
e mi versai un bicchiere di vino,
e bevvi alla ragazza
che avrebbe potuto essere mia
ma ora è sposata
ad un altro
IV
“Fermo – dice il testimone dello sposo-
in fede mia
vuoi giocarti la vita
sulla punta di una spada?
Per aver corteggiato con poco ardore,
hai perso questa bella fanciulla
vattene, non approfitterai mai più di lei”
V
Gli uomini nella foresta mi chiedono
“Quante fragole crescono nel mare salato?”
a loro rispondo con le lacrime agli occhi
“Quante navi navigano nella foresta?”
VI
“Oh scavatemi una tomba
e scavatela profonda
e copritela per bene
con i fiori più profumati
e andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo, dimenticarla.”
VII
Così scavarono una tomba
e la scavarono profonda
e la coprirono per bene
con i fiori più profumati
ed egli andrò a dormire per fare un lungo sonno
e forse col tempo dimenticarla.

NOTE
english translation here
1) The sense is ironic and means exactly the opposite letteralmente “ora lei mi sta bene ricompensando per il mio amore”, o anche “mi ha fatto pagare per il mio amore” il senso è ironico e vuole dire esattamente il contrario
2) or “Even though she’d been wed to another”
3) ho inteso slowly come un atteggiamento poco eccitante o indeciso, senza vivacità
4) or “south” sea
5) la frase è a doppio senso, in modo più velato “non la vedrai mai più (non godrai mai più della sua vista)” e in modo più esplicito “non te la spasserai con lei”
6) the verse is an addition of the eighteenth century also reported as a separate stanza in nursery rhymes: the meaning is clear enough, could find easier strawberries in the sea and ships in the forest, than his love. I do not know if the comparison wants to paraphrase (with opposite meaning) the well-known Scottish saying “there are many fish in the sea“, a consolatory phrase that is generally said to those who remain alone at the end of a love story. However the answer to these rhetorical questions is “There is no possibility”.
la strofa è una aggiunta del XVIII secolo riportata anche come stanza a sé nelle filastrocche per bambini: il significato è abbastanza chiaro, il protagonista ha più probabilità di trovare fragole nel mare e navi nella foresta che di ritrovare il suo amore. Non so se il paragone vuole parafrasare (con significato opposto) il noto detto scozzese “ci sono molti pesci nel mare” come frase consolatoria che in genere si dice a chi resta solo alla fine di una storia d’amore. Comunque la risposta alle domande retoriche è “Non c’è nessuna possibilità“.

LINK
http://www.justanothertune.com/html/ilal.html http://www.asaplive.com/archive/detail.asp?id=R0114701
http://clancybrothersandtommymakem.com/trad_1015_scots.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thefalsebride.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=296

Bonnie banks of Loch Lomond

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“And for the last, an old favorite that you’ll know. This song is said to have been sent by a Jacobite prisoner, on his way to London to be hanged, to his wife in the Highlands…” 

“By yon bonnie banks, and by yon bonnie braes, 
Where the sun shines bright on Loch Lomond, 
Where me and my true love were ever wont to gae…” 
But me and my true love will never meet again 
On the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond.
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E per finire una vecchia canzone che conoscete bene. Si dice che fosse stata inviata a sua moglie nelle Highlands da un prigioniero giacobita mentre veniva condotto a Londra per essere impiccato”

THE LOVERS LETTER
[LA LETTERA D’AMORE DI DONALD MACDONALD]

Loch Lomond is the largest lake in Great Britain and is located in the Lowlands, in southern Scotland, between the counties of Stirling, Argyll and Bute and West Dunbartonshire, dotted with thirty or so islands, has preserved its most natural aspect in the eastern part .
The lake is the background of a hugely popular ballad with uncertain origins The Bonnie Banks or ‘Loch Lomond which holds a romantic and tragic love story of two young lovers separated by the war.
Il Loch Lomond è il più grande lago della Gran Bretagna e si trova nelle Lowlands, nella Scozia meridionale, tra le contee di Stirling, Argyll e Bute e West Dunbartonshire, punteggiato da una trentina di isolette ha conservato nella parte orientale l’aspetto più naturale.
Il lago è lo sfondo di una popolarissima ballata dalle incerte origini The Bonnie Banks o’ Loch Lomond che custodisce una romantica e tragica storia d’amore di due giovani innamorati separati dalla guerra.

Loch Lomond

THE LOVERS LETTER
[LA LETTERA D’AMORE DI DONALD MACDONALD]

He is a MacDonald, a jacobite who supported the 1745 uprising and fighted for Scotland’s freedom. This is the Jacobite version, probably the oldest version of the song written in 1746 or a few years later. After Culloden the defeated Scots not executed on the battlefield were taken to Carlise’s prison waiting to be hanged as traitors. Legend has it that one of them, Donald MacDonald, wrote this song in a love letter for his Moira who lived by Lake Lomond. History tells us that Donald MacDonald (or Macdonnell) of Tiendrish (or Tirnadrish) cousin of the Keppoch was taken prisoner in Falkirk and hanged in Carlisle in 1746 (see)
Lui è un MacDonald che non può esimersi di partire con i suoi uomini per sostenere la rivolta del 1745 e combattere per la libertà della Scozia. Questa è la versione in chiave giacobita, probabilmente la versione più antica scritta nel 1746 o circolata qualche hanno più tardi. Gli scozzesi sconfitti non giustiziati sul campo di battaglia furono portati nella prigione di Carlise in attesa di essere impiccati come traditori. La leggenda narra che uno di essi, Donald MacDonald scrisse questa canzone in una lettera d’amore per la sua Moira che viveva presso il lago Lomond. La storia ci dice che Donald MacDonald (o Macdonnell) di Tiendrish (o Tirnadrish) cugino dei Keppoch fu preso prigioniero a Falkirk e impiccato a Carlisle nel 1746 (vedi)

“Legend of Loch Lomond” (2001) – Mike Slee 

FIRST VERSION: an Aisling

Tune= Robin Cushie (“King Robin ashe”, “Kind Robin Loves Me”), in McGibbons Scots Tunes Vol I ( 1742).

In this ballad the protagonist is Moira, this version reported by Matt Mcginn also presents some obscure passages: it is probably a dialogue between two people, the afflicted woman who wanders in the places where she had lived her happy moments of love and a “vision “. In the third stanza the “voice” tries to console her by telling her that her love will return from the battle as a hero, but she is desperate because she dreamed of an omen of death and saw her Ronald covered in blood; and we arrive at the sixth stanza on which everything has been said on the net and more.
In my opinion, the meaning is this: she wants to die for welcome his hero who’ll arrive in Heaven along the high road. But we know that the lyrics of the ballads are a cut and sew and every singer embroider on the story as he sees fit!
Nella ballata la protagonista è Moira, questa versione riportata da Matt Mcginn presenta peraltro dei passaggi oscuri: probabilmente è un dialogo tra due persone, la donna afflitta che si aggira nei luoghi in cui aveva vissuto i suoi felici momenti d’amore e una “visione” . Nella terza strofa la “voce” cerca di consolarla dicendole che il suo amore ritornerà dalla battaglia come un eroe, ma lei si dispera perchè ha sognato un presagio di morte e ha visto il suo Ronald ricoperto di sangue; e si arriva alla VI strofa su cui in rete si è detto di tutto e di più.
A mio avviso il significato è questo: lei ha preso la decisione di lasciarsi morire per poter accogliere il suo amante quando anche lui arriverà in Cielo percorrendo la strada maestra (la strada degli eroi). Ma si sa che i testi delle ballate sono un taglia e cuci e ogni cantore ricama sulla storia come meglio crede!

Matt Mcginn in “Little Ticks of Time” 1969

The Corries live (I, IV, II, V, VII)

DONALD MCDONNELL
I
Whither away  (1)
my  bonnie, bonnie May
Sae late an’ sae far in the gloamin’
The mist gathers grey
o’er moorland and brae
O whither alane art thou roamin’?
CHORUS (the Corries version)
Oh! Ye’ll take the high road,
and I’ll take the low road,
And I’ll be in Scotland afore ye,
for me and my true love
will never meet again,
On the bonnie, bonnie
banks of Loch Lomond.

II
I trysted my ain love
last night in the broom
My Ranald (Donald) wha’ loves me sae dearly
For the morrow he marches
for Edinburgh toon
Tae fecht for the King and Prince Charlie (2)
III
Yet, why weep you sae,
my bonnie, bonnie May
Your true love from battle returning
His darling (3) will claim
at the height o’ his fame
And change into gladness
her mourning (4)
IV
O well may I weep for yestreen in my sleep
we stood bride and bridegroom together
But his lops (arms) and his breath
were as chilly (cold) as the death
And his heart’s bluid
was red on the heather
V
Oh, dauntless in battle
as tender in love
He’d yield ne’er a foot toe the foeman
and never again frae the field o’ the slain
Tae Moira he’ll come and Loch Lomond
VI
He’ll tak’ the high road (5)
and I’ll tak’ the low
And I’ll be in Heaven afore him
For my bed is prepared
in yon mossy graveyard
‘Mang the hazels o’ green Inverarnan 6)
VII
The thistle shall bloom,
the King hae his ain
And fond lovers
meet in the gloamin’
But I and my true love
shall never meet again
By the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Dove vai
mia bella, bella May
così tardi e ancora nel crepuscolo?
La nebbia si addensa grigia
sulla brughiera e sulla collin
Oh dove vai in giro tutta sola?”
RITORNELLO
Oh, tu prenderai la via maestra
ed io quella comune
e io arriverò in Scozia prima di te
ma il mio vero amore ed io
non ci incontreremo mai più
sulle belle, belle rive
del Lago Lomond

II
“Incontrai il mio unico amore,
l’altra notte nella brughiera,
il mio Ranald che mi ama teneramente
perchè al mattino marcerà
per la città di Edimburgo
per combattere per il re e il principe Carlo”
III
“Perchè piangi così, 
mia bella bella May?
Il tuo vero amore dalla battaglia ritornerà,
la sua innamorata lo acclamerà
all’apice della fama
e muterà in allegria
il lamento.”
IV
“Oh piango perchè nel sogno di ieri notte
noi fummo insieme come marito e moglie
ma le sue braccia e il suo fiato
erano freddi come la morte
ed il sangue del suo cuore
scorreva rosso sull’edera!
V
Tanto temerario in battaglia
come tenero in amore
affrontava il nemico faccia a faccia,
ma mai più dal campo di battaglia
tornerà dalla sua Moira presso Loch Lomond.
VI
Lui prenderà la via maestra
ed io quella comune,
io sarò in paradiso per prima
perchè il mio letto è pronto
in quella tomba coperta di muschio,
tra i noccioli del verde Inverarnan.
VII
Il cardo fiorirà
ed il re avrà ciò che si merita,
e gli amanti appassionati
si ritroveranno al crepuscolo,
ma io ed il mio amore
non ci incontreremo mai più
sulle belle rive di Loch Lomond!”

NOTE
1) adv. In comb. whidder awawhither, to what place (from DSL)
2) The Old Pretender and The Yung Pretender -about Jacobites
3) qui inizia il bello ci sono due donne May e Moira? Molto probabilmente i versi sono stati elaborati da un lungo processo di trasmissione orale che li ha mischiati e confusi
4) il lamento funebre
5) The heads of the executed rebels were set upon pikes and exhibited in all of the towns between London and Edinburgh along the “high road” [le teste dei ribelli giustiziati, erano infilate su delle picche ed esibite in tutte le città tra Londra ed Edimburgo lungo la via maestra] 
6) Inverarnan is the village where Moira lives on the banks of the Falloch River that flows into the lake [Inverarnan è il paese dove vive Moira sulle rive del fiume Falloch che si immette nel lago]

STANDARD VERSION

This is the most widespread and well known version of the ballad written by Lady John Scott or Alicia Scott Spottiswoode (1810-1900) who collected it in the streets of Edinburgh.
[Questa è la versione più diffusa e conosciuta della ballata scritta da Lady John Scott ovvero Alicia Scott Spottiswoode (1810-1900) che la raccolse nelle strade di Edimburgo.]

Ella Roberts

Irish Roses

Chanticleer (over dose of sugar!)

LADY JOHN SCOTT
in Vocal Melodies of Scotland, 1841  
I
By yon bonnie banks
and by yon bonnie braes (1),
Where the sun shines bright
on Loch Lomond
Where me and my true love
were ever wont to gae (2),
On the bonnie bonnie banks
of Loch Lomond.
CHORUS
Oh! Ye’ll take the high road,
and I’ll take the low road,
And I’ll be in Scotland afore ye,
for me and my true love
will never meet again,
On the bonnie, bonnie
banks of Loch Lomond.

II
‘Twas then that we parted,
In yon shady glen,
On the steep, steep side
of Ben Lomond,
Where, in purple hue,
The highland hills we view,
And the moon coming out in the gloaming.
III
The wee birdies sing,
And the wild flowers spring,
And in sunshine the waters are sleeping.
the broken heart it kens (3),
Nae second spring again,
Though the waeful may cease
frae their greeting

Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Su quelle belle rive
e per quelle belle colline
dove il sole brilla luminoso
sul lago Lomond
dove io e il mio vero amore
eravamo soliti andare,
sulle belle, belle rive
del Lago Lomond
RITORNELLO
Oh, tu prenderai la via maestra
ed io quella comune
e io arriverò in Scozia prima di te
ma il mio vero amore ed io
non ci incontreremo mai più
sulle belle, belle rive
del Lago Lomond

II
Fu allora che ci separammo
in quella valle rigogliosa
sugli scoscesi, scoscesi versanti
di Ben Lomond
dove in sfumature viola
si vedono le montagne degli altopiani
e la luna che spunta nel crepuscolo
III
Gli uccellini cantano
e i fiori selvatici sbocciano
e sotto i raggi del sole le acque sonnecchiano;
ma si sa che il cuore spezzato
non fiorirà di nuovo
anche se coloro che sono tristi
smettessero di piangere

NOTE
1) braes: hills
2) gae: go
3) kens: knows

Andrew Lang poem

The Scottish poet and folklorist Andrew Lang in 1876 wrote his version of the story which remained however in the form of poetry
[Il poeta scozzese e folklorista Andrew Lang  nel 1876 ha scritto la sua versione della storia che è rimasta però in forma di poesia]

Andrew Lang (1844-1912)
I
There’s an ending o’ the dance,
and fair Morag(1)’s safe in France,
And the Clans they hae paid the lawing (2),
And the wuddy (3) has her ain,
and we twa are left alane,
Free o’ Carlisle gaol in the dawing (4).
II
So ye’ll tak the high road,
and I’ll tak the laigh road,
An’ I’ll be in Scotland before ye:
But me and my true love
will never meet again,
By the bonnie, bonnie banks o’ Loch Lomond.
III
For my love’s heart brake in twa,
when she kenned the Cause’s fa’,
And she sleeps where there’s
never nane shall waken,
Where the glen lies a’ in wrack,
wi’ the houses toom and black,
And her father’s ha’s forsaken.
IV
While there’s heather on the hill
shall my vengeance ne’er be still,
While a bush hides
the glint o’ a gun, lad;
Wi’ the men o’ Sergeant Môr (5)
shall I work to pay the score,
Till I wither on the wuddy
in the sun, lad!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’è un finale della danza e il coraggioso Carlo è al sicuro in Francia,
e i Clan hanno pagato alla resa dei conti ,
e la corda del boia ha il suo da fare,
e noi due siamo rimasti soli,
libertà o il carcere di Carlise all’alba
II
Così tu prenderai la via maestra,
e io quella comune,
e sarò in Scozia prima di te:
ma il mio amore ed io
non ci incontreremo mai più
sulle belle rive del Lago Lomond
III
Ma il cuore del mio amore si è spezzato in due, quando capì che la Causa era perduta,
e lei dorme dove nessuno
la potrà mai più svegliare,
dove la valle si trova tutta in rovina,
con le case vuote e nere,
e la dimora di famiglia è abbandonata.
IV
Finchè c’è l’erica sulla collina
la mia vendetta non avrà mai fine,
mentre il cespuglio nasconde
lo scintillio di un moschetto, ragazzo;
con gli uomini del Sergente Môr
combatterò per saldare il conto
fino a quando io avvizzirò al sole
dalla corda del boia, ragazzo!

NOTE
1) morag in Gaelic means “great one” referring to the Bonnie Prince who fled to France after Culloden [morag in gaelico significa “il grande” riferendosi al Bonnie Prince]
2) Lawing= reckoning
3) wuddy= hangman’s rope
4) dawing= dawn
5) John Du Cameron, Prince Charles’s supporter, continued fighting as an outlaw against the English until he was hanged in 1753 [John Du Cameron sostenitore del Principe Carlo continuò a combattere come fuorilegge contro gli inglesi fino a che fu impiccato nel 1753]

Bear McCreary in Outlander: Season 1, Vol. 1 (Original Television Soundtrack): Castle Leoch

LINK
http://www.bletherskite.net/2013/05/24/the-sonny-sonny-banks-of-loch-lomond/
http://mysongbook.de/msb/songs/l/lolomond.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9274
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2785
http://www.janson.com/rights/2009/06/26/legend-of-loch-lomond/
https://tspace.library.utoronto.ca/html/1807/4350/poem2530.html

The Irish variant

MacPherson’ s Lament

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“Sae rantingly, sae wantonly, sae dauntingly gaed he, 
He played a tune and he danced it roond…alow the gallows tree!” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)

Macpherson_(R__R__McIan)James or Jamie Macpherson (1675–1700) was a Scottish outlaw who was the son of a “laird” of the Highlands (MacPherson of Invereshie) or a landowner of the low nobility. Character not to be confused with the later James Macpherson (1736-1796) author of the “Ossian Verses” and precursor of Romanticism in Scotland.
James o Jamie Macpherson
(1675–1700) fu un fuorilegge scozzese figlio di un “laird” delle Highland (MacPherson di Invereshie) ossia un proprietario terriero della bassa nobiltà. Personaggio da non confondere con il successivo James Macpherson (1736-1796) autore degli “Ossian Verses” e precursore del Romanticismo in Scozia.

Legend has it that he was born from a casual relationship between his father and a beautiful gypsy, at first he was recognized as a legitimate son, but he soon returned with his mother after his father was killed during a fight among clans (for a “controversal” property for cattle)! He lived with his mother, a gypsy, and soon became the leader of the group.
Tall, muscular and handsome, skillful swordsman and violinist, he lived on the horse trade, ad many gyspy did. It is not clear whether he was indeed a rascal, in an age and land where cattle raids were endemic and socially tolerated: the legend describes him as a Robin Hood who only stole from the rich who could afford it.
Protected by some friends and sympathizers even within the paternal clan, he had become reckless to the point of appearing in the towns of Aberdeenshire on market days, preceded by a bagpiper!
La leggenda vuole che fosse nato da un rapporto occasionale tra il padre e una bella zingara, accolto nella casa paterna  venne riconosciuto come figlio legittimo, tuttavia il ragazzo ritornò presto con la madre dopo che il padre venne ucciso durante uno scontro tra clan (per le solite “questioni” di bestiame)! Visse con la madre, una zingara, e divenne ben presto il capo del gruppo.
Alto, muscoloso e prestante, abile spadaccino e suonatore di violino, viveva del commercio di cavalli. Non è ben chiaro se fosse effettivamente un furfante, in un epoca e terra in cui le razzie di bestiame erano “faccende” regolate tra i clan: la leggenda lo descrive come un Robin Hood che rubava solo ai ricchi che potevano permetterselo.
Protetto da alcuni amici e simpatizzanti anche all’interno del clan paterno, era diventato temerario fino al punto da presentarsi nelle cittadine dell’Aberdeenshire nei giorni di mercato, preceduto da un suonatore di cornamusa!

Lord Alexander Duff of Braco was his mortal enemy who once captured him at Keith during the San Rufus fair; Jamie managed to escape imprisonment, but was recaptured and taken with a large armed escort to Banff prison.
Macpherson and three of his men were tried in Banff by sheriff Nicholas Dunbar (clearly a dear friend of Duff) and sentenced to be hanged with the generic accusation of being not only thieves but also “egyptians and vagabonds“. (see: The Gypsies in Scotland) In the condemnation, still preserved, among the accusations recognized meritorious of condemnation, there were also those of: speaking a foreign language, spending nights singing, dancing and having sex (the word used is “debauchery“). The sentence was carried out in Banff on November 16th 1700, a Friday market day, a quarter of an hour before the end of the three.
Lord Alexander Duff signore di Braco fu il suo mortale nemico che lo catturò una volta a Keith durante la fiera di San Rufus; riuscito a sfuggire alla prigionia, Jamie venne ricatturato e portato con una grossa scorta armata alla prigione di Banff.
Macpherson e tre dei suoi uomini furono processati a Banff dallo sceriffo Nicholas Dunbar (chiaramente un caro amico di Duff) e condannati all’impiccagione con la generica accusa di essere non solo ladri ma anche “egyptians and vagabonds” [zingari e vagabondi]. (vedi: Gli Zingari in Scozia) Nell’atto di condanna, ancora conservato, tra le accuse riconosciute meritorie di condanna, c’erano anche quelle di: parlare una lingua straniera, passare le notti a cantare, ballare e fare sesso (il termine utilizzato è “debauchery” ossia comportamento vizioso, dissolutezza). La condanna fu eseguita a Banff il 16 novembre 1700, un venerdì giorno di mercato, un quarto d’ora prima dello scoccare delle tre.

MACPHERSON’S FAREWELL

The song titled also as Macpherson’s Rant or Lament wasalready widespread and popular at the time, circulating in many verses and, in 1788, Robert Burns also rewrote a part of it. Thanks to this popular ballad, Jamie’s daring escapes are still told today!
La canzone nota anche come Macpherson’ s Rant o Lament era ampiamente diffusa e popolare già all’epoca dei fatti, circolante in molte strofe e versioni, nel 1788 anche Robert Burns ne riscrisse una parte. Grazie a questa popolare ballata si narrano ancora oggi le rocambolesche fughe di Jamie!

The Tune

broken_fiddle_2s

It seems that Jamie composed a tune with his violin in the days of imprisonment and that he played it under the gallows .
We have two distinct melodies, the first a strathspey, the second a slow air. Joined by James Scott Skinner (see)
Sembra che Jamie abbia composto una melodia con il violino nei giorni di prigionia e che lo abbia suonato sotto la forca.
Ci sono due distinte melodie la prima una strathspey, la seconda una slow air, lenta e malinconica. Annotata da James Scott Skinner (qui)

Paul Anderson in “The Journey Home” – 1998.
Paul Anderson is a Scottish violinist of the new generation who plays in the classical style of the North-East of Scotland (in primis Niel Gow (1727-1807), : not only virtuous interpreter, he is also composer of fame.
Paul Anderson è un violinista scozzese della nuova generazione che ha assorbito tutto lo stile di Niel Gow (1727-1807), ossia lo stile classico del Nord-Est della Scozia: non solo virtuoso interprete ma anche compositore di fama.

Jordi Savall in The Celtic Viol 2009

TRADITIONAL VERSION

The composer seems to have taken up the last words of the condemned man who greeted life by playing the violin for the last time. There are also a couple of anecdotal situations: Jamie was an excellent swordsman and he was captured only by the deception of a woman, who attracted him under his balcony, to throw a thick blanket over him, thus preventing him from drawing his sword against his attackers. Reference is also made to a Lord of Grant, belonging to the very powerful Grant clan of the County of Inverness, which appears to have sought to protect Jamie.
Chi scrive sembra aver ripreso le ultime parole del condannato a morte il quale salutò la vita suonando il violino per l’ultima volta.  Si aggiungono inoltre un paio di situazioni anedottiche: siccome Jamie era reputato essere un ottimo spadaccino, è stato catturato solo con l’inganno di una donna, che lo ha attirato sotto il suo balcone, per gettargli addosso una spessa coperta impedendogli così di sguainare la spada contro i suoi aggressori. Si fa inoltre riferimento a un Lord di Grant, appartenente al clan Grant molto potente della contea di Inverness, che sembra abbia cercato di proteggere Jamie.

Hamish Imlach

Old Blind Dogs live California WorldFest 2009.
To hear the typical Scottish accent in the Perthshire dialect: the voice is by violinist Jonny Hardie flanked by Ali Hutton (whistle and border pipes), Aaron Jones (bouzouki) and Fraser Stone (percussion). There are four of them left but they bring their soul, the final instrumental (almost as long as the sung part) is amazing.
Per ascoltare il tipico accento scozzese nel dialetto del Perthshire: la voce è del violinista Jonny Hardie affiancato da Ali Hutton (whistle e border pipes), Aaron Jones (bouzouki) e Fraser Stone (percussioni). Sono rimasti in quattro ma ci mettono l’anima, lo strumentale finale (lungo quasi come la parte cantata) è stuefacente.


Chorus
Sae rantinly, sae wantonly,
and sae dauntonly (1) gaed he
He played a tune as he danced around, 
below the gallows tree

I
Farewell, ye dungeons
dark and strong
A lang fareweel tae thee
Macpherson’s time will ne’er be lang
On yonder gallows tree.
II
‘Twas by a woman’s treacherous hand
That I was condemned tae dee (2)
She ca’ed me o’er tae the window sill
And a blanket she threw o’er me
III
The Laird o’ Grant (3), oh that hieland sant
That first laid hands on me
He pleads the cause o’ Peter Broon
Ach, let MacPherson free
IV (4)
“Untie these bands frae off my hands
An’ bring tae me my sword
There’s nae a man in a’ Scotland
I’ll brave him at a word”
V
“Oh there’s some come here tae see me hanged
And some to buy my fiddle
But before I do part wi’ her
I’ll brak thro’ her the middle (5)”
VI
He ta’en the fiddle into both his hands
He’s brak it o’er a stane
Sayin’, “No anither hand will play on thee
When I am dead and gane”
VII
“Oh little did my mither think
When first that she cradled me
That I would turn tae the rovin’ trade
And die on gallows tree”
VIII
Reprieve was comin’ o’er the brig o’ Banf
Tae set MacPherson free
They put the clock aye a quarter ‘fore (5)
And they hanged him frae the tree.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ritornello
Così gioviale,
deciso e sprezzante lui andava
suonando una melodia

mentre ballava sotto la forca”
I
“Addio, tu cella
dura e buia !
un lungo addio a te,
il tempo di MacPherson non resisterà
a lungo su quella forca
II
Fu per mano infame di una donna,
che fui condannato a morire,
mi chiamò sotto al suo balcone
e una coperta mi gettò addosso
III
Lord Grant, quel santo montanaro
che per primo mi protesse,
lui perorò la causa di Peter Brown
e di lasciare libero MacPherson
IV
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
V
C’è gente venuta qui per vedermi penzolare
e altri per comprare il mio violino,
ma prima che io me ne separi
lo romperò nel mezzo”
VI
Così prese il violino con entrambi le mani
e lo ruppe su di una pietra
dicendo: “Nessun’altra mano ti suonerà
dopo che sarò morto e sepolto”
VII
“Oh mai pensava mia madre,
quando all’inizio mi cullava
che io sarei diventato un vagabondo,
e sarei morto sulla forca”
VIII
La grazia stava arrivando sul ponte di Banff
per liberare MacPherson,
ma essi misero l’orologio indietro di un quarto d’ora, e lo impiccarono sulla forca.

NOTE
1) defiantly, courageously [con aria di sfida, coraggio]
2) the betrayal by a woman is a common place in the ballads of the outlaws [il tradimento da parte di una donna è un luogo comune nelle ballate dei fuorilegge]
3) The Laird of Grant is mentioned in the song because he attempted to secure the release of two men captured with MacPherson, by claiming that they were subject to his hereditary feudal jurisdiction. He is referred to as “that Highland sant” (i.e. saint) because unlike the MacPhersons he was a staunch Protestant and a militant partisan of King William, whose cause he had supported with three hundred men at the Battle of the Haughs of Cromdale (1690). (Hamish Henderson, from here)
il signorotto Grant è menzionato nella canzone a causa del suo tentativo di ottenere il rilascio di due uomini catturati con MacPherson, sostenendo che erano soggetti alla sua giurisdizione feudale ereditaria. Viene definito “un santo delle Highland perché a differenza dei MacPherson era un fedele protestante e un sostenitore del re Guglielmo, per la cui causa aveva combattuto con trecento uomini nella battaglia di Haughs di Cromdale (1690 ). (Hamish Henderson)
4) by Robert Burns [strofa di Robert Burns]
5) since no one dared to claim the violin for himself, he broke it (some say on the head of the executioner). The broken violin is kept at the museum of the Macpherson clan in Newtonmore.[Poichè nessuno voleva prendere il suo violino, lo ruppe (alcuni dicono sulla testa del boia). Il violino rotto è conservato al museo del clan Macpherson a Newtonmore.]
6) Legend has it that Braco’s Laird having seen a knight come from Turriff and fearing that he would bring a letter of forgiveness to Jamie, he had the hands of the clock in the bell tower moved 15 minutes forward so he could hang his hated enemy before the arrival of forgiveness. [La leggenda narra che il Laird di Braco avendo visto sopraggiungere un cavaliere da Turriff e temendo che portasse una lettera di perdono per Jamie, fece spostare le lancette dell’orologio della torre campanaria avanti di 15 minuti in modo da poter impiccare il suo odiato nemico prima dell’arrivo del perdono.]

ROBERT BURNS Version, 1788: MacPherson’s Farewell

(The ‘Scots Musical Museum’ 1788 – Volume II, song 114)
The version written by Robert Burns takes up only chorus and a verse of the traditional matter to then build an almost heroic image of the outlaw.§
[La versione scritta da Robert Burns riprende solo coro e una strofa della materia tradizionale per poi costruire un’immagine quasi eroica del fuorilegge.]

The Corries live

Battlefield Band in Threads (1995) 
The album line-up (the one that characterized the 90s) is formed by Alan Reid voice and keyboards, a very young John McCusker on the violin, Iain MacDonald on the bagpipes and Alistair Russell voice and guitar.
La line-up dell’album (quella che ha caratterizzato gli anni 90) è formata da Alan Reid voce e tastiere, un giovanissimo John McCusker al violino, Iain MacDonald  alle cornamuse e Alistair Russell voce e chitarra.

Sheena Wellington


I
Farewell, ye dungeons
dark and strong,
The wretch’s destinie!
McPherson’s time will not be long,
On yonder gallows-tree.
CHORUS
Sae rantingly, sae wantonly,
Sae dauntingly gaed he;
He play’d a spring, and danc’d it round,
Below the gallows-tree.
II
O what is death but parting breath?
On many a bloody plain
I’ve dar’d his face, and in this place
I scorn him yet again!
III
Untie these bands from off my hands,
And bring me to my sword;
And there’s no a man in all Scotland,
But I’ll brave him at a word.
IV
I’ve liv’d a life of sturt and strife;
I die by treacherie:
It burns my heart I must depart,
And not avenged be.
V
Now farewell light,
thou sunshine bright,
And all beneath the sky!
May coward shame distain his name,
The wretch that dares not die! (1)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Addio, tu cella
dura e buia!
Il destino dello sciagurato,
la vita di MacPherson non resisterà a lungo
su quella forca”.
CORO
Così gioviale
deciso e sprezzante (3)  lui andava
e suonava una melodia mentre ballava

sotto la forca.
II
“Cos’è la morte se non l’ultimo respiro?
In molti campi di battaglia
l’ho già sfidata e in questo posto
mi scontro con lei ancora una volta.
III
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
IV
Ho vissuto una vita di vessazioni e lotta; 
muoio davanti al traditore:
mi infiamma il cuore il dover morire
senza essere vendicato.
V
Allora addio luce,
tu sole luminoso
e tutto quanto sotto il cielo!
Che il codardo disonori e insozzi pure il suo nome, lo sfortunato che osa non muore”

NOTE
english translation
1) the one who shows courage in adversity will be remembered [il verso dice: colui che mostra coraggio nelle avversità sarà ricordato]

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:MacPherson’s_Lament
http://www.contemplator.com/scotland/macphers.html

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/79266/4
https://thesession.org/tunes/3053
http://mysongbook.de/msb/songs/m/macphers.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31708
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/mcphersons_farewell/

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-new/
https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-kath-campbell/

Hey! Johnnie Cope are ye wakin’ yet? Prestonpans battle

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 

And indeed Brianna’s real father was at that battle “It was her father who had charged the field at Preston, his broadsword and his targe in his hands.
We saw him in Outlander Season 2, episode 10 “Prestonpans”
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

E in effetti il vero padre di Brianna c’era a quella battaglia “Era stato suo padre a guidare le cariche a Preston, con in mano lo spadone e lo scudo.
Lo abbiamo visto in Outlander stagione 2 episodio 10 “Prestonpans”]

GLADSMUIR ‘s VICTORY

The battle of Preston took place in the semi-marshy plain between Tranent and Prestonpans, on September 21, 1745: troops of Scottish rebel Jacobites led by Lord George Murray faced the regular British army commanded by Sir Jonathan Cope, but the Young Pretender meteor will last only an ephemeral season that will lead the faithful highlanders to Culloden’s defeat!
La battaglia di Preston si svolse nella piana semi-paludosa tra Tranent e Prestonpans, il 21 settembre 1745: truppe giacobite di ribelli scozzesi guidate da Lord George Murray,  affrontarono in battaglia l’esercito regolare inglese di stanza in Scozia, comandato dal Generale Jonathan Cope. ma la meteora del Young Pretender durerà solo un’effimera stagione che condurrà i fedeli highlanders alla disfatta di Culloden!

Cope schierò le proprie truppe a ridosso di un terreno paludoso che avrebbe dovuto rallentare e fiaccare l’impeto degli scozzesi ma nel corso della notte, e non senza veementi discussioni, Carlo Edoardo Stuart manovrò in modo da aggirare la linea inglese sulla propria destra. La manovra, in parte inaspettata, costrinse i difensori a modificare in tutta fretta il fronte che, all’alba del 21 settembre, era disposto in direzione nord sud, con la fanteria al centro protetta sulle ali da tre reggimenti di dragoni. La battaglia vera e propria durò una manciata di minuti. I clan scozzesi si lanciarono in massa contro la linea inglese usando la loro consueta, ed unica, tattica di battaglia. Gli artiglieri inglesi si diedero alla fuga senza nemmeno tirare un colpo, i dragoni li seguirono ben presto e la linea di fanteria ebbe il coraggio di resistere il tempo appena necessario per sparare una sola salva prima di fuggire precipitosamente in gran disordine, terrorizzati dalla massa urlante di guerrieri delle Highland. Senza più una parvenza di ordine le linee inglesi furono travolte lasciando sul campo 400 tra morti e feriti ed oltre mille prigionieri. ” (tratto da qui)

LA MOSSA VINCENTE

In attesa del sorgere del sole per iniziare il combattimento gli highlanders vennero condotti, grazie  all’intuizione di Lord Murray, attraverso il tratto paludoso per un passaggio  noto a uno di loro, aggirando così lo schieramento inglese.

FIG 1
FIG 1: Schieramento eserciti nella battaglia di Prestonpans

Nello schema dello schieramento (FIG 1) la lunga linea tratteggiata con la freccia è il percorso compiuto dagli Highlanders:  durante la notte dalla strada da Tranent, scesero  senza fare rumore verso la pianura, attraversarono le paludi per schierarsi proprio a pochi passi dall’accampamento inglese in attesa dell’alba. 
Gli inglesi al risveglio hanno visto arrivare tra le brume della nebbia che man mano si dissolveva l’orda urlante degli Highlanders .. e  nonostante potessero contare su artiglieria e dragoni a cavallo si sono dati alla fuga! Correva voce che il Generale Cope fosse  stato il primo a darsela a gambe.

LA CARICA DEGLI HIGHLANDER

Gli scozzesi così andavano in battaglia: all’assalto!
La famigerata carica dei rudi montanari scozzesi consisteva nel correre precipitosamente verso la schiera dei nemici, slacciandosi il cinturone e liberandosi del plaid; procedevano con impeto, a grandi balzi, urlando come ossessi, (con i lembi della camicia che svolazzavano sul culo nudo) e brandendo minacciosamente la tipica spadona detta claymore.
Il vero kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia come nel più tardo little kilt, una pratica coperta-materasso in cui avvolgersi la notte dormendo all’aperto, sotto un cielo di stelle (ma anche sotto la pioggia) – così era la tempra con cui si forgiava il carattere.
Nelle rievocazioni storiche il particolare del kilt lasciato cadere a terra viene per lo più omesso, caso mai si esibiscono maschi petti villosi senza camicia .

La carica degli scozzesi a Preston

Adam Skirving a local farmer, wrote two songs on the Battle of Prestonpans in the 1745-46; the first with a comic vein is the most famous Johnnie Cope, the second one with the title Tranent Muir is almost a war report.
Adam Skirving un fittavolo del posto, nel 1745-46 scrisse due canzoni sulla Battaglia di Prestonpans; la prima con una venatura comica è la più famosa Johnnie Cope, la seconda invece dal titolo Tranent Muir è quasi un reportage di guerra.
Johnie Cope
Tranent Muir

LINK
https://www.futurelearn.com/courses/jacobites/0/steps/27734
http://www.scottish-places.info/parishes/parhistory745.html
http://www.clan-cameron.org/battles/1745.html
http://www.electricscotland.com/webclans/geog/part2-chap5.htm

http://lagazzettadioutlander.altervista.org/all-interno-dell-episodio-210-di-outlander/