Johnnie Cope

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

“Johnnie Cope” is a jacobite song related to the Battle of Prestonpans (a location not far from Edinburgh – Scotland) composed by Adam Skirving . The Scots remember it as the battle of Gladsmuir because of an old prophecy that the pretender to the throne of Scotland would be victorious to Gladsmuir.
“Johnnie Cope” è una canzone giacobita riferita alla battaglia di Prestonpans (una località poco  lontano da Edimburgo – Scozia) composta da Adam Skirving. Gli scozzesi la ricordano come la battaglia di Gladsmuir per via di una vecchia profezia secondo la quale il pretendente al trono di Scozia sarebbe stato vittorioso a Gladsmuir.

charlie-letterA lot of textual versions: almost all begin with the description of a correspondence between John Cope and Charlie Stuart (the Young Pretender), obviously invented, to create a tasty affair between them and they end with Cope terrified at the sight of the Highlanders charge!
The refrain taunts Cope giving him a Sleeping Beauty , the sarcastic verses and the cheerful melody have brought this piece to the present day, still played by many soloists and musical groups.
Le versioni testuali sono molteplici, anche se quasi tutte iniziano con  la descrizione di un carteggio tra John Cope e Charlie Stuart (il  Giovane Pretendente), ovviamente inventato, per creare un gustoso siparietto  tra i due protagonisti e si concludono con Cope terrorizzato alla vista della carica degli Highlander!
Il ritornello schernisce Cope dandogli del  bell’addormentato, i versi sarcastici e la melodia allegra, hanno fatto arrivare fino ai nostri giorni questo brano, ancora interpretato da molti  solisti e gruppi musicali.

TO THE TUNES ( LE MELODIE )

We have three distinct tunes as well as many textual versions, 
[Del brano ci sono almeno tre melodie distinte come pure  molte versioni testuali]
in “Companion” (Oswald, 1759, ix. 11)
in “Scots Tunes” (McLean, c. 1772, 23)
in “Airs” (Aird, 1783, ii. No. J2)
in “SMM”(Johnson, 1790)

The melody is the traditional march of the Scots Guards Regiment
La melodia è diventa la sveglia tradizionale delle Scots Guards Regiment 

Joseph Ritson version

A vigorous interpretation of a very young Andy Stewart ( I, II, IV, V, VI)
Una gagliarda interpretazione di un Andy Stewart giovanissimo 

Sparkling interpretation of Alaistair McDonald and an amazing arrangement with the banjo.
Spumeggiante  interpretazione di Alaistair McDonald e uno  strepitoso arrangiamento con il banjo.

The Tannahill  Weavers in Tannahill Weavers IV – 1981
the legendary “weavers of Tannahill” combined the melody with “The Atholl Highlanders” (here in jig version). The text has small variations in the choice of words [i mitici “tessitori di Tannahill” hanno accoppiato la melodia con “The Atholl Highlanders”  (qui in versione giga). Il testo ha delle piccole variazioni nella scelta delle parole]

Planxty in Cold Blow And The Rainy Night

And the Corries version with bodhran

Joseph Ritson, 1794
I
Cope sent a challenge frae Dunbar (1)
Sayin “Charlie (2) meet me an’ ye daur (3)
An’ I’ll learn ye the airt o’ war
If ye’ll meet me in the morning.”
Chorus
O Hey! Johnnie Cope are ye waukin’ (4) yet?
Or are your drums a-beating yet?
If ye were waukin’ I wad wait
Tae gang tae the coals (5) in the morning.
II
When Charlie looked the letter upon
He drew his sword and scabbard (6) from
“Come, follow me, my merry men
And we’ll meet Johnnie Cope in the morning.”
III
“Now Johnnie, be as good as your word
Come, let us try baith fire and sword
And dinna flee like a frichted bird
That’s chased frae its nest i’ the morning.”
IV
When Johnnie Cope he heard o’ this
He thocht it wouldna be a miss
Tae hae a horse in readiness
Tae flee awa in the morning.
V
Fye now, Johnnie, get up an’ rin
The Highland bagpipes mak’ a din (7)
It’s better tae sleep in a hale skin
For it will be a bluidie morning (8).
VI
When Johnnie Cope tae Dunbar cam
They speired (9) at him, “Where’s a’ your men?”
“The de’il confound me gin I ken
For I left them a’ in the morning.”
VII
Now Johnnie, troth ye werena blate (10)
Tae come wi’ news o’ your ain defeat
And leave your men in sic (11) a strait
Sae early in the morning.
VIII
In faith, quo Johnnie, I got sic flegs (12)
Wi’ their claymores an’ philabegs (13
Gin (14) I face them again, de’il brak my legs
So I wish you a’ good morning.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Cope lanciò una sfida da Dunbar 
dicendo “Charlie incontratemi se osate,
e io vi insegnerò l’arte della guerra
se m’affronterete all’alba”
Ritornello
Ehi Johnny Cope sei già sveglio ?
e i tuoi tamburi rullano di già?
Se sei sveglio aspetterò prima
di andare nella miniera di carbone stamattina!
II
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Venite, seguitemi, miei valorosi
e affronteremo Johnny Cope all’alba”
III [Charlie]
“Ora Johnny, siate di parola,
venite, sfidiamoci con il moschetto e la spada
e non fuggite come un uccellino timoroso
che è cacciato dal nido all’alba”
IV
Quando Johnny Cope lo sentì
pensò che non sarebbe stato sbagliato
avere un cavallo pronto
per fuggire via all’alba.
V
Bene, allora Johnny alzati e scappa
le cornamuse scozzesi si avvicinano
è meglio dormire in una pelle sana
che essere bucherellato all’alba
VI
Quando Johnny Cope a Dunbar ritornò,
gli venne chiesto “Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti all’alba”
VII
Non ti vergogni Johnny
di dover annunciare la tua sconfitta
e di aver lasciato i tuoi uomini nei guai
così di mattina presto?
VIII
“In fede” disse Johnny “mi è venuto un tale spavento per i loro spadoni e gonnellini,
che sia dannato se li affronterò di nuovo,
così auguro a tutti un buon giorno”

French translation
NOTE
1) Dunbar is a town on the south-east coast of Scotland about forty kilometers from Edinburgh, where Cope’s troops landed while the jacobites entered Edinburgh
Dunbar  è la cittadina della costa sud-est della Scozia a una quarantina di km da  Edimburgo, dove sbarcarono gli inglesi  mentre le truppe ribelli entravano in Edimburgo
2) Charles Stuart, the Young Pretender
3) daur =dare [sfidare]
4) wauking=waking 
5) 
The witness is a miner of the nearby coal mines who stopped for a few minutes to watch the British escape! [Il testimone è un minatore delle vicine miniere di carbone che si è fermato qualche minuto per assistere alla fuga degli inglesi e dice ironicamente a Cope: sbrigati ad alzarti che ho fretta di andare al lavoro!]
6) The phrase pronounced by the Bonnie Prince before the battle  “My friends I have flung away the scabbard!” [frase pronunciata dal Bonnie Prince prima della battaglia “Amici miei, ho gettato il fodero!“]
7)  “make their noise” [letteralmente fanno rumore]
8) bluidie morning= bloody morning [letteralmente  “perchè sarà una mattina sanguinosa (dannata)”]
9) speired=asked. The losses suffered by the British were heavy in the face of only thirty deaths in the Scottish camp. [Le perdite subite dagli inglesi furono pesanti a fronte di solo trenta morti nello schieramento scozzese.]
10) blate=shy, [timido]
11) sic=such
12) flegs=frights, [paure]
13) philabegs=kilts. The famous  highlanders charge!  [La famosa carica degli highlanders]
14) gin= if [Cope risponde “e se li incontrassi di nuovo, che il diavolo mi prenda”]

ATHOLL HIGHLANDERS

La melodia è stra-conosciuta, suonata come marcia o come jig. Atholl si trova nel cuore delle Highlands scozzesi e deriva il nome dal gaelico “ath Fodla” ovvero Nuova Irlanda conseguente alle invasioni nell’isola delle tribù irlandesi nel VII sec. Gli Atholl Highlanders sono un reggimento di fanteria scozzese alle dipendenze private del Duca di Atholl (tutt’ora effettivo a livello cerimoniale)
da The Fiddler’s  Companion
The name Athole (or Atholl) derives from  the Gaelic ath Fodla,  generally translated as New Ireland, and stems from the first invasion of the  northern land by the Irish tribe the Scots in the 7th century (Matthews,  1972). The tune, described sometimes as a Scottish warpipes  melody, is dedicated to the private army of the Duke of Atholl,  the last private army still legally existing (albeit on a token level) in the  British Isles (Boys of the Lough). The original Athole Highlanders (and the ones associated with the  tune) were the old 77th Highland Regiment, raised in 1778 and commanded by  Colonel James Murray. Musically, the tune contains a characteristic melodic  cliché in Scottish music in which a figure is followed by the same or a  related figure on the triad one tone below or above (Emmerson,  1971).

Il generale George Murray (1694-1760) che seguì la rivolta giacobita del 1745 era il sesto figlio di John Murray duca di Atholl.
The Argyll & Sutherland Highlanders

ROBERT BURNS: Sir John Cope Trode The North Right Far

“Sir John Cope Trode The North Right Far”, the Robert Burns version is collected in the Scots Musical Museum.
Burns recorded a short note on this piece in his commentary on the ‘Museum’ ‘The air was the tune of an old song, of which I have heard some verses, but now only remember the title, which was ‘Will ye go to the coals in the morning”. (from here)
“Sir John Cope Trode The North Right Far” è la versione di Robert Burns riportata nello Scots Musical Museum, nelle note Burns così commenta: “l’aria è la melodia di una vecchia canzone, di cui ho sentito alcuni versi, ma ora ricordo solo il titolo, che era ‘Will ye go to the coals in the morning”

Jamie McMenemy

Paul Kenna

Scots Musical Museum, 1790
I
Sir John Cope trode the north right far, 
Yet ne’er a rebel he cam naur,

Until he landed at Dunbar
Right early in a morning.
II
He wrote a challenge for Dunbar,

Come fight me Charlie an ye daur;
If it be not by the chance of war
I’ll give you a merry morning.
III
When Charlie look’d the letter upon

He drew his sword and scabbard from-
“So Heaven restore to me my own,
I’ll meet you, Cope, in the morning.”
Chorus
Hey Johnie Cope are ye wauking yet,
Or are ye sleeping I would wit:
O haste ye get up for the drums do beat,
Of fye Cope rise in the morning.

IV
Cope swore with many a bloody word
That he would fight them gun and sword,
But he fled frae his nest like an ill scar’d bird, And Johnie he took wing in the morning.

V
It was upon an afternoon,

Sir Johnie march’d to Preston town;
He says, “My lads come lean you down, 
And we’ll fight the boys in the morning.”
VI

But when he saw the Highland lads
Wi’tartan trews (1) and white cokauds,
Wi’ swords and guns and rungs and gauds,
O Johnie he took wing in the morning.
[chorus]

VII
On the morrow when he did rise,

He look’d between him and the skies;
He saw them wi’ their naked thighs,
Which fear’d him in the morning.
VIII
O then he flew into Dunbar,

Crying for a man of war;
He thought to have pass’d for a rustic tar,
And gotten awa in the morning.
IX
Sir Johnie into Berwick rade,

Just as the devil had been his guide;
Gien him the warld he would na stay’d
To foughten the boys in the morning.
[chorus]
X
Says the Berwickers unto Sir John,

O what’s become of all your men,
In faith, says he, I dinna ken,
I left them a’ this morning.
XI
ays Lord Mark Kerr (2), ye are na blate,

To bring us the news o’ your ain defeat;
I think you deserve the back o’ the gate (3),
Get out o’ my sight this morning.
[chorus]

traduzione italiano Cattia Salto
I
Sir John Cope prese la rotta per il Nord,
tuttavia mai nessun ribelle gli si avvicinò
finchè sbarcò a Dunbar
proprio all’alba
II
Egli scrisse una sfida da Dunbar 
“Charlie venite a combattere in duello se osate;
e se non fosse per il rischio della guerra
vi darei un Buon Giorno”
III
Quando Charlie lesse la lettera
estrasse la spada dal fodero
“Così il Cielo restituirà i miei diritti,
ti affronterò, Cope all’alba!”
Ritornello
Ehi Johnny Cope vorrei sapere
se sei già sveglio
o se stai dormendo,
affrettati ad alzarti che i tamburi rimbombano, vergogna, Cope, alzati è mattino!
IV
Cope giurò con parole di sangue,
che li avrebbe combattuti con il moschetto e la spada, ma fuggì dal suo nido come un uccellino timoroso e Johnny prese il volo all’alba
V
Era nel pomeriggio
che Sir John marciò su Preston
dicendo “Riposatevi miei compagni
e combatteremo i ribelli al mattino”
VI
Ma quando vide gli Highlander
con i pantaloni tartan e le bianche coccarde,
con le spade e moschetti e bastoni e pugnali
O Johnny prese il volo all’alba.
Ritornello
VII
Il giorno seguente quando si alzò
guardò tra lui e il cielo;
e li vide con le cosce nude
che lo spaventarono all’alba.
VIII
Oh allora si precipitò a Dunbar
gridando per i rinforzi,
credeva di essere preso per uno zoticone
a scappare all’aba
IX
Sir John corse a Berwick
come se avesse il diavolo alle calcagna;
non sarebbe rimasto per niente al mondo
a combattere i ribelli all’alba
Ritornello
X
Dicono quelli di Berwick a Sir John 
“Dove sono i vostri uomini?”
“Lo sa il Diavolo se lo so,
perchè li ho lasciati tutti stamattina”
XI
Dice Lord Mark Kerr ” Voi non vi vergognate
di portarci la notizia della propria sconfitta?
Credo vi meritiate un punizione,
fuori dalla mia vista stamattina”
Ritornello

English translation
NOTE
1) tartan trousers
2) Cope had to report his defeat to the Berwick garrison commander, Lord Mark Kerr. He was court-martialed but exonerated from the accusation of having himself fled the battlefield.
Cope ha dovuto riferire la sua sconfitta al comandante della guarnigione di Berwick, Lord Mark Kerr. Fu sottoposto a corte marziale ma assolto dall’accusa di essere scappato dal campo di battaglia.
3) letteralmente “meritarsi il retro della porta” 

http://chrsouchon.free.fr/johnnie.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=111922

https://museu.ms/collection/object/55921/volume-iii-song-234-pages-242-and-243-johnie-cope-scanned-from-the-1853-edition-of-the-scots-musical?pUnitId=1134

http://singout.org/2013/01/29/robert-burns-and-the-art-of-rebellion-part-one-hey-johnie/
https://thesession.org/tunes/107

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/johnie-cope/

Outlander: Moch sa Mhadainn ‘s Mi Dùsgadh

Leggi in italiano

The “lost portrait” of Charles Edward Stuart is a portrait, painted in late autumn 1745 by Scottish artist Allan Ramsay,

“Oran Eile Don Phrionnsa”  (= Song to the Prince) or “Moch sa Mhadainn ‘s Mi Dùsgadh” was written 1745 by Alexander McDonald (Alasdair mac Mhaighstir Alasdair)  Highlands bard and fervent Jacobite, to be addressed as a letter to Prince Charles Edward Louis John Casimir Sylvester Severino Maria Stuart, known as Bonnie Prince Charlie or The Young Pretender.

The Prince was in France in the vain expectation of a favorable sign by King Louis XV to help him to recover the throne of England and Scotland. But the question dragged on for long, Louis never received his poor relative at court, so the boy was also snubbed by the Parisian Nobility and certainly the words of encouragement of the supporters in Scotland could not but comfort him.
The original text of “Oran Eile Don Phrionnsa” is written in Scottish Gaelic, a language that the prince could not understand (having been born and raised in Rome ).

In “The Elizabeth Ross Manuscript Original Highland Airs Collected at Raasay in 1812 By Elizabeth Jane Ross” (see) lyrics and tune  (#113) and the notes of the published edition for the School of Scottish Studies Archives, Edinburgh 2011 are “This stirring Jacobite song has been attributed to Alasdair mac Mhaighstir Alasdair (Alexander MacDonald, c.1698–c.1770). The text and translation here are adapted from JLC, which has 17 couplets plus refrain. That text is derived from the 1839 edition (p.85) of Mac Mhaighstir Alasdair’s collection (ASE); the 1839 edition is identical with the 1834 edition, but the fact that the song does not appear in the first edition (1751) raises doubts as to the ascription (see JLC 42, n.1): in fact the text was almost certainly lifted into the 1834 edition from PT, where it is headed simply ‘LUINNEAG’ and is not ascribed. The 1834 or 1839 text of the Ais-Eiridh is doubtless the source of that in AO 102, which ascribes the song to Mac Mhaighstir Alasdair. Campbell prints the tune in 3/4 time (JLC 301).
JLC = CAMPBELL, John Lorne, ed.(1933, Rev.1984) Highland Songs of the Forty-Five … [With thirteen melodies] (Edinburgh: John Grant, 2nd ed. Edinburgh: Scottish Academic Press for the Scottish Gaelic Texts Society).

Capercaillie in “Glenfinnan (Songs Of The ’45)” (1998) album entirely dedicated to the scottish gaelic songs that have been preserved in the Hebrides on the ruinous parable of the Jacobite rebellion led by Bonnie Prince Charlie in 1745

Dàimh in “Moidart to Mabou” 2000, a new generation group from the West Coast of Scotland, formed by musicians from Ireland, Scotland, Cape Breton and California
https://daimh.bandcamp.com/track/oran-eile-don-phrionnsa

Thug ho-o, laithill ho-o
Thug o-ho-ro an aill libh
Thug ho-o, laithill ho-o
Seinn o-ho-ro an aill libh

The Elizabeth Ross Manuscript
I
Early as I awaken
Great my joy, loud my laughter
Since I heard that the Prince (1) comes
To the land of Clanranald(2)
II
Since I heard that the Prince comes
To the land of Clanranald
Thou art the choicest of all rulers
Here’s a health to thy returning
III
Thou art the choicest of all rulers
Here’s a health to thy returning
His the royal blood unmingled
Great the modesty in his visage
IV
His the royal blood unmingled
Great the modesty in his visage
With nobility overflowing
And endowed with all good nature
V
With nobility overflowing
And endowed with all good nature
And shouldst thou return ever
At his post would be each laird

I
Och ‘sa mhaduinn’s mi dusgadh
‘S mor mo shunnd’s mo cheol-gaire
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
II
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
III
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
IV
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
V
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
Us nan tigeadh tu rithist
Bhiodh gach tighearn’ ‘n aite

NOTES

My hope is constant in thee

1) Prince Charles Edward Louis John Casimir Sylvester Severino Maria Stuart
2) The Macdonalds of Clanranald, are one of the branch clans of Clan Donald—one of the largest Scottish clans. in which “king of the isles and king of Argyll” was elected. At the time of the 1745 rebellion, the old chieftain was not in favor of the Stuard, but did not prevent his son from allying with the Young Pretender. The two met in Paris. The young Ranald was among the first to join the Jacobite cause by proselytizing the other clans.

OUTLANDER TV SERIES: “THE FOX’S LAIR”

The song has been brought back to popularity with the inclusion in Outlander TV series – second season- following in the footsteps of the great editorial success of the series written by Diana Gabaldon, as underlined by the artistic director Bear McCreary this is one of the few songs written just in the making of the Scottish rebellion.
To properly underscore these episodes, I needed a song that was written during the Jacobite uprising as opposed to after it, a song that makes no comment about loss, only promises of victory.
I turned to famed Scottish composer and music historian John Purser, who was gracious with his time and assembled a collection a historically-accurate songs for me. I was immediately drawn to the soaring melody in “Moch Sa Mhadainn,” a song composed by Alasdair mac Mghaighstir Alasdair. A celebrated poet of the Jacobite era, Alasdair composed this song upon hearing the news that Prince Charles Edward Stuart had landed at Glenfinnan. That was perfect!  When Jamie opens the letter in “The Fox’s Lair” and learns he has been roped into the revolution, this song was actually being composed somewhere in Scotland at that very moment.” (see).

Griogair Labhruidh in Outlander: Season 2, (Original Television Soundtrack) : “It is always difficult negotiating the gap between tradition and innovation but it is something I am becoming increasingly used to, “I performed the song at a much slower tempo than it would normally be performed traditionally but I think it worked to great effect with the rich string voicings and the percussive elements of the piece. I was also very pleased to work with my friend John Purser who helped direct my performance of the song to suit the arrangement.’

Hùg hó ill a ill ó
Hùg hó o ró nàill i
Hùg hó ill a ill ó
Seinn oho ró nàill i.

I
Early in the morning as I awaken
Great is my joy and hearty laughter
Since I’ve heard of the Prince’s coming
To the land of Clanranald
II
Thou’rt the choicest of all rulers,
Here’s a health to thy returning,
His the royal blood unmingled,
Great the modesty in his visage.
III
With nobility overflowing,
And endowed with all good nature;
And shouldst thou return ever
At his post would be each laird.
IV
And thy friends would be joyful
If the crown were placed on thee,
And Lochiel (3), as he should be
Would be leading the Gaëls.
I
Moch sa mhadainn is mi dùsgadh,
Is mòr mo shunnd is mo cheòl-gáire;
On a chuala mi am Prionnsa,
Thighinn do dhùthaich Chloinn Ràghnaill.
II
Gràinne-mullach gach rìgh thu,
Slàn gum pill thusa Theàrlaich;
Is ann tha an fhìor-fhuil gun truailleadh,
Anns a’ ghruaidh is mòr nàire.
III
Mar ri barrachd na h-uaisle,
Dh’ èireadh suas le deagh nàdar;
Is nan tigeadh tu rithist,
Bhiodh gach tighearna nan àite.
IV
Is nan càraicht an crùn ort
Bu mhùirneach do chàirdean;
Bhiodh Loch Iall mar bu chòir dha,
Cur an òrdugh nan Gàidheal.

NOTE

Let Us Unite

3) Donald Cameron of Lochiel (c.1700 – October 1748) among the most influential chieftains traditionally loyal to the Stuart House. He joined Prince Charles in 1745 and later Culloden fled to France where he died in exile.
The family was rehabilitated and reinstated in the title with the amnesty of 1748.

FONTI
https://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
http://www.ed.ac.uk/files/imports/fileManager/RossMS.pdf
http://chrsouchon.free.fr/bonnie1.htm
http://chrsouchon.free.fr/bonnie2.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/oraneile.htm
http://www.bearmccreary.com/#blog/blog/outlander-return-to-scotland/
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/63749/3
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/94215/5;jsessionid=40262AAD448EC6A5BD09862C091AD047

Tranent Muir, The Battle of Prestonpans

The first great but ephemeral victory of the Charlie army, the 1745 Battle of Preston / Tranent, is commented almost like a war report, in the Jacobite song “Tranent Muir,” with thirteen stanzas and more; the text is attributed to Adam Skirving (circa 1746), collected by David Herd in “Ancient and Modern Scottish Songs”, Volume 1, page 109, 1776 and in the “Scots Musical Museum” Volume III N ° 102, 1790 combined to the melody “The Battle of Killicrankie“, also entitled ‘Gillicrankie’ (Killikrankie), ‘Atkinson’, “Original Sett of Killiekrankie” (in Gow “First Repository”, 1799)
La prima grande ma effimera vittoria dell’esercito del Bonny Charlie, la battaglia di Preston/Tranent del 1745, è commentata quasi come un reportage di guerra, nella canzone giacobita Tranent Muir, dalle tredici strofe e più; il testo è attribuito a Adam Skirving (circa 1746), riportato da David Herd in “Ancient and Modern Scottish Songs”, Volume 1, page 109, 1776 è collezionato anche nello “Scots Musical Museum ” Volume III N°102, 1790 e abbinato alla melodia “The Battle of Killicrankie“, anche intitolata ‘Gillicrankie’ (Killikrankie), ‘Atkinson’, “Original Sett of Killiekrankie” (in Gow “First Repository”, 1799 )
Archie Fisher in “The Fate O’Charlie”, 1969, as “The Battle of Prestonpans“, however sings what is became the standard version: he reduces the stanzas to 6, with another tune deriving from the oral tradition (with the title of “An am dol sios bhi deomach” in “Eachdraidh a Phriunnsa” – John McKenzie 1845 and in “Modern Gaelic Bards” by Malcolm McLeod, 1908).

Archie Fisher in “The Fate O’Charlie”, 1969, con il titolo “The Battle of Prestonpans”, confeziona però quella che diventa la versione standard: riduce a 6 le strofe e abbina un’altra melodia deriva dalla tradizione orale (riportata con il titolo di “An am dol sios bhi deomach” in “Eachdraidh a Phriunnsa” – John McKenzie 1845 e in  “Modern Gaelic Bards” by Malcolm McLeod, 1908).

The Corries

But it was the Tannies to rework the song and present it in a new and more sparkling way
Sono stati però i Tannies come affettuosamente vengono chiamati a rielaborare il brano e a presentarlo in modo nuovo e più scintillante
The Tannahill Weavers in “The best of the Tannahil Weavers”, 1979-1989


TRANENT MUIR
I
The chevalier (1) being void o’ fear
did march doon Birsle Brae man (2)
Through Tranent e’er he did stent (3)
as fast as he could gae man
While General Cope did taunt and mock
wi’ many a loud hurrah man
E’er next morn proclaimed the cock (4)
we heard another craw (5) man
II
The brave Lochiel  as I heard tell
led Cameron on in cloods (6) man
The morning fair and clear the air
they loosed wie devilish thuds man
Doon guns they threw and swords
they drew and soon did chase them aff man
On Seaton’s crafts (7) they burst their chafts (8)
and gart them run like daft, man
III
The bluff dragoons swore blood and oons
they’d mak’ the rebels run man
And yet they flee when them they see
and winnae fire a gun man
They turned their backs the fit tae crack (9)
such terror siezed them a’ man
Some wet their cheeks some fyled their breeks
and some for fear did fa’ man
IV
Smith (10) made sic’ haste sae spurred his beast
‘twas little there he saw man
Tae Berwick rade and safely said
“the Scots were rebels a’ man!”
O’er Soutra Hill (11) ere he stood still
afore he tasted meat (12) man
Lang may he brag on his swift nag
that bore him aff sae fleet man
V
But Gardner brave did still behave
like to a hero bright man
His courage true, like him were few,
that still despised flight man
For king and laws and country’s cause
in honours bed  did fa’ (13) man
His life but not his courage fled
while he had breath tae draw, man
VI
At yon thorn tree that you may see
beneath the Meadowmill (14), man
There’s many slain lie on the plain
the clans pursuing still man
Sic’ unco whacks and deadly hacks
I never saw the likes man
Lost hands and heids cost them their deeds
that fell near Preston dyke man
LA PIANURA DI TRANENT
(traduzione  italiano di Cattia Salto)
I
Il Cavaliere senza esitazione alcuna
attraversò in marcia le colline di Birsle
e superato Tranent si schierò,
più in fretta non poteva andare, amico
Mentre il Generale Cope insultava e scherniva
con tanti veementi “Evviva”
prima del mattino seguente annunciato dal gallo, udimmo un altro grido, amico
II
Il prode Lochiel come sentii dire
portò i Cameron in battaglia
nell’aria limpida di un’alba chiara,
spararono dei colpi infernali,
poi gettarono i moschetti, e le spade
sguainarono e in breve li scacciarono,
sui poderi dei Seton, spaccarono mascelle
e li fecero scappare come impazziti, amico
III
I dragoni sbruffoni giurarono sangue e lacrime,
che avrebbero fatto scappare i ribelli,
eppure furono loro a fuggire appena li videro,
e senza sparare un colpo, amico
voltarono la schiena a gambe levate
pieni di terrore, amore
chi si bagnò le guance, chi se la fece nei pantaloni, e chi per la paura cadde, amico
IV
Smith fece così in fretta a spronare la bestia
che vide ben poco, amico
per correre a Berwick in salvo disse
“Erano tutti gli Scozzesi in rivolta!”
Sopra Soutra Hill si fermò
senza mai riposarsi prima, amico
a lungo potrà vantarsi del suo rapido ronzino che lo portò via così velocemente, amico
V
Ma Gardner si comportò
come si conviene a un fulgido eroe
con vero coraggio e come lui furono pochi,
che pure disdegnarono la fuga,
per il re e il governo e per la causa del paese,
si prostrò sul letto dell’onore, amico
la sua vita, ma non il coraggio venne meno, mentre esalava l’ultimo respiro!
VI
Al biancospino che puoi vedere laggiù
sotto alla collina, amico
ci sono molti cadaveri che stanno nel prato,
i clan ancora incalzano, amico
che batosta colossale e che carneficina!
Mai ne vidi di siffatte, amico
mani mozzate e corpi decapitati
caduti vicino agli argini di Preston, amico

Note
french translation
1)  Charles Stuart, the Young Pretender
2) la parola uomo è usata come intercalare
3) to place something or someone, with the implication of being overstretched or overtaxed.
4) The battle took place at dawn, precisely at 6 am and lasted about ten minutes [Lo scontro tra i due eserciti avvenne all’alba, precisamente alle 6 del mattino e durò una decina di minuti]
5) that of the Highlanders during the charge [quello degli Highlander lanciati nella carica]
6) Donald Cameron of Lochiel (c.1700 – October 1748) nicknamed simply “Gentle Lochiel” for his acts of magnanimity towards prisoners, was among the most influential chieftains traditionally faithful to the Stuart House. He joined Prince Charles in 1745 and after Culloden fled to France where he died in exile. His family was rehabilitated and reinstated in the title with the amnesty of 1748.
Donald Cameron di Lochiel (c.1700 – Ottobre 1748) soprannominato semplicemente “Gentle Lochiel”per i suoi atti di magnanimità nei confronti  dei prigionieri,  fu tra i più influenti capoclan tradizionalmente fedele alla Casa Stuart. Si unì al Principe Carlo nel 1745 e dopo Culloden fuggì in Francia dove morì in esilio. La sua famiglia fu riabilitata e reintegrata nel titolo con l’amnistia del 1748.
clouds letteralmente “nuvole”

7) “”crafts” = “crofts” in modern Scots, i.e. smallholdings. The Seatons (or Setons) were the biggest landowners and industrialists of the Prestonpans area, and their tenants were one of the worst-hit groups of casualties of the invasion”. I Seaton (o Seton) erano i più grandi proprietari terrieri e industriali dell’area di Prestonpans, e i loro affittuari furono tra le vittime dell’invasione più colpiti “
8) chaft= jaw
9) the foot they brake
10)  “He [Burns] also heard a story about the Lieutenant Smith mentioned in the ninth stanza, in which Mr Smith demanded that Mr Skirvan present himself and explain his portrayal of Mr Smith. Mr Skirvan refused and further insulted Mr Smith by referring to his cowardice again“. (from SMM) Si dice che il tenente Smith abbia sfidato a duello Skirving per aver menzionato espressamente la sua fuga dalla battaglia.
11) mountain in the Scottish Border [montagna nel Border scozzese]
12) before he tasted meat= letteralmente “prima di assaggiare cibo”
13) letteralmente “sul letto dell’onore cadde= morì”
14) Meadowmill è il nome della località dove si è svolta la battaglia

LINK
http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/DTtranmu.html
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-102,-pages-103-and-104-tranent-muir.aspx
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1114
http://learningtowhistle.blogspot.it/2005/08/tunes-tranent-muir.html
http://sniff.numachi.com/~rickheit/dtrad/pages/tiTRANMUI2.html
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/4454lyL2.htm
http://www.theballadeers.com/scots/tw_c1989_bo.htm
http://chrsouchon.free.fr/tranentm.htm

ORAN EILE DON PHRIONNSA

Read the post in English

Il Bonny Prince (Carlo Edoardo Stuart) ritratto da Allan Ramsay subito dopo la marcia su Edimburgo

Oran Eile Don Phrionnsa,  “Canzone per il Principe” (= Song to the Prince) ma anche dal primo verso “Moch sa Mhadainn ‘s Mi Dùsgadh” (in italiano “Appena mi sveglio”) venne scritta nel 1745 da Alexander McDonald (Alasdair mac Mhaighstir Alasdair)  bardo delle Highlands e fervente giacobita, perché fosse indirizzata come missiva al Principe Charles Edward Louis John Casimir Sylvester Severino Maria Stuart, noto più semplicemente come il Bonnie Prince Charlie o The Young Pretender. All’epoca il Principe si trovava in Francia nella vana attesa di un cenno di favore da parte del Re Luigi XV affinchè lo aiutasse a riprendersi il trono d’Inghilterra e Scozia. Ma la questione si trascinava per le lunghe, Luigi non ricevette mai a Corte il suo parente povero, così il ragazzo venne snobbato anche dalla Nobiltà parigina e di certo le parole d’incoraggiamento dei sostenitori in Scozia non potevano che dargli conforto. continua
Il testo originale di Oran Eile Don Phrionnsa ( anche “Moch Sa Mhadainn”, “Hùg Ò Laithill Ò” “Hùg Ò Laithill O Horo”), è scritto in gaelico scozzese, lingua che il principe non capiva (essendo nato e cresciuto a Roma).

Ne “The Elizabeth Ross Manuscript Original Highland Airs Collected at Raasay in 1812 By Elizabeth Jane Ross” (qui) sono riportati testo e melodia (#113) così nelle note dell’edizione pubblicata per lo School of Scottish Studies Archives, Edimburgo 2011 leggiamo “Questa toccante canzone giacobita è stata attribuita a Alasdair mac Mhaighstir Alasdair (Alexander MacDonald, c.1698–c.1770). Il testo e la traduzione di  JLC [John Lorne CAMPBELL(1933, Rev.1984)], riporta 17 strofe più il ritornello. Il testo deriva dall’edizione del 1839  (p.85) dalla collezione di Mac Mhaighstir Alasdair (ASE); l’edizione del 1839 è identica a quella del 1834, ma il fatto che la canzone non appaia nella prima edizione (1751) solleva dubbi sull’attribuzione (vedi JLC 42, n.1): in effetti il testo è stato quasi certamente preso dall’edizione 1834 da PT, dov’è semplicemente intitolato ‘LUINNEAG’ senza alcuna attribuzione.

ASCOLTA Capercaillie in “Glenfinnan (Songs Of The ’45)” (1998) album interamente dedicato ai canti in gaelico che si sono conservati nelle Isole Ebridi sulla rovinosa parabola della ribellione giacobita capeggiata dal Bonnie Prince Charlie nel 1745

ASCOLTA Dàimh in Moidart to Mabou 2000, un gruppo di nuova generazione dalla West Coast della Scozia formato da musicisti  dall’Irlanda, Scozia, Capo Bretone e California.

Chi canta dopo aver impostato la prima strofa, prosegue riprendendo gli ultimi due versi come i primi della strofa successiva, e aggiunge altri due nuovi versi
Thug ho-o, laithill ho-o
Thug o-ho-ro an aill libh
Thug ho-o, laithill ho-o
Seinn o-ho-ro an aill libh
I
Och ‘sa mhaduinn’s mi dusgadh
‘S mor mo shunnd’s mo cheol-gaire
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
II
O’n a chuala mi ‘m Prionnsa
Thighinn do dhuthaich Chlann Ra’ill
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
III
Grainne mullaich gach righ thu
Slan gum pill thusa, Thearlaich
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
IV
‘S ann th ‘n fhior-fhuil gun truailleadh
Anns a ghruadh is mor-naire
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
V
Mar ri barrachd na h-uaisle
‘G eirigh suas le deagh-nadur
Us nan tigeadh tu rithist
Bhiodh gach tighearn’ ‘n aite

The Elizabeth Ross Manuscript
I
Early as I awaken
Great my joy, loud my laughter
Since I heard that the Prince comes
To the land of Clanranald
II
Since I heard that the Prince comes
To the land of Clanranald
Thou art the choicest of all rulers
Here’s a health to thy returning
III
Thou art the choicest of all rulers
Here’s a health to thy returning
His the royal blood unmingled
Great the modesty in his visage
IV
His the royal blood unmingled
Great the modesty in his visage
With nobility overflowing
And endowed with all good nature
V
With nobility overflowing
And endowed with all good nature
And shouldst thou return ever
At his post would be each laird
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Appena mi sveglio
grande la gioia, forte il riso
da quando seppi che il Principe (1) verrà nella terra del Clanranald (2)
II
Da quando seppi che il Principe verrà nella terra del Clanranald
Voi che siete il migliore tra i re
bevo alla salute del vostro ritorno
III
Voi che siete il migliore tra i re
bevo alla salute del vostro ritorno!
Suo il sangue reale puro
grande la modestia nel suo viso
IV
Suo il sangue reale puro
grande la modestia nel suo viso
colmo di nobiltà
e dotato di natura gentile!
V
Colmo di nobiltà
e dotato di natura gentile!
Se voi ritornerete
ogni laird sarà al vostro servizio.

NOTE
1) Principe Charles Edward Louis John Casimir Sylvester Severino Maria Stuart
2) il Clan dei Macdonald di Clanranald (Clan RanaldClan Ronald) è uno dei rami più grandi dei clan scozzesi in cui si eleggeva il Re delle Isole e di Argyll. All’epoca delle ribellione del 1745 il vecchio capo clan non era favorevole agli Stuard, ma non impedì al figlio di allearsi con il Giovane Pretendente. I due si conobbero a Parigi. Ranald il giovane fu tra i primi ad aderire alla causa giacobita facendo proseliti presso gli altri clan.

LA SERIE OUTLANDER

Il brano è stato riportato alla popolarità con l’inserimento nella seconda stagione della serie televisiva Outlander (sulle orme del grandissimo successo editoriale dell’omonima serie scritta da Diana Gabaldon), come sottolinea lo stesso direttore artistico Bear McCreary questo è uno dei pochi canti scritti proprio nel farsi della ribellione scozzese.
“Quando Jamie apre la lettera nell’episodio  “The Fox’s Lair” e scopre di essere stato invischiato nella rivoluzione, questa canzone era contemporanea essendo stata composta da qualche parte in Scozia  proprio in quel preciso momento.” (qui).

ASCOLTA Griogair Labhruidh in Outlander: Season 2, (Original Television Soundtrack) il brano ha un andamento marziale  e Griogair racconta
“È sempre difficile mediare il divario tra tradizione e innovazione, ma è qualcosa a cui mi sto abituando sempre più spesso, ho eseguito la canzone ad un ritmo molto più lento di quello tradizionale, ma penso che abbia raggiunto un grande effetto con i ricchi cori dei violini e gli elementi percussivi. Sono stato anche molto contento di lavorare con il mio amico John Purser che ha contribuito a dirigere la mia esecuzione della canzone per adattarla all’arrangiamento.

Hùg hó ill a ill ó
Hùg hó o ró nàill i
Hùg hó ill a ill ó
Seinn oho ró nàill i.
I
Moch sa mhadainn is mi dùsgadh,
Is mòr mo shunnd is mo cheòl-gáire;
On a chuala mi am Prionnsa,
Thighinn do dhùthaich Chloinn Ràghnaill.
II
Gràinne-mullach gach rìgh thu,
Slàn gum pill thusa Theàrlaich;
Is ann tha an fhìor-fhuil gun truailleadh,
Anns a’ ghruaidh is mòr nàire.
III
Mar ri barrachd na h-uaisle,
Dh’ èireadh suas le deagh nàdar;
Is nan tigeadh tu rithist,
Bhiodh gach tighearna nan àite.
IV
Is nan càraicht an crùn ort
Bu mhùirneach do chàirdean;
Bhiodh Loch Iall mar bu chòir dha,
Cur an òrdugh nan Gàidheal.


I
Early as I awaken,
Great my joy, loud my laughter,
Since I heard that the Prince comes
To the land of Clanranald
II
Thou’rt the choicest of all rulers,
Here’s a health to thy returning,
His the royal blood unmingled,
Great the modesty in his visage.
III
With nobility overflowing,
And endowed with all good nature;
And shouldst thou return ever
At his post would be each laird.
IV
And thy friends would be joyful
If the crown were placed on thee,
And Lochiel, as he should be
Would be leading the Gaëls.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Appena mi sveglio
grande la gioia, forte il riso
da quando seppi che il Principe (1) verrà nella terra del Clanranald (2)
II
Voi che siete il migliore tra i re
bevo alla salute del vostro ritorno!
Suo il sangue reale puro
grande la modestia nel suo viso
III
Colmo di nobiltà
e dotato di natura gentile!
Se voi ritornerete
ogni laird sarà al vostro servizio.
IV
I vostri amici saranno pieni di gioia
se sarete incoronato,
e Lochiel (3), come si conviene, farà arrivare i Gaeli per la battaglia

NOTE

Fedeli agli amici

3) Donald Cameron di Lochiel (c.1700 – Ottobre 1748) tra i più influenti capoclan tradizionalmente fedele alla Casa Stuart. Si unì al Principe Carlo nel 1745 e dopo Culloden fuggì in Francia dove morì in esilio.
La famiglia fu riabilitata e reintegrata nel titolo con l’amnistia del 1748.

FONTI
https://terreceltiche.altervista.org/charlie-hes-my-darling/
http://www.ed.ac.uk/files/imports/fileManager/RossMS.pdf
http://chrsouchon.free.fr/bonnie1.htm
http://chrsouchon.free.fr/bonnie2.htm
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/oraneile.htm
http://www.bearmccreary.com/#blog/blog/outlander-return-to-scotland/
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/63749/3
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/94215/5;jsessionid=40262AAD448EC6A5BD09862C091AD047

Hey! Johnnie Cope are ye wakin’ yet? Prestonpans battle

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
And here’s one from the ’45,” he said. “This one is from the famous battle of Prestonpans, at which the Highland Army of Charles Stuart routed a much greater English force, under the command of General Jonathan Cope.” 

And indeed Brianna’s real father was at that battle “It was her father who had charged the field at Preston, his broadsword and his targe in his hands.
We saw him in Outlander Season 2, episode 10 “Prestonpans”
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)
“E adesso eccovene una del ’45” annunciò. “Viene dalla famosa battaglia di Prestonpans, nella quale l’Esercito delle Highlands di Charlie Stuart sbaragliò le forze inglesi, assai più numerose, sotto il comando del Generale Jonathan Cope”

E in effetti il vero padre di Brianna c’era a quella battaglia “Era stato suo padre a guidare le cariche a Preston, con in mano lo spadone e lo scudo.
Lo abbiamo visto in Outlander stagione 2 episodio 10 “Prestonpans”]

GLADSMUIR ‘s VICTORY

The battle of Preston took place in the semi-marshy plain between Tranent and Prestonpans, on September 21, 1745: troops of Scottish rebel Jacobites led by Lord George Murray faced the regular British army commanded by Sir Jonathan Cope, but the Young Pretender meteor will last only an ephemeral season that will lead the faithful highlanders to Culloden’s defeat!
La battaglia di Preston si svolse nella piana semi-paludosa tra Tranent e Prestonpans, il 21 settembre 1745: truppe giacobite di ribelli scozzesi guidate da Lord George Murray,  affrontarono in battaglia l’esercito regolare inglese di stanza in Scozia, comandato dal Generale Jonathan Cope. ma la meteora del Young Pretender durerà solo un’effimera stagione che condurrà i fedeli highlanders alla disfatta di Culloden!

Cope schierò le proprie truppe a ridosso di un terreno paludoso che avrebbe dovuto rallentare e fiaccare l’impeto degli scozzesi ma nel corso della notte, e non senza veementi discussioni, Carlo Edoardo Stuart manovrò in modo da aggirare la linea inglese sulla propria destra. La manovra, in parte inaspettata, costrinse i difensori a modificare in tutta fretta il fronte che, all’alba del 21 settembre, era disposto in direzione nord sud, con la fanteria al centro protetta sulle ali da tre reggimenti di dragoni. La battaglia vera e propria durò una manciata di minuti. I clan scozzesi si lanciarono in massa contro la linea inglese usando la loro consueta, ed unica, tattica di battaglia. Gli artiglieri inglesi si diedero alla fuga senza nemmeno tirare un colpo, i dragoni li seguirono ben presto e la linea di fanteria ebbe il coraggio di resistere il tempo appena necessario per sparare una sola salva prima di fuggire precipitosamente in gran disordine, terrorizzati dalla massa urlante di guerrieri delle Highland. Senza più una parvenza di ordine le linee inglesi furono travolte lasciando sul campo 400 tra morti e feriti ed oltre mille prigionieri. ” (tratto da qui)

LA MOSSA VINCENTE

In attesa del sorgere del sole per iniziare il combattimento gli highlanders vennero condotti, grazie  all’intuizione di Lord Murray, attraverso il tratto paludoso per un passaggio  noto a uno di loro, aggirando così lo schieramento inglese.

FIG 1
FIG 1: Schieramento eserciti nella battaglia di Prestonpans

Nello schema dello schieramento (FIG 1) la lunga linea tratteggiata con la freccia è il percorso compiuto dagli Highlanders:  durante la notte dalla strada da Tranent, scesero  senza fare rumore verso la pianura, attraversarono le paludi per schierarsi proprio a pochi passi dall’accampamento inglese in attesa dell’alba. 
Gli inglesi al risveglio hanno visto arrivare tra le brume della nebbia che man mano si dissolveva l’orda urlante degli Highlanders .. e  nonostante potessero contare su artiglieria e dragoni a cavallo si sono dati alla fuga! Correva voce che il Generale Cope fosse  stato il primo a darsela a gambe.

LA CARICA DEGLI HIGHLANDER

Gli scozzesi così andavano in battaglia: all’assalto!
La famigerata carica dei rudi montanari scozzesi consisteva nel correre precipitosamente verso la schiera dei nemici, slacciandosi il cinturone e liberandosi del plaid; procedevano con impeto, a grandi balzi, urlando come ossessi, (con i lembi della camicia che svolazzavano sul culo nudo) e brandendo minacciosamente la tipica spadona detta claymore.
Il vero kilt un tempo era infatti più che altro una lunga coperta drappeggiata introno ai fianchi e trattenuta da una cintura anzichè da una fibbia come nel più tardo little kilt, una pratica coperta-materasso in cui avvolgersi la notte dormendo all’aperto, sotto un cielo di stelle (ma anche sotto la pioggia) – così era la tempra con cui si forgiava il carattere.
Nelle rievocazioni storiche il particolare del kilt lasciato cadere a terra viene per lo più omesso, caso mai si esibiscono maschi petti villosi senza camicia .

La carica degli scozzesi a Preston

Adam Skirving a local farmer, wrote two songs on the Battle of Prestonpans in the 1745-46; the first with a comic vein is the most famous Johnnie Cope, the second one with the title Tranent Muir is almost a war report.
Adam Skirving un fittavolo del posto, nel 1745-46 scrisse due canzoni sulla Battaglia di Prestonpans; la prima con una venatura comica è la più famosa Johnnie Cope, la seconda invece dal titolo Tranent Muir è quasi un reportage di guerra.
Johnie Cope
Tranent Muir

LINK
https://www.futurelearn.com/courses/jacobites/0/steps/27734
http://www.scottish-places.info/parishes/parhistory745.html
http://www.clan-cameron.org/battles/1745.html
http://www.electricscotland.com/webclans/geog/part2-chap5.htm

http://lagazzettadioutlander.altervista.org/all-interno-dell-episodio-210-di-outlander/