The Lighthouse’s Tale by Nickel Creek

Not a traditional ballad but a ballad written by Adam McKenzie and Chris Thile for the debut album of the Nickel Creek. As in a Victorian tale, it is the Lighthouse  of a remote island to remember the past time, when a guardian with his betrothed lived there. A sad and moving story that speaks of loneliness and solitary lives.
Non una ballata tradizionale ma pur sempre una ballata scritta da Adam McKenzie e Chris Thile per l’album di debutto dei Nickel Creek. Come in un racconto vittoriano è il faro di una sperduta isoletta a ricordare del tempo che fu, quando con lui viveva il guardiano con la sua promessa sposa. Una storia triste e commovente che parla di solitudine e di vite solitarie.

‘The Lighthouse’s Tale’ is a single released in 2000 for their debut album produced by the bluegrass legend Alison Kraus this is the reduced version at about 3 minutes (for radio listening)
‘The Lighthouse’s Tale’ è un singolo uscito nel 2000 per il album di debutto prodotto dalla leggenda bluegrass Alison Kraus questa è la versione ridotta a circa 3 minuti (per l’ascolto radio)

Nickel Creek in Nickel Creek 2001 full version


I
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves. 
I keep my lamp lit,
to warn the sailors on their way. 
I’ll tell a story,
paint you a picture from my past.
I was so happy,
but joy in this life seldom lasts.
II
I had a keeper,
he helped me warn the ships at sea. 
We had grown closer,
‘till his joy meant everything to me. 
And he was to marry,
a girl who shone with beauty and light. 
And they loved each other,
and with me watched the sunsets into night. 
Chorus:
And the waves crashing around me,
the sand slips out to sea. 
And the winds that blow remind me,
of what has been, and what can never be. 

III
She’d had to leave us,
my keeper he prayed for a safe return. 
But when the night came,
the weather to a raging storm had turned. 
He watched her ship fight,
but in vain against the wild and terrible wave. 
In me so helpless,
as dashed against the rock she met her end. 
[CHORUS]
IV
Then on the next day,
my keeper found her washed up on the shore. 
He kissed her cold face,
that they’d be together soon he’d swore. 
I saw him crying,
watched as he buried her in the sand.
And then he climbed my tower,
and off of the edge of me he ran. 
[CHORUS]
V
I am a lighthouse,
worn by the weather and the waves.
And though I am empty,
I still warn the sailors on their way.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Un faro
logorato dal tempo e dalle onde
mantengo la lampada accesa,
per allertare i marinai in viaggio.
Ti racconterò una storia
per illustrarti un’immagine del mio passato
di quando ero tanto felice,
ma la gioia in questa vita raramente dura.
II
C’era un guardiano
che mi aiutava ad allertare le navi in mare-
Ci eravamo affezionati,
e la sua felicità significava tutto per me
e doveva sposarsi,
una fanciulla che spandeva bellezza e luce
e loro si amavano l’un l’altro, e con me guardavano il sole tramontare nella notte
Coro
E le onde s’infrangono intorno a me,
la sabbia scivola verso il mare.

E i venti che soffiano mi ricordano
ciò che è stato e che non sarà mai più

III
Lei dovette lasciarci, il mio guardiano pregava per un trasporto sicuro
Ma quando arrivò la notte, il tempo si era trasformato in una tempesta furiosa.
Guardò la sua nave combattere, ma invano, contro l’onda selvaggia e terribile.
In me così impotente, mentre sfrecciava contro la roccia, lei incontrò la sua fine.
[CORO]
IV
Poi il giorno dopo, il guardiano la trovò portata a riva dalla corrente.
Le baciò il freddo viso,
e giurò che sarebbero stati presto insieme.
Lo vidi piangere,
guardavo mentre la seppelliva nella sabbia.
E poi scalò la mia torre,
e fuori dalla balconata sì gettò.
[CORO]
V
Sono un faro
logorato dal tempo e dalle onde,
e sebbene sia disabitato
ancora allerto i marinai in viaggio

NOTE
see Jane Ellen to her Musical Takeaway
rimando al blog di Jane Ellen per la lettura della struttura musicale

LINK
https://janeellen.com/blog/jmt_1.04_side_dish:_the_lighthouses_tale/

THE DÆMON LOVER

Un filone fecondo della tradizione ballatistica europea che affonda le sue radici nel medioevo è quello cosiddetto della “fanciulla sulla spiaggia”;  Riccardo Venturi riassume il commonplace in modo puntuale  “fanciulla solitaria che passeggia sulle rive del mare – nave che arriva – comandante o marinaio che la richiama a bordo – fanciulla che s’imbarca di spontanea volontà – ripensamento e rimorso – pensieri alla casa materna / coniugale – dramma che si compie (in vari modi)
Nella ballata britannica “Demon Lover (Child #243) più conosciutanelle versioni americane dal titolo “The House Carpenter” il seduttore è il Diavolo
Titoli: The Daemon Lover, James Harris, House Carpenter, Ship’s Carpenter, The Carpenter’s Wife, Said an Old True Love, The Salt, Salt Sea, The Sea Captain, A Warning for Married Women,  the Banks of the Sweet Viledee

La ballata attribuita a Laurence Price, è pubblicata in un broadside nel 1657 dal titolo  “James Harris (The Daemon Lover)” e con un sottotitolo che è tutto un programma “A Warning for Married Women, being an example of Mrs Jane Reynolds (a West-country woman), born near Plymouth, who, having plighted her troth to a Seaman, was afterwards married to a Carpenter, and at last carried away by a Spirit, the manner how shall be presently recited.” (To a West-country tune called The Fair Maid of Bristol, Bateman, or John True.)
La ballata che si dilunga in 32 strofe ha come protagonisti James Harris e Jane Renalds  e tratta il tema del soprannaturale: i due innamorati si scambiano le promesse matrimoniali in segreto, subito dopo (ossia il giorno del matrimonio in pubblico) James si arruola in marina e scompare senza più dare sue notizie. Jane lo aspetta per tre anni poi riceve la notizia della morte di James, lascia passare un anno di lutto, si sposa con un brav’uomo e diventa madre. Dopo sette anni  lo spettro di James ritorna e convince la donna ad abbandonare figlioletti e marito per prendere il mare con lui. La donna lo segue e di lei non si hanno più notizie, il marito impazzisce per il dolore e s’impicca.
Nella prima versione della ballata il giudizio morale sulla donna è come sospeso, ma è comunque una madre che sceglie di abbandonare il proprio bambino per amore di un uomo e quindi non proprio un modello di virtù: il suo gesto porta alla disperazione il marito e anche il bambino diventa un qualunque trovatello senza genitori predestinato a una brutta fine.

demon-lover
Vermon Hill, 1912

Lo spettro-demone ritorna dopo sette anni a reclamare l’amore della donna, accusandola di aver rotto il loro fidanzamento. Secondo le leggi inglesi in vigore nel 700 una reciproca promessa di nozze aveva valore di giuramento valido agli occhi di Dio, il resto erano solo “dettagli tecnici”; perciò rompere il fidanzamento e sposare un altro equivaleva a macchiarsi di un grave peccato. (vedi matrimonio nella storia). Il revenant che ritorna a portar via la donna “rimette le cose a posto” agendo per volontà divina, però la donna è anche sposa del falegname e non potendo avere due mariti finisce per affondare insieme alla nave.

REVENANTS

In francese la parola revenant conserva un duplice significato quello primario è di «anima che torna dall’altro mondo sotto un’apparenza fisica», l’altro è «fantasma» «apparizione di un morto». Possiedono quindi una duplice natura e si presentano come entità corporee (con le stesse sembianze che avevano in vita o anche di qualche animale o sotto forma di scheletri) oppure incorporee come fantasmi.
Nel folklore europeo i revenats sono anime che mantengono la loro forma materiale, la personalità e i sentimenti di quando erano in vita. E’ una concezione materiale delle anime dei morti che si manifesta nelle credenze e usanze funerarie di buona parte d’Europa. I revenants sono per lo più anime in pena, compresi quanti son deceduti di morte violenta o accidentale (assassinati, annegati…) o richiamate dall’affetto dei vivi che li piangono troppo. In alcune tradizioni tuttavia i revenants sono anime dannate come i vampiri e i non-morti ovvero schiere infernali e demoniache.
Viene quindi da presumere che la donna non sia stata una madre e moglie felice come da copione e anzi abbia rimpianto il vecchio fidanzato con così tante lacrime da averlo costretto a ritornare da lei..

Le versioni popolari sono davvero tantissime, con la tendenza a ridurre la ballata in metà strofe, si soffermano su alcuni dettagli dettando lo standard, è tuttavia evidente una grossa distinzione: le ballate provenienti dall’Europa sono basate sull’elemento soprannaturale, quelle americane no.

LA MORALE CALVINISTA

Le versioni approdate in America avendo perso il loro elemento ultraterreno  risultavano quasi incomprensibili o meglio avevano ricevuto una nuova morale, come sottolinea Alan Lomax, quella calvinista, per la quale la donna che rifiutava un matrimonio imposto o infelice si rendeva colpevole di ribellione davanti alla società. Mi sovviene per il clima culturale e certe tematiche il romanzo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne, anche lì il primo marito (fatto prigioniero degli indiani e dato per morto) ritorna nel mondo “civilizzato” a tormentare l’adultera.. in effetti questa è una warning ballad rivolta alle donne sposate più che alle fanciulle in boccio.

Inizio con due versioni basilari la prima di A.L. Lloyd e la seconda di Clarence Ashley

THE DEMON LOVER

Così scrive A.L. Lloyd nelle note di copertina nell’album English and Scottish Folk Ballads (1964) “Though very rarely met with nowadays, it was formerly well-known in Scotland as well as in England. For instance, Walter Scott included a good version in his Minstrelsy of the Scottish Border (1812 edn.). Generally the Scottish texts are better than the English ones, none of which tell the full story (we have filled out our version by borrowing some stanzas from Scottish sets of the ballad), but none of the Scottish tunes for it are as good those found in the South and West of England. Our present tune was noted by H. E. D. Hammond from Mrs Russell of Upway, near Dorchester, Dorset, in 1907. Cecil Sharp considered it “one of the finest Dorian airs” he had seen. ”

ASCOLTA A.L. Lloyd (su Spotify) in English & Scottish Folk Ballads  2006:  The Demon Lover.

Questa versione è concentrata sui due amanti e si tagliano fuori dalla storia marito e bambini

 A.L. Lloyd version
I
“Well met, well met,
my own true love,
Long time I have been
absent from thee.
I am lately come
from the salt sea
And it’s all for the sake,
my love, of thee.”
II
“I have three ships all on the sea
And by one of them
has brought me to land.
I’ve four and twenty seamen
on board
And you shall have music at your command.”
III
She says, “I am now wed
to a ship’s carpenter,
To a ship carpenter I am bound.
And I wouldn’t leave
my husband dear
For twice the sum of ten hundred pound.”
IV
“Well I might have a king’s daughter,
And fain she would have married me.
But I forsook her crown of gold
And it was all for the sake,
my love, of thee.”
V
“So I pray you leave
your husband, dear,
And sail away with me.
And I’ll take you where
the white lilies grow
All on the banks of Italy”
VI
“And this ship
wherein my love shall sail
Is wondrous to behold.
The sails shall be of shining silk
And the mast shall be of red beaten gold.”
VII
So she dressed herself in her gay clothing
Most glorious to behold,
And as she trod the salt water’s side
Oh she shone like glittering gold.
VIII
They hadn’t sailed a day and a day
And a day but barely three,
She cast herself down on the deck
And she wept and wailed
most bitterly.
IX
“Oh hold your tongue,
my dearest dear,
Let all your sorrows be.
I’ll take you where the white lilies grow
All on the bottom of the sea.”
X
And as she turned herself roundabout,
So tall and tall he seemed to be,
Until the tops of that gallant ship
No taller were than he.
XI
And he struck the topmast
with his hand,
The main mast with his knee,
And he broke that shining ship in two
And he dashed it into the bottom of the sea.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Ben trovata, ben trovata
amore mio
per lungo tempo(1) sono stato
lontano da te
e sono appena tornato
dal mare salato
e l’ho fatto per il tuo amore,
mia cara.
II
Ho tre navi in mare
e una di loro
mi ha riportato a terra.
Ho 24 marinai
a bordo
e li potrai comandare
a bacchetta (2)”
III
Dice lei “Ora sono sposata
con un falegname delle navi
a un carpentiere navale sono legata,
e non lascerei
il mio caro marito
nemmeno per 2 volte l’importo di 110 sterline”
IV
“Beh, potevo avere la figlia del re
e lei volentieri mi avrebbe sposato.
Ma ho rifiutato la sua corona d’oro
solo per amare te,
mia cara.
V
Così ti prego di lasciare
tuo marito, cara
e salpare con me.
Ti porterò dove
crescono i bianchi gigli (3)
sulle rive d’Italia (4).
VI
E questa nave con cui il mio amore partirà
è meravigliosa a vedersi,
le vele saranno di seta lucente
e l’albero maestro rivestito d’oro zecchino”
VII
Lei così indossò un abito
nuovo,
fra tutti i suoi il più bello,
e mentre solcava il mare salato
luceva come oro scintillante.
VIII
Navigavano da circa due giorni,
e sono sicuro non fossero tre,
che si accasciò sul ponte (della nave)
e piangeva e si lamentava
amaramente.
IX
“Oh frena la tua lingua,
amata mia,
e lascia stare tutto il dolore;
ti porterò dove i bianchi gigli
crescono
sul fondo degli abissi”
X
E mentre lei si voltava
intorno
sempre più alto lui sembrava diventare
finchè gli alberi di quella bella nave
non erano più alti di lui.
XI
E ruppe il pennone
con la sua mano
e l’albero maestro con il suo ginocchio
e spezzò quella nave scintillante in due
e la precipitò negli abissi.

NOTE
1) qui la durata della separazione è lasciata imprecisata , si dice solo che è trascorso un lungo tempo, nelle consuetudini delle ballate popolari tuttavia il periodo è implicito perchè convenzionalmente ha durata di 7 anni; dopo un periodo così lungo la donna poteva considerarsi moralmente giustificata a prendere un marito
2) ho cercato un’espressione simile in italiano; letteralmente “avrai la musica a tuo comando”
3) chi ascolta è già avvisato che la ballata avrà un finale tragico infatti i gigli nelle ballate significano la morte
4) è interessante notare che l’Italia sia considerata la terra del peccato o quantomeno ritenuto un luogo lontano ed esotico

THE HOUSE CARPENTER

Registrata da Clarence Ashley (un bianco originario del Tennessee, un Jack of all Trades e cantante girovago che incarna il weird americano) alla fine degli anni 20 è la versione condensata in una decina di strofe che ha fatto da modello (strofe I, II, III, IV, VI, IX, XI, XII, XIII, XV)

ASCOLTA Sweeney’s Men 1968 simile alla versione di Ashley con l’aggiunta di alcuni dettagli (I, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XV, XVI)

ASCOLTA Nickel Creek  in This Side, 2002 che riprendono pari pari la versione di Ashley aggiungendo solo la XIV strofa


I
We’ll met we’ll met
said an old true love
We’ll met we’ll met said he
I’m just returning from the salt salt sea
And it’s all for the love of thee
II
Come in, come in in my old true love
And have a seat with me
It’s been three-fourths
of a long long year
Since together we have been
III
Well I can’t come in or I can’t sit down
For I haven’t but a moment’s time
They say you’re married to a house carpenter
And your heart will never be mine
IV
Now it’s I coulda married a king’s daughter here
I’m sure she’da married me
But I’ve forsaken her crowns of gold
And it’s all for the love of thee
V
If you could have married the king’s daughter dear
I’m sure you are to blame
For I am married to the house carpenter
And I find him a nice young man
VI
Now will you forsaken your house carpenter
And go along with me
I’ll take you where the grass grows green
On the banks of the deep blue sea
VII
If I forsake my house carpenter
And go along with thee
What have you got to maintain me on
And keep me from slavery (poverty)
VIII
Six ships, six ships all out on the salt sea
Seven more upon from dry land
A hundred and twelve all brave sailing men
Shall be at your command
IX
She picked up here little babe
And kisses gave him three
Says stay right here my darling little babe
And keep your pappa company  (4)
X
So she dressed herself in her gay clothing
Most glorious to behold,
And as she trod the salt water’s side
Oh she shone like glittering gold
XI
Well they hadn’t been on ship but about two weeks
I’m sure it wasn’t three
Well his true love began to weep and mourn
And he weeped most bitterly
XII 
Says are you a-weepin’ for my silver or my gold
Says are you weeping for my store
Are you weeping for that house carpenter
Whose face you’ll never see any more
XIII
No it’s I’m not a-weepin’ for your silver or your gold
Or neither for your store
I am weeping for my darling little babe
Whose face I’ll never see any more
XIV
A curse, a curse to the sailor she cried
A curse, a curse she swore
You robbed me of my darling little babe
That I shall never see no more
XV
Well they hadn’t been on ship but about three weeks
I’m sure it wasn’t four
‘Til they sprung a leak in the bottom of the ship
And they sunk for to rise no more
XVI
Oh twice around went the gallant ship
I’m sure it was not three
When the ship all of a sudden, it sprung a leak
And it drifted to the bottom of the sea
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Ben trovata, ben trovata-
disse un vecchio fidanzato (1)-
Ben trovata, ben trovata -disse – sono appena tornato dal mare
solo per amare te!”
II
“Vieni su, vieni (2) su mio vecchio amore e prendi posto accanto a me
sono trascorsi nove mesi (3)
di un lungo anno
da quando siamo stati insieme”
III
“Beh non posso salire e prendere posto accanto a te,
perchè non ho molto tempo.
Dicono che sei sposata a un falegname
e il tuo cuore non sarà più mio.”
IV
“Avrei potuto sposare la figlia
del re
e lei volentieri mi avrebbe sposato.
Ma ho rifiutato tutto l’oro
solo per amare te”
V
“Se avessi sposato la figlia
del re, caro
di certo saresti da biasimare
perchè io ho sposato
un falegname
ed è un bel giovanotto”
VI
“Ti scorderai del
falegname
e verrai via con me.
Ti porterò dove l’erba
cresce rigogliosa e verde
sulle rive del mare salato.”
VII
“Se scordassi  il falegname
per andare via con te
che cosa farai per mantenermi
e salvaguardarmi dalla povertà?”
VIII
“Sei navi, sei navi sono in mare
aperto
e altre sette sulla terra ferma
e 112 coraggiosi
marinai
saranno al tuo comando”
IX
Lei strinse forte il suo bambino,
tre volte lo baciò.
Disse: “Rimani qui mio
piccolino
e tieni compagnia al tuo papà”
X
Lei poi indossò un abito
nuovo,
fra tutti i suoi il più bello.
S’incamminò lungo la via,
Splendida come oro.
XI
Non eran passate che due settimane sulla nave
lo so che non erano tre,
e il suo vero amore  si disperava e lamentava
e piangeva amaramente.
XII
“Piangi per il mio argento
e l’ oro? (5)
Piangi per i miei beni?
O piangi
per il bel falegname
che non rivedrai
mai più?”
XIII
“Non sto piangendo per il tuo argento
o l’oro
e nemmeno per i tuoi beni
Io ora piango per il mio caro
bambino
che non rivedrò mai più (6)”
XIV
“Una maledizione, una maledizione al marinaio – lei gridò –
una maledizione (7) – lei giurò –
mi hai privato della mia piccola creatura
che non vedrò mai più”
XV
Non eran passate che tre settimane a bordo
lo so che non erano quattro.
si formò una falla sul fondo della nave che affondò (8)
e non risali mai più.
XVI
Oh per due volte la bella nave girò intorno sono sicuro che non furono tre
Quando la nave all’improvviso fece acqua da una falla
e piombò in fondo all’oceano

NOTE
1) il marinaio ritornato a casa dalla fidanzata e la rimprovera di non aver saputo aspettare il suo ritorno
2) la donna invita il marinaio a salire in casa, ma l’uomo rifiuta con un pretesto: sembrerebbe un residuo di una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre, quindi è come se scattasse un campanello d’allarme per avvisare il pubblico della natura sovrannaturale dell’apparizione (nel suo aspetto di amante-demone)
3) un tempo di separazione così breve è tipico delle versioni americane e lascia l’adito al sospetto che il matrimonio con il falegname sia stato un rimedio della donna per trovare un padre al figlio illegittimo; il giudizio sulla donna è presto fatto
4) gli Sweeney dicono : Saying stay right here with the house carpenter/And keep him good company
5) la domanda non è ben chiara, viene da presumere che il marinaio l’abbia convinta a salire sulla nave illudendola di aver fatto fortuna. Nella versione degli Sweeney dicono:
O do you weep for your gold, he said
Your houses, your land, or your store?
Or do you weep for your house carpenter
That you never shall see anymore
6) la donna ha nostalgia del figlio e si pente di averlo abbandonato
7) con l’aggiunta della strofa si prefigura la causa dell’affondamento della nave (una donna a bordo porta in genere sfortuna, se lancia poi una maledizione il disastro è inevitabile!)
8) omettendo la strofa XIV l’affondamento della nave non ha cause soprannaturali

seconda parte continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
https://singout.org/2012/09/03/the-demon-lover-the-house-carpenter/
https://oldweirdamerica.wordpress.com/2008/12/01/3-the-house-carpenter-by-clarence-ashley/
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thedemonlover.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_243

Flow gently, sweet Afton

ritratto di Robert BurnsThe small Afton river flowing in the valley of the same name in the green Ayrshire is famous throughout the world thanks to the song by Robert Burns. In a letter to his mistress Francis Dunlop, he praises the beauty of the river and its banks. In February 1785 Burns wrote to Mrs Dunlop “There is a small river, Afton, that falls into the Nith, near New Cumnock, which has some charming, wild, romantic scenery on its banks.” Sitting on a rock and in contemplation he wrote a poem only apparently dedicated to the river.
Il piccolo fiume Afton che scorre nella vale omonima nella verde Ayrshire è famoso in tutto il mondo grazie alla canzone di Robert Burns. In una lettera alla signora Francis Dunlop, sua mecenate, egli loda la bellezza del fiume e delle sue rive. Così le scrive il 5 febbraio 1789 “C’è un piccolo fiume, Afton, che scende nel Nith, vicino a New Cumnock, il quale ha uno scenario affascinante, selvaggio e romantico lungo le sue rive..” Seduto su una roccia e in contemplazione Burns scrisse una poesia solo apparentemente dedicata al fiume.

flow-gently-sweet-afton

AFTON WATER

Poetry flows as slow and placid as the Afton, but only apparently the river is the true subject of the poet’s attention, because in every stanza the verses go to the sweet Mary. According to what reported by the brother Gilbert Burn it is certainly Mary Campbell courted by Robert in 1786, probable year in which the song was written. 
La poesia  scorre lenta e placida come l’Afton, ma solo apparentemente il fiume è il vero soggetto dell’attenzione del poeta, perchè in ogni strofa i versi vanno alla dolce Mary.
Secondo quanto riferito dal fratello Gilbert Burn la fanciulla è certamente  Mary Campbell corteggiata da Robert nel 1786, probabile anno in cui la canzone è stata scritta.

The melody chosen by Robert Burns published in the Scots Musical Museum vol IV (1792) # 386 is attributed to Major William Logan of Ayrshire. In the first part of Thomson’s Select Scottish Airs (1793) the text is set to the tune ‘The Yellow-Hair’d Laddie’
La melodia scelta da Robert Burns  pubblicata  nello Scots Musical Museum vol IV (1792) #386 è attribuita al maggiore William Logan di Ayrshire. Nella prima raccolta delle “Select Scottish Airs” (1793) di Thomson il testo è abbinato alla melodia ‘The Yellow-Hair’d Laddie

FOLK VERSION

Nickel Creek in Nickel Creek 2000
(a very young Chris Thile and the bluegrass accents – who knows what Robbie would think? He would certainly have gone to court the violinist – Sara Watkins)
(un giovanissimo Chris Thile e gli accenti bluegrass -chissà cosa ne penserebbe Robbie? Sicuramente si sarebbe messo a fare la corte alla violinista – Sara Watkins)

Tony Cuffe in The Complete Songs of Robert Burns, vol. 1


I
Flow gently, sweet Afton(1)!
Amang thy green braes(2),
Flow gently, I’ll sing thee
a song in thy praise;
My Mary’s asleep by
thy murmuring stream,
Flow gently, sweet Afton,
disturb not her dream.
II
Thou stock-dove whose echo
resounds thro’ the glen,
Ye wild whistling blackbirds
in yon thorny den,
Thou green-crested lapwing
thy screaming forbear,
I charge you, disturb not
my slumbering Fair.
III
How lofty, sweet Afton,
thy neighbouring hills,
Far mark’d with the courses
of clear, winding rills(3);
There daily I wander
as noon rises high,
My flocks and my Mary’s
sweet cot(4) in my eye.
IV
How pleasant thy banks
and green valleys below,
Where, wild in the woodlands,
the primroses blow(5);
There oft, as mild Ev’ning
weeps(6) over the lea(7),
The sweet-scented birk(8)
shades my Mary and me.
V
Thy crystal stream, Afton,
how lovely it glides,
And winds by the cot(4) where
my Mary resides;
How wanton(9) thy waters
her snowy feet lave(10),
As, gathering sweet flowerets,
she stems(11) thy clear wave.
VI
Flow gently, sweet Afton,
amang thy green braes,
Flow gently, sweet river,
the theme of my lays(12);
My Mary’s asleep
by thy murmuring stream,
Flow gently, sweet Afton,
disturb not her dream.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Scorri piano dolce Afton!
Tra le verdi rive,
scorri piano, ti canterò
una canzone in lode;
la mia Mary si è addormentata
al mormorio della tua corrente,
scorri piano dolce Afton
per non disturbare il suo sonno.
II
Tu colombella la cui eco
risuona nella valle,
voi merli selvatici che fischiettate
in quella valle di rovi,
tu pavoncella con la cresta verde
dal richiamo lamentoso,
io vi scongiuro di non disturbare
la mia bella addormentata!
III
Che elevate, dolce Afton,
le tue colline circostanti
in lontananza segnate dai percorsi
di chiari, ruscelli tortuosi
dove mi aggiro quotidianamente
appena il giorno sorge,
con le mie greggi e la dolce casetta
della mia Mary sotto gli occhi.
IV
Come piacevoli sono le tue rive
e le verdi vallate sottostanti,
dove, nei boschi silvani,
le primule fioriscono;
là spesso, mentre le lievi gocce
di umidità serale salgono sopra il prato
la betulla dal dolce profumo
ripara la mia Mary e me.
V
Il tuo corso argenteo, Afton
come scorre amabilmente
e rinfresca la casetta dove
la mia Mary risiede;
come liberamente le tue acque
tra i suoi piedi candidi fai scorrere
mentre, raccogliendo teneri fiorellini,
lei si oppone alla tua onda chiara
VI
Scorri piano dolce Afton
tra le verdi rive,
scorri piano, dolce fiume,
tema delle mie canzoni;
la mia Mary è addormentata
dal mormorio della tua corrente,
scorri piano dolce Afton
per non disturbare il suo sonno.

NOTE
1) The Afton is a small river in Scotland that flows lazily from Altwhat Hill (New Cumnock) for eight kilometers along the valley of the same name until it enters the Nith. The name Afton derives from the Celtic “afon” which simply means water, stream: afon (Welsh); Abhainn (Gaelic); abann (Old Irish); M. Aoun (cornico, breton); Abona (gallic) probably referring to an ancient water divinity, is also a woman’s proper name. Some derive the name from Abhainn Donn [brown water] but the waters of the river are not at all murky, much less at the time of Burns who describes them as “crystal clear waters” for their transparency!
L’Afton è un piccolo fiume della Scozia che scorre pigramente dall’Altwhat Hill (New Cumnock) per otto kilometri lungo la Valle omonima fino a immettersi nel Nith. Il nome Afton deriva dal celtico “afon” che significa semplicemente acqua, corso d’acqua: afon (gallese); Abhainn (gaelico); abann (Old Irish); M. Aoun (cornico, bretone); Abona (gallico) in riferimento probabilmente ad un’antica divinità delle acque, è anche nome proprio di donna. Alcuni fanno derivare il nome da Abhainn Donn [in italiano acqua marrone] ma le acque del fiume non sono per niente torbide, tanto meno ai tempi di Burns che le descrive come “acque cristalline” per la loro trasparenza!
2) braes=banks
3) rills=brooks
4) cot=cottage
5) blow=blossom
6) weeps=drops moisture
7) lea=meadow
8) birk=birch
9) wanton=freely
10) lave=wash, flow against
11) stems=resists
12) lays=songs

FAIRY TALE TUNES [MELODIE DA FIABA]

Two other melodies were specially composed on the song: one in 1855, by the Scotsman Alexander Hume (recorded in 1922 by the tenor Joseph Hislop); the other one by the American Jonathan E. Spilman in 1838; the song is also occasionally set to the “Away in a Manger” melody known as “Craddle song” or in medley with it in the Christmas lullaby compilations. The versions are decidedly classic and “old style” and seem to come from an animated film by Walter Disney of the 50s, and at any moment one expects to see a Snow White coming from the banks of the brook and warbling with the birds.
Ben altre due melodie vennero composte appositamente sulla canzone: una del 1855, dello scozzese Alexander Hume (registrata nel 1922 dal tenore Joseph Hislop); l’altra dell’americano Jonathan E. Spilman che la compose nel 1838; la canzone viene inoltre occasionalmente impostata sulla melodia “Away in a Manger” nota come “Craddle song” o in medley con essa nelle compilation di Christmas lullaby.
Le versioni sono decisamente classiche e “vecchio stile” e sembrano uscite da un film d’animazione Walter Disney degli anni 50, e da un momento all’altro ci si aspetta di veder sbucare dalle rive del ruscello una Biancaneve che gorgheggia con gli uccellini.

ALEXANDER HUME tune

Christy Lyn

Ken McKellar

JONATHAN E. SPILMAN tune

Jo Stafford

ALONG AFTON [LUNGO L’AFTON]

Definitely a good starting point for a walk along the Afton River following Newton Stewart’s footsteps
Sicuramente buon spunto per una camminata lungo il fiume Afton seguendo i passi di Newton Stewart vedi

LINK
http://members.tripod.com/bob_newcumnock/pn_A/index.html
http://www.robertburns.plus.com/Stories6.htm
http://www.robertburns.org/encyclopedia/StewartofStairMrsCatherined1818.818.shtml
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-386,-page-400-afton-water.aspx
http://members.tripod.com/bob_newcumnock/burns_trail/afton.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=11200
http://thesession.org/tunes/855

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/afton-water-davina-pittock/

RAGGLE TAGGLE GIPSY

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà e, inseguita dal marito, si rifiuta di tornare a casa.

Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali (vedi Child #200 aChild #200 b).

RAGGLE TAGGLE GIPSY

E’ questa la versione più conosciuta della ballata con dei toni tra il disprezzo e la burla.
Il marito abbandonato insegue la moglie e cerca di convincerla a ritornare a casa; indignato, fa appello al talamo nunziale (dove si presume abbiano da poco consumato la loro prima notte); poi fa appello alle sue “sostanze” e alla sicurezza economica che le può garantirle con il matrimonio.
Ma la Lady è ben intenzionata a lasciarlo e mi soffermo sulla strofa di chiusura, – presente solo in alcune versioni – che riprende, per simmetria, la corsa del marito per andare alla ricerca della sposa fuggita con lo zingaro, e che  racchiude il motivo per cui la donna lascia il marito seppure Lord.
ASCOLTA Jalan Crossland in una strepitosa versione live un uomo con sole due mani ma che usa tutte le dita per suonare.. e che senso del ritmo!! Assolutamente strepitoso!!

The Chieftains & Nickel Creek. (il cd Further Down the Old Plank Road – 2003 è una chicca): a cominciare dall’attacco, le due voci, il riff violino e flauto e tutto il ritmo un po’ “bluegrass” del mandolino, per chiudere con una danza più irish che gitana, ma che rende appieno il clima di festa che doveva esserci in quel “campo all’aperto” intorno al carrozzone degli zingari!

ASCOLTA Waterboys. Questa versione l’hanno presa un po’ lenta rispetto ad altri live, ma è ben interpretata, e con il violino proprio zingaro! Bella anche la ripresa finale del flauto!

ASCOLTA Irish Descendants nel Cd Gypsy’s And Lovers -2008. Non male anche se ci si aspetta che succeda qualcosa di più “raggle taggle” nello strumentale, qui però è presente la strofa di chiusura aggiuntiva.

ASCOLTA Derek Ryan

VERSIONE CHIEFTAINS
I
There were three old gypsies came to our door. They came brave and boldly-o. And one sang high and the other sang low
And the other sang a raggle taggle gypsy o.
II
It was upstairs, downstairs the lady went, Put on her suit of leather-o,
And it was the cry all around her door
“She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
III
It was late that night when the lord came in, Inquiring for his lady-o,
And the servant girl she said to the Lord; “She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
IV
“Well, saddle for me my milk-white steed My big horse is not speedy-o
And I will ride till I’ll seek my bride,
She’s away with the raggle taggle gypsy-o”
V
Now, he rode east and he rode west
He rode north and south also,
until he came to a wide open field
It was there that he spied his lady-o.
VI
“Tell me, how could you leave your goose feather bed
your blankets strewn so comely-o?
And how could you leave your newly wedded Lord
all for a raggle taggle gypsy-o?”
VII
“What care I for my goose feather bed
for my blankets strewn so comely-o?
Tonight I lie in a wide open field
in the arms of a raggle taggle gypsy-o”
VIII
“Tell me, How could you leave your house and your land?
how could you leave your money-o?
How could you leave your only wedded Lord
all for a raggle taggle gypsy-o?”
IX
“Well, What care I for my house and my land?
what care I for my money-o?
I’d rather have a kiss from the yellow gypsy’s lips
I’m away wi’ the raggle taggle gypsy-o!”
X (additional)
“Oh, for you rode east when I rode west
You rode high and I rode low.
I’d rather have a kiss of the yellow gypsy’s lips
Than all of your cash and your money-o”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Tre zingari si presentarono alla porta,
vennero con grinta e baldanza
e uno cantava da tenore, l’altro da basso
e il terzo suonava una melodia gitana arruffata. (1)
II
La moglie andò avanti e indietro
per le scale,
si mise gli abiti in pelle
e ci fu un grido dietro la porta
“Se n’è andata con lo zingaro!”.
III
Era tardi quella sera quando il marito ritornò,
cercando la sua consorte
e la cameriera disse al Lord
“Se n’è andata con lo zingaro”.
IV
“Sellatemi il destriero bianco
perché il mio cavallo non è abbastanza veloce
e cavalcherò per cercare la mia sposa, che se n’è andata con lo zingaro”.
V
Cavalcò verso est e cavalcò a ovest, cavalcò verso nord e anche a sud
finchè arrivò in un campo aperto
e lì vide la moglie.
VI
“Dimmi, come hai potuto lasciare il tuo letto di piume,
le tue coperte ancora calde,
e come hai potuto lasciare tuo marito appena sposato,
tutto per uno zingaro?”
VII
“Cosa vuoi che m’interessi del letto di piume e delle lenzuola ancora calde?
stanotte mi trovo in un campo aperto tra le braccia del mio zingaro.”
VIII
“Dimmi, come hai potuto lasciare la tua casa e la tua terra,
come hai potuto lasciare il tuo denaro, come hai potuto lasciare tuo marito appena sposato, tutto per uno zingaro?”
IX
“Cosa vuoi che m’interessi della casa e
della terra,
cosa m’interessa del denaro?
Preferisco un bacio dalle labbra del mio gitano (2),
me ne vado con il mio zingaro!”
X
Perché tu cavalcavi ad est (3) quando io cavalcavo ad ovest,
tu cavalcavi in alto quando io cavalcavo in basso,
preferisco avere un bacio dalle labbra del mio gitano,
che tutto la tua moneta sonante”

NOTA
1) raggle-taggle: arruffato, scarmigliato, rude o rozzo
2) yellow gypsy” a mio avviso non si riferisce al colore della pelle (che se non vogliamo proprio tradurla con gialla si potrebbe tentare con un olivastra) ma al colore giallo, tipicamente indossato fin dal medioevo, dalla gente di strada: artisti girovaghi e prostitute, il colore stava a indicare la loro impudicizia. O più precisamente un termine con un marchio d’infamia. Detto dalla Lady assume un tono vezzegigativo
3) la frase ci dice del vero motivo per cui la donna lascia il Lord: una sorta di incompatibilità tra i due o l’incapacità dell’uomo di condividere passioni e interessi con la moglie; la freddezza di un rapporto basato sulle convenzioni sociali e d’interesse, troppo tardi lo sposo ha cavalcato nella stessa direzione della donna!

continua