FLANDYKE SHORE

“The Flandyke Shore” ossia la terra delle Fiandre è una canzone popolare anche piuttosto vecchia, ma registrata per la prima volta solo nel 1982 da Nic Jones nell’album “Penguin Eggs”.
La versione di Nic Jones  riporta solo una forma frammentaria della storia: si racconta di un un soldato in partenza per la guerra che lascia a casa la sua innamorata e viene a sapere poi che lei è morta di crepacuore. Quello che nella versione ridotta non si dice è che il loro amore era ostacolato dal padre di lei il quale non appena scoprì la loro relazione rinchiuse la figlia in una stanza (verrebbe da dire in cima alla torre): è proprio alla finestra di quella stanza che il giovane soldato annuncia al suo amore la decisione di partire per le Fiandre. La seconda strofa si può quindi leggere in chiave soprannaturale: il ragazzo ha una visione della fanciulla come trasfigurata dalla luce, ne ha percepito la morte! La terza strofa riporta dell’incontro tra il soldato e il padre della ragazza in cui il padre disperato lo accusa di aver causato la morte della figlia.

ASCOLTA Marianne Faithfull w/ Kate & Anna McGarrigle in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013 che segue la versione ridotta di Nic Jones

VERSIONE Nic Jones
I
I went unto my own love’s chamber window
Where I had often been before
Just to let her know love (1) unto flandyke (2) shore
Never to return to England no more
II
I went unto my love’s chamber door
Where I never been before
There I saw a light springing from her clothes (3)
Just as the morning sun when first arose
III
As I was walking on the Flandyke shore
Her own dear father I did need (4)
“My daughter she is dead,” he cried
“And she’s broken her heart all for the love of thee.”
So I hove a bullet (5) onto fair England’s shore
Onto fair England’s shore
Just where I thought my own true love did lay
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Andai alla finestra della stanza del mio amore
dove ero stato spesso prima
solo per farle sapere che il suo amore (diretto) verso la terra di Fiandra,
non ritornerà più in Inghilterra
II
Andai alla porta della stanza del mio amore, in cui non ero mai stato prima,
là vidi una luce scaturire dai suoi vestiti
proprio come il sole del mattino appena sorto
III
Mentre stavo camminando sulla spiaggia delle Fiandre
ecco il suo caro padre
“Mia figlia è morta” gridava
” le si è spezzato il cuore e tutto per amor tuo”
Così tirai un proiettile sulla spiaggia della bella Inghilterra
sulla spiaggia della bella Inghilterra
Proprio dove credevo che fosse sepolto il mio amore

NOTE
1) la frase è un po’ involuta, letteralmente dice “solo per farle sapere amore verso la terra di Fiandra,” cioè che il suo amore era diretto verso le Fiandre
2) Le Fiandre, terra fiamminga, oggi parte del Belgio furono teatro di guerra nel 1568-1648 (la rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo), ai tempi della guerra di successione austriaca 1740-1748, poco dopo il conflitto si riaccese con la guerra dei Sette anni 1756-1763
3) si tratta chiaramente di una visione soprannaturale: il soldato -dotato di qualche potere di veggenza -percepisce la morte della fanciulla e da vede soffusa da una luce mistica
4) “I did need” o è un refuso o è un’espressione idiomatica che non conosco
5) si è sparato per morire insieme al suo amore?

ASCOLTA Harp and a Monkey live, ulteriore variante del tema

Versione Harp and a Monkey*
I
I went unto my dear wife chamber
Where I had often been before
Just to tell her I’m bound for Flanders shore,
may be not to return to England no more
II
I went unto my children’s chamber
Where I had often been before
Just to tell them I’m duty bound to fight In the war,
may be not to return to England no more
III
Do not weep my old dear family,
For I have fallen in war;
For I do not regret my path
in Flanders shore,
Maybe not to return to England no more
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Andai nella stanza di mia moglie
dove ero stato spesso prima
solo per dirle che partivo per le Fiandre,
forse non sarei più ritornato in Inghilterra
II
Andai nella stanza dei bambini
dove ero stato spesso prima
solo per dire loro che è mio dovere andare a combattere in guerra
forse non sarei più ritornato in Inghilterra
III
Non piangere mia amata famiglia
perchè sono caduto in guerra
perchè non rimpiango i miei passi
nelle Fiandre
forse non sarei più ritornato in Inghilterra

NOTE
* ringrazio Stefan Clist per aver “sbobinato” il testo


continua

FONTI
https://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/theflandykeshore.html
https://mudcat.org//thread.cfm?threadid=13405

SHE’S CAST A LOOK ON THE LITTLE MUSGRAVE

“Little Musgrave” è una murder ballad  in cui si narra del tradimento di una giovane moglie sposata a un Lord, la quale cogliendo l’opportunità di un assenza del marito, trascorre una notte di passione con il giovane Musgrave (o Matty Groves). Il finale però è tragico con la morte dei due amanti (prima parte).
Una ballata a tinte fosche che andava per la maggiore in quel territorio selvaggio e di frontiera detto il Border (vedi) durante il Medioevo.

PRIMA MELODIA: VERSIONE A (CHILD #81)

La melodia è stata arrangiata da Nic Jones da una versione americana della ballata intitolata “Little Matty Groves”. Come ebbe modo di spiegare Nic Jones: “Musgrave‘s tune is more a creation of my own than anything else, although the bulk of it is based on an American variant of the same ballad, entitled “Little Matty Groves”.
Un decennio più tardi i Planxty ripresero il motivo musicale di Nic su un testo più vicino alla Versione A in Child # 81 (vedi) che si adatta in modo più scorrevole e fluido rispetto al primo testo. Christy Moore scrive nelle note: “Little Musgrove, a version in which I used old lyrics, added some lyrics of my own and put them together with a tune from the singing of Nick Jones“. (tratto da qui).

LUSSURIA O VERO AMORE?

Le strofe in comune introducono il contesto di un giorno di festa in cui Musgrave è in chiesa con il resto del paese e adocchia la più bella, ovvero la moglie di Lord Barnard, ma è soprattutto lei a puntare al giovanotto con il suo sguardo “As bright as summer’s sun“: nella versione di Jones è la donna a mostrarsi più opportunista, e invitando Musgrave, spera che il marito, partito per la caccia, non ritorni mai più.
La versione dei Planxty è più romantica, i due si professano amore reciproco e il giovane è innamorato  da tempo di Lady Barnard.

Il servo messo a guardia della porta, tradisce la padrona e corre subito alla ricerca del padrone per avvisarlo, d’altra parte un servitore del seguito di Lord Barnard cerca di allertare i due suonando il corno di caccia: Musgrave comprende il segnale, ma la Lady lo “distrae” invitandolo a restare tra le sue braccia, così incautamente i due si addormentano.

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Il Lord li coglie nel sonno, lascia che Musgrave prenda la spada per ucciderlo onorevolmente in duello, e forse risparmierebbe la donna, ma lei lo oltraggia invece di invocare il perdono, e così il Lord le trafigge il cuore con la spada!

OMICIDIO COLPOSO

Lord Barnard ha sfidato il suo rivale seguendo alla lettera il codice d’onore del tempo e “tecnicamente” non ha compiuto un vero e proprio omicidio, egli ha commesso quello che oggi verrebbe definito “omicidio colposo”, in Horder’s words, to keep a killing done in the heat of anger from being murder, the killer had to show that he was “wiling to fight fairly, to hazard his own life at the same time as he put that of his ultimate victim at risk.  The killer, in other words, had to demonstrate not only that his killing was unpremeditated but also that he had shown courage and respect for his opponent, by allowing the latter to draw his sword before engaging him.” (tratto da qui)
Anche per l’uccisione della moglie Lord Barnard non sarebbe stato incriminato, essendo egli la parte offesa e l’adultera passibile di severe punizioni (proporzionalmente al lignaggio): sempre tecnicamente il duello tra il marito e l’amante equivaleva all’ordalia con la quale la donna poteva cercare una discolpa dall’accusa di adulterio. Ma qui i due sono stati sorpresi a letto e quindi la colpevolezza della donna è fuori discussione.
Così nella versione dei Planxty Lord Barnard è tutto sommato un gentiluomo che si duole di aver ucciso il più valente cavaliere e la donna più bella, e ordina ai suoi di seppellire insieme i due amanti.

ASCOLTA Nic Jones in ‘Ballads and Songs’, 1970

ASCOLTA Planxty in “The Woman I Loved So Well“, 1980.

VERSIONE NIC JONES
I
As it fell out upon a day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some came down in red velvet
And some came down in Pall (1)
And the last to come down was the Lady Barnard, The fairest of them all
III
She’s cast a look on the Little Musgrave
As bright as the summer sun
And then bethought this Little Musgrave
This lady’s love I’ve won
IV
Good-day good-day you handsome youth,
God make you safe and free
What would you give this day Musgrave
To lie one night with me
V
Oh, I dare not for my lands, lady
I dare not for my life
For the ring on your white finger shows
You are Lord Barnard’s wife
VI
Lord Barnard’s to the hunting gone
And I hope he’ll never return
And you shall sleep into his bed
And keep his lady warm
VII
There’s nothing for to fear Musgrave
You nothing have to fear
I’ll set a page outside the gate
To watch til morning clear
VIII
And woe be to the little footpage
And an ill death may he die
For he’s away to the green wood
As fast as he could fly
IX
And when he came to the wide water
He fell on his belly and swam
And when he came to the other side
He took to his heels and ran
X
And when he came to the green wood
‘Twas dark as dark can be
And he found Lord Barnard and his men
Asleep beneath the trees
XI
Rise up rise up Master he said
Rise up and speak to me
Your wife’s in bed with Little Musgrave
Rise up right speedily
XII
If this be truth you tell to me
Then gold shall be your fee
And if it be false you tell to me
Then hangéd you shall be
XIII
Go saddle me the black he said
Go saddle me the grey
And sound you not the horn said he
Lest our coming it would betray
XIV
Now there was a man in Lord Barnard’s train,
Who loved the Little Musgrave
And he blew his horn both loud and shrill
Away! Musgrave Away!
XV
Oh, I think I hear the morning cock
think I hear the jay
I think I hear Lord Barnard’s horn
Away Musgrave Away
XVI
Oh, Lie still, lie still, you little Musgrave
And keep me from the cold
It’s nothing but a shepherd boy
Driving his flock to the fold
XVII
Is not your hawk upon its perch
Your steed is eating hay
And you a gay lady in your arms
And yet you would away
XVIII
So he’s turned him right and round about,
And he fell fast asleep
And when he woke Lord Barnard’s men
Were standing at his feet
XIX
And how do you like my bed Musgrave
And how do you like my sheets
And how do you like my fair lady
That lies in your arms asleep
XX
Oh, It’s well I like your bed he said
And well I like your sheets
And better I like your fair lady
That lies in my arms asleep
XXI
Get up, get up young man he said
Get up as swift as you can
For it never will be said in my country
I slew an unarmed man
XXII
I have two swords in one scabbard
Full dear they cost me purse
And you shall have the best of them
I shall have the worst
XXIII
And So slowly, so slowly he rose up
And slowly he put on
And slowly down the stairs he goes
A-Thinking to be slain
XXIV
And the first stroke Little Musgrave took
It was both deep and sore
And down he fell at Barnard’s feet
And word he never spoke more
XXV
And how do you like his cheeks, lady
And how do you like his chin
And how do you like his fair body
Now there’s no life within

XXVI
It’s well I like his cheeks she said
And well I like his chin
And better I like his fair body
Than all your kith and kin
XXVII
And he’s taken up his long long sword
To strike a mortal blow
And through and through the Lady’s heart
The cold steel it did go
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno (di festa)
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra una cappa bianca (1);
per ultima giunse Lady Barnard,
di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane
Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora il giovane
Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Buon Giorno, buon Giorno a te
bel giovane,
che Dio ti assista
che ne diresti oggi
Musgrave
di passare la notte con me?”
V
“Oh non mi curo delle mie terre (2), signora
non mi curo della mia vita,
ma dell’anello che mostrate al vostro candido dito,
voi siete la moglie di Lord Barnard”
VI
“Lord Barnard è andato
a caccia
e spero non faccia più ritorno (3)
e tu dormirai nel suo letto
e terrai la sua signora al caldo
VII
Non c’è nulla da temere
Musgrave
non hai nulla da temere
metterò un paggio fuori dalla porta
per vegliare fino all’alba”
VIII
Che disgrazia colga il paggetto (4)
e che possa morire di mala morte
perchè  lui andò nel bosco
volando il più velocemente possibile
IX
E quando venne
al fiume
si tuffò e nuotò
e quando arrivò all’altra
riva
si alzò in piedi e corse
X
E quando venne
al bosco
era notte fonda e buia
e lui trovò Lord Barnard
e i suoi uomini
addormentati sotto agli alberi
XI
“Svegliati padrone – disse-
svegliati e parlami,
tua moglie è a letto con il giovane Musgrave
svegliati immediatamente”
XII
“Se questo che mi dici è vero
allora ti darò volentieri l’oro,
ma se dici il falso,
allora ti farò impiccare”
XIII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno – disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIV
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e chiaro:
“Scappa, Musgrave, scappa!”
XV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito il corno di Lord Barnard, scappa, Musgrave, scappa”
XVI
“Stai calmo, stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo.
È solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVII
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno?
Non hai una bella donna tra le braccia,
dunque, vorresti andare via?”
XVIII
Così lui si girò
sul fianco
e si addormentò,
e quando si alzò, gli uomini
di Lord Barnard
stavano ritti ai suoi piedi
XIX
“Quanto ti piace il mio letto Musgrave,
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XX
“Oh molto, mi piacciono il tuo letto e le tue lenzuola
e ancora di più la tua bella signora che giace tra le mie braccia addormentata”
XXI
“Alzati, alzati, piccolo Musgrave,
più in fretta che puoi,
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (5).
XXII
“Ho due spade nel fodero,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Pian piano lui
si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXIV
Il primo colpo che il giovane Musgrave
prese
fu profondo e letale
e giù cadde ai piedi di Lord Barnard
e non parlò più.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance, signora, e quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo bel corpo ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei disse- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo bel corpo che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio

NOTE
1) pall è il termine con cui si indica il drappo con cui è rivestita la bara, poteva essere nero o bianco
2) Musgrave è probabilmente un laird o forse un figlio cadetto, nella ballataè evidente la distinzione tra il nobile e potente Lord Barnard e il “little” Musgrave
3) la caccia nel Medioevo era uno sport pericoloso
4) nella ballata abbiamo un doppio tradimento quello dell’adultera e quello dei servitori che parteggiano per l’uno o per l’altro dei padroni. Il narratore di questa versione condannando la delazione del servitore implicitamente riconosce la donna come vittima
5) nel senso di “disarmato”

VERSIONE PLANXTY
I
It fell upon a holy day
As many in the year
Musgrave to the church did go
To see fair ladies there
II
And some were dressed in velvet red
And some in velvet pale
Then came Lord Barnard’s wife
The fairest ‘mongst them all
III
She cast an eye on the Little Musgrave
As bright as summer’s sun
Said Musgrave unto himself
This lady’s heart I’ve won
IV
“I have loved you, fair lady,
full long and many’s the day.”
“And I have loved you, Little Musgrave, and never a word did say.”
V
“I’ve a bower in Bucklesfordbury,
it’s my heart’s delight.
I’ll take you back there with me
if you’ll lie in me arms tonight.”
VII
But standing by was a little footpage,
from the lady’s coach he ran,
“Although I am a lady’s page,
I am Lord Barnard’s man.”
VIII
“And milord Barnard will hear of this,
oh whether I sink or swim.”
Everywhere the bridge was broke
he’d enter the water and swim.
IX
“Oh milord Barnard, milord Barnard,
you are a man of life,
But Musgrave, he’s at Bucklesfordbury,
asleep with your wedded wife.”
X
“If this be true, me little footpage,
this thing that you tell me,
All the gold in Bucklesfordbury
I gladly will give to thee.”
XI
But if this be a lie, me little footpage,
this thing that you tell me,
From the highest tree
in Bucklesfordbury hanged you will be.”

XII
“Go saddle me the black,” he said,
“go saddle me the gray.”
“And sound ye not your horns,” he said,
“lest our coming be betrayed.”
XIII
But there was a man in Lord Barnard’s thrain, who loved the Little Musgrave,
He blew his horn both loud and shrill,
“Away, Musgrave, away.”
XIV
“I think I hear the morning cock,
I think I hear the jay,
I think I hear Lord Barnard’s men,
I wish I was away.”
XV
“Lie still, lie still, me Little Musgrave,
hug me from the cold,
It’s nothing but a shepherd lad,
a-bringing his flock to fold.”

XVI
“Is not your hawk upon it’s perch,
your steed eats oats and hay,
And you a lady in your arms,
and yet you’d go away.”
XVII
He’s turned her around and he’s kissed her twice, and then they fell asleep,
When they awoke Lord Barnard’s men were standing at their feet.
XVIII
“How do ye like me bed,” he said,
“and how do you like me sheets?”
“How do you like me fair lady,
that lies in your arms asleep?”

XIX
“It’s well I like your bed,” he said,
“and great it gives me pain,
I’d gladly give a hundred pound
to be on yonder plain.”

XX
“Rise up, rise up, Little Musgrave,
rise up and then put on.
It’ll not be said in this country
I slayed a naked man”
XXI
So slowly, so slowly he got up,
so slowly he put on.
Slowly down the stairs,
thinking to be slain.
XXII
“There are two swords down by my side,
and dear they cost me purse.
You can have the best of them,
and I will take the worst.”
XXIII
And the first stroke that Little Musgrave stroke, it hurt Lord Barnard sore,
But the next stroke Lord Barnard stroke,
Little Musgrave ne’er stroke more.

XXIV
And then up spoke the lady fair,
from the bed whereon she lay,
“Although you’re dead,
me Little Musgrave, still for you I’ll pray.”
XXV
“How do you like his cheeks,” he said,
“How do you like his chin?”
“How do you like his dead body,
now there’s no life within?”

XXVI
“It’s more I like his cheeks,”
she cried, “and more I want his chin,
It’s more I love that dead body,
than all your kith and kin.”
XXVII
He’s taken out his long long sword,
to strike the mortal blow,
Through and through the lady’s heart,
the cold steel it did go.
XXVIII
“A grave, a grave,” Lord Barnard cried,
“to put these lovers in,
with me lady on the upper hand.
She came from better kin.”
XXIX
“For I’ve just killed the finest knight
that ever rode a steed.”
“And I’ve just killed the finest lady
that ever did a woman’s deed.”
TRADUZIONE  di Cattia Salto
I
Accadde in un giorno di festa
come ce ne son tanti in un anno,
Musgrave andò in chiesa,
per incontrare le belle ragazze
II
Una di loro aveva un velluto rosso,
un’altra un velluto bianco;
poi giunse la moglie di Lord Barnard, di tutte certo la più bella.
III
Lanciò uno sguardo al giovane Musgrave,
splendente come il sole d’estate,
e pensò allora Musgrave
d’averle conquistato il cuore.
IV
“Mi sono innamorato di te, bella signora, oramai da tanti giorni;”
“Anch’io ti amo, giovane Musgrave,
ma non ho detto nulla.”
V
“Ho un rifugio a Bucklesfordbury (6), che è pieno di belle cose.
ti porterò là con me,
se tu starai stanotte fra le mie braccia.”
VII
Ma accanto c’era un paggetto
che saltò sulla carrozza della signora:
“Sebbene io sia il paggio della lady
sono un uomo di Lord Barnard.
VIII
“Il mio Lord Barnard lo deve sapere
anche se dovrò nuotare o annegare.”
Ed anche dove i ponti eran rotti
lui si gettò in acqua e nuotò.
IX
“Milord Barnard,
milord Barnard
sei un uomo ardito,
ma Musgrave è
a Bucklesfordbury
a letto con la tua sposa.”
X
“Se questo è vero, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo
allora ti darò volentieri
tutte le terre di Bucklesfordbery.
XI
Ma se è una bugia, mio piccolo paggio, la cosa che mi stai dicendo,
allorà ti farò impiccare
al più alto albero di Bucklesfordbury.”
XII
“Sellatemi, presto, il nero -disse
sellatemi il grigio”
“E non suonate il corno- disse-
per non tradire il nostro arrivo”
XIII
C’era un uomo nel gruppo di Lord Barnard
che amava il giovane Musgrave
e suonò il suo corno forte
e gridò “Scappa, Musgrave, scappa!”
XIV
“Credo d’avere sentito il tordo,
credo d’aver sentito la ghiandaia;
credo d’aver sentito gli uomini di Lord Barnard e vorrei andare via.”
XV
“Stai calmo, giovane Musgrave,
e proteggimi dal freddo;
è solamente un pastorello
che guida le pecore al pascolo.
XVI
“Non hai il falcone sulla staffa,
e il cavallo a mangiare fieno e avena?
Non hai una donna tra le braccia, e tuttavia vorresti andare via?”
XVII
Lui si girò sul fianco e la baciò due volte (7) e poi si addormentò,
quando si alzò gli uomini
di Lord Barnard stavano ritti innanzi
XVIII
“Quanto ti piace il mio letto -disse-
quanto ti piacciono le mie lenzuola?
Trovi bella la mia bella signora
che giace tra le tue braccia addormentata?”
XIX
“Mi piace il tuo letto -disse –
ed è per questo che sono ancor più triste, darei volentieri cento ghinee
per essere lontano all’aperto.”
XX
“Alzati, alzati, giovane Musgrave,
su, rimettiti i vestiti;
nel mio paese non sarà mai detto
che ho ucciso un uomo nudo (4).
XXI
Pian piano lui si alzò
e piano si mise in piedi
e piano giù per le scale andò
pensando di essere in salvo
XXII
“Ho due spade al fianco,
che tanto mi sono costate;
e tu avrai la migliore,
mentre io prenderò la peggiore.”
XXIII
Il primo colpo dato dal piccolo Musgrave
ferì seriamente Lord Barnard;
ma il secondo colpo lo diede Lord Barnard
e il piccolo Musgrave non colpì più.
XXIV
Allora parlò la bella signora,
nel letto dove giaceva:
“Anche se sei morto, piccolo Musgrave, io voglio pregare per te.
XXV
“Quanto ti piacciono le sue guance – dice lui – quanto ti piace il uso mento? E quanto ti piace il suo cadavere ora che è privo di vita?”
XXVI
“Oh molto, mi piacciono le sue guance- lei gridò- molto mi piace il suo mento, e ancora di più mi piace il suo cadavere che tutti i tuoi titoli e terre”
XXVII
Ed egli prese la sua lunga, lunga spada per tirare una stoccata mortale
e colpì dritto il cuore della signora con il freddo acciaio
XXVIII
“Una tomba, una tomba”, gridò Lord Barnard,
“Per seppellire questi due amanti;
ma stendete sopra la mia sposa
perché era nata da miglior casato.”
XXIX
“Ho ucciso il più valente cavaliere
che mai sia salito a cavallo;
Ed anche la più bella donna
che mai sia stata partorita.”

NOTE
6) per quanto sia difficile collocare il punto d’origine della ballata, in questa versione il castello è a Bucklesfordbury, probabilmente il Barnard Castle nella Contea di Durham. Il termine utilizzato “bower” comprende gli appartamenti del castello riservati alla padrona che comprendono soggiorno e camera da letto.

Barnard Castle – William Turner, 1825

7) possiamo solo immaginarci che furono ben più di due baci

continua

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142120
http://singout.org/2012/02/24/god-make-you-safe-and-free/

SEVEN GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali.

LE VERSIONI INGLESI: SEVEN GYPSIES

Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto. (prima parte qui)
Gli zingari sono più spesso tre ma in alcune versioni diventano sette essendo un numero simbolico che preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte.

ASCOLTA Dolores Keane in “There was a Maid” 1978


I
There was seven yellow gypsies all in a gang
There was none of them lame or lazy-O
Sure the fairest one is among them all
She is going with the dark-eye gypsy-O
II
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s money-O
III
Oh saddle for me me pretty white steed
Saddle him up so bonny-O
So that I may go and find me own wedded wife
That she’s going with the dark-eye gypsy-O
IV
Oh she rode west but he rode best
Until he came to Strathberry
When who shall he find but his own wedded wife
She is going with the dark-eye gypsy-O
V
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I wouldn’t give a kiss of the gypsy laddie’s lips
Not for all of Cashill’s money-O
VI
Oh what will you do to your house and your land?
What will you do to money-O?
Oh what will you do with your two fine beds
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VII
Oh what will you do to your fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O?
Oh what will you do with your own wedded lord
Now you’re going with the dark eye gyspsy-O?
VIII
Oh what do I care for me house and me land?
What do I care for me money-O?
And what do I care for me to fine beds
Now I’m going with the dark eye gyspsy-O?
IX
Last night I lay on a fine feather bed
With the sheets turned down so bonny-O
But tonight I lay on a cold barn floor
With seven yellow gypsies to annoy me-O
X
Oh will you come with me, me pretty fair maid?
Will you come with me, me honey-O?
Sure I want to get a kiss of the gypsy laddie’s lips
Than you and all your money-O
TRADUZIONE Cattia Salto
I
C’erano sette zingari dalla pelle olivastra (1) in comitiva
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e di certo il più bello è tra tutti loro,
lei sta scappando con lo zingaro dagli occhi neri
II
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill
III
Sellatemi il mio destriero bianco
sellatelo così grazioso
così che possa andare a cercare mia moglie appena sposata
che è scappata con lo zingaro dagli occhi neri
IV
Lei cavalcò a Ovest ma lui cavalcò meglio
finche arrivò allo Strathberry
e chi ti trova se non la sua mogliettina appena sposata
che se n’è andata con lo zingaro dagli occhi neri?
V
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco dare un bacio alle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di tutto il denaro di Cashill”
VI
“Cosa intendi fare della tua casa
e della terra,
cosa intendi fare dei soldi?
Cosa intendi fare dei tuoi due bei letti
ora che stai andando con lo zingaro dagli occhi neri?
VII
Cosa intendi fare del tuo bel letto di piume
con le coperte ben rimboccate?
Cosa intendi fare con il tuo Lord appena sposato
ora che stai andando con lo zingaro dagli occhi neri?”
VIII
“Che cosa mi interessa della casa e
della terra
cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa dei letti ben fatti
ora che sto andando con lo zingaro dagli occhi neri?
IX
L’altra notte dormivo in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirò in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivasta che mi infastidiscono”
X
“Verrai con me, mia bella fanciulla?
Verrai con me mia cara?”
“Preferisco avere un bacio dalle labbra del ragazzo zingaro
piuttosto di te e di tutto il tuo denaro”

ASCOLTA Martin Carthy

[prima parte]
I
There were seven yellow (1) gypsies and all in a row
And none of them lame nor lazy-O,
And they sang so sweet and so complete
That they stole the heart of the lady-O.
II
And they sang sweet and they sang shrill
That fast her tears began to flow,
And she lay down her silken gown,
Her golden rings and all her show.
III
She plucked off all her highheeled shoen,
All made of the Spanish leather-O,
And she would in the street in her bare bare feet
To run away with the seven yellow gypsies-O.
[seconda parte]
IV
They rode north and they rode south,
And they rode it late and early-O
Until they come to the river side
And oh but she was weary-O.
V
Says, Last night I rode by the river side
With me servants all around me-O,
And tonight I must go with me bare bare feet
All along with the seven yellow gypsies-O.
[terza parte]
VI
It was late last night when the lord come home
And his servants they stood ready-O.
And the one took his boots and the other took his horse,
But away was his own dear lady-O.
VII
And when he come to the servants’ door
Enquiring for his lady-O,
The one she sighed and the other one cried,
She’s away with the seven yellow gypsies-O.
VIII
For I met with a boy and a bonny, bonny boy,
And they were strange stories he told me-O,
Of the moon that rose by the river side
For pack with the seven yellow gypsies-O.
IX
Go saddle to me my bonny, bonny mare,
For the brown’s not so speedy-O.
And I will ride for to seek my bride
Who’s run away with the seven yellow gypsies-O.
X
Oh he rode north and he rode south,
And he rode it late and early-O
Until he come to the river side
And it was there that he spied his lady-O.
[quarta parte]
XI
What makes you leave all your house and your land,
All your gold and your treasure for to go?
And what makes you leave your new-wedded lord
To run away with the seven yellow gypsies-O?
XII
What care I for me house and me land?
What care I for me treasure-O?
And what care I for me new-wedded lord,
For I’m away with the seven yellow gypsies-O.
XIII
Last night you slept in a goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O.
And tonight you will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XIV
What care I for me goose feather bed
With the sheet turned down so bravely-O?
For tonight I will sleep in the cold barren shed
All along with the seven yellow gypsies-O.
XV
There were seven yellow gypsies and all in a row,
None of them lame nor lazy-O.
And I wouldn’t give a kiss from the gypsies’ lips
For all of your land or your money-O.
TRADUZIONE Cattia Salto
[prima parte]
I
C’erano sette zingari dalla pelle olivastra tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
e cantavano in modo così armonioso
da rubare il cuore della Lady
II
Cantavano alto e cantavano basso
che presto le sue lacrime iniziarono a sgorgare
e lei si tolse gli abiti di seta,
gli anelli d’oro e tutti i suoi orpelli.
III
Si tolse le sue scarpette
con il tacco alto,
fatte di cuoio spagnolo (2)
e lei fu in strada
a piedi nudi
per scappare con sette zingari dalla pelle olivastra
[seconda parte]
IV
Cavalcarono verso Nord
e cavalcarono verso Sud
andarono  in fretta
finchè arrivarono
sulla sponda del fiume e lei era tanto stanca.
V
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo i servitori mi assistevano,
ma questa notte
devo andare a piedi nudi
per seguire i sette
zingari dalla pelle olivastra”.
[terza parte]
VI
Era notte fonda
la scorsa notte
quando il Lord ritornò a casa
e i servitori erano tutti pronti
uno preso gli stivali
e l’altro il cavallo
ma via era la sua cara signora.
VII
E quando venne
alla porta della servitù
in cerca della sua Lady
uno sospirava e l’altro singhiozzava
“E’ scappata
con sette zingari dalla pelle olivastra”
VIII
“Ho incontrato un ragazzo, un bel ragazzo
e lui mi raccontò
delle strane storie
della luna che sorge dalla sponda del fiume
del carico con i sette zingari dalla pelle olivastra
IX
Sellate la mia bella giumenta
perchè il baio non è altrettanto veloce
e io cavalcherò
in cerca della mia sposa
che è scappata via
con sette zingari dalla pelle olivastra
X
Cavalcò a nord e cavalcò a sud
andò  in fretta
finchè arrivò
sulla sponda del fiume
e fu là che vide la sua Lady
[quarta parte]
XI
“Come hai potuto lasciare la tua casa
e la tua terra,
tutto l’oro e il tesoro,
per andare via?
Come hai potuto lasciare il tuo novello sposo,
per scappare via con sette zingari dalla pelle olivastra?”

XII
“Che cosa mi interessa della casa e
della terra
cosa m’interessa del denaro?
E cosa m’importa del mio sposo novello
perchè sono scappata con sette zingari dalla pelle olivastra”
XIII
L’altra notte dormivi in un letto di piume,
con le lenzuola rimboccate così bene
e stanotte dormirai in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivastra”
XIV
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola rimboccate così bene?
Perchè stanotte dormirò in un fienile freddo
insieme con sette zingari dalla pelle olivastra”
XV
C’erano sette zingari olivastri tutti in fila
e nessuno di loro era zoppo o pigro
“preferirei baciare le labbra degli zingari
piuttosto che avere tutta la tua terra e i tuoi soldi”

NOTE
1) il termine yellow è usato più in senso dispregiativo che per definire il colore della pelle: fina dal medioevo il giallo è stato il colore dei giullari ad indicare infamia e sentimenti malevoli
2) il cuoio spagnolo era molto apprezzato, decorato con rilievi su fondi d’oro, cesellato e dipinto

ASCOLTA  Nic Jones

I
There were seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat and they’re so complete,
They stole the heart of a lady.
II
She’s kicked off her high heel shoes
Made of the Spanish leather,
And she’s put on an old pair of brogues
To follow the gypsy laddie.
III
Late at night her lord come home
And he’s enquiring for his lady.
And his servant’s down on his knees and said,
“She’s away with the seven gypsies.”
IV
He’s ridden o’er the high, high hills
Till he come to the morning,
And there he’s found his own dear wife
And she’s in the arms of the seven gypsies.
V
“Well, last night I slept in a feather bed
And the sheets and the blankets around me;
Tonight I slept in the cold open fields
In the arms of my seven gypsies.”
VI(2)
Seven gypsies all of a row
And they sang neat and bonny-O;
Sang so neat that they all were hanged
For the stealing of a famous lady.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
C’erano sette zingari tutti in fila
e cantavano
così bene
cantavano così
armoniosamente
che rubarono il cuore di una Signora
II
Lei si tolse le sue scarpe d
ai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si mise un paio di vecchi
zoccoli
per seguire il giovane zingaro.
IV
La sera tardi il Signore ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera si gettò sulle ginocchia e disse
“Se n’è andata con sette
zingari”.
IV
Così lui cavalcò per le alte colline
finchè venne il mattino
e là lui trovò la sua propria amata moglie
tra le braccia di sette zingari..
V
“La notte scorsa ho dormito in un letto di piume
con lenzuola e coperte introno
Stanotte ho dormito al freddo in un campo aperto
tra le braccia dei miei sette zingari.”
VI
Sette zingari tutti in fila
e cantavano così armoniosamente
cantavano così armoniosamente e furono impiccati
perchè rapirono una famosa Signora

VERSIONE Jim Moray

I
Three gypsies stood at the castle gates,
They sang so high and they sang so low,
And the lady sits in her chamber late
and her heart it melted away like snow.
II
Well they sang so high and they sang so clear,
Fast her tears began to flow.
So she’s laid aside her silken gown
to follow the raggle taggle gypsies.
III
Well she’s kicked off her high heeled shoes,
made of Spanish leather
And over her shoulders a blanket she’s threw,
to follow the raggle taggle gypsies.
IV
Well it’s late at night her lord comes home
inquiring for his lady.
Well the servant girl gave this reply,
“Oh, She’s gone with the raggle taggle gypsies.”
V
“So saddle to me my milk white steed.
Bridle me my pony,
that I may ride to seek my bride
who’s gone with the raggle taggle gypsies.”
VI
So he’s ridden o’er yon high high hill.
He’s rode through woods and copses,
Until he’s came to the broad open stream,
and there he spied his lady.
VII
He says “What makes you leave your houses and land?
What makes you leave your money?
And what makes you leave your unwedded lord?
To go with the raggle taggle gypsies.”
VIII
She says “What care I for my goose-feather bed,
with the sheets turned down so bravely?
For tonight I will sleep in the cold open field,
with the love of me raggle taggle gypsies.”
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Tre zingari stavano ai cancelli del castello
cantavano sia forte
sia piano
e la Signora sedeva nella sua camera privata e il suo cuore si scioglieva come neve.
II
Cantarono così armoniosamente
che rapide le lacrime iniziarono a sgorgare
così lei si tolse l’abito di seta per seguire gli zingari (1)
III
Lei si tolse le sue scarpe dai tacchi alti
fatte con cuoio spagnolo
e si gettò sulle spalle una coperta
per seguire gli zingari.
IV
Era sera tardi che il Signore
ritornò a casa,
cercando la sua Lady
e la cameriera diede questa risposta
“Se n’è andata con dei volgari
zingari”.
V
“Sellatemi il destriero bianco
mettete le briglie al mio cavallino
e cavalcherò per cercare la mia sposa, che se n’è andata con dei volgari
zingari”.
VI
Così lui cavalcò per le alte colline
e cavalcò per foreste e boschi,
finchè venne a un ampio torrente
dove vide la sua signora.
VII
“Come hai potuto lasciare la tua casa e la tua terra,
come hai potuto lasciare il tuo denaro, come hai potuto lasciare il tuo Lord in procinto delle nozze, per andare con dei rozzi e volgari zingari?”
VIII
“Che cosa mi interessa del letto di piume
con le lenzuola bel rimboccate?
Stanotte dormirò al freddo in un campo aperto
con l’amore dei miei zingari.”

NOTE
1)raggle-taggle: arruffato, scarmigliato, rude o rozzo

continua

FONTI
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/sevenyellowgipsies.html

ANNACHIE GORDON OR ROMEO & JULIET IN SCOTLAND

Lord Saltoun and Auchanachie” è il titolo di una ballata scozzese localizzata nell’Aberdeenshire riportata in due varianti in Child Ballad #239.
Marco Siena nel suo blog sintetizza egregiamente la storia: “il testo parla di Jeannie, ragazza innamorata di Annachie Gordon, giovane avvenente ma povero. Il padre di lei la promette a Lord Saltoun, un ricco possidente. Quando Annachie è lontano, viene combinato il matrimonio, ma Jeannie non ci sta e si toglie la vita. Al ritorno, il furioso e disperato Annachie si fa portare nella camera funeraria, e lì muore di crepacuore.” (tratto da qui)
“Lord Saltoun and Auchanachie” is the title of a Scottish ballad located in Aberdeenshire reported in two variants in Child Ballad # 239.
Marco Siena in his blog summarizes the story very well: “the text speaks of Jeannie, a girl in love with Annachie Gordon, young handsome but poor, her father promises her to Lord Saltoun, a wealthy landowner. When Annachie is far away, the marriage is combined, but Jeannie does not agree and takes her life off. On the way back, the furious and desperate Annachie goes to the funeral chamber, and there dies of a broken heart. ” (translated from here)

romeo-giuglietta

In effetti poco altro c’è da aggiungere sulla love story in cui non si menziona l’età dei protagonisti, anche se presumibilmente Jeannie e Annachie (un pescatore, un marinaio? Ma potrebbe anche essere un figlio cadetto privo di sostanze) dovevano essere due bei giovani e Lord Saltoun un uomo più anziano. La vicenda shakespeariana è molto più intricata, come tutti sanno, in comune c’è la giovane età dei protagonisti, l’ostilità della famiglia che briga per un matrimonio combinato (niente di nuovo sotto il sole), e la morte dei due innamorati, per così dire “di crepacuore”.
In fact there is little else to add on the love story in which the age of the protagonists is not mentioned, although presumably Jeannie and Annachie (a fisherman, a sailor ?, but he could also be a cadet son without substances) had to be two youths and Lord Saltoun an older man. The Shakespearean affair is much more intricate, as everyone knows, in common it is the young age of the protagonists, the hostility of the family who fights for a combined marriage (nothing new under the sun), and the death of the two lovers “of heartbreak”.

LA SPOSA DI LAMMERMOOR

Un’altra variante della storia ci viene da Sir Walter Scott (ispirato dalla ballata) nel romanzo storico “La sposa di Lammermoor” ambientato nella Scozia del Settecento (diventato “Lucia di Lammermoor” nell’opera italiana di Donizetti): la trama è simile, anche se la protagonista di nome Janet, costretta a sposarsi con il possidente di turno, pur di non essere violata, accoltella il marito la notte stessa delle nozze (si trattava dopotutto di legittima difesa, dal suo punto di vista …) e muore impazzita dal dolore.
Another variant of the story comes from Sir Walter Scott in the historical novel “The bride of Lammermoor” set in eighteenth-century Scotland (that is “Lucia di Lammermoor” in the Italian opera by Donizetti): the plot is similar, even if the protagonist Janet, forced to marry the landowner stabs her husband the same night of the wedding (it was after all a self-defense, from her point of view … ) and she dies crazy from pain.

Altri concreti riscontri storici della tragica love story non se ne trovano, nemmeno a livello di leggende locali, anche se i matrimoni combinati tra giovinette in fiore e maturi uomini d’affari, da una parte e gli amanti disperati per la forzata separazione dall’altra, erano di certo all’ordine del giorno!
Other concrete historical evidences of the tragic love story are not found, even in local legends, even if marriages combined between young girls in bloom and mature businessmen, on the one hand and lovers desperate for the forced separation from the other, were certainly on the agenda!

bride-lammermoor-r-s-lauderThe Bride of Lammermoor, Robert Scott Lauder 1831

Le versioni testuali moderne partono tutte dalla versione semplificata di Nic Jones che scrive: “Per Annachie Gordon ho adattato la melodia trovata in Traditional Ballad Air di Christie e i versi di Lord Saltoun & Auchanachie (Buchan’s Ballads del Nord della Scozia), Young Annochie (Murison MS) e Lord Saltoun & Annachie (Christie’s Traditional Ballad Airs). “
The modern text versions all start with the simplified version of Nic Jones writing:“For Annachie Gordon I adapted the tune found in Christie’s Traditional Ballad Airs and collated verses from Lord Saltoun & Auchanachie (Buchan’s Ballads of the North of Scotland), Young Annochie (Murison MS), and Lord Saltoun & Annachie (Christie’s Traditional Ballad Airs).”
A sua volta Christie scrive: La melodia meravigliosa di cui sopra è stata arrangiata dall’Editore e da suo padre dal canto di due parenti anziani. Tramite uno di questi parenti, e i suoi “antenati”, l’editore può rintracciare l’allegata Ballata quasi fino al matrimonio di George XIV Barone Saltoun con Helen, figlia di John Gordon, Cavaliere di Kinnellar nel 1756; ma non può rintracciare il cambiamento di ‘Elena’ in ‘Jeanie’ nella Ballata. Il primo versetto qui riportato sembra provare che si fa riferimento a “Gordon of Annachie” in Buchan, invece di “Gordon of Auchanachie” in Strathbogie. “- W Christie, Traditional Ballad Airs, Edimburgo: Edmonston & Douglas, 1876. I, 10 -11.
In turn Christie writes: “The above beautiful air was arranged by the Editor and his father from the singing of two aged relatives. Through one of these relatives, and her ‘forebears,’ the Editor can trace the accompanying Ballad almost up to the marriage of George fourteenth Baron Saltoun to Helen, daughter of John Gordon, Esq. of Kinnellar in 1756; but cannot trace the change of ‘Helen’ into ‘Jeanie’ in the Ballad. The first verse given here seems to prove that ‘Gordon of Annachie’ in Buchan is referred to, instead of ‘Gordon of Auchanachie’ in Strathbogie.”-W Christie, Traditional Ballad Airs, Edinburgh: Edmonston & Douglas, 1876. I, 10-11.

Nell’appendice al vol I (p 287), aggiunge: “Nell’anno 1781, Garden of Troup era il proprietario del Maniero di Annachie, nella Parrocchia di Deer a Buchan, nell’Aberdeenshire. Vedi “Raccolte per una storia delle contee di Aberdeen e Banff”, pag. 398 (Spalding Club Edition). Prima di scrivere la nota, p. 10, l’editore fu portato a credere che nel 1740 un Gordon fosse proprietario di Annachie. Questo, finora, non è stato in grado di convalidare.”
In the appendix to vol I (p 287), he adds: “In the year 1781, Garden of Troup was the owner of the Manor of Annachie, in the Parish of Deer in Buchan, Aberdeenshire. See ‘Collections for a History of the Shires of Aberdeen and Banff,’ p. 398 (Spalding Club Edition). Before writing the note, p. 10, the Editor was led to believe that in 1740 a Gordon was owner of Annachie. This, so far, he has been unable to authenticate.

Su Mudcat si attribuisce la diffusione della melodia a un cantore locale Joe Rae di Beith, Ayrshire (in “Come Gie’s A Sang“, 1995) che l’avrebbe imparata dal nonno il quale aveva ascoltato la ballata in Sud Africa da uno scozzese di nome Gordon Highlander conosciuto durante la guerra anglo-boema e lo stesso Joe scrive “L’ho cantata per più anni di quanto voglia ricordare. Sicuramente in pubblico dagli anni ’50, visto il numero di registratori portatili in uso da quel momento, il signor Jones avrebbe potuto ascoltare una mia registrazione di questa ballata? Ne dubito e siccome non l’ho mai sentito cantare questo, lascio ai musicisti dotati tra voi di confrontare la melodia tradizionale, come cantata da me, a quella composta da lui. Grazie a tutti quelli che si ricordano di me mentre cantavo questa ballata molto prima che il signor Jones componesse una melodia per le parole.
On Mudcat it is credited with spreading the melody to a local singer Joe Rae of Beith, Ayrshire (in “Come Gie’s A Sang”, 1995) who would learn this ballad from his grandfather who had heard it in South Africa from a Scotsman named Gordon Highlander known during the Anglo-Bohemian war and Joe writes “I have been singing this for more years than I care to remember. Certainly in public since the 1950s, in view of the number of portable tape recorders in use since that time could Mr Jones have heard a recording of this ballad? I doubt this & as I have never heard him singing this I leave it to the musically gifted among you to compare the traditional tune, as sung by me,to that composed by him. Thanks to all who remember me singing this ballad long before Mr Jones composed a tune to the words.” (here)

Una ballata molto impegnativa per la tensione emotiva del canto e la sua lunghezza e pur riconoscendo a Nic Jones il merito di aver spianato la strada, la proposta d’ascolto si muove su tre voci femminili.
A ballad very challenging for the emotional tension of the song and its length and while recognizing to Nic Jones the merit of having paved the way, my listening proposal moves on three female voices.
Mary Black live

Loreena McKennitt in Parallel Dreams 1989

The Unthanks in Here’s the Tender Coming. 2009

TESTO Versione Mary Black – Loreena McKennitt.
(lyric version Mary Black – Loreena McKennitt)
Nelle note si riportano le variazioni testuali cantate da Nic Jones
(In the notes are reported the textual variations sung by Nic Jones)

I
Harking(1) is bonny
and there lives my love
My love(heart) lies on him
and cannot remove
It cannot remove
for all that I have done
And I never will forget
my love Annachie
For Annachie Gordon(2)
he’s bonny and he’s bright(3)
He’d entice any woman
that e’er he saw
He’d entice any woman
and so he has done me
And I never will forget
my love Annachie
II
Down came her father (and he’s) standing at the door(floor)
Saying “Jeannie you are trying
the tricks of a whore
You care nothing for a man
who cares so much for thee
You must marry Lord Sultan(4)
and leave (forget) Annachie
For Annachie Gordon
is barely but a man(5)
Although he may be pretty
but where are (all) his lands
The Sultan’s lands are broad
and his towers they run(stand) high
You must marry Lord Sultan
and leave(forget) Annachie.”
III
“With Annachie Gordon
I beg for my bread
And before I marry Sultan
his gold to my head(6)
With gold to my head
and straight down to my knee(7)
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie
And you who are my parents
to church you may me bring
But unto Lord Sultan
I’ll never bear a son
To a son or a daughter
I’ll never bow my knee
And I’ll die if I don’t get
my love Annachie.”
IV
(When) Jeannie was married and from church (she) was brought home
She and her maidens
so merry should have been
When she and her maidens so merry should have been
She goes into her chamber
and cries all alone.
V
“Come to bed my Jeannie
my honey and my sweet
To stile you my mistress
it would be so sweet(8)”
“Be it mistress or Jeannie
it’s all the same to me
But in your bed (Lord)Sultan
I never will lie”
And down came her father
and he’s spoken with renown(9)
Saying “you who are her maidens
go loosen up her gowns”(10)
And she fell down to the floor
and straight down to his knee(11)
Saying “(Father) look
I’m dying for my love Annachie.”
VI
The day that Jeannie married
was the day that Jeannie died
And the day that young Annachie came home on(rolling from) the tide
And down came her maidens all wringing of their hands

Saying “oh it’s been so long,
you’ve been so long on the sands(12)
So long on the sands,
so long on the flood
They have married your Jeannie
and now she lies dead”.
VII
“You who are her maidens
come take me by the hand
And lead me to the chamber
where my love she lies in”
And he kissed her cold lips
till his heart it turned to stone
And he died in the chamber
where his love she lies in.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Harking[1]
è bella
e là ci vive il mio amore.
Il mio cuore è con lui
e non può dimenticare.
Non si può dimenticare
tutto quello che ho fatto,
e io mai dimenticherò
il mio amore Annachie[2]

perché Annachie Gordon
era bello e radioso.
Lui poteva sedurre ogni donna
con uno sguardo
Lui poteva sedurre ogni donna
e così  ha fatto con me
e mai io dimenticherò
il mio amato Annachie.
II
Giù scese il padre
stando alla porta
Jeannie ti stai comportando
come una sgualdrina!
Non ti curi affatto di un uomo
che ha così tanto affetto per te.
Tu devi sposare Lord Sultan[4]

e lasciare Annachie.
Perché Annachie Gordon
è a mala pena un uomo,
può anche essere bello,
ma dove sono le sue terre?
le terre di Sultan sono vaste
e le sue torri svettano in alto.
Tu devi sposare Lord Sultan
e lasciare Annachie”
III
Assieme ad Annachie Gordon elemosinerò il pane
e piuttosto che sposare Sultan
con il suo fermaglio d’oro[6]

tra i capelli
e un abito lungo fino ai piedi,
morirò se non avrò
il mio amato Annachie.
E voi che siete i miei genitori
dovrete accompagnarmi alla chiesa,
ma a Lord Sultan
io non partorirò mai un figlio,
per un figlio o una figlia
mai supplicherò
e morirò se non avrò
il mio amato Annachie”
IV
Jeannie era sposata e dalla chiesa
fu portata a casa,
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
lei e le sue ancelle
avrebbero dovuto essere così felici
ma lei va in camera
a piangere tutta sola.
V
Vieni a letto mia Jeannie
mio dolce tesoro,
farti la mia signora,
sarebbe così dolce”
“Che io sia signora o Jeannie
per me è uguale,
ma nel tuo letto Lord Sultan
non dormirò mai!”

E giù scese il padre
e parlò con autorità
Voi che siete le sue ancelle
andate a toglierle i vestiti

E lei cadde a terra sul pavimento
e abbracciò le sue ginocchia
dicendo “Padre guarda sto morendo
d’amore per Annachie

VI
Il giorno in cui Jeannie si sposò
fu il giorno in cui morì
e fu il giorno in cui il giovane Annachie tornò a casa con la marea
e giù vennero tutte le sue ancelle
disperate
Tanto, tu sei rimasto
tu sei rimasto così tanto per mare,
così tanto per mare,
così tanto sulle onde
loro han fatto sposare la tua Jeannie
ed ora giace morta.”
VII
“Voi che siete le sue ancelle
venite a prendermi per mano
e portatemi nella camera
dove il mio amore giace
“.
Così  baciò, le gelide labbra
finché il cuore gli divenne pietra
e morì nella camera
dove il suo amore giaceva.

NOTE
1) la versione di Nic Jones dice “Buchan” paese che si trova nell’Aberdeenshire, modificato in “Harking” da Mary Black che più che a volere indicare una località realmente esistente ne coglie l’essenza di luogo del ricordo
Nic Jones’s version says “Buchan” country that is located in Aberdeenshire, modified in “Harking” by Mary Black that more than to want to indicate a really existent locality captures the essence of place of memory
2) Auchanachie: ‘Auch’ viene dal gaelico ‘Achadh’ (in inglese ‘field’), ‘Annachie’ e ‘Auchanachie’ sono toponimi scozzesi (ad esempio c’è un villaggio di Auchinachie circa 12 miglia da Banff) Probabilmente Auchanachie non è un nome proprio ma una desinenza territoriale, così è stato rintracciato un certo John Gordon di Achnachie nei registri di Aberdeen risalenti al 1601
Auchanachie: ‘Auch’ comes from the Gaelic ‘Achadh’ (in English ‘field’), ‘Annachie’ and ‘Auchanachie’ are Scottish toponyms (for example there is a village of Auchinachie about 12 miles from Banff) Probably Auchanachie is not a proper name but a territorial ending, so a certain John Gordon of Achnachie was found in the registers of Aberdeen dating back to 1601
3) anche scritto come “braw” un termine più propriamente scozzese che significa “elegante” ma anche attraente o con valenza di “bold”
also written as “braw” a more properly Scottish term that means “elegant” but also attractive or with the value of “bold”
4) Lord Salton, secondo il professor Chid un Fraser di Saltoun, vicino Fraserburgh nell’angolo all’estremo nord-est di Aberdeenshire (vedi) Qui la parola storpiata in Sultan richiama quasi una maschera della commedia dell’arte, quella del concupiscente Sultano
Lord Salton, according to Professor Chid is a Fraser of Saltoun, near Fraserburgh in the far north-east corner of Aberdeenshire (see) Here the word “Sultan” recalls almost a mask of the commedia dell’arte, that of the concupiscent Sultan
5) oppure “he’s only but a man” nel senso che è ancora un ragazzo
or “he’s only but a man” in the sense that he is still a boy
6) oppure “with gold to my head” l’oro tra i capelli può riferirsi al fermaglio o all’acconciatura da sposa e potrebbe trattarsi di un dono dello sposo (scambio delle promesse di fidanzamento)
or “with gold to my head” the gold in the hair can refer to the clasp or bridal hairstyle and it could be a gift from the groom
7) oppure “with gowns fringed to the knee” in italiano “un abito con le frange al ginocchio”. Inevitabile allungare la lunghezza del vestito fino ai piedi
or   “with gowns fringed to the knee”, Inevitably lengthen the length of the dress up to the feet
8)  ” it would not be meet”
9) “Up and spoke her father and he’s spoken with renown”
10) “All of you that are her maidens won’t you loosen off her gown”
11) “But she fell down in a swoon, so low down by their knees”
12) alle damigelle della sposa è riservato il ruolo di Coro come nelle tragedie greche in Nic Jones dicono “Woe to you Annachie for staying from the sands”
to the bridesmaids of the bride is reserved the role of Chorus as in the Greek tragedies in Nic Jones they say “Woe to you Annachie for staying from the sands”

LINK
http://primadisvanire.it/2012/04/la-canzone-di-oggi-annachie-gordon/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/annachiegordon.html http://www.mustrad.org.uk/articles/dung09.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=77411 http://www3.telus.net/pollock/review.htm

SIR PATRICK SPENS

the-shipwreckChild ballad #58
Sir Patrick Spens

Una ballata tradizionale dalle antiche origini storicamente riguardante una spedizione navale per ordine del re di Scozia, è la cronaca di uno sventurato viaggio in mare che si conclude con un naufragio. Gli studiosi non sono concordi nell’individuare con precisione i personaggi coinvolti nella vicenda, alcuni ipotizzano si trattasse della missione diplomatica incaricata al trasporto di Margherita figlia di Alessandro III di Scozia data in sposa ad Erik II re di Norvegia; era l’agosto del 1281 e sulla via del ritorno, probabilmente ad autunno inoltrato, la nave affondò al largo delle Isole Ebridi. Altri invece  che la vicenda si riferisca all’altra Margherita, nota come la “Vergine della Norvegia” figlia dei due, che morì in mare nei pressi delle isole Orcadi nel settembre del 1290 all’età di 7 anni.
Per altri invece il re è Giacomo VI, che nell’agosto del 1589 inviò i suoi emissari al “matrimonio per procura” con Anna di Danimarca. La spedizione che doveva portare la sposa in Scozia fu dispersa in mare a causa di una tempesta e la nave di Anna riuscì a sbarcare sulle coste della Norvegia. A ottobre il re partì personalmente per cercare la moglie e la raggiunse a Oslo il 19 novembre.
Sull’isola Papa Stronsay (Isole Orcadi) a Knowle Earl c’è una tomba che viene ricordata dagli abitanti del luogo come la tomba di Sir Patrick Spens.

La ballata ha numerose varianti e melodie abbinate: quella interpretata da Ewan MacColl  nella versione imparata dal padre è quella più epica!

ASCOLTA Un’altra versione collezionate dalla tradizione orale scozzese negli archivi Tobar an Dualchais

Due sono però le melodie riprese a partire dal folk revival americano degli anni 70: quella dei Fairport Convention e quella di Nic Jones.

PRIMA VERSIONE: FAIRPORT CONVENTION

La prima release  ufficiale del brano è in Full House   1970 con Dave Swarbrick come voce solista, seguita da una bonus track in Liege & Lief 2002 con la voce di  Sandy Danny.
La melodia è la stessa della ballata Hughie Graeme   (versione di Ewan MacColl)
Il testo riprende i tratti più salienti della  ballata: il perentorio ordine del re nel mandare un comandante esperto del  mare in un pericoloso viaggio (o per una missione particolarmente delicata e  della massima importanza); il tentativo di Spens di declinare l'”invito” adducendo il pretesto di non essere l’uomo più adatto per l’impresa; il presagio nefasto della mezza luna e l’avvistamento della sirena; l’ultimo pensiero alla moglie che attenderà invano il suo ritorno
ASCOLTA Fairport Convention in Liege & Lief 2002

I
The King sits in Dunfirmline town, drinking of a blood Red wine
“Where can I get a steely skipper
to sail this might boat of mine?”
II
Then up there spoke a bonny boy,
sitting at the King’s right knee/”Sir Patrick Spens is the very best seaman/that ever sailed upon the sea”
III
The King has written a broad letter
and sealed it up with his own right hand
Sending word unto Sir Patrick
to come to him at his command
IV
“An enemy then this must be
who told the lie concerning me
For I was never a very good seaman,/nor ever do intend to be”
V
“Last night I saw the new moon clear/with the old moon in her hair/And that is a sign since we were born/that means there’ll be a deadly storm”
VI
They had not sailed upon the deep a day,/a day but barely free/When loud and boisterous blew the winds/and loud and noisy blew the sea
VII
Then up there came a mermaiden,
a comb and glass all in her hand
“Here’s to you my merry young men
for you’ll not see dry land again”
VIII
“Long may my lady stand
with a lantern in her hand
Before she sees my bonny ship come/sailing homeward to dry land”
IX
Forty miles off Aberdeen,
the waters fifty fathoms deep
There lies good Sir Patrick Spens
with the Scots lords at his feet

Traduzione di Cattia Salto *
I
Sta il Re nella città di Dumferling
bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un capitano d’acciaio
per far salpare questa mia nave?”
II
S’alza a parlare un bel fanciullo
che stava al fianco destro del Re:
“Tra i marinai che conoscano il mare
Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
III
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
firmandolo di sua propria mano
e l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
perchè si rimettesse al suo comando.
IV
“Un nemico di certo deve essere,
che ha mentito su di me perchè io non sono un buon marinaio,
e mai ho preteso di esserlo”
V
“La luna nuova, l’ho vista bene iersera con quella vecchia tra i capelli (1); e questo è da sempre un segno per indicare che ci sarà un’orrenda tempesta”
VI
Non avevano navigato che un giorno quando soffiò forte un vento di tempesta e il mare si sollevò alto e impetuoso.
VII
Allora venne una sirena con il pettine e lo specchio tra le mani;
“Ecco per voi, cari giovanotti
non vedrete più la terraferma”.
VIII
“A lungo, la mia sposa attenderà
con la lanterna in mano
prima di vedere la mia bella nave
veleggiare verso la terraferma”.
IX
Quaranta miglia al largo di Aberdeen l’acqua è profonda cinquanta metri; là giace il bravo Sir Patrick Spens, ed i signori scozzesi ai suoi piedi.

NOTE
*dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) è opinione dei marinai scozzesi che vedere la sagoma scura della luna nuova con una piccola porzione di falce della luna vecchia sia segno di tempesta.

SECONDA VERSIONE: NIC JONES

La versione testuale è più articolata della precedente, la missione resta sempre segreta ed è conservata nel testo della lettera recapitata a Sir Patrick mentre si trova sulla spiaggia; nel leggere le prime righe egli si mettere a ridere pensando ad uno scherzo, ma arrivato alla fine della lunga lettera piange per la crudeltà della sorte: il re gli ha  impartito l’ordine di comandare una piccola flotta di 7 navi in una stagione inadatta ai viaggi per mare: nella ballata resterà sempre vago il ruolo diplomatico di Spens che più probabilmente è un semplice comandante di vascello e buon marinaio ma non un nobile essendo l’appellativo di Sir un aggiunta gratuita o più tarda (riferita alla nobiltà d’animo e alla sua condotta valorosa).

Pur nella drammaticità della cronaca non mancano ironiche pennellate ai danni della nobiltà scozzese, la prima nella VII strofa, una sorta di “visione” da parte di Spens in cui immagina i Lord preoccupati di bagnarsi le scarpe mentre stanno per annegare, e i loro cappelli piumati galleggiare sull’acqua dopo che la nave è affondata; e nell’ultima strofa in cui l’abisso accoglie i corpi dei nobili.. ai piedi di Spens, in una sorta di giustizia divina.

Magistrale e “cinematografica” come nota Roberto Venturi, la scena delle donne in attesa, che non sanno ancora ciò che è accaduto ai loro sposi: un dolore solo annunciato con la forza evocativa dell’immagine. Concludo citando le parole di Riccardo Venturi:
“Sir Patrick Spens è da molti anche vista come il contrasto tra il Potere e la Ragione, con il Re che, bevendo il suo prezioso vino, ordina all’esperto marinaio una cosa assurda e pericolosa senza neanche chiedere il suo parere; con i nobili che, in una situazione tanto tragica, altro non pensano che ai loro bei vestiti ed alle scarpe; con i poveri marinai che periscono tragicamente per assolvere al loro dovere. Ma tutto sfuma con un tono dolente, di rassegnazione: così è stato, e così doveva essere.”

MU6
James Archer: The Legend of Sir Patrick Spens, 1870

ASCOLTA Nic Jones in Ballad and Song 1970

La melodia è quella contenuta nei due volumi “Traditional Ballad Airs” pubblicati alla fine del XIX secolo da Dean William Christie, Vol I pag 6 (per scaricare i volumi vedi)

I
The King he sits in Dunfermline town,/A-drinking the blood-red wine;/”O where will I get a fine mariner/To sail seven ships of mine?”
II
And then up spoke a fine young man,/Sat at the King’s right knee: “Sir Patrick Spens is the best mariner/has ever sailed the seas.”
III
So the King has a-written a broad letter,/And signed it with his own hand, And he’s sent it off to Sir Patrick Spens,/a-walking all on the strand.
IV
And the very first line that Patrick he read/ a little laugh then gave he,/
And the very last line that Patrick read/The salt tears filled his eyes.
V
‘Oh who is he that’s done this deed
And told the King of me?
For never was I a good mariner
and never do intend to be’
VI
“Late yestreen I saw the new moon,
With the old moon in her arms,
And I fear, I fear, a deadly storm
our ship’n she will come to harm.”
VII
O our Scots nobles were licht laith
To weet their cork-heil’d schoone;
Bot lang owre a’ the play wer playd
Their hats they swam aboone.
VIII
“But rise up, rise up my merry men all./Our little ship she sails in the morn/Whether it’s a-windy, or whether it’s a-wet
or whether there’s a deadly storm”
IX
And they hadn’t been a-sailing a league or more,/ A league but barely nine./’Til the wind and wet and sleet and snow
coming a-blowing up behind.
X
“O where can I get a little cabin boy
to take the helm in hand?
While I go up to the topmast high
and see if I can ‘t spy land”
XI
“Come down, come down Sir Patrick Spens
We fear that we all must die
For in and out of the good ship’s hull/The wind and the ocean fly”
XII
And the very first step that Patrick he took
The water it came to his knees
And the very last step that Patrick he took
They drowned they were in the seas
XIII
And many was the fine feathered bed/That floated on the foam
And many was the little Lord’s son
That never never more came home
XIV
And long long may their Ladies sit
With their fans all in their hands
Before they see Sir Patrick Spens
Come a-sailing along the strand
XV
For it’s fifty miles to Aberdeen shore
It’s fifty fathoms deep
And there does lie Sir Patrick Spens
With the little Lords at his feet

Tradotto da Cattia Salto*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
per far salpare sette delle mie navi?”
II
S’alza a parlare un bel giovanotto
che stava al fianco destro del Re:
“Sir Patrick Spens è il miglior marinaio che abbia mai solcato i mari ”
III
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
firmandolo di sua propria mano
e l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
che camminava sulla spiaggia.
IV
La prima riga che Sir Patrick lesse
scoppiò a ridere proprio di gusto;
ma la seconda riga che lesse,
gli occhi gli si empiron di pianto.
V
“Oh chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re? Perchè io non sono un buon marinaio, e mai ho preteso di esserlo”
VI
“La luna nuova, l’ho vista bene iersera con quella vecchia tra le braccia (1); e io temo un’orrenda tempesta a danno delle nostre navi.”
VII
Eran restii, quei nobili scozzesi
a bagnarsi i loro tacchi di sughero;
ma prima che tutto fosse finito i loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
VIII
“Ma alzatevi, alzatevi miei valenti compagni la nostra cara nave salperà al mattino
che ci sia vento o pioggia
o anche un’orrenda tempesta!”
IX
E non avevano percorso che una lega o poco più di nove
quando il vento e la pioggia,
il nevischio e la neve vennero a rincorrerli
X
“Dove posso trovare un mozzo
che prenda il timone in mano?
Mentre vado sulla coffa
e cercare di avvistare una terra”
XI
“Scendi, scendi Sir Patrick Spens
temiamo tutti di morire
perchè dentro e fuori allo scafo della nave vento e oceano si riversano”
XII
E al primo passo che Sir Patrick Spens fece,
l’acqua gli arrivò alle   ginocchia
e l’ultimo passo che Sir Patrick Spens fece,
erano annegati nell’oceano
XIII
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai, mai più ritornarono a casa
XIV
A lungo, a lungo le loro spose
staranno con il ventaglio in mano in attesa di vedere Sir Patrick Spens veleggiare verso terra.
XV
Cinquanta miglia al largo di Aberdeen
l’acqua è profonda cinquanta metri;
là giace Sir Patrick Spens,
con i nobili ai suoi piedi.

NOTE
*dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) Il verso è citato anche da Samuel Taylor Coleridge in “Rime of the Ancient Mariner”

TERZA VERSIONE: SIR WALTER SCOTT

Aggiungo all’ascolto ancora due interpretazioni, anche per le varianti testuali contenute: fu Sir Walter Scott nel suo Minstrelsy of the Scottish Border – Volume 1 a ricamare sul riscontro storico della cronaca e ad aggiungere i riferimenti alla Norvegia 

 Jim Malcolm in Home (2002) Melodia di Jim Malcom.


I
The king sits in Dunfermline town
Drinking the blude-red wine;
“Whare will I find a skeely skipper
To sail this new ship o mine?”
And up and spak the eldest knicht
From where he sat by the king’s richt knee;/”Sir Patrick Spens is the best sailor/That ever sail’d the sea.”
II
The king has written a braid letter
And seal’d it with his hand
And sent it to Sir Patrick Spens
Who was walking on the strand.
The first word that Sir Patrick read
So loud, loud laugh did he;
The neist word that Sir Patrick read
The tears blinded his e’e.
Chorus (repeat):
“To Noroway, to Noroway
To Noroway o’er the faem
The king’s daughter o Noroway
it’s you must bring her hame.”
III
“O wha is this has done this deed
And tauld the king o me
To send us out, this time of year
To sail upon the sea?”
“Be it wind, weet, hail, or sleet
Our ship must sail the faem;
The king¹s daughter o Noroway
‘Tis we must bring her hame.”
IV
“Mak ready all my merry men
our gude ship sails the morn.”
“Alas alack, my master dear,
for I fear a deadly storm.
I saw the new moon late yestreen
Wi’ the auld moon in her arm;
And if we gang to sea the morn
I fear we’ll come to harm.”
V
They hadna sail’d a league, a league
A league but barely three
The darkness grew the wind blew loud
And gurly grew the sea.
The ankers brak, the topmast lap
And it was sic a deadly storm:
The waves cam owre the broken ship
Till a’ her sides were sorely torn.
VI
O laith o laith, were our Scots lords
To wet their cork-heel’d shoon;
But lang afore the play was play’d
They wat their hats aboon.
And mony was the feather bed
That flatter’d on the faem;
And mony was the gude lord’s son
That never mair cam hame.
VII
O lang, lang may the ladies sit
Wi’ their fans into their hand
Before they see Sir Patrick Spens
Come sailing to the strand.
Half-owre, to Aberdour
Tis fifty fathoms deep;
And there lies Sir Patrick Spens
Wi’ the Scots lords at his feet.
Tradotto da Riccardo Venturi*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
Bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
Per far salpare questa mia nuova nave?” S’alza a parlare un anziano cavaliere (1) Che stava al fianco destro del Re: “Tra i marinai che conoscano il mare Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
II
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
Firmandolo di sua propria mano
E l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
Lui camminava sulla spiaggia.
La prima riga che Sir Patrick lesse
Scoppiò a ridere proprio di gusto;
Ma la seconda riga che lesse,
Gli occhi gli si empiron di pianto.
CORO
“Per la Norvegia, la Norvegia
per la Norvegia sulle onde del mare
la figlia del re di Norvegia (2)
devi riportare a casa”
III
“Chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re?
Mandarci fuori in questa stagione (3),
a solcare il mare?
Che ci sia vento o pioggia o grandine e nevischio, la nostra nave deve navigare sulle onde; 
la figlia  del re della Norvegia dobbiamo riportare a casa”
IV
“Presto, presto, miei valenti compagni,
Dobbiam salpare domattina;”
“Che cosa dici, mio comandante?
Io temo un’orrenda tempesta.
“La luna nuova, l’ho vista iersera
Con quella vecchia tra le braccia;
Ed ho paura, mio comandante
Che passeremo una grande sciagura.”
V
E non avevano percorso una lega o poco più di tre
che l’oscurità crebbe, il vento soffiò forte e la tempesta gonfiò il mare
L’ancora si spezzò, l’albero maestro s’inclinò ed era proprio un’orrenda tempesta: le onde soverchiarono la nave danneggiata, finchè i suoi fianchi si rovesciarono
VI
Eran restii, quei nobili scozzesi
A bagnarsi i loro tacchi di sughero;
Ma prima che tutto fosse finito
I loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai più ritornarono a casa
VII
A lungo, a lungo le loro spose
staranno con il ventaglio in mano in attesa di vedere Sir Patrick Spens veleggiare verso terra.
Laggiù, laggiù, vicino a Aberdour
L’acqua è profonda cinquanta metri;
Là giace il bravo Sir Patrick Spens,
Ed i signori scozzesi ai suoi piedi.

NOTE
* integrazione di Cattia Salto
1) quella del vecchio cavaliere è un topico per indicare un consigliere del Re di provata esperienza
2) Sir Scott propende per il viaggio di ritorno in Scozia di Margherita “Vergine della Norvegia” in qualità di nuova regina dopo la morte senza eredi del nonno Alessandro III.
3) in questo verso si fa riferimento alla consuetudine, diventata anche legge, di non andare per i mari del Nord da ottobre a febbraio, i mesi più pericolosi per le frequenti tempeste

ASCOLTA Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballads 2013


I
The king sits in Dumfermline town
Drinking the blood red wine
Where can I get a good captain
To sail this ship of mine?
Then up and spoke a sailor boy
Sitting at the king’s right knee
“Sir Patrick Spens is the best captain
That ever sailed to sea”
II
The king he wrote a broad letter
And he sealed it with his hand
And sent it to Sir Patrick Spens
Walking out on the strand
“To Norroway, to Norroway
To Norway o’er the foam
With all my lords in finery
To bring my new bride home”
III
The first line that Sir Patrick read
He gave a weary sigh
The next line that Sir Patrick read
The salt tear blinds his eye
“Oh, who was it? Oh, who was it?
Who told the king of me
To set us out this time of year
To sail across the sea”
IV
“But rest you well, my good men all
Our ship must sail the morn
With four and twenty noble lords
Dressed up in silk so fine”
“And four and twenty feather beds
To lay their heads upon
Away, away, we’ll all away
To bring the king’s bride home”
V
“I fear, I fear, my captain dear
I fear we’ll come to harm
Last night I saw the new moon clear
The old moon in her arm”
“Oh be it fair or be it foul
Or be it deadly storm
Or blow the wind where e’er it will
Our ship must sail the morn”
VI
They hadn’t sailed a day, a day
A day but only one
When loud and boisterous blew the wind
And made the good ship moan
They hadn’t sailed a day, a day
A day but only three
When oh, the waves came o’er the sides
And rolled around their knees
VII
They hadn’t sailed a league, a league
A league but only five
When the anchor broke and the sails were torn
And the ship began to rive
They hadn’t sailed a league, a league
A league but only nine
When oh, the waves came o’er the sides
Driving to their chins
VIII
“Who will climb the topmast high
While I take helm in hand?
Who will climb the topmast high
To see if there be dry land?”
“No shore, no shore, my captain dear
I haven’t seen dry land
But I have seen a lady fair
With a comb and a glass in her hand”
IX
“Come down, come down, you sailor boy/I think you tarry long
The salt sea’s in at my coat neck
And out at my left arm”
“Come down, come down, you sailor boy/It’s here that we must die
The ship is torn at every side
And now the sea comes in”
X
Loathe, loathe were those noble lords
To wet their high heeled shoes
But long before the day was o’er
Their hats they swam above
And many were the feather beds
That fluttered on the foam
And many were those noble lords
That never did come home
XI
It’s fifty miles from shore to shore
And fifty fathoms deep
And there lies good Sir Patrick Spens
The lords all at his feet
Long, long may his lady look
With a lantern in her hand
Before she sees her Patrick Spens
Come sailing home again
Tradotto da Riccardo Venturi*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
Bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
Per far salpare questa mia nave?”
S’alza a parlare un marinaio
Che stava al fianco destro del Re:
“Tra i marinai che conoscano il mare
Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
II
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
Firmandolo di sua propria mano
E l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
Lui camminava sulla spiaggia.
“Per la Norvegia, la Norvegia
per la Norvegia sulle onde del mare
con tutti i nobili in pompa magna
a portare a casa la mia nuova moglie”
III
La prima riga che Sir Patrick lesse
Scoppiò a ridere proprio di gusto;
Ma la seconda riga che lesse,
Gli occhi gli si empiron di pianto.
“Chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re?
Mandarci fuori in questa stagione,
e mettersi in mare?”
IV
“Ma riposate bene miei compagni, la nostra nave deve salpare al mattino; con ventiquattro nobili signori vestiti di bella seta.

E ventiquattro letti di piume su cui appoggiare le loro teste, via via a portare a casa la nuova moglie del Re”
V
“Temo mio caro capitano
temo che avremo di che pentirci
vidi iersera la luna nuova
Con quella vecchia tra le braccia”
“Faccia bello o faccia brutto
o faccia un’orrenda tempesta e il vento soffi a volontà, la nostra nave deve partire al mattino”
V
Non era trascorso che un giorno di navigazione, solo un giorno
quando il vento soffiò forte e tempestoso, e fece gemere la nave.
Non era trascorso che un giorno di navigazione, o forse tre
quando le onde si riversarono dalle fiancate
e salirono fino alle ginocchia
VII
E non avevano percorso una lega o poco più di tre
che l’ancora si spezzò, e le vele si strapparono
e la nave si sfasciò.
E non avevano percorso una lega o poco più di nove
quando le onde si riversarono dalle fiancate
e salirono fino al mento
VIII
“Chi sale sulla coffa
mentre tengo il timone?
Chi sale sulla coffa
a vedere se c’è della terra ferma?”
“Nessuna spiaggia, nessuna spiaggia mio caro capitano, non ho visto terra ferma, ma ho visto una bella dama con un pettine e uno specchio in mano”
IX
“Scendi, scendi mozzo,
credo che sei rimasto abbastanza
il mare è arrivato al collo
e ho solo fuori il mio braccio sinistro”
“Scendi, scendi mozzo,
è qui che dobbiamo morire
la nave è squassata da ogni parte
e il mare è entrato”
X
Eran restii, quei nobili scozzesi
A bagnarsi i loro tacchi di sughero;
Ma prima che tutto fosse finito
I loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai più ritornarono a casa
XI
A cinquanta miglia dalla costa
e a cinquanta metri di profondità;
Là giace il bravo Sir Patrick Spens,
Ed i signori ai suoi piedi.
A lungo, a lungo la sua sposa
starà con una lanterna in mano
in attesa di vedere Sir Patrick Spens
Veleggiare verso terra.

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch058.htm
http://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/sirpatrickspens.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=24503&lang=en
http://sites.williams.edu/sirpatrickspens/the-library/
http://sairam-english-literature.blogspot.it/2009/06/ballad-sir-patrick-spens-poem-summary.html
http://rmangum2001.wordpress.com/2010/05/16/sir-patrick-spens/
http://sites.williams.edu/sirpatrickspens/origins/
http://www.papastronsay.com/island/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_58
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8429
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=63902