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MI GYSGI DI ‘MABAN

Una ninna-nanna dal Galles anche nota con il titolo “You’ll sleep my baby”

ASCOLTA Plethyn in “Celtic Lullaby” 1992 – Mi gygsi di maban

I
Mae’r ha’ wedi sleifio’n ddi-sylw drwy’r cefn
A chynffon a gaseg sy’n winau drachefn.
Mae’r Pren Gwyn yn wynnach nag y buodd erioed
A heno cyn hyned yw gweddill y coed.
II
Mi gygsi di maban, mi gysgi di’n braf,
Dy wyneb mor dawel a diwrnod o haf,
Dy fysedd yn llacio wrth ollwng fy llaw,
Mi gysgi di maban, a’r bore a ddaw.
III
Mae’r pwll mawr yn dduach na dwr corsydd mawn
Bu hwnnw yn gwahodd, do lawer prynhawn.
Wna’r barrug ddim codi wrth ‘rhen felin blwm
A’r dagrau o’r derw sy’n dysgyn yn drwm.
IV
Dwy gawod dan gysgod yn fy ngyrru o ngho’
Yng nghysgod yr aelwyd y mae ei gysgod o,
Ni welaf ond wal, ond a llygaid ynghau
Nid un sydd yn magu, ond yma mae dau
Ripete II strofa

TRADUZIONE INGLESE
I
The summer slid unnoticed out the back,
And the falls of Cynffon y Gaseg(1)
run muddy once more,
The oak of Pren Gwyn(2)
is whiter than ever
And the other trees
seem just as old.
II
You’ll sleep my baby,
you’ll sleep softly
Your face as tranquil
as a summer’s day,
Your fingers slacken
as you let go my hand
You’ll sleep my baby,
and the morning will come.
III
The big pool is blacker
than peat bog water,
It enticed me many an afternoon,
The frost won’t leave
the old lead mill(3),
And heavy tears fall from the oak.
IV(4)
Two showers under shelter
will make me mad,
In the shadow of the hearth
is this shadow too,
I see only the wall,
but when I close my eyes,
Not one rocks the cradle,
but here there are two.
tradotto da Cattia Salto
I
L’estate è passata inosservata alle spalle
e le cascate di Cynffon y Gaseg
scorrono di nuovo torbide,
la quercia di Pren Gwyn
è imbiancata più che mai
e anche gli altri alberi
sembrano altrettanto vecchi.
II
Dormirai bambino mio,
dormirai dolcemente,
il tuo viso tranquillo
come un giorno d’estate,
le dita senza forza
mentre lasci andare la mia mano,
dormirai bambino mio
e il mattino verrà.
III
La grande polla
è più scura dell’acqua di torbiera,
mi ha attratto per molti pomeriggi,
il gelo non vuole abbandonare
il vecchio mulino per macinare il piombo(3) e pesanti lacrime cadono dalla quercia.
IV(4)
Due acquazzoni al riparo
mi fanno diventare pazza,
all’ombra del cuore
è anche quest’ombra,
vedo solo il muro,
ma quando chiudo gli occhi
nessuno dondola la culla,
sebbene qui ce se siano due

NOTE
1) le cascate del Galles qui
2) Pren Gwyn è un piccolo villaggio sotto Llandysul (contea di Ceredigion, nella parte Ovest del Galles) il nome è gallese e significa “white wood” si trova nella valle del fiume Teifi. Ci sono anche molti opifici per la lavorazione della lana per lo più abbandonati
3) lead mill= un mulino che tratta il piombo estratto dalla miniera. L’estrazione del piombo mediante l’utilizzo di mulini per la macinazione risale agli inizi del 1900. Per estrarre dal minerale il piombo puro, separato dagli altri metalli preziosi a cui era spesso associato (argento in primis ma anche rame e oro) era prima macinato grossolanamente e poi trasportato per la macinazione in frantoi più piccoli e quindi polverizzato facendolo passare in mulini a palle
4) la traduzione di questa strofa è ardua, in quanto non ne comprendo il significato, così è letteralmente, ringrazio per ogni aiuto in merito!!!

FONTI
http://www.harrypotterfanfiction.com/viewstory.php?chapterid=242208
https://www.fanfiction.net/s/4182439/4/A-Little-Holiday
http://www.walesdirectory.co.uk/tourist-attractions/Industrial_Archaeological_Sites/Wales10075.htm
http://www.walesdirectory.co.uk/Walks/Trefriw_Lakes_Trail.htm
http://www.ing.unitn.it/~colombo/piombo_chiara/index_2.html

M’IONAM AIR

The Spinning Wheel, c.1855 (oil on panel)Una madre delle Highland scozzesi canta al suo bambino per tenerlo buono, mentre lei è affaccendata nei lavori domestici, (continua) : si raccomanda che cresca forte affinchè da grande possa provvedere al benessere della madre.
La canzone proviene dall’immenso patrimonio dei canti in gaelico delle Isole Ebridi

ASCOLTA Capercaillie in Beautiful Wasteland 1997 la voce di Karen sembra quasi un sospiro, morbida come la coperta di lana, soffice come le piume del cuscino, e a tratti si leva come onda del mare..

GAELICO SCOZZESE
Sèist:
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?
Cuin a bheir e còt’
Agus cleoc as a’ bhùth dhomh?
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?
I
Nuair dh’fhàsas e làidir
‘S a dh’fhàgas e’n dùthaich
II
Bidh siùil ri croinn àrda
‘S mo ghràdhsa ga stiùireadh
III
Nuair ruigeas i na h-Innsean
Thig sìoda ‘gam ionnsaigh
IV
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach
V
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh (x3)
Nam beireadh na heireagan bana


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
My thoughts are on the little boy
Wondering when he’ll bring me a gown?
When will he bring me a coat
Or a cloak from the store?
I
When he grows strong
And leaves the country
II
The sails will be on the tall masts
And my love will be at the helm
III
When the ship reaches the Indies
Then silk will come back in my direction
IV
I would prefer if the other(1) would bear the pullet hens
I would prefer if the other would bear
The hens of Sleat(2) tomorrow
V
You, love, would get the egg(3)
If the fair hen would lay

tradotto da Cattia Salto
CORO
I pensieri vanno al mio bambino
chiedendomi quando mi porterà un vestito
quando mi porterà una giacchetta
o una mantella dal negozio?
I
Quando diventerà forte
e lascerà il paese
II
Le vele saranno sull’albero maestro e il mio amore al timone
III
Quando la nave raggiungerà le Indie
allora mi porterà la seta
IV
Vorrei che l’altro portasse delle pollastrelle
vorrei che l’altro portasse
le galline di Sleat domani
V
Tu amore avrai l’uovo
se la bella gallina lo deporrà

NOTE
1) evidentemente si riferisce all’altro suo amore, il marito oppure all’altro figlio più grande che già lavora
2) Sleat è rinomata come “the garden of Skye”.
3) oh l’ovetto sbattuto con lo zucchero che un tempo le madri premurose preparavano per i loro bambini!

Loch Coruisk, isola di Skye dipinto di Sidney Richard Percy 1874

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/mionam.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/25281/1;jsessionid=7A5B417BDD8B85383D3A23837B2D3716

DO CHUIRFINNSE FEIN

Testo e melodia di questa ninnananna riportati da George Petrie in “Ancient Music of Ireland” (1855), sono stati raccolti da Patrick Weston Joyce (1827-1914) nella contea di Limerick (Irlanda) sulla scia del Revival gaelico di fine Ottocento. Si presume che la melodia di “Do chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh” (in inglese” I would put my baby to sleep”) sia molto antica, e da più studiosi è stata ravvisata una certa somiglianza la musica indiana o più in generale la musica araba medio-orientale. Un canto-preghiera di protezione

ASCOLTA Caera in Suantraighe 2006
Nelle note di commento alla traccia si legge””I first heard this on Cormac de Barra’s album, “Barcó”. Cormac and his brother and uncle do a great job with it, but I wanted to hear it in a woman’s voice too. Again, I wanted to trace it to its source if I could. It does appear in _Amhráin Mhuighe Seóla_, like track 6 in this album, but the words can be traced back further. I found four verses in _The Petrie Collection of the Ancient Music of Ireland_, with the Irish modernized and edited by another award-winning sean nos singer and scholar, Lillis Ó Laoire.”


I
Do chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh
Is ní mar do chuirfeadh mná na mbodach
Faoi shúisín bhuí ná a mbraillín bharraigh
Ach i gcliabhán óir is an ghaoth á bhogadh
Curfá:
Seo hín seó, huil leó leó
Seo hín seó, is tú mo leanbh
Seo hín seó, huil leó leó
Seo hín seó is as tú mo leanbh
II
Do chuirfinnse féin mo leanbh a chodladh
Lá breá gréine idir dhá Nollaig
I gcliabhán óir ar úrlár shocair
Faoi bharra na gcraobh is an ghaoth á bhogadh
III
Codail a linbh is chodladh slán duit
Is as do chodladh go dtugair tú do shláinte.
Nár bhuaile treighid ná greim an bháis tú,
Galar na leanbh, ná’n bholgach ghránna.
IV
Codail a linbh is chodladh slán duit
Is as do chodladh go dtugair do shláinte
As do smaointe do chroí nár chráitear
Is nár ba bean gan mac do mháthair


TRADUZIONE INGLESE
I
I would put my baby to sleep
And not in the way of wives of peasant
Under a yellow blanket or a sheet of tow
But in a golden cradle and the wind rocking it
Chorus:
To and fro, lu la lo,
To and fro, my bonnie baby!
II
I would put my own child to sleep
On a fine sunny day between two Christmases
In a golden cradle on a level floor(1)
Under the branches of trees, and the wind rocking it
III
Sleep child, and sleep safe
And may your sleep bring you health
May colic and death not strike you
Nor childhood disease nor ugly smallpox (2)
IV
Sleep child, and sleep safe
And may your sleep bring you health
May your deep thoughts not torment your heart
And may your mother not be a sonless woman

tradotto da Cattia Salto
I
Vorrei far addormentare il mio bambino, e non come fanno le moglie paesane,
sotto una coperta gialla o un lenzuolo di canapa,
ma in una culla dorata con il vento che la dondola.
CORO
Avanti e indietro, ninna nanna
avanti e indietro mio bimbo bello
II
Vorrei far addormentare il mio bambino in un bel giorno di sole tra due Inverni,
in una culla dorata al piano nobile (1), sotto i rami degli alberi e il vento che la dondola.
III
Dormi bimbo mio, dormi sereno,
e possa il sonno portati la salute,
che male e morte non ti colpiscano,
e nemmeno le malattie dell’infanzia o il vaiolo (2).
IV
Dormi bambino, un sonno
tranquillo,
possa il sonno portati la salute
e che i pensieri oscuri non tormentino il tuo cuore
e possa tua madre non restare mai senza suo figlio.

NOTE
1) level floor: si riferisce al piano nobile di un’abitazione. Nei palazzi del Rinascimento coincide con il primo piano dove sono collocati gli appartamenti della residenza vera e propria della famiglia nobiliare con le stanze di rappresentanza e la camera da letto padronale. Era più riccamente decorato con le finestre più grandi. Nei grandi palazzi e le ville di campagna al piano terreno (rialzato) erano collocati gli appartamenti estivi comunicanti con il giardino-parco. La frase viene tradotta anche come “In a golden cradle on a quiet and peaceful fl oor”
2) un tempi nascere e sopravvivere al parto era già una gran fortuna, anche i primi sei mesi di vita erano cruciali e fino a due anni, un bambino non poteva ritenersi “fuori pericolo” da infezioni e malattie. Per le famiglie aristocratiche e dell’alta borghesia era consuetudine ancora nel Settecento mandare il bambino a balia fino allo svezzamento, ma questa pratica era scoraggiata da alcuni medici e dai puritani per motivi di salute e morali. Così a partire dalla seconda metà del Settecento il baliatico inizia a declinare.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=40839 http://www.itma.ie/joyce/book/joyce-in-petrie-1855

DEIRÍN DÉ: THE GOLDEN BUTTERFLY

Deirín dé è la frase ripetuta nel ritornello di questa ninnananna in gaelico irlandese, e si suppone sia il nome antico per farfalla degli dei, ossia la farfalla dorata simbolo dello spirito del defunto.
Per gli sciamani la materia è semplicemente “spirito condensato” come si forma la brina dal vapore riscaldato dalla prima luce dell’alba. Lo spirito assume una forma ovoidale, detto corpo spirituale, di cui una parte si condensa in materia, cioè il corpo fisico contenuto nella “bolla”, ed è “animato” da una parte immateriale che è per l’appunto l’anima. Dopo la morte fisica lo spirito ritorna in cielo, alla costellazione-genitrice. Così la farfalla subisce una serie di trasformazioni dal suo stadio iniziale di bruco tozzo e terricolo che si imbozzola in una crisalide e poi vola via come bellissima creatura dalle fragili ali.

LA FARFALLA DORATA SUL CAPRIONE

In Italia sul monte Caprione (Lerici, provincia di La Spezia, Liguria) è possibile osservare la farfalla di luce in coincidenza del solstizio d’estate: il sole al tramonto passa attraverso una “finestrella” creata dalla formazione megalitica detta “Quadrilithon“, ovvero il “Quadrilite di San Lorenzo” (perchè si trova poco distante dai ruderi della chiesa di San Lorenzo al Caprione), e proietta sul monolito retrostante un fascio di luce a forma di farfalla. Triliti con losanga sono al momento stati individuati solo a Château Vieux de Randon (Massiccio Centrale Francese – Regione Lozère) e (guarda caso) in Corsica (territorio di Niolu, Corteneais).

La formazione rocciosa è più propriamente un trilite con l’architrave a forma di losanga e incuneato tra le due pietre verticali; una quarta pietra è incastrata in basso a chiudere lo stretto portale. Dal portale si diparte un camminamento che è proprio il corridoio lungo il quale penetra il sole durante il suo tramonto in corrispondenza del solstizio estivo.

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“Quadrilithon” Monte Caprione – Lerici: vista dalla parte del camminamento, sullo sfondo si osserva il monolito sulla cui superficie viene proiettata l’immagine della farfalla.

L’area megalitica risale all’8.000 a.C. e il fenomeno della farfalla dorata ha inizio dal 25 Maggio fino alla sua completa pienezza che avviene tra il 15 e 28 di Giugno, mentre il graduale tramonto dell’immagine è osservabile fino al 29 di Luglio, la durata è di circa 15 minuti. (qui)
Grazie agli studi incrociati del prof. Enrico Calzolari – ricercatore esperto di Archeoastronomia e Paleoastronomia- possiamo ragionevolmente supporre che in quest’area venisse praticato un culto sciamanico che credeva nel ritorno dello spirito alle stelle del cielo, sotto forma di farfalla dorata : la credenza era probabilmente ancora condivisa dai Celti (vedi nota 1 più sotto)

DEIRÍN DÉ

In questa ninnananna in gaelico irlandese la mamma culla il bambino dicendogli di dormire, che quando sarà grande andrà ad accudire il bestiame, allora potrà passare tutta la notte a raccogliere le more.

Il brano è noto anche con il nome di “The Last Wisp of Smoke“. La melodia è riportata come 148 Jefferson nel “The Sacred Harp”, una raccolta di musica corale sacra pubblicata da Benjamin Franklin White Elisha J. King nel 1844 (Georgia, America).
Testo e melodia della ninnananna sono stati raccolti invece da Róis Ní Ógáin (1865–1947) nella contea di Antrim (Irlanda) e pubblicati in “Duanaire Gaedhilge Róis Ní Ógáin” a partire dal 1924.

ASCOLTA Navan 

ASCOLTA Donal O’Sullivan in Songs of the Irish 1981. Su Mudcat leggiamo: “O’Sullivan’s sources: tune – Mac Coluim’s Cosa Buidhe Árda, II (1924), 22, noted from Seán Ó Cuill, Ballyvourney, Co Cork. Text – Mac Coluim’s Cosa Buidhe Árda, II from Amhlaoibh Ó Loingsigh, also of Ballyvourney, collated with version published by P.H. Pearse in the Irish Review 1911. Pearse’s version was also a collation, a woman relative from County Meath and from Amhlaoibh Ó Loingsigh.” (tratto da qui)


Deirín dé(1), deirín dé,
Tá’n gabhairín(2) oíche amuigh san bhfraoch,
(Tá’n gabhar donn ag labhairt sa bhfraoch)
Deirín dé, deirín dé,
Tá’n bunán donn a’ labhairt san bhféith.
(Táid na lachain ag screadaigh sa bhféith.)
Deirín dé, deirín dé,
Geóidh ba siar le héirí an lae,
(Gheobhaidh ba siar le héirí’n lae)
Deirín dé, deirín dé,
Is raghaidh mo leanbh ‘á bhfeighilt ar féar.
(Is rachaidh mo leanbh dá bhfeighilt ar féar. )
Deirín dé, deirín dé,
Eireóidh gealach is raghaidh grian fé,
Deirín dé, deirín dé,
Tiocfaidh ba aniar le deireadh an lae.
Deirín dé, deirín dé,
Leogfad mo leanbh a’ pioca sméar,
Deirín dé, deirín dé,
–Ach codail go sámh go fáinne an lae!

TRADUZIONE INGLESE (qui)
Deirín dé(1), deirín dé
The nightjar(2) is abroad in the heather /Deirín dé, deirín dé
The brown bittern(3) speaks in the reeds
Cows will go west at dawn of day
And my child will go mind them in the pasture/The moon will rise and the sun will set
Cows will return from the west(4) at close of day
A thrush’s nest in my little press(5)
Yes, and gold for my little darling
I shall let my child go picking berries
But sleep soundly till light of day!
tradotto da Cattia Salto
Farfalla dorata, farfalla dorata.
Il succiacapre è in giro per la brughiera,
Farfalla dorata, farfalla dorata.
il tarabuso screziato soffia tra le canne,
le mucche andranno ad Ovest all’alba
e il mio ragazzo andrà ad accudirle nei pascoli.
La luna sorgerà e il sole andrà a dormire,
le mucche ritorneranno dall’Ovest alla fine del giorno.
Un nido di tordo nella mia presa
si e l’oro per il mio piccolino
Il mio ragazzo andrà a raccogliere le more ma (adesso) che dorma profondamente fino al farsi del giorno!

NOTE
1) secondo l’O Donaill’s Irish Dictionary, “deirin de” sono parole senza senso pronunciate in un gioco di bambini accanto alla legna che brucia. Ma nel Carmina Gadelica (Alexander Carmicheal, 1900),  (qui) leggiamo che la parola nel gaelico scozzese è composta da ‘dealan,’= fire, flame, lightning; e ‘De,’= God ossia il fuoco di Dio o la luce divina.
“The golden butterfly is held sacred. It is said to be the angel of God come to bear the souls of the dead to heaven. If it be seen in or near the house where a person is dead or dying, the omen is good, and the friends rejoice. If it be not seen, a substitute is made by rapidly twirling a fire-pointed stick, moving the while from the dead or dying person towards the door or window. This is called ‘dearban De,’ ‘dealan De.’ The ancient Egyptians represented the soul leaving the body as a butterfly emerging from the chrysalis, sometimes from the mouth of the dead.” Quindi “deirin de”= “the last puff of smoke”, lo sbuffo di fumo disegnato agitando un bastoncino dalla punta incandescente
2) letteralmente “capretta della notte” è il succiacapre detto così perchè si credeva che si nutrisse succhiando il latte dalle mammelle delle capre. In realtà è un divoratore notturno di insetti. Di dimensione media ha un piumaggio mimetico che lo nasconde tra la nuda terra, e frequenta campagna e boschi (qui).
3) il tarabuso è un trampoliere che si mimetizza tra i canneti degli stagni e dei laghi. E’ difficile riuscire a vederlo proprio per le sue capacità mimetiche, è più facile sentirlo cantare di notte e alle prime luci dell’alba (qui: un suono profondo come quello che si ottiene soffiando piano in una bottiglia dal collo lungo) proprio per la sua voce (come la voce dei morti dall’oltretomba) il tarabuso era un uccello portatore di sventure
4) l’Ovest è la direzione in cui tramonta il sole ma anche il punto simbolico in cui si trova l’Altro Mondo
5) tradotto anche come coffer

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/solstizio-d-estate.html
http://ontanomagico.altervista.org/farfalle.html
http://www.enricocalzolari.it/paleoeastro27.html
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/DeirinDe.html http://lyberty.com/entertainment/music/celtic_cradle.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1905 https://reuliuilbride.wordpress.com/2011/04/17/deirin-de-song/ http://resources.texasfasola.org/index/composers.html

TRE “LULLABIES” DALL’ISOLA DI MAN

In mannese si sono preservate alcune ninne-nanne, melodie fatate tramandate da madre in figlia, che sono degli spaccati di vita del tempo che fu.

ARRANE BEN DROGH HRAGHTALAGH “The Smuggler’s Wife’s Song”

La ninnananna era cantata per avvisare dell’irruzione in casa della guardia di finanza (l’exciseman che abbiamo già trovato qui), così il marito avrebbe provveduto a nascondere bene la merce di contrabbando prima di entrare a casa.

ASCOLTA Caera

GAELICO MANNESE
Jeeagh quoi to cheet! T’an Ferny Keeshyn
(Chaddil oo my Laala!)
Shirraghey son ushteybio ny feeyney.
(Chaddil oo my Laala!)
CHORUS
Oghene, lhiannoo meein,
(Chaddil oo my Laala!)
Hig yn Fer thie ‘sy thie anmagh…
As cha bee noiraanaght echey…
CHORUS
Cuin vees ny Sostynee cheet orrin…
Cha vow ad rederbee meereiltagh…
CHORUS
Lhig daue shirr ayns thie ny baatey…
Beggan aynjee nish agh sceddan!


TRADUZIONE INGLESE
See the excise men coming
(Sleep my little baby)
They’ll be seeking wine and whiskey
(Sleep my little baby)
Chorus:
Oh, my dear child
Sleep my little baby
Daddy’s late and we must warn him
This time he’ll have nothing illegal
The Englishmen may board us
They’ll find nothing wrong
Let them search the boat
There’s little in there now but herrings.

TRADUZIONE Cattia Salto
Ecco che arrivano gli uomini della finanza,
(dormi bambino mio)
cercano vino e whisky.
(dormi bambino mio)
CORO
Oh bimbo caro
dormi bambino mio
Papà è in ritardo e lo dobbiamo avvisare,
questa volta non avrà nulla d’illegale (con sé).
Gli Inglesi possono salire a bordo,
ma non troveranno niente di strano.
Lasciate che cerchino nella barca,
non ci sono altro che aringhe.

ARRANE SAVEENAGH “Slumber Song”

fairy-craddleMona Douglas la classifica come una canzone originariamente composta in inglese e poi tradotta in gaelico mannese. L’immagine dei ragni che tessono la tela nel silenzio della notte è molto potente: è il concetto del Wyrd , la tela di Wyrd che nelle raffigurazioni antiche è rappresentata da una rete di losanghe. E’ una rete di fili che percorre la terra, è il legame del destino per cui tutti noi siamo legati ad altri .

ASCOLTA Cairistiona Dougherty voce e chitarra

GAELICO MANNESE
O bee dty host, lhiannoo, er dty lunjean
Tra heidys y geay eisht leaystee yn clean
My brishys y bangan neose gys yn ooir
Hig lhiannoo as clean as ooilley nyn droor
O bee dty host, lhiannoo, er baare y tonn
Tra yllys yn geay lunjeanee y lhong
She harrish yn aarkey, harrish y cheayn
Ayns lhiabbee t’ou cadley, lhiannoo veg veen
Heear er y chronk glass, O lhiannoo my chree
Tra cheerys yn oie vees ooilley ec shee
Agh ass yn aer feayn hig snieuaneyn kiaull
Eaisht! Cluinnee uss adsyn syn troailt noon as noal?


TRADUZIONE  MONA DOUGLAS
O hush you my child,
sleep while I sing
the wind blows your hammock will swing
But if the branch breaks down,
down we shall fall
The babe in the cradle,
the singer and all!
Oh hush my child on a wave born along
The tall ship is swaying,
loud the wind’s song
‘Tis over the tide-ways, over the sea
Wrapped safe you will slumber
sailing to me.
On the hills of the West,
O child of my love
When darkens the twilight,
peace broods above
But cobwebs of music
through the air go
Hark! Can you not hear them
drift to and fro?

TRADUZIONE  Cattia Salto
Taci bambino mio,
dormi mentre canto,
il vento soffia sulla tua culla che dondola,
ma se se il ramo si spezza
giù cadremo,
il bambino nella culla,
chi canta e tutti gli altri.
Taci bambino mio nato sulle onde,
il veliero beccheggia,
forte è il canto del vento,
in viaggio sulle maree e sul mare
avvolto e protetto dormirai navigando con me.
Sulle colline ad ovest
o bambino, amore mio,
quando scurisce il crepuscolo,
la pace regna,
ma ragnatele di musica
vanno nell’aria.
Ah non li senti
andare avanti e indietro?

continua seconda parte

FONTI
http://www.smo.uhi.ac.uk/~stephen/chiollaghbooksfirstseries/CBPOD02S.pdf
http://www.ceolas.org/Regions/Manx-article.html http://www.culturevannin.im/ http://www.manxheritagemusic.org/home.aspx https://thesession.org/tunes/12811
https://thesession.org/tunes/1589
https://thesession.org/tunes/12872 http://www.ptsheetmusic.com/Arrane%20Saveenagh.pdf

Bidh clann Ulaidh versus Song of the Exile (We will go home)

Read the post in English

donna-culla-WILLIAM-ADOLPHE-BOUGUEREAUBidh clann Ulaidh (in inglese “The Clan of Ulster”) è una ninnananna dalla isole Ebridi , in cui la mamma addormenta la bambina (immagino che il neonato sia di sesso femminile), raccontandole del grandioso matrimonio che la sua famiglia le organizzerà quando arriverà in età da marito. Vengono citati così i nomi di Clan importanti e anche dei parenti irlandesi illustri che andranno al matrimonio per festeggiare gli sposi e onorare la famiglia.
I matrimoni tra famiglie d’alto ceto erano eventi famosi di cui la gente parlava e che ricordava per anni,   sui quali si scrivevano canzoni (qui), in cui i capi clan sfoggiavano la loro liberalità e magnificenza. I matrimoni permettevano di stringere delle alleanze (anche se non sempre durevoli) tra i clan ed erano dei contratti che comportavano lo scambio di bestiame, denaro e proprietà, chiamati tocher per la sposa e dowry per lo sposo.

LA MELODIA

La melodia è qualcosa di magico, c’è una versione che surclassa – a mio avviso- tutte le altre, quella del virtuoso (nonché scozzese) Tony McManus il “Celtic fingerstyle guitar legend”..

Tony McManus live

(immagino che la melodia vi faccia venire in mente qualcosa.. chi non ha visto King Arthur?)
Insomma il brano è così bello già così ma se ci aggiungiamo anche il violino?
Alasdair Fraser & Tony McManus (e restiamo persi nel cielo)

E infine ascoltiamo il canto..

Catherine-Ann MacPhee 2014

Can Cala 2014

GAELICO SCOZZESE
I
Bidh clann(1) Ulaidh luaidh ‘s a lurain
Bidh clann Ulaidh air do bhanais
Bidh clann Ulaidh luaidh ‘s a lurain
Dèanamh an danns air do bhanais
Sèist:
Bidh clann a’ rìgh, bidh clann a’ rìgh
Bidh clann a’ rìgh air do bhanais
Bidh clann a’ rìgh seinn air a’ phìob
Òlar am fìon air do bhanais
II
Bidh Clann Amhlaidh nam feachd greannmhor
Bidh Clann Amhlaidh air do bhanais
Bidh Clann Amhlaidh nam feachd greannmhor
Dèanamh an danns air do bhanais
III
Bidh Clann Dhòmhnaill tha cho neònach(5)
Bidh Clann Dhòmhnaill air do bhanais
Bidh Clann Dhòmhnaill tha cho neònach
Dèanamh an danns air do bhanais
IV
Bidh Clann Choinnich nam feachd soilleir(7)
Bidh Clann Choinnich air do bhanais
Bidh Clann Choinnich nam feachd soilleir
Dèanamh an danns air do bhanais

I
My love, my darling child
The Clan of Ulster(2) will be at your wedding
My love, my darling child
The Clan of Ulster will dance at your wedding
Chorus:
The king’s clans, the king’s clans
The king’s clans will be at your wedding
The king’s clans playing the pipes
Wine will be drunk at your wedding
II
Clan MacAulay(3), a lively crowd
Clan MacAulay will be at your wedding
Clan MacAulay, a lively crowd
Will dance at your wedding
III
Clan Donald(4), who are so special(5)
Clan Donald will be at your wedding
Clan Donald, who are so special
Will dance at your wedding
IV
Clan MacKenzie(6) of the shining armor(7)
Clan MacKenzie will be at your wedding
Clan MacKenzie of the shining armor
Will dance at your wedding
traduzione italiano Cattia Salto
I
Amore mio, mia cara bambina,
il Clan dell’Ulster andrà al tuo matrimonio,
Amore mio, mia cara bambina,
il Clan dell’Ulster  ballerà al tuo matrimonio.
Coro
Il Clan dei Re
il Clan dei Re andrà al tuo matrimonio
mentre suoneranno le cornamuse
e il vino sarà bevuto al tuo matrimonio.
II
Il Clan MacAulay, un gruppo esuberante, il Clan MacAulay andrà al tuo matrimonio,
il Clan MacAulay, un gruppo esuberante, ballerà al tuo matrimonio.
III
Il Clan Donald, non c’è da stupirsi,
il Clan Donald andrà al tuo matrimonio,
il Clan Donald, non c’è da stupirsi,
ballerà al tuo matrimonio.
IV
Il Clan MacKenzie dall’armatura splendente
il Clan MacKenzie andrà al tuo matrimonio.
il Clan MacKenzie dall’armatura splendente
ballerà al tuo matrimonio.

NOTE
1) la parola “clan” deriva dal gaelico scozzese “clann“= “bambino” per sottolinea il forte legame di sangue tra il capo e le famiglie (discendenza). I clan sono estensioni territoriali controllate dal chief (il capo) che vive in un antico castello o casa fortificata. Occorre sottolineare che non tutti gli appartenenti al clan sono anche discendenti di sangue del capo, perchè potevano anche essersi “affiliati” al clan che prestavano giuramento in cambio di protezione. Ad Hogmany o al momento dell’elezione del nuovo capo tutti i rispettivi capi famiglia giuravano fedeltà al capo-clan. Il capo  è un Laird, guida del clan e legale rappresentante della comunità
2 ) in Irlanda l’Ard Ri, il re dei re proviene dal Nord, dall’Ulaidh, la terra dei guerrieri e il Clan degli O’Neil rimase sempre un clan prestigioso anche dopo la conquista inglese.
3) Clan MacAulay è un clan scozzese di Argyll, tra i più antichi della Scozia che vantava la propria discendenza dal re dei Pitti: si colloca territorialmente a cavallo tra Lowland e Highland
4) il Clan Donald è uno dei clan scozzesi più numeroso ed articolato in numerose suddivisioni. Il Signore delle Isole è per tradizione un MacDonald (isole Ebridi)
5) scritto anche “tha cha neonach”= “it’s no wonder” che ha molto più senso per me
6) il Clan MacKenzie è un clan delle Highland il cui stemma riproduce una montagna in fiamma e il motto dice ” Luceo non uro” (in italiano: brillo, non brucio)
7) tradotto anche come “bright clothing”

Il brano mi ha richiamato alla mente la “Song of Exil” del film King Arthur di Antoine Fuqua (2004) (molto simili nella linea melodica)

VANORA – WE WILL GO HOME (ACROSS THE MOUNTAINS)

Il brano è cantato da Vanora (moglie di Bors) agli uomini di Artù – del popolo dei Sàrmati, (ma in realtà si rivolge al bambino che ha in braccio e quindi è a lui, ma anche al guerriero-marito, che canta una ninna-nanna)  nell’imminenza della partenza per una missione “suicida”; gli uomini vogliono ritornare a casa, hanno il salvacondotto che li libera dalla servitù a Roma, ma scelgono di restare al fianco del loro comandante, il romano-britanno Artorius:  “ognuno è artefice del proprio destino” (la trama qui).

Così scrive Caitlin Matthews “Io ho arrangiato/tradotto “Song of the Exile” che appare nel film e non è stato registrato nel CD. Disney non mi permettono di cantarlo o registrarlo perche hanno loro il copyright

Queste sono le parole cantate nel film:


I
Land of bear and land of eagle
Land that gave us birth and blessing
Land that called us ever homewards
We will go home across the mountains
We will go home, we will go home…
II
When the land is there before us
We have gone home across the mountains
We have gone home, we have gone home
We have gone home singing our songs
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Terra dell’orso e dell’aquila
Terra che ci diede i natali e ci ha favorito
Terra che ci chiamava sempre verso casa
Andremo a casa attraverso i monti
andremo a casa
II
Verso la terra è là davanti a noi
andremo a casa attraverso i monti, andremo a casa cantando le nostre canzoni


Una ninnananna sussurrata, dolce-triste insieme, breve ma dalla intensa carica emotiva , nemmeno inserita nel cd della colonna sonora “King Artur. Come autore c’è chi ha pensato di accreditare (erroneamente) Hans Zimmer (musicista e compositore tedesco e capo dello studio cinematografico DreamWorks) che in effetti ha siglato la colonna sonora del film e si è visto arrivare un mare di lamentele dai fans per l’esclusione del brano. Hans Zimmer (qui) scrive “Song of the Exile” is composed and performed by Caitlin Matthews” e che sarà rilasciato un nuovo cd con una bonus track o qualcosa di simile che comprenderà anche il brano incautamente “dimenticato” (eravamo nel 2008)!  (qui)

ULTERIORI STROFE


III
Land of freedom land of heroes
Land that gave us hope and memories
Hear our singing hear our longing
We will go home across the mountains
IV
Land of sun and land of moonlight
Land that gave us joy and sorrow
Land that gave us love and laughter
We will go home across the mountains
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Terra della libertà e degli eroi
Terra che ci diede speranza e ricordi
Ascolta il nostro canto e nostalgia
Andremo a casa attraverso i monti
II
Terra del sole e della luna
Terra che ci diede gioia e pianto
Terra che ci diede amore e allegria
Andremo a casa attraverso i monti

Quindi c’è un brano (Bidh clann Ulaidh?) in gaelico scozzese alla base (Caitlin Matthews dice chiaramente di aver arrangiato/tradotto “Song of the Exile”).

Nel frattempo sono uscite (e continuano a uscire) su YouTube una valanga di versioni supercliccate!!

Una giovanissima ShaDoWCa7

Leah

Maria van Selm

Karliene

Anna Cefalo
Stephanie Hill  versione in norreno (qui)
FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/macaskill/bidh.htm
http://www.omniglot.com/songs/gaelic/clannulaidh.php http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/gaelicsongs/bidhclannulaidh.asp
http://www.hallowquest.org.uk/
http://www.terrediconfine.eu/king-arthur/

GRIOGAL CRIDHE: A HIGHLAND AFFAIR

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentNel saggio “‘Griogal Cridhe’ Aspects of Transmission in the Lament for Griogair Ruadh Mac Griogair of Glen StraeVirginia Blankenhorn esplora in modo esaustivo la storia del brano. Si tramanda che la melodia fosse inizialmente un lament (canto funebre) scritto da Marion Campbell (in gaelico Mór Chaimbeul), figlia di Colin “Grey” Campbell di Glenorchy, vedova di Gregor MacGregor, Griogair Ruadh –Gregor il rosso di Glen Strae decapitato nel 1570; così la ricerca di Martin MacGregor (The Lament for Griogair Ruadh MacGregor of Glen Strae and its Historical Background’ 1999) approfondisce il contesto storico: per un secolo i due clan erano stati alleati ma nel 1563 al momento dell’ascesa come capo clan di Griogair Ruadh, lo strapotere dei Campbell di Glenorchy con le loro pretese di vassallaggio incondizionato, lo portarono alla ribellione e al conflitto, vivendo per lo più nascosto in alta valle per compiere razzie di bestiame nelle terre dei rivali.

La canzone è un poemetto di diciassette strofe pubblicato nel 1813 in “Comhchruinneacha do dh’ Orain Taghta, Ghaidhealach” dal collezionista Patrick Turner (Padruig Mac an Tuairneir), ma è anche tramandata oralmente nelle Isole Ebridi seppure in modo parziale a volte con sole tre o quattro strofe; al di là del dato storico quello che prevale è l’immagine della vedova che probabilmente assiste alla decapitazione del marito (per mano del suo stesso padre), Marion è sicuramente una donna di carattere, innamorata di Griogar al punto da andare contro al suo stesso clan per condividere la vita da “bandito” del marito; alla fine comunque fu costretta nel suo ruolo di moglie e madre così come si addiceva a una figlia di un capo clan: venne subito risposata al rispettabile e aristocratico Raibeart Menzies di Comrie. Così il suo dolore per l’amore perduto e la nostalgia per la precedente vita da “ribelle”, trovavano il solo sbocco nella ninna-nanna cantata ai due figli Alastair Ruadh (Alastair il rosso) e Iain Dubh (Iain il moro) in realtà  il lamento funebre composto per il loro padre. Del resto non erano insolite nelle ninne-nanne del Border scozzese descrizioni di morti violente, maledizioni e richieste di vendetta: l’ultima strofa in Patrick Turner recita: Ba hu, ba hu, àsrain bhig, Chan eil thu fhathast ach tlath; ’S eagal leam nach tig an latha Gu ’n diol thu t-athair gu brath
traduzione inglese (Ba hu, ba hu, little orphan, you are only  young yet;  But I fear the day will never come that  you will avenge your father).

Virginia Blankenhorn conclude nel suo saggio “While we have been at pains here to point out the differences between the various versions of Griogal Cridhe – text and music, published and unpublished, northern Hebridean variants and southern ones – the clearest impression overall must remain one not of difference, but of similarity.  None of the versions we have encountered here truly stands at odds with the others. Even Finlay Dun’s romantic inflation of the melody does not wholly obscure its traditional origins; even the severe truncation of the text over the course of four centuries – only a few of our twentieth-century informants recorded more than four stanzas – does not disguise the fact that Cumha Ghriogair  Ruaidh continued to hold an important place in the Gaelic repertoire some four centuries after its composition“.

LE TRE VERSIONI

Si riprende la schematizzazione proposta da Virginia Blankenhorn per un confronto tra le varie versioni riconducibili per lo più a due tradizioni, la prima proveniente dall’isola di Skye e l’altra dall’isola di Uist: sono così classificate le strofe con le seguenti sigle
T per Patrick Turner 1813 con la melodia intitolata Moch air maduinn latha Lunaisd (‘Early on Lammas day morning’).
G per Gesto (Frances Tolmie -Skye) 1895 e
M per MacDonald collection 1911

Così osserva Virginia Blankenhorn “Judging from the published evidence of Miss Tolmie’s version (Skye) and that collected by the MacDonalds (Uist), it is clear that over 70 percent of the stanzas – or important elements of them –  published by Turner in 1813 were still preserved in oral memory at the end of the nineteenth century, more than three hundred years after their composition… Variants included in Group 2 clearly support the notion that a distinct version of Griogal Cridhe predominated in the Uists, Eriskay and Barra, while those in Group 1 suggest that the versions collected in Skye, Harris and Lewis have features in common with Frances Tolmie’s Skye version as given in Gesto. Tolmie learned Griogal Cridhe as a child growing up near Dunvegan, home of the MacLeods, whose clan alliances in Harris and Lewis were manifold and of long standing. Granted the fact that by Tolmie’s time the MacLeods of Skye/Harris and the MacLeods of Lewis were politically independent of each other, it nonetheless stands to reason that such relationships could account for the similarity between the version sung in the northernmost Outer Hebrides and the one Tolmie learned in childhood.

PRIMA VERSIONE (isole Skye, Harris, e Lewis)

La versione di Frances Tolmie contiene tre strofe (G2, G3 e G5) che non compaiono nella versione MacDonald

ASCOLTA Mac-Talla in Mairidh Gaol Is Ceol 1994 il super-gruppo composto da Arthur Cormack, Eilidh Mackenzie, Christine Primrose, Alison Kinnaird and Blair Douglas


I (T1)
Moch maduinn air La(tha) Lunasd’
bha mi sugradh mar ri m’ghradh
Ach mu’n d’ tainig meadhon latha
Bha mo chridhe air a chradh
Sèist (T2, G2) (2)
Obhan, obhan, obhan iri
Obhan iri o
Obhan, obhan, obhan iri
‘S mòr mo mhulad, ‘s mòr
II (T16, G1, M2) (3)
‘S iomadh oidhche fhliuch is thioram
Sìde nan seachd sian
Gheibheadh Griogal dhòmhsa creagan
Ris an gabhainn dian
III (T12, G8, M3)(4)
Nuair bhios mnathan òg a’ bhaile
Nochd ‘nan cadal sèimh
‘S ann bhios mise air bruaich do lice(5)
Bualadh mo dhà làimh
IV (T11, G7, M4) (6)
Chan eil ùbhlan idir agam
‘S ùbhlan uil’ aig càch
‘S ann tha m’ubhal cùbhraidh caineal
‘Cùl a’ chinn ri làr


Traduzione inglese
I
Early morning on the first of August(1)
I was sporting with my love
But before midday had come
My heart was left in ruins
Chorus (after each verse):
Obhan, obhan, obhan iri
Obhan iri o
Obhan, obhan, obhan iri
Great is my sorrow, great
II
Many a night both wet and dry
Weather of the seven elements
Gregor would find for me a rocky shelter
Where I would take refuge
III
While the young wives of the town
Serenely sleep tonight
I will be at the edge of your gravestone
Beating my two hands
IV
I do not have any apples at all
While others have all the apples
But my apple is fragrant, spicy
The back of his head to the floor

Traduzione italiana Cattia Salto
I
Un mattino presto del primo di agosto
mi stavo allietando con il mio amore,
ma prima che arrivasse mezzogiorno
il mio cuore è stato fatto a pezzi.
CORO
Ahimè, ahimè
Ahimè
Ahimè, ahimè
grande è il mio dolore
II
Per molte notti, sotto l’acqua e all’asciutto
anche con il tempo peggiore
Gregor mi troverebbe un riparo sotto la roccia
dove potrei trovare rifugio.
III
Mentre le mogli degli altri
dormono tranquille stanotte,
io sarò accanto alla tua tomba
a torcermi le mani.
IV
Così non ho mele
e gli altri le hanno tutte:
la mia mela fragrante e bella
è la sua testa spiccata per terra

NOTE
1) Gregor fu catturato il 1° agosto 1569 e fu processato e condannato a morte il 7 aprile 1570, giustiziato per mano dello stesso Gray Colin nella sua tenuta di Balloch, Perthshire all’estremità orientale del Loch Tay (l’attuale Taymouth Castle)
2) il ritornello riportato da Turner (T2) Ochain, ochain, ochain uiridh, S goirt mo chridhe laoigh, Ochain, ochain, ochain uiridh, Cha chluinn t-athair ar caoidh (solo l’ultimo verso ha un significato in inglese: your  father won’t hear our cries)
3) la strofa riportata da Turner (T16) Ged bhiodh cur a’s cathadh ann,  A’s latha nan seachd sion; Gheibheadh Griogair domh-sa cnagan ’Sa ’n caidlimid fo dhìon (traduzione inglese Although there would be storm and snow-drift, a day of seven gales, Gregor would find me a little nook where we would sleep in shelter.)
4) la strofa riportata da Turner (T12)” Ged tha mnaithibh chaich aig baile,  Na ’n luidhe ’s na ’n cadal seimh ’S ann bhios mis’ aig bruaich mo leapa,  A’ bualadh mo dha laimh. (traduzione inglese Though other men’s wives are at home, sleeping sweetly, Here am I at the edge of my bed, beating my hands in grief.)
5) un’altra differenza di questa versione rispetto a quella di Uist è che nel verso la donna piange accanto alla tomba del marito, invece che nel suo letto. L’immagine è molto più “esagerata” dal gusto melodrammatico vittoriano che predilige tombe e sepolcri 6) la strofa riportata da Turner (T11) ’S ged tha mi gun ubhlan agam, ’S ubhlan uil’ aig cach; ’S ann tha m’ ubhal cùraidh grinn,  A’s cul a chinn ri lar. (traduzione inglese Though now I have no apples, and others have them all: My own apple, fragrant, handsome – and the  back of his head on the ground.)


ASCOLTA Glen Lyon (Margaret e Martyn Bennett)

La versione testuale è più simile a quella riportata da Frances Tolmie (isola di Skye) nella Gesto Collection of Highland Music (Keith Norman MacDonald, 1895) comprensiva di 8 strofe


I (G1, T16, M2)
´Sioma hoidhche fhliuch is thioram
Side na seachd sian
Gheibheadh Griogal dhomhsa creagan
Risan gabhainn dion
Chorus: (G2, T2)
Obhan obhan obhan iri
Obhan iri, o!
Obhan obhan obhan iri
Smor mo mhulad smor
II (G4, T5, M5)
Eudail mhóir, a shlaugh an Domhain,
Dhòirt iad t´ fhuil o ´n dé (7)
´S chuir iad do cheann air stob daraich
Tacan beag bho d´ chré.
III (G6, T14/15, M8)
B ´annsa bhi le Griogal cridhe
Teàrnadh chruidh le gleann,
Na le Baran mór na Dalach,
Sìoda geal(8)mu m´ cheann.
IV (G8, T12, M3)
´Nuair a bhois mnàthan òg a´ bhaile,
´Nochd nan cadal sèimh,
´S ann bhios mis´ air bruaich do lice(5),
´Bualadh mo dhà làimh.
V (G3) (9)
Dhìrich mi dh ´an t-seòmar mhullaich,
´S theirinn mi ´n tigh-làir,
´S cha d ´fhuair mise Griogal cridhe
´Na shuidhe mu ´n chlàr.


TRADUZIONE INGLESE
I
Many a night both wet and dry
Weather of the seven elements
Gregor would find for me a rocky shelter
Where I would take refuge.
Chorus:
Obhan, Obhan, Obhan iri
Obhan iri O!
Obhan Obhan Obhan iri,
Great is my sorrow, great.
II
Great darling from all the world’s people
They split your blood yesterday
And they put your head on an oaken stake,
Near where your body lay.
III
I would be glad to be with dear Gregor
Guarding cattle in the glen
Instead of with the big Baron of Dall
White silk around my head.
IV
While the young wives of the town
Serenely sleep tonight
I will be at the edge of your gravestone
Beating my two hands.
V
I ascended to the uppermost room
and descended to the lowest,
But I did not find dear Gregor
seated at the table

Traduzione italiana Cattia Salto
I
Per molte notti, sotto l’acqua e all’asciutto
anche con il tempo peggiore
Gregor mi troverebbe un riparo sotto la roccia
dove potrei trovare rifugio.
CORO
Ahimè, ahimè
Ahimè
Ahimè, ahimè
grande è il mio dolore
II
Grande tesoro di tutti gli abitanti della terra,
hanno versato il tuo sangue ieri
e hanno messo la tua testa su un palo di quercia
poco distante dal resto del tuo corpo.
III
Avrei preferito stare con il caro Gregor
a condurre il bestiame per la valle
che essere con il grande Barone di Dall
con un copricapo bianco in testa.
IV
Mentre le mogli degli altri
dormono tranquille stanotte,
io sarò accanto alla tua tomba
a torcermi le mani.
V
Salii alle stanza superiore
e scesi dabbasso,
ma non trovai il caro Gregor
seduto a tavola

NOTE
7) qui si accenna ad un antico rituale celtico consistente nel bere il sangue di un amico in segno di affetto (il patto di sangue), usanza citata anche da Shakespeare; non è insolito nei lamenti funebri trovare la descrizione delle vedove intente a leccare il sangue dalle ferite del morto o a bere il suo sangue da una coppa. La versione in T5 dice: Chuir iad a cheann air ploc daraich, ’S dhoirt iad fhuil mu lar  Na ’m biodh agam-sa ’n sin cupan,  Dh’ olainn d’i mo shadh. (in inglese They put his head on an oaken block and spilled his blood on the ground, If I had had a cup there, I’d have drunk my fill of it)
8) un’altra differenza con la versione di Uist è che in questa il copricapo è bianco (invece di nero)
9) la strofa viene definita come una rann fuadain (migratory stanza) strofe tipiche nei canti in gaelico, una specie di versi improvvisati e “riempitivi” ricorrenti in varie ballate

SECONDA VERSIONE (Uists e Barra)

La versione testuale è più simile a quella di The MacDonald Collection of Gaelic Poetry A. and A. MacDonald (1911), ‘taken down in Uist’ riportata con il titolo generico di “Taladh” (lullaby): comprensiva di 8 strofe.

ASCOLTA William Jackson & Mackenzie in From A Hebridean Island 2001

Il testo presenta alcune variazioni rispetto alla versione MacDonald


Sèist(M1, T17):
O ba ba mo leanabh
Ba mo leanabh, ba
O ba ba mo leanabh
Nì mo leanabhs’ an ba ba(10)
I (M4, T11, G1) (11)
Ged tha mi gun chaoraich agam
‘S caoraich uil’ aig càch
Ged tha mi gun chaoraich agam
Dèan a leanabh an ba ba
II (M5, T5, G4) (12)
Eudail mhòir a shluaigh an dòmhain
Dhòirt iad d’fhuil an dé (7)
‘S chuir iad do cheann air stob daraich
Tacan beag bho do chré
III (M6, T8) (13)
Dhìrich mi bheinn mhòr gun anal
Dhìrich agus thearn
Chuirinn falt mo chinn fo d’ chasan
Agus craicionn mo dhà làimh


TRADUZIONE INGLESE:
Chorus:
Oh hush-a-bye, my little baby
Hush, my little baby, hush
Oh hush-a-bye, my little baby
My own little baby will go to sleep
I
Though I am without a flock of sheep
And the others all have sheep
Though I am without a flock of sheep
You, little baby, can go to sleep
II
Darling, of the people of the great world
They spilt your blood yesterday
They put your head on an oaken post
A little way from your corpse
III
I breathlessly climbed the great mountain
I climbed and I descended
I would put the hair of my head under your feet,
And the skin of my two hands

Traduzione italiana Cattia Salto
CORO
Zitto, piccolino
zitto mio piccolo bambino, zitto
Zitto, piccolino
proprio il mio piccolo bambino si metterà a dormire
I
Anche se sono senza gregge
e tutti gli altri invece hanno le pecore,
anche se sono senza gregge
tu piccolo mio ti puoi addormentare.
II
Amato grandemente da tutte le persone del mondo, hanno versato il tuo sangue ieri
e hanno messo la tua testa su un palo di quercia
poco distante dal resto del corpo.
III
Ho scalato la grande montagna senza fiato
salita e discesa
avrei lasciato i capelli della mia testa ai tuoi piedi
con la pelle delle mie due mani

NOTE
10) la versione MacDonald dice Cha ’n ’eil thu ach bà (You are only bà) la versione T17 dice Ba hu, ba hu, àsrain bhig, Chan eil thu fhathast ach tlath; ’S eagal leam nach tig an latha Gu ’n diol thu t-athair gu brath (traduzione inglese Ba hu, ba hu, little orphan, you are only  young yet;  But I fear the day will never come that  you will avenge your father.
11) la versione MacDonald dice Ged tha mi gun ùbhlan agam, ’S m’ ùbhlan uil’ aig càch, ’S ann tha m’ ulaidh, cùbhraidh, caineal, ’S cùl a chinn ri làr (Although I have no apples – my apples gone to others, My treasure, fragrant and cinnamon-scented, lies with his head on the ground)
12) la versione MacDonald dice Fheudail a dh’ fhearaibh an domhain,  Dhòirt iad t’ fhuil an de; Chuir iad do cheann air stob daraich, Tacan beag uam fein. 13) la versione MacDonald dice Dhìrich mi ’bheinn mhòr gun anail,  Mu ’n do ghlas an là, Chuir mi gruag mo chinn ri talamh ’S craicionn mo dha làmh. (traduzione I climbed the big mountain  breathlessly before the sun arose; The hair of my head I left on the ground, along with the skin of my two hands)


BA BA MO LEANABH

La stessa melodia viene abbinata a metà ottocento con un altro testo, una triste ninna-nanna, tramandata tradizionalmente nell’isola di South Uist; che i più collegano alla carestia di patate del 1848 la quale anche in Scozia portò molta sofferenza tra i piccoli contadini che si nutrivano quasi esclusivamente di patate

ASCOLTA Christina Stewart & Jo Baird

Bà bà mo leanabh beag
Bidh thu mòr ged tha thu beag
Bà bà mo leanabh beag
Chan urrainn mi gad thàladh.Gur dè a ghaoil a nì mi dhut
Gun bhainne cìoch agam dhut
An t-eagal orm gun gabh thu ‘n chrup
le buige a’ bhuntàta.


TRADUZIONE INGLESE
Bà Bà my little baby
You will grow big
although you’re small
Bà Bà my little baby
I cannot settle you
What can I with you my darling
I haven’t enough milk for you
I’m worried you will become ill
Because of the potato famine

Traduzione italiana Cattia Salto
ninna nanna bimbo mio
crescerai forte
anche se sei piccolo
ninna nanna bimbo mio
non posso sostenerti
cosa devo fare di te mio caro?
Non ho abbastanza latte per tee temo che ti ammalerai
a causa della carestia

 

continua Bheir mi ò 
continua Eriskay Love Lilt

FONTI
http://www.academia.edu/6713649/ Griogal_Cridhe_Aspects_of_transmission_ in_the_Lament_for_Griogair_Ruadh_Mac_Griogair_of_Glen_Strae http://www.ed.ac.uk/schools-departments/divinity/ research/resources/breadalbane/historical-background/ clan-campbell/macgregor-feud
http://www.ed.ac.uk/schools-departments/divinity/research/resources/breadalbane/historical-background/clan-campbell/macgregor-feud http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/ primary/babamoleanabh.asp
http://www.bletherskite.net/2013/12/06/griogal-cridhe-beloved-gregor/http://www.darachweb.net/SongLyrics/GriogalCridhe.html http://www.celticlyricscorner.net/mactalla/griogal.htm http://www.celticlyricscorner.net/lamond/baba.htm http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/54954/2 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/43639/2 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/42291/2 http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=46062
http://www.findagrave.com/cgi-bin/fg.cgi?page=gr&GRid=40322785

BALOO MY BOY

05185-dante_gabriel_rossetti_lady_anne_bothwells_lamentLe ninna-nanne sono composizioni non insolite in Inghilterra e Scozia, e spesso i testi raccontano al bambino i fatti della vita senza mitigarne la crudezza; “Baloo my boy” risale quantomeno al 1500 anche intitolata “Lady Anne Bothwell’s Lament”. La donna che canta per far addormentare il suo bambino e per farlo smettere di piangere è probabilmente Lady Anne Bothwell che era stata sedotta da Alexander Erskine vedi e poi abbandonata con un figlio illegittimo; il bellimbusto era il cugino della donna e figlio del conte di Mar e morì poco dopo nelle “Bishop Wars” (1640).

Secondo la tradizione fu la Lady stessa a scrivere la ninna-nanna diffusa in molte versioni nei manoscritti del 17° secolo. Il testo più conosciuto è quello trascritto da Allan Ramsay nel suo “The Tea-Table Miscellany” (1724) (qui) ma anche la versione riportata da Percy nel suo “Reliques of Ancient English Poetry” (1765) (qui). La melodia si trova in stampa nell’ Orpheus Caledonius (1733) di Thomson ripresa quindi nello “Scots Musical Museum”. Alcuni studiosi attribuiscono la composizione musicale a William Lawes (1602 – 1645)

ASCOLTA: una voce anche stonata a tratti per il filmato “A Field in England” (2013) di Ben Wheatley

TESTO E MELODIA NELLO “SCOTS MUSICAL MUSEUM” vol. II I cui si riporta: According to Glen (1900), this particular tune appeared in the second edition of William Thomson’s ‘Orpheus Caledonius’ (1733) and in book one of James Oswald’s ‘Caledonian Pocket Companion’, published around 1745. After the publication of Oswald’s Companion, the tune did not appear in any Scottish song collections until its inclusion in the second volume of the ‘Museum’ (1788).

I
Baloo, my boy, lie still and sleep
It grieves me sore to hear thee weep
If thou’lt be silent I’ll be glad
Thy moaning makes my heart full sad.
Baloo, my boy, thy mother’s joy
Thy father bred me great annoy
Baloo, baloo, baloo, baloo
Baloo, baloo, lu-li-li-lu.
II
O’er thee I keep my lonely watch
Intent thy lightest breath to catch
O, when thou wak’st to see thee smile
And thus my sorrow to beguile.
Baloo, my boy, thy mother’s joy
Thy father bred me great annoy
Baloo, my boy, lie still and sleep
It grieves me sore to hear thee weep.
III
Twelve weary months have crept away
Since he, upon thy natal day
Left thee and me, to seek afar
A bloody fate in doubtful war(1).
Baloo, my boy, lie still and sleep
It grieves me sore to hear thee weep
If thou’lt be silent, I’ll be glad
Thy moaning makes my heart full sad.
IV
I dreamed a dream but yesternight
Thy father slain in foreign fight(2)
He, wounded, stood beside my bed
His blood ran down upon thy head
He spoke no word, but looked on me
Bent low, and gave a kiss to thee!
Baloo, baloo, my darling boy
Thou’rt now alone thy mother’s joy.
NOTE
1) si tratta delle “Bishops’ Wars” cioè una serie di conflitti tra il 1639 e il 1640 per definire i rapporti tra la Chiesa di Scozia e la Corona che sono considerate l’antefatto alle guerre civili inglesi (1642-1651)

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Ninna nanna bimbo mio stai giù e dormi, mi addolora sentirti piangere, e se tu tacessi ne sari felice, che i tuoi lamenti mi riempiono il cuore di tristezza. Ninna nanna, piccino, gioia di mamma tua, tuo padre mi ha dato tanti fastidi.
II
Su di te veglio solo io attenta ad ascoltare il più piccolo respiro o quando sei sveglio per vederti sorridere, così il mio dolore s’acquieta. Ninna nanna piccino, gioia di mamma tua, tuo padre mi ha dato tanti fastidi, Ninna nanna bimbo mio stai giù e dormi, mi addolora sentirti piangere.
III
Dodici difficili mesi sono passati, da quando lui dal giorno della tua nascita,lasciò me e te, per cercare lontano un destino di sangue in una guerra incerta(1). Ninna nanna bimbo mio stai giù e dormi, mi addolora sentirti piangere, se tacerai ne sarò felice, i tuoi lamenti mi riempiono il cuore di tristezza.
IV
Ho fatto un sogno proprio la notte scorsa, tuo padre ucciso in un conflitto all’estero, lui, ferito, stava in piedi accanto al letto, con il sangue che gli scorreva dalla testa. Non disse una parola, ma mi guardava, si è chinato e ti ha mandato un bacio. Ninna nanna mio bambino, tu solo sei la gioia di mamma tua

La canzone ha conosciuto una grande popolarità nei salotti “bene” per tutto il Settecento e l’Ottocento ed è stata rielaborata da molti musicisti in composizioni classiche : ad esempio Francesco Geminiani in  A Treatise of Good Taste in the Art of Musick (1749), Air 3 (qui); l’arrangiamento di Joseph Corfe nel 1791 (qui); Brahms nel 1892 per l’Intermezzo N°1 Opus 117 (qui)

FONTI
http://www.clanmacfarlanegenealogy.info/genealogy/ TNGWebsite/getperson.php?personID=I54006&tree=CC http://burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-130,-pages-135-and-136-lady-bothwells-lament.aspx
http://www.campin.me.uk/Embro/Webrelease/ Embro/09love/text/Bothwell.htm http://www.campin.me.uk/Embro/Webrelease/ Embro/09love/text/BothPerc.htm http://thesession.org/tunes/9925
http://www.exclassics.com/percy/perc84.htm http://balladed.wordpress.com/2013/08/08/baloo-my-boy/ http://www.contemplator.com/scotland/bothwell.html http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/GrD81560.html http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/balowmyb.htm http://www.leicestergalleries.com/19th-20th-century-paintings/d/lady-anne-bothwells-lament/76435

THE HIGHLAND BALOU: LA NINNA NANNA DEL BORDER REIVER!

fairy-craddleLa canzone originale in gaelico scozzese si intitola “Cagaran Gaolach” (in inglese: Lovable little darling) è una ninnananna che la madre canta al suo piccolino, la particolarità del testo è che la mamma gli augura di diventare un buon ladro secondo la migliore tradizione dei border reivers!

La dimensione è bucolica e favolistica anche se si educa a rubare agli altri .. agli altri Clan o agli Inglesi ovviamente!

ASCOLTA Gillian MacKenzie
ASCOLTA su Spotify  Mary Jane Lamond in Bho Thir Nan Craobn, 1996  (strofe I, II,III,I)
ASCOLTA Natalie MacMaster

I
Cagaran, cagaran, cagaran gaolach
Cagaran laghach thu, fear dhe mo dhaoine
Goididh e gobhar dhomh, goididh e caoraich
Goididh e sìthean a innis an aonaich
II
Cagaran, cagaran, cagaran gaolach
Cagaran odhar, na cloinneam mo dhaoine
Goididh e gobhar dhomh, goididh e caoraich
Goididh e laos-buig air innis an aonaich
III
Cagaran, cagaran, cagaran gaolach
Cagaran laghach thu, cagaran gaol thu
Dean do chadalan, dùin do shùilean
Rinn thu cadalan, fosgail do shùilean


TRADUZIONE INGLESE
I
Little darling, little darling, lovable little darling
Pleasant little darling, one of my own kin
He will steal goats for me, he will steal sheep
He will steal a fairy man from the hillside meadow
II
Little darling, little darling, lovable little darling
Pale little darling, a child of my own kin
He will steal goats for me, he will steal sheep
He will steal a wether goat on the hillside meadow
III
Little darling, little darling, lovable little darling
Pleasant little darling, darling of my love
Go to sleep, close your eyes
Wake up again, open your eye

tradotto da Cattia Salto
I
Piccolino, mio tesoro,, mio piccolo caro
mio piccolo caro e bello, uno della mia stirpe,
ruberà capre per me,
ruberà pecore
ruberà un folletto dei prati
sulla collina.
II
Piccolino, piccolino mio tesoro,
mio piccolo caro
mio piccolo caro e pallido, uno della mia stirpe,
ruberà capre per me,
ruberà pecore
ruberà un montone dei prati sulla collina.
III
Piccolino, piccolino mio tesoro,
mio piccolo caro
mio piccolo caro e bello, tesoro mio,
dormi, chiudi gli occhi,
ti sveglierai di nuovo e li aprirai ancora!

VERSIONE DI ROBERT BURNS

clanronaldRobert Burns raccolse la ninnananna nel suo viaggio per la Scozia e la trasformò in una nostalgica visione del tempo che fu: erano i giorni più felici per gli scozzesi, in cui c’era la libertà di muoversi per i territori (anche se non proprio con “oneste” intenzioni o per lo meno non da tutti i punti di vista) e soprattutto di esprimersi più liberamente (alla faccia di Puritani e Inglesi). La canzone fu pubblicata nello “Scots Musical Museum“, volume V

Al momento le registrazioni della versione di Robert Burns sono limitate all’ambito classico con impostazione lirica del canto.

Alice Coote & Graham Johnson nell’arrangiamento di Benjamin Britten “The Highland Balou”, op. 41 no. 2 (A Charm of Lullabies n° 2)

I Pur hanno realizzato una traduzione in gaelico scozzese della versione di Robert Burns (di cui non ho trovato il testo)
ASCOLTA Pur (Shona Donaldson & Katie Mackenzie) in The Lassies Reply.

VERSIONE ROBERT BURNS 1787
I
Hee balou(1), my sweet wee Donald,
Picture o’ the great Clanronald (2);
Brawlie kens our wanton Chief
Wha gat my young Highland thief.
II
Leeze(3) me on thy bonie craigie(4),
An’ thou live, thou’ll steal a naigie(5),
Travel the country thro’ and thro’,
And bring hame a Carlisle cow.
III
Thro’ the Lawlands, o’er the Border,
Weel, my babie, may thou furder!
Herry the louns(6) o’ the laigh(7) Countrie,
Syne to the Highlands hame to me.
Tradotto da  Cattia Salto
I
Ninna nanna mio dolce piccolo Donald,
immagine del gran Clan Ronald (2)
ben sa il nostro Capo spietato chi generò il mio giovane ladro delle Highland
II
Benedico il tuo bel viso
se tu vivrai, ruberai un cavallo,
viaggerai per il paese in lungo e in largo e mi porterai una mucca di Carlise
III
Per le Lowlands oltre il Confine
deh mio piccino, che tu possa andare il più lontano!
Saccheggia gli sciocchi delle Terre Basse
e poi ritorna da me nelle Highlands.

traduzione in inglese (qui)

NOTE
1) balou – lullaby
2) il Clanronald fu uno dei primi a sostenere il Bonny Prince Charlie (vedere questione giacobita)
3) Leeze = Blessings, ma anche like o love
4) craigie – face
5) naigie – horse
6) louns – fools o boys
7) laigh – low

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=138412
http://www.celticlyricscorner.net/lamond/cagaran.htm
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-472,-page-486-the-highland-balou.aspx
http://www.robertburns.plus.com/Stories3.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Clan_Macdonald_of_Clanranald
http://scholarcommons.sc.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1529&context=ssl

THE UNQUIET GRAVE

Non sono molte le canzoni popolari che trattano il tema dell’amore oltre la morte, “The Unquiet Grave” anche conosciuta con il titolo “Cold blows the wind” forse giunge dal Medioevo o quantomeno è risalente al 1600, ed è stata collezionata dal professor  Child al numero 78
La ballata è la testimonianza di una credenza popolare molto antica: i morti devono essere lasciati in pace!

UN TEMPO PER PIANGERE

Dopo il lutto di un anno in cui chi è rimasto si prende il tempo per il pianto e il dolore, la vita deve continuare altrimenti il fantasma del defunto viene strappato dalla tomba, ed è costretto a vagare per la terra: è uno spettro che tormenta però, solo la persona che lo ama, e solo durante la notte, perchè allo spuntar dell’alba ritorna nel sepolcro; eppure la sua presenza è così dolorosa che il vivo finisce per morire: nella canzone il fantasma ammonisce che lo scambio di un bacio è il sigillo della morte. A volte è il vivo a chiedere il bacio al morto, altre volte è il morto a pretenderlo dal vivo, quasi sempre il fantasma cerca di consolare il vivente.

Il tema dell’amore oltre la morte che un tempo e anche oggi non esitiamo a definire malsano, divenne invece per i poeti romantici il non plus ultra del sentimento, parallelamente al tema della “sepoltura lacrimata“, cioè la speranza di essere compianto, ed è proprio nelle lacrime che bagnano il sepolcro, che si perpetua il legame con il mondo dei vivi. continua

LE VARIANTI DI “THE UNQUIET GRAVE”

Child ha raccolto una decina di varianti della stessa ballata, ma nella tradizione orale se ne contano molte di più (Cecil Sharp ne ha riportate 17 – Collection Of English Folk Songs 1994) , e anche le melodie sono numerose e diverse tra loro (vedi con partiture).
La ballata è ancora molto popolare in Inghilterra, anche se meno diffusa in Scozia e piuttosto rara in America. Alcune versioni sono state registrate sul campo da Cecil Sharp nel 1907 e riportate in Ralph Vaughan Williams Manuscript Collection (vedi) ma anche in George Gardiner Manuscript Collection (vedi) e in Henry Hammond Manuscript Collection (vedi)
Alcune versioni sono quasi una ninna-nanna, appena velata di tristezza. con il fantasma che parla all’amante rimasto (più spesso un uomo), non con l’intenzione di incutere timore, ma con dolcezza e affetto; è come se il morto volesse dare l’ultimo saluto alla vita, accompagnato da una promessa di rinascita in un Altrove, in cui l’amore sarà nuovamente possibile: così come nell’eterno ciclo della natura ritorna a sbocciare la primavera dopo l’inverno.

VERSIONE A

The Dubliners (voce di Luke Kelly). L’interpretazione più irlandese tra tutte


I

The Wind doth blow today my love,
A few small drops the rain.
Never have I had but one true love,
In cold clay she is lain.
II
I’ll do as much for my true love,
As any young man may.
I’ll sit and mourn all on her grave,
A twelve month and a day.
III
The twelve month and a day been gone,/A voice spoke from the deep.
“Who is it sits all on my grave.
And will not let me sleep? (1)”
IV
“Tis I Tis I thine own true love,
Who site upon your grave,
For I crave one kiss from your sweet lips,
And that is all I seek.”
V
“You crave one kiss from my clay cold lips,
But my breath is earthy strong.
Had you one kiss from my clay cold lips,/You’re time would not be long.”
V (bis) (2)
“My time be long, my time be short,
Tomorrow or today,
May God in heaven have all my soul
But I’ll kiss you lips of clay.”
VI (3)
“See down in yonder garden green.
Love where we used to walk.
The sweetest flower that ever grew.
Is withered to the stalk.
VII
“The stalk is withered dry sweetheart,
So will our hearts decay.
So make yourself content, my love,
‘Til death calls you away.”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Oggi il vento mormora amore mio
e la pioggia cade lieve,
non ho mai avuto che un solo vero amore e giace nella fredda terra.
II
Farò di tutto per il mio amore, come ogni giovane innamorato farebbe. Starò a piangere sulla sua tomba
per dodici mesi e un giorno.
III
Il dodicesimo mese e un giorno erano passati e una voce parlò da sottoterra “Chi è che si trova sulla mia tomba e non mi lascia dormire?
IV
Sono io, sono io, il tuo vero amore,
che si trova sulla tua tomba
per chiedere un bacio dalle tue dolci labbra e questo è tutto quello di cui ho bisogno

V
Reclami un bacio dalle mie labbra fredde come la terra,
ma il mio respiro è il soffio della morte
e se tu dovessi baciare le mie labbra,
il tuo tempo non durerà a lungo.
V (bis)

Che i miei giorni siano lunghi o brevi, domani od oggi,  possa Dio accogliere la mia anima in cielo, ma io bacerò le tue labbra di terra
VI
Guarda quel giardino verde, caro amore, dove eravamo soliti andare.
Il fiore più profumato che sia mai spuntato, è appassito sullo stelo.
VII
E’ appassito sullo stelo, amore mio
come i nostri cuori marciranno

stai sereno dunque, amore mio,
finchè la morte ti chiamerà.”

NOTE
1) Dopo il lutto di un anno in cui chi è rimasto si prende il tempo per il pianto e il dolore, la vita deve continuare altrimenti il fantasma del defunto viene strappato dalla tomba, ed è costretto a vagare per la terra
2) versetto integrato da Luke e riportato in “English Folk-Songs for Schools” S Baring Gould e Cecil J. Sharp  
3) In genere la frase è detta dal defunto: il fiore più profumato o più bello è quello che cresce nel giardino di Cupido a simboleggiare  l’amore sbocciato tre i due innamorati. Adesso però il fiore è appassito ed è morto, ovvero i morti non possono più provare sentimenti per i vivi che hanno lasciato, così l’amore non più alimentato non potrà più rinascere. Il fantasma molto pragmaticamente spiega al vivo che si deve rassegnare e rasserenare. Solo nella morte potranno ricongiungersi.

VERSIONE B

Stessa melodia della versione irlandese
Solas in “SunnyvSpells and Scattered Showers” 1997


I

Cold blows the wind upon my true love
Soft falls the gentle rain
I never had but one true love
And in Greenwood she lies slain
II
I’d lose much for my true love
As any young man may
I’ll sit and I’ll mourn all on your grave
For twelve months and a day
III
When the twelfth month and a day had passed,
The ghost   began to speak
“Who is it that sits all on my grave
And will not let me sleep?”
IV
“‘Tis I, ‘tis I,   thine own true love
That sits all on your grave
I ask of one kiss from your sweet lips
And that is all that I crave”
V
“My lips, they are as clay, my love
My breath is earthy strong
And if you should kiss my clay-cold lips
Your time, ‘twould not be long”
VI A
“Look down in   the yonder garden fair/Love, where we used to walk
The fairest flower that ever bloomed / Has withered and too the stalk”
VII A
“The stalk, it has withered and dried, my love,/So will our hearts decay/So make yourself content, my love/’Til death calls you away”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Soffia un vento freddo sul mio amore
e la pioggia cade lieve
non ho avuto che un solo vero amore
e giace uccisa  nel folto del bosco
II
Avrei fatto di tutto per il mio vero amore, come ogni innamorato farebbe.
Starò a piangere sulla sua tomba
per dodici mesi e un giorno
III
Quando il dodicesimo mese e un giorno furono trascorsi
il fantasma parlò
“Chi è che si trova sulla mia tomba e non mi lascia dormire?”
IV
“Sono io, sono io, il tuo vero amore, che si trova sulla tua tomba per chiedere un bacio dalle tue dolci labbra e questo è tutto quello di cui ho bisogno ”
V
“Le mie labbra sono fredde come la terra, amore mio, il mio respiro è il soffio della morte e se tu dovessi baciare le mie labbra fredde come la terra, non vivrai a lungo.
VI A
Guarda quel bel giardino lontano, caro amore, dove eravamo soliti andare.
Il fiore più bello che sia mai fiorito, è appassito sullo stelo.
VII A
E’ appassito sullo stelo, amore mio così i nostri cuori marciranno
così rallegrati, amore mio
finchè la morte ti chiamerà.”


Faith and The Muse in Elyria 1994. La versione testuale è simile alla precedente ma cambia la melodia


I
The wind doth howl today m’love
And a winter’s worth of rain
I never had but one true love
In cold grave she was lain
II
Oh I adored my sweetest love
As any young man may
So I’ll sit and weep upon her grave
For twelve-month and a day.
(1)
One true love is eternity for two
Three four nevermore
Will I see my love true
III
The twelve-month and a day foregone
The dead began to speak
“Oh who sits weeping on my grave
And will not let me sleep?”
IV
“‘Tis I, m’love, upon thy grave
Who will not let you sleep
For I crave one kiss of your lips
And that is all I seek”
V
“You crave one kiss of my cold lips
But I am one year gone
If you have one kiss of my lips
Your time will not be long
(1)
Let me remind thee, dearest one
A patient heart to keep
For we professed eternal love
That lives though I may sleep”
VI
There down in yonder garden grove
Love, where we once did walk
The finest flower that ever was seen
Has withered to a stalk
VII
The stalk is withered dry, my love
Though our hearts shan’t decay
So make yourself content, my love
Till god calls you away”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Oggi il vento mormora amore mio
e c’è una pioggerellina invernale
non ho avuto che un solo vero amore e giace nella fredda tomba
II
Adoravo la mia innamorata
come ogni giovane farebbe,
così starò a piangere sulla sua tomba per dodici mesi e un giorno.
(1) versi extra
il vero amore è eterno per due,
tre, quattro, mai più potrò
vedere il mio amore
III
Il dodicesimo mese e un giorno erano passati e la morta iniziò a parlare
Chi è che si trova sulla mia tomba e non mi lascia dormire?
IV
Sono io, amore mio, sulla tua tomba
che non ti lascia dormire
per chiedere un bacio dalle tue labbra e questo è tutto quello di cui ho bisogno

V
Reclami un bacio dalle mie fredde labbra, ma è un anno che sono morta
e se tu dovessi baciare le mie labbra,
il tuo tempo non durerà a lungo.
(1)
Vorrei ricordarti, amore mio,
di pazientare il tuo cuore
anche se noi da vivi professammo eterno amore , e io possa dormire”
VI
Guarda in quel boschetto verde,
amore, dove eravamo soliti andare.
Il fiore più profumato che sia mai spuntato, è appassito sullo stelo.
VII
E’ appassito sullo stelo,
amore mio
ma i nostri cuori mai marciranno
così rallegrati, amore mio
finchè la morte ti chiamerà.”

NOTE
1) versi extra rispetto alla versione A di Child

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_78
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch078.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1706
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/165.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theunquietgrave.html
http://www.songfacts.com/detail.php?id=13723
http://www.theguardian.com/books/booksblog/2013/may/13/
poem-of-the-week-the-unquiet-grave

ILLUSTRAZIONI
http://www.italymagazine.com/news/lovers-caught-having-sex-next-grave-womans-husband
https://medium.com/this-happened-to-me/9239d7a5ac7f