Fair Annie and Gregory

La ballata tradizionale conosciuta comunemente con il titolo di Lord Gregory appartiene ad una family songs cioè un gruppo di canzoni dalla matrice comune in cui il tema si svolge sfaccettandosi in varie angolature.
Nella tragica ballata si narra di un amore abbandonato con tre protagonisti e alcuni risvolti magici: lei (Anna, a volte figlia di re), lui (Lord Gregory) e la madre di lui, con Anna o la madre di Lord Gregory nel ruolo di una fata-strega incantatrice.  La ballata riprende un racconto popolare di origine medievale detto “accused queen” (vedi parte introduttiva)

VERSIONE SCOZZESE: THE LASS OF ROCH ROYAL

Il gruppo principale riporta il titolo “The Lass of Roch Royal” ma anche i titoli alternativi “Lord Gregory”, “Fair Annie and Gregory”, “Love Gregor”, “Anne Gregory”.
La versione più antica (Child # 71 versione A, Libro di canzoni manoscritto di Elizabeth Cochrane), ha una storia preliminare in cui Isabella di Rochroyal in sogno vede il luogo dove si trova Lord Gregory, al mattino fa sellare il suo cavallo e galoppa fino al castello del suo amante. Durante il tragitto incontra una comitiva con la quale scambia una conversazione apparentemente enigmatica
VI
‘O whether is this the first young may,
That lighted and gaed in;
Or is this the second young may,
That neer the sun shined on?
Or is this Fair Isabell of Roch Royall,
Banisht from kyth and kin.’
VII
‘O I am not the first young may,
That lighted and gaed in;
Nor neither am I the second young may,
That neer the sun shone on;
VIII
‘But I’m Fair Isabell of Roch Royall
Banisht from kyth and kin;
I’m seeking my true-love Gregory,
And I woud I had him in.’

Secondo David C. Fowler nel suo “An Accused Queen in “The Lass of Roch Royal”” in The Journal of American Folklore, Vol. 71, No. 282 (Oct. – Dec., 1958)
“Are you the young maid,” they ask, “that visits Gregory openly during the day? Or are you the one that slips in to see him at night? Or are you the one [i.e., Isabell of Rochroyall] that he got into trouble?” Understanding the questions in this way, it is immediately apparent 1) that Gregory is (at least allegedly) a ladies’ man, 2) that the three maids represent steps up (or down) the ladder to his affections, and 3) that Isabell’s plight is well known. But what motivates the company to ask such questions? On the assumption that they recognize her as Isabell, which seems likely in context, the most that can be said is that they do not appear to be favorably disposed toward the girl.

Sempre nella Versione A della storia la madre vuole allontanare la fanciulla con l’inganno
“Love Gregory, he is not at home
But he is to the sea;
If you have any word to him,
I pray you leave ‘t with me.”

Appena viene a sapere dalla ragazza che è incinta afferma di volere prendersene cura solo se lei non rivelerà a nessun il nome del padre fino al ritorno di Lord Gregory, ma la fanciulla risponde
“I’ll set my foot on the ship-board,
God send me wind and more!
For there’s never a woman shall bear a son
Shall make my heart so sore.”

La versione in ‘The Bonny Lass of Lochroyan, or Lochroyen,’ Manuscripts e Scottish Songs di Herd 1776 (Child # 71 versione B) è abbastanza simile alla Versione D (Jamieson-Brown Manuscript, fol. 27; Jamieson’s Popular Ballads, I, 36), quella più diffusa ovvero la versione standard.

Nella versione più estesa della ballata veniamo a sapere già dalle prime strofe che a rispondere alle richieste di Anna è la madre (chiamata false mother). Eppure Anna risponde come se avesse parlato Lord Gregory e quindi è presumibile che la madre abbia impersonato Lord Gregory (un’imitazione? Un incantesimo?)

Gericault-shipwreck

ASCOLTA Ewan MacColl in The English and Scottish Popular Ballads Vol. 2 Child Ballads

La versione originale (vedi) è di 32 strofe ridotte da Ewan a 18 (vedi).


I
“Oh wha will lace my shoes sae sma’(1)
And wha will glove my hand?
And wha will lace my middle sae jimp
Wi’ my new-made linen band?
II
“Wha will kaim my yellow hair
Wi’ my new siller kaim
And wha will faither my young son
Till Lord Gregory come hame?
III
“But I will get a bonnie boat
And I will sail the sea
For I maun gang to Lord Gregory
Since he canna come hame to me
IV
“Oh row ye boat, my mariners
And bring me to dry land
For yonder I see my love’s castel
Close by the saut sea strand
V
“Oh open the door, Lord Gregory
Open and let me in
For the wind blows through my yellow hair
And I am shivering to the chin”
VI
“Awa’, awa’ ye wile woman
Some ill death may ye dee
Ye’re but a witch or a wild warlock
Or mermaid o’ the sea”
VII
“I’m neither a witch nor a wild warlock
Nor mermaid o’ the sea
But I’m fair Annie o’ Roch Royal
then, open the door to me
VIII
“Oh dinna ye mind, Lord Gregory(2)
When ye sat at the wine
We changed the rings frae our fingers
And I can show thee thine
IX
“Oh, dinna ye mind, Lord Gregory
When in my faither’s ha’
‘Twas there ye got your will o’ me
And that was worst o’ a’(3)”
X
“Awa’, awa’, ye wile woman
For here ye sanna win in
Gae droon ye in the saut sea
Or hang on the gallow’s pin”
XI
When the cock did craw and the day did daw’
And the sun began to peep
Then up did rise Lord Gregory
And sair, sair did he weep
XII
“I dreamt a dream, my mither dear
The thocht o’t gars me greet
I dreamed fair Annie o’ Roch Royal
Lay cauld deid at my feet”
XIII
“Gin it be Annie o’ Roch Royal(4)
That gars ye mak’ this din
She stood a’ nicht at our ha’ door
But I didna let her in”
XIV
“Oh wae betide ye, ill woman
Some ill death may ye dee
That ye wadna be letten poor Annie in
Or else hae waukened me”
XV
He’s gane doon tae yon sea shore
As fast as he could fare
he saw fair Annie in her boat
And the wind it tossed her sair
XVI
The wind blew loud and the sea grew rough
And the boat was dashed on shore
Fair Annie floated upon the sea
But her young son rose no more
XVII
Lord Gregory tore his yellow hair
And made his heavy moan
Fair Annie lay deid at his feet
But his bonnie young son was gane
XVIII
“Oh wae betide ye, cruel mither
and ill death may ye dee
That ye couldna hae letten fair Annie in
When she came sae far tae me”
traduzione italiano Cattia Salto
I
“Oh chi allaccerà le mie scarpine (1)
e chi mi metterà i guanti?
Chi mi allaccerà bene il busto
con nuove fasce di lino?
II
Chi mi pettinerà i biondi capelli
con il mio nuovo pettine d’argento
e chi sarà il padre di mio figlio
finchè Lord Gregory ritornerà a casa?”
III
“Ma io preparerò una bella barca
e salperò per il mare
per andare da Lord Gregory
poichè  lui non può venire da me”
IV
“Oh vogate, miei marinai
e portatemi sulla terra ferma
che laggiù vedo il castello del mio amore, avvicinatevi alla battigia”
V
“Oh apri la porta, Lord Gregory
apri e fammi entrare
che il vento soffia tra i miei
biondi capelli
e io sbatto i denti”
VI
“Via, via o donna incantatrice
che puoi fare ammalare fino alla morte,
sei una strega del mare o una maga oscura, o una sirena del mare”
VII
“Non sono una strega del mare o una maga oscura, nè una sirena del mare,
io sono la bella Annie di Roch Royal
così aprimi la porta”
VIII
“Ti ricordi, Lord Gregory (2)
quando eri seduto a bere vino
ci siamo scambiati gli anelli
alle dita e posso mostrarti il tuo”
IX
“Ti ricordi, Lord Gregory
quando nella sala di mio padre
hai fatto ciò che hai voluto di me e quella fu la cosa peggiore tra tutte (3)”
X
“Via vattene donna incantatrice
che tu non vincerai qui,
vai ad annegarti nel mare
o ad appenderti sulla forca”
XI
Quando il gallo cantò
spuntò l’alba
e il sole fece capolino
allora si alzò Lord Gregory
e triste si mise a piangere
XII
“Ho fatto un sogno, cara madre,
e al solo pensiero piango
ho sognato la bella Annie di Roch Royal
che giaceva morta ai miei piedi”
XIII
“Se è Annie di Roch Royal (4)
che ti ha dato questo dolore
è stata tutta la notte fuori dalla porta
ma io non l’ho fatta entrare”
XIV
“Oh guai a te, donna pazza
che tu possa ammalarti fino alla morte
che non hai lasciato entrare la povera Annie e nemmeno mi hai svegliato”
XV
Egli andò fino alla riva del mare
più velocemente che potè
e vide la bella Annie sulla sua barca
e il vento che scuoteva le sue vele
XVI
Il vento soffiava forte e il mare s’ingrossò
e la barca naufragò sulla riva
la bella Annie galleggiava sul mare
ma il suo bambino non riemerse più.
XVII
Lord Gregory si strappava i biondi capelli e gridava il suo triste lamento
la bella Annie era morta ai suoi piedi e il suo bel bambino era scomparso.
XVIII
“Oh guai a te, madre crudele
che ti possa ammalare fino alla morte
perchè non hai lasciato entrare la bella Annie
quando è venuta da me”

NOTE
1) Anna si chiede “Chi si prenderà cura di me?” ma il montaggio di questa parte è alterato rispetto alle prime versioni della ballata (e in particolare in The lass of Ocram), in cui la fanciulla prima si reca al castello, poi chiede di entrare e alla richiesta di dimostrare la sua identità cita i tre pegni scambiati con Lord Gregory. Quando la madre viene a sapere che la ragazza è incinta (o che ha partorito un bambino) la scaccia in malo modo. Allora Anna chiede chi si prenderà cura di lei e del bambino e ottiene come risposta che saranno i suoi parenti ad occuparsi di lei mentre per il figlio:
And let God be father of your child,
For Lord Gregory is none
2) in questa versione siamo portati a credere che sia Lord Gregory a rispondere ad Anne e invece apprendiamo che è stata la madre solo nella XI strofa
3) la frase può essere più compiutamente compresa alla luce di quanto riportato nella The Lass of Ocram” (vedi) in cui la fanciulla ricorda a Lord Gregory dei tre “pegni” (three tokens) che si sono scambiati: il primo una camicia di preziosa tela Olandese contro quella di tela scozzese donata da lui; il secondo gli anelli quello di lei di oro fino, quello di lui di stagno; il terzo la verginità
One night in my fathers hall,
Where you stole my maidenhead,
Which was the worst of all.
Si tratta simbolicamente di una contrapposizione tra vero e falso amore
4) nella versione la madre risponde al figlio per giustificare il suo comportamento
XXIII
‘O there was a woman stood at the door,
Wi a bairn intill her arms,
But I woud na lat her within the bowr,
For fear she had done you harm.’

Dalle registrazioni sul campo: ASCOLTA

VERSIONE IRLANDESE: LORD GREGORY

In questa versione della ballata, diffusa anche in diverse versioni testuali da Maddy Prior, Anna diventa la figlia del re di Cappoquin o Capelkin (Irlanda sud contea di Waterford). All’ingresso del castello, le viene detto che Lord Gregory non c’è, perchè è andato in Scozia a portare a casa la sua nuova sposa.
ASCOLTA Fiona Kelleher (strofe I, II, VI e ripete I) intensa e sussurrata l’interpretazione di Fiona intrecciata con ossessive note di pianoforte e le cupe ombre del  contrabbasso suonato con l’archetto


I
I am a King’s daughter come
straight from Cappoquin(1),
In search of Lord Gregory,
pray God I’ll find him.
The rain beats at my yellow locks,
the dew wets me still,
The babe is cold in my arms, love,
Lord Gregory let me in.
II
Lord Gregory is not here
and he henceforth can’t be seen,
For he’s gone to bonny Scotland
to bring home his new queen.
Leave now these windows
and likewise this hall,
For it’s deep in the sea
you will find your downfall.
III
“Who’ll shoe my babe’s little feet?
Who’ll put gloves on her hand?
Who will tie my babe’s middle
With a long linen band?
Who’ll comb my babe’s yellow hair
With an ivory comb?
Who will be my babe’s father
Till Lord Gregory comes home?
IV
Do you remember, love Gregory,
That night in Callander
Where we changed pocket handkerchiefs,
And me against my will?
For yours was pure linen, love,
And mine but coarse cloth;
For yours cost a guinea, love,
And mine but one groat(2).
V
Do you remember, love Gregory,
That night in Callander
Where we changed rings on our fingers,
And me against my will?
For yours was pure silver, love,
And mine was but tin;
For yours cost a guinea, love,
And mine but one cent.”
VI
Do you remember, love Gregory,
that night in Cappoquin?
You stole away my maidenhead
and sore against my will.
And I’ll leave now these windows
and likewise this hall,
For it’s deep in the sea
I will find my downfall.
VII
“And my curse on you, Mother,
My curse being sore!
Sure, I dreamed the girl I love
came a-knocking at my door.”
“Sleep down you foolish son,
Sleep down and sleep on:
For it’s long ago that weary girl
Lies drownin’ in the sea.”
VIII
“Well go saddle me the black horse,
The brown, and the gray;
Go saddle me the best horse
In my stable to-day!
And I’ll range over mountains,
Over valleys so wide,
Till I find the girl I love
And I’ll lay by her side.”
traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono la figlia del re arrivata direttamente da Cappoquin (1)
a cercare Lord Gregory
e per Dio lo troverò.
La pioggia cade sui miei riccioli biondi
e anche la rugiada mi bagna,
il bambino ha freddo tra le mie braccia,
Lord Gregory, fammi entrare.
II
Lord Gregory non è qui
e non può ricevere visite,
perchè è andato nella bella Scozia
per portare a casa la sua nuova sposa.
Allontanati adesso dalle finestre
e anche da questo castello
perchè nel fondo del mare
troverai la tua rovina.
III
“Chi allaccerà le scarpe alla mia bimba?
Chi le metterà i guanti?
Chi fascerà bene il busto della bimba
con lunghe fasce di lino?
Chi pettinerà i biondi capelli della bimba con un pettine d’avorio?
Chi sarà il padre di mia figlia
finchè Lord Gregory ritornerà a casa?
IV
Ti ricordi Lord Gregory
quella notte a Callander
quando ci siamo scambiati
i fazzoletti da taschino
contro la mia volontà?
Perchè il tuo era di puro lino, amore
e il mio solo di tela grossolana,
però  il tuo costava una ghinea, amore
e il mio solo pochi penny (2)
V
Ti ricordi, Gregory caro,
quella notte a Callander
quando ci siamo scambiati gli anelli al dito
contro la mia volontà?
Il tuo era di argento puro, caro
e il mio solo di latta,
il tuo costava una ghinea
e il mio solo un centesimo.
VI
Ti ricordi, Gregory caro,
quella notte a Cappoquin?
Hai preso la mia verginità
e contro la mia volontà
e mi allontanerò adesso dalle finestre
come pure da questo castello
perchè nel fondo del mare
troverò la mia rovina.”
VII
“Ti maledico, madre,
ti maledico con dolore!
Ho sognato la donna che amo
che veniva a bussare alla mia porta.”
“Dormi figlio, sogni pazzie,
rimettiti a dormire
è da un pezzo che quella ragazza sventurata è annegata in fondo al mare”
VII
“sellatemi il cavallo nero
quello baio e il grigio
sellatemi il cavallo migliore
che c’è oggi nella stalla
e io cercherò per i monti
e le ampie vallate
finchè troverò la donna che amo
e mi stenderò al suo fianco”

NOTE
1) anche Callander
2) goat= moneta inglese d’argento dal valore di quattro penny.
FONTI
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/lordgregory.html

THE LASS OF AUGHRIM

“The Lass of Aughrim” è la versione irlandese della ballata Lord Gregory, un gruppo di canzoni dalla matrice comune,  riportata anche in Child #76.
La ballata è molto antica, di probabile origine scozzese, e il professor Francis James Child ne presume le origini tardo Medievali, anche se la prima pubblicazione risale ad un broadside della metà del 1700 (The Lass of Ocram). Secondo sir Walter Scott la ballata è ambientata a Lochroyan nella contea di Galloway nel Sud-ovest della Scozia.

VERSIONE H Child #76

Melodia in Blaikie Manuscript Bronson 1830 (vedi)
sulle-note-di-un-libro-4-joyce-e-la-musica-L-OT25SNLa canzone viene citata in “The Dead“, l’ultimo racconto di “Dubliners” (in italiano Gente di Dublino) di James Joyce ed è cantata nel film “Nora” (2000) diretto da Par Murphy con Ewan McGregory nel ruolo di James Joyce e Susan Lynch (la moglie Nora Barnacle) vedi; come pure nel film “The Dead” (1987) diretto da John Huston.

ACCUSED QUEEN

Una donna porta il figlio illegittimo davanti alla porta dell’uomo con cui l’ha concepito, e lui invece di accoglierla in casa la disconosce. L’indifferenza di Gregory è sottolineata dalla ripetizione del coro in cui la ragazza resta davanti alla porta al freddo e sotto la pioggia mentre nessuno le apre.

In alcune versioni testuali siamo portati a credere che la ragazza sia di più umili origini rispetto all’uomo benestante, in realtà la storia è molto più complessa e sviluppata in una ballata dal titolo “The Lass of Roch Royal” che riprende a sua volta un racconto popolare di origine medievale detto “accused queen“: una principessa è bandita dal padre dopo un tentativo incestuoso (ovvero il padre vuole sposare la propria figlia), si sposa con un re e mette alla luce un bambino, ma a causa della malevolenza della suocera viene accusata ingiustamente e esiliata (nella ballata è la madre di lui che si intromette tra i due impedendo alla fanciulla di parlare con Lord Gregory). (vedi)
Nella versione medievale della ballata Lord Gregory è anche lui vittima delle macchinazioni della madre ed è sinceramente innamorato, nelle versioni più tarde e frammentarie si trasforma invece in falso innamorato. E tuttavia la versione irlandese di “Lord Gregory” con le sue sole tre strofe standard sembra assumere una vita propria, così intenzionalmente modificata, da alludere al rapporto Irlanda-Inghilterra in cui la ragazza simboleggia l’Irlanda maltrattata da un uomo che simboleggia l’Inghilterra.

Nella supplica della ragazza si sente una sorta di rassegnazione, forse non ha altro posto in cui andare o risorse con cui vivere e preferisce lasciarsi morire per il freddo e la fame davanti alla porta chiusa del suo falso innamorato.

THE MAGDALENE SISTER

In Irlanda le donne che partorivano fuori dal matrimonio erano punite (mentre gli uomini non erano ritenuti responsabili) e letteralmente carcerate in strutture “caritatevoli” dette “Magdalene Laundries“: bastava essere troppo bella o violentata dal marito o abusata da fratelli, padri e parenti per finire nelle Case della Maddalena (la prima casa venne fondata da una donna Lady Arbella Denny a Dublino nel 1766) e si consiglia caldamente di vedere “The Magdalene Sister” (2002) diretto da Peter Mullan, il film-denuncia dei soprusi subiti dalle ragazze nelle Case della Maddalena.
Si stralcia da Wikipedia
Nella maggior parte di questi istituti femminili, le donne, per lo più ragazze adolescenti, erano trattenute spesso contro la loro volontà; questo avveniva anche grazie alla complicità dei familiari delle ragazze, preoccupati di mantenere integro l’onore e la reputazione della loro famiglia: così, per evitare un pubblico scandalo, le giovani erano condotte in questi conventi con l’intenzione di far espiare loro quelli che erano comunemente considerati gravi peccati. Essere madre nubile, essere troppo avvenente o troppo brutta, essere rimasta vittima di uno stupro, erano alcune tra le cause più frequenti per cui si decideva di affidare le donne alle Case Magdalene. Una volta accolte, le ragazze erano impegnate quotidianamente in estenuanti lavori, come lavare il bucato a mano: il duro lavoro, le privazioni e la preghiera erano la condotta che bisognava tenere e che costituiva il cammino verso la redenzione dei peccati del passato…
È stato calcolato che circa 30.000 donne furono ospitate nel corso dei 150 anni di storia di queste istituzioni. L’ultima Casa Magdalene in Irlanda è stata chiusa il 25 settembre del 1996. A tutt’oggi non esiste una statistica esatta di quante vite siano state irrimediabilmente danneggiate.

ASCOLTA John Feeley & Fran O’Rourke (voce) (strofe da I a V con la III come coro dopo ogni due strofe) Superbo l’arrangiamento di John Feeley alla chitarra classica – la chitarra di Joyce restaurata

ASCOLTA Susan McKeown (strofe da I a III)


I
If you’ll be the lass of Aughrim(1)
As I’ll take (suppose) you mean to be
Tell me that first token
That passed between you and me
II
Don’t you remember
That night on yon lean hill
When we both met together(2)
which I am sorry now to tell
III (chorus)
Oh the rain falls on my yellow locks
And the dew wets my skin;
My babe lies cold within my arms;
and none will let me in(3)
IV
Oh Gregory, don’t you remember
One night on yon lean hill,
When we swapped rings off each other’s hands,
Sorely against my will?’
V
Yours was of the beaten gold(4),
Mine was but black tin.
You supposed one give me love
I was both one’s hand(5)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Se sei la fanciulla di Aughrim (1),
come vorresti farmi credere
dimmi del primo pegno
che fu scambiato tra te e me
II
Non ti ricordi
quella notte sulla collina brulla
quando ci conoscemmo 2)
ma che ora mi vergogno dire?
III
La pioggia cade sui miei capelli biondi
e la rugiada mi bagna la pelle;
mio figlio giace al freddo tra le mie braccia e nessuno mi fa entrare.. (3)
IV
Oh Gregory non ricordi
quella notte sulla brulla collina
Quando ci siamo scambiati gli anelli l’uno dall’altra mano
decisamente contro la mia volontà?
V
Il tuo era d’oro zecchino (4)
e il mio di vile latta,
credevo mi amassi
ed mi ero messa nelle tue mani (5)”

NOTE
1) Aughrim è una città nella Contea di Galway
2) una conoscenza carnale ovviamente
3) in altre versioni Lord Gregory, let me in
4) Fran O’Rourke canta “mine”, inquadrando la ragazza come una povera irlandese e Gregory come un anglo-irlandese benestante.
La versione H (riportata anche da Joyce) è invece:
Mine was of the beaten gold
Yours but black tin
Yes mine was of the beaten gold
Yours but black tin
I pegni scambiati nella ballata più antica sono tre: il primo è una camicia di preziosa tela Olandese di lei contro quella di tela scozzese donata da lui; il secondo gli anelli (quello di lei di oro fino, quello di lui di stagno); il terzo la verginità e quindi il bambino che ora porta in braccio. Il diverso valore dato ai pegni allude alla differenza tra vero e falso amore
5) per le ultime due frasi la trascrittura del testo è a orecchio

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d07608
http://it.paperblog.com/sulle-note-di-un-libro-4-joyce-e-la-musica-1283567/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25056
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14257
http://it.wikipedia.org/wiki/Case_Magdalene

THE LASS OF ROCH ROYAL: A FAMILY SONGS

La ballata tradizionale conosciuta comunemente con il titolo di Lord Gregory appartiene ad una family songs cioè un gruppo di canzoni dalla matrice comune in cui il tema si svolge sfaccettandosi in varie angolature.

 I PROTAGONISTI

Il tema più generale della storia è l’amore abbandonato con tre protagonisti e alcuni risvolti magici: lei (Anna, a volte figlia di re), lui (Lord Gregory) e la madre di lui, con Anna o la madre di Lord Gregory nel ruolo di una fata-strega incantatrice.
La ballata riprende un racconto popolare di origine medievale detto “accused queen”: una principessa è bandita dal padre, perchè si è opposta al tentativo incestuoso (ovvero il padre vorrebbe sposare la propria figlia), si sposa con un re e mette alla luce un bambino, ma a causa della malevolenza della suocera viene accusata ingiustamente e esiliata. Un tema diffuso anche in molte fiabe. (nella ballata è la madre di lui che si intromette tra i due impedendo alla fanciulla di parlare con Lord Gregory).
Nella versione medievale della ballata  anche Lord Gregory è vittima delle macchinazioni della madre ed è sinceramente innamorato, nelle versioni più tarde e frammentarie si trasforma invece in falso innamorato.

Secondo una ricostruzione che mette insieme e sfronda le corruzioni successive della ballata la storia narrata originariamente potrebbe essere questa: Annie (che originariamente si chiamava Isabella) di Rochroyal (diventato Lochroyan o Lochryan) si trova nel suo castello sola e afflitta perchè Lord Gregory non è di ritorno, così coraggiosamente, anche per mostrargli il figlioletto appena nato, si imbarca per mare alla volta del castello di Lord Gregory (visto in sogno). Non sappiamo dove si trovino i due castelli e nemmeno il motivo dell’allontanamento di Lord Gregory o del perchè non abbia portato Anna con sé.
In un’ulteriore sviluppo della storia la fanciulla incontra un ricco mercante al quale rivela la sua identità, dicendo di essere stata bandita da amici e parenti, e che è alla ricerca del suo vero amore.
Il mercante le indica un’isola vicina dove dimora Lord Gregory.
Annie arriva con la sua barca di notte presso la costa dalla quale si vede ergere il castello di Lord Gregory mentre un vento gelido si è alzato, foriero di burrasca.

DAVANTI ALLA PORTA SOTTO LA TEMPESTA

Al portone d’ingresso è la madre del Lord ad accogliere in malo modo Annie: subito l’accusa di essere una strega o uno spirito del mare, ma la fanciulla le mostra i pegni scambiato con il Lord di cui il più importante è l’anello.
La suocera allora la minaccia o finge di non credere alle sue prove e quando la fanciulla le chiede chi sarà a prendersi cura di lei e del figlio appena nato, la respinge dicendole che il problema riguarda la famiglia di lei… così la fanciulla riprende il mare.
Al mattino Lord Gregory si sveglia angustiato da un triste sogno in cui ha visto il corpo della bella Anna giacere morto ai suoi piedi, e la madre gli confessa quello che è accaduto la sera prima, giustificandosi dicendo che la fanciulla era un’esaltata o che era venuta alla loro porta con l’intenzione di nuocergli.
Lui corre verso la riva del mare e vede in lontananza la barca naufragare e il corpo della fanciulla affogata sulla riva. Così Lord Gregory maledice la madre augurandole la morte. In alcune versioni Lord Gregory si uccide o muore di crepacuore.

Gericault-shipwreck

LA COSTANZA DI BRETAGNA

La protagonista della ballata è a ben vedere nientemeno che Costanza l’eroina della quinta novella di Geoffrey Chaucer nel suo “The Canterbury Tales” (1478), raccontato del Sergente della Legge, a sua volta modellata sul “Constance” nelle Chronique Anglo-Normane di Nicholas Trivet, ovvero il lai bretone Emarè del XIV secolo

La trama è piuttosto intricata ma l’estratto a noi che interessa e questo: Costanza di fede cristiana e figlia dell’Imperatore di Roma, è costretta dal padre a sposarsi con il Sultano della Siria, ma al banchetto nunziale la madre del sultano fa uccidere tutti i cristiani e mettere Costanza su una nave. Dopo anni di navigazione Costanza sbarca in Northumbria dove è ospitata da un agente di polizia e sua moglie Ermenegilda. Ma un giovane cavaliere respinto da Costanza medita vendetta e uccide Ermenegilda nascondendo il pugnale nella camera di Costanza Il marito sopraggiunge con Alla il re di Northumbria e Costanza viene accusata di omicidio. Ma il re non si lascia ingannare e sospetta il giovane cavaliere di falsa testimonianza e gli ordina di giurare su un testo sacro per i Cristiani; miracolosamente il traditore è smascherato, il re si converte al Cristianesimo e sposa la bella Costanza.
I due hanno un figlio ma al momento della nascita il re è in Scozia a fare la guerra, così Costanza gli manda un messo per avvisarlo del lieto evento, intercettato però dalla madre del re Donegilda, che non vede di buon occhio la nuora: così scrive un’altra lettera in cui si dice che il bambino dato alla luce è un mostro e che Costanza è una creatura fatata (“elf”). Anche la risposta del Re è modificata da Donegilda con l’ordine di bandire Costanza e il figlio e di allontanarli sulla nave che originariamente aveva portato la fanciulla sulla costa della Northumbria. Il re tornato dalla Scozia scopre l’inganno e uccide la madre. La storia prosegue con il ritrovarsi dei due a Roma e con la loro riconciliazione.

I GRUPPO:
The Lass of Roch Royal (Scozia) – Lord Gregory (Irlanda)
Open the door Lord Gregory – Mirk, Mirk Is This Midnight Hour  (Scozia) 
The Lass of Aughrim (Irlanda)

II GRUPPO: i frammenti
Who Will Shoe Your Pretty Little Foot