AVONDALE A SONG FOR PARNELL

La canzone è stata scritta da Dominic Behan (1928-1989), scrittore e drammaturgo irlandese e militante repubblicano, proveniente da una famiglia con forti ideali socialisti.
Sia lui che il fratello entrarono e uscirono di prigione per le loro convinzioni politiche. Dominic fu autore di molte canzoni che cantava egli stesso, mentre le melodie erano prese per lo più dalle arie tradizionali irlandesi, innestandosi così con la sua opera, nel vivo solco della trasmissione orale e conservazione di un immenso patrimonio musicale popolare

La canzone è dedicata a Charles Stewart Parnell (1846-1891), membro della nobiltà protestante anglo-irlandese e uomo politico carismatico che lottò per realizzare la Riforma Agraria in favore dei contadini poveri. Nel 1870 fu tra i fondatori dell’Home Rule Party [in italiano “il partito per l’autonomia“] che si era posto come primo obiettivo  il conseguimento dell’autonomia dell’Irlanda, anche se non era chiaro tra tutti i suoi sostenitori, se si auspicasse un completo distacco dell’Irlanda dal Regno Unito, o solo una  limitata autonomia.
La melodia è un’aria tradizionale dal titolo “The Orange Maid of Sligo

ASCOLTA The Dubliners (voce Jim McCann)

ASCOLTA Christy Moore 1969


Oh, have you been to Avondale
and lingered in its lovely vale
Where tall trees whisper of
the tale of Avondale’s proud eagle(1).
I
Where pride and ancient glory fade,
such was the land where he was laid
Like Christ(2), was thirty pieces paid,
for Avondale’s proud eagle.
II
Long years that green and lovely vale,
has nursed Parnell, our grandest Gael
And curse the land that has betrayed
Fair Avondale’s proud eagle.
traduzione italiano Cattia Salto
Sei stato ad Avondale a passeggiare nella sua bella valle, dove alti alberi  sussurrano la leggenda dell’Aquila gloriosa di Avondale(1)?
I
Dove fama e l’antica gloria sfioriscono, tale era la terra in cui egli fu deposto, come Cristo(2), si pagarono 30 denari
per l’Aquila gloriosa di Avondale
II
Per lunghi anni quella verde e bella valle ha nutrito Parnell il nostro più grande celta, maledetta la terra che ha tradito l’Aquila gloriosa della bella Avondale

NOTE
1) nei canti di protesta e di ribellione era consuetudine identificare il personaggio con uno pseudonimo
2) Cristo e Parnell sono accomunate nel novero delle vittime storiche anche da James Joyce (il quale paragonò Parnell a Mosè: “poiché ha portato un popolo turbolento e instabile dalla vergogna ai confini della Terra Promessa”). Ma il natale di quell‟anno, il 1889, il destino mutò definitivamente per Parnell: il capitano William O’Shea chiese il divorzio alla moglie Katharine, rea di aver commesso adulterio con Parnell. Egli aveva tollerato la faccenda per dieci anni e gli fu addirittura offerto un seggio in parlamento in cambio del silenzio. Il divorzio fu accordato il 17 novembre 1890. Inizialmente Parnell riuscì a tenere le redini del partito e il suo luogotenente Tim Healy affermò fermamente che non si poteva abbandonare il leader in vista della Terra Promessa. Ma ben presto la pressione di Davitt, di Gladstone, dei vescovi cattolici e dello stesso Healy causarono la fine della carriera politica di Parnell. Nel 1891 le sue condizioni di salute peggiorarono drasticamente e dopo alcuni mesi dopo aver sposato Kitty O‟Shea, morì di crepacuore il 6 ottobre 1891. Al funerale del re senza corona parteciparono circa 150.000 persone. (tratto da vedi). Parnell aveva solo 45 anni!

avondale

IL GIARDINO D’IRLANDA

Avondale è una tranquilla città a Wicklow, contea eletta a “giardino d’Irlanda” per i suoi paesaggi; si trova proprio a Sud di Dublino e ne costituisce il polmone verde, un incantato paradiso naturale dominato per la maggior parte dalle Wicklow Mountains, luoghi favoriti dagli amanti dell’escursionismo!!
Ad Avondale si trova la casa natale di Charles Stewart Parnell, una villa georgiana ora sede di un museo a lui dedicato.

FONTI
http://www.irlanda.cc/contea-di-wicklow.html http://ilforumdellemuse.forumfree.it/?t=57057531 http://www.irlandando.it/cultura/storia/nuove-rivolte
http://etd.adm.unipi.it/t/etd-06202011-234944
http://www.storiainpoltrona.com/la-rivoluzione-irlandese-nel-xix-secolo http://www.irlanda.cc/lhome-rule-irlandese.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50601
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23701 http://www.folklorist.org/song/The_Blackbird_of_Avondale_ (The_Arrest_of_Parnell) http://www.historylearningsite.co.uk/charles_stewart_parnell.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=153261 http://www.jstor.org/discover/10.2307/850011?uid=3738296&uid=2129&uid=2&uid=70&uid=4&sid=21104241628977

AVONDALE: IRISH REBEL SONGS ABOUT CHARLES PARNELL

CHARLES STEWART PARNELL

Charles-Stewart-ParnellCharles Stewart Parnell (1846-1891) fu membro della nobiltà protestante anglo-irlandese e uomo politico carismatico che lottò per realizzare la Riforma Agraria in favore dei contadini poveri (riduzione degli affitti, miglioramento delle condizioni di lavoro).
Nel 1870 fu tra i fondatori dell’Home Rule Party [in italiano “il partito per l’autonomia“] che si era posto come primo obiettivo  il conseguimento dell’autonomia dell’Irlanda, anche se non era chiaro tra tutti i suoi sostenitori, se si auspicasse un completo distacco dell’Irlanda dal Regno Unito, o solo una  limitata autonomia. Lo stesso Parnell arrivò a dire: “Nessuno di noi, sia in America che in Irlanda, non sarà mai soddisfatto fino a che non avremo distrutto l’ultimo anello che ci tiene legati all’Inghilterra.

Uomo affascinante, grande oratore, presidente della Lega Agraria (Land League) divenne così popolare da essere considerato l’“Uncrowned King of Ireland” [in italiano: re d’Irlanda senza corona] e l’avversario per eccellenza dei conservatori britannici (ma anche delle sue stesse frange più indipendentiste) che fecero di tutto per screditarlo: ci provarono una prima volta nel 1887 tentando di coinvolgerlo nell’omicidio di Lord Cavendish (appena nominato Primo Segretario per l’Irlanda) e ci riuscirono nel 1889 con lo scoppio dello scandalo della sua relazione con una donna sposata, Katharine O’Shea.

LE BATTAGLIE SUI CAMPI E IN PARLAMENTO

Entrato nel Parlamento britannico inaugurò il filibustering, ovvero l’ostruzionismo a oltranza per dilatare, fino al limite della resistenza umana, l’intervento di un parlamentare (il regolamento non permetteva l’interruzione del discorso di un oratore dopo che gli si era data facoltà di parola)!

Parnell visse in un periodo di profonda crisi e di ottundimento delle coscienze: La situazione in Irlanda era di nuovo critica, molto simile a quella che aveva caratterizzato il periodo della Grande Carestia. I raccolti furono ancora una volta scarsi e molti fittavoli, non potendo pagare, vennero sfrattati dalle loro terre. I membri della Lega Agraria allora organizzarono una serie di ribellioni in diverse zone del Paese, con l’obiettivo di ridurre gli affitti per gli agricoltori e di migliorare le loro condizioni di lavoro. Le agitazioni si moltiplicarono con violenze da entrambe le parti. Dietro suggerimento di Parnell i landligisti ricorsero all’arma del boicottaggio (boycotting) contro fittavoli e proprietari terrieri che non facevano parte della Lega. Il termine deriva da Charles Boycott, un sovrintendente terriero che amministrava le terre di un Lord inglese e che divenne noto per la sua malvagità. Boycott fu una delle prime vittime dei boicottaggi da parte degli agricoltori che si rifiutarono di lavorare le terre da lui amministrate. Per la prima volta i fittavoli ottenevano una vittoria sui loro proprietari terrieri in quella che venne definita La Guerra della Terra e che si protrasse dal 1879 al 1882. Nel 1880 salì al potere William Gladstone che di fronte al malcontento dei fittavoli rurali irlandesi, che non accennava a placarsi, nel 1881 emanò delle leggi, che miglioravano le loro condizioni di vita, riducevano gli affitti e consentivano loro di possedere delle terre. Tuttavia la resistenza non cessò, in quanto gli Irlandesi volevano ottenere dalla madrepatria quello che era stato concesso alle altre colonie d’oltremare, ossia l’autonomia. Nel 1885, il partito degli Home Rule ottenne tutti i seggi alle elezioni irlandesi (esclusi quelli l’Ulster, ancora baluardo dei lealisti), acquisendo un ruolo decisivo. Parnell divenne allora l’obiettivo dei conservatori britannici che pur di eliminarlo dalla scena politica lo screditarono di fronte all’opinione pubblica, rivelando senza scrupolo una relazione clandestina che intratteneva con la moglie di un suo compagno di partito. (tratto da qui)

Quando nel 1913 la Camera dei Comuni approvò la Home Rule, che concedeva un’indipendenza seppur ridotta all’Irlanda, tutta Dublino esultò alla notizia cantando “A nation once again“. Come diceva Davis “Una buona canzone vale più di mille arringhevedi

continua seconda parte

Take her up to Monto!

The Mabbot street entrance of nighttown, before which stretches an uncobbled transiding set with skeleton tracks, red and green will-o’-the-wisps and danger signals. Rows of flimsy houses with gaping doors.”
[Così scrive James Joyce nel suo Ulisse nel capitolo Cyrce: L’entrata di Mabbot Street della città notturna di fronte a cui si dirama un binario di tram privo di selciato, attorniato da scheletri di rotaia, fuochi fatui rossi e verdi e segnali di pericolo. File di case improbabili con le porte spalancate]
Joyce lo chiamava la “nighttown” e Mabbot street in suo onore venne rinominata James Joyce Street: una cittadella alla rovescia che prende vita di notte, con un traffico d’affari gestito dalle “Madames”: il Monto.
L’incipit è emblematico il binario del tram che attraversa Mabbot Street si interrompe in un tratto di carreggiata disselciato e segnalato appena da luci e cartelli di pericolo. Dall’altra parte della strada, immerse nel buio di mezzanotte, si alzano le prime costruzioni di Nighhttown, in cui sono raccolti i bordelli di Dublino: Città-di-notte, nel duplice significato di città che prende vita di notte e che è costitutivamente buia. Sono visibili fin dalle prime battute la frattura che isola il quartiere dal resto del corpo cittadino e l’artificialità delle sue luci. “Nighttown si qualifica come anti-città, prodotta dall’uomo e governata dalle prostitute.” (tratto da qui)

DUBLIN MONTO [Il Monto]

Closed in 1925, the red light district in the heart of Dublin city originated on Montgomery street (renamed Foley Street), a relatively small area west of Connolly station, but it was the largest sex market in the mid-nineteenth century, the largest in Europe for those times.
“Monto derived its name from Montgomery Street, now Foley Street, which runs parallel to the lower end of Talbot Street on the way to what was Amiens Street Railway Station (now Connolly Station). But the heart of Monto was Mecklenburgh Street Lower (now Railway Street) and the surrounding lanes and alleyways – many of which are gone and replaced by flat complexes such as Liberty House Flats”
Chiuso nel 1925, il quartiere a luci rosse nel cuore di Dublino aveva origine in Montgomery street (rinominata Foley Street), un’area relativamente piccola praticamente a Ovest della stazione di Connolly: è stato però il più grosso mercato del sesso di metà ottocento, il più grande d’Europa per quei tempi.
Monto ha preso il nome da Montgomery Street, ora Foley Street, che corre parallela all’estremità inferiore di Talbot Street sulla strada per la stazione ferroviaria di Amiens Street (ora Connolly Station), ma il cuore del Monto era Mecklenburgh Street Lower (ora Railway Street) e i vicoli e viuzze circostanti – molti dei quali non esistono più, sostituiti da appartamenti come i Liberty House Flats

The boundaries of the Mount ranged from Gardiner St (left), Talbot St (below), Amiens St (right) and Gloucester St (above). The map is dated ca. 1840 and shows the name of the old streets. The red cross marks Montgomery St. [I confini del Monto andavano da Gardiner St (a sinistra), Talbot St (sotto), Amiens St (a destra) and Gloucester St (in alto). La mappa è datata ca. 1840 e mostra il nome delle vecchie strade. La croce rossa segna Montgomery St.]

As Terry Fagan pointed in his book ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle‘ the proximity to the barracks of the British army and the docks of the port have determined its development: in the golden moment between 1860 and 1900 around 1600 prostitutes worked in Monto for the Dublin bourgeoisie and the aristocrats (entertained in living rooms with music and wine in the most elegant Georgian residences) and for the working class people (in the alleys of the much more rundown “Kips“) and of course to English soldiers too!
Inside the neighborhood, of course, there was a discontent towards the “gentry” seen as exploiters of the “poor unfortunate girls“, mostly country girls attracted to the city with the mirage of a job as a maid, but also daughters of poor and unemployed families.
This area in the city center on the north side was quite far from the residential areas of the upper and middle bourgeoisie, it was a shanty town with crumbling tenements, but strategically located between the Amiens railway station, the port of Dublin and the Aldborough House barracks . Monto was also a hot neighborhood for the IRA, with various safe houses.
Come osserva ancora Terry Fagan nel suo libro ‘Monto – Madams, Murder and Black Coddle’ la vicinanza con la caserma dell’esercito britannico e le banchine del porto ne hanno determinato lo sviluppo: nel momento d’oro tra il 1860 e il 1900 circa 1600 prostitute lavoravano a pieno ritmo e si dedicavano sia ai professionisti e agli aristocratici (intrattenuti in salotti con musica e vino nelle residenze georgiane più eleganti) che al popolo (nelle viuzze del “Kips” molto ben più fatiscente) e ovviamente anche ai soldati inglesi!
Serpeggiava ovviamente per il quartiere un malcontento nei confronti dei “signori” visti come sfruttatori delle “povere sfortunate ragazze” per lo più ragazze di campagna attirate in città con il miraggio di un lavoro come domestica, ma anche figlie di famiglie povere e disoccupati.

Quest’area in centro città sul lato nord era abbastanza lontano dai quartieri residenziali dell’alta e media borghesia e di fatto una baraccopoli con casermoni fatiscenti, ma strategicamente collocata tra la stazione ferroviaria di Amiens, il porto di Dublino e  la caserma di Aldborough House. Il Monto è stato anche un quartiere caldo per l’IRA, con varie case sicure.

In the name of Our Lady of Mercy

 “the whole place has been since closed down by legions of Marys or something or other.” Ronnie Drew

The Police sometimes proceeded with arrests and raids, but the religious groups were more determinated, beginning with the Sisters of Charity who runned the infamous Magdalene Laundry in Mecklinburgh Street, a sad place to exploit female labor!
But it was the pressure of the association Our Lady of Mercy, founded by Frank Duff in 1921, to decree the end of Monto. In the middle of a moralizing and health campaign supported by the State, the Legion of Mary made closing the last houses of the Madams! Obviously, prostitution has not disappeared from Dublin, but only from Marlborough street. Futhermore the most important Catholic church in Dublin was built between 1816 and 1825 not along O’Connell Street as originally planned but “provisionally” in an anonymous side street in Monto (so much power had the local Protestant community) so when it was clear that the location was permanent, they didn’t tollerate the coexisted with a red light district !
Se la polizia chiudeva un occhio sui traffici del Monto (non che si procedesse con arresti e retate, ma poi ritornava tutto come prima) non altrettanto fecero i gruppi religiosi pervasi da sacro furore!
A cominciare dalle Suore della Carità che gestivano  dal 1822 in Mecklinburgh Street “l’Asilo della Maddalena” (le famigerate Magdalene Laundries (Lavanderie Magdalene) tristi luoghi di sfruttamento della manodopera femminile!
Ma fu la pressione dell’associazione Our Lady of Mercy (= la “Comunità di Nostra Signora della Misericordia” ovvero la Legione di Maria) fondata da Frank Duff nel 1921 a decretare la fine del Monto. In piena campagna moralizzatrice e sanitaria sostenuta dallo Stato, “la Legio Mariae” ha fatto piazza pulita di quello che restava del Monto facendo chiudere le ultime case delle Madams! Ovviamente la prostituzione non è scomparsa da Dublino, ma solo dai dintorni della procattedrale di Santa Maria in Marlborough street. La chiesa cattolica più importante di Dublino era stata costruita tra il 1816 e il 1825  non lungo la O’Connell Street come da progetto iniziale (proprio dove fu costruito il General Post Office) ma in un’anonima via laterale nel Monto (così tanto potere aveva la comunità protestante locale, da relegare la Chiesa cristiana a una posizione di secondo piano) una “cattedrale non ufficiale” ovvero provvisoria, ma quando fu chiaro che la chiesa lì sarebbe rimasta non era certo tollerabile che coesistesse accanto a un quartiere a luci rosse!

George “Hoddy” Hodnett

The song was written by George Desmond Hodnett in 1958 a bohemian and homeless character who denied his bourgeois world dedicating his life to the theater and to music.
The ballad between the seditious and the obscene is deliberately rich in Victorian period slang and was part of a set of songs that Hodnett had written for the Pike Theater, but it was never performed in public.
From the notes of Hodnett: “The verses were constructed to include the pre-possessions that would appeal to the Dublin proletarian taste – hence the ingredients of hurler-on-the-fence support for persons regarded as patriots (Invincibles verse); anti-police attitudes (‘the buggers in the Dee-pot ‘); anti-‘toff” attitudes (Buckshot Forster); anti-Englishness (same); local allusions, and, of course, smut. This construction probably accounts for the song’s success, if that is the word. A certain cynism is the first prerequisite for the song-writer, I think.”
La canzone è stata scritta da
George Desmond Hodnett (1918-1990) nel 1958 un personaggio decisamente bohemien e senza fissa dimora, che ha rinnegato il mondo borghese da cui proveniva per dedicare la sua vita al teatro e alla musica.
La ballata tra il sedizioso e l’osceno è volutamente ricca di slang d’epoca vittoriana e faceva parte di un set di canzonette che Hodnett aveva scritto per le riviste di avanspettacolo che si esibivano al Teatro Pike, ma non venne mai eseguita in pubblico. Dalle note di Hodnett: “I versi sono stati pre-costituiti per attirare il gusto del proletariato di Dublino – da qui gli ingredienti che piacciono alle persone considerate patrioti (versi Invincibles); conto la polizia (”the buggers in the Dee-pot’), contro “i signori” (Buckshot Forster), contro gli inglesi (lo stesso), allusioni locali e, naturalmente parolacce. Ingredienti perfetti per decretare il successo di una canzone. Credo che un sano cinismo sia un prerequisito base per uno scrittore di canzoni”

It was Ronnie Drew to sing it at the 1966 Gate Theater concert, for the contemporary audience the song has lost many of its historical meanings, but the melody (Johnny McEldoo) is extremely catchy, almost a nursery rhyme; the use of swear words and double meanings have made it a perfect drinking song! 
Fu Ronnie Drew a metterla in scaletta nel concerto al Gate Theatre del 1966, la canzone per il pubblico contemporaneo, ha perso molti dei suoi significati storici , ma la melodia (Johnny McEldoo) è estremamente orecchiabile, quasi una filastrocca per bambini;  l’uso di parolacce e dei doppi sensi l’hanno fatta diventare una perfetta drinking song! 

The Dubliners’ Guide to Dublin City

The Dubliners ( Luke Kelly)

Take her up to Monto!

Lyrics: George Desmond Hodnett
Tune: Johnny McEldoo (trad.)


I
Well, if you’ve got a wing-o (1),
take her up to Ring-o (2)
where the waxies (3) sing-o all the day;
If you’ve had your fill of porter (4),
and you can’t go any further
give your man the order: “Back to the Quay!”
Chorus:
And take her up to Monto (5),
Monto, Monto
take her up to Monto,
lan-ge- roo (6), To you!
II
Well you’ve heard of Butcher Foster (7)
the dirty old impostor
Took mot (8) and lost her,
up the Furry Glen (9).
He first put on his bowler
and he buttoned up his trousers,
and he whistled for a growler (10)
and he says, “My man!”
III
You’ve heard of the Dublin Fusiliers
,
the dirty old bamboozlers,
they went and got (killed)  the childer (11),
one, two, three.
Marching from the Linen Hall (12)
there’s one for every cannonball,
and Vicky’s (13) going to send youse all,
o’er the sea. But first go up to..
IV
When Carey (14) told on Skin-the-goat (15), O’Donnell (16) put him on the boat
he never should have been afloat,
the dirty skite
It wasn’t very sensible to tell on the Invincibles
they stood up for the principals,
day and night.
V
When the Czar of Rooshia,
and the King of Prooshia
landed in the Phoenix Park
in a big balloon
they asked the Police Band to play,
`The Wearin’ O’ the Green’ but the buggers in the depot didn’t know the tune.
VI
The Queen she came to call on us,
she wanted to see all of us
I’m glad she didn’t fall on us,
she’s eighteen stone (17)
`Mr. Neill, Lord Mayor (18)’ says she,
`Is this all you’ve got to show to me?’
`Why no, ma’am, there’s some more to see –
pog mo thoin (19)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Beh, se hai qualche centesimo,
portala fino al Ring
dove i calzolai cantano tutto il giorno;
se hai fatto il pieno di birra scura
e non puoi andare oltre,
dai l’ordine al tuo uomo: “Ritorna in porto!”
CORO
E portala fino al Monto,
Monto, Monto
portala fino al Monto,

langeroo, a te!
II
Hai sentito di Foster “il macellaio”,
lo sporco impostore,
ha portato la “ganza” e l’ha persa 
su al Furry Glen.
Allora si è messo la bombetta
e si è abbottonato i pantaloni,
e ha fischiato per un vetturino
e dice: ‘Il mio uomo’
III
Hai sentito dei Fucilieri di Dublino,
i maledetti impostori,
andarono e presero Childers 
un due tre
a marciare sul Linen Hall
c’e n’è uno per ogni cannone
e Vicky (la regina) vi manderà tutti oltre mare.
Ma prima andiamo al Monto
IV
Quando Carey raccontò di “Pelle di Capra” O’Donnell lo mise sulla barca,
non avrebbe dovuto mai salire a bordo 
lo sporco ubriacone!
Non fu molto ragionevole
a raccontare degli Invincibili,
che sostennero i loro principi, giorno e notte
V
Quando lo Zar di Russia
e il Re di Prussia
atterrarono nel Phoenix Park
su di una mongolfiera
hanno chiesto alla Banda della Polizia di suonare `The Wearin’ O’ the Green
ma i tizi nel deposito non conoscevano il motivo
VI
La Regina è venuta a trovarci
e voleva vederci tutti
sono contento che non si sia imbattuta in noi,
è un pezzo da 90 
“Signor Sindaco Neill- dice –
e tutto quello che avete da mostrarmi?”
“Ma no, signora, c’è molto più da vedere, “baciami il culo

The lyrics explained
1) A wing-o: a penny
2) Ring-o: Ringsend is a suburb of the area south of Dublin on the south bank of the River Liffey [il Ringsend è un sobborgo della zona a Sud di Dublino accanto alla zona portuale del Liffey]
3) waxies= cobblers (see The Waxie’s Dargle)
4) porter = typical dark Irish beer, a working class beer
5) Monto: Montgomery Street
6) lan-ge- roo = “langer” irish slang can mean: penis, crazy or drunk
in slang può voler dire: pene, pazzo o ubriaco.
7) William Edward Forster, politician appointed vice-president of the council in 1868 and then Governor of Ireland (1888): under his rule the law was passed that allowed the police to arrest people with the only “reasonable suspicion” of crime and conspiracy ! Nicknamed “Buckshot” by the nationalist press because he ordered the police to fire buckshot on a crowd. The bowler (hat) connects him to the crown and to Loyalism
In other versions it is the Duke of Gloucester, to denote the frequentation of the district also by high society.
William Edward Forster uomo politico nominato vice-presidente del consiglio nel 1868 e poi Governatore d’Irlanda (1888): sotto il suo governo venne approvata la legge che permetteva alla polizia di arrestare le persone con il solo “sospetto ragionevole” di criminalità e cospirazione! Soprannominato “Buckshot” dalla stampa nazionalista perchè aveva ordinato alla polizia di sparare con i fucili caricati a pallettoni sulla folla. La bombetta lo collega alla corno e ai Lealisti. In altre versioni diventa il Duca di Gloucester, per indicare la frequentazione del quartiere anche da parte della gente del bel mondo
8) mot irish slang for girlfriend or more generally a girl, sometimes the intimate part of the woman or a prostitute. Possibly from the Irish “maith” (good), as in “caillín maith” (“good girl”)
[mot è in slang per indicare la fidanzatina o più in generale una donna, alcuni ritengono voglia indicare la parte intima della donna; anche prostituta] Dal gaelico irlandese “maith” (buono), come in “caillín maith” (“brava ragazza”)
9) Furry Glen is a part of the Phoenix Park, characterized by a pond surrounded by romantic walks for couples, but also probable double sense  [il Furry Glen è una parte del parco urbano di Dublino il Phoenix Park, caratterizzato da un laghetto circondato da romantiche passeggiate per coppiette. Ma anche probabile doppio senso]
10) “Growler”= a four-wheeled hansom cab (or its driver)
[è un vecchio modello di carrozza da città, a quattro ruote chiusa nella parte passeggeri (2 o 4 posti) e con postiglione aperto]
11) originally: De Wet’ll kill the chiselers [De Wet ucciderà i truffatori]
De Wet: Christiaan de Wet, a Boer general, rebel leader and bane of the British Fusiliers
Chiselers:  cheats, swindlers or childer:  children
Robert Childers Barton a member of the Dublin Fusiliers arrested for his seditious speeches,
Bugler John Dunne a 14-year-old boy heroically wounded in the Boer War;
[Christiaan de Wet, generale boero, leader ribelle e rovina dei fucilieri britannici
Chiselers= imbroglioni, truffatori oppure childer = bambini

Robert Childers Barton un membro dei Fucilieri di Dublino arrestato per i suoi discorsi sediziosi,
Bugler John Dunne un ragazzino di 14 anni ferito eroicamente nella guerra boera]
12) Linen Hall is located at the end of Bolton street was founded in the eighteenth century when Dublin was an important trading center, as a market and a sorting center for linen; then it was transformed into a barracks and a warehouse for the Dublin Fusiliers
[Linen Hall si trova alla fine di Bolton street fu fondata nel settecento quando Dublino era un importante centro di commercio, come mercato e centro di smistamento del lino; poi è stata trasformata in caserma e deposito dei Dublin Fusiliers]
13) Vicky= Queen Victoria
14) James Carey, a Fenian, founder of the Invincibles, involved in the Phoenix Park murders and later turned informer [James Carey, Feniano, fondatore degli Invincibili, coinvolto negli omicidi del Phoenix Park e in seguito trasformato in  informatore: con la sua testimonianza ha fatto arrestare 27 membri della società “Gli Invincibili” mandato a morte 6.]
15) Skin-the-goat: James Fitzharris, the cabman who drove the assassins of Lord Frederick Cavendish and T.H.Burke at the Phoenix Park. He was sentenced to forced labor because he was found guilty of conspiracy, but he always refused to mention the names of his passengers, although he was offered a large fee.  
James “Pelle della Capra” Fitzharris, era il vetturino della carrozza utilizzata dagli assassini di Lord Frederick Cavendish e T.H.Burke al Phoenix Park; e stato condannato ai lavori forzati perchè riconosciuto colpevole di cospirazione, ma si è sempre rifiutato di fare i nomi dei suoi passeggeri, nonostante gli sia stata offerta una grossa taglia. 
16) Patrick O’Donnell, or Pádraig Ó Domhnaill, an Irish republican who carried out the revenge assassination of Carey
[Patrick O’Donnell repubblicano irlandese che ha portato a termine l’assassinio di Carey per vendetta]
17) letteralmente ” è un pezzo da 18″ ma in italiano si suol dire “pezzo da 90” per indicare un  ‘pezzo grosso’, riferibile colloquialmente a chiunque rivesta una posizione di rilievo o di grande potere in un ambito o attività (un tempo nel linguaggio della mafia, un ‘mafioso potente e molto temuto’)
18) it is an anachronism, because Lawrence Neill became mayor in 1917 and the queen died in 1901 [è un anacronismo, perché Lawrence Neill è diventato sindaco nel 1917 e la regina è morta nel 1901]
19) póg mo thóin = kiss my arse”

George Desmond Hodnett lyrics
I
Oh … if ya got a wing-o
Take her out to Ringo-o
Where the waxies sing-o all the day;
And if you’re full o’ porther
And ya can’t get any forrader
Just give yer man the ordher,
‘Back to the Quay!’
(Chorus):
Take her up to Monto,
To Monto, to Monto,
Take her up to Monto, Lang-er-oo:
(Audience: Balls to you.)
II
Did ya hear of Buckshot Forster
The dirty auld imposthor –
Got a mot and lost her
In the Furry Glen –
So he just put on his bowler
And he buttoned up his trowser
Then he whistled for a growler
And he said: ‘My man’
III
See the Dublin Fusiliers
The bloody ould bamboozeleers
De Wet’ll kill the chiselers
Wan, two, three:
Marchin’ from the Linenhall,
There’s wan for every cannonball,
And Vicky’s going to send ‘em all
Over the sea; but first,

 

 


IV
Oh .. did ya hear o’ Skin-the-Goat?
O’Donnell got him in the boat
He wished he’d never bin afloat.
The dirty skite;
He wasn’t very sensible
To tell on the Invincibles,
Who stuck up for their principles
Day and night .. , by
V
Oh .. when the Czar of Rooshia
And the King of Prooshia
Landed the Phaynix in a big ball-oon-an,
They asked the polis band to play
The Wearing o’ the Green,
But the buggers in the Dee-pot didn’t know the tyoo-an; so
VI
Queen Vic she came to call on us,
She wanted to meet all of us
‘Tis well she didn’t fall on us,
She’s eighteen sto-an!
Then, ‘Mister, my Lord Mayor,’ says she
‘Is that all yez have to show to me?’
‘Why, no Ma’am, there’s some more,’ says he,
‘Pogue-ma-hone!’ Then,
The Dubliners’ Guide to Dublin City

LINK
https://wideandconvenientstreets.wordpress.com/2015/08/24/nighttown-dublins-monto/
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=36178
http://thesession.org/discussions/18914
http://dublincitypubliclibraries.com/taxonomy/term/117/all?page=10
http://www.historyireland.com/20th-century-contemporary-history/monto/
http://irishhistorypodcast.ie/2012/02/13/torture-murder-and-exclusion-irelands-first-10-years-of-independence/
http://www.boards.ie/vbulletin/showthread.php?t=2055971902

THE LASS OF AUGHRIM

“The Lass of Aughrim” è la versione irlandese della ballata Lord Gregory, un gruppo di canzoni dalla matrice comune,  riportata anche in Child #76.
La ballata è molto antica, di probabile origine scozzese, e il professor Francis James Child ne presume le origini tardo Medievali, anche se la prima pubblicazione risale ad un broadside della metà del 1700 (The Lass of Ocram). Secondo sir Walter Scott la ballata è ambientata a Lochroyan nella contea di Galloway nel Sud-ovest della Scozia.

VERSIONE H Child #76

Melodia in Blaikie Manuscript Bronson 1830 (vedi)
sulle-note-di-un-libro-4-joyce-e-la-musica-L-OT25SNLa canzone viene citata in “The Dead“, l’ultimo racconto di “Dubliners” (in italiano Gente di Dublino) di James Joyce ed è cantata nel film “Nora” (2000) diretto da Par Murphy con Ewan McGregory nel ruolo di James Joyce e Susan Lynch (la moglie Nora Barnacle) vedi; come pure nel film “The Dead” (1987) diretto da John Huston.

ACCUSED QUEEN

Una donna porta il figlio illegittimo davanti alla porta dell’uomo con cui l’ha concepito, e lui invece di accoglierla in casa la disconosce. L’indifferenza di Gregory è sottolineata dalla ripetizione del coro in cui la ragazza resta davanti alla porta al freddo e sotto la pioggia mentre nessuno le apre.

In alcune versioni testuali siamo portati a credere che la ragazza sia di più umili origini rispetto all’uomo benestante, in realtà la storia è molto più complessa e sviluppata in una ballata dal titolo “The Lass of Roch Royal” che riprende a sua volta un racconto popolare di origine medievale detto “accused queen“: una principessa è bandita dal padre dopo un tentativo incestuoso (ovvero il padre vuole sposare la propria figlia), si sposa con un re e mette alla luce un bambino, ma a causa della malevolenza della suocera viene accusata ingiustamente e esiliata (nella ballata è la madre di lui che si intromette tra i due impedendo alla fanciulla di parlare con Lord Gregory). (vedi)
Nella versione medievale della ballata Lord Gregory è anche lui vittima delle macchinazioni della madre ed è sinceramente innamorato, nelle versioni più tarde e frammentarie si trasforma invece in falso innamorato. E tuttavia la versione irlandese di “Lord Gregory” con le sue sole tre strofe standard sembra assumere una vita propria, così intenzionalmente modificata, da alludere al rapporto Irlanda-Inghilterra in cui la ragazza simboleggia l’Irlanda maltrattata da un uomo che simboleggia l’Inghilterra.

Nella supplica della ragazza si sente una sorta di rassegnazione, forse non ha altro posto in cui andare o risorse con cui vivere e preferisce lasciarsi morire per il freddo e la fame davanti alla porta chiusa del suo falso innamorato.

THE MAGDALENE SISTER

In Irlanda le donne che partorivano fuori dal matrimonio erano punite (mentre gli uomini non erano ritenuti responsabili) e letteralmente carcerate in strutture “caritatevoli” dette “Magdalene Laundries“: bastava essere troppo bella o violentata dal marito o abusata da fratelli, padri e parenti per finire nelle Case della Maddalena (la prima casa venne fondata da una donna Lady Arbella Denny a Dublino nel 1766) e si consiglia caldamente di vedere “The Magdalene Sister” (2002) diretto da Peter Mullan, il film-denuncia dei soprusi subiti dalle ragazze nelle Case della Maddalena.
Si stralcia da Wikipedia
Nella maggior parte di questi istituti femminili, le donne, per lo più ragazze adolescenti, erano trattenute spesso contro la loro volontà; questo avveniva anche grazie alla complicità dei familiari delle ragazze, preoccupati di mantenere integro l’onore e la reputazione della loro famiglia: così, per evitare un pubblico scandalo, le giovani erano condotte in questi conventi con l’intenzione di far espiare loro quelli che erano comunemente considerati gravi peccati. Essere madre nubile, essere troppo avvenente o troppo brutta, essere rimasta vittima di uno stupro, erano alcune tra le cause più frequenti per cui si decideva di affidare le donne alle Case Magdalene. Una volta accolte, le ragazze erano impegnate quotidianamente in estenuanti lavori, come lavare il bucato a mano: il duro lavoro, le privazioni e la preghiera erano la condotta che bisognava tenere e che costituiva il cammino verso la redenzione dei peccati del passato…
È stato calcolato che circa 30.000 donne furono ospitate nel corso dei 150 anni di storia di queste istituzioni. L’ultima Casa Magdalene in Irlanda è stata chiusa il 25 settembre del 1996. A tutt’oggi non esiste una statistica esatta di quante vite siano state irrimediabilmente danneggiate.

ASCOLTA John Feeley & Fran O’Rourke (voce) (strofe da I a V con la III come coro dopo ogni due strofe) Superbo l’arrangiamento di John Feeley alla chitarra classica – la chitarra di Joyce restaurata

ASCOLTA Susan McKeown (strofe da I a III)


I
If you’ll be the lass of Aughrim(1)
As I’ll take (suppose) you mean to be
Tell me that first token
That passed between you and me
II
Don’t you remember
That night on yon lean hill
When we both met together(2)
which I am sorry now to tell
III (chorus)
Oh the rain falls on my yellow locks
And the dew wets my skin;
My babe lies cold within my arms;
and none will let me in(3)
IV
Oh Gregory, don’t you remember
One night on yon lean hill,
When we swapped rings off each other’s hands,
Sorely against my will?’
V
Yours was of the beaten gold(4),
Mine was but black tin.
You supposed one give me love
I was both one’s hand(5)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Se sei la fanciulla di Aughrim (1),
come vorresti farmi credere
dimmi del primo pegno
che fu scambiato tra te e me
II
Non ti ricordi
quella notte sulla collina brulla
quando ci conoscemmo 2)
ma che ora mi vergogno dire?
III
La pioggia cade sui miei capelli biondi
e la rugiada mi bagna la pelle;
mio figlio giace al freddo tra le mie braccia e nessuno mi fa entrare.. (3)
IV
Oh Gregory non ricordi
quella notte sulla brulla collina
Quando ci siamo scambiati gli anelli l’uno dall’altra mano
decisamente contro la mia volontà?
V
Il tuo era d’oro zecchino (4)
e il mio di vile latta,
credevo mi amassi
ed mi ero messa nelle tue mani (5)”

NOTE
1) Aughrim è una città nella Contea di Galway
2) una conoscenza carnale ovviamente
3) in altre versioni Lord Gregory, let me in
4) Fran O’Rourke canta “mine”, inquadrando la ragazza come una povera irlandese e Gregory come un anglo-irlandese benestante.
La versione H (riportata anche da Joyce) è invece:
Mine was of the beaten gold
Yours but black tin
Yes mine was of the beaten gold
Yours but black tin
I pegni scambiati nella ballata più antica sono tre: il primo è una camicia di preziosa tela Olandese di lei contro quella di tela scozzese donata da lui; il secondo gli anelli (quello di lei di oro fino, quello di lui di stagno); il terzo la verginità e quindi il bambino che ora porta in braccio. Il diverso valore dato ai pegni allude alla differenza tra vero e falso amore
5) per le ultime due frasi la trascrittura del testo è a orecchio

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d07608
http://it.paperblog.com/sulle-note-di-un-libro-4-joyce-e-la-musica-1283567/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=25056
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=14257
http://it.wikipedia.org/wiki/Case_Magdalene

Finnegan’s Wake or the dead resurrected [La veglia di Finnegan ovvero il morto resuscitato!]

This song is about an irish wake,  (the Finnegan’s Wake) but the text is tragicomic and full of Irish humor. It is true that the Irish funeral services are celebrated with abundant drinking but in this wake people had a little too much fun! Not for nothing is it said that the difference between a wedding and a funeral in Ireland is … one drunk less ! see more
La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

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The alleged dead is a bricklayer who violently slammed his head in a fall at the construction site, and he is taken home: his death, however, was caused by the whiskey that he drinks every mornig, to sustain him in his work which clouded his brain. Next to the body, ready to be buried with him, a bottle of whiskey and a barrel of porter (the custom is also mentioned in other traditional songs for example Jug of Punch, Rosin the Beau)
Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

THE WAKE [LA VEGLIA FUNEBRE]

For the mourners tea and pastries and then tobacco and hot whiskey (the Irish whiskey-based punch); they remember the qualities of Tim, but a dispute immediately arises and degenerates into a general brawl (with great fun of the contenders), and some whiskey falls on Tim’s body: blessed by the splashes of whiskey the dead man resurrects!
The word “wake” means wakefulness but also awakening and in this context it is the whiskey poured over the corpse to give him back life – the word whiskey derives from the Gaelic “uisce beathe” which means the water of life. Immediately, Tim complains about the waste, or depending on the version, asks for a drink.
Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bel po’ di whiskey finisce sulla salma di Tim: benedetto dagli schizzi il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita.
Subito, Tim si lamenta per lo spreco o, a seconda della versione, chiede da bere.

An Irish wake (Image taken from “Harpers Weekly”, March 15, 1873) [Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)]

The song released in the music halls of the Victorian period dates back to 1850 and is attributed to John Durnal, yet it is already found a decade later in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (from here)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” (from here)
Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “secondo A Colder Eye di Hugh Kenner: The Modern Irish Writers (pagina 221) questa è una canzone pseudo-irlandese, dal momento che non è affatto una ballata irlandese ma una canzone irlandese-americana. . . pubblicata a New York, 1864. ” (cf)
“Una melodia derivata da una canzone irlandese da “palcoscenico”, che Bayard (1981) dice essere conosciuta in Pennsylvania come una canzone popolare chiamata “Dolan’s Ass”. La prima parte della melodia, osserva, è forse più vecchia della seconda. Cazden (et al, 1982) riportano che Edwin Ford Piper dà il 1884 come data per la prima apparizione della canzone “Finnegan’s Wake”, mentre Charles Kennedy usa la data del 1870 circa per il pezzo che identifica come un lavoro di “vaudeville irlandese-americano”. Lo spartito era elencato come pubblicato a New York da Wm. A. Pond Co. nel 1864, mentre un riferimento diverso dello stesso anno indica l’aria alla canzone come “The French Musician”(cf)

A classical irish drinking song

The song became the starting point for the poem by James Joyce, Finnegans Wake (1939). A classic drinking songs, which, while maintaining the same structure, presents many variations in the lines: re-launched by the Dubliners and the Clancy Brothers in the 50s and 60s it was interpreted by almost all Irish folk groups
Come sia il brano è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939). Una classica drinking songs, che pur mantenendo la stessa struttura, presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciata dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 la canzone è stata interpretata da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

The Dubliners
in The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

The High Kings


I
Tim Finnegan (1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue (2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod (3)
You see he’d a sort of a tippler’s way (4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur (5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters (6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full (7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen (8), why did you die?”
“Will ye hould your gob (9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law (10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel (bucket) of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place (11)
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Tim Finnegan viveva in Walkin Street,
un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava una cardarella.
Dovete sapere che era una spugna, /il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,/ e per aiutarsi nel lavoro di tutti i giorni ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey.
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi;
non è forse vero quello che vi dico?
Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!

II
Un giorno Tim era piuttosto andato,
con la testa pesante che lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio,/ così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito
e lo distesero sopra il letto,
con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e la Signora Finnegan annunciò la cena;
portò prima del tè e torta,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto? Tim mio caro, perché sei morto?”, “Ah, ma chiudi il becco!” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo per dire:
“Oh Biddy, sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sul grugno 
e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra,
donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone
e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa
e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo schivò, e cadendo sul letto
il liquore si sparse sopra il povero vecchio Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan si alza in piedi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti!
Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) the name Finnegan (typical Irish) can be broken down into “Finn-again” or Finn’s Return (Fionn or Finn in Gaelic means blond but also white or bright) and represents a popular expectation in the return of the mythical Fionn Mac Cumhaill chief of the Fianna, who will wake up one day to help his people: the Fenians are also the Irish nationalists who claim their descent from the Fianna,  the warriors of ancient Ireland.
[Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo:i Feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che rivendicano la loro discendenza dai Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda.]
2) brogue= accent, spoken [accento, parlata]
3) hod= mason’s bucket [secchio da muratore una volta era detto cardarella ed era di metallo]
4) tripper= drunk 
5) craythur= a drop of whiskey [espressione popolare per un goccio di whiskey]
6) trotters= feet [piedi]
7) full=fill up, be drunk [colloquiale fare il pieno, essere ubriaco]
8) mavourneen= my dear [mio caro]
9) hold your gob= shut up [chiudi il becco, stai zitta]
probably the lament of the first woman was too exaggerated, but the intervention of a third one who perhaps would have wanted to be only kind, it makes the situation worse
probabilmente il lamento dell’altra comare era troppo esagerato, ma l’intervento di una terza donna che forse vorrebbe raffrenare con la gentilezza i lamenti troppo esasperati della prima donna non fa che peggiorare la situazione
10) Shillelagh law= the law of the stick, or a fight [la legge del bastone, ossia una rissa]
11) The Dubliners says “”Whirl your whiskey around like blazes [I Dubliners dicono “”Fate girare come un lampo i vostri cicchetti”]

The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake