The Banks O’ Doon

In 1791 Robert Burns wrote three versions of “The Banks O ‘Doon” about a sad love story, set in spring / summer, on the banks of the Doon River (Ayrshire, Scotland)
“The subject of the song, Peggy Kennedy, was a niece of Mrs Gavin Hamilton, a born heiress to a considerable estate in Carrick, to which she ultimately succeeded. At the age of seventeen she was the betrothed bride of Captain Maxwell, the M.P. for Wigtownshire. However she had an affair with McDouall of Logan.”
(in  “Robert Burns: the stories behind the songs“)
Nel 1791 Robert Burns scrive tre versioni di “The Banks O’ Doon”, sulla storia di un amore sfortunato, ambientata in primavera/estate, sulle rive del fiume Doon (Ayrshire, Scozia)
La protagonista della canzone, Peggy Kennedy era una nipote della signora Gavin Hamilton, ereditiera di una considerevole tenuta a Carrick, alla quale infine susseguì. All’età di diciassette anni era promessa sposa del capitano Maxwell, un membro del Parlamento per il Wigtownshire, ma ebbe una relazione con McDouall di Logan. ” (in “Robert Burns: le storie dietro le canzoni”)

The Tune

The Melody composed by James Millar, is published as “The Caledonian Hunt’s Delight” (in “Second Collection” by Neil Gow 1788). The same melody as “Lost is my quiet” also in “Collection of English Songs” by Dale, 1780 – 1794.
Concerning the melody, Burns himself wrote to his publisher Thomson in 1794: “Do you know the history of the air? It is curious enough. A good many years ago, Mr. James Miller, writer in your good own (Edinburgh) … was in company with our good friend Clarke; and talking of Scottish music, Miller expressed an ardent ambition to be able to compose a Scots air. Mr. Clarke … told him to keep to the black keys of the harpsichord and preserve some kind of rhythm, and he would infallibly compose a Scots air. Certain it is, that, in a few days, Mr. Miller produced the rudiments of an air which Mr. Clarke, with some touches and corrections, fashioned into the tune in question…”
La Melodia composta da James Millar, è pubblicata  con il titolo di “The Caledonian Hunt’s Delight” (in “Second Collection” di Neil Gow 1788 ). La stessa melodia è trascritta con il titolo di “Lost is my quiet” in “Collection of English Songs” di Dale, 1780 ‑ 1794. 
In merito alla melodia è lo stesso Burns a scrivere al suo editore Thomson nel 1794: “Conosci la storia di quest’aria? E’ alquanto curiosa. Tanti anni fa, il Sig.Jas Miller scrittore della vostra città, si trovava in compagnia del nostro amico (l’organista Stephen) Clarke; e parlando di musica scozzese, Miller espresse l’ardente ambizione di riuscire a comporre un’aria scozzese. Il Sig. Clarke, in parte per scherzo, gli disse di suonare solo le note nere del clavicembalo e metterci un po’ di ritmo, e così avrebbe senza dubbio composto un’aria scozzese. Ciò che è certo è che in pochi giorni, il Sig. Miller produsse un’aria rudimentale, che il Sig. Clarke con qualche ritocco e correzione, trasformò nella melodia in questione

Tony McManus
arrangement for acoustic guitar and lesson
[arrangiamento per chitarra acustica e lezione]

The Banks of Doon

It is the sad love story of a maiden abandoned by her false lover after being seduced. The story is inspired by a local gossip about Miss Peggy Kennedy of Dalgarrock, a beautiful and well-to-do girl and Captain McDoual of Logan (a relative of her). The joyfulness of nature in bloom and of birds in love contrasts with her unhappiness: she after having tasted, with passion, the pleasures of love and having euphemistically “picked the rose” with her lover, was left with the thorn, (an unwanted pregnancy).

Federico Andreotti (1847-1930)
Federico Andreotti (1847-1930)

E’ la triste storia d’amore di una fanciulla abbandonata dal suo falso innamorato dopo essere stata sedotta. La storia si ispira ad un pettegolezzo locale sulla signorina Peggy Kennedy di Dalgarrock una bella e benestante fanciulla e un suo parente tale capitano McDoual di Logan.
Alla felicità ridente della natura in fiore e degli uccelli in amore, si contrappone l’infelicità della donna: ella dopo aver assaporato, con passione, i piaceri dell’amore e aver eufemisticamente “colto la rosa” con il suo innamorato, è stata lasciata con la spina, da intendersi nel doppio senso del dolore, ma anche di una gravidanza indesiderata.

The first version was sent by Burns to Allan Cunningham in March 1791 and begins with
Sweet are the banks – the banks o’ Doon, 
The spreading flowers are fair, 
And everything is blythe and glad, 
But I am fu’ o’ care.
La prima versione fu inviata da Burns ad Allan Cunningham nel marzo del 1791 e inizia con
Dolci sono le rive – le rive del Doon, 
belli sono i fiori che sbocciano, 
e tutto è piacevole e gioioso, 
ma io sono piena di affanni.

Ye flowery banks o’ bonie Doon

The second version, “Ye Flowery Banks o’ Bonie Doon” was not printed until 1808, after Burns’s death, in Cromek’s Reliques of Robert Burns.
The text differs from the first draft only in the first stanza
Ye flowery banks o’ bonie Doon,
How can ye blume sae fair?
How can ye chant, ye little birds,
And I sae fu’ o’ care?

La seconda versione “Ye Flowery Banks o’ Bonie Doon”  fu pubblicata postuma in Reliques of Robert Burns (1808).
Il testo differisce dalla prima stesura solo nella prima strofa.


I
Ye flowery banks o’ bonie Doon,
How can ye blume sae fair?
How can ye chant, ye little birds,
And I sae fu’ o’ care?
II
Thou’ll break my heart, thou bonie bird,
That sings upon the bough;
Thou minds me o’ the happy days,
When my fause love was true.
III
Thou’ll break my heart, thou bonie bird,
That sings beside thy mate;
For sae I sat, and sae I sang,
And wist na o’ my fate.
IV
Aft hae I rov’d by bonie Doon
To see the wood-bine twine,
And ilka bird sang o’ its luve,
And sae did I o’ mine.
V
Wi’ lightsome heart I pu’d a rose
Frae aff its thorny tree;
And my fause luver staw my rose
But left the thorn wi’ me.
VI
Wi’ lightsome heart I pu’d a rose,
Upon a morn in June;
And sae I flourished on the morn,
And sae was pu’d on noon!
traduzione italiano Cattia Salto
I
Voi rive fiorite del bel Doon,
come potete sbocciare così belle?
Come potete cantare, voi uccellini,
e io essere così piena d’affanni?
II
Mi spezzerai il cuore, tu bell’uccellino
che canti fra lo spino:
tu mi ricordi i giorni felici,
quando il mio falso innamorato era sincero
III
Mi spezzerai il cuore, tu bell’uccellino
che canti davanti alla tua compagna;
perchè così sedevo e così cantavo,
inconsapevole del mio fato.
IV
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per vedere il caprifoglio intrecciarsi;
ogni uccello cantava del suo amore
e anch’io del mio.
V
A cuor leggero colsi una rosa,
da sul rovo;
e il mio amor falso rubò la mia rosa,
e lasciò a me la spina.
VI
A cuor leggero colsi una rosa,
un mattin di giugno,
così fiorii al mattino
e così fui colta prima del meriggio!

Ye Banks and Braes

The third Burns version is the most known and widespread, he revised this song for publication for James Johnson’s Scots Musical Museum  as ‘Ye banks and braes o’ bonie Doon’  with the note “ the Music by Mr. James Millar, Writer in Edinburgh.” (1792) Burns adjusted the metre to better suit the air ‘The Caledonian Hunt’s Delight’.
George Thomson also published this song in his Select Collection of Scottish Airs in 1798. 
La terza stesura di Burns è quella più conosciuta e diffusa, che revisionò la canzone per lo “Scots Musical Museum” di James Johnson dove apparve nel 1792 con il titolo ‘Ye banks and braes o’ bonie Doon” (con la nota “ Musica del Sign. James Millar, scrittore in Edimburgo.”) Burns aggiustò i versi per meglio adattarli alla melodia ‘The Caledonian Hunt’s Delight’.
Anche George Thomson pubblicò questa canzone nella sua “Select Collection of Scottish Airs” nel 1798.

Davidona Pittock

Beth Taylor, Alina Horvath, Daniel Mészöly, Jennifer Falconer Hall 

Madelaine Cave (una versione magica con sola voce, arpa e flauto, bellissime foto della natura. La voce e il flauto in alcuni punti modulano il gorgheggio dell’uccello di cui si parla nella canzone)

Holly Tomas

A song that due to its emotional intensity (and the meaning of the text) is more suitable to be interpreted by a young girl, but the male performers are not lacking.
Un brano che per la sua intensità emotiva (e per il significato del testo) è più adatto ad essere interpretato da una fanciulla, ma non mancano gli interpreti maschili
Gary Cleghorn

e per la serie “non ci posso credere!” ecco la versione celtic-rock
The Real Mckenzies 


I
Ye banks and braes o’ bonnie Doon (1),
How can ye bloom sae fresh and fair,
How can ye chant (2) ye little birds,
And I sae weary full o’ care!
II
Ye’ll break my heart ye warbling bird,
That wantons through the flowering thorn
Ye mind me o departed joys,
Departed never to return (3).
III
Oft ha’e I roved by bonnie Doon,
To see the rose and woodbine twine (4),
and ilka bird sang o’ its love,
And fondly sae did I o’ mine.
IV (5)
Wi’ lightsome heart I stretch’d my hand,
And pu’d a rosebud from the tree;
And my false lover stole my rose,
But ah! He  left the thorn in me
traduzione italiano Cattia Salto
I
Voi rive e pendii del bel Doon,
come potete sbocciare nuovi e belli?
Come potete cantare, voi uccellini,
e io essere così stanca e piena d’affanni?
II
Mi spezzerai il cuore, uccello che gorgheggi,
e gioisci fra lo spino in fiore:
tu mi ricordi gioie d’un tempo,
svanite e che non torneranno più!
III
Spesso ho vagato presso il bel Doon
per vedere la rosa e il caprifoglio intrecciarsi; ogni uccello cantava del suo amore
e teneramente cantavo anch’io del mio.
IV
A cuor leggero colsi una rosa,
ricca di fragranza sul rovo;
e il mio amor falso rubò la rosa,
ma ahimè, lasciò a me la spina.

english translation *
french translation **

NOTE
1) the Doon River originates from the Gallow Hills in the heart of the Galloway Forest park in the center of Dumfries and Galloway County in the southern part of Scotland [il fiume Doon nasce dalle Gallow Hills nel cuore del Galloway Forest park al centro della contea di Dumfries e Galloway nella parte meridionale della Scozia, come dice la pubblicità ” Un incantevole paesaggio di limpidi laghetti, foreste che nascondono piccole cascate e brulle cime arrotondate formano il Galloway Forest Park, il più grande parco forestale della Gran Bretagna.” (qui)]
2) in the dual meaning of song and prank [nel suo duplice significato di canto e beffa]
3) with the repetition departed joys, departed never to return there is a mixture of melancholy and bitterness: with virginity the woman has lost innocence and confidence in a world that is not what it seems! [nella ripetizione “gioie che furono – che non saranno più” c’è un misto di malinconia e di amarezza: con la verginità la donna ha perduto l’innocenza e la fiducia verso un mondo che non è quello che sembra!]
4) The Real Mckenzies sings: “To walk by the ocean, the wind and the sky”
5) The Real Mckenzies 

With lightsome heart I spied a rose
So sweet and aglow on thorny tree
And my false love did steal that rose
And all she left me was but a thorn
Con cuore lieto colsi una rosa 
così profumata e  radiosa sulla pianta spinosa
ma il mio amore rubò quella rosa
e ciò che mi lasciò fu la spina

In Celtic ballads the rose is not just “a rose” but it is the symbol of passion; the allusion to the most intimate and secret flower of women. In the past the girls were educated to preserve themselves chaste up to marriage, but their own ingenuity could easily make them fall prey to the scoundrels, who, with false marriage promises, induced them to grant their “pledge of love”, (the virginity). So the thorn is the pregnancy received in return!
When I hear Paul McKenzie sing “And all she left me was but a thorn” it makes me laugh!
[Nelle ballate celtiche la rosa non è solo “una rosa” ma è il simbolo della passione amorosa; l’allusione al fiore più intimo e segreto della donna. Sebbene un tempo le fanciulle fossero educate a preservarsi caste e pure fino al matrimonio, la loro stessa ingenuità le poteva far cadere facile preda dei mascalzoni, che con false promesse matrimoniali, le inducevano a concedere il loro “pegno d’amore”, la verginità. Così la spina è la gravidanza ricevuta in cambio! (vedi scheda). Così quando sento Paul McKenzie cantare “And all she left me was but a thorn” mi viene da ridere!]

HIRVOUDOÙ

The song was translated into Breton by Rev. Augustin Conq (better known under the pseudonym “Paotr Tréouré“) with the title “Hirvoudoù”, and published in 1933 by Henry Lemoine in “20 chansons bretonnes” arranged by G. Arnoux. Here it is classified as “chanson bretonne” or “Une complainte bretonne”.
With the title Ye Banks and Braes -Hirovoudoù is played by Alan Stivell as a tribute to the great bard of Scotland (in the album “Brian Boru” 1995). In fact, in the Breton version the text is suitable for both women and men, while the French translation in Henry Lemoine’s collection tends towards a male lament.
La canzone è stata tradotta in bretone da Rev. Augustin Conq (più noto con lo pseudonimo di “Paotr Tréouré”)  con il titolo “Hirvoudoù” [in italiano un lamento], e pubblicata nel 1933 da Henry Lemoine in “20 chansons bretonnes”arrangiate da G. Arnoux”. (vedi) Eccola classificata così come “chanson bretonne” o “Une complainte bretonne”,
Con il titolo “Ye Banks and Braes -Hirovoudoù” è stata interpretata da Alan Stivell quale tributo al grande bardo della Scozia (nell’album “Brian Boru” 1995). Infatti nella versione bretone il testo si adatta sia al femminile che al maschile, mentre la traduzione francese nella raccolta di Henry Lemoine propende per un lamento maschile.

Alan Stivell in Brian Boru 1996

Tri Yann

I
Penaos oc’h-c’hwi ker kaer gwisket
Traonienn ha prad leun a vleunioù
Penaos e kanit, laboused,
Tre ma ‘maon-me o skuilh daeroù?
Ho kanaouennoù dudius
Va c’halon baour din a ranno
‘N ur gomz eus un amzer eürus
Ha ne deuio biken en-dro!
II
Da c’houloù-deiz ‘vel d’abardaez
Me ‘garje mont war ribl ar stêr
‘N ur vouskanañ va c’harantez
‘Vel an eostig, an alc’houeder
Dindan ar gwez, laouen bepred,
E kutuilhen bleunioù dispar ;
Siwazh, setu-me dilezet
Ha rannet holl gant ar glac’har!

French translation*
I
Pourquoi êtes-vous si bien parés,
vallées et champs couverts de fleurs ;
pourquoi chantez-vous, oiseaux,
pednant que je verse des larmes ?
Vos chansons merveilleuses
me briseront le coeur,
en évoquant un temps heureux
qui ne reviendra jamais !
II
De l’aube jusqu’au soir,
j’aimerais aller au bord de la rivière,
en chantonnant mon amour,
comme font le roitelet ou l’alouette ;
sous les arbres, toujours joyeux,
je cueillerais des fleurs sans pareilles.
Hélas ! me voilà abandonné,
et tout brisé par le chagrin
Traduzione italiano
I
Perchè siete così ben adornati
valli e campi ricoperti di fiori
perché cantate uccellini
mentre io verso lacrime?
I vostri canti meravigliosi
mi spezzano il cuore
ed evocano un tempo felice
che non tornerà mai più
II
Dall’alba fino a sera
vorrei andare sulle rive del fiume
per cantare il mio amore
come fanno lo scricciolo e l’allodola
sotto gli alberi tutto il giorno felice,
raccoglierei i fiori senza eguali.
Ahimè? Sono qui abbandonato
e distrutto dal dolore

*from here  and here

LINK
http://www.robertburns.plus.com/Stories2.htm
http://ontanomagico.altervista.org/rosa.htm
http://sangstories.webs.com/yebanksandbraes.htm
http://robertburnsfederation.com/poems/translations/636.htm

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/the-banks-o-doon-davina-pittock/
https://burnsc21.glasgow.ac.uk/the-banks-o-doon-smm/
http://chrsouchon.free.fr/chants/fripon.htm
http://per.kentel.pagesperso-orange.fr/frame_par_recueil.htm