Johnny the Brine

Una ‘Border Ballad’ trascritta dal professor Child al numero 114 in ben 13 versioni:  Johnny the Brine, Johnnie Cock, Johnnie (Jock)  o’ Breadislee, Jock O’Braidosly, Johnnie o’ Graidie sono i vari nomi con cui è identificato questo bracconiere/bandito del Border scozzese.

LA GUERRA AL BRACCONAGGIO

“La foresta ha occupato un posto importantissimo nella vita inglese fino dai tempi antichi; ancora durante il regno della regina Elisabetta, fitte boscaglie ricoprivano le aree di intere contee, ed il mondo della foresta aveva guardie, leggi e tribunali propri ai quali neanche i nobili ed il clero potevano sottrarsi completamente. Dall’invasione normanna fino a Giorgio III è stata una continua lotta, per lungo tempo assai sanguinosa, tra il popolo da una parte e, dall’altra, le inique leggi che trattavano l’uccisione d’un cervo alla stregua di un assassinio e sottoponevano i cacciatori di frodo, quando non alla morte, all’abbacinamento o alla mutilazione degli arti. La foresta veniva “monopolizzata” dalla nobiltà per l’esclusivo “sport” della caccia, mentre per la gente essa rappresentava uno dei pochi mezzi di sostentamento. Il bracconaggio era dunque un’attività rischiosissima e poteva davvero costare la vita, anche perché i guardacaccia avevano la facoltà di abbattere sul posto chiunque fosse stato scoperto a cacciare di frodo. Da qui la denominazione di “guerra del bracconaggio“, che rende esattamente l’idea di che cosa davvero si trattasse (anche perché le foreste, ideale rifugio di banditi e Outlaws, venivano spesso soggette a vere e proprie spedizioni militari.” (Riccardo Venturi tratto da qui)

Nell’Alto Medioevo i bracconieri  erano considerati alla stregua di fuorilegge e uccisi sul posto dai guardacaccia. Successivamente le pene si mitigarono prevedendo l’incarcerazione e/o l’amputazione della mano (o l’abbacinamento) fino alla pena capitale quando gli animali erano della riserva di caccia del Re. In Inghilterra con la Magna Charta libertatum (1215) vennero abolite le pene per la caccia di frodo, ma nella prassi quotidiana i giudici della contea (ovvero gli stessi nobili “derubati”) raramente erano ben disposti verso i bracconieri. Le condanne  nei secoli successivi furono progressivamente più miti e nel settecento il bracconiere rischiava solo la detenzione in carcere per qualche mese e/o le frustate. Era inoltre possibile pagare una multa (anche se salata) per riavere la libertà.

La ballata è ancora popolare in Scozia (dal Fife all’Aberdeenshire fino al Border) e le sue prime versioni in stampa risalgono alla fine del Settecento: si narra di un giovane che va a caccia di cervi, ma in sprezzo del pericolo, dopo il buon esito della caccia, se ne resta nel bosco appisolandosi dopo un lauto banchetto. Sorpreso da un servitore della zona viene denunciato ai guardacaccia del Re i quali gli tendono un’imboscata per ucciderlo: sono sette contro uno ma Johnny riesce a ucciderne sei. Il finale varia a seconda delle versioni: il settimo guardacaccia riesce a mettersi in salvo fuggendo sul cavallo, o viene lasciato in vita per poter riferire l’accaduto; in altre è un uccellino che viene inviato a casa con la richiesta di soccorso, ma la fine è sempre tragica e il bracconiere muore a causa delle ferite.

Johnny of Braidislee-Samuel Edmund Waller

LA VERSIONE ESTESA: Jock O’Braidosly

ASCOLTA The Corries, live

ASCOLTA Top Floor Taivers live in un arrangiamento molto personale


I
Johnny got up on a May mornin’
Called for water to wash his hands
Says “Gie loose tae me my twa grey dugs
That lie in iron bands – bands
That lie in iron bands”
II
Johnny’s mother she heard o’ this
Her hands for dool she wrang
Sayin’ “Johnny for your venison
Tae the greenwood dinnae gang – gang
Tae the greenwood dinnae gang”
III
But Johnny has ta’en his guid bend bow
His arrows one by one
And he’s awa’ tae the greenwood gane
Tae ding the dun deer doon – doon
Tae ding the dun deer doon
IV
Noo Johnny shot and the dun deer leapt
And he wounded her in the side
And there between the water and the woods
The grey hounds laid her pride – her pride/The grey hounds laid her pride
V
They ate so much o’ the venison
They drank so much o’ the blood
That Johnny and his twa grey dugs
Fell asleep as though were deid – were deid
Fell asleep as though were deid
VI
Then by there cam’ a silly auld man
An ill death may he dee
For he’s awa’ tae Esslemont (1)
The seven foresters for tae see – tae see
The foresters for tae see
VII
“As I cam’ in by Monymusk (2)
Doon among yon scruggs
Well there I spied the bonniest youth
Lyin’ sleepin’ atween twa dugs – twa dugs
Lyin’ sleepin’ atween twa dugs”
VIII (3)
The buttons that were upon his sleeve
Were o’ the gowd sae guid
And the twa grey hounds that he lay between
Their mouths were dyed wi’ blood – wi’ blood
Their mouths were dyed wi’ blood
IX
Then up and jumps the first forester
He was captain o’ them a’
Sayin “If that be Jock o’ Braidislee
Unto him we’ll draw – we’ll draw
Unto him we’ll draw”
X
The first shot that the foresters fired
It hit Johnny on the knee
And the second shot that the foresters fired
His heart’s blood blint his e’e – his e’e
His heart’s blood blint his e’e
XI (4)
Then up jumps Johnny fae oot o’ his sleep
And an angry man was he
Sayin “Ye micht have woken me fae my sleep
Ere my heart’s blood blint my e’e – my e’e
Ere my heart’s blood blint my e’e”
XII
But he’s rested his back against an oak
His fit upon a stane
And he has fired at the seven o’ them
He’s killed them a’ but ane – but ane
He’s killed them a’ but ane
XIII
He’s broken four o’ that one’s ribs
His airm and his collar bane (5)
And he has set him upon his horse
Wi’ the tidings sent him hame – hame
Wi’ the tidings sent him hame
XIV
But Johnny’s guid bend bow is broke
His twa grey dugs are slain
And his body lies in Monymusk
His huntin’ days are dane – are dane
His huntin’ days are dane
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e domandò dell’acqua per lavarsi le mani
“Allora portatemi i miei due levrieri
sono legati con catene di ferro
sono legati con catene di ferro”
II
La madre di Johnny che seppe di ciò
si torse le mani dal dispiacere
” Johnny per la tua caccia
al bosco non andare
al bosco non andare”
III
Ma Johnny ha preso il suo buon arco ricurvo, le sue frecce una ad una
ed è andato nel folto del bosco
per catturare una cerva bruna laggiù – per catturare una cerva bruna laggiù
IV
Johnny tirò e la cerva bruna spiccò un balzo
e la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i suoi levrieri presero la preda,
la preda
i suoi levrieri presero la preda
V
Molto mangiarono della carne
e bevvero tanto sangue
Johnny e i suoi due levrieri
si addormentarono di colpo –
di colpo
si addormentarono di colpo
VI
Nei pressi venne un povero vecchio,
che peste lo colga,
che andava a Esslemont
per vedere i sette guardacaccia, –
vedere
per vedere i sette guardacaccia.
VII
“Mentre venivo qui da Monymusk
per quella boscaglia
vidi il ragazzo più bello
che giaceva addormentato tra due cani- due cani
giaceva addormentato tra due cani
VIII
I bottoni che portava alla maniche
erano d’oro zecchino
e i due levrieri tra cui era
disteso
avevano le bocche sporche di sangue- di sangue
avevano le bocche sporche di sangue
IX
Saltò su il primo guardacaccia
era il capitano di tutti loro
“Se quello è il giovane Jock o’ Braidislee andremo da lui –
andremo da lui”
X
Il primo colpo che i guardacaccia tirarono, colpì Johnny al ginocchio
e al secondo colpo che i guardacaccia tirarono, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio- occhio il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
XI
Saltò su Johnny risvegliandosi dal sonno
ed era un uomo pieno di rabbia
“Mi avete risvegliato dal sonno
il sangue del mio cuore mi è schizzato nell’occhio
il sangue del mio cuore mi è schizzato nell’occhio”
XII
Appoggiò la schiena contro una quercia e un piede contro la pietra
e tirò a tutti e sette
uccidendoli tutti tranne uno – uno
uccidendoli tutti tranne uno
XIII
Aveva quattro delle costole rotte
il braccio e la clavicola
e lo mise sul dorso del cavallo
per portare la notizia a casa, casa
per portare la notizia a casa
XIV
Il buon arco di Johnny è rotto
i suoi due levreieri sono morti
e il suo corpo giace nel Monymusk
i giorni della caccia sono finiti – sono finiti, i giorni della caccia sono finiti

NOTE
1) nell’Aberdeenshire si trovano ancora i resti del Castello di Esslemont
2) Monymusk è un ameno paesello, oggi la tenuta Monymusk gestisce una vasta area boschiava lungo le rive del fiume Don (vedi)
3) un classico espediente dei narratori che aggiungevano dettagli sfarzosi alla storia per destare meraviglia tra il pubblico
4) è una strofa riempitiva secondo lo schema della ripetizione tipico delle ballate popolari (vedi)
5) un passaggio un po’ brusco inerente il settimo guardacaccia lasciato in vita, anche se malconcio issato sul cavallo e liberato perchè fosse un testimone di quanto accaduto

SECONDA VERSIONE: Johnny the Brine

La versione è quella della traveller Jeannie Robertson un po’ più rielaborata nelle strofe finali.
ASCOLTA Sam Lee

ed ecco l’intervista filmanta dallo stesso Sam Lee in merito alla trasmissione orale della ballata all’interno della famiglia Robertson


I
Johnny arose one May morning
Called water to wash his hands
“so bring to me my twa greyhounds
They are bound in iron bands, bands
They are bound in iron bands”
II
Johnny’s wife she wrang her hands –
“To the greenwoods dinnae gang
for the sake o’ the venison
To the greenwoods dinnae gang, gang
To the greenwoods dinnae gang”
III
Johnny’s gane up through Monymusk
And doon some scroggs
And there he spied a young deer leap
She was lying in a field of scrub, scrub
She was lying in a field of scrub
IV
The first arrow he fired
It wounded her on the side
And between the water and the wood
His greyhounds laid her pride, pride
His greyhounds laid her pride
V
Johnny and his two greyhounds
Drank so much blood
That Johnny an his two greyhounds
They fell sleeping in the wood, wood
They fell sleeping in the wood
VI
By them came a fool old man
And an ill death may he dee
he went up and telt the forester
And he telt what he did lie, lie
And he telt what he did lie
VII
“If that be young Johnny of the Brine
then let him sleep on (1)”
but the seventh forester denied (2)
he was Johnny’s sister’s son, son
“To the greenwood we will gang”
VIII
The first arrow that they fired
wounded him upon the thigh,
And the second arrow that they fired
his heart’s blood blinded his eye, eye
his heart’s blood blinded his eye
IX
Johnny rose up wi’ a angry growl
For an angry man was he –
“I‘ll kill a’ you six foresters
And brak the seventh one’s back in three, three, three
And brak the seventh one’s back in three”
X
He put his foot all against a stane
And his back against a tree
An he’s kilt a’ the six foresters
And broke the seventh one’s back in three,
and he broke his collar-bone
An he put him on his grey mare’s back
For to carry the tidings home, home
For to carry the tidings home
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e domandò dell’acqua per lavarsi le mani “Allora portatemi i miei due levrieri, sono legati con catene di ferro
sono legati con catene di ferro”
II
La moglie di Johnny si torse le mani
“Al bosco non andare
per amor della caggiagione
al bosco non andare, andare
al bosco non andare”
III
Johnny è andato per il Monymusk,
in mezzo alla boscaglia
e lì vide una giovane cerva
distesa nella macchia, macchia
distesa nella macchia
IV
La prima freccia scoccata
la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i suoi levrieri presero la preda, la preda
i suoi levrieri presero la preda
V
Johnny e i suoi due levrieri
bevvero così tanto sangue
Johnny e i suoi due levrieri
si addormentarono nel bosco, bosco
si addormentarono nel bosco
VI
Presso di loro venne un vecchio pazzo,
che peste lo colga,
e andò a chiamare i guardacaccia
per dire dove (John) dormiva, dormiva
per dire dove lui dormiva.
VII
“Se quello è il giovane Johnny of the Brine allora che riposi in pace” eccetto il settimo dei guardacaccia  che li rimproverò, era il figlio della sorella di Johnny, il figlio “e al bosco andremo”
VIII
La prima freccia che tirarono
lo ferì alla coscia, e la seconda freccia che tirarono, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio, il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
IX
Johnny si alzò con un urlo straziante
perchè era un uomo pieno di rabbia
“Ucciderò tutti i sei guardacaccia
e spezzerò la schiena del settimo in tre, tre, tre
e spezzerò la schiena del settimo in tre”
X
Mise un piede contro la pietra
e la schiena contro l’albero
e uccise tutti i sei guardacaccia
e spezzò la schiena del settimo in tre,
e gli ruppe la clavicola
e lo mise sul dorso della sua cavalla grigia
per portare la notizia a casa, casa
per portare la notizia a casa

NOTE
1) l’intendo dei guardiaboschi è di cogliere Johnny nel sonno perchè non si risvegli mai più
2) sono tutti daccordo a tendere l’imboscata mentre il bracconiere dorme indifeso, tranne il settimo guardacaccia, il quale li rimprovera, in alcune versioni si dice che nemmeno un lupo avrebbe attaccato un uomo inerme 

TERZA VERSIONE: Johnny O’Breadislee

ASCOLTA Hamish Imlach
ASCOLTA Old Blind Dogs in “Five” 1997


I
Johnny arose on a May mornin’
Gone for water tae wash his hands
He hae loused tae me his twa gray dogs
That lie bound in iron bands
II
When Johnny’s mother, she heard o’ this
Her hands for dule she wrang
Cryin’, “Johnny, for yer venison
Tae the green woods dinna ye gang”
III
Aye, but Johnny hae taen his good benbow
His arrows one by one
Aye, and he’s awa tae green wood gaen
Tae dae the dun deer doon
IV
Oh Johnny, he shot, and the dun deer lapp’t
He wounded her in the side
Aye, between the water and the wood
The gray dogs laid their pride
V
It’s by there cam’ a silly auld man
Wi’ an ill that John he might dee
And he’s awa’ doon tae Esslemont
Well, the King’s seven foresters tae see
VI
It’s up and spake the first forester
He was heid ane amang them a’
“Can this be Johnny O’ Braidislee?
Untae him we will draw”
VII
An’ the first shot that the foresters, they fired
They wounded John in the knee
An’ the second shot that the foresters, they fired
Well, his hairt’s blood blint his e’e
VIII
But he’s leaned his back against an oak
An’ his foot against a stane
Oh and he hae fired on the seven foresters
An’ he’s killed them a’ but ane
IX
Aye, he hae broke fower o’ this man’s ribs
His airm and his collar bain
Oh and he has sent him on a horse
For tae carry the tidings hame
X
Johnny’s good benbow, it lies broke
His twa gray dogs, they lie deid
And his body, it lies doon in Monymusk
And his huntin’ days are daen
His huntin’ days are daen
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Johnny si alzò un mattin di maggio
e andò al fiume per lavarsi le mani
aveva liberato per me i suoi due levrieri  legati con catene di ferro.
II
Quando la madre di Johnny seppe di ciò
si torse le mani dal dispiacere
gridando “Johnny per la tua cacciagione al bosco non andare”
III
Ma Johnny ha preso il suo buon arco ricurvo,
le sue frecce una ad una
ed è andato nel folto del bosco
per catturare una cerva bruna laggiù
IV
Johnny tirò e la cerva bruna diede un balzo
e la ferì al fianco
e tra il fiume e il bosco
i levrieri presero la preda
V
Nei pressi venne un povero vecchio
in animo che John dovesse morire,
ed è uscito da Esslemont
per vedere i sette guardacaccia
del Re
VI
Saltò su a parlare il primo guardacaccia
era il capitano di tutti loro
“Potrebbe essere Johnny O’ Braidislee? Andremo da lui!”
VII
E il primo colpo che i guardacaccia tirarono
colpirono Johnny al ginocchio
e al secondo che i guardacaccia tirarono il sangue del suo cuore gli schizzò nell’occhio
VIII
Appoggiò la schiena contro una quercia e un piede contro
la pietra
e tirò a tutti e sette i guardacaccia
uccidendoli tutti tranne uno
IX
Aveva rotto quattro delle costole di quell’uomo
il suo braccio e la clavicola
e lo mise sul dorso del cavallo
per portare la notizia a casa
X
Il buon arco di Johnny è rotto
i suoi due levreieri sono morti
e il suo corpo giace nel Monymusk
i giorni della caccia sono finiti
i giorni della caccia sono finiti


FONTI
http://www.mostly-medieval.com/explore/johnie.htm
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch114.htm
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=9398
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/johnnyobredislee.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/johnny.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/j/johnobre.html
https://anglofolksongs.wordpress.com/2014/11/23/johnnie-o-breadisley/

Black is the Colour (Color)

A love song from folk tradition of the Appalachian Mountains exported by immigrants from the British Isles and returned to Ireland during the folk revival of the 60s. There are various versions with the male protagonist and more rarely female and many interpretations of the major groups and soloists of Celtic area (especially Irish).
About the text and the melody it was created a mess so I decided to start from the first tracks on the mountains ..
Una canzone d’amore dalla tradizione popolare dei Monti Appalachi esportata degli immigrati provenienti dalle Isole Britanniche e ritornata in Irlanda a partire dal folk revival degli anni 60. Esistono varie versioni con il protagonista maschile e più raramente femminile e moltissime interpretazioni dei maggiori gruppi e solisti di area celtica (soprattutto irlandesi).
Sulle origini di testo e melodia si è creata una bella confusione in rete quindi ho deciso di iniziare dalle prime tracce sulle montagne ..

In the versions of the Appalachians it is the woman who expresses her sorrow for the lost of her promised bridegroom who perhaps left her for the war and of which she has no further news.
Nelle versioni degli Appalachi è la donna che esprime il suo dolore per la lontananza del suo promesso sposo partito forse per la guerra e di cui non ha più notizie.

Shaila Kay Adams learned this song from Evelyn Ramsey. Sheila is from Madison County, North Carolina.
Shaila Kay Adams ha imparato la canzone da Evelyn Ramsey. Sheila è di Madison County, North Carolina.

Betty Smith in “Songs Traditionally Sung in North Carolina”
from Lizzie Roberts’ version of “Black is the Color”. Cecil Sharp collected Roberts’ version in Madison County, North Carolina, 1916. It appeared in Sharps English Folksongs From The Southern Appalachians (1932)
dalla versione di Lizzie Roberts raccolta da Cecil Sharp a Madison County, North Carolina, 1916. E pubblicata in Sharps English Folksongs From The Southern Appalachians (1932)


I
Black is the color of my true love’s hair.
His face is like some rosy fair,
The prettiest face and the neatest hands,
I love the ground whereon he stands.
II
I love my love and well he knows,
I love the ground whereon he goes.
If you no more on earth I see,
I can’t serve you as you have me.
III
The winter’s past and the leaves are green.
The time is past that we have seen.
And yet I hope the day will come,
When you and I shall be as one.
IV
I’ll go to the Clyde (1) for to mourn and weep.
But satisfied I never could sleep.
I’ll write for you a few short lines (2),
And I’d suffer death ten thousand times.
V
My own true love, so fare thee well
The time has passed, but I wish you well.
And yet I hope the day will come,
When you and I shall be as one.
VI
I love my love and well he knows,
I love the ground whereon he goes.
If you no more on earth I see,
I can’t serve you as you have me.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
il volto come una bella rosa.
il viso più dolce e le mani più gentili,
amo il terreno su cui si posa.
II
Amo il mio amore e lui lo sa bene,
amo il terreno sul quale cammina,
se non ti rivedrò più sulla terra
non potrò esserti utile come hai fatto con me
III
L’inverno è trascorso e le foglie sono verdi
sono finiti i tempi che abbiamo conosciuto
e tuttavia spero che verrà il giorno
quanto tu ed io saremo una cosa sola
IV
Andrò al Clyde a piangere e singhiozzare,
perchè non potrò mai più essere contenta,
ti scriverò delle brevi righe
e patirò la morte 10mila volte
V
Mio vero amore allora addio
il tempo è passato ma spero che tu stia bene
e tuttavia spero che verrà il giorno
quanto tu ed io saremo una cosa sola
VI
Amo il mio amore e lui lo sa bene,
amo il terreno sul quale cammina,
se non ti rivedrò più sulla terra
non potrò esserti utile come hai fatto con me

NOTE
1) The Clyde River is the most important river in Scotland and runs through Glasgow
Il fiume Clyde è il più importante fiume della Scozia e attraversa Glasgow
2) in the traditional version the letter is written by a girl out of desperation at having learned of her lover’s death in war.
nella versione tradizionale la lettera è scritta da una ragazza presa dalla disperazione di aver appreso la morte in guerra del suo innamorato.

The Princess Out of School di Edward Robert Hughes

Black Is the Color of My True Love’s Hair

John Jacob Niles – in American Folk Lore Vol. 3 1941  “Black is The Color of My True Love’s Hair’…was composed between 1916 and 1921. I had come home from eastern Kentucky, singing this song to an entirely different tune–a tune not unlike the public-domain material employed even today. My father liked the lyrics, but thought the tune was downright terrible. So I wrote myself a new tune, ending it in a nice modal manner. My composition has since been ‘discovered’ by many an aspiring folk-singer.” (JJN)
“Black is The Color of My True Love’s Hair’… fu composto tra il 1916 e il 1921. Ero tornato a casa dal Kentucky orientale, cantando questa canzone con una melodia completamente diversa, una melodia non dissimile dal materiale di dominio pubblico impiegato ancora oggi. A mio padre piacevano i testi, ma pensava che la melodia fosse decisamente terribile. Quindi mi sono scritto una nuova melodia, finendola in un bel modo modale. La mia composizione è stata “scoperta” da molti aspiranti cantanti folk “(JJN)
Niles veered the subject into the male point of view and condensed the story into a few lines: the song has an hypnotic, sweet and sensual trend at the same time and most of the artists who have interpreted it have always emphasized this characteristic.
Few verses in the initial stanza obsessively resume the description of the beloved, seem to indicate that the protagonist, separated from his love, is remembering the color of her hair, the delicacy of her lips, her radiant smile and her delicate hands, but above all her gait: the earth itself trampled by the beloved becomes a source of joy and love.
Fu lui a virare il soggetto al maschile e a condensare la storia in poche strofe: il brano ha un andamento ipnotico, dolce e sensuale nello stesso tempo e la maggior parte degli artisti che lo hanno interpretato hanno sottolineato sempre questa caratteristica.
Pochi versi nella strofa iniziale riprendono ossessivamente la descrizione dell’amata sembrano indicare che il protagonista, separato dal suo amore, ne stia ricordando il colore dei capelli, la delicatezza delle labbra, il sorriso radioso e le mani delicate, ma soprattutto la sua andatura: la terra stessa calpestata dall’amata diventa fonte di gioia e amore.


I=IV
Black, black, black is the color
of my true love’s hair,
Her lips are something rosy fair,
The purest face and the daintiest hands
I love the grass wheron she stands.
II
I love my love and well she knows,
I love the grass whereon she goes;
If she on earth no more I see,
My life will quickly leave me.
III
I go to Troublesome to mourn, to weep,
But satisfied I ne’re can sleep;
I’ll write her a note in a few little lines,
I’ll suffer death ten thousand times.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Nero, nero, nero è il colore
dei capelli del mio vero amore
le labbra sono come una bella rosa,
il viso più puro e le mani più gentili,
amo l’erba su cui si posa.
II
Amo il mio amore e lei lo sa bene,
amo l’erba su cui cammina,
se non la rivedrò più sulla terra
la vita mi abbandonerà presto
III
Andrò al Troublesome a piangere e singhiozzare, perchè non potrò mai più essere contento, /le scriverò delle brevi righe
e patirò la morte 10 mila volte.

The song was well known in the 60s with the version of Joan Baez inspired by John Jacob Niles. 
La canzone ha conosciuto una discreta notorietà negli anni 60 con la versione di Joan Baez che si è ispirata a John Jacob Niles

The Black Power: Black is the Color
[La venatura black]

But even more than Baez was Nina Simone to spread this piece in the music scene of Greenwich Village adding to it the refinement of a classical piano accompaniment and a vocality between folk and jazz.
The song lends itself to the support of black pride, so we listen to it from the Black Gold album recorded live in 1969, in which after the version already appeared in Simone’s previous album, it’s recorded a second version, with acoustic guitar and Emile Latimer‘s voice it is performed a complementary melody and a new text with a different singing style
Ma ancor più della Baez fu Nina Simone a diffondere questo brano nella scena musicale del Greenwich Village a aggiungervi la raffinatezza di un accompagnamento pianistico classico e una vocalità tra il folk e il jazz. 
Il brano si presta al sostegno dell’orgoglio nero, così l’ascoltiamo dall’album Black Gold registrato dal vivo nel 1969, in cui dopo la versione già apparsa nel precedente album di Simone viene eseguita una seconda versione con alla chitarra acustica e alla voce Emile Latimer, una melodia e un testo complementare e uno stile di canto diverso.

Nina Simone
I
Black is the color of my true love’s hair
His face so soft and wondrous fair
The purest eyes and the strongest hands
I love the ground on where he stands
I love the ground on where he stands
Black is the color of my true love’s hair
II
Oh I love my lover and where he goes
Yes, I love the ground on where he goes
And still I hope that the time will come
Still I pray that the time will come
When he and I will be as one
When he and I will be as one
Black is the color of my true love’s hair
Emile Latimer
I
Black is the color of my true love’s hair
Black is the color of my love, so fair
Black is her body, so firm, so bold
Black is her beauty, her soul of gold
II
I carry my love in my heart
Every… everywhere
And no matter where I go
She is always there
III
I remember how she came to me
In a vision of my mind
I remember how she said to me:
“Don’t ever look behind”
She said: “Look ahead”, and I would see
Someone always loving me…
IV
Her picture is painted in my memory
Without a color of despair
And no matter where I go
She is always there
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
il viso dolce e meraviglioso
gli occhi  più puri e le mani più forti
amo la terra che calpesta
amo la terra che calpesta
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
II
Amo il mio amore e dove va,
si, amo la terra su cui cammina,
e ancora spero che il tempo verrà
ancora prego che il tempo verrà
quando lui ed io saremo una cosa sola
quando lui ed io saremo una cosa sola
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
Emile Latimer
I
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
nero è il colore del mio amore tanto bello
nero è il suo corpo, saldo e spavaldo
Nera la sua bellezza, la sua anima dorata
II
Porto il mio amore nel cuore
sempre in ogni parte
non importa dove vada
lei è sempre là
III
Ricordo come venne da me
in una visione della mia mente
ricordo cosa mi ha detto
“Non voltarti mai indietro-
diceva- guarda avanti” e io vorrei vedere
qualcuno che sempre mi amerà
IV
La sua immagine è dipinta nella mia memoria
senza un colore di disperazione
non importa dove vada
lei è sempre là

Irish division
[Il ramo irlandese]

“Black is the Colour”, on the other hand, has had some success in Irish folk music. There are two sources here: Jean Ritchie and Hamish Imlach
Black is the Colour ha avuto d’altra parte un suo discreto successo nell’irish folk music. Qui le fonti sono due: Jean Ritchie e Hamish Imlach

Jean Ritchie – Black is the Color in “Singing the Traditional Songs of Her Kentucky Mountain Family” (1952)


I=V
Black is the colour of my true love’s hair
His face so soft and wondrous fair
The purest eyes and the neatest hands
I love the ground whereon he stands
II
I love my love and well he knows
I love the ground whereon he goes
If you on earth no more  I see,
I can’t serve you as you have me.
III
The winter’s past and the leaves are green.
The time is past that we have seen.
And still I hope the time will come,
When you and I shall be as one.
IV
I’ll go to the Clyde to mourn, to weep,
But satisfied I ne’re can sleep;
I’ll write to you in a few little lines,
I’ll suffer death ten thousand times.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Nero è il colore dei capelli del mio amore
il viso dolce e meraviglioso
gli occhi più puri e le mani più forti
amo il terreno su cui si posa.
I
Amo il mio amore e lui lo sa bene,
amo il terreno sul quale cammina,
se non ti rivedrò più sulla terra
non potrò esserti utile come hai fatto con me
III
L’inverno è trascorso e le foglie sono verdi
sono finiti i tempi che abbiamo conosciuto
e tuttavia spero che verrà il giorno
quanto tu ed io saremo una cosa sola
IV
Andrò al Clyde a piangere e singhiozzare,
perchè non potrò mai più essere contenta,
ti scriverò delle brevi righe
e patirò la morte 10mila volte

Hamish Imlach in  ‘More and Merrier’ 1995 writes in the notes “A song I learnt in the late 50s from a pirate recording of Nina Simone. Once again the tune as I remembered and played it seems to bear no resemblance to the original. Many people now play my version.” 
scrive nelle note “Una canzone che ho imparato alla fine degli anni ’50 da una registrazione pirata di Nina Simone. Ancora una volta la melodia che ho ricordato e suonato sembra non avere alcuna somiglianza con l’originale. Molte persone ora suonano la mia versione.

Christy Moore in “Live In Dublin” 1977 he learned it from Imlach in 1967 and continued to sing it in his lives. Here a version with Donal Lunny second acoustic guitar and Jimmy Faulkner (Lead acoustic Guitar)
l’apprese da Imlach nel 1967 e ha continuato a cantarla nei suoi live. Qui una versione con Donal Lunny seconda chitarra e Jimmy Faulkner (prima chitarra)


I=V
Black is the colour of my true love’s hair
Her lips are like some rose, so fair,
She has the sweetest face (smile)
and the gentlest hands,
I love the ground whereon she stands
II
I love my love and well she knows
I love the ground whereon she goes
And how I wish the day would come,
When she and I shall be as one.
III
I’ll go to the Clyde and I mourn and weep,
But satisfied I ne’re can be;
Well I write you a letter, just a few short lines
I’ll suffer death a thousand times.
traduzione italiano Cattia Salto
I
Nero è il colore dei capelli del mio amore
le labbra come una bella rosa
il volto (il sorriso) più dolce
e le mani più gentili
amo il terreno su cui si posa.
I
Amo il mio amore e lei lo sa bene,
amo il terreno sul quale cammina,
e spero tanto che verrà il giorno
quanto tu ed io saremo una cosa sola
III
Andrò al Clyde a piangere e singhiozzare,
perchè non potrò mai più essere contento,
ti scriverò una lettera, solo delle brevi righe
e patirò la morte un migliaio di volte

Cara Dillon in “Cara Dillon” 2001

Gaelic Storm in Tree 2001


CHORUS
Black is the colour of my true love’s hair
Her lips are like a rose so fair (some roses fair)
the sweetest smile and the gentlest hands
I love the ground whereon she stands
I
I love my love and well she knows
I love the ground whereon she goes
I wish (hope) the day would soon (will one day) come
When she and I can be as one
II
I go to the Clyde  for to mourn and weep
For satisfied I never can be 
I write her letters just a few short lines
And suffer death ten thousand times
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Nero è il colore dei capelli del mio vero amore
le sue labbra sono simili a una bellissima rosa.
Ha il sorriso più dolce e le mani più gentili,
amo il terreno su cui si posa.
I
Amo il mio amore e lui (lei) lo sa bene,
amo il terreno sul quale cammina,
vorrei che  venga presto  il giorno
in cui lui (lei) ed io saremo una cosa sola.
II
Andrò al fiume Clyde a piangere e singhiozzare,
perchè non potrò mai più essere contenta(o), gli(le) scriverò delle lettere, solo delle brevi righe e patirò la morte 10mila volte

Irish slow air

An enchanting melody was arranged by two Irish musicians, the first being Willie Clancy who transposed it to the uilleann pipes (from the version heard by Jean Ritchie) and title “Dark is the color of my true love’s hair”. The second instrumental version is by Matt Molloy (irish flute)
Una melodia che incanta è stata arrangiata da due musicisti irlandesi il primo fu Willie Clancy che la traspose all’uilleann pipes (dalla versione sentita cantare da Jean Ritchie) e la intitolò Dark is the colour of my true love’s hair. La seconda versione strumentale è di Matt Molloy
Matt Molloy Black is the colour slow air+ Crowley’s reel

Second part: The Sailor Boy to the origins

LINK
http://www.originals.be/en/originals/9969
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BlackIsColor.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=32248
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=18179
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=666
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=665
http://saturdaychorale.com/2013/06/22/john-jacob-niles-18921980-black-is-the-color-of-my-true-loves-hair/

https://www.christymoore.com/lyrics/black-is-the-colour/
https://thesession.org/tunes/16715
https://thesession.org/tunes/7454

MacPherson’ s Lament

From “Drums of Autumn” of the Outlander saga written by Diana Gabaldon chapter 4.
In the future Roger sings many popular airs at the Celtic Festival in New England (Outlander Season 4, episode 3)
“Sae rantingly, sae wantonly, sae dauntingly gaed he, 
He played a tune and he danced it roond…alow the gallows tree!” 
[In “Tamburi d’Autunno” della saga “La Straniera” di Diana Gabaldon, capitolo 4.
Nel futuro Roger canta molti brani popolari al Festival Celtico nel New England (Outlander stagione 4, terzo episodio)

Macpherson_(R__R__McIan)James or Jamie Macpherson (1675–1700) was a Scottish outlaw who was the son of a “laird” of the Highlands (MacPherson of Invereshie) or a landowner of the low nobility. Character not to be confused with the later James Macpherson (1736-1796) author of the “Ossian Verses” and precursor of Romanticism in Scotland.
James o Jamie Macpherson
(1675–1700) fu un fuorilegge scozzese figlio di un “laird” delle Highland (MacPherson di Invereshie) ossia un proprietario terriero della bassa nobiltà. Personaggio da non confondere con il successivo James Macpherson (1736-1796) autore degli “Ossian Verses” e precursore del Romanticismo in Scozia.

Legend has it that he was born from a casual relationship between his father and a beautiful gypsy, at first he was recognized as a legitimate son, but he soon returned with his mother after his father was killed during a fight among clans (for a “controversal” property for cattle)! He lived with his mother, a gypsy, and soon became the leader of the group.
Tall, muscular and handsome, skillful swordsman and violinist, he lived on the horse trade, ad many gyspy did. It is not clear whether he was indeed a rascal, in an age and land where cattle raids were endemic and socially tolerated: the legend describes him as a Robin Hood who only stole from the rich who could afford it.
Protected by some friends and sympathizers even within the paternal clan, he had become reckless to the point of appearing in the towns of Aberdeenshire on market days, preceded by a bagpiper!
La leggenda vuole che fosse nato da un rapporto occasionale tra il padre e una bella zingara, accolto nella casa paterna  venne riconosciuto come figlio legittimo, tuttavia il ragazzo ritornò presto con la madre dopo che il padre venne ucciso durante uno scontro tra clan (per le solite “questioni” di bestiame)! Visse con la madre, una zingara, e divenne ben presto il capo del gruppo.
Alto, muscoloso e prestante, abile spadaccino e suonatore di violino, viveva del commercio di cavalli. Non è ben chiaro se fosse effettivamente un furfante, in un epoca e terra in cui le razzie di bestiame erano “faccende” regolate tra i clan: la leggenda lo descrive come un Robin Hood che rubava solo ai ricchi che potevano permetterselo.
Protetto da alcuni amici e simpatizzanti anche all’interno del clan paterno, era diventato temerario fino al punto da presentarsi nelle cittadine dell’Aberdeenshire nei giorni di mercato, preceduto da un suonatore di cornamusa!

Lord Alexander Duff of Braco was his mortal enemy who once captured him at Keith during the San Rufus fair; Jamie managed to escape imprisonment, but was recaptured and taken with a large armed escort to Banff prison.
Macpherson and three of his men were tried in Banff by sheriff Nicholas Dunbar (clearly a dear friend of Duff) and sentenced to be hanged with the generic accusation of being not only thieves but also “egyptians and vagabonds“. (see: The Gypsies in Scotland) In the condemnation, still preserved, among the accusations recognized meritorious of condemnation, there were also those of: speaking a foreign language, spending nights singing, dancing and having sex (the word used is “debauchery“). The sentence was carried out in Banff on November 16th 1700, a Friday market day, a quarter of an hour before the end of the three.
Lord Alexander Duff signore di Braco fu il suo mortale nemico che lo catturò una volta a Keith durante la fiera di San Rufus; riuscito a sfuggire alla prigionia, Jamie venne ricatturato e portato con una grossa scorta armata alla prigione di Banff.
Macpherson e tre dei suoi uomini furono processati a Banff dallo sceriffo Nicholas Dunbar (chiaramente un caro amico di Duff) e condannati all’impiccagione con la generica accusa di essere non solo ladri ma anche “egyptians and vagabonds” [zingari e vagabondi]. (vedi: Gli Zingari in Scozia) Nell’atto di condanna, ancora conservato, tra le accuse riconosciute meritorie di condanna, c’erano anche quelle di: parlare una lingua straniera, passare le notti a cantare, ballare e fare sesso (il termine utilizzato è “debauchery” ossia comportamento vizioso, dissolutezza). La condanna fu eseguita a Banff il 16 novembre 1700, un venerdì giorno di mercato, un quarto d’ora prima dello scoccare delle tre.

MACPHERSON’S FAREWELL

The song titled also as Macpherson’s Rant or Lament wasalready widespread and popular at the time, circulating in many verses and, in 1788, Robert Burns also rewrote a part of it. Thanks to this popular ballad, Jamie’s daring escapes are still told today!
La canzone nota anche come Macpherson’ s Rant o Lament era ampiamente diffusa e popolare già all’epoca dei fatti, circolante in molte strofe e versioni, nel 1788 anche Robert Burns ne riscrisse una parte. Grazie a questa popolare ballata si narrano ancora oggi le rocambolesche fughe di Jamie!

The Tune

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It seems that Jamie composed a tune with his violin in the days of imprisonment and that he played it under the gallows .
We have two distinct melodies, the first a strathspey, the second a slow air. Joined by James Scott Skinner (see)
Sembra che Jamie abbia composto una melodia con il violino nei giorni di prigionia e che lo abbia suonato sotto la forca.
Ci sono due distinte melodie la prima una strathspey, la seconda una slow air, lenta e malinconica. Annotata da James Scott Skinner (qui)

Paul Anderson in “The Journey Home” – 1998.
Paul Anderson is a Scottish violinist of the new generation who plays in the classical style of the North-East of Scotland (in primis Niel Gow (1727-1807), : not only virtuous interpreter, he is also composer of fame.
Paul Anderson è un violinista scozzese della nuova generazione che ha assorbito tutto lo stile di Niel Gow (1727-1807), ossia lo stile classico del Nord-Est della Scozia: non solo virtuoso interprete ma anche compositore di fama.

Jordi Savall in The Celtic Viol 2009

TRADITIONAL VERSION

The composer seems to have taken up the last words of the condemned man who greeted life by playing the violin for the last time. There are also a couple of anecdotal situations: Jamie was an excellent swordsman and he was captured only by the deception of a woman, who attracted him under his balcony, to throw a thick blanket over him, thus preventing him from drawing his sword against his attackers. Reference is also made to a Lord of Grant, belonging to the very powerful Grant clan of the County of Inverness, which appears to have sought to protect Jamie.
Chi scrive sembra aver ripreso le ultime parole del condannato a morte il quale salutò la vita suonando il violino per l’ultima volta.  Si aggiungono inoltre un paio di situazioni anedottiche: siccome Jamie era reputato essere un ottimo spadaccino, è stato catturato solo con l’inganno di una donna, che lo ha attirato sotto il suo balcone, per gettargli addosso una spessa coperta impedendogli così di sguainare la spada contro i suoi aggressori. Si fa inoltre riferimento a un Lord di Grant, appartenente al clan Grant molto potente della contea di Inverness, che sembra abbia cercato di proteggere Jamie.

Hamish Imlach

Old Blind Dogs live California WorldFest 2009.
To hear the typical Scottish accent in the Perthshire dialect: the voice is by violinist Jonny Hardie flanked by Ali Hutton (whistle and border pipes), Aaron Jones (bouzouki) and Fraser Stone (percussion). There are four of them left but they bring their soul, the final instrumental (almost as long as the sung part) is amazing.
Per ascoltare il tipico accento scozzese nel dialetto del Perthshire: la voce è del violinista Jonny Hardie affiancato da Ali Hutton (whistle e border pipes), Aaron Jones (bouzouki) e Fraser Stone (percussioni). Sono rimasti in quattro ma ci mettono l’anima, lo strumentale finale (lungo quasi come la parte cantata) è stuefacente.


Chorus
Sae rantinly, sae wantonly,
and sae dauntonly (1) gaed he
He played a tune as he danced around, 
below the gallows tree

I
Farewell, ye dungeons
dark and strong
A lang fareweel tae thee
Macpherson’s time will ne’er be lang
On yonder gallows tree.
II
‘Twas by a woman’s treacherous hand
That I was condemned tae dee (2)
She ca’ed me o’er tae the window sill
And a blanket she threw o’er me
III
The Laird o’ Grant (3), oh that hieland sant
That first laid hands on me
He pleads the cause o’ Peter Broon
Ach, let MacPherson free
IV (4)
“Untie these bands frae off my hands
An’ bring tae me my sword
There’s nae a man in a’ Scotland
I’ll brave him at a word”
V
“Oh there’s some come here tae see me hanged
And some to buy my fiddle
But before I do part wi’ her
I’ll brak thro’ her the middle (5)”
VI
He ta’en the fiddle into both his hands
He’s brak it o’er a stane
Sayin’, “No anither hand will play on thee
When I am dead and gane”
VII
“Oh little did my mither think
When first that she cradled me
That I would turn tae the rovin’ trade
And die on gallows tree”
VIII
Reprieve was comin’ o’er the brig o’ Banf
Tae set MacPherson free
They put the clock aye a quarter ‘fore (5)
And they hanged him frae the tree.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Ritornello
Così gioviale,
deciso e sprezzante lui andava
suonando una melodia

mentre ballava sotto la forca”
I
“Addio, tu cella
dura e buia !
un lungo addio a te,
il tempo di MacPherson non resisterà
a lungo su quella forca
II
Fu per mano infame di una donna,
che fui condannato a morire,
mi chiamò sotto al suo balcone
e una coperta mi gettò addosso
III
Lord Grant, quel santo montanaro
che per primo mi protesse,
lui perorò la causa di Peter Brown
e di lasciare libero MacPherson
IV
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
V
C’è gente venuta qui per vedermi penzolare
e altri per comprare il mio violino,
ma prima che io me ne separi
lo romperò nel mezzo”
VI
Così prese il violino con entrambi le mani
e lo ruppe su di una pietra
dicendo: “Nessun’altra mano ti suonerà
dopo che sarò morto e sepolto”
VII
“Oh mai pensava mia madre,
quando all’inizio mi cullava
che io sarei diventato un vagabondo,
e sarei morto sulla forca”
VIII
La grazia stava arrivando sul ponte di Banff
per liberare MacPherson,
ma essi misero l’orologio indietro di un quarto d’ora, e lo impiccarono sulla forca.

NOTE
1) defiantly, courageously [con aria di sfida, coraggio]
2) the betrayal by a woman is a common place in the ballads of the outlaws [il tradimento da parte di una donna è un luogo comune nelle ballate dei fuorilegge]
3) The Laird of Grant is mentioned in the song because he attempted to secure the release of two men captured with MacPherson, by claiming that they were subject to his hereditary feudal jurisdiction. He is referred to as “that Highland sant” (i.e. saint) because unlike the MacPhersons he was a staunch Protestant and a militant partisan of King William, whose cause he had supported with three hundred men at the Battle of the Haughs of Cromdale (1690). (Hamish Henderson, from here)
il signorotto Grant è menzionato nella canzone a causa del suo tentativo di ottenere il rilascio di due uomini catturati con MacPherson, sostenendo che erano soggetti alla sua giurisdizione feudale ereditaria. Viene definito “un santo delle Highland perché a differenza dei MacPherson era un fedele protestante e un sostenitore del re Guglielmo, per la cui causa aveva combattuto con trecento uomini nella battaglia di Haughs di Cromdale (1690 ). (Hamish Henderson)
4) by Robert Burns [strofa di Robert Burns]
5) since no one dared to claim the violin for himself, he broke it (some say on the head of the executioner). The broken violin is kept at the museum of the Macpherson clan in Newtonmore.[Poichè nessuno voleva prendere il suo violino, lo ruppe (alcuni dicono sulla testa del boia). Il violino rotto è conservato al museo del clan Macpherson a Newtonmore.]
6) Legend has it that Braco’s Laird having seen a knight come from Turriff and fearing that he would bring a letter of forgiveness to Jamie, he had the hands of the clock in the bell tower moved 15 minutes forward so he could hang his hated enemy before the arrival of forgiveness. [La leggenda narra che il Laird di Braco avendo visto sopraggiungere un cavaliere da Turriff e temendo che portasse una lettera di perdono per Jamie, fece spostare le lancette dell’orologio della torre campanaria avanti di 15 minuti in modo da poter impiccare il suo odiato nemico prima dell’arrivo del perdono.]

ROBERT BURNS Version, 1788: MacPherson’s Farewell

(The ‘Scots Musical Museum’ 1788 – Volume II, song 114)
The version written by Robert Burns takes up only chorus and a verse of the traditional matter to then build an almost heroic image of the outlaw.§
[La versione scritta da Robert Burns riprende solo coro e una strofa della materia tradizionale per poi costruire un’immagine quasi eroica del fuorilegge.]

The Corries live

Battlefield Band in Threads (1995) 
The album line-up (the one that characterized the 90s) is formed by Alan Reid voice and keyboards, a very young John McCusker on the violin, Iain MacDonald on the bagpipes and Alistair Russell voice and guitar.
La line-up dell’album (quella che ha caratterizzato gli anni 90) è formata da Alan Reid voce e tastiere, un giovanissimo John McCusker al violino, Iain MacDonald  alle cornamuse e Alistair Russell voce e chitarra.

Sheena Wellington


I
Farewell, ye dungeons
dark and strong,
The wretch’s destinie!
McPherson’s time will not be long,
On yonder gallows-tree.
CHORUS
Sae rantingly, sae wantonly,
Sae dauntingly gaed he;
He play’d a spring, and danc’d it round,
Below the gallows-tree.
II
O what is death but parting breath?
On many a bloody plain
I’ve dar’d his face, and in this place
I scorn him yet again!
III
Untie these bands from off my hands,
And bring me to my sword;
And there’s no a man in all Scotland,
But I’ll brave him at a word.
IV
I’ve liv’d a life of sturt and strife;
I die by treacherie:
It burns my heart I must depart,
And not avenged be.
V
Now farewell light,
thou sunshine bright,
And all beneath the sky!
May coward shame distain his name,
The wretch that dares not die! (1)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Addio, tu cella
dura e buia!
Il destino dello sciagurato,
la vita di MacPherson non resisterà a lungo
su quella forca”.
CORO
Così gioviale
deciso e sprezzante (3)  lui andava
e suonava una melodia mentre ballava

sotto la forca.
II
“Cos’è la morte se non l’ultimo respiro?
In molti campi di battaglia
l’ho già sfidata e in questo posto
mi scontro con lei ancora una volta.
III
Slegatemi le mani
e portatemi la mia spada;
e non ci sarà un uomo in tutta la Scozia
che io non possa sfidare sul mio onore
IV
Ho vissuto una vita di vessazioni e lotta; 
muoio davanti al traditore:
mi infiamma il cuore il dover morire
senza essere vendicato.
V
Allora addio luce,
tu sole luminoso
e tutto quanto sotto il cielo!
Che il codardo disonori e insozzi pure il suo nome, lo sfortunato che osa non muore”

NOTE
english translation
1) the one who shows courage in adversity will be remembered [il verso dice: colui che mostra coraggio nelle avversità sarà ricordato]

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:MacPherson’s_Lament
http://www.contemplator.com/scotland/macphers.html

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/79266/4
https://thesession.org/tunes/3053
http://mysongbook.de/msb/songs/m/macphers.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=31708
http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/mcphersons_farewell/

https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-new/
https://burnsc21.glasgow.ac.uk/mcphersons-farewell-kath-campbell/