WEARY PUND O’ TOW

La canzone umoristica “Weary pund of tow” è stata scritta (o meglio adattata) da Robert Burns su una canzone umoristica tradizionale scozzese Glen (19O0) states that this melody originally came from James Oswald’s book, ‘The Caledonian Pocket Companion’ (1759). In a letter to James Johnson, Burns said ‘I was so lucky lately to pick up an entire copy of Oswald’s Scots music and I think I shall make glorious work out of it’. Though Glen goes on to say that there is some doubt as to whether any lyrics existed for this song until Burns wrote some verses, he states that Sir Walter Scott narrated a similar-sounding song. This suggests there might well have been pre-existing lyrics which Burns merely embellished.”(tratto da qui)

L’uomo ci racconta che ha comprato per la sposina un bel po’ di piante di lino (della migliore qualità) affinchè le trasformasse in filato, ma lei è un’incapace (inesperta o pigra) ed è riuscita a ricavarne solo della scadente lanuggine (le fibre più corte). Così nel ritornello l’uomo si lamenta che la moglie non ha nessuna intenzione di mettersi a filare (cioè di obbedire ai suoi ordini). Le virtù domestiche femminili erano un tempo identificate simbolicamente nell’arte della filatura.
Nel libro dei Proverbi (31:10 – 31:19), è scritto
Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Più prezioso assai delle perle è il suo valore”.
“Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani”
“Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita”.
Per comprendere il senso della canzone scritta in dialetto scozzese, è necessario non solo un buon dizionario, ma anche conoscere i processi di trasformazione del lino in filato.

LAVORAZIONE DELLA FIBRA DI LINO IN FILATO

Dopo aver liberato gli steli di lino dalle capsule contenenti i semi, si mettono a macerare in fosse piene d’acqua, per “ammorbidirli” (oppure si lasciano macerare all’aria, di modo che la rugiada faccia tutto il lavoro). Poi si fanno essiccare (su graticole riscaldate dal fuoco) e quindi ha inizio il lungo lavoro della gramolatura per liberare la fibra dalla corteccia dello stelo.

gramola per il lino

La gramola è un “coltello” di legno fissato a una sorta di cavalletto in modo che facendo passare più e più volte un piccolo covone di lino sul cavalletto, lo si maciulla con il coltello mobile rompendone la corteccia.

La fase successiva è la “pettinatura” o cardatura delle fibre utilizzando prima una spatola (per eliminare gli ultimi residui di corteccia) e quindi un attrezzo detto pettine, formato da diversi chiodi li ferro fissati ad un supporto di legno: si “pettina” così la fibra del lino facedo passare il piccolo covone più e più volte tra il pettine (proprio come si fa per districare e lisciare i capelli): così si separano le fibre più corte (e meno pregiate) da quelle più lunghe. Le fibre meno pregiate erano filate in modo più grezzo e usate per fare corde o tela da sacco, mentre le fibre più lunghe e fini diventano la stoffa per indumenti o biancheria per la casa.

LA FILATURA

Era un’attività che si svolgeva per lo più in casa, durante i mesi invernali, utilizzando conocchia (o rocca) e fuso o il filatoio.
Sulla conocchia  (un asta di legno) prima si avvolgono le fibre del lino facendone una grossa matassa, quindi pizzicando la giusta quantità di fibra, la donna la inumidisce di tanto in tanco con dell’acqua (o saliva) e facendo ruotare il fuso (o azionando con il pedale il filatoio) riduce i baiocchi di fibra in filo ritorto.

Le donne imparavano fin da piccole a filare e ci volevano molti anni per acquisire l’esperienza per ottenre un filo sottile e uniforme  perchè le fibre si spezzano facilmente.

Una volta riempito il rocchetto del filatoio (o il fuso) si utilizza un attrezzo detto aspo per avolgere il filato in grosse matasse.
L’utlima fase prima della lavorazione con il telaio era il lavaggio e la sbiancatura delle matasse: si lavavano nella liscivia (cenere fatta bollire nell’acqua) e poi si stendevano al sole: a seconda del tempo di esposizione al sole il lino perde il suo colore naturale grigio-beige per diventare bianco (e quindi si ottene una discreta variazione dei toni nella gamma dei grigi e del bianco). Le matasse erano tinte immergendole in grossi calderoni e per fissare il colorante naturale si utilizzava aceto o urina (ammoniaca), dopo ripetuti lavaggi si mettevano le matasse ad asciugare.

La melodia è scanzonata in sintonia con il tono umoristico della canzoncina..

ASCOLTA Tony Cuffe

ASCOLTA Fiona Hunter


I
I bought(1) my wife a stane(2) o’ lint,
As gude as e’er did grow (3),
And a’ that she has made o’ that
Is ae puir pund o’ tow(4).
The weary (5) pund, the weary pund,
The weary pund o’ tow;
I think my wife will end her life,
Before she spin her tow.
II
There sat a bottle in a bole,
Beyont the ingle low ;
And aye she took the tither souk,
To drouk the stourie  tow (6).
III
Quoth(7) I, For shame, ye dirty dame,
Gae spin your tap(8) o’ tow!
She took the rock(9), and wi’ a knock,
She brak it o’er my pow (10)
IV
At last her feet-I sang to see’t!
Gaed foremost(10) o’er the knowe(11),
And or I wad anither jad
I’ll wallop(12) in a tow.
V
So come all ye jolly bachelors
that fain(13) would married be
I pray you be advised,
tak’ this note from me
VI
A single life is free frae strife,
frae sorrow, grief and woe
Besides a wife will end your life
wi’ the weary pund o’ tow
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Comprai a mia moglie una libbra di lino, della qualità migliore
e tutto quello che ne ha ricavato,
è una sola libbra di lanuggine
Una misera libbra, una misera libbra
una misera libbra di lanuggine
credo che mia moglie arriverà alla fine della vita prima di filare tutta la lanuggine
II
C’era una bottiglia nella nicchia
sul lato più lontano del piccolo focolare e sempre lei prendeva un altro sorso per inumidire la lanuggine polverosa
III
Dico io “Vergognati, donnaccia
vai a filare la conocchia”
Lei prese la rocca e con un colpo
me la ruppe in testa!
IV
Alla fine i suoi piedi -pregai per vederlo- hanno oltrepassato la collina
e piuttosto di sposare un’altra donna
penzolerei alla corda (del boia)
V
Così venite tutti voi allegri scapoloni
che desiderate essere sposati
vi prego di fare attenzione;
prendete questo avviso da me
VI
Un single è libero dalla lotta, dalla tristezza, dagli affanni e dalla miseria;
inoltre una moglie metterà fine alla vostra vita, con una misera libbra di lanuggine

NOTE
la traduzione in inglese qui, le ultime due strofe sono state aggiunte da Tony Cuffe
1) oppure gave
2) libbra antica unità di misura inglese Stone = pietra: è pari a 14 pounds ed equivalente quindi a circa 6,35 kg (vedi). stone e pound si equivaldono, qui pound non si traduce come sterlina ma come libbra
3) letteralmente mai cresciuto meglio,

4) tow : è la fibra del lino -lint= flax  decorticata e pettinata, ma dela qualità più scadente cioè le fibre più corte. Così il termine è finito anche nella descrizione dei capelli: tow-headed boys sono i ragazzi con i capelli corti (e biondi), flaxen-haired girls sono le bionde con i capelli lunghi (flax è la fira lunga del lino) tow= fibra di lino di bassa qualità, lanuggine. La moglie inesperta, incapace o poco laboriosa ha sprecato il lino di qualità miglione ricavandone solo della fibra corta, scadente e di inferiore qualità. Io ho tradotto con lanuggine, sono i biocchi di fibra.
5) weary in questo contesto significa il duro lavoro per ricavare la fibra dagli steli di lino e il misero valore, la bassa qualità della fibra ricavata, il lavoro scadente. Così date le premesse nel ritornello l’uomo teme che la moglie ci metterà tutta la vita prima di filare quella misera lanuggine
6) stour, stowrie= dusty tow; per inumidire  la fibra “pizzicata” dalla conocchia le donne intingevano il dito nell’acqua o le inumidivano con la saliva, qui si insinua che nella bottiglia ci fosse del liquore e non dell’acqua
7) Cries
8) cioè “fila la  conocchia”  tap =  i baiocchi di fibra avvolti nella conocchia, come zucchero filato

la filatrice

9) L’arte della tessitura è un arte femminile tutto ha inizio con un fuso, un semplice bastoncino di legno sagomato opportunamente e manovrato con un movimento ritmico e costante in modo che la lana grezza (o la fibra vegetale) si trasformi in filo.
Nel quadro di William-Adolphe Bouguereau, La filatrice la ragazza tiene al braccio sinistro la conocchia o rocca sulla quale è messa la lana – o la fibra vegetale- che è stata precedentemente cardata, e con la mano destra aziona il fuso imprimendo un movimento rotatorio (tipo yo-yo); la fusaiola (una rotula) per lo più in terracotta (ma anche in legno) all’estremità del fuso, lo mantiene in rotazione; in modelli ancora più semplici il fuso è composto in un unico pezzo di legno svasato al centro come se fosse una trottola (detto lucignolo).
La conocchia (o rocca) e il fuso sono gli antenati del filatoio a ruota, ci vuole molta esperienza per ottenere un filo fine e uniforme
10) è più probabile che la fanciulla fosse in possesso di un filatoio  a ruota (più impropriamente detto arcolaio), in inglese  spinning wheel,.Il filatoio a ruota o filarello o mulinello o filatoio ad alette , è caratterizzato dalla presenza di una ruota azionata con pelali che avvolge il filo attorno al rocchetto (ovvero è la ruota che ora fa girare l’aspo -che imprime nello stesso tempo una torsione al filo – e la spoletta attorno alla quale si avvolge il filo, non più la mano). Ed è quindi la conocchia (o rocca) che teneva in mano ad essere spaccata sulla testa del marito
11) to go over the hill è un’espressione tipica per dire “uscire di prigione” oppure “essere sul viale del tramonto”; In inglese l’espressione “to be over the hill” viene comunemente usata per indicare il compimento del 40esimo o 50esimo anno di età, qui il passaggio è “l’ultimo passo”
12) wallop – swing
13) fain – eager to

LINO O CANAPA?

La fibra di canapa è molto robusta, più resistente e elastica rispetto alle fibre di altre piante: se ne facevano vele per le navi, corde per legare i fasciami e per il governo delle imbarcazioni e dei veicoli a trazione animale, tende militari, calzature, abbigliamento da lavoro, ma anche lenzuola e biancheria da casa. Molta della biancheria fine della nonna che si crede di lino in realtà è di canapa (e spesso il lino più grossolano di oggi viene spacciato per canapa). Con la canapa si produce un tessuto termoregolatore, efficace barriera dai raggi UVA che pur assomigliando per certi aspetti al lino presenta molti più vantaggi, d’inverno infatti tiene caldo ed è “stretch”.  Con la selezione delle varietà e l’affinamento delle tecniche di lavorazione della canapa tessile l’Italia aveva raggiunto nel mondo il primato, mentre l’Irlanda lo aveva per il lino.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/weaver-factory.htm
http://burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-350,-page-362-the-weary-pund-o-tow
http://www.museo-etnografico.it/download/Flachs_Leinen_it.pdf
https://www.lucanapa.com/notizie/43-lino-e-canapa
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/525.htm
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/thewearypundotow.html
http://www.ramshornstudio.com/weary_pund.htm

 

Young Emsley in the Lowlands low

The ballad, spread under many titles in the new and old continent, is a murder ballad and it was published in England in many broadsides of the 1800s; the topic was exhaustively dealt with in Patrick Blackman’s blog “Sing Out! Murder Ballad Monday” and therefore I will limit myself to the Italian translations and some personal observations.
La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; l’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.
American versions
English version
Irish version
Scottish version

YOUNG EMSLEY

The version has been handed down in Aberdeen and the Scottish traveler community. The plot is reduced to the essential, he who goes to the inn on the beach, drinks a little too much, is robbed and killed by her parents.
La versione si è tramandata ad Aberdeen e nella comunità dei travellers scozzesi. La trama è ridotta all’essenziale lui che va alla locanda sulla spiaggia, beve un po’ troppo, viene derubato e ucciso dai genitori di lei.

Fiona Hunter in Fiona Hunter 2014


I
Young Emslie loved a sailor boy
Young Emslie loved a sailor boy
And why she loved that sailor boy
Because he ploughed in the lowlands(1) low
II
“If you go to a public house,
A public down by the shore,
An if you chance to enter it
Do not let my parents know”
III
As young Edward sat a-drinking
As young Edward sat a-drinking
Little, little was he thinking
That sorrow crowned his head
IV
As young Emslie lay a-slumbering
As young Emslie lay a-slumbering
She dreamed a fearful dream
She dreamed they murdered her own true love,/They robbed him and they stabbed him
And they sunk his body-o
V
“Oh mother dear, oh mother dear,
Come tell to me no lies.
What did youse do with the stranger
Youse had in here last night?”
VI
“Oh daughter dear, oh daughter dear,
To you we will tell no lies.
We murdered him and we stabbed him/And we sunk his body low.”
VII
“Oh you cruel, cruel parents,
Oh you cruel, cruel parents,
And for the murder of my ain true love
Youse will die on a public show.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
La giovane Emslie amava un marinaio
La giovane Emslie amava un marinaio
e perchè lo amava?
Perchè lui solcava i mari delle Terre Basse (1)
II
“Se andrai nella taverna
vicino alla spiaggia
e decidi di entrare
non fare che i miei genitori lo sappiano”
III
Mentre il giovane Edward
era seduto a bere,
non immaginava
quale disgrazia gli pendeva sulla testa
IV
Mentre la giovane Emslie
stava dormendo
fece un sogno terribile
sognò che assassinavano il suo vero amore
lo derubavano e accoltellavano
e affondavano il suo corpo
V
“O cara madre
vieni e non dirmi bugie
che cosa ne avete fatto del forestiero?
Quello che è stato qui la scorsa notte?”
VI
“O figlia cara
non ti mentirò
lo abbiamo assassinato pugnalandolo
e abbiamo affondato il suo corpo”
VII
“O voi genitori crudeli
genitori crudeli
per l’assassinio del mio vero amore
morirete sulla pubblica piazza”

NOTE
1) in the eighteenth and nineteenth centuries this term was used to refer to the Dutch colonies, and more generally to many lands and islands in the West Indies, moreover the seventeenth century was a century of war between England and Holland for the predominance of the seas and for the division of the colonies. 
nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali. D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie.

LINK
http://singout.org/2012/10/18/he-therefore-did-confess/
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/38041/1
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/65565/1
https://soundcloud.com/song-collectors/stanley-robertson-young-emslie

Young Edmund in the Lowlands

The ballad, spread under many titles in the new and old continent, is a murder ballad and it was published in England in many broadsides of the 1800s; the topic was exhaustively dealt with in Patrick Blackman’s blog “Sing Out! Murder Ballad Monday” and therefore I will limit myself to the Italian translations and some personal observations.
La ballata, diffusa sotto molti titoli  nel nuovo e vecchio continente, è una murder ballad ed è stata pubblicata in Inghilterra in molti broadsides del 1800; l’argomento è stato trattato in modo esaustivo nel blog di Patrick Blackman “Sing Out! Murder Ballad Monday” e quindi mi limiterò alle traduzioni in italiano e a qualche osservazione personale.
American versions
English version
Irish version
Scottish version

Young Edmund in the Lowlands Low

The Irish variant comes from Ulster (County Tyrone) and is perhaps the most heartbreaking melody, sung with much pathos by the performers, rendered masterfully by Jarlath Henderson, differs from the English version in the conclusion in which the father, consumed by remorse, is hanged on the public square.
La variante irlandese della ballata viene dall’Ulster (contea di Tyrone) ed è forse la melodia più straziante, cantata con molto pathos dagli interpreti, resa magistralmente da Jarlath Henderson, differisce dalla versione inglese nella conclusione in cui il padre è consumato dal rimorso e confessa di aver ucciso il giovane Edmund, per finire così impiccato sulla pubblica piazza.

tyburn

Paul Brady in “Welcome Here Kind Stranger”, 1978 (lyrics)

Jarlath Henderson in “Hearts Broken, Heads Turned”, 2016
Geordie Hanna was described to me as a big gentle farmer from the southern shores of Lough Neagh, with hands like shovels, I am told, and a welcome for everyone. Geordie and his sister, Sarah-Anne O’Neill, collected many songs and kept the singing tradition alive in County Tyrone, even through the dark days of the troubles. Sadly, Geordie passed away soon after I was born, in 1987. As a young teenager, I met Sarah-Anne during music sessions held on Friday nights in Derrytresk. I take my inspiration here from Geordie’s version of this dark and well-travelled murder ballad.”
“Geordie Hanna mi è stato descritto come un contadino grande e gentile delle rive meridionali del Lough Neagh, con le mani come pale, mi è stato detto, e gradito a tutti. Geordie e sua sorella, Sarah-Anne O’Neill, hanno raccolto molte canzoni e mantenuto viva la tradizione del canto nella contea di Tyrone, anche durante i giorni bui dei Troubles. Purtroppo, Geordie è deceduta poco dopo della mia nascita, nel 1987. Da giovane, ho incontrato Sarah-Anne durante le sessioni musicali del venerdì sera a Derrytresk. Prendo ispirazione qui dalla versione di Geordie  per questa oscura e diffusa murder ballad”.


I
Young Emily being a servant girl(1),
Her lover a sailor bold(2),
He ploughed the main
much gold to gain(3)
For Emily, we are told.
After seven long years had been and gone,
Young Edmund returned home;
He landed to his true love
And all his gold he did it show,
That he had gained dwell on the main,
as he ploughed the Lowlands Low(4).
II
Her Father kept a public house,
It was down by the sea,
said Emily “You may enter there
And all night you can stay;
And I’ll meet you here tomorrow,
But don’t let my Father know(5)
That your name it is young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.”
III
And Edmund Deares has enter there,
And all his gold he did show –
Said Emily’s cruel Father,
“This gold will be your woe (foe),
For I’ll send your body sinkin’,
Down in the Lowlands Low.”
IV
As Edmund did go to bed
And scarce had fell asleep,
young Emily’s cruel Father
Into his room did creep –
He has dragged and put him out of bed
To the beach, sure he did go,
And he sent his body sinkin’
Down in the Lowlands Low.
V
As Emily on her pillow lay,
She dreamt a frightful dream –
She dreamt to saw her true love
Lying in a crystal stream(6);
and early the next morning
To her Father’s house she did go,
because she loved him dearly
who ploughed the Lowlands Low.
VI
Sayin’, “Father, where’s that stranger
Who came last night to lie?”
“Oh, he is dead, no tales he’ll tell,”
Her Father did reply.
“Then, Father, cruel Father,
You will die a public show
For the murder of young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.”
VII
And Emily’s cruel Father
Could not day or night get rest;
For the cruel deed that he had done,
He later did confess(7);
He was tried and he was sentenced,
And he died a public show,
For the murder of young Edmund Deares
who ploughed the Lowlands Low.(8)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
La giovane Emily era una ragazza a servizio(1)
e il suo amore un prode marinaio(2)
che navigava sull’oceano
per guadagnare molto denaro(3)
per Emily, così mi è stato detto.
Dopo che trascorsero sette lunghi anni
il giovane Edmund ritornò a casa
sbarcò a terra dal suo vero amore
e le mostrò tutti i soldi
che aveva guadagnato sul mare
mentre navigava per le Terre basse(4).
II
Il padre gestiva una locanda
che stava in riva al mare
disse Emily “Devi andarci
e restaci per tutta la notte.
ci vedremo al mattino,
ma non far sapere a mio padre(5)
che che tu sei il giovane Edmund Deares
che navigava per le Terre basse”
IV
E Edmund Deares ci entrò
e mostrò tutto il suo danaro
disse il crudele padre di Emily
“Quest’oro sarà la tua rovina
perchè farò affondare il tuo corpo
giù negli abissi”
IV
Edmund andò a letto
e si era appena messo a dormire
che il crudele padre di Emily,
piano nella sua stanza scivolò
lo pugnalò e lo tirò fuori dal letto,
dritto alla spiaggia andò
e fece affondare il suo corpo
giù negli abissi
V
Mentre Emily dormiva nel suo letto
fece un sogno spaventoso,
sognò di vedere il suo vero amore
fermo in in fiume cristallino(6)
così subito al mattino dopo
andò alla casa di suo padre
perchè amava teneramente
colui che navigava per le Terre basse
VI
dicendo “Padre, dov’è quello straniero
che è venuto l’altra notte a dormire? “
“E’ morto e non racconterà niente”
rispose il padre
“Allora padre, crudele padre
morirai sulla pubblica piazza
per l’omicidio del giovane Edmund Deares
colui che navigava per le Terre basse “
VI
E il crudele padre di Emily
giorno e notte non poteva riposare
per l’atto crudele che aveva commesso
e alla fine confessò(7)
fu processato e condannato
e morì sulla pubblica piazza
per l’omicidio del giovane Edmund Deares
che navigava per le Terre basse(8)

NOTE
1) Emma is not just a maiden in the age of husband but a maid serving with a wealthy family, so she lived at their home and not in her parents’ inn nelle versioni del vecchio mondo Emma non è una semplice fanciulla in età di marito (maiden) ma una fanciulla a servizio presso una famiglia benestante, viveva perciò presso la loro casa e non nella locanda dei genitori
2) Edwin was jointed to the British Army as a soldier or in the Royal Navy and he was embarking on a warship in questa versione Edwin si è arruolato nella British Army e si è imbarcato su una nave da guerra
3) not a lot of money, just what a sailor from the Royal navy could gained non proprio un sacco di soldi, giusto quello che poteva racimolare un marinaio della marina britannica
4)in the eighteenth and nineteenth centuries this term was used to refer to the Dutch colonies, and more generally to many lands and islands in the West Indies, moreover the seventeenth century was a century of war between England and Holland for the predominance of the seas and for the division of the colonies. Rather I think of referring to a place of the imaginary already evoked in many other ballads of the time. The name also recalls the seabed that will become the tomb of the unwary young man.
nel Settecento-Ottocento con questo termine generico si indicavano le colonie olandesi, e più in generale molte terre e isole nelle Indie Occidentali.  D’altra parte a voler retrodatare la ballata non dobbiamo dimenticare che il Seicento fu un secolo di guerre tra Inghilterra e Olanda per il predominio dei mari e per la spartizione delle colonie. Mi viene da pensare piuttosto al riferimento ad un luogo dell’immaginario evocato già in tante altre ballate del tempo. Il nome richiama inoltre i fondali del mare che diventeranno la tomba dell’incauto giovane.
5) why does Emily not want to let the family know about her boyfriend’s return? Maybe a family feud, a personal disagreement, but it could be a turbid, incestuous father-daughter or sister-brother relationship and therefore not the greed, but the jealousy would be at the origin of the crime: a reading in depth not unusual in popular ballads where psycho-physical discomfort was just around the corner.
perchè Emily non vuole far sapere ai famigliari del ritorno del fidanzato? Adesso sarebbe probabilmente un buon partito, supposto che prima invece fosse stato allontanato dalla famiglia a causa della sua inferiore condizione sociale. C’è da presumere un qualche dissapore personale o un amore paterno distorto e morboso, e quindi non l’avidità, ma la gelosia sarebbe all’origine del delitto: una lettura in profondità non insolita nelle ballate popolari in cui il disagio psico-fisico era appena dietro l’angolo.
6) the poetic image is that of a coffin with glass walls l’immagine poetica è quella di una bara con le pareti di vetro
7) the Irish version of this ballad becomes similar to a tale of fairy tales: the culprit is assailed by remorse and confesses his crime. While in the English version we have only the hope of the girl that her father ends up in the hands of justice, here comes the confirmation of his hanging in the public square. la versione irlandese di questa ballata diventa sempre più simile a un racconto di fiabe: il colpevole è assalito dal rimorso e confessa il suo crimine. Mentre nella versione inglese abbiamo solo la speranza della ragazza che il padre finisca nelle mani della giustizia, qui ci viene la conferma della sua impiccagione nella pubblica piazza.
8) the ballad would be completed with the last verse borrowed from Maggy Murphy (co Fermanagh)
verrebbe da completare la ballata con l’ultimo verso preso in prestito dalla versione di Maggy Murphy dalla contea di Fermanagh
Now Emily she can wander
Down by yon beech-green isle
For to see the great big steamers
And small boats pass to and fro.
For to see the great big steamers
And small boats pass to and fro;
It reminds her of her Edmund Deares
who ploughed the lowlands low

LINK
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/youngedwininthelowlandslow.html
http://singout.org/2012/10/18/he-therefore-did-confess/
https://www.musixmatch.com/lyrics/Bella-Hardy/Young-Edmund
https://dl.dropboxusercontent.com/u/11551776/Blog%20Stuff/Young%20Edmund%20in%20the%20Lowlands%20Low%20-%20Paul%20Brady.txt
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=142487

The Braes o’ Glenifer

A young girl complains about having to part from Johnny, who left as a soldier, and she awaits his return, remembering the times she spent wandering together on the Gleniffer hill. Thus the winter season reflects the pain in her soul. The song written by Robert Tannahill in 1806 was initially combined with the melody “Bonnie Dundee“, later sung on the melody “Saw ye my wee thing ” composed by John Ross of Aberdeen,
Una fanciulla si lamenta per essersi dovuta separare dal suo Johnny, partito come soldato, e ne attende il ritorno, ricordando i tempi trascorsi a vagabondare insieme sulla collina di Gleniffer. Così la stagione invernale riflette il tormento nell’animo dell’innamorata.
La canzone scritta da Robert Tannahill nel 1806 fu abbinata inizialmente alla melodia “Bonnie Dundee”, in seguito si cantò sulla melodia “Saw ye my wee thing” composta da John Ross di Aberdeen.

Today the Gleniffer hill is included in a park, the Robertson Country Park, formed by wooded areas and moorland, on the ridge you can enjoy the panoramic view of Paisley and the Clyde valley.
Oggi la collina di Gleniffer è compresa in un parco, il  Robertson Country Park, formato da zone boschive e brughiera, sul crinale si gode la vista panoramica di Paisley e della valle del Clyde.

The Tannahill Weavers in Epona 2006

Sam Monaghan

Fiona Hunter in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume III (2012)

I
Keen blaws the win’ o’er the braes o’ Gleniffer
The auld castle’s turrets (1) are covered wi’ snaw
How changed frae the time when I met wi’ my lover
Amang the brume bushes by Stanley green shaw (2)
II
The wild flowers o’ simmer were spread a’ sae bonnie
The Mavis sang sweet frae the green birkin tree
But far to the camp they ha’e marched my dear Johnnie
And now it is winter wi’ nature and me
III
Then ilk thing aroun’ us was blythsome and cheery
Then ilk thing aroun’ us was bonnie and braw
Now naething is heard but the win’ whistlin’ dreary
And naething is seen by the wide spreadin’ snaw
IV
The trees are a’ bare, and the birds mute and dowie
They shake the cauld drift  frae their wings as they flee
And chirp out their plaints, seeming wae for my Johnnie
‘Tis winter wi’ them and ‘tis winter wi’ me
V
Yon caul sleety could skiffs alang the bleak mountain
And shakes the dark firs on the stey rocky brae
While doun the deep glen  bawls the snaw-flooded fountain (3)
That murmur’d sae sweet to my laddie an’ me
VI
‘Tis no’ its loud roar, on the wintry win’ swellin’
‘Tis no’ the caul’ blast brings the tear to my e’e
For, oh, gin I saw my bonnie Scots callan
The dark days o’ winter war simmer tae me

English translation Cattia Salto
I
Keen blows the wind
over the hillside of Gleniffer
The old castle’s turrets (1)
are covered with snow
How changed from the time
when I met with my lover
Among the broom bushes
by Stanley green shaw (2)
II
The wild flowers of summer
were spread all so bonny
The song thrush sang sweet
from the green birch tree
But far to the camp
they have marched my dear Johnny
And now it is winter with nature and me
III
Then every thing around us
was blithesome and cheery
Then every thing around us
was bonnie and braw
Now nothing is heard but the wind
whistling dreary
And nothing is seen
by the wide spreading snow
IV
The trees are all bare,
and the birds mute and sad
They shake the cold drift
from their wings as they flee
And chirp out their plaints,
seeming woe for my Johnnie
This is winter with them
and this is winter with me
V
That call sleety cold blow over
along the bleak mountain
And shakes the dark firs
on the steep rocky hill
While down the deep glen
bawls the snow-flooded fountain (3)
That murmured so sweet
to my lad and me
VI
This is now its loud roar,
on the wintry wind swelling
This is now the cold blast
brings the tear to my eye
For, oh, if I saw my bonnie Scots lad
The dark days of winter
will be summer to me
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Lamentoso soffia il vento
sulla collina di Gleniffer
e i torrioni del vecchio castello 
sono ricoperti di neve.
Com’è mutato dal tempo
in cui mi incontravo con il mio amore
tra i cespugli di ginestra
nel verde boschetto di Stanley.
II
I fiori selvatici dell’estate
erano tutti sbocciati così belli,
il tordo cantava dolcemente
tra la verde betulla
ma via dall’accampamento
hanno fatto marciare il  mio caro Johnny
e adesso è inverno nella natura e in me.
III
Allora ogni cosa intorno a noi
era gioiosa e allegra,
allora ogni cosa intorno a noi
era bella e giusta,
ora si sente solo il vento
che soffia triste
e non si vede altro
che la neve sparsa dappertutto.
IV
Gli alberi sono tutti spogli
e gli uccelli muti e tristi,
scuotono l’aria fredda
dalle ali mentre fuggono
e cinguettano i loro lamenti,
forieri di guai per il mio Johnny.
Questo è l’Inverno per loro
e questo è l’inverno per me.
V
Quello richiama nevischio e vento freddo
sulla montagna brulla
e scuote i cupi abeti
sulla ripida collina rocciosa,
mentre nella gola profonda
crepita la cascata coperta dalla neve
che mormorava così dolcemente
al mio ragazzo e a me.
VI
Questo è ora il suo forte ruggito
sul vento invernale che si ingrossa,
questi sono ora i colpi del freddo
che mi fanno lacrimare gli occhi,
oh se potessi vedere il mio bel scozzese,
i bui giorni dell’inverno
sarebbero la mia estate!

NOTE
1) Stanley Castle surrounded by hills and in pond, today only the vestiges of a tower remain. [circondato dalle colline e in una polla d’acqua, oggi restano solo le vestigia di una torre.]
2) The Paisley forest was initially divided into three large areas called Stanely, Thornly and Fereneze, the north side later became Paisley Braes, or Braes of Gleniffer, the south side Fereneze Braes. “The lands of Stanely, part of the ridge of Paisley Braes, were granted by King Robert III. to Sir Robert Danyelston in 1392. One of his two daughters and co-heiresses married Sir Robert Maxwell, laird of Calderwood, in the parish of East Kilbride, and these lands, along with others, were allocated to Lady Calderwood. In the middle of the 15th century, the Maxwell family built on the lands a strong baronial residence, a massive piece of masonry, 40 feet high, which became well known by the name of Stanely Castle. The Maxwells continued in possession of the estate for several generations, and John Maxwell, in 1629, with consent of his son John, sold the estate to Jean Hamilton, dowager of Robert, fourth Lord Ross. It has continued in the Ross-Boyle families till the present time. The roof was taken off in 1714, when the “auld castle’s turrets” and the inside of the building were exposed to the inclemency of the weather. Stanely Castle, so hoary and grey, is now surrounded with a fine sheet of water,—the Reservoir of the Paisley Water Works.” (from here)
[la foresta di Paisley inizialmente fu suddivisa in tre grandi aree chiamate Stanely, Thornly e Fereneze, il lato nord divenne poi Paisley Braes, ovvero Braes of Gleniffer, il lato sud Fereneze Braes. “Le terre di Stanely, parte della dorsale di Paisley Braes, furono concesse dal re Roberto III a Sir Robert Danyelston nel 1392. Una delle sue due figlie sposò Sir Robert Maxwell, laird di Calderwood, nella parrocchia di East Kilbride, e queste terre, insieme ad altre, furono assegnate a Lady Calderwood. A metà del XV secolo, la famiglia Maxwell costruì sulle terre una massiccia residenza baronale in pietra alta 40 piedi, che divenne famosa con il nome di Stanely Castle. I Maxwell continuarono a possedere la tenuta per diverse generazioni, e John Maxwell, nel 1629, con il consenso di suo figlio John, vendette la proprietà a Jean Hamilton, la vedova di Robert, il quarto Lord Ross. E’ rimasta alle famiglie di Ross-Boyle fino ai giorni nostri. Il tetto crollò 1714, quando le “auld castle’s turrets” e l’interno dell’edificio furono esposti alle intemperie del tempo. Il castello di Stanely, così canuto e grigio, è ora circondato da un sottile specchio d’acqua, il bacino idrico di Paisley.”]
3) the area is rich in streams and spectacular waterfalls, in the Park the Tannahill Walkway and the Tannahill Well are dedicated to the poet  [la zona è ricca di ruscelli e spettacolari cascate, nel Parco sono dedicati al poeta la Tannahill Walkway e il Tannahill Well]

LINK
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr4.htm http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%204.htm http://www.renfrewshire.gov.uk/wps/wcm/connect/6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25/pt-as-JohnstoneToPaisley.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=6bb7b542-a62f-4bd7-93cb-b083ff493d25
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/10801/
2;jsessionid=137B387BD270A11CEA4498400668AC80

The Cruel Mother

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY DRESSED IN GREEN
THE LADY OF YORK
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA
(irish version)
ALL ROUND THE LONEY O
(irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

The Cruel Mother

Child# 20 B/C

motherThis version comes from A.L. Lloyd (1964) commenting: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us). (from here)
Questa versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “La ballata sembra essere vecchia, perché è piena di primitivi concetti della tradizione come il coltello da cui il sangue non potrà mai più essere lavato (mi viene in mente Lady Macbeth). Anche primitiva è l’idea che i morti che non hanno ricevuto la cerimonia che li accoglie pienamente nel mondo dei vivi (in questo caso, il battesimo) non potranno mai essere accolti e incorporati nel mondo dei morti, ma dovranno ritornare a tormentare i vivi. Alcuni studiosi ritengono che The Cruel Mother possa essere stata portata in Inghilterra dagli invasori vichinghi, dal momento che praticamente la stessa storia si trova nella ballata danese (…). Molto probabilmente, è il caso di un’antica fiaba popolare trasformata in una ballata lirica, forse negli ultimi quattrocento anni, e diffusa in varie parti d’Europa, possibilmente con l’aiuto di versioni stampate tutte derivate da un singolo originale (se quell’originale era inglese o danese o in qualche altra lingua, i nostri attuali ricercatori non ce lo dicono).”

Thus the ending that remained suspended in the scottish version ‘Fine Flowers In The Valley‘ with the appearance of the spirit-ghost of the child, ends here with a series of curses or punishments addressed to the mother, borrowed from the ballad “The Maid and the Palmer “(“ The Well Below the Walley “) -Child #21.
It also introduces the detail of the bloody dagger that can no longer be cleaned, a symbol of the indelible stain that will remain etched on the woman’s conscience.
Così il finale che rimaneva sospeso nella versione scozzese Fine Flowers In The Valley con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“).
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!
M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998,
the text version is that of A.L. Lloyd, and the melody is a disturbing whisper. The redundancy of the repetitions weigh down the story and make the text appear, in my opinion, less “beautiful” than the previous version, a sort of mixer between version B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) and C (“Minstrelsy , Ancient and Modern “William Motherwell 1797)
la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


I
She leaned herself against a thorn (1)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
And it’s down by the greenwood side-o (2).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun (3),
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green (4),
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
II
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball (5).
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years (6) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell (7),
And seven long years in the deeps of hell.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Si appoggiò ad un biancospino
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più profondo
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente miei piccini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i teneri bimbi.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
II
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il castello di famiglia
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto ad una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

NOTE
1) probably a blackthorn or hawthorn; perhaps once the ballad bore traces of widely spread ancient practices (even for the civilized Romans the pater familias had right to decide on the fate of the newborn): the child had been exposed and left as a gift to the fairies (the clue comes from the chosen tree for the burial, the hawthorn or the fairy tree par excellence, the door between the two worlds (cf)
probabilmente un prugnolo o un biancospino; Forse un tempo la ballata portava traccia di pratiche antiche ampiamente diffuse (anche i civilissimi Romani consideravano diritto del pater familias decidere sulla sorte del neonato): il bambino era stato esposto e lasciato in dono alle fate (l’indizio ci viene dall’albero scelto per la sepoltura il biancospino l’albero delle fate per eccellenza, la porta tra i due mondi – vedi).
2) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed it was hidden the entrance of the Other World , but it is also the “outlawed” place outside civil society where the fairies meet the human and small children are abandoned or killed
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, vengono abbandonati i bambini piccoli o uccisi
3) contrary to the previous version, the girl digs the grave in the daylight and in an open glade and not under the tree, we find ourselves in a “Christianized” version of the ballad that hides any reference to the exposure of children as a gift to fairies. And yet the lack of baptism and a consecrated burial seems to be the cause of their return in the form of spirits who will not find peace until their cruel mother receives her punishment in Hell
contrariamente alla versione precedente la fanciulla scava la fossa alla luce del giorno e in una radura aperta e non sotto l’albero, ci troviamo in una versione “cristianizzata” della ballata che nasconde ogni riferimento all’esposizione dei bambini come dono alle fate. E tuttavia la mancanza del battesimo e di una sepoltura consacrata sembra essere la causa del loro ritorno in forma di spiriti che non troveranno pace finchè la loro madre crudele riceverà la sua punizione all’Inferno
4) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
5) the game of the ball is a typical pastime of boys and girls in medieval ballads and was practiced in the city streets or in the parks of the castles
il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, a number often used in ballads to indicate a long period of apprenticeship. The concept of punishment and penance is proper to the Catholic religion which established the sacrament of confession.
 sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
7) in each village there was once a bell designed to be sounded vigorously in the event of an alert (an enemy attack, a fire) or to call people to gather
in ogni villaggio c’era una volta una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

Gavin C Robinson

Doon by the greenwood sidie o

In the archives of Tobar an Dualchais we have at least 5 versions of the ballad recorded in Aberdeenshire, including that of Lucy Stewart (1952)
Negli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) 

Fiona Hunter in Cruel Mother, 2014 video directed and animated by Gavin C Robinson

Fiona takes up the version of Lucy Steward even if she learned it from her mentor Alison McMorland. In the video, the mother and children are depicted as stylized barn owls
Fiona riprende la versione di Lucy Steward anche se appresa dalla sua mentore Alison McMorland. Nel video la madre e i bambini sono raffigurati come dei barbagianni stilizzati nella faccia a cuore

Fiona Hunter – Cruel Mother from Gavin C Robinson on Vimeo.


I
It’s Logan’s wids an Logan’s braes
Whaur I helped ma bonnie lassie on wi her claes
first her hose an then her sheen
she’s gaen me the slip when I wis deen.
II (omitted)
She’s taen her cloak aboot her heid
An she’s gaun tae dae a gruesome deed
she’s gaun tae dae a gruesome deed
Doon by the greenwood sidie, o
III
She’s leaned her back against a thorn
an there she has twa bonnie bairnies born
there she has twa bonnie bairnies born
Doon by the greenwood sidie, o
IV
She’s taen her ribbon fae aff her hair
an she’s chokit them tho they grat sair
she’s chokit them tho they grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
V
She’s dug a hole beside a tree/ an she’s beeriet them whaur there’s nane can see
she’s beeriet them whaur there’s nane can see
Doon by the greenwood sidie, o
VI
Four days and nichts she bore her bairn,
So that nane could meddle wi her gweed name;
Nane could meddle wi her gweed name,
Doun by the greenwood sidie O.
VII
Four days and nichts she grew wan and pale 
an what ailed her noo there’s neen could tell
what ailed her noo there’s neen could tell
Doon by the greenwood sidie, o
VIII
She’s lookit ower the castle waa/ an she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
Doon by the greenwood sidie, o
IX
Oh bairnies bairnies if you were mine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
X
Oh mother, mother when we were thine
You didna feed us on he white coo milk and wine
You didna feed us on he white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
XI
But you took a ribbon fae aff yer hair
an you chokit us tho we grat sair
you chokit us tho we grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
XII
Oh bairnies bairnies come tell me truth
what’s the future are for you
what’s the future are for you
Doon by the greenwood sidie, o
XIII
While we two now in heaven do dwell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
Doon by the greenwood sidie, o
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Fu nei boschi e nelle colline del Logan
dove aiutai la mia bella ragazza a vestirsi
prima il corsetto e poi la gonna
..
II
Si sollevò il mantello sulla testa
e andò a compiere il suo misfatto
andò a compiere il suo misfatto
nel bosco più profondo
III
Appoggiò la schiena ad un biancospino
e fece nascere due bei bimbi
due bei bimbi fece nascere
nel bosco più profondo
IV
Si levò il nastro di seta dai capelli
e li soffocò  con grande ..
li soffocò  con grande ..
nel bosco più profondo
V
Scavò una fossa sotto l’albero
e li seppellì dove nessuno potesse vedere
li seppellì dove nessuno potesse vedere
nel bosco più profondo
VI
Quattro giorni e notti portò …
affinchè nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nel bosco più profondo
VII
Quattro giorni  e notti divenne pallida e smunta
e quanto soffrì nessuno lo sa
quanto soffrì nessuno lo sa
nel bosco più profondo
VIII
Guardava dagli spalti del castello
e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
nel bosco più profondo
IX
“O bambini se foste miei
vi nutrirei di latte e vino
vi nutrirei di latte e vino
nel bosco più profondo
X
“Madre crudele, quando eravamo tuoi
non ci nutrivi con latte e vino
non ci nutrivi con latte e vino
nel bosco più profondo
XI
Ma prendesti un nastro dai capelli
e ci soffocasti  .. 
ci soffocasti  —
nel bosco più profondo
XII
O bambini, bambini ditemi la verità
quale sarà il futuro per voi
quale sarà il futuro per voi
nel bosco più profondo
XIII
Mentre noi due dimoriamo in paradiso
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
nel bosco più profondo

NOTE
scottish lyrics from Up Yon Wide and Lonely Glen (Elisabeth Stewart) with transcription of Fiona Hunter version
[Ho ancora alcune perplessità nella traduzione]

THE ROSE AND THE LINDSEY O/ DOWN BY THE GREENWOOD SIDE O

The most well-known version of the ballad. A kind of introduction is added to the story to contextualize it: the girl (sometimes the king’s daughter or in any case of noble origins) who lives in the foggy North was seduced by a courtier or a servant  (a false-lover who just wanted to have fun sexually with her). The version seems to derive from “The Lady of York“, according to some the original version of the ballad (or one of the older versions)
Forse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei). La versione sembrerebbe derivare dalla “The Lady of York” secondo alcuni la versione originale della ballata (o una delle versioni più antiche)

Shirley Collins in “The Sweet Primeroses” (1960)
She writes in the liner notes of her album:” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.” (from here)
Scrive nelle note di copertina dell’album: “Questa warning ballad ha tutto, incluso una grande melodia. Ewan MacColl me l’ha insegnata quando avevo vent’anni. Un inizio piano e documentario, che riporta il gesto privato di una giovane ragazza lacerata nella coscienza. Poi il confronto della giovane madre con i fantasmi dei suoi gemelli assassinati e la sua dannazione. Il ritornello ha la qualità di un incantesimo, innalzando un miserabile essere umano all’archetipo del rimorso.

Joan Baez, 1967
The melody takes up  Shirley Collins version


I
There was a fair maid lived in the north (1)
O the rose and the lindsey O (2)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O 
He courted her for a year and a day (3)
Till he, the young girl, did betray (4)
She leaned her back up against the thorn (5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
II
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball 
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years (8)  a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell 
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord
la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde
Lui la corteggiò per un anno e un giorno
finchè lui tradì la giovane ragazza
Appoggiò la schiena contro il biancospino 
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
II
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci trattasti così bene!”
“Ahimè, Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana 
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana,
ma che Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) the North is more than a geographical place, it is a code word that warns the audience that something sad and dark is about to be told [il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro]
2) Lindsay written in various ways could stand for “linseed” ie the seed of the flax which in English is called “flax”. Or more precisely a contraction or distortion of the word Linsey-Woolsey (which however in Scottish is said Wincey) lin is the archaic word for linen + wool or a coarse linen mixed fabric worn by peasants. On Mudcat (here) someone points out that the Scottish clan of Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), has as an emblem the rue and the linden, too bad that the Crest of the Clan is a swan that appears from a crown; however reading in the pages of the official site of the “Clan Lindsay Society” we read that the Tiglio is a tree that symbolizes the clan as well as the Ruta, defined as plant badge of the Clan. But if the singer wants to tell his audience that free love leads to unwanted pregnancies (and regret) he would have safely used the symbolism of rue. And besides “linden” is the name of the lime tree (without disturbing any clan emblem) and many are inclined to follow this translation. Malcom Douglas thus reports “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been brought to Britain by the Northmen ‘and continued,’ the” rose and the lindie suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures. ‘ Of course, that pre-supposes that the Danish forms of the story are older than British “.
A further meaning of the verse sees the term linen as a metaphor to indicate blond hair: “flaxen hair” or lint-white (in Scottish) is a shade of light yellow that tends to gold, so the verse is as if describing the girl from pale complexion and blond hair. Or it could be a cripple for lily: let’s not forget that in the Celtic ballads the rose is an inauspicious flower and the lily is the prefiguration of death
Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) ipotizzò che la ballata potesse essere stata “portata in Gran Bretagna dagli Uomini del Nord” e continua, ‘the “rose and the lindie” suggerisce la corruzione di un ritornello norvegese in cui  troviamo la parola “rosenlund” – “rosenlund” (letteralmente legno di rosa) secondo Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) è l’equivalente esatto del nostro “greenwood” e, come questo, la scena di molte  ballate.” Ovviamente, ciò presuppone che le forme danesi della storia siano più antiche di quelle britanniche “.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. O potrebbe essere una storpiatura per lily: non dimentichiamo che nella ballate celtiche la rosa è un fiore infausto e il giglio è la prefigurazione della morte
3) a year and a day is the duration of “trial” marriages with the Celts and to dissolve them it was enough for the couple to divide going in opposite directions on Beltane night  [un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane]
4) here the mention of a vague betrayal, in other versions they speak more explicitly of the advanced pregnancy that made the “suitor” run away  [qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”]
5) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times
[probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.]

Old Blind Dogs in “Legacy” (1995)
They record the album in only four: Ian F. Benzie voice and guitar, Jonny Hardie violin, Buzzby McMillian bass, Davy Cattanach percussion Registrano l’album solo in quattro Ian F.Benzie voce e chitarra, Jonny Hardie violino, Buzzby McMillian basso, Davy Cattanach percussioni

Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”
Nelle note di copertina si legge: “Basato sulla versione trovata nella raccolta delle Ballate di Child, potrebbe essere una raccolta di diverse versioni di Child, ma è molto simile, ad esempio, alla versione che Gordeanna MacCulloch ha imparato da Norman Buchan, che a sua volta (secondo Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) è molto simile alla versione di “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); Vorrei che le persone fossero un po’ meno misteriose nelle loro note di copertina: potremmo quindi farci un’idea da dove prendono il loro materiale, di quanto abbiano aggiunto per loro conto…


I
There was a woman lived in the north
Hey with the rose and the lindsey
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O
She’s coorted him for a year and a day
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
II
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un donna che viveva nel Nord
evviva la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre 
laggiù nel bosco più verde
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno
finchè la grande pancia di lei la tradì
Si appoggiò di schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’,
si appoggiò ad un biancospino,
belli erano i bambini che fece nascere,
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla.
II
Guardava oltre alle mura del palazzo del padre, e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


Part Three- terza parte continua

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/1history-symbol-and-meaning-in-the-cruel-mother.aspx

http://www.bluegrassmessengers.com/english-and-other-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/67142/6;jsessionid=F638B924A35919FA29C0E9ABFF279F62
http://www.bluegrassmessengers.com/the-cruel-mither–higgins-aberdeen-1973.aspx

https://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_11.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16241