Henry Martin ballad

Henry Martin (Child ballad # 250) recalls the ballad “Sir Andrew Barton” and with much less verses, focuses on the same character, dwelling on the description of the boarding perpetrated by the Scottish ship against “rich merchant ship bound for London“. This second ballad is a probable stylization of the first, although some scholars such as Cecil Sharp, argue that the ballad Andrew Barton was written only later.
The ballad was spread throughout the nineteenth century in broadsides also in America and appeared in the main collections of the time.
Henry Martin
(Child ballad #250) richiama la ballata “Sir Andrew Barton” e con molte meno strofe,  ci parla dello stesso personaggio, soffermandosi nella descrizione dell’arrembaggio perpetrata dalla nave scozzese nei confronti di “ricco mercantile diretto verso Londra“. Questa seconda ballata è una probabile stilizzazione della prima, anche se alcuni studiosi per esempio Cecil Sharp, ritengono al contrario che la ballata Andrew Barton sia stata scritta solo in seguito.
La ballata fu diffusa per tutto l’Ottocento nei broadsides anche in America e comparve nelle principali collezioni del tempo.

Sir Andrew Barton

In the ballad it is told of three brothers whose youngest Henry turned to piracy to “support his family” (but the story tells us that he was the oldest of the three).
According to Thomas Percy‘s reconstruction in”Reliques of Ancient English Poetry” (1765) John Barton was a wealthy merchant who was killed at sea by a Portuguese ship in 1476, thus his sons obtained from the King of Scotland , as compensation, a Letter of marque, which authorizing them to board and plunder Portuguese ships. In reality it was a “retaliatory letter” of medieval kind that remained in use in Scotland to compensate those who were wronged by a foreign debtor: it allowed retaliate on ship and cargo of the offending country both in times of war and peace. (in this way the Barton family remained at war against Portugal from 1470 to 1563)
Nella ballata si narra di tre fratelli di cui il più giovane Henry si è dato alla pirateria per “mantenere la famiglia” (la storia però ci dice che era il più anziano dei tre). Secondo la ricostruzione di Thomas Percy nel suo Reliques of Ancient English Poetry (1765) John Barton era un ricco mercante che venne ucciso in mare da una nave portoghese nel 1476 durante il saccheggio della sua nave, così i figli ottennero dall’allora Re di Scozia, come risarcimento, una lettera di corsa che li autorizzava ad abbordare e depredare le navi portoghesi. In realtà si trattava di “una lettera di rappresaglia” di memoria medievale, un tipo di documento che rimase in uso in Scozia per risarcire coloro che subivano un torto da parte di un debitore straniero: ci si poteva rivalere su nave e carico del paese incriminato sia in tempo di guerra che di pace. (in questo modo la famiglia Barton rimase in guerra contro il Portogallo dal 1470 al 1563)

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The story recognizes the son Sir Andrew Barton as a Scottish “pirate” and reports however only a controversial aggression, in 1509, against a Portuguese ship carrying an English cargo.
In fact, in the ballad the ship attacked by Martin is not expressly identified as an “English merchant ship” but as “rich merchant ship bound for fair London town”, meaning therefore ” rich merchant with cargo for London “. An interpretative subtlety, (like that of Portuguese cargo but on ships of other nationalities) but often invoked as a pretext, which … cost Martin the suspension of the Letter of marque for one-year. Although Martin later made irregularities, no other incidents of piracy have been reported and not in any case to British ships.
La storia lo riconosce come “corsaro” scozzese e ci riporta solo una aggressione controversa, nel 1509, contro una nave portoghese che trasportava un carico inglese. In effetti nella ballata la nave attaccata da Martin non è identificata espressamente come una “nave mercantile inglese” bensì come “rich merchant ship bound for fair London town“, da intendersi perciò non come un semplice giro di parole ma in senso letterale ovvero come “ricco mercantile con carico per Londra” (ovvero carico inglese). Una sottigliezza interpretativa, (come quella di carico portoghese ma su navi di altra nazionalità) ma spesso invocata come pretesto, che … costò a Martin la sospensione della lettera di corsa per la durata di un anno. Per quanto in seguito Martin abbia compiuto delle irregolarità non sono stati segnalati altri episodi di pirateria e non in ogni caso verso le navi inglesi.

Ci sono diverse melodie abbinate alla ballata che si diffuse anche nel Nuovo Mondo con il titolo di “Andy Bardan” (Andrew Bordeen)
There are several melodies combined with the ballad that also spread to the New World with the title “Andy Bardan” (Andrew Bordeen)

Bert Jansch & John Renbourn in Border Lands: The Best of Scottish Folk : instrumental version of the standard melody

“STANDARD” MELODY

From the compositional point of view in the ballad, a typical technique of this genre is used: the repetition of words and sentences to emphasize and at the same time increase the emotional tension. Here the technique is applied to the final words of the third verse of each stanza with a rhythmic function.
Dal punto di vista compositivo nella ballata si fa uso di una tecnica tipica di questo genere: la ripetizione di parole e frasi per sottolineare e nello stesso tempo accrescere la tensione emotiva. Qui la tecnica è applicata alle parole finali del terzo verso di ogni strofa ed ha anche una funzione ritmica.

Jimmie MacGregor 1960 (strofe da I a V, VII e IX)

Donovan 1971

Joan Baez

Figgy Duff, “Weather Out the Storm” (1989)

but here is my favorite version [la mia versione preferita]
Andreas Scholl in Wayfaring Stranger 2001

Sean Dagher in “Assassin’s Creed Rogue


I
There were three brothers in merry Scotland(1)
In merry Scotland they were three
And they did cast lots which of them should go,
should go, should go
and to turn robber all on the salt sea
II
The lot it fell first upon Henry Martin
The youngest of all the three 
That he should turn robber all on the salt sea,
the salt sea, the salt sea,
For to maintain his two brothers and he
III
He had not been sailing
but a long winter’s night (2)
And part of a short winter’s day
When he espied a rich lofty ship
lofty ship, lofty ship
Come a bibbing down him straight away
IV
“Hullo, Hullo!”, cried Henry Martin
“What makes you sail so nigh?”
“I’m a rich merchant ship bound for fair London(3)
town, London town, London town
Would you please for to let me pass by?”
V
“O no, o no”, cried Henry Martin
“That thing it never could be;
For I have turned robber all on the salt sea,
the salt sea, the salt sea,
For to maintain my two brothers and me.”
VI
“So lower your topsail and brail up your mizzen
Bring yourself under my lee
Or I shall give you a full cannonball,
cannonball, cannonball,
And your dear bodies drown in the salt sea.”
VII
Then broadside and broadside and at it they went
For fully two hours or three
Till Henry Martin gave to her the death shot,
the death shot, the death shot,
Heavily listing to starboard went she
VIII
The rich merchant vessel was wounded full sore
Straight to the bottom went she
And Henry Martin he sailed away
sailed away, sailed away,
straight and proudly all on the salt sea
IX
Sad news, sad news to old England came
Sad news to fair London town
There was a rich vessel and she’s cast away,
cast away, cast away,
And all of her merry men drown’d.
Traduz. italiano Riccardo Venturi
I
C’eran tre fratelli nell’allegra Scozia (1),
in Scozia ce n’eran proprio tre
e tirarono a sorte chi di loro dovesse partire,
dovesse partire, partire
e diventare un pirata sul mare salato.
II
Per primo fu tirato a sorte Henry Martin,
che era il più giovane dei tre,
perché diventasse un pirata sul mare salato,
sul mare salato, salato
per mantenere i suoi due fratelli e sé.
III
Non aveva navigato
che una lunga notte (2)
e una parte di un breve giorno d’inverno
quando si accorse d’una ricca e altera nave,
ricca e altera nave, altera nave
che gli veniva incontro rollando.
IV
«Ehi, ehi ! », gridò Henry Martin,
«Come mai ci navigate così dappresso?»
«Siamo un ricco mercantile diretto alla bella Londra (3),
bella Londra, bella Londra,
volete esser così gentili da farci passare?»
V
«Eh no, eh no !», gridò Henry Martin,
«’Sta cosa proprio non s’ha da fare,
perché son diventato pirata sul mare salato,
sul mare salato, mare salato
per mantenere i miei due fratelli e me.»
VI
«Quindi ammainate la vela di gabbia e la mezzana, e mettetevi sottovento ;
oppure vi beccate una bella cannonata,
cannonata, cannonata,/ e i vostri amati corpi affogheranno nel mare salato.»
VII
E allora si affiancarono buttandosi all’arrembaggio
per due ore buone o forse tre,
finché Henry Martin non le diede un colpo mortale,
un colpo mortale, mortale,
e la nave s’inclinò pesantemente a dritta.
VIII
Il ricco mercantile ricevette una grave ferita,
colando dritto a picco,
mentre Henry Martin se ne ripartiva
se ne ripartiva, se ne ripartiva
fiero e in avanti, sul mare salato.
IX
Tristi notizie, tristi notizie nella vecchia Inghilterra,
tristi notizie giunsero alla bella Londra.
C’era una ricca nave, e ora è andata perduta,
andata perduta, perduta,
e tutti gli uomini a bordo sono annegati.

NOTE di Riccardo Venturi
(1) Le ballate popolari sono ricchissime di tali denominazioni standardizzate, dei veri e propri luoghi comuni del tutto privi di senso. Così, ad esempio, la Scozia è sempre “allegra” (merry Scotland).
(2) Altro tipico “topos” stilistico delle ballate che intende rendere lo svolgimento di un viaggio, per terra o per mare. Fa parte del “tessuto connettivo” tipico di ogni componimento popolare.
(3) Altra denominazione standardizzata: la “bella Londra” (fair London, fair London town). Qui l’aggettivo “fair” ha ancora l’antico significato di “bello”

LINK
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch250.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/henrymartin.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=3270
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66363
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=5366
http://mysongbook.de/msb/songs/h/henrymar.html

THE MUMMERS ARE PLANKIN’ HER DOWN

Mummers sono uomini (e donne) travestiti e camuffati, che nascondono il volto dietro veli e teli con il buco per gli occhi e la bocca, simili a spettri, e che un tempo, in certi particolari giorni dell’anno, andavano a visitare i loro vicini di casa in casa, cantando e ballando e facendo confusione. (vedi introduzione)

CHRISTMAS MUMMING

Un’usanza solstiziale che richiama certe tradizioni celtiche di Samain (vedi) è quella dell’house visiting  tipica del Mumming Natalizio diffusa un tempo nelle Isole Britanniche e anche nei paesi con una forte immigrazione irlandese e scozzese.
mummer-songLa tradizione che andava scomparendo a Terranova è stata documentata nientemeno che con una canzone scritta nel 1973 da Bud Davidge del gruppo Simani, dal titoloThe Mummer’s song (illustrata da Ian Wallace ).
Oggi il Mumming Natalizio si è trasformato in una sorta di parata carnevalesca per le strade, mentre un tempo era una house-visiting cioè un giro casa per casa dei mummers che venivano accolti nella stanza più calda (di solito la cucina) e rifocillati con bevande.
Travestiti in modo stravagante ed estemporaneo (con grottesche imbottiture per deformare la corporatura, con gli indumenti che in genere si portano sotto i vestiti portati invece sopra – reggiseni mutandoni del nonno e calzamaglia, con i volti incappucciati o velati o anneriti) “le maschere” portavano lo scompiglio e un po’ di paura, soprattutto perchè era difficile riconoscere in quei travestimenti, il vicino della porta accanto: uno suonava il violino e un altro l’organetto e avrebbero danzato per un po’ con gli abitanti della casa per portare il buonumore.

ASCOLTA Simani 

ASCOLTA Great Big Sea inizia direttamente con le strofe

Spoken:
Don’t seem like Christmas if the Mummers are not here,
Granny would say as she’d knit in her chair;
Things have gone modern and I s’pose that’s the cause,
Christmas is not like it was.
(Knock, knock, knock, knock)
Please open the door. We have…
I
Hark, what’s the noise out by the porch door?
(dear) Granny, ‘tis Mummers, there’s twenty or more.
Her old weathered face brightens up with a grin,
“Any Mummers, nice Mummers ‘lowed in?”
II
Come in, lovely Mummers, don’t bother the snow,
We can wipe up the water sure after you go;
Sit if you can or on some Mummer’s knee,
Let’s see if we know who ya be.
III
Ah, there’s big ones and small ones, and tall ones and thin,
(There’s) boys dressed as women and girls dressed as men,
(With) humps on their backs and mitts on their feet,
My blessed, we’ll die with the heat.
IV
(Well), there’s only one there that I think that I know,
That tall fellow standing alongside the stove;
He’s shaking his fist for to make me not tell,
Must be Willy from out on the hill.
V
Oh, but that one’s a stranger, if ever was one,
With his underwear stuffed and his trapdoor undone (1);
Is he wearing his mother’s big forty-two bra?
I knows, but I’m not going to say.
VI
I s’pose you fine mummers would turn down a drop
Of home brew or alky, whatever you got?
Not the one with his rubber boots on the wrong feet,
He’s enough for to do him a week.(2)
VII
Well I ‘spose you can dance? Yeah, they all nod their heads,
They’ve been tapping their feet ever since they came in;
And now that the drinks have been all passed around,
the mummers are plankin’ her down (3).
VIII
Ah, be careful the lamp! Now hold on to the stove,
Don’t you swing Granny hard, ‘cause you know that she’s old;
No need for to care how you buckles the floor (4),
‘Cause the mummers have danced here before.
IX
Oh, my God, how hot is it? We better go,(5)
I allow that we’ll all get the devil’s own cold;
Good night and good Christmas, mummers me dear,
Please God, we will see you next year.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Parlato:

“Non sembra Natale se non arrivano le Maschere- direbbe la Nonnina mentre sferruzza sulla sua sedia – i tempi sono diventati moderni e credo che sia questo il motivo,
per cui il Natale non è com’era”
Toc, Toc, Toc, Toc, 
“Aprite la porta per favore abbiamo…”
I
Ascolta, che rumore viene dalla porta del portico?
“Cara Nonnina, ecco le Maschere, sono una ventina o più.”
La sua faccia segnata dalle rughe si illumina con un sorriso
“Dei Mummers, bei Mummers possiamo entrare?”
II
“Ah venite cari mummers, non badate alla neve, asciugheremo l’acqua dopo che ve ne sarete andati;
sedetevi dove potete oppure sulle ginocchia di qualche altra Maschera.
Cercheremo di indovinare chi siete.”
III
Ah ce ne sono di grandi e di piccoli
di alti e di magri,
ci sono uomini vestiti da donna e ragazze vestite da uomini,
con gobbe sulla schiena e muffole ai piedi
“Benedetto me, scoppieremo dal caldo!!”.
IV
“Beh ce n’è soltanto uno che credo di conoscere,
quel tipo alto che sta accanto alla stufa;
sta agitando il pugno per non farmelo dire,
potrebbe essere Willy che viene dalla collina.”
V
“Oh ma quell’altro è uno straniero, se mai ce ne fosse uno, con la biancheria imbottita e la patta sul didietro aperta(1), indossa il grosso reggiseno taglia 42 della madre!
Lo conosco, ma non dirò chi è”
VI
“Immagino che voi bei mummers gradiate un goccetto
di birra fatta in casa o del distillato, ne volete?”
“Non quello con gli stivali di gomma nel piede sbagliato, ha fatto il pieno per tutta la settimana”(2)
VII
“Immagino che voi sappiate danzare?” Si – tutti annuiscono
hanno battuto il tempo con il piede sin da quando sono arrivati,
e ora che è stato fatto girare il bere,
di certo i mummers ci daranno dentro (3).
VIII
Attenti alla lampada! Adesso tenetevi alla stufa!
Non fate girare la nonnina in fretta, perché sapete che è anziana;
e non badate se rigate il pavimento (4)
perché i mummers hanno danzato qui da prima.
IX
“Oh mio Dio ma quanto caldo fa? E’ meglio se andiamo (5)”
“Suppongo che abbiamo tutti il sangue freddo come il diavolo”
“Buona Notte e Buon Natale,
miei cari mummers
a Dio piacendo, vi vedremo il prossimo anno”

NOTE
1) letteralmente botola si riferisce ad uno sbrago nei pantaloni sul didietro
2) i Great Big Sea dicono invece
Sure, the one with his rubber boots on the wrong feet
Ate enough for to do him all week.
3) letteralmente “la spalmeranno a terra” nel senso che la danza diventerà sempre più frenetica
4) i Great Big Sea dicono: And never you mind how you buckle the floor
5) i Great Big Sea dicono: We’ll never know

FIGGY DUFF with no Figgy Pudding

“Tarry Trousers” l’esibizione-concerto dei Figgy Duff per natale con musica e mummers

il concerto completo qui

FONTI
http://www.goodreads.com/review/show/684274795
http://thegrimmteaparty.blogspot.it/2009/12/have-yourself-creepy-little-christmas.html
http://www.somethingsaturdays.com/the-blog/mummers-parade-saturday
https://joannadawson.wordpress.com/2010/12/21/any-mummers-llowd-in/
http://www.msgr.ca/msgr-2/mummering4.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/01/mummers.htm
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/07/mummerscarol.htm