Aldebaran by Enya

In Aldebaran (from Enya, 1987 becomed The Celts in a remix version, 1992) Enya imagines the migration of the Celts in space towards the Alpha Tauri in the constellation of Taurus – placed in correspondence of the eye, a very bright star in the star system relatively close to ours, we distinguish it in the starry winter sky near Orion. In Antiquity, Aldebaran was a star associated with the cycle of the seasons (its heliacal rising marked Beltaine’s Celtic festival)
Nel brano Aldebaran (da Enya, 1987 diventato The Celts in una versione remix del 1992)  Enya immagina la migrazione dei Celti nello spazio verso l’Alpha Tauri cioè l’occhio della costellazione del Toro, una stella luminosissima nel sistema stellare relativamente vicino al nostro- la distinguiamo nel cielo stellato d’Inverno prolungando la cintura d’Orione verso destra. Nell’Antichità Aldebaran era una stella associata al ciclo delle stagioni (la sua levata eliaca segnava la festa celtica di Beltaine)

su dipinto di Angela Betta Casale

Life in Space

Nowaday the possibility of Life in the Alpha Centauri system is being hypothesized, it was 2016 when several astronomers involved in the “Pale Red Dot” observing campaign, pointed their telescopes at the red dwarf Proxima Centauri (called “Proxima” precisely because it is the closest to our Sun) conjecturing the existence of a planet with Earth-like characteristics: Proxima B
Oggi si sta ipotizzando la possibilità della Vita nel sistema di Alpha Centauri, era il 2016 quando diversi astronomi impegnati nella campagna osservativa “Pale Red Dot” (Pallido Puntino Rosso), hanno puntato i loro telescopi verso la nana rossa Proxima Centauri (chiamata “Prossima” appunto perché è la più vicina al nostro Sole) congetturando l’esistenza di un pianeta dalle caratteristiche simili alla Terra: Proxima B

This artist’s impression shows a view of the surface of the planet Proxima b orbiting the red dwarf star Proxima Centauri, the closest star to the Solar System. The double star Alpha Centauri AB also appears in the image. Proxima b is a little more massive than the Earth and orbits in the habitable zone around Proxima Centauri, where the temperature is suitable for liquid water to exist on its surface.
Credit: ESO/M. Kornmesser
[L’immagine dell’artista mostra una visione della superficie del pianeta Proxima in orbita attorno alla stella nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema Solare. Nell’immagine vediamo anche la stella doppia Alpha Centauri AB. Proxima b è più roccioso della Terra e orbita nella zona abitabile intorno a Proxima Centauri, dove la temperatura è idonea all’esistenza dell’acqua liquida sulla sua superficie.]

Aldebaran

For the broadcasting of the The Celts series, the BBC hires the young debutant Enya, who began her musical career by joining the Clannad family group: the 70 minutes of the soundtrack are included into “Enya “, the debut album (reprinted as The Celts) that marks the beginning Enya’s worldwide success.
Aldebaran is a track ideally dedicated to Ridley Scott, a visionary voyage towards the Space: the voices with the technique of “multivocals” are in Irish Gaelic (the native language of Enya, born in Gweedore, Donegal), it is the joyous song of the travelers who, on the ships called “Angels“, have reached the constellation of Taurus; upon awakening from sleep (cryogenic?) the Loxians look at the new sun before landing on their new Planet-House.
Per la messa in onda della serie The Celts la BBC ingaggia la giovanissima esordiente Enya, che aveva iniziato la carriera di musicista entrando nel gruppo di famiglia i Clannad: i 70 minuti della colonna sonora confluiscono in Enya il disco d’esordio (ristampato come The Celts) che da inizio al successo mondiale di Enya.
Aldebaran è un brano idealmente dedicato a Ridley Scott, un viaggio visionario nello Spazio: le voci con la tecnica di “multivocals” sono in gaelico irlandese (la lingua madre di Enya,  nata a Gweedore, Donegal), sono il canto di gioia dei viaggiatori che sulle navi chiamate “Angeli” hanno raggiunto la costellazione del Toro; al risveglio dal sonno (criogenico?) i Loxiani guardano il nuovo sole prima di atterrare sul nuovo Pianeta-Casa

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

(Irish Gaelic)
Codladh fada,
Codladh domhain.
Éirigh!
Amharc síos
Aldebaran.
Siúil liom tríd an réalta dearg.
Deireadh, deireadh an turas.
Réaltóg, réaltóg dearg.

English translation Roma Ryan
Long sleep,
Deep sleep.
Rise! Look down
Aldebaran.
Walk with me through the red star.
The end, end of the journey.
Star, red star.
Traduzione italiano Cattia Salto
Un lungo sonno
un sonno profondo
Alzati! Guarda in basso
Aldebaran.
Vieni con me attraverso la stella rossa
la fine, la fine del viaggio.
Stella, stella rossa

Link
http://www.brera.mi.astro.it/~adriano.gaspani/sorbona.htm
https://oggiscienza.it/2016/12/26/proxima-b-pianeta-vicino-extrasolare/
https://www.centauri-dreams.org/2017/06/19/pale-red-dot-campaign-2/
https://www.ilfoglio.it/scienza/2017/03/05/news/riusciremo-a-raggiungere-gli-esopianeti-scoperti-dalla-nasa-123561/
https://www.ilfoglio.it/scienza/2016/04/13/news/tra-scienza-e-fantascienza-il-viaggio-vero-verso-alpha-centauri-94893/
http://enya.sk/music/enya-the-celts/aldebaran/

Enya & Loxian in Dark Sky Island (2015)

Ten years after the invention of the Loxian language Roma Ryan still writes a couple of songs in this artistic language for the album Dark Sky Island (2015): thus ends a narrative begun in the album The Celts with the song Aldebaran: the last migration of the Celts to a new home-world and a new sun Aldebaran, the red giant of the constellation of Taurus
A dieci anni dall’invenzione della lingua Loxian Roma Ryan scrive ancora un paio di canzoni in questa lingua artistica per l’album Dark Sky Island (2015): si conclude così una narrazione iniziata nell’album The Celts con la canzone Aldebaran: l’ultima migrazione dei Celti verso una nuova casa-mondo e un nuovo sole Aldebaran, il gigante rosso della costellazione del Toro

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

The Forge of the Angels [La Fornace degli Angeli]

The ships with which the Loxians leave the Earth are called “Angels” and head towards a new solar system.
Le navi con cui i Loxiani lasciano la Terra sono dette “Angeli” e puntano verso un nuovo sistema solare

“This star-journey ends for them in the shape of a new home-world, another earth-like planet. From here, are born the Loxian songs, each song a fragment of their history, a history which is now partially lost to them.” (Roma Ryan from here)
Questo viaggio interstellare termina per loro con una nuova casa-mondo, un altro pianeta simile alla Terra. Da qui, nascono le canzoni dei Loxian, ogni canzone è un frammento della loro storia, una storia che ora è parzialmente perduta per loro.

Always wondering what came before the beginning
Always wondering what comes after the end
But one must first love their journey through the stars for,
though the night may seem forever,
the first stars have already gone…
Traduzione italiano Cattia Salto
Sempre domandandosi cosa venne prima dell’inizio
Sempre domandandosi cosa viene dopo la fine
Ma si deve prima amare il viaggio
tra le stelle,
sebbene la notte sembri essere per sempre,
le prime stelle sono già indietro

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]

The Loxian Gate

Roma Ryan explained the song’s meaning: ‘The Loxian Gates’ reminisces on the beauty of the seasons of the earth they left behind, and tells of their own seasons. It reminds the Loxians that life should be appreciated as it is lived, for the journey is as important as the final destination.” (from here)
Roma Ryan spiega il significato della canzone “I Cancelli di Loxian ricorda la bellezza delle stagioni sulla Terra che i Loxiani si sono lasciati indietro, e racconta delle loro stagioni. Ricorda ai Loxiani che la vita deve essere apprezzata per quello che è, vivendo, perchè il viaggio è importante tanto quanto la destinazione finale”

Through the gates of night
there is wisdom is waiting to be found…

That first place of night
was an island in the colour of stars.
Spring;
green grew and the flowers blossomed.
…a lost time, for in the distance…
Summer;
the sun and the sand,
Autumn;
the shape of yellow leaves falling.
…a lost time, for in the distance…
Winter;
the sky sang snow.
Written into the night;
a world of stars.
…a lost time, for in the distance…
Now, is the season of water;
the island, the cities, the darkness.
Through time this became our world,
but our quest is not yet over.
Now, is the season of the moon;
soft breezes whispering,
night and day.
But our quest is not yet over.
Traduzione italiano Cattia Salto
Dai cancelli della notte
c’è saggezza che attende di essere trovata..
Il primo posto della notte
era un isola nel colore delle stelle.
Primavera
l’erba cresceva e i fiori sbocciavano
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Estate
il sole e la sabbia,
Autunno
la forma delle foglie ingiallite che cadono
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Inverno
il cielo gioiva di neve.
Scritto nella notte
un mondo di stelle.
.. un tempo perduto, perchè lontano..
Ora è la stagione delle piogge,
l’isola, le città, l’oscurità.
Nel tempo questo è diventato il nostro mondo
ma la nostra ricerca non è ancora finita.
Ora è il tempo della Luna
brezze che mormorano lievi 
notte e giorno
ma la nostra ricerca non è ancora finita.

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]

LINK

http://www.angelabettacasale.com/cms/
http://enya.sk/music/dark-sky-island/
The Forge of the Angels
The Loxian Gates

Enya & Loxian in Amarantine (2005)

The work made for the Lord of the Rings, stimulated Roma Ryan to devise an Elvish language called Loxian, with which she wrote three songs on the Amarantine album (2005) and two others on the Dark Sky Island album (2015)
Il lavoro per il Signore degli Anelli ha stimolato Roma Ryan a ideare una lingua elfica chiamata loxian, con cui ha scritto tre canti nell’album Amarantine (2005) e altri due nell’album Dark Sky Island (2015)

Already in her first compositions Enya (see The Celts) had hypothesized the migration of the Celts in space towards Aldebaran, the Alpha Tauri in the constellation of Taurus – placed in correspondence of the eye, a very bright star in the star system relatively close to ours, we distinguish it in the starry winter sky near Orion. In Antiquity, Aldebaran was a star associated with the cycle of the seasons (its heliacal rising marked Beltaine’s Celtic festival)
Già nelle prime composizioni Enya (vedi The Celts) aveva ipotizzato la migrazione dei Celti nello spazio verso Aldebaran, l’Alpha Tauri cioè l’occhio della costellazione del Toro, una stella luminosissima nel sistema stellare relativamente vicino al nostro- la distinguiamo nel cielo stellato d’Inverno prolungando la cintura d’Orione verso destra. Nell’Antichità Aldebaran era una stella associata al ciclo delle stagioni (la sua levata eliaca segnava la festa celtica di Beltaine)

Roma writes about Amarantine album “We have journeyed from Aldebaran, the track that tells of the future migration of the Celts through space, to the three Loxian songs of Amarantine, which were born of Aldebaran. In Aldebaran, the lyrics are in Enya’s native tongue — Gaeilge — and so the Irish language is brought forth to play its part in the future. The three Loxian songs — ‘The River Sings’, ‘Water Shows The Hidden Heart’ and ‘Less Than A Pearl’ — are dear to me as, to the wordsmith, one of the most exciting elements of all is that of the creation of a word.
Scrive Roma a proposito di Amarantine:”Abbiamo viaggiato da Aldebaran, il brano che racconta la futura migrazione dei Celti attraverso lo spazio, alle tre canzoni in Loxian di Amarantine, che sono native di Aldebaran. In Aldebaran, il testo è scritto nella lingua nativa di Enya – il gaelico – e così la lingua irlandese continua a fare la sua parte nel futuro. Le tre canzoni in Loxian – “The River Sings”, “Water Shows The Hidden Heart” e “Less Than A Pearl” – mi sono care perché, per uno scrittore, uno degli elementi più eccitanti di tutti è quello della creazione delle parole.

Not only vocalizations or meaningless sounds but an articulated language (a so-called artistic language) corresponding also to an alphabet.
Non solo vocalizzi o suoni senza senso ma un linguaggio articolato (una cosiddetta lingua artistica) corrispondente anche a un alfabeto.

The Loxians, are much like us. They’re in space, somewhere in the night. They’re looking out, they’re mapping the stars, and wondering if there is anyone else out there. It’s to do with that concept: are we alone in the universe?
-Enya-

Less Than A Pearl – Heah Viiya

Loxian calls Earth [Loxian chiama Terra]

Dreams & Serenity: Instrumental version


Out of night has come the day.
Out of night, our small earth.

Our words drift away.
Our words journey
to find those who will listen.

We call out into the distance…
We call out into the distance…
We call out into the distance…
We call out into the distance…

Less than a pearl in a sea of stars,
we are a lost island in the shadows (1).

It may be our words become lost.
It may be our words find nothing, find no-one.

We call out into the distance…
We call out into the distance…

Traduzione italiano Cattia Salto
Dalla notte è venuto il giorno
dalla notte, la nostra piccola terra

Il nostro messaggio alla deriva
il nostro messaggio in viaggio
per trovare chi vorrà ascoltare

Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza

Piccola come una perla in un mare di stelle
siamo un’isola sperduta nello spazio

Forse le nostre parole si perderanno o forse non troveranno nulla, non troveranno nessuno

Chiamiamo in lontananza
Chiamiamo in lontananza

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
1) letteralmente oscurità ma nel contesto è la distesa dello Spazio

The River Sings – Ea Hymm Llay Hey


I
Our words go beyond the moon.
Our words go into the shadows.
The river sings the endlessness (1).
We write of our journey through night.
We write in our aloneness.
We want to know the shape of eternity.
Chorus
Who knows the way it is?
Who knows what time will not tell us?
II
Mountains, solitude and the moon
until the journey’s end (2)?
The river holds the lost road of the sky;
the shape of eternity?
III
Where is the beginning?
Where is the end?
Why did we fall into days?
Why are we calling out into the endlessness?
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Le nostre parole oltrepassano la Luna
le nostre parole vanno nello Spazio
il Fiume canta l’Infinito
scriviamo del viaggio durante la notte
scriviamo in solitudine
vogliamo conoscere la forma dell’Eternità
Coro
Chissà com’è?
Chissà se il Tempo ce lo dirà?
II
Montagne, solitudine e la luna
fino alla fine del viaggio?
Il fiume possiede la strada perduta del cielo
la forma dell’Eternità?
III
Dov’è l’inizio?
Dov’è la fine?
Perchè abbiamo capitolato ai giorni?
Perchè gridiamo nell’Infinito?

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
1) The river sings out the words
of the shape of the endlessness.
2) We have the mountains, the moon and solitude.
Will they be with us to the journey’s end?

Water Shows The Hidden Heart – Syoombrraya

Angela Betta Casale

Roma writes: “This is a song telling the story of a man who is looking for whom he loves and has lost. It describes his emotional journey in images – cities, islands, valleys. Memories and emotions take a physical form, a visualization. The lyric itself is adapted from a book of the same name which describes these places, this journey. …he looks into the eyes of the water and sees his own eyes, looking. They reflect everything, these waters, even the hidden heart.” (in Amarantine Promotional Box, 2005) 
Roma scrive: “Questa è una canzone che racconta la storia di un uomo che cerca l’amore perduto. Descrive il suo viaggio emotivo nelle immagini – città, isole, valli. I ricordi e le emozioni prendono una forma fisica, una visualizzazione. Il testo stesso è adattato da un libro con lo stesso nome che descrive questi luoghi, questo viaggio. … guarda negli occhi dell’acqua e vede i suoi stessi occhi, che guardano. Riflettono tutto, queste acque, persino il cuore celato.”


From the City of Constellations (1)
to the wanderer
and a Place of Rains
he journeys on…
…the City of hesitation and doubt
the Island of the house of the colour of the sea
the Plain of Mementoes
he journeys on to find his love…
…the Valley of lost time
the City of End and Endlessness
the Isle of Revenents (2)
he journeys on…
…the City of Solitudes
the City of the distance from you
the City of Words of blue
and yellow and red and green
he journeys on to find his love…
Where the road takes him through
the City of Sleep
the thinking that does not end is within him
Then he dreams
the road takes him
this man who is searching
it brings him
in silence through the night
Where the Cities that do not Exist, exist
It brings him
in silence through the night
close to the City of Realisations;
it is here one finds the way…
…Mount Orison
the City of Days
the Tree of the lost
he journeys on…
…north of his love
a road through a valley of darkness
the islands that are not of this world
he journeys on to find his love…
It is a long way through darkness
to the way of the eremite
the eremite sings of the world and of
the journey of love, which is not lost in eternity
…the Valley where the moon is caught in the trees/water shows the hidden heart
endlong into midnight
he journeys on…
…the parable of day
the Room of Books
where the winds come to him and say…
Traduzione italiano di Cattia Salto
Dalla Città delle Costellazioni
al ramingo
e al Luogo delle Piogge
egli continua a viaggiare..
.. la Città dell’esitazione e del dubbio
l’Isola della casa del colore del mare
la Piana dei Ricordi
viaggia per trovare il suo amore..
… La Valle del Tempo Perduto
la Città della Fine e dell’Infinito
l’Isola dei Redivivi
egli continua a viaggiare..
.. la Città delle Solitudini
la Città della distanza da te
la Città delle Parole blu
e giallo e rosso e verde
viaggia per trovare il suo amore..
…Dove la strada lo porti
la Città del Sonno
il pensiero che non finisce è dentro di lui
allora sogna
la strada lo porta,
quest’uomo che sta cercando,
lo porta
in silenzio nella notte
Dove le Città che non esistono, esistono
lo porta
in silenzio nella notte
vicino alla Città delle Realizzazioni;
è qui dove si trova la strada..
…Monte Orazione
la Città dei Giorni
l’Albero delle cose perdute
egli continua a viaggiare..
.. a nord del suo amore
una strada per la valle oscura
le isole che non sono di questo mondo
viaggia per trovare il suo amore..
E’ un lungo viaggio attraverso l’oscurità
sul sentiero dell’eremita
l’eremita canta del mondo e del viaggio d’amore, che non si perde nell’eternità
… la Valle dove la luna è impigliata negli alberi
l’acqua mostra il cuore celato
per intero nella mezzanotte
egli continua a viaggiare..
.. la parabola del giorno
la Stanza dei Libri
dove i venti vengono da lui e dicono..

NOTE
original version in Loxian and phonetic [versione originale in lingua loxian e fonetica]
all these fantastic and imaginary cities remind me of the book “Invisible Cities” (le Città Invisibili) by Italo Calvino, and refer me in particular to the artist’s notebook of Angela Betta Casale
tutte queste città fantastiche e immaginarie mi ricordano il libro delle Città invisibili di Italo Calvino “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra. Anche le città credono di essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.” e mi rimandano in particolare al quaderno d’artista di Angela Betta Casale
1) Roma writes: There are two cities that carry the name The City of Constellations. The first is in the heights and is the home of the Loxians, the astronomers, the starkeepers. The second is in the valley and is the home of the Valley-dwellers, the scribes, the myth-minders. Both these peoples want to know their place within the night, they want to know they are not alone.
[Scrive Roma: ” Ci sono due città che portano il nome La città delle costellazioni. La prima è sugli Altopiani ed è la casa dei Loxian, degli astronomi, i Guardiani delle Stelle. La seconda è nella valle ed è la casa degli Abitanti della Valle, degli scribi, i Custodi dei Miti. Entrambi questi popoli vogliono scoprire il loro posto nella notte, vogliono sapere di non essere soli.“]
2) nella tradizione popolare il fantasma ha due forme, quello spettrale e incorporeo e quello del morto redivivo in carne e ossa

LINK
https://www.jrrtolkien.it/2018/02/23/cosa-sta-succedendo-alle-lingue-elfiche/
https://digilander.libero.it/BlackMarguerite/thecelts.htm
http://www.brera.mi.astro.it/~adriano.gaspani/sorbona.htm
http://enya.sk/roma-ryan/loxian/
http://enya.sk/music/amarantine/
http://enya.sk/music/amarantine/less-than-a-pearl/
http://enya.sk/music/amarantine/the-river-sings/
http://enya.sk/music/amarantine/water-shows-hidden-heart/

Enya & Tolkien

The soundtrack of the Lord of the Rings is by Howard Shore but two tracks were composed expressly by Enya
La colonna sonora del Signore degli Anelli è di Howard Shore ma due tracce sono state composte espressamente da Enya

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

May it be (La Benedizione della Stella Vespertina)

“May it Be” was featured for the movie Lord of the Rings: Fellowship of the Ring (2001)
“May it Be” è il singolo pubblicato nel 2001, tratto dalla colonna sonora del film “Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello”


I
May it be an Evening star (1)
Shines down upon you
May it be when darkness falls
Your heart will be true
You walk a lonely road
Oh! How far you are from home
Chorus
Mornië utúlië (2)
Believe and you will find your way
Mornië alantië (3)
A promise lives within you now
II
May it be the shadow’s call
Will fly away 
May it be your journey on
To light the day (4)
When the night is overcome
You may rise to find the sun
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Che la Stella del Crepuscolo
ti guidi.
Quando l’oscurità scenderà
possa il tuo cuore restare puro.
Percorri un sentiero solitario
Oh, quanto lontano sei da casa!
Coro
È arrivata la tenebra
Abbi fede e troverai la strada.
È calata la tenebra
C’è una promessa che ti sorregge
II
Che il richiamo dell’oscurità
possa disperdersi.
Possa il tuo viaggio continuare
alla luce del giorno.
Quando la notte sarà sconfitta
potrai risollevarti verso il sole.

NOTE
1) Evening Star is the name by which the Ancients called the planet Venus, but here we are in the Middle Earth of Tolkien’s fantasy world and the Evening Star is the nickname of Arwen, Elf in love with Aragorn [stella della Sera è il nome con cui gli Antichi chiamavano il pianeta Venere, ma qui siamo nella Terra di Mezzo del mondo fantasy di Tolkien e la Stella della Sera è il soprannome di Arwen, l’Elfa innamorata di Aragorn]
2) in Quenya= “the darkness has come”
3) in Quenya= “the darkness has fallen”
4) the structure seems to follow the Celtic blessings also used in the auspicious toasts [la struttura sembra ricalcare le benedizioni celtiche utilizzate anche nei brindisi benaugurali]

Aniron

 Arwen: The light of the Evenstar does not wax and wane. 
It is mine to give to whom I will. Like my heart.
Go to sleep
[La luce della Stella del Vespro non cresce nè diminuisce.
È mia, da donare a colui che desidero. Come il mio cuore.
Dormi ]
Arwen -Aragorn

Within the theme “The Council Of Elrond”, Aniron is a song entirely in Sindarin, the Tolkenian version of Gaelic: it is the love song that binds Aragorn to Arwen, it is sung when Aragorn and Arwen finally find themselves alone in Rivendell.
[All’interno del tema “The Council Of Elrond” (Il Consiglio di Elrond), Aniron è un canto tutto in lingua Sindarin, la versione tolkeniana del gaelico: è il canto d’amore che lega Aragorn a Arwen, viene intonato quando Aragorn e Arwen si trovano finalmente soli a Rivendell]

I
O môr henion i dhû:
Ely siriar, êl síla
Ai! Aníron (1) Undomiel (2)
II
Tiro! Êl eria e môr
I ‘lir en êl luitha ‘uren.
Ai! Aníron…..

English translation by Roma Ryan
I
Out of darkness I understand the night
dreams flow, a star shines
Ah! I desire Evenstar
II
Look! A star rises out of the darkness
The song of the star enchants my heart
Ah! I desire..
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Dal buio capisco la notte
i sogni scorrono, la stella brilla
Ah! Desidero la Stella del Crepuscolo [Arwen]
II
Guarda! Una stella sorge dal buio
il canto della stella incanta il mio cuore!
Ah! Desidero..

NOTE
1) Aragorn’s desire for Arwen, she is his inspirational muse, the algid elf that enchanted his heart. [E’ il desiderio di Aragorn verso Arwen la sua musa ispiratrice, l’elfa dall’algida bellezza che incantato il suo cuore.]
La parola che Roma Ryan ha usato come titolo della sua canzone, Aníron, non appare nel corpus di vocaboli pubblicati. Si può trovare soltanto e aníra, che sono tradotte da Tolkien «egli desidera» (inglese he desires in Sauron Defeated, p. 129). E basta. Nessuno sa come coniugarlo, o che tipo di verbo sia. Sappiamo (PE:17, p. 132; vedere la pagina all’inizio del mio articolo) che in sindarin «io cresco» è galon, ma «io faccio» è cerin, non **ceron. Se si sa come coniugare un verbo elfico, ciò non significa che si sappia come coniugare tutti i verbi elfici. Questo è esattamente ciò che è la generalizzazione affrettata. Roma Ryan ha fabbricato Aníron solamente con la sua immaginazione e non seguendo le regole di coniugazione del sindarin, che né lei, né noi sappiamo. (Edouard Kloczko da qui)
2) Arwen is a half-elf who renounces her immortality out of love. In the tales of Tolkien is a secondary character, not so in the cinematographic transposition: she is the Lady who embodies the Sovereignty, or rather the seal on the return of the King, and it is the love for her that sustains Aragorn in his enterprise (chivalrous love)
[Arwen è una mezz’elfa che rinuncia alla sua immortalità per amore, scrive Tolkien: Arwen, figlia di Elrond, che si diceva reincarnasse le sembianze di Luthien, e che fu chiamata Undómiel poiché era la Stella del Vespro del suo popolo.” Tuttavia nei racconti di Tolkien è un personaggio secondario, non così nella trasposizione cinematografica: è lei la Dama che incarna la Sovranità, o meglio il sigillo sul ritorno del Re, e l’amore verso di lei che sorregge Aragorn nella sua impresa (i richiami all’amor cortese sono evidenti)]

LINK
https://www.jrrtolkien.it/2018/02/23/cosa-sta-succedendo-alle-lingue-elfiche/

Enya: Evening Falls

From the album “Watermark” (1989), Evening Falls was released as the second single (after the resounding success of Orinoco Flow). On the contrary, this song is more meditative and disturbing and has a gothic story as a background. A woman living in America dreams every night of wandering in an unknown house. When she moves to England she comes across her dream house; intrigued she approached, but the people who live there are afraid of her because they believe her a ghost, that had haunted the house in the past.
Dall’album “Watermark” (1989)  Evening Falls (Scende la sera) è uscito anche come secondo singolo (dopo lo strepitoso successo di Orinoco Flow). Questa canzone è al contrario più meditativa e inquietante e ha come retroscena una Ghost Story di gusto gotico. Una donna che vive in America sogna ogni notte di vagare in una casa sconosciuta. Quando si trasferisce in Inghilterra s’imbatte nella casa dei suoi sogni; incuriosita si avvicina, ma le persone che vi abitano sono spaventate da lei perchè la credono un fantasma, avendola vista aggirarsi per la casa in parecchie notti degli anni passati.

The black and white video is extremely distressing, full of symbolism and memories of the past. It seems to describe an abandoned house in which the one who had lived there (most probably a few centuries before) returns to visit “taking possession” of the one who dreams. Among the various images a barn owl flying throug a stone opening, attracted by the light of a candle. The passage of Death extinguishes the flame of the candle.
The song and the video recall the revenant ballads of the Celtic tradition.

by ArwensGrace

Il video in bianco e nero è oltremodo angosciante, ricco di simbolismi e memorie del passato. Sembra descrivere una casa abbandonata in cui colei che vi aveva vissuto (molto probabilmente qualche secolo prima) ritorna in visita “impossessandosi” di colei che sogna. Tra le varie immagini un barbagianni in volo che si posa nel vano di un’apertura in pietra, attirato dalla luce di una candela. Il passaggio della Morte spegne la fiamma della candela.
La canzone e il video richiamano le revenant ballads della tradizione celtica.

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan


I
When the evening falls and the daylight is fading (1),
from within me calls – could it be I am sleeping?
For a moment I stray (2), then it holds me completely.
Close to home – I cannot say.
Close to home – feeling so far away.
II
As I walk the room there before me a shadow
from another world where no other can follow.
Carry me to my own, to where I can cross over (3) Close to home – I cannot say.
Close to home – feeling so far away.
III
Forever searching; never right,
I am lost in oceans of night.
Forever hoping I can find memories,
those memories I left behind.
IV
Even though I leave (4)  will I go on believing
that this time is real – am I lost in this feeling?
Like a child passing through, never knowing the reason.
I am home – I know the way.
I am home- feeling oh! so far away.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando scende la sera e la luce del giorno si smorza
mi sento chiamare – forse sto dormendo?
Per un attimo mi distraggo, poi mi afferra completamente
Verso casa – non saprei dire
Verso casa – eppure mi sento così lontana
II
Mentre cammino nella stanza, innanzi a me un’ombra dall’Altro mondo, dove nessuno può andare. Portami dove io possa passare Oltre!
Verso casa – non saprei dire
Verso casa – e sentirsi così lontani
III
Per sempre cercare, senza certezza
smarrita negli oceani della notte. 
Per sempre sperare di ritrovare i ricordi,
quei ricordi che ho dimenticato
IV
Sebbene debba partire, continuerò a credere
che questo tempo sia la realtà?- Mi sono smarrita in questa sensazione?
Come un bimbo che muore senza sapere il motivo
sono a casa -conosco la strada
Sono a casa – eppure così lontana

NOTE
1) twilight is a middle time, a threshold that allows the passage between the Worlds [il crepuscolo è un tempo di mezzo, una soglia che permette il passaggio tra i Mondi]
2) the mind falters and no longer distinguishes the dream from reality [la mente vacilla e non distingue più il sogno dalla realtà]
3) the phrase lends itself to a double interpretation, it could be the spirit that invokes the mortal to help it, but also vice versa and the ambiguity of the situation increases its charm [la frase si presta ad una duplice interpretazione potrebbe essere lo spirito a invocare il mortale affinchè l’aiuti, ma anche viceversa e l’ambiguità della situazione ne accresce il fascino]
4) is the woman who has to wake up or the spirit that must return to the Other World? [è la donna che deve svegliarsi o lo spirito che deve ritornare nell’Altro Mondo?]

LINK
http://enya.sk/music/watermark/evening-falls/
https://www.deviantart.com/arwensgrace/art/Evening-Falls-66680737

Enya – Only Time

Great world success of the single “Only Time” published as first excerpt from the album “A Day without rain” (2000) by Enya; “Only Time” had a huge emotional impact with its inclusion in the presentation on Steve Golding’s internet, in memory of the victims of the attack terrorist in New York (11 September 2011)
Grande successo mondiale del singolo Only Time pubblicato come primo estratto dall’album “A Day without rain” (2000) di Enya che ebbe un enorme impatto emotivo con il suo inserimento nella presentazione su internet di Steve Golding, in ricordo delle vittime dell’attacco terroristico a New York (11 settembre 2011)

The song has been included in the soundtrack of the film “Sweet November”  starring Charlize Theron and Keanu Reeves (2001)
La canzone è stata inclusa nella colonna sonora del film Sweet November – Dolce novembre interpretato da Charlize Theron e Keanu Reeves (2001)

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan

e la versione live per il WMA del 2001


I
Who can say where the road goes (1)
Where the day flows, only time
And who can say if your love grows
As your heart chose (2), only time
II
Who can say why your heart sighs (3)
As your love flies, only time
And who can say why your heart cries
When your love lies (4), only time
III
Who can say when the roads meet
That love might be in your heart
And who can say when the day sleeps (5)
If the night keeps all your heart (6)
(Night keeps all your heart)
IV
Who can say if your love grows
As your heart chose
Only time
And who can say where the road goes
Where the day flows, only time
(Who knows? Only time)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Chissà dove porta il cammino,
dove va il giorno? Solo il Tempo!
E chissà se Amore prospera
seguendo il cuore? Solo il Tempo!
II
Chissà perchè il cuore freme
mentre Amore s’invola? Solo il Tempo!
E chissà perchè il cuore piange
quando Amore è sepolto? Solo il Tempo!
III
Chissà se, quando le strade s’incontreranno,
quell’Amore sarà nel tuo cuore?
E chissà se, quando il giorno finirà,
la notte custodirà anima e corpo?
(la notte custodirà anima e corpo..)
IV
Chissà se Amore cresce
seguendo il cuore?
Solo il Tempo!
Chissà dove porta il cammino,
dove vanno i giorni? Solo il Tempo
Chissà? Solo il Tempo

NOTE
1) the question concerns the path we take on this earth, what the future (Time) holds for us [l’interrogativo riguarda il percorso che compiamo su questa terra, che cosa ci riserva il futuro]
2) “Follow your heart” is the catchphrase of many sentimental films, if you trust in your own instinct (the inner voice) you are not mistaken: this current of thought considers the heart (the essence, the spirituality of our being) as something pure, a spark of truth. Not so the Christian thought according to which the heart is something fragile and delicate, which easily falls into corruption and sin and must be protected and strengthened. Proverbs say “He who trusts in his heart is a fool, but he who walks wisely will be saved.”
Thus the question posed in the stanza: is it true that Love grows from the choice of the heart?
Now I don’t think that the text wants to quibble between spiritual love and material love, but rather to make people reflect on love as an emotional bond, a special resonance between souls that enrich and improve (to take flight).
[“Segui il tuo cuore” è il tormentone di molti film sentimentali, se si confida nel proprio istinto (la voce interiore) non si sbaglia: questa corrente di pensiero considera il cuore (l’essenza, la spiritualità del nostro essere) come qualcosa di puro, una scintilla di verità. Non così il pensiero cristiano secondo cui il cuore è cosa fragile e delicata, che cade facilmente nella corruzione e nel peccato e deve essere protetto e fortificato. Dicono i Proverbi “Chi confida nel proprio cuore e` uno stolto, ma chi cammina saggiamente sara` salvato.”
Così l’interrogativo posto nella strofa: è vero che Amore cresce dalla scelta del cuore?

Ora non credo che il testo voglia disquisire tra amore spirituale e amore materiale, quanto piuttosto far riflettere sull’amore come legame emotivo, una risonanza speciale tra anime che si arricchiscono e migliorano (prendono il volo).]
3) the sentence lends itself to a double interpretation: in the first the question concerns what makes the heart tremble when it comes into vibration with Love, it is driven by love (to sigh = to whisper); in the second the question concerns the regret for the escaped love, the missed opportunity to meet the soul mate (to sigh = to grieve)
[la frase si presta a una duplice interpretazione: nella prima la domanda riguarda che cosa fa fremere il cuore quando entra in vibrazione con l’Amore, è sospinto dall’amore ( to sigh= to whisper); nella seconda  la domanda riguarda il rimpianto per l’amore fuggito, l’occasione persa di incontrare l’anima gemella (to sigh= to grieve)]
4) to lie has as main meaning to be in a place but also to be buried
[to lie ha come significato principale to be in a place ma anche to be buried]
5) the day that falls asleep is the life that ends
[il giorno che si addormenta è la vita che finisce]
6) love beyond death [l’amore oltre la morte]

Enya – The Song Of The Sandman

Continuing with the lullabies on the Sandman, here is the Celtic version of Enya (in A Day Without Rain 2001)
Sandy is a mythical character of Northern Europe folklore, the sandy wizard, who brings happy dreams sprinkling magic sand into the eyes of sleeping children.
Proseguendo nelle ninnananne sull’Omino dei Sogni ecco la versione celtica di Enya (in A Day Without Rain 2001)
Sandy è un personaggio mitico del folklore del Nord Europa, il mago sabbiolino, che porta sogni felici cospargendo di sabbia magica gli occhi dei bambini addormentati.

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan


I
Can you hear the night’s deep song?
All the shadows say
Telling you when you’re asleep,
Tears will fade away
Riff
Dream of morning’s golden light
When you and I will leave the night
II
And when the moon is high and bright,
Stars will shine on you
III=IV
Make a wish and when you close your eyes
I will come to you
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Odi il cantico grave della notte?
Tutte le ombre parlano,
ti raccontano mentre dormi
che le lacrime svaniranno
Riff
Sogna la luce dorata dell’alba
quando tu ed io lasceremo la notte
II
E quando la luna sarà alta e luminosa
le stelle brilleranno su di te
III=IV
Esprimi un desiderio e quando socchiuderai gli occhi/io sarò accanto a te

Celtic Music and Electronic Music: Clannad & Enya

Leggi in italiano

From Gweedore, a small town in Donegal which boasts the largest number of musicians per square meter, in the early 70’s three children of the Brennan family (Ciáran, Pól, Máire) and two uncles of the Duggan family (Noel and Padraig) founded the Clannad, an clann as Dobhar, “the original family of Dore”, a musical group linked by blood but also by the same passion for traditional Irish music (and the music of the Pentangle): harp, mandola, flute, guitar and electric bass and above all the voice of Máire (Moya).
The atmospheres are delicate, the songs are in Gaelic, but the turning point comes in 1982 with Fuaim (pronounced fùum “Sound”) when the group appears in sextet with the addition of the younger sister Eithne (Enya) – in the group from 1979.

An tull ‘(the apple) is a traditional piece in Irish Gaelic arranged by Ciarán Brennan & Pól Brennan

English translation
I
I have a new story to tell you
It’s good crack and chat over drink
A fine lovely apple I put in my pocket (1)
And all I found was a seed potato
Chorus:
Oh sadly my eyes cry
After that fine yellow apple
And the lovely young woman
who gave it to me
And I’d give a pound to taste it again
II
I walked Clare Island and Fastnet rock
The bays of of Béara Island were before me on the way
Puinte na nGréige and Dorsaí Maola
The raven and the calf outside of Bhaoi (2)
III
I walked through Cualach because I was sad
The northern parish and Eyeries
On the Island of Muarseadh a young man told me
That I wouldn’t get word of her until I’d tie the knot (3)
IV
I walked through Cobh and Ballinamoney
Cathar Tún Tóime and Sherkin Island
On the east coast someone told me
That it was the laughing stock of Kenmare
Irish Gaelic
I
Tá scéilín nua ‘gam le h-insint dóibhse
Cúrsaí spóirt agus comhrá dí
Úll breá gleoite do chuireas i mo phóca
‘S ni bhfuaras romham ach prátín síl
Curfá:
Ó mo thuirse mar shileann mo shúile
Indiadh an úll ud a bhí breá buí
An óig-bhean uasal bhí t’reis é thabhairt domh
‘S do thabhairfinn púnt ar é bhlaiseadh arís
II
Do shiúlais Cléire agus Carraig Aonair
Cuanta Béara bhí romham sa tslí
Puinte na nGréige ‘gus na nDorsaí Maola
An fhiach ‘s an lao taobh amuigh de Bhaoi
III
Do shiúlais Cualach mar a bhíos buartha
An pharoiste thuaidh a ‘s na hAdhraí
San oileán Muarseadh d’inis dom buachaill
Nach bhfáilghinn a thuairisc go dtéinn thar snaidhm
IV
So shiúlios Coíbh agus Baile na Móna
Cathair Tún Tóime ‘gus Inis Seircín
Soir ar a chósta sea d’inis domh stróinse
Go rabh sé ‘na sheo acu ar Sráid Néidin

NOTE
1) the apple is a metaphor for sex
2) probably the local name given to rocks due to their shape or shape
3) way of saying to get married

The song that climbs the charts bringing the group to the forefront is however “Theme from Harry’s Game” from the BBC television: it is the music that will distinguish them in the years to come, evocative sound carpets, solemn and majestic choirs, something of mystical in that fairy and magical Gaelic.

Moya Brennan vs Enya

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è enya.jpg“Enya” was Enya’s debut album in 1987 and was reprinted in 1992 with the title “The Celts” when the singer was now known internationally (an extraordinary success achieved without having practically ever done a live concert). Originally the musical project was born as a soundtrack to the BBC documentary on the Celts (broadcast in 1986) electronic music in post-production, composed in front of a synthesizer to which are added multiple overlaps and the “ethereal” effects that are the style of Enya.
That supernatural aura is a product of the most modern musical technology and the collaboration of three minds: Enya who composes the music (filtering his background of classical studies and traditional Irish music), plays (superbly) the keyboard and sings; Nicky Ryan, the producer and arranger (who had the genius to apply the technique of multivocals, the choirs with the overdub, to the voice of Enya) and Rome Shane Ryan who writes the lyrics in different languages ​​(English, Gaelic, Spanish, Latin and languages tolkeniane).
Not least important are the videos punctually produced for the launch of the albums, which to a good extent satisfy the need for artistic visibility for the audience of a musician who does not like performing live.

THE CELTS

THE PLOT

Between a flight of doves, the crown of sovereignty (the Celtic inheritance) is placed in a silver casket from two white-dressed girls, in a fade of light emerges a lady (Enya) riding a white steed and wearing on the long robes of medieval style with a red cloak edged and gold embroidery.
While the tolling of the bell rung by the Christian monks marks the beginning of the melody, the dame goes beyond the hall of the turreted castle (in whose courtyard the bell is found) and gallops past the long wooden bridge that joins the islet to the mainland.
On the fade it appares the image of the two girls wrapped in a supernatural light, they await the arrival of a knight, who kneels before them.
The scene takes place within the walls of a ruined castle, decked with red drapes and swept by the wind, in one corner a sword stuck in the rock (a tribute to the Arthurian myth); after delivering the treasure chest, the two ladies head towards a Magical Portal decorated along the edges with embossed friezes, beyond which opens the vision of the World of men: we understand that girls are two fairy creatures in the Other World gazing the world of men.
The face in the foreground of Enya connects the continuation of the story, even the knight is now in the real world (and the colors are more vivid) and is in search of the lady.
The lady, after having gone into the woods, reaches a gorge where she meets a sylvan creature, the guardian spirit of the place. Here Enya begins to sing and we see her following the guardian spirit on foot, who reveals a cave suffused with an unearthly light in which an old king with a white beard (king Arthur) is sleeping on a golden throne. The king holds in his hands a stick surmounted by an emblem depicting a rooster with a dragon’s tail (still a reference to the Celtic heritage): the fairy teases him with a feather and the king wakes up from sleep and beats the his stick on the ground; a crepuscular light darts among the leaves of a majestic oak in a swirl of leaves, the image of one of the two girls next to the sword in the rock that rises awakened by the thunder appears in fading: in the sky shrouded in clouds a lightning and as soon as the fog clears we see a floating boat carrying the lady (the tribute here goes to the lady of Shalott and to the painting by John William Waterhouse).
Here, finally, even the knight reaches the river and the shore on which the boat has landed and kneeling when the lady opens the fairy chest from which a very white light is released that dissolves everything.


Life of lives (1),
Beginning to the end.
We are alive
Forever.
Hi-ri, Hi-ro, Hi-ri.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ho ra.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ha ra.
Hi-ri, Hi-ra, Hi-ri.
Saol na saol,
Tus go deireadh.
Ta muid beo
Go deo.

NOTE
1) to say: “for ever” or “endless world”

OF THIS LAND

“Of this Land” in the “Landmarks” 1997 album (John McSherry, Ian Parker, Anto Drennan, Deirdre Brenna), summarizes the misty and melancholy atmospheres that characterized the Celtic music of those years, the instruments are traditional, but the keyboards and the synthesizers introduced at the time by Enya, who has now embarked on a dazzling solo career, are the characteristic sound carpet of the Clannad and their mysticism: in the Nineties the group returns to the celtic spirituality that had distinguished them before the pop drift, and recorded four “artistic maturity” albums: Anam, Banba, Lore and Landmarks.


I
How gentle was the breeze
that surrounded the way
How loud the sea’s roar on the four
winds everyday
Sharing love, wounded gifts (1) from
ancient long ago (2)
together they closed in
the circles we know
[CHORUS:]
Will we treasure all the secrets
with life’s changing scenes (4)
Where our hearts were warm with love
So much love
Will the flowers grow again
as I open out my hand
Precious time
Time for healing
The beauty of this land
[repeat Chorus]
II
How soulful those words
that confuses the way
How wild the mountains stare
as they guard our everyday
Take for granted noble hearts
in the golden age that’s flown
Between us recall on
a strong road
we’ve known
[Chorus]
“Of this land “is a tribute to Ireland and the text is obscure, patinated by legend.
NOTE
1) shared love (given and received) versus a wounded gift, offended in a broad sense betrayal, on the one hand the true love and from the other false love
2) I am reminded of the phrase coined by Robert Burns auld lang syne
3) “Through all the changing scenes of life” is a hymn

In 1995 Pól Brennan left the group for a solo career and Moya devoted herself to her solo musical projects starting from 1992 with the album Máire.
Formally the Clannad never broke up even though they took a good record break after the release of Landmarks, the last studio album is 2013 Nádúr (Nature)

Follow the reviews of Enya and Clannad on Terre Celtiche BLOG  with
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LINK

http://www.ondarock.it/popmuzik/clannad.htm
http://www.folkbulletin.com/clannad-christ-church-cathedral-arc-music-eucd-2441/
https://currerjames.wordpress.com/2008/10/21/il-disco-watermark-di-enya/
http://www.radioswisspop.ch/it/banca-dati-musicale/musicista/21538b32cbaf701a79012661b70c99d0460d6/biography
http://www.pathname.com/enya/celts.html

http://www.celticlyricscorner.net/clannad/antull.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/antull.htm
http://www.bearatourism.com/bweyeries.html
http://www.taramusic.com/sleevenotes/cd3008.htm

http://enya.sk/lyrics.php

So I Could Find My Way (Enya)

From Enya‘s album ‘Dark Sky Island’ (2015) a love song dedicated to all the moms: ‘So I could find my way’
[Dall’album di Enya “Dark Sky Island” (2015) un canto d’amore dedicato a tutte le mamme]
In her web’s note she writes ” ‘So I could find my way’, this is a song I dedicated to Nicky’s mother. When I moved to Dublin to work with Nicky and Roma, I got to know her very well. Mona was her name and she passed away a few years ago. I got very close to her. On writing the melody, I felt it was appropriate to dedicate the song to her. It’s a slow melody, very emotional.
This is something that is quite universal when the mother moves on. You think about what you left behind in your life. That’s what you’ll always remember
.”

[Nella sua nota sul web scrive ““Così ho potuto trovare la mia strada” è una canzone che ho dedicato alla madre di Nicky. Quando mi sono trasferita a Dublino per lavorare con Nicky e Roma, ho avuto modo di conoscerla molto bene. E’ morta alcuni anni fa, mi sono avvicinata molto a lei. Scrivendo la melodia, ho ritenuto opportuno dedicarle la canzone: è una melodia lenta, molto emozionante.
Qualcosa che è assolutamente universale quando una madre volta pagina. Pensi a ciò che hai lasciato indietro nella tua vita. Questo è quello che ricorderai per sempre.
“]

Music: Enya
Lyrics: Roma Ryan


I= IV
A thousand dreams you gave to me
You held me high
You held me high
And all those years you guided me
So I could find my way
II
How long your love had sheltered me
You held me high
You held me high
A harbour holding back the sea
So I could find my way
Chorus
So let me give this dream to you
upon another shore
So let me give this dream to you
each night and evermore
III
Yet only time keeps us apart
You held me high
You held me high
You’re in the shadows of my heart
So I can find my way
(Chorus)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Mi hai dato mille sogni
(mi hai dato la carica
mi hai dato la carica)
e in tutti quegli anni che mi hai guidato,
così ho potuto trovare la mia strada
II
A lungo il tuo amore mi ha protetto
(mi hai dato la carica
mi hai dato la carica)
come il porto che trattiene il mare
così ho potuto trovare la mia strada
Coro
Così lasciati donare questo sogno
su un’altra sponda
lasciati donare questo sogno
ogni notte, eternamente
III
Tuttavia solo il tempo ci tiene separate,
(mi hai dato la carica
mi hai dato la carica)
sei nelle profondità del mio cuore
e riesco a trovare la mia strada
Coro

Musica celtica ed elettronica: Clannad & Enya

Read the post in English

Da un piccolo paese del Donegal Gweedore che vanta il maggior numero di musicisti per metroquadro,  agli inizi degli anni 70 tre figli della famiglia Brennan (Ciáran, Pól, Máire) e due zii della famiglia Duggan (Noel e Padraig) fondano i Clannad, an clann as Dobhar, ossia “la famiglia originaria di Dore”, un gruppo musicale legato dal sangue ma anche dalla stessa passione per la musica tradizionale irlandese, (e la musica dei Pentangle): arpa, mandola, flauto, chitarra e basso elettrico e soprattutto la voce di Máire (nome gaelico cambiato in Moya ossia come si pronuncia in gaelico ).
Le atmosfere sono delicate, i brani sono in gaelico, ma la svolta arriva nel 1982 con Fuaim (“suono”  pronunciato fùum) quando il gruppo si presenta in sestetto con l’aggiunta della sorellina più piccola Eithne – entrata nel gruppo nel 1979 e che diventerà Enya.

An tull‘ (la mela) è un brano tradizionale in gaelico irlandese arrangiato da Ciarán Brennan & Pól Brennan

I
Tá scéilín nua ‘gam le h-insint dóibhse
Cúrsaí spóirt agus comhrá dí
Úll breá gleoite do chuireas i mo phóca
‘S ni bhfuaras romham ach prátín síl
Ó mo thuirse mar shileann mo shúile
Indiadh an úll ud a bhí breá buí
An óig-bhean uasal bhí t’reis é thabhairt domh
‘S do thabhairfinn púnt ar é bhlaiseadh arís
II
Do shiúlais Cléire agus Carraig Aonair
Cuanta Béara bhí romham sa tslí
Puinte na nGréige ‘gus na nDorsaí Maola
An fhiach ‘s an lao taobh amuigh de Bhaoi
III
Do shiúlais Cualach mar a bhíos buartha
An pharoiste thuaidh a ‘s na hAdhraí
San oileán Muarseadh d’inis dom buachaill
Nach bhfáilghinn a thuairisc go dtéinn thar snaidhm
IV
So shiúlios Coíbh agus Baile na Móna
Cathair Tún Tóime ‘gus Inis Seircín
Soir ar a chósta sea d’inis domh stróinse
Go rabh sé ‘na sheo acu ar Sráid Néidin


I
I have a new story to tell you
It’s good crack and chat over drink
A fine lovely apple I put in my pocket (1)
And all I found was a seed potato
Chorus:
Oh sadly my eyes cry
After that fine yellow apple
And the lovely young woman
who gave it to me
And I’d give a pound to taste it again
II
I walked Clare Island and Fastnet rock
The bays of of Béara Island were before me on the way
Puinte na nGréige and Dorsaí Maola
The raven and the calf outside of Bhaoi (2)
III
I walked through Cualach because I was sad
The northern parish and Eyeries
On the Island of Muarseadh a young man told me
That I wouldn’t get word of her until I’d tie the knot (3)
IV
I walked through Cobh and Ballinamoney
Cathar Tún Tóime and Sherkin Island
On the east coast someone told me
That it was the laughing stock of Kenmare
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Ho una nuova storia da raccontare
tra musica e chiacchiere davanti a un bicchiere, una mela bella e buona mi misi in tasca (1),/e tutto quello che trovai era una patata germogliata
Coro
Oh tristemente i miei occhi piangono
dietro a quella bella mela gialla e alla bella ragazza che me la diede e avrei dato una sterlina per assaggiarla di nuovo
II
Camminai per Clare Island e Fastnet rock
le insenature di Béara Island erano davanti a me sulla strada
Puinte na nGréige e Dorsaí Maola
il corvo e il vitello fuori da Bhaoi (2)
III
Superai Cualach perchè ero triste
a Cork e Eyeries
sull’isola di Muarseadh un giovane mi disse
che non riuscirò a conoscerla finchè non la sposerò (3)
IV
Attraversai per Cobh e Ballinamoney
Cathar Tún Tóime e l’sola di Sherkin
sulla costa est qualcuno mi disse
che era lo zimbello di Kenmare

NOTE
1) con “cogli (o mordi) la prima mela” s’intende in ogni paese praticamente la stessa cosa (o almeno così è in Irlanda e in Italia)
2) probabilmente il nome locale dato a degli scogli per la loro forma o sagoma
3) modo di dire per sposarsi

Il brano che scala le classifiche portando il gruppo alla ribalta è però  “Theme from Harry’s Game” dall’omonimo sceneggiato televisivo della BBC: è la musica che li contraddistinguerà negli anni a venire, tappeti sonori evocativi, cori solenni e maestosi, un che di mistico in quel gaelico fiabesco e magico.

Due sorelle a confonto Enya e Moya Brennan

“Enya” fu l’album di debutto di Enya nel 1987 e venne ristampato nel 1992 con il titolo “The Celts” quando la cantante godeva ormai di una fama internazionale (un successo straordinario ottenuto senza praticamente aver mai fatto  un concerto dal vivo). All’origine il progetto musicale era nato come colonna sonora al documentario sui Celti della BBC (trasmesso nel 1986) musica elettronica in post-produzione, composta davanti ad un sintetizzatore a cui si aggiungono le sovrapposizioni multiple e gli effetti “eterei” che  sono la cifra stilistica di Enya.
Quell’aura sovrannaturale è un prodotto della tecnologia musicale più moderna e la collaborazione di tre menti: Enya che compone le musiche (filtrando il suo background di studi classici e la musica tradizionale irlandese), suona (superbamente) la tastiera e canta, Nicky Ryan produttore e arrangiatore (che ha avuto la genialata di applicare la tecnica delle multivocals, i coretti con l’overdub, alla voce di Enya) e Roma Shane Ryan che scrive i testi in lingue diverse (inglese, gaelico, spagnolo, latino e le lingue tolkeniane).
Non da meno importanti i video puntualmente prodotti per il lancio degli album, che in buona misura soddisfano quella necessità di visibilità artistica per il pubblico di una musicista che non ama esibirsi dal vivo.

THE CELTS

IL PLOT

Tra un volo di colombe, la corona della sovranità (l’eredità celtica) è riposta in uno scrigno d’argento da due fanciulle biancovestite, in una dissolvenza di luce emerge una dama (Enya) a cavallo di un bianco destriero che indossa sulle lunghe vesti di foggia medievale, un mantello rosso bordato da ricami d’oro.
Mentre il rintocco della campana suonata a battente dai monaci cristiani segna l’avvio alla melodia, la dama oltrepassa l’androne del turrito castello (nel cui cortile si trova la campana) e galoppa superando il lungo ponte di legno che unisce l’isolotto su cui è costruito il castello, alla terra ferma.
Sulla dissolvenza ritorna l’immagine delle due fanciulle  avvolte in una luce soprannaturale, attendono l’arrivo di un cavaliere, il quale s’inginocchia innanzi a loro.
La scena si svolge tra le mura di un castello diroccato, pavesato con drappi rossi e spazzato dal vento, in un angolo una spada ficcata nella roccia (omaggio al mito arturiano); dopo aver consegnato lo scrigno le due dame si dirigono verso un Portale Magico decorato lungo i bordi con fregi scolpiti in rilevo, oltre al quale si apre la visione del Mondo degli uomini: comprendiamo così che le fanciulle sono due creature fatate e che il mondo da cui guardano il mondo degli uomini è l‘AltroMondo.
Il volto in primo piano di Enya raccorda il seguito della storia, anche il cavaliere si trova ora nel mondo reale (e i colori sono più vividi) ed è in cerca della dama.
La dama dopo essersi inoltrata nel bosco raggiunge una forra dove le viene incontro una creatura silvana, lo spirito guardiano del luogo. Qui Enya inizia a cantare e la vediamo seguire a piedi lo spirito guardiano che le svela una grotta soffusa da una luce ultraterrena in cui su un trono dorato è assiso dormiente un vecchio re dalla barba bianca (Artù). Il re tiene tra le mani un bastone sormontato da un emblema raffigurante un gallo con la coda di drago (ancora un riferimento al retaggio celtico): il folletto lo stuzzica in volto con una piuma e il re si desta dal sonno e batte con forza il suo bastone a terra; una luce crepuscolare dardeggia tra le foglie di una maestosa quercia in un turbinio di foglie, compare in dissolvenza l’immagine di una delle due fanciulle accanto alla spada nella roccia che si alza ridestata dal tuono: nel cielo avvolto dalle nubi lo squarcio di un fulmine e non appena la nebbia si dirada vediamo una barchetta con a bordo la dama che si muove trasportata dalla corrente (l’omaggio qui va alla dama di Shalott e al dipinto di John William Waterhouse. )

Ecco che finalmente anche il cavaliere raggiunge la distesa d’acqua e la riva su cui è approdata la barca e inginocchiandosi davanti alla dama apre lo scrigno che aveva ricevuto in dono dalle fate da cui si sprigiona una luce bianchissima che tutto dissolve.

Hi-ri, Hi-ro, Hi-ri.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ho ra.
Hoireann is O, ha hi, ra ha, ra ha ra.
Hi-ri, Hi-ra, Hi-ri.
Saol na saol,
Tus go deireadh.
Ta muid beo
Go deo.

Life of lives (1),
Beginning to the end.
We are alive
Forever.
Traduzione italiano Cattia Salto
Nei secoli dei secoli
Dal Principio alla Fine
Noi siamo vivi
Per sempre.

NOTE
1) letteralmente “vita dei vivi” per dire “per sempre” o “mondo senza fine”

OF THIS LAND

“Of this Land” nell’album  “Landmarks” 1997 (John McSherry, Ian Parker, Anto Drennan, Deirdre Brenna),  riassume le atmosfere brumose e malinconiche che hanno contraddistinto la musica celtica di quegli anni, gli strumenti sono tradizionali, ma le tastiere e i sintetizzatori introdotti a suo tempo da Enya, che ormai si è lanciata nella sfolgorante carriera solista, sono il tappeto sonoro caratteristico dei Clannad e del loro misticismo: il gruppo dopo aver occhieggiato al pop britannico e al folk-rock ritorna negli anni Novanta alla spiritualità celtica che li aveva contraddistinti prima della deriva pop, e sfornano quattro album cosiddetti “della maturità artistica”: Anam, Banba, Lore e Landmarks.

Of this land” è un omaggio all’Irlanda e il testo è oscuro, patinato dalla leggenda.


I
How gentle was the breeze
that surrounded the way
How loud the sea’s roar on the four
winds everyday
Sharing love, wounded gifts from
ancient long ago
together they closed in
the circles we know
[CHORUS:]
Will we treasure all the secrets
with life’s changing scenes
Where our hearts were warm with love
So much love
Will the flowers grow again
as I open out my hand
Precious time
Time for healing
The beauty of this land
[repeat Chorus]
II
How soulful those words
that confuses the way
How wild the mountains stare
as they guard our everyday
Take for granted noble hearts
in the golden age that’s flown
Between us recall on
a strong road
we’ve known
[Chorus]
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Com’era leggera la brezza
che circondava il cammino!
Com’era forte il clamore quotidiano
del mare ai quattro venti!
Amore condiviso, doni traditi (1)
dai bei tempi andati (2)
insieme (ci) riportavano
agli inizi (3) che conosciamo
CORO
Faremo tesoro di tutti i segreti
con i cambiamenti della vita (4)?
Dove i nostri cuori erano riscaldati dall’amore
così tanto amore.
I fiori spunteranno di nuovo
appena apro la mano?
Tempo prezioso
tempo per essere guariti,
(dalla) bellezza di quest’isola
(ripete coro)
II
Quanto appassionate quelle parole
che il cammino confonde,
quanto aspre le montagne che ci guardano, mentre ci proteggono ogni giorno.
Tieni per certo i nobili cuori
nell’età dell’oro che è volata,
ricordano in mezzo a noi
la strada maestra
che abbiamo conosciuto
(Coro)

NOTE
1) si accosta amore condiviso (dato e ricevuto ) con dono ferito, offeso quindi in senso lato il tradimento, da una parte il true love e dall’altra il false love
2) mi viene in mente la frase coniata da Robert Burns auld lang syne
3) ho provato con una traduzione meno letterale basandomi sul significato dell’espressione “closing the circle”
4) Through all the changing scenes of life è un inno

Nel 1995  Pól Brennan lascia il gruppo per la carriera solista e anche Moya si dedica ai suoi progetti musicali da solista a partire dal 1992 con l’album  Máire.
Formalmente i Clannad non si sono mai sciolti anche se hanno preso una bella pausa discografica dopo l’uscita di Landmarks , l’ultimo album in studio è del 2013  Nádúr (Natura)

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FONTI
http://www.ondarock.it/popmuzik/clannad.htm
http://www.folkbulletin.com/clannad-christ-church-cathedral-arc-music-eucd-2441/
https://currerjames.wordpress.com/2008/10/21/il-disco-watermark-di-enya/
http://www.radioswisspop.ch/it/banca-dati-musicale/musicista/21538b32cbaf701a79012661b70c99d0460d6/biography
http://www.pathname.com/enya/celts.html

http://www.celticlyricscorner.net/clannad/antull.htm
http://www.celticlyricscorner.net/dervish/antull.htm
http://www.bearatourism.com/bweyeries.html
http://www.taramusic.com/sleevenotes/cd3008.htm