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LA FANCIULLA MARINAIO

Nei canti del mare troviamo (anche se non frequentemente) il tema della ragazza travestita da marinaio che affronta la dura vita del mare per desiderio d’amore e avventura.
Le cross-dressing ballads sono in effetti per lo più inerenti a donne che vanno a svolgere un’attività maschile per eccellenza, come quella del marinaio o del soldato.

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LA FANCIULLA INNAMORATA

Le fanciulle innamorate si travestono da marinaio, pur di attraversare l’Oceano per andare alla ricerca del loro fidanzato, che le ha lasciate per emigrare in America. E’ l’archetipo della fanciulla vergine (la donna guerriera) che si traveste da soldato per inseguire l’innamorato partito per la guerra. (vedasi ad esempio “High Germany“,  “Lovely Nancy” , “Said Johnny to Molly”, “Caroline and Her Young Sailor Boy“)

I titoli vanno da “Jackaroe “,  “The handsome cabin boy“,  e “Short Jacket” , ma tutte raccontano la stessa storia: la fanciulla (tra)vestita da uomo si imbarca come mozzo e viene notata dal capitano, il quale resta turbato dal nuovo marinaio al punto di innamorarsi; solo giunti a riva la fanciulla rivela la sua vera identità e il capitano ammirato dal suo coraggio, le giura amore eterno e le chiede di sposarlo. In alcune versione lei rifiuta, ben determinata a trovare il suo innamorato. In altre la storia si trasforma in una murder ballad in cui la ragazza sorprende l’ex-fidanzato tre le braccia dell’amante e li uccide entrambi (vedi Willy Taylor).
In queste ballate la donna ha un controllo completo sulle azioni da intraprendere, è lei a decidere il suo destino!

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VIETATO ALLE DONNE

Le usanze marinare proibivano alle donne di lavorare come marinai sui vascelli perchè il lavoro del marinaio era considerato cosa da maschi, anzi l’attività per eccellenza in grado di «fare un uomo» anche tra i  più smidollati o indisciplinati dei ragazzi!
Più che per le doti di forza e resistenza fisica richieste dal lavoro marittimo di quel tempo, il divieto era legato alla sfera della sessualità, bandita dalla nave perchè foriera di disordine sociale: così anche l’omosessualità era spietatamente punita nella Royal Navy del Diciottesimo secolo, poiché ritenuta pratica sovversiva della disciplina e dell’ordine; la sola presenza di una donna a bordo poteva generare situazioni di conflitto tra i marinai, da qui la convinzione che una donna a bordo portasse sfortuna alla nave.
Pur in questo clima sfavorevole alcune donne venivano “tollerate” a bordo delle navi come ad esempio le mogli degli ufficiali dei mercantili o delle baleniere o che svolgevano varie mansioni di diverso titolo non inerenti alla navigazione (ad esempio una guardiana del bestiame che si occupava anche della mungitura degli animali), ma non certo in qualità di marinai. Ameno che .. non fossero travestite, e così si rintracciano nei documenti di bordo un numero sorprendente di donne-marinaio o soldato .. scoperte in modo accidentale. (tra i tanti personaggi e le letture cito il personaggio di Catalina Solis nella trilogia di Matilde Asensi – libri usciti in Italia con i titoli di Terra fermaLa vendetta di Siviglia, e La conjura de Cortés – ispirato a Isabel Barreto da Lima (1567 – 1612), moglie di Álvaro de Mendaña, lo scopritore delle isole Salomone, che prese il comando della flotta alla morte del marito . Scrive Matilde Asensi: ” Le donne di quell’epoca dovevano uscire coperte e accompagnate. Uscivano solo per andare a Messa e a 13 anni cercavano loro un marito di 50, che era già rimasto vedovo varie volte, perché la morte durante il parto era frequente. Un orrore che vedevano sin da bambine, in madri e zie. L’unica alternativa a questo era il convento. Quelle che sceglievano di travestirsi da uomini erano donne decise e coraggiose, e questa decisione non implicava alcuna ambiguità sessuale. Non sono state molte, ma sufficienti perché la letteratura del Siglo de Oro abbia raccontato spesso il fenomeno“.)

Anche nel mondo della pirateria le cose non miglioravano per una donna che voleva prendere la vita del mare, ma almeno era riconosciuta come tale dalla ciurma (anche se occasionalmente si travestiva da uomo in particolare durante gli arrembaggi).

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DONNA GUERRIERA

In alcune ballate  la fanciulla si traveste da uomo non per amore di un uomo, ma per amore dell’avventura, per sete di libertà, o perchè si sente stretta nei panni femminili (e nei relativi ruoli sessuali). (vedere ad esempio The Female rambling sailor) E’ piuttosto a cambiare il contesto storico, se nelle ballate settecentesche la donna guerriera è ammirata per il suo coraggio, determinazione e anche la sua ferocia, nell’ottocento la donna guerriera viene derisa e dissuasa, ricondotta al suo ruolo di angelo del focolare o rinchiusa in un manicomio!
L’immagine di una donna-guerriera e forte, sostenuta dalla forza dell’amore e perciò disposta ad andare contro alla sua famiglia e alle convenzioni sociali è più un racconto da romanzo d’appendice che di cronaca vera, le donna in quei tempi sottostavano al padre prima e al marito dopo, e ben poche potevano conquistare l’indipendenza economica (c’erano poi quelle povere di cui non importava niente a nessuno e che finivano malamente in mezzo ad una strada o si ammazzavano di lavoro per riuscire a malapena a dare da mangiare ai figli). Erano i tempi dei matrimoni combinati dalle famiglie e si basavano su opportune alleanze e convenienti unioni e alle giovani donne non era consentito di innamorarsi di un bel marinaio dagli occhi neri!
Una donna senza marito o la protezione paterna aveva poche possibilità di sopravvivere e invece di finire come Biancaneve alcune preferivano travestirsi da uomo (anche se nelle ballate il finale era sempre da fiaba vedi)

FONTI
http://www.arivista.org/riviste/Arivista/310/53.htm
http://marziobarbagli.com/resources/CaterinaIndiceDeiLibri.pdf
http://erewhon.ticonuno.it/2003/storie/navigatrici/navigatrici1.htm
http://erewhon.ticonuno.it/2003/storie/navigatrici/navigatrici2.htm
http://www.baroque.it/curiosita-del-periodo-barocco/donne-di-mare-pirata.html
http://caffebook.it/cultura/item/320-i-pirati-in-gonnella-dei-caraibi.html
http://www.emiliosalgari.it/appunti_di_viaggio/donne_pirata.htm
https://storiaefantasydotcom1.wordpress.com/2016/05/02/pirati-e-corsari-le-piratesse-di-romina-gotti/
http://www.homolaicus.com/storia/trasversale/pirati-corsari.htm
http://www.molodililith.it/banchina/pirati/38-donne-pirata-e-piratesse-donnaiole.html
http://rottasudovest.blogspot.it/2012/07/matilde-asensi-presenta-la-conjura-de.html
http://standrewshistorysociety.co.uk/2015/04/the-problem-of-early-modern-cross-dressing/

LA RAGAZZA GUERRIERA

“Jackaroe ” è un’appalachian ballad dalle origini sconosciute arrivata in America con gli emigranti irlandesi e scozzesi e rimasta intatta in un’enclave culturale racchiusa come quella dei coloni montanari (vedi). Appare in stampa in epoca più recente nella raccolta English Folk Songs From the Southern Appalachians (1917)  di Olive Dame Campbell e Cecil Sharp.

Tratta un tema non proprio insolito nelle ballate popolari d’Europa: quello della donna che si traveste da uomo per affrontare le avversità della vita o per inseguire l’innamorato partito per la guerra (vedi cross-dressing ballad) o per mare, come pure tante ballate sulla donna guerriero che al momento della separazione dal fidanzato in procinto di partire per la guerra, proclama di volersi travestire da soldato per stare al suo fianco. Un modello riportato anche nella tradizione popolare italiana con il titolo di “La ragazza guerriera”.

TITOLI: Jack Monroe”, “Jack Munro,” “Jackie Monroe,” “Jack-A-Roe,” “Jackaroe,” “Jackaro,” “Jackie Frazier,” “Jack the Sailor,” “Jack Went A-Sailing,” “The Love of Polly and Jack Monroe,”

ASCOLTA Bob Dylan (live 1993)

ASCOLTA Grateful Dead

ASCOLTA Wendy Lewis & Steve Gilbert


There was a wealthy merchant,
in London he did dwell
He had a lovely daughter,
the truth to you I’ll tell.
She had sweethearts a-plenty,
and men of high degree
If none but Jack the Sailor,
her true lover could be.
(“Daughter, oh daughter,
your body I will confine
If none but Jack the Sailor,
would ever suit your mind”
“This body you imprison,
my heart you can’t confine
If none but Jack the Sailor,
would have this heart of mine”)**
Jackie’s gone a-sailing,
with trouble on his mind
To leave his native country,
his darling girl behind.
She went into the tailor,
and dressed in man’s array
And step on board a vessel,
convey herself away
“Before you step on board Sir,
your name I’d like to know”
She smiled all her countenance,
“They call me Jack-A-Row,”
“Your waist is light and slender,
your fingers neat and small
Your cheeks too red and rosy,
to face the cannonball”
“I know my waist is slender,
my fingers they are small
It would not make me tremble,
to see ten thousand fall”
The war soon being over,
she went and looked around
Among the dead and wounded,
her darling boy she found.
She picked him up on her arms,
and carried him to town
And sent for her physician,
to quickly heal his wounds.
This couple they got married,
so well did they agree
This couple they got married,
so why not you and me?
Tradotto da Alberto Tiraferri*
C’era un ricco mercante
che abitava a Londra,
aveva un amore di figlia,
vi dirò la verità.
Aveva un sacco di spasimanti,
uomini di alto rango
ma non c’era che Jack il marinaio
che poteva essere il suo solo amore.
(“Figlia, o figlia
ti terrò confinata
se nessuna altro che Jack il marinaio
sarà nei tuoi pensieri

Hai imprigionato il mio corpo,
ma non puoi confinare il mio cuore
e nessun altro che Jack il marinaio
potrà avere il mio cuore)**
Ora Jackie se n’è andato per mare
con l’animo tormentato,
a lasciare il paese natio
e la ragazza che ama.
Lei andò da un sarto
ad acconciarsi con abiti maschili,
e salì a bordo di un vascello
per mettersi in viaggio
Prima che saliate a bordo, signore,
vorrei sapere il vostro nome.”
Lei sorrise con tutto il viso,
Mi chiamano Jackaroe“.
La vostra vita è fragile e snella,
le vostre dita son piccole e delicate,
le vostre gote troppo rosse e colorite
per affrontare le palle di cannone.
Lo so che la mia vita è snella,
che le mie dita sono piccole e delicate,
ma non tremerei a veder cadere diecimila uomini.
Presto finita la guerra,
cercò dappertutto,
e tra i morti ed i morenti
trovò il suo amato ragazzo
Lo tirò su con le sue braccia
e lo portò in città,
e fece chiamare un medico
che gli guarì presto le ferite
Questa coppia si sposò,
stavano così bene insieme,
questa coppia si sposò,
perché no dunque tu e io?

*dal volume “Joan Baez, Ballate e folksongs”Newton Compton Editori, Roma 1977
** strofa aggiuntiva

LE VERSIONI PIEMONTESI: LA RAGAZZA GUERRIERA

La versione è nota anche come ‘E l’han taglià i suoi biondi capelli’,  ed è ambientata nella I guerra mondiale: la ragazza si traveste da soldato e supera le prove del tenente sospettoso. E’ certamente una rielaborazione di una antica ballata diffusa in tutta l’Italia settentrionale (dal Piemonte alla Lombardia) che Costantino Nigra classifica al numero 48. Varie versioni della ballata si ritrova anche nella tradizione popolare dell’Italia centrale

E l’ha tagliaa i suoi biondi capelli
la si veste da militar
lee la monta sul cavallo
verso il Piave la se ne va.
Quand fu giunta in riva al Piave
d’on tenente si l’ha incontraa
rassomigli a una donzella
fidanzata di un mio soldà.
‘Na donzella io non sono
nè l’amante di un suo soldà
sono un povero coscritto
dal governo son staa richiamaa.
Il tenente la prese per mano
la condusse in mezzo ai fior
e se lei sarà una donna
la mi coglierà i miglior.
I soldati che vanno alla guerra
non raccolgono mai dei fior
ma han soltanto la baionetta
per combatter l’imperator.
Il tenente la prese per mano
la condusse in riva al mar
e se lei sarà una donna
la si laverà le man.
I soldati che vanno alla guerra
non si lavano mai le man
ma soltanto una qualche volta
con il sangue dei cristian.
Il tenente la prese per mano
e poi la condusse a dormir
ma se lei sarà una donna
la dirà che non può venir.
I soldati che vanno alla guerra
lor non vanno mai a dormir
ma stan sempre su l’attenti
se l’attacco lor vedon venir.
Suo papà l’era alla porta
e sua mamma l’era al balcon
per vedere la sua figlia
che ritorna dal battaglion.
L’è tre anni che faccio il soldato
sempre a fianco del mio primo amor
verginella ero prima
verginella io sono ancor.

LA VERGINE GUERRIERA

BritomartLa ragazza si offre al posto del padre/fratello per andare in guerra, un ribaltamento dei ruoli che non si spiega facilmente all’interno di una mentalità conservatrice come quella popolare in cui è l’uomo a fare la guerra perchè più forte.
La figura della donna-guerriera  appartiene però all’immaginario archetipo corrispondente alla femmina adolescente forte e coraggiosa che non perde la sua femminilità, anzi la preserva per l’uomo che riuscirà a sposarla (in genere dopo aver superato alcune prove). Non a caso in alcune versioni piemontesi della ballata si sottolinea la verginità della ragazza che resta tale pur a stretto contatto con il mondo maschile.

ASCOLTA Dòna Bèla, formazione piemontese/provenzale fondata da Maurizio Martinotti  e Renat Sette. “Canti dal piemonte ala Provenza”

TESTO IN DIALETTO PIEMONTESE
“Perchè piansi vui pari
perchè piansi mai vui?
Piansi pr’andà la guera
e g’andaro mi per vui
Prunteme d’in caval
c’am posa ben purtè
e demi in servitur
c’am posa ben fidè”
Soi pari a la finestra,
so mari a lu balcun
i uardu la so fia vestita da dragun(1)
Quand l’è stacia a la guera
cun la spada al so fianc
“se vi dig siur capitani
son chi ai vost cumand”
A j’era d’ina vegia an cap al batajun
l’a dicc “l’è ‘n mur na dona e nenta da dragun
Si la vurei cunos minela ant al giardin
se la sarà ina fija la farà in bel mazulin”
TESTO IN PROVENZALE
“Digatz me, lo sordat, vos agradan li flors?”
“Per anar a la guerra, me fau de bona odor”
Se la voletz conoisser, menatz-la au mercat
s’aquo es una filha, se comprarà de gants
“Digatz-me, lo sordat, perquè compratz des gants?”
“Per portar a ma frema, qu’aquo es elegant”
Se la voletz conoisser, fetz-la dormir ‘mbe vos
veiretz se se despuelha quand serà davant vos
“Digatz-me, lo sordat, vos desabilhatz pas?”
“Per dormir amb’un jove, vau mielhs qu’o fagui pas”
La bela fiha forta , n’a mostrat sa valor
es anada a la guerra, a sauvat son onor.
Tradotto da Cattia Salto
Perchè piangete padre,
perchè mai piangete voi?
Piangete per andare alla guerra,
andrò io per voi,
preparatemi un cavallo
che mi possa portare bene
e datemi un servitore
di cui mi possa ben fidare.
Suo padre alla finestra
e la madre al balcone
guardano la loro figlia vestita da cavaliere .
Quando è stata alla guerra
con la spada al fianco
se vi dico signor capitano
sono qui ai vostri comandi“.
C’era una vecchia in cima al battaglione ha detto “E’ una donna e non un cavaliere. Se la volete riconoscere portatela nel giardino se è una ragazza farà un bel mazzolino (di fiori)”
“Ditemi soldato vi piacciono i fiori?” “Per andare a fare la guerra ci vuole un buon odore.”
Se la volete riconoscere portatela al mercato ,
se è una ragazza si comprerà dei guanti.
“Ditemi soldato, perchè comprate i guanti?”
“Per portarli alla mia signora che le piace essere elegante”.
Se la volete riconoscere fatela dormire con voi
e vedrete se si spoglia quando sarà davanti a voi
“Ditemi soldato non vi spogliate?”
“”Per dormire un bravo ragazzo è meglio che non fatichi”
La bella figlia forte ha mostrato il suo valore
è andata alla guerra a salvare il suo onore.

NOTE
1) (dragone= soldato a cavallo)

Dall’area piemontese-provenzale la ballata scende verso il centro italia

ASCOLTA La Macina – La guerriera

FONTI
https://terreceltiche.altervista.org/maidens-the-sea/
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=2253
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=2252

http://sniff.numachi.com/pages/tiJCKSAIL2;ttJCKSAIL2.html
http://www.latramontanaperugia.it/public/documents/LA%20RAGAZZA%20GUERRIERA.pdf