Poor old horse: il rituale dell’hoodening

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La festa di Samain (il Capodanno dei Celti) si concludeva l’11 novembre con una festa pagana ancora molto sentita nell’Alto Medioevo, a cui la Chiesa sovrappose la festa di San Martino. (vedi prima parte)

IL CULTO DEL CAVALLO

Per i Celti il cavallo era un animale sacro, simbolo della regalità e attributo di varie divinità in particolare delle dee-giumente.
Simbolo di ricchezza e seppellito insieme al suo padrone (o degno di una sepoltura rituale se caduto in battaglia) era allevato se di manto bianco dai druidi e utilizzato per i vaticini  e i riti propiziatori (animale sacrificale).
Animale totemico per molte tribù celtiche che ne riprendono il nome, la sua carne era tabù tranne che in particolari momenti rituali. continua

LA TRADIZIONE D’INVERNO

I soulers e i wassailers o più in generale le bande di giovani che giravano per le fattorie come questuanti nelle feste dell’inverno erano un tempo (e ancora oggi) accompagnati dall’hobby horse.
Gli spiriti della Terra che governano la fertilità erano raffigurati in guisa di cavallo e associati con le portatrici della fertilità, le giovani donne non ancora sposate. Una connotazione ancor più prettamente celtica è l’identificazione del “cavallino” con la Dea Giumenta (la Dea Terra): la ritroviamo nel mito della dea gallese Rhiannon e della dea nord italica Epona.

HOODENING A SAN MARTINO

obby_oss_sRiferimenti storici all’hobby horse risalgono al tardo Medioevo (inizi del 1500) con tracce ancora in epoca vittoriana: nel 1803 è documentata la presenza di un cavallo fabbricato con la pelle di uno stallone con un uomo all’interno che spruzzava acqua sulla folla.
Nel Medioevo il “cavallino” era un personaggio  dell’allegra brigata di Robin Hood ed era connesso con i rituali della fertilità propri della festa di primavera e le danze del Maggio, ma anche con i festeggiamenti del Natale.
Alcuni studiosi fanno risalire il rituale a celebrazioni precristiane, connesse con la festa celtica di Beltane. Ma altrettanto numerosi sono i riferimenti ai rituali invernali di Samain che iniziavano alla fine di ottobre e si concludevano dopo circa dodici giorni.
Nel rituale dell’hoodening un uomo indossa una coperta o un lenzuolo bianco che lo ricopre interamente e porta una testa di cavallo su un bastone, più comunemente una testa di legno munita di mascelle con cardini in modo che possa essere manovrata per aprire e chiudersi (un tempo un vero teschio di cavallo). A volte nel cranio è collocata una candela accesa con effetti molto inquietanti.

LÁIR BHÁN

A Samain in Irlanda delle parate spaventose avevano luogo nelle campagne e nei villaggi medievali,  capitanate da Láir Bhán (la cavalla bianca)  seguita da una banda di giovinastri che agitavano delle corna e chiedevano delle offerte per Muck Olla.
Così riporta William Hackett (1853) ‘It is not many years since on Samhain’s eve, 31st October, a rustic procession perambulated the district between Ballycotton and Trabolgan, along the coast. The parties represented themselves as messengers of Muck Olla, in whose name they levied contributions on farmers; as usual they were accompanied by sundry youths, sounding lustily on cows’ horns; at the head of the procession was a figure enveloped in a white robe or sheet, having, as it were, the head of a mare, this personage was called the Láir Bhán, “the white mare,” he was a sort of president or master of ceremonies. A long string of verses was recited at each house. (continua)
[Non sono trascorsi molti anni da quando alla vigilia di Samain, il 31 ottobre, una processione campestre ha vagato per il distretto tra Ballycotton e Trabolgan, lungo la costa. I partecipanti si rappresentavano come messaggeri di Muck Olla, a nome del quale riscuotevano i contributi dagli agricoltori; come al solito erano accompagnati da vari giovani, che suonavano vigorosamente sulle corna delle mucche; a capo della processione c’era una figura avvolta in una veste o un lenzuolo bianco, avente, per così dire, la testa di una giumenta, questo personaggio era chiamato Láir Bhán, “la giumenta bianca”, era una specie di presidente o maestro della cerimonia. Una lunga serie di versi veniva recitata in ogni casa]

by Niamh Ní Ruairc

MARI LWYD

Mari Lwyd, o anche “Y Fari Lwyd” (in inglese “Grey Mare“= cavalla grigia) è la versione gallese dell’hooden horse. Tradizione ancora praticata nel Galles centrale e meridionale, in particolare a Llantrisant e Pontyclun a Capodanno. La maschera consiste in una testa di cavallo (un teschio vero) con la mascella movibile e degli inquietanti occhi ricavati da due pezzi di bottiglia verde, addobbata con nastri colorati e portata su un palo da una persona celata sotto un ampio mantello bianco. I questuanti si fermano a cantare davanti all’uscio delle case e chiamano la padrona e la sfidano in un pwnco una sorta di botta e risposta in versi spesso insolente. La vittoria della sfida canora consente ai questuanti di entrare in casa per mangiare i dolci e bere birra.
Come si vede nell’illustrazione di Paul Bommer la padrona di casa tiene in mano una scopa e non vuole far entrare il gruppo perchè portatore di disordine. Infatti non appena entrata la cavalla girerà per la stanza cercando di prendere le donne, è chiaramente una creatura mostruosa e ultraterrena che deve essere rabbonita con offerte. Talvolta un bambino piccolo si frappone con un dolcetto e riesce a calmare la bestia.



Gaelico gallese
I
Wel dyma ni’n dwad
Gyfeillion diniwad
I ofyn am gennod i ganu
II
Os na chawn ni gennad
Rhowch wybod ar ganiad
Pa fodd mae’r ‘madawiad, nos heno
III
‘Does genni ddim cinio
Nac arian iw gwario
I wneud i chwi roeso, nos heno


I
Here we come
Dear friends
To ask permissions to sing
II
If we don’t have permission,
Let us know in song
How we should go away tonight
III
I have no dinner
Or money to spend
To give you welcome tonight
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Siamo qui
cari amici
a chiedervi il permesso di cantare
II
Se non abbiamo il permesso
ditecelo con il canto
che dobbiamo andarcene stasera
III
Non ho cena (1)
o soldi da spendere
per darvi il benvenuto stasera

NOTE
1) se la gente della casa restava sconfitta nella tenzone poetica, la Mari Lwyd rivendicava il diritto di restare a cena con tutto il suo seguito. In alternativa era offerto un glennig, (una piccola mancia), un bicchiere di glaster, (acqua e latte) o di birra.

HOODEN HORSE

Nel Kent sono ritornati i gruppi dell’Hoodening (nei paesi di San Nicola-a-Wade, Nether Hale, Sarre) in particolare la tradizione è molto radicata a San Nicola-a-Wade dove l’hooden horse si chiama Dobbin, un vecchio povero cavallo stremato dalla fatica del lavoro: è messa in scena una sorta di “sacra rappresentazione” con vari personaggi e canzoni; un tempo i gruppi dell’hoodening andavano di casa in casa con tanto di musici e fracasso di campanelli: il cavallo era accompagnato da un gruppo di contadini, chi tiene le redini (il domatore), chi porta un cesto di frutta, chi lo cavalca sulla schiena, c’è anche “Mollie” o la “vecchia dama” che porta una scopa di saggina. Ecco che il capo bussa e appena la porta si apre il cavallo scalcia e spaventa, spalancando la bocca, mentre Mollie scopa i piedi di chi ha aperto. (vedi)
The Horse regularly appeared through the year at, especially in Midwinter (Hallowtide, the Twelve Days of Christmas, et al). The Horse was a man dressed as an animal, covered in blanket and carrying a horse’s head, with reins, on a pole. The head was sometimes wooden but usually a real horse skull – hinged jaws allowed the mouth to snap open and shut. Along with other young men the horse ‘galloped’ and visited houses as a ‘lick-bringer’. This was not always successful and in 1839 at Broadstairs a woman was so terrified coming face-to-face with the ‘horse’ she died of fright. The custom was subsequently forbidden by local magistrates.
In East Kent Hoodening took place at Christmas. The Horse had a wooden head and sometimes a lighted candle was placed in the mouth. Farmworkers walked with the horse, one leading it by the reins or a rope and carrying a whip, and another worker light enough to ride on the horse’s back. A third known as Mollie or Old Woman was in female attire and carried a broom or besom.
In Reculver, only men who had worked with horses during the year were allowed to partake.  (in “A Dictionary of British Folk Customs” di Christina Hole, 1995 tratto da qui)
[The Horse appariva  regolarmente durante tutto l’anno, in particolare alla festa di Mezzo inverno  (Hallowtide, i dodici giorni di Natale, ecc.). Il cavallo era un uomo vestito da animale, coperto da una coperta che porta una testa di cavallo, con redini su di un palo. La testa a volte era di legno ma di solito era un vero teschio di cavallo – le mascelle incernierate permettevano alla bocca di aprirsi e chiudersi. Insieme ad altri giovani il cavallo “galoppava” e visitava le case come “dispensatore di botte”. Questo non ebbe sempre successo e nel 1839 a Broadstairs una donna fu così terrorizzata di trovarsi faccia a faccia con il “cavallo” che morì di paura. L’usanza è stata successivamente vietata dai magistrati locali.
A East Kent Hoodening si svolgeva a Natale. Il cavallo aveva una testa di legno e talvolta veniva messa in bocca una candela accesa . I contadini camminavano con il cavallo, uno lo conduceva per le redini o una corda e portava una frusta, e un altro abbastanza leggero lo cavalcava sulla schiena. Un terzo noto come Mollie o la Vecchia indossava abiti femminili e portava una scopa o una ramazza.
A Reculver potevano partecipare solo gli uomini che avevano lavorato con i cavalli durante l’anno .
Probabilmente un tempo solo le gilde dei cavallanti potevano partecipare all’hoodening, nel Cheshire il teschio del cavallo era seppellito con uno scherzoso servizio funebre.
Oggi l’Hoodening o Souling play è messo in scena nei pub, vedasi questa spassosa  Souling Play di Comberbach]

POOR OLD HORSE

Esistono molte versioni della canzone, la quale era una parte della rappresentazione dei Mummers, che mettevano in scena la morte e resurrezione del cavallo 

Shirley Collins in “False True Lovers” 1959

la versione è solo un frammento e manca la parte iniziale in cui i mummers/soulers chiedono di essere accolti in casa


I
My clothing was once of a linsey-woolsey fine,
My mane it was sleek
and my body it did shine.
But now I’m getting old
and I’m going to decay,
Me master frowns upon me
and thus they all do say, “Poor old horse.”
II
My living was once to the best of corn and hay
As ever grew in England,
and that they all did say.
But now there’s no such comfort
as I can find at all.
I’m forced to nab the short grass
that grows against the wall,
“Poor old horse.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
I miei drappi erano un tempo di fine lino,
la mia criniera era lucida
e il mio corpo era uno splendore,
ma ora mi sono fatto vecchio
e discendo la china,
il mio padrone mi guarda male
e così tutti dicono “Povero vecchio cavallo”.
II
Vivevo un tempo del miglior grano e fieno
che mai crescesse in Inghilterra
così tutti dicevano.
Ma ora non riesco a trovare
un simile conforto.
Sono costretto ad afferrare l’erba corta
che cresce contro il muro
“Povero vecchio cavallo”

Kate Rusby in Sweet Bells 2008


I
We’ve got a poor old horse,
He’s standing at your door,
And if you’ll only let him in,
He’ll please you all (1) I’m sure (x2)
II
Now that he’s grown old
And nature doth decay,
My master frowns upon him now,
These words I’ve heard him say (x2)
III
Now that he’s grown old
And scarcely can he crawl,
He’s forced to eat the coarsest grass
That grows against the wall (x2)
IV
This poor horse was once young,
And in his youthful prime
My master used to ride on him,
He thought him very fine (x2)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Abbiamo un povero vecchio cavallo
che sta alla vostra porta,
e se soltanto lo lascerete entrare,
vi ricompenserà di certo (1).
II
Adesso che è diventato vecchio,
nel suo naturale decadimento,
il mio padrone lo guarda male
e questo gli ho sentito dire:
III
“Ora che lui è invecchiato,
e a malapena si regge in piedi,
dovrà mangiare l’erba più ruvida
che cresce contro il muro”
IV
Questo povero cavallo una volta era giovane,
e nel fulgore della sua giovinezza
il mio padrone lo usava per cavalcare
e pensava molto bene di lui

NOTE
1) nel verso si evidenzia il canto come canto di questua con rituale propiziatorio

La versione sea shanty  “Paying off the dead horse.

LA TRADIZIONE D’ESTATE

oldossOSS
Per le strade di Padstow, un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel ora a vocazione turistica ogni Calendimaggio è festeggiato con l’Obby Oss Festival (continua)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/epona.html
http://paleopix.com/blog/2013/10/31/lair-bhan-and-the-mast-beast/
https://thefadingyear.wordpress.com/2016/10/26/origins-of-trick-or-treating/
https://www.omniglot.com/songs/bcc/marilwyd.php
http://www.folkwales.org.uk/arctd9a.html
http://hoodening.org.uk/hooden-horses.html
http://www.hoodening.org.uk/hoodening-history1.html http://paulbommer.blogspot.it/2010/12/advent-calendar-22nd-mari-lwyd.html http://www.museumwales.ac.uk/cy/279/
http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/pooroldhorse.html

WASSAILING! The Gloucestershire wassail

Wassail_BowlFor Christmas and New Year in the Great Britain and USA the custom of Wassailing ( the toast to celebrate the new year) is still alive! In Old English “Waes Hael” means “Good Health” and is the name given to both the toast and the cup that contains the drink. (first part)
[Per Natale e Capodanno in Gran Bretagna e USA è ancora viva  l’usanza del Wassailing,  il brindisi per festeggiare l’anno nuovo! In Inglese antico la frase “Waes Hael” significa “Buona Salute” ed è il nome dato alla coppa che contiene la bevanda del  brindisi. (prima parte introduttiva qui)]

THE  GLOUCESTERSHIRE WASSAIL

[Gloucestershire è una contea dell’Inghilterra sud-occidentale]

We know about ten versions (here I have reported that “standard”) in which the first stanza becomes the refrain; interpreted by many folk artists of the and many chorales. The song is also widespread in Celtic communities in America and has many textual affinities with the Gower wassail.
[Si conoscono una decina di versioni (qui ho riportato quella “standard”) in cui la prima strofa diventa il ritornello; interpretato da molti artisti di ambito per lo più folk, e molte corali. Il canto è diffuso anche presso le comunità celtiche in America e presenta molte affinità testuali con il Gower wassail.]

TUNE (LA MELODIA)
The instrumental versions are very interesting starting from John McGaha (American with English and Scottish roots): the melody is played with bouzouki; but also Ed Sweeney (American) with banjo, hammer dulcimer and concertina!
[Le versioni strumentali sono molto interessanti a cominciare da John McGaha (americano di famiglie provenienti da emigranti inglesi e scozzesi): la melodia è suonata con il bouzouki, ma anche Ed Sweeney (sempre americano) conbanjo, hammer dulcimer e concertina!]

John McGaha in The Longest Night

Ed Sweeney in A Dickens’ Christmas

Patrick Ball (celtic harp)

Structure
chorus: they commend the drink with the request to open the door to let in
First part: They drink to the health of the family, to the prosperity of livestock and crops.
Second part: the maid (or the butler) has to bring food or money
followed by the stanza of curses if the offer is not generous!
Final part: the beggars have to go, but they will come back next year!

[chorus: reclame della bevanda con la richiesta di aprire la porta per far entrare i questuanti
Prima Parte: si brinda alla salute della famiglia, alla prosperità del bestiame e dei raccolti.
Seconda Parte: richiesta di far venire la cameriera (o il maggiordomo)
per portare del cibo o un’offerta in denaro con la strofa delle maledizioni se l’offerta non è generosa!
Parte finale: i questuanti devono andare, ma ritorneranno il prossimo anno!]

 

Chanticleer in “Old Fashioned Christmas” 1995

Traveler’s Dream in “Cold Blows the Day”

Loreena McKennitt in “A Midwinter Night`s Dream” 2008


CHORUS
Wassail! wassail! all over the town,
Our toast it is white
and our ale it is brown;
Our bowl it is made
of the white maple tree;
With the wassailing bowl (1),
we’ll drink to thee.
I
Here’s to our horse,
and to his right ear,
God send our master
a happy new year:
A happy new year
as e’er he did see,
With my wassailing bowl
I drink to thee.
II
So here is to Cherry (2)
and to his right cheek
Pray God send our master
a good piece of beef
And a good piece of beef
that we may all see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
III
Here’s to our mare,
and to her right eye,
God send our mistress
a good Christmas pie (3);
A good Christmas pie
as e’er I did see,
With my wassailing bowl
I drink to thee.
IV
So here is to Broad Mary (4)
and to her broad horn
May God send our master
a good crop of corn
And a good crop of corn
that may we all see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
V
And here is to Fillpail (5)
and to her left ear
Pray God send our master
a happy New Year
And a happy New Year
as e’er he did see
With the wassailing bowl,
we’ll drink to thee.
VI
Here’s to our cow,
and to her long tail,
God send our master
us never may fail
of a cup of good beer:
I pray you draw near,
And our jolly wassail
it’s then you shall hear.
VII
Come butler (6),
come fill us a bowl of the best
Then we hope that your soul
in heaven may rest
But if you do draw us
a bowl of the small
Then down shall go butler,
bowl and all (7).
VIII
Be here any maids?
I suppose here be some;
Sure they will not let young men
stand on the cold stone!
Sing hey O, maids!
come trole back the pin,
And the fairest maid
in the house let us all in.
IX
Then here’s to the maid
in the lily white smock
Who tripped to the door
and slipped back the lock
Who tripped to the door
and pulled back the pin
For to let these jolly wassailers in.
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Brindiamo! Brindiamo per tutta la città,
il nostro pane è bianco
e la nostra birra è scura,
la nostra coppa
è di acero bianco
e con la coppa della salute
berremo alla tua.

I
Ecco al nostro cavallo
e al suo orecchio destro,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un felice anno nuovo,
un felice anno nuovo
come mai visto,
e con la mia coppa della salute
berrò alla tua.
II
Ecco a (alla salute di) Cherry
e alla sua guancia destra,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un bel pezzo di manzo,
un bel pezzo di manzo
che noi tutti vedere possiamo,
con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
III
Ecco alla nostra giumenta,
e al suo occhio destro,
che Dio mandi alla padrona
una buona torta di Natale;
una buona torta di Natale
come mai vista,
con la mia coppa della salute
berrò alla tua.
IV
Ecco a Maria Broad
e al suo grosso corno
che Dio mandi al padrone
un buon raccolto di grano,
un buon raccolto di grano
che noi tutti vedere possiamo,
con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
V
Ed ecco a Fillpail
e al suo orecchio sinistro,
preghiamo che Dio mandi al padrone
un felice anno nuovo,
un felice anno nuovo
come mai visto
e con la mia coppa della salute
berremo alla tua.
VI
Ecco alla nostra mucca
e alla sua lunga coda
Dio mandi al padrone,
che non possa mai negarci
una tazza di buona birra
vi prego di avvicinarvi
e  il nostro brindisi allegro
allora potrete sentire
VII
Vieni maggiordomo,
vieni a riempici la tazza più grande,
ti auguriamo che la tua anima
possa riposare in cielo,
ma se ci porti la tazza
più piccola
allora andate all’inferno,
tu e la tazza.
VIII
Ci sono delle fanciulle (8)?
Di certo ve ne sono,
che non lascino dei giovanotti
davanti al gelido uscio!
Cantiamo ehi fanciulle!
Venite a sbloccare la serratura
e che la fanciulla più graziosa
ci faccia entrare in casa.
IX
Allora ecco la fanciulla
con il camice immacolato
che è corsa alla porta
e ha aperto il chiavistello,
che è corsa alla porta
e ha sbloccato la serratura
per far entrare questi gioiosi questuanti.

NOTE
1) The verse suggests part of the ingredients of the Wassailing drink: dark beer, probably flavored with sugar, ginger, nutmeg and cinnamon and accompanied by slices of white bread, all presented in a maple cup. (recipes)
[La strofa suggerisce parte degli ingredienti della bevanda del Wassailing: birra scura, probabilmente aromatizzata con zucchero, zenzero, noce moscata e cannella e accompagnata da fette di pane bianco, il tutto presentato in una coppa di acero (proprio come la grolla dell’amicizia valdostana – che però ha come ingrediente principale il vino). per le ricette qui
2) the name of the favorite horse, in some versions it is always Cherry to open the following stanzas : Here is to Cherry and to his right eye..  Here is to Cherry and to his right arm.. Here is to Cherry and to his left ear; it would almost seem an invocation to the Great Mare, goddess od Horses (see)
[il nome del cavallo preferito, in alcune versioni è sempre Cherry ad aprire le strofe successive, sembrerebbe quasi un’invocazione alla fortuna e prosperità della dea giumenta continua]
3) the typical Christmas dessert of the British Isles is the dried fruit cake (for recipes)
[il dolce di Natale tipico delle Isole Britanniche è la torta di frutta secca (per le ricette qui)]
4) it is the typical sheep with curved horns [ si tratta della tipica pecora con le corna ricurve]
5) perhaps a cow [anche in questo caso è il nome di un animale della stalla, forse una mucca]
6) in the noble houses and on the farms they followed a certain ritual to receive the beggars, the person in charge wore his best suit with a silver brooch (or a gold ring)
[nelle case signorili e nelle fattorie per ricevere i questuanti si seguiva un certo rituale, la persona preposta all’accoglienza indossava il suo vestito migliore e portava una spilla d’argento (o un anello d’oro)]
7) here is the threat of curses if the offer was not generous enough! [ecco la minaccia delle maledizioni nel caso l’offerta non fosse abbastanza generosa!]
8) maid traduce sia fanciulla che servetta, cameriera; ho preferito il significato di giovane fanciulla da maritare visto che nel verso successivo si mette l’accento sulla brigata di “young men”

Wassail_BowlWASSAIL SONGS

 Gover Wassail 
 THE CORNISH WASSAIL SONGS

God bless the master of this house
Jolly wassel-bowl

Gloucestershire Wassail
THE YORKSHIRE WASSAIL SONGS:
Gooding carols
Here we come a-wassailing
We’ve been a-while a-wandering
Wessel cup carol
THE SOMERSET WASSAILS

LINK
https://en.wikisource.org/wiki/English_Folk-Carols/Wassail_Song
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/wassail_wassail_all_over_1.htm