SIR PATRICK SPENS

the-shipwreckChild ballad #58
Sir Patrick Spens

Una ballata tradizionale dalle antiche origini storicamente riguardante una spedizione navale per ordine del re di Scozia, è la cronaca di uno sventurato viaggio in mare che si conclude con un naufragio. Gli studiosi non sono concordi nell’individuare con precisione i personaggi coinvolti nella vicenda, alcuni ipotizzano si trattasse della missione diplomatica incaricata al trasporto di Margherita figlia di Alessandro III di Scozia data in sposa ad Erik II re di Norvegia; era l’agosto del 1281 e sulla via del ritorno, probabilmente ad autunno inoltrato, la nave affondò al largo delle Isole Ebridi. Altri invece  che la vicenda si riferisca all’altra Margherita, nota come la “Vergine della Norvegia” figlia dei due, che morì in mare nei pressi delle isole Orcadi nel settembre del 1290 all’età di 7 anni.
Per altri invece il re è Giacomo VI, che nell’agosto del 1589 inviò i suoi emissari al “matrimonio per procura” con Anna di Danimarca. La spedizione che doveva portare la sposa in Scozia fu dispersa in mare a causa di una tempesta e la nave di Anna riuscì a sbarcare sulle coste della Norvegia. A ottobre il re partì personalmente per cercare la moglie e la raggiunse a Oslo il 19 novembre.
Sull’isola Papa Stronsay (Isole Orcadi) a Knowle Earl c’è una tomba che viene ricordata dagli abitanti del luogo come la tomba di Sir Patrick Spens.

La ballata ha numerose varianti e melodie abbinate: quella interpretata da Ewan MacColl  nella versione imparata dal padre è quella più epica!

ASCOLTA Un’altra versione collezionate dalla tradizione orale scozzese negli archivi Tobar an Dualchais

Due sono però le melodie riprese a partire dal folk revival americano degli anni 70: quella dei Fairport Convention e quella di Nic Jones.

PRIMA VERSIONE: FAIRPORT CONVENTION

La prima release  ufficiale del brano è in Full House   1970 con Dave Swarbrick come voce solista, seguita da una bonus track in Liege & Lief 2002 con la voce di  Sandy Danny.
La melodia è la stessa della ballata Hughie Graeme   (versione di Ewan MacColl)
Il testo riprende i tratti più salienti della  ballata: il perentorio ordine del re nel mandare un comandante esperto del  mare in un pericoloso viaggio (o per una missione particolarmente delicata e  della massima importanza); il tentativo di Spens di declinare l'”invito” adducendo il pretesto di non essere l’uomo più adatto per l’impresa; il presagio nefasto della mezza luna e l’avvistamento della sirena; l’ultimo pensiero alla moglie che attenderà invano il suo ritorno
ASCOLTA Fairport Convention in Liege & Lief 2002

I
The King sits in Dunfirmline town, drinking of a blood Red wine
“Where can I get a steely skipper
to sail this might boat of mine?”
II
Then up there spoke a bonny boy,
sitting at the King’s right knee/”Sir Patrick Spens is the very best seaman/that ever sailed upon the sea”
III
The King has written a broad letter
and sealed it up with his own right hand
Sending word unto Sir Patrick
to come to him at his command
IV
“An enemy then this must be
who told the lie concerning me
For I was never a very good seaman,/nor ever do intend to be”
V
“Last night I saw the new moon clear/with the old moon in her hair/And that is a sign since we were born/that means there’ll be a deadly storm”
VI
They had not sailed upon the deep a day,/a day but barely free/When loud and boisterous blew the winds/and loud and noisy blew the sea
VII
Then up there came a mermaiden,
a comb and glass all in her hand
“Here’s to you my merry young men
for you’ll not see dry land again”
VIII
“Long may my lady stand
with a lantern in her hand
Before she sees my bonny ship come/sailing homeward to dry land”
IX
Forty miles off Aberdeen,
the waters fifty fathoms deep
There lies good Sir Patrick Spens
with the Scots lords at his feet

Traduzione di Cattia Salto *
I
Sta il Re nella città di Dumferling
bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un capitano d’acciaio
per far salpare questa mia nave?”
II
S’alza a parlare un bel fanciullo
che stava al fianco destro del Re:
“Tra i marinai che conoscano il mare
Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
III
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
firmandolo di sua propria mano
e l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
perchè si rimettesse al suo comando.
IV
“Un nemico di certo deve essere,
che ha mentito su di me perchè io non sono un buon marinaio,
e mai ho preteso di esserlo”
V
“La luna nuova, l’ho vista bene iersera con quella vecchia tra i capelli (1); e questo è da sempre un segno per indicare che ci sarà un’orrenda tempesta”
VI
Non avevano navigato che un giorno quando soffiò forte un vento di tempesta e il mare si sollevò alto e impetuoso.
VII
Allora venne una sirena con il pettine e lo specchio tra le mani;
“Ecco per voi, cari giovanotti
non vedrete più la terraferma”.
VIII
“A lungo, la mia sposa attenderà
con la lanterna in mano
prima di vedere la mia bella nave
veleggiare verso la terraferma”.
IX
Quaranta miglia al largo di Aberdeen l’acqua è profonda cinquanta metri; là giace il bravo Sir Patrick Spens, ed i signori scozzesi ai suoi piedi.

NOTE
*dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) è opinione dei marinai scozzesi che vedere la sagoma scura della luna nuova con una piccola porzione di falce della luna vecchia sia segno di tempesta.

SECONDA VERSIONE: NIC JONES

La versione testuale è più articolata della precedente, la missione resta sempre segreta ed è conservata nel testo della lettera recapitata a Sir Patrick mentre si trova sulla spiaggia; nel leggere le prime righe egli si mettere a ridere pensando ad uno scherzo, ma arrivato alla fine della lunga lettera piange per la crudeltà della sorte: il re gli ha  impartito l’ordine di comandare una piccola flotta di 7 navi in una stagione inadatta ai viaggi per mare: nella ballata resterà sempre vago il ruolo diplomatico di Spens che più probabilmente è un semplice comandante di vascello e buon marinaio ma non un nobile essendo l’appellativo di Sir un aggiunta gratuita o più tarda (riferita alla nobiltà d’animo e alla sua condotta valorosa).

Pur nella drammaticità della cronaca non mancano ironiche pennellate ai danni della nobiltà scozzese, la prima nella VII strofa, una sorta di “visione” da parte di Spens in cui immagina i Lord preoccupati di bagnarsi le scarpe mentre stanno per annegare, e i loro cappelli piumati galleggiare sull’acqua dopo che la nave è affondata; e nell’ultima strofa in cui l’abisso accoglie i corpi dei nobili.. ai piedi di Spens, in una sorta di giustizia divina.

Magistrale e “cinematografica” come nota Roberto Venturi, la scena delle donne in attesa, che non sanno ancora ciò che è accaduto ai loro sposi: un dolore solo annunciato con la forza evocativa dell’immagine. Concludo citando le parole di Riccardo Venturi:
“Sir Patrick Spens è da molti anche vista come il contrasto tra il Potere e la Ragione, con il Re che, bevendo il suo prezioso vino, ordina all’esperto marinaio una cosa assurda e pericolosa senza neanche chiedere il suo parere; con i nobili che, in una situazione tanto tragica, altro non pensano che ai loro bei vestiti ed alle scarpe; con i poveri marinai che periscono tragicamente per assolvere al loro dovere. Ma tutto sfuma con un tono dolente, di rassegnazione: così è stato, e così doveva essere.”

MU6
James Archer: The Legend of Sir Patrick Spens, 1870

ASCOLTA Nic Jones in Ballad and Song 1970

La melodia è quella contenuta nei due volumi “Traditional Ballad Airs” pubblicati alla fine del XIX secolo da Dean William Christie, Vol I pag 6 (per scaricare i volumi vedi)

I
The King he sits in Dunfermline town,/A-drinking the blood-red wine;/”O where will I get a fine mariner/To sail seven ships of mine?”
II
And then up spoke a fine young man,/Sat at the King’s right knee: “Sir Patrick Spens is the best mariner/has ever sailed the seas.”
III
So the King has a-written a broad letter,/And signed it with his own hand, And he’s sent it off to Sir Patrick Spens,/a-walking all on the strand.
IV
And the very first line that Patrick he read/ a little laugh then gave he,/
And the very last line that Patrick read/The salt tears filled his eyes.
V
‘Oh who is he that’s done this deed
And told the King of me?
For never was I a good mariner
and never do intend to be’
VI
“Late yestreen I saw the new moon,
With the old moon in her arms,
And I fear, I fear, a deadly storm
our ship’n she will come to harm.”
VII
O our Scots nobles were licht laith
To weet their cork-heil’d schoone;
Bot lang owre a’ the play wer playd
Their hats they swam aboone.
VIII
“But rise up, rise up my merry men all./Our little ship she sails in the morn/Whether it’s a-windy, or whether it’s a-wet
or whether there’s a deadly storm”
IX
And they hadn’t been a-sailing a league or more,/ A league but barely nine./’Til the wind and wet and sleet and snow
coming a-blowing up behind.
X
“O where can I get a little cabin boy
to take the helm in hand?
While I go up to the topmast high
and see if I can ‘t spy land”
XI
“Come down, come down Sir Patrick Spens
We fear that we all must die
For in and out of the good ship’s hull/The wind and the ocean fly”
XII
And the very first step that Patrick he took
The water it came to his knees
And the very last step that Patrick he took
They drowned they were in the seas
XIII
And many was the fine feathered bed/That floated on the foam
And many was the little Lord’s son
That never never more came home
XIV
And long long may their Ladies sit
With their fans all in their hands
Before they see Sir Patrick Spens
Come a-sailing along the strand
XV
For it’s fifty miles to Aberdeen shore
It’s fifty fathoms deep
And there does lie Sir Patrick Spens
With the little Lords at his feet

Tradotto da Cattia Salto*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
per far salpare sette delle mie navi?”
II
S’alza a parlare un bel giovanotto
che stava al fianco destro del Re:
“Sir Patrick Spens è il miglior marinaio che abbia mai solcato i mari ”
III
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
firmandolo di sua propria mano
e l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
che camminava sulla spiaggia.
IV
La prima riga che Sir Patrick lesse
scoppiò a ridere proprio di gusto;
ma la seconda riga che lesse,
gli occhi gli si empiron di pianto.
V
“Oh chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re? Perchè io non sono un buon marinaio, e mai ho preteso di esserlo”
VI
“La luna nuova, l’ho vista bene iersera con quella vecchia tra le braccia (1); e io temo un’orrenda tempesta a danno delle nostre navi.”
VII
Eran restii, quei nobili scozzesi
a bagnarsi i loro tacchi di sughero;
ma prima che tutto fosse finito i loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
VIII
“Ma alzatevi, alzatevi miei valenti compagni la nostra cara nave salperà al mattino
che ci sia vento o pioggia
o anche un’orrenda tempesta!”
IX
E non avevano percorso che una lega o poco più di nove
quando il vento e la pioggia,
il nevischio e la neve vennero a rincorrerli
X
“Dove posso trovare un mozzo
che prenda il timone in mano?
Mentre vado sulla coffa
e cercare di avvistare una terra”
XI
“Scendi, scendi Sir Patrick Spens
temiamo tutti di morire
perchè dentro e fuori allo scafo della nave vento e oceano si riversano”
XII
E al primo passo che Sir Patrick Spens fece,
l’acqua gli arrivò alle   ginocchia
e l’ultimo passo che Sir Patrick Spens fece,
erano annegati nell’oceano
XIII
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai, mai più ritornarono a casa
XIV
A lungo, a lungo le loro spose
staranno con il ventaglio in mano in attesa di vedere Sir Patrick Spens veleggiare verso terra.
XV
Cinquanta miglia al largo di Aberdeen
l’acqua è profonda cinquanta metri;
là giace Sir Patrick Spens,
con i nobili ai suoi piedi.

NOTE
*dalla traduzione di Riccardo Venturi (qui)
1) Il verso è citato anche da Samuel Taylor Coleridge in “Rime of the Ancient Mariner”

TERZA VERSIONE: SIR WALTER SCOTT

Aggiungo all’ascolto ancora due interpretazioni, anche per le varianti testuali contenute: fu Sir Walter Scott nel suo Minstrelsy of the Scottish Border – Volume 1 a ricamare sul riscontro storico della cronaca e ad aggiungere i riferimenti alla Norvegia 

 Jim Malcolm in Home (2002) Melodia di Jim Malcom.


I
The king sits in Dunfermline town
Drinking the blude-red wine;
“Whare will I find a skeely skipper
To sail this new ship o mine?”
And up and spak the eldest knicht
From where he sat by the king’s richt knee;/”Sir Patrick Spens is the best sailor/That ever sail’d the sea.”
II
The king has written a braid letter
And seal’d it with his hand
And sent it to Sir Patrick Spens
Who was walking on the strand.
The first word that Sir Patrick read
So loud, loud laugh did he;
The neist word that Sir Patrick read
The tears blinded his e’e.
Chorus (repeat):
“To Noroway, to Noroway
To Noroway o’er the faem
The king’s daughter o Noroway
it’s you must bring her hame.”
III
“O wha is this has done this deed
And tauld the king o me
To send us out, this time of year
To sail upon the sea?”
“Be it wind, weet, hail, or sleet
Our ship must sail the faem;
The king¹s daughter o Noroway
‘Tis we must bring her hame.”
IV
“Mak ready all my merry men
our gude ship sails the morn.”
“Alas alack, my master dear,
for I fear a deadly storm.
I saw the new moon late yestreen
Wi’ the auld moon in her arm;
And if we gang to sea the morn
I fear we’ll come to harm.”
V
They hadna sail’d a league, a league
A league but barely three
The darkness grew the wind blew loud
And gurly grew the sea.
The ankers brak, the topmast lap
And it was sic a deadly storm:
The waves cam owre the broken ship
Till a’ her sides were sorely torn.
VI
O laith o laith, were our Scots lords
To wet their cork-heel’d shoon;
But lang afore the play was play’d
They wat their hats aboon.
And mony was the feather bed
That flatter’d on the faem;
And mony was the gude lord’s son
That never mair cam hame.
VII
O lang, lang may the ladies sit
Wi’ their fans into their hand
Before they see Sir Patrick Spens
Come sailing to the strand.
Half-owre, to Aberdour
Tis fifty fathoms deep;
And there lies Sir Patrick Spens
Wi’ the Scots lords at his feet.
Tradotto da Riccardo Venturi*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
Bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
Per far salpare questa mia nuova nave?” S’alza a parlare un anziano cavaliere (1) Che stava al fianco destro del Re: “Tra i marinai che conoscano il mare Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
II
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
Firmandolo di sua propria mano
E l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
Lui camminava sulla spiaggia.
La prima riga che Sir Patrick lesse
Scoppiò a ridere proprio di gusto;
Ma la seconda riga che lesse,
Gli occhi gli si empiron di pianto.
CORO
“Per la Norvegia, la Norvegia
per la Norvegia sulle onde del mare
la figlia del re di Norvegia (2)
devi riportare a casa”
III
“Chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re?
Mandarci fuori in questa stagione (3),
a solcare il mare?
Che ci sia vento o pioggia o grandine e nevischio, la nostra nave deve navigare sulle onde; 
la figlia  del re della Norvegia dobbiamo riportare a casa”
IV
“Presto, presto, miei valenti compagni,
Dobbiam salpare domattina;”
“Che cosa dici, mio comandante?
Io temo un’orrenda tempesta.
“La luna nuova, l’ho vista iersera
Con quella vecchia tra le braccia;
Ed ho paura, mio comandante
Che passeremo una grande sciagura.”
V
E non avevano percorso una lega o poco più di tre
che l’oscurità crebbe, il vento soffiò forte e la tempesta gonfiò il mare
L’ancora si spezzò, l’albero maestro s’inclinò ed era proprio un’orrenda tempesta: le onde soverchiarono la nave danneggiata, finchè i suoi fianchi si rovesciarono
VI
Eran restii, quei nobili scozzesi
A bagnarsi i loro tacchi di sughero;
Ma prima che tutto fosse finito
I loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai più ritornarono a casa
VII
A lungo, a lungo le loro spose
staranno con il ventaglio in mano in attesa di vedere Sir Patrick Spens veleggiare verso terra.
Laggiù, laggiù, vicino a Aberdour
L’acqua è profonda cinquanta metri;
Là giace il bravo Sir Patrick Spens,
Ed i signori scozzesi ai suoi piedi.

NOTE
* integrazione di Cattia Salto
1) quella del vecchio cavaliere è un topico per indicare un consigliere del Re di provata esperienza
2) Sir Scott propende per il viaggio di ritorno in Scozia di Margherita “Vergine della Norvegia” in qualità di nuova regina dopo la morte senza eredi del nonno Alessandro III.
3) in questo verso si fa riferimento alla consuetudine, diventata anche legge, di non andare per i mari del Nord da ottobre a febbraio, i mesi più pericolosi per le frequenti tempeste

ASCOLTA Anaïs Mitchell & Jefferson Hamer in Child Ballads 2013


I
The king sits in Dumfermline town
Drinking the blood red wine
Where can I get a good captain
To sail this ship of mine?
Then up and spoke a sailor boy
Sitting at the king’s right knee
“Sir Patrick Spens is the best captain
That ever sailed to sea”
II
The king he wrote a broad letter
And he sealed it with his hand
And sent it to Sir Patrick Spens
Walking out on the strand
“To Norroway, to Norroway
To Norway o’er the foam
With all my lords in finery
To bring my new bride home”
III
The first line that Sir Patrick read
He gave a weary sigh
The next line that Sir Patrick read
The salt tear blinds his eye
“Oh, who was it? Oh, who was it?
Who told the king of me
To set us out this time of year
To sail across the sea”
IV
“But rest you well, my good men all
Our ship must sail the morn
With four and twenty noble lords
Dressed up in silk so fine”
“And four and twenty feather beds
To lay their heads upon
Away, away, we’ll all away
To bring the king’s bride home”
V
“I fear, I fear, my captain dear
I fear we’ll come to harm
Last night I saw the new moon clear
The old moon in her arm”
“Oh be it fair or be it foul
Or be it deadly storm
Or blow the wind where e’er it will
Our ship must sail the morn”
VI
They hadn’t sailed a day, a day
A day but only one
When loud and boisterous blew the wind
And made the good ship moan
They hadn’t sailed a day, a day
A day but only three
When oh, the waves came o’er the sides
And rolled around their knees
VII
They hadn’t sailed a league, a league
A league but only five
When the anchor broke and the sails were torn
And the ship began to rive
They hadn’t sailed a league, a league
A league but only nine
When oh, the waves came o’er the sides
Driving to their chins
VIII
“Who will climb the topmast high
While I take helm in hand?
Who will climb the topmast high
To see if there be dry land?”
“No shore, no shore, my captain dear
I haven’t seen dry land
But I have seen a lady fair
With a comb and a glass in her hand”
IX
“Come down, come down, you sailor boy/I think you tarry long
The salt sea’s in at my coat neck
And out at my left arm”
“Come down, come down, you sailor boy/It’s here that we must die
The ship is torn at every side
And now the sea comes in”
X
Loathe, loathe were those noble lords
To wet their high heeled shoes
But long before the day was o’er
Their hats they swam above
And many were the feather beds
That fluttered on the foam
And many were those noble lords
That never did come home
XI
It’s fifty miles from shore to shore
And fifty fathoms deep
And there lies good Sir Patrick Spens
The lords all at his feet
Long, long may his lady look
With a lantern in her hand
Before she sees her Patrick Spens
Come sailing home again
Tradotto da Riccardo Venturi*
I
Sta il Re nella città di Dumferling
Bevendo vino, rosso come il sangue:
“Dove lo trovo un buon marinaio
Per far salpare questa mia nave?”
S’alza a parlare un marinaio
Che stava al fianco destro del Re:
“Tra i marinai che conoscano il mare
Sir Patrick Spens è di certo il migliore.”
II
Il Re ha scritto un ordine ufficiale
Firmandolo di sua propria mano
E l’ha mandato a Sir Patrick Spens,
Lui camminava sulla spiaggia.
“Per la Norvegia, la Norvegia
per la Norvegia sulle onde del mare
con tutti i nobili in pompa magna
a portare a casa la mia nuova moglie”
III
La prima riga che Sir Patrick lesse
Scoppiò a ridere proprio di gusto;
Ma la seconda riga che lesse,
Gli occhi gli si empiron di pianto.
“Chi è stato a farmi questo,
e ha parlato di me al Re?
Mandarci fuori in questa stagione,
e mettersi in mare?”
IV
“Ma riposate bene miei compagni, la nostra nave deve salpare al mattino; con ventiquattro nobili signori vestiti di bella seta.

E ventiquattro letti di piume su cui appoggiare le loro teste, via via a portare a casa la nuova moglie del Re”
V
“Temo mio caro capitano
temo che avremo di che pentirci
vidi iersera la luna nuova
Con quella vecchia tra le braccia”
“Faccia bello o faccia brutto
o faccia un’orrenda tempesta e il vento soffi a volontà, la nostra nave deve partire al mattino”
V
Non era trascorso che un giorno di navigazione, solo un giorno
quando il vento soffiò forte e tempestoso, e fece gemere la nave.
Non era trascorso che un giorno di navigazione, o forse tre
quando le onde si riversarono dalle fiancate
e salirono fino alle ginocchia
VII
E non avevano percorso una lega o poco più di tre
che l’ancora si spezzò, e le vele si strapparono
e la nave si sfasciò.
E non avevano percorso una lega o poco più di nove
quando le onde si riversarono dalle fiancate
e salirono fino al mento
VIII
“Chi sale sulla coffa
mentre tengo il timone?
Chi sale sulla coffa
a vedere se c’è della terra ferma?”
“Nessuna spiaggia, nessuna spiaggia mio caro capitano, non ho visto terra ferma, ma ho visto una bella dama con un pettine e uno specchio in mano”
IX
“Scendi, scendi mozzo,
credo che sei rimasto abbastanza
il mare è arrivato al collo
e ho solo fuori il mio braccio sinistro”
“Scendi, scendi mozzo,
è qui che dobbiamo morire
la nave è squassata da ogni parte
e il mare è entrato”
X
Eran restii, quei nobili scozzesi
A bagnarsi i loro tacchi di sughero;
Ma prima che tutto fosse finito
I loro cappelli galleggiavan sull’acqua.
E molti furono i bei letti di piume
che galleggiarono sulle onde
e molti furono i figli di Lord
che mai più ritornarono a casa
XI
A cinquanta miglia dalla costa
e a cinquanta metri di profondità;
Là giace il bravo Sir Patrick Spens,
Ed i signori ai suoi piedi.
A lungo, a lungo la sua sposa
starà con una lanterna in mano
in attesa di vedere Sir Patrick Spens
Veleggiare verso terra.

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch058.htm
http://mainlynorfolk.info/sandy.denny/songs/sirpatrickspens.html
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=24503&lang=en
http://sites.williams.edu/sirpatrickspens/the-library/
http://sairam-english-literature.blogspot.it/2009/06/ballad-sir-patrick-spens-poem-summary.html
http://rmangum2001.wordpress.com/2010/05/16/sir-patrick-spens/
http://sites.williams.edu/sirpatrickspens/origins/
http://www.papastronsay.com/island/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_58
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8429
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=63902

LE DANZE DEL MAGGIO: TO THE MAYPOLE HASTE AWAY

Read the post in English
Nella serie-tv “The Tudors” è stata allestita una Festa del Maggio all’aperto, con i pittoreschi danzatori delle Morris Dance, i loro sonagli e fazzolettini, il tiro con l’arco, la lotta dei galli, le danze con i nastri intorno al palo di maggio, eseguita da leggiadre fanciulle con le coroncine di fiori tra i capelli. La musica in sottofondo è intitolata “Stanes Morris”, nel video seguono due riproduzioni, la prima del gruppo Les Witches, la seconda un po’ più lenta dei The Broadside Band.

I pali del Maggio nel XVI-XVII secolo erano molto alti e decorati con ghirlande verdi, nastri o dipinti a strisce bicolori: la tradizione è radicata in Inghilterra, Italia, Germania e Francia, vero e proprio punto focale delle attività che fervevano ai suoi piedi, fulcro simbolico del gruppo dei danzatori.

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John Cousen: Ballando intorno al palo del Maggio in epoca elisabettiana

TO THE MAYPOLE HASTE AWAY (Staine Morris )

La melodia è una danza riportata in “The English Dancing Master” – John Playford prima edizione del 1651 ma già danza alla corte di Enrico VIII o di epoca elisabettiana. Nel video è una Morris Dance mentre il Playford ce la descrive come una country dance (per le istruzioni della danza vedi)
La versione Morris Dance

E’ stato  William Chappell con il suo “Popular Music of the Olden Time” di  (1855-56) ad abbinare alla melodia d’epoca Tudor il testo “Maypole song” scritto nel 1655 da Robert Cox per la commedia “Atteone e Diana”. Così scrive Chappell “Questo brano è tratto dalla prima edizione di The Dancing Master. E’ anche nel Lute Book  di di William Ballet (all’epoca elisabettiana); e fu stampato attorno al 1760 in una raccolta di Country Dances, di Wright.
La Maypole Song, in “Atteone e Diana” sembra adattarsi perfettamente alla melodia così di mia iniziativa l’ho stampata con questa melodia.

Il testo invita i giovani ad abbandonarsi ad Amore per danzare e cantare intorno al Palo del Maggio..
Martin Carthy & Dave Swarbrick in ‘Prince Heathen.’ 1969 (semplicemente perfetto!)

 Shirley Collins in Morris On, 1972, l’esperimento folk rock di un gruppetto di eccellenti musicisti trad John Kirkpatrick, Richard Thompson, Barry Dransfield, Ashley Hutchings e Dave Mattacks.

Lisa Knapp & David Tibet in Till April Is Dead ≈ A Garland of May 2017  (stupefacente versione con un ulteriore passo avanti rispetto alla rielaborazione rock anni 70)

MAYPOLE SONG
I
Come, ye young men, come along
with your music, dance and song;
bring your lasses in your hands,
for ‘tis that which love commands.
Refrein:
Then to the Maypole haste away
for ‘tis now a holiday,
Then to the Maypole haste away
for ‘tis now a holiday
II
‘Tis the choice time of the year,
For the violets now appear:
Now the rose receives its birth,
And pretty primrose decks the earth.
III
Here each bachelor may choose
One that will not faith abuse
Nor repay, with coy disdain
Love that should be loved again
IV
And when you are reckoned now
For kisses you your sweetheart gave
Take them all again and more
It will never make them poor (1)
V
When you thus have spent your time,
Till the day be past its prime,
To your beds repair at night,
And dream there of your day’s delight.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Venite, voi giovinetti, venite
con musica, danze e canti
portate le vostre fanciulle per mano
perchè ciò amor comanda
Ritornello
Affrettatevi allora al Palo di Maggio
perché è giorno di festa
Affrettatevi allora al Palo di Maggio
perché è giorno di festa.
II
E’ la stagione preferita dell’anno
quando le violette fanno capolino:
nascono i boccioli delle rose
e le belle primule decorano la terra.
III
Qui ogni cavaliere sceglierà
colei che non abuserà della sua fede,
né ricompenserà, con scortesia
Amore che sarà riamato
IV
E quando conterete
i baci della vostra innamorata
riprendeteli  tutti e altri ancora
che vi sembreranno sempre pochi
V
Così dopo il sollazzo
finchè il giorno sarà sfiorito
al vostro letto ritornate per la notte
e sognate le delizie del giorno

NOTE
1) tutta la strofa richiama Catullo: “Dammi mille baci, poi cento poi altri mille, poi ancora cento poi altri mille, poi cento ancora. Quindi, quando saremo stanchi di contarli, continueremo a baciarci senza pensarci..”

seconda parte: JOAN TO THE MAYPOLE

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/intorno-al-palo-del-maggio.html Traditional Music (con spartito)
https://mainlynorfolk.info/martin.carthy/songs/stainesmorris.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=60673

Spanish Lady in Dublin City

“Spanish lady” is a traditional song spread in Ireland, England, and Scotland, starting from 1770 we find a series of editions printed in London and Dublin of an “erotic” song (“bawdy song”) titled “The Frisky Songster” or “The Ride in London” in which they talk about a “damsel pretty” reproducing the situation of “Madam, I am come to court you“.
Then in 1913 the Irish poet Joseph Campbell wrote a poem entitled “Spanish Lady” starting from two stanzas collected on the field in Donegal a few years before; in 1930 Herbert Hughes rewrote part of the text with a melodic arrangement for voice and piano adding a nonsense choir.
“Spanish lady” è il titolo di una canzone tradizionale diffusa in Irlanda, Inghilterra, e Scozia riconducibile sicuramente al 1700. A partire dal 1770 troviamo infatti una serie di edizioni stampate a Londra e Dublino di una canzone “erotica” (bawdy song) intitolata “The Frisky Songster” oppure “The Ride in London” in cui si parla di una procace fanciulla (“damsel pretty”) riproducente la situazione di “Madam, I am come to court you“.
Finchè nel 1913 il poeta irlandese Joseph Campbell scrisse una poesia intitolata “Spanish Lady” a partire da due strofe raccolte sul campo nel Donegal qualche anno prima; nel 1930 Herbert Hughes riscrive parte del testo facendone un arrangiamento melodico per voce e pianoforte aggiungendo un coro nonsense.

Both versions spread in the popular area and end up being mingled
Entrambi le versioni si diffondono in ambito popolare e finiscono per venire mischiate.
DaveSwarbrickMartin Carthy & Diz Disley (in “Rags, Reels & Airs” 1967) an amazing instrumental version, in which the violin seems to speak and laughing
in uno stupefacente arrangiamento strumentale in cui il violino sembra che parli e rida

A detailed analysis of the texts is reported by Richard Matteson on Bluegrass Messengers, on my blog I just identify seven major versions from the contributions of various authors between 1700 and 1970.
Un’analisi approfondita sui testi è riportata da Richard Matteson nel sito di Bluegrass Messengers, in questa trattazione mi limiterò a individuare sette principali versioni a partire dai contributi di vari autori tra il 1700 e il 1970.

Adrien Henri Tanoux (1865-1923) Spanish Lady

THE PLOT (LA TRAMA)

An old Irishman remembers the few occasions in his youth to spy a Spanish lady; so sensational was their fortuitous meeting, that just a few images of her (she who washes her feet, combs her hair, goes hunting for butterflies), were so upsetting to make him burn with passion; we can understand his feeling if we take into account that, in the male imaginary of the time, the Spanish woman embodied the ideal of a woman with an exotic and passionate beauty.
Un irlandese, ormai vecchio, ricorda le poche occasioni che ebbe in gioventù di vedere una donna spagnola; così sensazionale fu l’incontro fortuito con la bella, che poche immagini di lei sbirciate da una finestra o dalle sbarre di una cancellata (lei che si lava i piedi, si pettina i capelli, che va a caccia di farfalle), furono così conturbanti da farlo ardere dalla passione; possiamo comprendere il suo turbamento se teniamo conto che, nell’immaginario maschile del tempo, la donna spagnola incarnava l’ideale di donna dalla bellezza esotica e passionale.

FIRST VERSION (PRIMA VERSIONE): DUBLIN CITY

The song is extremely popular in Dublin and for its light-hearted and cheerful tone is a typical pub song even if you do not talk about alcohol at all!
La canzone è estremamente popolare a Dublino e per il suo tono scanzonato e allegro è una tipica canzone da pub anche se non si parla affatto di alcool!

Dominic Behan in his Topic LP “Down by the Liffeyside.” 1959 

It is the version that circulated in the British Isles in the 1960s, the verses are those of the Irish poet Joseph Campbell while the nonsense refrain is taken up by Hughes.
E’ la versione che circolò nelle Isole Britanniche negli anni del 1960, i versi sono quelli del poeta irlandese Joseph Campbell mentre il ritornello senza senso è ripreso da Hughes


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candle light?
First she washed them, then she dried them, over a fire of angry coals
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles
II 
I stopped to look but the watchman(2) passed.
And said he, “Young fellow, now the night is late.
Along with you home or I will wrestle you
Straightway through the Bridewell gate (3).”
I threw a kiss to the Spanish lady,
Hot as a fire of angry coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
III
Now she’s no mott(4) for a Poddle swaddy (5)
With her ivory comb and her mantle fine
But she’d make a wife for the Provost Marshall
Drunk on brandy and claret wine
I got a look from the Spanish lady,
Cold as a fire of ashy coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
IV 
I’ve wandered north and I’ve wandered south
By Stonybatter(6) and Patrick’s Close(7),
up and around the Gloucester Diamond (8)
and back by Napper Tandy’s house(9).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where  is the Spanish Lady,
The maid so neat about the soles?
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay

Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi al lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
II 
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò
senza indugio nella Prigione di Bridewell”.
Ho lanciato un bacio alla dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, 
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
III
Non è ciccia per l’umile Paddy
con il suo pettine d’avorio e il bel mantello
Ma sarà la moglie del Capo della polizia, 
ubriaco di brandy e di vino chiaretto;
diedi uno sguardo alla Dama Spagnola
fredda come il fuoco delle braci spente
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
IV
Ho vagato per il Nord e per il Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove è la Dama Spagnola
la donzella dall’aspetto così meraviglioso?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2) the patrol watch? [la guardia di ronda?]
3)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)

4) a ‘mott’ is a girl friend or mistress
5) “Paddy Squaddy’ = a local working class lad [from Poddle, a small river in Dublin]
6) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
7) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
8) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin “which comprised the area enclosed by Summerhill in the north, Talbot Street in the South, Marlborough Street to the west and Buckingham Street / Portland Row to the east “(from here) [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino che comprendeva l’area racchiusa da Summerhill a nord, Talbot Street a sud, Marlborough Street a ovest e Buckingham Street / Portland Row a est” ]
9) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

SECOND VERSION [SECONDA VERSIONE]: THE DUBLINER

The Dubliners

The Kilkennys (live)

Gaelic Storm (I, II, IV, V)

Celtic Thunder in Myths & Legends (I, II, IV, V)

The three moments in which the protagonist meets the mysterious Spanish lady correspond to three phases of the male age or three times of the day: sunrise, morning and sunset.
I tre momenti in cui il protagonista incontra la misteriosa donna spagnola corrispondono a tre fasi dell’età maschile ovvero a tre momenti del giorno: l’inizio del nuovo giorno, il mattino e il tramonto.


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candlelight
First she washed them, then she dried them, over a fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul
II (2)
As I went back through Dublin City
At the hour of half past eight
Who should I spy but the Spanish lady
Brushing her hair outside the gate
First she brushed it, then she combed it
On her hand was a silver comb
In all my life I ne’er did see
A maid so fair since I did roam
III (3)
I stopped to look but the Watchman  passed,
He said “Young fellah, now the night is late
Along with ye home or I will wrestle you
Straight back through the Bridewell gate(4)”
I threw a kiss to the Spanish lady
Hot as a fire of angry coal (5)
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul.
IV (6)
As I came back through Dublin City
As the sun began to set
Who should I spy but the Spanish lady
Catching a moth in a golden net
When she saw me, then she fled me
Lifting her petticoat over her knee
In all my life I ne’er did see
A maid so shy as the Spanish Lady.
V (7)
I’ve wandered north and I’ve wandered south through Stonybatter(8) and Patrick’s Close(9), up and around the Gloucester Diamond (10)
and back by Napper Tandy’s house(11).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where o where is the Spanish Lady,
Neat and sweet about the soul?
(The maid so neat about the sole?)
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi a lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole
II (2)
Quando ritornai a Dublino
alle otto e mezzo (di mattino)
chi osservai, se non la Dama Spagnola,
che si spazzolava i capelli fuori dal cancello? Prima li spazzolava, poi li pettinava,
tenendo nella mano un pettine d’argento,
in tutta la mia vita non vidi mai più/ una donzella così bella per quanto abbia viaggiato.
III (3)
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi risbatterò, subito nella prigione di Bridewell“.
Ho lanciato un bacio alla Dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole.
IV (6)
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola,
che catturava una falena in un retino d’oro?
Quando mi vide allora veloce mi scappò sollevando la veste fino al ginocchio,
in tutta la mia vita non vidi mai più, /una donzella così timida come la Dama Spagnola
V (7)
Ho vagato a Nord e a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy.
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove, oh dov’è la Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2)  Joseph Campbell 
3) stanza that partly reproduces the verses of Herbert Hughes. [strofa che riprende in parte i versi di Herbert Hughes. ]
4)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)
5) Campbell writes instead [Campbell scrive invece]:
Hot as the fire of cramsey coals
I’ve seen dark maids though never one
So white and neat about the sole.
6)  Herbert Hughes
7) stanza written by Joseph Campbell but with the different name of some neighborhoods [strofa scritta da  Joseph Campbell però con il nome diverso di alcuni quartieri]
the second and third verse [il secondo e il terzo verso]
By Golden Lane and Patrick’s Close,
The Coombe, Smithfield and Stoneybatter,
8) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
9) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
10) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
11) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

THIRD VERSION [TERZA VERSIONE]: “Twenty, Eighteen”

The third version was recorded by Frank Harte in 1973, the text takes the poetry of Campbell but with the chorus “Twenty, Eighteen”; the melody has a different rythm from the one with which we usually associate the song. In all likelihood, the version derives in turn from Burl Ives‘ Dublin City, recorded in 1948 (the version circulating in America)
La terza versione fu registrata da Frank Harte nel 1973, il testo riprende la poesia di Campbell ma con il coro “Twenty, Eighteen”; la melodia ha una cadenza diversa da quella con cui siamo soliti associare il brano. Con buona probabilità la versione deriva a sua volta dalla “Dublin City” di Burl Ives registrata nel 1948 ( la versione che circolava in America )

Frank Harte in Through Dublin City 1973
He writes in the notes [Così scrive nelle note]
 For too long this fine old Dublin song has been sung mainly by choral groups and concert sopranos. I remember the song from childhood and it has grown as I heard verses of it year after year. In some versions the last verse ends—She had 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 none
She had 19 17 15 13 11 9 7 5 3 and 1,
meaning “she had the odds and the evens of it“—in other words she had everything.
Per troppo tempo questa bella vecchia canzone di Dublino è stata cantata principalmente da gruppi corali e soprani. Ricordo la canzone fin dall’infanzia ed è cresciuta sentendone vari versi anno dopo anno. In alcune versioni l’ultimo strofa termina-
Lei aveva 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 nessuno

Lei aveva 19 17 15 13 11 9 7 5 3 e 1,
che significa “lei aveva buon gioco” – in altre parole lei aveva tutto.

Triona & Maighread ni Domhnaill in Idir An Dá Sholas, 2000 


I
As I was walking through Dublin City
About the hour of twelve at night
It was there I saw a fair pretty female
Washing her feet by candlelight
II

First she washed them, then she dried them
Over a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus(1):
She had twenty eighteen sixteen fourteen
Twelve ten eight six four two none
She had nineteen seventeen fifteen thirteen
Eleven nine seven five three and one
III
I stopped to look but the watchman passed
Says he, “Young fellow, the night is late
And along with you home or I will wrestle you
Straight away to the Bridewell gate(2)
IV

I got a look from the Spanish lady
Hot as a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus

V
As I walked back through Dublin City
As the dawn of day was o’er
Oh whom should I spy but the Spanish lady
When I was weary and footsore
VI

She had a heart so filled with loving
And her love she longed to share
And in all my life I never did meet
A maid who had so much to spare
Chorus

VII
I have wandered north and I’ve wandered south/By Stoneybatter(3) and Patrick’s Close(4)
And up and around by the Gloucester Diamond(5)/Back by Napper Tandy’s house(6)
VIII

Old age has laid her hand upon me
Cold as a fire of ashey coals
And gone is the lovely Spanish lady
Neat and sweet about the soles
Second Chorus
‘Round and around goes the wheel of fortune
Where it rests now wearies me
Oh fair young maids are so deceiving
Sad experience teaches me
Chorus
traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino,
alle dodici di notte,
fu là che vidi una bella fanciulla
che si lavava i piedi a lume di candela.
II
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro (1)
Aveva 20, 18, 16, 14
12, 10, 8, 4, 2 niente
aveva 19, 17, 15, 13
11, 9, 7, 5, 3 e 1
III
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò
e disse: “Giovanotto, si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò immediatamente nella prigione di Bridewell
IV
Ho lanciato uno sguardo alla Dama Spagnola,
caldo come un fuoco di carbone rovente,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro
V
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare,
chi avrei spiato, se non la Dama Spagnola,
mentre ero stanco e con il male ai piedi?
VI
lei aveva un cuore pieno d’amore
e il suo amore desiderava condividerlo,
in tutta la mia vita non incontrai mai più,
una donzella che aveva così tanto da offrire
Coro
VII
Ho vagabondato a Nord e ho vagabondato a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
VIII
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
e andata è la bella Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto
Secondo coro
Gira e rigira la ruota della fortuna,
dove si ferma ora mi ha stancato,
oh le belle donzelle sono così ingannevoli,
come l’amara esperienza m’insegna
Coro

NOTE
1) in the refrain perhaps the woman counts the money she has earned [nel ritornello forse la donna conta i soldi che ha guadagnato]
2) “The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. “The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell.
3) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
4) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
5) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
6) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]


SPANISH LADY: bawdy version
[la versione malandrina]

In this version our suitor goes far beyond the simple peek!
In addition to the gallant night he must also defend himself in a duel and so warns visitors to Dublin: “Be careful not to lose your head for the beauties that are combing by staying at the window .. you could lose your life!
Una versione da “uomo di mondo” è quella in cui il nostro corteggiatore si spinge ben più in là della semplice sbirciatina!
Oltre alla notte galante il nostro “spaccone” deve anche difendersi in duello e così ammonisce i visitatori di Dublino: “Fate attenzione a non perdere la testa per le bellezze che si pettinano stando alla finestra.. potreste perdere la vita!”

 Christy Moore


I
As I went out by Dublin City
at the hour of 12 at night

Who should I see but a Spanish lady
washing her feet by candlelight

First she washed them then she dried them all by the fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
a maid so sweet about the soul

II
I asked her would she come out walking
and went on till “the Grey cocks crew”

A coach I stopped then to instate her
and we rode on till the sky was blue

Combes of amber in her hair were
and her eyes knew every spell

In all my life I ne’re did see
a woman I could love so well

III
But when I came to where I found her
and set her down from the halted coach

Who was there with his arms folded but the fearful swordsman Tiger Roche (1)
Blades were out ‘twas thrust and cut,
never a man gave me more fright

Till I lay him dead on the floor
where she stood holding the candlelight

IV
So if you go to Dublin City
at the hour of twelve at night

Beware of the girls who sit in their windows combing their hair in the candlelight
I met one and we went walking,
I thought that she would be my wife

When I came to where I found her,
if it wasn’t for my sword I’d have lost my life.

traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino
a mezzanotte
chi ti trovo se non la Dama Spagnola,
che si lavava i piedi al lume di candela?
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai
una donzella dall’aspetto così amabile.
II
Le chiesi se voleva uscire per una passeggiata
e andare fino al ” Grey cocks crew”
fermai una carrozza davanti a lei
e noi girammo finchè il cielo divenne chiaro, aveva pettini d’ambra nei capelli
e i suoi occhi conoscevano ogni incantesimo,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donna che avrei potuto amare così tanto.
III
Ma quando ritornammo nel punto in cui la trovai e la feci scendere dalla carrozza,
chi c’era con le braccia conserte se non Tiger Roche, il terribile spadaccino?
Le spade furono sguainate pronte e affilate,
mai un uomo mi ha fatto più paura,
finchè lo lasciai morto sul pavimento
dove lei stava in attesa con un candeliere.
IV
Così se andate a Dublino
a mezzanotte,
attenzione alle fanciulle che siedono alla finestra pettinandosi i capelli al lume di candela, ne incontrai una mentre stavo passeggiando e pensai che sarebbe stata mia moglie, 
quando ritornai al punto in cui l’avevo trovata, se non fosse stato per la mia spada, avrei perso la vita!

NOTE
tiger-roche1) David “Tiger” Roche was a fascinating adventurer who lived in the eighteenth century. Son of a gentleman, officer at sixteen, hero of the Indian Wars, degraded with ignominy by theft, repeatedly tried for murder, chronically in debt, hunter of dowry … The prototype of Barry Lyndon so to speak.
 [Il dublinese David “Tiger” Roche era un affascinante avventuriero vissuto nel Settecento. Figlio di un gentiluomo, ufficiale a sedici anni, eroe delle Indian Wars, degradato con ignominia per furto, ripetutamente processato per omicidio, cronicamente indebitato, cacciatore di dote… Il prototipo di Barry Lyndon per intenderci.]

The song is so popular that the Spanish Lady changes address depending on the city the song comes from, we have versions from Galway, but also  Belfast, Chester– second part
La canzone è così popolare che la Dama Spagnola cambia  indirizzo a seconda della città da cui proviene la canzone, abbiamo così versioni da Galway, ma anche a Belfast, Chester continua

LINK
http://bluegrassmessengers.com/8e-the-spanish-lady.aspx
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thespanishlady.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=44796 http://thesession.org/tunes/1117
http://www.christymoore.com/lyrics/spanish-lady/