THE CRUEL BROTHER

Child ballad #11

201111161900ALTRI TITOLI: The Bride’s Testament, Ther waur three ladies, The Three Knights and Fine Flowers in the Valley, Brother’s Revenge, The Rose and the Lily.

Una ballata di stampo cavalleresco in cui il fratello uccide, apparentemente per un futile motivo, la sorella che si è appena sposata. La ballata inizia sempre con un corteggiamento: un cavaliere o tre cavalieri venuti da lontano chiedono la mano alle figlie (o alla figlia) del re. La più giovane acconsente al matrimonio, ma solo dopo che il cavaliere avrà ottenuto il permesso da tutta la famiglia di lei; tuttavia al fratello non viene richiesto il consenso delle nozze (senza chiarire per quale motivo, fosse anche una fatale dimenticanza) e tanto basta per scatenarne l’ira.
Sembra la storia di Barbablù (vedi) alla rovescia in cui il predatore non è il cavaliere venuto da lontano, ma il fratello della vittima, così alcuni autori vedono nell’uccisione un gesto di gelosia frutto di un legame incestuoso fratello-sorella.
Altri studiosi vedono nella ballata le vestigia di una antica società matriarcale in cui la linea di sangue e l’eredità famigliare (non ultima la successione al trono) passavano attraverso le figlie: è interessante notare ad esempio che il diritto di maggiorasco (cioè il diritto del figlio primogenito ad ereditare tutto il patrimonio famigliare) in alcune zone dell’Europa centrale era riservato al “minorasco” cioè al figlio minore. Eppure della ballata non si riesce ad avere interpretazione né archetipe, né tantomeno rituali. In genere le ballate di questo tipo trovano riscontro nella tradizione scandinava così “Dr. Prior remarks that the offence given by not asking a brother’s assent to his sister’s marriage was in ballad: times regarded as unpardonable. Other cases which show the importance of this preliminary, and the some times fatal consequences of omitting it, are: ‘Hr. Peder og Mettelille,’ Grundtvig, No 78, II, 325, sts 4, 6; ‘Jomfruen i Skoven,’ Danske Viser, m, 99, st. 15; ‘Jomfru Ellensborg og Hr. Olof,’ ib., m, 316, st. 16; ‘Iver Lang og hans S0ster,’ ib., iv, 87, st. 116; ‘Herr Helmer Blaa,’ ib., iv, 251, st. 8; ‘Jomfru Giselmaar,’ ib., iv, 309, st. 13. See Prior’s Ancient Danish Ballads, m, 112, 232 f, 416.” (tratto da qui)

VERSIONE SCOZZESE

Child #11 Versione A

ASCOLTA The Batterfield Band in Open Moves 1995


There were three ladies played at ba’
Hey wi’ the rose and the linsey o(1)
But a knight came by, played o’er them a’(2)
Doon by the greenwood sidey o(3)
…(4)
This knight bowed low tae a’ the three
But tae the youngest he bent his knee
…(5)
O lady fair, gie me your hand
And I’ll mak ye lady o’er all my land
Sir knight ere you my favour win
Ye maun gain consent o’er all my kin
He gained consent fae her parents dear
And likewise fae her sisters fair
He’s gained consent o’er all her kin
He forgot tae speak tae her brother John.
When the wedding day was come
This knight would take his bonnie bride home
..(6)
Her mother led her through the close
And her brother John stood her on her horse
..(7)
He took a knife baith long and sharp
And he stabbed the bonnie bride tae her heart
…(8)
Lead me tae yon high high hill
And I’ll lie doon and I’ll mak my will
.. (9)
And what will you gie tae your brother John
The gallows tree for tae hang him on
And what will you gie to your brother John’s wife(10)
The wilderness tae end her life
..(11)
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
C’eran tre dame che giocavano a palla
Hey, con la rosa e il bel giglio (1)
venne un cavaliere e le corteggiò tutte (2)
nel bosco più profondo (3)
(Versi stralciati) (4)
Il cavaliere s’inchinò davanti a tutte e tre, ma s’inginocchiò davanti alla minore” (Versi stralciati) (5)
“Bella signora, dammi la tua mano
e ti farò signora delle mie terre.”
“Signore, prima di avere la mia mano
Dovete aver l’assenso di tutta la mia famiglia.”
Ha avuto l’assenso dai suoi genitori cari,
L’ha avuto anche dalle belle sorelle.
Ha avuto l’assenso di ogni parente,
Ma s’è scordato di chiederlo a John, il di lei fratello.
Quando il giorno delle nozze fu giunto,
Il cavaliere voleva portarsi la sua bella sposa a casa. (Versi stralciati) (6)
La madre traversò con lei il giardino
E suo fratello John la fece montare a cavallo.
(Versi stralciati) (7)
Lui ha preso un coltello lungo e tagliente
E ha trafitto il cuore della bella sposa.
(Versi stralciati) (8)
“Portami piano su quella collina,
Mi stenderò giù e farò testamento.”
(Versi stralciati) (9)
“E che cosa lasci a tuo fratello John?”
“La forca, perché ci rimanga appeso.”
“E che cosa lasci alla moglie di tuo fratello?”
“Le oscure foreste, perché ci vada a morire.”
(Versi stralciati) (11)

NOTE
1) il refrain è lo stesso della ballata Cruel Mother (qui) ma non la melodia: linsey si traduce come lino; ma “linden” è anche il nome del tiglio. Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. Del resto la parola potrebbe essere la corruzione di lillie gay in quanto nella versione del Brown Manuscript il verso diventa” With a hey ho and a lillie gay
2) letteralmente= il migliore a giocare (o a suonare)
3) nella versione del Brown Manuscript il verso diventa: As the primrose spreads so sweetly [in italiano Quando la primula sboccia dolcemente.]
Il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
4) i versi stralciati:
The eldest was baith tall and fair,
Bit the youngest was beyond compare.
The midmost had a graceful mien,
Bit the youngest look’d like beautie’s queen.
[In italiano: La maggiore era alta e bellissima, Ma la minore non aveva l’eguale. La mediana aveva un aspetto grazioso, Ma la minore pareva la regina delle belle.]
5) i versi stralciati:
The ladie turned her head aside,
The knicht he woo’d her to be his bride. The ladie blush’d a rosy red,
An’ sayd, Sir knicht, I’m too young to wed.
[in italiano: La donna voltò da una parte la testa, Il cavaliere voleva che fosse la sua sposa. La donna diventò d’un rosso rosato, E disse, “Signore, son troppo giovane per sposarmi”]
6) i versi stralciati:
An’ monie a lord an’ mony a knichte
Came to behold that ladie brichte.
An’ there was nae man that did her see,
Bit wishit himsell bridegroom to be.
Her father deir led her doun the stair,
An’ her sisters twain they kissit her there.
(in italiano: E molti signori, molti cavalieri, Vennero per vedere quella splendida dama. Non c’era uomo che la guardasse Che non dicesse, “Vorrei esser lo sposo.” Il suo caro padre scese con lei la scala, Le sue due sorelle le diedero un bacio)
7) i versi stralciati:
She lean’d her o’er the saddle-bow,
To gie him a kiss ere she did go.
[in italiano: Lei si sporse giù dalla sella montata Per dargli un bacio prima di partire.]
8) I versi stralciati:
She had noo ridden half thro’ the town,
Until her hart’s bluid stain’d her gown.
Ride saftly on, says the best young man,
For methinks our bonny bride looks pale and wan.
[in italiano: Non era che a mezza strada, in città, Che il sangue del cuore le macchiò la gonna. “Cavalca piano”, dice lo splendido giovane, “Credo che la mia sposa sia pallida e smorta.”]
9) nella versione estesa del testamento il dialogo diventa:
O what will ye leive to your father deir?
The siller-shod steed that brocht me here.
O what will ye leive to your mither deir?
My velvet pall an’ my silken geir.
O what will ye leive to your sister Anne?
My silken scarf an’ my gowden fan.
O what will ye leive to your sister Grace?
My bluidie cloathe to wash an’ dress
[“Che cosa lasci al tuo caro padre?” “Il cavallo ferrato d’argento che qui m’ha portato.” “E che cosa lasci alla tua cara madre?” “La mia veste di velluto e le robe di seta.” “E che cosa lasci a tua sorella Anne?” “La mia sciarpa di seta e il ventaglio d’oro.” “E che cosa lasci a tua sorella Grace?” “Le mie vesti insanguinate, le lavi e le indossi.”]
10) nella maledizione viene inclusa anche la moglie del fratello John
11) i versi finali:
This ladie fair in her grave was laid,
An’ mony a mass was o’er her said.
Bit it would hae made your hart richt sair
To see the bridegroom rive his hair.
[traduzione italiano: La bella dama fu deposta nella tomba E per lei furon dette tante e tante messe. Ma avrebbe proprio fatto male al cuore Veder lo sposo come si strappava i capelli]

Child #11 Versione C

ASCOLTA Archie Fisher in The Man with a Rhyme 1976

ASCOLTA Colleen Raney in Here this is Home 2013 (in una versione testuale sostanzialmente simile)


There were three sisters lived in a ha’(1)
Hech, hey, and the lily gay,
By cam a knicht and he woo’d them a’
And the rose is aye the redder aye(2).
And the first ane she was dressed in green.
“Would ye fancy me and be my queen?”
And the second ane she was dressed in yellow.
“Would ye fancy me and be my marrow(3)?”
And the first(4) ane she was dressed in red(5).
“Would ye fancy me and be my bride?”
“Ye may seek(6) me frae my faither dear,
And frae my mither wha’ did me bear.
Ye may seek me frae my sister Anne,
And dinna forget my brither John.”
And he socht her frae her faither, the king,
And he socht her frae her mither, the queen.
And he socht her frae her sister Anne,
But forgot tae speir(7) at her brither John.
And her mither dressed her in her gown,
And her sister tied the flounces ‘round.
Her faither mounted her on her horse,
And her brither led her doon the close(8).
And he’s ta’en a knife baith lang and sharp,

he’s pierced the bonnie bride through the heart.(9)
“Oh, lead me, lead me up yon hill,
And there I’ll sit and mak’ my will(10).”
“What will ye leave tae your faither dear?”
“The bonnie white steed that brocht me here.”
“What will ye leave tae your mither dear?”
“The bloody robes that I do wear.”
“What will ye leave tae your sister Anne?”
“The gowden ring frae off my hand.”
“What will ye leave tae your brither John?”
“The gallows tree for tae hang him on.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
C’eran tre sorelle che vivevano in un castello (1)
Hey, ho, e il bel giglio,
venne un cavaliere e tutte le corteggiò
e la rosa è la più rossa.(2)
La maggiore era vestita
in verde
“Ti piacerebbe essere la mia
regina?”
E la seconda era vestita
in giallo
“Ti piacerebbe essere la mia compagna? (3)”
Ma la minore(4) era vestita
di rosso(5)
“Ti piacerebbe essere la mia sposa?”
“Devi chiederlo (6) al mio amato
padre
e a mia madre che mi generò,
devi chiederlo a mia sorella Anna
e non ti scordare mio fratello John”
Egli la domandò al padre,
il re,
la domandò alla madre,
la regina
e la chiese alla sorella Anna,
ma dimenticò di interrogare(7)
il fratello John.
La madre l’aiutò a indossare l’abito (da sposa)
e la sorella le sistemò bene
le balze
il padre la fece montare a cavallo
e il fratello traversò con lei
il giardino(8)
Lui ha preso un coltello lungo e tagliente
e ha trafitto il cuore della
bella sposa.(9)
“Portami piano su quella collina,
mi siederò e farò testamento.”(10)
“Che cosa lasci al tuo caro
padre?”
“Il bel cavallo bianco che qui m’ha portato.”
“E che cosa lasci alla tua cara
madre?”
“Le vesti insanguinate che indosso.”
“E che cosa lasci a tua sorella
Anne?”
“L’anello d’oro che ho tra le mani.”
“E che cosa lasci a tuo fratello
John?”
“La forca, per impiccarlo.”

NOTE
1) le fanciulle in altre versioni sono intente nel gioco della palla oppure stanno ballando, in effetti l’inglese “to play at ball” vuol dire entrambi le cose
2) The rose (primrose) it smells so sweetly
3) marrow= mate.
4) In questa versione il cavaliere chiede la mano a tutte e tre le sorelle così “the first” è certamente un refuso in quanto le sorelle sono tre e la richiesta di diventare la propria sposa viene rivolta anche alla terza presumibilmente le minore, la quale è l’unica ad acconsentire.
5) anticamente il rosso è il colore della sposa
6) il cavaliere chiede alla donna il suo parere in merito, ma il consenso al matrimonio passa attraverso la mediazione dei genitori, contrariamente alla consuetudini, risulta vincolante anche il consenso dei fratelli e delle sorelle della futura sposa.
7) inquire of
8) courtyard
9) sebbene la sposa sia stata pugnalata a morte dal proprio fratello in un primo momento cerca di nascondere l’accaduto e si allontana dalla propria famiglia, solo quando è allo stremo delle forze allora si lascia cadere a terra per fare testamento. La stilettata ricevuta furtivamente e rapidamente è simile al morso di un serpente ed è tutto sommato il cardine della ballata: la sposa riceve un colpo mortale subito dopo la sua festa di nozze mentre viene condotta nella sua nuova casa (bride bringing-home).
Il tema è centrale anche in una canzone popolare italiana “Rizzardo Bello” riportata in Volkslieder aus Venetien (Adolf Wolf 1864) numero 83
83. Rizzardo bello.
Rizzardo belo mena a casa sposa.
Per la stradela streta la menava,
II brazz’ il col’ e la boca le basava.
Il suo fratelo ha visto quest’onore,
Ciapa la spada e pungeli sul cuore.
“Sposeta mia, veni a pass’ a passo,
Davanti vado far la parechiada.
O mama mia! versime quà ste porte,
La sposa xe quà e mi son ferì a morte.
O mama mia ! versime i portoni.
La sposa e quà e mi son ferì dai tuoni.
Sposeta mia ! magnè quatro boconi,
Rizzardo belo è soto i spavegioni.”
“Non posso più bever e non magnar,
In leto corizzarlo voglio andar,
Non posso più magnar e più bevere,
In leto corizzato lo voglio vedere.
Sposeto mio! dormio o veglieo?
La morte sempiterna vu speteo?”
“Sposeta mia ! cavevi quel’ anelo,
Che vi dirano: La sposa verginela.
Sposeta mia ! cavevi quel anelo.
La morte mia è stà vostro fratelo.
Sposeta mia ! cavevi quei aneli
Che siè la moglier di du frateli.”
“Morir io voglio in mezzo a do corteli
Piutosto ch’esser moglier di do frateli.”
“Quale sarà quela, o cara sorela.
Che tien in casa vedova verginela?”
10) il lascito testamentario è tipico nelle ballate del genere la morte occultata

seconda parte: continua

FONTI http://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/thethreeknights.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=33567 http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_11 http://www.contemplator.com/child/revenge.html http://mysongbook.de/msb/songs/c/cruelbro.html http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/NonChristmas/three_knights.htm http://www.middlebury.edu/academics/lib/libcollections/collections/special/flanders/node/107781 http://www.jstor.org/stable/534425?seq=1#page_scan_tab_contents

Weila Waile or the irish “Cruel Mother”

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY OF YORK
THE LADY DRESSED IN GREEN
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA (irish version)
ALL ROUND THE LONEY O (irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

IRISH VERSIONS

WEILA WAILE

“The Cruel Mother” has been preserved and passed down as Nursery Rhyme (a nursery cryme) well known to Irish and Liverpool children and in particular to travelers with the title of “Weila Waile” or “The River Saile”.
It is not unusual for bloody murder ballads to end up in children’s songs having the same role as the “scary fairy tales” in helping the child grow.
La ballata “The Cruel Mother” si è conservata e tramandata come Nursery Rhyme ben nota ai bambini irlandesi e di Liverpool e in particolare ai travellers con il titolo di “Weila Waile” o “The River Saile”.
Non è insolito che delle truculente ballate di omicidio finiscano nelle canzoncine per bambini  hanno lo stesso ruolo delle “fiabe paurose” che aiutano il bambino  nella crescita.

380x285-cz5t-500-x-500The song is a parody and the woman who kills the child with a knife is no longer identified as the mother but she is an “old woman” who lives in the woods. It’s the black man of fairy tales, the witch of Hansel and Gretel, the ogre who kills “bad” children to eat them. Here justice takes its course and the woman is captured and hanged.
In the oral tradition the story is told that the woman was desperate because of the Great Famine of the mid-nineteenth century and rather than seeing her son die for hungry, she preferred to kill him personally.
La canzoncina è una parodia e la donna che uccide il bambino con un coltello, non è più la madre bensì è una “old woman” che vive nel bosco.
E’ l’uomo nero delle fiabe, la strega di Hansel e Gretel, l’orco che uccide i bambini “cattivi” per mangiarli. Ecco che la giustizia fa il suo corso e la donna viene catturata e fatta penzolare sulla forca.

Nella tradizione orale si tramanda la storia che la donna era disperata a causa della Grande carestia di metà ottocento e che piuttosto di vedere morire di stenti il figlio ha preferito ucciderlo personalmente.

The Clancy Brothers & Tommy Makem

The Dubliners in The Dubliners’ Guide to Dublin City
a irish street song very popular in the Dublin tenements

The Dubliners illustred by Francesco Guiotto

Lisa Hannigan from “The Hole In The Ground” 2019: a spoky version 
Una versione spettrale è quella di Lisa Hannigan per il film “The Hole In The Ground” 2019


There was an old woman who lived in the wood, Weela weela wallia (1);
There was an old woman who lived in the wood, Down by the river Sallia (2)
She had a baby six (3) months old,
She had a penknife three foot long (4),
She stuck the knife in the baby’s head (5),
The more she stabbed it, the more it bled.
Three big knocks (6) came a-knocking at the door,
Two policeman and a man (7),
“Are you the woman what killed the child?”
“I am the woman what killed the child.”
They took her away and they put her in the jail
They put a rope around her neck,  
The rope got chucked and she got hung (8)
The moral of this story is,
Don’t stick knives in baby’s heads
And that was the end of the woman in the woods,
And that was the end of the baby too  
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una vecchia che viveva nel bosco,
weile weile waile
C’era una vecchia che viveva nel bosco,  
vicino al fiume Saile
Aveva un bambino di 6 mesi
e aveva un coltello lungo tre piedi
e ficcò il coltello nella testa del bambino
e più lo affondava più si macchiava di sangue.
Con tre grandi colpi vennero a bussare alla porta
due poliziotti e un boia
“Siete voi la donna che uccise il bambino?” “Sono io la donna che uccise il bambino”
La portarono via e la gettarono in prigione,
le misero un cappio intorno al collo
la corda calò e lei restò appesa
La morale della favola è:
non ficcate coltelli in testa ai bambini
e quella fu la fine della donna del bosco
e quella fu anche la fine del bambino

NOTE
1)”Weile Weile waile” could derive from the Old English “wailowai”, “weilewei”, to indicate an exclamation of grief [ “Weile Weile waile” potrebbe derivare dall’inglese antico “wailowai”, “weilewei”, per indicare un’esclamazione di dolore]
2) some identify the Saile with the river Poddle in the city of Dublin, which in Irish is called Salach “dirty”; others that it is the “Sawyer”; others believe that the word derives from “sallow” in the meaning of “willow”; others that it is a passage from “river-side, la” to “river sigh-la” and therefore “River Saile” [alcuni identificano il Saile con il fiume Poddle che in irlandese è detto Salach “sporco”; altri che sia il “Sawyer”; altri credono che la parola derivi da “sallow” nel significato di “willow”; altri ancora che sia un passaggio da “river-side, la” a “river sigh-la” e quindi “River Saile”]
3) or three
4) or long and sharp
5) or heart
6) or  three loud knocks
7) the man= executioner,  sometimes “Special Branch man” to indicate the Irish police established in 1922 as Gardaí (the peacekeepers) in which the Special Branch was used for national security reasons, [modificato a volte  in “Special Branch man” per indicare la polizia irlandese istituita nel 1922 come Gardaí (i guardiani della pace) in cui lo Special Branch era utilizzato per questioni di sicurezza nazionale, in senso più specifico invece del generico uomo si intende probabilmente il boia]
8) or “They pulled the rope and she got hung”

ALL ROUND THE LONEY O

Still in Ireland it circulated a sad version in which the woman kills her child and then herself pushed by despair and dulling of the conscience due to the deprivation of hunger and to the debilitation caused by the “fevers” during the Great Famine.
Sempre in Irlanda circolava la versione triste in cui la donna uccide il bambino e poi se stessa spinta dalla disperazione  e dall’ottundimento della coscienza dovuta alle privazioni della fame e alla debilitazione causata dalle “febbri”  durante la Grande Carestia.

David Hammond


There were two sisters going to school
All round the Loney O (1)
They spied a woman at a pool
Down by the greenwood sidey O
There was a lady sitting there,
And at her baby she did stare, 
She held a baby on her knee
A cruel penknife they could see
For weeks and months she was pale and wan, 
But what did ail her no one could tell 
She held the baby to her heart
She cried “My Dear, we both must part”
She held the baby to her breast
She said “my dear we’ll both find rest”
There is a river running deep
It’s there both baby and mother sleep
She’ll be seven long years a bird in the wood (2),
And seven long years a fish in the flood,
Traduzione italiano Cattia Salto
C’erano due sorelle che andavano a scuola
nei dintorni del Loney O
che spiarono una donna al pozzo
dentro al bosco più profondo
C’era una dama seduta là
e stava accanto al suo bambino
Teneva un bambino sulle ginocchia
e riuscirono a vedere uno stiletto crudele
Per settimane e mesi era pallida e smorta
ma cosa l’addolorasse nessuno poteva dirlo
Teneva il bambino al cuore
e gridò “mio caro, dobbiamo lasciarci”
Teneva il bambino al suo seno
e disse “mio caro, troveremo entrambi il riposo”
C’è un fiume che scorre profondo
è dove dormono sia la mamma che il bambino
Per sette anni sarà un uccello nel bosco
e per sette anni sarà un pesce nella corrente

NOTE
1) per significare un luogo solitario
2) it is punishments to atone for her sin [sono le punizioni attraverso cui la donna potrà espiare il suo peccato]

BRITISH VERSIONS

THE LADY DRESSED IN GREEN

A.L. Loyd writes “..folklorist saw the game being played in a Lancashire orphanage in 1915. The children called it The Lady Drest in Green. The song describes how the lady kills her baby with a pen-knife, tries to wash off the blood, goes home to lie down, is aroused by three “bobbies” at the door, who extract a confession from her and rush her off to prison, and “That was the end of Mrs. Green”. It is a ring game. Two children in the middle impersonate Mrs. Green and the baby, following the action of the song. The children in the ring dance round, singing the refrains, until the “bobbies” rush in and seize the mother, when the ring breaks up. In his “London Street Games” (1931 ed.), Norman Douglas prints a corrupt version current in East and South-East London during the First World War”.
Come ci racconta A.L. Loyd “.. il relatore vide il gioco in un orfanotrofio del Lancashire nel 1915. I bambini lo chiamavano The Lady Drest in Green. La canzone descrive come la signora uccida il suo bambino con uno stiletto, cerca di lavare via il sangue, torna a casa a sdraiarsi, è svegliata da tre “pula” alla porta, che le estorcono una confessione e la gettano in prigione e “Quella fu la fine della signora Green”. È un gioco in girotondo. Due bambini nel mezzo impersonano la signora Green e il bambino, seguendo l’azione della canzone. I bambini sul cerchio danzano intorno, cantando i ritornelli, finché i “poliziotti” si precipitano dentro e afferrano la madre, quando il cerchio si rompe. Nel suo “London Street Games” (1931 ed.), Norman Douglas stampa una versione corrotta diffusa nella zona est e sud-est di Londra durante la prima guerra mondiale “.

John Wesley Harding in “Songs of Misfortune” 2005


There was a lady dressed in green,
Fare a lair a lido
There was a lady dressed in green
Down by the greenwood side
She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stuck it in the baby’s heart
She went to the well to wash it off
The more she washed, the more it bled
There came a knocking on the door
There came three bobbies rushing in
They asked her what she did last night
She said “I killed my only son”
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una dama vestita di verde,
fare a lair a lido
C’era una dama vestita di verde,
dentro al bosco più profondo
Aveva un bambino tra le braccia
e aveva un coltello lungo e stretto
lo ficcò nel cuore del bambino
e andò al pozzo per lavarlo
e più lo lavava più si macchiava di sangue.
Vennero a bussare alla porta
Vennero tre poliziotti di corsa
e le chiesero che cosa aveva fatto la notte scorsa
Lei disse “ho ucciso il mio unico figlio”

OLD MOTHER LEE

The version released in Liverpool and recorded by the Spinners is titled “Old Mother Lee”: “The girls of Kirkdale, Liverpool, whose brothers at Major Street school gave this to [Spinner] Tony Davis, had certainly not heard of Professor Child. However, their skipping is unmistakeably based on the [‘Cruel Mother] ballad substituting the grim realities of ‘forty police’, ‘the magistrate’ and capital punishment for the ghostly children and the ‘fires of hell’ of the older form of the story”. (note in ‘The Spinners at the London Palladium’)
La versione diffusa a Liverpool e interpretata dagli Spinners si intitola “Old Mother Lee”: “Le ragazze di Kirkdale, Liverpool, i cui fratelli alla scuola di Major Street hanno dato questo a [Spinner] Tony Davis, non avevano certamente sentito parlare del Professor Child, ma il loro gioco della corda è inconfondibilmente basato sulla ballata [Cruel Mother] che sostituisce le cupe realtà di “quaranta poliziotti”, “il magistrato” e la pena capitale per i bambini fantasma e il “fuoco dell’inferno” della forma più antica della storia “. (nota in “The Spinners al London Palladium” 1974)


There was an old woman called old Mother Lee
Old Mother Lee, old Mother Lee
There was an old woman called old Mother Lee
Down by the walnut tree (1)
She had a baby in her arms
She had a penknife long and sharp
She stabbed te baby through the heart
The next-door neighbours saw the blood
They rang up for the forty police
The forty police came running (skipping) out
They took her to the magistrate
The magistrate said she must die
They hung her to the walnut tree
And that was the end of old Mother Lee
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una vecchia chiamata vecchia Mamma Lee, vecchia Mamma Lee
C’era una vecchia chiamata vecchia Mamma Lee, sotto al noce
Aveva un bambino tra le braccia
e aveva un coltello lungo e stretto
pugnalò il bambino al cuore
i vicini della porta accanto videro il sangue
e chiamarono 40 poliziotti
i quaranta voliziotti vennero di corsa
e la portarono davanti al magistrato
il magistrato disse “Lei deve morire”
La impiccarono al noce
e questa fu la fine della vecchia Mamma Lee

NOTE
1) walnut is a typical tree in which witches gather for their sabbath [il noce è un tipico albero sotto cui le streghe si radunano per i loro sabba]

LINK
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876

The Dubliners’ Guide to Dublin City

Lady York at the origins of The Cruel Mother ballad?

childs“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY OF YORK
THE LADY DRESSED IN GREEN
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA (irish version)
ALL ROUND THE LONEY O (irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

In the article  from The Yorkshire Garland Group it is assumed that the original version of the ballad “The Cruel Mother” is just the afore mentioned broadside released in London with the title: “The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for hide her Shame “.
In the broadside the lady lives in York (cf).
There was a Duke’s Daughter lived in York
Come bend and bear away the Bows of Yew,
So secretly she loved her Father’s Clark,
Gentle Hearts be to me true.”
Many broadside ballads are some popular warnings not to embark on a sinful course. This broadside is a warning to well-to-do young girls not to enter into relationships with servants.
Nell’articolo riportato da The Yorkshire Garland Group si ipotizza che la versione originale della ballata “The Cruel Mother” sia proprio il già citato broadside diffuso a Londra con il titolo:”The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for to hide her Shame“. Nel broadside la dama vive a York (vedi).
Molte broadside ballads sono degli ammonimenti popolari a non intraprendere un percorso peccaminoso. Questo foglio volante è un avvertimento per le ragazze benestanti di non entrare in intimità con i domestici.
Jim Eldon (1983) the version comes from the singing of gipsy children, Eliza Wharton and her brothers, who travelled through North Shropshire and Staffordshire, and was noted by James Smart on the 13th of July 1885. It was first published by Charlotte S Burne in her Shropshire Folk-Lore, 1883-86, p540 (tune p651). 
Jim Eldon
(1983) come la sentì cantare dalla traveller Eliza Wharton (North Shropshire e Staffordshire) a suo tempo riportata da S Burne nel “Shropshire Folk-Lore“, 1883-86, p540.


There was a lady, a lady of York,
Ri-fol-i-diddle-i-gee-wo.
She fell a-courting in her own father’s park,
Down by the greenwood side-o. (1)
She leaned her back up against a thorn (2),
And there she had two pretty babies born.
But she had nothing for to lap ’em in,
But she had a penknife sharp and keen.
And she didn’t care how much it hurt,
There she stabbed them right through the heart.
She wiped her penknife in the sludge,
And the more she wiped it the more blood showed (3).
As she was a-walking in her own father’s park,
She saw two pretty babies playing with a ball.
“Pretty babes, pretty babes, if’n you was mine,
I’d dress you up in silks so fine.”
“Dear mother, dear mother, when we was thine,
You didn’t have time to dress us up fine.
But now we’re away to the heavens so high,
But you, you’ll go to the bad when you die.
(spoken) So she did.
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una dama, una dama di York
Ri-fol-i-diddle-i-gee-wo.
che si innamorò del servitore di suo padre
dentro al bosco più profondo
Si appoggiò di schiena contro un biancospino
e lì fece nascere due bei bambini.
Ma non aveva niente in cui avvolgerli
ma aveva uno stiletto sottile e aguzzo
e non le importava quanto facesse male,
là li pugnalò dritto al cuore
Pulì lo stiletto nel fango
ma più lo puliva, più il sangue sgorgava
Mentre passeggiava nel parco di proprietà paterna
vide due bei bambini giocare alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Oh cara madre, quando eravamo tuoi
non avevi tempo per vestirci con bella seta.
Ma ora siamo lontani, in Paradiso
e tu andrai all’Inferno quando morirai
(parlato) e così fu

NOTE
1) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed the entrance of the Other World was hidden, but it is also the “outlawed” place outside civil society where fairy and illicit encounters occur
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
2) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times. probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
3) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence .
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.

Rayna Gellert The Cruel Mother in Old Light (2012) North Carolina singer and violinist a background in the old-time string bands in her debut album
[cantante e violinista  del North Carolina un background nelle old-time string bands nel suo album-debutto]

Edan Archer a southern country rock version


I
There was a lady, lived in York,
All alone and aloney
She fell in love with her father’s clerk,
Down by the greenwood sidy. (1)
She loved him up, she loved him down,
She loved him till he filled her arms
She leaned her back against an oak,
First it bent and then it broke
She leaned her back against a thorn (2),
And there she had two fine babies born.
She pulled down her yellow hair,
She bound it around their feet and hands.
She pulled out a wee penknife,
Stabbed those two babes to the heart.
She laid them under a marble stone,
Then she turned as a fair maid home.
II
One day she was sitting in her father’s hall,
She saw two babes come playing at ball.
“Babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in scarlet fine.
“Mother, oh, mother, it’s we were yours,
Scarlet fine was Our Own heart’s blood.
You wiped your penknife on your shoe,
The more you wiped, more red it grew (3).
You laid us under a marble stone,
Now you sit as a fair maid home.”
“Babes, oh, babes, it’s Heaven for you,”
“Mother, oh, mother, it’s Hell for you”.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era una signora che viveva a York
tutta sola e così solitaria
e si innamorò del servitore di suo padre
ed era dentro al bosco più profondo
Lo amava in tutti i modi e lo amò fino a quando lui le riempì il grembo.
Si appoggiò di schiena contro una quercia,
che prima si piegò e poi si ruppe,
si appoggiò di schiena ad un biancospino
e lì fece nascere due bei bambini.
Si strappò i biondi capelli
e legò loro mani e piedi.
poi estrasse un pugnale
e pugnalò quei due bambini al cuore
Li seppellì sotto una lastra di marmo
e poi ritornò a casa come una fanciulla.
II
Un giorno che se ne stava nella casa paterna
vide due bei bambini giocare alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Oh madre, madre quando eravamo tuoi
la seta scarlatta era il sangue del nostro cuore.
Hai pulito il pugnale sulla scarpa
e più lo pulivi più rosso diventava 
ci hai seppellito sotto una lastra di marmo
e ora stai a casa come una bella fanciulla”.
“Bambini il cielo è per voi”
“Mamma l’inferno è per te”

NOTE
1) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed the entrance of the Other World was hidden, but it is also the “outlawed” place outside civil society where fairy and illicit encounters occur
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
2) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient. Interesting this variant with the oak tree that is broken by labor pains (the oak represents the male strength).times. probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera. Interessante questa variante con l’albero della quercia che si spezza per le fatiche delle doglie (la quercia rappresenta la forza maschile)
3) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence .
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.

Down by the Greenwood sidey.. in York

Here are still other versions mostly similar and with small textual differences contaminated with the versions already analyzed in the first and second part.
Ecco ancora altre versioni per lo più simili e con piccole differenze testuali contaminate con le versioni già analizzate nella prima e seconda parte.
Cindy Mangsen. The version is identical to that of Joan Baez except for the fact that the girl is now from York and also the first part of the refrain has changed to All alone and aloney
Cindy Mangsen.
La versione è identica a quella di Joan Baez tranne per il fatto che la fanciulla adesso viene da York e anche la prima parte del refrain è cambiata in All alone and aloney


There was a lady lived in York
It was all alone and aloney
she fell in love wi’ her father’s clerk
Down by the Greenwood sidey (1)
He courted her for a year and a day (2)
‘Til he the young girl did betray (3)
She leaned her back up against the thorn (4)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
She washed the pen knife in the brook
but the more she washed the redder looked (5)
As she was walking her father’s hall
She spied two babes a-playin’ ball
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
“Ah babes, babes if you you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years (6) a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell (7)
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, spare me from the flames in hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una signora che viveva a York
tutta sola e così solitaria
e si innamorò del servitore di suo padre
dentro al bosco più profondo
Lui la corteggiò per un anno e un giorno
finchè lui tradì la giovane ragazza
si appoggiò di schiena ad un biancospino
e lì fece nascere due bei bambini.
poi estrasse un pugnale ben affilato
e pugnalò quei due bambini al cuore
Pulì lo stiletto nel ruscello
ma più lo lavava, più rosso diventava
Mentre passeggiava nel castello paterno
vide due bei bambini giocare alla palla
Disse lei- “O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Oh cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana del lamento,
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana 
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed the entrance of the Other World was hidden, but it is also the “outlawed” place outside civil society where fairy and illicit encounters occur
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti
2) a year and a day is the duration of “trial” marriages with the Celts and to dissolve them it was enough for the couple to divide going in opposite directions on Beltane night
un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane
3) here the mention of a vague betrayal, in other versions they speak more explicitly of the advanced pregnancy that made the “suitor” run away
qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”
4) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times. probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.
5) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence .
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, a number often used in ballads to indicate a long period of apprenticeship. The concept of punishment and penance is proper to the Catholic religion which established the sacrament of confession.
sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
7) the bell tolling to alert the faithful of the celebration of a funeral
la campana che suona a morto per avvisare i fedeli della celebrazione di un funerale

The Owl Service in “The view from the hill” 2010 (una versione interessante, dal sound molto vintage ) (una versione interessante, dal sound molto vintage )


There was a lady lived in York
all alone and aloney
she was courted by her father’s clerk
Down by the Greenwood sidy
He courted her for seven years long
‘Til she proved be in child by him
She leaned her back against the tree
And there she found great misery
She leaned her back against the thorn
and there she had two pretty babes born
She had a pen-knife long and sharp
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave both wide and long,
and she burried under a marble of stone
And she was set in her father’s hall
when she saw two babes a-playin’ ball
“O babes oh babes, if you were mine
I’d dress you up in the scarlet fine”
“Ah, mother mother, once we were thine
and You didn’t dress us in scarlet fine “
“Ah babes, oh babes come tell to me
if you know what’s feature live to me”
“O mother mother you know wrigh well
‘tis we for heaven and you for hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una signora che viveva a York
tutta sola e così solitaria
che fu corteggiata dal servitore di suo padre
dentro al bosco più profondo
Lui la corteggiò per sette lunghi anni
finchè lei restò incinta 
si appoggiò di schiena ad un albero
e là trovo un grande disperazione
si appoggiò di schiena ad un biancospino
e lì fece nascere due bei bambini.
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa lunga e profonda
e li seppellì sotto a una lastra di marmo.
Stava nel castello paterno
quando vide due bambini giocare alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con seta scarlatta”
“Oh cara madre, un tempo eravamo tuoi
ma non ci vestivate di seta scarlatta!”
“Bambini allora ditemi
se sapete quale sarà il mio destino”
“O madre lo sapete bene
noi in paradiso e voi all’inferno”

Ian & Sylvia Greenwood Sidie-O


There was a lady lived in yore
Comely and lonely 
Fell in love with her father’s clerk
Down by the Greenwood Sidie – o
She loved him up, she loved him down
Loved him ‘til he filled her arms
She leaned her back against an oak
First it bent and then it broke
She leaned her back against a board
There she had two fine babes born
She took out her reapin’ knife
There she took those sweet babes’ lives
She wiped the blade against her shoe
The more she rubbed the redder it grew
She went back to her father’s hall
Saw two babes a-playin’ at ball
“Babes, oh babes, if you were mine
I’d dress you up in scarlet fine”
“Mother, oh mother, when we were yours
Scarlet was our own heart’s blood”
“Babes, oh babes, it’s Heaven for you”
“Mother, oh mother, it’s Hell for you!”
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una signora vissuta un tempo
avvenente e solitaria
che s’innamorò del servitore di suo padre
dentro al bosco più profondo
lei lo amava tanto
lo amò finchè lui le riempì il grembo
si appoggiò di schiena ad una quercia
che prima si piegò e poi si ruppe
si appoggiò di schiena ad un asse
e lì fece nascere due bei bambini.
Prese il suo coltello affilato
e prese la vita di quei due bimbi
Pulì la lama sulla scarpa
ma più la puliva, più rossa diventava
Ritornò indietro nel castello paterno
e vide due bambini giocare alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con seta scarlatta”
“Oh cara madre, quando eravamo tuoi
la seta scarlatta era il sangue del nostro cuore”
“Bambini il Paradiso è per voi”
“O madre  l’Inferno è per te”

THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL

Sir Walter Scott in his poem “The English Ladye and the Knight” written in 1805 narrating an unfortunate love, introduced the interlayer “The sun shines fair on Carlisle wall” .. “For Love will still be lord of all“. (see Loreena McKennitt’s version)
The refrain is taken up in this nineteenth-century version of The Cruel Mother where, however, “Love” turns mysteriously or by assonance into “Leo”!
Sir Walter Scott
nella sua poesia “The English Ladye and the Knight” scritta nel 1805 narrando di un amore sfortunato, introdusse l’intercalare “The sun shines fair on Carlisle wall” .. “For Love will still be lord of all“. (vedi la versione di Loreena McKennitt qui)
Il ritornello è ripreso in questa versione ottocentesca di The Cruel Mother dove però “Amore” si trasforma misteriosamente ovvero per assonanza in “Leone“!

The poem is published in Poems of Places (1876-79) by Henry W. Longfellow  and the text of “Fine flowers in the valley”” is almost even-matched. I propose for listening two versions having the same melody, the first of the Silly Wizards, closer to the poetry of the anonymous reported by Longfellow, the second of Alasdair Roberts more descriptive which is a kind of summary of “Down by the Greenwood side” 
La poesia è pubblicata in Poems of Places (1876-79) da Henry W. Longfellow  e riprende quasi pari-pari il testo di “Fine flowers in the valley”Propongo per l’ascolto due versioni aventi la stessa melodia la prima dei Silly Wizard più aderente alla poesia dell’anonimo riportata da Longfellow, la seconda di Alasdair Roberts più descrittiva che è una specie di riassunto di “Down by the Greenwood side” 

Silly Wizard  with the title “Carlisle wall” in their first album “Silly Wizard” 1976, a very “gothic” approach, the line-up is still in its infancy with Alastair Donaldson (bass and organ) and Freeland Barbour (accordion) which will be replaced by Martin Hadden and Phil Cunningham
Silly Wizard  con il titolo “Carlisle wall” nel loro primo album “Silly Wizard” 1976, un approccio molto “gothic”, la formazione è ancora agli esordi con Alastair Donaldson (basso e organo) e Freeland Barbour (fisarmonica) che saranno sostituiti da Martin Hadden e Phil Cunningham

Alasdair Roberts in “No Earthly Man” 2005


She has leaned her back up against the thorn
The sun shines down on Carlisle Wall
Then she has a bonny babe born
And the lion shall be lord of all
She layed him beneath some marble stone
Thinking to go a maiden home
As she was going to the church,
She saw a sweet babe in the porch,
“Oh bonny babe if you were mine
I’d dress you in that silk so fine”
“Oh mother mine when I was thine
I didn’t see any of your silk so fine”
“Oh bonny babe pray tell to me
The sort of death I shall have to die”
“Seven years of fish, fish in the flood
Seven years of bird in the wood
Seven years of tongue to the warning bell
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome fish in the flood
Welcome, welcome bird in the wood
And welcome tongue to the warning bell
But God keep me from the flames of hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
Appoggiò la schiena ad uno spino
il sole splende bello sul castello di Carlisle
e lì fece nascere un bel bambino
e il Leone avrà sempre su tutto signoria
Lo depose sotto a una lastra di marmo
pensando di ritornare a casa come fanciulla
E stava andando in chiesa
quando vide un bel bambino sotto al portico
“O piccolino se tu fossi mio
ti rivestirei di seta preziosa”
“O madre crudele, quando ero tuo
non ho visto nessuna seta preziosa”
“O bel bambino ti prego dimmi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce, un pesce nella corrente
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana dell’allerta /sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana 
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) Carlisle castle is located in Cumbia on the border between England and Scotland
Carlisle castle si trova in Cumbia al confine tra Inghilterra e Scozia

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/english-and-other-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canadian-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://www.yorkshirefolksong.net/song.cfm?songID=73
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17087 http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=64053
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=6876
http://www.yorkshirefolksong.net/song_database/ Supernatural/The_Lady_of_York.89.aspx
http://www.letras.com.br/john-wesley-harding/the-lady-dressed-in-green/print

https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=277
https://maxhunter.missouristate.edu/songinformation.aspx?ID=0350

The Cruel Mother

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition,  in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE (The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY DRESSED IN GREEN
THE LADY OF YORK
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA
(irish version)
ALL ROUND THE LONEY O
(irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

The Cruel Mother

Child# 20 B/C

motherThis version comes from A.L. Lloyd (1964) commenting: “The ballad seems to be old, for it is full of primitive folklore notions such as the knife from which blood can never be washed (the instance of Lady Macbeth comes to mind). Also primitive is the idea that the dead who have not undergone the ceremony that initiates them fully into the world of the living (in this case, christening) can never be properly received and incorporated into the world of the dead, but must return to plague the living. Some scholars think The Cruel Mother may have been brought to England by invading Norsemen, since practically the same story occurs in Danish balladry (…). More probably, it is a case of an ancient folk tale being turned into a lyrical ballad, perhaps within the last four hundred years, and spreading in various parts of Europe, possibly with the help of printed versions all deriving from a single original (whether that original was English or Danish or in some other language, our present researchers do not tell us). (from here)
Questa versione ci viene da A.L. Lloyd (1964) che commenta: “La ballata sembra essere vecchia, perché è piena di primitivi concetti della tradizione come il coltello da cui il sangue non potrà mai più essere lavato (mi viene in mente Lady Macbeth). Anche primitiva è l’idea che i morti che non hanno ricevuto la cerimonia che li accoglie pienamente nel mondo dei vivi (in questo caso, il battesimo) non potranno mai essere accolti e incorporati nel mondo dei morti, ma dovranno ritornare a tormentare i vivi. Alcuni studiosi ritengono che The Cruel Mother possa essere stata portata in Inghilterra dagli invasori vichinghi, dal momento che praticamente la stessa storia si trova nella ballata danese (…). Molto probabilmente, è il caso di un’antica fiaba popolare trasformata in una ballata lirica, forse negli ultimi quattrocento anni, e diffusa in varie parti d’Europa, possibilmente con l’aiuto di versioni stampate tutte derivate da un singolo originale (se quell’originale era inglese o danese o in qualche altra lingua, i nostri attuali ricercatori non ce lo dicono).”

Thus the ending that remained suspended in the scottish version ‘Fine Flowers In The Valley‘ with the appearance of the spirit-ghost of the child, ends here with a series of curses or punishments addressed to the mother, borrowed from the ballad “The Maid and the Palmer “(“ The Well Below the Walley “) -Child #21.
It also introduces the detail of the bloody dagger that can no longer be cleaned, a symbol of the indelible stain that will remain etched on the woman’s conscience.
Così il finale che rimaneva sospeso nella versione scozzese Fine Flowers In The Valley con l’apparizione dello spirito- fantasma del bambino, qui si conclude con una serie di maledizioni o punizioni rivolte alla madre, mutuate dalla ballata “The Maid and the Palmer” che Child colleziona al numero 21 (“The Well Below the Walley“).
Si introduce anche il dettaglio del pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire, simbolo della macchia indelebile che resterà impressa sulla coscienza della donna, un indice puntato che l’accusa!
M.J. Harris & Martyn Bates in “Passages (Murder ballads)” 1998,
the text version is that of A.L. Lloyd, and the melody is a disturbing whisper. The redundancy of the repetitions weigh down the story and make the text appear, in my opinion, less “beautiful” than the previous version, a sort of mixer between version B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) and C (“Minstrelsy , Ancient and Modern “William Motherwell 1797)
la versione testuale è quella di A.L. Lloyd, e la melodia è un sussurro inquietante. La ridondanza delle ripetizioni appesantiscono la storia e fanno apparire il testo, a mio avviso, meno “bello” della precedente versione, una sorta di mixer tra la versione B (“Scots Musical Museum” vol IV, 1792) e la C (“Minstrelsy, Ancient and Modern” William Motherwell 1797)


I
She leaned herself against a thorn (1)
All alone and so lonely,

And there she had two pretty babies born,
And it’s down by the greenwood side-o (2).
And she took off her ribbon belt,
And there she bound them hand and leg.
“Smile not so sweet, by bonny babes,
If you smile so sweet, you’ll smile me dead.”
She had a pen-knife long and sharp,
And she pressed it through their tender hearts.
She digged a grave beyond the sun (3),
And there she’s buried the sweet babes in.
She stuck her pen-knife on the green (4),
And the more she rubbed, more blood was seen.
She threw the pen-knife far away,
And the further the threw the nearer it came.
II
As she was going by the church,
She seen two pretty babies in the porch.
As she came to her father’s hall,
She seen two pretty babes playing at ball (5).
“Oh babes, oh babes, if you were mine,
I’d dress you up in the scarlet fine.”
“Oh mother, oh mother, we once were thine,
You didn’t dress us in scarlet fine.
You took a pen-knife long and sharp,
And pressed it through our tender heart.”
“You dug a grave beyond the sun,
And buried us under a marble stone.”
“Oh babes, oh babes, what have I to do,
For the cruel thing that I did to you?”
“Seven long years (6) a bird in the wood,
And seven long years a fish in the flood.”
“Seven long years a warning bell (7),
And seven long years in the deeps of hell.”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Si appoggiò ad un biancospino
tutta sola e così solitaria
e lì fece nascere due bei bambini
ed era dentro al bosco più profondo
E si levò la sua cintura di seta
e li legò mani e piedi.
“Non sorridete così dolcemente miei piccini,
o il vostro dolce sorriso mi farà morire”
Lei aveva un pugnale lungo e appuntito
e lo premette nei loro teneri cuori.
Scavò una fossa sotto il sole
e ci seppellì dentro i teneri bimbi.
Pulì il pugnale nell’erba
e più lo puliva più sangue si vedeva.
Gettò il pugnale lontano
e più lontano lo gettava più vicino ritornava.
II
Mentre camminava verso la chiesa
vide due bei bambini nell’androne
Mentre camminava verso il castello di famiglia
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta scarlatta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai vestiti di bella seta scarlatta!
Hai preso un pugnale lungo e appuntito
e lo hai premuto nel nostro tenero cuore.
Hai scavato una fossa sotto il sole
e ci hai seppellito sotto ad una lastra di marmo”.
“Bambini cosa devo passare
a causa della crudeltà che vi ho fatto?”
“Sette lunghi anni come uccello nel bosco
e sette lunghi anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana
e sette lunghi anni nelle oscurità dell’inferno.”

NOTE
1) probably a blackthorn or hawthorn; perhaps once the ballad bore traces of widely spread ancient practices (even for the civilized Romans the pater familias had right to decide on the fate of the newborn): the child had been exposed and left as a gift to the fairies (the clue comes from the chosen tree for the burial, the hawthorn or the fairy tree par excellence, the door between the two worlds (cf)
probabilmente un prugnolo o un biancospino; Forse un tempo la ballata portava traccia di pratiche antiche ampiamente diffuse (anche i civilissimi Romani consideravano diritto del pater familias decidere sulla sorte del neonato): il bambino era stato esposto e lasciato in dono alle fate (l’indizio ci viene dall’albero scelto per la sepoltura il biancospino l’albero delle fate per eccellenza, la porta tra i due mondi – vedi).
2) the greenwood is the part of the most impenetrable wood where the Celts believed it was hidden the entrance of the Other World , but it is also the “outlawed” place outside civil society where the fairies meet the human and small children are abandoned or killed
il greenwood è la parte del bosco più impenetrabile dove i Celti credevano si celasse l’ingresso dell’AltroMondo (vedi), ma è anche il luogo “fuori legge” fuori dalla società civile dove accadono incontri fatati e illeciti, vengono abbandonati i bambini piccoli o uccisi
3) contrary to the previous version, the girl digs the grave in the daylight and in an open glade and not under the tree, we find ourselves in a “Christianized” version of the ballad that hides any reference to the exposure of children as a gift to fairies. And yet the lack of baptism and a consecrated burial seems to be the cause of their return in the form of spirits who will not find peace until their cruel mother receives her punishment in Hell
contrariamente alla versione precedente la fanciulla scava la fossa alla luce del giorno e in una radura aperta e non sotto l’albero, ci troviamo in una versione “cristianizzata” della ballata che nasconde ogni riferimento all’esposizione dei bambini come dono alle fate. E tuttavia la mancanza del battesimo e di una sepoltura consacrata sembra essere la causa del loro ritorno in forma di spiriti che non troveranno pace finchè la loro madre crudele riceverà la sua punizione all’Inferno
4) the bloody dagger that can no longer be cleaned is a symbol in the ancient ballads from Scandinavia of guilt, the hands are stained with innocent blood and reveal the murderer, so in the Middle Ages the exposed corpse was touched to show their innocence
il pugnale insanguinato che non si riesce più a pulire è un simbolo nelle antiche ballate provenienti dalla Scandinavia della colpevolezza, le mani  si macchiano del sangue innocente e rivelano l’assassino, così nel Medioevo si toccava il cadavere esposto per mostrare la propria innocenza.
5) the game of the ball is a typical pastime of boys and girls in medieval ballads and was practiced in the city streets or in the parks of the castles
il gioco della palla è un tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle ballate medievali e veniva praticato nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, a number often used in ballads to indicate a long period of apprenticeship. The concept of punishment and penance is proper to the Catholic religion which established the sacrament of confession.
 sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, un numero utilizzato spesso nelle ballate per indicare un lungo periodo di apprendistato. Il concetto di punizione e penitenza è proprio della religione cattolica che ha istituito il sacramento della confessione.
7) in each village there was once a bell designed to be sounded vigorously in the event of an alert (an enemy attack, a fire) or to call people to gather
in ogni villaggio c’era una volta una campana preposta per essere suonata vigorosamente in caso di allerta (un attacco nemico, un incendio) o per chiamare la gente a raccolta

Gavin C Robinson

Doon by the greenwood sidie o

In the archives of Tobar an Dualchais we have at least 5 versions of the ballad recorded in Aberdeenshire, including that of Lucy Stewart (1952)
Negli archivi di Tobar an Dualchais sono registrate almeno 5 versioni della ballata raccolte nell’Aberdeenshire tra cui quella di Lucy Stewart (1952) 

Fiona Hunter in Cruel Mother, 2014 video directed and animated by Gavin C Robinson

Fiona takes up the version of Lucy Steward even if she learned it from her mentor Alison McMorland. In the video, the mother and children are depicted as stylized barn owls
Fiona riprende la versione di Lucy Steward anche se appresa dalla sua mentore Alison McMorland. Nel video la madre e i bambini sono raffigurati come dei barbagianni stilizzati nella faccia a cuore

Fiona Hunter – Cruel Mother from Gavin C Robinson on Vimeo.


I
It’s Logan’s wids an Logan’s braes
Whaur I helped ma bonnie lassie on wi her claes
first her hose an then her sheen
she’s gaen me the slip when I wis deen.
II (omitted)
She’s taen her cloak aboot her heid
An she’s gaun tae dae a gruesome deed
she’s gaun tae dae a gruesome deed
Doon by the greenwood sidie, o
III
She’s leaned her back against a thorn
an there she has twa bonnie bairnies born
there she has twa bonnie bairnies born
Doon by the greenwood sidie, o
IV
She’s taen her ribbon fae aff her hair
an she’s chokit them tho they grat sair
she’s chokit them tho they grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
V
She’s dug a hole beside a tree/ an she’s beeriet them whaur there’s nane can see
she’s beeriet them whaur there’s nane can see
Doon by the greenwood sidie, o
VI
Four days and nichts she bore her bairn,
So that nane could meddle wi her gweed name;
Nane could meddle wi her gweed name,
Doun by the greenwood sidie O.
VII
Four days and nichts she grew wan and pale 
an what ailed her noo there’s neen could tell
what ailed her noo there’s neen could tell
Doon by the greenwood sidie, o
VIII
She’s lookit ower the castle waa/ an she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
she’s seen twa bonnie bairnies playin af the baa
Doon by the greenwood sidie, o
IX
Oh bairnies bairnies if you were mine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
a wid hae fed you the white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
X
Oh mother, mother when we were thine
You didna feed us on he white coo milk and wine
You didna feed us on he white coo milk and wine
Doon by the greenwood sidie, o
XI
But you took a ribbon fae aff yer hair
an you chokit us tho we grat sair
you chokit us tho we grat sair
Doon by the greenwood sidie, o
XII
Oh bairnies bairnies come tell me truth
what’s the future are for you
what’s the future are for you
Doon by the greenwood sidie, o
XIII
While we two now in heaven do dwell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
you’ve got tae face the fierce fires o hell
Doon by the greenwood sidie, o
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Fu nei boschi e nelle colline del Logan
dove aiutai la mia bella ragazza a vestirsi
prima il corsetto e poi la gonna
..
II
Si sollevò il mantello sulla testa
e andò a compiere il suo misfatto
andò a compiere il suo misfatto
nel bosco più profondo
III
Appoggiò la schiena ad un biancospino
e fece nascere due bei bimbi
due bei bimbi fece nascere
nel bosco più profondo
IV
Si levò il nastro di seta dai capelli
e li soffocò  con grande ..
li soffocò  con grande ..
nel bosco più profondo
V
Scavò una fossa sotto l’albero
e li seppellì dove nessuno potesse vedere
li seppellì dove nessuno potesse vedere
nel bosco più profondo
VI
Quattro giorni e notti portò …
affinchè nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nessuno potesse appropriarsi del suo buon nome, nel bosco più profondo
VII
Quattro giorni  e notti divenne pallida e smunta
e quanto soffrì nessuno lo sa
quanto soffrì nessuno lo sa
nel bosco più profondo
VIII
Guardava dagli spalti del castello
e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
nel bosco più profondo
IX
“O bambini se foste miei
vi nutrirei di latte e vino
vi nutrirei di latte e vino
nel bosco più profondo
X
“Madre crudele, quando eravamo tuoi
non ci nutrivi con latte e vino
non ci nutrivi con latte e vino
nel bosco più profondo
XI
Ma prendesti un nastro dai capelli
e ci soffocasti  .. 
ci soffocasti  —
nel bosco più profondo
XII
O bambini, bambini ditemi la verità
quale sarà il futuro per voi
quale sarà il futuro per voi
nel bosco più profondo
XIII
Mentre noi due dimoriamo in paradiso
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
tu dovrai affrontare i tormenti dell’inferno
nel bosco più profondo

NOTE
scottish lyrics from Up Yon Wide and Lonely Glen (Elisabeth Stewart) with transcription of Fiona Hunter version
[Ho ancora alcune perplessità nella traduzione]

THE ROSE AND THE LINDSEY O/ DOWN BY THE GREENWOOD SIDE O

The most well-known version of the ballad. A kind of introduction is added to the story to contextualize it: the girl (sometimes the king’s daughter or in any case of noble origins) who lives in the foggy North was seduced by a courtier or a servant  (a false-lover who just wanted to have fun sexually with her). The version seems to derive from “The Lady of York“, according to some the original version of the ballad (or one of the older versions)
Forse la versione più conosciuta della ballata. Alla storia si aggiunge una specie di introduzione per contestualizzarla: la fanciulla (a volte figlia di re o comunque di nobili origini) che vive nel nebbioso Nord è stata sedotta da un cortigiano o un servitore (un false-lover che voleva solo divertirsi sessualmente con lei). La versione sembrerebbe derivare dalla “The Lady of York” secondo alcuni la versione originale della ballata (o una delle versioni più antiche)

Shirley Collins in “The Sweet Primeroses” (1960)
She writes in the liner notes of her album:” This cautionary ballad has everything, including one of the greatest of tunes. Ewan MacColl taught it to me when I was twenty. A flat, documentary opening, reporting a private act by conscience-torn young girl. Then the confrontation of the young mother by the ghosts of her murdered twin babies, and her damnation. The refrain has the quality of an incantation, raising one wretched human being to an archetype of remorse.” (from here)
Scrive nelle note di copertina dell’album: “Questa warning ballad ha tutto, incluso una grande melodia. Ewan MacColl me l’ha insegnata quando avevo vent’anni. Un inizio piano e documentario, che riporta il gesto privato di una giovane ragazza lacerata nella coscienza. Poi il confronto della giovane madre con i fantasmi dei suoi gemelli assassinati e la sua dannazione. Il ritornello ha la qualità di un incantesimo, innalzando un miserabile essere umano all’archetipo del rimorso.

Joan Baez, 1967
The melody takes up  Shirley Collins version


I
There was a fair maid lived in the north (1)
O the rose and the lindsey O (2)
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O 
He courted her for a year and a day (3)
Till he, the young girl, did betray (4)
She leaned her back up against the thorn (5)
And there she had two little babes born
She took her pen knife clean and sharp
And pierced those two babes to the heart
II
As she was walking her father’s hall
She spied two boys a-playin’ ball 
She said, “O babes if thou were’t mine
I’d dress you up in silk so fine”
“Ah, mother dear, when we were thine
You did not treat us then so fine”
She said, “Ah babes ‘tis you can tell
What kind of death I’ll have to die”
“Seven years (8)  a fish in the flood
Seven years a bird in the wood
Seven years a tongue in the mourning bell 
Seven years in the flames of hell”
“Welcome, welcome, fish in the flood
Welcome, welcome, bird in the wood
Welcome tongue in the mourning bell
God, save me from the flames in hell”
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un bella fanciulla che viveva nel Nord
la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre
laggiù nel bosco più verde
Lui la corteggiò per un anno e un giorno
finchè lui tradì la giovane ragazza
Appoggiò la schiena contro il biancospino 
e lì fece nascere due bambini
e prese il suo stiletto ben affilato
e trafisse quei due bimbi al cuore.
II
Mentre camminava verso il palazzo del padre
vide due ragazzi che giocavano alla palla
“O bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci trattasti così bene!”
“Ahimè, Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni come pesce nel fiume
sette anni come uccello nel bosco
sette anni come batacchio nella campana 
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto pesce nel fiume
benvenuto uccello nel bosco
benvenuto batacchio nella campana,
ma che Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”

NOTE
1) the North is more than a geographical place, it is a code word that warns the audience that something sad and dark is about to be told [il Nord è più di un luogo geografico è una parola in codice che avvisa gli ascoltatori che sta per essere narrato qualcosa di triste e oscuro]
2) Lindsay written in various ways could stand for “linseed” ie the seed of the flax which in English is called “flax”. Or more precisely a contraction or distortion of the word Linsey-Woolsey (which however in Scottish is said Wincey) lin is the archaic word for linen + wool or a coarse linen mixed fabric worn by peasants. On Mudcat (here) someone points out that the Scottish clan of Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), has as an emblem the rue and the linden, too bad that the Crest of the Clan is a swan that appears from a crown; however reading in the pages of the official site of the “Clan Lindsay Society” we read that the Tiglio is a tree that symbolizes the clan as well as the Ruta, defined as plant badge of the Clan. But if the singer wants to tell his audience that free love leads to unwanted pregnancies (and regret) he would have safely used the symbolism of rue. And besides “linden” is the name of the lime tree (without disturbing any clan emblem) and many are inclined to follow this translation. Malcom Douglas thus reports “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) conjectured that the ballad might have been brought to Britain by the Northmen ‘and continued,’ the” rose and the lindie suggests a corruption of a Norse refrain in which the word “rosenlund” occurs – “rosenlund” (literally rose wood) according to Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) being the exact equivalent of our “greenwood,” and, like it, the scene of many ballad adventures. ‘ Of course, that pre-supposes that the Danish forms of the story are older than British “.
A further meaning of the verse sees the term linen as a metaphor to indicate blond hair: “flaxen hair” or lint-white (in Scottish) is a shade of light yellow that tends to gold, so the verse is as if describing the girl from pale complexion and blond hair. Or it could be a cripple for lily: let’s not forget that in the Celtic ballads the rose is an inauspicious flower and the lily is the prefiguration of death
Lindsay scritto in vari modi potrebbe stare per “linseed” cioè il seme del lino che in inglese si dice “flax”. O più precisamente una contrazione o storpiatura della parola Linsey-Woolsey (che però in scozzese si dice Wincey) lin è la parola arcaica per lino + lana ossia un tessuto grossolano misto lino indossato dai contadini. Su Mudcat (qui) qualcuno fa notare che il clan scozzese degli Ó Loinn (O’Lynn, Lynn, Lind, Linn, Lynd, Lindsay), ha come emblema la ruta e il tiglio, peccato però che il Crest del Clan sia un cigno che spunta da una corona; tuttavia leggendo nelle pagine del sito ufficiale del “Clan Lindsay Society” si legge che il Tiglio è un albero che simboleggia il clan come pure la Ruta, definita come plant badge del Clan. Ma se chi canta vuole dire al suo pubblico che l’amore libero porta a gravidanze indesiderate (e al rimpianto) avrebbe utilizzato tranquillamente il simbolismo della ruta. E del resto “linden” è il nome del tiglio (senza scomodare nessun emblema di clan) e molti sono propensi a seguire questa traduzione. Malcom Douglas così riporta “Annie G Gilchrist (Journal of the Folk-Song Society VII (22) 1919, 82) ipotizzò che la ballata potesse essere stata “portata in Gran Bretagna dagli Uomini del Nord” e continua, ‘the “rose and the lindie” suggerisce la corruzione di un ritornello norvegese in cui  troviamo la parola “rosenlund” – “rosenlund” (letteralmente legno di rosa) secondo Dr Prior (Ancient Danish Ballads, Introduction, p xxxvi) è l’equivalente esatto del nostro “greenwood” e, come questo, la scena di molte  ballate.” Ovviamente, ciò presuppone che le forme danesi della storia siano più antiche di quelle britanniche “.
Un ulteriore significato del verso vede il temine lino come metafora per indicare i capelli biondi: “flaxen hair” o lint-white (in scozzese) è una sfumatura di giallo chiaro che tende al dorato, quindi il verso è come se descrivesse la fanciulla dal pallido incarnato e dai capelli biondi. O potrebbe essere una storpiatura per lily: non dimentichiamo che nella ballate celtiche la rosa è un fiore infausto e il giglio è la prefigurazione della morte
3) a year and a day is the duration of “trial” marriages with the Celts and to dissolve them it was enough for the couple to divide going in opposite directions on Beltane night  [un anno e un giorno è la durata dei matrimoni di “prova” presso i Celti e per scioglierli bastava che i due si dividessero andando in direzioni opposte nella notte di Beltane]
4) here the mention of a vague betrayal, in other versions they speak more explicitly of the advanced pregnancy that made the “suitor” run away  [qui si accenna ad un vago tradimento, in altre versioni si parla più esplicitamente della gravidanza in stato avanzato che ha fatto scappare il “corteggiatore”]
5) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, the arrival of Spring was celebrated since ancient times
[probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera.]

Old Blind Dogs in “Legacy” (1995)
They record the album in only four: Ian F. Benzie voice and guitar, Jonny Hardie violin, Buzzby McMillian bass, Davy Cattanach percussion Registrano l’album solo in quattro Ian F.Benzie voce e chitarra, Jonny Hardie violino, Buzzby McMillian basso, Davy Cattanach percussioni

Based on the version found in the Child collection of Ballads”, it may well be a collation of several of the Child versions, but it’s really quite close to, for example, the version that Gordeanna MacCulloch learned from Norman Buchan, which in turn (according to Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) is very much like the version in “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); I do wish that people would be a bit less mysterious in their sleeve-notes: we might then have some sort of idea where they got their material, and how much of it they made up themselves…”
Nelle note di copertina si legge: “Basato sulla versione trovata nella raccolta delle Ballate di Child, potrebbe essere una raccolta di diverse versioni di Child, ma è molto simile, ad esempio, alla versione che Gordeanna MacCulloch ha imparato da Norman Buchan, che a sua volta (secondo Ailie Munroe, “The Folk Music Revival in Scotland”, 1984) è molto simile alla versione di “Last Leaves of the Traditional Ballads and Ballad Airs” (Alexander Keith, 1925); Vorrei che le persone fossero un po’ meno misteriose nelle loro note di copertina: potremmo quindi farci un’idea da dove prendono il loro materiale, di quanto abbiano aggiunto per loro conto…


I
There was a woman lived in the north
Hey with the rose and the lindsey
O
She fell in love with her father’s serf
Down by the Greenwood sidey O
She’s coorted him for a year and a day
‘Til it’s her great belly did her betray
She’s leaned her back against a tree
Thinkin’ that she micht lichter be
she’s leaned her back against a thorn
bonnie’s the boys that she’ born
She’s ta’en oot her wee penknife
And she’s pit an end tae their sweet lives
She’s buried them ‘neath a marble stane
Thinkin’ tae gang a maiden hame
II
She’s lookit ower her faither’s wa’
She spied twa bonnie boys playin’ at the ba’
“Oh bonnie bairns gin ye were mine
I dress ye up in the silk sae fine
“Oh mither dear when we were thine
We nivver saw ocht o’ the silk sae fine”
“Oh bonnie bairns come tell tae me
Fit kind o’ a death I’ll hae tae dee”
“Seven years a bird in the wood
an’ seven years a fish in the flood
Seven years a turn tae the warnin’ bell
Aye but seven years in the caves o’ hell”
“Welcome welcome bird in the wood
Aye and welcome welcome fish in the flood
an’ welcome turn tae the warnin bell
God keep me oot o’ the flames o’ hell
Traduzione italiano Cattia Salto
I
C’era un donna che viveva nel Nord
evviva la rosa e il giglio
che si innamorò di un servo di suo padre 
laggiù nel bosco più verde
Lei fu corteggiata da lui per un anno e un giorno
finchè la grande pancia di lei la tradì
Si appoggiò di schiena ad un albero
pensando di alleggerirsi un po’,
si appoggiò ad un biancospino,
belli erano i bambini che fece nascere,
e tirò fuori il suo stiletto
e trafisse e mise fine alla loro piccole vite.
Li seppellì sotto a una pietra di marmo
pensando di ritornare a casa fanciulla.
II
Guardava oltre alle mura del palazzo del padre, e vide due bei ragazzi che giocavano alla palla
“O bei bambini se foste miei
vi vestirei con bella seta”
“Cara madre, quando eravamo tuoi
non ci hai trattato così bene!”
“Bambini allora ditemi
di che morte devo morire”
“Sette anni uccello nel bosco
sette anni come pesce nel fiume
sette anni come batacchio della campana(8),
sette anni nelle fiamme dell’inferno.”
“Benvenuto uccello nel bosco
benvenuto pesce nel fiume
benvenuto batacchio della campana,
ma Dio mi salvi dalle fiamme dell’inferno”


Part Three- terza parte continua

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/1history-symbol-and-meaning-in-the-cruel-mother.aspx

http://www.bluegrassmessengers.com/english-and-other-versions-20-the-cruel-mother.aspx
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_20
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecruelmother.html
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/67142/6;jsessionid=F638B924A35919FA29C0E9ABFF279F62
http://www.bluegrassmessengers.com/the-cruel-mither–higgins-aberdeen-1973.aspx

https://www.springthyme.co.uk/ah03/ah03_11.htm
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=16241

When the Ogre of Fairy Tales had their parent

“The Cruel Mother” is a murder ballad, a dark ballad probably coming from the Norse tradition in Child # 20. It is presumed to be of Scottish origin, but is widely distributed in England and Ireland and also in America in a large variety of texts and melodies.
La Madre Crudele” è il titolo di una murder ballad, una oscura ballata probabilmente proveniente dalla tradizione norrena, che Child raccoglie al numero 20. Si presume sia di origine scozzese, ma è diffusa ampiamente in Inghilterra e Irlanda e anche in America in una grande varietà di testi e melodie.

FINE FLOWERS IN THE VALLEY  (scottish version)
THE CRUEL MOTHER
THE ROSE AND THE LINDSEY O/DOWN BY THE RIVER SIDE
(Hey with the Rose & Lindie) (scottish version)
DOWN BY THE GREENWOOD SIDE
(The Greenwood Siding)
THE SUN SHINES FAIR ON CARLISLE WALL
THE LADY DRESSED IN GREEN
THE LADY OF YORK
OLD MOTHER LEE
WEILA WAILA
(irish version)
ALL ROUND THE LONEY O
(irish version)

OTHERS TITLES: The Lady Gay, Fair Flowers of Helio, Edinbrie, Edinbrie, Bonny Saint Johnston stands fair upon Tay, Green Woods of Siboney-O.

Despite the great variety of titles, it is told the same story: an infanticide in the woods; a girl gives birth on her own and then kills her son (sometimes the babies are two) and buries him, to return home as if nothing had happened. In a second time (with the typical temporal jumps of the ballads) the girl, become a woman, sees her grown son in ghost shape (or perhaps in a dream), who prefigures for her the torments of hell as punishment.
[Pur nella grande varietà di titoli, si narra la stessa storia di un infanticidio nel bosco: una fanciulla partorisce da sola e poi uccide il figlio (a volte i neonati sono due) e lo seppellisce per ritornare a casa come se niente fosse successo. In un secondo tempo (con i salti temporali tipici delle ballate) la fanciulla, diventata donna, rivede in forma di fantasma (o forse in sogno) il figlio cresciuto, il quale le prefigura i tormenti dell’inferno come punizione.]
 
The oldest print version dates from the late 1600s in a broadside released in London with the title: “The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for hide her Shame “. In the broadside the lady lives in York (cf).
There was a Duke’s Daughter lived in York 
Come bend and bear away the Bows of Yew, 
So secretly she loved her Father’s Clark, 
Gentle Hearts be to me true.”
Many broadside ballads are some popular warnings not to embark on a sinful course. This broadside is a warning to well-to-do young girls not to enter into relationships with servants.
La più antica versione in stampa risale alla fine del 1600 in un broadside diffuso a Londra con il titolo, che è tutto un programma, “The Duke’s Daughter’s Cruelty: Or the Wonderful Apparition of two Infants whom she Murther’d and Buried in a Forrest, for to hide her Shame” (vedi).
Nel broadside la dama vive a York e i due versi ricorrenti sono Come bend and bear away the Bows of Yew Gentle Hearts be to me true
Molte broadside ballads sono degli ammonimenti popolari a non intraprendere un percorso peccaminoso. Questo foglio volante è un avvertimento per le ragazze benestanti di non entrare in intimità con i domestici.

UN NEONATO A RISCHIO

Si stralcia il saggio sull’infanzia scritto da A. Oliverio Ferraris pubblicato parzialmente on line dalla Zanichelli quanto mai illuminante (tratto da qui): “Il periodo più a rischio per un bambino del passato era quello successivo alla nascita, a partire cioè dalle prime ore di vita fin verso i due anni. A mettere a rischio la vita dei piccoli in questa fase concorrevano varie condizioni: l’infanticidio dei neonati non voluti o «in eccesso», l’abbandono, la mancanza d’igiene, i maltrattamenti e, per alcuni aspetti, anche il costume, assai diffuso, del baliatico. Il primo rischio che poteva correre un neonato era di essere soppresso appena nato o abbandonato in strada o all’orfanotrofio: lo correvano soprattutto gli illegittimi – le cui madri potevano essere punite pubblicamente o emarginate dalla comunità –, gli handicappati e i neonati di famiglie molto povere (Garden 1975). ..Nell’Europa premoderna l’infanticidio era talmente diffuso da essere considerato un reato meno grave dell’omicidio e da restare quasi sempre impunito, così come impunito restava l’abbandono. Gli adulti riuscivano e mettere in pratica l’infanticidio e l’abbandono (a vincere cioè gli impulsi contrari che portano a proteggere un neonato e a intenerirsi) sia perché ai bambini non veniva attribuita un’individualità autonoma, sia per le esigenze concrete della collettività o del gruppo familiare.
480px-poucet9Per una donna sola era difficile tenere con sé un figlio illegittimo: non solo era messa al bando la madre, ma anche il figlio avrebbe subìto un trattamento molto severo; a causa della sua origine sarebbe stato emarginato, spesso maltrattato e da adulto si sarebbe collocato tra le frange emarginate della società. I bambini handicappati o con un difetto fisico dal canto loro portavano spesso un duplice marchio: uno iscritto nel loro corpo e uno morale, forse più grave del primo. Essi erano considerati la prova vivente dei peccati sessuali dei loro genitori: questi erano accusati di avere avuto rapporti sessuali durante il ciclo mestruale o di avere concepito il figlio di domenica o durante un’altra festa religiosa. Essendo un’onta per chi li aveva messi al mondo non stupisce che nel XIII come nel XVIII secolo molti di loro venissero esposti o soppressi alla nascita, oppure trascurati e maltrattati.
Se sopravvivevano erano facilmente oggetto di scherno e, per la loro diversità, qualche volta erano accusati di stregoneria. I trovatelli, infine, come fa notare Capul (1990b), erano spesso sfruttati da chi li trovava e li allevava come schiavi o mendicanti e non di rado venivano avviati alla prostituzione. partire dal Cinquecento in varie parti d’Europa trovatelli e orfani vennero rinchiusi in ospedali e asili, e a volte anche in carcere dove vivevano in uno stato di abbandono.”

Per certi versi la condizione dell’infanzia di quel tempo è rimasta immutata presso molti popoli dell’epoca moderna!

SCOTTISH VERSION: FINE FLOWERS IN THE VALLEY

in “Scots Musical Museum” vol IV, 1792, [Child#20 B]

The story unfolds slowly accentuating the sense of suspense in the audience, yet, in a few, essential sentences, all its crudeness is outlined: a young woman gives birth alone in the woods, leaning on a tree, but the life that is born with a cry and a tender smile, is immediately cut and the baby buried under the tree.
La storia si dipana lentamente accentuando il senso di suspance tra il pubblico, eppure, in poche, essenziali, frasi viene delineata tutta la sua crudezza: una giovane partorisce da sola nel bosco, appoggiandosi ad un albero, ma la vita che nasce con un vagito e un tenero sorriso, viene subito recisa e seppellita ai piedi dell’albero.
Perhaps once the ballad bore traces of widely spread ancient practices (even for the civilized Romans the pater familias had right to decide on the fate of the newborn): the child had been exposed and left as a gift to the fairies (the clue comes from the chosen tree for the burial, the hawthorn or the fairy tree par excellence, the door between the two worlds (cf)
Forse un tempo la ballata portava traccia di pratiche antiche ampiamente diffuse (anche i civilissimi Romani consideravano diritto del pater familias decidere sulla sorte del neonato): il bambino era stato esposto e lasciato in dono alle fate (l’indizio ci viene dall’albero scelto per la sepoltura il biancospino l’albero delle fate per eccellenza, la porta tra i due mondi – vedi).
After an unspecified time jump, the woman sees a beautiful abandoned child near the portal of the church and she is moved to compassion, if he were her son, she would make him live in all the comfort; but the child responds by reminding her that she did not have the same care when she had the opportunity: a dramatic ending in which the woman sees the appearance that her son she had killed in the woods would have!
Dopo un salto temporale imprecisato la donna vede un bel bambino abbandonato vicino al portale della chiesa e commossa, gli mormora che se fosse suo figlio, lo farebbe vivere negli agi e nelle comodità; ma il bambino le risponde ricordandole di non aver avuto la stessa premura quando ne aveva avuto l’occasione: un finale drammatico nel quale la donna vede l’aspetto che avrebbe avuto il figlio che aveva ucciso nel bosco!

We don’t know why, although we can imagine that it was a desperate act, made by a little girl frightened by a pregnancy out of wedlock, to hide and make disappear, as if nothing had happened; the girl wanted to deny the presence of that life that grew inside her, to erase it immediately upon coming to light, a life that would have lived marginalized from the rest of society, because conceived out of wedlock. Thus in this version the word “sweet” (in the sense of “small, tender”) continually recalls in us feelings of compassion for these two young lives (that of mother and child).
In this version the most recurrent ending is missing in which the child declares to be in Heaven while the fire of Hell will be reserved for the mother, who will be consumed by the flames of torment.
Non sappiamo il perchè, anche se possiamo immaginare che sia stato un gesto disperato, compiuto da una ragazzina spaventata da una gravidanza fuori dal matrimonio, da nascondere e far sparire, come se nulla fosse successo; la ragazza ha voluto negare la presenza di quella vita che cresceva dentro di lei, per cancellarla subito appena venuta alla luce, una vita che sarebbe vissuta emarginata dal resto della società, perchè concepita fuori dal matrimonio. Così in questa versione la parola “sweet” (nel senso di “piccolo, tenero”) ricorre in continuazione a suscitare sentimenti di compassione per queste due giovani vite (quella della madre e del figlio).
In questa versione manca il finale più ricorrente quello in cui il bambino dichiara di essere in Paradiso mentre per la madre sarà riservato il fuoco dell’Inferno, consumata dalle fiamme del tormento.

I too, like many other listeners of the past and of today, have been impressed by this particular version of the ballad, the most sparse of details yet so vivid.
Anch’io come molti altri ascoltatori del passato e di oggi sono rimasta colpita dalla ballata e di questa versione in particolare, la più scarna di dettagli eppure così vivida..

The Corrie Folk Trio & Paddie Bell 1965

Barbara Dickson 1971

Helen Flaherty


She sat down below a thorn (1)
Fine flowers in the valley
And there she has her sweet  (2) babe borne
And the green leaves they grow rarely (3)
“Smile na sae sweet, my bonnie babe
And ye smile so sweet, you’ll smile me dead” (4)
she’s taken out her wee penknife
And twanged the sweet babe o’ its life
she’s dug a grave by the light of the moon (5)
and there she’s buried her sweet babe in.
As she was going to the church
she saw a sweet babe in the porch
“O, sweet babe, and thou were mine
I would clothe ye in the silk so fine”.
“O, cruel(6) mother, when I was thine
ye did na prove to me sae kind”
Traduzione italiano di Cattia Salto
Si sedette sotto a un biancospino 
bei fiori nella valle
e lì fece nascere il suo caro bambino
e le gemme fioriscono turgide 
“Non sorridere così dolcemente, bel piccino,
se sorridi così dolcemente mi farai morire”
Lei sguainò il suo pugnale
e recise la vita del dolce bambino
scavò una fossa sotto la luce della luna
e là dentro ci seppellì il suo caro piccino.
Mentre andava in chiesa
vide un caro bambino nell’androne
“O bel bambino se tu fossi mio
ti rivestirei di seta preziosa”
“O madre crudele, quando ero tuo
non ti comportasti con me in modo così gentile”

NOTE
1) probably a blackthorn or hawthorn; we can deduce that we are at the beginning of the summer because with the May thorn, they celebrated the arrival of Spring since ancient times. And in fact the two lines of the refrain are the expression of the vitality of the nature that returns to life and blossom. Yet the life that is born with a cry and a tender smile, is immediately killed by the young mother and buried under the tree.
probabilmente un prugnolo o un biancospino; possiamo dedurre che siamo agli inizi della bella stagione poiché con lo spino del maggio si festeggiava fin dai tempi antichi l’arrivo della Primavera. E infatti le due linee del ritornello sono una celebrazione della vitalità di una natura che ritorna a rinverdire e a sbocciare. Eppure la vita che nasce con un vagito e un tenero sorriso, viene subito recisa dalla giovane madre e seppellita ai piedi dell’albero.
2) the word “sweet” (in the sense of “small, tender”) continually resorts to arousing feelings of compassion for these two young lives (that of the mother and child).
la parola “sweet” (nel senso di “piccolo, tenero”) ricorre in continuazione a suscitare sentimenti di compassione per queste due giovani vite (quella della madre e del figlio).
3) rarely= “eagerly”, “avidly.” At that time, women understood that they were pregnant only when their stomachs began to swell, too late to take herbs or abortive preparations.
è curiosa la scelta dell’avverbio “rarely” che è più propriamente da intendersi non tanto nel significato di “unusual” quanto in senso lato e più antico di “eagerly”, “avidly.” (vedi) letteralmente e le foglie rinverdiscono avidamente
All’epoca le donne capivano di essere incinta solo quando il ventre iniziava a gonfiarsi, troppo tardi per intervenire con erbe o preparati abortivi.
4) the mother is touched by the sweet smile of her baby, so the singer want to make us feel compassion even for the girl. la madre è intenerita dal dolce sorriso del bambino, così chi narra vuole farci provare compassione anche per la ragazza
5) the darkness of the night corresponds to the darkness of the soul l’oscurità della notte accentua l’ottenebramento dell’animo
6) originally “dear” in origine “dear”

second part [continua seconda parte]

LINK
http://www.bluegrassmessengers.com/1history-symbol-and-meaning-in-the-cruel-mother.aspx
https://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch020.htm
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-320,-page-331-fine-flowers-in-the-valley.aspx

http://www.slate.com/articles/arts/poem/2010/03/ sex_violence_and_the_supernatural.html