Gruagach-Mhara: Oran mu’n Gruagaich (a song about the Gruagach)

In the Hebrides there are several songs that contain the term “Gruagach“, a sea maiden who could be a selkie or perhaps a mermaid.
Ultimately the Gruagach is another name of the Cailleach, the primeval goddess of creation as it is called in Scotland, whose memory has left a trace in Celtic folklore and speaks of a primordial cult preserved almost unchanged even during the rise of Christianity and practiced above all by women with shamanic powers (see introduction)
Nelle Isole Ebridi si trovano diverse canzoni che contengono il termine Gruagach, una fanciulla del mare che potrebbe essere una selkie o forse una sirena.
La Gruagach è un altro nome della Cailleach, la dea primigenia della creazione come viene chiamata in Scozia, il cui ricordo ha lasciato una traccia nel folklore celtico e ci parla di un culto primordiale conservatosi pressoché immutato anche durante l’affermarsi del Cristianesimo e praticato soprattutto dalle donne con poteri sciamanici (vedi prima parte)

Hill ò ho, Hù ill ò ho – Oran Luadhaidh

I found this text in Scottish Gaelic (although not yet an audio documentation) transcribed with musical line in the “Puirt-A-Beul” by Keith Norman MacDonald (1901) – the second great source for songs in Scottish Gaelic next to the collection of Frances Tolmie: the song is classified as a waulking song titled ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH), or “Hill ò ho, Hù ill ò ho – Oran Luadhaidh”
Ho trovato il testo originario in gaelico scozzese (sebbene non ancora una documentazione audio) trascritto con rigo musicale nel “Puirt-A-Beul” di Keith Norman MacDonald (1901) -la seconda grande fonte per i canti in gaelico scozzese accanto alla raccolta di Frances Tolmie: la canzone è classificata come una waulking song dal titolo ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH), sottotitolata “Hill ò ho, Hù ill ò ho – Oran Luadhaidh” 

The *Gruagach* here is a female.  Although a ‘maid of the sea’, she must not be pictured as the conventional golden-haired nude terminating in a fish’s tail.  The spectator, while searching for sheep, sees a grey-robed maiden sitting on a distant rock.  Raising her head, she stretches herself and assumes the form of the ‘animal without horns’.  Then ‘she went cleaving the sea on every side…towards the spacious region of the bountiful ones’.  Although the literal word ‘seal’ is not used, ‘the hornless animal’ whose form the mermaid took, one may suppose to be a seal.  The ‘grey robe’ of the maiden further points to her seal character, the seal being often described as ‘grey’.  ‘In the superstitious belief of the North,’ says Mr W.T. Dennison in his *Orcadian Sketch-book*, the seal held a far higher place than any of the lower animals, and had the power of assuming human form and faculties …  every true descendent of the Norseman looks upon the seal as a kind of second-cousin in disgrace.” ( Ethel Bassin “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle”, 1997 )
Così scrive Ethel BassinIl Gruagach qui è una femmina, sebbene sia una “fanciulla del mare” non la si deve immaginare come la solita donna nuda dai capelli biondi con la coda di pesce. Lo spettatore mentre bada alla pecore vede una fanciulla dal mantello grigio seduta su uno scoglio al largo. Nell’alzare la testa si allunga e prende la forma di  “un animale senza le corna”.  Poi “Fendette il mare da ogni lato .. verso l’immensità dell’oceano”. Sebbene non si usi il termine “seal” si suppone che ‘the hornless animal’ dalla coda di sirena potrebbe essere una foca. L’abito grigio è un ulteriore aggiunta alla sua caratteristica di foca grigia, il cui nome è spesso abbreviato in “grey”. ‘Nelle credenze del Nord- scrive  W.T. Dennison nel suo *Orcadian Sketch-book*- la foca occupava un posto privilegiato rispetto ad ogni altro animale inferiore e aveva il potere di assumere sembianze umane.. ogni vero discendete dai Norvegesi considera la foca come una specie di cugino di secondo grado caduto in disgrazia”

John Duncan (1866-1945), “The Kelpie”

Hill ò ho, Hù ill ò ho
‘S mis’ a chunnaic,
Hù ill ò ho
I
An diugh an t-iongnadh,
‘Sa ‘mhadainn mhoich ‘s mi
‘G irraidh chaorach!
Chunnacas Gruagach,
Chuailein chraobhaich
‘S i ‘na suidh air
Sgeir ‘na h-aonar,
Trusgan glas oirr’
Airson aodaich
II
Cha b’ fhad a bha
Sud a’ caochladh,
Thog i ‘ceann ‘s gu’n
D’ rinn i straoinadh,
‘S chaidh i ‘n riochd na
Béisde maoile (1).
III
Sgoltadh i ‘n cuan
Aig gach taobh dhi (2),
Troimh chaol Mhuile,
Troimh chaol Ile,
Troimh chaol Othasaidh
Mhic-a-Fitheadh
Gu tir fharsuinn
Nam fear fialaidh


Hill ò ho, Hù ill ò ho
‘Twas I who beheld
Hù ill ò ho
I
Today the wonder
In the morning early
When seeking sheep
A maiden was seen
Of flowing hair
And she was sitting
On a rock alone
A grey robe on her
For her clothing
II
‘Twas not long
Before that changed
She raised her head
And stretching herself
She took the form of
A hornless brute (1)
III
She clove the sea
Upon each side (2)
Thro’ the Sound of Mull
Thro’ the Sound of Islay
Thro’ the Sound of Oransay
Of MacPhee!
To the wide territory
of the munificent ones
Traduzione italiano Cattia Salto
Hill ò ho, Hù ill ò ho
‘sono io il testimone
Hù ill ò ho
I
Oggi un evento meraviglioso
all’alba
mentre cercavo le pecore
vidi una fanciulla
dai capelli fluenti
che era seduta
su una roccia solitaria
con un manto grigio
come vestito
II
Non ci volle molto
prima che mutasse
alzò la testa
e si allungò
e prese la forma di 
un animale senza le corna
III
Fendeva il mare
con la pinna della coda
dallo stretto di Mull
dallo stretto di Islay
dallo stretto di Oransay
di MacPhee!
all’immensità
dell’oceano

NOTE
Puirt-A-Beul “Mouth-tunes,” or “Songs for Dancing.” By Dr. Keith N. MacDonald
1) in the popular tradition the gruagach is associated with a sacred cow from the sea and with a hollowed-out stones, a supernatural creature originally surely of female gender, guardian of the cattle of a given territory, its shape when it dives into the sea is however shrouded in mystery.
nella tradizione popolare la gruagach è associata ad una vacca sacra giunta dal mare e ad una pietra coppellata, una creatura soprannaturale in origine sicuramente di genere femminile,  guardiana del bestiame di un determinato territorio, la sua forma quando si getta in mare è tuttavia avvolta nel mistero. 
2) probable reference to the typical seal swimming which gives its movement with the short and webbed front legs to form a single “fin”
letteralmente “da ogni lato” probabile riferimento al tipico nuoto della foca che imprime il suo movimento con le zampe corte e palmate anteriori a formare un’unica “pinna”

The Seal-Maiden (Gruagach-Mhara): Ho eel yo

The English version of the previous song is arranged by Marjory Kennedy-Fraser in her “Songs of the Hebrides”. In this context the term “Gruagach” coupled with “mhara” means a sea maiden, a selkie.
La versione in inglese del precedente canto è arrangiata da Marjory Kennedy-Fraser nel suo “Songs of the Hebrides“. In questo contesto il termine “Gruagach” accoppiato a “mhara” è usato nel senso di fanciulla del mare che sta a indicare una selkie
A shepherd has the good fortune to witness the mutation of a black-haired girl: in a moment she wears the gray coat and turns into a seal and throws herself into the sea to swim towards the wild sea. The musical structure is derived from a waulking song, in which the part of the choir is mostly formed by nonsense phrases that are transcribed phonetically.

Un pastore ha la ventura di assistere alla trasformazione di una fanciulla dai capelli neri: in un attimo ella indossa il grigio manto mutandosi in foca e si getta nel mare per nuotare verso il vasto oceano. La struttura musicale è derivata da una waulking song, in cui la parte del coro è formata per lo più da frasi non-sense che vengono trascritte foneticamente.


Early one morning Ho eel yo
stray sheep a seeking Ho eel yo
Great wonder saw I Ho eel yo
fair seal-maiden Ho eel yo
Glossy her dark hair Ho eel yo
Veiling her fair form Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
lone on sea-rock sat the maiden.
Heel yo heel yo rova ho
Grey her long robe closely clinging
Heel yo heel yo rova ho
When great wonder! Ho eel yo
Suddendly changed she Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
raised her head she,
stretched she outward
Heel yo heel yo rova ho
Diving seaward Ho eel yo
Smooth seal-headed she Ho eel yo
Out by the teal-tracks Ho eel yo
Cleaving the sea-waves Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho

Through Chaol Mhuille
Through Chaol Ile
Heel yo heel yo rova ho
To the far blue bounteous ocean!
Traduzione italiano Cattia Salto
Al mattino presto
in cerca di una pecora smarrita
vidi con grande stupore
una bella fanciulla-foca.
Lucidi i suoi neri capelli
che coprivano il suo bel corpo,
Heel yo heel yo rova ho
da sola sulla roccia sedeva la fanciulla.
Heel yo heel yo rova ho
Grigia la sua lunga veste aderente,
Heel yo heel yo rova ho
quando oh meraviglia!
All’improvviso lei è cambiata
Heel yo heel yo rova ho
rialzando la testa
si protese in avanti
Heel yo heel yo rova ho
verso il mare
la levigata testa di foca
sulle tracce dell’alzavola
a fendere le onde del mare
Heel yo heel yo rova ho
per l’Isola di Mull,
per l’Isola di Isla
Heel yo heel yo rova ho
verso il lontano oceano meravigliosamente blu!

ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH)

But with the same title, and always in the waulking songs, another song has also been handed down, in which, however, the gruagach is of male gender. Frances Tolmie writes “The subject of this song is the lamentation of a mother over her daughter, who had died in a strange manner when they were staying together at a sheiling in a lonely part of Glen Macaskill- One evening when gathering the cows into the fold, a cow becoming restive, the young woman drove her in with rude words and blows. But the Friend of the Cattle, know as the Gruagach (occasionally assuming the appeareance of a beautiful youth with long golden hair and a wonderfully white bosom) was at that moment, though invisible, standing near, and on his smiting the girl with a rod which always had in his hand, she straightway fell down dead. Her mother was mourning iver her all night, and the Gruagach, leaning against the upper beam of the dwelling, gazed at her till break of day, when he vanished.”
Ma con lo stesso titolo, e sempre nelle waulking song si è tramandata anche un’altra canzone, in cui però il gruagach è di genere maschile. Scrive Frances Tolmie“L’argomento di questa canzone è il lamento di una madre per la figlia,  morta in uno strano modo quando erano insieme ai pascoli in una parte solitaria del Glen Macaskill. Una sera mentre radunavano le mucche nel recinto, la giovane spinse una mucca ritrosa colpendola con male parole. Ma il Protettore del bestiame, noto come il Gruagach (che assume occasionalmente l’apparenza di una bella fanciulla con lunghi capelli dorati e un seno meravigliosamente bianco) si trovava in quel momento, anche se invisibile, in piedi vicino e lei e con un bastone che aveva sempre in mano colpì la ragazza , che cadde immediatamente a terra morta. La madre la pianse per tutta la notte, e il Gruagach, appoggiato alla trave del capanno, la fissò fino allo spuntar del giorno, e poi scomparve

Jo Morrison in “A Waulking Tour of Scotland” 2000

Christine Primrose in “Gun Sireadh, Gun Iarraidh‘ (‘Without Seeking, Without Asking’) 2001 

♪ (Spotify)

I
Chaor-ain nach deàn thu sol us dhomh
E-hò hi ri, rith ibh ò hò
Gus am faic mi fear àrd a bhroill-ich ghil!
E-hò hi ri, rith ibh ò hò, hi rì, hò rionn ò
II
Buachaille luaineach mu bhruachan a’ ghlinne-s’ thu,
Air an d’ fbàs a’ ghruag ‘na clannaoibh air
III
‘S mis a’ bhean bhochd tha gu brònach
‘S mis a’ ghleannan so ‘nam ònar (sonar)
IV
‘S mis a’ bhean bhochd tha gu cràidhteach,
‘S mi ‘gad cbàradh, laoigh do mhàthar.
V
‘S mi gun phiuthar! ‘S mi gun bhràthair.
Rìgh nan dùl! Bi teachd làimh rium


I
O Ember , do you give me light
so that I may behold him
who is of lofty stature and white bosom (1)
II
Swift-footed herdsman (2) on the slopes of the glen, on whose head the hair has grown in curling locks
III
Oh a sorrowful woman am I,
mouring solitary in this glen
IV
Sorely afflicted and in anguish,
laying thee out, thou darling of thy mother
V
Having no sister nor a brother,
King of Nature, be thou near me! (3)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
O fiammella, fammi luce
affinchè io possa vederlo
colui che è alto potente e dal petto chiaro
II
Custode del gregge dal rapido piè sui pendii della valle, dal capo su cui crescono capelli lunghi e fluenti
III
Che donna trista sono
piangente sola in questa forra
IV
Tanto afflitta e angosciata
ti sto accanto, caro tesoro di mamma,
V
senza sorella o fratello;
Re della Natura, stammi vicino

NOTE
from the testimony of Effie Ross (Cottar) of Bracadale, Skye 1861
dalla testimonianza di Effie Ross (Cottar) di Bracadale, Skye 1861
1) the mother is alone in the hut of the mountain pasture to watch over the body of the dead daughter because struck by the staff of the gruagach, and looking through the embers of the semi-extinguished fire she invokes the vision
la madre si trova sola nel capanno dell’alpeggio a vegliare il corpo della figlia morta perchè colpita dal bastone del gruagach, e guardando tra la brace del fuoco semi spento ne invoca la visione 
2) the gruagach is a tutelary deity, the protector of the cattle that in the background of history has crushed the life of a young (and inexperienced) girl who went with her mother on the high pastures with the cattle, the girl has abused a cow reluctant to return into the fence for the night and she is killed by the gruagach
il gruagach è il nume tutelare protettore del bestiame che nell’antefatto della storia ha stroncato la vita di una giovane (e inesperta) fanciulla andata con la madre sui pascoli alti con il bestiame, la fanciulla ha maltrattato una mucca riluttante a rientrare nel recinto per la notte ed è punita con la morta dal gruagach 
3) Just as it protects the cattle, the gruagach also protects the shepherds and in particular the children left alone by their mothers to watch over the grazing animals. The mother, though saddened by the death of her only daughter, is not embittered towards the gruagach who has done nothing but act according to his inscrutable divine nature
Così come protegge il bestiame il gruagach protegge anche i pastori e in particolare i bambini lasciati soli dalle madri per sorvegliare gli animali al pascolo. La madre pur addolorata per la morte dell’unica figlia non è amareggiata verso il gruagach che non ha fatto altro che agire secondo la sua natura divina imperscrutabile

LINK
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51669
http://www.celticlyricscorner.net/cormack/gruagach.htm
http://www.booksfromscotland.com/Authors/Stuart-McHardy
http://www.aniodhlann.org.uk/documents/t1999-157-3d.html?CFID=24022064&CFTOKEN=66534791
http://www.templerecords.co.uk/products/christine-primrose-gun-sireadh-gun-iarraidh
http://pmjohngrant.com/2018/02/ot-2-march-1901-keith-n-macdonald-puirt-a-beul-mouth-tunes-or-songs-for-dancing-mus/

AODANN SRATH BHAIN

Read the post in English  

Il nome gaelico Srath Bhlàthain si traduce  come “la valle del Blane” e la ballata ‘The Braes of Strathblane’ , cantata anche in gaelico scozzese, potrebbe essersi originata nello Stirlingshire; è tuttavia diffusa anche nelle isole Ebridi con il titolo di Stra’ Ban equivalente  in Irlanda a “Banks of Strathdon”
‘The Braes of Strathblane’ è una canzone che affonda le sue radici nella tradizione orale. Di conseguenza è difficile individuarne le origini e un autore . E’ tuttavia tra i canti tradizionali che tratteggiano le rive di un villaggio e una storia d’amore. La canzone in effetti, corrisponde esattamente al testo di ‘The Braes of Strathdon’, che si trova nell’Aberdeenshire. Su altri fogli volanti  la melodia a cui questi testi si abbinano è  ‘As I stood at my cottage door’. (tradotto da qui)

LA VERSIONE IN GAELICO SCOZZESE

lavandaiaDiffusa nelle isole Ebridi e cantata in gaelico scozzese la storia è un po’ anomala rispetto al filone delle “courting songs”: una giovane lavandaia rifiuta la proposta di matrimonio del suo spasimante (a quanto pare sfaccendato e non gradito ai genitori) e lui invece di aggirarsi disperato e sconsolato per qualche valle lontana (come accadrebbe in una canzone irlandese) se ne va a corteggiare qualche altra ragazza più disponibile. Nell’ultima strofa la fanciulla si lamenta per essersi lasciata scappare l’occasione di sposarsi (con il timore di restare per sempre zitella)!

Capercaillie in “Delirium”, 1991. Grazie a loro così tanti canti in gaelico sono stati divulgati al grande pubblico, un gruppo che ha riscosso consensi e successi a livello internazionale

Aodann Srath Bhain  (The Slopes of Strath Ban) – Sulle Rive del Blane

I
‘S mi ri imeachd nam aonar
Anns an òg-mhadain Mhàigh
Feadh lèantaichean uaine
Mar fhear-fuadain gun stàth
Nuair a chunnaic mi a’ ghruagach
An taobh shuas dhiom a’ tàmh
‘S i ri nigh’a cuid aodaich
Mach air aodann Srath Bhàin
II
An sin dhìrich mi suas
Far ‘n robh gruagach mo ghràidh
Is labhair mi rithe
Gu sìobhalta tlàth
“Tha bliadhn’agus còrr
Bhon a thòisich an gràdh
Is ma bhitheas tu deònach
Nì sinn pòsadh gun dàil”
III
“Gu pòsadh, gu pòsadh
Ro òg tha mi ‘n dràsd’
Gu bheil teang’aig do sheòrsa
Dhèanadh fògradh ‘s gach àit
Gum biodh m’athair ‘s mo mhàthair
Gam chàineadh gu bràth
Nam pòsainn do leithid
O fhleasgaich gun stàth”
IV
Ach a nìonagan òga
Tha gun phòsadh ‘s gach àit’
Na diùltaibh fir òga
Le mòrchuis no tàir
Nach muladach dhòmhsa
Bhith gun phòsadh gu bràth
‘S fheudar fuireach nam aonar
Mach air aodann Srath Bhàin
traduzione inglese *
I
Walking out early alone
on a morning in May
Among green fields,
an outcast and purposeless,
I saw a maiden who
lived some way above me
As she washed her clothes
out on the slopes of Strath Ban.
II
I then climbed upwards
to the maiden I loved
And courteously and mildly
I spoke to her:
“It’s over a year
since our love began,
And if you are willing
we shall marry at once.”
III
“Marry? To marry
I’m too young now
Your sort has tongue
that could cause trouble anywhere;
My father and mother
would scold me forever more
If I were to marry the likes of you,
o good-for-nothing young man”
IV
But you young girls everywhere
who are still unmarried,
Don’t go turning young men down through pride or contempt.
How sad for me
to be unmarried forever more-
I’ll have to live alone,
out on the slopes of Strath Ban.
Traduzione  italiana Cattia Salto
I
Passeggiavo da solo
in un chiaro mattino di Maggio
tra i campi verdi,
come uno sfaccendato vagabondo (1)
quando vidi una fanciulla che
stava poco più sopra di me (2),
mentre lavava i suoi vestiti
sulle rive dello Strath Ban (3).
II
Allora salii il pendio
verso la fanciulla che amavo
e con cortesia e pacatamente
le parlai:
“E’ un anno e più
che è iniziato il nostro amore,
e se sei daccordo
potremmo finalmente sposarci ”
III
“Sposare? Sono troppo giovane
per sposarmi proprio adesso;
tu poi sei il tipo che con la lingua
crea problemi ovunque,
mio padre e mia madre
non mi perdonerebbero mai,
se dovessi sposare uno come te,
un giovanotto buono a nulla.”
IV
Ma voi giovani ragazze d’ogni dove
che siete ancora da maritare,
non respingete i giovani ragazzi
con orgoglio e disprezzo.
Com’è triste per me
restare nubile per sempre,
dovrò vivere sola (4)
sulle rive dello Strath Ban

NOTE
* parzialmente rielaborata da qui
(1) il ragazzo è chiaramente uno senza un mestiere
(2) una ragazza che abitava un po’ più sopra nella valle rispetto alla posizione all’abitazione del nostro spasimante
3) probabile riferimento al Blane Water un fiume chiamato in gaelico  Beul-abhainn  (= fiume chiacchierino) per l’abbondanza di cascatelle e cascate. Un suo affluente il Ballagan Burn è particolarmente suggestivo per le vasche d’alabastro scavate dal ruscello.
(4) la ragazza si pente di aver respinto il corteggiatore (a quei tempi si rischiava di restar zitelle) mancano le strofe in cui il ragazzo la lascia per andare a cercare “qualche altro pesce nel mare”

foto di Gary Ellis “Balloch”

ASCOLTA Christine Primrose  in “Aite Mo Ghaoil”
ASCOLTA Ruth Sutherland in “Rantin’ and rovin'”, 1997 che la canta come una ninna-nanna

VERSIONE SCOZZESE e IRLANDESE continua

FONTI
http://glasgowpictures.blogspot.it/2010/02/high-ballagan-waterfall.html
https://www.visitscotland.com/info/towns-villages/strathblane-p240461
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/20794
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/aodann.htm