GYPSY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. .
Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali. ( prima parte vedi)

IL PLOT

Come una soap opera o una serie televisive tanto di moda, la ballata è ricca di colpi di scena, ma si suddivide grosso modo in quattro parti: la prima parte descrive l’incontro della Lady con gli zingari (questi arrivano al castello portando una musica irresistibile oppure con la scusa di leggere la mano gettano un incantesimo sulla volontà della Lady), la seconda parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e lo zingaro; la terza parte contempla l’arrivo a casa del marito, il quale appresa la notizia della fuga-rapimento si getta all’inseguimento (a volte solo a volte con i suoi bravi). La quarta parte è incentrata sul dialogo tra la Lady e il marito in cui il Lord fa appello ai doveri di sposa e a volte madre della Lady.
Una sola “lapidaria” strofa chiude la storia, che sancisce il ritorno a casa della moglie, indipendentemente dal suo consenso, annunciando l’avvenuta impiccagione degli zingari.

TESTO Child #200 B

Dallo Scots Magazine: The Edimburgh Magazine and Litterary Miscellany 1817
In questa versione (con tutte le sue molte varianti) gli zingari diventano più spesso sette.
Le varianti di questa versione sono moltissime, man mano che la ballata si sposta in Irlanda e Inghilterra, così dopo averle raggruppate a seconda delle melodie, ne evidenzio solo alcune per l’ascolto.

PRIMA MELODIA

Viene dalla tradizione orale e dalla grande Jeannie Robertson, 1955


[prima parte]
I
Three gypsies cam tae oor hall door
And oh, but they sang bonny-o
They sang so sweet and too complete
That they stole the heart of our lady-o
II
For she cam tripping down the stairs,
Her maidens too before her oh,
And when they saw her weel faured face
They throwed their spell oot owre her oh
[terza parte]
VI
When her good lord came home that night
He was askin for his lady oh,
But the answer the servants gave tae him,
“She’s awa wi the gypsy laddies oh”.
VII
Gae saddle tae me my bonnie, bonnie black,
My broon it’s ne’er sae speedy oh.
That I may go ridin this long summer day
In search of my true lady oh”
VIII
But it’s he rode east and he rode west
And he rode through Strathbogie(1) oh
And there he met a gey auld man
That was comin through Strathbogie oh
IX
For it’s “Did ye come east or did ye come west
Or did you come through Strathbogie oh
And did ye see a gey lady?
She was followin three gypsy laddies oh”
X
For it’s “I’ve come east and I’ve come west
And I’ve come through Strathbogie oh
And the bonniest lady that ere I saw
She was followin three gypsy laddies oh”
XI
“For the very last night that I crossed this river
I had dukes and lords to attend me oh.
But this night I must put in ma warm feet an wide,
An the gypsies widin before me oh.”
[quarta parte]
XIV
Last night I lay in a good feather bed,
My own wedded lord beside me oh.
But this night I must lie in a cauld corn barn,
An the gypsies lyin aroon me oh.
XV
For it’s “Will you give up your houses and your lands,
An will you give up your baby oh?
An it’s will you give up your own wedded lord
An keep followin the gypsy laddies oh?”
XVI
For it’s “I’ll give up my houses and my lands
An I’ll give up my baby oh
An it’s I will give up my own wedded lord
And keep followin the gypsy laddies oh”
[chiusura]
XVII
For there are seven brothers of us all,
We all are wondrous bonnie oh
But this very night we all shall be hanged
For the stealin of the earl’s lady oh.
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta
e come cantavano bene oh
cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady oh.
II
Scese di corsa dalle scale
con le sue ancelle innanzi oh
e non appena videro il suo
bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei oh
[terza parte]
VI
Quando il buon Lord ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady oh
la risposta che i suoi servitori gli diedero (fu)
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VII
“Sellatemi il mio bel stallone
nero,
quello baio non galoppa così veloce oh, perchè devo correre in questo lungo giorno estivo
alla ricerca della mia Lady oh”
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
e cavalcò lungo la Valle del Bogie oh (1)
e lì incontrò un allegro vecchietto
che veniva dalla Valle del Bogie oh.
IX
“Vieni da Est o vieni da Ovest
o hai attraversato la valle del Bogie
e hai visto una bella lady
al seguito di tre ragazzi zingari?”
X
“Sono andato ad Est e sono andato a Ovest
e ho attraversato la Valle del Bogie
là vidi la più bella Lady,
che stava seguendo tre ragazzi zingari oh”
XI
“L’ultima notte che attraversai il fiume avevo duchi e Lord che mi assistevano, ma questa notte devo bagnarmi i piedi per seguire gli zingari davanti a me.”
[quarta parte]
XIV
“Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord che ho sposato accanto,
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo
con gli zingari intorno ”
XV
“Non t’importa delle tue case e terre, non t’importa del bambino?
Non t’importa del tuo Lord che hai sposato per continuare a seguire i ragazzi zingari?”
XVI
“Non m’importa delle mie case e terre, non m’importa del bambino.
Non m’importa del mio Lord che ho sposato
e continuerò a seguire i ragazzi zingari”
[chiusura]
XVII
Eravamo 7 fratelli(2)
tutti valenti e belli,
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
1) il fiume Bogie detto anche Water of Bogie attraversa l’Aberdeenshire (Nord- Est Scozia) e confluisce nel Deveron
2)  il numero sette è simbolico, e preannuncia agli ascoltatori l’approssimarsi della sventura e della morte

ASCOLTA Jean Redpath 1989
Riprende il canto da Jeannie Robertson


[prima parte]
I
Three gypsies come to oor ha’ door
And O but they sang bonnie O
They sang sae sweet and sae complete
They charmed the heart o’ a lady O
II
The lady she cam’ doon the stair
Her twa handmaidens wi’ her O
Sune as they spied her weel-faured face
They cast their comprolls o’er her O
III
They’ve gi’en to her the nutmeg fine(3)
They’ve gi’en to her the ginger O
She’s gi’en to them a far better thing
The gold ring fae off her finger O
IV
It’s ye’ll tak off your silken goon
Pit on this tartan plaidie O
And come awa’ this lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
V
So she’s ta’en off her silken goon
Pit on her tartan plaidie O
And gaed awa that lee-lang nicht
Tae follee the gypsy laddie O
[terza parte]
VI
Lord Castles he cam’ hame at nicht
Enquiring for his lady, O
One did hide and the other replied:
She’s awa’ wi’ the gypsy laddie O
VIII
So he rode east and he rode west
Till he cam’ to yonder boggie(1) O
There he spied the pretty young girl
Wi’ the gypsies standing aroond her O
[quarta parte]
XII
It’s ye’ll come back and back ye’ll come
Ye’ll come back my lady O
For I will neither eat nor drink
‘fore you come back aside me O
XIII (4)
O I winna come wi’ you, my honey and my heart
I winna come wi’ you, my dearie O
Till I’ve drunk the breest I brewed
And that’s in the water o Eerie O
XIV
Last night I lay in a fine feather bed
And my great lord aside me O
But this night I will lay in the cold open field
Wi’ the gypsies lying aroond me O
[chiusura]
XVII
There’s sixteen o’ you and a’ guid men
And none o’ ye tae ca’ bonny oh
But ye shall a’ hangèd be
For the stealin’ awa’ o’ my lady O
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
Vennero tre zingari alla porta del Lord e come cantavano bene,
cantavano in modo così armonioso
che incantarono il cuore della Lady.
II
La Lady scese giù dalle scale
con le due ancelle innanzi
e non appena videro il suo bel visino,
gettarono un incantesimo su di lei.
III
Le diedero una buona noce moscata (3)
e anche lo zenzero
lei diede loro una cosa migliore,
l’anello d’oro tirato via dal dito.
IV
“Tu ti toglierai la gonna di seta
e ti metterai il gonnellino di tartan,
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”.
V
Così lei si tolse la gonna di seta
e si mise il gonnellino di tartan,
e andò via in quella lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro.
[terza parte]
VI
Quando Lord  Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
qualcuno piangeva e qualcun altro rispose
“Se n’è andata con il ragazzo zingaro”.
VIII
Cavalcò a est e cavalcò a ovest
finchè arrivò a un fiume Bogie (1)
dove vide la giovane e bella ragazza con gli zingari attorno.
[quarta parte]
XII
“Tornerai indietro con me mia Lady
Tornerai indietro mia Lady
perchè non toccherò ne cibo né bevanda
finché non ritornerai indietro con me” XIII (4)
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro, finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”
XIV
” Ieri dormivo in un letto di piume
con il mio buon Lord accanto
ma questa notte dormirò in campo aperto al freddo con gli zingari intorno”.
[chiusura]
XVII
Eravamo 16 valenti uomini
di certo non belli
ma quella notte tutti fummo impiccati per il rapimento della moglie del Conte.

NOTE
3) noce moscata e zenzero sono sostanze afrodisiache da sempre impiegate nei filtri d’amore per accendere il desiderio o conquistare il cuore della persona amata.
4) nella versione di Jean Redpath la Lady è già pentita di aver abbandonato il suo ben castello con tutti gli agi e le comodità, infatti usa dei vezzeggiativi nel riferirsi al marito

SECONDA MELODIA

Più cadenzata rispetto alla versione di Jeannie Robertson
ASCOLTA
Archie Fisher 1969

ASCOLTA Dick Gaughan 1977 questa versione fonde le due precedenti melodie una nella linea della chitarra l’altra nel canto


[prima parte]
Three gipsies cam tae our haa door
An wow bit thae sang bonnie-o
Thae sang sae sweet an sae complete
That thae chairmt the Earl o Fyvie’s ladie-o
An it’s she cam trippan doun the stair
Wi har maidens twa afore har-o
An thae tuik ane luik at her weil-faured face
An thae cast thair spells out ower her-o
Thae gied tae har the nutmeg fine
Likewise the wee bit ginger-o
An the ane o thaim stept tae har side
Stole the gowd ring aff har finger-o
An ‘tis she’s taen aff har silken goun
Pit oan har tartan plaidie
An she’s caad har maidens tae har side
For tae bid fareweil tae thair ladie-o
[terza parte]
Bit whan har guid lord cam hame that nicht
He wis spieran for his ladie
“Oh, the hound has rin an the hawks are flown
An the gipsies awa wi your ladie-o”
“Gae saddle tae me the bonnie black steed
The broun wis never sae speedie-o
An it’s A wull neither eat nor drink
Untull A bring back my ladie-o”
An it’s he’s rade east an he’s rade west
An he’s rade thro Strathbogie-o
Untull he spied his ain bonnie lass
She wis followan the gipsy laddies-o
“Well, last time that A crossed this burn
A had dukes and lairds tae attend me-o
Bit this nicht A maun tak tae ma white feet an wade
Wi the gipsies wadan aa roun me-o”
“Thair’s sieven brithers amang yese aa
An wow bit ye sang bonnie-o
Bit this verra nicht ye’ll aa hing high
For stealan the Earl o Fyvie’s ladie-o”
An he’s sent for a hangman frae Fife
An anither frae Kirkcaldy-o
An he’s lain thaim aa doun ane by ane
For stealan awa his bonnie ladie-o
[quarta parte]
“Last nicht A slept in a braw feather bed
Wi the sheets turnt doun sae bravely-o
Bit this nicht A maun lie in a cauld barren field
Wi the gipsies lyan aa roun me-o”
TRADUZIONE RICCARDO VENTURI
[prima parte]
Vennero tre zingari alla porta di casa.
E come cantavan bene, oh
Cantavano in modo così armonioso
Che incantaron la Contessa di Fyfe, oh
E lei scese giù per le scale
Preceduta da due ancelle, oh
Gettarono uno sguardo al suo bel viso
E le fecero un incantesimo, oh
Le diedero una buona noce moscata
E anche un pezzetto di zenzero, oh
E uno di loro le si avvicinò
E le rubò l’anello d’oro dal dito, oh
E lei si tolse la sua gonna di seta
E si mise il gonnellino di tartan, oh
E poi chiamò a sé le ancelle
Perché dicessero addio alla loro padrona, oh
[terza parte]
Ma quando il suo buon signore tornò a casa la sera
Si mise a chiamare la sua signora:
“Oh, il cane è scappato, i falconi son volati via,
E gli zingari han portato via la vostra signora, oh”
“Sellatemi il bel destriero nero
Ché il baio non è stato mai così veloce, oh
E io non mangerò né berrò niente
Finché non riporterò indietro la mia signora, oh”
Cavalcò a oriente e a occidente,
E cavalcò fino allo Strathbow, oh
Finché non vide la sua bella donna
Che seguiva i ragazzi zingari, oh
“Beh, l’ultima volta che sono passato per questa landa
Avevo con me dei lords al mio servizio,
Ma stanotte devo guadare il fiume a piedi nudi
Con gli zingari che guadano assieme a me, oh”
“Ci son sette fratelli tra di loro,
E come cantan bene e armonioso, oh
Ma proprio stanotte li impiccherò tutti
Perché hanno rapito la Contessa di Fyfe, oh”
Ha mandato a chiamare un boia da Fyfe
E un altro ancora da Kirkcaldy, oh
E li ha messi alla forca uno ad uno
Perché han rapito la sua bella signora, oh
[quarta parte]
“Ieri notte dormivo in un bel letto di piume
Con le lenzuola ben rincalzate, oh
Ma stanotte devo dormire in un campo freddo e spoglio
Con gli zingari che mi giacciono attorno, oh.”

TERZA MELODIA

La melodia sembra essere una variante di quella standard un po’ velocizzata, ma fa un po’ parte a sé nel panorama del genere
ASCOLTA Tannahill Weavers


[prima parte]
I
There were three gypies in a row
And o’ but they were bonnie o
They sang sae sweet and sae complete
They’ve stolen the heart of a lady o
Laddie o, laddie o, follow the gypsy laddie o
II
It’s “ye’ll tak’ aff that silken goon
And put on this tarten plaidie o
And ye’ll come awa’ this lee-lang-nicht
And follow the gypsy laddie o”
[terza parte]
III
Lord Castles he’s cam hame at e’en
Enquiring for his lady o
“The hounds is run, the hawks is flown
And they gypsy’s awa’ wi’ yer lady o”
IV
“Come saddle tae me the black, the black
Mak’ haste and soon by ready o
For meat and drink I winna taste
Till I get back my lady o”
V
And he’s rode east, and he’s rode west
Till he’s cam tae yonder boggie o
And there he spied the well-faured maid
In the arms of the gypsy laddie o
[quarta parte]
VI
“Will ye come wi’ me my honey and my heart
Will ye come wi’ me my lady o
And I swear by the sword that hangs by my side
The black band ne’er shall steal ye o”
VII
“I winnae come wi’ you my honey and my heart
I winnae come wi’ you my dearie o
Till I hae drank the breest I brewed
And that’s in the water o’ Eerie o”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
[prima parte]
I
C’erano tre zingari in fila
ma erano graziosi
e cantavano in modo così armonioso
che rubarono il cuore della Lady
Ragazzo, ragazzo, segui il ragazzo zingaro
II
“Ti toglierai la gonna di seta
e metterai il gonnellino di tartan
e verrai via in questa lunga notte
per seguire il ragazzo zingaro”
[terza parte]
III
Lord Castles ritornò a casa la sera,
a chiedere della sua Lady
“I segugi sono scappati, il falco è volato via
e gli zingari sono andati via con la vostra Lady”
IV
“Sellatemi lo stallone
nero
fate in fretta e preparatelo subito
che cibo e bevande non toccherò
finchè non riporterò indietro la mia signora”
V
Cavalcò a oriente e cavalcò a occidente,
e arrivò fino al lontano Bogie
e là vide la sua bella
donna
tra le braccia del ragazzo zingaro
[quarta parte]
VI
“Verrai con me, amore mio
e cuore mio,
verrai con me mia signora?
Giuro sulla spada che ho appesa al fianco
che nessuna banda di cattivi ti rapirà mai più”
VII
“Non voglio venire con te, dolce mio diletto,
non voglio venire con te mio caro,
finchè non avrò bevuto la birra che ho fatto, con l’acqua dell’Eerie”

Continua Seven Gypsies

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/ 88991/7;jsessionid=34AD1DAF10173E847BCBBBEC0DA1F674 http://www.educationscotland.gov.uk/ scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4555600.asp http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=85285 http://www.tannahillweavers.com/lyrics/103lyr8.htm http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=13433&lang=it

 

THE GYPSY LADDIE .. WITH CHARME

Una ballata originaria della Scozia sugli zingari e il fascino dell'”esotico”: una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito di sua spontanea volontà, e sebbene inseguita e richiamata alle sue responsabilità, si rifiuta di tornare a casa. . 

GLI ZINGARI IN SCOZIA

I Gypsies sono una tribù nomade  discendente da una antica classe di guerrieri provenienti dall’India, che  migrò attraverso la Persia, l’Armenia e l’Europa.  Per la pelle olivastra e i capelli scuri si credeva discendessero dagli  egiziani da qui l’appellativo Gyptians. Essi però  si chiamano Rom.
Gli zingari  arrivarono in Scozia probabilmente nel 1400 e i primi documenti che registrano la loro presenza risalgono alla fine del ‘400. Ma già a metà del 1500 furono emanate le prime sommarie sanzioni contro i “sudditi egiziani”: una legge promulgata nel 1579 permetteva di inchiodare le orecchie ad un albero di chiunque fosse considerato uno zingaro. Nel 1603 fu emanato l’ordine a tutti gli zingari di lasciare la Scozia e non tornarvi più pena la morte e nel 1609 fu promulgata una legge che permetteva di arrestare e impiccare gli zingari definiti come stregoni, vagabondi e ladri.

The departure of the Gypsies Clark Stanton, Etched by C. de Billy
The departure of the Gypsies
Clark Stanton, Etched by C. de Billy

PREGIUDIZI O INCOMPATIBILITÀ CULTURALI?

Di fatto dopo la promulgazione della legge di espulsione, gli zingari cercarono di confondersi di più tra la popolazione comune, smettendo di indossare abiti tipici, cambiando i loro nomi con quelli più diffusi nella zona, cercando di non utilizzare la lingua madre in pubblico, fino a stabilirsi nel Borders per sfuggire più agevolmente in Inghilterra in caso di pericolo. Sempre la stessa legge considerava un reato proteggere o dare rifugio agli zingari.
In Inghilterra la questione degli zingari non era certo migliore: già all’epoca di Enrico VIII venne promulgata una legge per il divieto d’ingresso sul territorio inglese e l’espulsione dei rom. I rom potevano essere impiccati o anche messi in schiavitù. Alla fine del 1500 erano accettati i gypsy che avessero rinnegato la loro cultura e il loro stile di vita nomade, gli altri venivano tranquillamente impiccati o nei secoli successivi “deportati” in America.

IL CLAN DEI FAA

Esistevano tuttavia delle famiglie che andavano orgogliose delle loro origini ed erano considerate le più antiche e influenti: si tratta dei Faa (Fa, Faa, Faw, Faley, Falla o Fall) e dei Baillie. Alla fine del 1600 il capitano William Baillie venne descritto come un bell’uomo, curato nel vestire e ben educato, abile spadaccino e musicista e così potente da vivere in Scozia senza subire condanne.
Erano famiglie che godevano di privilegi speciali conferiti dallo stesso re Giacomo V (si cercò di integrare la comunità nel sistema feudale dei clan) e un Johnny Faa venne insignito anche con il titolo di conte “lord and earl of Egypt”.
Ma dopo la legge sull’espulsione un certo numero di zingari con il nome Fa/Faa/Faw vennero impiccati in modo sommario nel 1611 e negli anni successivi.
Così sono innegabili le commistioni con gli strati più marginali della popolazione stanziale. Scrive Becky Taylor “David Mayall’s work on the 19th century, my own on the 20th and that of the Dutch scholars Lucassen, Willems and Cottars for the European context all confirm the ways in which the lives of Gypsy Travellers and settled populations were intimately interconnected and often how the lines between them were in fact blurred. Gypsies lived in peri-urban encampments or even cheap lodging in cities over winter alongside working-class populations, making and selling goods, moving in regular circuits across the countryside in the spring and summer, picking up seasonal work, hawking* and attending fairs. Far from being ‘a separate people’, their economic survival in fact depended on close engagement with the wider population.” tratto da qui)
* hawker =mercante girovago, venditore ambulante

Accomunati dallo stesso pregiudizio c’erano gli Highland travellers detti anche poeticamente “summer walkers” ma più comunemente “traivellers” o in senso spregiativo “tinkers” (dal gaelico lattoniere = calderai) che erano invece discendenti dalla popolazione autoctona di lingua gaelica. Anch’essi seguivano uno stile di vita nomade vivendo come calderai, venditori ambulanti e commercianti di cavalli; erano anche lavoranti stagionali nelle aziende agricole o pescatori. continua
gypsy2

IL FASCINO ZINGARO

La ballata popolare originaria dalla Scozia e intitolata “Johnny Faa, the Gypsy Laddie” è riportata in “Tea Table Miscellany” di Allan Ramsay (1740), viene collezionata nelle Child’s Ballads al numero 200. Come sempre il professore Child attribuisce un fondamento storico alla ballata, facendola risalire all’espulsione degli zingari all’inizio del 1600, in seguito alla quale venne impiccato uno zingaro della famiglia Faa che si rifiutò di lasciare la Scozia.

In letteratura,  il romanzo di Sir Walter Scott “Guy Mannering” pubblicato nel 1815 ma ambientato nel 1760-80 a Galloway (Scozia sud-ovest)  è incentrato sulla vita di Harry Bertram (figlio di un Laird) rapito da bambino: il romanzo descrive il mondo dei contrabbandieri lungo la costa e dei ladri per le strade di campagna. La zingara Meg Merrilies che ha una grande influenza sulla trama del libro è stata modellata sulla figura di una zingara realmente esistita di nome Jean Gordon (e la di lei nipote)

LA “LOVE STORY”

Una bella lady è rapita da uno zingaro o abbandona il marito (presumibilmente sposato da poco con un matrimonio di convenienza organizzato dai genitori) .
La fantasia popolare diede il nome di Lord Cassilis al marito (la casata dei Casslilis di Ayrshire è una delle più antiche e illustri della Scozia), ma alcuni studiosi ritengono che la ballata sia solo una “leggenda metropolitana”, nutrita dalla paura e dalla diffidenza verso gli zingari, diffamati con storie di rapimenti di infanti e di belle fanciulle.
La storia ha anche un prequel: la fanciulla era in realtà una bella zingara sedotta dal nobile scozzese e costretta al matrimonio. Ecco che i gypsies vanno al castello per liberarla e riportarla tra la loro gente.

Come sempre nel caso di ballate molto popolari ampiamente diffuse dalla tradizione orale, si hanno molte varianti del testo anche con diversi finali: in tutte però il marito segue i fuggitivi e cerca di convincere la moglie a ritornare da lui o la costringe con la forza; in alcune versioni allora la donna ci ripensa e ritorna a casa con il marito, in altre resta con lo zingaro, ma con qualche interrogativo sull’incertezza del domani.

GYPSY BALLADS

Raggle Taggle Gipsy (la versione standard)
JOHNNY FAA – THREE GYPSIES
 – Child #200 A
GYSPY LADDIE – SEVEN YELLOW GYPSIES – Child #200 B
LE VERSIONI INGLESI
LA VERSIONE IRLANDESE: The Whistling Gypsy
LE VERSIONI AMERICANE:
Black Jack Davey
Gypsy Davvy
Roving Gypsy

Variante nelle Bothy Ballads: THE ROVIN PLOUGHBOY

FONTI
http://www.scottishgypsies.co.uk
The Ballad and Oral Literature di Joseph Harris A Minority and the State: Travellers in Britain in the 20th Century (Manchester University Press, 2008).
http://www.historytoday.com/becky-taylor/britains-gypsy-travellers-people-outside http://www.scottishgypsies.co.uk http://www.maybole.org/history/books/legends/johnnyfaa.htm http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d200 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C200.html