Joy to the world! The Lord is come & Bradfield from Yorkshire

Joy to the world -Christmas carol
Word: Isaac Watts (1719)
Tune: Lowell Mason (1836-8)

The text of “Joy to the World” was written by Isaac Watts when he was a Protestant pastor in the Church of St. Mark’s Lane (Stoke Newingron, London); the intent was to create more current hymns, for reviving the psalms of the Old Testament, so the psalm 98 “Sing to the Lord a new song” (refrain: “The Lord has revealed his justice to the people “) has become the more poetic “Joy to the World” published in his collection “The Psalms of David, Imitated in the Language of the New Testament” (1719); originally it was not a Christmas carol, as it referred to the second coming of Jesus, so Watts reinterpreted the Old Testament psalm in the light of the New Testament.
[Il testo di “Joy to the World” è stato scritto da Isaac Watts quando era pastore protestante nella Chiesa di St. Mark’s Lane (Stoke Newingron, Londra); l’intento era quello di creare degli inni più attuali, rinverdendo i salmi del Vecchio Testamento,  ispirandosi ai Salmi di Davide, così il salmo 98Cantate al Signore un canto nuovo(ritornello: “Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia”) è diventato il molto più poetico “Joy to the World” pubblicato nella sua raccolta  The Psalms of David, Imitated in the Language of the New Testament (1719); in origine non era un canto natalizio, in quanto si riferiva alla seconda venuta di Gesù, così Watts reinterpretò il Salmo del Vecchio Testamento alla luce del Nuovo.]
The most popular melody, at least in the USA, derives from “Antioch” by the American Lowell Mason composed in 1836-8 making an arrangement of Handel’s “Messiah (1742)”.
[La melodia più popolare, perlomeno negli USA, deriva da “Antiochia” dell’americano Lowell Mason composta nel 1836-8 facendo un arrangiamento del “Messia” di Handel (1742).]

The Gothard Sisters in “Falling Snow” 2016 (I, II, I, IV)

Pentatonix 2015 (I, II, IV)

Celtic Woman 2013

Moya Brennan  in An Irish Christmas 2005 (I, II, IV)


I
Joy to the world (1)! the Lord is come;
Let earth receive her King;
Let every heart prepare him room,
And heaven and nature sing,
And heaven and nature sing,
And heaven, and heaven, and nature sing. (3)
II
Joy to the world (earth)! the Saviour reigns;
Your sweetest songs employ (4);
While fields and floods, rocks, hills, and plains
Repeat the sounding joy
III (6)
No more let sins and sorrows grow,
Nor thorns infest the ground;
He comes to make His blessingsflow
Far as the curse (7) is found
IV
He rules the world with truth and grace,
And makes the nations prove (8)
The glories of His righteousness,
And wonders of His love.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Gioia nel mondo (1)! il Signore è venuto;
la terra riceverà (2) il suo Re,
ogni cuore preparerà un posto per Lui,
e cielo e terra cantano
cielo e terra cantano
cielo, e cielo e terra cantano (3)
II
Gioia nel mondo! Regna il Salvatore;
le più dolci canzoni si ricorrono (4),
mentre terra e mare (5), rocce, colline e pianure, ripetono il suono gioioso.
III (6)
Non più peccati e affanni cresceranno,
né le spine infesteranno il terreno;
Egli viene a diffondere la Sua benedizione
fin dove si annida la maledizione (7).
IV
Egli governa il mondo con verità e grazia
e dimostra alle nazioni (8)
gli splendori della Sua rettitudine
e i prodigi del suo amore.

NOTE
1) the psalm describes the second coming of Jesus when he returns in triumph at the end of time. The birth of Jesus overlaps with his second coming when the Earth will be the renewed Earthly Paradise
[il salmo descrive la seconda venuta di Gesù quando ritornerà in trionfo alla fine dei tempi. La nascita di Gesù si sovrappone alla sua seconda venuta quando la Terra sarà il rinnovato Paradiso Terrestre]
2) In his first coming Jesus was not accepted by all men, indeed he was crucified
[ho preferito risolvere l’imperativo con il futuro. Nella sua prima venuta Gesù non è stato accettato da tutti gli uomini, anzi è stato crocefisso]
3) fuging tune  [tipico esempio di melodia fugata]
4) also written as
 [scritto anche come] “Let men their songs employ” ègli uomini canteranno le loro canzoni] they are the righteous men entered the kingdom of God to sing hymns to the Lord [sono i giusti gli uomini entrati nel regno di Dio a cantare inni al Signore]
5) letteralmente “campi e acque”
6) the verse is generally skipped because it is not part of psalm 98 [la strofa generalmente è saltata perchè non facente parte del salmo 98]
the Pentatonix sing a kind of refrain in its place [i Pentatonix cantano al suo posto una specie di ritornello]
Joy to the world, now we sing
Let the earth receive her king
Joy to the world, now we sing
Let the angel voices ring
Joy to the world, now we sing
Let men their songs employ
Joy to the world, now we sing
Repeat the sounding joy
7) the curse thrown by God to Adam after the original sin “Cursed is the ground because of you” [la maledizione è quella lanciata da Dio ad Adamo dopo il peccato originale “Maledetto è il suolo per causa tua”]
8) only with the kingdom of God on earth there will be the peace in the world [solo con il regno di Dio sulla Terra si troverà la pace nel mondo]; letteralmente “fa sì che i popoli provino”

Bradfield

The version of “Joy to the World” according to the tradition of South Yorkshire (Berkshire village) when the singers gathered in the pub to sing Christmas with traditional songs considered too “popular” by the Church.
[La versione di “Joy to the World” secondo la tradizione del South Yorkshire (Berkshire village) quando i cantori si riunivano nel pub per cantare il Natale con canti tradizionali ritenuti troppo “popolari” dalla Chiesa.]
Kate Rusby in “The Frost is All Over” 2015


I
Hark to the bells on Christmas Day
From the church on the hill above
Telling the birth of our Saviour dear
With His message of truth and love
chorus:
Oh the merry bells of Christmas
Ring their sound (message)* so sweet and gay
May you know true joy and gladness

On every Christmas Day
II
Born in a stable cold and bare
With a manger for His bed
Mary and shepherds on holy ground
In that lowly cattle shed
III
Carols and choirs fill the air
With this joyfull (wonderful) * song of peace
And there is joy on earth today
With this song (our praise)* that that will never cease
IV
Peace to the world (Glory to God)* and peace to men
Is the sound (news)* our dear bells bring
Nations will worship on earth below
With this carol that Angels sing
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Ascolta le campane il giorno di Natale
dalla chiesa in cima alla collina
che annunciano la nascita del nostro amato Salvatore, con il suo messaggio di verità e amore
Coro
Le allegre campane di Natale
cantano il loro canto (messaggio) dolce e gaio

per farvi conoscere la vera gioia e felicità
a ogni Natale
II
Nato in una stalla al freddo e nudo
con una mangiatoia come culla
Maria e i pastori sulla terra santa
in quell’umile ricovero per il bestiame
III
Inni e cori riempiono l’aria
con questo gioioso (meraviglioso) canto di pace
e c’è gioia in terra oggi
con questo canto (la nostra preghiera) che non finirà mai
IV
“Pace alla terra (Gloria a Dio) e pace agli uomini”
è il canto (la novella) che le nostre amate campane portano,
le nazioni ti adoreranno giù sulla terra
con questo inno che gli angeli cantano

NOTE
*alcune variazioni testuali

LINK
https://www.christianitytoday.com/history/people/poets/isaac-watts.html

http://www.parrocchiatresanti.bz.it/images/lectio/salmi/lectio-salmi-10ott.pdf
https://www.umcdiscipleship.org/resources/history-of-hymns-joy-to-the-world

http://www.americanmusicpreservation.com/joytotheworldmason.htm
http://globalworship.tumblr.com/post/135746033350/bradfield-uk-pub-christmas-carol-by-kate-rusby

Galway Bay

“Galway bay” è una canzone irlandese che descrive tutti i sentimenti tipici di una “emigration song”, con il protagonista prossimo alla vecchiaia che esprime il desiderio di ritornare in patria per essere seppellito accanto ai suoi cari nella terra tanto amata.
La canzone fu scritta nel XX secolo da Arthur Colahan medico di mestiere ma musicista nell’animo.
Arthur Colahan (1884-1952) era nato a Enniskillen ma visse a Galway dove esercitò la professione di medico; tuttavia dopo la guerra (1918) si trasferì in Inghilterra a Leicester come specialista neurologico. Aveva già conseguito una laurea in lettere prima di dedicarsi alla medicina ed era un musicista per diletto: scrisse e compose anche altre popolari canzoni (Maccushla Mine, Asthoreen Bawn, Until God’s Day, The Kylemore Pass, The Claddagh Ring) che si divertiva suonare e cantare in famiglia e tra gli amici.  Si ritiene che Colahan abbia scritto la canzone nel 1927 poco dopo la morte di uno dei suoi fratelli, annegato nella baia.
La maggior parte delle canzoni che componeva rimanevano nella sua testa ma di questa scrisse la partitura nel 1947 poco prima che Bing Crosby la registrasse.
E’ una di quelle melodie zuccherose e sentimentali che andavano di moda ai tempi di Bing Crosby e che spopolò in tutto il mondo quando sempre Crosby la cantò nel film “The Quiet Man”, 1952.  Nei crediti della canzone che compaiono nei titoli di coda del film viene riconosciuto solo l’arrangiatore Victor Young e non il compositore (guarda caso Colahan morì prima che la sua canzone “Galway bay” raggiungesse il successo mondiale).
Arthur era egli stesso “un uomo tranquillo” che non cercava meriti e riconoscimenti e che alla sua morte fu sepolto nel cimitero di Galway sotto un’anonima croce, in una fossa comune. Solo nel 2007 la cittadina scrisse il suo nome sulla tomba.
ASCOLTA Bing Crosby live Dublino 1966

Celtic Woman

Johnny Cash


I
If you ever go
across the sea to Ireland,
Then maybe at the closing
of your day [1] ,
You will sit and watch the moon
rise over claddagh [2] ,
And see the sun go down
on Galway Bay [3] .
II
Just to hear again
the ripple  of the trout stream,
The women in the meadow
making hay.
Just to sit beside a turf fire
in the cabin,
And watch the barefoot gosoons [4]
at their play.
III
For the breezes blowin’
o’er the sea from Ireland
Are perfumed
by the heather as they blow
And the women in the uplands
diggin’ praties [5]
Speak a language that the strangers [6] do not know.
IV
Yet the strangers came
and tried to teach us their way.
They scorned us just for
bein’ what we are.
But they might as well go
chasing after moon beams,
Or light a penny candle [7]
from a star.
V
And if there’s is going to be
a life hereafter,
And somehow I am sure
there’s going to be,
I will ask my God to let me
make my heaven,
In that dear land
across the Irish sea.
Traduzione italiano * Cattia Salto
I
Se mai andrai
oltre il mare in Irlanda,
allora forse alla fine
della tua vita
starai a osservare la luna
sorgere sulla spiaggia
e vedrai il sole che tramonta
sulla Baia di Galway
II
Solo per sentire ancora
il mormorio del ruscello pescoso,
le donne nel prato
a raccogliere il fieno .
Solo per sederti davanti al fuoco
della torba in un capanno
e osservare i ragazzi a piedi nudi
nei loro giochi .
III
Perché le brezze che soffiano
sul mare dall’Irlanda
arrivano profumate
d’erica
e le donne sui terrazzamenti
che estirpano le patate
parlano una lingua che gli stranieri
non capiscono.
IV
Eppure gli stranieri, venuti per cercare di insegnarci le loro usanze,
ci hanno disprezzato solo
perché siamo quel che siamo.
Tanto vale
inseguire i raggi della luna
o accendere una candela scadente
da una stella!
V
E se poi ci sarà
una vita nell’Altro mondo,
non so come ma sono sicuro
che ci sarà,
io chiederò al mio dio di lasciarmi
costruire il paradiso
in quella cara terra
al di là del mare d’Irlanda.

NOTE
tratta da qui
1) esplicito riferimento alla vecchiaia e all’appressarsi della morte
2) Claddagh in gaelico significa spiaggia, da cui prese il nome un piccolo villaggio di pescatori di Galway: qui ha avuto origine il tipico anello di fidanzamente irlandese con due mani che tengono un cuore incoronato. Il Claddagh Ring passava da madre alla figlia primogenita per generazioni, a ricordo delle origini della famiglia. Il villaggio originario è stato raso al suolo negli anni trenta per lasciare il posto all’edilizia popolare.
3) Galway Bay sulla costa occidentale dell’Irlanda, una delle maggiori baie dell’isola, si estende per le coste delle contee di Galway e del Clare, un’insenatura protetta dal mare atlantico dalle isole di Aran. Centro dell’autentica cultura irlandese definito il ‎‎“il luogo più irlandese, in Irlanda.”: la galway hooker è nata qui, dallo scafo nero e vele color ruggine è la barca dei pescatori tipica di Galway.
4) dall’irlandese garsún (francese antico per garçon)
5) letteralmente “che zappano le patate” -pratie è il termine irlandese per patata-
6) Crosby cambiò Inglesi in stranieri, per non alimentare polemiche politiche
7) letteralmente candela da un penny, cioè per esprimerla in italiano “candela da quattro soldi”, una candela di poco valore

LA PARODIA

Ed ecco la versione comica di Tommy Makem
ASCOLTA Clancy Brothers & Tommy Makem


I
Maybe someday I’ll go back
again to Ireland
If my dear old wife
would only pass away
She nearly has my heart broke
with her naggin’
She’s got a mouth as big
as Galway Bay
II
See her drinking sixteen pints
of Pabst Blue Ribbon
And then she can walk home
without a sway
If the sea was beer
instead of salty water
She’d live and die
in Galway Bay
III
See her drinking sixteen pints
at Padgo Murphy’s
The barman says
I think it’s time to go
Well she doesn’t try
to speak to him in Gaelic
In a language that the clergy
do not know
IV
On her back she has tattooed
a map of Ireland
And when she takes her bath
on Saturday
She rubs the Sunlight soap
around by Claddagh
Just to watch the suds
flow down by Galway Bay
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Forse un giorno
ritornerò ancora in Irlanda
se solo la mia cara vecchia moglie
si decidesse a morire,
mi ha quasi spezzato il cuore
con le sue lamentele,
ha una bocca grande
come la Baia di Galway
II
La vedi bere 16 pinte
al Pabst Blue Ribbon
e poi ritornare a casa
senza vacillare,
se il mare fosse birra
invece di acqua salata
vivrebbe e morirebbe
nella Baia di Galway
III
La vedi bere 16 pinte
al pub di Padgo Murphy
il barista dice
“Credo sia il tempo di andare”
Beh lei non cerca
di parlagli in gaelico
in una lingua che il clero
non conosce.
IV
Sulla sua schiena ha tatuata
la mappa dell’Irlanda
e quando si lava
di sabato
si strofina il sapone Sunlight
sulla spiaggia
solo per vedere la schiuma
versarsi nella Baia di Galway

continua

FONTI
https://songoftheisles.com/2013/02/17/my-own-deargalway-bay/
https://www.irishcentral.com/culture/entertainment/galway-bay-the-mystery-man-who-wrote-the-classic-song

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50003

The isle of Innisfree

 Canzone scritta e composta da Dick Farrelly con il titolo “The Isle of Inisfree” forse anche ispirato dai versi di Yeats “The “Isle of Innisfree” that I had in my mind was Ireland, another name for Ireland, and that’s something people often get mixed up. I liked the sound of the “The Isle of Innisfree”. I thought it would make a good song title and immediately thoughts of Ireland and emigration came to my mind. The whole song, words and music were composed on that bus. I know that by the time I got to Dublin I had my song, the complete words and music. For me, “Isle of Innisfree” is simply Ireland and it was Ireland that I had in mind when I wrote this song about an exile’s longing for home“.
lough Gill (foto da qui)

Come per molte canzoni vecchio stile la melodia è dolce e malinconica
ASCOLTA la melodia

Bing Crosby (tranne la strofa V) una canzone diventata molto popolare sulla scia della notorietà raggiunta dal film “The quiet Man” (1952)

ASCOLTA Celtic Woman

ASCOLTA The Irish Rovers

ASCOLTA Dublin City Ramblers


I
I’ve met some folks who say that I’m a dreamer
And I’ve no doubt there’s truth in what they say
But sure a body’s bound to be a dreamer
When all the things he loves are far away
II
And precious things are dreams unto an exile
They take him o’er the land across the sea
Especially when it happens he’s an exile
From that dear lovely Isle of Inisfree
III
And when the moonlight peeps across the rooftops
Of this great city, wondrous though it be,
I scarcely feel its wonder or its laughter
I’m once again back home in Inisfree
IV
I wander o’er green hills through dreamy valleys
And find a peace no other land could know
I hear the birds make music fit for angels
And watch the rivers laughing as they flow
V
And then into a humble shack I wander–
My dear old home–and tenderly behold
The folks I love around the turf fire gathered
On bended knee Their rosary is told
VI
But dreams don’t last
Though dreams are not forgotten
And soon I’m back to stern reality
But though they pave the footways here with gold dust (1)
I still would choose the Isle of Inisfree
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ho incontrato gente che dice io sia un sognatore,
e non c’è dubbio che ci sia della verità in quel che dicono; ma di sicuro un uomo è sulla buona strada per essere un sognatore,
quando tutte le cose che ama sono lontane.
II
E cose preziose sono i sogni
nell’esilio
quando lo portano nella terra d’oltre mare,
soprattutto quando capita di essere un esule,
da quell’amata bella Isola di Inisfree
III
E quando il chiaro di luna fa capolino dalla cima dei tetti
di questa grande città, per quanto meravigliosa sia,
a malapena sento la sua magia o le sue risate
e sono di nuovo a casa a Inisfree
IV
Cammino per le colline verdi e le valli da sogno,
e trovo una pace che nessun altro paese può conoscere,
ascolto gli uccelli cantare
per gli angeli
e osservo i fiumi che scorrono
ridenti
V
E poi mi aggiro per un’umile
capanna –
la mia cara vecchia casa
– e guardo con tenerezza
alle persone che amo, intorno al fuoco di torba radunate
in ginocchio a dire il rosario
VI
Ma i sogni non durano, anche se sono sogni che non si dimenticano
e presto ritorno alla dura realtà;
ma anche se pavimentano i marciapiedi con la polvere d’oro
sceglierei ancora l’isola di Inisfree.

NOTE
1) espressione ricorrente nelle ballate degli emigranti, in cui si metteva in guardia i nuovi arrivati

continua 

Don Oíche Úd I MBeithil o Do You Hear What I Hear?

Il canto di natale in gaelico irlandese dal titolo ” Don Oíche Úd I MBeithil”  (That Night in Bethlehem = quella notte a Betlemme) è una poesia scritta da Aodh Mac Cathmhaoil (1571-1626); la melodia è considerata tradizionale anche se talvolta viene attribuita a Sean Óg Ó Tuama il quale la pubblicò negli anni 1950 in un raccolta di canti in irlandese dal titolo “An Cóisir Cheoil”

Hugh MacCaghwell o dal latino Ugo Cavellus era un teologo francescano nonchè arcivescovo di Armagh al cui patronimico venne aggiunto il nome di “Mac Aingil” (figlio di un Angelo) per le sue opere maggiori sulla dottrina cristiana particolarmente ispirate. Scrisse anche quattro Carol natalizi in gaelico, tra cui ” Don Oíche Úd I MBeithil”

ASCOLTA The Chieftains

ASCOLTA Altan live
ASCOLTA Celtic Woman

Gaelico irlandese
I
Don oíche úd i mBeithil
beidh tagairt faoi ghréin go brách,
Don oíche úd i mBeithil
gur tháinig an Briathar slán;
Tá gríosghrua ar spéartha
‘s an talamh ‘na chlúdach bán;
Féach Íosagán sa chléibhín,
‘s an Mhaighdean ‘Á dhiúl le grá (1)
II
Ar leacain lom an tsléibhe
go nglacann na haoirí scáth
Nuair in oscailt gheal na spéire
tá teachtaire Dé ar fáil;
Céad glóir anois don Athair
sa bhFlaitheasa thuas go hard!
Is feasta fós ar sa thalamh
d’fheara dea-mhéin’ siocháin!

Traduzione inglese *
I
I sing of a night in Bethlehem
A night as bright as dawn
I sing of that night in Bethlehem
The night the Word was born
The skies are glowing gaily
The earth in white is dressed
See Jesus in the cradle
Drink deep in His mother’s breast (1)
II
And there on a lonely hillside
The shepherds bow down in fear
When the heavens open brightly
And God’s message rings out so clear
“Glory now to the Father
In all the heavens high
And peace to His friends on earth below (2) ” Is all the angels cry
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Canto di quella notte a Betlemme,
notte luminosa come l’alba,
canto di quella notte a Betlemme
la notte in cui il Verbo è nato;
i cieli risplendevano di gioia
la terra di bianco era ricoperta
per vedere Gesù nella culla, mentre succhiava dal seno della mamma
II
E c’erano sulla collina brulla
i pastori che si accasciarono dalla paura, quando i Cieli s’illuminarono
e il messaggio di Dio risuonò forte
“Gloria al Padre
nell’alto dei Cieli
e pace agli uomini di buona volontà”
gridarono gli angeli

NOTE
* tratta da qui
1) And the Virgin nursing him with love
2) citazione dal vangelo di Luca

 

Natività, Giotto, Basilica di Assisi

Do You Hear What I Hear?

La canzone natalizia fu scritta nel 1962 da Gloria Shayne Baker (per la musica) e Noël Regney (per il testo) come un inno alla pace durante la crisi missilistica cubana. Una lunga lista d’interpreti l’hanno resa celebre  in tutto il mondo. Unisco i due brani perchè così ha fatto Moya Brennan nel suo album “An Irish Christmas”
ASCOLTA Moya Brennan in “An Irish Christmas” 2005 unisce due canti Do You Hear e Don Oíche Úd I MBeithil (Do you hear what I hear strofe II, III + Don oíche úd i mBeithil strofa I + Do you hear what I hear  strofa IV)

ASCOLTA Orla Fallon in “Celtic Christmas” 2010


I
Said the night wind
to the little lamb,
“Do you see what I see?
Way up in the sky,
little lamb,
Do you see what I see?
A star, a star, dancing in the night
With a tail as big as a kite.”
II
“Do you hear what I hear?”
Said the little lamb
to the shepherd boy
“Do you hear what I hear?
Ringing through the sky,
shepherd boy?
Do you hear what I hear?
A song, a song high above the trees
With a voice as big as the sea”
III
Said the shepherd boy
to the mighty king
“Do you know what I know
In your palace warm,
mighty king?
Do you know what I know?
A Child, a Child shivers in the cold
Let us bring Him silver and gold”
IV
Said the king
to the people everywhere
“Listen to what I say
Pray for peace,
people everywhere
Listen to what I say
The Child, the Child sleeping in the night
He will bring us goodness and light”
(1)
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Disse la notte
all’angellino
“Vedi quello che vedo?
In alto nel cielo
o angellino, vedi quello che vedo?
Una stella, una stella che danza nella notte, con una coda lunga come un aquilone”
II
“Senti quello che sento?”
Disse l’agnellino
al pastorello
“Senti quello che sento?
Che risuna in cielo
o pastorello? Senti quello che sento?
Un canto, un canto che si leva alto tra gli alberi,
con una voce profonda come il mare”
III
Disse il pastorello
al  Re magnifico
“Sai quello che so
(tu che stai) nel tuo palazzo al caldo,
o magnifico Re?
Sai quello che so? Un bambino, un bambino rabbrividisce al freddo,
gli porteremo argento e oro”
IV
Disse il re
alla gente di tutto il mondo
“Ascoltate quello che dico
pregate per la pace,
o gente di tutto il mondo.
Ascoltate quello che dico
il Bambino, il Bambino che dorme nella notte
ci porterà la bontà e la luce”

NOTE
1) Moya conclude con
Listen to what I say
Do you know what I know?
Do you hear what I hear?”

FONTI
http://anglandicus.blogspot.it/2013/12/when-word-safely-came.html
http://songsinirish.com/don-oiche-ud-i-mbeithil-lyrics/
https://thegatheringfire.wordpress.com/2014/12/29/that-night-in-bethlehem-an-irish-christmas-carol/
http://www.celticlyricscorner.net/brennan/doyou.htm

Hark! The herald angels sing

Hark! The herald angels sing: il testo è stato scritto nel 1739 dal pastore metodista e poeta inglese  Charles Wesley con il titolo “For Christmas Day“, una poesia successivamente abbinata a molte melodie, con varie revisioni e aggiunte testuali, finchè il musicista inglese William Hayman Cummings ebbe la felice idea di adattarlo alla melodia “Mendelssohn” del secondo movimento della cantata  “Festgesang an die Künstler” che Felix Mendelssohn aveva composto nel 1840 (in omaggio all’invenzione della stampa a caratteri mobili), accoppiata diventò subito la versione standard. Uno dei pochi canti natalizi ad essere ammesso nelle liturgie della Chiesa Inglese.
Le prime modifiche al testo furono apportate da George Whitefield (1740-1770) predicatore e amico dei fratelli Wesley (ma su posizioni più calviniste) a cominciare dalla prima strofa, fu proprio la sua versione riveduta ad essere presa come modello per la melodia di Mendelssohn, aggiungendo un ritornello ed unendo le strofe a due a due per formare un ottava.

Celtic Woman
live (strofe I, II, III, IV, V, VI, I)

Amy Grant (strofe I, II, V, IV, V, VII)

Blackmore’s Night in “Winter Carols” ne fanno un medley strofe I, II, III-V, VI +”Come All Ye Faithful” (la versione inglese di Adeste fidelis)

The Gothard Sisters in “Falling Snow” 2016

Pentatonix

Una melodia completamente diversa, presa dalla tradizione dello Yorkshire, molto più dolce e intimista è proposta da Kate Rusby per il suo Cd “The Frost is All Over” con il titolo “Little Bilberry” (strofe I, VI, II,

Hark the herald angels sing*
I
Hark! The herald (1) angels sing,
“Glory to the new born King; (2)
Peace on earth, and mercy mild,
God and sinners reconciled!”
II
Joyful, all ye nations (3) rise,
Join the triumph of the skies;
With angelic host  proclaim,
“Christ is born in Bethlehem!”
III
Christ, by highest heaven adored.
Christ, the everlasting Lord,
(Late in time behold Him come,
Offspring of a virgin’s womb (4).
IV
Veiled in flesh the Godhead see,
Hail the incarnate Deity!
Pleased as Man with man to dwell;
Jesus, our Immanuel (5)!
V
Hail the heav’nly Prince of Peace!
Hail the Sun of Righteousness!)
Light and life to all He brings,
Ris’n with healing in His wings (6).
VI (7)
Mild He lays His glory by,
Born that man no more may die .
Born to raise the sons of earth,
Born to give them second Birth (8).
VII
Christ, by highest heav’n adored;
Christ the everlasting Lord;
Come desire of nations come,
fix in us thy humble home


Come All Ye Faithful

I
Come All Ye Faithful
Joyful and triumphant
Come ye oh come ye to Bethlehem
Come and behold him
Born the king of angels
CHORUS
Come let us adore him
Come let us adore him
Oh come let us adore him
He is the Lord!
II
Sing choirs of angels
Sing in exultation
Sing all ye citizens of heaven above
Glory to God
Glory in the highes
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Udite! Gli angeli araldi cantano,
“Gloria al Re appena nato!
Pace in terra, agli uomini di buona volontà,
Dio e i peccatori riconciliati!”
II
Pieno di gioia popolo sorgi,
unisciti al trionfo dei cieli
con le schiere angeliche proclama,
“Cristo è nato a Betlemme”.
III
Cristo adorato nell’Alto dei Cieli
Cristo, l’Eterno
Tempo prima predissero la sua venuta,
germoglio del grembo di una vergine
IV
Mirate il Dio Supremo fatto carne,
salutate la divinità incarnata,
felice, come uomo, di stare tra gli uomini,
Gesù, il nostro Emmanuele!
V
Ave! Al Principe della pace celeste!
Ave! Al Sole della Giustizia!
La luce e la vita a tutti porta, promettendo
la salvezza tra le sue braccia
VI
Mite Egli lascia da parte la sua Gloria,
nato affinché l’uomo non possa più morire,
nato per risollevare i figli della terra,
per dar loro una seconda vita.
VII
Cristo, adorato nell’alto dei Cieli,
Cristo, l’Eterno, vieni,
Desiderio delle Nazioni, veni
fissa in noi la tua umile dimora

Venite tutti voi fedeli
I
Venite tutti voi fedeli
gioiosi e trionfanti
Venite, venite a Betlemme
Venite a vedere lui,
è nato il re degli Angeli
CORO
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Venite adoriamolo,
Lui è il Signore
II
Canta il coro degli angeli,
canta ed esulta
cantate tutti voi cittadini del Paradiso
Gloria a Dio
nell’alto dei Cieli

NOTE
* per comodità ho suddiviso il testo in quartine, (così com’era in origine la poseia pubblicata in Hymns and Sacred Poems (1739) per  il testo nella sua interezza qui
1) i messaggeri, gli angeli che portano un messaggio di buone novelle; in origine Wesley scrisse  “Hark how all the welkin rings!” con welkin, un termine arcaico per indicare la sfera del cielo più vicina a Dio, quella popolata dagli Angeli “Udite come la sfera celeste risuona!” Una citazione molto colta che richiama i concetti pitagorici sull’armonia . La musica delle sfere, detta anche musica universale, è un antico concetto filosofico che considerava l’universo come un enorme sistema regolato dalle proporzioni numeriche. Il movimento dei corpi celesti (che ruotano intorno alla Terra in orbite circolari) produce un suono variando tra toni acuti e gravi.
Il Cristianesimo approfondì il concetto della musica delle sfere traslandola agli Angeli musicanti suddivisi in Cori angelici gerarchicamente ordinati, identificati con le orbite celesti di astri e pianeti.
2) Il Vangelo di Luca dice “Gloria a Dio nell’Alto dei celi e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Il versetto diventa un ritornello.
3) Ad Abraamo fu profetizzato che sarebbe divenuto “padre di una moltitudine di nazioni” (Gn 17:4). Da Abraamo discesero non solo gli israeliti, ma anche ismaeliti, edomiti, medaniti, madianiti, e altri (Gn 25:1,2; 1Cron 1:28,32,34). L’Islam considera Abraamo (ابراهيم, Ibrāhīm) antenato del popolo arabo, attraverso Ismaele (Gn 16:3,15,16). Ma era da Isacco che doveva venire la discendenza che Dio avrebbe eletta suo popolo. – Gn 18:16–21:7;21:8-21;15:13. (tratto da qui)
Il termine “nazioni” è usato spesso dagli scrittori biblici per indicare i non ebrei (i “Gentili”) in questo contesto ho preferito tradurre con popolo: il significato ribadito anche nell’appellativo biblico “Desire of Nations” (nella VII strofa) è che Gesù risorga per tutti i popoli, tutte le nazioni senza distinzione di razza
4) il profeta Isaia e l’albero di Jesse
5) ancora Isaia profetizzò l’Emmanuele (Dio è con noi)
6) citazione biblica da Malachia 4:2 “But unto you that fear my name shall the Sun of righteousness arise with healing in his wings”  (Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali)
7) nella versione dei  Blackmore’s Night la strofa V diventa:
Mild He lays His glory by
Born that man no more may die
Bringing hope through all the land
His to every child and man
8) la rinascita in Cristo

continua

FONTI
https://www.umcdiscipleship.org/resources/history-of-hymns-hark-the-herald-angels-sing
http://www.lutheran-hymnal.com/lyrics/tlh094.htm

O Holy Night

“Minuit, chrétiens”, nella versione inglese “O Holy Night”, è un canto natalizio nato da una poesia scritta  da Placide Cappeau (e musica di Adolphe-Charles Adam) per la messa del Natale del 1847 nella parrocchia di Roquemaure (Occitania). (prima parte)
Nel 1858 il ministro unitario John Sullivan Dwight pubblicò la traduzione in inglese del Noel con il titolo “O Holy Night”, forse per quel piglio di illuminismo massonico, la cui lettura in chiave abolizionista accendeva gli animi durante la guerra civile americana.

E’ la versione inglese ad essere entrata nei canti natalizi di tutto il mondo quella che ha fatto da modello alle versificazioni anche per le altre lingue, come ad esempio la versione in italiano dal titolo “Oh Santa Notte”

Van Gogh, Notte stellata

Come per la versione in francese anche la versione in inglese è oggi riportata omettendo la strofa centrale

ASCOLTA The Revere (Sean e Patrick Kelly chitarra e percussioni, Michael Pearson basso) (strofa I)

ASCOLTA Dream Theater (strofe I e II) voce James LaBrie 

ASCOLTA The Chieftains & Rickie Lee Jones in “The Bells of Dublin”

ASCOLTA Celtic Woman (strofe I e II)

ASCOLTA Anúna


I
Oh holy night (1)!
The stars are brightly shining,
It is the night of the dear Savior’s birth.
Long lay the world
in sin and error pining,
Till he appear’d and the soul felt its worth.
A thrill(2) of hope the weary world rejoices,
For yonder breaks a new and glorious morn.
Fall on your knees! (3)
Oh, hear the angel voices!
Oh night divine,
Oh night when Christ was born;
Oh night divine,
Oh night oh night divine.
II
(Truly He taught
us to love one another
His law is love
and His gospel is peace) (4)
Chains shall He break (5)
for the slave is our brother;
And in His name
all oppression shall cease.
Sweet hymns of joy
in grateful chorus raise we,
Let all within us
praise His holy name.
Christ is the Lord!
And ever, ever praise we
Noel, Noel.
Oh night divine,
Noel, Noel.
Oh night oh night divine
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
O notte santa
le stelle brillano radiose
è la notte della nascita del caro Salvatore. A lungo giacque il mondo
nel peccato e nell’errore
finchè egli apparve e l’anima ne sentì la forza.
Un brivido di speranza rallegra il mondo affannato,
per quello sprazzo di un nuovo e glorioso giono.
Inginocchiatevi
e ascoltate le voci angeliche
O notte divina
O notte in cui Cristo è nato
O notte divina
O notte in cui Cristo è nato
II
In verità ci insegnò
ad amarci l’un l’altro
il suo messaggio è amore
e il suo Vangelo la pace.
Le catene si spezzeranno
poichè lo schiavo è nostro fratello;
e nel Suo nome
cesserà ogni oppressione.
Dolci inni di gioia
in coro riconoscente innalziamo
tutti noi
lodiamo il suo santo nome.
Cristo è il Signore
e sempre, sempre lo loderemo
Evviva, Evviva
o notte divina
Evviva Evviva
o notte divina

NOTE
1) la notte stellata di Placide Cappeau (una notte come tante altre) diventa nella versione inglese “Santa e divina”
2) anche prayer
3) il significato in inglese è completamente stravolto rispetto alla versione francese: là erano le genti prostrate in ginocchio dalla schiavitù e dall’oppressione che si risollevavano grazie al Messia, qui invece sono esortate a inghinocchiarsi per rendere omaggio al nuovo Credo.
4) versi omessi nella versione Celtic Woman
5) si confronti la versione originale in francese, Dwight traduce dando un significato abolizionista al versetto: è lo schiavo nero ad essere in catene e ad essere liberato dalla fede in Cristo, ma nella versione di Cappeau era in nome della fratellanza  -atea- degli uomini (solidarietà, empatia e uguaglianza) qui è in nome di Cristo

FONTI
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/o_holy_night.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/o_holy_night1.htm
http://www.ecoantroposophia.it/2014/12/arte/savitri/il-cantico-di-natale-o-holy-night/
http://tavernolaincanto.it/oh-holy-night-adam/2/

CAILLEACH AN AIRGID

Una sean-nós song in gaelico irlandese proveniente dal Connemara dal titolo “Cailleach An Airgid” (in inglese “the hag with the money”-in italiano la strega con i soldi) diffusa anche con il titolo di “Sí Do Mhaimeó Í” (in inglese “She’s your granny!”)

E’ una canzone umoristica che dice alle arzille vecchiette di fare attenzione ai bei giovanotti interessati al matrimonio più per i loro soldi che per il sentimento. Nella canzone ci si riferisce a un personaggio reale Máire Ní Chathasaigh (Mary Casey) che fece fortuna in America e ritornò in Irlanda per avviare un traffico di autobus lungo le strade di Connemara.

cailleachmarriage
by Cartoon Saloon

Una vasta playlist qui tra cui segnalo in particolare:

ASCOLTA Niamh Ní Charra in Súgach Sámh / Happy Out”, 2010.

ASCOLTA Altan in Harvest Storm 1992
ASCOLTA Celtic woman voce Meav Ni Mhaolchatha

ASCOLTA Anuna

Nell’esilarante VIDEO Sónta & Cartoon Saloon si aggiungono ulteriori tre strofe, credo provengano dalla versione di Dara Bán Mac Donnchadha e che riguardano la pesca, ma al momento non ho ancora trovato il testo


Curfá
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí do mhaimeo í
‘Sí do mhaimeo í, ‘sí cailleach an airgid
‘Sí do mhaimeo í, ó Bhaile Iorrais Mhóir í
‘S chuirfeadh sí cóistí
Ar bhóithre Cois Fharraige
I
Dá bhfeicfeá’ an “steam”
‘Ghabhail siar Tóin Uí Loin’
‘S na rothaí ‘ghabhail timpeall siar ó na ceathrúnaí
Chaithfeadh sí ‘n stiúir naoi n-uair’ ar a cúl
‘S ní choinneodh sí siúl
Le cailleach an airgid
II
Measann tú, ‘bpósfa’, measann tú ‘bpósfa’
Measann tú, ‘bpósfa’, cailleach an airgid?
Tá’s a’m nach ‘bpósfa’, tá’s a’m nach ‘bpósfa’
Mar tá sé ró-óg ‘gus d’ólfadh sé’n t-airgead
III
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
‘S gairid go ‘bpósfaidh, beirt ar a’ mbaile seo
‘S gairid go ‘bpósfaidh, ‘s gairid go ‘bpósfaidh
Séan Shéamais Mhóir is Máire Ní Chathasaigh


Chorus
She is your granny(x3)
the hag with the money
She’s your granny, from Iorras Mhór(1) she’d ride in coaches on the roads of Cois Fharraige (2)
I
If you saw the steam going west to Flynn’s Point
And the wheels churning around her hindquarters,
You could turn the steering wheel nine times at her stern
And she wouldn’t keep up(3) with the hag with the money
II
Do you think you’ll marry?  (x3)
the hag with the money?
I know you won’t marry (x2)
‘Cause he’s too young and he’ll squander the money
III
We’ll soon have a wedding (x3)
by two in the village
We’ll soon have a wedding (x2)
Between Sean Seamais Mhoir and Maire Ni Chathasaigh
tradotto da Cattia Salto
CORO
E’ tua nonna,
la strega con il grano
è tua nonna da Errismore (1)
che corre in autobus
per le strade di Cois Fharraige(2)
I
Se vedevi il fumo (del battello) andare verso Ovest a Flynn’s Point
e le ruote che sbattevano sul suo deretano
potresti girare il timone nove volte a poppa
e non avrebbe tenuto il passo(3)
alla strega con i soldi
II
Credi che ti sposerai
la strega con i soldi?
Credo che non si sposerà
perché è troppo giovane e sperpererà il danaro
III
Presto ci sarà un matrimonio
con due del villaggio
presto ci sarà un matrimonio
tra Sean Seamais Mhoir e Maire Ni Chathasaigh

NOTE
1) Iorruis Mhóir (Errismore)
2) Cois Fharraige= “beside the sea”. è quella parte ragionevolmente dritto della costa del Connemara “is that reasonably straight part of the Connemara coastline that stretches from Salthill on the east to Ros a’ Mhíl on the west. Beyond Ros a’Mhíl it’s nothing but inlets and islands and huge rocks.”
3) la frase è un po’ contorta ma si descrive una gara di abilità tra un battello a vapore (in inglese è di genere femminile) e la “nonnina” la quale secondo Joe Heaney “she was reputed to be so strong, that even at that time – that’s when the first boats came out with the…steamboats – they reckoned that if she went into a rowing-boat and started rowing against the steamboat she’d have beaten the steamboat, she was that strong” (tratto da qui).

IL CONNEMARA

Non una contea ma un’area peninsulare geograficamente delimitata nella contea di Galway (Irlanda Ovest)
Il Connemara rappresenta per l’ Irlanda un po’ quello che la Toscana e’ per l’Italia o la Valle della Loira o la Borgogna sono per la Francia: la regione che in un certo senso ne riassume lo spirito, dove si trovano concentrati gli aspetti del paesaggio e della cultura che piu’ di frequente vengono associati all’ intera nazione: qui si trova una delle piu’ vaste aree dove ancora sopravvive la lingua celtica, qui si possono ammirare le verdissime vallate e le colline spazzate dal vento rese famose da film come The Quiet Man di John Ford, e piu’ di recente, The Field, entrambi girati da queste parti.” (tratto da qui)

FONTI
http://www.verdeirlanda.info/index.php/i-luoghi/97-il-connemara
http://www.guide-europe.info/connemara-guida-turistica/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/SiDoMhamoI.html
http://ronanbrowne.com/dally-and-stray-sleeve-notes/20-2/
http://www.celticlyricscorner.net/cliar/cailleach.htm
http://www.celticlyricscorner.net/altan/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/soundtracks/sido.htm
http://www.celticlyricscorner.net/meav/sido.htm
http://songsinirish.com/p/cailleach-an-airgid-lyrics.html
http://www.joeheaney.org/default.asp?contentID=734
http://saturdaychorale.com/2011/07/16/saturday-chorale-the-hag-with-the-money-anuna/
https://thesession.org/tunes/351

TÉIR ABHAILE RIÚ

La versione irlandese della popolarissima melodia comunemente conosciuta come “Behind the bush in the garden” ha un testo in gaelico che le dà il nome di TÉIR ABHAILE RIÚ.
Si potrebbe intendere come un battibecco tra il padre (o  la madre) e la figlia di nome Mary in merito alla combinazione di un matrimonio, quello della ragazza con il piper. La scena presumibilmente si svolge durante una veglia popolare con tanto di danze e canti nel cuore delle notte. Io mi immagino l’alterco madre e figlia, con la madre che rimprovera la figlia di essere una sfacciata per come si sta mangiando con gli occhi il piper e le dice di andarsene a casa, che tanto ormai il suo matrimonio è già stato combinato: “Tu sposerai il piper – le dice, e maliziosamente aggiunge- se  vuoi che resti con te anche il mattino dopo..”.
Ma la figlia non vuole ammettere che il ragazzo le piace (probabilmente sta pensando solo a una notte d’amore con lui) e le risponde “Cosa? Non è la mia scelta, sei tu che hai deciso di combinare il matrimonio..
Un’interpretazione della storia decisamente moderna, del resto il tono allegro e vivace della canzone ci guida nella comprensione della scenetta: Mary molto probabilmente finirà per accettare di buon grado la scelta matrimoniale dei genitori.

irish dancing

ASCOLTA  Clannad in Clannad 2 1974

GAELICO IRLANDESE
Curfá:
Téir(1) abhaile arù téir abhaile arù
Téir abhaile arù(2), a Mhéirí!
Téir abhaile is fan sa bhaile(3)
Mar tá do mhargadh(4) déanta
I
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Is cuma cé dhein é Mhary
Is cuma cé dhein é nó nár dhein
Mar tá do mhargadh déanta
II
Pós an piobaire(5), pós an piobaire
Pós an piobaire Mhary
Pós an piobaire dtús na hoíche
Is beidh sé agat ar maidin
III
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
IV
Níl mo mhargadh, tá do mhargadh
Níl mo mhargadh déanta
Tá do mhargadh, níl mo mhargadh
Tá do mhargadh déanta
TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
Go you home (with them) , go you home
Go you home, Mary
Go home with you and stay at home
Because your bargain is made
I
It doesn’t matter who made it or who didn’t
It doesn’t matter who made it, Mary
It doesn’t matter who made it or who didn’t
Because your bargain is made
II
Marry the piper, marry the piper
Marry the piper, Mary
Marry the piper early at night
And you’ll have him in the morning
III
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
IV
My bargain isn’t, your bargain is
My bargain isn’t made
Your bargain is, my bargain isn’t
Your bargain is made

NOTE
1) Téir – téigh (= “go!”) in senso imperativo. In italiano l’ho tradotto con “Fila di corsa a casa” proprio perchè nel gaelico è implicito un senso di urgenza
2) sebbene sia stato tradotto in molti siti con “with you” la traduzione non è esatta; si propende piuttosto per il significato di intercalare: “aroo, arú, airiú (expressing affirmation, or indicating that something should not be taken too seriously) indeed, certainly  Ir. airiú. ‘Arú an t’amadán!’: Ah, the fool!, ‘Aroo, bad as I like ye, it’s worse without ye’“. (tratto da qui). Altri traducono riú = ré = leo (in inglese “with them”)
3) anche scritto come Téir abhaile is cóirigh do leaba= Off home with you and ready your bed
4) l’affare è concluso ovvero si è formata la coppia dei promessi sposi
5) trattandosi di una canzone tradizionale irlandese più che un suonatore di cornamusa si potrebbe intendere un suonatore di flauto

TRADUZIONE ITALIANO
Fila di corsa a casa Mary e restaci, perchè il tuo patto è fatto. Non importa chi l’abbia fatto o non l’abbia fatto perchè ormai il tuo contratto è fatto. Sposa il piper, sposa il piper Mary, sposa il piper subito stanotte e te lo terrai al mattino. E’ il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo, non io, è il tuo patto, non il mio. Non è il mio patto, è il tuo, io non sono d’accordo, è il tuo contratto non il mio, tu hai preso l’accordo.

Più recentemente le Celtic Woman hanno fatto una particolare versione di questa canzone, mantenendo solo il ritornello dell’originale in gaelico irlandese e aggiungendo un testo in inglese (in Believe, 2012)

ASCOLTA Celtic Woman. Nel live il brano è preceduto da un gustoso siparietto vocale in cui tre donne (presumibilmente tre sorelle)  litigano tra loro utilizzando dei semplici vocalizzi. Chi canta gira per la città di Galway, alla ricerca dell’amore di un marinaio (più in senso fisico che sentimentale si direbbe), mentre le altre due sorelle non vorrebbero che lei uscisse di casa (alla fine però tutte e tre ballano con i marinai fino all’alba). Il testo è accreditato a David Downes (produttore e direttore musicale – e direi l’anima- delle Celtic Woman)


I
Look how the light of the town
the lights of the town are shining now
Tonight I’ll be dancing around
I’m off on the road to Galway now
Look how she’s off on the town
She’s off on a search for sailors though
There’s fine fellas here to be found
She’s never been one to stay at home
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Téir abhaile riú, téir abhaile riú
Téir abhaile riú Mhary
Téir abhaile riú ‘s fan sa bhaile
Mar tá do mhargadh déanta
II
Come now and follow me down
Down to the lights of Galway where
There’s fine sailors walking the town
And waiting to meet the ladies there
Watch now he’ll soon be along
He’s finer than any sailor so
Come on now pick up your spoons(1)
He’s waiting to hear you play them WHOOO!
Here today and she’s gone tomorrow
And next she’s going to Galway
Jiggin’ around and off to town
And won’t be back until morning
CHORUS
III
Off with a spring in my step
The sailors are searching Galway for
A young lady such as myself
For reels and jigs and maybe more
Stay here and never you mind
The lights of the town are blinding you
The sailors they come and they go
But listen to what’s reminding you
Handsome men surrounding you
Dancing a reel around you
Home you’ll go and it’s there you’ll stay
And you’ve work to do in the morning
Give up your dream of going away
Forget your sailors in Galway
CHORUS
Listen to the music flow
I’m falling for the flow of home
I’m home to dance till dawning
CHORUS
Stay a while and we’ll dance together now
As the light is falling
We’ll reel away till the break of day
And dance together till morning
CHORUS x 2
do Mhargadh de – do mhargadh danta

TRADUZIONE ITALIANO di CATTIA SALTO
I
Guarda come le luci della città
le luci della città brillano ora
stanotte danzerò in giro
sono uscita per le strade di Galway.
Guardate mentre lei è uscita per la città
è fuori alla ricerca dei marinai, però
ci sono dei bei compagni qui da trovare,
lei non è mai stata una da starsene a casa!
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai di Galway
CORO:
Vai a casa
vai a casa Mary
vai a casa e restaci
perchè la coppia è fatta.
II
Vieni ora e seguimi
verso le luci di Galway dove
ci sono dei bei marinai che camminano per la città
e aspettano di incontrare le signore lì;
vedi che lui sarà qui tra poco
è più elegante di un qualsiasi marinaio così
vai adesso a prendere i tuoi cucchiai
lui sta aspettando di sentirti mentre li suoni.
Qui oggi e lei e andata, domani
e dopo lei andrà a Galway
ballando in giro per la città
e non sarà di ritorno fino al mattino
CORO
III
Fuori sprizzando la mia gioia,
i marinai sono in cerca a Galway
di una giovane signora proprio come me
per ballare reel e jig e forse di più.
Resta qui e non badare
alle luci della città che ti accecano
i marinai vanno e vengono
ma ascolta ciò che ti ricordi
uomini belli che ti circondano
e ballano un reel attorno a te.
A casa andai ed è là che devi stare
hai del lavoro da fare al mattino,
scordati i tuoi sogni di uscire
dimentica i tuoi marinai a Galway
CORO
Ascoltando la musica che nasce
mi lascio trasportare a casa
per ballare fino all’alba
CORO
Resta un poco e balleremo insieme ora
mentre la luce svanisce
danzeremo in giro fino allo spuntar del giorno
e balleremo insieme fino al mattino
COROX2
perchè la coppia è fatta

NOTE
1) suonare i cucchiai per accompagnare una melodia da danza richiede una particolare abilità

LA VERSIONE CANADESE (NUOVA SCOZIA): Cha dean mi’n obair

Sempre in gaelico ma questa volta scozzese “Cha dean mi’n obair” (I won’t do the work) vediamo anche l’ennesimo abbinamento con la melodia “Behind the bush in the garden“. Nell’archivio di Tobar an Dualchais si legge che la canzone , fu composta dagli scozzesi dell’isola di South Uist (Ebridi Esterne) quando emigrarono in Canada.

ASCOLTA Anne Morrison 1964 (South Uist)

GAELICO SCOZZESE
Cha dean mi obair, cha dean mi obair,
Chan urrainn mi obair a dheanamh.
Chan ith mi biadh ‘s chan ol mi deoch,
Tha an gaol an deighinn mo lionadh.
TRADUZIONE INGLESE
I cannot work, I cannot work,
I am unable to work
I cannot eat, I cannot drink
Love has consumed me.

seconda parte continua 

FONTI
http://www.irishpage.com/songs/abhaile.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=136153
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=66851
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/teidhir.htm
http://www.irishgaelictranslator.com/translation/topic57495.html
http://www.daltai.com/discus/messages/13510/44617.html?1248965275
http://www.debisimons.com/behind-the-music/why-is-mary-treated-so-badly-in-teir-abhaile-riu

http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/85911/3;jsessionid=9F2EC16F1FD71AF4A4EE4D5DBADD011C
http://tunearch.org/wiki/Annotation:I_Won’t_Do_the_Work

Dúlamán, the seaweed-gatherer in Irish balladry

The populations that live along the coasts have learned to collect, for habitual consumption, different qualities of algae,
Particularly in Scotland and Ireland dulse algae and Irish moss have always been part of the diet of coastal inhabitants.
Le popolazioni che vivono lungo le coste hanno imparato a raccogliere, per il consumo abituale, diverse qualità di alghe,
In particolare in Scozia e Irlanda le alghe dulse e il muschio irlandese hanno sempre fatto parte della dieta degli abitanti costieri.

ALGHE NEL PIATTO

Tipico ingrediente della cucina giapponese l’alga del mare è anche onnipresente nella cucina irlandese: l’Irish moss (in italiano muschio d’Irlanda) per le sue proprietà addensanti è utilizzata ancora oggi nel settore alimentare, come ingrediente di zuppe e stufati e in particolare nella preparazione della birra, che non necessita di essere filtrata e alla quale conferisce una schiuma molto “spessa”. Molte sono poi le proprietà medicamentose delle alghe, non solo come integratori alimentari (antiossidanti e ricche di iodio), ma anche cosmetico (benefici alla pelle e ai capelli); anche in agricoltura possono essere utilizzate come fertilizzanti con alto potere battericida o come integratore alimentare per il bestiame..
Ci sono vari tipi di alga rossa che si trovano lungo le coste di Irlanda – Gran Bretagna: l’alga dulse (Palmaria palmata)  e l’irish moss (Chondrus crispus detta anche Carragheen) che distesa e fatta asciugare sotto il sole vira al bianco in una caratteristica tinta “bionda”! Ovviamente si possono già mangiare “al naturale” e crude come gli amanti del sushi ben sanno!
Per diventare esperti raccoglitori di alghe e cimentarsi in sfiziose nonché salutari ricette ecco l’ Irish Seaweed Kitchen Cookbook, non solo un libro ma anche un sito web (qui)
Nella mia ignoranza italica (certamente fugata se leggessi il libro su indicato!) non saprei dire se le alghe dalle quali si ottengono le tinture per lana e filati in genere o stoffe siano le stesse edibili, ovviamente il processo di lavorazione per ottenere la tintura sarà diverso dal processo di essiccazione, perchè l’obiettivo è quello di ottenere un colorante (non tossico!!) nella gamma del verde-blu e arancione-rosso.

Dúlamán

Dúlamán apparently an exotic name, which in Gaelic means “seaweed-gatherer”: for millennia the Irish have made of the collection of algae a trade, there was the “dúlamán Gaelach” which selected the algae to dye the clothes and the “dúlamán maorach” which collected edible algae.
The algae are harvested as fertilizers for the otherwise sandy and dry fields of the islands (see Ascophyllum nodosum or knotted wrack)
Dúlamán all’apparenza un nome esotico, che in gaelico significa “seaweed-gatherer” (in italiano “raccoglitore d’alga”): da millenni gli Irlandesi hanno fatto della raccolta delle alghe un mestiere, c’era il “dúlamán Gaelach” che selezionava le alghe per tingere i panni e il “dúlamán maorach” che raccoglieva le alghe commestibili.
Le alghe vengono raccolte come fertilizzanti per i campi altrimenti sabbiosi e aridi delle isole (vedasi Ascophyllum nodosum, dette in Irlanda knotted wrack qui)
This ancient Irish ballad tells about the daughter of a “dúlamán gaelach” who has at least two suitors: a “dúlamán gaelach” who wants to buy her a nice pair of shoes and a “dúlamán maorach ” that tempts her with the purchase of a comb. The father is not happy about getting involved with a simple “dúlamán maorach”, so the girl, who made her choice, is “kidnapped” for marriage purposes.
Questa antica ballata irlandese racconta della figlia di un “dúlamán gaelach” che ha almeno due pretendenti un “dúlamán gaelach” che le vuole comprare un bel paio di scarpe e un “dúlamán maorach” che la tenta con l’acquisto di un pettine. Il padre non è contento d’imparentarsi con un semplice “dúlamán maorach”, così la ragazza, che ha fatto la sua scelta, viene “rapita” per una “fuitina” a scopo matrimoniale.

Clannad in Dulaman 1976

Altan in Island Angel 1993

Celtic Woman live 2006

Omnia, in 3, 2003; World of Omnia 2009; in Musick and Poëtree 2011
 (VI,VII,V,III)
more a war song than a work song (che sembra più un canto di guerra che un canto di lavoro)

Choral Scholars of University College Dublin in Perpetual Twilight 2019
Traditional Irish arr. Desmond Earley


 Clannad
CurfáX2:
Dúlamán na binne buí
Dúlamán Gaelach (1)
I
A’níon mhín ó
Sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó
Cuir na roithléan go dtí mé (2)
II
Tá ceann buí óir (3)
Ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol (4)
Ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid ‘un an Iúir (5)
Leis an dúlamán gaelach
Ceannóimid bróga daora
Ar an dúlamán gaelach (maorach)
IV
Bróga breaca dubha (6)
Ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
Ar an dúlamán gaelach (maorach)
V
Ó chuir mé scéala chuici
Go gceannóinn cíor dí
‘Sé an scéal a chuir sí chugam
Go raibh a ceann cíortha (7)
VI
Caidé thug tú ‘na tíre? (8)
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon
Arsa an dúlamán maorach (gaelach)
VII
Cha bhfaigheann tú mo ‘níon
Arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í
Arsa an dúlamán maorach
VIII 
Dúlamán na binne buí
Dúlamán a’ tsleibhe
Dúlamán na farraige
Is dúlamán a’ deididh

Altan
Curfá: Dúlamán na binne buí,
dúlamán Gaelach
Dúlamán na farraige,
‘s é b’fhearr a bhí in Éirinn 
I
A ‘níon mhín ó,
sin anall na fir shúirí
A mháithair mhín ó,
cuir na roithléan go dtí mé
II
Tá cosa dubha dubailte 
ar an dúlamán gaelach
Tá dhá chluais mhaol
ar an dúlamán gaelach
III
Rachaimid go Doire
leis an dúlamán gaelach
Is ceannóimid bróga daora
ar an dúlamán gaelach
IV
Bróga breaca dubha
ar an dúlamán gaelach
Tá bearéad agus triús
ar an dúlamán gaelach
V
Ó chuir mé scéala chuici,
go gceannóinn cíor dí
‘S é’n scéal a chuir sí chugam,
go raibh a ceann cíortha
VI
Góide a thug na tíre thú?
Arsa an dúlamán gaelach
Ag súirí le do níon,
arsa an dúlamán maorach
VII
Ó cha bhfaigheann tú mo ‘níon,
arsa an dúlamán gaelach
Bheul, fuadóidh mé liom í,
arsa an dúlamán maorach

English translation
Chorus:
Seaweed from the yellow cliff,
Irish seaweed
Seaweed from the ocean,
the best in all of Ireland (1)
I
Oh gentle daughter
Here come the wooing men
Oh gentle mother
oh bring me my spinning wheel (2)
II
There is a golden yellow head (3)
On the Irish seaweed
There are two bare ears (4)
On the Irish seaweed
III
We’ll go to Newry (5)
With the Irish seaweed
We will buy expensive shoes
said the edible seaweed
IV
There are dappled black shoes (6)
On the Irish seaweed
There is a beret and trousers
On the edible seaweed
V
I spent time telling her the story
That I would buy a comb for her
The story she told back to me
That she is well-groomed (7)
VI
“What did you bring from the land?” (8)
Says the Irish seaweed (9)
“Courting with your daughter”
Says the stately seaweed (10)
VII
You will not get my daughter
Said the Irish seaweed
Well I’ll abduct her
Said the the edible seaweed


traduzione italiano Cattia Salto *
(ritornello)
Alga dalla scogliera gialla,
alga irlandese,
Alga dall’oceano,
la migliore in tutta l’Irlanda.
I
“Oh cara figliola,
ecco che arrivano i corteggiatori”
“Oh cara madre,
portami il filatoio”.
II
C’è una testa giallo-oro
sul raccoglitore d’alghe irlandese,
ci sono due orecchie scoperte
sul raccoglitore d’alghe irlandese.
III
“Andremo a Newry (Derry) 
con il raccoglitore d’alghe irlandese
e compreremo delle scarpe costose 
disse il raccoglitore d’alghe
IV
Scarpe nere maculate
ha il raccoglitore d’alghe irlandese
berretto e  pantaloni
ha il raccoglitore d’alghe 
V
Per un po’ le raccontai  la storia, 
di come le avrei comprato un pettine.
La storia che mi disse di rimando,
è che lei è ben tenuta
VI
“Che cosa sei venuto a fare?”
dice il raccoglitore d’alghe irlandese 
“A corteggiare tua figlia”
dice il raccoglitore d’alghe
VII
“Non avrai mia figlia”
disse il  raccoglitore d’alghe irlandese.
“Beh, la rapirò
disse il  raccoglitore d’alghe

NOTE
(da qui)
1) Dúlamán na binne buidhe
dúlamán a tsléibhe
dúlamán na farraige
‘s dúlamán a’ deididh (see VIII Clannad)
(Seaweed of the yellow cliff
Seaweed of the hill
Seaweed from the sea
And seaweed of the toothache)
[Alga dalla scogliera gialla,
alga della collina
alga dall’oceano,
alga del mal di denti]
2) Put the wheels in motion for me
the girl starts to spin to show her suitor that she is hardworking and modest
la ragazza si mette a filare per mostrare al corteggiatore che è laboriosa e modesta
3) Altan “Tá cosa dubha dubailte“= there are two black thick feet
(in italiano ci sono due grossi piedi neri)
4) chluais mhaol =bare ears
5) or Derry
6) the shoes were a luxury among the people, the only pair was worn only on special occasions, to go to mass or to dance!
un tempo possedere un paio di scarpe era un lusso tra la gente del popolo, l’unico paio veniva indossato solo nelle occasioni speciali, per andare a messa o per ballare!
7) Go raibh a ceann cíortha = ” that it was a fine one “[ che era una buona idea]
8) Goidé a thug na tíre thú? =What brought you to these parts? [che ti porta da queste parti?]
9) it is the father who speaks [è il padre che parla]
10) the “dúlamán maorach” which collected edible algae, which is the one chosen by the girl but not popular with her father.
il raccoglitore d’alghe per mangiare che è quello scelto dalla ragazza ma non benvisto dal padre.

 

LINK
http://connemara.verdeirlanda.info/it/30-le-news/la-vita/44-alghe-la-ricchezza-dal-mare
http://testitradotti.wikitesti.com/2011/03/13/dulaman-testo-traduzione-e-video-dei-celtic-woman/ http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/Dulaman.html http://www.celticlyricscorner.net/clannad/dulaman_song.htm http://thesession.org/tunes/10313 http://songoftheisles.com/2013/06/25/dulaman/ http://www.mondobirra.org/alga.htm http://vre2.upei.ca/cap/node/456 http://irishseaweedkitchen.ie/

Christ Child’s Lullaby/ Taladh Chriosda

“Christ Child’s Lullaby” is a traditional Scottish song from the Hebrides, also called Taladh Chriosda (Tàladh ar Slànaigheir in english “The Lullaby of our Savior”)
A melody from the Isle of Barra to the extreme North of Scotland: a melody that is lost in the mists of time and that even today the local women sing as a Christmas spell of protection to the men of the village gone out to sea; this lullaby therefore serves to put the sea to sleep because it remains calm and its rythm reminds us of the placid movement of the waves.
[“Christ Child’s Lullaby”
è un brano tradizionale scozzese dalle Isole Ebridi intitolato anche Taladh Chriosda (Tàladh ar Slànaigheir in italiano La Ninna nanna del nostro Salvatore)-
Una melodia arriva dall’Isola di Barra all’estremo Nord della Scozia: una melodia che si perde nella notte dei tempi e che ancora oggi le donne del posto cantano come spell di protezione agli uomini del villaggio usciti per mare; questa ninna-nanna serve quindi ad addormentare il mare perché resti calmo e il suo andamento ricorda proprio il movimento ritmico e placido delle onde.]

The text in Gaelic was written in 1855 by Father Ranald Rankin of Fort William for the children of Moidart (before leaving for Australia) on the melody Cumha Mhic Àrois (in english “the Lament for Mac Àrois”) and in its version original has 29 verses; it is sung during midnight mass on Christmas Eve. The song has become popular by the transcription of Marjory Kennedy Freser with the title “Christ Child’s Lullaby“. Like all songs rooted in popular tradition, it has many textual variations.
[Il testo in gaelico è stato scritto nel 1855 da Padre Ranald Rankin di Fort William per i bambini di Moidart (prima di partire per l’Australia) sulla melodia Cumha Mhic Àrois (in italiano “il Lamento per Mac Àrois”) e nella sua versione originale ha 29 versi; viene cantato durante la messa di mezzanotte della vigilia di Natale. Il brano è stato diffuso dalla trascrizione di Marjory Kennedy Freser con il titolo Christ Child’s Lullaby. Come tutte le canzoni radicate nella tradizione popolare ha molte varianti testuali.]

TALADH CHRIOSDA (scottish gaelic)

Fiona Mackenzie in Duan Nollaig 2007

Crimson Ensemble in “Celtic Christmas
Mairi MacInnes (Scottish Gaelic voice) & Mae McKenna (english voice)

[Rann 1]
Mo ghaol, mo ghràdh is m’ eudail Thu!
M’ ionntas ùr is m’ èibhneas Thu!
Mo mhacan àlainn, ceutach Thu!
Chan   fhiù mi fhèin a bhith ad dhàil.
[Sèist]
A-le-lùia, A-le-lùia
A-le-lùia, A-le-lùia.
[Rann 2]
Ged as Rìgh na Glòrach Thu,
Dhiùlt iad an taigh-òsda dhut,
Ach chualas ainglean sòlasach
Toirt glòir don Tì as àird’.
[Rann 3]
Mo ghaol an t-sùil a sheallas tlath!
Mo ghaol an chridhe tha liont’ le gràdh!
Ged as leanabh Thu gun chàil,
Is lìonmhor buaidh tha ort a’ fàs

CHRIST CHILD’S LULLABY

Kathy Mattea

Kindred Voices in “I Heard a Bird Sing in the Dark of December” 2006

Stacy Hilton, Christina Zaenker, Daniel Lindenberger in “West Coast Christmas“, 2004


I
My love, my treasured one are you
My sweet and lovely son are you
You are my love, my darling new
Unworthy I, of you
Coro
Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia
II
Your mild and gentle eyes proclaim
The loving heart with which you came
A tender, helpless tiny babe
With boundless gifts of grace
III
King of Kings, Most Holy One
God the son, and only one
You are my God and helpless son
High ruler of mankind
traduzione italiano Cattia Salto
I
Amore mio, tu sei il mio unico tesoro,
tu sei il mio dolce e amato figlio
il mio amore e il mio nuovo prediletto,
non sono degna di te
Coro
Alleluia
Alleluia
II
I tuoi occhi miti e dolci proclamano
il cuore amoroso con il quale sei venuto
un tenero, indifeso bambinello
con doni infiniti di grazia.
III
Re dei Re, il Santissimo Unico,
Figlio di Dio in eterno,
sei il mio Dio e figlio indifeso,
Sovrano dell’umanità.

SUANTRAÍ (Irish gaelic)

The text is attributed to Séan Óg O’Tuama, this lullaby is also known by the title of Christmas Lullaby. The melody is the same as the Scottish Gaelic version.
[Il testo è attribuito a Séan Óg O’Tuama, questa ninna-nanna è conosciuta anche con il titolo di Christmas Lullaby. La melodia è la stessa della versione in gaelico scozzese.]
Orla Fallon

Celtic Woman ( Lynn Hilary)

Seothó seothú ló Seothó seothú ló
Seothú ló, seothú ló
Mo ghaol, mo ghrá ‘gus m’eadúil thú
Mo stoirín úr is m’fhéirín thú
Mo mhacán álainn scéimheach thú
Chan fiú mé féin bheith ‘d dháil
Alleluia
Seothó seothú ló

English translation
My close one, my love
and my idol are you
My darling treasure
and my little present are you
My little beautiful son are you
How wonderful it is to be with you
traduzione italiano Cattia Salto
Mio prediletto, mio amore
tu sei il mio idolo,
tu sei il mio caro tesoro
e il mio piccolo dono
tu sei il mio bel figlioletto
com’è meraviglioso essere con te