Naufragio sui Grandi Banchi di Terranova

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Ci sono parecchie  sea songs dal titolo “the Banks of Newfoundland”,  da non considerarsi propriamente come variazioni su una stessa melodia, anche se condividono un tema comune, i pericoli della pesca o della navigazione al largo di Terranova sui Grandi Banchi.

Oh, you may bless your happy lots, all ye who dwell on shore

naufragioIn “Banks of Newfoundland” si narra la tragica storia, di una nave tormentata dall’uragano e impossibilitata a manovrare, bloccata sui Grandi Banchi, l’unica speranza rimasta: l’avvistamento di un’altra nave per i soccorsi!
E dopo più di quindici giorni senza provviste resta solo la “legge del mare” a dare l’estremo sostegno agli uomini rimasti.

VERSIONI CANADESI

Margaret Christl &d Ian Robb in The Barley Grain for Me, 1976 
si confronti con la variante collezionata nel 1957 da Edith Fowke dalla voce di  O J Abbott di Ontario e pubblicata ne The Penguin Book of Canadian Folk Songs (1973) (vedi testo)


I
Oh, you may bless your happy lots (1),
all ye who dwell on shore,
For it’s little you know of the hardships that we poor seamen bore.
Yes, it’s little you know of the hardships that we were forced to stand
For fourteen days and fifteen night on the Banks of Newfoundland.
II
Our ship, she sailed through frost and snow from the day we left Quebec,
And if we had not walked about we’d have frozen to the deck.
But we being true-born sailor men as ever ship had manned
Our Captain, he doubled our grog each day on the Banks of Newfoundland.
III
Well, there never was a ship, me boys, that sailed the western waves,
But the billowy seas came a-rolling in and bent them into staves.
Our ship being built of unseasoned wood, it could but little stand,
The hurricane, it met us there on the Banks of Newfoundland.
IV
Well, we fasted for thirteen days and nights, our provisions giving out,
On the morning of the fourteenth day, we cast our lines about (2).
Well, the lot, it fell on the Captain’s son (3), and thinking relief at hand,
We spared him for another night on the Banks of Newfoundland.
V
On the morning of the fifteenth day, no vessel did appear.
We gave to him another hour to offer up a prayer.
Well, Providence to us proved kind; kept blood from every hand (4),
For an English vessel hove in sight on the Banks of Newfoundland.
VI
We hoisted aloft our signal; they bore down on us straightaway.
When they saw our pitiful condition, they began to weep and pray.
Five hundred souls we had on board when first we left the land
There’s now alive but seventy-five on the Banks of Newfoundland.
VII
They took us off that ship, me boys; we was more like ghosts than men.
They fed us and they clothed us and brought us back again.
They fed us and they clothed us, and brought us straight to land.
While the billowy waves roll o’er the graves on the Banks of Newfoundland.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Oh, potete benedire il vostro felice destino, tutti voi che abitate sulla riva,
perché conoscete molto poco delle difficoltà che noi poveri marinai sopportiamo./Sì, sapete proprio poco delle difficoltà che siamo stati costretti a sopportare,
per quattordici giorni e quindici notti sui Banchi di Terranova.
II
La nostra nave, ha navigato tra il gelo e la neve dal giorno in cui abbiamo lasciato il Quebec, e se non avessimo camminato, ci saremmo congelati sul ponte./ Ma noi siamo veri marinai, che mai nave abbia avuto,/ il nostro Capitano, ogni giorno ci ha raddoppiato il grog, sui Banchi di Terranova.
III
Beh, non c’è mai stata nave, ragazzi, che abbia navigato nel mare occidentale, con le onde che arrivavano rotolando e si schiantavano sulle doghe./ La nostra nave costruita con legno non stagionato, aveva poco da stare a galla,/ l’uragano ci ha affrontato sui Banchi di Terranova..
IV
Beh, abbiamo digiunato per tredici giorni e notti, le nostre vettovaglie erano finite, la mattina del quattordicesimo giorno, abbiamo tirato a sorte/ Beh, il fato, è caduto sul figlio del Capitano, e pensando di avere un soccorso sottomano,/lo abbiamo risparmiato per un’altra notte sui Banchi di Terranova
V
La mattina del quindicesimo giorno non apparve nessuna nave.
gli abbiamo dato un’altra ora per dire una preghiera./Bene, la Provvidenza ci si è mostrata gentile a tenere lontano il sangue dalle nostre mani,
perchè avvistammo una nave inglese  sui Banchi di Terranova.
VI
Abbiamo issato in alto il nostro segnale; si sono subito diretti verso di noi./ Quando videro la nostra pietosa condizione, cominciarono a piangere  e a pregare./ di cinquecento anime che avevamo a bordo quando abbiamo lasciato la terra, erano ora vive solo settantacinque sui Banchi di Terranova
VII
Ci hanno portato via da quella nave, ragazzi; eravamo più fantasmi che uomini.
Ci hanno nutrito e vestito e riportati indietro
Ci hanno nutrito e vestito e riportati dritto a terra.
Mentre le onde  fluttuavano sulle tombe nei Banchi di Terranova.

NOTE
1) luck
2) quello che tirava la paglia più corta era il “vincitore”, e si sacrificava per il bene dei sopravvissuti, questa pratica era definita “legge del mare
3) un luogo comune perchè nelle ballate sul cannibalismo in mare tocca sempre al giovane mozzo
4)  la giustapposizione tra le due strofe con l’uomo pronto per il sacrificio e l’avvistamento all’alba della nave che li soccorrerà, vuole mitigare la cruda realtà del cannibalismo, una pratica orribile a dirsi ma che è sempre in agguato nei momenti di disperazione e come risorsa estrema per la sopravvivenza vedasi “The Ship in Distress

Si confrontino
la versione irlandese:
Eddie Butcher
1968 dall’archivio ITMA
Andy Irvine in Abocurragh, 2010  (testo qui)

la versione americana:
Mabel Worcester
 1967 dall’archivio digitale dell’Università del Maine 

transportation song
la pesca sui Banchi
the Eastern Light
morte del capitano (ballata americana)
naufragio e soccorso sui Banchi (ballata canadese)

 

FONTI
https://www.itma.ie/digital-library/sound/banks_of_newfoundland_eddie_butcher
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-BanksNewfoundland.html
https://digitalcommons.library.umaine.edu/songstorysamplercollection/18/
http://gestsongs.com/02/banks6.htm

Cannibalismo in mare: You Seamen Bold

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“You Seamen Bold” oppure “The Ship in Distress” è una canzone del mare che cerca di descrivere gli orrori patiti su di una nave alla deriva nell’oceano e senza più viveri a bordo. Probabilmente l’origine prende l’avvio da una ballata portoghese del XVI secolo (nell’era d’oro dei vascelli portoghesi) ripresa alla tradizione francese con il titolo La Corte Paille.

Quest’ulteriore versione era molto popolare nel sud dell’Inghilterra
A. L. Lloyd scrive ‘La storia della nave alla deriva, con il suo equipaggio ridotto al cannibalismo ma salvato all’ultimo minuto, ha un fascino per i creatori di leggende marinare. Cecil Sharp, che raccolse oltre un migliaio di canzoni dal Somerset, considerò The Ship in Distress come la più grande melodia che avesse trovato in quel paese.’ (tratto da qui)
Louis Killen
Martin Carhty & Dave Swarbrick  in But Two Came By 1968Marc Almond in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013


I
You seamen bold who plough the ocean
See dangers landsmen never know.
It’s not for honour and promotion;
No tongue can tell what they undergo.
In the blusterous wind and the great dark water
Our ship went drifting on the sea,
Her rigging (1) gone, and her rudder broken,
Which brought us to extremity (2).
II
For fourteen days, heartsore and hungry,
Seeing but wild water and bitter sky,
Poor fellows, they stood in a totter,
A-casting lots as to which should die.
The lot (3) it fell on Robert Jackson,
Whose family was so very great.
‘I’m free to die, but oh, my comrades,
Let me keep look-out till the break of day.’
III
A full-dressed ship like the sun a-glittering(4)
Came bearing down to their relief.
As soon as this glad news was shouted,
It banished all their care and grief.
The ship brought to, no longer drifting,
Safe in Saint Vincent, Cape Verde, she gained.
You seamen all, who hear my story,
Pray you’ll never suffer the like again (5).
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Voi lupi di mare che solcate l’oceano
vedete pericoli che i terricoli mai conosceranno.
Non è per l’onore o la carriera
nessuna lingua può raccontare cosa ebbero a patire: nel vento di burrasca e nelle vaste acque oscure,
la nostra nave andò alla deriva
con il sartiame andato e il timone
rotto
il che ci portò fuori rotta
II
Per quattordici giorni, disperati e affamati,
non vedendo che acqua e cielo scuro, poveri compagni, in piedi a stento.
Si tirò a sorte chi doveva morire.
La sorte cadde su Robert Jackson,
la cui famiglia era di valore.
“Sono pronto a morire, ma oh, miei compagni, lasciatemi guardare fino allo spuntar del giorno”
III
Una nave a vele spiegate scintillante come il sole
venne a portare loro soccorso.
non appena la lieta notizia fu gridata
bandirono tutte le loro preoccupazioni e il dolore. La nave li portò, non più alla deriva, al sicuro a Saint Vincente, Capo Verde.
Voi marinai tutti che ascoltare la mia storia, pregate di non soffrire mai  lo stesso.

NOTE
1) Marc dice  headgear (motore)
2) extremity: portare agli estremi da intendesi anche in senso morale
3) quello che tirava la paglia più corta era il “vincitore”, e si sacrificava per il bene dei sopravvissuti, questa pratica era definita “legge del mare“: lasciare alla sorte la scelta della vittima sacrificale  escludeva l’omicidio per necessità dall’omicidio premeditato, assolvendo di fatto i sopravvissuti
4) la giustapposizione tra le due strofe con l’uomo pronto per il sacrificio e l’avvistamento all’alba della nave che li soccorrerà, vuole mitigare la cruda realtà del cannibalismo, una pratica orribile a dirsi ma che è sempre in agguato nei momenti di disperazione e come risorsa estrema per la sopravvivenza. In realtà non sappiamo se la nave sia solo stata sognata dalla vittima sacrificale e la vera nave giunta chissà quanti giorni dopo a trarre in salvo i sopravvissuti.
5) raramente i marinai sopravvissuti riprendono il mare dopo i casi di cannibalismo (vedasi ad esempio la vicenda della baleniera Essex). Nel 1884 un tribunale inglese condannò due dei tre marinai dello yacht “Mignonette” che avevano ucciso Richard Parker, il mozzo diciassettenne per sfamarsi, (il terzo ebbe l’immunità perché accettò di testimoniare); la condanna a morte venne commutata in un secondo tempo in sei mesi di carcere. Caso curioso è che Edgar Allan Poe nel 1838 nelle “Le avventure di Arthur Gordon Pym” racconta di quattro naufraghi  costretti in una scialuppa di salvataggio che decidono di affidarsi alla “legge del mare”, il mozzo che tirò la pagliuzza più corta si chiamava  Richard Parker!

continua: Little Boy Billy
continua: The Banks of Newfoundland

FONTI
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theshipindistress.html
http://www.mustrad.org.uk/songbook/sea_bold.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872
https://anglofolksongs.wordpress.com/2015/05/04/the-ship-in-distress/
https://www.linkedin.com/pulse/anche-i-cannibali-hanno-un-cuoree-se-lo-mangiano-luca-luca-nave
http://www.canestrinilex.com/risorse/dudley-and-stephens-case-1884-mignonette/

Little Boy Billy

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Una canzone del mare umoristica (del tipo caustico)  intitolata anche “Three Sailors from Bristol City” o “Little Boy Billee”, che tratta un argomento inquietante per la nostra civiltà, ma sempre dietro l’angolo: il cannibalismo!
Il mare è un luogo d’insidie e di scherzi del fato, una tempesta ti può portare fuori rotta, su una barcaccia di fortuna o una zattera, senza cibo e acqua, un tema trattato anche nella grande pittura ( Theodore Gericault, La zattera della Medusa vedi): la vita umana in bilico tra speranza e disperazione.

The three sailors

Nelle canzoni marinaresche si finisce per esprimere le paure più grandi con una bella risata! Il brano nasce nel 1863 con il titolo “The three sailors” scritto da William Makepeace Thackeray come parodia di una canzone marinaresca francese dal titolo “La Courte Paille” (=la paglia corta)– diventata in seguito “Le Petit Navire” (The Little Corvette) e finita nelle canzoncine per bambini. (vedi prima parte): i casi di cannibalismo in mare come estrema risorsa per la sopravvivenza erano molto dibattiti dall’opinione pubblica e gli stessi tribunali erano inclini a commutare le sentenze di morte in detenzione.
L’omicidio per necessità (o il sacrificio di uno per il bene degli altri) trova una giustificazione nella terribile esperienza della morte per fame che spinge la mente umana alla disperazione e alla pazzia, ma nel 1884 il caso del naufragio del Mignonette  spaccò l’opinione pubblica e lo stesso ministro dell’interno dell’epoca Sir William Harcourt, ebbe a dire “se questi uomini non vengono condannati per l’omicidio, stiamo dando carta bianca al capitano di qualsiasi nave di mangiare il mozzo ogni volta che scarseggiano i viveri”. (tratto da qui).
La sentenza si pone come caso leader e mette la vita come bene supremo non ammettendo l’omicidio per necessità come autodifesa

Little Billee
Bernard Partridge Cartoons

Dalle note del “Penguin Book” (1959):
La ballata portoghese A Nau Caterineta e la ballata francese La Courte Paille raccontano la stessa storia. La nave è stata a lungo in mare e il cibo e vinito. Le pagliuzze sono pescate per vedere chi deve essere mangiato, e il capitano rimane con la cannuccia più corta. Il mozzo si offre per essere sacrificato al suo posto, ma chiede di poter restare di vedetta fino al giorno successivo. In breve tempo vede la terra (“Je vois la tour de Babylone, Barbarie de l’autre côté”) e gli uomini vengono salvati. Thackeray ha parodiato questa canzone nel suo Little Billee. È probabile che la ballata francese abbia dato origine a The Ship in Distress, apparsa nei fogli volanti dell’Ottocento. George Butterworth si è procurato quattro versioni nel Sussex (FSJ vol.IV [numero 17] pp.320-2) e Sharp ne ha stampato una da James Bishop di Priddy, Somerset (Folk Songs from Somerset, vol.III, p.64) con “per molti versi una melodia più grandiosa “che aveva trovato in quella contea. Il testo proviene in parte dalla versione di Bishop, e in parte da un foglio volante.”  -R.V.W./A.L.L.

Ralph Steadman in “Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006″.


There were three men of Bristol City;
They stole a ship and went to sea.
There was Gorging Jack and Guzzling Jimmy
And also Little Boy Billee.
They stole a tin of captain’s biscuits
And one large bottle of whiskee.
But when they reached the broad Atlantic
They had nothing left but one split pea.
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“We’ve nothing to eat so I’m going to eat thee.”
Said Guzzling Jimmy, “I’m old and toughest,
So let’s eat Little Boy Billee.”
“O Little Boy Billy, we’re going to kill and eat you,
So undo the top button of your little chemie.(1)”
“O may I say my catechism
That my dear mother taught to me?”
He climbed up to the main topgallant(2)
And there he fell upon his knee.
But when he reached the Eleventh(3) Commandment,
He cried “Yo Ho! for land I see.”
“I see Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
“I see the British fleet at anchor
And Admiral Nelson, K.C.B. (4)”
They hung Gorging Jack and Guzzling Jimmy
But they made an admiral of Little Boy Billee.
Traduzione italiano di Cattia Salto
C’erano tre uomini di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare.
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e anche il giovane Billy.
Rubarono una lattina di biscotti al capitano
e una grande bottiglia di whisky.
Ma quando raggiunsero il mare aperto
non era avanzato che un pisello
secco.
Disse Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Non abbiamo niente da mangiare così ti mangerò”
disse Jimmy il Trinca “Sono vecchio e rinsecchito,
è meglio mangiare il giovane Billy”
“Oh Giovane Billy stiamo per ucciderti e mangiarti
così sbottona il primo bottone della tua camiciola”
“Oh posso dire i comandamenti come la mia cara mamma mi ha raccomandato?”
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro
e poi si inginocchiò (sulla crocetta).
Ma quando arrivò all’11° comandamento
gridò “Yo Ho! Terra”.
“Vedo Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
Vedo la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B.”
Impiccarono Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
ma fecero ammiraglio il Giovane Billy.

NOTE
La versione di Thackeray qui
1) dal francese chemise
2) scritto anche come top fore-gallant
2) i suoi compagni non dovevano essere molto ferrati con la Bibbia (e probabilmente Billy ne avrebbe inventati di nuovi per guadagnare tempo!)
4) sigla di “Knight Commander of the Bath” = Cavaliere Commendatore del Bagno, l’ordine militare cavalleresco fondato da Giorgio I nel 1725

LA VERSIONE SEA SHANTY

Secondo Stan Hugill “Little Billee” era una sea shanty per il lavoro alle pompe, un lavoro noioso e monotono che poteva senz’altro essere “rallegrato” da questa canzoncina! Hugill riporta solo il testo dicendo che la melodia è come la francese “Il était un Petit Navire”, così l’adattamento di Hulton Clint ha l’andamento di una ninna-nanna.


I
There were three sailors of Bristol City;
They stole a boat and went to sea.
But first with beef and hardtack biscuits
And pickled pork they loaded she.
And pickled pork they loaded she
II
There was gorging Jack and guzzling Jimmy,
And likewise there was little Billee.
but when they got to the Equator
They’d only left but one split pea.
III
Then gorging Jack to guzzling Jimmy,
“I am confounded hungaree.”
Says guzzling Jimmy to gorging Jacky
“We’ve no wittles (1), so we must eat we.”
IV
Said Gorging Jack to Guzzling Jimmy,
“Oh Guzzling Jim what a fool you be..
There’s little Billy, who’s young and tender,
We’re old and tough, so let’s eat he.”
V
“Make haste, make haste” then say Guzzling Jimmy
as he drew his snickher snee (2)
“O Billy, we’re going to kill and eat you,
undo the collar of your chemie.”
VI
When William heard this information
he drope down on bended knee
“O let me say my catechism
which my dear mom taught to me”
VII
So up he went to the maintop-gallant
and he drope down on his bended knee
and than he said  all his catechism
which his dear mamy once taught to he
VIII
He scarce had said his catechism
when up he jumps “There’s land I see
Jerusalem and Madagascaar
And North and South Amerikee.”
IX
“Jerusalem and Madagascar,
And North and South Amerikee;
There’s the British fleet a-riding at anchor,
With Admiral Napier, K.C.B.”
X
When they bordered to Admiral’s vessel,
He hanged fat Jack (3) and flogged Jimmee;
as for little Bill they make him
The Captain of a Seventy-three (4).
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
C’erano tre marinai della città di Bristol
che rubarono una nave ed andarono per mare, ma prima la caricarono di manzo e gallette
e di maiale sotto sale
di maiale sotto sale
II
C’erano Jack il Gordo e Jimmy il Trinca
e c’era anche il giovane Billy.
Ma quando raggiunsero l’Equatore
era avanzato solo un pisello.
III
Jack il Gordo a Jimmy il Trinca
“Sono terribilmente affamato”
dice Jimmy il Trinca a  Jack il Gordo “Non abbiamo cibo, così ci mangeremo”
IV
Disse Jack il Gordo  a Jimmy il Trinca “Oh Jim il trinca, che sciocco sei,
c’è il piccolo Billy, che è giovane e tenero, noi siamo vecchi e duri, meglio mangiare lui”
V
“Sbrigati, sbrigati ” allora dice Jimmy il Trinca mentre estrae il suo snickher snee
“Oh  Billy stiamo per ucciderti e mangiarti,  disfa il nodo della camicia”
VI
Quando William udì questa notizia
si gettò in ginocchio
“Oh posso dire i comandamenti che la mia cara mamma mi ha insegnato?”
VII
S’arrampicò sulla cima dell’albero maestro e poi si inginocchiò per recitare i comandamenti che sua madre gli aveva un tempo insegnato
VII
Non aveva finito di dirli
quando si rizzò con un balzo ” Vedo terra, Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America.
IX
Gerusalemme e Madagascar
e il Nord e il Sud dell’America
c’è la flotta britannica all’ancora
e l’Ammiraglio Nelson K.C.B.”
X
Quando salirono a bordo del vascello dell’ammiraglio
Impiccarono il grasso Jack e
frustarono Jimmy
ma fecero il giovane Billy
capitano di un 73

NOTE
1)  storpiatura di “vittles,”che sta per “victuals,”= “food.”
2) un grande coltello particolarmente letale usato come arma, non c’è un equivalente italiano
3) in alcune versioni si distingue il grado di colpa tra i due marinai, così uno solo è impiccato
4) vascello da guerra di 73 cannoni

E per corollario ecco la versione francese “Un Petit Navire”
FONTI
http://www.mamalisa.com/?t=es&p=139
http://www.bartleby.com/360/9/84.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Il_%C3%A9tait_un_petit_navire
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8278
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22872