Il Maggio in Irlanda: il canto di Beltane

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Il canto ha molti titoli: Amhran Na Bealtaine, Samhradh, Summertime, Thugamur Fein An Samhradh Linn (We Brought The Summer With Us, We Have Brought The Summer In). Oggi viene comunemente chiamata Beltane Song

Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905
Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905

AMHRAN NA BEALTAINE

Il brano potrebbe risalire al tardo Medioevo e la sua prima traccia si trova nei festeggiamenti  popolari per lo sbarco di James Butler Duca di Ormonde nel 1662, nominato Lord Luogotenente d’Irlanda. E’ un canto tradizionale nella parte sud-est dell’Ulster (Irlanda del Nord) ed era cantato da gruppi di giovani che andavano di casa in casa a portare il ramo di Maggio (mummers, mayers- vedi).
Molto probabilmente questo era un canto di questua per ottenere   del cibo o bevande in cambio del ramo di biancospino o del prugnolo  da lasciare davanti alla porta . Con questo gesto benaugurale si proteggono gli abitanti dalle fate. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. continua

Il brano è ancora molto popolare in Irlanda  in particolare nella regione di Oriel (che include parti delle contee di Louth, Monaghan e Armagh) ed è eseguito sia in versione strumentale che cantato.
Edward Bunting afferma che il brano era suonata nell’area di Dublino fin dal 1633.
MELODIA TRASCRITTA DA EDWARD BUNTING


The Chieftains , questa versione strumentale è un inno alla gioia, un canto di uccelli che si risvegliano al richiamo della primavera: inizia il flauto irlandese appoggiandosi all’arpa, che trilla nel crescendo (a imitazione del canto dell’allodola) ripreso in canone dai vari strumenti a fiato (il flauto irlandese, il whistle e la uillean pipes) e dal violino, grandioso!

ASCOLTA  Gloaming  2012 con il titolo di Samhradh Samhradh (al violino Martin Hayes)

Pádraigín Ní Uallacháin in A Stór Is A Stóirín 1994 

Gelico irlandese
I
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tSamhraidh,
Suas gach cnoc is síos gach gleann,
Cailíní maiseacha bán-gheala gléasta,
Thugamar féin an samhradh linn
Sèist
Samhradh, samhradh, bainne na ngamhna,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí na nóinín glégeal,
Thugamar féin an samhradh linn.

II
Thugamar linn é ón gcoill chraobhaigh,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí ó luí na gréine,
Thugamar féin an samhradh linn
III
Tá an fhuiseog ag seinm ‘sag luascadh sna spéartha,
Áthas do lá is bláth ar chrann.
Tá an chuach is an fhuiseog ag seinm le pléisiúr,
Thugamar féin an samhradh linn.
Traduzione inglese*
I
Mayday doll(1),
maiden of Summer (2)
Up every hill
and down every glen,
Beautiful girls,
radiant and shining,
We have brought the Summer in.
CHORUS
Summer, Summer,
milk of the calves(3),
We have brought the Summer in.
Yellow(4) summer
of clear bright daisies,
We have brought the Summer in.
II
We brought it in
from the leafy woods(5),
We have brought the Summer in.
Yellow(6) Summer
from the time of the sunset(7),
We have brought the Summer in.
III
The lark(8) is singing
and swinging around in the skies,
Joy for the day
and the flower on the trees.
The cuckoo and the lark
are singing with pleasure,
We have brought the Summer in.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
La Fanciulla del Maggio
fanciulla dell’Estate
su per ogni collina
e giù per ogni valle
(noi) Belle Ragazze,
solari e splendenti
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate, estate,
il latte dei vitelli
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
di chiare e luminose margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
II
L’abbiamo portata
dai boschi frondosi,
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
a partire dal tramonto
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
Gioia per il giorno
e gli alberi in fiore
Il cuculo e l’allodola
cantano con gioia
Abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
* da qui
garlan-may-day1) la Bábóg è la bambola (fanciulla) di Primavera. Brídeóg era la “piccola Bride“, (Brigit, o Brigantia in Britannia, una dea trina -Vergine, Madre, Crona) tra le più importanti del pantheon celtico, la fanciulla del grano confezionata dalle donne a Imbolc (il primo febbraio) con il grano avanzato dall’ultimo covone della mietitura dell’anno passato, ossia la giovane Dea della Primavera, un forte simbolo di rinascita nel ciclo di morte-vita in cui si perpetua la Natura: nella bambolina si era trasferito lo spirito del grano che non moriva con la mietitura. Le bamboline di Brigid venivano anche vestite con un abito bianco o decorate con pietre, nastri e fiori e portate in processione per tutto il paese affinchè ciascuno lasciasse un dono alla piccola Bride.
La bambolina ricomparirà nelle celebrazioni vittoriane del Maggio, questa volta come vera a propria bambola biancovestita posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un asta e portata in giro per il paese dai Mayers (i maggiolanti). continua
2) samhradh nel contesto è il nome dato alla ghirlanda fiorita portata di casa in casa con l’effige della Bábóg
3)  il latte delle mucche per i vitellini. Il giorno del Maggio è chiamato  na Beal tina ossia il giorno del fuoco di Beal, consacrato quindi al dio Bel o Belenos. Alla vigilia si accendevano grandi fuochi e si faceva passare il bestiame tra di essi – come era l’antica usanza dei Celti – usanza conservata ancora nelle campagne irlandesi con la convinzione che ciò impedisse al Piccolo Popolo- in particolare ai folletti molto ghiotti di latte – di fare brutti scherzi come intrecciare le code delle mucche o rubare il latte
4) i fiori che venivano raccolti erano per lo più gialli per richiamare il colore e il calore del sole. Fiori e rami fioriti erano posti sulla soglia di casa e ai davanzali delle finestre per proteggere gli abitanti dalle fate e come auspicio di buona sorte. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. Tale tradizione era tipica dell’Irlanda del Nord. I bambini soprattutto andavano a raccogliere i fiori selvatici per preparare delle ghirlande, specialmente con fiori dal colore giallo.
5) il greenwood, il bosco più inviolato e sacro sede degli antichi rituali celtici dal quale le ragazze hanno tagliato i rami del Maggio (in altre versioni testuali indicati come branches of the forest) ossia i rami di biancospino o di prugnolo

Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson
Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson

6) i giovani si recano nel bosco nella notte della vigilia del 1 Maggio al tramonto del sole e quindi sul far del giorno iniziano la loro questua processionale per far entrare il Maggio nel paese (continua)
7) l’allodola è un uccello sacro dal simbolismo solare (vedi simbolismo)
8) il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più (continua)

In un’altra versione testuale (vedi)

Cuileann is coll is trom is cárthain,
Thugamar féin an samhradh linn
Is fuinseog ghléigeal Bhéal an Átha,
Thugamar féin an samhradh linn.
Traduziopne inglese
Holly and hazel
and elder and rowan,(1)
We have brought the Summer in.
And brightly shining ash
from Bhéal an Átha,(2)
We have brought the Summer in
Traduzione italiana Cattia Salto
L’agrifoglio, il nocciolo,
il sambuco e il sorbo

abbiamo portato l’arrivo dell’estate
e il bianco frassino
dalla Bocca del Guado,

abbiamo portato l’arrivo dell’estate

1) Il biancospino è una pianta delle fate come l’agrifoglio, il nocciolo, il sambuco e il sorbo, protettiva e benaugurale (probabilmente a causa delle spine molto acuminate). La tradizione del Maggio vuole in particolare che il ramo  di biancospino sia posto fuori dalla casa (appeso alle finestre e accanto all’ingresso) perché se portato in casa, soprattutto quando è fiorito, porta sfortuna. Questa accezione negativa risale al Medioevo quando i rami di biancospino erano usati come amuleti contro il malocchio, le streghe e i demoni e forse si può far risalire al vago odore putrescente dei rami, ma sicuramente è legata al tentativo della Chiesa di assimilare i riti precristiani a pratiche sataniche.  vedi
2) Bhéal an Átha letteralmente la bocca del guado è anche una località oggi nota come Ballina una città sul fiume Moy nella conta di Mayo. L’insediamento è però relativamente recente (fine XV secolo)
Na Bealtaine è più probabile che si riferisca a un toponimo Beulteine così come era chiamato il luogo della festa di Beltane al confine tra la contea di Armagh e quella di Louth, a Kilcurry, oggi ci sono solo un piccolo tumulo con le rovine di una vecchia chiesa. Tutte le versioni raccolte nell’area descrivono un raggio intorno a questa località di circa venti miglia

Bábóg na Bealtaine, altre melodie

La Lugh (Eithne Ní Uallacháin & Gerry O’Connor) in Brighid’s Kiss 1995. Questa versione con il titolo Bábóg na Bealtaine mantiene il testo originale, ma la melodia è composta da Eithne Ní Uallacháin
(strofe I, III,IV, V, VI)

Pádraigín Ní Uallacháin ha reinterpraetato la canzone, già precedentemte pubblicata sulla melodia trascritta da Edward Bunting,  sulla melodia e testo come trascritti da Séamus Ennis dalla testimonianza di Mick McKeown, Lough Ross registrato su cilindo a cera (I, II, III, IV, V, VII)


I
Samhradh buí na nóiníní gléigeal,
thugamar fhéin an samhradh linn,
Ó bhaile go baile is chun ár mbaile ’na dhiaidh sin,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
(Mick McKeown version
Samhradh buí ’na luí ins na léanaí,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Samhradh buí, earrach is geimhreadh
is thugamar féin a’ samhradh linn.)
II
Cailíní óga, mómhar sciamhach,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Buachaillí glice, teann is lúfar,
is thugamar féin a’ samhradh linn.
III
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tsamhraidh
suas gach cnoc is síos gach gleann
cailíní maiseacha, bángheala gléasta,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
IV
Tá an fhuiseog ag seinm is ag luasadh sna spéartha,
beacha is cuileoga is bláth ar na crainn,
tá’n chuach’s na héanlaith ag seinm le pléisiúr,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
V
Tá nead ag an ghiorria ar imeall na haille,
is nead ag an chorr éisc i ngéaga an chrainn,
tá mil ar na cuiseoga is na coilm ag béiceadh,
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
VI
Tá an ghrian ag loinnriú`s ag lasadh na dtabhartas,
tá an fharraige mar scathán ag gháirí don ghlinn,
tá na madaí ag peithreadh is an t-eallach ag géimni
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
VII
Samhradh buí ’na luí ins a’ léana,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Ó bhaile go baile is go Lios Dúnáin a’ phléisiúir,
is thugamar féin a’ samhradh linn.
Traduzione inglese*
CHORUS
Golden Summer of the white daisies,
we bring the Summer with us,
from village to village
and home again,
and we bring the Summer with us.
I Mick McKeown version
Golden summer, lying in the meadows,
we brought the summer with us;
Golden summer, spring and winter,
and we brought the summer with us.
II
Young maidens, gentle and lovely,
we brought the summer with us;
Lads who are clever, sturdy and agile,
and we brought the summer with us.
III
Beltaine dolls,
Summer maidens
Up hill and down glens
Girls adorned in pure white,
and we bring the Summer with us.
IV
The lark making music
and sky dancing
the blossomed trees laden with bees
the cuckoo and the birds
singing with joy
and we bring the Summer with us.
V
The hare nests on the edge of the cliff
the heron nests in the branches
the doves are cooing, honey on stems
and we bring the Summer with us.
VI
The shining sun is lighting the darkness
the silvery sea shines like a mirror
the dogs are barking, the cattle lowing
and we bring the Summer with us.
VII
Golden summer, lying in the meadow,
we brought the summer with us;
From home to home and to Lisdoonan of pleasure,
and we brought the summer with us.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Estate dorata delle bianche margherite
 portiamo l’arrivo dell’estate
di villaggio in villaggio
e in ogni casa
portiamo l’arrivo dell’estate
I Versione Mick McKeown
Estate dorata tra i prati
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
estate dorata, primavera e inverno
e abbiamo portato l’arrivo dell’estate
II
Giovani fanciulle, gentili e amabili
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
con giovani svegli, robusti  agili,
per portare l’arrivo dell’estate
III
Le Fanciulle di Beltane,
fanciulle dell’Estate
su per ogni collina e giù per ogni valle
ragazze vestite di candido bianco,
portiamo l’arrivo dell’estate
IV
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
gli alberi in fiore carichi di api
Il cuculo e gli uccelli
cantano con gioia
portiamo l’arrivo dell’estate
V
La lepre fa il nido sul limitare della scogliera, l’airone nei cespugli
le colombe tubano, miele sui rami
portiamo l’arrivo dell’estate
VI
Il sole splendente illumina l’oscurità
il mare argentato brilla come specchio, i cani abbaiano, il bestiame muggisce portiamo l’arrivo dell’estate
VII
Estate dorata nel prato
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
do casa in casa alla Lisdoonan  del piacere
abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
* tratta da qui e qui

APPROFONDIMENTO
Amhrán na Craoibhe (The Garland Song)
LA TRADIZIONE DEL MAGGIO IN IRLANDA

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html
http://songsinirish.com/samhradh-samhradh-lyrics/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/ThugamarFeinAnSamhradhLinn.html

https://thesession.org/tunes/10447

https://www.orielarts.com/songs/thugamar-fein-an-samhradh-linn/

Amhrán Na Craoibhe la ghirlanda di Beltane

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Amhrán Na Craoibhe (in inglese The Garland Song)  è il canto processionale  in gaelico irlandese delle donne che portano il ramo del Maggio (May garland) nelle celebrazioni rituali per la  festa di Beltane, diffuso ancora agli inizi del Novecento nell’Irlanda del Nord (regione di Oriel).

La canzone proviene dalla signora Sarah Humphreys  che viveva nella contea di Armagh ed è stata raccolta agli inizi del Novecento, erroneamente chiamata  ‘Lá Fhéile Blinne‘ (The Feast of St Blinne) perchè era cantanta nella festa della santa locale di Killeavy  Moninne, detta affettuosamente  “Blinne“, un evidente innesto delle tradizioni pre-cristiane nel solco dei rituali cattolici.
Santa Moninna di Killeavy morì nel 517-518, seguace di Santa Brigida di Kildare  i suoi nomi  “Blinne” o “Moblinne” sono più che altro vezzeggiativi per “piccola” o “sorella” (“Mo-ninne”  potrebbe essere una versione di Niniane, la “Signora del lago” del ciclo arturiano) secondo gli studiosi il suo nome era Darerca e la sua (presunta) tomba si trova nel cimitero di Killeavy sulle pendici del Slieve Gullion dove era originariamente situato il suo monastero, diventato luogo di pellegrinaggio per tutto il  Medioevo insieme al suo pozzo sacro, St Bline’s Well.

SANTA DARERCA (MONENNA) DI KILLEAVY

Sembra che il nome di Battesimo di questa vergine, commemorata nei martirologi irlandesi al 6 luglio, sia stato Darerca, e che Moninna sia invece un vezzeggiativo di origine oscura. A noi sono pervenuti i suoi Acta, ma essi presentano notevoli difficoltà dal momento che la santa è stata confusa con l’inglese santa Modwenna, venerata a Burton-on-Trent. Darerca fu la fondatrice e la prima badessa di uno dei più antichi e importanti monasteri femminili di Irlanda, sorto a Killeavy (contea di Armagh), ove sono ancora visibili le rovine di una chiesa a lei dedicata. Morì nel 517. Killeavy rimase un importante centro di vita religiosa, finché fu distrutto dai predoni scandinavi nel 923; Darerca continuò ad essere largamente venerata specialmente nella regione settentrionale dell’Irlanda. (tratto da qui)

UN’ANTICA DEA

The Slieve Gullion Cairns

Slieve Gullion ( Sliabh gCuillinn ) è in realtà un luogo di culto in epoca preistorica sulla sulla cui cima è stata costruita una tomba a camera con l’ingresso orientato  con il sorgere del sole al solstizio d’inverno. (vedi fenomeno).
Secondo la leggenda sulla sua cima vive la Vecchia Strega, la Cailleach Biorar (‘Old woman of the waters’) e il ‘South Cairn’ è la sua casa detto anche ‘Cailleach Beara‘s House’.
Per eslporare il sito con la reatà virtuale!
Sulla cima un piccolo lago e il secondo tumulo sepolcrare più piccolo costruito nell’età del bronzo. Nel lago vive, stando alle testimonianze locali, un kelpie o un mostro marino e si cela il passaggio per le Stalle del Re (the King’s Stables) Navan, Co. Armagh
Tutt’intorno alla montagna un anello di basse colline (il Ring of Gullion)

Cailleach Beara dipinto di Cheryl Rose-Hall

The Hunt of Slieve Cuilinn

La dea, una dea madre dell’Irlanda, Cailleach Biorar (Bhearra) -la Velata è chiamata  Milucradh / Miluchradh, descritta come sorella della dea Aine nel racconto di “Fionn mac Cumhaill e la  Vecchia Strega”, scopriamo così che il soprannone di Fionn (Finn MacColl) “il biondo”, “il bianco” viene da un racconto del ciclo dei Fianna: tutto ha inizio con una scommessa tra due sorelle Aine (la dea dell’amore) e Moninne (la vecchia dea), Aine si vantava che non avrebbe mai giaciuto con un uomo dai capelli grigi, così la sorella prima portò  Fionn sullo Slieve Gullion (sotto forma di grigio cerbiatto fece in modo che Fionn la inseguisse nella foga della caccia separandosi dal resto dei suoi guerrieri) poi si trasformò in una bellissima fanciulla in lacrime seduta accanto al lago per convinvere Fionn a tuffarsi e ripescare il suo anello. Ma le acque del lago erano state incantate dalla dea per portare la vecchiaia a coloro che vi si immergevano (operando all’inverso dei pozzi sacri), così Fionn uscì dal lago vecchio e decrepito e ovviamente con i capelli bianchi. I suoi compagni dopo averlo raggiunto e riconosciuto riescono a farsi dare dalla Cailleach una pozione magica che ridà il vigore a Fionn ma lo lascia con i capelli bianchi! (vedi)

La Cailleach e Bride sono probabilmente la stessa dea ossia le diverse manifestazioni della stessa dea , la vecchia dell’Inverno e la Fanciulla della Primavera nel ciclo di morte-rinascita-vita dell’antica religione.

il sentiero che porta al pozzo sacro

In occasione della festa patronale della Santa Moninna  (il 6 luglio) si svolgeva a Killeavy una processione che partiva dalla sua tomba, si dirigeva fino al pozzo sacro percorrendo un antico sentiero, e poi ritornava al cimitero. Si svolgeva una gara tra squadre di giovani dei vari villaggi nel confezionare l’effigie più bella della Dea, uno sbiadito ricordo dei festeggiamenti di Beltane per eleggere la propria Regina del Maggio. Durante la processione i giovani cantavano Amhrán Na Craoibhe accompagnandosi ad una  danza, la cui coreografia è andata perduta, ogni frase è intonata dal solista a cui risponde il coro benaugurale. La melodia è una variante di Cuacha Lán de Bhuí sulla struttura di un’antica carola (vedi)

Uno dei panorami più spettacolrari d’Irlanda
In una giornata limpida, è possibile vedere dalla vetta (573 metri) fino a Lough Neagh, a ovest di Belfast, e le montagne di Wicklow, a sud di Dublino

Páidraigín Ní Uallacháin in “An Dealg  Óir” 2010

Pádraigín Ní Uallacháin & Sylvia Crawford live 2016 in questa seconda versione è aggiunto un coro

Gaelico irlandese
AMHRÁN NA CRAOIBHE ‘S í mo chraobhsa craobh na mban uasal
(Haigh dó a bheir i’ bhaile í ‘s a haigh di)
Craobh na gcailín is craobh na mbuachaill;
(Haigh dó a bheir i’ bhaile í ‘s a haigh di).
Craobh na ngirseach a rinneadh le huabhar,
Maise hóigh, a chaillíní, cá bhfaigh’ muinn di nuachar?
Gheobh’ muinn buachaill sa mbaile don bhanóig;
Buachaill urrúnta , lúdasach, láidir
A bhéarfas a ‘ghéag seo di na trí náisiún,
Ó bhaile go baile è ar ais go dtí an áit seo
Dhá chéad eachaí è sriantaí óir ‘na n-éadan,
Is dhá chéad eallaigh ar thaobh gach sléibhe,
È un oiread sin eile de mholtaí de thréadtaí,
Óró, a chailíní, airgead is spré di,
Tógfa ‘muinn linn í suas’ un a ‘bhóthair,
An áit a gcasfaidh dúinn dhá chéad ógfhear,
Casfa ‘siad orainn’ sa gcuid hataí ‘na ndorn leo,
An áit a mbeidh aiteas, ól is spóirse,
È cosúil mbur gcraobh-na le muc ina mála,
Nó le seanlong bhriste thiocfadh ‘steach i mBaile Chairlinn,
Féada ‘muinn tilleadh anois è un’ chraobh linn,
Féada ‘muinn tilleadh, tá an lá bainte go haoibhinn,
Bhain muinn anuraidh é è bhain muinn i mbliana é,
è mar chluinimse bhain muinn ariamh é.
traduzione inglese di P.Ní Uallacháin*
My branch is the branch
of the fairy women,
Hey to him who takes her home,
hey to her;

The branch of the lasses
and the branch of the lads;
Hey to him who takes her home,
hey to her;

The branch of the maidens
made with pride;
Hey, young girls,
where will we get her a spouse?
We will get a lad
in the town for the bride (1),
A dauntless, swift, strong lad,
Who will bring this branch (2)
through the three nations,
From town to town
and back home to this place?
Two hundred horses
with gold bridles on their foreheads,
And two hundred cattle
on the side of each mountain,
And an equal amount
of sheep and of herds (3),
O, young girls, silver
and dowry for her,
We will carry her with us,
up to the roadway,
Where we will meet
two hundred young men,
They will meet us with their
caps in their fists,
Where we will have pleasure,
drink and sport (4),
Your branch is like
a pig in her sack (5),
Or like an old broken ship
would come into Carlingford (6),
We can return now
and the branch with us,
We can return since
we have joyfully won the day,
We won it last year
and we won it this year,
And as far as I hear
we have always won it.
Traduzione italiana Cattia Salto
Il mio ramo è il ramo
delle nobildonne.
Salute a colui che la sposa,
salute a lei;

il ramo delle ragazze
e  il ramo dei ragazzi;
Salute a colui che la sposa,
salute a lei;

il ramo delle fanciulle
fatto con orgoglio.
Salute, giovanette,
dove le prenderemo uno sposo? Prenderemo un ragazzo
di città per la sposa,
un ragazzo intrepido,  svelto e forte.
Chi porterà la ghirlanda
per le tre nazioni
di paese in pese
e ritornerà in questo luogo?
200 cavalli
con briglie dorate sulla fronte
e 200 bovini
sul lato di ogni montagna
e una pari quantità
di pecore e agnelli.
O giovani fanciulle, argento
e dote per lei.
La porteremo con noi
fino alla carreggiata
dove incontreremo
200 giovanotti
Li incontreremo con i loro
berretti in testa
dove ci divertiremo
con bevute e danze.
La vostra ghirlanda è come
un maiale nel sacco
o come una vecchia nave sfasciata
che arriva a Carlingford
Possiamo tornare ora
con la nostra ghirlanda
possiamo tornare
perchè abbiamo vinto
abbiamo vinto lo scorso anno
e abbiamo vinto quest’anno,
da quanto ho sentito
abbiamo sempre vinto noi

Note
1) è la May doll, ma anche la Regina del Maggio personificazione del principio femminile della fertilità
2) è la ghirlanda del maggio confezionata dalle donne
3) sono i capi di bestiame in dote ossia gli animali del villaggio che saranno pufificati dai fuochi di Beltane
4) dopo la processione la festa si concludeva con un ballo
5) sono le frasi denigratorie nei confronti delle altre ghirlande portate dalle squadre rivali: “a pig in a poke” è un incauto acquisto, invece di un maialino nel sacco potrebbe esserci un gatto!
6) Lough Carlingford  deriva dal vecchio norvegese e si traduce in irlandese come “Lough Cailleach”

7005638-albero-di-biancospino-sulla-strada-rurale-contro-il-cielo-bluIl biancospino è l’albero della festa di Beltane caro a Belisama, la splendente, cresce come arbusto o come albero di dimensioni ridotte (arriva solo ai 7 mt di altezza) allargando la chioma in tutte le direzioni possibili, per i molti rametti che si formano intrecciandosi sulle strutture più vecchie, alla ricerca della luce verso l’alto.
Il ramo di biancospino e i suoi fiori si utilizzavano nei rituali nunziali celtici e dell’antica Grecia e anche per gli antichi Romani era il fiore del matrimonio, augurio di felicità e prosperità.
Le virtù curative del biancospino erano conosciute fin dal Medioevo: è chiamato la “valeriana del cuore” perché agisce sul flusso sanguineo migliorandone la circolazione ed è inoltre utilizzato per contrastare l’insonnia e gli stati di angoscia. continua

BIANCOSPINO O PRUGNOLO?

fiori sono piccoli, bianchi e con delle delicate sfumature rosacee, dolcemente profumati. In zone dalle fioriture tardive per la festa di Beltane o per le questue rituali dei maggianti (i “mayers”),  si utilizza però il ramo di prugnolo (stessa famiglia delle Rosaceae  ma con fioritura già a marzo-aprile)

 

Il Maggio in Irlanda: il canto di Beltane

FONTI
https://www.catholicireland.net/saintoftheday/st-moninne-of-killeavy-d-c-518-virgin-and-foundress/
http://www.killeavy.com/stmon.htm
http://www.megalithicireland.com/St%20Moninna’s%20Holy%20Well.html
http://www.megalithic.co.uk/article.php?sid=28400
http://irishantiquities.bravehost.com/armagh/killevy/killevy.html
http://www.nicsramblers.co.uk/p240213.html
http://irelandsholywells.blogspot.it/2012/06/saint-monninas-well-killeavy-county.html
http://www.megalithicireland.com/Killeavy%20Churches.html
http://omniumsanctorumhiberniae.blogspot.it/2015/07/saint-moninne-july-6.html
https://atlanticreligion.com/tag/moninne/
http://www.newgrange.com/slieve-gullion.htm
https://voicesfromthedawn.com/slieve-gullion/

https://www.independent.ie/life/travel/ireland/walk-of-the-week-slieve-gullion-co-armagh-26543944.html
http://geographical.co.uk/uk/aonb/item/559-the-ring-of-gullion

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59221
https://www.orielarts.com/songs/amhran-na-craoibhe/
http://journalofmusic.com/focus/breathing-embers

I RITI DEL MAGGIO: CANTARMAGGIO IN INGHILTERRA

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Molte tradizioni del Maggio si sono conservate in varie parti d’Europa fino alle soglie del Novecento. Così anche in Inghilterra la tradizione dei “Mayers” non è scomparsa; anche se si è drasticamente interrotta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stata ripresa sporadicamente e mantenuta viva dai molti Mummers e Morris Dancers, fino ai nostri giorni.
In genere come da antica tradizione erano i giovanotti del paese ad andare nei boschi a raccogliere i rami del maggio, “going a-Maying“, e a portare il Maggio nel paese “the bringing home the May“, per lo più travestiti o con costumi stravaganti: c’erano una coppia di sposini e altre figure ancora più pittoresche dai nomi particolari a seconda del luogo e della tradizione.

Nell’Ottocento i Mummers in Irlanda e in Bretagna, prendevano parte alla festa del Maggio sia nei canti di questua che per portare il maggio e danzare intorno al Palo.

Loreena McKennitt in The Book of Secrets 1997: The Mummer’s Dance (Musica e testo di Loreena McKennitt)


I
In the springtime of the year
When the trees are crowned with leaves
When the ash and oak, and the birch and yew
Are dressed in ribbons fair.
When owls call the breathless moon
In the blue veil of the night.
The shadows of the trees appear
Amidst the lantern light.
CHORUS(1)
We’ve been rambling all the night
And sometime of this day,
Now returning back again
We bring a garland gay(2).
II
Who will go down to the shady groves
And summon the shadows (3) there
And tie a ribbon on the sheltering arms
In the springtime of the year?
The songs of birds seem to fill the wood
When the fiddler plays
All their voices can be heard
Long past their woodland days.
III
And so they linked their hands and danced
Round in circles and in rows.
And so the journey of the night descends
When all the shades are gone.
A garland gay we bring you here(1)
And at your door we stand.
It is a sprout well-budded out
The work of our Lord’s hand.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Nella nuova Primavera
quando gli alberi sono coronati di foglie,
quando il frassino e la quercia, e la betulla e il tasso,
sono decorati con nastri festosi,
quando i gufi chiamano la luna mozzafiato nel velo blu della notte,
le ombre degli alberi appaiono
tra la luce delle lanterne
CORO
Siamo stati in giro per tutta la notte
e parte di questa giornata
e ora, ritornando,
portiamo una ghirlanda festosa
II
Chi scenderà fino a quei boschetti  per evocare le ombre
e legherà un nastro a quelle braccia frondose nella nuova primavera?
I canti degli uccelli sembrano riempire il bosco
quando il violinista suona
si sentono ancora tutte le voci molto tempo dopo i loro giorni nel bosco
III
E poi si davano la mano e danzavano
in cerchio e in fila
e così volge al termine il viaggio della notte
quando tutte le ombre se ne sono andate.
Una ghirlanda festosa vi portiamo
e davanti alla vostra porta stiamo:
è un germoglio ben sbocciato
il lavoro delle mani del nostro Signore

NOTE
1) coro e ultimo versetto fanno parte dei canti tradizionali del Maggio
2) è la ghirlanda del maggio
3) sono gli spiriti del bosco e le voci degli antenati

Anche in Italia  le cronache del tempo in Romagna
…nella notte d’ingresso di tale mese, elettrizzandosi la gioventù, accorrono i giovani a cantare il maggio sotto le finestre delle loro favorite. Contemporaneamente si sentono torme di giovinette cantare canzoni ponendo sulle finestre ed alle loro porte rami di albero con fiori, come dire di avere piantato Maggio” (Placucci – 1818).
il primo giorno di maggio gli amanti prendono un ramo di acacia in fiore e vanno la mattina per tempo a piantarlo o presso l’uscio, o vicino ad una finestra dell’amata: alcune volte attaccano a questo ramo doni come spille, fazzoletti o altro. Poi cantano” (Bagli – 1885) (tratto da qui)

In Inghilterra per tutto l’Ottocento, sono documentati vari canti di questua primaverili risalenti alla tradizione popolare:  i maggianti iniziavano a metà Aprile la loro questua primaverile cantando il Maggio di casa in casa, e terminavano la sera del 30 Aprile. Si trattava di un gruppetto di cinque o sei uomini che si accompagnavano nel canto con il violino o il flauto.
Questi Maggianti erano l’eco delle allegre brigate che fin dal Medioevo facevano entrare il Maggio nelle case: prima dello spuntare del giorno di Calendimaggio i giovani del villaggio raccoglievano fiori di campo e rami di biancospino, entravano in paese: cantando e danzando, appendevano alle finestre i rami raccolti e donavano i fiori alle fanciulle più graziose: veniva eletta una “regina del Maggio” tra le fanciulle più belle del paese e i giovani si incontravano per danzare e cantare insieme intorno al Palo del Maggio.

Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson
Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson

I Mayers giravano sia durante la notte che durante il giorno ed avevano canzoni per la notte e canzoni per il giorno spesso sulla stessa melodia. Le Night songs erano cantate il 30 aprile per lasciare i rami di biancospino o più in generali i rami fioriti detti Maggio alle porte dei loro vicini con la richiesta di cibo e bevande. Le Day songs erano le canzoni del 1° Maggio quelle più propriamente di questua in cui si chiedevano delle monete in cambio delle canzoni benaugurali.

IL MAGGIO DEI BAMBINI

rasing_maypoleErano anche i bambini a girare per le strade, come per il Wassaling e il caroling natalizio anche in primavera i bambini andavano di casa in casa per la questua, cantando una serie di versi (imparati dalla mamma): portavano in processione la ghirlanda del maggio (rami del Maggio o aste decorate con ghirlande fiorite), una bambolina posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un’asta (vedi) e ricevevano monete e un po’ di cibo-bevande in cambio delle strofe benaugurali.

Martin Carthy così scrive  nell’album “Holy Heathens and the Old Green Man”, 2006: ci sono dozzine di canzoni del Primo Maggio provenienti da tutto il paese e il collezionista Fred Hamer ha una sua vasta raccolta,  di cui una selezione è stata stampata nella rivista EFDSS * del 1961 insieme ad un articolo a questo proposito. Fred Hamer dice che una parte del rituale consisteva nel far conoscere i propri sentimenti a certe persone mentre si stava facendo il giro. Era importante per le persone avere il ramo di maggio davanti alla porta perché la sua mancanza era vista come qualcosa di più di un semplice affronto. Un rovo poteva essere lasciato per indicare un bugiardo, la cicuta o le ortiche per le persone dalla pessima integrità morale; con ogni probabilità c’erano anche altri esempi. (* Journal of The English Folk Dance & Song Society)

MAY DAY SONG  (May Day Carol) IN INGHILTERRA
(suddivisione in contee)

Introduzione (preface)
inghilterraBedforshide
Cambridgshire, Cheshire, Essex  
Lancashire, Yorkshire
Flag_of_Cornwall_svgObby Oss Festival
Padstow mayday 
Furry Dance di Helston

APPROFONDIMENTO
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html

https://terreceltiche.altervista.org/ritual-chants#may