Salutation Carol

The Salutation Carol dates back to 1460-80 and resumes the Gospel narration of the Annunciation of the angel Gabriel to Mary: according to Luke an angel entered Mary’s house and revealed to her that she would conceive the Son of God “without knowing man”, it would be the Spirit Saint to come down on her and incarnate the divine son in her womb.
[The Salutation Carol risale al 1460-80 e riprende la narrazione evangelica dell’annunciazione dell’angelo Gabriele a Maria: secondo Luca un angelo entra in casa di Maria e le rivela che concepirà il Figlio di Dio “senza conoscere uomo”, sarà lo Spirito Santo a scendere su di lei e a incarnare nel suo grembo il figlio divino.]

The mythological history of the peoples is full of conceptions between gods and humans, and the Christian-Jews are not far behind.
[Di concepimenti tra dei e umani è piena la storia mitologica dei popoli e gli Ebrei-Cristiani non sono da meno.]


Nowell, Nowell, Nowell
this is the salutation of the Angel Gabriel
I
Tidings true there be come new,
Sent from the Trinity
By Gabriel to Nazareth,
City of Galilee.
A clean maiden, a pure virgin,
By her humility
Shall now conceive the Person
Second in Deity.
II
When that he presented was
Before her fair visage,
In most demure and goodly wise
He did to her homage;
And said, “Lady, from heaven so high.
That Lordes heritage,
For he of thee now born will be,
I’m sent on his message.”
III
“Hail, Virgin celestial,
The meek’st that ever was!
Hail, temple of the Deity!
Hail, mirror of all grace!
Hail, Virgin pure! I thee ensure,
Within a little space
Thou shalt conceive, and him receive
That shall bring great solace.”
IV
Then bespake the Maid again
And answered womanly,
“Whate’er my Lord commandeth me
I will obey truly”
With “Ecce sum humillima
Ancilla Domini;
Secundum verbum tuum,
-She said,- Fiat mihi
Traduzione italiano di Cattia Salto
Annunciazione, Annunciazione, Annunciazione, questo è il Saluto dell’angelo Gabriele
I
Una veritiera notizia è arrivata oggi
mandata dalla Trinità (1)
per mezzo di Gabriele a Nazaret,
una città della Galilea.
Una fanciulla casta, una vergine pura
per la sua umiltà
concepirà la Seconda
Persona in Dio (2)
II
Quando si presentò
innanzi al suo bel viso
dal contegno più casto e saggio
fece a lei il suo omaggio
e disse “Signora, dall’alto dei Cieli
la Potenza dell’Altissimo (3)
verrà su di te , e allora sarà nato,
vi mando il suo messaggio”
III
“Salve, Vergine celeste
la più bella che ci sia!
Salve, tempio di Dio!
Salve specchio della Grazia!
Salve Vergine pura! Io ti assicuro,
tra poco
tu concepirai, e lui riceverai,
colui che porterà un grande conforto”
IV
Allora parlò la fanciulla di nuovo
e rispose in modo muliebre
“Ciò che il mio Signore mi comanda
io obbedirò”
con “Ecco sono l’umile
ancella del Signore
secondo la tua parola
-disse- mi avvenga (3)”

NOTE
1) the Trinity affirms that God is one, common to three distinct “persons” but of the same substance [la Trinità afferma che Dio è uno solo, unica “sostanza”, ma comune a tre “persone” distinte ma della stessa sostanza, Dio]
2) Christ was the incarnation of the second person of the Trinity, true God and true man at the same time. All divergent beliefs were defined as heresies.
[cioè il Figlio: Cristo era l’incarnazione della seconda persona eterna della Trinità, che era vero Dio e vero uomo contemporaneamente. Tutte le convinzioni divergenti furono definite come eresie.]
3) the Holy Spirit is indicated as the Divine Power, the Spirit of God (vital breath) in the world. It is expressed by symbols: the water of baptism (new life), the languages of fire of Pentecost (the energy of transformation), the wind, clouds and light are the biblical descriptions par excellence in particular concerning the Ark of the Alliance; the dove that descended on the head of Jesus during his baptism.[ lo Spirito Santo è indicato come la Potenza divina, lo Spirito di Dio (soffio vitale) nel mondo. Viene espresso per simboli: l’acqua del battesimo (la nuova vita), le lingue di fuoco delle Pentecoste (l’energia della trasformazione),  il vento (il soffio già citato che sottende alla creazione), nubi e luce sono le descrizioni bibliche per eccellenza in particolare riguardanti l’arca dell’Alleanza; la colomba che discese sul capo di Gesù durante il suo battesimo.]
3) Mary must give her consent to the conception so that it may be accomplished  [“Avvenga per me secondo la tua parola” Maria deve dare il suo consenso al concepimento perchè esso si compia]

LINK
http://crab.rutgers.edu/~pbutler/music/Glencairn/Salutation%20Carol.pdf
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/salutation_carol.htm
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/nowel_this_is_the_salutation.htm

http://bronxvillewomensclub.org/yahoo_site_admin/
assets/docs/12-30_Xmas.34675708.pdf

Gabriel’ s message carol

Birjina gaztetto bat zegoen” -Basque Christmas carol
English version: Gabriel’s message
Word: Sabine Baring-Gould
Tune: Angelus ad Virginem

It was in the IV century AD that the Annunciation to Mary, not having a certain date in the Gospels, was fixed by the Catholic Church on March 25 (9 months before Christmas of Jesus), and until the High Middle Ages, this date marked the beginning of the new year (which also started with the spring equinox also in the calendar of Ancient Rome).
[Fu nel IV sec d.C. che l’Annunciazione a Maria, non avendo una data certa nei Vangeli, venne fissata dalla Chiesa cattolica il 25 marzo (9 mesi prima del Natale di Gesù), e fino all’Alto Medioevo, tale data segnò l’inizio dell’anno nuovo (che peraltro iniziava con l’equinozio di primavera anche nel calendario dell’Antica Roma).]

GABRIEL’S MESSAGE CAROL

Birjina gaztetto bat zegoen” is a Basque Christmas song about the Annunciation whose melody follows the medieval carol “Angelus ad Virginem”.
[“Birjina gaztetto bat zegoen” è un canto di Natale basco sull’Annunciazione il cui andamento melodico segue la carol medievale “Angelus ad Virginem“.]

Aquabella: “Birjina gaztetto bat zegoen

I
Birjina gaztetto bat zegoen
Kreazale Jaonaren othoitzen,
Nuiz et’aingürü bat lehiatü
Beitzen zelütik jaitxi
Mintzatzera haren.
II
Aingüria sartzen, diolarik:
«Agur, graziaz zira betherik,
Jaona da zurekin, benedikatü
Zira eta haitatü
Emazten gañetik».
III
Maria ordian dülüratü,
Eta bere beithan gogaratü
Zeren zian uste gabe ebtzüten
Hura agur erraiten.
Hanbat zen lotsatü.
IV
«Etzitela, ez, lotsa, Maria;
Jinkoatan bathü’zü grazia:
Zük düzü sabelian ernatüren,
Eta haor bat sorthüren
Jesüs datiana».
V
Harek, dülüratürik, harzara:
«Bena nula izan daite hola,
Eztüdanaz gizunik ezagützen,
Ez eta ezagütüren
Batere seküla?».
VI
«Ezpiritü saintiak huntia
Izanen düzü hori, Maria».
Zü zirateke, ber ordian, ama
Bai et’ere birjina,
Mündian bakhoitza.
VII
Mariak arrapostü ordian:
«Hao naizü Jinkoren zerbütxian,
Zük errana nitan biz konplitü».
Jaona aragitü
Haren sabelian.
VIII
O Jinkoaren ama saintia,
Bekhatügilen ürgaitzarria,
Zük gitzatzü lagünt, bai Jinkoaren,
Baita berthütiaren
Bihotzez maithatzen.

In the nineteenth century the text was translated into English by Sabine Baring-Gould, which reduced to four its original strophes: it is usually sung by the chorales following the arrangement of Edgar Pettman published in his “Modern Christmas Carols” (1892).  Titled “Gabriel’s message“, “The angel Gabriel from heaven came” or “The Angel Gabriel” we have a lot of versions from the great interpreters of the Celtic and rock scene.
[Nell’Ottocento il testo fu tradotto in inglese  da Sabine Baring-Gould, che ridusse a quattro le strofe originali: è in genere cantato dalle corali seguendo l’arrangiamento di Edgar Pettman pubblicato nel suo “Modern Christmas Carols” (1892). Anche intitolato “The angel Gabriel from heaven came” e “The Angel Gabriel” del carol natalizio non mancano le versioni dei grandi interpreti della scena celtica e rock.]

 Sting in Russians
it is a single taken from the first solo album The Dream of the Blue Turtles, released in June 1985; the video is shot in the darkness and with only one light from above; Sting stands out like a black shadow against a leaden background surrounded by a circle of angels children (dressed in pure Victorian style) barefoot in the snow .
[è un singolo tratto dal primo album solista The Dream of the Blue Turtles, pubblicato nel giugno del 1985il video è girato nell’oscurità e con un solo faro di luce puntato dall’alto, contro uno sfondo plumbeo rispetto al quale Sting si staglia come un’ombra nera, un girotondo di angeli bambini (abbigliati in puro stile vittoriano) a piedi nudi nella neve lo circondano.]

A few little black angel praying with clasped hands and the face of Sting illuminated on the last notes. Disturbing is the electronic loop that recall the sound of a helicopter’s blades; in my opinion the video is against the politics of the cold war to compare with “Russians love their children too” (a more than prophetic song since the Malta summit was held in 1989). With the debut of his solo career (The Dream of the Blue Turtles) Sting also fielded his social commitment (Amnesty International, Greenpeace, Live Aid)
[Qualche angioletto nero che prega a mani giunte e il volto di Sting illuminato sulle ultime note. Inquietante il loop elettronico che sembra voler richiamare il suono delle pale di un elicottero; a mio avviso il video si spiega inquadrando il brano come lato B di Russian un canto  contro la politica della guerra fredda “Russians love their children too” (una canzone più che profetica visto che nel 1989 si tenne il summit di Malta). Con l’esordio della sua carriera da solista (The Dream Of The Blue Turtles) Sting mette in campo anche il suo impegno sociale (Amnesty International, Greenpeace, Live Aid tanto per citarne )]

Sting in If On a Winter’s Night 2009: almost jazz the Celtic harp of the Scottish Mary Macmaster [quasi jazz l’arpa celtica della scozzese Mary Macmaster]

Moya Brennan’s interpretation in An Irish Christmas 2006 is more nocturnal: it seems to relive the scenes of Franco Zeffirelli’s screenplay, Jesus of Nazareth (1977), with Maria who sleeps and is awakened by the wind that opens the window. The angel is only light and the scare of Mary is slowly followed by curiosity. The intonation of Moya underlines the mystery of the event, its supernatural character, underlined by the beat of the drum and the pinches of the strings and the harp. The acceptance of Mary “Let the Lord take place within me” is also the descent of the Holy Spirit, the feminine principle of God, of fruitfulness and abundance, and Mary gathers the light that enters from the open window.
[Più notturna l’interpretazione di Moya Brennan in An Irish Christmas 2006: sembra di rivivere le scene dello sceneggiato di Franco Zeffirelli Gesù di Nazareth (1977) con Maria che dorme e viene svegliata dal vento che spalanca la finestra. L’angelo è solo luce e lo spavento di Maria è lentamente seguito dalla curiosità. L’intonazione di Moya sottolinea il mistero dell’evento, il suo carattere soprannaturale tutto com’è puntato dal battito del tamburo e dai pizzichi degli archi e dell’arpa. L’accettazione di Maria “Avvenga dentro di me ciò che vuole il Signore” è anche discesa dello Spirito Santo, il principio femminile di dio della fecondità e dell’abbondanza, e Maria raccoglie la luce che entra dalla finestra spalancata.]

Moya Brennan in An Irish Christmas, 2006.

Marillions 1999 and in Christmas in the Chapel (2003)

Good Shepherd Band


I
The angel Gabriel from heaven came,
His wings as drifted snow,
his eyes as flame;
‘all hail’, said he, “thou
lowly maiden Mary,
Most highly favour’d lady, Gloria!
II
‘For known a blessed mother thou shalt be,
All generations laud
and honour thee,
Thy son shall be Emmanuel (1),
by seers foretold,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
III
Then gentle Mary meekly bowed her heard,
“‘To me be as it pleaseth god (2)'” she said, “my soul shall laud and magnify (3) his holy name,
Most highly favour’d lady, Gloria!”
IV
Of her, Emmanuel the christ, was born,
In Bethlehem, all on a christmas morn,
And christian folk throughout the world will ever say (4):
“Most highly favour’d lady Gloria!”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’angelo Gabriele dal cielo giunse
le ali come un mucchio di neve,
gli occhi di fiamma
“Salve” disse “a te,
Maria, umile fanciulla,
Dama favorita dal cielo, Gloria!
II
Perchè è risaputo che sarai
una madre benedetta,
tutte le generazioni ti loderanno
e ti onoreranno,
tuo figlio sarà Emmanuele,
come predetto dai profeti
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
III
Allora la dolce Maria docilmente chinò il capo
“Che sia fatta la volontà di Dio” disse
“l’anima mia loderà ed esalterà il suo Santo Nome
Dama favorita dal cielo, Gloria!”
IV
Da lei Emmanuele, il Cristo era nato
a Betlemme, la mattina di Natale
e i cristiani di tutta la terra
diranno  per sempre:
“Dama favorita dal cielo, Gloria!”

NOTE
1) Isaiah calls Palestine the Land of Emmanuel (which in Hebrew means God is with us) [Isaia chiama la Palestina Terra di Emmanuele (che in ebraico significa Dio è con noi)]
2) The Annunciation is based on the assumption that Mary was free to choose whether to consent or not to the divine will in spite of all the Prophecies. [L’Annunciazione si basa sul presupposto che Maria fosse libera di scegliere se acconsentire o meno al divino volere nonostante tutte le Profezie.]
3) from The Magnificat: My soul doth magnify the Lord.And my spirit hath rejoiced in God my Saviour.
[versi presi dal Magnificat: L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,]
4) or : And everyone throughout the world forever saved

"The Annunciation," Henry Ossawa Tanner, 1898
“The Annunciation,” Henry Ossawa Tanner, 1898

La dissoluzione della figura angelica ..raggiunge il culmine nell’Annunciazione del 1898 di Henry Ossawa Tanner, artista afro-americano. Il quadro si può ammirare al Museum of Art di Filadelfia. L’angelo non è che un ectoplasma luminoso, in contrasto col realismo del resto della scena, anch’essa ambientata in un povero interno orientale (ma potremmo ben trovarci in qualche luogo dell’America Latina). In quest’opera di Tanner, annunciazione e denuncia sembrano conciliarsi in una maniera tale, che non spiacerebbe a un “teologo della liberazione” quale Gustavo Gutiérrez o a un pedagogista come Paulo Freire.
In effetti, vi si può avvertire un interesse critico sociale, che è raro riscontrare in altre Annunciazioni: salvo forse che in un’opera del Tintoretto, nella Scuola di San Rocco a Venezia, per altri versi ammirata da John Ruskin. Unici oggetti sono vasellame e tessuti. Quasi come in una cella, né porte né finestre sono visibili. Così come nella raffigurazione di Tissot, la chiusura dell’ambiente inquadrato è totale. La luce tende a essere artificiale o, meglio, interiore. Seduta sul suo giaciglio, una giovanissima Maria è tornata a guardare verso l’apparizione, con atteggiamento perplesso più che interdetto. Solo le mani, congiunte e strette in grembo, ne tradiscono l’emozione. (Pino Blasone tratto da vedi)

APPROFONDIMENTO
http://annunciazione.wordpress.com/2008/12/13/avvenga-dentro-di-me/
http://www.oocities.org/soho/square/1364/annunciazioni.htm

LINK
https://www.jubilate.co.uk/songs/the_angel_gabriel_from_heaven_came
https://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/gabriels_message.htm

Angelus ad Virginem

angel_burne-jonesAngelus ad Virginem -Christmas carol
Word: latin, 
anonimus
English version: Gabriel, fram evene king (Gabriel, from heaven’s king)
English version: Gabriel’s message XIX sec
Tune: dance from XIII century

It was in the IV century AD that the Annunciation to Mary, not having a certain date in the Gospels, was fixed by the Catholic Church on March 25 (9 months before Christmas of Jesus), and until the High Middle Ages, this date marked the beginning of the new year (which also started with the spring equinox also in the calendar of Ancient Rome).
[L’Annunciazione a Maria non avendo una data certa nei Vangeli è stata fissata dalla Chiesa cattolica il 25 marzo (9 mesi prima del Natale di Gesù) Dal IV sec d.C. e fino all’Alto Medioevo, tale data segnò l’inizio dell’anno nuovo (che guarda caso coincideva con l’equinozio di primavera anche nel calendario dell’Antica Roma).]

A medieval carol
(LA MELODIA: la carola medievale)

“Angelus ad Virginem” is a medieval carol still popular nowadays: it appears written for the first time in the Tropario of Dublin (about 1360) even if, the tune could be of the thirteenth century origins.
[“Angelus ad Virginem” è una carola medievale ancora popolare al giorno d’oggi: compare scritta per la prima volta nel Tropario di Dublino (1360 circa) anche se come composizione melodica potrebbe essere di origini duecentesche]

Andrew Lawrence-King live
the carol is played with a double-winged psaltery, in the Miller’s Tale (in The Canterbury Tales) Chaucer describes the young Nicola intent on playing this carol: the story of the miller is a parody of the “courtly love”
[ la versione della carola suonata con un salterio a doppia ala che riporta in video il testo dei Racconti di Canterbury in cui Chaucer descrive il giovane Nicola intento a suonare proprio la carola in questione (the Miller’s Tale), il racconto del mugnaio è una parodia dell’amor cortese]

Sarah Deere-Jones live
with the gothic harp (from the characteristic crystalline sound) she performs a jumped dance just like the carols in the Middle Ages (see)
[con l’arpa gotica (dal caratteristico suono cristallino) esegue una danza saltellata proprio come lo erano le carole nel Medioevo (vedi)]

ANGELUS AD VIRGINEM

The text is a poetic version of the Hail Mary and of the Annunciation to the Virgin according to the Gospel of Luke: the conception of Jesus takes place only after the consent of Mary and from that moment God becomes flesh in her.
It is believed that the origins of the piece comes from the Franciscan order, we have also a traditional version in Basque language “Birjina gaztettobat zegoen” translated into English with the title Gabriel’s Message: today it is a song of the Christmas revel, interpreted from numerous choral groups and ancient music.
[Il testo è una versione poetica dell’Ave Maria e dell’Annunciazione alla Vergine secondo il Vangelo di Luca: il concepimento di Gesù avviene solo dopo il consenso di Maria e dal quel momento Dio si fa carne in lei.
Si ritiene che le origini del brano siano nell’ambito dell’ordine francescano, e da esso è scaturita anche una versione tradizionale in lingua basca “Birjina gaztettobat zegoen” tradotta in inglese con il titolo Gabriel’s Message: oggi è un canto del periodo natalizio interpretato da numerosi gruppi corali e di musica antica.]

For the most part, the piece is performed with the solemnity of Gregorian chant, but the version I propose for listening is that of the Irish group Anuna.
[Per lo più il brano viene eseguito nei modi del contrappunto e del discanto prendendo la solennità del canto gregoriano, ma la versione che propongo per l’ascolto è quella del gruppo irlandese Anuna]

Anuna in “Christmas with Anuna
a more rhythmic and lively version (according to the structure of the medieval carol which is essentially a dance.) The pronunciation in Latin is quite sweet (in general English and German maintain a certain harshness in diction) , the melody is underlined by the harp: the strophes are sung by the soloist and the chorus joins in the refrain together with the rhythm of the drum, almost inviting the dance. Compared to the standard version is missing the last stanza that is not part of the conversation between Angelo and Maria but it is rather a prayer of mankind addressed to Our Lady to intercede with her Son, for the remission of ours sins.
[una versione più ritmata e briosa, (secondo la struttura propria della carol medievale che è essenzialmente una danza.) La pronuncia in latino è abbastanza dolce (in genere inglesi e tedeschi mantengono una certa asprezza nella dizione), la melodia è sottolineata dall’arpa: le strofe sono cantate dal solista e il coro si unisce nel ritornello (ripresa) insieme al ritmo del tamburo, quasi a invitare alla danza. Rispetto alla versione standard manca l’ultima strofa che non fa parte del colloquio tra Angelo e Maria ma è piuttosto una preghiera degli uomini rivolta alla Madonna perché interceda presso il Figlio, per la remissione dei loro peccati.]


I)
Angelus ad virginem
subintrans in conclave,
Virginis formidinem de mulces
inquit, “Ave!
Ave, regina virginum;
coeli terraeque Dominum
Concipies et paries inctacta
salutem hominum;
Tu porta coeli facta,
medela criminum”
II)
“Quomodo conciperem
quae virum non cognovi?
Qualiter infringerem
quod firmamente vovi?”
“Spiritus Sancti gratia
perfici et haec omnia;
Ne timeas, sed gaudeas, secura
Quod castimonia
manebit inter pura
Dei potentia.”
III)
Ad haec virgo nobilis
respondet inquit ei:
“Ancilla sum humilis
omnipotentis Dei.
Tibi coelesti nuntio,
tanti secreti conscio,
Consentiens, et cupiens videre
Factum quod audio;
parata sum parere,
Dei consilio.”
IV)
Eia mater Domini,
quae pacem redidisti
Angelis et homini,
cum Christum genuisti;
Tuum ex ora filium
ut se nobis propitium
Exhibeat, et deleat, peccata:
Prestans auxilium
vita frui beata
Post hoc exilium.
Traduzione Italiano
I
L’angelo alla vergine,
entrando nella stanza
suscitando in lei il timore,
disse: “Ave!
Ave regina delle vergini;
concepirai il Signore del cielo e della terra
e darai alla luce, rimanendo casta,
la salvezza degli uomini,
tu divenuta porta del cielo,
guaritrice dei peccati.

II
“Come posso concepire,
io che non conosco uomo?
come posso infrangere
ciò che promisi con fermezza?”
“La grazia dello Spirito Santo
compierà questi prodigi;
non temere, ma rallegrati, sicura
che la castità
rimarrà pura in te
grazie alla potenza di Dio.”
III
Rispondendo a queste parole la Vergine nobile gli disse:
“Sono l’umile ancella
di Dio onnipotente
con te, messaggero celeste,
che partecipi di tale mistero,
sono d’accordo, e sono desiderosa di vedere realizzato ciò che ho sentito da te;
per obbedire
alla volontà di Dio.”
IV
Oh Madre del Signore,
che hai riportato la pace
agli angeli e all’uomo,
quando hai dato alla luce Cristo;
prega tuo Figlio
che si mostri benevolo con noi,
e ci perdoni i peccati:
ci offra il suo aiuto
a godere della vita eterna
dopo questo esilio.

Gabriel from Heaven’s King

“Gabriel from Heaven’s King” is the medieval English version of the Latin carola (XIII century), we find it in the manuscript BL Arundel 248 with the text in Latin followed by English version.
The translation is not literal, but rather focuses on a more humanized vision of Mary emphasizing the joys of motherhood.
[E’ la versione in inglese medievale della carola latina (XIII secolo), la troviamo nel  manoscritto BL Arundel 248 con il rigo musicale seguito dal testo prima in latino e poi in Inglese.
La traduzione non è letterale si sofferma piuttosto su una visione più umanizzata di Maria sottolineando le gioie della maternità.]

 The Hilliard Ensemble
a 3 voci con molti melismi e fioriture propri del canto gregoriano.

Early Music Consort of Central Piedmont Community College, Charlotte, NC with Jeanine Dovell

Medieval English
I
Gabriel, fram evene king
Sent to the maide swete,
Broute hire blisful tiding,
And faire he gan hire greten:
“Heil be thu, ful of grace arith,
For Godes Sone, this evene lith,
For mannes loven
Wile man bicomen
And taken
Fles of thee, maiden brith,
Manken fre for to maken
Of senne and devles mith.”
II
Mildeliche im gan andsweren
The milde maiden thanne:
“Wichewise sold ichs beren
Child withhuten manne?”
Thangle seide, “Ne dred te nout;
Thurw tholigast sal ben iwrout
This ilche thing
Warof tiding
Ichs bringe.
Al manken wrth ibout
Thur thi swete chiltinge,
And hut of pine ibrout.”
III
Wan the maiden understud
And thangles wordes herde,
Mildeliche with milde mud
To thangle hie andswerde:
“Hur Lordes theumaiden iwis
Ics am, that her aboven is.
Anenttis me
Fulfurthed be
Thi sawe,
That ics, sithen his wil is,
Maiden withhuten lawe
Of moder have the blis.”
IV
Thangle wente awei mid than
Al hut of hire sithte;
Hire wombe arise gan
Thurw tholigastes mithe.
In hire was Crist biloken anon:
Suth God, soth man ine fleas and bon,
And of hir fleas
Iboren was
At time,
Warthurw us kam God won.
He bout us hut of pine
And let im for us slon.
V
Maiden moder makeles,
Of milche ful ibunden,
Bid for hus im that thee ches,
At wam thu grace funde,
That he forgive hus senne and wrake,
And clene of evri gelt us make;
And evne blis
Wan hure time is
To sterven
Hus give for thine sake
Him so her for to serven
That he us to him take.
Modern English
I
Gabriel, from heaven’s king
Sent to the maid sweet,
Brought her blissful tidings,
And fair he did her greet:
“Hail be thou, full of grace aright,
For God’s Son, this heaven’s light,
For man’s love
Will man become
And take
Flesh of thee, maiden bright,
Mankind free for to make
From sin and devil’s might.”
II
Gently him did answer
The gentle maiden then:
“In what way can I bear
A child without a man?”
The angel said, “Fear thee naught;
Through the Holy Ghost shall be wrought
This same thing
Of which tiding
I bring.
All mankind will be bought [redeemed]
Through thy sweet childing,
And out of torment brought.”
III
When the maiden understood
And the angel’s words heard,
Gently with a gentle mind
To the angel she answered:
“Our Lord’s serving maiden iwis [indeed]
I am, who here above is.
Concerning me
Fulfilled shall be
Thy saw, [your words]
That I, since his will it is,
A maiden, without law,
[i.e. outside the law of nature]
Of mother will have the bliss.”
IV
The angel went away with than [that]
All out of her sight;
Her womb to arise began
Through the Holy Ghost’s might.
In her was Christ enclosed anon:
True God, true man in flesh and bone,
And of her flesh
Born he was
In time,
Whereby to us came God wone. [to dwell]
He bought us out of pain
And was for us slain.
V
Maiden mother makeless, [matchless]
Of mercy full abounding,
Pray for us to him who thee ches, [chose]
With whom thou grace found,
That he forgive us sin and wrake, [injury]
And clean of every guilt us make;
And heaven’s bliss
When our time is
To sterve [die];
Grant us for thy sake
Him so here for to serve
That he us to him take.
Annunciazione - J. W. Waterhouse - 1914
Annunciazione – J. W. Waterhouse – 1914

IL DIPINTO OSSERVAZIONI
Quest’annunciazione presenta la caratteristica di essere ambientata in un giardino, quello privato annesso all’abitazione di Maria, è un giardino recintato, un hortus conclusus in senso medievale, con un pozzo o una fontana sullo sfondo. Il dettaglio è significativo anche se posto in secondo piano (sottolineato anche dalla presenza di un paio di giare appoggiate accanto): nel Protovangelo di Giacomo Maria incontra l’angelo dopo che è uscita dal suo alloggio con una brocca per attingere l’acqua.
In primo piano una pianta di rose in boccio ci parla della primavera e l’angelo, una sinfonia di blu-viola dall’indaco al lilla, è raffigurato come se avesse appena appoggiato i piedi sull’erba, con ancora la chioma mossa dall’aria e le ali semiaperte. Maria è caduta sulle ginocchia davanti alla soglia di casa e indossa la veste blu, che la contraddistingue nell’iconografia tradizionale, ma con le maniche rivestite di rosso e una fusciacca pure rossa, così è inevitabile pensare che i due colori primari fusi insieme e variamente miscelati siano il contraltare della cromia angelica.

Pure significativi sono gli altri oggetti raffigurati accanto a Maria quali il leggio e il fuso.
La Vergine non solo guarda verso l’angelo, ma appare pronta a dialogare con lui nonostante un gesto di meraviglia. .. un leggìo, altro elemento della tradizione iconografica, attesta l’educazione sacra della Madonna, su cui insistevano non solo i vangeli apocrifi: esiste una fantasiosa iconografia popolare, su Sant’Anna che le insegna la lettura. Perfino il fuso per filare, lasciato cadere a terra, si ricollega a una tradizione non canonica (altre volte, nelle raffigurazioni dell’evento, si era trattato di un arcolaio o di una matassa). Infatti nei testi qui sopra citati si narra di una Maria impegnata, insieme ad altre vergini prescelte, a filare e a tessere veli o stoffe per ornare il “Tempio del Signore”. Più importante è il riferimento a una Madonna letterata, condizione femminile eccezionale per l’ambiente, la mentalità e l’epoca dell’evento. Il particolare comincia a essere valorizzato dall’iconografia sacra italiana nel Trecento, nella forma di un libro poggiato su un leggìo o su un cuscino. L’Annunziata non è intenta a filare né ad attingere acqua, bensì a leggere o a pregare. La lettura del testo sacro viene interrotta, o piuttosto integrata, dalla visione del sacro stesso. (Pino Blasone tratto da vedi)

L’ANNUNCIAZIONE NELLA PITTURA
Il tema molto popolare nella pittura trecentesca si arricchisce di dettagli e particolari dal significato simbolico. vedi

(second part- continua)

LINK
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/
Hymns_and_Carols/NonEnglish/angelus_ad_virginem.htm

http://www.preces-latinae.org/thesaurus/BVM/AngelusAdVirg.html
http://www.digitalmedievalist.com/2016/11/27/angelus-ad-virginem/

http://aclerkofoxford.blogspot.it/2014/03/angelus-ad-virginem-gabriel-from-evene.html