Ausi conme unicorne sui

“Aussi comme unicorne sui”, Thibaut de Champagne

Secondo le leggende l’unicorno è una creatura magica che si mostra solo ai puri di cuore e per poterlo catturare occorre la mano di una vergine.

Donna, nient’altro non temo
che di cessare, ahimé, d’amarvi.

Il tema del fin amor viene parimenti sviluppato dai trovieri in lingua d’oil con Thibaut di Champagne come sommo esponente. Noto anche come Thibaut le Chansonnier o come il Re di Navarra (Tebaldo I di Navarra). Di lui sappiamo che partì per le Crociate nel 1239 e che tornò in Francia l’anno successivo, per morire nel 1253.

Sono come il liocorno

L’immagine portante dell’allegoria è che l’amante è prigioniero, e molte cure vengono prodigate da Thibaut per descrivere la prigione che è l’amore, popolata di personificazioni (la Bellezza , primo carceriere, e gli altri due secondini Belsembiante e Pericolo); gli elementi dell’edificio sono anch’essi allegorici (Desiderio fornisce i pilastri, perché esso è la fondazione dell’amore; Belvedere è la porta e in effetti amore nasce dallo sguardo, se si posa sulla bellezza; le catene sono di Buona Speranza, perché è essa che tiene legato l’amante: se mancasse egli cesserebbe, disperato, di amare. Non manca un bel gioco di sim­metria numerologica (tre personaggi, tre elementi ambientali, il tutto sotto la guida di Amore: tre più tre più uno uguale sette, numeri rilevanti sul piano teologico; e neppure è assente un richiamo a un’altra tradizione, quella delle favole cavalleresche di ambiente carolingio, con la citazione dì Orlando e Oliviero.
Nucleo tematico della canzone è l’idea che in questa guerra si possa vincere solo essendo sconfitti: tema caro alla dottrina cristiana (il cristiano vince la vita eterna nei momento in cui si umilia, sconfitto, di fronte a Dio). Soprattutto, il tema cristologico (Amante = Gesù) è impiegato con dovizia di mezzi nella prima strofa: l’unicorno è tradizionalmente immagine di Gesù, perché è selvaggio e potente, ma si lascia ammansire solo da una vergine (Gesù in una vergine s’incarnò) e in questo caso si lascia facilmente fare prigioniero e mettere a morte. È, questo testo, uno dei più espliciti nell’unire la tradizione religiosa a quella erotica. (tratto da qui)

Jean-Luc Lenoir in Old Celtic & Nordic Ballads 2013 (versione strumentale)

Ensemble Tre Fontane (strofe I, II, III, V)


I
Ausi conme unicorne sui
Qui s’esbahist en regardant,
Quant la pucelle va mirant.
Tant est liee de son ennui,
Pasmee chiet en son giron;
Lors l’ocit on en traïson.
Et moi ont mort d’autel senblant
Amors et ma dame, por voir:
Mon cuer ont, n’en puis point ravoir.
II
Dame, quant je devant vous fui
Et je vous vi premierement,
Mes cuers aloit si tressaillant
Qu’il vous remest, quant je m’en mui.
Lors fu menez sans raençon
En la douce chartre en prison
Dont li piler sont de talent
Et li huis sont de biau veior
Et li anel de bon espoir.
III
De la chartre a la clef Amors
Et si i a mis trois portiers:
Biau Senblant a non li premiers,
Et Biautez cele en fet seignors;
Dangier a mis en l’uis devant,
Un ort, felon, vilain, puant,
Qui mult est maus et pautoniers.
Ciol troi sont et viste et hardi:
Mult ont tost un honme saisi.
IV
Qui porroit sousfrir les tristors
Et les assauz de ces huissiers?
Onques Rollanz ne Oliviers
Ne vainquirent si granz estors;
Il vainquirent en combatant,
Més ceus vaint on humiliant.
Sousfrirs en est gonfanoniers;
En cest estor dont je vous di
N’a nul secors fors de merci.
V
Dame, je ne dout més rien plus
Que tant que faille a vous amer.
Tant ai apris a endurer
Que je suis vostres tout par us;
Et se il vous en pesoit bien,
Ne m’en puis je partir pour rien
Que je n’aie le remenbrer
Et que mes cuers ne soit adés
En la prison et de moi prés.
Envoi:
Dame, quant je ne sai guiler,
Merciz seroit de seson més
De soustenir si greveus fés.
Traduzione italiano da qui
I
Così come l’unicorno son io
Che si sbalordisce nel guardare
Quando la vergine va mirare.
Tanto è avvinto dalla malinconia,
Che svenuto le cade nel grembo;
Allor l’uccidono a tradimento.
E m’uccisero con simil fare
Amore e la mia Dama, per ver:
hanno il mio cuor, non più il posso riaver
II
Mia dama, quando davanti a voi fui
E voi vidi dal primo istante,
Il mio cuore batté sì tremante
Ch’a voi rimase, quando me n’andai.
Allor fu messo senza cauzione
Nella dolce cella in prigione
Dove i pilastri son i rimpianti
E gl’usci sono il bel guardare
E gl’anelli sono il ben sperare.
III
Della cella ha la chiave Amore
E ivi ha messo tre portieri:
Bell’Aspetto ha nome il primiero,
Di Bellezza ne ha fatto il signore;
Pericolo ha messo all’uscio innante
Orrido, fellon, villano, ripugnante
Che molto è malvagio e malfattore.
Questi tre son e lesti e arditi:
gli uomini presi ne son rapiti.
IV
Chi potrà soffrir l’avvilimento
E gli assalti di questi uscieri?
Giammai Rolando né Oliviero
Vincerebbero sì gran cimento.
Vincerebbero nel guerreggiare,
Ma per vincer ci si de’ umiliare
E sia gonfalone il patimento;
In questa guerra di cui ho discorso
tranne la resa non altro è soccorso.
V
Mia dama non temerò niente più
che dover smettere voi d’amare
Così tanto ho appreso a penare
Che sono vostro da sempre vieppiù.
Seppur lo pensaste sconveniente
Non posso separarmi per niente
Che non m’è dato di rimembrare
Che il mio cuore non fosse messo
In prigione con me lì dappresso.
Sigillo:
Mia dama, s’io non vi so lasciare,
Si abbia pietà del mio vivere
del sopportare si grave onere.

Faun in Totem 2007 Unicorne


Chorus
Ausi conme unicorne sui
Qui s’esbahist en regardant,
Quant la pucelle va mirant.
Tant est liee de son ennui,
Pasmee chiet en son giron.
I
Dame, quant je devant vous fui
Et je vous vi premierement,
Mes cuers aloit si tressaillant
Qu’il vous remest, quant je m’en mui.
(chorus)
II
Lors fu menez sans raençon
En la douce chartre en prison
(instrumental)
Dame, quant je ne sai guiler,
Merciz seroit de seson més
De soustenir si greveus fés,
De soustenir si greveus fés.
(chorus)
Traduzione italiano da qui
Coro
Sono come il liocorno,
che s’incanta mentre guarda,
se contempla la pulzella;
così contento della sua disgrazia
svenuto cade sul suo grembo
I
Donna, quando vi fui dinanzi,
la prima volta che vi vidi,
trasalì allora il mio cuore, così forte
che rimase con voi, quand’io partii.
Coro
II
Quando fui portato senza riscatto
prigioniero nella dolce cella
(strumentale)
Signora, dacché non vi potrei ingannare,
giusto sarebbe di farmi la grazia
di sopportare un fardello sì grave,
di sopportare un fardello sì grave.
Coro

FONTI
https://www.moyenagepassion.com/index.php/2016/08/09/lunicorne-de-thibaut-de-champagne/
http://www.appstate.edu/~laneme/poesiesma.html
https://www.nazioneindiana.com/2009/10/13/e-l-animale-questo-che-non-c-e/
http://www.giulianopasqualetto.it/files_uploads/materiali_conferenze/dame_e_cavalieri/versi_d_amore.pdf

There is no rose of such virtue

The Marian cult flourished in the Middle Ages through a lot of devotional and pilgrimage songs when part of Christian thought went to re-evaluate the female figure (or at least its mystical version) in the wake of the rampant cult of the woman in feudal courts. The subject is complex but it is certainly during the twelfth century that the new concept of “courtly love” is spread in the poetic of the Occitan troubadours by the mystic power of love (the perfectibility of the soul of the “knight” devoted to the service of his lady).
[Il culto mariano fiorì nel Medioevo attraverso i canti devozionali e di pellegrinaggio, quando una parte del pensiero cristiano andò a rivalutare la figura femminile (o quantomeno la sua versione mistica) sulla scia del culto della donna dilagato nelle corti feudali. L’argomento è complesso e vede discordi pareri, ma è certamente nel corso del XII secolo che si afferma nella poetica dei trobadori occitani il nuovo concetto di “amor cortese” caratterizzato dal potere mistico dell’amore (la perfettibilità dell’anima del “cavaliere” votato al servizio della sua dama). vedi]

LA MANDORLA SACRA

In the womb of Mary the mystery depicted by the Mystical Mandorla is fulfilled, a gigantic vagina that contains the “Christ in glory” represented in many illuminated codices, medieval paintings and sculptures: the almond is seed, symbol of life; as geometric shape it is the intersection of two spheres, the divine and the human.
[Nel grembo di Maria si compie il mistero raffigurato dalla Mandorla Mistica, una gigantesca vagina che racchiude il “Cristo in gloria” rappresentato in molti codici miniati, dipinti e sculture medievali: la mandorla è seme, simbolo di vita, ma anche come forma geometrica è l’intersezione delle due sfere il divino e l’umano.]

220px-SheelaWikiThe rose is the uterus of the Mother, the cup-womb of Salvation (and regeneration), the rose that guards the secret is the manifestation of the Divine Feminine. Thus the Sheela-na-Gig girls show their genitals from church capitals and the walls of medieval castles in England, Ireland, Wales, western France, northern Spain and Scotland (even the historical period is well defined between 1080 and 1250 ). Icons of fertility (genius loci) carved mostly on the keystone of the portals to keep away evil or on the outer walls to guard the road.
[La rosa è l’utero della Madre, la coppa-utero della Salvezza (e rigenerazione), la rosa che custodisce il segreto è la manifestazione del Divino Femmineo. Così le fanciulle Sheela-na-Gig mostrano i genitali dai capitelli delle chiese e sui muri dei castelli medievali in Inghilterra, Irlanda, Galles, Francia occidentale, Spagna del Nord e Scozia (anche il periodo storico è ben delimitato tra il 1080 e il 1250). Icone della fertilità tutelari del locis scolpite per lo più sulla chiave di volta dei portali per tenere lontano il male o sui muri esterni a guardia della strada.]
They were interpreted as protective vaginas, as were the Paleolithic ones carved into the rock, common source of all humanity, symbolic origin of the world, the triumph of life over death. The sacred triangle, the generating power of the world, but also the threshold between the physical and the spiritual world. The symbol still had to be very powerful if manifestly exposed despite Christianity being a deeply sexist and misogynist religion, hostile towards sex (the Catholic Church taught that sex was to be used only for procreation not for pleasure).
[Sono state interpretate come vagine protettrici, come lo erano le vulve del Paleolitico incise nella roccia, sorgente comune di tutta l’umanità, origine simbolica del mondo, trionfo della vita sulla morte. Il triangolo sacro, potere generatore del mondo, ma anche soglia tra il mondo fisico e quello spirituale. Il simbolo doveva essere ancora molto potente se  palesato nonostante il Cristianesimo fosse una religione profondamente sessista e misogina, ostile verso il sesso (la Chiesa cattolica insegnava che il sesso doveva servire solo per la procreazione non per il piacere).]

There is no rose of such virtue

In his book “Ancient English Christmas Carols: 1400-1700” (London: Chatto & Windus, 1914). Edith Rickert, writes “This is one of the thirteen carols found in a Cambridge MS., TCC o., 3, 58, [sheet # 13] part of which at least is attributed to John Dunstable of Henry VII’s Chapel. he wrote the words as well as the music.
[Nel suo libro “Ancient English Christmas Carols: 1400-1700” (London: Chatto & Windus, 1914). Edith Rickert, scrive “Questo è uno dei tredici canti trovati nel Manoscritto Cambridge., T.C.C. o. 3, 58, [foglio # 13] in parte attribuito a John Dunstable della cappella di Enrico VII. È abbastanza incerto se abbia scritto le parole e pure la musica.

The manuscript MS O.3.58 of Cambridge, kept at Trinity College (commonly known as “The Trinity Roll”) contains thirteen polyphonic songs with music on five-row staves and dates back to the early decades of the 1400s, the first source of the English polyphonic Christmas carols!
[Il manoscritto MS O.3.58 di Cambridge conservato al Trinity College (detto comunemente “The Trinity Roll“) contiene ben tredici canti polifonici con musica su pentagramma di cinque righe e risale ai primi decenni del 1400 ed è la prima fonte dei canti natalizi inglesi polifonici]

Agincourtcarol
(“The Trinity Roll”)

Chanticleer


Sting in “If On a Winter’s Night“, 2009

There is no rose of such virtue
as is the rose that bare Jesu.
For in this rose contained was
heaven and earth in little space (1)
By that rose we may well see
that he is God in persons three.
The angels sungen the shepherds to:
“Gloria in excelsis Deo.”
Leave we all this worldly mirth,
and follow we this joyful birth.
Alleluia, res miranda, pares forma, gaudeamus,
Alleluia


Traduzione italiano Cattia Salto
Non c’è una rosa di tal virtù
come colei che racchiude Gesù.
Poichè é questa rosa che conteneva
cielo e terra in stretto sito (1).
Per quella rosa possiamo ben vedere
Dio in tre persone.
Gli angeli cantano ai pastori:
“Gloria a Dio nell’alto dei cieli”.
Abbandoniamo dunque i piaceri terreni
e assistiamo alla sua nascita gioiosa.
Alleluia, della mirabile forma,
rallegriamoci,
alleluia

NOTE
1) the Mystical Mandorla [nell’utero di Maria cielo e terra si incontrano, è la mandorla sacra.]

LINK
Storia di V. Biografia del sesso femminile, Catherine Blackledge (2008)
http://ontanomagico.altervista.org/poesia-cortese.htm
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/there_is_no_rose_of_such_virtue.htm http://www.diamm.ac.uk/jsp/Descriptions?op=SOURCE&sourceKey=320
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/Images/Terry-A%20Medieval%20Carol%20Book/AMCB69.jpg

Lo, How a Rose E’er Blooming

“Es ist ein ‘Ros’ entsprungen” is a German Christmas carol published in “Gebetbuchlein des Frater Conradus” (1582 or 1588) and re-elaborated musically by Michael Pretorius a decade later: Pretorius veered the meaning of singing extrapolating the virtue of the rose from Mary to Jesus; the song was translated and adapted also in English with the title “Lo, How a Rose E’er Blooming” or “A spotless rose is growing” and in French as “Dans une étable obscure”.
[ Es ist ein’ Ros’ entsprungen (in italiano È spuntata una rosa) è un canto natalizio tedesco pubblicato in “Gebetbuchlein des Frater Conradus” (1582 o 1588) e rielaborato musicalmente da Michael Pretorius un decennio più tardi: Pretorius virò il significato del canto traslando la virtù della rosa da Maria a Gesù; il canto venne tradotto e adattato anche in inglese con il titolo di “Lo, How a Rose E’er Blooming” o “A spotless rose is growing” e in francese come “Dans une étable obscure” (= “In una stalla buia”).]
The chant is clearly a Protestant reworking of a Marian lauda, ​​dating back to an era in which a part of Christian thought went to re-evaluate the female figure (or at least its mystical version) in the wake of the rampant cult of the woman in feudal courts. The subject is complex but it is certainly during the twelfth century that the new concept of “courtly love” is spread in the poetic of the Occitan troubadours by the mystic power of love (the perfectibility of the soul of the “knight” devoted to the service of his lady).
[Il canto è palesemente una rielaborazione protestante di una lauda mariana, risalente ad un epoca in cui una parte del pensiero cristiano andò a rivalutare la figura femminile (o quantomeno la sua versione mistica) sulla scia del culto della donna dilagato nelle corti feudali. L’argomento è complesso e vede discordi pareri, ma è certamente nel corso del XII secolo che si afferma nella poetica dei trobadori occitani il nuovo concetto di “amor cortese” caratterizzato dal potere mistico dell’amore (la perfettibilità dell’anima del “cavaliere” votato al servizio della sua dama).]

It was the theologian Bernard of Clairvaux who baptized the Holy Virgin as “mystical rose”, he was placed not by chance by Dante in Paradise in front of the Blessed ones.
[Fu il teologo Bernardo di Chiaravalle a battezzare la Madonna come ‘rosa mistica’, messo non a caso da Dante proprio in Paradiso di fronte ai Beati.]

mysticrose
Willow Arlenea: Mystic Rose http://www.mysticlifedesign.com/gallery/mysticrose.htm

In forma dunque di candida rosa
Mi si mostrava la milizia santa
Che nel suo sangue Cristo fece sposa.

(Paradiso XXXI 1-3)

The rose petals revolve around the center (and hide it), so the rose holds the secret, the rose is the spiritual uterus, the bow-womb of Salvation (and regeneration). The rose is the manifestation of the Divine Feminine so recurrent in Celtic mythology.
[I petali della rosa ruotano intorno al centro (e lo nascondono), così la rosa custodisce il segreto, la rosa è utero spirituale, la coppa-utero della Salvezza (e rigenerazione). La rosa è la manifestazione del Divino Femmineo così ricorrente nella mitologia celtica.]

Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’etterno consiglio Tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che il tuo fattore non disdegnò di farsi fattura. Nel ventre tuo si riaccese l’amore per lo cui caldo ne l’etterna pace cos’ è germinato questo fiore Qui se’ a noi meridïana face di caritate, e giuso, intra ’ mortali, se’ di speranza fontana vivace. (Dante sound track from the film “The Time Travelers Wife” (in Italian “Un amore all’improvviso”) 2009 of the soundtrack signed by Mychael Danna (the CD was released in 2010) with the song “How To Rose And Bloom” recurring theme.Paradiso canto XXXIII)

TUNE (LA MELODIA)

Eva Beneke

Es ist ein ‘Ros’ entsprungen

sound track from the film “The Time Travelers Wife”  2009 of the soundtrack signed by Mychael Danna (the CD was released in 2010) with the song “How To Rose And Bloom” recurring theme.
[sound track dal film “The Time Travelers Wife” (in italiano “Un amore all’improvviso”) 2009 della colonna sonora firmata da Mychael Danna (il cd è uscito nel 2010) con il brano Lo’ How A Rose E’er Blooming come tema ricorrente.]

Jennifer Graf in “Tidings of Christmas” 2006

*
I
Es ist ein Ros’ entsprungen,
aus einer Wurzel zart,
Wie uns die Alten sungen,
von Jesse kalten Art,
Und hat ein Blumlein bracht mitten im kalten Winter
Wohl zu der halben Nacht.
II
Das Röslein das ich meine,
davon Isaias sagt,
Hat uns gebracht alleine Marie,
die reine Magd.
Aus Gottes ew’gem Rat
Hat sie ein Kind geboren
Wohl zu der halben Nacht.
III
Das Blümelein so kleine,
das duftet uns so süß;
mit seinem hellen Scheine vertreibt’s die Finsternis.
Wahr’ Mensch und wahrer Gott, hilft uns aus allem Leide,
rettet von Sünd und Tod.
english translation
I
A Rose has sprung up,
from a tender root.
As the old ones sang to us,
its lineage was from Jesse.
And it has brought forth a flower
in the middle of the cold winter,
right upon midnight.
II
The Rosebud that I mean, of which Isaiah told,
Mary alone, the pure Maid,
has brought us;
Out from God’s eternal Council,
she has borne a child
half-way through the night.
III
The Flower, so small,
that smells so sweet to us,
with its clear light
dispels the darkness.
True man and true God!
He helps us from all trouble,
saves us from sin and death.

NOTE
* http://singlustily.blogspot.it/2009/12/est-ist-ein-ros-entsprungen.html
 the textual version is the Protestant one in which Jesus is the rose
[la versione testuale è quella protestante in cui è Gesù a essere la rosa]

Lo, How a Rose E’er Blooming

As always I avoid the chorales and I must say that there are some interesting versions in the wake of the success reported by the movie “The Time Travelers Wife”
[Come sempre evito le corali e devo dire che ci sono delle versioni interessanti sulla scia del successo riportato dal film “The Time Travelers Wife“]

Sufian Stevens in Songs for Christmas 2006 (I, II)
a folk version that winks at Mountain style [una versione folk che ammicca al Mountain style]

Sting in “If On A Winter’s Night” 2009 (strofe I e II)

Feist in Sweet Tracks 2005

Thedore Baker 1894*
I
Lo, how a rose e’er blooming
From tender stem hath sprung!
Of Jesse’s lineage coming(1),
As men of old have sung.
It came, a flow’ret bright(2),
Amid the cold of winter
When half-spent was the night(3).
II
Isaiah ‘twas foretold it,
“This Rose(4) I have in mind.
With Mary we behold it,
The Virgin Mother
(so sweet and so) kind.”
To show God’s love aright,
She bore to men a Saviour,
When half-spent was the night.
III
This rose whose fragrance tender
With sweetness fills the air
Dispels with nature’s splendor
The darkness everywhere
True love, so pure and good
From sin and death He saves us,
And lightens every load
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ecco, come una rosa giammai fiorita
è spuntato dal tenero stelo
venuto dal lignaggio di Jesse(1)
come hanno cantato i saggi
E’ venuto la rosa splendente(2)
tra il freddo dell’inverno
nel mezzo della notte(3)
II
Isaia lo aveva preannunciato
“questa rosa(4) vedo..
con Maria contempliamo,
la vergine madre,
così dolce e bella”
Proprio per mostrare l’amore di Dio
ella portò agli uomini il Salvatore
nel mezzo della notte
III
La rosa la cui tenera fragranza
riempie di soavità l’aria
disperde con lo splendore della natura
l’oscurità ovunque sia;
Vero amore, così puro e giusto
dal peccato e dalla morte Egli ci salverà
e alleggerirà ogni peso

NOTE
Catherine Winkworth’s version  dating back to 1869 in my opinion is much more poetic [la traduzione di Catherine Winkworth risalente al 1869 a mio avviso è molto più poetica]


A spotless Rose is blowing
Sprung from a tender root,
Of ancient seers’ foreshowing,
Of Jesse promised fruit;
Its fairest bud unfolds to light
Amid the cold, cold winter
And in the dark midnight.
The Rose which I am singing,
Whereof Isaiah said,
Is from its sweet root springing
In Mary, purest Maid;
For through our God’s great
love and might
The blessed babe she bare us
In a cold, cold winter’s night.
traduzione italiano di Cattia Salto
Una rosa immacolata fiorisce
sbocciando da una tenera radica,
da antichi veggenti preannunciato,
il frutto promesso di Jesse;
la gemma più bella si svela alla luce
nel mezzo del freddo, freddo inverno
e nell’oscura mezzanotte.
“La rosa di cui canto
-così disse Isaia-
spunterà dalle sue dolci radici,
da Maria, vergine fanciulla”;
che per il grande amore di nostro Signore e per la sua volontà
il bambino beato partorì per noi
in una fredda, fredda notte d’inverno

rose-snow
1) the tree of Jesse is the genealogical tree of Jesus starting from Jesse the father of King David; translated as Rod of Jesse it is not clear if Isaiah wants to refer to Ros (rose) or Reis (root) so in medieval iconography the tree is depicted as a rose plant. (see also O Come Emmanuel ) [l’albero di Jesse è l’albero genealogico di Gesù a partire da Jesse il padre del re Davide; tradotto come Rod of Jesse non è chiaro se Isaia si voglia riferire a Ros (rosa) o Reis (radice) così nell’iconografia medievale l’albero è raffigurato come una pianta di rose. (vedi anche O Come Emmanuel )]
2) a white rose therefore, but also the divine (the otherworldly light) become matter. The rose that blooms in Winter has something exceptional, like the birth of Jesus [una rosa bianca dunque, ma anche il divino (la luce ultraterrena) diventata materia. La rosa che fiorisce in Inverno ha un che di eccezionale, così la nascita di Gesù]
3) letteralmente “quando a metà era trascorsa la notte”, a mezzanotte
4) Mary compared to the rose in the Catholic version “Das Röslein, das ich meine, davon Jesaia sagt: ist Maria die Reine” ie “The rose that I mean, of which Isaiah speaks, is Mary the pure” becomes in the Protestant version ” Isaiah ‘twas foretold it, the rose I have in mind; With Mary we behold it. . . “ [Maria paragonata alla rosa nella versione cattolica “Das Röslein, das ich meine, davon Jesaia sagt: ist Maria die Reine” cioè “The rose that I mean, of which Isaiah speaks, is Mary the pure.” diventa nella versione protestante “Isaiah ’twas foretold it, the rose I have in mind; With Mary we behold it . . .”]

Holly, Ivy and Rose

Tori Amos titled the song “Holly, Ivy and Rose”, in “Midwinter graces” 2009 takes the I and III strophe of Lo, How a Rose E’er Blooming with attached melody (though arranged) and engages them in the tradition of carols on holly and ivy. The refrain is sung with his little daughter Tash (Natashya)
[Tori Amos intitola la canzone “Holly, Ivy and Rose”, in “Midwinter graces” 2009 prende la I e la III strofa di Lo, How a Rose E’er Blooming con annessa melodia (ancorchè arrangiata) e li innesta nella tradizione dei carols sull’agrifoglio e l’edera. (vedi). Il ritornello è cantato con la figlioletta Tash (Natashya)]


I
Lo, how a rose e’er blooming
From tender stem hath sprung
Of Jesse’s lineage coming
By ancient sibyls sung
A rose doth bear a flower
All in the cold midwinter
And at the midnight hour
BRIDGE
And he waits for who to find
The heart she left behind
He prays she’ll find her way
To be his bride someday
CHORUS
Ivy of all the trees in the wood,
holly wants the rose
Holly and the ivy
when they are both full grown
Of all the trees in the wood holly
bears the crown
Holly and the ivy,
the running of the deer
For his rose to bloom holly
waits every year
II
Lo, how a rose e’er blooming
From tender stem hath sprung
The frozen air perfuming
that tiny bloom doth swell
Its rays the night illuming,
the darkness quite dispel
Oh, flower beyond compare
Bloom in our heart’s midwinter
Restore the springtime here
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ecco, come una rosa giammai fiorita,
è spuntato dal tenero stelo,
venuto dalla discendenza di Jesse
da antiche sibille preannunciato,
una rosa porta un fiore,
tra il freddo dell’inverno,
nel mezzo della notte.
Bridge
Ed egli attende che lei trovi
il cuore che ha lasciato indietro
e prega che lei troverà la sua via
per diventare un giorno sua moglie. CORO
Edera, di tutti gli alberi del bosco l’agrifoglio vuole la rosa.
L’agrifoglio e l’edera
quando sono entrambi cresciuti
di tutti gli alberi del bosco
l’agrifoglio porta la corona.
L’agrifoglio e l’edera,
la corsa del cervo,
per lo sbocciare della sua rosa l’agrifoglio attende ogni anno.
II
Ecco, come una rosa giammai fiorita,
è spuntato dal tenero stelo,
profumando l’aria gelida
quel piccolo boccio si apre,
i suoi raggi illuminano la notte
e disperdono l’oscurità;
oh fiore senza paragoni,
fiorisci nell’inverno del nostro cuore
e riporta la primavera.

LINK
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com /
Hymns_and_Carols/Notes_On_Carols/lo_how_a_rose_eer_blooming.htm
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/ Hymns_and_Carols/NonEnglish/Es_ist_ein_Ros_entsprungen.htm http://www.hymnary.org/text/lo_how_a_rose_eer_blooming http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_commissions/pcchc/ documents/rc_com_pcchc_20051202_rosa-mystica_it.html http://www.larosenoire.it/index.php?page=Il_simbolismo_della_Rosa http://lamisticadellanima.blogspot.it/2014/01/ il-segreto-di-dante-e-le-quattro-chiavi.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=116873

http://religiousaffections.org/articles/ hymnody/incarnation-hymnody-%E2%80%9C/ http://www.abbruscatonotaio.com/letteratura/641-canto-xxxiii-del-paradiso-di-dante http://www.oilproject.org/lezione/dante-alighieri-commedia-paradiso-canto-33-testo-parafrasi-san-bernardo-preghiera-vergine-9243.html

LITTLE MUSGRAVE: LA SOAP OPERA NEL MEDIOEVO

Little Musgrave” è una murder ballad  forse di origine scozzese, (Musgrave e Bernard sono nomi abbastanza comuni nell’Inghilterra del Nord e nella Scozia del Sud, i territori del Border per intenderci) e probabilmente d’epoca medievale: la storia narra del tradimento di una giovane moglie sposata a Lord Barnard o Barnet, ma anche Arnel (Arlen, Arnold) o Darnel, Donald (presumiamo più anziano di lei) che cogliendo l’opportunità di un assenza del marito, “si guarda intorno” e trova Little Musgrave, il giovanotto con cui trascorrere una notte di passione.

QUESTIONE DI CORNA  E D’ONORE

Il bel Musgrave (un cavaliere della bassa nobiltà) e molto giovane (detto perciò Little) si gode i favori della Lady e al risveglio viene ucciso dal Lord rientrato nottetempo, perchè avvertito da un servitore (o uno scudiero) della tresca in atto. Anche la donna è trafitta al cuore (in altre versioni decapitata) -alcune descrizioni dell’assassinio sono molto cruente -eppure la ballata non è priva di ironiche e grasse battute!

La ballata presenta molte versioni con finali diversi. in alcune Musgrave affronta il Lord con coraggio, in altre si comporta da vigliacco; in effetti sebbene la storia sia sempre la stessa, variano le seppur rudimentali caratterizzazioni psicologiche dei personaggi. Così la ballata stratifica i suoi significati nel tempo (forse agli inizi più stereotipati) e muta con il mutare dei valori del momento! Tuttavia come per tutte le ballate popolari il giudizio morale è lasciato a chi ascolta e la ballata si limita a narrare i fatti di cronaca nella loro complessa e contraddittoria realtà.

IL TRIANGOLO AMOROSO…

Così il Lord a volte vendica il suo onore controvoglia e fa un grande rumore nella speranza che l’amante sia abbastanza sveglio da fuggire, o si rammarica per il sangue versato e domanda ai suoi cortigiani perchè nessuno sia intervenuto a fermarlo!
Musgrave a volte è perdutamente innamorato della Lady, a volte un ingenuo che si lascia sedurre, oppure è un cavaliere gaudente, ma comunque non abbastanza sveglio da scappare in tempo. La donna è spesso quella più moralmente condannabile perchè in lei risiede l’onore dell’uomo e della sua discendenza, ma è anche quella che rivendica la sua gioventù e il desiderio di essere felice (da questo punto di vista richiama la ballata Raggle Taggle Gypsy)

E IL SERVITORE

Tutta la tragedia s’innesca con la delazione del paggio, che corre dal Lord a riferire l’infedeltà della moglie: è un fedele servitore (del padrone), o vuole vendicarsi della padrona? Spera di essere lautamente ricompensato?
Il suo contributo prende tutta la parte centrale della ballata e di certo il narratore ci prendeva gusto ad allungare il suo percorso verso la meta per aumentare la suspence del racconto!

"Hellelil and Hildebrand, the Meeting on the Turret Stairs" - Frederick William Burton, 1864.
“Hellelil and Hildebrand, the Meeting on the Turret Stairs” – Frederick William Burton, 1864.

AMOR CORTESE

L’amor cavalleresco celebrato nelle canzoni dei trovatori e trovieri medievali era una grande novità dei tempi.
Se si vuole semplificare, era la sublimazione degli impulsi sessuali incanalati verso il concetto di donna angelicata, la quale non più oggetto passivo, diventava agente e sorgente di una sorta di perfezionamento o estrinsecazione delle migliori qualità di un uomo.
Eppure la dama era per lo più la Signora del Castello, moglie del Sire, e quindi l’amore cortese era forse una costruzione più intellettuale che praticata, in ogni caso, incompatibile con il matrimonio, il quale era visto come un contratto di convenienza.
Se l’innamorato per elevarsi spiritualmente doveva mettersi al completo servizio della sua Signora, si trattava solo di una devozione spirituale o anche carnale? Leggendo tra le righe, pur tra gli stereotipi del genere, qualcosa di più concreto doveva esserci, anche se circondato da molta, molta circospezione!!

La prima versione testuale stampata della ballata a cui si riesce a risalire è del 1658 (o del primo decennio del Seicento) e la ritroviamo nella poderosa raccolta del professor Child al numero 81 (Child # 81) in ben 15 versioni, ma molte più sono quelle tramandate oralmente e raccolte sul campo. La melodia di questa ballata cambia a seconda degli artisti che l’hanno interpretata, qui si riassumo le tre principali ramificazioni

VERSIONE BORDER
VERSIONE INGLESE (FAIRPORT CONVENTION)
VERSIONE AMERICANA

FONTI
http://singout.org/2012/02/20/matty-groves-little-musgrave-and-lady-barnard/
https://it.wikipedia.org/wiki/Little_Musgrave_and_the_Lady_Barnard
http://www.talkawhile.co.uk/yabbse/index.php?topic=27356.0
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_81
http://zeegrooves.blogspot.it/2010/02/fairport-convention-matty-groves.htm