Staffan och Herodes

La “Staffansvisa” è la canzone che viene cantata in occasione della celebrazione di Santa Lucia e durante il fine settimana di Natale e che inizia con il verso “Staffan era uno stalliere“.
La canzone è diffusa in Svezia, Danimarca, Finlandia e Isole Faroe, e in qualche località della Norvegia.
Ma essa potrebbe derivare da una leggenda che ha attecchito nei paesi nordici e collega Staffan alla stella cometa della Natività e al re Erode, e dalla quale è nata la ballata Staffan och Herodes, catalogata in TSB B8.

la storia

Staffan och Herodes

La ballata Staffan och Herodes , diventata un tormentone del genere “dolcetto scherzetto”, potrebbe derivare da una versione più estesa, nota anche con il titolo “Staffan e il re Erode”, che inizia nello stesso modo (“Staffan era uno stalliere”) ma racconta una vera e propria leggenda. Secondo la quale, mentre abbevera i cavalli, Staffan è il primo a vedere la Stella di Betlemme. Va da Erode e gli dice che Cristo è nato, ma il re risponde che è impossibile come per il gallo arrosto sulla tavola alzarsi e volare via. Immediatamente il gallo svolazza e si siede sulla sedia del re. A quel punto Erode fa uccidere Staffan e parte per Betlemme, dove ordinerà la strage dei bambini

Ci sono diverse leggende su Stefano, ma quella sul miracolo del gallo è conosciuta solo nei paesi nordici e in un poema inglese del XV secolo. La ballata in lingua inglese St Stephen and Herod (catalogata da Francis Child al n. 22) racconta in effetti la stessa storia della ballata svedese Staffan och Herodes, con il gallo che torna in vita per cantare “Christus natus est” In questa versione anglosassone però Stefano non è uno stalliere ma uno scriba (clerk)

Quanti Stefani?

La figura di Staffan e le ballate a lui dedicate presentano un intreccio non facilmente dipanabile. Intanto, lo stesso Staffan potrebbe essere una fusione di almeno due diversi personaggi)
a) il Santo Stefano della tradizione cristiana, martire protocristiano Gerusalemme, che si celebra il giorno di Natale (giorno di Santo Stefano, 26 dicembre).
b) Il missionario Staffan, vissuto nell’XI secolo, che viaggiò fino ai paesi nordici e fu stato ucciso qui dai pagani. Questo Staffan è il protettore della salute e dei cavalli in tutti i paesi germanici.

In realtà lo Stefano protagonista di queste leggende sembra proprio lo stesso citato negli Atti degli Apostoli, ma c’è un evidente anacronismo; lo stalliere che scopre la Stella di Betlemme e viene ucciso da Erode come può essere anche l’uomo che viene lapidato come il primo martire cristiano? Tra i due eventi ci sono tre decenni; quando Stefano viene lapidato, Gesù è già stato crocifisso sul Calvario e il re Erode è morto da tempo.

Si pensa che la leggenda di Stefano e Erode possa avere avuto origine in Inghilterra, ma ci sono varianti della medesima anche nei paesi nordici, perfino nelle isole Faroe (dove è nota con il nome Rudisar Visa). E si ritrovano echi della leggenda anche in diversi dipinti nelle chiese dei paesi scandinavi. Nella figura a fianco, ad esempio, il soffitto della chiesa di Dädesjö, nella regione svedese dello Smaland

Non si sa come Stefano sia stato associato al Natale e alla storia della nascita di Gesù. L’identificazione di Stefano come stalliere trova corrispondenze nel fatto che nella tradizione cattolica fin dall’età medievale Santo Stefano era considerato il patrono dei cavalli.

L’attribuzione erronea di Stefano alla corte di Erode potrebbe derivare da una riscrittura della storia di Erode e i re Magi, raccontata nel Vangelo di Matteo, con l’inserimento del giovane stalliere al posto dei tre sapienti venuti dall’oriente. Il che spiegherebbe anche il fatto che sia Stefano (e non i Magi) a vedere la stella che indica la capanna di Betlemme.

La stessa stella, che nella ballata di Staffan ed Erode gioca un ruolo decisivo, è anche il trait d’union tra la leggenda originaria e la sua variante “dolcetto e scherzetto” (laddove Erode e la nascita di Gesù non sono più menzionati, ma appaiono le stelle che brillano nel cielo) e in generale con la tradizione popolare dei “ragazzi-stella” e delle loro processioni (canti di questua rituali).

la ballata

(E. G. Geijer and A. A. Afzelius, Svenska Folkvisor Från Forntiden, Stockholm, 1814–1816, Nr 99, Sankt Staffans Visa)

Ut kommer Staffan, på himmelen var,
– vaka med oss julanatt, -i
 öster upprunnen en stjärna så klar.
Vaka med oss för oss alla

Sankt Staffan han rider sina hästar till vanns,
då såg han en stjärna i Österns rika land.

Den stjärnan hon lyste över Betlehems stad,
men mest över huset, där barnet det var

Sankt Staffan han sig inför Herodes månde gå:
”I natt är en födder, som bättre är än du

Stor makt har den konung till oss kommen är
vid solen står stjärnan så klar och så skär”.

I trettio srycken var hanen skuren,
så blev han in till Herodes buren.

“Och är här född en konung, som är större än jag,
så flyger den hanen från fatet upp och gal.”

Och hanen flög upp på röda gullstol
han slog sina vingar och fagert han gol

Herodes han slog sina handskar uti bord,
se’n reser han sig opp från sin kungeliga stol

”I binden honom till fot och till hand;
då spörja om den konungen kan lossa hans band.”

De stungo ut Staffan hans ögon två;
som dagen så klar såg han natten ändå

Herodes han gångar sig åt stenstallet ner,
där skådade han de fålarne tre.

Han klappade den bruna, han stryker den grå,
den gule den lade han gullsadelen på

Se’n rider han sig åt vägene fram,
där möter han vår Herre så gammal en man

”Säg, var skall du rida så strideligen fram?”
”Jo, rida skall jag till Betlehems stad.”

”Säg, vad skall du göra uti Betlehems stad?”
”Förråda vår Herre så litet ett barn.”

Där tändas upp lampor, där tändas upp ljus
och det lyser i tempel och i andra små hus.

Herodes han svingade sin gångare omkring,
se’n rider han tillbaka i trav och i spring

Nu ha vi sjungi t visan från början och till slut,
Så önska vi eder en fröjdefuller jul.

Ecco arriva Stefano, c’era nel cielo
Veglia con noi la notte di Natale
A oriente è sorta una stella così chiara
Veglia con noi, per tutti noi

Stefano cavalcava i suoi cavalli verso il mare
Poi vide una stella nella ricca terra d’oriente

Risplendeva la stella città di Betlemme
ma soprattutto sulla capanna ove stava il bambino

Stefano il santo prima della luna andò da Erode
“Stanotte è nato, chi è più grande di te

Grande potere ha il re che è venuto a noi
Accanto al sole splende la stella così chiara e luminosa”

In trenta pezzi il gallo era stato tagliato
Nella reggia di Erode era stato portato

“E se qui è nato un re più potente di me
allora il gallo voli su dal piatto e scappi via “

E il gallo volò sulla sedia rossa dorata
sbattè le ali, lanciò un grido e cadde morto

Erode buttò i suoi guanti sulla tavola
poi si alzò dalla sua sedia reale

“Legatelo mani e piedi
ora chiedi a quel re se può sciogliere le corde”

Hanno cavato i due occhi a Stefano
e con il giorno così chiaro solo la notte egli vedeva

Si recò Erode alla stalla in pietra
là dove vide i tre puledri

Ha carezzato quello marrone, ha scosso quello grigio
su quello giallo ha messo una sella dorata

Quindi cavalcò lungo la strada davanti a sé,
dove incontrò un uomo, uno molto vecchio

“Dimmi, per dove cavalchi così furiosamente?”
“Sì, cavalcherò fino alla città di Betlemme”

“Dimmi, che cosa farai nella città di Betlemme?”
“Cercherò, signore, un bambino così tanto piccolo”

Là le luci sono accese, le candele sono accese
e brillano nei templi e in altre piccole case

Erode lasciò passare oltre il viandante
poi tornò al trotto e alla corsa

Ora abbiamo cantato la canzone dall’inizio alla fine
quindi vi auguriamo un felice Natale

la ballata nel folk revival

Folk och Rackare, nell’album Rackarspel
Grassauer Blechbläser Ensemble in una versione strumentale
Triptyk, un’altra versione strumentale
Ancora un giovane coro
Svea Jnsson in questa compilation del 1996
Sågskära nell’album Apelgra (2000)
Il coro della Uppsala Musikklasser
Britta Zetterstroem nell’album Vinterljus (2001)

LINK
http://balladspot.blogspot.com/2017/12/staffansvisan-staffan-stalledrang.html
https://www.bokselskap.no/boker/legendeballadar/tsb_b_8_sanktstefan
https://www.kyrkpressen.fi/aktuellt/56006-Staffan-Stalledrang-en-glomd-historia.html
https://docplayer.se/136434-Sankt-staffans-visa-ut-kommer-staffan.html

Pubblicato da Sergio Paracchini

Sergio Paracchini, ascoltatore seriale di buona musica, dagli anni ’70 innamorato del folk revival (celtico e non solo). Gestisce il gruppo Facebook “Folk rock e dintorni”.

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