I canti di questua di Halloween

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Souling songs sono le canzoni di questua che i poveri (per lo più bambini) cantavano andando di casa in casa a durante le sere tra la fine di ottobre e i primi di novembre in occorrenza della celebrazione di Tutti i Santi (All Hallows Day = All-Souls’ eve) e della Festa dei Morti.

IL BANCHETTO DEI MORTI

Halloween è una pallida eco di Samahin (Samain o Samhain), che in gaelico significa “Fine dell’Estate”, ovvero il capodanno celtico, una magica notte in cui si chiedeva protezione agli dei per l’arrivo dell’inverno. continua
Anticamente era consuetudine passare di casa in casa durante le celebrazioni della Vigilia di Ognissanti con una piccola processione di persone mascherate guidate dall’”ambasciatore dei defunti” per chiedere la donazione di cibo rituale per il banchetto dei Morti e per il banchetto con cui tutta la comunità avrebbe festeggiato la ricorrenza.

Nel Medioevo in Irlanda e Gran Bretagna si sviluppò l’usanza di preparare un dolce dei morti di forma rotonda, come offerta per saziare la fame dei defunti che si credeva visitassero i vivi durante Samain: per tenerli buoni per tutto l’anno a venire, le massaie preparavano dei dolcetti speciali, che ben presto finirono per saziare gli appetiti molto più terreni e voraci dei poveri! Erano distribuiti in beneficenza oppure dati ai soulers.
Anche in certe regioni d’Italia (Emilia Romagna, o la Sardegna e più in generale nel Sud Italia) era diffusa tra i poveri e i bambini l’usanza della questua del cibo: “Ceci cotti per l’anima dei morti”, cantavano armati di cucchiai e scodelle, davanti alle case dei signorotti. Consuetudini tra cibo e commemorazioni dei morti consolidate da antiche tradizioni più in generale del Mondo Mediterraneo oltre che Nordico.

SOULING

La tradizione del “a-souling” oppure “a-soalin” è identica al wassailing e al caroling natalizio (vedi): qui però in cambio delle torte, spesso chiamate anime (in inglese soul), i questuanti promettevano di recitare delle preghiere per i defunti. Più prosaicamente si diceva che ogni torta mangiata rappresentava un’anima che si liberava dal Purgatorio. L’usanza è spesso vista come l’origine della moderna “Trick or Treating” (in italiano “dolcetto o scherzetto”) dei bambini mascherati da fantasmi o mostri che suonano alle porte delle case chiedendo dei “dolcetti buoni da mangiare”. Già alla fine del 1800 la tradizione di preparare il dolce si era affievolita, e dove ancora sopravviveva l’usanza della questua, si dava ai bambini delle mele o delle monetine: in genere i bambini facevano la questua di giorno.


CHORUS

Soul! soul! for a soul-cake;
Pray, good mistress, for a soul-cake.
One for Peter, two for Paul,
Three for Them who made us all.
Soul! soul! for an apple or two;
If you’ve got no apples, pears will do.
Up with your kettle, and down with your pan;
Give me a good big one, and I’ll be gone.
An apple or pear, a plum or a cherry,
Is a very good thing to make us merry.
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Anime, Anime un dolce per i defunti
 Buona signora, per favore una torta dell’anima! Una per Pietro, due per Paolo, e tre per Colui che ci ha creato.
Anime, Anime! Con una mela o due;
se non avete mele, le pere andranno bene.
aprite la porta e sbloccate la serratura,
datemi una fetta grande e io me ne andrò.
Una mela o una pera, una susina o una ciliegia, sono buone cose che ci fanno contenti

Un’altra canzone dei Soulers è stata trascritta da John Brand nel suo “Popular Antiquities” (1777) presa direttamente dalle labbra di “the merry pack, who sing them from door to door, on the eve of All – Soul’s Day, in Cheshire“.


Chorus

“Soul day, soul day, Saul
One for Peter, two for Paul,
Three for Him who made us all.
Put your hand in your pocket and pull out your keys,
Go down into the cellar, bring up what you please;
A glass of your wine, or a cup of your beer,
And we’ll never come souling till this time next year.
We are a pack of merry boys, all in a mind,
We are come a souling for what we can find,
Soul, soul, sole of my shoe,
If you have no apples, money will do;
Up with your kettle and down with your pan,
Give us an answer and let us be gone
An apple, a pear, a plum or a cherry,
Any good thing that will make us all merry.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Coro
Il giorno dei Morti
Una per Pietro, due per Paolo, e tre per Colui che ci ha creato.
Mettetevi le mani in tasca e tirate fuori le chiavi
e andate giù in cantina e riportate su quello che volete;
un bicchiere di vino o una tazza di birra
e non ritorneremo per la questua
fino al Natale del prossimo anno.
Siamo un gruppetto di ragazzotti ben determinati
siamo venuti per la questua di quello che riusciamo a trovare
Anime, anime suole delle mie scarpe
se non avete mele, dei soldini andranno bene;
aprite la porta e sbloccate la serratura
dateci una risposta e lasciateci andare.
Una mela o una pera, una susina o una ciliegia
delle buone cose che ci faranno tutti contenti

 

SOUL CAKE

La canzone “Soul cake” nota anche come “A Soalin”, “Souling Song Cheshire” “Hey ho, nobody home” è stata pubblicata (testo e melodia) da Lucy Broadwood e J. A. Fuller Maitland nell’English County Songs nel 1893, riportando la tradizione ancora viva nel Cheshire e nel Shropshire (Midlands Occidentali) del “souling”: la trascrizione era di qualche anno prima per mano del Rev. MP Holme di Tattenhall, Cheshire così come l’aveva sentita da una bambina delle scuole locali. Nel 1963, il gruppo folk americano Peter, Paul e Mary hanno registrato una versione di questa canzone tradizionale, dal titolo “A ‘Soalin” rielaborando la canzone risalente all’epoca elisabettiana “Hey ho, nobody home”.
Durante il regno della regina Elisabetta a seconda della contea o dalle abitudini locali la questua veniva fatta dai più poveri la sera di Santo Stefano o della vigilia di Natale ed era un cattivo auspicio mandare via a mani vuote i questuanti.

HEY HO, NOBODY HOME

Sung As a Round (XVI sec): un canto in canone dal medioevo


Voice 1: Hey, ho, nobody home;
Voice 1: Meat nor drink nor money have I none,
Voice 2 : Hey, ho, nobody home;
Voice 1: Yet will I be merry.
Voice 2: Meat nor drink nor money have I none,
Voice 3: Hey, ho, nobody home;
Voice 1: Hey, ho, nobody home;
Voice 2: Yet wiIll be merry.
Voice 3: Meat nor drink nor money have I none,
Voice 1: Meat nor drink nor money have I none,
Voice 2: Yet will I be merry.
Voice 1: Yet will be merry.

Peter Paul & Mary in  “A Holiday Celebration” 1988, molto natalizia la versione innesta un popolarissimo carol nella strofa finale

Sting live (strofe da II a IV)

Sting in If on a Winter’s Night 2009 la versione più patinata

Lothlorien


I
Hey ho, nobody home,
meat nor drink nor money have I none
Yet shall we be merry,
hey ho, nobody home
Meat nor drink nor money have I none
Yet shall we be merry,
Hey ho, nobody home
CHORUS
A soul, a soul cake,
please good missus a soul cake.
An apple, a pear, a plum, a cherry,
any good thing to make us all merry,

A soul, a soul cake,
please good missus a soul cake.
One for Peter, two for Paul,
three for Him who made us all.
II
God bless the master of this house,
and the mistress also.
And all the little children
that round your table grow.
The cattle in your stable
and the dog by your front door.
And all that dwell within your gates
we wish you ten times more.
III
Go down into the cellar
and see what you can find.
If the barrels are not empty
we hope you will be kind.
We hope you will be kind
with your apple and strawber’
For we’ll come no more a ‘soalin’
till Xmas time next year.
IV
The streets are very dirty,
my shoes are very thin
I have a little pocket
to put a penny in
If you haven’t got a penny,
a ha’ penny will do
If you haven’t got a ha’ penny
then God bless you
V(4)
Now to the Lord sing praises all you
within this place
And with true love and brotherhood
each other now embrace
This holy tide of Christmas,
of beauty and of grace
Oh tidings of comfort and joy
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Ehi, oh c’è nessuno in casa?
Non ho (non porto) cibo nè bevande, nè denaro
tuttavia ci accontenteremo.
Ehi, oh c’è nessuno in casa?
Non ho cibo nè bevande, nè denaro
tuttavia ci accontenteremo
Ehi, oh c’è nessuno in casa?
CORO
Anima, una torta dell’anima!
Buona signora, per favore, una torta dell’anima! Con mele, pere, susine, ciliegie,
ogni cosa buona per farci contenti,
anima, una torta dell’anima!
Buona signora, per favore una torta dell’anima! Una (torta o fetta) per Pietro, due per Paolo (1),
e tre per colui che ha fatto tutti noi.

II
Dio benedica il capo famiglia
e anche sua moglie
e tutti i piccoli bambini
che crescono intorno alla vostra tavola.
Il bestiame nella stalla
ed il cane davanti alla porta (2),
e tutti ciò che risiede tra le vostre mura
ve ne auguriamo 10 volte tanto.
III
Andate nella cantina
e guardate cosa trovate.
Se i barili non sono vuoti
siamo certi che sarete generosi.
Speriamo che siate generosi
con le vostre mele e birra forte (3)
Poichè non ritorneremo per la questua
fino al Natale del prossimo anno.
IV (4)
Le strade sono molto sporche,
e le scarpe sono molto sottili.
Ho una piccola tasca
dove mettere un penny.
Se non avete un penny da dare,
un mezzo penny andrà bene
Se non avete un mezzo penny da dare
allora che Dio vi benedica
V (5)
Ora cantate lodi al Signore voi tutti
in questo posto
e in vero segno di amore
e fratellanza abbracciatevi ora gli uni agli altri, questo santo periodo del Natale,
di beltà e grazia;
O, novella di conforto e gioia!

NOTE
1) Pietro e Paolo sono i santi della Chiesa romana: Pietro, l’apostolo indicato nei Vangeli canonico come la pietra su cui si fonda la Chiesa e Paolo, che ha diffuso il cattolicesimo tra i gentili
2) strofa alternativa “Likewise young men and maidens, Your cattle and your store”
3) “strong beer” storpiata in strawber’ che ovviamente non sta a indicare le fragole, che non sono di stagione d’inverno e nemmeno si candiscono come le ciliegie o si fanno seccare come la maggior parte della frutta che si consuma d’inverno. Sting canta “pear”
4) un tipico verso dei canti di questua natalizi
5) la strofa aggiunta da Paul Stookey proviene dalla Carol “God rest you Merry Gentlemen” (la cui melodia si intreccia con quella di Soul Cake) vedi

Kristen Lawrence in A broom with a view 2014:
Kristen scrive e arrangia canti e melodie che chiama “Halloween Carols” , nel ricomporre la canzone riprende molte fradi tipiche dei canti di questua e in particolare


Chorus 

Soul Day, Soul Day, we be come a’ souling.
Pray, good people, remember the poor,
And give us a soul cake.
Soul, soul, a soul cake!
Please, good lady, a soul cake!
An apple, a pear, a plum or a cherry,
Any good thing to make us merry.
Soul, soul, a soul cake!
Pray we for a soul cake!
One for Peter, two for Paul,
And three for Him who made us all.
I
God bless the master of this house,
the mistress also,
And all the little children
who ‘round your table grow.
Likewise, your men and maidens,
your cattle and your store,
And all that dwell within your gates,
we wish you ten times more.
I bridge
Souling Day,
so we pray for the souls departed.
Pray give us a cake,
For we are all poor people
well-known to you before.
II bridge
Little Jack, Jack sat on his gate,
Crying for butter, to butter his cake.
Up with your kettles, and down with your pans,
Give us our souling, and we’ll be gone.
II
Down into the cellar,
and see what you can find.
If your barrels are not empty,
we hope you will prove kind.
We hope you will prove kind
with your apples and your grain,
And we’ll come no more a’ souling
‘til this month comes again.
III
Soul Day, Soul Day, we have been praying
For the souls departed, so pray good people, give us a cake.
So give us a cake for charity’s sake
And our blessing we’ll leave at your door.
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
Il giorno delle anime siamo venuti in questua
ricordatevi brava gente dei poveri
e dateci una torta dell’anima
torta dell’anima!
Vi preghiamo buona signora, torta dell’anima
Con mele, pere, susine, ciliegie,
ogni cosa buona per farci contenti,
anima, una torta dell’anima!
Vi preghiamo una torta dell’anima!
Una (torta o fetta) per Pietro, due per Paolo,
e tre per colui che ha fatto tutti noi.

I
Dio benedica il capo famiglia
e anche sua moglie
e tutti i piccoli bambini
che crescono intorno alla vostra tavola.
e anche i vostri servitori e le serve
Ii bestiame nella stalla
e tutti ciò che risiede tra le vostre mura
ve ne auguriamo 10 volte tanto.
Primo intermezzo
Il giorno delle anime
così preghiamo per i defunti
per favore dateci un dolce
perchè siamo i poveri
che conoscete bene
Secondo intermezzo
Piccolo Jack, seduto all’ingresso
piange per imburrare, imburrare il suo dolce
aprite la porta e sbloccate la serratura,
dateci le nostre anime e ce ne andremo
II
Andate nella cantina
e guardate cosa trovate.
Se i barili non sono vuoti
siamo certi che sarete generosi.
Speriamo che siate generosi
con le vostre mele e il grano
Poichè non ritorneremo per la questua
finchè questo mese ritornerà di nuovo.
III
Il giorno delle anime abbiamo pregato
per i defunti, così brava gente
per favore dateci un dolce
dateci un dolce per carità
e vi lasceremo le nostre benedizioni

E la versione Samhain 


Chorus

Soul, soul, soul cakes!
We come hunting for soul cakes!
We are dead, but like we said,
On this night we’ll take your bread
And while you’re out of your abode,
Lighting fires of Samhain old,
Think of us, out of body
As we are, you, too, shall be.
I
Samhain Night, at long last,
We parade from ages past
A journey from the Otherworld
Oh, the hairs that we have curled!
CHORUS
II
Winter’s Eve surrounds us,
Its open portal astounds us.
We creep into the living sphere,
And see where memories summon here.
III
Find us in this coldness,
Visiting with much boldness.
Share your food; we’ll share our power
To discern a future hour.
IV
Summer’s End, Summer’s End
Will the sun return, vital warmth to send?
Summer’s End, Summer’s End
Darkness lengthens in its stride
across the sleeping land.
V
Little Jack, Jack sat on his gate,
Offering goblins and demons his cake.
Up with the chill and down with the sun,
Waning and waning, the Dark Half’s begun.
VI
All this night as boundaries untie,
Visitors friendly and frightful stop by.
Up with your mask and down with your feet,
Marching and marching to lead out the fleet.
VII
How about this dwelling?
Its offerings are compelling,
With drinks and cakes and porridge,
And cherries and berries from storage.
VIII
Rattles at your door!
Don’t be scared, but give us some more!
A banshee (1) or a fershee (2) might delight
by new firelight.
CHORUS
Traduzione italiano di Cattia Salto
CORO
torte dell’anima
siamo a caccia di torte dell’anima
Siamo i morti, ma come è detto

in questa notte prenderemo il vostro pane
e mentre siete fuori casa
ad accendere i fuochi del vecchio Samain
pensate a noi, incorporei
come noi siamo così voi sarete
I
La notte di Samain, finalmente
andiamo in parata da secoli
un viaggio dall’Altromondo
Oh i capelli che abbiamo fatto rizzare!
CORO
II
La vigilia dell’Inverno ci circonda
il varco aperto ci meraviglia
scivoliamo nella sfera dei viventi
e vedere dove i ricordi qui si evocano
III
Trovateci in questo freddo
per visitarci con gran coraggio
condividete il vostro cibo: condivideremo il nostro potere di discernere il tempo futuro
IV
La fine dell’Estate,
ritornerà il sole per portare il suo calore vitale?
La fine dell’Estate,
l’oscurità allunga il suo passo
sulla terra addormentata.
V
Piccolo Jack, seduto all’ingresso
per offrire ai folletti e ai demoni la sua torta
su il gelo e giù il sole
piano piano, inizia la Metà Oscura
VI
In questa notte mentre i confini si sciolgono,
ospiti amichevoli e spaventosi passano
Su con la maschera e giù con i piedi,
Marcia e marcia per far uscire la schiera.
VII
Che ne dici di questa dimora?
Le sue offerte sono convincenti,
Con bevande, torte e porridge,
E ciliegie e bacche dalla dispensa.
VIII
Sonagli alla tua porta!
Non aver paura, ma dacci qualcosa di più!
Una fata-donna o una fata-uomo si delizieranno
accanto al nuovo fuoco.
CORO

NOTE
1) “woman of the fairies”
2) Fer-side [Fershee], a male fairy

LA RICETTA

Con il nome di Soul Cake si indicano molte varianti di dolcetti tradizionali che vanno dal panino dolce alla torta di frutta secca.

Una ricetta che arriva dall’America è come piace a me, con le quantità ad occhio! (tradotto da http://www.greenchronicle.com/recipes/soul_cake_recipe.htm)

3/4 tazze di burro a temperatura ambiente
3/4 zucchero a velo
4 tazze di farina, setacciata
3 tuorli d’uovo
1 cucchiaino di spezie miste (ovvero la Pumpkin Pie Spice già pronta: cannella, macis, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano)
1 cucchiaino di pepe della Giamaica
3 cucchiai di uva passa
un po’ di latte

LAVORAZIONE
Lavorare il burro a crema con lo zucchero fino a quando diventa soffice, incorporare i tuorli d’uovo sbattuti, la farina e le spezie e tanto latte quanto basta per ottenere un impasto morbido. Alla fine aggiungere l’uvetta.
Nella ricetta non è chiaro se l’impasto è da stendere e quindi ritagliare in forma tonda o se distribuire a cucchiaiate, come sia non deve risultare troppo morbido perchè deve poter essere inciso con una croce a partire dal centro. Ovviamente la teglia deve essere imburrata o si deve mettere la carta-forno. Cuocere in forno caldo fino a doratura.

Un dolce tipico nel Lancashire e nello Yorkshire è il Parkin cake, un tipico gingerbread (torta di zenzero) della tradizione anglosassone. Potrebbe sembrare un brownie ma è composto da fiocchi d’avena e melassa (golden syrup o black treacle)
Soul-mass Cake
https://crumpetsandco.wordpress.com/2013/11/05/parkin-per-la-notte-dei-falo-parkin-for-bonfire-night/​
http://oakden.co.uk/harcake-soul-mass-cake/
http://oakden.co.uk/yorkshire-parkin/

In Italia la tradizione è basata principalmente sui biscotti che ricordano vagamente le ossa dei morti o le dita delle mani. In Piemonte sono gli “ossa d’mort“, a base di mandorle, tra la meringa e l’amaretto, ma possono anche essere una variante delle offelle con fichi secchi, mandorle e uva sultanina (Lombardia e Toscana) o dalla forma di cavalli (Trentino Alto-Adige).
La tradizione del Sud è un’esplosione di colori e di sapori: il torrone napoletano, il marzapane siciliano, la colva o colua pugliese con grano bollito, cioccolato, noci e mandorle, melograno e vino cotto. Anche la consistenza di questi dolci può essere diversissima da morbidi a croccanti o spacca denti.

Assolutamente da provare
FAVE E OSSA D’MORT:
http://www.lericettedellavale.com/biscotti-ossa-di-morto-1657.html
http://cookingbreakdown.blogspot.it/2011/10/ognissanti-e-il-nostro-halloween-fave.html
PANE DEI MORTI:
http://www.ricettemania.it/ricetta-pane-dei-morti-443.html

La festa di Samain (il Capodanno dei Celti) si concludeva l’11 novembre una festa pagana ancora sentita nell’Alto Medioevo, a cui la Chiesa sovrappose il culto cristiano di San Martino. continua seconda parte

APPROFONDIMENTO
Samahin: http://ontanomagico.altervista.org/samain.htm

FONTI
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/feste-e-tradizioni/santi-e-morti-e-le-fave-nere.htmlusi—curiosita/Cibo-per-i-morti.html

http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/216.html
http://www.mayflowerchorus.org/pdf/A%20Soalin.pdf
http://www.hymnsandcarolsofchristmas.com/Hymns_and_Carols/hey_ho_nobody_home.htm
http://paulbommer.blogspot.it/2010/12/advent-calendar-22nd-mari-lwyd.html
http://www.museumwales.ac.uk/cy/279/

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